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Could AI algorithms hold China’s solution for global narrative on Tibet?

To win the global war of words over Tibet, China’s western autonomous region that repeatedly makes international headlines, Beijing must stop fighting the West’s algorithms and start adapting to them. That was the blunt assessment of Zachary Lundquist, an American media professional with the state-run China International Communications Group (CICG), speaking in Lhasa, capital of China’s Tibetan autonomous region, on Tuesday. Lundquist – better known by his Chinese name, Huang Hao – was...

Could AI algorithms hold China’s solution for global narrative on Tibet?

To win the global war of words over Tibet, China’s western autonomous region that repeatedly makes international headlines, Beijing must stop fighting the West’s algorithms and start adapting to them. That was the blunt assessment of Zachary Lundquist, an American media professional with the state-run China International Communications Group (CICG), speaking in Lhasa, capital of China’s Tibetan autonomous region, on Tuesday. Lundquist – better known by his Chinese name, Huang Hao – was...

Could AI algorithms hold China’s solution for global narrative on Tibet?

To win the global war of words over Tibet, China’s western autonomous region that repeatedly makes international headlines, Beijing must stop fighting the West’s algorithms and start adapting to them. That was the blunt assessment of Zachary Lundquist, an American media professional with the state-run China International Communications Group (CICG), speaking in Lhasa, capital of China’s Tibetan autonomous region, on Tuesday. Lundquist – better known by his Chinese name, Huang Hao – was...

Hong Kong’s top court rejects challenge to law banning calls for election boycotts

17 Giugno 2026 ore 09:25
Hong Kong’s top court has dismissed a legal challenge against a law barring calls to boycott the city’s “patriots-only” elections, ruling that the prohibition is necessary to counter “organised campaigns” seeking to undermine the establishment following the enactment of the national security law. In a judgment delivered on Wednesday, five Court of Final Appeal judges unanimously found that criminalising incitement to undermine elections was essential to further Beijing’s objective of ensuring...

Accordo Usa-Iran, Trump finisce nel mirino per l’intesa: “È una sconfitta, ridimensionamento umiliante”

17 Giugno 2026 ore 09:00

Ha promesso che sarà lui in persona a leggere il fatidico memorandum. Donald Trump ha affermato che il testo del memorandum d’intesa raggiunto con l’Iran sarà reso pubblico a un certo punto in una sede ufficiale. “Non solo lo pubblicherò, ma probabilmente terrò una conferenza stampa e lo leggerò… parola per parola, in modo che la stampa lo riporti accuratamente”, ha detto Trump durante un incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti a margine del G7 a Evian, in Francia, “è un documento molto importante”, assicura. Non sarà una lunga lettura quella di The Donald. Il documento firmato domenica, ha spiegato il vicepresidente americano JD Vance, parlando a Cnn. “è di una pagina e mezzo” e “non include i dettagli operativi dell’intesa”. Ma è proprio nei “dettagli” o negli omissis che si nasconde il diavolo del fallimento.

La certezza è nel giorno e ora anche il luogo della firma. L’accordo tra Iran e Stati Uniti verrà firmato venerdì a Burgenstock, vicino il lago di Lucerna. Lo ha riferito Berna. In attesa della performance oratoria, Trump prova a magnificare il prodotto. “Lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto a partire da venerdì”, giorno della firma dell’accordo tra Iran e Stati Uniti a Ginevra. Annuncia il tycoon, precisando che “non ci saranno pedaggi per le navi che passeranno da Hormuz”. L’Iran sta rimuovendo le mine proprio in questo momento”, ha aggiunto. Teheran ha confermato che gli Stati Uniti hanno iniziato a revocare il blocco navale contro l’Iran. “La revoca del blocco navale contro l’Iran è iniziata e si sta passando alle fasi operative”, ha annunciato il viceministro degli Esteri della Repubblica islamica, Majid Takht-Ravanchi, citato dalle agenzie iraniane. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i prossimi negoziati tra Stati Uniti e Iran saranno suddivisi in due fasi. La prima fase riguarderà questioni come lo status dello Stretto di Hormuz, il blocco navale statunitense e la ricostruzione dopo i bombardamenti israelo-americani delle infrastrutture iraniane, ha affermato, citato da Al Jazeera. Una fase successiva dei negoziati tratterà la questione del nucleare e l’allentamento delle sanzioni, che saranno risolte in un accordo finale, ha aggiunto.

E il regime change?

Ma quando mai. Trump ha affermato di non essersi “mai preoccupato di un cambio di regime” in Iran, sottolineando di “non credere nel cambio di regime, non funziona mai”. “Ma supponiamo che ci sia un cambio di regime: il primo gruppo (di leader, ndr) è tutto morto, così come l’ultimo”, ha aggiunto, “anche una parte del terzo. Oggi negoziamo con persone molto razionali, forti e intelligenti. Non sono radicalizzate”. Il capo della Casa Bianca è anche in vena di consigli. “Sia la Siria a occuparsi di Hezbollah in Libano, lo sa fare meglio di Israele”, sentenzia Trump, sempre da Evan. “Ho suggerito a Israele di lasciare che la Siria si occupi di Hezbollah perché, a essere sincero, penso che lo farebbero meglio”, ha affermato Trump. Per poi aggiungere che Israele combatte Hezbollah “da troppo tempo e che troppe persone vengono uccise”, criticando così la gestione degli interventi israeliani contro il gruppo sciita libanese. “Non è necessario demolire un condominio ogni volta che si cerca qualcuno, perché in quei condomini vive molta gente, e non sono tutti membri di Hezbollah”, ha proseguito il presidente americano, pur precisando di avere “un eccellente rapporto” con il premier israeliano, ha ribadito che “l’attacco a Beirut non gli piace”. “Una volta il Libano era un grande Paese, con professori, dottori, avvocati; le grandi menti erano là – ha sottolineato Trump – sono stati trattati peggio di qualsiasi altro Paese e non possono difendersi. Quindi non sono contento di quello che ha fatto Israele con il Libano e Hezbollah”.

A conferma di un idillio in crisi c’è l’indiscrezione che gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta israeliana di visionare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che verrà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. A renderlo noto è l’emittente israeliana Channel 12., molto vicina a Netanyahu e al suo governo. Consigli a parte, la questione libanese è destinata ancor a tenere banco. Un banco insanguinato. Almeno 15 persone, tra cui due donne, sono state uccise e altre 82 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Lo riporta su X il ministero della Salute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo “il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti”. Hezbollah ha ricevuto rassicurazioni dall’Iran sul fatto che chiederà il ritiro delle truppe israeliane dal Libano nella prossima fase dei colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato a Reuters l’ufficio stampa del gruppo sciita filo-Teheran. “Non ci sarà alcun accordo sul nucleare tra Iran e Stati Uniti a meno che gli israeliani non si ritirino” dal Paese dei Cedri. Il ritiro – ha precisato Hezbollah – sarebbe la conseguenza, e non una condizione preliminare, della prosecuzione dei colloqui tra Teheran e Washington dopo la firma del memorandum d’intesa venerdì.

Filmmaker Raymond Wong begins jail sentence, giving up bail as he awaits appeal

17 Giugno 2026 ore 08:50
Veteran Hong Kong filmmaker and actor Raymond Wong Pak-ming has begun serving his five-month prison sentence for insider trading after relinquishing his bail. The 80-year-old told West Kowloon Court on Wednesday that he would spend time behind bars while awaiting an appeal in the High Court. Wong, a prominent figure in Hong Kong’s film industry for decades, was convicted last month of sharing insider information regarding Transmit Entertainment, a television series production company formerly...

“Schlein ha rimesso in moto un Pd che nel 2022 era a un passo dallo scioglimento, sfido a non definirci plurali”, parla Majorino

17 Giugno 2026 ore 08:00

Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD alla Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito Democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa.

Pina Picierno e Marianna Madia sono uscite dal PD in nome di un riformismo diventato, a loro dire, impraticabile nel partito di Elly Schlein. Siamo al Partito del pensiero unico?
Rispetto molto le scelte personali e non credo che i partiti ci guadagnino se le persone se ne vanno. Questo è sempre così ed è sempre stato così, se si ha un’impostazione culturale e politica aperta, incuriosita. E poi è proprio la storia del PD, a cui ho aderito convintamente dai suoi primi battiti, che nasce dall’incontro tra le storie e le culture diverse. Lo dico non condividendo minimamente né le critiche sul “tasso di riformismo”, categoria oramai piuttosto ambigua, né quelle sulla questione del pluralismo interno. Elly Schlein ha tenuto la barra dritta su alcuni valori ed è stata molto coerente. Con l’impostazione di questi anni abbiamo rimesso in moto una comunità politica che si è rivolta a lei proprio perché nell’autunno del 2022 eravamo a un passo dallo scioglimento (cosa che viene astutamente rimossa ora), il PD ha insistito su battaglie non stupidamente minoritarie, ma semmai assolutamente necessarie, quelle sulla questione salariale, sulla sanità, sul diritto alla casa, per la transizione giusta, per il diritto delle nuove generazioni a restare, a immaginarsi un futuro. La cosa ha dato risultati tangibili, pure sul piano elettorale. E sfido chiunque a dire che il nostro sia un partito poco plurale. Ma insomma, basta guardarsi attorno, tra gruppi dirigenti, esponenti nelle istituzioni, eletti. Detto ciò, spero che chi ha deciso di uscire partecipi costruttivamente ad una sfida più ampia, che è quella di dare al Paese e all’Europa un futuro migliore.

Sulla base della sua esperienza politica e amministrativa, in Europa, a Milano e in Lombardia, le chiedo: cos’è per lei essere un riformista coerente e anche un po’ radicale?
Io credo si debba essere intransigenti sui valori di fondo e molto concreti nelle proposte. Le due cose devono stare assieme e soprattutto si deve pensare al governo come ad uno strumento per cambiare le cose.
Altrimenti il gioco del potere porta a ritenere le istituzioni il semplice approdo di una serie di carriere individuali, e la politica progressista perde proprio senso. Le istituzioni si fanno l’acquario degli eletti, che contano a quel punto, peraltro, sempre meno nella reale capacità di incidere, perché i processi sociali o i grandi flussi finanziari o le grandi crisi esterne, non guardano in faccia a nessuno. E la politica, senza popolo, semplicemente non conta niente. Quindi, al di là delle dispute lessicali, il punto è guardare in faccia il mondo. Le ferite che lo attraversano e schierarsi, in modo chiaro, cercando di trovare soluzioni praticabili ed ancorate alle sfide vere di trasformazione delle “cose” e non compromessi al ribasso che alimentano, alla fine, il discorso, sovranista e neo-nazionalista della destra. La destra, quella di oggi, non quella tipicamente ancorata alla tradizione liberale, vive facendo crescere il malcontento. Quindi più che la riflessione astratta o il ritenere gli elettori delle truppe da collocare geometricamente – al centro, a sinistra, a destra – partiamo da cosa sia giusto. Di fronte alle diseguaglianze e ai divari crescenti, ad esempio, riteniamo o no che serva una nuova stagione di protagonismo della politica progressista nel nome dell’interesse pubblico e del bene comune? E se questo è vero, se cioè serve rafforzare la protezione delle persone, dove prendiamo le risorse? Certo, facendo politiche che favoriscano la crescita, e poi però anche redistribuendo, santo cielo! Altrimenti il mercato da solo non lo fa. Questo snodo è essenziale per me. Parlo di cose molto molto concrete – non di slogan -. Vogliamo ad esempio dire che in Italia esiste un enorme tema di equità fiscale? Che i super ricchi pagano meno tasse del ceto medio? Che esistono flussi di denaro totalmente al di fuori del controllo delle stesse istituzioni, pensiamo all’incredibile vicenda dei fondi che usano le criptovalute o alla bolla dell’immobiliare, e che si alimenta un’economia di guerra che punta tutto sull’esplosione della spesa militare, la quale a sua volta, poi avrà sempre bisogno della guerra? Queste sono domande da estremista? No, credo di no. Sono domande da cui partire per una politica che non si faccia dettare le scelte da chi detiene in poche mani la ricchezza del pianeta o che mira a svuotare il senso stesso del gioco democratico.

Una sinistra che non ponga ai vertici della sua agenda il tema della pace in un mondo marchiato dalla guerra rinnega se stessa. Non crede?
Appunto, lo dicevo. E infatti la cultura della Pace è pratica politica, sono scelte. È rifiutare il potere degli autocrati. O è trattare il governo di Netanyahu per quello che è, cioè un governo che ha perseguito un disegno fondato su pulizia etnica e genocidio. O, ancora, è tentare di rimettere in campo la strategia fondata sul multilateralismo, oggi fatto a brandelli. E ovviamente la cultura della Pace è rifiutare le logiche imperiali e mettere al centro i diritti umani. Il ché comporta scelte difficili. Per questo condivido molto l’impostazione a cui abbiamo dato vita in questi anni. Abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino contro l’imperialismo di Putin, anche attraverso il sostegno economico diretto e al contempo abbiamo avversato l’idea che si possa far impazzire la spesa militare.

I retroscenisti della politica riempiono articolesse sulle grandi manovre che sarebbero iniziate in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2027. Prima delle politiche, si rinnoveranno i consigli comunali di importanti città, tra cui la sua, Milano. Il gioco dei nomi non allontana i cittadini dalla partecipazione?
Io credo che si debbano tenere insieme più cose. Alleanze, idee, priorità e scelta delle persone più adatte e credibili a rappresentare la scommessa politica dei progressisti, del centrosinistra. Sono ingredienti tutti necessari. Per cultura politica partirei da qual è il punto di arrivo che si ha in testa, sul terreno della visione, dell’idea di futuro. Le persone oggi hanno paura, si sentono insicure sul presente e sul domani. Questo per via di quello che quest’epoca propone ogni giorno: crisi globali, la guerra, i divari economici, e pure le grandi innovazioni e trasformazioni. Siamo tutti connessi e tutti più soli di prima. Le istituzioni devono accompagnare le persone, attraverso un messaggio che rassicuri. Si deve tornare a dire, “insieme ce la faremo” e ci sono anche tantissime cose belle e importanti da fare e conoscere. Noi progressisti siamo chiamati in questo ad un compito difficilissimo. Rassicurare e dare un messaggio positivo, fondato anche sul “diritto a desiderare”, che è un diritto che può muovere in modo potente le persone.

Difendere i più indifesi dovrebbe significare maggiore attenzione alle stragi nel Mediterraneo o al caporalato criminale. Il PD ha la coscienza a posto quanto a impegno politico e parlamentare?
Il PD in questi anni, sia nel parlamento italiano che in quello europeo ha avanzato proposte, tra cui lo ricordo sempre quella a prima firma Delrio riguardante il superamento della Bossi Fini, passaggio essenziale e terribilmente dimenticato in passato, ha realizzato denunce, ispezioni e si è messo totalmente alle spalle incertezze e ambiguità di un tempo. Quindi la coscienza è a posto, e va detto con orgoglio. Ora dobbiamo spiegare all’esterno come, nel tempo delle rincorse a destra su chi possa essere più fascista e razzista, si possano gestire, sul terreno delle scelte a più livelli, grandi scommesse come quelle riguardanti l’immigrazione. Lo dico sapendo che non è facile ma assolutamente necessario, specie nel momento in cui anche l’Europa è scivolata radicalmente a destra, con il terribile Patto su migrazione e asilo, tutto giocato sull’idea che l’immigrazione sia un danno da ridurre e da contenere. E lo affermo convinto che nei prossimi mesi, proprio verso le elezioni politiche avremo una piattaforma condivisa anche nella coalizione di governo su di un punto tanto delicato.

Il “fenomeno Vannacci”. Una meteora o cos’altro?
Io credo che Vannacci sia l’ennesima pagina della destra sovranista. Ha detto bene il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale recentemente. Alla fine, Vannacci afferma cose molto molto simili a quelle ribadite da Meloni e Salvini negli anni. Sono convinto che non vada sottovalutato per nulla né che ci si possa illudere rispetto ai benefici in chiave elettorale o tattica che porta lo scontro a destra. Perché quel che sta accadendo produce ulteriore regressione sul piano civile e morale. Mi limito a dire che questa ondata di destra radicale non va mai sfidata dall’alto. Con quell’atteggiamento elitario, che vedo affiorare qua e là, fondato sui commentini su quanto parli in modo rozzo Vannacci, o su quanto i suoi elettori siano degli ottusi da ostruire. Il corpo a corpo deve essere netto, popolare. La destra porta avanti idee micidiali e pericolose. E va sfidata sempre tentando di far saltare ogni connubio possibile tra il fascistume di ieri e di oggi, che va sempre condannato a viso aperto, e gli “impauriti”. Guardiamo, in altre parole, a chi si rivolge a quelle ricette perché, semplicemente, si sente solo di fronte alla durezza del mondo. Questo significa insistere sulla questione salariale, sulla lotta per la sanità pubblica, sul diritto alla casa, insomma su scelte che dicano chiaramente alle persone che la sensazione di insicurezza troverà una risposta attenta e efficace di riscatto e promozione. Non siamo privi di esperienze positive realizzate dove governiamo e senza troppa fantasia mi viene in mente, ad esempio, un testo da cui cominciare questo anno che ci porta alle elezioni politiche: la Costituzione.

Zheng Yuxiu: modern China’s ‘xia nu’ assassin and first female PhD who fought for justice

17 Giugno 2026 ore 08:00
A revolutionary who once declared she was “no bird in a cage” became both an assassin and China’s first female doctor of law. Born in 1891, Zheng Yuxiu grew up in an influential household. Her father served the Qing (1644–1912) government, her grandfather was a Hong Kong merchant, and her well-educated mother came from a military family. From childhood, Zheng showed a defiant independence rare for her time. After moving to Guangzhou in southern China, she attended a local school and successfully...

Hong Kong teachers to undergo 30-hour digital training amid AI push in schools

Hong Kong teachers will have to complete at least 30 hours of digital education training every three years, as authorities unveil a blueprint to boost the use of technology in schools. As part of the initiative, primary and secondary schools will also be required to incorporate digital elements into their annual school development plans, while an innovation and technology curriculum will be rolled out for pupils. The move came as the Curriculum Development Council released the Blueprint for...

What launch of Himars rockets towards Taiwan Strait says about Taipei’s battle plans

Taiwan’s recent launch of Himars rockets westwards towards the Taiwan Strait highlights how the island’s defensive strategy is shifting to the use of mobile strike weapons to disrupt a mainland Chinese attack before it reaches shore. The exercise on June 10 was the first time the High Mobility Artillery Rocket System had been launched in the direction of mainland China. Beijing has yet to respond to the launches. Analysts said the significance of the drill lay in what it revealed about how...

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Can Hong Kong make a giant leap to commercial space insurance?

Some may feel a lump in their throats as they watch Hong Kong’s first astronaut, Lai Ka-ying, make history, but few see it as anything more than an inspirational story for our youth. In reality, space, which can feel lofty and far away to pragmatic Hongkongers, could hold the key to our city’s economic future. In my previous column, we discussed why Hong Kong represents China’s best chance to build an alternative global maritime insurance system, but also why that remains mission impossible for...

Gulf gamble: will South Korea step up for Strait of Hormuz security?

The expected reopening of the Strait of Hormuz under a US-Iran ceasefire framework could ease pressure on South Korea’s energy-dependent economy while creating a thornier diplomatic problem for Seoul: how much should it contribute to securing the waterway? That question is likely to shadow President Lee Jae Myung’s visit to the Group of Seven summit this week in Evian-les-Bains, France, where the wars in Ukraine and Iran are expected to dominate talks among G7 leaders and several invited...

Obama’s Nuclear Deal Looms Over Trump’s Iran Negotiations

17 Giugno 2026 ore 01:53
President Trump is under pressure to significantly improve upon the Obama-era deal in order to justify the huge human and economic cost of taking the United States to war.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump campaigned against the Obama-era deal as far back as 2015, and ultimately killed it during his first term over the objections of many of his top national security aides.

Internal Emails Raise Questions About D.H.S. Ending Haiti Protections

Newly released documents could complicate deliberations by the Supreme Court over whether the Trump administration can immediately cancel deportation protections for some migrants.

© Roberto Schmidt/Agence France-Presse — Getty Images

Guerline Jozef, co-founder and executive director of Haitian Bridge Alliance, in March. A Supreme Court decision on the Trump administration’s handling of humanitarian protections for Haitians is anticipated by the end of the month.

Bay Area Voters to Decide on Swalwell Replacement

16 Giugno 2026 ore 23:25
Eric Swalwell resigned in April as he faced sexual assault allegations, prompting a special election to fill out his term. Two Democrats topped the field in a regular primary election this month.

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

The two-week US trip by Taiwan’s main opposition leader offered Washington a different take on cross-Strait relations, although whether it will change anything remains in question, some experts said. Kuomintang (KMT) chairwoman Cheng Li-wun landed back in Taipei early on Tuesday, concluding a five-stop visit she called “beyond expectations”. Cheng began her trip on June 1, visiting San Francisco, Boston, New York, Washington and Los Angeles. She met with representatives from several think tanks...

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

The two-week US trip by Taiwan’s main opposition leader offered Washington a different take on cross-Strait relations, although whether it will change anything remains in question, some experts said. Kuomintang (KMT) chairwoman Cheng Li-wun landed back in Taipei early on Tuesday, concluding a five-stop visit she called “beyond expectations”. Cheng began her trip on June 1, visiting San Francisco, Boston, New York, Washington and Los Angeles. She met with representatives from several think tanks...

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

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G7. L’occidente misura la fine della sua centralità

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:30

di Giuseppe Gagliano –

Il G7 di Evian-les-Bains si apre sulle rive del Lemano in un momento in cui l’occidente resta ancora potente, ma non più dominante come in passato. I sette grandi continuano a rappresentare un blocco ricco, armato e tecnologicamente avanzato, ma non sono più il direttorio incontestato dell’economia mondiale né la cabina di regia di un ordine internazionale accettato senza riserve dal resto del pianeta.
Il vertice nasce dentro questa trasformazione. Ucraina, Iran, Stretto di Hormuz, Cina, debito dei Paesi poveri, clima, materie prime critiche e sicurezza energetica confermano che il baricentro globale si è spostato. Il G7 non è scomparso, ma ha cambiato funzione. Non decide più da solo il destino del mondo, prova piuttosto a mantenere compatto l’occidente davanti a un sistema internazionale più frammentato, competitivo e meno disposto all’obbedienza automatica.
A dominare la scena è ancora una volta Donald Trump, perché gli Stati Uniti restano il perno indispensabile della strategia occidentale. Per i leader europei il presidente americano è insieme una risorsa e un problema. Solo Washington dispone del peso militare, finanziario e diplomatico necessario per sostenere i fronti aperti, ma Trump interpreta l’alleanza transatlantica con logiche più bilaterali, commerciali e assertive rispetto al multilateralismo tradizionale.
Il vertice mostra così la debolezza europea. L’ue parla di autonomia strategica, sovranità industriale e difesa comune, ma davanti alle grandi crisi continua a dipendere dagli Stati Uniti. Parigi ospita, Bruxelles finanzia, Berlino pesa economicamente e Roma cerca spazio, ma la direzione reale resta legata a Washington. L’Europa è il continente che più subisce gli effetti della guerra in Ucraina, delle crisi energetiche e delle tensioni commerciali, ma fatica a trasformare il proprio peso economico in potere geopolitico.
La guerra in Ucraina resta il primo banco di prova della coesione occidentale. Kiev continua a resistere, ma il conflitto è entrato nella fase dell’usura, dove contano munizioni, uomini, industria, logistica e capacità di sostituire le perdite. La Russia appare provata, ma non prossima al collasso. L’Ucraina, invece, dipende in modo decisivo da finanziamenti, sistemi antiaerei, munizioni, intelligence e sostegno diplomatico occidentale.
Il G7 può promettere nuovi fondi, prestiti, forniture e garanzie, ma resta irrisolta la domanda politica principale: quale deve essere l’esito del conflitto? Vittoria militare completa, congelamento del fronte, accordo con Mosca o nuova architettura di sicurezza europea. Nessuna risposta viene formulata con chiarezza, perché ogni opzione comporta costi politici elevati. Il risultato è una guerra che l’Europa finanzia e subisce, ma non dirige.
Anche la possibile intesa tra Stati Uniti e Iran pesa sul vertice. Lo Stretto di Hormuz resta una delle arterie decisive dell’economia mondiale e ogni tensione nel Golfo si riflette sui prezzi dell’energia, sulle assicurazioni marittime, sui mercati finanziari e sull’inflazione. Teheran non è soltanto un problema regionale, ma una potenza collocata in uno snodo essenziale tra Golfo Persico, Caucaso, Asia centrale e Oceano Indiano.
La questione iraniana riguarda nucleare, petrolio, gas, dollaro, rotte marittime, sanzioni, Israele, monarchie del Golfo, Cina e Russia. Per l’Europa una stabilizzazione del Golfo sarebbe vitale, ma anche su questo dossier il continente resta in posizione debole. Dopo anni di allineamento alla pressione e alle sanzioni, attende che una trattativa guidata da Washington produca stabilità.
Il Golfo, intanto, non è più un protettorato politico. Arabia Saudita, Emirati e Qatar mantengono rapporti profondi con gli Stati Uniti, ma dialogano anche con Cina, Russia e Asia. Non vogliono rinunciare alla protezione americana, ma cercano alternative, margini di autonomia e nuove opzioni finanziarie, energetiche e diplomatiche. Gli alleati non occidentali non sono più comparse, ma soggetti capaci di trattare e cambiare tavolo quando conviene.
Dietro ogni discussione del G7 si intravede la Cina. Pechino è il centro invisibile del vertice: pesa sulla guerra in Ucraina attraverso il rapporto con Mosca, sull’Iran attraverso l’energia asiatica, sulle materie prime critiche attraverso il controllo delle filiere, sulla transizione verde attraverso la produzione di pannelli solari, batterie, componenti e tecnologie industriali. L’occidente ha beneficiato per decenni della produzione cinese a basso costo, ma oggi scopre di aver trasferito anche capacità produttiva e potere negoziale.
La transizione energetica rende evidente questa contraddizione. L’Europa ha costruito regole climatiche ambiziose, la Cina ha costruito fabbriche. Gli Stati Uniti reagiscono con sussidi e protezionismo, mentre l’ue cerca una via intermedia, rischiando però di restare il continente delle norme mentre altri diventano i continenti della produzione.
Il vertice certifica anche il ritorno dello Stato nell’economia. Dopo trent’anni di liberalizzazione e fiducia nelle catene globali del valore, l’occidente riscopre politica industriale, sicurezza economica, protezione delle filiere, controllo degli investimenti, materie prime strategiche e sovranità tecnologica. La pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e la competizione con la Cina hanno mostrato che l’efficienza senza ridondanza diventa vulnerabilità.
Restano invece ai margini sviluppo, debito e clima, temi decisivi per il Sud globale. La riduzione degli aiuti internazionali e la crescita delle spese per difesa e sicurezza indicano una nuova gerarchia delle priorità. Ma povertà, crisi del debito, instabilità climatica e mancanza di infrastrutture producono migrazioni, conflitti, radicalizzazione e nuovi spazi per l’influenza di Cina, Russia, Turchia, India e monarchie del Golfo.
La presenza di Arabia Saudita, Brasile, Corea del Sud, Egitto, India e Kenya conferma che il G7 non può più bastare a sé stesso. Questi Paesi rappresentano energia, demografia, industria, agricoltura, rotte commerciali, materie prime e sicurezza regionale. Non sono ospiti decorativi, ma interlocutori necessari. Non rifiutano l’occidente, ma non accettano più lezioni senza contropartite.
Evian racconta dunque un occidente ancora forte, ma meno capace di orientare da solo l’economia e la politica mondiale. Il G7 resta utile per mantenere aperto un canale di coordinamento tra alleati, ma non basta più a governare il sistema internazionale. La vera sfida non è salvare la forma del vertice, ma capire se l’occidente sia disposto ad accettare che la propria leadership non può più fondarsi sull’obbedienza automatica degli altri. Dovrà negoziare di più, concedere di più, produrre di più e predicare di meno. In caso contrario, il G7 rischia di diventare il rito elegante di un mondo che continua a riunirsi mentre la storia si sposta altrove.

Iran. Intesa con Usa: firma prevista venerdì a Ginevra

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:30

di Shorsh Surme –

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato lunedì che Washington ha raggiunto un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Ha precisato che il testo integrale dell’intesa sarà reso pubblico dopo la firma ufficiale prevista per venerdì e ha confermato che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto una volta entrato in vigore l’accordo.
Arrivando a Evian, in Francia, per il vertice del G7, Trump ha dichiarato: «L’accordo con l’Iran è stato raggiunto», aggiungendo che i dettagli saranno diffusi secondo le procedure ufficiali. Ha inoltre affermato che la strategica via navigabile tornerà pienamente operativa entro la fine della settimana.
Nel medesimo contesto, il presidente statunitense ha annunciato che il vicepresidente J.D. Vance si recherà in Svizzera per partecipare alla cerimonia di firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Ha spiegato che la firma digitale è già avvenuta e che le procedure formali saranno completate a Ginevra, senza però confermare la propria presenza alla cerimonia. Da parte sua, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il memorandum d’intesa «un passo molto importante per la pace», sottolineando che contribuirà alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa congiunta con Trump a margine del G7.
Secondo fonti diplomatiche, l’accordo prevede l’apertura dello Stretto di Hormuz per 60 giorni senza il pagamento di tasse, nell’ambito di misure volte a garantire la continuità della navigazione internazionale, insieme agli accordi politici e di sicurezza che saranno definiti nella fase di transizione.
Un funzionario statunitense ha inoltre chiarito che il ritiro di Israele dal Libano non rientra tra le condizioni dell’intesa, ribadendo che Israele mantiene il diritto di difendersi da eventuali attacchi di Hezbollah.
A Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’intesa con gli Stati Uniti potrebbe costituire un documento «onorevole» per l’Iran, a condizione che tutte le sue disposizioni vengano pienamente attuate. Ha spiegato di aver condotto ampie consultazioni e che la grande maggioranza dei membri del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha sostenuto il memorandum.
Pezeshkian ha definito l’accordo un passo significativo verso la fine della guerra e l’avvio dei negoziati, pur precisando che l’intesa definitiva non è ancora stata completata. Ha inoltre espresso gratitudine ai funzionari coinvolti, in particolare al presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e al ministro degli Esteri Abbas Araqchi.
Nel frattempo, Araqchi ha annunciato che il primo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti inizierà dopo la firma ufficiale del memorandum. Ha anticipato che venerdì potrebbe tenersi in Svizzera un incontro preliminare tra i capi delle delegazioni, mentre i negoziati veri e propri inizieranno successivamente.
I media iraniani hanno citato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, secondo cui il testo del memorandum è stato finalizzato e la firma è prevista per venerdì a Ginevra.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha annunciato che l’intesa tra Washington e Teheran prevede la cessazione delle operazioni militari su vari fronti, compreso quello libanese, nell’ambito di un accordo più ampio volto a porre fine all’escalation regionale. Secondo alcune fonti, l’accordo include un cessate il fuoco e la riapertura delle rotte marittime, mentre questioni controverse come il programma nucleare iraniano e il regime delle sanzioni saranno affrontate in negoziati successivi durante un periodo iniziale di attuazione di 60 giorni.
Gli scontri tra le parti erano iniziati il 28 febbraio, estendendosi rapidamente a diverse aree della regione, fino al cessate il fuoco temporaneo dell’8 aprile, che ha aperto la strada all’attuale intesa.
Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali definitive da parte degli attori regionali coinvolti riguardo ai dettagli dell’accordo e ai suoi meccanismi di attuazione.

Myanmar. Pechino legittima Min Aung Hlaing e rafforza la propria presa strategica

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 12:30

di Giuseppe Gagliano –

La visita di Min Aung Hlaing a Pechino segna un passaggio politico rilevante nella crisi del Myanmar. La Cina ha scelto di offrire al leader militare birmano una legittimazione di alto livello, trasformando la fragilità del Paese in una leva strategica per consolidare la propria influenza nel Sud Est asiatico.
L’incontro con Xi Jinping consente a Min Aung Hlaing di mostrare di non essere isolato dopo il colpo di Stato del 2021, la guerra civile e la trasformazione formale della giunta in potere presidenziale. Per Pechino, tuttavia, il Myanmar non è un alleato ideologico, ma un corridoio verso l’Oceano Indiano, una frontiera sensibile e una riserva di risorse minerarie fondamentali.
I diciotto accordi firmati durante la visita riguardano trasporti transfrontalieri, libero scambio, sanità, assistenza in caso di calamità naturali e cooperazione nell’informazione. Dietro il linguaggio diplomatico, però, emerge l’interesse cinese a proteggere infrastrutture, rotte commerciali e accesso alle materie prime.
Lo Stato di Kachin, attraversato dai combattimenti, ospita importanti giacimenti di terre rare pesanti, mentre lo Stato Shan collega il Myanmar alla Cina attraverso aree di frontiera decisive per gli scambi. La presenza nella delegazione birmana dei primi ministri di queste regioni indica che il confronto ha riguardato anche miniere, energia, confini, strade e controllo del territorio.
Anche la possibile riapertura del progetto della diga di Myitsone, investimento cinese da 3,6 miliardi di dollari sospeso nel 2011, conferma il peso geoeconomico del Myanmar per Pechino. Per la Cina il Paese è una piattaforma strategica; per Naypyidaw è allo stesso tempo protezione, finanziamento e rischio di subordinazione.
La posta più importante resta il corridoio economico tra la provincia cinese dello Yunnan e il Golfo del Bengala. Oleodotti, gasdotti, strade, ferrovie e porti in acque profonde servono a ridurre la dipendenza cinese dalle rotte marittime più esposte e a garantire un accesso terrestre all’Oceano Indiano.
Proprio per questo il Myanmar vale più del suo peso economico. È uno Stato povero, instabile e lacerato dalla guerra, ma la sua posizione geografica lo rende essenziale nella strategia cinese. La Nuova Via della Seta passa anche da qui, attraverso un Paese debole che ha bisogno di sostegno diplomatico, investimenti e protezione politica.
Dal punto di vista militare, Pechino non vuole il crollo del Myanmar. Un collasso totale provocherebbe profughi, traffici illegali, gruppi armati fuori controllo e rischi diretti per i progetti cinesi. La Cina cerca stabilità, non necessariamente riconciliazione nazionale, e per questo continua a considerare l’esercito birmano l’interlocutore più utile.
Le forze armate controllano ancora gli apparati centrali, ma hanno perso terreno in molte aree periferiche. Pechino mantiene quindi una linea flessibile: sostiene il potere centrale quando serve, ma conserva contatti anche con realtà locali e gruppi di frontiera capaci di garantire sicurezza agli interessi cinesi.
Min Aung Hlaing ottiene così un riconoscimento importante, ma non una soluzione alla guerra interna. Xi può rafforzarlo sul piano diplomatico, non restituirgli il pieno controllo del territorio. La Cina può proteggerlo dall’isolamento internazionale, ma non cancellare la frattura birmana.
L’isolamento occidentale del Myanmar ha favorito l’avanzata cinese. Sanzioni e condanne hanno colpito la giunta, ma non l’hanno rovesciata, mentre Pechino è rimasta sul terreno, trattando, investendo, mediando e facendo pressione quando necessario.
La Cina non ha bisogno di proclamare una conquista: le basta diventare indispensabile. Oggi, per il potere birmano, Pechino lo è. Gli arresti di Min Zin, studioso birmano americano fermato in Cina con l’accusa di spionaggio, e di Adam Castillo, ex ufficiale dei Marines ed ex presidente della Camera di Commercio Americana in Myanmar, confermano il clima opaco in cui diplomazia, intelligence, affari e controllo dell’informazione si sovrappongono.
Per Min Aung Hlaing la visita a Pechino è una vittoria d’immagine. Può mostrarsi ricevuto dal presidente cinese, firmare accordi e presentarsi come guida riconosciuta da una grande potenza. La vittoria strategica, però, appartiene soprattutto alla Cina.
Pechino non ha scelto un partner forte, ma un partner debole e necessario. Non ha risolto la crisi del Myanmar, l’ha trasformata in una leva. La giunta ottiene ossigeno politico; la Cina ottiene spazio, risorse, accessi e influenza.
Il popolo birmano resta invece stretto tra guerra interna, crisi economica e ambizioni straniere. L’abbraccio di Xi a Min Aung Hlaing non chiude la crisi, ma la inserisce in una nuova gerarchia regionale, con la Cina in posizione dominante e il Myanmar sempre più necessario agli altri e sempre meno padrone di sé stesso.

Corporate leaders turn to new doctorate to strategise AI adoption

[The content of this article has been produced by our advertising partner.] For modern-day businesses, effective AI adoption is increasingly seen as make or break if they are to stay competitive. Executives do see this potential but frequently reduce it to little more than a tool for drafting reports or creating slides.  And this digital divide is what the Doctor of Business Artificial Intelligence (DBAI) at PolyU Business School of the Hong Kong Polytechnic University sets out to address. As...

Man ‘mistakenly beat girlfriend to death while trying to help her lose weight’

16 Giugno 2026 ore 17:57
A jobless man accused of killing his girlfriend in a Hong Kong village house and illegally disposing of her body four years ago has claimed he mistakenly beat her to death while trying to help her lose weight by keeping her awake at night. Ng Ka-sing, 29, is standing trial at the High Court for allegedly murdering his 30-year-old partner Yip Tsz-ching at their 700 sq ft flat in Galore Garden in Hung Shui Kiu between April 28 and 29, 2022. The defendant had offered to plead guilty to the lesser...

Trump Says U.S. Has ‘Nothing to Do’ With Ukraine War at G7 Summit

President Trump’s remarks underscored a new security reality for U.S. allies in Europe, who for eight decades relied on American protection.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 Summit in Evian-les-Bains, France.

Trump Says U.S. Has ‘Nothing to Do’ With Ukraine War at G7 Summit

President Trump’s remarks underscored a new security reality for U.S. allies in Europe, who for eight decades relied on American protection.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 Summit in Evian-les-Bains, France.

Hong Kong court rejects HK$12m claim against Cecilia Cheung over contract dispute

16 Giugno 2026 ore 17:47
A Hong Kong court has dismissed a HK$12 million (US$1.53 million) claim against actress Cecilia Cheung Pak-chi by her former agent, finding that she had never signed an agency contract she allegedly breached nor received advance payment for her services. Cheung, 46, was involved in a legal battle with Asia Entertainment Group (AEG) president Samuel Yu Yuk-hing for allegedly reneging on her promise to appear in several films produced by the now-liquidated company between 2011 and 2019, pursuant...

Kate Middleton assente ad Ascot, Carlo III affaticato e arrossato oltre misura sotto il sole: Zara Tindall lo aiuta davanti a tutti, la famiglia reale si stringe attorno al re malato

16 Giugno 2026 ore 17:19

Re Carlo III con il volto molto arrossato e l’aria di chi cerca di sopravvivere ad un sole cocente e a picco, ha raggiunto l’anello nel quale le carrozze dei reali salutano il pubblico coloratissimo del Royal Ascot. La famiglia Windsor in versione iper ridotta lo ha accompagnato stringendo i ranghi intorno a lui, ma questa volta, così come accade ormai dal 2023, la principessa del Galles non era tra di loro.

Kate e William hanno reso omaggio al re sabato 12 giugno in occasione della sfilata istituita da Giorgio III nel 1748 per festeggiare il compleanno del sovrano; con i tre bambini hanno salutato la folla festante dal balcone di Buckingham Palace e sopportato il gruppetto di contestatori appostati nel percorso lungo the Mall per urlare “not my King”, mostrando la foto del fratello di Carlo, Andrea Mountbatten-Windsor, a ricordare le ragioni della loro indignazione.
Impeccabili e ambasciatori della tradizione che si ripete (a volte) annoiata, lunedì hanno partecipato alla cerimonia istituita dal prestigioso Ordine della Giarrettiera al castello di Windsor. Come sempre accade in occasione della sue apparizione, è Kate a monopolizzare la scena, il suo sorriso conquista sudditi e ammiratori, la sua forza ispira chi sta attraversando il tunnel della malattia, così come è capitato a lei.

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Eppure, chi sperava di rivederla martedì, in carrozza, in prima linea con il re e i pochi membri della famiglia reale invitati ad Ascot, sarà rimasto molto deluso perché i principi del Galles non si sono presentati. L’anno scorso il forfait di Kate era apparso all’ultimo minuto dai cartelloni che indicano l’ordine di apparizione degli ospiti delle quattro carrozze che raggiungono il Royal Ring. E’ da lì che i Royals salutano la folla appostata sugli spalti, per poi dirigersi verso la pista sulla quel si sfidano i cavalli con i loro fantini. Sul Royal Box davanti alla gara, la regina Elisabetta II mostrava tutta la sua passione per le corse e per i cavali, che pare amasse persino più delle persone. La stessa passione è passata alla figlia, la principessa Anna, che non perde l’evento per nulla al mondo, sempre accompagnata dalla figlia, Zara e dal genero. Anche quest’anno era presente Peter, l’altro figlio di Anna, accompagnato dalla neo sposa, la seconda moglie, Harrier Sperling.
Un anno fa, nel gruppo di famiglia era stata inclusa anche la principessa Beatrice di York con il marito Edoardo Mapelli Mozzi, ma le vicende che hanno portato il padre a finire sotto indagine hanno di fatto spento i riflettori sulle due figlie, tenute a distanza di sicurezza dalla corona.

Così, come accade sempre più di frequente, è un povero re malato (nessuno ha mai comunicato una sua effettiva guarigione dal cancro che lo ha colpito nel 2024) affaticato e arrossato oltre misura dal sole di giugno, a doversi sobbarcare il peso e la responsabilità della monarchia. Camilla è accanto a lui, ma è Zara Tindall che gli sistema l’abito mentre gli accarezza la spalla quando scende dalla carrozza in un gesto di tenerezza e confidenza che la dice lunga sul rapporto tra zio e nipote e sull’affetto col quale chi è rimasto nella versione ristretta della “Ditta” sostiene il suo re, quando Kate non c’è.

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Ue. Il Parlamento approva gli accordi commerciali UE-USA

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:00

EpItalia

Gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell’UE nel quadro della dichiarazione congiunta UE-USA dell’agosto 2025. Il regolamento principale, approvato con 440 voti favorevoli, 151 contrari e 50 astensioni, elimina i dazi su tutte le merci industriali degli Stati Uniti e prevede l’accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi.
Il secondo regolamento, approvato con 444 voti favorevoli, 152 contrari e 54 astensioni, riguarda la proroga dell’esenzione dai dazi delle importazioni di astice e comprende ora anche l’astice trasformato.
Entrambe le proposte, precedentemente approvate dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, introducono diversi elementi che rafforzano la proposta iniziale della Commissione.
Il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari cesserà di applicarsi il 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno 2029, la Commissione presenterà valuterà l’impatto del regolamento su industria, agricoltura e piccole e medie imprese nell’UE, nonché le variazioni nelle relazioni commerciali con i paesi terzi. Se opportuno, la valutazione sarà accompagnata da una proposta legislativa volta a prorogare l’applicazione del regolamento.
Nell’agosto 2025, gli Stati Uniti hanno aggiunto 407 categorie di prodotti all’elenco dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio soggetti a dazi. Il Parlamento ritiene che questi nuovi dazi aumentino l’instabilità commerciale. Pertanto, su insistenza dei deputati, il regolamento principale prevede la possibilità per la Commissione di sospendere le concessioni accordate agli Stati Uniti sui prodotti in acciaio e alluminio se al 31 dicembre 2026 questi continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio importati dall’UE. Entro il 1° dicembre 2026, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul trattamento tariffario dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.
La Commissione potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie se gli Stati Uniti non risponderanno alle preoccupazioni dell’UE in merito al trattamento tariffario delle esportazioni dell’Unione, che fino al 24 febbraio 2026 hanno beneficiato del massimale tariffario onnicomprensivo del 15%.
Parlamento e Consiglio hanno infine concordato l’istituzione di un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti comportino un aumento delle importazioni che potrebbe compromettere l’industria dell’UE, compreso il settore agricolo. La Commissione potrà avviare indagini di propria iniziativa o sulla base di informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento europeo. La Commissione presenterà al Parlamento e al Consiglio una relazione trimestrale sulle variazioni dei volumi e dei valori commerciali delle esportazioni statunitensi dei beni contemplati dalla normativa.
Bernd Lange (S&D, DE), presidente della commissione per il commercio internazionale e relatore permanente per gli Stati Uniti, ha dichiarato: “Nonostante le pressioni, il Parlamento ha mantenuto la propria posizione per tutto il corso dei negoziati. La nostra determinazione ha dato i suoi frutti, consentendo di raggiungere un accordo più solido per le imprese e i cittadini europei e di introdurre garanzie molto più robuste rispetto a quanto inizialmente previsto.
“Trasponendo nella legislazione gli impegni assunti dall’UE nella dichiarazione congiunta, questo regolamento entra a far parte della cassetta degli attrezzi difensiva dell’UE: non solo rafforza e stabilizza le relazioni commerciali tra UE e Stati Uniti, ma conferisce anche all’UE la capacità di reagire qualora gli Stati Uniti non rispettino la propria parte dell’accordo. Grazie alla ferma posizione del Parlamento, il testo finale contiene ora una rete di sicurezza molto più solida, che comprende una clausola di sospensione, una clausola di scadenza, una clausola di salvaguardia, meccanismi di revisione rafforzati e un controllo democratico più forte.
“Disporre degli strumenti giusti è solo metà del lavoro. Serve anche volontà politica. Continueremo a monitorare attentamente l’attuazione di questo accordo. Se la parte statunitense violerà la lettera o lo spirito dell’accordo di Turnberry, il Parlamento insisterà affinché la Commissione utilizzi pienamente e tempestivamente ogni strumento previsto da questo regolamento e dal più ampio arsenale dell’UE. Un partenariato transatlantico stabile e prospero può avere successo solo se entrambe le parti restano impegnate a sostenerlo.”
Dopo l’approvazione del Parlamento, spetterà al Consiglio approvare formalmente i testi concordati. La nuova normativa entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Il 27 luglio 2025, a Turnberry, in Scozia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno raggiunto un accordo su questioni tariffarie e commerciali, che è stato presentato in una dichiarazione comune. Il 28 agosto 2025, la Commissione ha pubblicato due proposte legislative intese ad attuare gli aspetti tariffari dell’accordo di Turnberry.

Trump al G7, ‘Putin deve accordarsi con Zelensky’

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 16:10

Dire *

Ad Évian-les-Bains, il G7 si muove al ritmo di Trump. Gli altri leader hanno aspettato quasi un’ora in sala prima che arrivassero Macron, Trump e Zelensky. Una attesa che, a giudicare dalle facce, non sembrava fosse prevista nel programma. Quando Trump è entrato, Friedrich Merz gli è quasi corso incontro – racconta il Guardian – per consegnargli la maglia della nazionale tedesca col numero 47 (quello del quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti) e assicurarsi la foto del giorno. Il nonno di Trump, di nome Friedrich, nacque a Kallstadt nel 1869: in teoria, ha scherzato qualcuno, potrebbe persino avere i requisiti per giocare con la Mannschaft.
L’aneddoto dice molto sul tono del vertice. Il summit di quest’anno si riduce essenzialmente alla gestione di un solo uomo e delle sue posizioni sulle questioni del giorno: Ucraina, Medio Oriente, equilibri commerciali. Gli altri, Canada, UE, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, manovrano intorno a lui cercando di non perdere terreno.
Al tavolo si è seduto anche Volodymyr Zelensky, con un obiettivo preciso: tenere vivo il sostegno americano, nel timore che Trump possa essere tentato di riaprire un canale diretto con Mosca, scavalcando i partner europei.
Giorgia Meloni, scrive il Corriere della Sera, ha commentato così l’incontro con Trump: “E’ andata benissimo, abbiamo parlato come se nulla fosse, abbiamo riso e scherzato.Non avevo dubbi, tutto bene”. Un disgelo, lo hanno definito i presenti. Anche se, in questo G7, il termometro lo tiene in mano uno solo.
Trump ha detto che “la Russia dovrebbe raggiungere un accordo”, confermando di aver avuto un “ottimo incontro” con Zelensky e che lo incontrerà di nuovo più tardi.
“La Russia dovrebbe trovare un accordo. La Russia ha perso un numero enorme di persone, e lo stesso vale per l’Ucraina. Il mese scorso hanno perso 35mila soldati in totale, e questo su base mensile. In media perdevano 25mila persone, per lo più soldati, giovani e belle, ed è pazzesco quello che sta succedendo lì. Abbiamo avuto un incontro, e vedremo… Ho parlato con il presidente Putin domenica”.
Zelensky ha ringraziando i leader per il tempo dedicato alla questione Ucraina e “per le idee concrete su come costringere la Russia alla pace”: “Le priorità sono chiare: più missili per la difesa aerea, insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di supporto invernale e l’intensificarsi della pressione sulla Russia. È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire supporto in tutte queste linee d’azione”.
È fondamentale che tutto ciò che è stato discusso venga attuato. La Russia deve capire che la sua guerra non verrà mai normalizzata. Ringrazio tutti coloro che stanno dando il loro contributo”.
Interrogato sui suoi colloqui Trump, ha detto di avergli raccontato “tutto”. E che i leader hanno concordato all’unanimità sul fatto che “la Russia deve raggiungere un accordo il più rapidamente possibile”.
Zelensky ha poi pungolato Trump, dicendo di aver bisogno che il presidente degli Stati Uniti eserciti maggiore pressione sulla Russia: “Trump può farlo, o forse solo lui”. Afferma inoltre che Trump si è mostrato “molto favorevole al loro aiuto con i missili”.
Trump ha deciso di non tornare a casa, per cena. Ha accettato l’invito di Emmanuel Macron alla Reggia di Versailles, per celebrare il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti: “Sono un appassionato di posti incantevoli, e stavo per partire nel pomeriggio, quando il Presidente francese, che peraltro è una persona squisita, mi ha invitato a cena a Versailles… e Versailles non è una foglia d’oro, Versailles è autentica. Ho detto che mi sarebbe piaciuto farlo, insomma, significa solo che torno a casa più tardi la sera, ovvero la mattina presto, e comunque non ho molto sonno“.

* Fonte: agenzia Dire.

Accordo Usa-Iran, Confeuro: “Bene per agricoltura. Pace duratura, Trump sia coerente”

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:34

“L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande rilevanza sul piano umanitario, sociale ed economico. La fine di un conflitto inutile e dannoso costituisce un segnale positivo per la stabilità internazionale e per tutti i comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, che negli ultimi mesi ha subito pesanti ripercussioni a causa dell’aumento dei costi energetici, logistici e delle materie prime, inclusi i fertilizzanti chimici”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Ci auguriamo – prosegue – che l’accordo sia completo, credibile e soprattutto duraturo. La comunità internazionale ha bisogno di certezze e stabilità, non di soluzioni temporanee o di brevi parentesi diplomatiche. In questo senso, auspichiamo che Trump mantenga una linea coerente, contribuendo al consolidamento di un percorso di pace che deve essere sostenuto e rafforzato nel tempo. Guardiamo inoltre con favore alla prospettiva della piena riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per i traffici energetici mondiali. Una normalizzazione della situazione potrebbe favorire una progressiva riduzione dei costi del gasolio e della logistica, contribuendo ad attenuare le spinte inflazionistiche che hanno gravato su imprese agricole e famiglie. Ue e Italia – conclude il presidente di Confeuro – sostengano con convinzione questo percorso di pace, affiancandolo a una strategia volta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti chimici dai Paesi terzi. Occorre investire maggiormente in agroecologia, agricoltura rigenerativa, concimi organici e pratiche sostenibili. Al tempo stesso, è fondamentale mantenere gli strumenti di sostegno attivati negli ultimi mesi su fertilizzanti ed energia e prevedere, nella futura Pac, misure di liquidità immediata per le piccole e medie aziende agricole nei momenti di crisi geopolitica. Per tutelare e rilanciare il settore primario non servono miracoli, ma politiche stabili, lungimiranti e capaci di garantire continuità e sviluppo”.

Corea del Sud. Si rafforza la cooperazione bilaterale con l’Italia

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:00

di Vincenzo Tartaglia

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae Myung, ha effettuato in questi giorni un’importante visita di Stato in Italia, dove ha incontrato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare le storiche relazioni bilaterali tra i due Paesi, avviate nel 1884.
Il 12 giugno, a Roma, si è svolto il Forum economico di alto livello tra Italia e Corea del Sud. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung hanno aperto i lavori dell’evento, al quale è intervenuto anche il ministro coreano del Commercio, dell’Industria e delle Risorse.
L’iniziativa ha riunito presidenti, amministratori delegati e vertici dei principali gruppi industriali e imprenditoriali dei due Paesi, con l’obiettivo di consolidare una partnership economica fondata su innovazione, sostenibilità e sicurezza delle catene globali del valore. Tra le aziende italiane presenti figuravano Eni-Enilive, Webuild, Fincantieri, Thales Alenia Space Italia, Sparkle e Ferrari, mentre la delegazione sudcoreana comprendeva rappresentanti di Samsung, Hyosung, Naver, Hyundai e il presidente della Federazione delle industrie sudcoreane, Ryu Jin.
Il Forum, come riferito dall’ufficio stampa del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, si è concentrato sull’intensificazione degli scambi commerciali e degli investimenti nei settori strategici dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale, dello spazio, delle infrastrutture, dell’energia, della mobilità sostenibile, della meccanica avanzata, dell’elettronica, dell’aerospazio, dell’agroalimentare, della cosmetica e della moda.
Il confronto si inserisce nel quadro del nuovo Piano d’Azione Strategico Italia-Corea 2026-2030, adottato in occasione della visita del presidente della Repubblica di Corea a Roma, che individua nei semiconduttori, nell’intelligenza artificiale e nella transizione energetica i principali pilastri della cooperazione bilaterale.
La Corea del Sud rappresenta oggi il terzo mercato di destinazione dell’export italiano nell’area Asia-Pacifico. Tra il 2019 e il 2025 l’interscambio commerciale tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Corea è cresciuto del 26,54%, mentre le esportazioni italiane sono aumentate del 21,34%.
Secondo quanto riportato dal Korea Times, durante la visita del presidente Lee Jae Myung agli Uffizi è stato inoltre firmato il primo storico protocollo d’intesa tra il Museo Nazionale della Corea e la Galleria degli Uffizi di Firenze.
L’accordo prevede una più stretta cooperazione tra le due istituzioni nei settori dello scambio di collezioni, dell’organizzazione di mostre, della gestione e del restauro delle opere, oltre che delle attività editoriali.
Il presidente sudcoreano ha concluso oggi, 16 giugno, la sua visita in Italia per raggiungere Evian-les-Bains, in Francia, dove parteciperà al vertice del G7. Nelle dichiarazioni rilasciate al termine della missione, Lee Jae Myung ha espresso soddisfazione per il livello raggiunto dalle relazioni bilaterali, definendo Italia e Corea del Sud partner ideali per la cooperazione economica e industriale. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato che i due Paesi possono contribuire alla costruzione di un nuovo ordine industriale attraverso una collaborazione più stretta e che l’elevazione dei rapporti a partenariato strategico speciale rappresenta un importante salto di qualità, destinato a rafforzare la presenza diplomatica ed economica sudcoreana in Europa.

Svezia. Cala ancora il sostegno all’euro

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 14:00

di Giuseppe De Santis –

In Svezia diminuisce ulteriormente il consenso verso l’adozione dell’euro. A oltre vent’anni dal referendum del 2003, quando la maggioranza degli elettori respinse l’ingresso del Paese nella moneta unica europea, i sondaggi mostrano una crescente distanza dell’opinione pubblica da questa prospettiva.
All’epoca quasi tutti i principali mezzi di informazione sostenevano l’adesione all’euro, ma il voto popolare si concluse con una netta vittoria del fronte contrario. Ventitré anni dopo, anziché aumentare, il sostegno alla moneta unica sembra diminuire.
Secondo un recente sondaggio condotto da Statistics Sweden, soltanto il 28,7% degli svedesi voterebbe oggi a favore dell’adozione dell’euro, mentre il 52,1% si dichiara contrario. Si tratta di un calo rispetto al 2025, quando i favorevoli erano il 32% e i contrari il 49,5%.
Il dato assume particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni del primo ministro Ulf Kristersson, che aveva affermato di voler istituire, in caso di riconferma dopo le elezioni di settembre, una commissione incaricata di valutare vantaggi e svantaggi di un eventuale ingresso nell’eurozona.
Alla luce dell’orientamento espresso dall’opinione pubblica, l’ipotesi di un’adesione della Svezia alla moneta unica appare tuttavia sempre più lontana. La maggioranza degli svedesi continua infatti a preferire il mantenimento della corona svedese, considerata uno strumento efficace per la gestione della politica economica nazionale.

Hong Kong Science Park, SenseTime partner to build home-grown AI data centre

16 Giugno 2026 ore 14:07
The Hong Kong Science and Technology Park (HKSTP) and SenseTime, a Chinese artificial intelligence firm headquartered and listed in the city, have partnered to build a home-grown AI data centre by 2030 to support the sector’s industrialisation. The data centre will be built in three stages, with phase one expected for completion by the end of this year, targeting 40,000 petaflops – a measure of computing power used to train AI models – by 2030, the HKSTP said on Tuesday. Terry Wong Ping-sau,...

Daniele Di Vuono

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:04
Daniele Di Vuono.

Daniele Di Vuono è autore e curatore di Storie di Confine, progetto editoriale indipendente dedicato a storia, geopolitica, società e trasformazioni del presente.

Nei suoi articoli unisce lettura geopolitica, memoria storica e attenzione ai processi di lungo periodo, con un taglio analitico e narrativo. Si occupa in particolare di geopolitica globale, ordine mondiale, Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia-Pacifico, energia, geoeconomia, conflitti, sicurezza internazionale e guerra dell’informazione.

Con Notizie Geopolitiche propone analisi dedicate agli scenari internazionali, alle crisi regionali, alla competizione tra potenze e ai nuovi equilibri globali, cercando di collegare l’attualità ai processi politici, storici e strategici che la attraversano.

email: storiediconfine.didivuono@storiediconfine.com

Articoli di Daniele Di Vuono.

Hong Kong tutor admits to molesting 5 boys, filming abuse as ‘mementos’

16 Giugno 2026 ore 12:31
An owner of a Hong Kong private tutorial centre has admitted to molesting five boys and filming some of the offences, claiming he did so out of curiosity. Yu Hey-tsit, 46, pleaded guilty at the High Court on Tuesday to 15 counts of indecent assault and four of making child pornography. The crimes came to light on August 24, 2023, after a 12-year-old boy confided in his grandmother that Yu had kissed and groped him on multiple occasions at the now-closed Prime Solid Learning Education Centre in...

Top legislative body to discuss Hong Kong’s shared control at upgraded crossing

China’s top legislative body will discuss a bill next week to authorise Hong Kong’s jurisdiction over part of the redeveloped Huanggang Port in Shenzhen that will adopt a “co-location” arrangement when it opens next month. Meetings to be held by the National People’s Congress Standing Committee between June 23 and 26 in Beijing were announced on Tuesday after its chairman, Zhao Leji, chaired a discussion at the Great Hall of the People in the capital. According to state news agency Xinhua, the...

China showcases anti-drone air defences at Paris show as conflict fuels demand

China’s largest ground-based arms manufacturer is displaying air defence systems specifically for drone warfare, along with advanced artillery equipment at this year’s Eurosatory exhibition in France. Demand for air defence solutions is skyrocketing, fuelled by the conflict in Ukraine and the US-Israeli war on Iran which have been largely defined by the use of unmanned aerial vehicles (UAV) and missiles. North Industries Group Corporation (Norinco) is using miniature models to display its...

China showcases anti-drone air defences at Paris show as conflict fuels demand

China’s largest ground-based arms manufacturer is displaying air defence systems specifically for drone warfare, along with advanced artillery equipment at this year’s Eurosatory exhibition in France. Demand for air defence solutions is skyrocketing, fuelled by the conflict in Ukraine and the US-Israeli war on Iran which have been largely defined by the use of unmanned aerial vehicles (UAV) and missiles. North Industries Group Corporation (Norinco) is using miniature models to display its...

China ‘Goose Leg Auntie’ celebrated for street snacks slammed for using inexpensive duck legs

16 Giugno 2026 ore 12:00
China’s “Goose Leg Auntie” has come under fire after allegedly selling cheaper duck legs as raw materials. Chen Xiufeng, a 56-year-old street vendor in Beijing, built a loyal following with her 16 yuan (US$2) roast “goose legs”, promoted through social media pre-order groups. After arriving in Beijing in 2000 to sell fruit outside university gates, Chen later became known as “Goose Leg Auntie” because students queued at night for her popular goose leg snack. Students from two top universities...

Australia’s Former Electricity Substations Are Being Turned Into Homes

16 Giugno 2026 ore 06:01
In a country where the housing market is squeezed, decommissioned electrical substations are in demand as refurbished residences.

© Adam Ferguson for The New York Times

Sam Thomlinson, left, conducting an open inspection at the Bondi Beach property.

China ‘overcapacity’ is a smokescreen for Western protectionism

“Overcapacity” has become the buzzword in Washington and Brussels. American and European policymakers insist China churns out far more steel, electric vehicles and green technology than it can absorb, flooding the world with subsidised goods. Yet the economic data tells a different story: of double standards, protectionist impulses and a habit of moving the goalposts. Start with steel. Western officials point to China’s massive output as proof of distortion. But China official data puts the...

China ‘overcapacity’ is a smokescreen for Western protectionism

“Overcapacity” has become the buzzword in Washington and Brussels. American and European policymakers insist China churns out far more steel, electric vehicles and green technology than it can absorb, flooding the world with subsidised goods. Yet the economic data tells a different story: of double standards, protectionist impulses and a habit of moving the goalposts. Start with steel. Western officials point to China’s massive output as proof of distortion. But China official data puts the...

China declares branch of ‘Xi Jinping Thought’ as official party doctrine

China’s ruling Communist Party has announced a new branch of President Xi Jinping’s political thought, which stresses governing the party with discipline and unified leadership. During a national conference on party building on Monday, the concept of “Xi Jinping Thought on Party Building” was hailed as “a milestone in the history of Marxist theory on party building and in the history of Chinese Communist Party building”, according to a report from state broadcaster CCTV. The new phrase was...

China declares branch of ‘Xi Jinping Thought’ as official party doctrine

China’s ruling Communist Party has announced a new branch of President Xi Jinping’s political thought, which stresses governing the party with discipline and unified leadership. During a national conference on party building on Monday, the concept of “Xi Jinping Thought on Party Building” was hailed as “a milestone in the history of Marxist theory on party building and in the history of Chinese Communist Party building”, according to a report from state broadcaster CCTV. The new phrase was...

China declares branch of ‘Xi Jinping Thought’ as official party doctrine

China’s ruling Communist Party has announced a new branch of President Xi Jinping’s political thought, which stresses governing the party with discipline and unified leadership. During a national conference on party building on Monday, the concept of “Xi Jinping Thought on Party Building” was hailed as “a milestone in the history of Marxist theory on party building and in the history of Chinese Communist Party building”, according to a report from state broadcaster CCTV. The new phrase was...

Hong Kong watchdog launches data privacy academy to develop top talent in sector

16 Giugno 2026 ore 09:35
Hong Kong’s privacy watchdog has launched a data privacy academy as part of efforts to align with the national strategy of developing the city into an international high-calibre talent hub. Announcing the news at a summit to mark the 30th anniversary of the watchdog on Tuesday, Privacy Commissioner for Personal Data Ada Chung Lai-ling said her office would also strive to implement and support the city’s first five-year plan. “As an educator and reformer, I am delighted to announce the launch of...

Military stealth coating sold as cheap house paint? China might do it

16 Giugno 2026 ore 08:29
Radar-absorbing materials have long been associated with stealth fighters, cruise missiles and other high-end military platforms for which performance often comes at a high cost. But in China, some stealth coatings could be moving into large-scale industrial production and driving prices down fast. A team from Foshan University reported a low-cost microwave-absorbing composite made from expanded graphite and titanium dioxide, according to a peer-reviewed paper published in the Journal of...

Military stealth coating sold as cheap house paint? China might do it

16 Giugno 2026 ore 08:29
Radar-absorbing materials have long been associated with stealth fighters, cruise missiles and other high-end military platforms for which performance often comes at a high cost. But in China, some stealth coatings could be moving into large-scale industrial production and driving prices down fast. A team from Foshan University reported a low-cost microwave-absorbing composite made from expanded graphite and titanium dioxide, according to a peer-reviewed paper published in the Journal of...

Australia’s Former Electricity Substations Are Being Turned Into Homes

16 Giugno 2026 ore 06:01
In a country where the housing market is squeezed, decommissioned electrical substations are in demand as refurbished residences.

© Adam Ferguson for The New York Times

Sam Thomlinson, left, conducting an open inspection at the Bondi Beach property.

Could a diamond wafer as wide as a basketball be China’s trump card in AI race?

16 Giugno 2026 ore 06:00
When Harbin Institute of Technology (HIT) held its 11th group wedding for doctoral students on May 31, each of the 187 newlywed couples was presented with a one-carat diamond ring, with the diamonds grown in the university’s laboratory. The gems were developed by Zhu Jiaqi and his team from HIT’s School of Astronautics using a technology that in theory could produce high-purity, single crystal diamonds of any shape and size – from wedding jewellery to a wafer as wide as a basketball. Known as...

Could a diamond wafer as wide as a basketball be China’s trump card in AI race?

16 Giugno 2026 ore 06:00
When Harbin Institute of Technology (HIT) held its 11th group wedding for doctoral students on May 31, each of the 187 newlywed couples was presented with a one-carat diamond ring, with the diamonds grown in the university’s laboratory. The gems were developed by Zhu Jiaqi and his team from HIT’s School of Astronautics using a technology that in theory could produce high-purity, single crystal diamonds of any shape and size – from wedding jewellery to a wafer as wide as a basketball. Known as...

Taiwan’s website for intelligence tips from mainland China spurs debate

Taiwan’s new website for mainland Chinese to securely report intelligence-related information has sparked debate over whether it is workable. The self-governed island’s National Security Bureau (NSB) on Sunday said it had established a “contact window” to collect political, military, economic and social intelligence from mainland China. The bureau said the initiative was modelled on the practices of intelligence agencies in the United States, Britain and Israel. It cited public dissatisfaction...

Taiwan’s website for intelligence tips from mainland China spurs debate

Taiwan’s new website for mainland Chinese to securely report intelligence-related information has sparked debate over whether it is workable. The self-governed island’s National Security Bureau (NSB) on Sunday said it had established a “contact window” to collect political, military, economic and social intelligence from mainland China. The bureau said the initiative was modelled on the practices of intelligence agencies in the United States, Britain and Israel. It cited public dissatisfaction...

Taiwan’s website for intelligence tips from mainland China spurs debate

Taiwan’s new website for mainland Chinese to securely report intelligence-related information has sparked debate over whether it is workable. The self-governed island’s National Security Bureau (NSB) on Sunday said it had established a “contact window” to collect political, military, economic and social intelligence from mainland China. The bureau said the initiative was modelled on the practices of intelligence agencies in the United States, Britain and Israel. It cited public dissatisfaction...

North Korea plays US-China rivalry card to justify ‘irreversible’ nuclear status

North Korea’s latest spirited defence of its nuclear arsenal signals a strategy that goes beyond rejecting international calls to disarm and instead leans into mounting global superpower rivalry to legitimise its weapons build-up. The verbal offensive comes as North Korea could soon face renewed pressure to return to the negotiating table. Analysts say the winding down of the Iran conflict may allow Washington and its allies to refocus attention on the Korean peninsula. Pyongyang has also seized...

Montana Democrats Are Divided Over How to Win a Republican-held Senate Seat

A rift in Montana between the Democratic nominee and an independent candidate could boost Republican hopes of holding on to an open seat in conservative territory.

© Alani Bankhead for Montana, Will Warasila for The New York Times, Thom Bridge/Independent Record, via Associated Press

Three candidates are vying for a Senate seat in Montana: Alani Bankhead, a Democrat, Seth Bodnar, an independent, and Kurt Alme, a Republican. Democrats fear Ms. Bankhead and Mr. Bodnar will split the vote of Democrats and independents.

Dan Sullivan Namesake Is Disqualified From Alaska Senate Ballot

15 Giugno 2026 ore 22:46
Republicans had accused Democrats of attempting to confuse voters by boosting a candidate with the same name as the incumbent Republican senator.

© Sullivan for Senate; Eric Lee/The New York Times

Alaska’s director of elections ruled Monday that Dan J. Sullivan must be removed from the ballot for Alaska’s Senate race. The decision can be appealed to a state court.

U.S. and Iran Sign a Framework Deal, Leaving Major Issues for Future Talks

U.S. and Iranian officials said the deal included a 60-day cease-fire to pave the way for negotiations toward a final peace agreement and talks on Iran’s nuclear program.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump with President Emmanuel Macron in Évian-les-Bains, France, on Monday for the Group of 7 summit. Mr. Macron called the agreement with Iran “a very important step toward peace.”

U.S. and Iran Sign a Framework Deal, Leaving Major Issues for Future Talks

U.S. and Iranian officials said the deal included a 60-day cease-fire to pave the way for negotiations toward a final peace agreement and talks on Iran’s nuclear program.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump with President Emmanuel Macron in Évian-les-Bains, France, on Monday for the Group of 7 summit. Mr. Macron called the agreement with Iran “a very important step toward peace.”

HKMU holds Groundbreaking Ceremony for new campus, marking a new milestone towards “A Hub for Community Health and Wellness”

[The content of this article has been produced by our advertising partner.] Last Tuesday (9 June), Hong Kong Metropolitan University (HKMU) held a groundbreaking ceremony for its new campus on a slope site at the junction of Sheung Shing Street and Fat Kwong Street in Ho Man Tin, marking the official commencement of the new campus development project and a new chapter for both the University and the surrounding community. Positioned as “A Hub for Community Health and Wellness”, the new campus...

EU says China trained Russian troops as bloc weighs tougher stance on Beijing

The European Union’s top diplomat, Kaja Kallas, said on Monday that the bloc has verified reports that China’s military has been “training Russian military personnel to fight in Ukraine”, a development that could deepen tensions between the two sides. Kallas, speaking after chairing a meeting of the EU’s 27 foreign ministers in Luxembourg, said that the EU was “carefully assessing the implications” of the assessment, adding that the ministers had agreed to sanction several Chinese entities...

EU says China trained Russian troops as bloc weighs tougher stance on Beijing

The European Union’s top diplomat, Kaja Kallas, said on Monday that the bloc has verified reports that China’s military has been “training Russian military personnel to fight in Ukraine”, a development that could deepen tensions between the two sides. Kallas, speaking after chairing a meeting of the EU’s 27 foreign ministers in Luxembourg, said that the EU was “carefully assessing the implications” of the assessment, adding that the ministers had agreed to sanction several Chinese entities...

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The European Union’s top diplomat, Kaja Kallas, said on Monday that the bloc has verified reports that China’s military has been “training Russian military personnel to fight in Ukraine”, a development that could deepen tensions between the two sides. Kallas, speaking after chairing a meeting of the EU’s 27 foreign ministers in Luxembourg, said that the EU was “carefully assessing the implications” of the assessment, adding that the ministers had agreed to sanction several Chinese entities...

After US-Iran accord and oil-price plunge, analysts warn of ‘grey area’ for Chinese firms

As plunging oil prices signal broad market optimism following an initial deal between the United States and Iran, attention has turned to whether Chinese firms sanctioned for Iran-related business will see immediate relief, though analysts remain cautious. “New purchases of Iranian oil ostensibly wouldn’t be subject to fresh sanctions, but at the same time, I imagine we won’t see a rush to lift existing sanctions on Chinese importers of Iranian oil,” said Lynn Song, chief economist for Greater...

Israel Counts the Ways That Netanyahu’s Iran Strategy Failed

The U.S.-Iran framework agreement appears to omit some of the most important provisions that Israel wanted.

© Pool photo by Ilia Yefimovich

Prime Minister Benjamin Netanyahu of Israel speaking in Jerusalem in April.

Is Beijing planning to make more drones overseas for Middle Eastern buyers?

One of China’s largest defence contractors displayed a model of a drone assembly line at a leading international defence exhibition, hinting that the firm is planning to make more of the weapons overseas. The state-run North Industries Group Corporation (Norinco) displayed the model during this year’s Eurosatory, one of the world’s largest exhibitions of army weaponry, which is being held in Paris this week. The miniature depicted the manufacture of several Norinco drones, such as the BZK-005E...

Is Beijing planning to make more drones overseas for Middle Eastern buyers?

One of China’s largest defence contractors displayed a model of a drone assembly line at a leading international defence exhibition, hinting that the firm is planning to make more of the weapons overseas. The state-run North Industries Group Corporation (Norinco) displayed the model during this year’s Eurosatory, one of the world’s largest exhibitions of army weaponry, which is being held in Paris this week. The miniature depicted the manufacture of several Norinco drones, such as the BZK-005E...

Trump Winds Down the War He Started With Goals Unmet

While the president says the agreement with Iran would open the Strait of Hormuz and provide economic relief, the country’s nuclear program is still a subject for negotiation.

© Eric Lee for The New York Times

President Trump said on social media that the deal would “let the oil flow.”

Trump Winds Down the War He Started With Goals Unmet

While the president says the agreement with Iran would open the Strait of Hormuz and provide economic relief, the country’s nuclear program is still a subject for negotiation.

© Eric Lee for The New York Times

President Trump said on social media that the deal would “let the oil flow.”

Israel Counts the Ways That Netanyahu’s Iran Strategy Failed

The U.S.-Iran framework agreement appears to omit some of the most important provisions that Israel wanted.

© Pool photo by Ilia Yefimovich

Prime Minister Benjamin Netanyahu of Israel speaking in Jerusalem in April.

Condannato a 4 anni di carcere per stupro Marius Borg Hoibi, il 29enne principe di Norvegia: nuovo scandalo per la Corona, le testimonianze choc che lo hanno inchiodato

15 Giugno 2026 ore 15:09

Una condanna a quattro anni di carcere; questo è quanto ha stabilito il tribunale di Oslo ai danni del figlio della principessa di Norvegia Mette-Marit. L’accusa più grave di cui doveva rispondere il 29enne Marius Borg Hoibi era quella di stupro ed era relativa a due diverse denunce per le quali è stato giudicato colpevole, mentre è stato giudicato non colpevole per altre due.

Il primogenito della principessa, nato da una relazione precedente al matrimonio con l’erede al trono di Norvegia Haakon non ha alcun incarico per conto della monarchia, ma la sua condanna getta un’ombra di non poco peso sulla corona. L’accusa aveva chiesto per lui sette anni e sette mesi, forte di almeno quaranta capi d’imputazione tutti legati a episodi di violenza, minacce e maltrattamenti.
I fatti risalgono agli anni che vanno dal 2018 al 2024, periodo nel quale quattro donne diverse lo hanno indicato come il colpevole di aggressioni sessuali mentre loro dormivano oppure non si trovavano nella condizione per poter reagire. Nel lungo elenco di accuse a carico di Marius Borg Hoibi figuravano anche criminiminori” come aggressione, possesso di droghe e violazione dell’ordine di restrizione emesso dal tribunale.

Il processo che si è concluso lunedì, con la lettura della sentenza, è durato sei settimane nelle quali le diverse accusatrici si sono via, via presentate per deporre contro il figlio della sfortunata principessa che sta affrontando una difficile malattia. Mette-Marit, infatti, da anni fa i conti con una grave fibrosi polmonare che, oggi, l’ha messa in lista per poter ricevere un trapianto al quale ha affidato tutte le sue speranze di poter sopravvivere.
Nelle sue ultime uscite pubbliche si era presentata con uno strumento che l’aiutasse a respirare e nell’ultima intervista rilasciata in televisione per scusarsi e giustificarsi, rispetto alla sua passata relazione con il pedofilo americano Jeffrey Epstein, aveva mostrato tutte le sue difficoltà, non solo dettate della durezza dell’argomento sul quale era chiamata a rispondere, ma anche per l’aggravarsi progressivo del suo stato di salute.
La sentenza ai danni del figlio, che non avrà colto nessuno di sorpresa a corte, è l’ennesima pessima notizia per i reali.
Il processo che vedeva coinvolto Marius Borg Hoibi ha portato alcune accusatrici a presentarsi in aula dotate di evidenze come foto, messaggi e video che sono stati puntualmente mostrarti alla corte.

Marius Borg Hoibi potrà dare mandato ai suoi legali di fare appello, ma le testimonianze sentite in aula resteranno indelebili nella memoria dei sudditi che hanno potuto leggerne estratti sui giornali o sentirle riportate in tv.
Era lo scorso febbraio quando, come ricordato dal giornale on line americano Page Six, “una donna spiegò come Hoibi semplicemente “non volesse smettere” dopo che avevano iniziato ad avere un rapporto sessuale consensuale”. Era la notte del 1° novembre e, sempre stando al racconto, i due si trovavano in una stanza d’hotel, così come riportato dall’agenzia France Presse.
“Io ero sempre più stanca – ha continuato la donna – mi sentivo come se stessi semplicemente sdraiata lì e lui non si fermava”. “Più diventavo stanca – ha poi aggiunto davanti alla corte – meno ero partecipe”.
La testimonianza proseguiva poi spiegando come lei avesse chiesto di poter dormire prima di essere invece svegliata di soprassalto da quello che ha descritto come un “colpo violento nella zona dei genitali”, aggiungendo poi: “è stato doloroso. Credo di essermi bloccata, poi mi sono riaddormentata”.

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Mirror dancer left with ‘catastrophic disabilities’ awarded HK$6.29m in damages

15 Giugno 2026 ore 14:22
A Hong Kong court has awarded HK$6.29 million (US$802,698) in damages to a dancer left paralysed after being struck by a falling giant screen during a concert by Cantopop boy band Mirror four years ago. In a written judgment on Monday, the District Court ruled that Mo Li Kai-yin was entitled to substantial damages from his employer, Studiodanz, under the Employees’ Compensation Ordinance after suffering from “catastrophic” injuries in the accident at Hong Kong Coliseum on July 28, 2022. Judge...

On the Nuclear Issue, Each Side Finds a Way to Claim Victory

15 Giugno 2026 ore 13:47
President Trump said Iran had promised to suspend enriching uranium, but it is unclear for how long.

© Vantor, via Associated Press

The Natanz nuclear complex in Iran, in March in an image provided by Vantor, a satellite imaging company.

U.S. and Iran Find Ways to Claim Victory on the Nuclear Issue

15 Giugno 2026 ore 13:47
President Trump said Iran had promised to suspend enriching uranium, but it is unclear for how long.

© Vantor, via Associated Press

The Natanz nuclear complex in Iran, in March in an image provided by Vantor, a satellite imaging company.

China’s military mouthpiece PLA Daily cites SpaceX role in warning of satellite arms race

China’s official military newspaper has warned of an arms race over low-Earth satellites, citing developments such as SpaceX’s latest contract with the US Space Force. Low-Earth orbit (LEO) constellations typically operate at 300km to 1,500km (185-930 miles) above the Earth and are becoming increasingly important in areas such as communications and satellite navigation. But in a series of articles covering a full page on Monday, PLA Daily warned: “The era of the militarised application of...

China’s military mouthpiece PLA Daily cites SpaceX role in warning of satellite arms race

China’s official military newspaper has warned of an arms race over low-Earth satellites, citing developments such as SpaceX’s latest contract with the US Space Force. Low-Earth orbit (LEO) constellations typically operate at 300km to 1,500km (185-930 miles) above the Earth and are becoming increasingly important in areas such as communications and satellite navigation. But in a series of articles covering a full page on Monday, PLA Daily warned: “The era of the militarised application of...

On the Nuclear Issue, Each Side Finds a Way to Claim Victory

15 Giugno 2026 ore 13:06
President Trump said Iran had promised to suspend enriching uranium, but it is unclear for how long.

© Vantor, via Associated Press

The Natanz nuclear complex in Iran, in March in an image provided by Vantor, a satellite imaging company.

Inside the U.S.-Iran Deal, and Trump Hosts U.F.C. Fights

Plus, crafting the perfect grass for the World Cup.

© Eric Lee for The New York Times

President Trump insisted on Sunday that if Iran failed to reach a final nuclear accord with the United States, he could restart military attacks on Tehran.

British tourist wanted after jumping bail over Hong Kong airport vandalism

15 Giugno 2026 ore 10:54
A Hong Kong court has issued an arrest warrant for a British tourist who allegedly jumped bail after being charged with vandalising self-check-in kiosks at the city’s airport earlier this year. Youcef Bennoui, 35, failed to appear at West Kowloon Court on Monday to answer charges of criminal damage and possession of a Part 1 poison in connection with the disturbance he allegedly caused at Hong Kong International Airport in the early hours of February 16. Prosecutors told the court that Bennoui,...

Hong Kong tightens imported worker scheme but open to making it permanent

The Hong Kong government has said it is open to making a controversial labour importation scheme permanent, with tighter hiring rules for the catering industry and stiffer penalties for non-compliant employers to take effect on Tuesday. Commissioner for Labour Sam Hui Chark-shum said on Monday that the Enhanced Supplementary Labour Scheme (ESLS), launched in September 2023 for 26 low-skilled job categories, would be amended following an extensive review and remain in effect. “Have we made the...

Did volcanic eruptions ruin China’s Ming dynasty and undermine the Qing?

15 Giugno 2026 ore 10:00
By many historical accounts, the Ming dynasty’s doom was sealed when Li Zicheng, the leader of a peasant rebel army, invaded Beijing in 1644. Less than 24 hours after the rebel forces breached Beijing’s inner defences, Chongzhen, the Ming dynasty’s emperor, hanged himself on Jing Hill behind the Forbidden City. The moment marked the end of 276 years of Ming rule. The Ming dynasty’s eunuch dictatorship, factionalism among civil officials, devastating peasant uprisings and the rise of the Manchus...

Did volcanic eruptions ruin China’s Ming dynasty and undermine the Qing?

15 Giugno 2026 ore 10:00
By many historical accounts, the Ming dynasty’s doom was sealed when Li Zicheng, the leader of a peasant rebel army, invaded Beijing in 1644. Less than 24 hours after the rebel forces breached Beijing’s inner defences, Chongzhen, the Ming dynasty’s emperor, hanged himself on Jing Hill behind the Forbidden City. The moment marked the end of 276 years of Ming rule. The Ming dynasty’s eunuch dictatorship, factionalism among civil officials, devastating peasant uprisings and the rise of the Manchus...

Watchdog urges clearer terms as complaints about hotels near 1,000 annually

15 Giugno 2026 ore 09:47
Hong Kong’s consumer watchdog has urged hotels and online booking platforms to clearly outline their responsibilities in cases of reservation changes or refunds, after general complaints neared an annual average of 1,000 over the past three years. The Consumer Council also said on Monday that it had received 3,346 complaints about lodgings in the city since 2023, with 2,670 coming from non-local travellers. For the larger figure, about 58 per cent involved the termination and amendment of...

The US-Iran deal has bought time, but what remains to be achieved?

The United States, Iran and their mediator Pakistan each announced on Sunday that Washington and Tehran had reached an agreement intended to end the conflict between them that has lasted more than 100 days. Writing on social media on Sunday, US President Donald Trump stated: “This Great Deal will bring Peace and Security to the whole Region.” Representatives for the warring countries said they would formally sign a document in Switzerland on Friday that Iran’s Supreme National Security Council...

The US-Iran deal has bought time, but what remains to be achieved?

The United States, Iran and their mediator Pakistan each announced on Sunday that Washington and Tehran had reached an agreement intended to end the conflict between them that has lasted more than 100 days. Writing on social media on Sunday, US President Donald Trump stated: “This Great Deal will bring Peace and Security to the whole Region.” Representatives for the warring countries said they would formally sign a document in Switzerland on Friday that Iran’s Supreme National Security Council...

The US-Iran deal has bought time, but what remains to be achieved?

The United States, Iran and their mediator Pakistan each announced on Sunday that Washington and Tehran had reached an agreement intended to end the conflict between them that has lasted more than 100 days. Writing on social media on Sunday, US President Donald Trump stated: “This Great Deal will bring Peace and Security to the whole Region.” Representatives for the warring countries said they would formally sign a document in Switzerland on Friday that Iran’s Supreme National Security Council...

Bonus genitori separati, manca ancora il decreto attuativo che fisserà la data del clic day per chiedere l’aiuto fino a 500 euro al mese

15 Giugno 2026 ore 08:11

La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una misura attesa da tempo per contrastare l’emergenza abitativa che colpisce chi affronta la fine di un matrimonio o di una convivenza: il bonus genitori separati. Si tratta di un contributo economico concreto, erogato sotto forma di assegno mensile, che può raggiungere i 500 euro al mese. Questo incentivo non è un sussidio assistenziale generico, ma un aiuto specifico pensato per coprire le spese reali e dimostrabili di chi, a seguito di un provvedimento del giudice, si ritrova a dover abbandonare l’ex casa familiare e a dover cercare una nuova sistemazione immobiliare. Il meccanismo punta a sostenere il genitore cosiddetto uscente, che spesso deve affrontare il peso di un nuovo canone di locazione pur continuando a partecipare alle spese del vecchio nucleo familiare.

Bonus genitori separati: un fondo da 60 milioni

La misura stanzia un fondo complessivo di 60 milioni di euro per il triennio che va dal 2026 al 2028, con una dote finanziaria di 20 milioni di euro all’anno. Questo budget servirà a finanziare il bonus garantendo un contributo economico mensile che oscillerà tra i 400 e i 500 euro a richiedente. L’aiuto economico non è a fondo perduto generico, ma è vincolato al rimborso di spese reali e dimostrabili legate alla ricerca e al mantenimento di un nuovo alloggio. I fondi copriranno i canoni d’affitto mensili di contratti di locazione regolarmente registrati, ma anche i costi iniziali necessari per avviare la nuova sistemazione, come le caparre confirmatorie per bloccare l’appartamento, le spese vive di trasloco e i costi per l’eventuale deposito temporaneo dei mobili.

Come funziona la misura

Il meccanismo d’intervento del bonus genitori separati punta a rimborsare il genitore che, non essendo assegnatario dell’ex casa familiare per disposizione del giudice, deve sostenere autonomamente un secondo costo abitativo. La normativa riconosce la sovrapposizione finanziaria che colpisce chi esce dall’alloggio coniugale: queste persone si trovano spesso a dover pagare contemporaneamente la propria quota del vecchio mutuo immobiliare, l’assegno di mantenimento mensile stabilito dal tribunale per i figli e, in aggiunta, il canone di locazione per il nuovo appartamento. Il bonus genitori separati interviene per alleggerire questa specifica somma di uscite mensili, erogando la quota stabilita direttamente sul conto corrente del beneficiario.

I requisiti d’accesso e le differenze con i vecchi aiuti Covid

Per accedere al fondo e ottenere il bonus genitori separati è necessario soddisfare requisiti d’accesso molto rigidi e diversi rispetto alle passate tutele emergenziali. Questo bonus non ha infatti alcun legame con il vecchio contributo da 800 euro introdotto durante la pandemia, che richiedeva la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del lockdown. La misura attuale si configura come un sostegno all’affitto e richiede lo stato di genitore separato o divorziato con provvedimento formale del tribunale, il non essere assegnatario della casa familiare e la titolarità di un nuovo contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

I limiti di reddito e il nodo dei figli a carico fino a 21 anni

La concessione del bonus genitori separati è subordinata alla presenza di uno o più figli fiscalmente a carico che non abbiano superato i 21 anni di età al momento della presentazione della domanda. La normativa fiscale stabilisce criteri precisi per definire il carico familiare: i figli devono avere un reddito annuo lordo inferiore a 4.000 euro se hanno meno di ventiquattro anni, oppure inferiore a 2.840,51 euro se superano questa età. In assenza di figli fiscalmente a carico entro i ventuno anni, la domanda viene scartata d’ufficio. Il barometro economico per l’assegnazione dei fondi sarà l’indicatore Isee aggiornato: i criteri di priorità premieranno i richiedenti con i valori Isee più bassi fino a esaurimento dello stanziamento annuale.

I controlli su mantenimento, fisco e fedina penale

Lo Stato ha previsto un sistema di controlli incrociati automatici per verificare l’onorabilità e la regolarità finanziaria di chi richiede il bonus genitori separati. Il genitore che presenta l’istanza deve dimostrare di essere in regola con il versamento dell’assegno di mantenimento per i figli disposto dal giudice, senza alcuna mensilità arretrata. Oltre alle verifiche fiscali sulla registrazione del contratto d’affitto e sulle dichiarazioni dei redditi dei figli, l’accesso ai fondi è precluso a chiunque abbia riportato condanne penali o abbia in corso procedimenti penali ostativi. La mancanza di uno solo di questi requisiti o l’irregolarità nei pagamenti del mantenimento comporta la revoca del beneficio e il recupero delle somme eventualmente già erogate.

Cosa manca per l’invio delle domande: l’attesa dei decreti e l’opzione tasse

Nonostante lo stanziamento del bonus genitori separati sia operativo nella legge di Bilancio 2026, i canali per l’invio delle domande non sono ancora attivi. Si attende la pubblicazione del decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo testo fisserà la data ufficiale del click-day, il tetto massimo di Isee ammesso e la piattaforma telematica da usare, che sarà gestita dall’Inps. Il decreto attuativo dovrà inoltre sciogliere il nodo sulla modalità di erogazione: la via principale resta l’accredito diretto tramite bonifico mensile, ma resta al vaglio l’alternativa di trasformare il bonus in un credito d’imposta speciale o in una detrazione da utilizzare direttamente in dichiarazione dei redditi per abbattere le tasse annuali.

I documenti da preparare subito per non perdere il treno del click-day

Trattandosi di una procedura a sportello dove i fondi del bonus genitori separati verranno assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse, è fondamentale raccogliere la documentazione in anticipo. Per farsi trovare pronti all’apertura dei termini bisogna disporre di un’identità digitale attiva, Spid o Carta d’Identità Elettronica, richiedere l’attestazione ISEE aggiornata al nuovo anno e avere a portata di mano la copia conforme della sentenza di separazione o divorzio del tribunale. Saranno inoltre indispensabili il codice fiscale dei figli a carico, la copia del contratto d’affitto con la relativa ricevuta di registrazione dell’Agenzia delle Entrate e le ricevute dei bonifici che attestano il regolare pagamento del mantenimento dei figli.

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Hong Kong aims to publish first 5-year plan in third quarter

Hong Kong aims to publish its first five-year blueprint in the third quarter of this year, the city’s constitutional affairs chief has said, as authorities began a public consultation and rejected concerns that the move signalled a shift towards a planned economy. Secretary for Constitutional and Mainland Affairs Janice Tse Siu-wa launched the two-month consultation on Monday, unveiling a 32-page overview that listed the Northern Metropolis megaproject as the first of six core sections. Tse...

Il fascismo è incompatibile con l’ordine democratico, e l’antifascismo è il cuore della Costituzione

15 Giugno 2026 ore 04:45

Torna periodicamente, soprattutto negli ambienti culturali e intellettuali, una tesi che si presenta come una difesa della libertà ma che finisce per smarrire il senso della nostra storia repubblicana. Secondo questa impostazione, chiedere l’adesione ai valori antifascisti costituirebbe una forma di conformismo ideologico, una professione di fede incompatibile con il pluralismo democratico.

È una tesi che merita rispetto. Ma è una tesi sbagliata. L’errore consiste nel considerare l’antifascismo una delle tante opinioni politiche possibili. Non lo è.

L’antifascismo non è una corrente culturale. Non è una preferenza ideologica. Non è una posizione che sta sullo stesso piano del liberalismo, del socialismo, del conservatorismo o di qualsiasi altra tradizione politica.

L’antifascismo è il fondamento storico e costituzionale della Repubblica italiana. La Costituzione non nasce dall’incontro tra fascismo e antifascismo. Non è il risultato di una mediazione tra due culture politiche equivalenti. Nasce dalla sconfitta del fascismo. Nasce dalla Resistenza. Nasce dalla volontà di impedire che possano ripetersi la soppressione delle libertà politiche, il partito unico, le leggi razziali, il carcere per gli oppositori, il controllo dell’informazione, la subordinazione delle istituzioni a un uomo solo al comando.

Per questa ragione la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta espressamente la riorganizzazione del partito fascista. Non esiste una disposizione analoga contro altre idee politiche. Non è un dettaglio giuridico. È una scelta consapevole dei Costituenti.

Il fascismo non fu considerato un semplice avversario politico da battere nelle urne. Fu giudicato incompatibile con l’ordine democratico.

Naturalmente ogni forma di discriminazione arbitraria deve essere respinta. Nessuno dovrebbe essere escluso da uno spazio culturale per le proprie idee legittimamente espresse. Ma una cosa è pretendere l’adesione a una specifica linea politica. Altra cosa è richiedere il riconoscimento dei principi costituzionali che rendono possibile la convivenza democratica.

Nessuno si scandalizzerebbe se una manifestazione culturale chiedesse il rispetto della dignità della persona, il rifiuto del razzismo, l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il pluralismo delle opinioni o il ripudio della violenza politica. Eppure tutti questi principi appartengono a quel patrimonio storico, morale e giuridico che chiamiamo antifascismo.

Abbiamo creduto troppo a lungo che il fascismo appartenesse definitivamente al passato. Abbiamo pensato che la democrazia fosse ormai irreversibile. Abbiamo considerato superfluo ricordare da dove provenissero le nostre libertà. Abbiamo dato per scontato ciò che scontato non è mai stato. Emilio Lussu, Sandro Pertini, Ferruccio Parri e tanti altri protagonisti dell’antifascismo democratico sapevano bene che la libertà non è una conquista definitiva. Non lo avevano appreso nei libri. Lo avevano imparato nelle carceri, al confino, nella clandestinità, nella lotta contro la dittatura. Sapevano che la democrazia non si difende da sola.

I liberali italiani degli anni Venti commisero un errore storico che non dovremmo dimenticare. Considerarono il fascismo un fenomeno transitorio, una forza politica come le altre, destinata a essere assorbita dalle regole della normale competizione democratica. Quando compresero che non era così, era ormai troppo tardi.

Karl Popper chiamò tutto questo il paradosso della tolleranza. Una società che tollera senza limiti anche coloro che vogliono distruggere la tolleranza finisce inevitabilmente per perdere entrambe. Per questo la democrazia deve riconoscersi il diritto di difendersi dai propri nemici. Non si tratta di limitare la libertà. Si tratta di proteggerne le condizioni di esistenza.

L’antifascismo non è una fede da imporre. Non è un’etichetta identitaria da esibire. Non è una parola da usare come arma contro gli avversari. È il nome storico della scelta compiuta dalla Repubblica italiana quando decise che la libertà, il pluralismo, la dignità della persona e la democrazia non sarebbero mai più stati negoziabili.

Per questo l’antifascismo non è un’opinione. Perché il fascismo non fu un’opinione tra le altre. Fu la negazione del diritto degli altri ad averne una.

C’è qualcosa di inquietante nel fatto che, a ottant’anni dalla stesura della nostra Costituzione, si avverta la necessità di spiegare queste cose.

Non stiamo discutendo di interpretazioni storiche controverse. Non stiamo riaprendo dibattiti storiografici legittimamente aperti. Stiamo ribadendo principi che, fino a non molti anni fa, sembravano patrimonio condiviso di ogni persona di buona volontà, indipendentemente dalla propria collocazione politica. Princìpi che attraversavano trasversalmente la destra e la sinistra, il laicismo e il cattolicesimo democratico, il liberalismo e il socialismo. L’antifascismo come base minima, come pavimento sotto i piedi, come ciò che non si discute perché è la condizione del discutere tutto il resto.

Che oggi quel pavimento sembri tremare non è una questione accademica. È il segnale che qualcosa, nel modo in cui abbiamo trasmesso la memoria e custodito le istituzioni, non ha funzionato come avrebbe dovuto. Le generazioni che avevano vissuto il fascismo sulla propria pelle portavano quella consapevolezza nel corpo, non solo nella mente. Con la loro scomparsa, abbiamo ereditato le parole senza il peso che le parole portavano.

Forse è questo il vero nodo. Non la malafede di chi mette in discussione l’antifascismo, ma la fragilità di chi lo dava per acquisito senza curarsi di trasmetterlo. La Repubblica ha ottant’anni. È ancora giovane, per una democrazia. Ed è abbastanza vecchia da sapere che nulla si conserva da solo.

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Beijing’s point man for Hong Kong to visit city on Tuesday, check on Northern Metropolis

Beijing’s top official overseeing Hong Kong affairs will visit the city on Tuesday and Wednesday, with a check on the progress of the Northern Metropolis as part of his itinerary, while sources say the chief executive will join him as he looks into a cross-border technology cooperation platform. The Hong Kong government announced on Monday morning that Xia Baolong, director of the Hong Kong and Macau Affairs Office, would be visiting the city for two days. “[Xia will] inspect Hong Kong’s...

The waste-to-sand plant that could pave the way for China’s zero waste coal goal

In China’s premier coal province Shanxi, a massive project that converts ultra-hard coal waste into high-value industrial materials has begun operations, bringing the country’s zero waste goal for the fossil fuel industry a step closer. The project – in Gaoping, a county-level city in Shanxi’s southeast – is producing 1,000 tonnes per day of building and industrial materials, including sand and gravel aggregates used in construction, according to the local government. In an article published in...

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‘A year is a long time’ – John Lee on whether he will run again in 2027

Chief Executive John Lee Ka-chiu has said he is focused on accomplishing much more in the final year of his current term, which he described as a “long period for a lot of things to be achieved” as he shrugged off a question on seeking a second one. Alluding to the adage “a year is a long time in politics”, Lee deflected the question of extending his tenure for another five years and focused instead on what he saw as ensuring continuity in governance. He was “very positive” on the future of Hong...

Baby bonus to continue? We’ll consult widely, John Lee says

The Hong Kong government will conduct a consultation on its slew of pro-baby incentives amid persistently low birth rates, Chief Executive John Lee Ka-chiu has said, noting that delayed marriage and cultural shifts are limiting the effectiveness of such policies. The number of registered births in Hong Kong hit a historic low of 31,100 in 2025, despite a range of government initiatives aimed at boosting the city’s fertility rate. The HK$20,000 (US$2,552) newborn baby bonus, introduced in 2023,...

Trump Claims Strait Will Be ‘Permanently Toll-Free’ Under Agreement With Iran

15 Giugno 2026 ore 03:41
In a call to The New York Times, President Trump praised Russia’s and China’s leaders and described Israel’s prime minister as “a very difficult guy.”

© Eric Lee for The New York Times

President Trump insisted on Sunday that if Iran failed to reach a final nuclear accord with the United States, he would restart military attacks on Tehran.

US, Pakistan announce peace deal with Iran is ‘complete’

US President Donald Trump and Pakistani Prime Minister Shehbaz Sharif announced on Sunday that a landmark agreement has been reached with Iran to reopen the strategic Strait of Hormuz and end the US naval blockade. “The Deal with the Islamic Republic of Iran is now complete. Congratulations to all!” Trump posted on social media without providing any details of the agreement. “I hereby fully authorise the toll free opening of the Strait of Hormuz, and, simultaneously herewith, authorise the...

US, Pakistan announce peace deal with Iran is ‘complete’

US President Donald Trump and Pakistani Prime Minister Shehbaz Sharif announced on Sunday that a landmark agreement has been reached with Iran to reopen the strategic Strait of Hormuz and end the US naval blockade. “The Deal with the Islamic Republic of Iran is now complete. Congratulations to all!” Trump posted on social media without providing any details of the agreement. “I hereby fully authorise the toll free opening of the Strait of Hormuz, and, simultaneously herewith, authorise the...

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Tweet, Delete, Repeat: Social Media Posts Overshadow N.Y. House Race

Darializa Avila Chevalier won the backing of Mayor Zohran Mamdani in her bid to unseat Representative Adriano Espaillat. Then her social media history took center stage.

© Nicole Craine for The New York Times

Darializa Avila Chevalier is running in the Democratic primary in New York’s 13th Congressional District in Upper Manhattan and parts of the Bronx.

Should Hong Kong close swimming pools during thunderstorms?

14 Giugno 2026 ore 16:38
A lightning strike at a Hong Kong swimming pool has prompted calls for mandatory closures of outdoor public venues during thundery weather and stronger protection measures. One day after the incident on Saturday, experts told the South China Morning Post that extra caution was needed at venues such as swimming pools because water was highly conductive and lightning-protection systems were not foolproof. On Saturday morning, while a thunderstorm warning was in force, lightning struck a diving...

The quiet escalation unfolding around Taiwan’s remote outposts as Beijing sends ships

Taiwan has for the first time reported mainland Chinese law enforcement vessels near an island it controls in the South China Sea, a development experts say could form the basis of Beijing’s effective control in the waters. The move comes after Beijing accused Taiwan’s ruling Democratic Progressive Party of inaction in the face of Japan-Philippines maritime delineation talks, which could concern exclusive economic zones claimed by Beijing and Taipei. Two mainland Chinese law enforcement ships –...

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At World Cup, Mexico leans on China tech and transport to keep the tournament kicking

Although China has no team on the pitch at the 2026 World Cup, the country’s industrial and technological presence is dominating the tournament’s logistics in Mexico. China has bolstered Mexico’s capacity as a host country with railways and buses, as well as the tournament’s official footballs. And that support comes at a time when the Latin American country is navigating its relations with Beijing amid mounting pressure from Washington. Among the bigger-ticket items on a long list of support...

Congedo di maternità, come funziona nel 2026: i mesi coperti, l’indennità economica e le tutele per la lavoratrice

14 Giugno 2026 ore 14:15

Il congedo di maternità rappresenta il baricentro del sistema di welfare italiano a sostegno della genitorialità, una misura che il legislatore ha inteso non come un beneficio discrezionale, ma come un pilastro fondamentale della salute pubblica e della stabilità sociale.

Disciplinato dal Testo Unico 151/2001, ma integrato dalle leggi di Bilancio degli ultimi anni, si tratta di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro della durata complessiva di cinque mesi. La natura imperativa di questo diritto è tale che la lavoratrice non può rinunciarvi, né il datore di lavoro può permettere la prestazione lavorativa durante i periodi protetti, pena sanzioni penali e amministrative. Nel 2026, la gestione di questo tempo è diventata estremamente flessibile, permettendo alle donne di conciliare con strumenti più snelli rispetto al passato.

Congedo di maternità, la nuova flessibilità operativa

La ripartizione classica del congedo di maternità prevede storicamente l’astensione dai due mesi precedenti la data presunta del parto fino ai tre mesi successivi all’evento. Tuttavia, le modifiche normative hanno ampliato notevolmente il raggio d’azione della lavoratrice. Oggi è possibile optare per la formula “uno più quattro”, posticipando l’inizio dell’astensione all’ottavo mese di gravidanza, oppure per l’opzione “zero più cinque”. Quest’ultima permette di rimanere in servizio fino al nono mese compiuto, fruendo dell’intero ciclo di cinque mesi dopo la nascita del bambino. Per percorrere questa strada, la legge richiede un passaggio formale rigoroso: è necessaria una certificazione medica rilasciata da uno specialista del Servizio Sanitario Nazionale e dal medico competente per la sicurezza sul lavoro. Nel 2026, gran parte di questa procedura è stata digitalizzata, con lo scambio automatico dei certificati tra ASL e INPS, riducendo l’onere burocratico a carico della gestante.

Quale trattamento economico spetta

Uno degli aspetti più rilevanti del congedo di maternità riguarda la garanzia del reddito. L’Inps garantisce un’indennità economica pari all’80% dell’ultima retribuzione media giornaliera, ma la realtà del 2026 vede una protezione ancora più robusta. Per molte categorie di lavoratrici, e specialmente nei settori coperti da contrattazione collettiva rinnovata, l’integrazione al 100% da parte del datore di lavoro è ormai lo standard.

Inoltre, le recenti riforme hanno migliorato il trattamento del congedo parentale facoltativo che segue quello obbligatorio: oggi i primi mesi di astensione facoltativa godono di un’indennità progressivamente innalzata, arrivando a coprire il 100% della retribuzione per il primo mese e l’80% per il secondo mese, a patto che vengano fruiti entro il sesto anno di vita del bambino.
Complessivamente, la coppia può beneficiare di un totale di nove mesi di congedo indennizzato, dove i periodi successivi ai primi due mesi sono pagati con una quota pari al 30% dello stipendio. Durante tutto il periodo di congedo di maternità maturano regolarmente l’anzianità di servizio, le ferie, la tredicesima e il trattamento di fine rapporto.

Obblighi burocratici e procedure digitali nel 2026

L’accesso al congedo di maternità richiede un iter procedurale che oggi si avvale della piena interoperabilità delle banche dati pubbliche. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale dell’INPS o attraverso i servizi di patronato. Grazie alle ultime semplificazioni, una volta che il medico del SSN invia il certificato telematico di gravidanza all’istituto, la piattaforma pre-compila gran parte della domanda per la lavoratrice. Resta l’obbligo di confermare l’invio prima dell’inizio del periodo di astensione. Un passaggio fondamentale avviene dopo la nascita: entro trenta giorni dal parto, la madre deve comunicare il codice fiscale del neonato. Nel 2026, questo processo è spesso automatizzato grazie ai flussi di dati provenienti dalle anagrafi comunali, ma è sempre opportuno verificare la corretta ricezione del dato sul proprio fascicolo previdenziale per evitare ritardi nei pagamenti delle indennità residue.

Protezione legale e divieto di licenziamento

La forza del decreto 151/2001 risiede nelle tutele giuslavoristiche poste a difesa della continuità occupazionale. Il congedo di maternità è protetto da un divieto di licenziamento assoluto che decorre dall’inizio della gestazione e si protrae fino al compimento del primo anno di età del figlio. Durante questo lasso di tempo, il rapporto di lavoro è considerato intoccabile, salvo casi limite di colpa grave, esito negativo della prova o cessazione definitiva dell’attività d’impresa. Al termine dell’astensione obbligatoria, la lavoratrice ha il diritto inalienabile di rientrare nella stessa unità produttiva e di mantenere le medesime mansioni.

Tuttavia, nel 2026, la tutela non è più solo formale: le nuove normative hanno trasformato il rispetto del congedo di maternità in un obbligo di conformità che, se violato, può determinare il dissesto economico dell’impresa. Le aziende che tentano di ostacolare il rientro o che operano discriminazioni salariali post-maternità – come la negazione dei premi di produzione o il demansionamento – rischiano oggi sanzioni amministrative fino a 50.000 euro. A queste si aggiunge la “sanzione accessoria” più temuta: la revoca totale degli sgravi contributivi INPS goduti nell’anno solare e l’inserimento in una “black list” ministeriale che preclude la partecipazione a gare d’appalto pubbliche per 24 mesi.

Il monitoraggio è diventato ferreo grazie all’incrocio dei dati dell’Ispettorato del Lavoro. Se un’azienda nega ingiustificatamente lo smart working al rientro o falsifica i dati nel rapporto biennale sulla parità di genere, subisce non solo multe pecuniarie tra i 5.000 e i 15.000 euro, ma anche la sospensione della Certificazione di Parità. Questo meccanismo garantisce che il rientro dopo il congedo di maternità non sia più una zona grigia, ma un processo monitorato dove la discriminazione ha un costo certo, immediato e superiore a qualsiasi presunto risparmio aziendale.

Adozioni e nascite premature

Il congedo di maternità non riguarda esclusivamente le madri biologiche. Il Testo Unico parifica pienamente i diritti delle lavoratrici che hanno adottato o ricevuto in affidamento un minore. In questi casi, i cinque mesi di astensione decorrono dal momento dell’ingresso del minore in famiglia. Anche in questa circostanza, l’indennità economica e le tutele contro il licenziamento restano identiche. In caso di parto prematuro, la legge prevede che i giorni di congedo obbligatorio non goduti prima del parto vengano interamente recuperati nel periodo successivo alla nascita, garantendo così che il legame tra madre e figlio venga tutelato per l’intero arco dei cinque mesi previsti, indipendentemente dalla data effettiva dell’evento. Questa flessibilità assicura che il diritto alla cura sia sempre prevalente sulle contingenze biologiche o amministrative.

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Hundreds gather in Hong Kong to watch Knicks clinch first NBA title in 5 decades

14 Giugno 2026 ore 13:34
Hundreds of Hong Kong basketball fans packed a Kowloon Bay cinema on Sunday to witness the New York Knicks secure their first NBA championship in 53 years, joined by seven-time ring winner Robert Horry as the franchise ended one of the longest title droughts in professional sports. Organised by the NBA, the watch party drew fans of both the New York Knicks and San Antonio Spurs, who gathered for the 8.30am Hong Kong time tip-off knowing the series could be decided that morning. A Knicks victory...

Taiwanese group sends emergency call to revive cross-strait sea rescue drills

14 Giugno 2026 ore 13:09
A Taiwanese sea search-and-rescue group has called on both sides of the Taiwan Strait to work together on maritime rescue drills. Yin Liu-sheng, secretary general of the Taiwan-based volunteer group Chinese Search and Rescue Association, said in Xiamen, Fujian province, on Sunday that “maritime search and rescue should remain completely above politics” and that Beijing and Taipei should cooperate “to ensure the safety of life and property of vessels navigating the Taiwan Strait”. “Maritime...

Taiwanese group sends emergency call to revive cross-strait sea rescue drills

A Taiwanese sea search-and-rescue group has called on both sides of the Taiwan Strait to work together on maritime rescue drills. Yin Liu-sheng, secretary general of the Taiwan-based volunteer group Chinese Search and Rescue Association, said in Xiamen, Fujian province, on Sunday that “maritime search and rescue should remain completely above politics” and that Beijing and Taipei should cooperate “to ensure the safety of life and property of vessels navigating the Taiwan Strait”. “Maritime...

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A Taiwanese sea search-and-rescue group has called on both sides of the Taiwan Strait to work together on maritime rescue drills. Yin Liu-sheng, secretary general of the Taiwan-based volunteer group Chinese Search and Rescue Association, said in Xiamen, Fujian province, on Sunday that “maritime search and rescue should remain completely above politics” and that Beijing and Taipei should cooperate “to ensure the safety of life and property of vessels navigating the Taiwan Strait”. “Maritime...

Why are breast cancer cases surging among younger Hong Kong women?

In the third of a six-part Health Matters wellness series on cancer in Hong Kong, Elizabeth Cheung looks into the rise in breast cancer cases among women, the changing reproductive and lifestyle patterns behind the trend and what it means for screening and early detection. After a prolonged battle with breast cancer, actress and former Miss Hong Kong Natalie Ng Man-yan died at the age of 51. Ng was diagnosed with breast cancer in 2022 and suffered a relapse in 2024, with the disease later...

Chinese materials scientist Pei Qibing takes up new post in Macau

14 Giugno 2026 ore 12:00
A materials scientist whose career took him from rural China to California is heading for a post in Macau after 30 years in the United States. According to the University of Macau’s website, Pei Qibing has been appointed chair professor and director of the Institute of Applied Physics and Materials Engineering. Pei, an emeritus professor at the University of California, Los Angeles, began his studies in a very different world, attending a small rural school on an island in the Yangtze River in...

Chinese materials scientist Pei Qibing takes up new post in Macau

14 Giugno 2026 ore 12:00
A materials scientist whose career took him from rural China to California is heading for a post in Macau after 30 years in the United States. According to the University of Macau’s website, Pei Qibing has been appointed chair professor and director of the Institute of Applied Physics and Materials Engineering. Pei, an emeritus professor at the University of California, Los Angeles, began his studies in a very different world, attending a small rural school on an island in the Yangtze River in...

Tutti pazzi per il principino Louis al balcone reale: fa le smorfie, si stacca dai reali e guarda gli aerei per conto suo. Mentre George riesce a trattenere lo starnuto

14 Giugno 2026 ore 10:43

Sono lontani gli anni nei quali dal balcone di Buckingham Palace si affacciava una vera e propria folla di teste coronate con corollario di aristocratici e tutti i bambini in prima fila sorvegliati a vista per non fare danni. Ci fu il tempo in cui tra quei bambini c’era il principe William attratto dalle coccarde gialle esposte sul corrimano ricoperto dal velluto porpora e la principessa Diana che, da dietro, lo sorvegliava con amore.

Poi è stata la volta di Harry accoccolato sulle braccia della mamma con il dito puntato verso gli aerei, ma nessuno di loro ha mai lasciato un segno paragonabile a quelli che da anni consegna puntualmente il piccolo Louis. Il terzogenito di casa Wales è un catalizzatore dell’attenzione generale ad ogni uscita pubblica, che si tratti degli spalti dai quali “redarguiva” indisciplinato mamma Kate, ai quelli nei quali saltellava sulle ginocchia di nonno Carlo, fino alle varie annate nelle quali ha mostrato smorfie e bocche storte davanti al passaggio delle Red Arrows, durante il sorvolo di Buckingham Palace, in occasione del Trooping the Colours o per il giubileo di Platino della bisnonna Elisabetta II.

Anche quest’anno, Louis è riuscito a farsi notare nelle sue pose migliori e a nulla sono valse nel tempo le reprimende della sorellina Charlotte che lo tiene d’occhio e, in passato, lo ha anche pubblicamente redarguito durante il passaggio in carrozza sulla Ascot Landau, perché gesticolava troppo o non stava al suo posto.

Si sa, i fotografi stanno appostati proprio per riuscire a cogliere il momento di fuori programma più succulento e con Louis si vince facile perché anche questa volta è riuscito a dare il meglio di sé mentre si accasciava sul davanzale del balcone per seguire il sorvolo della pattuglia acrobatica che riversava nell’aria i colori della Union Jack.

Di tutt’altro tono lo sforzo eroico del fratello George colto dalle telecamere mentre ha fatto di tutto (riuscendoci) per trattenere uno starnuto germogliato durante l’inno nazionale ed esploso dopo l’ultima nota di God Save The King. Un sonoro “etchiù” è scoppiato dalle sue reali narici a tempo debito, guadagnando le lodi di mamma Kate, lì di fianco.

In un balcone poco popolato, l’età media era davvero piuttosto alta, spinta in avanti dal duca del Kent, orgogliosamente 90enne, che si è prestato alle rigide regole del protocollo stando ritto in piedi per salutare l’inno, la folla e poi il flypast. Rimasto vedovo da poco, nell’ultimo anno il duca ha portato a termine oltre settanta impegni per conto della corona e nella sua lunga vita può raccontare di aver assistito a ben tre incoronazioni: quella di Giorgio VI, di Elisabetta II e di Carlo III.

Lui non si è scomposto davanti all’esuberanza di Louis mentre la scenografia ufficiale vuole che i principi del Galles stiano tutti insieme sul lato destro di chi osserva la balconata piuttosto scarna.

Kate, come sempre, illumina la scena, ride di gusto e asseconda la curiosità dei suoi bambini, che nasconde gelosamente dagli occhi del pubblico centellinando le loro uscite ai momenti davanti ai quali non si può dire di no. Anche per questo motivo, i commentatori ed i sudditi non hanno potuto fare a meno di notare quanto sia cresciuto colui che in Italia era “Baby George” in una famosa parodia. All’alba dei tredici anni, il secondo in linea di successione, è ormai un ragazzino pronto ad andare a studiare nel prestigioso college di Eton, dove avrebbe già superato i test di ammissione seguendo le orme del papà e dello zio, Harry. Manca poco e lascerà il nido che Kate e William hanno creato per proteggerlo e garantirgli una vita il più “normale possibile”.

Il suo destino è scritto e a lui non sono concesse sbavature perché avrà l’arduo compito di fare sopravvivere una istituzione millenaria oggi abbacchiata dal fuoco di fila degli scandali e dai colpi lanciati dalla California. Sì, perché, in pochi lo avranno notato, ma contravvenendo alle regole non scritte di mutuo rispetto, quest’anno, mentre il regno, compreso il Commonwealth, stava a guardare il Trooping the Colour in diretta da Londra, Harry appariva on line in un video di saluto agli Invictus Germany Sports Festival 2026, mentre la moglie Meghan pubblicava una foto con in braccio il bebè figlio di un’amica.

Ma qualcuno se n’è accorto?

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‘Number of missing rising’: Filipino helpers in Hong Kong rally for aid after quake

Filipino domestic workers in Hong Kong have launched a month-long fundraising campaign to support families affected by a recent 7.8 magnitude earthquake in the southern Philippines, with organisers saying food, drinking water and medicine are urgently needed. Representatives from the Abra Tingguian Ilocano Society were collecting donations at various locations on Sunday, including outside City Hall in Central, aiming to raise at least HK$20,000 (US$2,550) for affected communities, particularly...

Chinese son kowtows to adoptive mum, thanking her for funding medical bills by driving cabs

14 Giugno 2026 ore 10:00
An 18-year-old boy in central China knelt and kowtowed to his adoptive mother after completing the gaokao, thanking her for years of devotion that helped fund his medical treatment. From June 7 to 9, more than 12.9 million candidates sat China’s fiercely competitive national college entrance examination, or gaokao. Among them was Lele, from Xiangyang in Hubei province. Outside the exam venue, his adoptive mother, Ye Huanzhi, waited in a red qipao dress, holding sunflowers and his favourite...

Why China is attracting wealthy Gulf families in search of education, tech and business

14 Giugno 2026 ore 09:00
In April, a family from the United Arab Emirates – four adults, three children and a nanny – spent about 300,000 yuan (US$44,228) on a seven-day educational and business tour to China. The trip was nearly cancelled as the Iran war repeatedly disrupted their flights and travel plans, but they eventually arrived in Shanghai. “Their willingness to make the trip was unwavering,” said Lilian Liu at Middle East-focused tour operator UFOX Travel, who hosted the family. Such clients barely existed a few...

Northern Metropolis needs early success stories to draw investors, John Lee says

Chief Executive John Lee Ka-chiu has said Hong Kong’s Northern Metropolis will adopt a multi-focused strategy to drive advances in technology, industry and education, while helping the city overcome its bottleneck in talent attraction. Lee also said that the megaproject would need early success stories to attract mainland Chinese and international investors, with the Hetao cooperation zone set to be the first such successful draw. Spanning about 30,000 hectares (74,130 acres) near the border...

China will be a neighbour Mongolia can rely on, Foreign Minister Wang Yi pledges

14 Giugno 2026 ore 07:59
Chinese Foreign Minister Wang Yi pushed for stronger cross-border transport and trade ties during a visit to Mongolia over the weekend as Beijing sought to anchor the country’s newly formed government within its economic orbit. “China’s policy towards Mongolia maintains stability and continuity, and has always placed the development of bilateral relations in an important position in its neighbourhood diplomacy,” Wang said during a meeting with President Ukhnaagiin Khurelsukh on Saturday. “China...

China will be a neighbour Mongolia can rely on, Foreign Minister Wang Yi pledges

Chinese Foreign Minister Wang Yi pushed for stronger cross-border transport and trade ties during a visit to Mongolia over the weekend as Beijing sought to anchor the country’s newly formed government within its economic orbit. “China’s policy towards Mongolia maintains stability and continuity, and has always placed the development of bilateral relations in an important position in its neighbourhood diplomacy,” Wang said during a meeting with President Ukhnaagiin Khurelsukh on Saturday. “China...

China will be a neighbour Mongolia can rely on, Foreign Minister Wang Yi pledges

Chinese Foreign Minister Wang Yi pushed for stronger cross-border transport and trade ties during a visit to Mongolia over the weekend as Beijing sought to anchor the country’s newly formed government within its economic orbit. “China’s policy towards Mongolia maintains stability and continuity, and has always placed the development of bilateral relations in an important position in its neighbourhood diplomacy,” Wang said during a meeting with President Ukhnaagiin Khurelsukh on Saturday. “China...

‘Further reforms’: John Lee vows more changes ahead for economy

Chief Executive John Lee Ka-chiu has pledged to push for “further reforms” despite geopolitical risks in the final year of his current term, citing how he had steered Hong Kong through a sustained period of economic growth since taking over in 2022. Noting how the economy had rebounded strongly, the city leader also said that Hong Kong’s first five-year plan would secure policy continuity while making sure the government’s “attention, energy and resources” would be aligned with national and...

Surge in AI-related court cases fuels calls for China to clarify its laws

The Chinese legal system is grappling with a surge of artificial intelligence cases, but experts have warned that the lack of a unified legislative framework is hampering efforts to tackle the problem. In a recent landmark case, a court in the eastern city of Hangzhou ruled against a tech company that had fired one of its workers after he refused to accept a demotion and pay cut, with the company telling him he could be replaced by AI. The worker had been employed by a fintech firm to evaluate...

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The Chinese legal system is grappling with a surge of artificial intelligence cases, but experts have warned that the lack of a unified legislative framework is hampering efforts to tackle the problem. In a recent landmark case, a court in the eastern city of Hangzhou ruled against a tech company that had fired one of its workers after he refused to accept a demotion and pay cut, with the company telling him he could be replaced by AI. The worker had been employed by a fintech firm to evaluate...

Will turmoil around former leader Ma Ying-jeou affect Taiwan’s local elections?

What began as an internal personnel dispute at the Ma Ying-jeou Foundation has evolved into an increasingly bitter and publicly fought battle that is engulfing the former Taiwanese leader whose political legacy it is meant to preserve. Allegations of financial misconduct at Ma’s foundation have spiralled into criminal complaints, publicly traded accusations among long-time allies and an unprecedented intervention by his family. The dispute has also raised broader questions about Ma’s health,...

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What does North Korea get from its blossoming ties with Russia?

North Korean leader Kim Jong-un’s latest message of reassurance to Russian President Vladimir Putin, coming shortly after Chinese President Xi Jinping’s visit to Pyongyang, constitutes a form of strategic hedging, according to observers. The letter suggested that Pyongyang-Moscow ties were evolving beyond a largely transactional relationship into a firm military alliance, even as North Korea sought to rekindle its traditional “blood alliance” with China, they said. In a congratulatory message...

Why executive branches are best placed to gauge national security risks

14 Giugno 2026 ore 03:30
The recent enactment of a subsidiary legislation in Hong Kong regarding the appropriate procedure to be followed in cases of non-national security offences involving national security considerations not surprisingly spurred some to revisit the chief executive’s power, granted under the national security law in 2020, to issue a certificate as to whether an act involves issues of national security. That some people express concern that such an important task is left to the executive and not the...

Dear You – the Chinese migration film igniting a propaganda debate in Southeast Asia

In less than two months, the indie film Dear You has become an unlikely mass hit. Shot in the Teochew language from the Chaoshan region of southern China’s Guangdong province, the movie follows a man uncovering his family’s past by tracing remittance letters sent home from Thailand. As he pieces together his grandfather’s life story, the movie also explores Chinese migration to the region and the diaspora’s struggle to preserve its heritage. In one scene, an elderly schoolmaster risks arrest in...

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Evento sismico ML 4.7 nel mar Tirreno, 13 giugno 2026

13 Giugno 2026 ore 21:30

Un terremoto di magnitudo ML 4.7 è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 19:28:12 italiane del 13 giugno 2026 localizzato nel Mar Tirreno meridionale, lungo la Costa Calabra nord-occidentale, ad una profondità pari a circa 214 km.

I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata compresa tra Mw 4 e Mw 5; a nord est dell’epicentro di questa sera è avvenuto il forte terremoto dell’8 settembre 1905 di magnitudo stimata Mw 6.9.

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente, da ricordare il terremoto del 26 ottobre 2006 di magnitudo Mw 5.8 con epicentro molto vicino al terremoto di questa sera e con profondità ipocentrale molto simile, circa  220 km.

Il risentimento sismico in superficie per eventi profondi può essere ampio. In questo caso il terremoto è stato avvertito in alcune località in Calabria e in parte della Sicilia, come testimoniano gli oltre 200 questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?”.

Sui terremoti profondi nel mar Tirreno sono stati realizzati diversi articoli su questo blog e un video sul canale YouTube di INGVterremoti.


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Why SpaceX may not be a model for Chinese companies to copy

China should not try to copy SpaceX despite the US company’s successful IPO, a leading economist has said. The company raised US$75 billion when it went public on Friday and made its chief executive Elon Musk the world’s first trillionaire. But Shen Yingchun, a professor at Beihang University, told Beijing Daily: “China does not need to and cannot copy SpaceX.” She said “the strength of the US model is efficiency”, using the market to drive down costs and forcing companies to innovate. Shen...

Top Beijing official welcomes ‘enthusiastic’ Taiwanese presence at cross-strait event

Mainland China’s fourth-ranking official has hailed the “enthusiastic” participation of people from Taiwan at a cross-strait forum despite the “obstacles” placed in their way. The independence-leaning Democratic Progressive Party this year tightened restrictions on the Straits Forum in Fujian province, imposing the first outright ban on local officials attending the event. Senior officials had already been prohibited from attending. Addressing the event on Saturday, Wang Huning, Beijing’s top...

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Chinese team builds first commercial ‘3-lane highway’ in optical fibre to boost capacity

13 Giugno 2026 ore 06:00
China activated the world’s first three-band optical fibre communication system early this month, technology that its developers say could expand the carrying capacity of future AI networks. According to the project team, a single fibre can carry more than five times the traffic of conventional systems, while transmission capacity per core increases by nearly half. The project, completed in Qingdao in the eastern Chinese province of Shandong, was jointly developed by state-owned...

Philippines’ belligerence towards China out of step with Asean trend

The Philippines’ confrontational approach to maritime territorial disputes, such as its championing of the 2016 South China Sea arbitration ruling, has not only failed to resolve regional tensions, it also risks undermining Asean centrality. In May, addressing Japan’s National Diet, Philippine President Ferdinand Marcos Jnr announced that Manila would mark the ruling’s 10th anniversary in July, an occasion he said “embodies our determination to resolve disputes through peaceful means”. That is...

Why a tiny river on Russia’s border tests China’s ties with Kim Jong-un

The Tumen River has resurfaced as one of the big issues for keen observers of relations between China and North Korea but after the leaders of the two countries met this week, there was no mention of it in the official statements after the summit. The river is a natural border between China, North Korea and Russia, and a narrow strip of it that runs between North Korea and Russia blocks Chinese access to open waters. Beijing has long tried to convince its two neighbours to open the waterway to...

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China’s Zhejiang University tops Harvard in Nature Index world academic rankings

12 Giugno 2026 ore 14:00
Zhejiang University in China has overtaken Harvard University to become the top academic institution in the world, according to the 2026 Nature Index. This is the first time Harvard has lost its top position in the rankings since the index’s inception in 2014. Tsinghua University, also from China, was third. Chinese institutions dominated this year’s list, accounting for nine of the top 10 – up from eight in last year’s rankings. Of the top 20, China has 17, with Stanford University No 12 and...

Beijing confirms arrest of US citizen Min Zin on espionage charges

Beijing has confirmed the arrest of Min Zin, a US citizen and political analyst at a Myanmar-focused think tank, on suspicion of espionage and endangering national security. “It is understood that Min Zin has been placed under criminal detention by the relevant authorities in accordance with the law on suspicion of engaging in espionage and endangering China’s national security,” foreign ministry spokesman Lin Jian said on Friday. Lin did not give further details of charges against Min Zin, but...

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Beijing pushes Taiwan exchanges at Straits Forum despite tightened restrictions

Beijing is seeking to expand people-to-people exchanges with Taiwan as it hosts hundreds from the island for an annual event, despite the ruling Democratic Progressive Party (DPP) banning Taiwanese officials from taking part. The Straits Forum, now in its 18th edition since 2009, is Beijing’s key platform for cross-strait people-to-people engagement, promoting exchanges in fields from culture to economics as part of its broader push for cross-strait integration. The main forum takes place on...

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Europe is blaming China’s economic rise for its own failures, think tank says

As the European Union prepares tougher measures to counter what it sees as the “China shock 2.0”, a researcher with a Beijing-linked think tank has accused Brussels of clinging to a flawed narrative that China’s economic rise is an inherent threat to Europe. The criticism came as Beijing reportedly cancelled two high-level meetings with the EU in the Chinese capital this month, including a ministerial-level digital dialogue and a visit by a senior EU diplomat, according to the Financial Times on...

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In the age of AI sovereignty anxiety, could China be a safe bet for middle powers?

EU tech sovereignty may prove an “illusion” in an AI world dominated by China and the US, a Chinese expert has argued, urging Beijing to seize the opportunity during Donald Trump’s second term to make its products indispensable to middle powers. The past few weeks have seen a number of efforts by middle powers to try to control their AI technology stacks. Last week, the European Union rolled out its Technological Sovereignty Package in a bid to make the bloc “a global leader” in artificial...

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China investigates 3 more officials over deadly Hunan fireworks factory blast

A series of emergency management and local government officials in central China’s Hunan province have come under investigation following a catastrophic fireworks factory explosion that killed 37 people last month. The provincial discipline inspection commission announced on Thursday that three senior figures within the emergency management system were under investigation for “serious violations of discipline and law”. The officials are Lei Min, deputy director of the safety production emergency...

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Why India’s new envoy to China is visiting Tibet soon after taking up the job

India’s new ambassador to China has paid his first visit to Tibet in the latest sign of thawing relations between the two Asian neighbours. Vikram Doraiswami – who speaks Chinese and took up the post in Beijing last month – arrived in Lhasa, capital of the Tibet autonomous region, on Thursday, according to a statement posted on social media by the Indian embassy. The visit was to “review arrangements made by the local government for Indian pilgrims proceeding to Mount Gang Renpoche and Lake...

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Recensione del libro “West Asia: A New American Grand Strategy in the Middle East” di Mohammed Soliman, a cura di Cristina Martinengo

12 Giugno 2026 ore 07:00

Il volume “West Asia: A New American Grand Strategy in the Middle East” di Mohammed Soliman offre un’approfondita riflessione sulle trasformazioni geopolitiche che stanno ridefinendo il Medio Oriente e, più in generale, gli equilibri del sistema internazionale contemporaneo. Muovendo dall’osservazione dei profondi cambiamenti che interessano tanto la regione quanto l’ordine globale, il libro affronta temi quali il progressivo indebolimento dell’unipolarismo emerso dopo la Guerra Fredda, l’ascesa dell’Asia Occidentale come nuovo centro di gravità economico e strategico, il ritorno della competizione tra grandi potenze e l’emergere di nuove forme di cooperazione tra gli attori regionali. Al tempo stesso, l’autore si interroga sulle implicazioni che tali trasformazioni producono per la Grand Strategy americana, sostenendo la necessità di una ricalibrazione della postura degli Stati Uniti in Medio Oriente e lungo l’intero rimland eurasiatico.

L’elemento più originale del volume risiede tuttavia nel tentativo di reinterpretare la regione attraverso una cornice concettuale nuova. Secondo l’autore, la categoria di Middle East riflette una visione del mondo eurocentrica e sempre meno adeguata a descrivere le dinamiche contemporanee. Al suo posto, Soliman propone il concetto di West Asia, inteso come uno spazio geopolitico più ampio e interconnesso, che collega Mediterraneo, Golfo, Oceano Indiano e Indo-Pacifico. Il Medio Oriente viene dunque analizzato come un punto di incontro tra diverse aree geo-strategiche nel quale si manifesta il più ampio ribilanciamento degli equilibri globali verso l’Asia.

Attraverso un’analisi che intreccia storia, geografia, sicurezza, connettività economica e competizione strategica, il volume non si limita a interpretare le trasformazioni in corso, ma sviluppa anche una dimensione prescrittiva. Accanto alla riflessione sul futuro ruolo degli Stati Uniti, Soliman propone infatti una serie di raccomandazioni strategiche volte a favorire la costruzione di un nuovo ordine regionale in Asia occidentale, fondato su cooperazione multilaterale, connettività, innovazione tecnologica e reti di sicurezza flessibili. Il risultato è un’opera che combina analisi geopolitica e visione strategica, offrendo una proposta articolata per comprendere e gestire le profonde trasformazioni che stanno ridefinendo la regione e il suo rapporto con il  sistema internazionale tutto. 

La prima parte del volume, “Strategic Framing” è dedicata alla presentazione del contesto strategico. Il capitolo America and the End of the Middle East in particolare, sviluppa il quadro concettuale all’interno del quale si inserisce l’intera argomentazione. L’autore osserva come gli Stati Uniti siano entrati nel XXI secolo dopo aver dominato i principali ambiti di competizione strategica del Novecento, ma si trovino oggi ad operare in un contesto meno favorevole ai propri interessi, non tanto e non solo per un effettivo declino americano, ma soprattutto per l’ascesa di nuovi attori che rappresentano centri di potere economico, finanziario e strategico. 

Il Medio Oriente stesso starebbe poi attraversando una trasformazione profonda: i suoi principali attori sviluppano legami sempre più forti con l’Asia, ampliano la propria proiezione esterna e superano i  tradizionali confini della regione. 

Date queste premesse, l’autore individua un problema fondamentale della strategia americana: a differenza di quanto avvenuto in Europa o nell’Indo-Pacifico, Washington non sarebbe mai riuscita a costruire in Medio Oriente una vera architettura regionale dotata di meccanismi stabili di ordine politico e sicurezza. Per spiegare l’evoluzione degli equilibri regionali, il volume attribuisce particolare importanza a due momenti storici: la strategia di equilibrio perseguita da Henry Kissinger negli anni ‘70 e l’invasione dell’Iraq del 2003 (l’Iraq debalce). Se la prima mirava a preservare una configurazione regionale relativamente stabile, la seconda viene presentata come il punto di svolta che ha contribuito alla graduale disgregazione dell’ordine esistente. Ampio spazio è poi dedicato all’emergere di Iran e Turchia come potenze regionali capaci di proiettare la propria influenza ben oltre i confini tradizionali del Medio Oriente. La progressiva espansione delle rispettive reti politiche, militari ed economiche viene letta come una conseguenza diretta del vuoto strategico apertosi dopo la caduta del regime di Saddam Hussein e della successiva frammentazione dell’ordine regionale. 

Se la prima parte del volume si concentra sulle cause del progressivo indebolimento dell’ordine mediorientale emerso nella seconda metà del Novecento, la seconda, Rise of West Asia, analizza gli attori e le dinamiche che stanno contribuendo alla sua ridefinizione. L’attenzione si sposta in particolare verso il Golfo e l’emergere di nuove forme di cooperazione regionale che, secondo l’autore, testimoniano il passaggio dal tradizionale Middle East a una più ampia e interconnessa West Asia. Quest’area viene descritta come lo specchio del ribilanciamento degli equilibri globali e più in particolare dello spostamento del baricentro verso l’Asia.

La nuova riconfigurazione regionale, che porta con sé la necessità di ridefinire anche concettualmente l’area, è concepita dall’autore come il frutto di nuovi equilibri e attori emergenti nell’area del Golfo, ma anche come il risultato di nuovi e più profondi legami tra gli stati del Golfo e l’Asia. Nella sezione intitolata The Rise of the Arabian Gulf, l’autore mostra come Stati tradizionalmente percepiti come attori secondari abbiano progressivamente acquisito un ruolo centrale negli equilibri delle aree comprese tra Oceano Indiano e Mediterraneo. Tale ascesa viene attribuita soprattutto alla capacità delle monarchie del Golfo di trasformare la rendita petrolifera in ambiziosi programmi di modernizzazione economica e diversificazione strategica. Un’analisi approfondita è dedicata agli Emirati Arabi Uniti e al Dubai model, presentato come esempio di una trasformazione che combina apertura economica, innovazione tecnologica, attrazione di investimenti internazionali e proiezione geopolitica. 

Secondo l’autore, questi processi hanno prodotto effetti significativi anche sul piano della politica estera. Le monarchie del Golfo avrebbero abbandonato approcci difensivi per strategie più autonome e pragmatiche, fondate sulla diversificazione delle partnership e sulla ricerca di un equilibrio tra Stati Uniti, Cina, Russia e le principali potenze asiatiche. Per questo, il rafforzamento dei rapporti con India, Giappone, Corea del Sud e ASEAN viene interpretato come altro esempio dello spostamento del baricentro economico e geopolitico mondiale verso l’Asia. Questo fenomeno viene definito come “asianizzazione” del Medio Oriente, che trasforma il Golfo in uno snodo strategico capace di collegare Asia, Africa orientale, Mar Rosso e Mediterraneo.

Il capitolo The Arabs, Israel, and a New Formula for West Asia analizza invece la ridefinizione delle alleanze regionali attraverso la lente degli Accordi di Abramo. L’autore interpreta tali accordi come l’espressione di una nuova logica di realpolitik, nella quale la cooperazione tra Israele e diversi Stati arabi si fonda sempre più su interessi strategici, economici e securitari condivisi piuttosto che sulle storiche divisioni ideologiche. La marginalizzazione di attori prima centrali quali Iraq e Siria e il contemporaneo rafforzamento di Riyadh, Abu Dhabi e Doha avrebbero favorito la nascita di una nuova architettura regionale, orientata verso forme di integrazione economica e cooperazione in materia di sicurezza.

Un’intera sezione di questo capitolo è poi dedicata alla guerra a Gaza successiva al 7 ottobre 2023. Pur riconoscendo come il conflitto abbia riportato la questione palestinese al centro dell’agenda regionale e abbia evidenziato la persistente capacità dell’Iran di esercitare influenza attraverso la propria rete di alleati e partner, l’autore sostiene che il processo di integrazione israelo-araba non sia stato arrestato. Al contrario, esso avrebbe confermato la volontà di numerosi attori regionali di perseguire un nuovo ordine regionale fondato sulla cooperazione pragmatica, pur nella consapevolezza che una stabilizzazione duratura richieda anche una credibile soluzione della questione palestinese.

La terza parte del volume, Redefining the Middle East, contiene probabilmente il contributo concettuale più originale dell’opera. Attraverso i capitoli dedicati all’India, al canale di Suez, all’asse indo-islamico e al ritorno del mondo indo-abramitico, l’autore sviluppa la tesi secondo cui la categoria di Middle East non è più adeguata a descrivere la realtà geopolitica contemporanea. Più che una semplice ridefinizione terminologica, il concetto di West Asia rappresenta un tentativo di reinterpretare la regione alla luce delle sue connessioni storiche e strategiche con l’Oceano Indiano, il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico. L’autore sostiene infatti che le tradizionali categorie di “Oriente”, “Occidente” e “Medio Oriente” siano in larga misura il prodotto di una visione eurocentrica del mondo, mentre fase storica odierna starebbe riportando in primo piano modelli di interazione precedenti all’egemonia europea.

In questo contesto, l’India e l’Oceano indiano hanno una posizione fondamentale. Riprendendo il concetto di Confluence of Two Seas formulato da Shinzo Abe e la strategia di multi-allineamento teorizzata dal ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar, l’autore descrive l’Asia occidentale come il “vicinato esteso” di Nuova Delhi e individua nella crescente convergenza tra India e monarchie del Golfo uno dei principali motori della trasformazione regionale. La cooperazione con Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Israele ed Egitto viene interpretata come la base di un emergente ordine indo-abramitico, fondato su connettività, commercio, investimenti, sicurezza marittima e innovazione tecnologica. 

Un ruolo altrettanto importante è attribuito all’Egitto e al Canale di Suez. L’autore osserva come Suez stia evolvendo da semplice chokepoint commerciale a nodo geoeconomico dell’Eurasia, capace di integrare reti energetiche, infrastrutturali e commerciali che si estendono dall’Europa all’Indo-Pacifico. La trasformazione della Suez Canal Economic Zone, lo sviluppo delle coste del Mediterraneo e del Mar Rosso e la crescente integrazione energetica con il Golfo vengono presentati come manifestazioni concrete di questa nuova centralità.

Accanto all’ordine indo-abramitico, il volume individua l’emergere di un secondo polo geopolitico, definito indo-islamic axis. Guidato dalla Turchia e sostenuto da una rete di partenariati che include Pakistan, Somalia, Maldive e altri attori musulmani dell’Asia, esso rappresenta un modello alternativo di integrazione regionale. Tuttavia, l’autore sottolinea come i due ordini non debbano essere interpretati esclusivamente in termini competitivi: essi coesistono all’interno dello stesso spazio geopolitico e contribuiscono, attraverso dinamiche simultanee di cooperazione e rivalità, alla ridefinizione complessiva della West Asia.

Queste stesse dinamiche trovano la loro espressione più concreta nell’India–Middle East–Europe Corridor (IMEC), presentato come molto più di un semplice progetto infrastrutturale. Secondo l’autore, il corridoio rappresenta il tentativo di ricostruire antiche reti di connessione tra Asia, Medio Oriente ed Europa e costituisce il simbolo di una nuova architettura geopolitica fondata soprattutto sulla connettività marittima. Il nuovo ordine regionale non nasce da una rottura con il passato, bensì dalla riattivazione di storiche reti commerciali e politiche adattate alle esigenze del sistema multipolare contemporaneo. Come osserva l’autore, “history is no longer confined to the pages of the past“; al contrario, è tornata come una forza capace di modellare le nuove configurazioni del potere globale.

La quarta e ultima parte del volumeOrder-Building in West Asia” traduce il quadro teorico elaborato nei capitoli precedenti in una proposta strategica per la costruzione di un nuovo ordine regionale. L’autore colloca la propria riflessione all’interno di un contesto internazionale caratterizzato da crescente frammentazione geopolitica, dalla redistribuzione del potere verso l’Asia e dall’emergere di nuove potenze e nuove forme di competizione tra grandi potenze. Inoltre, il progressivo ridimensionamento della centralità economica e militare degli Stati Uniti non viene interpretato come un declino irreversibile, bensì come un mutamento strutturale che impone a Washington una revisione delle proprie priorità strategiche. La riduzione della quota statunitense del PIL mondiale e la crescente capacità di attori come Cina e Russia di contestare l’influenza americana in diverse aree vengono presentate come indicatori di una trasformazione più ampia dell’ordine internazionale.

Particolare importanza assumono le coalizioni mini-laterali e partnership flessibili, considerate strumenti più adatti rispetto alle tradizionali alleanze rigide per affrontare le sfide di un sistema internazionale sempre più multipolare. Formati come il QUAD, l’East Mediterranean Gas Forum e numerose iniziative trilaterali vengono interpretati come esempi della tendenza verso forme di cooperazione costruite attorno a interessi specifici e obiettivi condivisi.

Da questa premessa deriva una delle argomentazioni centrali del volume: la necessità di sostituire il paradigma del nation-building, che ha caratterizzato una parte significativa della strategia statunitense in Medio Oriente dopo il 2001, con una logica di order-building. Secondo l’autore, l’esperienza irachena ha dimostrato i limiti dei tentativi di trasformazione politica imposti dall’esterno. Piuttosto che promuovere cambiamenti di regime o esportare modelli politici occidentali, gli Stati Uniti dovrebbero favorire la costruzione di reti regionali di cooperazione fondate su sicurezza, interoperabilità, condivisione dell’intelligence e interessi comuni.

L’obiettivo non è perpetuare una presenza americana dominante nella regione, bensì facilitare la graduale formazione di un sistema di sicurezza più autonomo e sostenibile. Washington assumerebbe il ruolo di facilitatore e coordinatore di una rete di partnership che avrebbe come nucleo gli Stati arabi della regione, integrati anche da attori esterni quali India, Israele e alcuni partner europei. La stabilità della West Asia verrebbe garantita con la costruzione di meccanismi di cooperazione economica, tecnologica e securitaria capaci di rafforzare la resilienza regionale. Dalla prospettiva americana, la riconfigurazione dell’ordine regionale della West Asia emerge come principale imperativo strategico del XXI secolo. Questo obiettivo non può però essere perseguito attraverso modelli egemonici tradizionali, ma richiede la costruzione di architetture flessibili e partenariati tecno-economici capaci di integrare la regione nelle più ampie dinamiche dell’Indo-Pacifico in cui Washington ha i propri interessi. Il futuro della West Asia appare quindi strettamente connesso alla capacità degli Stati Uniti di adattare i propri strumenti di leadership a un contesto internazionale sempre più multipolare e competitivo.

Un’ulteriore dimensione del volume riguarda il rapporto tra le dinamiche regionali e gli sviluppi più ampi del sistema internazionale. Nel corso dell’analisi, l’autore colloca costantemente l’evoluzione della West Asia nel contesto delle trasformazioni geopolitiche contemporanee. Particolare attenzione è dedicata all’impatto della guerra in Ucraina, alla crescente rilevanza strategica dell’Egitto e del Canale di Suez, al rafforzamento dei legami politici, economici e strategici tra l’India e le principali potenze regionali, nonché alle implicazioni del progressivo approfondimento dell’intesa sino-russa per l’evoluzione degli equilibri globali di potere. Questi sviluppi vengono presentati come componenti significative dei più ampi processi che stanno contribuendo all’emergere della West Asia come distinto spazio geopolitico.

Al di là dei suoi meriti analitici, meritano attenzione anche il momento della pubblicazione e la ricezione di West Asia. Pubblicato in una fase in cui i dibattiti sul Medio Oriente erano stati profondamente influenzati dalla guerra in Iraq e dalla crisi energetica, il volume è rapidamente divenuto una delle opere più discusse sulla regione negli ultimi anni, suscitando ampio interesse presso circoli politici, ambienti accademici e l’opinione pubblica. Tokay, tuttavia, coglie l’occasione per mettere in discussione l’eredità intellettuale prevalente che ha dominato gli studi sull’Asia occidentale dopo l’invasione dell’Iraq, così come l’intera generazione di studiosi statunitensi, analisti e opinion maker che si sono affermati dopo la guerra in Iraq e la Primavera araba, e che si rifiutano di leggere il Medio Oriente attraverso la lente dei suoi legami storici e culturali con l’Asia. Per questa generazione, il dato decisivo del XXI secolo è l’ascesa dell’Asia, e il futuro della regione può essere compreso soltanto alla luce del suo crescente intreccio con il più ampio entroterra asiatico.

Ciò che distingue la visione del mondo di Soliman è il suo realismo disciplinato. Egli si colloca nella tradizione della realpolitik, considerando il potere, la geografia e l’interesse nazionale come la grammatica permanente delle relazioni internazionali; allo stesso tempo, però, rifiuta il declinismo che è giunto a dominare gran parte del dibattito statunitense. Per Soliman, la questione centrale del XXI secolo non è se la potenza americana sia destinata a erodersi, bensì se essa saprà essere ridistribuita e impiegata con una chiara finalità strategica. La sua risposta ruota attorno a una corretta comprensione della grande strategia, intesa come il deliberato allineamento di mezzi necessariamente limitati a fini essenziali attraverso i diversi teatri, domini e orizzonti temporali che definiscono la proiezione del potere americano.

Nella sua interpretazione, le guerre combattute da Washington contano meno, per il futuro della potenza statunitense, dell’ordine che essa riuscirà a costruire nello spazio eurasiatico e della sua capacità di prevalere nella competizione tecno-economica in corso. In questo senso, West Asia è al tempo stesso un libro e una dichiarazione generazionale: annuncia l’emergere di una scuola di pensiero per la quale la domanda fondamentale non è più come gli Stati Uniti gestiscano il Medio Oriente, bensì come il Medio Oriente, riconcettualizzato come Asia occidentale, si inserisca nel cosiddetto “secolo asiatico”.

Nel complesso, West Asia rappresenta un contributo originale al dibattito sul futuro della regione e sul ruolo degli Stati Uniti in un sistema internazionale che si sta trasformando velocemente. Il principale merito del volume risiede nella proposta di superare la tradizionale categoria di Middle East a favore di quella di West Asia, concepita come uno spazio geopolitico dinamico, interconnesso e sempre più integrato nelle dinamiche economiche e strategiche dell’Indo-Pacifico. Attraverso questa nuova lente interpretativa, Soliman descrive una regione caratterizzata da equilibri fluidi, nuove forme di cooperazione e crescente protagonismo degli attori regionali, offrendo al tempo stesso una riflessione strategica sulle modalità attraverso cui tale trasformazione possa trovare un equilibrio. Il risultato è un’opera ambiziosa che combina analisi geopolitica, riflessione teorica e proposte operative, contribuendo a ridefinire il modo in cui la regione viene concepita e collocata all’interno degli equilibri globali del XXI secolo. 

ENGLISH VERSION

The book West Asia: A New American Grand Strategy in the Middle East by Mohammed Soliman offers a compelling and wide-ranging reflection on the geopolitical transformations reshaping the Middle East and, more broadly, the contemporary international order. Drawing upon the profound changes affecting both the region and the global system, the book examines such themes as the gradual erosion of the post-Cold War unipolar order, the rise of West Asia as a new economic and strategic center of gravity, the return of great-power competition, and the emergence of new forms of cooperation among regional actors. At the same time, the author explores the implications of these developments for the American Grand Strategy, arguing for a recalibration of the United States’ strategic posture in the Middle East and across the broader Eurasian rimland.

The most original contribution of the volume, however, lies in its willingness to reinterpret the region through a novel conceptual framework. According to the author, the category of the Middle East reflects a Eurocentric worldview that is increasingly ill-suited to capturing contemporary geopolitical dynamics. In its place, Soliman advances the concept of West Asia, conceived as a broader and more interconnected geopolitical space linking the Mediterranean, the Gulf, the Indian Ocean, and the Indo-Pacific. The Middle East is thus reimagined as a strategic crossroads where multiple geostrategic arenas intersect and where the broader rebalancing of global power toward Asia is most clearly manifested.

Through an analysis that weaves together history, geography, security, economic connectivity, and strategic competition, the volume does not merely interpret ongoing transformations but also develops a distinctly prescriptive dimension. Alongside his reflections on the future role of the United States, Soliman advances strategic recommendations aimed at fostering the construction of a new regional order in West Asia, grounded in multilateral cooperation, connectivity, technological innovation, and flexible security networks. The result is a work that successfully combines geopolitical analysis with strategic vision, offering a sophisticated framework through which to understand and navigate the profound transformations reshaping both the region and its relationship with the international system.

Part I of the volume, Strategic Framing, is devoted to establishing the broader strategic context. The chapter America and the End of the Middle East, in particular, develops the conceptual framework underpinning the book’s overall argument. The author observes that the United States entered the twenty-first Century after having dominated the principal arenas of strategic competition throughout the twentieth Century. Today, however, it operates in a considerably less favorable environment, not merely, or even primarily, as a consequence of American decline, but rather because of the rise of new actors that have emerged as centers of economic, financial, and strategic power.

At the same time, the Middle East itself is undergoing a profound transformation. Its principal actors are forging increasingly strong ties with Asia, expanding their external reach, and progressively transcending the region’s traditional geographic boundaries.

Against this backdrop, the author identifies a fundamental weakness in American strategy: unlike in Europe or the Indo-Pacific, Washington has never succeeded in constructing a genuine regional architecture in the Middle East endowed with stable mechanisms of political order and security. To explain the evolution of regional balances, the volume assigns particular significance to two historical turning points: Henry Kissinger’s balance-of-power strategy in the 1970s and the 2003 invasion of Iraq, described as the Iraq debacle. Whereas the former sought to preserve a relatively stable regional configuration, the latter is presented as the critical juncture that contributed to the gradual unraveling of the existing order.

Considerable attention is also devoted to the emergence of Iran and Türkiye as regional powers capable of projecting their influence far beyond the traditional boundaries of the Middle East. The steady expansion of their political, military, and economic networks is interpreted as a direct consequence of the strategic vacuum that emerged following the fall of Saddam Hussein’s regime and the subsequent fragmentation of the regional order.

While the first part of the volume focuses on the causes underlying the gradual weakening of the Middle Eastern order that emerged in the second half of the twentieth Century, Part II, Rise of West Asia, examines the actors and dynamics contributing to its reconfiguration. The focus shifts in particular to the Gulf and to the emergence of new forms of regional cooperation which, according to the author, exemplify the transition from the traditional Middle East to a broader and more interconnected West Asia. This region is portrayed as a reflection of the broader rebalancing of global power, particularly the ongoing shift in the global balance of power toward Asia. 

This new regional configuration, which in turn necessitates a conceptual redefinition of the region itself, is understood by the author both as the product of new balances of power and emerging actors in the Gulf and as the result of increasingly deep ties between the Gulf states and Asia. In the section entitled The Rise of the Arabian Gulf, Soliman demonstrates how states traditionally perceived as secondary actors have gradually assumed a central role in shaping the strategic landscape stretching from the Indian Ocean to the Mediterranean. This rise is attributed to the ability of the Gulf monarchies to transform hydrocarbon wealth into ambitious programmes of economic modernization and strategic diversification. Particular attention is devoted to the United Arab Emirates and the Dubai model, presented as a paradigm of transformation combining economic openness, technological innovation, the attraction of international investment, and geopolitical projection.

According to the author, these developments have also had significant implications for foreign policy. Gulf monarchies have progressively moved beyond predominantly defensive approaches in favour of more autonomous and pragmatic strategies, grounded in the diversification of partnerships and the pursuit of a balance among the United States, China, Russia, and the leading Asian powers. As a consequence, the strengthening of relations with India, Japan, South Korea, and ASEAN is interpreted as yet another manifestation of the ongoing eastward shift of global economic and geopolitical power. Soliman describes this phenomenon as the “Asianization” of the Middle East, a process that transforms the Gulf into a strategic hub connecting Asia, East Africa, the Red Sea, and the Mediterranean.

The chapter The Arabs, Israel, and a New Formula for West Asia examines the reconfiguration of regional alignments through the lens of the Abraham Accords. The author interprets these agreements as the expression of a new logic of realpolitik, in which cooperation between Israel and several Arab states is increasingly grounded in shared strategic, economic, and security interests rather than in the historical ideological divisions that have long shaped regional politics. The marginalization of previously central actors such as Iraq and Syria, coupled with the growing prominence of Riyadh, Abu Dhabi, and Doha, is presented as having facilitated the emergence of a new regional architecture oriented toward economic integration and security cooperation.

An entire section of the chapter is devoted to the Gaza war that followed the events of 7 October 2023. While acknowledging that the conflict has brought the Palestinian issue back to the forefront of the regional agenda and has highlighted Iran’s enduring capacity to project influence through its network of allies and partners, the author argues that the process of Arab-Israeli integration has not been halted. On the contrary, it has reinforced the determination of numerous regional actors to pursue a new regional order founded upon pragmatic cooperation, while recognizing that any durable stabilization of the region ultimately requires a credible resolution of the Palestinian question.

Part III of the volume, Redefining the Middle East, arguably contains the book’s most original conceptual contribution. Through chapters devoted to India, the Suez Canal, the Indo-Islamic axis, and the return of the Indo-Abrahamic world, the author advances the argument that the category of the Middle East is no longer adequate for describing contemporary geopolitical realities. More than a mere terminological adjustment, the concept of West Asia represents an effort to reinterpret the region in light of its historical and strategic connections to the Indian Ocean, the Mediterranean, and the Indo-Pacific. Indeed, the author contends that the conventional categories of “East,” “West,” and “Middle East” are largely the product of a Eurocentric worldview, whereas the current historical moment is bringing back to prominence patterns of interaction that predate the era of European hegemony.

In this context, India and the Indian Ocean occupy a pivotal position. Drawing upon Shinzo Abe’s concept of the Confluence of Two Seas and the strategy of multi-alignment articulated by India’s Minister of External Affairs, S. Jaishankar, the author describes West Asia as New Delhi’s “extended neighborhood” and identifies the growing convergence between India and the Gulf monarchies as one of the principal drivers of regional transformation. Cooperation with the United Arab Emirates, Saudi Arabia, Israel, and Egypt is interpreted as the foundation of an emerging Indo-Abrahamic order, built upon connectivity, trade, investment, maritime security, and technological innovation.

An equally important role is assigned to Egypt and the Suez Corridor. The author argues that Suez is evolving from a mere commercial chokepoint into a geoeconomic hub of Eurasia, capable of integrating energy, infrastructure, and trade networks stretching from Europe to the Indo-Pacific. The transformation of the Suez Canal Economic Zone, the development of the Mediterranean and Red Sea coastlines, and the growing energy integration with the Gulf are presented as tangible manifestations of this newfound centrality.

Alongside the Indo-Abrahamic order, the volume identifies the emergence of a second geopolitical pole, defined as the Indo-Islamic axis. Led by Türkiye and supported by a network of partnerships that includes Pakistan, Somalia, the Maldives, and other Muslim actors across Asia, it represents an alternative model of regional integration. However, the author emphasizes that these two orders should not be understood exclusively in competitive terms. Rather, they coexist within the same geopolitical space and contribute, through simultaneous dynamics of cooperation and rivalry, to the broader redefinition of West Asia.

These very dynamics find their most concrete expression in the India–Middle East–Europe Corridor (IMEC), which is presented as far more than a mere infrastructure project. According to the author, the corridor represents an attempt to reconstruct historical networks of connectivity linking Asia, the Middle East, and Europe, while simultaneously symbolizing a new geopolitical architecture grounded above all in maritime connectivity. The emerging regional order is therefore not the product of a rupture with the past, but rather of the reactivation of historical commercial and political networks adapted to the requirements of the contemporary multipolar system. As the author observes, “history is no longer confined to the pages of the past”; on the contrary, it has returned as a force capable of shaping the emerging configurations of global power.

The fourth and final part of the volume, Order-Building in West Asia, translates the theoretical framework developed in the preceding chapters into a strategic proposal for the construction of a new regional order. The author situates his analysis within an international environment characterized by increasing geopolitical fragmentation, the redistribution of power toward Asia, and the emergence of new powers alongside new forms of great-power competition. Furthermore, the gradual erosion of the United States’ economic and military centrality is not interpreted as an irreversible decline, but rather as a structural transformation requiring Washington to reassess its strategic priorities. The shrinking share of global GDP accounted for by the United States, together with the growing ability of actors such as China and Russia to challenge American influence across multiple regions, is presented as evidence of a broader transformation of the international order.

Particular importance is attributed to minilateral coalitions and flexible partnerships, which are regarded as more effective instruments than traditional rigid alliances for addressing the challenges of an increasingly multipolar international system. Frameworks such as the QUAD, the East Mediterranean Gas Forum, and numerous trilateral initiatives are interpreted as examples of a broader trend toward forms of cooperation built around specific interests and shared objectives.

From this premise emerges one of the volume’s central arguments: the need to replace the paradigm of nation-building, which shaped a significant portion of U.S. strategy in the Middle East after 2001, with a logic of order-building. According to the author, the Iraqi experience demonstrated the limitations of externally imposed political transformation. Rather than promoting regime change or exporting Western political models, the United States should facilitate the construction of regional networks of cooperation based on security, interoperability, intelligence sharing, and common interests, a posture defined as “leading from within”.

The objective is not to perpetuate a dominant American presence in the region, but rather to facilitate the gradual emergence of a more autonomous and sustainable security architecture. Washington would assume the role of facilitator and coordinator of a network of partnerships centered on the Arab states of the region, while also incorporating external actors such as India, Israel, and selected European partners. The stability of West Asia would be pursued through the development of mechanisms of economic, technological, and security cooperation capable of enhancing regional resilience. From an American perspective, the reconfiguration of the regional order in West Asia emerges as a central strategic imperative of the twenty-first century. Yet this objective cannot be achieved through traditional hegemonic models; rather, it requires the construction of flexible architectures and techno-economic partnerships capable of integrating the region into the broader dynamics of the Indo-Pacific, where Washington’s strategic interests increasingly lie. The future of West Asia therefore appears closely tied to the ability of the United States to adapt its instruments of leadership to an international environment that is becoming ever more multipolar and competitive.

A further dimension of the volume concerns the relationship between regional dynamics and wider developments in the international system. Throughout the analysis, the author consistently situates the evolution of West Asia within the context of contemporary geopolitical transformations. Notably, particular attention is devoted to the impact of the war in Ukraine, the growing strategic relevance of Egypt and the Suez Canal, the strengthening of political, economic, and strategic ties between India and the major regional powers, as well as the implications of the deepening Sino-Russian entente for the evolving global balance of power. These developments are presented as important components of the broader processes contributing to the emergence of West Asia as a distinct geopolitical space.

Beyond its analytical merits, the timing and reception of West Asia deserve note. Published at a moment when Washington’s Middle East debates have been upended by the Iran war and the energy crisis, the book has quickly become one of the most discussed works on the region in years, drawing citations across the foreign policy commentariat in Europe, Tokyo, Washington, Gulf capitals, and India. Its resonance reflects more than fortunate timing. Soliman has emerged as the leading voice of a new cohort of American thinkers, analysts who came of age intellectually after the Iraq war and the Arab Spring and who refuse to read the Middle East through the inherited transatlantic lens. For this generation, the decisive fact of the twenty-first century is the rise of Asia, and the region’s future is legible only through its deepening entanglement across the broader Asian rimland. 

What distinguishes Soliman’s worldview is its disciplined realism. He writes in the tradition of realpolitik, treating power, geography, and interest as the enduring grammar of international politics, yet he refuses the declinism that has come to dominate so much of the American debate. For Soliman, the question of the twenty-first century is not whether American power will erode but whether it will be redeployed with intent, and his answer runs through grand strategy properly understood, the deliberate matching of finite means to essential ends across the theaters, domains, and timelines that define American power.

In his telling, the wars Washington fights matter less to the future of American power than the order it manages to build across Eurasia, and whether it wins the techno-economic contest underway there. In this sense, West Asia is both a book and a generational statement, announcing the arrival of a school of thought for which the question is no longer how America manages the Middle East, but how the Middle East, reconceived as West Asia, fits into the Asian century.

Overall, West Asia constitutes an original contribution to the debate on the future of the region and the role of the United States within a rapidly evolving international system. The volume’s principal strength lies in its proposal to move beyond the traditional category of the Middle East in favor of West Asia, conceived as a dynamic and interconnected geopolitical space that is becoming increasingly integrated into the economic and strategic dynamics of the Indo-Pacific. Through this new interpretive lens, Soliman portrays a region characterized by fluid balances, new forms of cooperation, and the growing agency of regional actors, while simultaneously offering a strategic reflection on how this transformation may ultimately be stabilized and sustained. The result is an ambitious work that combines geopolitical analysis, theoretical reflection, and policy-oriented recommendations, contributing to a redefinition of how the region is conceptualized and situated within the global balances of the twenty-first century. 

Taipei envoy sees US$14 billion arms package moving ahead under Trump

Taiwan’s representative to the United States expressed confidence that Washington would approve a new round of arms sales to Taiwan, though US President Donald Trump has yet to make a decision on the matter. Asked on Thursday about a pending US$14 billion US arms sale to Taiwan, Alexander Tah-ray Yui, Taipei’s de facto diplomatic envoy, told CNN: “It’s up to President Trump to decide. Once the review is done, we expect that the sale, that the announcement will be made because we need those arms...

Refugees’ Numbers Drop, but Many Return to Turmoil at Home, U.N. Says

11 Giugno 2026 ore 18:44
There were nearly 118 million forcibly displaced people in 2025, slightly fewer than in the previous year, the United Nations refugee agency said.

© David Guttenfelder/The New York Times

Displaced people at a campsite in Lebanon in early April. Israel’s military offensive there had driven more than a million people from their homes by mid-May, the United Nations said.

What’s behind Beijing’s seabed mapping east of Taiwan?

Beijing has completed a seabed survey in the complex waters east of Taiwan, its latest move to strengthen management of the waters around Taiwan following maritime border talks between Japan and the Philippines, according to state media. It is the first time mainland Chinese maritime authorities have conducted hydrographic survey operations east of Taiwan to fill in previously incomplete seabed mapping data for the area, according to an article published on Wednesday by Yuyuan Tantian, a social...

I principali terremoti in Italia osservati con le immagini satellitari

11 Giugno 2026 ore 15:22

L’Interferometria SAR, anche conosciuta con l’acronimo InSAR, è una tecnica di telerilevamento che utilizza immagini satellitari acquisite da sensori noti come Radar ad Apertura Sintetica (SAR) per misurare le deformazioni del suolo con precisione millimetrica. Il SAR è un sensore attivo in grado di acquisire immagini della superficie terrestre sia di giorno che di notte, anche in presenza di copertura nuvolosa. Il principio di funzionamento è basato sull’invio a terra di un segnale elettromagnetico caratterizzato da un’ampiezza, che ci dice quanto è intenso, e una fase, ossia la posizione dell’onda in un certo momento, espressa con valori tra 0 e 360 gradi, che equivalgono a [0 – 2π] radianti. Raggiunto il suolo, il segnale viene diffuso in diverse direzioni e la frazione che torna al sensore è quella che si utilizza nella tecnologia SAR. Avremo quindi un contributo di ampiezza, dipendente dalle caratteristiche degli oggetti a terra e dalla loro capacità di riflettere, e un contributo di fase, legato alla distanza percorsa dal segnale per coprire il tragitto satellite-superficie terrestre. E’ proprio tramite l’analisi dei contributi di fase inviati da un sensore SAR in intervalli temporali differenti che è possibile ricostruire i campi di spostamento indotti sulla superficie terrestre da fenomeni naturali o antropici. 

Se il suolo si deforma, ad esempio a causa di un terremoto, immagini SAR acquisite prima (T1) e dopo (T2) l’evento sismico saranno infatti caratterizzate da contributi di fase diversi tra loro. Questo perché la deformazione del suolo indotta dal sisma, avrà un impatto sul tempo di percorrenza del segnale inviato dai sensori (Figura 1). 

Figura 1: Principio di funzionamento dell’Interferometria SAR. Se il terreno si deforma nell’intervallo temporale tra la prima acquisizione (T1) e la seconda acquisizione (T2), ci sarà un diverso tempo di percorrenza del segnale elettromagnetico che si traduce in un contributo di fase addizionale nella seconda immagine (linea rossa).

L’interferometria SAR utilizza l’informazione contenuta nella differenza di fase tra due immagini acquisite a cavallo di un evento per calcolare di quanto si è deformato il terreno nell’intervallo temporale tra le due acquisizioni. La mappa delle differenze di fase tra due immagini, pixel per pixel, è il cosiddetto interferogramma, ed è il principale prodotto dell’analisi interferometrica. Esso consiste in un’immagine composta da frange di colore, le frange interferometriche, ognuna delle quali rappresenta un valore di differenza di fase nell’intervallo [-π, π], a sua volta rappresentativo di una deformazione di pochi centimetri. Per avere una rappresentazione maggiormente comprensibile del processo deformativo in atto è quindi necessario trasformare, mediante alcuni passaggi matematici, l’interferogramma in una vera e propria mappa di deformazione, in cui ogni pixel riporta un valore di deformazione assoluto del terreno. Il primo terremoto a essere studiato con questa tecnica è stato il terremoto di magnitudo momento Mw 7.3 nella comunità di Landers, in California, nel 1992. In un lavoro su Nature, gli autori evidenziarono le potenzialità dell’Interferometria SAR, applicata a immagini acquisite dalle missioni ERS-1 dell’Agenzia Spaziale Europea, mostrando per la prima volta come appariva un terremoto visto da satellite (Figura 2).  

 

Figura 2: Interferogramma relativo al terremoto di magnitudo momento Mw 7.3 avvenuto a Landers, in California, nel 1992. Questo evento fu il primo a essere studiato con la tecnica InSAR. Sono ben visibili le cosiddette frange interferometriche in cicli di colore, ognuna delle quali è rappresentativa di una deformazione del terreno di circa 3 centimetri.

I principali eventi in epoca strumentale  in Italia

La tecnica interferometrica è sensibile a deformazioni superficiali dell’ordine di diversi centimetri, associate solitamente a eventi sismici di magnitudo momento Mw superiore a 5, che fortunatamente non sono molto frequenti in Italia. A partire dai primi anni ’90, quando i satelliti ERS dell’Agenzia Spaziale Europea hanno acquisito e reso per la prima volta disponibili alla comunità scientifica immagini SAR della superficie terrestre, si possono individuare quattro principali sequenze sismiche che hanno interessato in modo significativo il territorio italiano, con conseguenze talvolta anche drammatiche (Figura 3).

Figura 3: Principali eventi sismici registrati in Italia e analizzati con le immagini SAR. Le stelle gialle rappresentano gli epicentri dei terremoti.

Nel nostro paese, la prima applicazione dell’Interferometria SAR allo studio di un evento sismico risale al terremoto di Colfiorito del 1997 . Il 26 settembre 1997 alle ore 11:40 (ora italiana) un evento sismico di magnitudo locale ML 5.8 (https://terremoti.ingv.it/event/849549) colpì un’area di circa 15 km di lunghezza tra Umbria e Marche, tra Colfiorito (PG) e Serravalle di Chienti (MC). Il sisma enucleò a una profondità di circa 6 km e i risentimenti furono avvertiti distintamente in gran parte dell’Italia centrale. L’analisi InSAR, applicata a una coppia di immagini SAR acquisite dalle costellazioni ERS-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, mostrò un abbassamento dell’Altopiano di Colfiorito di circa 25 centimetri (Figura 4), consistente con un meccanismo di faglia di tipo normale tipico delle zone dell’Appennino centrale. 

 

Figura 4: Mappa di deformazione del terreno ottenuta tramite analisi InSAR relativa al terremoto di Colfiorito del 26 settembre 1997 (dati ERS-2).

Il secondo terremoto analizzato con la tecnica dell’Interferometria SAR è stato l’evento di magnitudo momento Mw 6.1 (https://terremoti.ingv.it/event/1895389) che ha colpito L’Aquila durante la notte del 6 aprile 2009. In questo caso le immagini SAR applicate a dati acquisiti durante la missione Envisat dell’Agenzia Spaziale Europea, hanno dato la possibilità di stimare spostamenti cosismici massimi pari a circa 25 cm e un’area di deformazione estesa  circa 30 chilometri in lunghezza (Figura 5), permettendo di ricostruire la faglia responsabile dell’evento, anche in questo caso con un meccanismo normale consistente con il regime estensionale dell’Appennino (Atzori et al., 2009).

 

Figura 5: Mappa di deformazione del terreno relativa al terremoto che ha colpito l’Aquila il 6 aprile 2009 (dati Envisat).

Successivamente, nel maggio 2012 il territorio emiliano è stato colpito da due forti terremoti. Il primo, di magnitudo momento Mw 5.8 e profondità 10 km, avvenuto il 20 maggio nei pressi di Finale Emilia (https://terremoti.ingv.it/event/772691), mentre il secondo di magnitudo momento Mw 5.6 e profondità 8 km localizzato a sud della città di Mirandola (https://terremoti.ingv.it/event/841091), entrambi in provincia di Modena. Questi eventi sono stati oggetto di analisi InSAR utilizzando i dati acquisiti dalle missioni spaziali Radarsat (Agenzia Spaziale Canadese) e COSMO-SkyMed (Pezzo et al., 2013). In particolare questi ultimi dati, distribuiti dall’Agenzia Spaziale Italiana, sono stati fondamentali fin dalle prime fasi di gestione dell’emergenza per una rapida valutazione degli spostamenti cosismici nell’area, stimati intorno ai 14 cm (Figura 6).

Mappa di deformazione del terreno relativa al terremoto dell’Emilia del 2012
Figura 6: Mappa di deformazione del terreno relativa al terremoto dell’Emilia del 2012 (dati Cosmo-SkyMed).

L’ultimo forte evento che ha colpito la nostra penisola è rappresentato dalla sequenza sismica che ha interessato il centro Italia nel 2016-2017 per circa 8 mesi, con più di 3500 eventi di magnitudo maggiore di 2.5, causando gravi danni all’edificato, danneggiando irrimediabilmente il patrimonio artistico e provocando, purtroppo, anche più di 300 vittime. La sequenza è stata caratterizzata da 4 eventi principali: il terremoto di Amatrice/Accumoli (RI) del 24 agosto 2016, con una magnitudo momento Mw pari a 6.0 (https://terremoti.ingv.it/event/7073641), il terremoto di Visso (MC) del 26 ottobre 2016, con una magnitudo momento Mw di 5.9 (https://terremoti.ingv.it/event/8669321), il terremoto di Norcia (PG) del 30 ottobre 2016, con una magnitudo momento Mw di 6.5 (https://terremoti.ingv.it/event/8863681) e il terremoto di magnitudo momento Mw 5.5 avvenuto a Capitignano (AQ) il 18 gennaio 2017 (https://terremoti.ingv.it/event/12697591). Il dato interferometrico ha permesso di stimare la deformazione totale causata dalla sequenza, che ha determinato un abbassamento di circa 1 metro della Piana di Castelluccio (Figura 7), e vincolare geometria, meccanismo e profondità delle faglie responsabili. In questo ultimo caso, l’Interferometria SAR è stata applicata alle immagini delle costellazioni Sentinel-1 dell’ESA, il cui primo satellite è stato lanciato nel 2014. 

 

Figura 7: Mappa di deformazione del terreno relativa al terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016 (dati Sentinel-1).

Questo excursus sui principali eventi sismici, che hanno interessato il territorio italiano e che sono stati studiati mediante la tecnica InSAR, ha consentito di apprezzare i significativi miglioramenti raggiunti in questi decenni sia dagli algoritmi e dai software utilizzati per il calcolo degli interferogrammi, che dalla tecnologia applicata ai sensori SAR. Dall’evento di Colfiorito, analizzato con dati ERS, fino alla sequenza che ha colpito il centro Italia tra il 2016 e il 2017, investigata nel dettaglio con dati Sentinel-1, risultano evidenti i progressi nella qualità delle immagini ottenute. I miglioramenti in termini di risoluzione spaziale, tempo di rivisita, prestazioni dei sensori, insieme ad algoritmi di elaborazione dei dati sempre più sofisticati, hanno permesso di affinare in modo sostanziale l’informazione estratta dal dato satellitare, contribuendo a una conoscenza sempre più approfondita e accurata dei fenomeni sismici e della sismicità del nostro Paese.

A cura del Laboratorio GEOSAR dell’INGV

Riferimenti

Massonnet, D., Rossi, M., Carmona, C. et al. (1993). The displacement field of the Landers earthquake mapped by radar interferometry. Nature, 364, 138–142. https://doi.org/10.1038/364138a0

Stramondo, S.,  Tesauro, M.,  Briole, P.,  Sansosti, E.,  Salvi, S., Lanari, R.,  Anzidei, M.,  Baldi, P.,  Fornaro, G.,  Avallone, A,,  Buongiorno, M. F.,  Franceschetti, G.,  Boschi E. (1999). The September 26, 1997 Colfiorito, Italy, earthquakes: Modeled coseismic surface displacement from SAR interferometry and GPS. Geophys. Res. Lett., 26, https://doi.org/10.1029/1999GL900141.

Atzori, S., Hunstad, I., Chini, M., Salvi, S., Tolomei, C., Bignami, C., Stramondo, S., Trasatti, E., Antonioli, A., and E. Boschi (2009). Finite fault inversion of DInSAR coseismic displacement of the 2009 L’Aquila earthquake (central Italy). Geophys. Res. Lett., 36, L15305, doi:10.1029/2009GL039293.

Pezzo, G., Merryman Boncori, J. P., Tolomei, C., Salvi, S., Atzori, S., Antonioli, A., … & Giuliani, R. (2013). Coseismic deformation and source modeling of the May 2012 Emilia (Northern Italy) earthquakes. Seismological Research Letters, 84(4), 645-655.

Cheloni, D., et al. (2017). Geodetic model of the 2016 Central Italy earthquake sequence inferred from InSAR and GPS data. Geophys. Res. Lett., 44, 6778–6787, doi:10.1002/2017GL073580.


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China sanctions Philippine defence chief Gilberto Teodoro

China has sanctioned Philippine Defence Secretary Gilberto Teodoro Jnr, according to the Chinese foreign ministry. Beijing said on Thursday that Teodoro had repeatedly made erroneous remarks against China, undermined China’s legitimate interests and damaged bilateral relations. “To uphold China’s national sovereignty, security, and development interests, the Chinese side has decided to ban Teodoro, his spouse and his child from entering the Chinese mainland, Hong Kong and Macau,” the ministry...

KMT chief Cheng Li-wun meets Trump ally Steve Daines in Washington

The leader of Taiwan’s main opposition Kuomintang met Trump ally Steve Daines and other US lawmakers in Washington on Wednesday. In those talks, KMT chairwoman Cheng Li-wun outlined the party’s position on defence and energy, saying her party did not oppose American arms sales to the island, according to Taiwan’s United Daily News. Her meetings on Wednesday also included talks with Republican representatives John Rose and Chuck Fleischmann, and Democratic Representative Thomas Suozzi. According...

Lawmaker Pushes for Ban on Special Treatment for Convicted Drug Traffickers After ProPublica Report

11 Giugno 2026 ore 11:00
A woman wearing glasses and a tan blazer speaks into a handheld microphone while holding up a document featuring the ProPublica logo and a man's photograph. Several observers sitting in a row behind her, listening.
Rep. Norma Torres holds a printout of ProPublica’s reporting on the special treatment given to Juan Orlando Hernández, the former Honduran president who was pardoned of a drug conviction. Screenshot via House Appropriations Committee/YouTube

A federal lawmaker is pushing for a provision that would bar the Federal Bureau of Prisons from offering taxpayer-funded VIP perks to pardoned drug lords and child traffickers. 

Rep. Norma Torres, a California Democrat, introduced the measure last month as an amendment to a House appropriations bill, telling her colleagues that there “should never be preferential treatment for narco leaders.”

The move comes in response to ProPublica reporting on the special treatment extended to one high-profile pardon recipient — former Honduran president Juan Orlando Hernández, who was released from a federal penitentiary late last year. Less than 18 months earlier, Hernández had been sentenced to 45 years in prison for taking bribes and allowing drug traffickers to export more than 400 tons of cocaine to the U.S. while he was in office.

But after President Donald Trump pardoned him in December, the Central American strongman — who has long maintained his innocence — got what Torres and others have described as the “red carpet” treatment. On the day of his release, ProPublica found, Hernández had in place what’s known as an immigration detainer, a formal request for law enforcement agencies to hold noncitizens for pickup by Immigration and Customs Enforcement. Yet instead of holding him, the Federal Bureau of Prisons scrambled to get the detainer removed so he could walk free. Then, instead of giving him a bus ticket or airfare to get home on his own, prison officials paid a four-man tactical team overtime to drive him six hours from a West Virginia high-security facility to the Waldorf Astoria in Manhattan, New York, according to records and three people familiar with the situation. 

Torres sought to stop that sort of treatment with a narrowly tailored amendment barring the bureau and several other agencies from using taxpayer dollars to give convicted drug traffickers and child traffickers — even those who have been pardoned or received a sentence commutation — special accommodations or transportation, as well as from lifting “any detainers not provided to other inmates.” 

Last month, the amendment hit an early stumbling block when the House Appropriations Committee voted along party lines against including it in its proposed 2027 spending bill. 

“Taxpayer dollars should not be used to give convicted criminals special accommodations, lifted legal holds, or government-funded transportation,” Torres said in a press release afterward. “We should be enforcing the law, not handing out favors. I’m shocked that my Republican colleagues didn’t agree with that common sense idea.” 

But that doesn’t necessarily mean the proposal is dead. Last week in a statement to ProPublica, Torres — a Guatemalan immigrant who last year criticized the decision to pardon Hernández — said she planned to raise the issue before the Rules Committee, which can decide whether previously rejected amendments still get a vote on the House floor.

“I am not giving up,” she said, adding: “The American people deserve a government that enforces the law fairly and holds powerful criminals accountable, regardless of who pardons them.”

A Bureau of Prisons spokesperson declined to comment on the measure out of respect for members of Congress. Previously, a spokesperson said that the bureau does not discuss conditions of confinement or security procedures and that employee standards of conduct prohibit staff from giving any prisoners preferential treatment. ICE had previously referred questions to the White House, which this week did not respond to a request for comment.


Long before his arrest and controversial release, Hernández had been a polarizing figure, plagued by allegations of corruption in his country. Still, he was seen as a key U.S. ally under the Obama and first Trump administrations, in part because of his apparent interest in tackling drug trafficking and migration issues.

But in 2018, the U.S. Drug Enforcement Administration arrested his younger brother, former Honduran congressman Tony Hernández, for weapons and drug trafficking charges. The following year, a jury found Tony Hernández guilty in a Manhattan federal trial.

And weeks after the elder Hernández left office in 2022, he was arrested in Honduras and extradited to the U.S. to face drug trafficking and weapons charges. Prosecutors said Juan Orlando Hernández funded his political career with money he got from “violent drug-trafficking organizations” in exchange for allowing them to “move mountains of cocaine” out of the country. At one point, they said during trial, he bragged that he would “stuff the drugs right up the noses of the gringos.”

After a federal jury voted to convict him in early 2024, Hernández was sent to a notorious high-security penitentiary in West Virginia to serve his time. Last year, he appealed to Trump’s sympathies, penning a four-page letter framing his case as a “political persecution” by the Biden administration. 

In November — two days before the Honduran presidential election that swept Hernández’s right-wing National Party back into power — Trump announced his intent to pardon his former Central American counterpart. Experts said the timing sent an obvious message on the eve of a tight race; as one former high-ranking U.S. diplomat previously told ProPublica, the pardon was a show of support that served as a “clear green light for the National Party to manipulate the vote.”

(The narrow victory for Nasry “Tito” Asfura, who had been trailing in multiple polls, came amid reports of voter intimidation and fraud allegations. After the election, Asfura promised to “work tirelessly for Honduras.”)

On Dec. 1, Trump formally granted Hernández the full pardon, and by the end of the day he was on his way to the swank, five-star hotel in New York City, ProPublica reported. Days later, Renato Stabile, Hernández’s court-appointed lawyer, filed a motion to vacate the judgment and dismiss the indictment in light of the presidential pardon. When prosecutors didn’t file a response opposing it, a federal court agreed to Stabile’s request.

Previously, Stabile told ProPublica his client’s treatment during the release process was appropriate, as Hernández could have been arrested or killed had he been deported to his home country. He also declined to comment on where Hernández stayed but said the government did not pay the bill. Hernández had declined to comment through his attorney.

At the time, Joe Rojas, a retired prison worker and former union leader, said that BOP staff were “disgusted” after the agency “rolled out the red carpet” for Hernández. 

Last month, when the amendment came up for debate in front of the 63-member House Appropriations Committee, Torres held up a printed copy of ProPublica’s investigation as she told her colleagues about the special treatment Hernández received and about how the prisons agency had used “our hard-earned taxpayer dollars” to pay for his transport to New York. 

“These actions can never be allowed to happen ever again,” she said.

Two other lawmakers spoke in support of the measure. One, Rep. Hal Rogers, a Kentucky Republican, opposed it, calling the amendment “performative and unnecessary.” He did not explain his reasoning to the committee, and his office did not respond to an emailed request for comment. 

Ultimately, 31 Republicans opposed the amendment and 27 Democrats supported it. None of the Republican members who voted against the amendment responded to requests for comment from ProPublica.

Though Torres plans to raise the issue again this summer in front of the Rules Committee, the 9-4 Republican majority there makes it unlikely the measure will garner enough support to move forward right now.

But if the House fails to agree on spending bills before the end of this Congress, the November elections could change the balance of power and give the Democrats more say in what amendments make it to the floor next year.

The post Lawmaker Pushes for Ban on Special Treatment for Convicted Drug Traffickers After ProPublica Report appeared first on ProPublica.

Have trade tensions scuppered EU-China talks ahead of tough Brussels decisions?

An EU-China dialogue on digital matters has been postponed as tensions between the two sides threaten to boil over. The meeting, initially scheduled for June 23 in Beijing, will no longer take place, with no immediate date set for a follow-up, people familiar with the situation confirmed. The Financial Times reported on Thursday that the talks had been abruptly cancelled by Beijing, along with a second meeting involving a senior EU official, as bilateral ties deteriorate on a near-daily...

Chinese safety official investigated over Liushenyu Coal Mine blast that killed 82

A high-ranking workplace safety official in central China’s Shanxi province has been placed under investigation over a massive coal mine explosion that killed 82. Zhang Heping, deputy director of the provincial department of emergency management, is suspected of “serious violations of discipline and law”, according to a statement released by the provincial discipline inspection and supervisory commission late on Wednesday. The provincial anti-corruption watchdog explicitly linked Zhang to the...

The Chinese AI police tech aimed at physical, psychological and emotional states

Chinese AI-enabled equipment can help police assess the physical health, mental state, and even risk level of suspects, according to demonstrations at a law enforcement equipment exhibition in Beijing last week. Chinese firms presenting their latest biometric devices at the international police and anti-terrorism technology expo said they could reduce manpower requirements for a police force and improve efficiency amid a shortage of frontline officers. The three-day exhibit which ended on...

Two-component exciton condensates in an electron–hole bilayer

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10636-y

Macroscopic quantum coherence arises in two-component exciton Bose–Einstein condensates within MoSe2/hBN/WSe2 electron–hole bilayers, exhibiting distinct spin–valley polarized phases, quantum phase transitions under magnetic fields and stable condensate behaviour up to approximately 1.8 K.

Measurement of reactor neutrino oscillation with the first JUNO data

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10538-z

The first data of the Jiangmen Underground Neutrino Observatory deliver high-precision neutrino oscillation parameters, improving measurements and demonstrating readiness to determine neutrino mass ordering.

Improved quantum processor logical error rates via correction and detection

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10628-y

Experimental demonstration of quantum error-correcting codes combined with error detection and post-selection applied to a trapped-ion quantum processor shows improvements in logical error rates ranging from 11× to 800× compared with several physical circuit baselines.

Diverse binding poses of agonistic neurotoxins on human Na<sub>v</sub>1.6

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10661-x

Structures of the distinct binding poses of three agonistic peptide toxins—bullet-ant-derived toxin δ-paraponeritoxin-Pc1a, cone snail ι-conotoxin RXIA and the globular β-scorpion toxin Cn2—on the human Nav1.6–β1 channel complex illustrate a diversity in binding poses and mechanisms of action.

Two-component exciton condensates in an electron–hole bilayer

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10636-y

Macroscopic quantum coherence arises in two-component exciton Bose–Einstein condensates within MoSe2/hBN/WSe2 electron–hole bilayers, exhibiting distinct spin–valley polarized phases, quantum phase transitions under magnetic fields and stable condensate behaviour up to approximately 1.8 K.

Measurement of reactor neutrino oscillation with the first JUNO data

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10538-z

The first data of the Jiangmen Underground Neutrino Observatory deliver high-precision neutrino oscillation parameters, improving measurements and demonstrating readiness to determine neutrino mass ordering.

Improved quantum processor logical error rates via correction and detection

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10628-y

Experimental demonstration of quantum error-correcting codes combined with error detection and post-selection applied to a trapped-ion quantum processor shows improvements in logical error rates ranging from 11× to 800× compared with several physical circuit baselines.

Diverse binding poses of agonistic neurotoxins on human Na<sub>v</sub>1.6

Nature, Published online: 10 June 2026; doi:10.1038/s41586-026-10661-x

Structures of the distinct binding poses of three agonistic peptide toxins—bullet-ant-derived toxin δ-paraponeritoxin-Pc1a, cone snail ι-conotoxin RXIA and the globular β-scorpion toxin Cn2—on the human Nav1.6–β1 channel complex illustrate a diversity in binding poses and mechanisms of action.

How will the Pentagon’s expanded blacklist of Chinese firms affect Xi’s US visit?

The Pentagon’s newly expanded blacklist of Chinese military-linked companies has tested the fragile stability reached at last month’s summit, highlighting that intense competition persists despite recent efforts to ease bilateral tensions. On Monday, the US Defence Department released its updated Section 1260H list as required by American law, expanding the roster to 188 entities, up from 134 last year. Many of China’s technology and industrial giants were targeted. E-commerce giant Alibaba,...

US midterms could bring ‘renewed volatility’ to China ties, veteran diplomat warns

If the Democrats win control of Congress in America’s midterm elections it could bring “renewed volatility” to relations with China, a veteran Chinese diplomat has warned. “The results [of the 2026 midterms] … are likely to have a profound impact on the stability of China-US relations,” said Bian Qingzu, former secretary general of the Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries. Founded in 1954, the association has long been a conduit to foster non-governmental exchanges...

Cheng Li-wun talks Trump, Taiwan and a future leadership run

Taiwan’s main opposition leader hailed US President Donald Trump’s recent comments opposing the island’s independence as a “relatively positive first step” towards reducing tensions. Cheng Li-wun, chairwoman of the Kuomintang (KMT), told the South China Morning Post on Sunday in an exclusive interview that “the one-China policy and opposition to Taiwan independence” had always been the “principle and foundation” and served as “the Kuomintang’s stance”. “On this political basis, the status quo...

What a US lawyer’s diaries show about prosecuting Japanese atrocities of Nanking massacre

A US prosecutor’s newly revealed diaries from World War II have laid bare the gruelling effort to document Japanese wartime atrocities in China and the unlikely bond forged between him and the people he helped. The diaries belonged to David Nelson Sutton, an American assistant prosecutor at the Tokyo Trial, or the International Military Tribunal for the Far East – a landmark international judicial effort. The tribunal drew upon a vast “evidence wall” comprising nearly 50,000 pages of trial...

China debate reaches fever pitch in Brussels as EU’s crunch fortnight kicks off

A frenzied fortnight of EU policymaking on China kicked off on Tuesday, amid signs that big member states may be willing to take a tougher stance on trade despite huge pressure from Beijing. Beijing’s commerce vice-minister, Ling Ji, was set to meet with new EU trade director Ditte Juul Jorgensen in Brussels and have talks with Chinese businesses in the Belgian capital before heading to forums in Berlin and Dusseldorf. At the same time, EU diplomats began preparations for next week’s blockbuster...

Taiwanese lawmakers spar over 12-fold budget rise for US joint defence programme

Debate has erupted in Taiwan’s legislature over a proposed 12-fold increase in funding next year for a defence planning programme with the United States. The proposed rise in spending is for the Joint Force Design (JFD) programme, a bilateral defence planning mechanism used to assess the island’s military requirements, operational concepts and capability gaps. Findings for the JFD, formally known as the Taiwan-US Defence Department Cooperative Assessment Project, help shape force planning,...

Xi Jinping’s visit to North Korean war monument evokes ‘eternal historical memory’

Chinese President Xi Jinping emphasised the shared sacrifices and deep historical ties between China and North Korea during a visit to a historic mountainside in Pyongyang on Tuesday. Xi and first lady Peng Liyuan paid tribute at the Sino-Korean Friendship Tower in Moran Hill, accompanied by North Korean leader Kim Jong-un and his wife Ri Sol-ju. Honour guards placed a floral basket at the monument with a ribbon inscribed with the words “The martyrs of the Chinese People’s Volunteer (CPV) Army...

Taiwan hits back at Beijing’s ‘cognitive warfare’ after coastguard patrols

Taiwan has accused Beijing of escalating tensions after mainland Chinese coastguard and survey vessels carried out law-enforcement operations in waters off the island’s east coast. Over the weekend, mainland China’s transport ministry announced a “special maritime traffic law enforcement operation” and dispatched a flotilla of coastguard vessels into the waters east of Taiwan. That included the coastguard’s largest patrol vessel. Chinese state media said the operation was a “necessary action” to...

Rookie Taiwan lawmaker blacklisted by Beijing makes long-shot bid to become Taipei mayor

A first-term lawmaker who was blacklisted by Beijing over his alleged support for Taiwanese independence will challenge Taipei’s popular incumbent mayor in the local elections later this year. The ruling Democratic Progressive Party’s decision to nominate Puma Shen Pao-yang, an outspoken critic of Beijing whose political identity has been built around his calls to strengthen the island’s security, came as a surprise to many. The former academic joined politics only two years ago, entering the...

Tsunami hub. Il Centro Allerta Tsunami al World Ocean Day di Genova

6 Giugno 2026 ore 15:45

Dal 6 all’8 giugno, a Genova, la Giornata Mondiale degli Oceani diventa anche un’occasione per conoscere meglio gli tsunami. Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV, infatti, partecipa all’edizione 2026 con lo stand espositivo Tsunami HUB. Qui troverete un simulatore video e una porta. Vi chiederete: cosa hanno in comune con gli tsunami?

Non vi anticipiamo la risposta: vi invitiamo a scoprirla di persona, passando a trovarci al Villaggio del Mare, in largo Pertini.

Qui, tra esperimenti, giochi, prove di forza e tsunami da generare con le proprie mani, sarà possibile capire come nascono questi fenomeni, perché sono così diversi dalle onde prodotte dal vento e quanta energia conservano quando raggiungono la costa. Sarà anche l’occasione per scoprire che gli tsunami non si generano solo negli Oceani e lontano da noi, ma possono verificarsi anche nel Mar Mediterraneo.

Le attività dello stand sono rivolte al pubblico dagli 8 anni in su, durano circa 20 minuti e prevedono la partecipazione attiva dei visitatori, con gruppi fino a 10 persone.

L’iniziativa si inserisce nel programma della Giornata Mondiale degli Oceani: Conoscere, Comprendere, Convivere, promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in occasione del World Oceans Day, la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli oceani, sull’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici e sulla necessità di proteggere una risorsa essenziale per la vita sul pianeta.

L’evento è patrocinato dal Comune di Genova, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalla Regione Liguria, ha ottenuto anche quest’anno l’endorsement UNESCO ed è stata riconosciuta tra le Ocean Decade Activities del 2026.

 

China bans 11 online activities under tighter rules to curb rumours, cyberbullies

China’s top internet watchdog has banned 11 specific online activities under strict new rules for multiplatform content creators taking effect later this year. Rolling out the new regulations last week, the Cyberspace Administration of China (CAC) said they aimed to prevent the spread of rumours and posts that could incite public anger, antagonism or social discrimination. The prohibited content includes posts fabricating topics to confuse the public, spreading fake or speculative information,...

Il vulcano Marsili e i terremoti profondi del Mar Tirreno: c’è una relazione?

5 Giugno 2026 ore 18:03

Dopo il terremoto di magnitudo Mw 6.1 (ML 6.2) avvenuto il 2 giugno 2026 al largo della costa calabra nord-occidentale, sui social media sono comparsi numerosi commenti che mettevano in relazione questo evento sismico con il vulcano sottomarino Marsili. 

Batimetria del Tirreno Meridionale e localizzazione del vulcano Marsili (da Gennaro et al., 2023). Vedi il post su INGVvulcani.

La domanda è comprensibile: sia il terremoto sia il vulcano si trovano infatti nella stessa area geografica, il Tirreno meridionale. Ma cosa ci dicono i dati scientifici?

Un terremoto molto profondo

Il primo elemento da considerare è la profondità del terremoto. In Italia la maggior parte dei terremoti avviene a profondità crostali (nei primi 10-20 km). Tuttavia, a causa dei fenomeni geologici che hanno portato alla sua attuale configurazione, alcune aree della nostra penisola sono interessate anche da terremoti intermedi e profondi, fino a 600 km. L’evento del 2 giugno è avvenuto a una profondità di circa 250 chilometri, che è eccezionalmente elevata rispetto alla maggior parte dei terremoti che avvengono in Italia.

I terremoti profondi sono tipici delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali. Il terremoto del 2 giugno, come altri, ha infatti avuto origine in un particolare contesto geodinamico, che chiamiamo zona di subduzione, dove la placca tettonica del mar Ionio sprofonda nel mantello terrestre, al di sotto dell’arco calabro e del mar Tirreno. 

Schema generale di una zona di subduzione e dei terremoti che vi si generano (da INGVterremoti).

Il Mar Ionio, infatti, rappresenta il relitto di un antico grande oceano che occupava la regione del Mediterraneo e che è stato “subdotto” e in parte riassorbito nel mantello terrestre per decine di milioni di anni prima sotto le Alpi e poi sotto gli Appennini.

Il Marsili, come tutti i vulcani, anche se di notevoli dimensioni, è invece una struttura superficiale, sviluppata nella crosta terrestre e alimentata da processi geodinamici che interessano la parte superiore, più esterna, del mantello. Il Marsili si è formato a seguito dell’estensione, dell’assottigliamento della successiva lacerazione della crosta che forma il fondo marino Tirrenico. Ciò ha permesso la formazione di fratture utilizzate dal magma per risalire ed eruttare verso la superficie. Tra la zona in cui si è generato il terremoto e il vulcano, esiste quindi una distanza di centinaia di chilometri in profondità.

Un forte terremoto può innescare un’eruzione?

Un’altra domanda frequente riguarda la possibilità che un terremoto di grande magnitudo possa “risvegliare” un vulcano, in questo specifico caso il Marsili.

È vero che, in alcuni casi, terremoti con magnitudo molto elevata possono produrre variazioni nello stato di sforzo della crosta e influenzare temporaneamente sistemi vulcanici già prossimi ad una fase eruttiva. Ci sono numerosi studi che mirano a capire se la variazione di sforzo generata da un terremoto possa innescare un’eruzione. Le conclusioni non sono univoche, ma la possibilità che un terremoto possa perturbare un sistema vulcanico diminuisce molto rapidamente con la distanza e dipende da numerosi fattori. In primo luogo la magnitudo, ma anche le caratteristiche delle strutture geologiche (geometria e cinematica) relativamente alla posizione del vulcano e del suo sistema di alimentazione, e lo stato del sistema magmatico.

Nel caso dei terremoti profondi del Mar Tirreno, la sorgente sismica si trova a centinaia di chilometri di distanza, a causa dell’elevata profondità del terremoto, rispetto agli apparati vulcanici sottomarini. Per questo motivo, non esistono evidenze scientifiche che eventi come quello del 2 giugno possano innescare direttamente un’eruzione del Marsili o degli altri vulcani sottomarini dell’area.

In sintesi

Il terremoto del 2 giugno 2026 e il vulcano Marsili, anche se localizzati nella medesima area geografica, appartengono a contesti geologici diversi e sono espressione di processi geodinamici differenti.

Il terremoto è associato alla deformazione della litosfera ionica in subduzione sotto l’arco calabro, mentre il Marsili appartiene al sistema di apertura ed estensione di un nuovo bacino che consente la risalita di magmi del Tirreno meridionale

Sebbene si trovino nella stessa regione del Mar Tirreno, alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, la grande distanza tra il terremoto e il Marsili suggerisce che il terremoto non sia stato causato dal vulcano. Inoltre, la moderata magnitudo del terremoto non può perturbare il sistema di alimentazione del Marsili, innescando qualche tipo di attività.

A cura di INGVvulcani e INGVterremoti.

Tibetology is key to China shaping global views on the region, top official says

Chinese academics specialising in Tibet must find more creative ways to shape the global conversation about the region while remaining strictly aligned with the Communist Party’s ideology. That was the message Li Ganjie, head of the Communist Party’s United Front Work Department, had for researchers who gathered to mark the 40th anniversary of the China Tibetology Research Centre on Wednesday. According to state news agency Xinhua, Li said that the international situation was “volatile” and...

Il modello ARISTOTLE: la valutazione multi-rischio delle emergenze naturali

3 Giugno 2026 ore 12:00

Gli eventi naturali pericolosi possono non verificarsi da soli. Un’area colpita da un terremoto potrebbe essere interessata da una perturbazione meteorologica, oppure il territorio potrebbe essere già stato indebolito da eventi sismici recenti. In alcuni casi, un terremoto può essere innescato da dinamiche legate all’attività dei vulcani, o lo stesso può innescare uno tsunami o altri fenomeni secondari – frane, liquefazione del suolo, variazioni del regime idrogeologico – effetti a cascata che amplificano l’impatto sulla popolazione.

È da questa consapevolezza che nasce ARISTOTLE (All Risk Integrated System TOwards Trans-boundary hoListic Early-warning – European Natural Hazards Scientific Partnership), un’iniziativa promossa dal Parlamento Europeo per colmare una lacuna fondamentale nella gestione delle emergenze: l’assenza di una valutazione scientifica autorevole e tempestiva a supporto dei sistemi di allerta precoce automatici.

Sebbene questi ultimi siano in grado di rilevare rapidamente un evento e diffondere segnalazioni, non riescono a tradurre il dato in informazioni operative perché mancano di una comprensione scientifica completa della fenomenologia in atto e dei possibili effetti a cascata. ARISTOTLE nasce quindi con l’obiettivo di integrare queste informazioni con analisi esperte multi-hazard, fornendo all’Emergency Response Coordination Centre della Commissione Europea (ERCC) un quadro interpretativo più ampio e affidabile. In questo modo è possibile supportare decisioni operative più informate, comprendere quali siano le necessità reali delle aree colpite e valutare anche i rischi a cui potrebbe essere esposto il personale dispiegato sul campo.

ARISTOTLE riunisce 23 enti scientifici e università europee con competenze nei principali tipi di rischio naturale: terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, alluvioni ed eventi meteorologici estremi. Il punto di forza del progetto è aver sviluppato, nei 10 anni di operatività, metodi e strumenti per valutare più rischi contemporaneamente, tenendo conto delle loro interazioni e della loro evoluzione nel tempo.

Il sistema multi-hazard operativo di ARISTOTLE a servizio di ERCC nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile

L’INGV è il coordinatore del progetto, partecipa alla valutazione della pericolosità di tre dei sei rischi naturali e fa parte del gruppo di coordinamento che gestisce le attività scientifiche e operative del consorzio.

Il valore della valutazione integrata

Cosa cambia quando si valutano i rischi in modo integrato? La risposta è nella qualità delle informazioni utilizzate al momento della crisi. Un sistema multi-hazard è in grado di identificare scenari in cui eventi distinti si influenzano reciprocamente, e di supportare le decisioni di allerta e di gestione dell’emergenza attraverso un quadro completo. Tutto questo concorre inoltre a migliorare la preparazione nel lungo termine, considerando il verificarsi in contemporanea dei pericoli.

Nel contesto multi-hazard, infatti, due o più fenomeni pericolosi possono verificarsi nello stesso periodo e/o nella stessa area geografica. Questo non implica necessariamente un rapporto causa-effetto diretto. I pericoli possono essere indipendenti ma simultanei oppure influenzarsi reciprocamente. Ad esempio, piogge intense e mareggiate possono aumentare il rischio di un’alluvione costiera.

Combinazioni di fenomeni come quelli descritti possono aumentare la vulnerabilità del territorio, moltiplicando gli impatti sociali ed economici, e richiedono analisi integrate.

Compito di ARISTOTLE è trasformare per ERCC dati scientifici complessi in informazioni chiare e utili per chi deve prendere decisioni operative rapide e finalizzate quindi anche a salvare vite umane e mitigare i danni.

Come funziona ARISTOTLE?

ARISTOTLE è una sala operativa virtuale in cui si alternano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, circa 170 esperti rappresentativi dei sei hazard attualmente monitorati. A supporto degli esperti c’è una rete di ricercatori e tecnici di oltre 23 istituzioni scientifiche di tutta Europa che garantisce informazioni puntuali, aggiornate e realistiche per un monitoraggio continuativo a scala globale.

Il team ARISTOTLE fornisce il servizio operativo in:

  • Modalità di risposta alle emergenze (ERM): in risposta al verificarsi di un evento naturale rilevante, il team si riunisce virtualmente ed effettua una valutazione multi-hazard dell’impatto dell’evento su popolazione e infrastrutture del Paese coinvolto. Entro le tre ore successive redige e invia a ERCC un rapporto dettagliato a Bruxelles;
  • Modalità operativa ordinaria (ROM): con un servizio trisettimanale di monitoraggio multi-hazard in cui redige un report di aggiornamento per ERCC degli eventi occorsi nei giorni precedenti descrivendo anche la loro evoluzione nei giorni a venire;
  • Con un servizio di science “on-demand” (SEOD) per supportare ERCC nella comprensione della fenomenologia di eventi catastrofici estremi o durante crisi particolarmente rilevanti. 

I primi dieci anni

Quest’anno ARISTOTLE compie 10 anni di operatività. Nato come progetto pilota, oggi fornisce supporto scientifico a ERCC attraverso l’analisi di centinaia di eventi naturali che hanno richiesto il coordinamento degli aiuti internazionali. Il progetto ha inoltre supportato l’ERCC anche in occasione di crisi non legate a eventi naturali, fornendo informazioni utili alle attività di intervento umanitario. 

Sintesi delle attivazioni di Aristotle durante i 4 contratti precedenti a quello attuale e suddivisa per le diverse modalità: ERM (l’emergenza per un grave evento), ROM (il report trisettimanale), STAF/SEOD (il servizio on-demand in caso di eventi complessi). 

Guardando al futuro, ARISTOTLE punta a diventare ancora più efficace, integrando altri rischi naturali come Meteorologia spaziale, siccità e ondate di calore, e nuovi strumenti di monitoraggio, per far sì che la scienza sia sempre più al servizio della società.

A cura di Giovanna Forlenza, Spina Cianetti, Licia Faenza, Giuseppe Salerno, Marco Olivieri, Valentino Lauciani del Centro ARISTOTLE.


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What does Beijing’s response to Tokyo-Manila boundary talks mean for Taiwan?

The mainland Chinese coastguard’s first independent law enforcement patrol east of Taiwan on Monday – in response to the maritime border talks between Japan and the Philippines – marked an expansion of its patrolled area beyond the traditional focus. Since its launch in 2021, the China Coast Guard (CCG) has routinely patrolled in the South China Sea, East China Sea and Yellow Sea. In recent years, apart from routine patrols around a few Taiwan-controlled islands, the CCG has also joined the...

In China’s coal country, party chief called to account after fatal safety failures

Disciplinary authorities in central China are investigating a county-level Communist Party chief following a coal mine gas blast that killed 82 people and left two missing. Zhao Yongjin, party secretary of Qinyuan county in Changzhi, was “suspected of serious violations of discipline and law”, the Shanxi provincial discipline inspection and supervisory commission, an anti-corruption watchdog, said on Tuesday night. The blast at the Liushenyu Coal Mine on May 22 was China’s deadliest mine...

China’s anti-corruption watchdog targets its former senior official Li Xiaohong

Li Xiaohong, a former senior disciplinary official in charge of national inspection, has been placed under investigation for suspected severe disciplinary and legal violations, China’s top anti-corruption authorities said on Tuesday. The downfall of the 73-year-old veteran – known for spearheading high-level anti-corruption crackdowns and his top disciplinary roles at the securities regulator – underscores Beijing’s continued efforts to target corruption among its most senior disciplinary...

As pioneering Chinese web forum returns, authorities warn free speech has limits

Chinese authorities have praised the return of Tianya – which was one of the country’s most popular internet forums in the pre-algorithm, pre-short-video era – while cautioning that freedom of speech must be balanced with responsibility. The pioneering web portal was launched by Tianya Community Network Technology Co in 1999, when the internet was in its infancy in China, but suddenly closed in April 2023 due to financial problems. On Sunday, the company announced that the forum would come back...

2 Taiwan air force pilots die in T-34C crash, spurring probe and debate over aircraft

A Taiwanese military aircraft crashed during a training mission on Tuesday, killing two experienced pilots and prompting renewed scrutiny of the island’s ageing fleet of T-34 basic trainers. The T-34C aircraft went down at 8.08am at Gangshan Air Base in Kaohsiung in southern Taiwan while conducting a simulated engine-failure exercise, according to the island’s air force. Both pilots on board, Lieutenant Colonel Kuo Chun-nan and Lieutenant Colonel Lu Chi-yu, were killed. The air force said the...

Taiwan targets Beijing’s grey-zone tactics near remote South China Sea islands

Taiwan’s navy will support patrols around the Taipei-controlled Dongsha Islands after mainland Chinese coastguard activity near the South China Sea atoll surged over the past year. The activity has fuelled concerns in Taipei that Beijing is using the remote outpost to test Taiwan’s responses and refine its grey-zone tactics. Taiwan’s Coast Guard Administration said mainland Chinese coastguard vessels had appeared around the atoll 39 times since February last year, compared with only occasional...

Gu Songfen, pioneering designer of Chinese supersonic fighter jets, dies at 96

Aerodynamics expert Gu Songfen has died at 96. He was the chief designer of China’s J-8 fighter jet family – the first home-grown supersonic fighter jet to counter US high-altitude reconnaissance aircraft. Gu was an academician of the Chinese Academy of Sciences and the Chinese Academy of Engineering as well as a researcher at the Aviation Industry Corporation of China (AVIC). He died in Beijing on Sunday night, according to a statement from AVIC. A farewell ceremony is scheduled for Saturday in...

Can Taiwanese opposition leader pull off balancing act during US trip?

Taiwan’s main opposition leader is due to arrive in the United States late on Monday for a politically sensitive two-week visit expected to attract close scrutiny in Beijing, Taipei and Washington. The Kuomintang delegation, led by the party’s chairwoman Cheng Li-wun, will land on Monday evening local time in San Francisco, where she will visit Taiwanese-American communities and think tanks. She will also travel to Boston and New York before visiting Washington for meetings with political...

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China’s top military command has issued strict measures to enforce discipline among senior officials of the People’s Liberation Army, marking its latest bid to further tighten controls over the behaviour of the top brass. The Central Military Commission (CMC), led by President Xi Jinping as chairman, issued the “measures on strengthening the education, management and supervision of senior military cadres” recently, state news agency Xinhua reported on Wednesday. In a front-page commentary on...

Beijing praises actress Lin Chi-ling for quitting Taiwan culture board

Chinese authorities praised the decision of Taiwanese actress and model Lin Chi-ling to quit her position as a new board member of the Taiwan Creative Content Agency (TAICCA), after her appointment drew backlash. Chen Binhua, a spokesman for Beijing’s Taiwan Affairs Office, said at a press conference on Wednesday that the TAICCA had orchestrated and funded films and television productions in recent years that “distort history and hype the ‘mainland threat’”. “It serves as a political tool for...

From wedding photographers to farm gadgets, Chinese campaign warns of spy risks

Foreign spies have posed as wedding photographers near naval ports and used cars fitted with advanced radar, GPS and optical sensors to collect mapping data under the guise of autonomous driving research, China’s top state secrets watchdog has cautioned. The National Administration of State Secrets Protection’s warning about foreign spies acting as “eyes in the dark” came in its latest anti-espionage documentary, with state broadcaster CCTV airing the first episode on Tuesday. “In real life, the...

Shanxi mine disaster casts shadow over province’s shift from coal to culture

Shanxi, China’s top coal-producing province, has attempted to rebrand from a polluting, high-risk mining hub into a cultural and tourist destination. However, the country’s deadliest mining accident in nearly two decades has cast a shadow over this image. On Friday, a devastating gas explosion at the Liushenyu Coal Mine in Shanxi killed at least 82 people. The disaster, which industry insiders said was a result of systemic safety failures, has drawn attention to the safety, governance and...

What a US defence industry trip to Taiwan says about Taipei’s efforts to overhaul military

A high-level American defence industry delegation arrived in Taipei on Tuesday for a four-day visit aimed at expanding the US role in the island’s military modernisation process and the joint production of weapons systems. The party includes 41 senior executives, and the visit was organised by the US-Taiwan Business Council, which has long served as a bridge for the defence industry. The trip underscores a growing overlap between strategic cooperation and arms sales as Taiwan seeks to strengthen...

Dialogo tra «Mensaleri» e «Biografia di una classe operaia»

Il 29 marzo, nel Teatro comunale di Isola del Liri (FR), si è svolto l'incontro tra due libri e due autori: Mensaleri di Wu Ming 2 e Biografia di una classe operaia. I cartai della valle del Liri. 1824 - 1954 di Alfredo Martini.

A tenere le fila del dialogo ci ha pensato Lorenzo Teodonio.

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China says engineer jailed for 15 years was lured into sending aerospace secrets overseas

A Chinese aerospace engineer has been sentenced to 15 years in prison for espionage, according to state media, with the report underscoring official warnings that the aerospace industry is a cornerstone of national technological strength and defence security. The engineer, surnamed Zhu, graduated from a top university with a PhD in 2018, state broadcaster CCTV said on Monday. He then worked as an engineer in multiple aerospace research institutes and handled classified documents in the aerospace...

Are systemic safety failures to blame for China’s deadly mine blast?

A gas explosion that killed at least 82 people in central China – the country’s worst mining disaster in more than a decade – was the result of systemic safety failures across multiple parts of the production chain, according to miners and industry insiders. The Friday blast at the Liushenyu Coal Mine in Shanxi province also left two people missing and 128 survivors in hospital, including two in critical condition. Miners interviewed by the South China Morning Post said several workers had not...

Gli uomini pesce. Conversazioni anfibie attorno a un romanzo geografico

«Questa sarà una conversazione anfibia, ambigua... Dubbia... Anche mostruosa!»

Così Giada Peterle, direttrice del Museo di Geografia dell'Università di Padova, ha introdotto l'incontro su Gli uomini pesce, svoltosi proprio in quel luogo il 19 maggio 2026. Luogo che, ha aggiunto Peterle, è il«naturale approdo» del romanzo, sia perché parte di quest'ultimo è «ancorata» in quelle stanze, sia perché trattasi di un «romanzo geografico», anzi, di un romanzo che è «geografo esso stesso» e ci interroga sulla geografia come forma del pensiero.

A confrontarsi sul libro un parterre di docenti di geografia: Francesco Visentin, Andrea Pase, Luca Bonardi e Margherita Cisani. Al termine dei loro interventi, Wu Ming 1 ha raccolto gli spunti, ricostruito le tappe del suo lavoro sul romanzo e risposto alle domande del pubblico. Nel mentre, è arrivata una lettera di Antonia Nevi, di cui si è data pubblica lettura.

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Owners of Chinese mine where 82 died in blast accused of ‘serious violations’ of the law

The owners of a Chinese coal mine where at least 82 people were killed have been accused of “serious violations of the law” by the local government. As search and rescue operations continued through the night, Chen Xiangyang, the deputy Communist Party secretary of Changzhi in Shanxi province, said that all four mines operated by the Shanxi Tongzhou Group had been “immediately” ordered to suspend operations. “Preliminary assessment indicates serious legal violations by the coal mine enterprise...

Will China’s residency changes to social insurance unlock economic growth?

China’s decision to ease residency restrictions on social insurance applicants will help unleash positive, long-term economic growth, according to analysts. The new measures announced on Friday by the State Council are part of China’s broader push to create a unified national market by removing barriers to the free flow of capital and talent. Under the new policy, workers can enrol in social insurance programmes in the cities where they are employed, regardless of their official household...

Myanmar’s Wei family put on trial in latest phase of China’s crackdown on scam compounds

An alleged Myanmar crime boss and members of his syndicate were put on trial this week in the latest stage of Beijing’s sweeping crackdown on cross-border scam networks. Wei Huairen, also known as Wai San, faces charges including fraud, murder, extortion and organising illegal border crossings, Chinese state broadcaster CCTV reported on Friday. Prosecutors allege that from 2019 onwards, the syndicate used the Wei family’s military and political influence in Myanmar’s Kokang region to operate...

Cambodia raids buildings linked to Chen Zhi, Chinese billionaire accused of scam empire

Cambodian authorities raided two buildings in Phnom Penh’s Prince Plaza Centre linked to the extradited Chinese billionaire Chen Zhi and detained 104 individuals, including 82 Chinese nationals, local media reported. Governments around the world have intensified their crackdown on Chen’s alleged multibillion-dollar online scam empire since his arrest earlier this year. The Cambodian raid, a joint operation by Phnom Penh police, the country’s Commission for Combating Technology-Based Scams...

Beijing slams Taiwan’s Lai as ‘destroyer’ of peace after anniversary speech

Beijing on Wednesday accused Taiwanese leader William Lai Ching-te of “destroying cross-strait peace”, shortly after he delivered a speech to mark his second anniversary in office. The row comes in the wake of US President Donald Trump’s remarks on Taiwan independence following his state visit to Beijing. Beijing’s Taiwan Affairs Office condemned Lai’s anniversary speech and his subsequent remarks to reporters as being filled with “lies and deception, hostility and confrontation”. Spokesman Chen...

What is the political weight of Diaoyutai State Guesthouse where Putin is staying?

When Russian President Vladimir Putin arrived in Beijing on Tuesday evening for a two-day state visit, he once again returned to his “second home” at the Diaoyutai State Guesthouse, a royal garden that has hosted dignitaries including Richard Nixon, Boris Yeltsin and Kim Jong-un. Diaoyutai is a familiar setting for Putin, who has visited China more than 20 times and personally met President Xi Jinping on more than 40 occasions since 2013, according to state news agency Xinhua. He usually resides...

Why Elon Musk’s post spotlighting Chinese infrastructure has reignited a debate

Tech billionaire Elon Musk is once again using his massive social media megaphone to trumpet Chinese infrastructure to an international audience. On Monday, the CEO of SpaceX and Tesla reposted on X, which he owns, a nearly six-minute video of Chongqing East Railway Station in southwestern China, drawing millions of views within hours. It is unclear whether Musk is currently in Chongqing, China’s “mountain city” known for its spicy hotpot and one of the country’s most popular tourist...

Trump’s Taiwan comments: a blow to William Lai and ruling DPP?

Donald Trump’s comment that he is “not looking to have somebody go independent” has sparked debate in Taiwan over whether it undermines the ruling party’s pro-independence platform. Trump made the remark after last week’s summit with Chinese leader Xi Jinping in Beijing, where Taiwan emerged as one of the most sensitive issues in Sino-US relations. “I’m not looking to have somebody go independent,” Trump said in an interview with Fox News aired on Friday, adding that the United States was “9,500...

Why Beijing is outraged over Taiwan’s Lai honouring WWII-era Japanese engineer

Beijing has strongly criticised Taiwanese leader William Lai Ching-te for paying tribute to a figure from Japan’s colonial era in Taiwan. In a commentary published on Sunday, Communist Party mouthpiece the People’s Daily accused Lai, from Taiwan’s independence-leaning ruling Democratic Progressive Party, of “forgetting his ancestors” and reaching a new low in “ingratiating himself with Japan”. The denunciation followed Lai’s attendance at a memorial service on May 8 in the city of Tainan,...

Tolkien: necessità e critica della guerra. Una conferenza di Wu Ming 4

13 Maggio 2026 ore 23:35
Domenica 15 marzo 2026 Wu Ming 4 ha tenuto una conferenza nella Celletta Zampeschi di Santarcangelo di Romagna, già sede della società di mutuo soccorso operaio, su invito della neonata associazione tolkieniana Valmar. Il tema, di cui WM4 si è occupato a lungo, era "Tolkien: necessità e critica della guerra". L'intervento è stato accompagnato dalle musiche eseguite al pianoforte dal maestro Mattia Guerra e ha avuto, come si dice, una coda lunga di domande e risposte.

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Presentazione del libro di Andrea Bagnato «Terra infecta: Disease and the Italian Landscape»

Terra Infecta di Andrea Bagnato (Mack, 2026) è una controstoria dei paesaggi urbani e rurali italiani. Ricostruisce la distruzione delle zone umide venete, le politiche di «risanamento» urbano e spostamenti di popolazione a Napoli e Materia, e il periodo del confinamento in Lombardia durante la pandemia di Covid. Il libro è al tempo stesso una critica dell'igiene come dispositivo di controllo e una raccolta di momenti rivelatori di comunità, guarigione e resistenza.

Il 27 aprile 2026 Bagnato ha presentato Terra Infecta alla libreria Modo Infoshop di Bologna, affiancato da Chiara Davino, architetta e ricercatrice all'Università di Bologna, e Wu Ming 1. Buon ascolto.

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Presentazione di Mensaleri e attacco psichico al cantiere del Muba, Bologna, 14 marzo 2026

Sabato 14 marzo 2026, nel rione Pilastro di Bologna, Wu Ming 2 ha presentato il suo romanzo Mensaleri (Einaudi 2025), in dialogo con Roberto Panzacchi del Comitato Besta, al presidio contro il MuBa.

Il MuBa è il "Museo dei bambini", un progetto tanto fumoso nei contenuti quanto impattante sul verde e sul suolo del parco Mitilini-Moneta-Stefanini. Un progetto che la giunta Lepore-Clancy, la più ebbra di cemento e asfalto a memoria di vivente, vuole imporre con la forza, dopo uno dei soliti "percorsi partecipati" fittizi, quelli con cui si cerca di mascherare una politica autoritaria e deferente verso gli interessi delle lobby edilizie e infrastrutturali.

La presentazione ha toccato molti punti di convergenza tra il romanzo e le lotte ambientali in corso in città e non solo, poi è sfociata in un grande attacco psichico al cantiere. A officiare il rituale, le Sorelle e fratelli del libero spirito con la collaborazione dell'Associazione psicogeografica di Bologna (APB).

L'ओम् (Ōṁ) corale è risuonato per un quarto d'ora, forte e malaugurante per la controparte. Nella storia dei movimenti bolognesi l'attacco psichico ha una tradizione trentennale, e negli ultimi anni è stato decisivo nelle lotte in difesa del parco don Bosco, a S. Donato, e del giardino San Leonardo, in zona universitaria.

Durante il rituale è stato distribuito l'opuscolo dell'APB "Storia disinvolta degli attacchi psichici", tiratura limitata di 125 copie, non disponibile on line.

Ecco l'audio dei due momenti clou della giornata.

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Né verticale né orizzontale. Rodrigo Nunes alla Casa delle culture, Trieste, 18 gennaio 2026

20 Gennaio 2026 ore 15:09

La mattina di domenica 18 gennaio, nella sala principale della Casa delle culture di Trieste, Rodrigo Nunes ha presentato il suo libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica (Alegre, 2025) in dialogo con la redazione della rivista Charta Sporca e con gli scrittori e attivisti Wu Ming 1, Igor Štiks e Andrea Olivieri.

Molti gli interventi durante la discussione, tra cui quello di Gian Andrea Franchi dell'associazione Linea d'ombra (autore di Per un comunismo della cura, Derive Approdi 2025) e di Riccardo Laterza, consigliere comunale della lista civica Adesso Trieste.

N.B. Durante l'introduzione e nei primi minuti dell'intervento di WM1 si sentono i rumori della sala che si "assesta", spostamenti di sedie eccetera. Proseguendo con l'ascolto, la qualità migliora notevolmente.

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Mensaleri a Pisogne (BS), con Wu Ming 2, Maurizio Vito e Andrea Musati

18 Dicembre 2025 ore 13:05
Mercoledì 10 dicembre 2025 Wu Ming 2 ha presentato il suo ultimo romanzo Mensaleri a Pisogne (BS), in collaborazione con la libreria Puntoacapo e dialogando insieme a Maurizio Vito e Andrea Musati. Si è discusso dei villaggi operai di fine Ottocento come laboratori del totatlitarismo, della borghesia imprenditoriale italiana di fronte alla propria crisi, dei diversi registri linguistici usati nel testo, di affinità e divergenze tra Mensaleri e Gli Uomini Pesce di Wu Ming 1.

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Gli uomini pesce a Trieste, libreria Lovat, 15 novembre 2025

20 Novembre 2025 ore 11:37

La mattina del 15 novembre 2025 Wu Ming 1 ha presentato il romanzo Gli uomini pesce alla libreria Lovat di Trieste, in dialogo con Andrea Olivieri, tra le altre cose autore del bellissimo Una cosa oscura, senza pregio (Alegre, 2019).

L'incursione in città, come già quella di Wu Ming 4 di due settimane prima, è avvenuta in barba a certi ambienti cittadini e al sindaco in persona, che in un'intervista televisiva ci aveva dichiarati, senza giri di parole, presenze sgradite. Una lunga polemica, durata settimane, che abbiamo ignorato.

Verso la fine della registrazione si fa riferimento anche a questo, ma per il resto si parla d'altro. Di territori e corpi, di confini e sconfinamenti, di s/memorie della pandemia, di movimenti come ecosistemi e di «mediazioni al rialzo».

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Rodrigo Nunes presenta «Né verticale né orizzontale» in Val di Susa, 7 novembre 2025

10 Novembre 2025 ore 22:29

Nell'autunno 2025 il filosofo e attivista brasiliano Rodrigo Nunes ha girato l'Italia presentando – in italiano – il suo libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica (traduzione di Enrico Gullo, Alegre, 2025).

Libro e tour sono arrivati con tempismo perfetto, poco dopo le grandi mobilitazioni e gli scioperi generali contro il genocidio palestinese. Nunes è partito da Palermo il 20 ottobre e, risalendo la Penisola, ha toccato diverse città e importanti situazioni di movimento e lotta – come quella dell'Ex GKN a Firenze – per concludere il tour il 7 novembre ad Avigliana (TO), ospite del movimento No Tav valsusino.

Wu Ming 1 ha affiancato Nunes in tre occasioni: a Ferrara il 29 ottobre (a cura della Comune di Ferrara), a Bologna il 4 novembre (ospiti dell'Ex Centrale di via Corticella) e, appunto, ad Avigliana.

Quest'ultimo evento era nell'ambito di «Avere vent'anni è avere sogni grandi», la rassegna celebrante il ventennale della Battaglia del Seghino (31 ottobre 2005) e della riconquista popolare del presidio di Venaus (8 dicembre 2005). Per approfondimenti, si veda il libro di WM1 Un viaggio che non promettiamo breve (Einaud, 2016).

Nella conversazione, durata più di due ore, si è parlato dei movimenti come ecologie; dei cicli di lotte del 2001-02, del 2011 e del 2019; di come dieci anni fa il pendolo delle lotte abbia oscillato tra orizzontalismo e verticalismo, con tentativi di costruire «partiti dei movimenti»; di come si possa avere leadership senza leaderismo, eccetera. Con tanti esempi e racconti, e una coda sulla pandemia.

Tra le intervenute, la punkastorie femminista Filo Sottile.

Buon ascolto.

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Omnia sunt communia: Wu Ming 4 su cristianesimo e rivoluzione, da Q al Sogno di John Ball

10 Novembre 2025 ore 22:27

Moltitudini in marcia contro gli imperi: contadini d’Inghilterra con roncole e forconi nell’anno del Signore 1381; cardatori, popolo minuto di opifici, arti e mestieri nella rivolta dei ciompi del 1378; artigiani boemi nella rivolta hussita e taborita del 1419; seguaci di Hans il pifferaio e ancora contadini d’Alsazia, Svevia e Ungheria; braccianti e minatori di Turingia, smossi dai dodici articoli della predicazione anabattista.

La storia europea medievale e moderna è attraversata da rivolte contadine che, nella lettura del Vangelo, hanno trovato il canale per contestare radicalmente l’ordine sociale esistente e i padroni della Terra. Il 18 ottobre 2025 Wu Ming 4 è intervenuto al festival Montefedi di Bergamo, sunteggiando gli anni di lavoro dalla stesura di Q (1995-1998) alla traduzione del romanzo di William Morris Il sogno di John Ball (Alegre, 2025), in dialogo con Francesca Tasca del Centro Culturale Protestante, studiosa del movimento valdese e autrice del libro Storia dei Valdesi (Claudiana, 2024).

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Mensaleri a Firenze, WM2 in dialogo con Dario Salvetti (collettivo Ex GKN)

10 Novembre 2025 ore 13:27
Giovedì 30 ottobre 2025, al circolo Arci Vie Nuove di Firenze, Wu Ming 2 ha presentato il suo romanzo Mensaleri insieme a Dario Salvetti del collettivo di fabbrica ex GKN. Si è parlato dell'attitudine coloniale del capitalismo, di comunità in lotta, di letteratura working class, dell'importanza di simboli e narrazioni, nelle pagine di un romanzo come in una fabbrica occupata.

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Mensaleri, il capitolo 1, letto da Wu Ming 2

16 Settembre 2025 ore 10:29

Manca ormai solo una settimana all’uscita di Mensaleri, il nuovo romanzo scritto da Wu Ming 2.

Chi ha dato un’occhiata alla quarta di copertina, sa che la vicenda si svolge a Mensaleri, il villaggio operaio costruito accanto alla cartiera Mensa, sul fiume Leri, nei primi anni dell’Italia unita. Lo stabilimento, dopo diversi passaggi di mano, chiude i battenti nel 1993, nonostante le lotte e i presidi.

Ma a tramutare lo sconcerto in speranza, si presenta un imprenditore di grido, bisnipote del mitico Fondatore. La sua proposta è un irresistibile progetto di rigenerazione del sito industriale: un museo, un centro congressi, un laboratorio di ricerca sul riciclo della carta, le sedi di quattro grandi marchi di moda, un nuovo quartiere. E uno spettacolo teatrale, affidato alla regista Toni Pohlmann, scritto e recitato dalla gente del paese, per celebrarne la prima età dell’oro, all’alba della seconda.

In anteprima, Wu Ming 2 legge il primo capitolo. Buon ascolto e appuntamento in libreria tra una settimana.

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Radio Ufo 78, un radiodramma/concerto

9 Luglio 2025 ore 14:29

«– I romanzi radiofonici, giovanotto, – mormorò Josefina Sánchez, come se commettesse un sacrilegio. – Stanno diventando sempre più strambi.»

(Mario Vargas Llosa, La zia Julia e lo scribacchino)

Nel biennio 2022-2023 portammo in tour Radio Ufo 78, un radiodramma/concerto, un melologo, una sghemba e psichedelica suite con scrittori, musicisti e «caverna dell'antimateria».

I due scrittori erano Wu Ming 1 e Jadel Andreetto, quest'ultimo in doppia veste, in quanto bassista del Bhutan Clan.

I musicisti erano quelli del Bhutan Clan, appunto: band cresciuta a Bologna sonorizzando trekking urbani e serate letterarie, nel contesto del cantiere culturale permanente Resistenze in Cirenaica.

Per varie ragioni il gruppo si è sciolto come tale nel 2024, ma le sperimentazioni proseguono sotto l'egida di Melologos, «laboratorio di fonologia narrativa» che ora è al lavoro su Gli uomini pesce.

«Caverna dell'antimateria» è come chiamavamo, in omaggio al pittore situazionista Giuseppe Pinot Gallizio, l'ambiente sonoro pazientemente ingegnerizzato in studio che ogni tanto erompeva nell'esecuzione dal vivo.

I testi dello spettacolo erano in gran parte tratti da Ufo 78, ma alcuni brani – come già avveniva nel romanzo – gettavano ponti verso un altro mondo narrativo: quello del «Ciclo di Tanino & Karl» di Jadel Andreetto & Guglielmo Pispisa. Finora ne sono usciti due episodi: Tutta quella brava gente (firmato con lo pseudonimo «Marco Felder», Rizzoli 2019) e La parola amore uccide (Rizzoli, 2022). Anzi, tre, perché il terzo è in forma di podcast: Morte di un giallista bolzanino (RaiPlaySound, 2023).

Radio Ufo 78 era un'unica suite della durata di circa un'ora e 15 minuti. Prima di salire sul palco, chiedevamo al pubblico di applaudire soltanto alla fine.

Dopo una prova aperta allo Spazio Stria di Padova, sempre disponibile per i nostri lanci di ballons d'essai, Radio Ufo 78 si mise in strada. La formula era anfibia e strana e non proponibile ovunque, gli incastri di impegni non erano semplici... Insomma, riuscimmo a mettere in fila solamente sette date. Di alcune resta testimonianza.

La migliore registrazione, realizzata a tracce separate dal mixer (ringraziamo il fonico Gianluca Fabbri), è quella della serata in piazza a S. Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Era la sera del 9 luglio 2023, l'evento era organizzato da Rapsodia, su iniziativa del nostro amico Emiliano Visconti.

Stefano D'Arcangelo di Melologos ha lavorato su quelle tracce, per far emergere ogni suono con la massima chiarezza, e oggi, alla buon'ora, possiamo rendere disponibile all'ascolto Radio Ufo 78, per chi non c'era alle serate e anche per chi c'era e vuole riascoltarlo. Lo facciamo a due anni esatti da quell'esibizione.

La formazione:

Wu Ming 1 – voce e vociferazioni

Jadel Andreetto – voce e basso

Giroweedz – basso e ingegneria sonora

Bruno Fiorini – chitarra

Stefano D'Arcangelo – tastiere, elettronica, antimateria

Michele Koukoussis – batteria

Con la partecipazione di Filo Sottile (nella parte di Carmen) e Donatella Allegro (nella parte di Milena).

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alle Monacelle, Matera, 5 luglio 2025

8 Luglio 2025 ore 00:39
Il 5 luglio 2025 Wu Ming 1 ha presentato il suo romanzo Gli uomini pesce a Matera, nell'ex-convento seicentesco detto «delle Monacelle». A organizzare l'evento è stata l'ANPI provinciale, in collaborazione con la Libreria dell'Arco. Hanno dialogato con l'autore la giornalista dell'Huff Post Italia Angela Mauro e la presidente dell'ANPI Carmela La Padula. Poiché, incredibile dictu, in ventisei anni di carriera era la prima volta che WM1 presentava un libro a Matera, si è partiti ab ovo, dal principio, cioè da Q. Si è parlato molto di territori, di come viene raccontata/rimossa la crisi climatica, di come ridare respiro alle lotte ambientali, ma anche di psiche fascista. Tra i cameo illustri, quelli dei colleghi Georges Simenon e Antonio Scurati. Buon ascolto.

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Gli uomini pesce. Live alla casa natale di Antonio Gramsci

1 Luglio 2025 ore 22:23
L'artista sonoro sardo Angus Bit, in collaborazione con una nostra vecchia conoscenza, l'attore e agitatore culturale Giacomo Casti, ha sonorizzato tre brani de Gli uomini pesce, presi dai capitoli 1, 38 e 46. Angus e Giacomo li hanno eseguiti il 24 maggio 2025 durante la presentazione del libro ad Ales, alla Casa natale di Antonio Gramsci, tappa ormai immancabile dei tour sardi di Wu Ming 1. Venti minuti e passa di downbeat mediterraneo, su cui galleggiava il flusso di coscienza di Antonia e Ilario. Buon ascolto.

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alla Scuola di Viale K, Ferrara, 13/06/2025

La sera del 13 giugno 2025 Wu Ming 1 – in dialogo con Maria Calabrese della Biblioteca Popolare Giardino, che ha organizzato la serata, e col collega scrittore Girolamo De Michele – ha presentato Gli uomini pesce alla Scuola di Viale K, Ferrara. Vicinissimo a dove, nel romanzo, Dante dà appuntamento ad Antonia

Si è parlato di «plurinomio fantastico», giochi di parole, poetica del perturbante e decostruzione del maschile, ma anche del non-umano in letteratura dopo le riflessioni di Amitav Ghosh, di "intelligenze" artificiali e di molte altre cose. In sala c'erano circa 40°, ma voi potete ascoltare l'audio dove volete, anche dentro una ghiacciaia. Buon ascolto.

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alla Casa della memoria di Milano, 27/05/2025

4 Giugno 2025 ore 16:26
Nel tardo pomeriggio del 27 maggio 2025 Wu Ming 1, in dialogo con Enrico Manera, ha presentato il suo romanzo Gli uomini pesce alla Casa della memoria di Milano. L'incontro era organizzato e introdotto dall'ANPI provinciale. Si è parlato dei temi del romanzo, ma come è prassi di Wu Ming, si è anche «aperta l'officina» di questo libro (nonché di altri), si sono fatte scorribande a ritroso nella storia e nella produzione del collettivo, si è parlato di irrazionale, perturbante, psichedelia. Buon ascolto.

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Guardate l'albero. «Difendere tutto quello che cresce e non è sterile»

4 Giugno 2025 ore 15:54

Testo della conferenza tenuta da Wu Ming 4 al teatro di Dozza (BO) il 2 settembre 2023, nell’ambito delle celebrazioni per Tolkien 50.

Un’attualizzazione di certe tematiche tolkieniane alla luce delle urgenze ambientali, al di là di qualsivoglia intento celebrativo e – ovviamente – in direzione ostinata e contraria rispetto alle kermesse e mostre governative. Si parla di Mordor, Jorn de Précy, «riformisti sarumaniani» e Jacques Camatte.

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“Con quel visino può fare l’escort, ci pensi....”. Succede alle donne negli Atenei italiani

L'Udu (Unione degli universitari) ha raccolto in un report i risultati di un questionario sul fenomeno delle molestie: per la maggior parte delle ragazze i luoghi meno sicuri sono gli uffici dei docenti. Il professore è individuato come la figura più incline alla molestia

Macron apre la seconda fase della battaglia sull'aborto: "Entri nella carta dei diritti Ue"

Cerimonia a Parigi per il sigillo sulla norma che inserisce l'aborto nella Costituzione francese. Intanto allo State of the Union, Biden ne fa una bandiera, promettendo il contro-ribaltamento della Roe v. Wade

La cover Espresso è un punto per Chiara Ferragni: ma attenzione a reputarlo decisivo

Prima l'affaire pandoro, poi il video del pentimento e infine l'intervista da Fazio. Il  "sentiment" è sempre stato negativo. Ma sebbene la cover del settimanale possa sembrare un punto a suo favore, non è detto che il vento sia cambiato. L'analisi di Roberto Esposito, ceo di DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digital

Mattarella ricorda Giulia e le altre vittime di femminicidio: "Serve una profonda azione culturale"

"Come non ricordarne le vittime nei tanti femminicidi, anche in giorni recenti? Come non ricordare, per tutte, Giulia Cecchettin, la cui tragedia ha coinvolto nell'orrore e nel dolore l'intera Italia? Si è detto tante volte - anche in quei giorni - che occorre una profonda azione culturale per far acquisire a tutti l'autentico senso del rapporto tra donna e uomo: l'arte è un veicolo efficace e trainante di formazione e di trasmissione di valori della vita. Per questo, oggi, rendiamo omaggio ed esprimiamo riconoscenza al protagonismo artistico delle donne". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della "Giornata internazionale della donna" al Quirinale.

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Biden: "Chi è contro l'aborto non conosce potere delle donne"

Se rieletto e con un'adeguata maggioranza al Congresso, Joe Biden promette di ripristinare il diritto all'aborto a livello nazionale. "Nella sua decisione di ribaltare Roe v. Wade, la maggioranza della Corte Suprema ha scritto: 'Le donne non sono prive di potere elettorale o politico'. Non sto scherzando. Chiaramente coloro che si vantano di aver ribaltato la causa Roe v. Wade non hanno la minima idea del potere delle donne in America. Ma lo hanno scoperto quando la libertà riproduttiva era in ballo e ha vinto nel 2022, 2023, e lo scopriranno di nuovo nel 2024", ha detto il presidente nel suo discorso sullo Stato dell'Unione. "Se gli americani mi mandassero un Congresso che sostenga il diritto di scelta, vi prometto: ripristinerò Roe v. Wade di nuovo come legge del Paese", ha aggiunto.

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Strappati e imbrattati a Roma i manifesti della Lega contro il velo islamico. La rabbia dei paesi arabi

A Roma manifesti leghisti contro il velo islamico sono stati strappati e imbrattati. “Un attacco alla convivenza” protestano gli ambasciatori della Lega Araba in Italia. Ceccardi: "Un messaggio d’amore per le donne"

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Chi era Marianne Weber, madre negletta della sociologia

Riletto oggi, "La Donna e la Cultura" non perde nulla in termini di attualità. Sostiene l’opportunità di una revisione fondativa del canone sociologico, che vada oltre l’incorporazione delle pensatrici di fine '800 come tessere di un mosaico che nei contenuti principali resta inalterato

L'Africa di fronte a un grande test democratico

Il continente africano si prepara a numerose consultazioni elettorali, regolari o anticipate, tra cui nove elezioni presidenziali. Il futuro della democrazia dipenderà da due condizioni

8 marzo, Mattarella: "Troppe e inaccettabili molestie sulle donne". E ricorda Giulia Cecchettin

Il presidente parlando delle donne nel mondo dell'arte: "Solo le dittature promuovono quella di Stato". Giorgia Meloni ne approfitta per la polemica del giorno: "È stata la sinistra italiana a farla con chi non era d'accordo con loro"

Per Eglantyne Jebb e tutte le donne che sono scese in piazza nell'ultimo secolo

Ai primi del Novecento, la fondatrice di Save the Children ha reclamato uno spazio di azione pubblica, rivoluzionando il concetto di “prendersi cura” dell’infanzia. Non più atto caritatevole, ma investimento per creare società giuste, democratiche e sostenibili

Oltre 230 milioni di donne hanno subito mutilazioni genitali

Nella Giornata internazionale della Donna voglio ricordare che questa pratica causa gravi complicanze e persino la morte. I rischi più diretti sono emorragie, shock settico, infezioni, ritenzione urinaria e forte dolore

Primavera alle Bahamas tra cibo, vini pregiati e immersioni a colori

Oltre 700 isole e isolotti e 16 destinazioni insulari che nascondono baie e tradizioni meravigliose, eventi culturali spettacolari e antiche storie che rendono questa meta turistica un vero tesoro da scoprire

"Stasera sono in vena". Ovvero splendere di solitudine dentro la notte dell'Italia

Oscar De Summa riporta in forma di teatro-concerto il monologo di racconto dell’altra Italia degli anni ’80, quella che nel vuoto della provincia trovò solo l’eroina

Inchiesta Onu conclusa: Mahsa Amini "uccisa dalle violenze fisiche della polizia iraniana"

Nel rapporto al Consiglio per i diritti umani si legge che l’Iran ha fatto “un uso non necessario e sproporzionato della sua forza letale” per reprimere le manifestazioni scoppiate dopo la morte della ragazza, rea di non indossare correttamente il velo islamico

L’importanza della prevenzione nelle malattie cardiovascolari

A giocare un ruolo fondamentale sono tutti quei fattori su cui è possibile intervenire. Un corretto stile di vita, un’alimentazione sana, un’adeguata attività fisica sono tutti insegnamenti che ci vengono dati sin dalla nascita, ma che possono davvero far la differenza e ridurre il rischio cardiovascolare

Insegnare alle donne come uscirne

Un rapporto Osce indica che il divario fra ruoli maschili e femminili nella criminalità organizzata è relativamente ridotto. E sorprendentemente le donne sono assenti dai programmi statali di protezione dei testimoni. Anche lì, non vengono offerte le stesse opportunità degli uomini

Contatto

Giuliano Sangiorgi incontra scrittori, chef, attori e comici e condivide con loro i punti in comune delle loro carriere: l’immaginazione e la capacità di sognare.
Con questo podcast, il cantante mette a confronto il processo creativo in campi anche molto diversi tra loro, regalando all'ospite di ogni puntata una nuova improvvisazione musicale e a chi ascolta un ritratto a due inedito e sorprendente

Winston

In ogni libro, film, canzone, serie tv, opera d’arte, c’è sempre la scintilla di un’idea. Winston, come l’eroe di 1984 di George Orwell, vuole trovarla e raccontarla , anche solo per uno spunto, per cinque giorni alla settimana per circa quattro minuti. Un podcast di Pierluigi Battista per HuffPost.

La vetrina dei libri. I sei scelti da Huffpost

"Attesa di Dio" di Simone Weil, "La ragazza sul divano" di Jon Fosse, "Destra, sinistra e viceversa" di Antonello Caporale e Salvatore Merlo,  "Rosy" di Alessandra Carati, "Cento giorni che non torno" di Valentina Furlanetto, "Nel continente nero" di Francesco Cancellato

TROVATE IN CINA DELLE MUMMIE SEPOLTE NEL DESERTO IN BARCHE

26 Febbraio 2024 ore 19:48

Nel 1990, centinaia di corpi mummificati furono trovati sepolti in barche in un’inospitale area desertica nella regione autonoma uigura dello Xinijang, nel nord-ovest della Cina. Conosciute come le mummie del bacino del Tarim, ora sono state esaminate geneticamente e gli scienziati hanno ristretto le origini delle misteriose mummie. I risultati sono piuttosto sorprendenti.

I corpi e gli abiti delle mummie sono sorprendentemente intatti nonostante risalgano a 4.000 anni fa e sono stati scoperti nel bacino del Tarim nello Xinjiang. I lineamenti del viso e il colore dei capelli sono visibili, essendo stati naturalmente preservati dall’aria secca del deserto.

Le mummie furono scoperte sepolte in bare a forma di barca ricoperte di pelli di mucca. Accanto a loro c’erano i segni di una società agricola: prodotti alimentari come grano, orzo e formaggio, nonché bestiame come pecore, capre e bovini.

Avevano l’aspetto di stranieri provenienti da una terra straniera perché erano alti, portavano cappelli di feltro di lana e stivaletti di cuoio, e alcuni di loro avevano i capelli biondi. Tuttavia, i genomi di 13 mummie risalenti a 4.000 anni fa, straordinariamente conservati, non erano migranti che portavano la tecnologia dall’Occidente, come si supponeva in precedenza. Uno studio sul DNA delle mummie rivela che si trattava di gente del posto con profonde radici nella zona.

In uno studio pubblicato sul Nature Journal , i ricercatori hanno analizzato i dati genetici raccolti dalle mummie. Risalgono al 2.100-1.700 a.C. e hanno rivelato la provenienza delle persone.

Sembrano essere le reliquie di un’antica popolazione scomparsa in Eurasia dopo l’ultima era glaciale, ancestrale delle popolazioni indigene che vivono oggi in Siberia e nelle Americhe.

In foto una donna dell’età del bronzo mummificata naturalmente, che fu sepolta a Xiaohe nel bacino del Tarim.

Gli individui distanti 400 chilometri l’uno dall’altro, alle estremità opposte del bacino del Tarim, avevano un DNA simile a quello dei fratelli. Anche se le mummie erano gente del posto che non si era sposata con i pastori migranti nelle vicine valli montane, non erano culturalmente isolate. Già 4000 anni fa avevano abbracciato nuove idee e culture: indossavano abiti di lana tessuta, costruivano sistemi di irrigazione, coltivavano grano e miglio non autoctoni, allevavano pecore e capre e mungevano il bestiame per produrre formaggio.

Sebbene lavori precedenti abbiano dimostrato che le mummie vivevano sulle rive di un’oasi nel deserto, non è ancora chiaro il motivo per cui furono sepolte in barche ricoperte di pelli di bestiame con remi in testa – una pratica rara che non si trova da nessun’altra parte nella regione e forse meglio associato ai Vichinghi.

Secondo lo studio, il gruppo era nella zona da qualche tempo e aveva una distinta discendenza locale, che confutava le teorie secondo cui si trattava di pastori della regione meridionale del Mar Nero russo, dell’Asia centrale o dei primi agricoltori dell’altopiano iraniano.

Christina Warinner, autrice dello studio, professoressa di antropologia all’Università di Harvard e leader del gruppo di ricerca presso il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, ha dichiarato in una dichiarazione: “Le mummie hanno affascinato a lungo sia gli scienziati che il pubblico sin dalla loro scoperta originale. Oltre ad essere straordinariamente conservati, sono stati ritrovati in un contesto molto insolito e presentano elementi culturali diversi e lontani”.

I ricercatori hanno anche affermato che è possibile che una popolazione sia geneticamente isolata ma anche culturalmente cosmopolita.

Oltre a esaminare i genomi sequenziati dai resti di cinque individui del bacino di Dzungarian più a nord nella regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina, i ricercatori hanno anche esaminato i dati genetici delle mummie più antiche del bacino del Tarim, che risalgono a un periodo compreso tra 3.700 e 4.100 anni. . Risalenti tra 4.800 e 5.000 anni fa, sono i resti umani più antichi rinvenuti nella regione

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Sfida per la Casa Bianca

Il 5 novembre 2024 gli Stati Uniti d’America sceglieranno il nuovo presidente. Ai blocchi di partenza ci sono sempre loro due, Donald Trump e Joe Biden. Ex presidente e presidente uscente, 77 e 81 anni a testa. In un Paese sempre più diviso. Tra ricorsi storici e ricorsi in aule di giustizia, quest’elezione segnerà forse più di altre il presente e il futuro, non solo dell’America ma dell’intero Occidente. Vi racconteremo le grandi storie, dei nostri giorni e del passato, quelle che hanno fatto grande gli Stati Uniti d’America. E faremo chiarezza, per capire insieme come, tra caucus, primarie, congressi, grandi elettori, si diventa presidente del più forte e importante Paese del mondo. Un podcast mensile di Gerardo Greco e Giulio Ucciero.

Polvere

Polvere è una serie audio di Chiara Lalli e Cecilia Sala sull’omicidio di Marta Russo. A ventitré anni di distanza, Polvere ricostruisce le indagini e il processo. Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro sono stati condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Con quali prove?

GOLPE - 50 anni di Cile

Sono passati 50 anni dal colpo di Stato in Cile. L’11 settembre del 1973, dopo ore di combattimenti per le strade di Santiago, i vertici militari prendono il potere destituendo Salvador Allende e instaurando una spietata dittatura con a capo il generale Augusto Pinochet. Il Golpe non servì solo a stroncare l’esperienza politica democratica di Allende ma a fare del Cile il primo vero laboratorio delle teorie neo-liberiste. Oggi come allora, nel Cile tutto è privatizzato, dalla scuola alla sanità, dalla previdenza al welfare, ai beni comuni (acqua, energia, trasporti) e nel commercio dominano le multinazionali. Il popolo cileno non solo è povero, ma è anche arrabbiato. Molte proteste, spesso sedate con il sangue, si sono succedute negli anni. Ma come rileggere i fatti alla luce del presente? Testimonianze di politici, giornalisti, artisti, studenti e lavoratori provano a rimettere insieme vicende, esperienze, non dimenticando gli storici legami con l'Italia, le speranze ancora vive e il peso del passato.

Ben-Hur, un altro film

Il podcast in 20 episodi di Michele Bovi e Pasquale Panella che raccoglie testimonianze e documentazioni esclusive e che segnala i nomi di tutti gli italiani – cineasti, attori, professionisti e artigiani – che lavorarono in incognito per il kolossal del 1959 premiato da 11 Oscar. Immagini e documenti esclusivi su www.benhurunaltrofilm.it

Lo speciale: Ben-Hur, un altro film

La rete Tim: che cosa è, a che serve, perché i governi ci sbattono da 25 anni

Dallo sbarco in Borsa del ’97, al “piano Rovati”, alla rete unica di Conte e Draghi, fino al tentativo di Meloni: lo scorporo è un problema eterno. Vademecum per capirci qualcosa (con l’aiuto di Gamberale)

«Edgardo Ghizzoni», undicesimo racconto in musica estratto da Veglione Rosso

29 Novembre 2023 ore 10:11

Edgardo Ghizzoni morì nell’agosto del 1929, otto anni e mezzo dopo il Veglione Rosso che costò la vita ai primi due correggesi uccisi dai fascisti, Mario Gasparini e Agostino Zaccarelli. E’ l’undicesimo della serie: più di un omicidio all’anno, in media, per una cittadina di provincia che allora contava poco meno di ventimila abitanti.

Di lui sappiamo pochissimo: operaio, pittore, affascinato dalle idee di Antonio Gramsci, ce lo immaginiamo tra coloro che cercavano di proporre un’arte proletaria del tutto alternativa a quella borghese.

Come sempre, riportiamo qui sotto la scheda biografica preparata in occasione della mostra di Casa del Popolo Spartaco: «1920/2020. In ricordo dei primi martiri antifascisti correggesi».

Edgardo Ghizzoni (1905 – 1929), nato a Budrio di Correggio, operaio di professione, fu anche pittore e realizzò un ritratto a olio di Agostino Zaccarelli, regalato a Vittorio Saltini e gelosamente conservato. Faceva parte di quella gioventù socialista orientata alla corrente gramsciana de L’Ordine Nuovo e come altri militanti fu vittima di bastonature, di cui una particolarmente violenta al capo e alla schiena, nel periodo 1921–1922. Decise allora di intraprendere la strada dell’emigrazione, come fecero anche altri suoi compagni, trasferendosi a Milano.
Di salute ormai irrimediabilmente compromessa, morì di tubercolosi, contratta in seguito alle percosse, il 13 agosto 1929.

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«Furio Rabitti», decimo racconto tratto da Veglione Rosso

Furio Rabitti aderì prima al circolo socialista poi alla federazione giovanile del neonato Partito comunista d’Italia, come fece la quasi totalità della gioventù socialista di Correggio. Veniva spesso arrestato e anche percosso, in occasione di movimenti di alti gerarchi o di feste socialiste.

Insieme al fratello Ivanoe e al più piccolo Parsifal, che faceva il garzone, aveva aperto un salone di barbiere nel 1923. Duramente bastonato dai fascisti nel 1925, contrasse, in con- seguenza delle gravi lesioni, una nefrite, che lo portò alla morte, a Correggio, il 25 novembre 1930, a ventisei anni di età.

La composizione è di Stefano Pilia, che la esegue per chitarra sola. La voce e il testo sono di Wu Ming 2.

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«Pico Mariani», nono racconto tratto da Veglione Rosso

Quando ascoltiamo la storia di una persona uccisa dai fascisti, ci aspettiamo sempre un epilogo violento. Invece, anche le bastonate e le torture possono essere letali a distanza di tempo, come una fibra d’amianto.

Pico Mariani morì a Parigi, nel 1926, e il suo nome non starebbe in Veglione rosso, se attorno a lui non ci fosse stata una vasta comunità di esuli correggesi, gente che se lo ricordava malato ancor prima di emigrare. Anzi: che se lo ricordava emigrante proprio perché malato, rotto nel fisico dagli attacchi squadristi, e costretto a scegliere tra la fuga all’estero e la certezza di una nuova, fatale aggressione.

Purtroppo, quelle che aveva già subito si rivelarono sufficienti, lontano da casa, dopo mesi di sofferenze.

Nell’audioracconto che gli abbiamo dedicato, la musica è composta da Antonio Macaretti, che la suona con la sua fisarmonica insieme a Stefano Pilia (chitarra) e Mattia Cipolli (violoncello). I testi e la voce sono di Wu Ming 2.

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«Ernesto Monselici», ottavo racconto in musica estratto da Veglione rosso

16 Agosto 2023 ore 20:13

Ernesto Monselici era di idee socialiste, alle quali credeva senza fare mistero di condividere la linea del PSI. Solo nel 1924 aderì al Partito Comunista d’Italia. Mutilato di guerra, trascorreva parte del suo tempo a discutere con i compagni alla cooperativa di consumo di Budrio, frazione di Correggio. Quando nel giugno del 1922 le squadracce devastarono e incendiarono l’edificio, Ernesto fu violentemente bastonato. Caduto a terra, venne soccorso dai compagni e portato in casa di conoscenti. Nell’aprile 1924, mentre transitava per la pubblica via nel suo paese, venne fermato da sei giovani fascisti e nuovamente percosso con colpi di bastone al capo e alle spalle, assieme al compagno Alderigio Veroni.
In seguito alle percosse ricevute venne ricoverato all’ospedale di Modena con la diagnosi «forte uricemia». Lì si spense nel luglio dello stesso anno.

Finora sei brani, degli otto che abbiamo pubblicato, sono stati prodotti a partire dalle registrazioni dei singoli strumenti e della voce, miscelate insieme. Uno (“Antonio Pellicciari”) è il live del concerto di presentazione a Correggio. Questo invece è un live da camera, registrato in presa diretta, a tracce separate, in una sede (inufficiale) della Wu Ming Foundation. Al violoncello: Mattia Cipolli, che ha scritto anche la musica. Testo e voce sono di Wu Ming 2.

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«Angelo Mariani», settimo racconto in musica estratto da Veglione rosso

I fratelli Angelo e Pico Mariani, antifascisti come Carlo e Nello Rosselli, a differenza di loro non vennero uccisi insieme, nello stesso momento e luogo. Entrambi perseguitati fin da ragazzi, nei medesimi anni, furono però colpiti a morte in tempi diversi.

Angelo, il maggiore, fu il primo. In questo racconto musicale, il settimo di Veglione rosso, a esporre la sua vicenda è un narratore collettivo, interpretato dalla voce di Wu Ming 2 – mentre tutti i musicisti coinvolti in questo progetto suonano un brano composto per l’occasione da Mattia Cipolli.

Di umili origini, Angelo Mariani (1901 – 1924) cresce nella frazione di Budrio. Trasferitosi a Correggio con la famiglia in cerca di lavoro, si avvicina alla figura di Agostino Zaccarelli che per lui diventa un mentore, tanto che Angelo fu fra i quarantanove (su cinquanta giovani socialisti

totali) che seguirono Zaccarelli nella scissione del 1921 e fondarono la Federazione Giovanile Comunista Italiana di Correggio.

Angelo legge molto e compone poesie dialettali che raccontano il suo ambiente nativo di operai e braccianti. Nel 1922 viene preso di mira e per più volte bastonato dai fascisti. A causa delle percosse inizia ad avere problemi polmonari, contraendo la tubercolosi.

Alla fine del 1923, viene nuovamente picchiato e portato alla sede del Fascio dove gli viene imposto di bere un bicchiere di olio motore. A causa della salute già cagionevole per via della malattia e dello scompenso fisico causato dall’avvelenamento da olio, Angelo viene ricoverato all’ospedale di Correggio dove trova la morte pochi giorni dopo.

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Ufologi in treno di notte, brano tratto da Radio Ufo 78

30 Luglio 2023 ore 12:07

Brano tratto dalla suite Radio Ufo 78, di Wu Ming 1 e Bhutan Clan, eseguita dal vivo a S. Giovanni in Marignano (RN) la sera del 9 luglio 2023.

Radio Ufo 78 è uno spettacolo nato dall'ibridazione tra il nostro Ufo 78 e i romanzi Tutta quella brava gente e La parola amore uccide dei colleghi Jadel Andreetto – anch'egli sul palco in quanto vocalist e bassista del BC – e Guglielmo Pispisa.

Prodotto dal laboratorio Melologos, c/o Nassau, via de' Griffoni 5/2.

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Ufo 78 a Rivalta di Torino, presentazione ad alta densità ufologica e punk

3 Luglio 2023 ore 10:08
Il 29 giugno 2023 Wu Ming 1 – introdotto da Paolo Fiorino del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) e in dialogo con Filo Sottile – ha presentato Ufo 78 a Rivalta (TO), nello spazio "Libri tra i fiori". Un appuntamento della rassegna «Serre d'estate». La discussione è stata molto ricca di spunti letterari, musicali, storici, sociologici, ufologici. Si è parlato di eroina, riflusso, anni Settanta e Ottanta, concerti, negozi di dischi. Ci si è chiesto: cos'hanno in comune gli avvistamenti di UFO e il formarsi di gruppi punk in luoghi "improbabili" della provincia italiana? Si sono citate diverse canzoni, tra cui Pordenone UFO Attack dei Gaznevada e Non puo sopprimere il mio conflitto [sic] dei giapponesi Isterismo. Buon ascolto.

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«Se vi va bene bene se no seghe» a Condove, epicentro di lotta antimilitarista

3 Luglio 2023 ore 10:06

Valerio Minnella incontrò Achille Croce e altri militanti nonviolenti valsusini alla marcia Milano-Vicenza del 1970. Parlandoci, fu molto colpito dalla loro determinazione e dal fatto che fossero vegetariani. Poco dopo, infatti, lo diventò anche lui.

Negli anni successivi, quelli della lotta per l’obiezione di coscienza, Valerio ebbe molti rapporti con Torino, dove l'11 marzo 1972 bruciò la cartolina-precetto e si fece arrestare. Alberto Perino – allora esponente del Gruppo Valsusino di Azione Nonviolenta, nel nuovo secolo uno dei nomi più noti del movimento No Tav – esibì il celebre cartello «HO FATTO IL MILITARE E ME NE VERGOGNO» proprio a un corteo in solidarietà ad alcuni obiettori incarcerati, tra i quali Valerio. Quel cartello gli valse una denuncia e un processo per vilipendio alle forze armate.

Quando è venuta l’idea di presentare il libro in valle, ovviamente Condove è il primo posto che ci è venuto in mente. A Condove c'erano Achille Croce, don Giuseppe Viglongo, il GVAN e il giornale «Dialogo in valle». Fu uno degli epicentri della stessa lotta che anche Valerio portò avanti, e fu importante per la sua formazione.

La sera del 30 giugno, nella sala della biblioteca comunale Margherita Hack, abbiamo chiuso un cerchio, rendendo omaggio a tutti i suddetti. C'eravamo tutt'e tre: Valerio, WM1 e Filo. Dopo i saluti del sindaco Jacopo Suppo, abbiamo dialogato fittamente con Maurizio Piccione. Sono poi intervenuti Andrea Galli, presidente del Valsusa FilmFest, e lo stesso Alberto Perino. Buon ascolto.

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Jimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78)

16 Giugno 2023 ore 01:33

Lo spettacolo Radio Ufo 78 è prodotto dal laboratorio Melologos ed eseguito da Wu Ming 1 & Bhutan Clan. Per sapere di che si tratta, ecco qui la scheda artistica.

La prova generale l’abbiamo fatta in pubblico il 5 maggio scorso, allo spazio Stria di Padova.

Radio Ufo 78 è un’unica suite senza interruzioni tra un brano e l’altro, perciò abbiamo chiesto di applaudire solo alla fine. Non eravamo a organico completo: per cause di forza maggiore mancava Jadel Andreetto, quindi avevamo un solo basso e una sola voce. Ad ogni modo, tutto è andato bene.

Ecco un momento del flusso di quella sera, registrato con un fonografo da Thomas Alva Edison, buonanima (si fa per dire). Qualità da bootleg, ma a chi non ha ancora sentito niente dà una prima idea.

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«Antonio Bellelli». Sesto racconto in musica estratto da «Veglione rosso»

3 Luglio 2023 ore 01:02

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Di fede prampoliniana, Antonio Bellelli fu l’anima del movimento socialista operaio correggese.
Fu consigliere comunale in quattro occasioni: nel 1899, 1902, 1905 e 1920. Presidente della prima cooperativa di consumo di Fosdondo, membro del Consiglio generale della Camera del lavoro di Reggio Emilia, fu anche delegato ai congressi nazionali del PSI, nel 1904, 1911 e 1913. Nel '21 aderì alla sottoscrizione in favore del popolo russo per sostenere economicamente il primo Paese fondato sui Soviet.

Nella sede del Fascio di Fosdondo, fu costretto dai fascisti a bere un bicchiere di olio, probabilmente di ricino ma non è escluso che si trattasse di olio motore, in quanto questo di solito era il trattamento riservato agli antifascisti più pericolosi. In seguito a tale episodio la sua salute fu irrimediabilmente compromessa. Ricoverato all’ospedale di Correggio per peritonite, vi morì all’età di cinquantacinque anni, il 16 luglio 1923. Poche ore prima di morire, Bellelli disse al parroco don Pivetti, che andò a fargli visita: «Come uomo la visita la accetto, come parroco no»

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Ufo 78– Concerto non-identificato

24 Maggio 2023 ore 18:38

Questo melologoè stato eseguito al Teatro Monte Baldo di Brentonico (TN) il 24 marzo 2023. Wu Ming 1 ha letto i capitoli 2 e 3 del Primo movimento di Ufo 78 – la visione collettiva di Incontri ravvicinati del terzo tipo seguita da una camminata notturna per le vie di Torino – mentre Luca Casarotti lavorava ditastiere, elettronica e ingegneria sonora.

Trattasi di composizione spontanea, senza partiture di sorta ma con chiare premesse teoriche, messe giù nellapresentazione scritta da Luca Casarotti.

Ufo 78– Concerto non-identificato è una produzione Mελóλογος. Grazie a tutte le compagne e i compagni del circolo ARCI di Brentonico per l’organizzazione della serata. Grazie in particolare ad Assia per i riflessi prontissimi di fronte a un problema manifestatosi all’improvviso e la disponibilità messa in campo per risolverlo!

«Umberto Bizzoccoli», quarto racconto in musica estratto da Veglione rosso

24 Maggio 2023 ore 18:16

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Umberto Bizzoccoli (Correggio, 19.09.1903 - 22.02.1922) fin da giovane si aggrega al circolo socialista di Correggio di cuiè attivo dirigente e organizzatore con Agostino Zaccarelli. Sarà poi il primo segretario comunista dopo la scissione del 1921.
Per sfuggire all’attenzione fascista, nel maggio 1921 si arruola in Marina nella città ligure di La Spezia. Mentre si trova in libera uscita viene violentemente bastonato su mandato dei fascisti di Correggio.

La violenta bastonatura gli provoca gravi danni ai polmoni, a causa dei quali poco tempo dopo contrae la tubercolosi. Il 29 gennaio scrive ai suoi genitori le sue "naturali ed ultime volontà": «Io professo onestamente una dottrina di amore e fratellanzache esclude le corporazioni religiose di ogni genere. Io obbedisco alla verità che credo di aver veduta».

Muore a Correggio, il 22 febbraio 1922 a soli diciotto anni.

I funerali si trasformano in una grande manifestazione antifascista, con il feretro scortato dai giovani comunisti capeggiatidal segretario della FGCI reggiana Camillo Montanari.

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Volodja, una storia di fantasmi e un radiodramma operaio

2 Aprile 2023 ore 00:03

Melologo/radiodramma tratto dal racconto di Wu Ming 1 Volodja (2011) e realizzato per il primo Festival di letteratura working class, svoltosi dal 31 marzo al 2 aprile 2023 al presidio degli operai ex-GKN in lotta, Campi Bisenzio (FI).

Wu Ming 1– Voce e vociferazioni
Stefano D'Arcangelo – caverna dell'antimateria

«Volodja è tratto dall’omonimo racconto che scrissi nel 2011 per il progetto «I muri di Mirafiori», nell’ambito del laboratorio urbano Situa.to [...]

Mi viene l’idea di resuscitare il fantasma di Vladimir Majakovskij. Nel racconto il poeta georgiano appare tra gli operai della Fiat nella primavera del 1969, immemore di tutto quanto gli accadde dopo il 1923, quando tornò in Russia dopo le vacanze trascorse con l’amico Viktor Šklovskij sull’isola di Norderney, nel Mare del Nord.

Rinvenuto in forma spettrale, Volodja – diminutivo di Vladimir, così lo chiamavano gli amici – comprende di essere in Italia e si domanda che fare, e decide di fare, ποιεῖν, fare poesia, partecipando a suo modo alle lotte che stanno montando a Mirafiori [...]

Stefano utilizza registrazioni originali della vocedi Majakovskij e musica d’avanguardia sovietica degli anni Venti, come la Sinfonia di sirene di Arsenij Avramov e Fonderia di Aleksandr Mosolov [...]»

Una produzione Melologos, laboratorio di fonologia narrativa c/o Nassau, via de' Griffoni 5/2a, Bologna

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«Antonio Pellicciari", quinto racconto in musica estratto da "Veglione rosso"

24 Maggio 2023 ore 19:04

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Nella sua frazione, Fazzano, Antonio Pellicciari era considerato un’autorità per il modo in cui riusciva a porre i problemi delle rivendicazioni dei contadini e degli operai.

Fu attivo nel movimento cooperativo, quando la voce di Camillo Prampolini spargeva nella provincia di Reggio Emilia il seme educativo di teorie socialiste.
Dal 2 al 4 agosto 1922, assiemeai compagni Bagni, Messori e Pellacani, aderì agli Arditi del popolo e partecipò alla difesa della città di Parma dall’invasione degli squadristi guidati da Italo Balbo.
Duramente perseguitato dai fascisti, bastonato, seviziato più volte tanto da procurargli degli scompensi fisici, morìacausa di una polmonite acuta nel febbraio 1923.

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Aldo Moro: un sequestro, una cappa di piombo e un sogno

21 Marzo 2023 ore 17:40

Wu Ming 1: voce

Luca Demicheli: basso elettrico e loop machine

Melologo basato sull'improvvisazione, eseguito dal vivo il 3 marzo 2023 alla Casa del Popolo di Sottolongera, Trieste, nell'ambito della serata«Da La Q di Qomplotto a Ufo 78», organizzata dal collettivo Burjana.

Testi tratti dal romanzo di Wu Ming Ufo 78 (Einaudi, Torino 2022), capitolo 13, Primo movimento, «Roma, giovedí 16 e venerdí 17 marzo», e 6, Terzo movimento, «Torino, martedí 9 maggio».

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«Aristodemo Cocconi», terzo racconto in musica estratto da «Veglione rosso»

17 Marzo 2023 ore 11:15

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Aristodemo Cocconi nasce il 7 marzo 1880 e vive a Canolo di Correggio, dove possiede un podere insieme alla moglie e ai due figli. Contadino di mestiere,è anche socio della latteria sociale e molto attivo nella cooperazione così come nel sindacato.

È militante del Partito socialista, come lo sono il padre e il fratello Giovanni, assessore della giunta socialista di Correggio. Nell’agosto del 1920 i Cocconi sono in prima fila durante uno sciopero, in occasione del quale un interminabile corteo di contadini manifesta in bicicletta.

La vita militante della famiglia Cocconi attira così l’attenzione degli agrari e delle loro squadracce fasciste.
Il 14 agosto 1921, due noti fascisti correggesi gli sparano alla testa a pochi metri da casa,mentre altri nello stesso momento incendiano la casa del fratello, che il 15 aprile dell’anno seguente sarà nuovamente vittima di violenza, colpito da un attentato dinamitardo, fortunatamente senza esito mortale.

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«Agostino Zaccarelli», secondo racconto in musica tratto da «Veglione rosso»

21 Febbraio 2023 ore 17:15

Chitarra, fisarmonica e voce sono le tre protagoniste sonore del secondo melologo che abbiamo ricavato da Veglione rosso. Manca il violencello– e soltanto alla fine, col dodicesimo racconto, spiegheremo il motivo di quest’alternanza tra i tre strumenti. Per ora ci limitiamo a dire che c’è una logica, parallela – o meglio: isomorfa – rispetto a quella che si nasconde nei testi. A voi scoprirle!

Agostino nasce nel 1899 da una famiglia di vecchie tradizioni socialiste. Già nel 1914 partecipa alle riunioni antimilitariste che i socialisti organizzavano in tutto il comune. Inizia quindi da giovanissimo a essere militante e tutti gli attribuiscono grandi capacità oratorie, con le quali riesce a entusiasmare giovani e anziani. Diventa dirigente del Circolo giovanile socialista di Correggio e, in campo provinciale, amico e spalla del segretario Camillo Montanari. Successivamente, l’esperienza militare gli dà modo di conoscere molti altri dirigenti del movimento giovanile che cominciavano a elaborare un pensiero più propriamente comunista, ispirandosi alla corrente gramsciana de L’Ordine Nuovo. Al congresso giovanile del luglio 1920, il suo discorso riceve le pubbliche lodi degli onorevoli Prampolini, Storchi e Zibordi. È poi tratto in arresto per aver partecipato, ancora soldato, a un convegno del giornale «L’Avanguardia».

Viene ucciso all’ingresso del cortile della Casa del popolo di Correggio, come il suo compagno Mario Gasparini, l’ultimo giorno dell’anno 1920.

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HalloMoro– Spettacolo tratto da Ufo 78 di Wu Ming

3 Febbraio 2023 ore 11:18

La sera del 16 dicembre 2022, sul palco del teatro Nanny Loi di Cagliari l’attore Felice Montervino e l’ensemble La città di notte hanno eseguito per la prima volta la suite HalloMoro, con testi tratti da Ufo 78 e canzoni composte ad hoc. Il tutto nella cornice di Marina Cafè Noir, l’edizione del ventennale.

Citiamo dall’autopresentazione della band:

«La Città di Notte nasce dall’urgenza di descrivere le due facce della vita notturna: quella contemplativa, scura ed evocativa della città vuota avvolta dalle tenebre e illuminata da pallide luci e quella caotica dei locali di piccole dimensioni, in cui si beve, si balla, si suda e ci si consuma.»

Chein questa notte, presto o tardi, si vedessero oggetti volanti non-identificati era inevitabile.

Felice Montervino – Proliferazione di voci recitanti
Diego Pani – Voce, elettronica, armonica
Andrea Schirru – Piano elettrico
Edoardo Meledina – Contrabbasso
Frank Stara – Batteria

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Ufo 78 a Torino. Mariano Tomatis e Wu Ming 1 alla Biblioteca civica centrale

30 Gennaio 2023 ore 09:30

Nel pomeriggio di sabato 14 gennaio 2023 Wu Ming 1 e Mariano Tomatis hanno presentato Ufo 78 alla Biblioteca civica centrale di Torino.

In sala c’erano anche diversi soci del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU), tra cui Paolo Fiorino e Paolo Toselli, che è anche il fondatore del Ceravolc (Centro per la raccolta delle voci e leggende contemporanee).

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«Mario Gasparini», primo racconto in musica estratto da «Veglione rosso»

29 Gennaio 2023 ore 23:12

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Quello che coinvolse Mario Gasparini fu un duplice omicidio, l’unico della serie di Veglione rosso: per questo, il suo racconto si completa solo ascoltando quello per Agostino Zaccarelli, che sarà disponibile a febbraio.

Di seguito, riportiamo la scheda su Mario Gasparini preparata in occasione della mostra di Casa del Popolo Spartaco «1920/2020. In ricordo dei primi martiri antifascisti correggesi».

Nato a San Martino in Rio (RE), membro sin da giovane del Partito socialista, partecipava attivamente alle lotte rivendicative della sua categoria, quella dei muratori. Lotte nelle quali si fece notare per il suo coraggio, la sua decisione, il suo carattere fermo e ribelle. Fu eletto capolega della sua frazione, Fazzano, dove divenne un capace dirigente sindacale. Nel Partito socialista si orientò subito verso la corrente massimalista, poi verso quella comunista.
La notte dell’ultimo dell’anno 1920, le organizzazioni socialiste, per festeggiare la vittoria elettorale, avevano indetto nel teatro comunale di Correggio il «Veglione Rosso». I fascisti, venuti da fuori città, finanziati dagli agrari, per impedire che la festa avesse luogo, organizzarono una spedizione punitiva. Vicino al portone della Casa del popolo, dopo diverse provocazioni, iniziarono a sparare e colpirono a morte Mario Gasparini.

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2/3 di Wu Ming + 2/3 di Elem in: Ufo 78, Live al Dopolavoro Culturale

20 Gennaio 2023 ore 00:28
La sera del 12 gennaio 2023, al Dopolavoro Culturale di Ariano Irpino (AV), 2/3 del collettivo elettro-visual Elem e 2/3 del collettivo letterario Wu Ming sono diventati 4/6 di un meta-ensemble e hanno messo in scena un reading da Ufo 78. Voci di WM2 e WM4 su musiche di Marco Messina e Fabrizio Elvetico. Ecco la registrazione integrale della serata.

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Marco Manfredi&Davide Gastaldo– Risveglio sul monte

20 Gennaio 2023 ore 00:24

Lo Speciale n.7, pubblicato il 4 dicembre 2022, includeva una lettura del nostro amico attore Marco Manfredi, una di quelle che esegue dal vivo accompagnandoci in alcune tappe del tour:«Risveglio sul monte», ovvero il capitolo 1 del Secondo movimento, registrato il 21 novembre 2022 da Paolo La Ganga allo studio PLG Music, Pianoro (BO). C’era solo la voce, niente musica né altri accompagnamenti o commenti sonori.

Ebbene, nella versione che proponiamo oggi c’è anche la musica. L’ha composta e sovraincisa, senza preavvisare nessuno, una vecchia conoscenza di Giap: Davide Gastaldo, notav valsusino e attualmente sindaco di Mompantero, che in un’altra delle sue vite è anche musicista e autore teatrale.

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Radio Piemonte International

2 Gennaio 2023 ore 14:12

Radio Piemonte Internationalè il primo podcast realizzato dal laboratorio Melologos, che abbiamo fondato a Bologna e ha la propria sede a Nassau, nuovo spazio polivalente in via de' Griffoni 5/2.

Radio Piemonte International si ispira al formato del radiodramma, e si svolge in un atto unico di 19 minuti. Nell'arco di tre mesi, dall'ottobre al dicembre 2022, abbiamo adattato, messo in scena e sonorizzato un capitolo di Ufo 78, il 17 del Secondo movimento. Ecco le voci che udirete:

Wu Ming 1 – Voce narrante, gli ufologi Bonino e Ravarino, "Giuseppe"
Donatella Allegro – Milena Cravero
Jadel Andreetto – "Walter"
Filomena "Filo" Sottile – Carmen

Come si diceva, la produzione – montaggio, missaggio, ingegneria sonora ecc. – è di Melologos, un lavoro di squadra coordinato da Stefano D'Arcangelo. Registrazione della voce di WM1 a cura di Giroweedz.

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Zanka a Odeon (Coda)– Dal cap. 1 di Ufo 78

21 Dicembre 2022 ore 13:00

Frammento del lungo Reading daUfo 78andato in scena la sera dell’8 dicembre 2022 alle Officine Culturali Ergot di Lecce e trasmesso il 17 dicembre su Radio Sonar come puntata speciale diR&D Vibes, storico programma reggae (R&D sta per«Roots&Dub»). La puntata completaè qui.
Riddim: R&D Vibes
Voci: Wu Ming 2, Mariela, Mauro
Tromba: Giorgio Distante

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Filo Sottile– La Renault 4 amaranto

13 Dicembre 2022 ore 15:25

Più punk di così è impossibile, ed è una versione voce e ukulele!
Filomena«Filo» Sottilepropone una cover del leggendario pezzo deiJimmy fa ascoltare a Milena. Eseguita dal vivo durante la presentazione del romanzo ad Almese (TO) il 12 novembre 2022.Ufo 78), che inPaolo ContediLa Topolino amaranto(a sua volta un &quot;centone&quot; deLa Renault 4 amarantoFioi de Kan,

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I Criminali&Wu Ming– Il sogno di Milena

5 Dicembre 2022 ore 10:58

Una collaborazione tra noi ei Criminali, band bolognese "sorella" degliSkiantosche sperimenta con atmosfere e stilemi tipicamente Seventies e tipicamente italiani, ispirandosi alla musica da cinema scritta ai tempi da Piero Piccioni, Piero Umiliani, Riz Ortolani, Franco Micalizzi… Su nostra suggestione,Massimo“Max Magnus” Magnaniha arrangiato un pezzo in modo più “tedesco” del solito, ottenendo qualcosa all'incrocio tra il Micalizzi diItalia a mano armata, i Neu! diHallogalloe il Klaus Schulze diWahnfried 1883. Qualcosa di perfetto, dunque, per declamarci sopra un estratto diUfo 78, capitolo 6, Terzo movimento: il sogno di Milena.

Musica:«Al confine della paura» di Paolo Ferrario e Massimo Magnani
Voci: Wu Ming (1&2)
Tutti gli strumenti sono suonati da Massimo Magnani
Computer programming: Massimo Magnani
Pre mix: Paolo Ferrario
Registrato e mixato da Paolo La Ganga @ PLG Music.

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Nicoletta Bourbaki presenta La morte, la fanciulla e l'orco rosso– Bologna

7 Novembre 2022 ore 13:00
Venerdì 4 novembre 2022 il gruppo di lavoroNicoletta Bourbaki– nelle persone di Luca Casarotti e Benedetta Pierfederici – ha presentato alla libreria Modo Infoshop di Bologna il libroLa morte, la fanciulla e l’orco rosso. Il caso Ghersi: come si inventa una leggenda antipartigiana(Alegre, 2022). Chi ha manipolato, e come, e quando, la storia dell'uccisione della delatrice repubblichina Giuseppina Ghersi? Quel cheè certo è l'obiettivo: farne una storiaccia morbosa, in bilico tra horror e porno. Una storia che vorrebbe dire qualcosa sui partigiani, mentre dice molto di più sui fascisti che l'hanno inventata. A introdurre l’evento e dialogare con NB c’eraWu Ming 1. Buon ascolto.

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Colpire un Ufo per educarne 78

25 Ottobre 2022 ore 14:06

Puntata specialedel programma«Lo specchio rotto», gestito dal collettivoDikotomikosu RKO, dedicata aUfo 78.
Unvortice– cfr.Skiantos:«Bravo! Cretino! Scemo!» – di musiche, voci, reperti sonori d’epoca e d’oggi avviluppa uno scambio di dispacci tra Mirko di Dikotomiko e WM1 e WM2.
Che ruolo ha nel romanzo l’essere rapiti? Di cos’è stato il nomeAldo Moronei giorni del suo sequestro? Il«riflusso» fu progettato a tavolino? Perché non riusciamo a fare davvero i conti con gli anni Settanta? Dobbiamo chiamarli «fenomeni aerei non identificati»? Dura 53 minuti. Buon ascolto.

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Omega Centauri

25 Ottobre 2022 ore 13:55

Esperimento volante a titolo di esempio, cfr. la discussionequi.

«Non a caso l’ufologia in Italia è molto diffusa fra i ravers che di slancio utopico ne hanno da vendere.»

«Le veglie ufofile di Jimmy erano antesignane quiete dei rave. Del resto, se sotto i pezzi di Kosmische Musik che stanno in playlist metti una cassa dritta a 220 bpm (ma già 140 va bene), il gioco è fatto, trovi l’anello mancante.»

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Wu Ming 2 racconta Ufo 78 a Tuttascena1, Radio Onda Rossa

19 Ottobre 2022 ore 12:01
Federico Raponiè una delle voci storiche di Radio Onda Rossa di Roma, dove conduceTuttascena, meta-trasmissione dalle molte articolazioni dedicate a teatro, cinema, letteratura e cultura in genere. Il 18 ottobre Federico ha intervistato Wu Ming 2 a proposito diUfo 78, la chiacchierata dura tredici minuti. Buon ascolto.

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Eleonora Carta intervista Wu Ming 1 su Ufo 78 a Radio Fiera

16 Ottobre 2022 ore 17:16
La mattina dopo l'evento«Aspettando Ufo 78» – vedi la scorsa aggiunta a quest'audioteca – Eleonora Carta, scrittrice nonché coordinatrice della Fiera del Libro di Iglesias – Argonautilus, ha ospitato WM1 a Radio Fiera, l'apposito spazio sull'emittente di Iglesias Radio Arcobaleno. Buon ascolto.

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Aspettando Ufo 78

8 Ottobre 2022 ore 13:58
La sera del 2 ottobre scorso, durante l'edizione 2022 della Fiera del libro di Iglesias– Argonautilus, Wu Ming 1 ha parlato del nuovo romanzo collettivo Ufo 78. Lo ha fatto – in anteprima pubblica assoluta – a S'Olivariu di Gonnesa, provincia del Sud Sardegna, rispondendo alla sollecitazione del collega Marco Belli. Buon ascolto.

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Strategie del reincanto. Come combattere il sortilegio del capitalismo?

La sera del 20 luglio 2022, a Rio nell'Elba, per la precisione in piazza Matteotti,Loredana Lipperini,Mariano TomatiseWu Ming 1, pungolati dal direttore artistico di ElbaBook FestivalMarco Belli, hanno discusso di incanto, disincanto, reincanto, meraviglia e magia, a partire dai loro ultimi libri, rispettivamente:Nome non ha(Hacca Edizioni),Incantagioni(Nero) eLa Q di Qomplotto(Alegre). Durante la serata sono stati eseguiti un numero di mentalismo e un rituale con cuiè stato evocato il fantasma residente in quella piazza.

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La battaglia della merda, di Wu Ming 2 e Giuseppe Palumbo

28 Giugno 2022 ore 08:37

Mercoledì 14 ottobre 2020, alla biblioteca Sala Borsa di Bologna, Wu Ming 2 eGiuseppe Palumbo, affiancati daTiziana Roversi, hanno presentatoLa battaglia della merda, ultima uscita della collana«Fatterelli bolognesi» della casa editrice Minerva.

Il libro– scritto e illustrato per bambine e bambini dai 10 anni in su – è ispirato a un “fatterello” che accadde a Bologna tra il 1327 e il 1334, nel bel mezzo delle lotte tra guelfi e ghibellini, quando la città era governata dal francese Bertrando del Poggetto, rappresentante del Papa in Italia, durante il trasloco dei pontefici ad Avignone.

La battaglia del titolo, in particolare,è quella che permise ai Bolognesi di cacciare l’infame Bertrando, dopo averlo assediato per due settimane nel suo castello nuovo di pacca, usando come arma quintali di merda.

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Una chiacchierata su cambiamento climatico, scrittura e viandanza a partire da due libri

Il 7 maggio 2022 alla libreria Modo Infoshop di Bologna siè svolta una presentazione congiunta del libro del collettivo Moira Dal SitoQuando qui sarà tornato il mare. Storie dal clima che ci attende(a cura di Wu Ming 1, Alegre, 2020) e del libro di Sandro Abruzzese e Marco BelliNiente da vedere. Cronache dal Polesine e altri spazi sconfinati(Rubbettino, 2021).
Nel corso della chiacchierata, siè parlato anche di svariati altri libri, daLa grande cecitàdi Amitav Ghosh aViaggio nel Delta del Podi Danilo Trombin passando per la raccolta poeticaMacellodi Ivano Ferrari. Buon ascolto.

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Ricordo di Valerio Evangelisti: Città di metallo e luci

21 Giugno 2022 ore 22:10

Il 23 aprile 2022 Wu Ming 1 ha partecipato a un ricordo collettivo di Valerio Evangelisti nell’ambito dell’evento di strada «Oltre il ponte – festa partigiana», svoltosi alla Bolognina, all’incrocio tra via Ferrarese e via Algardi.

Wu Ming 1 ha parlato dell’uso del fantastico e del soprannaturale nei libri di Valerio (in particolare nella «Trilogia del Metallo»:Metallo urlante,Black FlageAntracite). La visione, il sogno e l’evocazione di spiriti erano al tempo stesso componenti imprescindibili della poetica evangelistiana, strumenti d’indagine della realtà e, last but not least, espressione di una critica dello scientismo tecnocratico. Lo stesso scientismo che ha fatto strame dell’intelligenza nel biennio 2020–2021, quelli della gestione pandemica che anche Valerio ha pubblicamente avversato.

A seguire, la lettura di un racconto del 2003 con protagonista il pistolero e stregone Pantera, sacerdote del Palo Mayombe:Città di metallo e luci.
La qualità della registrazione non è eccelsa, è stato usato un telefonino, ma dovrebbe capirsi tutto. Buon ascolto.

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Presentazione del romanzo La parola amore uccide di Jadel Andreetto e Guglielmo Pispisa

22 Marzo 2022 ore 18:32

Il ventennale del collettivoKai Zen, la parola Bolzano uccide, lo sfascio qualunquista del«noir all’italiana», apologia diFruttero& Lucentini, che fine ha fattoMarco Felder, una guida all’ascolto del folk apocalittico e tante altre cose nella conversazione tra un 50% di Kai Zen e un 66,6666666% diWu Ming.

La chiacchierata siè svolta alla libreria Ubik di Bologna il 16 marzo scorso, in forma di presentazione deLa parola amore uccide, romanzo diJadel AndreettoeGuglielmo Pispisaappena edito da Rizzoli.

Registrazione, sound editing e perturbazioni byBhutan Clan. Dura un’ora e 24 minuti.

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L'Uomo Calamita: Wu Ming 2 e Giacomo Costantini raccontano lo spettacolo che portano in giro ormai da anni

21 Marzo 2022 ore 21:24
Il 29 novembre 2021, al Circolo dei Lettori di Torino, Giacomo Costantini e Wu Ming 2 illustrano la genesi del progetto, le varie fasi delle sua scrittura e messa in scena e le ricerche storiche che ha richiesto. Ogni tanto, si coglie il riferimento alle immagini proiettate sullo schermo, ma queste non sono essenziali per seguire il filo del discorso. Purtroppo la registrazione parte dopo pochi minuti dall’inizio dell’incontro. Nella parte off the records, Giacomo raccontava la scoperta dei suoi “poteri magnetici” e il modo in cui se ne è servito come artista di strada, quand’era pischello, all’inizio della sua carriera. Poi, nel 2005…

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La Q di Podqast - Nona puntata:«Forme»

23 Dicembre 2021 ore 19:06

Riprende la serieLa Q di Podqast, il cui ultimo episodio– l'ottavo, intitolato «Lumi» e con ospiteGad Lerner– risaliva all'estate scorsa.

Nel novembre e dicembre scorso, alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma 2 di Tor Vergata si è svolto, suddiviso in quattro incontri, un seminario sul cospirazionismo.

Ideazione e cura dell’iniziativa si devono alla professoressaSimona Foà, docente di Teoria della letteratura e coordinatrice del corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Informazione, della comunicazione e dell'editoria. Il seminario traeva spunto direttamente dalla pubblicazione diLa Q di Complotto.

In un certo senso, il libroè "tornato a casa". Il suo primo nucleo narrativo e concettuale, infatti, ha preso forma proprio nelle aule di Tor Vergata, nell’anno accademico 2018-2019, quando Wu Ming 1 – per l’occasione docente a contratto –  ha tenuto il corso di Giornalismo culturale, dedicandolo proprio alle fantasie di complotto.

Il 15 novembre scorso WM1 ha inaugurato il seminario, in dialogo con Simona Foà e conCarmela Morabito, storica della psicologia e delle neuroscienze cognitive, che a Roma 2 insegna Fondamenti della psicologia e Introduzione alle Scienze del comportamento.

Durante l’incontro si è parlato del libro, della sua costruzione e dei suoi temi da angolature peculiari, fino a quel momento "improposte". Da qui la scelta di farne la nona puntata delpodqast.

Si intitola«Forme» perché la domanda a cui si cerca di rispondere è: perché il libro ha quesaforma, questeforme?

Trattandosi di un intero incontro seminariale, questa puntata dura più delle precedenti: due ore e un quarto spaccate.

Tema musicale della sigla:The Foggy Dew, ballata irlandese scritta daCanon Charles O'Neill, riscrittura per pianoforte diFrederic Rzewski, eseguita daThomas Kotcheff.

In background: cut-up di frammenti daThe Foggy Dew, op. cit., tagliati, rovesciati e mescolati con criterio random.

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La Q di Qomplotto - Live in Macerata

3 Ottobre 2021 ore 11:44
Estratti dalla presentazione al c.s.a. Sisma di Macerata, 11 settembre 2021. Nei giorni precedenti c'era stata un po' di "maretta". L'algoritmo-segugio di Facebook, gravemente invalidato nell'olfatto, aveva fiutato la parola«QAnon» e scambiato per propaganda pro-Anon un libro di indagine critica sul fenomeno. Roba da stroncare in nome del repulisti (di facciata) deciso nel 2020 quando ormai il danno era fatto. L'alacre sgherro che porta a passeggio il segugio per conto del padrone ha non solo ha rimosso l'evento pubblicato dal Sisma, non solo ha cancellato la pagina del centro sociale, non solo ha bannato tutti gli amministratori della pagina, ma ha cancellato tutte le pagine collegate a tali amministratori, anche pagine che alcuni – occupandosi professionalmente di social media – curavano per lavoro. Dopoun po' di polverone, il tutto è stato ripristinato, ma è una storia esemplare, e infatti durante la presentazione ne abbiamo parlato. Buon ascolto.

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Dalle moltitudini d'Europa in marcia contro l'impero e verso Genova (primavera 2001) + la nostra riflessione

19 Luglio 2021 ore 14:17

«L'appello è una dichiarazione di guerra. Politica e storica: ma anche transtorica e transpolitica, metastorica e metapolitica. I potenti della Terra riuniti a Genova per il G8 e i loro colti e strapagati consulenti e collaboratori non si troveranno davanti solo il "popolo di Seattle", i ragazzinidelle scuole, i ragazzacci dei centri sociali e un po' di disgraziati e di fricchettoni assortiti in vena di suonar chitarre e di spaccar vetrine. O meglio, quelli ci saranno, certo: ma con loro, dietro di loro, assieme a loro, dentro di loro marcerà un immenso Popolo di Morti. E il documento le passa in rassegna, queste armate coperte dalla polvere dei secoli e disperse dal vento della storia e le chiama per nome, con l'epica pignoleria dell'omerico "Catalogo delle Navi"... »
Così scriveva lo storicoFranco Cardinisu«L'Espresso» del 22/06/2001, commentando l'appelloDalle moltitudini d'Europa in marcia contro l'Impero e verso Genova, che scrivemmo nella primavera di quell'anno, in vista del G8 di Genova.

Non solo lo scrivemmo, ma lo registrammo, con l’attrice e performerAnna Rispolicome voce recitante, l’allora cantante e vocal trainerAntonio Amorosialla voce suonante, eMassimo Carozzigià allora addetto a ciò che fa oggi, ovvero all'ingegneria sonora. Carozzi collaborava con noi nel progetto Utter Bliss.

In occasione del ventennale, a partiredal podcastLimonicurato daAnnalisa Camilliper Internazionale, l'appelloè tornato fuori e molte persone lo stanno citando.

Nel 2009, in vista deldecennale, come Wu Ming facemmo una lunga autocritica sulla nostra mitopoiesi pre-G8, e parlammo anche diDalle moltitudini...Riproponiamo quel testo, anche perché letto oggi ha molte risonanze col presente.

https://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap6_IXa.htm

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La Q di Podqast - Ottava puntata:«Lumi», con Gad Lerner

25 Giugno 2021 ore 14:34
L'ottava puntata deLa Q di Complottoè stata registrata dal vivo e di fronte a un pubblico, a Roma, la sera del 20 luglio 2021. La conversazione tra Wu Ming 1 e il giornalistaGad Lernerè stata l'ultimo evento del festival Contrattacco, svoltosi al centro sociale SCuP!, in via della Stazione Tuscolana. Registrazione a cura di Contrattempo. Introduzione di Giulio Calella delle Edizioni Alegre.
Nelle puntate di quest’audioserie Wu Ming 1, autore diLa Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema (Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, spesso persone citate nel
libro e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.
Soundtrack:
Bruno Maderna,Notturno.

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La Q di Podqast - Settima puntata:«Leggete Nanni Balestrini»

19 Maggio 2021 ore 09:45

La settima puntata deLa Q di Podqastprende il titolo dauna famosa scritta murale:«LeggeteNanni Balestrini».
È infatti dedicata al grande poeta, scrittore, artista visivo e
intellettuale rivoluzionario, nel secondo anniversario della sua morte,
avvenuta il 19 maggio 2019 *.

Il“gancio” è il lungo omaggio reso da Wu Ming 1 a Balestrini neLa Q di Qomplotto.
Parliamo, naturalmente, dei“famigerati” capitoli che chiudono la prima
parte del libro: «La virulenza illustrata» e «Burnout».
A
dialogare con WM1 di questo– nonché di tecniche narrative, di
ibridazioni letterarie, di autofiction e altro – è lo scrittore
triestinoAndrea Olivieri, autore di uno degli«oggetti narrativi non-identificati» più interessanti degli ultimi anni:Una cosa oscura, senza pregio(Alegre, 2019).

Nelle puntate di quest’audioserie Wu Ming 1, autore diLa Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema(Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro
confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel
libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.

Soundtrack:

Laura Garofoli e Ivan Favale, reading musicale daVogliamo tuttodi Nanni Balestrini
Bruno Maderna,Notturno
Amon Düül II,Freak Out Requiem I
Lorenzo Pilat,Viva l'A e po'bon

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La Q di Podqast - Sesta puntata:«Emergenze»

13 Maggio 2021 ore 11:00

La sesta puntata, intitolata«Emergenze», è la prima registrata live, in un luogo all'aperto, il parco di Villa Angeletti a Bologna. Lì, giovedì 7 maggio, Wu Ming 1 si è incontrato con Wolf Bukowski, saggista e scrittore, autore di diversi libri tra cui l'ultimo in ordine cronologico, «La buona educazione degli oppressi», Alegre, 2019).

La conversazione tra Bukowski e WM1è incentrata sui temi del «panico morale», delle politiche securitarie nelle città e dell'emergenza perenne come metodo di governo nell'epoca neoliberista. Si parte da una comparazione tra il Satanic Panic negli USA degli anni '80 e la campagna sulla «Tolleranza Zero» durante il mandato di Rudy Giuliani come sindaco di New York (1993-2001). Si prosegue attualizzando quelle linee, sempre con un occhio a quanto appena successo con l'emergenza-pandemia.

Nelle puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore di«La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema» (Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.

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La Q di Podqast - Quinta puntata:«Mitologie»

6 Maggio 2021 ore 08:56

La quinta puntata de La Q di Podqast, intitolata«Mitologie», è condotta dallo storico e filosofoEnrico Manera, studioso di teorie del mito e autore di diversi saggi sul pensiero diFurio Jesi(1941-1980), tra cui la monografiaFurio Jesi. Mito, violenza, memoria(Carocci, 2012)– oltreché studioso dell'opera letteraria e semiologica diUmberto Eco. Nel 2018 ha dedicato al trentennale de Il pendolo di Foucault un articolo uscito suGiapcol titolo«La superstizione porta sfortuna».

La conversazione tra Manera e WM1 ha proprio Jesi ed Eco come numi tutelari: parte dalPendoloe alPendoloritorna, dopo aver messo in moto concetti jesiani come«macchina mitologica» e «materiali mitologici» per parlare di fantasie di complotto e social media, di eterogenesi dei fini, e di cosa significhi «con ogni mezzo necessario».
Nelle puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore di«La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema» (Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.

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La Q di Podqast - Quarta puntata:«Di(s)visioni»

29 Aprile 2021 ore 12:52

La quarta puntata intitolata«Di(s)visioni», è condotta dall’antropologaStefania Consigliere, autrice di diversi libri tra cui il recenteFavole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione. Registrata il 22 aprile scorso, prende le mosse da un quesito prettamente antropologico– cosa succede alle collettività "prese" dalle fantasie di complotto? – ed è (finora) quella che più s’addentra nella questione dell’emergenza pandemica, delle sue insensatezze e aporie, dei suoi danni per nulla collaterali, del cospirazionismo come risposta spesso disperata alla situazione.

Nelle
puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore di«La Q di Qomplotto.
QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema»
(Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro
confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel
libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.

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La Q di Podqast - Terza puntata:«Streghe»

29 Aprile 2021 ore 11:04

Nelle
puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore diLa Q di
Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il
sistema
(Edizioni Alegre, Roma 2021), sviluppa i temi del suo nuovo
libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate
nel libro stesso, la cui influenza e il cui aiuto sono stati
fondamentali.

Questa
terza puntataè dedicata al ruolo delle donne nelle fantasie di
complotto e nelle tribù del cospirazionismo, in primis dentro QAnon. Wu
Ming 1 introduce un importante intervento diSelene Pascarella, giornalista e criminologa, autrice dei libriTabloid InfernoePozzi(entrambi editi da Alegre) e dell'inchiesta in tre puntate«I satanisti ammazzano al sabato».

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La Q Di Podqast - Seconda puntata:«Questioni di metodo»

21 Aprile 2021 ore 12:41

Dopo la prima puntata intitolata«Magia», dove a conversare con WM1 c'era Mariano Tomatis (scrittore, mago, storico e critico dell'illusionismo), ecco la seconda, «Questioni di metodo», con Luca Casarotti, musicista e critico musicale, oltreché giurista e in quella veste coordinatore del Legal Team della Wu Ming Foundation.

Nelle cinque puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore di La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema (Edizioni Alegre, Roma 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso, la cui influenza e il cui aiuto sono stati fondamentali.
Credits per la sigla:
Alessio Melandri (grafica)
Florian Cramer (voce)
Fabrizio P. Belletati (musica)

Colonna sonora:
Bix Beiderbecke,«For No Reason At All In C»
Bix Beiberbecke,«In A Mist»

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La Q di Podqast - Prima puntata:«Magia»

31 Marzo 2021 ore 07:57

Nelle cinque puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore diLa Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema(Edizioni Alegre, Roma 2021), approfondirà i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso, la cui influenza e il cui aiuto sono stati fondamentali.

La prima puntata si intitola«Magia». A conversare con WM1 c'è il torineseMariano Tomatis, scrittore, storico dell'illusionismo e«iniettore di meraviglia».

Credits per la sigla:
Alessio Melandri(grafica)
Florian Cramer(voce)
Fabrizio P. Belletati(musica)

Colonna sonora:
Bix Beiderbecke,«For No Reason At All In C»
Bix Beiberbecke,«In A Mist»

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