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Da Battocletti a Curtis: le 65 medaglie in 17 giorni di atletica e nuoto, un’Italia femminile e multiculturale

17 Agosto 2026 ore 18:20

Sara Curtis è nata a Savigliano da madre nigeriana e padre italiano. Nadia Battocletti è nata a Cles da padre italiano e madre marocchina. Sono i due volti dietro le 65 medaglie in diciassette giorni che hanno colorato di azzurro l’estate dello sport europeo. L’Italia ha chiuso gli Europei di atletica di Birmingham al primo posto nel medagliere e quelli degli sport acquatici di Parigi al secondo, dietro alla Gran Bretagna ma davanti a tutti nella classifica per nazioni. Due risultati che confermano una trasformazione maturata negli anni nelle discipline considerate regine dello sport olimpico. Nell’atletica sono arrivati 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, oltre al primato nella classifica a punti e al record eguagliato di 45 finalisti. Nel nuoto e nelle altre discipline acquatiche il bottino è stato ancora più ampio: 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi, per un totale di 43 podi. Il filo che unisce Birmingham e Parigi è la profondità dei movimenti, capaci di mescolare campioni affermati e nuove generazioni.

E questa nuova Italia ha soprattutto il volto delle donne. Delle 58 medaglie conquistate in gare esclusivamente maschili o femminili, 33 sono arrivate dalle azzurre contro le 25 degli uomini, mentre altre sette sono state vinte in competizioni miste. Ancora più netto il dato degli ori: 14 titoli femminili, sette maschili e due misti. Da Nadia Battocletti a Chiara Pellacani, da Simona Quadarella a Ginevra Taddeucci, da Sara Curtis a Larissa Iapichino, passando per Dariya Derkach e Sofia Fiorini, sono soprattutto loro ad aver dato un volto alle due settimane che hanno riportato l’Italia ai vertici europei. Una generazione di campionesse che racconta anche un Paese diverso: più femminile, multiculturale e abituato ormai a competere per vincere nelle discipline regine dello sport.

Non sono state ovviamente loro le uniche protagoniste. Nell’atletica quattro ori sono arrivati dai salti: oltre a Derkach e Iapichino, non si possono dimenticare le imprese di Andy Diaz e Gianmarco Tamberi. Mentre la marcia ha celebrato ancora una volta la grandezza di Massimo Stano accanto alle rivelazione Fiorini. E poi l’oro di Leonardo Fabbri nel peso e il magnifico trionfo nella 4×400 maschile, la gara del miglio vinta proprio davanti ai britannici, beffati così anche nel medagliere complessivo. A Parigi tra i protagonisti assoluti c’è stato anche Nicolò Martinenghi, doppio oro nella rana. E meritano una citazione anche le tre medaglie vinte da Filippo Pelati nel nuoto sincronizzato.

È soprattutto l’atletica però a offrire anche l’immagine di un’Italia nuova e multiculturale: tra i trenta medagliati di Birmingham ci sono atleti di seconda generazione arrivati nel Paese da bambini, come Derkach, Alexandrina Mihai ed Eseosa Desalu, e altri arrivati successivamente, come Zane Weir, Andy Diaz e Sofiia Yaremchuk. Nadia Battocletti ne è uno dei simboli. Accanto a loro avanzano ragazzi come Mohamed Soudassi. Nel nuoto la rivoluzione ha radici diverse ma altrettanto profonde: a Parigi, in una squadra di 48 atleti, convivevano i 33 anni della capitana Silvia Di Pietro e i 15 di Alessandra Mao. Veterani e adolescenti, italiani con storie familiari differenti, campioni consolidati e talenti appena arrivati: dietro quelle 65 medaglie c’è soprattutto questo cambio di dimensione dello sport italiano.

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100 anni Fiorentina: a Palazzo Vecchio una mostra su fiorentini e loro squadra

17 Agosto 2026 ore 17:56
100 anni Fiorentina: a Palazzo Vecchio una mostra su fiorentini e loro squadra

La mostra sarà aperta dal 23 agosto al 13 settembre in Palazzo  nel cortile di Michelozzo

Una mostra su come la città di Firenze accompagna la propria squadra di calcio, la Fiorentina, che tra pochi giorni festeggerà il centenario. Dal 23 agosto e fino al 13 settembre il cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio ospiterà la mostra ‘Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadio’: l’esposizione è promossa dalla Fiorentina, in collaborazione con Archivio Foto Locchi e col patrocinio del Comune di Firenze.

Dagli anni Trenta fino alla metà degli anni Novanta, si legge in una nota, “le immagini compongono un racconto nel quale il vero protagonista è il popolo viola: uomini, donne, bambini e intere famiglie che, dentro e fuori lo stadio, hanno trasformato la partita in un’esperienza collettiva”.

“Ci sono storie che appartengono a una squadra e storie che appartengono a una città. Quella della Fiorentina, da cento anni, è entrambe – dichiara la sindaca Sara Funaro – Le fotografie dell’Archivio Locchi raccontano proprio questo legame: i tifosi, le famiglie, le domeniche allo stadio, le strade e l’attesa prima della partita. Raccontano una Firenze cambiata, ma che ha continuato a riconoscersi nel viola. È il valore della memoria: farci ritrovare, attraverso immagini di ieri, dentro una storia che sentiamo ancora nostra. Per questo è particolarmente significativo che la mostra sia allestita nel cortile di Michelozzo, nel cuore di Palazzo Vecchio. Qui trova spazio un secolo di storia viola, fatto non soltanto di partite e campioni, ma soprattutto delle persone che hanno vissuto, amato e tramandato questa passione”.
“Attraverso questa mostra, realizzata grazie allo straordinario patrimonio dell’Archivio Storico Foto Locchi, abbiamo voluto rendere omaggio a Firenze e a tutti i tifosi della Fiorentina – spiega il presidente della Fiorentina Giuseppe B. Commisso -. Perché i veri protagonisti del nostro secolo di storia sono proprio i Fiorentini.

Sono loro che, anno dopo anno, generazione dopo generazione, con la loro passione e il loro senso di appartenenza, hanno contribuito a costruire l’identità della Fiorentina. Per questo abbiamo scelto di spostare l’obiettivo: non il campo da gioco, ma i tifosi sugli spalti, le persone e il loro amore per la maglia viola. E non è un caso che questa esposizione trovi spazio nel cuore di Firenze: volevamo che fosse accessibile a tutti, perché la storia della Fiorentina appartiene all’intera città e a chiunque ne condivida la passione”.

Tg Sport – 17/8/2026

17 Agosto 2026 ore 17:00
Tg Sport - 17/8/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Atletica Europei, Italia prima nel medagliere con dieci ori
– Nuoto Europei, l’Italia chiude seconda nel medagliere
– Coppa Italia, clamoroso ko della Lazio eliminata dal Mantova
– Juventus, sciolto il nodo portiere: in arrivo Guglielmo Vicario
– Amichevoli, il Milan ne fa quattro in rimonta al Manchester United
– Inter, Stones subito in campo vittoria di misura col Betis
– Atletica e nuoto: un modello anche per il calcio
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Per Jannik Sinner test sul campo e altri controlli al J Medical

17 Agosto 2026 ore 16:59
Per Jannik Sinner test sul campo e altri controlli al J Medical

TORINO (ITALPRESS) – Jannik Sinner ieri ha spento 25 candeline. Dopo i festeggiamenti di rito, per il campione azzurro è tempo di rientrare in campo e di provare a ripartire di slancio in vista degli Us Open, ultima prova stagionale del Grande Slam, al via sui campi in cemento del Flushing Meadows Park di New York domenica 30 agosto. Oggi l’altoatesino è stato avvisato allo Stampa Sporting di Torino per fare un test sul campo e capire le sue condizioni fisiche dopo il problema al ginocchio destro che lo ha costretto a “saltare” i Masters 1000 di Montreal e di Cincinnati. Per Sinner sono in programma altri controlli al J Medical: qui l’azzurro attende l’ok dei medici per ricominciare a pieno ritmo e puntare con forza agli Us Open.

ALCARAZ, ORE DECISIVE PER CAPIRE SE GIOCHERÀ GLI US OPEN

 Carlos Alcaraz ha cominciato la settimana decisiva per capire se potrà tornare a giocare ed essere, quindi, tra i protagonisti degli Us Open, ultima prova del Grande Slam della stagione, in programma sul cemento del Flushing Meadows Park da domenica 30 agosto. Lo spagnolo è il campione in carica a New York. Nell’ultimo test prima della decisione definitiva, il sette volte campione Slam ha cercato uno “sparring” di alto livello e oggi è stato visto allenarsi con Holger Rune, anche lui fermo da tanto tempo e “in corsa” per rientrare nel circuito internazionale nel Major della “Grande mela”. Alcaraz non disputa un incontro ufficiale dalla sfida contro il finlandese Otto Virtanen di Barcellona del 14 aprile. Lo spagnolo è stato costretto a rinunciare, per i noti problemi al polso, al Roland Garros, a Wimbledon e ai Masters 1000 di Madrid, Roma, Montreal e Cincinnati. Adesso il numero 3 è in lotta contro il tempo per tornare sulla scena agli Us Open.

Intanto lo spagnolo non è stato convocato per il match di Coppa Davis che vedrà impegnata la Spagna in Cile nel fine settimana fra il 18 e il 20 settembre. Per il secondo e ultimo turno di qualificazione alle Final Eight di Bologna, infatti, il capitano della Spagna, David Ferrer, ha convocato Rafael Jodar, Martin Landaluce, Pedro Martinez, Daniel Merida e Jaume Munar. Contro il Cile non ci sarà dunque il numero 3 del mondo. Alexander Zverev, invece, ha confermato che sarà in campo nello scontro tra la “sua” Germania e la Croazia, in programma ad Halle sempre nel weekend dal 18 al 20 settembre.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Kristensen “Atalanta club ambizioso, Sarri decisivo per la mia scelta”

17 Agosto 2026 ore 15:50
Kristensen “Atalanta club ambizioso, Sarri decisivo per la mia scelta”

BERGAMO (ITALPRESS) – Ho scelto l’Atalanta perchè conosco bene questa società, è un club con grande ambizione, ha raggiunto grandi risultati a livello europeo, ho pensato subito fosse la scelta giusta per me”. Thomas Kristensen è arrivato a Bergamo dopo una trattativa lampo – all’Udinese 22 milioni più 3 di bonus e il 10% sulla plusvalenza – e la pesante eredità lasciata da Berat Djimsiti, trasferitosi nei giorni scorsi in Arabia Saudita.

Oggi la presentazione al centro sportivo ‘Bortolottì di Zingonia: “Sono stati giorni molti impegnativi, mi sono sentito subito ben accolto da tutti, anche i miei nuovi compagni sono stati fantastici. Il nostro obiettivo è conoscere questo nuovo modulo di gioco, cercherò di dare il mio contributo e fare il meglio possibile”. L’ex difensore bianconero ha poi parlato della sua scelta di sposare il progetto nerazzurro: “Sarri? Le sue squadre sono molto organizzate, tutti sanno cosa fare. Questo è un club molto ambizioso, è un grande allenatore, ha avuto una grande influenza sulla mia scelta, è un allenatore internazionale e sa come migliorare il reparto difensivo”.

Spazio anche a quelli che saranno gli obiettivi stagionali della nuova Dea: “Faremo il meglio che possiamo fare in tutte e tre le competizioni, giovedì ci sarà il primo scoglio importante, sarà una gara fondamentale”, riferendosi alla doppia sfida contro l‘Hapoel Tel-Aviv, valida per gli spareggi di Conference League.

Kristensen ha ritrovato in nerazzurro Lazar Samardzic, compagno ai tempi del suo primo anno in Friuli: “Sì, ho conosciuto Lazar durante il mio primo anno con l’Udinese, è un piacere per me averlo seguito qui, ha grande qualità, è una persona speciale. Ci siamo sentiti e siamo rimasti in contatto, sono molto felice di averlo ritrovato. Idolo? Nella mia posizione non ho un punto di riferimento, da bambino giocavo centrocampista e il mio idolo era Yaya Tourè. Nel mio ruolo Van Dijk è uno dei migliori”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli: “Kristensen? E’ stata una trattativa repentina per via della cessione di Berat Djimsiti che ci ha chiesto di andar via, non potevamo dire di no dopo tutto quello ha fatto per il club. E’ un ragazzo molto giovane, pensiamo possa fare molto bene. Abbiamo preso l’allenatore più conteso sulla piazza, è un allenatore capace e credibile, pensiamo che Sarri possa rappresentare il nostro plus. Abbiamo preso un regista come Gaetano, abbiamo fatto uno sforzo per allungare il contratto di Ederson, un calciatore ambito da grandi club in Europa, e per ultimo è arrivato Kristensen, questo è stato il percorso finora”.

Sul mercato ha poi specificato: “Vogliamo essere reattivi e attenti, per ogni occasione, vogliamo cominciare un percorso e farlo nel migliore dei modi. Pensiamo ci voglia del tempo per mettere a posto un pò di cose, chiediamo pazienza al nostro popolo e al nostro pubblico”.

– foto Pia/Italpress –
(ITALPRESS).

Fiorentina, Mastantuono gioca a calcio in spiaggia a Forte dei Marmi: palleggi sul bagnasciuga con i tifosi – VIDEO

17 Agosto 2026 ore 12:43

Mastantuono in versione vacanziere a Forte dei Marmi: partita improvvisata sulla spiaggia con alcuni tifosi

Ferragosto sulla spiaggia di Forte dei Marmi per Franco Mastantuono, nuovo giocatore della Fiorentina. Il talento argentino è stato riconosciuto da alcuni ragazzi sul bagnasciuga e non si è tirato indietro quando gli hanno proposto di giocare insieme. Nel video Mastantuono si diverte tra palleggi, passaggi e tiri sulla sabbia, concedendosi una parentesi da normale vacanziere prima di tornare agli impegni con la squadra viola. Video Corriere TV.

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Il calciatore del Cagliari Yael Trepy rischia di annegare in piscina, è ricoverato in terapia intensiva

17 Agosto 2026 ore 10:25
Il calciatore del Cagliari Yael Trepy rischia di annegare in piscina, è ricoverato in terapia intensiva

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile ‘Santissima Annunziata’ di Sassari, dove si trova in terapia intensiva”. Lo si legge in una nota della società sarda.

“Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”, si legge nel comunicato.

Secondo una prima ricostruzione, il calciatore avrebbe rischiato di annegare in una piscina di una villa a Porto Cervo. Classe 2006, prelevato nel 2023 dal Creteil, Trepy ha giocato titolare la partita di Coppa Italia contro l’Arezzo di tre giorni fa, vinta dai sardi per 1-0. Dopo la partita, alla squadra erano stati concessi due giorni di riposo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Yael Trepy in terapia intensiva: il giocatore del Cagliari è grave dopo aver rischiato di annegare in piscina

17 Agosto 2026 ore 10:56

L’attaccante del Cagliari, Yael Trepy, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Il 20enne, di origini francesi, ha infatti rischiato di annegare nella piscina di una villa in Costa Smeralda ieri pomeriggio, 17 agosto.

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente è avvenuto intorno alle 18 quando il giocatore è finito nella parte della piscina dove l’acqua è più alta e si è trovato in difficoltà visto che non sa nuotare.

Quando Trepy è stato tirato fuori, la gravità della situazione ha reso necessario l’intervento del 118 e il trasporto in elisoccorso a Sassari. La Tac toracica eseguita sull’attaccante ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Per evitare sofferenze al paziente e consentire la somministrazione di una terapia, i medici tengono il giovane in coma farmacologico, sotto costante monitoraggio.

Il 20enne ha esordito in Serie A con la maglia del Cagliari durante la scorsa stagione e ha segnato il gol fondamentale di pareggio nella partita con la Cremonese. Proprio lo scorso venerdì, 14 agosto, è partito titolare nella gara vinta dal Cagliari contro l’Arezzo in Coppa Italia. “Il club – si legge in una nota – è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”.

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Rodri torna in Spagna, il Barcellona piazza il colpo: tutte le cifre dell’affare dell’estate

17 Agosto 2026 ore 10:26

Il Barcellona ha trovato l’intesa con il Manchester City per riportare Rodri in Spagna. L’operazione può raggiungere 76,5 milioni di euro e porterà il centrocampista a firmare fino al 2030. I Citizens lavorano già sull’arrivo di Ayyoub Bouaddi dal Lille.

Il Barça versa 60 milioni subito, altri 16,5 sono legati a bonus, prestazioni e risultati

Il Barcellona può spendere complessivamente 76,5 milioni di euro per riportare Rodri nella Liga. L’intesa con il Manchester City prevede una prima parte da 60 milioni, alla quale si aggiungono 11,5 milioni di bonus considerati facilmente raggiungibili dai due club.

Altri 5 milioni di euro dipenderanno invece dalle prestazioni individuali del centrocampista e dai risultati ottenuti dal Barcellona durante la stagione. Se scatteranno tutte le variabili previste, l’incasso del City arriverà quindi ai 76,5 milioni complessivi.

La situazione contrattuale di Rodri ha inciso sulla trattativa. Il capitano della Spagna campione del mondo è legato al Manchester City fino al 30 giugno 2027 e aveva già aperto alla possibilità di tornare nel campionato spagnolo. Il Barça gli ha proposto un contratto di quattro anni, fino al 30 giugno 2030.

L’operazione deve ora essere completata con le firme, lo scambio dei documenti e le visite mediche. Rodri aveva già espresso la propria disponibilità al trasferimento e i due club hanno definito la parte economica dell’affare.

Il Manchester City sta contemporaneamente lavorando sul nuovo centrocampo. L’opzione Enzo Fernández non si è concretizzata e il club inglese ha accelerato per Ayyoub Bouaddi, talento del Lille nato nel 2007.

Per il centrocampista marocchino, in possesso anche del passaporto francese, l’investimento può arrivare a circa 100 milioni di euro. Il City vuole portarlo subito in Inghilterra e inserirlo nella rosa dopo la partenza di Rodri.

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Cagliari, apprensione per Trepy: rischia di annegare in piscina, è in terapia intensiva

17 Agosto 2026 ore 10:22

Yael Trepy, attaccante del Cagliari, è ricoverato in terapia intensiva a Sassari dopo aver rischiato di annegare nella piscina di una villa in Costa Smeralda. Il giocatore è stato soccorso, intubato e trasferito in ospedale con l’elisoccorso.

Trepy sarebbe finito nella parte più profonda della piscina e non saprebbe nuotare

L’incidente è avvenuto domenica alle 18. Secondo una prima ricostruzione, Trepy sarebbe finito nella zona della piscina dove l’acqua è più alta e si sarebbe trovato in difficoltà perché, a quanto si è appreso, non saprebbe nuotare.

Il calciatore è stato tirato fuori dall’acqua, ma la gravità della situazione ha richiesto l’intervento del 118. I sanitari lo hanno intubato e successivamente trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Trepy si trova ora ricoverato in terapia intensiva.

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“Racconto non attendibile, difetto di prova oltre ogni ragionevole dubbio”, ecco perché due giovani schermidori sono stati assolti dall’accusa di violenza sessuale

17 Agosto 2026 ore 10:02

Non ci sarebbe una prova sufficiente per affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che quella notte sia stata commessa una violenza sessuale di gruppo. È questo il punto centrale delle motivazioni con cui il tribunale di Siena ha assolto due giovani schermidori italiani, accusati di abusi ai danni di una 17enne tesserata per l’Uzbekistan, per un episodio risalente al 4-5 agosto 2023 durante un raduno a Chianciano Terme. La sentenza era stata pronunciata il 18 maggio 2026 con rito abbreviato, con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni del gup Andrea Grandinetti sono state depositate il 14 agosto. Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere.

Per il giudice, il processo non ha raggiunto la soglia probatoria necessaria per una condanna. Nelle motivazioni si parla di un “difetto di prova oltre ogni ragionevole dubbio”, legato in particolare alla possibilità di ritenere provata l’esistenza della condotta contestata. Il tribunale rileva inoltre nel racconto della giovane un “basso grado di coerenza interna“. Uno dei punti esaminati riguarda le condizioni psicofisiche della ragazza nella notte dei fatti, soprattutto il suo stato di coscienza e quindi la capacità di intendere e di volere. Secondo il giudice, le dichiarazioni sull’assunzione di alcolici risultano incoerenti e sarebbero state smentite sia da alcune testimonianze sia da un video acquisito agli atti.

Nel filmato, secondo quanto riportato nelle motivazioni, la giovane viene mostrata mentre cammina in condizioni di piena coscienza e arriva anche a saltare per gioco sulle spalle di uno degli imputati. Il tribunale prende in considerazione anche la circostanza che la ragazza non avrebbe consumato bevande alcoliche dopo la chiusura del bar. Tra quel momento e l’ingresso nella stanza dove si trovavano i due imputati e un loro amico sarebbero trascorsi “almeno 90 minuti”. Un intervallo che, secondo il giudice, porta a ritenere verosimile che la giovane fosse lucida.

Anche la positività ai cannabinoidi non viene ritenuta un elemento sufficiente per ricostruire lo stato della ragazza al momento dei rapporti sessuali. Il dato, scrive il giudice, non può essere “razionalmente valorizzata al fine di datare l’intervenuta assunzione” della sostanza e quindi non può essere collegato con certezza temporale ai fatti contestati. Un altro passaggio fondamentale delle motivazioni riguarda il consenso. Anche su questo aspetto il tribunale rileva un “difetto di attendibilità” nelle dichiarazioni della giovane, parlando sia di una carenza di “coerenza estrinseca”, sia di elementi emersi attraverso le testimonianze. In particolare, viene presa in esame la deposizione di un’amica della ragazza, alla quale quest’ultima avrebbe confidato di aver avuto rapporti sessuali con altri ragazzi presenti al ritiro nei giorni precedenti. L’amica aveva inoltre messo a verbale i nomi dei due imputati.

È uno degli elementi che il giudice considera nella valutazione complessiva dell’attendibilità del racconto e dell’assenza di consenso. La conclusione è netta: per il tribunale è impossibile “attribuire ‘fede’ alle dichiarazioni di parte civile in ordine all’assenza di consenso”. La decisione arriva quasi tre anni dopo i fatti contestati. Alla lettura della sentenza, il 18 maggio, la giovane, oggi maggiorenne, era presente in aula ed era scoppiata in lacrime. Nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi, il giudice ricostruisce quindi un quadro nel quale, secondo il tribunale, gli elementi raccolti non consentono di superare la soglia del ragionevole dubbio. Il punto non è dunque l’affermazione di una diversa verità dei fatti, ma l’impossibilità, per il giudice, di considerare sufficientemente provati gli elementi dell’accusa.

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Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

17 Agosto 2026 ore 08:49
Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha ufficializzato l’acquisto di Jhon Lucumi dal Bologna, “a fronte di un corrispettivo di € 19,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 0,6 milioni; sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 2 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”, si legge nel comunicato. Il difensore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030. Dal 2022 in Italia, al Bologna, il colombiano ha raccolto complessivamente 152 presenze nelle ultime quattro stagioni, facendo il suo esordio anche in Champions League – in cui ha segnato una delle due reti messe a referto negli anni con la squadra rossoblù.

– Foto Ipa Agency –

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Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

17 Agosto 2026 ore 08:46
Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego esce di scena al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, numero 88 del ranking, è stato battuto in due set da Frances Tiafoe, testa di serie numero 17 del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Sonego ha subito la sesta sconfitta contro un top 30 in questa stagione. Il suo ultimo successo contro un top 30 sul cemento outdoor risale proprio alla vittoria contro l’allora n. 13 Tiafoe al Masters 1000 di Shanghai 2023. Stavolta sorride lo statunitense che nel prossimo turno affronterà il connazionale Learner Tien, numero 12 Atp.

La prima vittoria contro un top 30 se la regala invece il portoghese Jaime Faria, numero 79 al mondo, che batte Ben Shelton, campione a Montreal, col punteggio di 6-4 6-4. Faria, reduce dalle qualificazioni, dovrà ora vedersela con l’australiano Adam Walton, numero 98 del ranking.

AVANTI MUSETTI

Debutto vincente per Lorenzo Musetti. Il 24enne carrarino, decima testa di serie e in tabellone direttamente al secondo turno, ha regolato per 6-4 6-2 il tedesco Daniel Altmaier. Ora la sfida contro Michael Zheng, 22enne statunitense numero 110 Atp, proveniente dalle qualificazioni, che ha eliminato Ugo Humbert, numero 24 del seeding, per 6-4 6-3. Fra i due nessun precedente. Per quanto riguarda gli altri big, iniziano col piede giusto Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev: il canadese, seconda forza del tabellone, supera 6-3 7-5 Stefanos Tsitsipas mentre il 30enne moscovita (n.4) si è imposto per 6-4 7-5 su Marco Trungelliti.

– Foto Ipa Agency –

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Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

17 Agosto 2026 ore 09:25

Un europeo da incorniciare per Simona Quadarella, che ha polverizzato la concorrenza nel mezzofondo in acqua. Il tris di medaglie d’oro la pone in cima alle nuotatrici più vincenti di tutti i tempi ma soprattutto restituisce all’Italia un talento purissimo che si prende la rivincita nella piscina di Parigi, amarissima due anni fa.

Il retroscena: la delusione di Parigi, l’impegno sui libri e il “veleno” in acqua

Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

La svolta arriva dopo la delusione di Parigi 2024, olimpiade chiusa con due quarti posti e tanti rimpianti. Simona non si scompone, trasforma la delusione in benzina e si dedica allo studio,: sacrificio, disciplina e voglia di vincere. Non a caso, sua madre la chiama “veleno”, termine spiccatamente romano per indicare una feroce determinazione nell’inseguire un obiettivo. E Simona, i suoi, li mette tutti in fila: arriva la laurea in Comunicazione Digitale, poi il prepotente ritorno alla vittoria al Settecolli e infine i tre ori collezionati sparecchiando il tavolo e sbaragliando la concorrenza con la vittoria nei 400 stile libero, dopo aver poggiato per prima la mano sulla piastra anche negli 800 e nei 1500.

Il segreto: il cambio di allenatore e  preparazione, l’Australia e Los Angeles

Dietro i successi di Simona c’è il cambio di allenatore e una preparazione quotidiana impegnativa, al limite dello sfinimento. Con Gianluca Belfiore è cambiato il modo di lavorare e Quadarella ha trascorso gran parte delle sue giornate in piscina, alternando il lavoro in acqua alla palestra. Due volte al giorno, quattro giorni alla settimana e una gli altri due giorni. Il passaggio dalla piscina alla palestra è fondamentale , un’alternanza studiata per sostenere la resistenza e la forza necessarie nelle gare di fondo. Quanto al futuro, Simona non invecchierà in acqua, per sua stessa ammissione. E la sua carriera sembra già avere una data di scadenza. L’ultima gara potrebbe arrivare nel 2029. Scelta non casuale, dopo le Olimpiadi di Los Angeles, in programma nell’estate del 2028. Una nuova rivincita, prima di lasciare.

Simona fuori dalla piscina: Roma e la Roma, i viaggi, la fotografia e la carbonara

Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

Fuori dall’acqua, Simona Quadarella conserva il legame fortissimo con la sua città. È una grande tifosa della Roma e quando gli impegni glielo consentono, frequenta da tifosa lo stadio Olimpico. Tra le sue passioni ci sono anche i viaggi, il mare e soprattutto la fotografia, ereditata dal padre. Anche in vacanza, tuttavia, non manca lo sport: Simona ama il trekking e predilige cammini collinari e percorsi di montagna che le permettono di vivere lo sport anche lontano dalla piscina. Per quanto riguarda l’alimentazione, Simona segue le esigenze di un’atleta di altissimo livello, ma quando arriva il momento dello “sgarro”, si concede una scelta che non potrebbe essere più romana: una gustosa pasta alla carbonara. Un piccolo piacere che però racconta quanto sia forte e indissolubile il legame con la sua città.

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Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

16 Agosto 2026 ore 23:34
Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
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Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

16 Agosto 2026 ore 22:34
Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.

Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98). “Non è stata la gara che volevo, io pretendo moltissimo da me stessa. Dopo il primo salto speravo di migliorare, ma ho bisticciato un po’ con le rincorse. È stata una gara di altissimo livello. Sono molto felice di essermi regalata questa medaglia, che significa tantissimo. Dal punto di vista familiare abbiamo aggiunto un titolo, perché mia madre non aveva mai vinto un titolo europeo”. 

In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49). “Sono tre giorni che dico ai ragazzi che ci saremmo giocati il medagliere alla nostra gara – esulta Scotti – Ho detto anche agli inglesi che avremmo rovinato la loro festa. Eravamo qui per questo e l’abbiamo fatto”.

Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.

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Europei di atletica, Italia d’oro fino all’ultimo giorno: incredibile successo nella staffetta maschile 4×400, Larissa Iapichino trionfa nel salto in lungo

16 Agosto 2026 ore 22:44

L’Italia vince fino all’ultimo secondo agli Europei di atletica leggera di Birmingham. All’ultima giornata di gare arrivano le medaglie d’oro nella staffetta maschile 4×400 con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati e di Larissa Iapichino nel salto in lungo. Con il successo nella gara finale della staffetta, che ha chiuso il programma della settimana di competizioni nel Regno Unito, l’Italia ha anche conquistato il primato nel medagliere per numero di vittorie (dieci) e anche di totale di metalli (22).

La finale delle finali: l’Italia trionfa nella 4×400 maschile

La finale della 4×400 maschile – in altri sport si chiamerebbe una madre di tutte le partite – è stata una delle più emozionanti di tutta la rassegna. L’Italia parte bene ma meglio parte la Gran Bretagna: al primo cambio sono i britannici in testa davanti a Italia (Scotti, lodigiano, 26 anni, tesserato Carabinieri) e Belgio, ma con distacchi minimi. E’ a metà gara che arriva la svolta. Sito (23 anni, milanese, Fiamme gialle) consegna a Soudassi il testimone per primo e Soudassi (20 anni ancora da compiere, siracusano della Enterprise Sport & Service di Ariano Irpino) riesce anche a incrementare il vantaggio di mezzo passo sui britannici. L’ultima frazione vede Benati (24enne romano, delle Fiamme Azzurre) scappare dall’ultimo frazionista della staffetta del Regno Unito, Charlie Dobson, che all’ultima curva sembra anche in difficoltà. Gli ultimi 60 metri sembrano infiniti per Benati che conclude sul traguardo quasi per inerzia e senz’altro incredulo. L’Italia vince per tre centesimi in 2’59″16: un risultato da stropicciarsi gli occhi.

Iapichino salta nell’oro, primo successo outdoor

Iapichino vince al termine di una finale thriller con 5 atlete ristrette in 6 centimetri. Iapichino ha avuto ragione della beniamina di casa, la britannica Jazmin Sawyers, grazie a un solo centimetri: 7 metri contro 6.99. Sawyers è stata più continua, ha compiuto vari salti intorno ai 6.90, ma il salto più importante è stato il primo di Iapichino. Al terzo posto la francese Hilary Kpatcha. Iapichino – 24 anni, Fiamme Oro, come noto figlia d’arte di Fiona May e Gianni Iapichino che è anche suo allenatore – era già campionessa europea in carica indoor, ma è al primo titolo nelle gare outdoor.

La staffetta femminile del miglio conquista il bronzo

Ma la raccolta di medaglie della squadra azzura non finisce qui e lo stato di salute della Nazionale di pista e pedane è confermato – se ce ne fosse bisogno – dall’ennesima medaglia: il bronzo nella 4×400 donne con Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro. La loro è stata una gara entusiasmante in cui ha trionfato la staffetta dei Paesi Bassi guidata dal fenomeno Femke Bol davanti alla Gran Bretagna. Le azzurre hanno retto agli attacchi della squadra del Belgio e sono arrivate a un soffio dal primato italiano.

Il medagliere: l’Italia vince in tutti i settori, dalla velocità ai salti

L’Italia negli 8 giorni di gare ha conquistato medaglie in quasi tutti i settori: salti, lanci, velocità, mezzofondo, marcia, maratona. Una condizione di superiorità nel continente del tutto trasversale. Gli ori sono stati 10, gli argenti 6 così come i bronzi: 22 podi. Al secondo posto, quindi, nonostante un certo predominio nella velocità, resta inchiodata la Gran Bretagna, che doveva essere la gran favorita, anche per essere la padrona di casa. I britannici si fermano a 19 medaglie divise in 9 ori, 8 argenti e 2 bronzi. Segue la Germania, tornata in salute dopo un periodo così così, che ha raccolto molti podi (21), ma con 6 ori, 10 argenti e 5 bronzi.

Notizia in aggiornamento

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