Gov. Gavin Newsom Says Trump Is Investigating Him and His Wife

© Godofredo A. Vásquez/Associated Press

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Livorno 15 giugno 2026 125 anni di Fiom, apposta targa in piazza dei Domenicani La Fiom è nata a Livorno il 16 giugno 1901 nella sede della Fratellanza Artigiana, dove si svolse il congresso fondativo. Oggi pomeriggio, per celebrarne i 125 anni di storia, è stata apposta una targa celebrativa proprio presso l’ex …
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Non è ancora una soluzione, avvertono i sindacati, ma per il momento al tavolo al Ministero per le imprese e il made in Italy per la vertenza Electrolux, esuberi e chiusure sono allontanati. Una tregua di cinquanta giorni almeno. Quasi due mesi per l’avvio di un confronto che resta complesso, ma che rappresenta comunque un passo avanti dopo l’annuncio di 1.700 licenziamenti e la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi, nelle Marche. Electrolux ha sospeso temporaneamente la procedura di licenziamento collettivo aperta in Italia che avrebbe diminuito del 40% la forza lavoro nel nostro Paese, ampliando la crisi del settore degli elettrodomestici, già fiaccato dalla vicenda Whirlpool-Beko.
“Li abbiamo fermati, ma tra noi e l’azienda è una tregua armata“, ha rivendicato il segretario della Fiom-Cgil Michele De Palma, al termine dell’incontro con l’azienda e il governo. “Arrivavamo a questo tavolo con due elementi chiari: erano pronti ad aprire le procedure di mobilità e a pagare il prezzo erano i lavoratori di Cerreto d’Esi perchè su quello stabilimento ci avevano messo la croce sopra. Li abbiamo, li avete fermati, ma non siamo alla soluzione della vertenza, dobbiamo avere la piena consapevolezza che la battaglia non si è conclusa“, ha avvertito. Per questo, ha continuato, il messaggio da trasmettere alle assemblee che ora si faranno nei territori tra i lavoratori è l’invito a restare compatti. “Non dobbiamo smobilitare. Da questa vertenza o ne usciamo tutti insieme, tutte le organizzazioni sindacali, tutti gli stabilimenti, operai e impiegati, o si rischia che se vedono lo spazio di una divisione ci si infilano ed è la fine della nostra vertenza”.
“La situazione non è risolta definitivamente, per adesso è sospeso il piano dell’azienda che non parte con nessuna azione unilaterale nei confronti dei lavoratori”, ha aggiunto il neo segretario generale Uilm, Davide Sperti, parlando di un “primo passo avanti che possiamo raccogliere con cauto ottimismo“. “L’azienda voleva partire da esuberi e la chiusura di uno stabilimento. Noi gli abbiamo detto che questo non è il modo in cui si costruisce un piano, che non era industriale, ma di dismissioni”, ha sottolineato pure il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, sottolineando che “è molto importante l’impegno politico che è stato preso e lo vogliamo vedere alla prova dei fatti“, invitando il governo Meloni ad “aprire il tavolo dell’elettrodomestico, a costruire le proposte per mettere in sicurezza l’occupazione, la presenza industriale e la sostenibilità economica e sociale delle nostre comunità”.
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Livorno 15 giugno 2026 La Pielle e Daniel Donzelli ancora insieme La Pielle Livorno comunica il rinnovo dell’accordo con Daniel Donzelli, che vestirà la maglia biancoblù anche nella stagione 2026/2027. Per Daniel sarà il terzo anno consecutivo in maglia PL. Una conferma che va oltre i numeri e che premia il percorso di un giocatore …
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Livorno 15 giugno 2026 Area pedonale in Piazza Garibaldi: ecco chi può accedervi. In via del Pettine i parcheggi scooter Area pedonale in piazza Garibaldi e circolazione e sosta in via del Pettine: ecco l’ordinanza che disciplina le modalità Chi può accedere Livorno, 15 giugno 2026 – A seguito della Deliberazione della Giunta …
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Livorno 15 giugno 2026 Grande successo per Coteto in Festa: famiglie, bambini e tutro un quartiere in festa Una grande partecipazione di famiglie, bambini e residenti di ogni parte della città, ha accompagnato l’esordio in notturna di Coteto in festa, una festa della mamma che si è trasformata in una lunga serata che ha animato …
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Livorno 15 giugno 2026 Voucher nidi estivi luglio 2026, approvata la graduatoria Sostegno alle famiglie per la frequenza dei servizi educativi 0-3 anni: disponibile la graduatoria degli aventi diritto ai contributi per il mese di luglio Livorno, 15 giugno 2026 – Con Determina n. 4915 del 12 giugno 2026 è stata approvata la graduatoria relativa …
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Livorno 16 luglio 2026 Ippodromo Caprilli, la prima corsa della stagione fissata al 10 luglio I cancelli si riapriranno venerdì 10 luglio Livorno, 15 giugno 2026 – Con il Decreto del Masaf del 14 giugno c’è un quadro finalmente chiaro e certo circa la nuova stagione dell’Ippodromo Caprilli. Dopo lo slittamento per le …
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© Katie Collins/Reuters

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Nato per custodire la memoria di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, il Gran Premio Nuvolari torna dal 17 al 20 settembre 2026 per la sua 36ª edizione. La manifestazione, organizzata da Mantova Corse sin dal 1991, partirà come sempre da Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, e porterà 300 equipaggi lungo un itinerario di 1.100 chilometri attraverso Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino.
Dalle origini alla gara moderna
Il nome del Gran Premio affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Dopo la scomparsa del campione mantovano Tazio Nuvolari, avvenuta nel 1953, la Mille Miglia modificò il proprio percorso per rendere omaggio al "Nivola" e istituì un premio speciale destinato al pilota più veloce. Da quell'eredità nacque la manifestazione che oggi è tra gli appuntamenti più prestigiosi della regolarità internazionale.
Un percorso tutto nuovo
L'edizione 2026 introduce diverse novità rispetto al passato. I concorrenti affronteranno prove cronometrate e di media lungo un tracciato che comprende tre autodromi - Mugello, Imola e Magione - e tre circuiti cittadini, allestiti a Carpi, Forlì e Lugo di Romagna. Le tappe porteranno gli equipaggi da Mantova a Cesenatico e Rimini, quindi attraverso Marche, Umbria e Toscana fino a San Marino, prima del rientro finale in terra mantovana.
Auto storiche e sostenibilità
Sono ammesse vetture costruite dal 1919 al 2000, suddivise nelle categorie PreWar, Classic e Youngtimer, oltre a 35 moderne Gran Turismo. Confermato anche il progetto "Gran Premio Nuvolari Green", che prevede iniziative per compensare le emissioni e ridurre l'utilizzo della plastica durante la manifestazione. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 luglio. Per informazioni consultare il sito ufficiale del Gran Premio Nuvolari.




























Livorno 15 giugno 2026 12enne minacciata di morte al parco pubblico, Lega: espulsione immediata e processi esemplari Aggressione alla bambina di 12 anni al Parterre: Ghiozzi e Gasparri (Lega): “Fatto intollerabile. Chi non rispetta le nostre regole deve fare le valigie: espulsione immediata e processi esemplari” Dopo la denuncia relativa all’aggressione e alle minacce subite …
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Livorno 15 giugno 2026 Livorno Play Comics 2026: la magia del fumetto, del gioco e della musica pop approda in Fortezza Vecchia Sabato 20 e domenica 21 giugno, la storica cornice livornese si trasforma nel quartier generale della cultura nerd e pop. Tra mattoncini LEGO, duelli con spade laser, tornei di retrogaming, grandi show …
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Livorno 15 giugno 2026 A Livorno il talk “Incertezza sul futuro: un dialogo intergenerazionale” Venerdì 19 giugno 2026 ore 17.30 nella Sala del Grande Rettile presentazione del Rapporto Giovani 2026 dell’Istituto Toniolo L’Assessorato alle politiche Giovanili del Comune di Livorno, in collaborazione con l’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presenta alla …
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Livorno 15 giugno 2026 Fiom, 125 anni di storia: oggi la targa celebrativa in piazza dei Domenicani La Fiom quest’anno compie 125 anni. La Fiom è nata il 16 giugno 1901, nella sede della Fratellanza Artigiana, a Livorno, dove si svolse il congresso fondativo. Il primo articolo dello Statuto così recitava: «Con deliberato del I …
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Livorno 15 giugno 2026 Pedonalizzazione Garibaldi, PaP: “privilegiata l’estetica rispetto alle reali esigenze del quartiere” Pedonalizzazione di piazza Garibaldi, Potere al Popolo attacca: “Una vetrina senza risposte per i residenti” La recente inaugurazione della nuova piazza Garibaldi pedonalizzata continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. Dopo i giudizi positivi espressi dall’amministrazione comunale sul progetto di …
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Piombino, 15 giugno 2026 Piombino: “Ospedali e sanità di prossimità”, la Cgil organizza incontro pubblico “Ospedali e sanità di prossimità”: questo il titolo dell’iniziativa in programma giovedì 18 giugno dalle 17 alle 19 a Piombino presso il Centro giovani in via della Resistenza 4. L’incontro è organizzato dalla Cgil Livorno. Al dibattito – presieduto da Gianfranco …
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Livorno 15 giugno 2026 Taglio medico emergenze-urgenze a Rosignano, Lega: “Si penalizza l’assistenza sanitaria territoriale” Manfredi Potenti e Mario Romanu (Lega): “Rosignano: taglio medico emergenze-urgenze fermamente contrari alla decisione di ASL Toscana Nord Ovest. Si penalizza l’assistenza sanitaria territoriale.” “Riteniamo assolutamente da bocciare la decisione dell’Azienda ASL Toscana Nord Ovest e la scelta della Regione …
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Livorno 15 giugno 2026 La Correre a Castellia è di Bevilacqua La Correre a Castellina non si smentisce mai. Organizzazione attenta, tanta gente ai bordi della strada, un percorso cittadino con partenza e arrivo al Parco Comunale che attrae sempre tanti partecipanti per affrontare i suoi 9,8 km. Anche la 22esima edizione non è sfuggita …
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Quando si parla di cucina storica, il rischio è sempre quello della nostalgia. Vecchi ricettari, piatti curiosi, ingredienti scomparsi e una certa fascinazione per il «come eravamo». Il lavoro di Samanta Cornaviera segue invece una strada diversa. La sua ricerca dimostra che il cibo può essere una chiave di lettura straordinaria per comprendere la storia sociale, economica e culturale di un Paese.
Attraverso il progetto Massaie Moderne, Cornaviera ha costruito negli anni uno dei più interessanti laboratori italiani di archeologia culinaria contemporanea. L’idea è semplice solo in apparenza: recuperare ricette, riviste e manuali domestici dell’Otto e del Novecento per raccontare l’evoluzione della società italiana. Sul sito Massaie Moderne, che prende il nome dall’omonima rubrica pubblicata fin dal 1929 su La Cucina Italiana, le ricette diventano documenti storici, testimonianze di un’epoca e strumenti per comprendere i cambiamenti del gusto e della vita quotidiana.
La sapienza di Cornaviera risiede proprio nella capacità di andare oltre il piatto. Ogni preparazione viene collocata nel suo contesto. Una torta dedicata a Mazzini, un sugo futurista, una ricetta nata durante il periodo delle sanzioni o una preparazione celebrativa dell’Unità d’Italia raccontano molto più degli ingredienti che le compongono. Raccontano ideologie, consumi, aspirazioni sociali, disponibilità economiche e perfino mode culturali. È un lavoro che richiede competenze trasversali, capacità di ricerca archivistica e una profonda conoscenza della storia della gastronomia.
Figlia di una famiglia di panettieri e pasticceri, Cornaviera ha trasformato una passione personale in un percorso di studio rigoroso. Colleziona ricettari storici, analizza pubblicazioni d’epoca, verifica tecniche e ingredienti, ricostruisce preparazioni che spesso non vengono più cucinate da decenni. Il suo archivio rappresenta una fonte preziosa per chiunque voglia comprendere come gli italiani abbiano mangiato e pensato il cibo negli ultimi centocinquant’anni, alla scoperta dell’autentico gusto del ’900.
Non stupisce quindi che il suo lavoro abbia trovato spazio su testate specializzate come La Cucina Italiana, Grande Cucina e Gambero Rosso, né che abbia dato vita a eventi, incontri e consulenze dedicate alla valorizzazione della memoria gastronomica. Anche il volume Menu Risorgimento, realizzato insieme al Collettivo Cougnet e pubblicato da Linkiesta, nasce dalla stessa convinzione: il patrimonio gastronomico non è un repertorio di ricette da museo, ma un racconto vivo della nostra identità culturale.
Il lavoro di Cornaviera diventerà reale e tangibile durante l’incontro organizzato dal FAI a Casa Macchi, dove il suo racconto attraversa il periodo compreso tra l’Unità d’Italia e il primo Novecento, mostrando come le trasformazioni politiche, economiche e sociali abbiano lasciato tracce evidenti nelle cucine domestiche. Il cibo diventa così un archivio accessibile a tutti, fatto di gesti, ingredienti, abitudini e memorie condivise. Nel cortile di Casa Macchi, una delle più autentiche testimonianze della vita quotidiana tra Ottocento e Novecento, Samanta Cornaviera accompagnerà i visitatori in un viaggio tra storia, cultura e gastronomia alla scoperta di sapori dimenticati, abitudini domestiche e trasformazioni sociali raccontate attraverso il cibo. Un racconto dal vivo che intreccia memoria e tradizioni, con assaggi ispirati all’epoca: il celebre cocktail Milano-Torino e piccole preparazioni che richiamano la cultura culinaria di fine secolo. L’occasione per guardare al passato da una prospettiva insolita e sorprendentemente attuale è in programma Venerdì 19 giugno alle ore 18.30 a Casa Macchi a Morazzone (VA).
In un’epoca che corre veloce verso il nuovo, la lezione di Samanta Cornaviera ricorda che innovare non significa dimenticare. Significa conoscere ciò che è stato, comprendere come siamo arrivati fin qui e riconoscere che ogni ricetta custodisce molto più di una tecnica, perché custodisce una storia.
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L’amministrazione Trump ha avviato un’indagine su Trita Parsi, analista e critico della guerra contro l’Iran, ipotizzando di revocargli la green card e deportarlo. Secondo quanto riportato dal sito conservatore e pro-Israele The Free Press (fondato da Bari Weiss, ora alla Cbs), funzionari dell’amministrazione starebbero valutando la possibilità di espellere Parsi, che possiede doppia cittadinanza iraniana e svedese.
Parsi, cofondatore e vicepresidente esecutivo del Quincy Institute for Responsible Statecraft e cofondatore del National Iranian-American Council (Niac), è stato un fervente oppositore dei continui attacchi statunitensi contro la Repubblica Islamica. Un funzionario dell’amministrazione ha dichiarato al Free Press che il segretario di Stato Marco Rubio è stato «molto chiaro» nell’intenzione di colpire «persone che sostengono i nostri avversari e il cui lavoro promuove la loro agenda minando la nostra sicurezza». Una svolta inquietante e autoritaria per gli Stati Uniti targati Trump.
Non è un caso che l’indagine sia partita proprio ora. Come già ampiamente documentato da InsideOver, Laura Loomer, influencer della destra radicale americana e feroce sostenitrice di Israele, aveva chiesto esplicitamente l’apertura di un’indagine contro Trita Parsi già nelle scorse settimane. La Loomer, diventata una delle figure più influenti nel secondo mandato di Donald Trump, ha postato su X un messaggio inequivocabile: «Trita Parsi è anche titolare di green card. Ha cittadinanza iraniana e svedese. È un portavoce del regime iraniano e ha usato NIAC e il Quincy Institute per diffondere propaganda filoiraniana. Dovrebbe essere deportato subito. È una vera minaccia per la sicurezza nazionale Usa».
Secondo The New Republic, la Loomer avrebbe definito Parsi un «portavoce del regime iraniano» che promuove «punti di propaganda filoiraniani» in un post su X dello scorso aprile, aggiungendo a maggio che «i suoi giorni nel nostro Paese sono contati». L’influencer aveva già avuto un ruolo centrale nella detenzione di due donne iraniane, Hamideh Soleimani Afshar e sua figlia Sarina, dopo averle identificate come parenti dell’ex comandante militare iraniano Qassem Soleimani.
La vicinanza di Laura Loomer a Trump è notoria. Come ricostruito dal Financial Times e ripreso da InsideOver, ore dopo che il presidente americano aveva lanciato l’attacco contro l’Iran, la prima telefonata fu proprio per lei, la 32enne sostenitrice convinta della guerra alla Repubblica Islamica e delle ragioni di Benjamin Netanyahu. «Gli ho detto che ha fatto un ottimo lavoro e che in tutto il mondo la gente lo sta acclamando – ha raccontato la Loomer al Financial Times –. Ci sta rendendo orgogliosi di essere americani».
Intervistato da Middle East Eye lo scorso maggio, Parsi aveva messo in guardia sulla capacità degli Stati Uniti di raggiungere un accordo con l’Iran, sottolineando che tutto dipende dalla capacità di Washington di frenare gli attacchi israeliani nella regione. «Se Trump non può o non vuole farlo – aveva dichiarato –, il valore di qualsiasi accordo con Washington viene messo seriamente in discussione». «Un cessate il fuoco che lasci Israele libero di riaccendere le ostilità a piacimento – mentre gli Stati Uniti rimangono incapaci di impedirsi di essere trascinati di nuovo nel conflitto – offre poche garanzie di stabilità. In tali circostanze, l’utilità di un accordo con Washington diminuisce drasticamente», ha aggiunto Parsi.
Parsi è un critico della Repubblica Islamica – la sua famiglia fuggì in Svezia per sfuggire alle persecuzioni in Iran – e ha subito attacchi sia da monarchici iraniani che da figure filo-Trump per la sua opposizione al conflitto. È stato anche molto critico nei confronti del sostegno statunitense al genocidio di Israele a Gaza e agli attacchi in Libano.
La notizia dell’indagine ha suscitato preoccupazione e reazioni di solidarietà da parte di diverse voci del dibattito pubblico americano. Daniel Davis, veterano dell’esercito Usa, analista militare e conduttore del Deep Dive, ha espresso il suo sostegno a Parsi in un lungo post su X:
Trita Parsi @tparsi, Executive Vice President of Quincy Institute, is reportedly being investigated by the U.S. Administration and may be in danger of being deported. I can only hope that is a scare tactic, or just fake news, bc not only would such an attempt to silence a critic… pic.twitter.com/gRixVFA0Ix
— Daniel Davis Deep Dive (@DanielLDavis1) June 11, 2026
«Trita Parsi, Executive Vice President of Quincy Institute è presumibilmente sotto indagine da parte dell’Amministrazione USA e potrebbe rischiare la deportazione. Posso solo sperare che si tratti di una tattica intimidatoria o di fake news, perché non solo un simile tentativo di silenziare un critico della folle guerra americana in Iran sarebbe incostituzionale, ma sarebbe incredibilmente sciocco. Trita è stato molte volte nel nostro show, ed è stato SEMPRE una voce di ragione, di intelligenza e, forse soprattutto, filo-America».
Ha poi aggiunto: «È un genuino sostenitore dell’America-first e tutti i suoi consigli e le sue critiche sono stati incentrati sul tentativo di convincere il governo a evitare politiche dannose per noi e a perseguire politiche da cui possiamo trarre beneficio. Abbiamo bisogno di più uomini come Trita Parsi nel dibattito nazionale».
Solidarity w/ Trita Parsi, the Iranian-American analyst (& friend of Katie Halper Show) who is allegedly being investigated by Trump Admin. I say allegedly bc it's possible that the story is an attempt to scare & silence anti-war voices & pressure… https://t.co/gwbWkYiTpH
— Katie Halper (@kthalps) June 12, 2026
Anche la giornalista e conduttrice Katie Halper ha espresso solidarietà a Parsi, ripresa in un repost che ha amplificato il messaggio: «Solidarietà a Trita Parsi, l’analista iraniano-americano (e amico del Katie Halper Show) che sarebbe sotto indagine da parte dell’Amministrazione Trump. Dico “sarebbe” perché è possibile che la storia sia un tentativo di intimidire e silenziare le voci anti-guerra e fare pressione…». Un chiaro tentativo di intimidire le voci dissidenti da parte di un’amministrazione che si era presentata agli elettori come paladina del free speech nonché una bruttissima pagina per la democrazia a stelle e strisce.
Whether you agree or disagree with Trita Parsi @tparsi should not even matter. If you believe in democracy and the rule of law, you should firmly oppose the Trump administration's reported efforts to investigate and deport him because of his views on Iranhttps://t.co/Cg5899NmOP
— Thomas Juneau (@thomasjuneau) June 12, 2026
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