Semicerchio, LXXIV. Zone di conflitto, contatto, traduzione, cura
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Per chi segue il mondo delle aste è divertente notare come la sfida tra collezionisti - per aggiudicarsi i pezzi più rari e pregiati - sia diventata anche una sfida tra Case d’aste, per chi riesce ad avere tra i propri lotti le vetture più prestigiose e in grado di fare notizia. Ormai da alcuni anni, in California, in occasione di uno degli eventi più importanti per il mondo delle classiche - il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach - si ritrovano faccia a faccia le potenze delle vendite all’incanto: RM Sotheby’s, Broad Arrow e Gooding Christie’s. Saranno infatti impegnate contemporaneamente, per un’abbuffata di capolavori a quattro ruote che potrebbe provocare la sindrome di Stendhal anche ai più scafati frequentatori.
La Daytona Coupé di Carroll Shelby in persona
L'evento di Gooding Christie’s, che si terrà il 14 e 15 agosto presso il Parc du Concours, è giunto alla ventitreesima edizione e anche quest’anno non mancano automobili da sogno, con un parterre equamente distribuito dai primi anni del 900 fino a oggi. La regina dell’asta sarà senza dubbio la Shelby Cobra Daytona Coupé del 1964 appartenuta dal 1975 al 1998 a Carroll Shelby in persona, l'unico esemplare mai posseduto dal suo creatore. Con soli sei esemplari costruiti, è anche un’auto estremamente rara che, nel caso di questo esemplare, ha gareggiato dal 1964 al 1968 prima di finire in Giappone, dove era stata trasformata in auto stradale quando, negli anni 70, fu individuata e riportata negli USA. La stima è “in excess of 25.000.000 $” e non c’è bisogno di aggiungere altro.
Anni 60 da corsa con Ferrari e Porsche
C’è un’altra auto da corsa tra i lotti all’asta che non ha bisogno di presentazioni: è una Ferrari 250 P del 1963 con un pedigree sportivo di tutto rispetto fatto di un secondo e un terzo posto, rispettivamente alla 12 Ore di Sebring e alla 24 Ore di Le Mans. Utilizzata anche dal team N.A.R.T. di Luigi Chinetti e da quasi 40 anni parte di una delle più importanti collezioni Ferrari del Nord America, la sua storia è documentata dall’esperto Marcel Massini ed è presente in numerose autorevoli pubblicazioni e, con una valutazione tra i 15 e i 20 milioni di dollari, è un altro dei pezzi più pregiati. Rimanendo negli anni 60, c’è una spettacolare Porsche 907 “coda lunga” del 1968, che può vantare una vittoria alla 24 ore di Daytona del 1968 e un secondo posto alla 100 Km di Monza dello stesso anno. Il suo motore originale - un otto cilindri boxer Tipo 771 da 2.2 litri per 270 CV - è stato ritrovato e ripristinato nel 2010 insieme al cambio, e oggi è pronto a ruggire nei principali eventi storici riservati ai prototipi: per poterlo fare, però, bisogna prima mettere in conto tra i 4,5 e i 5,5 milioni di dollari. Il premio per la rarità però spetta di diritto alla Ferrari Dino 206 S Berlinetta del 1966, in quanto, dei 18 esemplari completati, solo tre furono carrozzati come Berlinetta e, essendo l'ultimo completato, il telaio 014 offerto all’asta a Monterey occupa un posto unico. Anche in questo caso, si tratta di una vettura da corsa schierata dal leggendario North American Racing Team (N.A.R.T.), che ha gareggiato nelle più importanti competizioni di durata del mondo, tra cui Le Mans, Sebring e Daytona nella categoria 2 litri, essendo spinta da un V6 di 1.986 cm³ da 220 CV. La stima degli esperti di Gooding Christie’s è una cifra compresa tra i 3,5 e i 5 milioni di dollari.
Maserati e Porsche che hanno fatto la storia
Come al solito, sono troppe le auto meritevoli di attenzioni per poterle menzionare tutte, ma ci proveremo lo stesso, dividendole per categorie: iniziamo con tre splendide “barchette” da corsa, ovvero una Maserati Tipo 61 “Birdcage” del 1959, guidata anche da Ken Miles, un’altra Maserati, una 200 SI del 1957 e una Porsche 550A Spyder del 1958 con una carriera sportiva in Austria (condita da record di velocità e vittoria nel campionato nazionale, classe 1.5 litri) e una seconda vita negli USA. Rimanendo in casa Porsche, troppo bella per non parlarne, a Monterey ci sarà anche una 910 del 1967, in condizioni strepitose e ormai una veterana dei principali eventi riservati alle classiche, da Le Mans Classic a Goodwood Revival.
Due Vector, una LM002 e l’auto Hot Wheels
Tra le “stranezze”, addirittura una coppia di Vector, la sportiva americana anni 80 tanto rivoluzionaria quanto sfortunata: c’è l’unico esemplare spider, una Avtech WX-3R realizzata nel 1993, con il suo V8 biturbo da 6.0 litri interamente di alluminio e 625 CV, ma anche una M12 del 1996 spinta da un V12 Lamborghini e prodotta solamente in 14 esemplari. Si fa sicuramente notare anche la Lamborghini LM002, qui rappresentata da un esemplare del 1988, a carburatori, nella rara tinta Blu Acapulco e con l’autografo del mitico collaudatore Valentino Balboni sul cruscotto. La più originale del gruppo però è una Pontiac Firebird del 1970 realizzata in esemplare unico sulla base di un design destinato a un modellino Hot Wheels.
Dall’Autobahn ai rally, fino ai giorni nostri
Per chiudere, un trittico senza nessun legame tra loro, se non il fatto di essere, nel loro genere, auto iconiche: la prima è la capostipite delle feroci berline Mercedes regine dell’Autobahn, la mitica E500 sviluppata insieme alla Porsche, con un esemplare del 1994 in allestimento Limited e soli 50.158 km. Proseguiamo con una Lancia Rally 037 del 1983 in allestimento e con livrea da corsa, quella con cui ha partecipato al Campionato Spagnolo Rally: nel corso della sua vita ha avuto solo due proprietari. La più moderna - ha solo 2 anni di vita - è una Ferrari 812 Competizione con oltre 140 mila euro solo in optional, dai sedili da corsa tipo Daytona ai cerchi di carbonio. Una di 999 esemplari prodotti, è stimata tra i 2 e i 2.4 milioni di dollari.
















La casa d'aste Broad Arrow organizza la sua tradizionale vendita in occasione della Monterey Car Week trasferendo la sede dal Monterey Jet Center al Quail Golf Club di Carmel, in California. L'appuntamento, giunto alla ventitreesima edizione, è per il 13 e 14 agosto 2026 (con il 12 giornata di preview). Il lotto include circa 185 vetture, tra classiche pre e post belliche, auto da competizione, rare supercar e youngtimer.
Il capolavoro di Maserati
Tra le vetture più significative figura una Maserati A6GCS del 1954 (stimata tra 2,1-2,5 milioni di euro), vettura ufficiale di fabbrica guidata in gara da Luigi Musso, contributo decisivo al titolo italiano Maserati nella classe Sport Internazionale di quell'anno. Il telaio, il venticinquesimo di 52 esemplari costruiti, ha corso per decenni alla Mille Miglia Storica e ai Monterey Historics, ed è stato premiato al Pebble Beach Concours d'Elegance del 2014.
Carrellata di cavallini
In ogni asta che si rispetti non possono mancare le vetture di Maranello. Il catalogo di Broad Arrow include una carrellata di modelli capaci di far battere il cuore ai collezionisti più raffinati. Fra questi una Ferrari 275 GTB/4 del 1967 (2,8-3 milioni di euro), una 275 GTB Alloy del 1966 (2,4-2,6 milioni di euro), una 575 GTZ by Zagato (1-1,3 milioni), una Dino 246 GTS del 1973 (528.000-616 mila euro)
L'universo Porsche
Il capitolo Porsche più antico è affidato a una 356 Porsche-Sauter del 1951 (1,6-1,9 milioni di euro), presentata come anello di congiunzione tra la Porsche numero 1 e la America Roadster. Segue una 924 Carrera GTR del 1981 (528-723 mila euro), vettura da competizione realizzata in soli 17 esemplari, gestita dal team Brumos e vincitrice di classe a Le Mans. Chiude il trittico una 959 Komfort del 1988 (2,3-2,6 milioni di euro), uno dei 266 esemplari realizzati per il mercato tedesco.
Gli altri modelli
Tra le altre vetture del catalogo meritano una menzione una Lamborghini Miura P400 S del 1968 (2,8-3,2 milioni), una Shelby 427 Cobra del 1966 (2-2,2 milioni), una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing Coupe del 1955 (1,6-1,9 milioni), una BMW 507 Series II del 1958 (1,5-1,8 milioni) e una Aston Martin DB4 Series V Convertible del 1963 (967 mila-1,2)
La prima gara di Senna
Non manca un pezzo di storia della Formula 3: un Ralt RT3 del 1982 (440.000-616.000 euro), la monoposto con cui Ayrton Senna conquistò pole position, vittoria e giro veloce a Thruxton, nel suo debutto assoluto in categoria. Restaurata con cura, è considerata l'unica F3 sopravvissuta guidata dal pilota brasiliano.















Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.3 è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 10:15 italiane del 4 agosto 2026, 6.7 km a sud – ovest di Pisa, ad una profondità di circa 8 Km.
Nell’ora successiva al terremoto sono state registrate 5 repliche, tutte di magnitudo inferiore a 2.0.
Di seguito la tabella con i Comuni entro 20 km dall’epicentro:
La zona interessata da questo terremoto è caratterizzata da pericolosità sismica media, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.
Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area non sono avvenuti forti terremoti. Il più forte terremoto registrato in questa parte della Toscana è l’evento di Orciano Pisano del 14 agosto 1846 di magnitudo stimata pari a Mw 6.0. Più recentemente possiamo ricordare l’evento del 19 ottobre 2013 di M 3.4 localizzato lungo la costa pisana.
Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area interessata da questo terremoto è caratterizzata da sismicità prevalentemente lungo la costa tra Pisa e Livorno.
La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al V grado MCS.
Dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai 1868 questionari inviati al sito www.hsit.it, in continuo aggiornamento, notiamo che l’evento di questa mattina è stato risentito in un’area molto estesa, in particolare nelle province di Pisa, Livorno, Lucca, Firenze e La Spezia con valori di intensità fino al IV grado MCS. Il terremoto è stao risentito anche a Genova e Bologna con valori di intensità fino al IV grado MCS.
Licenza
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Iscrizioni alle prove di ammissione per il corso di laurea triennale in Design, tessile e moda dell’Università di Firenze. Il bando definisce il percorso di accesso per i futuri studenti. Terza prova (9 settembre): iscrizioni aperte fino al 27 agosto!
Iscrizioni alle prove di ammissione per il corso di laurea triennale in Design, tessile e moda dell’Università di Firenze. Il bando definisce il percorso di accesso per i futuri studenti. Terza prova (9 settembre): iscrizioni aperte fino al 27 agosto!
Il tempo vola quando ci si diverte e si mangia bene :
Sleppa spegne le sue prime 3 candeline e per festeggiare questo traguardo speciale non potevamo scegliere partner migliori. Siamo orgogliosi di annunciare una collaborazione d’eccezione con la Milano Pizza Week e la prestigiosa guida 50TopPizza.
Il 15 luglio, il locale si trasforma per una serata dedicata interamente alla condivisione, alla buona musica e, ovviamente, alla regina della serata: la pizza.

La Formula della Serata
Si stravolgeranno le regole le regole per una notte: la sera del 15 luglio, il locale non effettuerà il consueto servizio a cena. Vogliamo che lo spazio sia totalmente libero per festeggiare insieme a voi, senza barriere, in un’atmosfera informale e dinamica.

Cosa vi aspetta?
Pizza a portafoglio in OMAGGIO per tutti gli ospiti.
Prosecco per brindare insieme al nostro compleanno.
DJ Set esclusivo per accompagnare la serata con il giusto ritmo.

Programma dell’evento
Segnate la data e preparatevi, ecco il timing della festa:
Dalle 19:00: Si aprono le danze! Inizia il flusso di pizze a portafoglio, calici di bollicine e musica.
Ore 22:00: Momento clou della serata con il taglio della torta per celebrare i 3 anni di Sleppa.
Fino alle 22:30: Si continua a brindare e festeggiare insieme.
Sarà un’occasione unica per incontrarsi, scambiare due chiacchiere e celebrare il percorso insieme a voi che avete sostenuto SLEPPA fin dal primo giorno.
Non mancate: il 15 luglio, venite a brindare !!
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C’è un nuovo motivo per fare un salto a Milano Sesto quest’estate.
Ha aperto Jurassic World: The Experience, la grande esperienza immersiva ufficiale dedicata alla celebre saga cinematografica che trasporta i visitatori nel mondo di Isla Nublar, tra dinosauri a grandezza naturale, scenografie spettacolari e ambientazioni ispirate ai film.
Dopo aver conquistato città come Londra, Madrid e Bangkok, l’esperienza arriva per la prima volta in Italia e sceglie MilanoSesto, a Sesto San Giovanni, come unica tappa italiana. L’evento sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.

Un viaggio nel mondo di Jurassic World
Non si tratta di una semplice mostra. Jurassic World: The Experience è un percorso immersivo che permette di entrare nelle ambientazioni iconiche della saga cinematografica, incontrando dinosauri animatronici a grandezza naturale e ricostruzioni fedeli dei laboratori e delle aree del parco.
Durante la visita si attraversano alcune delle location più famose del film. Tra queste ci sono gli iconici cancelli di Jurassic World, il laboratorio di creazione dei dinosauri e la valle popolata da gigantesche creature preistoriche. Inoltre, non mancano effetti speciali, suoni e scenografie che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Un’esperienza per grandi e piccoli
L’attrazione è pensata per tutta la famiglia. I bambini potranno osservare da vicino dinosauri come il Triceratopo, il Velociraptor e il maestoso Tyrannosaurus Rex, mentre gli adulti ritroveranno le atmosfere della saga cinematografica iniziata con Jurassic Park.
Grazie agli animatronici, agli effetti sonori e alle installazioni interattive, la visita permette di vivere un’avventura che va oltre la classica esposizione museale. Per questo motivo è una delle esperienze più attese dell’estate nell’area milanese.

Dove si trova e quando visitarla
Jurassic World: The Experience è allestita nell’area MilanoSesto, in viale Italia 576 a Sesto San Giovanni.
Per prenotare è possibile consultare il sito ufficiale dell’esperienza:
https://jurassicworldexperience.com/it/
Credits Photo
sito Jurassicworldexperience.com
Info Milano
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Una serata di danza, arte e trasformazione
Tre quadri, nove performance e decine di artiste in scena per raccontare la forza della rinascita femminile. Domenica 21 giugno il Teatro del Borgo di Milano ospita “Donne in Rinascita”, la rassegna di Metiss’Art dedicata al valore delle donne attraverso la danza e la ricerca artistica.
Milano 17 Giugno 2026 – La rassegna di danze etniche e danze di ricerca ideata e realizzata dalle insegnanti e dalle allieve di Metiss’Art propone una riflessione artistica sul percorso di crescita, consapevolezza e trasformazione delle donne attraverso il linguaggio universale della danza.
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In un momento storico in cui il tema dell’empowerment femminile è sempre più centrale nel dibattito culturale e sociale, la rassegna offre uno spazio di espressione e condivisione dove il corpo diventa strumento di racconto, memoria e rinascita.
Lo spettacolo si sviluppa in tre quadri narrativi che accompagnano il pubblico in un percorso di crescita e trasformazione. Alle 19.00 prende il via “Conoscere e accogliere”, dedicato alla scoperta di sé e all’accettazione della propria identità. Alle 20.00 è la volta di “Trovare il cammino”, incentrato sulla ricerca della propria direzione e della forza interiore. La serata si conclude alle 21.00 con “Raccogliere i frutti”, celebrazione della maturazione personale e della consapevolezza raggiunta.
Sul palco si alterneranno danze persiane contemporanee, danza orientale, fusion, teatrodanza, FCBD Style, Danza Duende e altre forme espressive che, pur provenendo da tradizioni diverse, condividono la capacità di raccontare l’universo femminile nelle sue molteplici sfaccettature: fragilità e coraggio, radici e cambiamento, ascolto e determinazione.
Particolarmente significativa è la performance “Donne in Rinascita”, che dà il titolo all’intera rassegna e che si ispira a simboli e archetipi femminili legati alla trasformazione e alla rinascita. Un omaggio alla capacità delle donne di rigenerarsi, reinventarsi e costruire nuovi percorsi personali e collettivi.
L’iniziativa vuole inoltre valorizzare il contributo delle donne alla vita culturale della città, promuovendo il dialogo tra generazioni, culture e linguaggi artistici differenti. Attraverso la danza, Metiss’Art propone una visione del femminile come energia creativa, inclusiva e generatrice di cambiamento.
https://www.metissart.org/news/36615/amp-quot-donne-in-rinascita
Teatro del Borgo – Via Giovanni Verga 5, Milano
Biglietti:
Intera rassegna: 20 euro
Singolo quadro: 10 euro
Prenotazioni: info@metissart.org
DONNE IN RINASCITA
Domenica 21 giugno 2026
Dalle ore 19.00 alle ore 23.00
L'articolo Milano celebra il femminile con “Donne in Rinascita” proviene da InfoMilano.news.
Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia ancora molto basso, le previsioni di tutti gli esperti dicono che gli agenti AI diventeranno i veri “operatori” dell’automazione dei processi in azienda. Il problema è che chi dovrà gestirne la sicurezza non ha ancora l’esperienza necessaria per farsi un quadro chiaro di come questi […]
L'articolo Zscaler porta la Zero Trust nell’era degli agenti AI proviene da Securityinfo.it.
Milano accoglie una nuova location destinata a diventare uno dei punti di riferimento per
pranzi,aperitivi, eventi e serate all’aperto. Giovedì 11 giugno 2026 arriva infatti la
grande inaugurazione di Cascina Corten Milano, il nuovo spazio situato nella zona di Merlata Bloom,
una delle aree più dinamiche e in forte crescita della città.
Per celebrare l’apertura è stato organizzato un esclusivo Opening Party con ingresso su accredito e drink omaggio per gli ospiti che parteciperanno all’evento inaugurale.

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Per partecipare gratuitamente basta Accreditarsi :
https://www.infomilano.news/eventi/inaugurazionecascinacorten/
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La nuova Cascina Corten si trova in Via Pier Paolo Pasolini 3, a pochi passi dal Merlata Bloom Milano, il nuovo polo commerciale e di intrattenimento che negli ultimi anni ha trasformato completamente questa zona della città.
L’obiettivo della location è offrire un ambiente moderno immerso nel verde, perfetto per pranzi,aperitivi al tramonto, eventi aziendali, feste private, DJ set e appuntamenti estivi.
L’evento inaugurale sarà l’occasione ideale per scoprire gli spazi della nuova struttura e vivere una serata all’insegna della musica e della convivialità.
Durante la serata gli ospiti potranno partecipare a:
Una formula pensata per chi cerca nuove location a Milano dove trascorrere una serata diversa dal solito, lontano dal caos del centro ma facilmente raggiungibile.
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Per partecipare gratuitamente basta Accreditarsi :
https://www.infomilano.news/eventi/inaugurazionecascinacorten/
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Negli ultimi anni Milano ha visto nascere numerosi spazi dedicati agli eventi outdoor, ma la zona Merlata rappresenta una delle novità più interessanti del panorama cittadino.
La presenza di ampie aree verdi, la vicinanza alle principali arterie cittadine e il continuo sviluppo del quartiere rendono Cascina Corten una location con un enorme potenziale per ospitare eventi, aperitivi, festival e appuntamenti musicali durante tutta la stagione estiva.
Chi ama scoprire nuove location a Milano troverà in Cascina Corten uno spazio completamente nuovo, ideale per vivere l’aperitivo in un contesto rilassato e contemporaneo.
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CASCINA CORTEN
Via Pier Paolo Pasolini 3, Milano
L'articolo Cascina Corten apre a Milano : Giovedì 11 Giugno la grande inaugurazione proviene da InfoMilano.news.
Domenica 27 aprile, alle 17.30 al Teatro Roma di Castagneto Carducci per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, appuntamento con il concerto "Dediche" del Rasenna Jazz Messengers con Max Fantolini, pianoforte, Giulio Boschi, contrabbasso. Così come i...
"Falstaff", l'ultimo capolavoro per il teatro lirico di Giuseppe Verdi, chiuderà giovedì 24 e sabato 26 aprile, sempre alle ore 20 la stagione lirica 2024-25 della Fondazione Teatro Goldoni. Si tratta di un nuovo allestimento e coproduzione realizzato con il Teatro nazionale sloveno SNG Opera...
Una raccolta di immagini, stampe, riproduzioni, quadri e souvenir riguardanti il culto della Madonna di Montenero. È la particolare collezione della storica dell’arte Francesca Orlandi, una collezione che è diventata un catalogo unico e straordinario: si tratta di "Maria. Magnifico libro di Dio -...
Per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, giovedì 17 aprile, alle 21.15 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, "Synthesis", concerto della Contrabboschi's ensemble con Stefano Bergamaschi, tromba, Andrea Grillone, pianoforte, Gianluca Salcuni...
Appuntamento con i libri nell'ambito della Dodicesima edizione del Jazz Appreciation Month Livorno Aprile 2025, a cura del Comitato Unesco Jazz Day Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno, il Conservatorio statale Pietro Mascagni, il Club per l'Unesco di Livorno, il Museo di storia...Un’occasione di confronto sui temi caldi delle TLC, appuntamento 21 novembre ore 15:30 Dopo il seguito delle prime due edizioni, torna la Maratona delle TCL, un’iniziativa ideata da Assoprovider che punta a mettere a confronto gli operatori delle TLC. L’evento, aperto a tutti, si terrà il 21 novembre e sarà visibile sulle piattaforme Linkedin e […]
L'articolo Al via la Terza Maratona delle TLC (l’agenda e dove seguirla) proviene da Assoprovider.
dal 18 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
al 19 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
24hrs Palestine

24hrs/Palestine è un programma radiofonico plurilingue che, attraversando differenti geografie e fusi orari, intende far sentire un coro eterogeneo di voci unite nella solidarietà con il popolo palestinese. Nel corso di 24 ore, ci riuniremo in spazi fisici e nell'etere con l'obiettivo di ascoltare, da persone e realtà di tutto il mondo, le necessità e le possibilità della solidarietà anticoloniale da prospettive locali. La Palestina è una terra che ci spinge e ci ispira ad agire, a pensare e a partecipare ad un internazionalismo capace di interrogarsi a ogni latitudine sulle interconnessioni e sulla solidarietà. La situazione a Gaza è misura della giustizia, ovunque nel mondo. La trasmissione inizia domenica 18 febbraio alle 12:00 (fuso orario palestinese, ore 11:00 in Italia), proponendo interventi da Santiago ad Algeri, da Nouméa a Helsinki, da Casablanca a Kampala, da Beirut a Montreal, da Bandung a Parigi, dal Cairo a Teheran, Betlemme, Ramallah, Città del Capo a Londra, Tunisia, Ucraina, Italia e India, per culminare alle 12:00 di lunedì 19 febbraio in Palestina. Connettendo una rete di stazioni radio indipendenti …

Anche se il quadro del conflitto in Medio Oriente si presenta estremamente articolato e complesso, nonché foriero di pericolose escalation, è impossibile non osservare come l’Asse della Resistenza – ed in particolar modo l’Iran ed Hezbollah – abbia sinora mostrato una grande capacità di gestione strategica e tattica del conflitto, calibrando con grande attenzione ogni mossa. Ragion per cui ha destato non poco stupore il molteplice attacco iraniano dell’altro giorno, proprio perché sembra essere una rottura di quella capacità di equilibrio sinora manifestata. Ma è davvero così?
Consideriamo innanzi tutto gli aspetti principali dell’attacco. Ad essere stati colpiti sono obiettivi ostili in Siria (ISIS) ed Iraq (Mossad), due paesi più che amici, e Pakistan (Jaish Ul-Adl), un paese con cui Teheran ha buoni rapporti – in questi giorni, era addirittura programmata una esercitazione navale congiunta.
Di là dal fatto che l’Iraq, e soprattutto il Pakistan, abbiano protestato in modo significativo, cosa peraltro quasi obbligata sotto il profilo politico-diplomatico, resta il fatto che questi attacchi sono stati portati a termine senza che vi fosse un tentativo di reazione; infatti in alcun caso è stato attivato il sistema di difesa anti-missile. Ciò significa che, certamente per quanto riguarda la Siria (e quindi la Russia) ed il Pakistan, i paesi sul cui territorio si trovavano i bersagli sono stati preavvertiti. Per quanto riguarda l’Iraq, il cui governo sicuramente era stato allertato, c’è da aggiungere una ulteriore considerazione: i missili balistici utilizzati hanno compiuto un volo di oltre 1200 km, poiché sono stati volutamente lanciati da una posizione lontana, nel sud dell’Iran, laddove trovandosi il bersaglio nel kurdistan iracheno sarebbe stato assai più semplice colpire a partire dall’omologa regione iraniana.
Questa scelta ha avuto un doppio valore, politico e militare, ovvero dimostrare la capacità iraniana di colpire con grande precisione ed a grande distanza (messaggio rivolto soprattutto ad Israele), ma anche che i sistemi di intercettazione e difesa anti-missile statunitensi, largamente presenti sia in Iraq che in Siria, sono stati colti di sorpresa/bypassati.
Per quanto riguarda l’attacco alla base del Mossad ad Erbil, va aggiunto che (nonostante la regione del kurdistan iracheno sia una enclave largamente autonoma, e fortemente legata sia agli USA che ad Israele) è evidente che ha mostrato anche la capacità di penetrazione dell’intelligence di Teheran.
La questione dell’attacco sul Belucistan pakistano, alla luce della forte reazione di Islamabad, appare più complessa, ma anche qui – oltre alla mancata attivazione delle difese anti-missile – va tenuto conto della particolare natura dello stato pakistano, al cui interno sicuramente agiscono poteri (interni ed esterni) anche assai diversi e conflittuali. Le forze armate, ed i servizi segreti (ISI), sono molto ben collegati con gli Stati Uniti, sin dai tempi della guerriglia anti-sovietica in Afghanistan, ma anche abbastanza permeati da influenza fondamentaliste islamiche, mentre il governo (anche in funzione anti-indiana, storicamente filo russa) ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Washington. Vale appena la pena di ricordare come, proprio su mandato statunitense, sia stato liquidato il presidente scomodo Imran Khan… È assai probabile, quindi, che alcune delle forze interne non abbiano gradito la mossa iraniana, ed abbiano imposto una reazione adeguata. È di oggi la notizia che il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi mirati contro i “nascondigli terroristici” in Iran; specularmente a Teheran, Islamabad ha dichiarato che rispetta la sovranità dell’Iran, e la sua è una azione esclusivamente antiterroristica. Ed anche in questo caso, le difese iraniane non sono state attivate…
Tornando quindi alla questione iniziale, se siamo di fronte o no ad un venir meno della moderazione iraniana, aggiungendo al quadro la rivendicazione dell’attacco a due navi israeliane nell’Oceano Indiano, ma anche l’assenza di mosse dirette contro gli USA, credo si possa affermare che siamo di fronte a qualcos’altro.
L’Iran ha davanti a sé grandi prospettive, derivanti non solo dagli stretti rapporti con la Russia e la Cina, entrambe capofila della spinta al multipolarismo, ma anche dai grandi vantaggi che la sua posizione geografica strategica offre nella prospettiva dei corridoi euroasiatici. Non ha pertanto interesse ad arrivare allo scontro con gli Stati Uniti, e preferisce di gran lunga esercitare – come sta efficacemente facendo – una forte pressione finalizzata ad espellerne le basi militari dalla regione, senza arrivare al conflitto aperto. Ma, al tempo stesso, e proprio nella prospettiva di cui prima, avverte sia la necessità di affermare il proprio ruolo di potenza regionale di primo piano, sia che sono maturate le condizioni interne ed internazionali perché ciò avvenga.
In questo senso, la mossa iraniana va letta come un segnale alle altre potenze regionali – Arabia saudita e Turchia innanzi tutto – nonché allo storico nemico israeliano, perché comincino a misurarsi con l’idea che l’Iran (a più di quarant’anni dalla rivoluzione khomeinista), non solo non è liquidabile né emarginabile, ma è un soggetto geopolitico con cui devono fare i conti, e con cui è meglio cercare una pacifica convivenza piuttosto che inseguire il sogno di rovesciarne il governo. Vedremo chi e come recepirà il messaggio.

L'articolo CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA proviene da Giubbe Rosse News.
25 giugno 2022
alle ore 18.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
FOGS OF WAR

La guerra tra Russia e Ucraina, oltre al tradizionale confronto armato sul campo, vede emergere lo scenario della cyber-guerra. Uno scontro "a distanza" con armi e tecnologie inedite, che colpiscono non solo sul fronte e coinvolgono la sfera economica e quella dell'informazione dei paesi interessati al conflitto.
Quanto sappiamo realmente di questa guerra? Come si muovono i governi, i generali, le pedine? Come si muove l'Italia in questo scenario?
LOST, con l'aiuto di UNIT Hacklab, propone un incontro su questi temi per diradare un po' delle nebbie che ricoprono le guerre contemporanee.
non esiste più la trusted-zone: la leva obbligatoria del cellulare in tasca
lavoratori della cyberwar (pen-tester): difensivi, oppure offensivi (in fondo è lo stesso)
AI warfare: la cibernetica e cyber come si intende negli attacchi informatici
1 luglio 2022
alle ore 19.30
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

A un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece stava iniziando il bordello...
A seguire: a tavola assieme
Prenotazioni cena: tel 348 055 9421
email: arci.traverso@gmail.com
Trattoria Popolare ARCI Traverso
Via Ambrogio Figino 13, Milano
20 marzo 2022
alle ore 16.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

Dopo due anni LOST torna con un incontro in presenza.
Era proprio il 15 marzo 2020 quando sospendemmo un incontro con tracking.exposed sulla profilazione di pornhub (questo qui), ed era proprio il 15 marzo 2020 che iniziammo "la radio".
A distanza di due anni cerchiamo di riprendere il ragionamento materialmente presenti e con un testo che raccoglie, aggiornati, alcuni pezzi delle trasmissioni.
Nel frattempo molte cose sono successe, ad un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece correva veloce, per non perdersi e non farsi confondere troppo vale la pena di ripercorrere i propri passi.
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Il virus Covid-19 si presenta nel 2020, la sua diffusione, grazie ai ritmi dello scambio globale di persone e merci, ne determina la diffusione su tutto il Pianeta. L'epidemia ha creato occasioni di confronto e obbligato all'ascolto di punti di vista molto diversi, mettendo alla prova diverse chiavi di lettura e quadri interpretativi sia sugli assetti generali che su quelli particolari. Queste testimonianze concrete di resistenza e di coscienza critica sono state trasmesse …
Presentazione e chiacchiere su cisti.org, uno spazio digitale liberato, un server scapestrato e autogestito.
assemblea dell'istanza mastodon.cisti.org
a seguire cena condivisa e proiezione cortometraggi tematici a cura dell'hacklab underscore_to

Tre giorni di incontri e dibattiti (con tanti contenuti) per esplorare insieme l'ecosistema digitale.
Proveremo, insieme, ad andare a fondo su temi come la sicurezza, la privacy e l'ecologia. Spesso ci sembrano parole vuote e prive di significato dato che vengono quotidianamente abusate perché accattivanti e alla moda.
Non ci vogliamo accontentare di riempirci soltanto la bocca con queste parole, ma vogliamo capirle: comprendere cosa si portano dietro e quali implicazioni hanno per noi; indagare la relazione tra questi concetti, le nostre vite, quello che studiamo e che ci piace. Ci fanno orrore le macchine chiuse, per questo non vogliamo dare solo delle risposte, ma discuterne assieme e confrontarci per aprirle e vedere come funzionano!
by Gustavo Gus 19/11 h16-18 - aula D
Scopriamo Tor, uno strumento per poter navigare in modo sicuro ed anonimo, usato tutti i giorni per usare la rete in sicurezza combattendo il tracciamento e la censura. Ne Parleremo con il leader del community team del Tor Project.
by Hacklab Underscore Torino 20/11 h16-18 - aula B
Vi portiamo a spasso per un giretto dietro le quinte della società del controllo, provando con mano vie di fuga digitali e tecniche di autodifesa.
Non forniremo soluzioni facili o magiche, non siamo venditori di pentole, toccherà accendere il cervello, respirare, sbagliare, darsi il tempo di capire, portarsi i compiti a casa.
Daremo un'infarinatura su queste tematiche a nostro avviso sempre più importanti nella nostra società, dove gli ingredienti saranno paranoia quanto basta e uno spazio conviviale dove poter riprendere consapevolezza degli strumenti digitali, cercando di usarli evitando di fare male a noi stessi e ai nostri simili.
by Le Dita nella Presa da Radio Onda Rossa h16-17.30 21/11 - aula B
Si dice che la digitalizzazione inquina meno della carta. Sara' vero? Tiriamo fuori il nostro approccio hacker (cioè curioso e irrispettoso delle verità calate dall'alto) e andiamo a vedere quanto c'e' di vero in questo luogo comune. Usiamo la metodologia della Life Cycle Analysis, quindi consideriamo gli oggetti tecnologici in maniera integrata con la società in tutte le loro fasi: da dove viene la materia prima per fare i telefoni? Chi li produce? e quando non funzionano più che fine fanno? E se volessimo fare un dispositivo più sostenibile, come potremmo fare?
Il dibattito parte da una serie di trasmissioni di approfondimento andate in onda su Radio OndaRossa nell'ultimo anno.
by StakkaStakka da Radio Black Out 21/11 h18.30-19 - aula B
Grandi sorprese e ricchi premi!

Siete tutti invitati ai festeggiamenti per la riapertura dei laboratori del Gabrio!
Vogliamo farvi conoscere i collettivi nati in questi 5 anni di occupazione di via Millio, condividendo con voi il frutto delle nostre gioie e fatiche, con esposizioni, attività aperte e dimostrazioni pratiche.
Vi aspettiamo al secondo piano con il bar e un buffet offerto dai vari collettivi, il tutto condito con Dj set a cura di Black Dynamite Trio, e dalle 17.30 concerti con Vandisky, Yuma e Muddy Mama Davis.
Collettivo Orto Gila arti grafiche Gabrio school of music Hacklab Cinespritz Microclinica
Dentro e fuori dalle stanze del nostro bellissimo hacklab metteremo a disposizione le nostre menti migliori per chiacchere e divertimento.
Cosa sono? Delle piccole presentazioni di dieci minuti su un argomento a scelta. Tutti potranno segnarsi e prendere uno spazio per raccontare un progetto su cui stanno lavorando o un idea o quello che vi pare. Abbiamo già qualche asso nella manica!
Avremo una presentazione su mastodon e social network che potrebbe durare un po' più di dieci minuti.

Lunedì 19 Novembre alle ore 21.00~ presso il CSOA Gabrio in via Millio 42.
Se non potete essere presenti con noi alla serata sintonizzatevi su #stakkastakka sulle libere frequenze di radio blackout tra le 13.00 e le 15.00 per una diretta con i redattori.
La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non).
Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di etico (frutto di interpretazione) in questo numero.