DOMANI A ROMA IL TERZO FESTIVAL DELL’UMANO TUTTO INTERO. MENORELLO (SUI TETTI): “DALLA PARTE DELLE CREATURE, PER POTER DIRE, PROPRIO OGGI, NEL CAMBIO D’EPOCA E SEGUENDO FRANCESCO D’ASSISI, BENVENUTA, SORELLA VITA!”
Dieci panel come i dieci passi di San Francesco: con Parolin, Mantovano, Tajani, Valditara, Cavani, Versace, Giorgetti, Avati, A.Meloni, Zuppi, Abodi, Zecchi.
ROMA, 15 giugno 2026 – “Porremo il grande tema se sia possibile, proprio a noi nel 2026, un’amicizia con la vita e la realtà come é stata quella letizia di Francesco d’Assisi, che ci stupisce sempre di più. Ed essere dalla parte delle creature cambia tutti gli aspetti dell’umano: dallo stupore per i giovani, che saranno i protagonisti del festival, fino a co-condurre i panel, a proposte concrete ai decisori politici, dai conflitti nel reale e con il reale agli scenari internazionali, dalle fragilità e dalla cura dei più deboli e dei più piccoli alle prospettive di pienezza per ciascuno, in qualsiasi situazione sia”.
Così il presidente del network Ditelo Sui Tetti, avv. Domenico Menorello, introduce il terzo “Festival dell’Umano Tutto Intero”, fortunato appuntamento promosso a Roma dal 2024 dal network di cento associazioni “Ditelo Sui tetti”, che quest’anno coincide con la ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia e d’Europa (1226- 2026). La traccia scelta per l’edizione 2026 è “Ben venga, mia sorella Vita”.
Per due giorni, dal 16 al 17 giugno, il Pio Sodalizio dei Piceni ospiterà una sorta di inedito “pellegrinaggio” attorno ai luoghi esistenziali di Francesco d’Assis, attraversandoli con dieci passi tutti declinati nell’attualità. Sono infatti dieci i panel, animati non come “convegni” ma con il pullulare di esempi reali e appunti di giudizio, grazie a cento fra relatori, esponenti del mondo istituzionale, politico, religioso ed artistico, accomunati dal desiderio di rovesciare il paradigma del disincanto per raccontare le varie forme dell’uomo che, come San Francesco, impara a far illuminare nostra sorella vita dalla povertà del cuore.
Tra gli ospiti da segnalare Card. Pietro Parolin, Mons. Zuppi, Mons. Renzo Pegoraro, Card. Mario Grech, Fr. Francesco Ielpo (custode Terra Santa), Pupi Avati, Antonio Polito, Liliana Cavani, Davide Rondoni, Alfredo Mantovano Antonio Tajani, Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara, Arianna Meloni, Eugenia Roccella, Francesco Paolo Sisto, Lucia Albano, Maria Teresa Bellucci, Orazio Schillaci, Alessandra Locatelli, Daniela Fumarola, Paola Binetti, Antonio Baldassarre, Giovanni Orsina, Francesco Caringella, Matteo Halissey, Stefania Craxi, Domenico Airoma, Salvatore Abbruzzese, Paola Frassinetti, Andrea Abodi, Stefano Zecchi, Suor Anna Monia Alfieri, Giusy Versace.
“Abbiamo immaginato un festival che si snoderà in dieci passi, ordinati in cinque luoghi esistenziali di Francesco narrati con più linguaggi: «la giovinezza, il conflitto, le fragilità, l’essere figli, il centuplo» – spiega Menorello – Abbiamo l’obiettivo di calcare quei passi e quei luoghi di San Francesco, per sperare che anche per noi la realtà si faccia promessa di pienezza, non baratro sul nulla. Vogliamo porci alcune domande: la realtà è divenuta nemica della persona? È più comodo fuggirla? Siamo condannati ad avviare una guerra o nutriamo ancora la speranza di poter chiamare fratello e sorella ogni cosa e soprattutto ogni vita, a partire dalla sorella vita del poverello di Assisi? Nostra intenzione – aggiunge – è ripercorrere esistenzialmente i passi e i luoghi di Francesco nelle due fasi della sua vita, dalla apparente superficialità giovanile alla nuova era dell’amicizia con la sua vita e il suo reale.
Questa sorta di pellegrinaggio esistenziale, che animeremo nei due giorni del festival, vuole puntare a farci alzare lo sguardo anche verso un orizzonte di possibili scelte pubbliche. Infatti, ogni sessione concluderà chiedendo ai decisori alcune riforme e alcuni contenuti precisi. Seguiremo Francesco fino al suo segreto, che, nella fraternità e nella ricerca della verità, è l’incontro con il Fatto cristiano, perché come ha scritto Papa Leone XIV chi cerca la verità, alla fine cerca Dio, incontrerà Dio, troverà Dio precisamente nella bellezza della creazione, in tante forme in cui Dio ha voluto mettere la Sua impronta, in tutto quello che siamo noi, soprattutto come figli e figlie di Dio, creature fatte a Sua immagine”.
Il festival con il contributo fondamentale tra gli altri di Enel, Gruppo FS, Aeroporti 2023, Terna, trae ispirazione dall’opera di Davide Rondoni, “La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo”, Fazi editore, 2026; le fonti sono tratte anche da Augustine Thompson, Francesco d’Assisi, una nuova biografia, Itaca, 2012 . I frame video saranno tratti dal film capolavoro ‘Francesco’ di Liliana Cavani (1989). E proprio Liliana Cavani sarà protagonista assieme a Davide Rondoni (Presidente Comitato VIII centenario morte di San Francesco) di un inedito e particolarissimo “duetto”, intitolato “Commossi da San Francesco”.
All’interno del Festival dell’Umano tutto intero in programma al Pio Sodalizio dei Piceni di Roma, la sera del 17 giugno si svolgerà lo spettacolo “Per una giovane Italia”, basato sul manifesto scritto da Davide Rondoni che racconta e inquadra l’intero progetto. I giovani hanno un solo grande problema: gli adulti. Specialmente gli adulti che non vogliono rinunciare a rendite di posizione e che non comunicano energia propositiva e speranza. Con gli interventi di Lorenza Fruci giornalista, conduzione di Fanny Cadeo, Angela Sara Ciafardoni – scrittrice, Arianna Balestrieri – danzatrice, Asia Vaudo – poetessa, Flaminia Colella – poetessa, Massimo Villani – attore, Susanna Reppucci – cantautrice.
La serata “Per una giovane Italia”, realizzata con il sostegno di Enel, vuole raccontare una prospettiva: quella di un’Italia per vecchi che non è l’Italia che desideriamo, perché sono molto spesso dei giovani a muovere le energie migliori nel Paese. Francesco e i suoi frati erano dei ragazzi, Dante era un ragazzo quando iniziò a scrivere la Commedia, Marconi a 21 anni mosse i suoi primi esperimenti, e per i secoli si devono a tanti ragazzi e ragazze italiani passi in avanti in tutti i campi: dalla scienza alla letteratura, dall’impresa economica alla politica. L’avvio della serata con la brass band, che introdurrà il format Per una giovane Italia, sarà alle ore 20.45.
Oltre alla tappa romana, il progetto verrà presentato anche a FERRARA – 28 maggio; MONTE SAN MARTINO (MC) – 4 luglio; MONTALTO DELLE MARCHE (AP) – 24 luglio; CAORLE (VE) – 12 agosto; RIMINI – 23 agosto, Meeting per l’amicizia fra i popoli; ASCOLI PICENO – 25 agosto.
IL PROGRAMMA:
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