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Vince Guarducci, telecamere in piazza della Vittoria

12 Giugno 2026 ore 19:09

Livorno, 12 giugno 2026 – Piazza della Vittoria sarà controllata da un sistema di telecamere. Il Consiglio comunale, nella seduta di lunedì scorso, ha approvato la mozione del consigliere di Forza Italia Alessandro Guarducci avente per oggetto “l’installazione di un sistema di videosorveglianza in Piazza Della Vittoria a tutela del decoro urbano, della sicurezza e del Monumento ai Caduti”. “L’approvazione di questo atto – commenta Guarducci – rappresenta un risultato importante e concreto, frutto di un impegno politico serio e costante portato avanti negli anni da Forza Italia su un tema particolarmente sentito dai residenti e da tutta la città. Il Consiglio Comunale ha espresso un consenso pressoché unanime: tutti i gruppi hanno votato a favore della mozione, ad eccezione del Gruppo Misto che si è astenuto e dell’estrema sinistra che ha votato contro. Un’ampia convergenza che dimostra il pieno apprezzamento per un provvedimento che riteniamo necessario per contrastare il vandalismo e la criminalità in un’area molto frequentata della città”. Forza Italia dichiara di portare da tempo avanti a Livorno questa battaglia per garantire maggiore sicurezza e tutelare il patrimonio pubblico. “Nonostante le ripetute sollecitazioni – si legge nella nota – Piazza della Vittoria è rimasta fino ad oggi priva di un adeguato sistema di videosorveglianza, mentre si sono continuati a registrare episodi di degrado, atti vandalici e crescenti preoccupazioni da parte dei residenti. Con questa mozione il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta valuteranno, d’intesa con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (organo competente in materia), l’installazione di telecamere con particolare attenzione al Monumento ai Caduti e alle aree maggiormente esposte ad atti vandalici; a prevedere le risorse necessarie nel prossimo strumento finanziario; a coinvolgere residenti e attività economiche della zona in un percorso di confronto e informazione; a monitorare periodicamente il decoro urbano dell’area predisponendo gli interventi necessari per mantenere elevati standard di sicurezza e pulizia. “Il voto favorevole – continua Guarducci – dimostra che quando una forza di opposizione lavora seriamente, avanza proposte concrete, equilibrate e nell’interesse esclusivo della comunità, è capace di riscuotere un largo consenso. È così che, pur dai banchi della minoranza, proviamo a contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita dei livornesi, trasformando le idee in risultati e le istanze dei cittadini in atti amministrativi efficaci. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano tradotti rapidamente in fatti, perché la sicurezza, il rispetto dei luoghi simbolo della nostra città e la tutela del bene comune non possono più attendere”.

Potere al Popolo risponde all’assicurazione Italia Israele

12 Giugno 2026 ore 15:29

Livorno, 12 giugno 2026 – Dopo la mozione di Camilla Barontini di Livorno Popolare per la targa commemorativa per i bimbi palestinesi vittime della Guerra a Gaza e quella precedente di Potere al Popolo sul boicottaggio dell’economia israeliana, il partito di opposizione di sinistra in consiglio interviene per moderare l’intervento dell’associazione Italia Israele e della comunità ebraica livornese che critica la decisione dell’amministrazione in quanto “discriminatoria” nei confronti di tutti gli altri bambini vittime della guerra. Per Potere al Popolo invece la targa commemorativa per i bimbi di Gaza non è “solamente” un intervento per definire il concetto “guerra = brutto” ma di un atto “dovuto” in ragione di un intervento statale da parte di Israele, mirato, ai danni della popolazione inerme, per il quale è “necessario” che le istituzioni prendano posizione. Ecco il comunicato: “Dopo decenni di apartheid e genocidio i sionisti ci accusano di doppi standard per la targa in memoria dei bambini di Gaza. L’Associazione Italia-Israele dice che “I bambini non dovrebbero mai essere utilizzati per alimentare narrazioni politiche o ideologiche” e noi gli diamo pure ragione, ma c’è da far notare un ingombrante però: la targa in questione non serve a ricordare genericamente che Guerra=Brutto, per quello abbiamo già il nostro ministro degli Esteri. No, quella targa serve a puntare il dito verso le atrocità commesse dall’esercito israeliano a Gaza, a dire chiaramente che, come si sente spesso, “c’è un aggredito e un aggressore”, c’è un’entità genocida e un popolo che subisce il genocidio. Ad oggi, almeno 20.000 bambini palestinesi sono stati uccisi a Gaza, altri 50.000 e forse più sono stati menomati e feriti dalla campagna militare di sterminio e assedio totale che continua tuttora da parte dei sionisti, queste sono cifre documentate da UNICEF, ONU, Save the Children e molte altre organizzazioni internazionali. La morte dei bambini in guerra è qualcosa di atroce, è un’ingiustizia che non può essere riparata, di chiunque siano figli o figlie. Su questo aspetto il dolore che proviamo non ha differenze di etnia, classe, sesso o nazionalità. Di nuovo: quella targa non serve a esprimere questo concetto però, serve a ricordare che i bambini di Gaza sono vittime di un crimine più atroce dell’infanticidio, sono vittime di una macchina statale che ha scientificamente raso al suolo le scuole, gli asili, gli ospedali e le case di quei bambini; serve a ricordare che i bambini di Gaza sono vittime della fame artificiale, provocata dalla chiusura delle frontiere, dalla sete derivante dai soldati israeliani che sparano sui camion cisterna e sulle folle che si accalcano per raccimolare gli scarsissimi beni alimentari che entrano. La targa per i bambini di Gaza, così come le mozioni per il boicottaggio, non nasce quindi in un vuoto atemporale distaccato dalla realtà: nasce mentre un genocidio è in corso, mentre i gazawi ancora vengono bombardati sommariamente, mentre intere famiglie vengono cancellate. Una risposta istituzionale a un’emergenza in corso non è “doppio standard morale” bensì dovere morale. Questo non significa dimenticare i fratellini Bibas o altre vittime innocenti. Significa riconoscere che quando uno sterminio di tali proporzioni è ancora in atto, nominarlo esplicitamente è un atto di responsabilità civile, non di discriminazione. L’associazione chiede inclusività, ma l’inclusività non può diventare lo strumento per diluire o silenziare la denuncia della realtà di ciò che sta accadendo oggi”.

Cinzia Dal Pino condannata a 18 anni

12 Giugno 2026 ore 14:28

Viareggio, 11 maggio 2026 – L’imprenditrice balneare viareggina Cinzia Dal Pino, che l’8 settembre del 2024 uccise investendolo col suo Suv Noureddine Mezgui, marocchino di 52 anni, è stata condannata a 18 anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario. È arrivata dunque nella giornata di ieri la sentenza per Cinzia Dal Pino, ritenuta colpevole di un omicidio ai danni della vittima, un extracomunitario che le aveva in precedenza sottratto a scopo di furto la borsa, rincorrendolo con l’auto per poi investirlo e passarci sopra, anche in retromarcia, davanti agli occhi terrorizzati dei passanti. In prima istanza la Pm Sara Polino aveva richiesto la massima pena, l’ergastolo.

Targa per i bimbi palestinesi, ancora polemiche

12 Giugno 2026 ore 14:18

Livorno, 11 giugno 2026 – La consigliera di Livorno Popolare Camilla Barontini ha richiesto con una mozione l’intitolazione di una targa commemorativa per i bambini palestinesi vittime della guerra a Gaza. Per la comunità ebraica livornese si tratta di un atto “discriminatorio” che rischia di mettere in un unico “calderone” tutti gli altri bambini civili vittime della guerra. Ecco il comunicato dell’associazione Italia Israele di Livorno:
“Dinanzi al tragico coinvolgimento dell’infanzia nei teatri di guerra è particolarmente necessario evitare narrazioni unilaterali che trasformano una tragedia complessa in un racconto a senso unico. Non vi sono e non vi devono essere differenze tra bambini e bambini: ogni vita innocente spezzata merita lo stesso rispetto, la stessa pietà e la stessa memoria, indipendentemente dalla nazionalità o dalla parte coinvolta nel conflitto. La criticità della mozione sta proprio nel pensare di aver risolto la questione menzionando esplicitamente i soli bambini palestinesi e relegando invece tutti gli altri bambini vittime delle guerre in un indistinto calderone, di rango inferiore. In questo modo, la morte di innocenti rischia di essere strumentalizzata per sostenere una narrativa politica di parte, nella quale viene implicitamente individuato un unico responsabile della tragedia che ogni guerra rappresenta. La storia insegna, come nel caso Dreyfus, quanto l’opinione pubblica possa essere guidata da rappresentazioni parziali e simboliche, arrecando danno all’intera società e al convivere civile. Per questo la scelta di dedicare una targa pubblica esclusivamente ai bambini palestinesi vittime del conflitto, accennando solo indistintamente agli altri, in un luogo che dovrebbe unire e non dividere, rafforza una lettura selettiva del conflitto invece di promuovere una memoria condivisa e non contribuisce, pur nelle limitate possibilità di un ente locale, ad avvicinare le posizioni e a favorire il dialogo”.

Conclusi i lavori all’acquedotto di Rosignano

12 Giugno 2026 ore 13:50

Rosignano, 11 giugno 2026 – Conclusi i lavori all’acquedotto di Rosignano per un totale di 1,5 milioni di euro per rendere la rete idrica più efficiente e sicura. Si tratta di un intervento che ha permesso di sostituire e potenziare circa 2.800 metri di condotte del servizio per Rosignano Marittimo e per le frazioni collinari. Somo state rifatte e potenziate rifacimento le infrastrutture idriche in via dell’Acquabona, nel tratto compreso tra l’omonima località e il Parco dei Poggetti, area strategica per il sistema acquedottistico del territorio in quanto sede sia della Centrale idrica Acquabona sia del Serbatoio di Rosignano Marittimo. L’intervento, inserito tra i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), “costituisce un passo fondamentale per il miglioramento dell’efficienza del servizio idrico destinato ai cittadini di Rosignano Marittimo e delle frazioni collinari – scrive in una nota il Movimento Cinque Stelle – È giusto ricordare un fatto semplice e incontestabile: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato ottenuto dall’Italia durante il Governo guidato da Giuseppe Conte. Oggi molti lo hanno dimenticato o provano a intestarsi risultati non suoi, ma le risorse che stanno finanziando opere concrete nei nostri territori arrivano da una scelta politica precisa che il MoVimento 5 Stelle ha fortemente voluto e portato a compimento in Europa. A Rosignano, come nel resto del Paese, il PNRR ha significato infrastrutture moderne, servizi migliori e investimenti reali per le nostre comunità”.

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