Miscelare combustibiliper creare una soluzione più ecologica e meno costosa è possibile. Lo sta facendo un impianto a Mannheim, in Germania, gestito da Exolum Mannheim GmbH con il supporto tecnico del Karlsruhe Institute of Technology (KIT). La miscela flessibile è tra combustibili a base di elettricità o biogeni e a base di fossili.
L’impianto ha documentato a livello digitale il risparmio in CO2 per ogni fornitura. La tecnica si chiama reFuel e prevede un controllo delle quantità nell’unire diversi combustibili, la strada è comunque fattibile per altre realtà produttive. Thomas Hirth è docente e vicepresidente per il trasferimento e gli affari internazionali di KIT, l’istituto tecnico di supporto. Da esperto sottolinea l’importanza di poter documentare subito un successo grazie alla digitalizzazione.
Tecnologia a sensori e impianto a tre serbatoi per combustibili rinnovabili, elettrici e fossili: le caratteristiche tecniche dell’impianto a Mannheim, in Germania
L’economia è interconnessa, soprattutto in aree impegnate dall’industria alla politica a creare modelli virtuosi per l’ambiente. Ed è un’urgenza, visto che bisogna dare informazioni trasparenti sull’impatto climatico che più preoccupa gli esperti. L’unione di combustibili ecologici è importante per l’economia locale.
Thomas Hirth afferma: “Qui è possibile miscelare carburanti prodotti localmente. Questo promuove l’utilizzo e l’incremento della produzione e quindi la sicurezza dell’approvvigionamento nel settore dei carburanti. Con questo progetto vogliamo consentire l’utilizzo di benzina più rispettosa del clima nei porti del Lago di Costanza e da parte della polizia statale, nonché di carburanti per l’aviazione più sostenibili negli aeroporti statali. Grazie all’infrastruttura digitale, il risparmio di CO2 può essere persino visualizzato sulla ricevuta del carburante”.
La tecnologia di misurazione per le miscele di carburanti è dotata di sensori e software di calcolo dei gas serra. L’impianto pilota ha tre serbatoi di stoccaggio, i combustibili sono divisi tra rinnovabile, elettrico e fossile. Ogni fornitura segue un processo di imbottigliamento. Le aziende possono anche monitorare l’impronta di carbonio e quando sono fuori dai requisiti di legge sulle emissioni. Il servizio di contabilizzazione CO2 rappresenta un incentivo e una comunicazione importante per i clienti, la notizia ha meritato la diffusione tra i media di un comunicato stampa.
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L’esercito statunitense continua a puntare sulle armi laser per potenziare le sue difese contro i droni, veri protagonisti del conflitto in Ucraina. Il Pentagono sta installando il Locust Laser Weapon System di seconda generazione di AeroVironment su alcuni dei suoi veicoli tattici, segnando l’evoluzione dei sistemi a energia diretta da ingombranti dimostrazioni di laboratorio a strumenti operativi modellati dall’uso sul campo.
Il primo veicolo a implementare il sistema è l’Oshkosh Joint Light Tactical Vehicle (JLTV), combinando affidabilità testata in combattimento con perfezionamenti derivati da oltre tre anni di impiego operativo all’estero. Precedentemente integrato sui veicoli General Motors Defense Infantry Squad, il passaggio alla piattaforma JLTV espande la manovrabilità del Locust in una gamma più ampia di ambienti operativi. Il sistema è platform-agnostic: insomma, è estremamente versatile e può essere installato su pressoché ogni veicolo.
Automazione e controllo manuale
Secondo AeroVironment, la versione aggiornata include un nuovo sistema per indirizzare il fascio di energia: dotato di apertura maggiore, ora dispone di una letalità più precisa.
,Locust opera con controlli automatizzati e manuali: le funzioni automatiche eseguono ricerca e tracciamento infrarossi multi-target, sovrappongono tracciamento ad altissima larghezza di banda su video ad alta definizione e si integrano apertamente con vari tipi di sensori.
Gli operatori possono guidare il sistema manualmente usando un controller da gaming standard, assistiti da funzioni avanzate come il tracking guidato, un telemetro laser e un sistema di acquisizione.
Il centro di comando del sistema Locust
L’interfaccia riduce al minimo i requisiti di addestramento massimizzando l’efficacia in ambienti ad alta densità di minacce.
Il supporto di rete per il command-and-control permette all’esercito di schierare Locust in tempi rapidi e di coordinarne l’impiego in modo efficace durante le operazioni. I sistemi sono già stati utilizzati dagli operatori in contesti reali, raggiungendo elevati livelli di disponibilità operativa e prestazioni concrete, con un impatto diretto nella protezione di soldati, alleati e infrastrutture critiche dalle minacce aeree.
La proliferazione di brani generati dall’intelligenza artificiale sta diventando un tema critico per le piattaforme di streaming musicale. Negli ultimi giorni, numerosi abbonati a YouTube Music hanno espresso su Reddit e altri forum un crescente malcontento per la massiccia presenza di quella che definiscono “AI slop” nelle loro raccomandazioni personalizzate. Gli utenti segnalano che i propri mix e le sessioni di riproduzione automatica vengono invasi da artisti fittizi con cataloghi sterminati di canzoni generiche, rendendo difficile la scoperta di musica prodotta da esseri umani.
Recentemente, anche la piattaforma video di YouTube è stata interessata dallo stesso problema, con la nascita di centinaia di canali dedicati interamente alla pubblicazione di spazzatura generata dall’AI. In alcuni casi, questi canali guadagnano milioni di euro. Un portavoce di YouTube ha anticipato che l’azienda non intende combattere questo fenomeno. Google è una delle aziende che ha investito più massicciamente nelle intelligenze artificiali generative.
L’inefficacia degli algoritmi
Tornando a YouTube Music: il problema principale risiede nella difficoltà di filtrare questo tipo di contenuti. Molti ascoltatori lamentano che i pulsanti “Non mi interessa” o il pollice verso non producono l’effetto sperato: sebbene il singolo brano venga rimosso, l’algoritmo tende a proporre quasi immediatamente tracce simili provenienti dallo stesso “artista” sintetico o da profili correlati.
Questa persistenza sta spingendo diversi utenti premium a considerare la cancellazione dell’abbonamento, percependo un calo drastico nella qualità del servizio e una mancanza di controllo sulla propria esperienza di ascolto.
Le risposte delle piattaforme
Mentre YouTube Music fatica a contenere l’ondata di contenuti generati dalle macchine, altre piattaforme stanno adottando strategie più trasparenti. Deezer, ad esempio, ha implementato un sistema di tagging che identifica chiaramente i brani 100% AI, escludendoli dalle raccomandazioni algoritmiche per proteggere i proventi degli artisti reali.
Anche Spotify sta affrontando problemi molto simili, mentre Apple Music viene spesso citata dagli utenti come l’oasi più sicura per chi cerca esclusivamente musica prodotta da persone. E’ evidente che YouTube dovrà presto fare qualcosa e adeguarsi alle richieste degli utenti: sono sempre di più le piattaforme (come Pinterest e TikTok) che hanno introdotto la possibilità di nascondere completamente i contenuti generati dall’AI.
Al CES 2026 MSI ha deciso di spingere con decisione sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei monitor gaming, affiancando a questa visione un nuovo modello della linea MPG pensato per chi cerca qualità d’immagine pura. Dopo aver introdotto lo scorso anno funzioni di rilevamento della presenza umana, l’azienda amplia ora il concetto con un pacchetto di assistenza AI più aggressivo e, in parallelo, con un QD-OLED di nuova generazione orientato alle prestazioni visive.
L’AI ti aiuta a vincere
Il cuore della strategia è il Meg X, che MSI definisce il primo “vero” monitor AI. All’interno del pannello trova spazio una NPU dedicata, incaricata di analizzare in tempo reale i contenuti a schermo e intervenire automaticamente sulle impostazioni.
Con un solo comando è possibile attivare sei funzioni di assistenza, pensate soprattutto per gli sparatutto in prima persona. Il sistema può evidenziare i personaggi, simulare uno zoom per migliorare la mira, applicare una sorta di visione notturna e modulare la luminosità per facilitare il recupero dopo effetti accecanti come le flashbang.
L’AI è anche in grado di riconoscere il genere del gioco e cambiare profilo visivo, passando ad esempio a impostazioni dedicate quando rileva un racing game. A supporto c’è un secondo assistente che guida l’utente nei menu e si integra con il sensore AI Care 3.0, capace di ridurre luminosità e refresh quando il giocatore si allontana, con benefici anche sulla durata del pannello.
Una nuova proposta senza troppa AI
Per chi guarda con diffidenza alle funzioni intelligenti, MSI ha mostrato il MPG 341CQR QD-OLED X36. Si tratta di un ultrawide da circa 86 centimetri di diagonale, con refresh a 360Hz e risoluzione 3440×1440 in formato 21:9.
Il pannello QD-OLED di quinta generazione adotta un layout RGB Stripe dei sub-pixel, pensato per ridurre le aberrazioni cromatiche e migliorare la leggibilità dei testi grazie alla tecnologia tandem OLED. Il rivestimento DarkArmor Film limita le dominanti violacee dovute alla luce ambientale e incrementa i livelli di nero fino al 40%. Spicca anche la gestione avanzata dell’HDR, con 14 punti di regolazione della luminosità per evitare variazioni fastidiose tra finestre. La curvatura è di 1800R, la luminosità HDR raggiunge i 1.300 nit e la connettività include HDMI 2.1, DisplayPort 2.1a e USB-C con alimentazione fino a 98 watt. Prezzi e disponibilità non sono ufficiali, ma le prime valutazioni di TechPowerUp e PC Gamer indicano un posizionamento premium anche in Europa.
Dopo anni di aggiornamenti marginali, Samsung potrebbe finalmente rivoluzionare il comparto fotografico dei suoi flagship Ultra. Secondo il leaker Ice Universe, il Galaxy S27 Ultra vedrà la sostituzione di tre sensori: fotocamera principale, ultra-wide e frontale.
Un cambio di rotta significativo considerando che il sensore ISOCELL HP2 da 200MP è rimasto invariato dal Galaxy S23 Ultra e dovrebbe essere presente anche nell’imminente S26 Ultra. Le fotocamere teleobiettivo potrebbero rimanere invariate, con l’eccezione della periscopica che potrebbe ricevere un’apertura del diaframma più ampia.
La pressione della concorrenza cinese
I dettagli specifici sugli aggiornamenti hardware rimangono vaghi. In passato si era parlato di un sensore da 200MP di dimensioni maggiori, ipotesi poi accantonata per questioni di costi. Tuttavia, la mossa di Samsung appare quasi obbligata di fronte all’offensiva dei produttori cinesi. Vivo X300 Ultra e Oppo Find X9 Ultra dovrebbero debuttare con ben due sensori da 200MP ciascuno, mentre Xiaomi prepara il 17 Ultra Leica Edition, versione fotografica potenziata del già impressionante 17 Ultra destinato al mercato globale. Nessuno di questi modelli detronizzerà Samsung nell’immediato, ma potrebbero indurre molti utenti a riconsiderare la scelta di un Galaxy.
È prematuro entusiasmarsi per rumors relativi a un dispositivo atteso per il 2027, quando il Galaxy S26 non è ancora stato presentato (questione di pochissimo, tuttavia). Insomma, tutte queste indiscrezioni vanno prese con la massima cautela, perché nel frattempo potrebbero cambiare davvero molte cose.
Tuttavia, il cambiamento risulta necessario per Samsung, che negli ultimi anni sembra aver dimenticato il significato stesso di “Ultra”: offrire le massime prestazioni possibili in ogni aspetto. Per i flagship di fascia premium, le specifiche tecniche contano più che altrove, e gli utenti si aspettano il meglio assoluto dal segmento più costoso del mercato. E’ davvero arrivato il momento di darsi una svegliata e smettere di far finta che la concorrenza dei cinesi – con fotocamere sempre più moderne e batterie sempre più grandi – non esista.
Asus ha deciso di mettere in pausa i nuovi lanci di ROG Phone e Zenfone per il 2026, una mossa che potrebbe segnare l’inizio della fine per l’intera categoria dei gaming phone. Questi dispositivi, nati come controcultura rumorosa e senza compromessi rispetto agli smartphone mainstream, stanno perdendo progressivamente appeal tra gli utenti. Batterie enormi, trigger fisici sulle spalle, sistemi di raffreddamento attivo, luci RGB e chipset spinti al limite: caratteristiche che un tempo giustificavano l’esistenza di una nicchia dedicata, ma che oggi non bastano più a competere con i flagship tradizionali.
Il gap prestazionale si è azzerato
I gaming phone come ROG Phone e RedMagic continuano a eccellere nelle prestazioni pure, offrendo sistemi di raffreddamento superiori e autonomia estesa. Tuttavia, nel 2026 la situazione è radicalmente cambiata. Dispositivi come Galaxy S25 Ultra, iPhone 17 Pro Max o OnePlus 15 riescono ora a gestire giochi AAA a frame rate elevati senza surriscaldarsi eccessivamente.
Il throttling termico esiste ancora, ma non è più catastrofico come in passato. Il divario tra un gaming phone e un flagship si è ridotto a tal punto da diventare irrilevante: i gaming phone hanno perso i loro vantaggi esclusivi, mentre i flagship tradizionali hanno mantenuto e migliorato i propri punti di forza, come fotocamere superiori, aggiornamenti software prolungati e design più raffinati.
Che senso ha un gaming phone nel 2026?
Storicamente si presumeva che i gamer non fossero interessati a fotocamere di qualità o supporto software a lungo termine. Questa ipotesi si è rivelata errata. ROG Phone e RedMagic hanno fatto progressi su questi fronti, ma rimangono lontani dagli standard dei flagship mainstream.
Per dispositivi che costano oltre 1.000 dollari, i compromessi sono difficili da giustificare. Il Black Shark 5 Pro tentò di colmare il divario con un sistema fotografico valido e fu apprezzato, ma fu anche uno degli ultimi modelli del brand a ricevere attenzione prima che Xiaomi abbandonasse silenziosamente la spinta globale del marchio. Ironicamente, i gaming phone sono diventati vittime del proprio successo: caratteristiche come raffreddamento attivo, camere di vapore e batterie enormi sono ora integrate nei flagship tradizionali come OnePlus 15, che offre prestazioni da gaming phone in un formato convenzionale e ad un prezzo, tutto sommato, competitivo.
I nuovi occhiali intelligenti di Meta si faranno attendere più del previsto al di fuori degli Stati Uniti. Durante il CES 2026, l’azienda ha infatti annunciato che il lancio dei Ray-Ban Display in Italia, Francia, Regno Unito e Canada è stato ufficialmente posticipato. La decisione nasce da una domanda che ha superato ogni previsione interna, esaurendo rapidamente le scorte iniziali e costringendo l’azienda a rivedere i propri piani di espansione globale per dare priorità al mercato statunitense.
Meta vuole affinare la sua filiera produttiva prima di sbarcare anche in Europa. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di avere un lancio caratterizzato da lunghissime liste d’attesa.
Il debutto americano, avvenuto lo scorso settembre al prezzo di 799 dollari, ha generato liste d’attesa che si estendono ormai per gran parte del 2026. Meta ha descritto i Ray-Ban Display come un prodotto unico nel suo genere, caratterizzato da un inventario estremamente limitato a causa della complessità dei componenti, come il display heads-up integrato e il controller Neural Band.
Per ora, l’unico modo per acquistarli negli USA rimane il sistema di prenotazione obbligatoria per una dimostrazione fisica in punti vendita selezionati, una misura necessaria per gestire il forte squilibrio tra offerta e richiesta.
Nuove funzioni software in attesa del lancio
Nonostante il rinvio della distribuzione, Meta ha approfittato del palco di Las Vegas per presentare aggiornamenti software che arricchiranno l’esperienza d’uso. Tra le novità spiccano la modalità “teleprompter“, che permette di leggere note e testi direttamente sulle lenti, e la scrittura virtuale EMG, che consente di comporre messaggi tracciando le lettere nell’aria con le dita.
Mentre gli utenti americani inizieranno a testare queste funzioni nei prossimi mesi, i consumatori europei e canadesi dovranno attendere nuove comunicazioni ufficiali, poiché Meta non ha ancora fissato una nuova finestra temporale per l’uscita internazionale.
Nel frattempo, anche OpenAI e Apple stanno lavorando ai loro rispettivi occhiali smart con intelligenza artificiale: potrebbero debuttare il prossimo anno.
Meta ha posticipato l’arrivo dei Ray-Ban Display in Italia è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella
Lego sta per rivoluzionare il suo prodotto più iconico: il classico mattoncino 2×4 diventa un computer funzionante. Dal 1° marzo l’azienda lancerà Smart Bricks, una piattaforma di computing embedded abbastanza piccola da inserirsi completamente all’interno di un tradizionale mattoncino Lego.
Presentato pubblicamente per la prima volta al CES 2026, il sistema si basa su un ASIC personalizzato più piccolo di un singolo bottoncino Lego e include elaborazione integrata, firmware aggiornabile via app smartphone e una rete di sensori. Gli Smart Bricks rilevano movimento, orientamento, gesti e tag NFC. Quando più mattoncini sono connessi, formano automaticamente una rete Bluetooth Mesh che consente loro di riconoscere le posizioni reciproche, coordinando effetti sonori, luminosi e di movimento attraverso l’intero set.
Tecnologia al servizio del gioco
I mattoncini si ricaricano via wireless tramite un sistema multipad che alimenta più pezzi simultaneamente, con batterie che mantengono le prestazioni anche dopo anni di inattività. Ogni unità contiene sensori di luce e inerziali e può produrre effetti sonori e luminosi dall’interno del modello.
Durante la demo con alcuni dei primi set Star Wars che supportano la tecnologia, le astronavi hanno emesso ronzii quando vengono inclinate in volo, le spade laser si sono illuminate durante i duelli e la Marcia Imperiale è partita automaticamente quando l’Imperatore Palpatine è stato posizionato sul trono della Morte Nera.
Include anche un microfono, ma non per registrazioni vocali: la portavoce Jessica Benson ha spiegato che rileva input sonori come il soffio su una torta di compleanno, reagendo in tempo reale. Lo Smart Brick non contiene fotocamere né componenti di intelligenza artificiale, distinguendosi da prodotti precedenti come Lego Mario che si basava su fotocamere per scansionare alcuni codici a barre.
Primi set e futuro della piattaforma
I primi Smart Play saranno tutti della linea Star Wars: Darth Vader’s TIE Fighter con uno Smart Brick, il Red Five X-Wing di Luke con cinque tag e due personaggi, e la Stanza del trono con A-Wing con due Smart Bricks.
Lego definisce questa “l’evoluzione più significativa del sistema Lego dal lancio delle minifigure nel 1978”. Alcuni leak suggeriscono che la prossima linea a supportare la nuova tecnologia Smart Brick sarà quella dedicata ai Pokémon.
Il panorama dei laptop premium ritrova un protagonista familiare. Durante l’edizione 2026 del CES, Dell ha annunciato ufficialmente il ripristino del marchio XPS, ammettendo che la strategia di rebranding dell’anno scorso non ha dato i frutti sperati. Il tentativo di emulare la nomenclatura di Apple, con termini come “Pro Max” o “Premium”, aveva infatti generato confusione tra i consumatori, spingendo il COO Jeff Clarke a dichiarare la necessità di un ritorno a una struttura di gamma più chiara e riconoscibile.
Ritorno alla praticità
I nuovi XPS 14 e XPS 16 segnano un’importante evoluzione nel design, correggendo alcune scelte recenti che erano risultate poco pratiche. La novità più rilevante è la scomparsa della barra delle funzioni a sfioramento, sostituita da tasti fisici tradizionali per garantire una migliore accessibilità. Pur mantenendo un’estetica ricercata con la tastiera “zero-lattice” e il trackpad invisibile, i nuovi modelli puntano sulla portabilità: la versione da 14 pollici ha uno spessore inferiore ai 15 millimetri e offre diverse opzioni di schermi OLED con risoluzione 2.8K.
Hardware avanzato
Sotto la scocca dei nuovi modelli batte un cuore potente: il processore Intel Core Ultra, con configurazioni che arrivano fino ai chip X7 e X9 per massimizzare le prestazioni grafiche. Nonostante il ritorno alla semplicità del brand, i costi di listino hanno subito un incremento dovuto alla situazione del mercato dei semiconduttori e delle memorie RAM.
L’XPS 14 viene proposto a un prezzo di partenza di 2.050 dollari, mentre il modello da 16 pollici parte da 2.200 dollari. Nel corso dell’anno la famiglia si allargherà ulteriormente con il debutto di un nuovo XPS 13. Prezzi e disponibilità per l’Europa non sono ancora stati annunciati.
Giusto in tempo per Hallowenn, il telescopio spaziale James Webb ha catturato una nuova bellissima immagine della Nebulosa del Ragno Rosso (NGC 6537) raccogliendo dettagli mai visti prima e aiutando i ricercatori.
All'inizio di ottobre, le due sonde spaziali ESA ExoMars Trace Gas Orbiter e Mars Express hanno potuto puntare fotocamere e strumentazioni verso la cometa interstellare 3I/ATLAS. I dati saranno rilasciati nei prossimi giorni.
Nelle scorse ore la CNSA ha rilasciato una nuova immagine catturata dalla sonda spaziale cinese Tianwen-2 (diretta verso l'asteroide 2016 HO3). Nella fotografia si può vedere la sonda spaziale ma anche la Terra.
L'ultima immagine pubblicata del telescopio spaziale James Webb mostra quella che è una regione di formazione stellare tra le più attive della Via Lattea. Si tratta di Sagittario B2 e NIRCam e MIRI mostrano colori spettacolari.
Negli ultimi anni, la stampa 3D si è affermata come una tecnologia versatile e accessibile, trovando applicazioni anche in ambiti come il prepping e il survival. Grazie alla capacità di creare oggetti personalizzati su richiesta, questa tecnologia è diventata un alleato prezioso per chi cerca di essere autosufficiente e pronto ad affrontare situazioni di emergenza o isolamento.
Vantaggi della Stampa 3D per Prepper e Survivalisti
La stampante 3D offre una combinazione di autonomia, creatività e flessibilità che la rende ideale per la preparazione a scenari di emergenza. Alcuni dei principali vantaggi includono:
Creazione di oggetti su misura: è possibile produrre strumenti e attrezzature specifici per esigenze particolari.
Riduzione della dipendenza da fornitori esterni: permette di produrre ciò che serve senza necessità di acquistarlo.
Adattabilità ai materiali disponibili: molte stampanti 3D possono utilizzare materiali riciclati o biodegradabili, rendendo la tecnologia più sostenibile.
Applicazioni Pratiche della Stampa 3D nel Prepping e Survival
Produzione di Utensili e Attrezzi
Strumenti di base: chiavi, ganci, cacciaviti e piccole pinze.
Pezzi di ricambio: per riparare attrezzature danneggiate o creare adattatori personalizzati.
Utensili da cucina: stampi per alimenti, mestoli o contenitori riutilizzabili.
Materiale di Sopravvivenza
Trappole e ami: per caccia e pesca.
Supporti per il fuoco: accendi fuoco o custodie per pietre focaie.
Filtri per acqua: componenti per sistemi di filtraggio fai-da-te.
Sistemi di Organizzazione e Stoccaggio
Contenitori personalizzati: scatole impermeabili o divisori per attrezzature.
Etichette: per identificare rapidamente categorie o ubicazioni nel magazzino.
Supporti modulari: scaffali o giunti per costruzioni leggere.
Riparazioni di Emergenza
La capacità di stampare pezzi mancanti o di sostituire componenti danneggiati consente di mantenere operativa qualsiasi attrezzatura, anche in situazioni difficili.
Accessori per Escursionismo
Moschettoni e ganci leggeri: per organizzare attrezzature durante i viaggi.
Custodie protettive: per elettronica, medicinali o strumenti di precisione.
Manici personalizzati: per migliorare la presa di attrezzi o armi.
Contenitori per medicinali
scatole con scomparti personalizzati per pillole o garze.
pinze, bisturi in plastica, o supporti per stecche.
Riparazioni improvvisate
La stampante 3D può produrre soluzioni rapide per riparare attrezzature rotte, come maniglie, cerniere, o connettori.
Produzione di prototipi
Creazione di prototipi per attrezzi o dispositivi personalizzati, testandone l’efficacia prima di fabbricarli in materiali più resistenti.
Giochi e svago
Creazione di oggetti per l’intrattenimento, come scacchi, dadi, o altri passatempi utili per alleviare lo stress durante un periodo di isolamento.
Sostenibilità a lungo termine
Creazione di oggetti da materiali biodegradabili o riciclati, riducendo la dipendenza da risorse esterne.
Recupero di plastica per produrre il filamento necessario.
Sostenibilità e Riutilizzo
Uno degli aspetti più innovativi della stampa 3D è la possibilità di utilizzare materiali riciclati per creare nuovi oggetti. Ad esempio, vecchi contenitori di plastica possono essere trasformati in filamenti per stampanti, riducendo i rifiuti e assicurando un uso ottimale delle risorse.
Ciò è possibile procurandosi una particolare tipo di tramoggia-trituratore ed estrusore che trasforma questi scarti in filamento. Un esempio sono le Filament Machine che trafilano le bottiglie di plastica in PET.
Prospettive Future: Oltre l’Emergenza
In un futuro orientato all’autosufficienza, la stampante 3D potrebbe diventare uno strumento cardine per costruire rifugi, produrre energia (ad esempio, supporti per pannelli solari o mini turbine) e creare sistemi agricoli come vasi o sistemi di irrigazione automatizzati.
Quale stampante acquistare?
La scelta di una stampante 3D dipende dall’uso che se ne intende fare e dal budget disponibile. Ovviamente è sottinteso che vale il detto “chi più spende, meno spende”, nell’ottica di acquistare un prodotto valido che duri nel tempo.
Ecco una guida per a scegliere il tipo di stampante più adatto per prepping, survival e applicazioni simili:
Stampanti FDM (Fused Deposition Modeling) Le stampanti FDM sono le più comuni e accessibili. Usano filamenti di plastica come PLA, ABS, o PETG.
Vantaggi:
Economiche.
Ampia disponibilità di materiali.
Perfette per utensili, contenitori e componenti di base, componenti meccaniche.
Svantaggi:
Necessità di rifiniture post-elaborazione.
Linee layer visibili.
Le stampanti FDM, specialmente quelle economiche, possono essere rumorose. Modelli più costosi o aggiornamenti possono mitigare questo problema.
Consigliate per te:
Creality Ender 3 V2: ottimo rapporto qualità/prezzo, facile da migliorare con modifiche.
Prusa i3 MK4: più costosa, ma estremamente affidabile e con ottima qualità di stampa.
Anycubic Serie Kobra: ideale per principianti, facile da configurare, affidabile.
Stampanti SLA (Stereolithography) Queste stampanti usano resina liquida solidificata da un laser per creare oggetti ad alta precisione.
Vantaggi:
Estrema precisione nei dettagli.
Perfetta per parti piccole e complesse.
Svantaggi:
Materiali più costosi e difficili da gestire (resine).
Meno adatta per oggetti di grandi dimensioni.
Necessitano di ulteriori apparecchiature come fissatori per terminare il lavoro.
Consigliate per te:
Elegoo Mars 4 Ultra: economica e precisa.
Anycubic Photon Mono X: grande area di stampa e alta qualità.
Anycubic Photon M3 MAXElegoo Mars 4 Ultra
Stampanti Multi-Materiale o Ibride Se si ha bisogno di stampare oggetti con materiali diversi (es. plastica + gomma), considera una stampante multi-materiale.
Vantaggi:
Capacità di combinare flessibilità e resistenza.
Ideale per oggetti con parti mobili o finiture speciali.
Consigliate per te:
Prusa i3 MMU2S: aggiunge funzionalità multi-materiale a una Prusa standard.
Bambu Lab X1 Carbon: stampante di fascia alta per multi-materiale.
Anycubic Kobra 3 Combo: stampante di fascia alta per multi-materiale.
Stampanti Portatili o Compatte Se si ha bisogno di una stampante 3D da usare in situazioni di emergenza o in mobilità (es. camper, campeggio), questi modelli portatili sono un decente compromesso, con tutti i pro e i contro annessi.
TRONXY CRUX1: leggera e compatta, perfetta per ambienti piccoli.
Creality CR-10 Mini: più versatile, ma comunque facile da trasportare.
Bambu Lab A1 Mini: compatta e versatile con possibilità di funzionamento in multi color.
Creality CR-10 MiniTRONXY CRUX1Bambu Lab A1 mini AMS lite
Budget e Considerazioni
< 300 €: Ideale per chi è alle prime armi. Modelli come Ender 3 o Elegoo Mars sono perfetti.
300–600 €: Ottieni funzionalità avanzate e maggiore affidabilità.
600+ €: Ideale per progetti complessi o necessità professionali.
Quanto sopra elencato è una panoramica di prodotti di punta dei marchi citati; ovviamente ci sono altri prodotti più economici anche se il consiglio cardine è di non scendere sotto i 200€ di spesa (alla data attuale), per in incorrere in un prodotto di scarsa qualità.
Accessori utili per il prepping
Filamenti resistenti: usa PETG per resistenza all’acqua o nylon per maggiore robustezza.
Stampanti con bed riscaldato: essenziale per materiali come ABS e PETG.
Kit di manutenzione: assicurati di avere utensili per calibrare e riparare la stampante,
spazzolino con setole metalliche fini per pulire l’estrusore.
chiavi idonee per eventuali riparazioni.
tronchese di precisione per pulire i lavori dalle sbavature e i supporti.
lime da modellismo.
alcool isopropilico per pulire il piatto di stampa.
panno in microfibra.
grasso di vasellina per lubrificare le rotaie.
Quali materiali usare?
I filamenti per stampa 3D sono materiali termoplastici utilizzati principalmente nelle stampanti FDM (Fused Deposition Modeling). La scelta del filamento dipende dall’uso finale dell’oggetto, dalle condizioni ambientali e dalle capacità della tua stampante. Ecco una panoramica sui principali tipi di filamenti, con i loro vantaggi, svantaggi e utilizzi:
PLA (Polylactic Acid)
Descrizione: Biodegradabile, realizzato da materiali naturali come mais o canna da zucchero.
Pro:
Facile da stampare.
Adatto per stampe dettagliate e decorative.
Bassa temperatura di estrusione (~190-220 °C).
Inodore durante la stampa.
Contro:
Fragile, meno resistente agli urti.
Non adatto a condizioni di calore elevato (si deforma oltre i 50 °C).
Utilizzi: Prototipi, oggetti decorativi, modelli non strutturali.
PETG (Polyethylene Terephthalate Glycol)
Descrizione: Un mix tra PLA e ABS, combina facilità d’uso e resistenza.
Pro:
Alta resistenza meccanica e chimica.
Buona flessibilità e durabilità.
Resistente all’acqua e ai raggi UV.
Contro:
Può creare “stringing” (filamenti sottili) durante la stampa.
Richiede una temperatura di estrusione più alta (~220-250 °C).
Utilizzi: Contenitori alimentari, pezzi funzionali, parti esposte all’esterno.
ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene)
Descrizione: Termoplastico robusto, utilizzato in applicazioni industriali.
Pro:
Resistente agli urti e al calore (fino a ~100 °C).
Ideale per oggetti funzionali e strutturali.
Contro:
Richiede un piano riscaldato e una camera chiusa per evitare deformazioni.
Può emettere fumi tossici durante la stampa.
Utilizzi: Parti meccaniche, utensili, giocattoli (es. LEGO).
Nylon
Descrizione: Materiale estremamente resistente e flessibile.
Pro:
Alta resistenza all’usura e agli agenti chimici.
Buona elasticità.
Contro:
Richiede temperature di stampa elevate (~240-270 °C).
Igroscopico (assorbe umidità, richiede conservazione in ambienti secchi).
Utilizzi: Ingranaggi, cerniere, parti strutturali.
TPU (Thermoplastic Polyurethane)
Descrizione: Materiale flessibile ed elastico.
Pro:
Ottima elasticità e resistenza all’usura.
Resistente agli agenti chimici e alle basse temperature.
Contro:
Difficile da stampare, richiede impostazioni precise.
Velocità di stampa più lenta.
Utilizzi: Guarnizioni, manopole, scarpe, parti flessibili.
PC (Polycarbonate)
Descrizione: Plastica robusta, trasparente e resistente al calore.
Pro:
Altissima resistenza meccanica e termica (fino a 110 °C).
Questi filamenti combinano materiali base (come PLA o ABS) con particelle aggiuntive per ottenere proprietà estetiche o meccaniche uniche.
PLA con fibre di carbonio: più leggero e rigido, ideale per parti strutturali.
PLA con legno: aspetto e sensazione simili al legno, per oggetti decorativi.
PLA con metallo: conferisce un effetto metallico, utilizzato per prototipi estetici.
Filamenti conduttivi: ideali per circuiti semplici e applicazioni elettroniche.
Filamenti Speciali
ASA (Acrylonitrile Styrene Acrylate): simile all’ABS ma più resistente ai raggi UV, perfetto per oggetti esterni.
PVA (Polyvinyl Alcohol): usato come materiale di supporto solubile in acqua per stampe complesse.
HIPS (High Impact Polystyrene): altro materiale di supporto, solubile in limonene.
Esempio di DRY BOX
Consigli per la Conservazione
Molti filamenti, come PLA, PETG, ABS e Nylon, sono igroscopici, cioè assorbono umidità, che può compromettere la qualità di stampa. Conservali in sacchetti sigillati o con essiccanti è l’ideale.
Usare una dry box per mantenere il filamento asciutto se si stampa frequentemente.
Condizioni ambientali: Oggetti esterni richiedono materiali resistenti ai raggi UV e all’acqua (es. PETG o ASA).
Capacità della stampante: Verificare la temperatura di estrusione e la necessità di un piano riscaldato o camera chiusa.
Esperienza: Se si è alle prime armi è il caso di iniziare con PLA.
Se hai un progetto specifico, fammi sapere e ti consiglierò il filamento migliore!
Dove trovare progetti già pronti?
La domanda che sorge spontanea dopo tutte queste informazioni è: dove è possibile trovare eventuali progetti per cominciare a stampare? Fortunatamente in rete sono presenti molti siti dove è possibile scaricare sia gratuitamente sia a pagamento moltissimi progetti già pronti.
La stampa 3D rappresenta una rivoluzione per il prepping e il survival, offrendo soluzioni pratiche per prepararsi a qualsiasi imprevisto. Che si tratti di creare strumenti di sopravvivenza, pezzi di ricambio o sistemi per organizzare le scorte, questa tecnologia può fare la differenza tra dipendenza e autonomia in un mondo incerto. Investire in una stampante 3D e imparare a utilizzarla è un passo fondamentale per chi desidera essere davvero pronto a tutto.
Descrivere tutto ciò che si può fare con una Stampante 3D in un articolo è praticamente impossibile ma in rete fortunatamente ci sono valide community dove poter fare domande e trovare aiuto per diverse problematiche.
National Forest Service, Public domain, via Wikimedia Commons
Improvvisamente un blackout colpisce tutta la vostra zona. Le luci si spengono, gli elettrodomestici smettono di funzionare, presto anche i dispositivi a batteria si scaricheranno… Da bravi prepper avete sicuramente delle scorte e dei sistemi alternativi per cuocere e conservare il cibo, ma Internet non funziona, neanche da cellulare. Finalmente riuscite a prendere la linea con la vostra compagnia elettrica che vi risponde “non sappiamo quando riusciremo a ripristinare il guasto”. E ora?
Siete in viaggio in treno o in aereo. Il Wi-Fi che dovrebbe funzionare come pubblicizzato è estremamente lento, costoso e in definitiva irritante. E voi avete davanti a voi ancora 9 ore prima di arrivare a destinazione…
Non vedete l’ora di isolarvi nella vostra bella casetta al mare o in montagna. Un vero paradiso, alimentata a pannelli solari e batterie, pozzo e impianto di depurazione dell’acqua. Niente telefoni, niente internet, a malapena arriva la radio FM. Bellissimo no? Certamente, finché non ti accorgi che il libro che volevi portare è rimasto a casa…
Al giorno d’oggi avere accesso all’informazione di qualità (es. agli articoli di questo sito, ai forum specialistici, ecc) è una necessità difficile da ignorare. Ma nessuno dice che questo accesso debba necessariamente dipendere da Internet! Ecco allora il motivo di quest’articolo: come accedere alla più vasta fonte di informazioni su Internet, anche senza avere neanche uno straccio di connessione dati, completamente offline!
Wikipedia è la più grande e completa enciclopedia del mondo. Ogni giorno, ogni ora, migliaia di volontari da ogni parte del globo aggiungono, correggono e modificano innumerevoli articoli (sapevi che si può ascoltareil suono delle modifiche a Wikipedia?) producendo una mole di dati, citazioni, riferimenti e contenuti mai eguagliata. Ma Wikipedia ha anche tra le sue caratteristiche quella di essere votata a rendere l’informazione (di qualsiasi tipo) liberamente disponibile a tutti, facendo campagne per l’alfabetizzazione, per attirare volontari in paesi dove la censura ha un controllo sulle informazioni, e tanti altri progetti di questo tipo.
E tra le altre cose Wikipedia rende gratuitamente disponibili per essere scaricati tutti i contenuti di tutti i suoi progetti, in maniera che siano utilizzabili per ogni scopo, compresa la consultazione offline.
Va bene, ma allora di cosa abbiamo bisogno per consultare Wikipedia offline? Anzitutto di un semplice programma, gratuito e disponibile per moltissime piattaforme (Windows, MacOS, Linux, Android…) chiamato Kiwix.
Requisiti
Avremo anche bisogno di un supporto dove scaricare il database che effettivamente contiene tutti gli articoli di Wikipedia. Sono files molto grandi dell’ordine di decine o centinaia di GB, quindi io consiglio una pennetta USB abbastanza capiente (128 GB dovrebbero essere più che sufficienti) e di mettere in conto un po’ di tempo per scaricare il tutto. Non è una cosa che vorremmo fare all’ultimo minuto con la connessione dati del nostro telefono no? Sennò che prepper saremmo…
Il nostro scopo è quindi quello di creare una pennetta USB con dentro non solo il contenuto di Wikipedia (nella lingua e nel formato che ci interessa) ma anche il software per leggerlo, senza il bisogno di averlo già installato da qualche altra parte. Possiamo anche creare una pennetta con Kiwix per tutti i vari sistemi operativi, in modo tale che qualunque computer/telefono abbiamo a portata di mano possa diventare un reader per Wikipedia, anche se non lo abbiamo preparato prima!
Andiamo quindi alla pagina dei download di Kiwix e scarichiamo la versione che ci serve, a seconda del nostro sistema operativo:
Ci sono varie opzioni, alcune più avanzate di altre (PWA, link diretto da Microsoft Store, ecc). Noi invece clicchiamo sul tasto “Download” (quello con il Kiwi e la palla, per intenderci) e scarichiamo il file .zip
Una volta scaricato lo estraiamo sul dispositivo USB e saltiamo alla prossima sezione!
Per il nostro scopo (un’installazione realmente portatile) clicchiamo su x86-64bit binaries e scarichiamo il file .appimage
Copiamolo sul dispositivo USB e diamogli i permessi di esecuzione (il modo più semplice e’ farlo tramite terminale con il comando chmod a+x kiwix-desktop_x86_64_2.3.1-4.appimage)
Ci viene proposto il link per scaricarlo direttamente dall’App Store di Apple, facilissimo!
Saltiamo alla prossima sezione!
Scaricare Wikipedia!
Il modo più semplice per scaricare la versione di Wikipedia che vogliamo tenere sempre con noi è andare su https://library.kiwix.org/
Perché dico “la versione”? Perché in realtà ci sono molte versioni di Wikipedia: a partire da quelle nelle varie lingue, con o senza immagini, ecc.
Oltretutto possiamo scaricare anche più versioni diverse e non solo Wikipedia: navigando su https://library.kiwix.org/ ci sono moltissime altre risorse che si possono scaricare e leggere offline, dategli un’occhiata!
Per il nostro esempio, abbiamo deciso di scaricare Wikipedia in Italiano quindi selezioniamo dai menu a tendina “Italiano” come lingua e “Wikipedia” come categoria.
Vedremo subito che i primi tre risultati sembrano identici, a parte la dimensione. Questo perché Wikipedia mette a disposizione tre diverse “versioni” dell’archivio:
Maxi: con immagini e articoli completi (la più grande, circa 23GB)
Mini: senza immagini e solo con le introduzioni ad ogni articolo (la più piccola, circa 10.45GB)
Nopic: completa ma senza articoli (circa 10.63GB)
Decidiamo per motivi di tempo di scaricare la versione “nopic”: clicchiamo sul tasto blu “Download – 10.53GB” e dal popup che compare clicchiamo su “Direct”
Nota: come avrete intuito ci sono altre possibilità: scaricare altre versioni, altre lingue, altre tipologie di libri come Wikibooks o anche iFixit, scaricare tramite Torrent ecc. Se siete un pochino più smaliziati, sperimentate!
Una volta scaricato il file .zim lo copiamo sulla nostra pennetta USB, insieme al programma Kiwix che abbiamo scaricato prima.
Finalmente, leggiamo qualcosa!
Apriamo la cartella sulla nostra pennetta USB dove abbiamo salvato Kiwix ed eseguiamolo (dipende dal vostro sistema operativo, ad es. in Windows dobbiamo fare doppio click sul file kiwix-desktop)
Si aprirà una schermata abbastanza vuota, non scoraggiamoci, clicchiamo sull’icona “apri” in alto a destra e selezioniamo il file .zim che abbiamo appena scaricato e salvato sulla pennetta (wikipedia_it_all_nopic_2024-06.zim nel mio caso)
Appena aperto ecco che ci si presenta Wikipedia! Forse non proprio la stessa pagina iniziale a cui siamo abituati (non c’è una home page ma direttamente una lista delle categorie) ma possiamo comunque cercare, sfogliare, navigare, e così via. Tutto velocemente, gratis e senza bisogno di nessun collegamento a Internet!
Nei prossimi articoli:
Oltre Wikipedia: quali altre risorse?
Concetti avanzati: pennetta multipiattaforma, Kiwix portable, Kiwix server
Per la versione integrale della carta, scorri fino a fine articolo. La carta inedita a colori della settimana è dedicata al dominio dei fondali marini, su cui giacciono le reti energetiche e delle telecomunicazioni. L’infografica illustra l’articolato dispositivo militare indispensabile a ottenere la supremazia negli abissi e di conseguenza la protezione delle reti strategiche, dai gasdotti ai cavi Internet. Il know-how […]
BLINKEN IN CISGIORDANIA Dopo aver incontrato ieri il primo ministro di Israele Binyamin Netanyahu, il segretario di Stato Usa Antony Blinken si è recato a Ramallah (Cisgiordania) per intrattenere colloqui con il leader dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Maḥmūd ʿAbbās, meglio noto come Abu Mazen. L’alto funzionario americano è stato accolto nel capoluogo della West Bank da diversi contestatori inneggianti slogan pacifisti, […]
Mercoledì 17 gennaio, a Bologna si terrà la presentazione del numero 11/23 “Le intelligenze dell’intelligence“. Intervengono: Federico Petroni, consigliere redazionale di Limes e coordinatore didattico della Scuola di Limes. Giorgio Cuscito, consigliere redazionale di Limes. Modera: Fabrizio Talotta, presidente di Geopolis. L’incontro è realizzato in collaborazione con Sala Borsa e Associazione Geopolis. L’appuntamento è alle h18 in Sala Borsa, Piazza del Nettuno 3, Bologna. Ingresso […]
Oggi TUTTO é “notizia”. Un articolo di giornale, un post su un blog, un tweet, una foto su Instagram, una mail virale, un filmato su Youtube, una clip televisiva: sono tutti strumenti che trasmettono continuamente ROBA.
Video buffi, meme, haiku, barzellette, opinioni personali, battute acide o brillanti, storie personali, bufale, esperienze di vita, balle colossali. Tutto viene trattato più o meno allo stesso modo.
Senza grande distinzione tra una uno scandalo internazionale ed una soubrette fotografata senza mutande, a fare le spese di questo livellamento é soprattutto l’informazione popolare (ossia quell’ammasso di ROBA che la gente ha assorbito e che ritiene essere informazione valida) , non solo perché tratta allo stesso modo lo scandalo e la soubrette, ma perché sempre meno capace di distinguere cosa, di tutta questa ROBA sia una notizia e cosa no.
Il comun denominatore di tutto ciò é l’entertainment: l’interesse verso una notizia é dato dalla sua maggior o minor capacità di suscitare emozioni e raccontare una storia interessante, anziché dall’importanza dei fatti descritti.
Colpa del mercato, della tecnologia, dei lettori e dei giornalisti. Il risultato é che nell’ “era dell’informazione” la maggioranza della popolazione non sa distinguere notizie, gossip e propaganda elettorale.
Spesso, poi, chi anche riesce ancora a comprenderne la differenza non é in grado di affermare se la notizia che legge ha valore o meno.
Bisogna innanzitutto capire cosa sia una notizia, quanto sia utile e quanto sia attendibile.
Una notizia può dirsi tale solamente se contiene informazioni attendibili.
L’utilità di una notizia dipende dal contesto e dal suo grado di valore per la comunità in cui viene diffusa.
L’attendibilità di una notizia dipende dalla propria coerenza e dalla verificabilità ed attendibilità delle sue fonti.
La distinzione tra notizie attendibile ed inattendibile é di certo la più importante perché é una distinzione che funge da grimaldello nel dedurne successivamente il grado di verità, neutralità ed utilità.
A) VERIFICABILITA’ DELLE FONTI
Chi diffonde una notizia deve garantire la verificabilità delle fonti, ossia deve mettere il lettore in condizione di poter accedere il più direttamente possibile la fonte originaria delle informazioni su cui la notizia é basata.
Maggiore é la distanza tra il lettore e le fonti originarie dell’informazione (utilizzo di fonti secondarie o terziarie), minore é la sua verificabilità.
Una fonte verificabile non é automaticamente veritiera: il fatto che una fonte sia verificabile la rende aperta al controllo sulla sua veridicità.
Una fonte non verificabile é automaticamente non attendibile. Ciò non significa che sia falsa ma che il lettore non é messo in condizione di controllare SE sia vera.
Qualora la fonte fosse particolarmente nota, diffusa e conosciuta, l’indicazione esplicita della fonte diventa superflua (Se la notizia riguardasse ad esempio un evento importante avvenuto il giorno stesso e disponibile su diverse piattaforme, siti e trasmissioni tv é lecito ritenere che chi legga sappia benissimo di cosa si stia parlando e come accedervi. Se invece la notizia riguardasse un particolare decreto legge da poco approvato, citarne il testo e linkare la versione integrale sarebbe doveroso)
B) ATTENDIBILITA’ DELLE FONTI
Le fonti di una notizia sono considerate più o meno attendibili a seconda del loro grado di autorevolezza, neutralità, molteplicità, diversificazione e coerenza.
Più le fonti rispondono a queste voci, maggiore sarà la loro attendibilità.
Il rapporto di queste voci e la fonte ha diversi gradi d’importanza a seconda del contesto e del soggetto in esame. Da ciò ne deriva che a seconda del contesto e del soggetto in esame, una fonte potrebbe essere ritenuta attendibile anche se rispondesse debolmente a queste voci, così come potrebbe esser ritenuta non attendibile per il fatto di non rispondere anche ad una sola di queste voci.
AUTOREVOLEZZA
L’autorevolezza di una fonte é sempre e solo relativa al soggetto in esame. Nessuna fonte insomma può esser ritenuta autorevole di per sé. (Un eccellente chirurgo non é necessariamente un esperto di dietologia, così come un bravo cantante non é automaticamente un esperto di politica).
Vi sono ovviamente diversi gradi di autorevolezza in relazione al soggetto in esame attribuibile alla fonte in base al grado di competenza riconosciuta e dimostrata.
L’acquisizione della competenza é relativa agli studi ed all’esperienza sul soggetto in questione.
Il riconoscimento della competenza può manifestarsi con titoli di studio, accettazione in peer review (anche in alcuni casi al di fuori dell’ambito scientifico, qualora all’interno di una comunità relativa al soggetto in questione vi fosse ampia convergenza sulla valutazione della competenza della fonte)
La competenza della fonte può anche esser dimostrata, qualora fosse comprovata da prove scientificamente inconfutabili.
Maggiore é la robustezza con cui la competenza della fonte viene dimostrata e riconosciuta, maggiore sarà il suo grado di autorevolezza. Il fatto che la fonte abbia acquisito competenza anche molto alta sul soggetto in esame, non gli dà autorevolezza se questa non é stata riconosciuta e/o dimostrata.
Ciò non esclude che vi siano fonti che abbiano altissima competenza in grado di fornire informazioni migliori, ma se queste fonti non han mai dimostrato e fatto riconoscere la propria competenza non gli si può attribuire autorevolezza.
NEUTRALITA’
Una fonte neutrale é una fonte equilibrata nei confronti del soggetto in esame. (Un inventore che parla della propria invenzione non é una fonte neutrale, così come un politico schierato pro o contro all’immigrazione non é una fonte neutrale quando diffonde dati sull’immigrazione)
Più la fonte é distaccata ed in grado di fornire una descrizione bilanciata dei fatti, maggiore sarà il suo grado di neutralità.
Per descrizione bilanciata dei fatti s’intende una descrizione dei fatti non macchiata da opinioni esterne alla stessa e che mantiene equidistanza dai diversi attori che riguardano la notizia stessa senza favorirne alcuno.
Per fonte distaccata s’intende una fonte che non abbia alcuna forma di vantaggio nella diffusione della notizia in questione.
MOLTEPLICITA’
Più sono le fonti che confermano le informazioni relative alla notizia, maggiore sarà l’attendibilità della notizia. Il valore della molteplicità é strettamente connesso alla sua diversificazione.
DIVERSIFICAZIONE
Le fonti diversificate sono fonti non neutrali tra di loro, ossia fonti che prese singolarmente hanno caratteri di autorevolezza e neutralità ma che per alcuni motivi dipendenti dal contesto non possono esser considerate relativamente neutrali. (Un’informazione confermata da 10 studiosi provenienti dalla stessa scuola di pensiero é meno diversificata di un’informazione avallata da 4 studiosi provenienti da 4 diverse scuole di pensiero in contrasto fra loro)
Il tipo di diversificazione dipende dal contesto.(Intervistare 100 persone diversissime fra loro, ma tutte provenienti da Milano e sostenitrici del partito X, é una diversificazione minore che intervistare 100 adulti maschi di cinquant’anni da tutt’Italia che votano partiti diversi tra loro, se l’argomento é la politica del Paese)
COERENZA
Per coerenza s’intende una collaborazione congrua e non contraddittoria delle diverse informazioni relative ad una data notizia, sia tra di loro che con l’esperienza comune dell’autore e delle fonti.
Maggiore é la coerenza tra le fonti, maggiore é l’attendibilità delle informazioni stesse. (Se le informazioni provenienti da diverse fonti sono incoerenti tra loro non si avrà una notizia attendibile).
UNA NOTIZIA ATTENDIBILE E’ UNA NOTIZIA CHE PERMETTE LA PROPRIA SMENTITA
Una notizia basata su fonti attendibili che indica apertamente é una notizia che fornisce al lettore gli elementi per poterla verificare e volendo anche smentire. In caso contrario, una notizia basata su [non si sa bene che informazioni] che [non si sa da dove provengono] é qualcosa di indistinguibile da una teoria personale o una bufala poiché la sua verifica richiede lo stesso tipo di impegno.
Non significa che per questo sia vera: significa che é stata diffusa in modo corretto, dando la possibilità a chi legge di informarsi il meglio possibile e di correggere e smentire eventuali falsità.
Non significa nemmeno che sia neutrale: l’autore della notizia, pur basandosi su fonti autorevoli e neutrali, potrebbe aver esposto il tutto in una forma non neutrale.
Non significa nemmeno che sia utile: una notizia vera e neutrale redatta come si deve e basata su fonti attendibili e verificabili che riguardasse il nuovo taglio di capelli del cantante del momento, per quanto seguito, forse interesserà i suoi fan e il mondo della moda, ma non il notiziario nazionale.
ALCUNI ESEMPI
Se l’informazione da trasmettere é “c’é una coda sulla A2”, tre persone diverse che si trovano in quella coda e intervistate telefonicamente posso esser ritenute fonti abbastanza attendibili per valutare la situazione in quanto, nonostante non siano responsabili del traffico e siano coinvolti emotivamente nel fatto, relativamente al soggetto in esame il loro grado di attendibilità é più che sufficiente, poiché valutare se c’é o non c’é una coda non richiede grandi livelli di attendibilità.
Al contrario, se l’informazione da verificare é un crimine di guerra avvenuto in zone remote e con pochi testimoni, il grado di attendibilità richiesto sarà altissimo.
In casi in cui mille di persone diversissime e non toccate direttamente dal soggetto in esame, tra cui anche alcuni specialisti sul soggetto in esame, diffondessero diverse informazioni coerenti relative ad una determinata notizia, il fatto che tutte queste fonti siano legate da una comune appartenenza culturale-politico-religiosa non neutrale nei confronti del soggetto in esame, minerebbe alla base l’attendibilità di tutti i mille
Se ci riflettiamo un attimo troviamo una similitudine tra Internet e l’oceano: entrambi hanno uno strato superficiale maggiormente noto ed uno strato profondo ed oscuro, per la maggior parte inesplorato. In questo articolo daremo un’occhiata al Surface Web, al Deep Web ed al Dark Web e descriveremo brevemente le differenze tra loro. Cos’è il Surface… Leggi tutto »Differenze tra Deep Web e Dark Web: cosa dobbiamo sapere
Per la maggior parte degli utenti di Internet il mondo online inizia e finisce con Google.com. Tuttavia Google non è in grado di trovare proprio tutto sulla rete perché esiste un Web profondo (“deep“), invisibile (“invisible“) ed oscuro (“dark“) non accessibile da Google. Per questo motivo è necessario utilizzare motori di ricerca ad hoc, che… Leggi tutto »Deep Web – Gli 11 migliori motori di ricerca per trovare quello che Google non può
Un modo semplice e veloce per utilizzare la vasta gamma di strumenti di Windows è tramite i relativi comandi “Run”. Infatti conoscere il comando corrispondente ad uno strumento o ad una funzionalità rappresenta il modo più rapido per accedevi ed utilizzarla. Quello che segue è l’elenco dei nostri comandi “Run” preferiti che vi aiuteranno ad… Leggi tutto »34 comandi utili che ogni utente di Windows dovrebbe conoscere
L’allontanamento sociale, almeno durante l’epidemia di coronavirus in corso, è purtroppo la nuova normalità e le persone, confinate nelle loro abitazioni, cercano il modo di comunicare da casa con i loro amici e parenti. Instagram, visto il verticale incremento di questa esigenza, ha accelerato il rilascio della nuova funzionalità di Co-Watching che permette a voi… Leggi tutto »Co-Watching: guardare post e video insieme ai vostri amici
È sempre bello ritrovarsi con gli amici o la famiglia e sdraiarsi sul divano per guardare un film o godersi l’ultima imperdibile serie TV. E quando è difficile o non è possibile riunire tutti nella stessa stanza… ecco una serie di servizi che ci permettono comunque di goderci i nostri contenuti preferiti online (ad esempio… Leggi tutto »11 App per guardare film e video insieme agli amici online
L’invio di credenziali di accesso, di informazioni sugli account, di numeri di carta di credito o di altre informazioni sensibili via Internet, e-mail o un’applicazione di messaggistica spesso non sarebbe l’idea migliore, ma a volte può essere l’unico modo di procedere. In questi casi ci viene in aiuto la crittografia su cui si basano i… Leggi tutto »Come inviare informazioni sensibili su Internet in modo sicuro
La maggior parte delle persone si affida ogni giorno a Google per rispondere a domande e fare delle ricerche, ma non sempre trova quello che cerca. Il motore di ricerca di Google è estremamente potente e dispone di molti operatori di ricerca specializzati che è possibile utilizzare per limitare l’ambito di analisi o per eseguire… Leggi tutto »Utilizzare la ricerca di Google in modo avanzato
I ripetitori WiFi vengono utilizzati per amplificare il segnale di una rete esistente e trasmetterlo potenziato per estenderne l’area di copertura. Di solito per questo scopo è necessario acquistare un WiFi Repeater/Extender, ma se si dispone di uno smartphone Android è anche possibile utilizzare una app per trasformarlo in un ripetitore. Stiamo parlando di NetShare,… Leggi tutto »Come usare un dispositivo Android come WiFi extender