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Narrazioni mutanti del XXI secolo

15 Ottobre 2026 ore 22:00

di Paolo Lago

Alberto Casadei, Narrazioni mutanti. Sulla letteratura italiana del XXI secolo, Mimesis, Milano-Udine, 2026, pp. 263, euro 24,00.

Sono svariate le definizioni utilizzate negli ultimi anni dalla critica letteraria per inquadrare molti romanzi contemporanei che formalmente si presentano come ibridi, multiformi, ipertrofici, ambiziosamente onnicomprensivi: opera mondo, romanzo massimalista, romanzo globale, romanzo-saggio, metaromanzo sterniano, metaromanzo menippeo, romanzo-reportage, romanzo dell’Antropocene e via di seguito. Alberto Casadei, nel suo recente saggio uscito per Mimesis, parla in modo suggestivo di “narrazioni mutanti” per sondare, tramite la sua rigorosa lente critica, alcune narrazioni italiane contemporanee che, indubbiamente, si presentano come forme ibride, cioè aperte non solo a una pluralità di stili e di registri ma anche a svariati generi assai diversi fra loro. L’ibridazione formale riflette anche una importante ibridazione contenutistica che lo studioso inquadra soprattutto nella categoria del weird. Se, generalmente, si è sempre ascritto il weird al territorio del “fantastico-soprannaturale”, è soprattutto grazie all’analisi di Mark Fisher che lo si può riconoscere anche in opere che indagano aspetti del tutto realistici, al di fuori di una ristretta categoria di genere. È in questo solco che si inscrive la ricerca di Casadei: indagare il weird fuori dalla ristrettezza etichettatoria dei generi per poterlo ritrovare in narrazioni di impianto realistico. È così che si può parlare, come fa lo studioso, di “realismo weird e sincretico”.

Leggendo le pagine del saggio emerge, a mio avviso, un altro aspetto importante della narrativa contemporanea: quello, cioè, di apparire “ibrida” e “mutante” anche perché si pone, rispetto a trenta o quarant’anni fa, in una relazione assai più stretta con l’universo audiovisivo. La contemporanea pervasività di quest’ultimo fa sì che la narrativa odierna tragga spunto in maniera significativa da film e serie TV in cui si ritrova questo stesso “realismo weird e sincretico” di cui parla lo studioso. Casadei cita i film di Yorgos Lanthimos, Twin Peaks di David Lynch o una serie come Black Mirror “che rappresentano, nella loro eterogeneità, un campionario di «stranezze» classificabili secondo una scalarità” (p. 10). Certo, gli autori contemporanei non traggono ispirazione soltanto dal cinema e dalle serie TV degli ultimi anni ma anche da opere ormai considerate dei ‘classici’ del cinema come i film di Tarkovskij, di Herzog, di Fassbinder, quelli comico-surreali dei Monty Python o quelli pulp di Tarantino. Discutendo di romanzi italiani contemporanei lo studioso fa spesso riferimento a questa e ad altra cinematografia; i confini fra cinema e letteratura perciò oggi sono più labili che in passato: film e serie TV possono essere fonti di ispirazione per chi scrive nello stesso identico modo in cui può esserlo un romanzo, più o meno ‘classico’ che sia. Quindi, è diventato assai più frequente incontrare nella struttura narrativa di un romanzo un ‘montaggio’ di tipo cinematografico o dei personaggi e situazioni che rimandano inestricabilmente all’universo audiovisivo. Le narrazioni sono “mutanti” anche per questo: perché tendono sempre di più a possedere caratteristiche di tipo cinematografico senza per forza appartenere al classico genere della sceneggiatura.

Prima di addentrarsi nell’analisi di alcuni romanzi (iper)contemporanei, Casadei traccia una cronistoria dello spaccato letterario e sociale italiano degli ultimi anni chiedendosi, dapprima, se esiste un “Grande romanzo italiano contemporaneo”. A partire dal dopoguerra fino a oggi gli esempi sono svariati. Si può pensare a Il Gattopardo (postumo, 1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un grande romanzo che offre personaggi e frasi memorabili ma anche al Partigiano Johnny (postumo, 1968) di Beppe Fenoglio che fonde cronaca e modalità epiche. Altrimenti si può pensare a un efficace affresco dell’Italia del boom economico come Fratelli d’Italia (da leggersi nella prima versione del 1963) di Alberto Arbasino, a diversi romanzi di Paolo Volponi o a La Storia (1974) di Elsa Morante ma anche all’opera mondo (seguendo una definizione offerta da Franco Moretti) Horcinus Orca (1975) di Stefano D’Arrigo. Eppure – osserva Casadei – l’esempio più significativo di Grande romanzo italiano di quegli anni si può trovare in Petrolio di Pier Paolo Pasolini, pubblicato postumo nel 1992, in un momento estremamente diverso da quei primi anni Settanta in cui era stato concepito e scritto. In esso, l’incompiutezza programmatica si fonde a quella accidentale, dovuta al tragico assassinio dell’autore, e delinea un metaromanzo di matrice menippea che aspira ad affrescare, anche per mezzo dell’allegoria, la realtà sociopolitica degli anni Settanta, un “Satyricon moderno”, secondo la stessa definizione di Pasolini, che si riallaccia in modo diretto al grande affresco dell’età neroniana delineato da Petronio. Vista poi la sempre maggiore importanza del cinema e dei film nella società non solo italiana del dopoguerra, si può pensare che alcune significative opere cinematografiche possano svolgere la funzione di un “Grande romanzo italiano” nella rappresentazione del paese e della contemporaneità. Lo studioso ricorda allora giustamente capolavori come La dolce vita (1959) di Federico Fellini o Il sorpasso (1962) di Dino Risi fino a prendere in considerazione, negli ultimi anni, il cinema di Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana e Paolo Sorrentino.

L’analisi di Casadei abbraccia anche lo spaccato sociale italiano sondando il terreno che dovrebbe preparare i lettori, vale a dire la scuola. Bisognerebbe “procedere a una drastica selezione dei contenuti formativi essenziali per saper leggere consapevolmente qualunque tipo di testo, esaltando le capacità di confronto” (p. 65) in un universo in cui si abbia piena consapevolezza della multietnicità, vista come una “condizione irreversibile”; ma ciò comporterebbe un “cambiamento di mentalità, che deriva dalla piena comprensione dei diritti e dei doveri, personali e collettivi” (p. 66), un cambiamento dal quale siamo oggi purtroppo assai lontani in questo paese, visti anche i recenti provvedimenti del governo in merito a scuola e immigrati. In un momento in cui i booktoker, cioè gli influencer nel settore dei libri, sono assai più seguiti di qualsiasi sito letterario tradizionale, i giovani “nativi digitali” sono sempre meno propensi a leggere ciò che gli viene proposto da “voci autoritative di vecchio stampo” (fra cui la scuola) e sempre più pronti a crearsi un proprio canone personale. Neppure i modelli plasmati dai premi letterari sono più di tanto autorevoli in una contemporaneità dominata da una “cultura crossmediale costante” che viene rafforzata dai social; ormai, il circuito editoria-critica /ricezione-scuola, che poteva valere fino agli anni Settanta, è entrato definitivamente in crisi.

Prima di passare alla seconda parte del suo lavoro, in cui centrale appare l’analisi del weird, lo studioso passa in rassegna alcune forme narrative ibride contemporanee distinguendo tra “forme semplici” e “forme stratificate”. Le prime sono tutte le elaborazioni artistiche che non ibridano componenti eterogenee ma si mantengono entro lo stesso ambito stilistico-compositivo (ad esempio una canzone, composta di testo e musica). In ambito letterario sono forme che coinvolgono generi e sottogeneri consolidati e quindi facilmente replicabili, anche dall’IA, e non problematizzano l’etica dei personaggi ponendo in maniera netta valori e disvalori (un certo tipo di fantasy, il romance, il poliziesco). Le “forme stratificate” possono essere costituite da integrazioni di forme semplici (ad esempio il video per una canzone) o da forme che si ibridano al loro interno in modo tale da non poter più essere incluse con facilità in schemi pre-esistenti. Da un punto di vista letterario si tratta di testi intrinsecamente ibridati perché nascono dalla complessa percezione del mondo mediatizzato: possono essere senz’altro “opere mondo”, cioè testi narrativi di amplissimo sviluppo che propongono una prospettiva weird in un sistema dalle connotazioni realistiche. Un peculiare caso di ibridazione nella narrativa contemporanea è offerto dalle opere di Walter Siti, romanzi-saggi o saggi ibridi che tratteggiano la società occidentale come una categoria sociologica della condizione umana, votata alla sua autodistruzione entro l’orizzonte capitalistico.

Sono diverse le narrazioni italiane contemporanee che tratteggiano situazioni assimilabili alla categoria weird inserita in un contesto realistico. Ad esempio, Le ripetizioni (2021) di Giulio Mozzi, un testo in cui, come in diverse altre sue opere, incontriamo una caratteristica tipica del realismo weird, cioè la sconnessione: le frasi e i periodi di Mozzi sono perfetti ma l’accostamento delle parti, in molti testi, risulta forzato e anche ingiustificato; come nota lo studioso, Mozzi è adesso “lo scrittore forse più radicale nel proporre testi «eterogenei» e insieme nell’invitare il lettore a confrontare le storie fittizie con le sue personali «ipotesi di realtà»” (p. 168). In Il tempo materiale (2008) di Giorgio Vasta si può riscontrare una “realtà anamorfica”, con diversi livelli di lettura, nella quale si dipana la storia dell’undicenne Nimbo e dei suoi amici sullo sfondo della Palermo del 1978, un anno significativo e potente nella formazione di molti giovani, l’anno, tra l’altro, del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. Non si tratta di un romanzo sul terrorismo e neppure di un romanzo sul 1978; quest’ultimo costituisce la base metaforica della narrazione incentrata sulle avventure di Nimbo e compagni che immaginano piccoli attentati e il rapimento di un loro compagno di classe. D’altronde, anche Wu Ming, con Ufo 78 (2022), realizza un affresco sullo sfondo di quel particolare anno, un periodo, durante il sequestro Moro, caratterizzato da una militarizzazione e da una chiusura ossessiva della società in preda al delirio della sicurezza, tanto da spingere le persone a crearsi una sorta di realtà alternativa nel cielo affollato di Ufo, un “desiderio di altrove” per fuggire dalla prigione della realtà. Un altro romanzo analizzato dall’autore, La mischia (2020) di Valentina Maini, un racconto che riguarda eventi accaduti intorno al 2007 a due gemelli figli di genitori baschi appartenenti all’ETA, appare come assemblaggio-montaggio di sequenze che non aspira a un ordine; l’ibridazione serve a creare una concezione del reale non solo fluida ma al di fuori di qualsiasi paradigma interpretativo e la narrazione deve apparire come incomprensibile. Il focus dello studioso si sposta poi non su un romanzo in particolare ma sull’intera produzione narrativa di Laura Pugno in cui si elaborano i collegamenti fra percezione conscia e lavorio subliminale in quanto il fantastico-weird, in questa autrice, riguarda in primo piano l’ambito del subliminale. Viene altresì presa in considerazione, in un excursus, l’intera produzione narrativa di Giuseppe Genna, anche se una particolare analisi viene dedicata a History (2017). L’opera di Genna offre una “rappresentazione disgregata e a volte allucinata della realtà quotidiana” (p. 210) e mira a comprendere lembi di storia recente italiana in una dimensione onnicomprensiva da “opera mondo” in cui la stessa Storia umana appare attraversata da una violenza inarrestabile.

Quali sono, allora, le “opere mondo 2.0”? Come si può estendere alla contemporaneità letteraria il concetto forgiato da Franco Moretti nel 1994 (l’ultimo testo che prende in esame è Cent’anni di solitudine del 1967)? Molti romanzi di Don DeLillo, David Foster Wallace, Roberto Bolaño, Mircea Cărtărescu possono senz’altro rientrare in questa categoria: infatti, le “opere mondo attuali sono quelle che mantengono un forte legame con la grande tradizione letteraria, ormai mondiale e non solo occidentale, ma operano per proporre una visione della realtà il più possibile sincretica, che spesso si fonda sulle acquisizioni più avanzate delle scienze […], sull’erudizione a volte illimitata, sulla ricerca degli assurdi più attraenti e inquietanti, ecc.” (p. 220). Franz Kafka e Laurence Sterne appaiono come due paradigmi importanti per le attuali opere mondo: se Solenoide (2015) di Mircea Cărtărescu, un romanzo di oltre novecento pagine, può essere considerato come un’“opera mondo kafkiana” in quanto acquisisce da Kafka e da Borges degli elementi che consentono l’oltrepassamento di una realtà decodificata attraverso l’horror, Digressione (2025) di Gian Marco Griffi appare un’ “opera mondo sterniana”, dal momento che la “digressione” stessa, nel Tristram Shandy, è uno dei modi fondamentali del racconto. Le stranezze, le incongruenze, le digressioni, le visioni di cui sono infarcite queste narrazioni non provocano una fuoriuscita metafisica dalla realtà ma una sua disgregazione in quanto unicità irreversibile. In esse, il conscio e l’inconscio, il plausibile e l’improbabile si trasformano in territori equivalenti e financo i rapporti biologico-naturali divengono weird e innaturale è perfino la stessa natura. Sono forse allora queste narrazioni, analizzate con precisione dal saggio di Casadei, a rappresentare al meglio la realtà contemporanea, che sempre più spesso ci appare irreale e frammentata all’interno di comunicazioni mediatiche in cui le atrocità più terribili sfilano di fronte ai nostri occhi come se niente fosse. L’orrore e il weird, in fin dei conti, si annidano in una quotidianità preda di una comunicazione digitale in cui – parafrasando Calvino – non si riesce più a distinguere che cosa è inferno e che cosa non lo è.

NASA to Help Unlock Mysteries of Mars’ Moons in Upcoming Mission

15 Ottobre 2026 ore 21:58

NASA is playing an important role in JAXA’s (Japan Aerospace Exploration Agency) MMX (Martian Moons eXploration) mission, to advance our understanding of Mars’ moons and build on the agency’s long history of exploring the Red Planet.

The mission aims to characterize and determine the origin of Mars’ moons Phobos and Deimos and deliver a sample of Phobos to Earth. The MMX spacecraft is targeting launch from JAXA’s Tanegashima Space Center in Japan at 3:41 p.m. EDT on Monday, Oct. 19 (4:41 a.m. JST on Tuesday, Oct. 20).

Artist's concept of JAXA's MMX spacecraft with the Martian moon Phobos and planet Mars in the background
An artist’s concept of JAXA’s MMX spacecraft during its Mars’ orbit insertion. The Martian moon Phobos, which MMX will explore and sample, is in the background.
JAXA

“The samples from MMX will bring forth paradigm-shifting science on the Mars system for generations to come, especially as NASA prepares to send the first humans to Mars,” said Nicky Fox, associate administrator, Science Mission Directorate, NASA Headquarters in Washington. “The NASA-JAXA sample curation partnership is extremely valuable, and I am proud that NASA Science is supporting MMX sample curation and will be sharing portions of these samples for study as we continue to expand humanity’s understanding of the universe for the benefit of all.”

NASA’s contributions to the mission include the Mars-moon Exploration with Gamma rays and Neutrons (MEGANE) spectrograph instrument, the Pneumatic Sampler (P-Sampler) technology demonstration, and communications and navigation support from the agency’s Deep Space Network, as well as funding United States scientists participating on the MMX science team.

Scientists have long debated the origin of Mars’ two moons. The data and samples collected by the MMX mission will help answer essential questions about the origins of these moons and the history of the solar system.

“Phobos and Deimos may be the remains of a massive impact on Mars that sent material into orbit around the planet, or they could be ancient asteroids that were captured by Mars’ gravity billions of years ago,” said Tom Statler, MMX program executive and program scientist at NASA Headquarters. “Having the answer will help illuminate that early era when Earth and the other inner planets may have been acquiring much of their water and organic compounds.”

The MEGANE (pronounced meh-GAH-nay, the Japanese word for eyeglasses) spectrograph will help scientists “see” what Phobos is made of by measuring neutrons and gamma rays emitted from the moon’s surface and determining its chemical elemental composition, which will provide important clues about its origin.

Mounted on one of the spacecraft’s landing legs, the P-Sampler is designed to collect a ground sample from Phobos. The system gathers surface material using bursts of high-pressure nitrogen gas, complementing JAXA’s C-Sampler, which will extract cores from a few inches deeper. NASA will obtain and curate about 15% of the total returned sample at the agency’s Johnson Space Center Astromaterials Lab in Houston, making it available for research for decades.

Another key part of NASA’s contribution to MMX is its scientific partnership with JAXA. NASA-supported researchers are working alongside international colleagues to help reveal the story of Phobos and will use mission data and returned samples to uncover new clues about the moon’s origin and the evolution of the Mars system.

The MMX spacecraft will arrive at Mars in August 2027 to begin its survey of the Red Planet’s two moons. After surveying Phobos in detail, the spacecraft will collect a sample of the moon’s surface no earlier than December 2028 and deliver it to Earth in 2031.

The MEGANE instrument was developed by the Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Honeybee Robotics, a Blue Origin company, developed the spacecraft’s pneumatic sampler mechanism. NASA’s contributions to the MMX mission were developed under the agency’s Discovery Program. The Discovery Program is managed by NASA’s Marshall Space Flight Center in Huntsville, Alabama, for the agency’s Science Mission Directorate in Washington.

For more information about the MMX mission, visit:

https://science.nasa.gov/mission/mmx

Karen Fox / Alana Johnson
Headquarters, Washington
240-285-5155 / 202-672-4780
karen.c.fox@nasa.gov / alana.r.johnson@nasa.gov

NASA Satellites Observe Historic 2026 El Niño

15 Ottobre 2026 ore 19:59
6 Min Read

NASA Satellites Observe Historic 2026 El Niño

This visualization compares three ocean data products, sea surface temperature anomaly, apparent visible wavelength, and sea surface height anomaly, over the same months in 2025 and 2026. Signals of El Niño in each map are highlighted with pop-up labels.
Credits:
NASA’s Scientific Visualization Studio

A phenomenon rarer than a solar eclipse and more powerful than any single storm system is unfolding this fall, and NASA is tracking it closely.

El Niño is a natural climate pattern that emerges roughly every two to seven years marked by warmer-than-normal water temperatures in parts of the equatorial Pacific. NASA scientists are keeping watch as it flips trade winds, redistributes ocean heat, scrambles rain patterns, and raises sea surface height across parts of the Pacific.

As of October, the National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) has said that there’s an 83% chance that the strongest El Niño since 1950 is currently unfolding. People around the world, including farmers, firefighters, and coastal communities, are already experiencing the effects in different ways.

Follow along with these maps as NASA tracks El Niño from its epicenter in the equatorial Pacific Ocean.

Sea surface height in flux 

Lower-than-normal sea level conditions appear blue, and higher areas are orange and red in this map, which compares the ocean in 2025 (a weak La Niña year) and 2026. The map was created using altimetry data from the Sentinel-6 satellites, which measure water height for the entire ocean every 10 days, down to fractions of an inch.
Credit: NASA’s Scientific Visualization Studio

One of the first clues appeared in satellite imagery in January 2026, when a swell of warm water called a Kelvin wave was spotted near Micronesia in the western Pacific. Kelvin waves are slow-moving pulses of water thousands of miles long. Like underwater freeways, they transfer heat from west to east across the Pacific. The warm water heats the air directly above it, making it rise. The change in air pressures weakens or even reverses the trade winds that typically blow in the opposing direction, from the Americas toward Asia, causing sea levels in the eastern Pacific to rise further, and waters to warm even more. This chain reaction signifies the start of an El Niño.

The map above shows that by early April, those Kelvin waves had reached the eastern Pacific, and sea surface temperatures had begun to warm. Warm water expands in volume, elevating local sea levels in some areas by as much as 1 to 1.3 feet (30 to 40 centimeters). The higher-than-normal water can be seen sloshing toward South America then moving up the coast to California. Sea levels that are six to eight inches (15 to 20 centimeters) lower than normal are visible around Indonesia and northern Australia.

“Kelvin waves are like the heartbeat of El Niño,” said Josh Willis, project scientist for sea level missions at NASA’s Jet Propulsion Laboratory in Southern California. “And our sea level satellites let us peer into the ocean and watch every beat.”

Scientists have used satellite altimetry to track the height of the ocean with ultraprecision since 1993. That unbroken data record continues today with the Sentinel-6 satellites. State-of-the-art radar altimeters aboard these satellites survey millions of square miles of ocean in a single day, complementing NOAA’s fleet of ocean sensors and buoys drifting and diving through the water below.

Warming Pacific waters 

The map above compares sea surface temperatures in 2025 (a weak La Niña year) and 2026. Data are acquired from satellite instruments, buoys, and ship sensors.
Credit: NASA’s Scientific Visualization Studio

Warmer-than-normal seawater is one of the best-known indicators of El Niño. Already, sea surface temperatures in the eastern Pacific are about 3 degrees Fahrenheit (1.7 degrees Celsius) warmer than the long-term average and could jump another fraction of a degree in the coming months, Willis said. 

Satellites carrying microwave and infrared radiometers can see through and around clouds to measure heat energy at the sea surface. Satellites in 2026 mapped the band of warmer-than-normal water as it expanded throughout the spring. The band, seen in dark red, stretches for millions of square miles from the heart of the Pacific to the coast of South America.  Ocean temperatures can influence weather patterns around the world. Air above the water’s surface carries heat and moisture into the atmosphere, seeding rainstorms and rearranging weather patterns across the globe.

Ocean gets bluer

The map above compares Apparent Visible Wavelength from 2025 (a weak La Niña year) and 2026. Apparent Visible Wavelength is a data product from NASA’s PACE satellite utilizing ocean color data from the Ocean Color Instrument.
Credit: NASA’s Scientific Visualization Studio

El Niño’s warm waters also change the color of the ocean. A NASA satellite is tracking these subtle shifts in hues, as equatorial Pacific waters have become measurably more blue over the last several months.

“Some people think of water as being just blue, but it’s amazing the multitude of colors the ocean can be,” said Matthew Kehrli, a lead research scientist for the PACE (Plankton, Aerosol, Cloud, ocean Ecosystem) satellite team at NASA’s Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Maryland.

This spectrum is in part thanks to microscopic plants called phytoplankton, which form the basis of the marine food web. There are thousands of different species of phytoplankton, which come in shades like teal, brown, or green. This year, in areas of the Pacific Ocean along the equator that are typically lush with phytoplankton and greener as a result, these hues are waning.

This is an expected effect of El Niño. Phytoplankton thrive in cool, nutrient-rich waters, but during an El Niño, the weakening trade winds reduce the upwelling of nutrient-rich deep water to the ocean surface. With limited food supply, phytoplankton abundance drops. This decline can trigger cascading effects across the marine food web, forcing other marine life to relocate to new feeding grounds.

This year’s El Niño is the first since PACE launched in 2024, providing new views of the phenomenon. The Ocean Color Instrument aboard PACE observes the ocean in hyperspectral color — across several hundred different wavelengths of visible, near-infrared, and ultraviolet light — monitoring phytoplankton and other ocean-color changes in near-real time. With PACE data, researchers calculate the average color of the ocean, simplifying spectra of light into a single number, known as apparent visible wavelength.

The 2026 map above shows the green area along the equator in the western Pacific Ocean shrink as a bluer shade fills in, indicating fewer phytoplankton. In contrast, the map from 2025 shows how the green-hued section stays steady over time.

“You have expectations of what you would think would happen,” Kehrli said. “But to visually see the results with the data products that you’re working with in real time is gratifying.”

NASA scientists will continue to monitor the signs and impacts of this El Niño with its fleet of Earth-observing satellites.

“El Niño touches almost all of us in some way every time it occurs,” Willis said. “While many have seen what it can do, we look to the ocean to understand why.”

View and download these data visualizations here.

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La 1000 Miglia si prepara a correre anche nel mondo digitale. Il 12 ottobre, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO), Roarington ha presentato Roarington World, una nuova piattaforma che porta le auto storiche in un ambiente virtuale, trasformandole in protagoniste di esperienze di guida, sfide e percorsi ispirati alla realtà.

Dalla strada allo schermo

La prima proposta è dedicata proprio alla “corsa più bella del mondo”: un paesaggio italiano ricostruito digitalmente, cinque vetture e una prova di regolarità nella quale non basta accelerare, ma occorre avvicinarsi il più possibile ai tempi imposti, fino al centesimo di secondo. La novità è anche nell’accessibilità. Per partecipare basta un browser: non serve l’installazione di un programma o avere un simulatore, sebbene quest'ultimo sia l'ambiente ideale per un'esperienza totalmente immersiva. Un modo per avvicinare al mondo delle auto da collezione un pubblico più ampio, senza rinunciare alla precisione e alla componente competitiva.

Chi c’è dietro Roarington

Roarington è un progetto di The Classic Car Trust (TCCT), organizzazione fondata dal collezionista Fritz Kaiser che punta a mettere in relazione collezionisti, musei, marchi e appassionati. Con sedi a Vaduz (Liechtenstein) e a Milano, la piattaforma vuole trasformare la storia dell’automobile in un’esperienza da esplorare, condividere e, in certi casi, guidare. L’obiettivo dichiarato è creare un ecosistema digitale dedicato alla cultura dell’auto storica, capace di affiancare esperienze virtuali, conoscenza e patrimonio automobilistico. Accanto al nuovo mondo accessibile via browser, la piattaforma comprende esperienze per simulatori di fascia alta, progettati da Roarington in collaborazione con Pininfarina e Zagato e realizzati in Italia per essere venduti ai collezionisti e al pubblico. Il progetto coinvolge realtà come 1000 Miglia, Mercedes-Benz e MAUTO, spaziando dalla guida virtuale alla valorizzazione della storia e del design. Testimonial d'eccezione e volto dell'iniziativa, il campione di Formula 1 Kimi Raikkonen, che si è inoltre cimentato in una dimostrazione di uno dei simulatori Roarington davanti al pubblico.

Il gemello digitale di un’auto reale

Uno degli elementi centrali della tecnologia Roarington è il Digital Twin, la riproduzione digitale di uno specifico esemplare, non soltanto di un modello automobilistico. Attraverso scansioni tridimensionali ad alta risoluzione e una documentazione fotografica approfondita, la piattaforma mira a registrare anche i dettagli e la patina che rendono ogni vettura diversa dalle altre. L’azienda dichiara una precisione di scansione fino a 0,1 millimetri e associa al gemello un identificativo univoco e un certificato di autenticità. La riproduzione può diventare guidabile grazie alla calibrazione di numerosi parametri, dal comportamento del motore alla trasmissione, dalla fisica di guida al suono. Una tecnologia pensata per conservare la memoria di un’automobile e trasformarla in un’esperienza interattiva. Questo sistema non si limita soltanto alle auto, ma sarà inoltre possibile visitare i musei dell'automobile più importanti: a breve sarà resa disponibile il museo Mercedes-Benz di Stoccarda "in metaverso".

Non solo 1000 Miglia

Roarington affianca a World anche l’International Classic Racing Challenge, un calendario internazionale di competizioni virtuali disputate nei sim hub collegati. Nel programma 2026 figurano prove di regolarità ispirate alla 1000 Miglia, gare di velocità al Nürburgring e una sfida in salita al Bernina. Sono annunciate inoltre esperienze dedicate a musei, marchi e collezioni. La scommessa è convincere anche chi preferisce ancora la meccanica da toccare, il rumore del motore e i chilometri veri. Roarington sostiene di non voler rimpiazzare il mondo fisico, ma ampliarlo: il successo dipenderà da quanto il digitale saprà alimentare la curiosità per le automobili reali, anziché diventare un fine in sé.

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Il sottosistema sottosistema del Large-Sized Telescope (Lst) presso il sito settentrionale del Cherenkov Telescope Array Observatory (Ctao) – Nord, situato all’Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma, nell’arcipelago delle Canarie (Spagna). Crediti: Lst Collaboration

Ciascun telescopio è dotato di uno specchio di 23 metri di diametro ed è equipaggiato con fotocamere all’avanguardia e ultraveloci. Progettati per rivelare i deboli lampi di luce Cherenkov prodotti dall’interazione dei raggi gamma ad altissima energia con l’atmosfera terrestre, i telescopi Lst sono gli strumenti più sensibili al mondo per l’osservazione dei raggi gamma a energie comprese tra circa 20 gigaelettronvolt (GeV) e diversi teraelettronvolt (TeV).

Questa straordinaria sensibilità è fondamentale per individuare sorgenti di raggi gamma remote e transitorie. Poiché i raggi gamma ad altissima energia vengono gradualmente assorbiti mentre attraversano l’Universo, la capacità dei telescopi Lst di rivelare raggi gamma fino alle più basse energie consente agli scienziati di esplorare sorgenti a distanze cosmologiche, di risalire più indietro nella storia cosmica e di osservare la rapidissima variabilità delle sorgenti gamma in dinamica evoluzione con maggiore accuratezza statistica.

Il pioniere Lst-1

Già a partire dal 2020, ancor prima del completamento dell’intero sottosistema, durante la sua fase di collaudo, il prototipo Lst-1 ha prodotto risultati di notevole portata. Tra questi rientrano le osservazioni di pulsar, gli studi sui nuclei galattici attivi a distanze cosmologiche e il rapido monitoraggio di fenomeni transienti come nove e lampi di raggi gamma (Grb).

Con l’affiancamento dei tre nuovi Lst (Lst-2, Lst-3 e Lst-4) all’esistente Lst-1, i quattro telescopi formano ora una vera e propria rete (sottosistema). Osservando simultaneamente da più direzioni il medesimo sciame di raggi gamma, i telescopi Lst offriranno una sensibilità nettamente superiore, una risoluzione angolare migliore e una ricostruzione dell’energia più precisa, aprendo un nuovo livello di accuratezza nello studio dell’universo a raggi gamma.

«Il completamento del sottosistema Lst è il culmine di oltre quindici anni di collaborazione internazionale e innovazione tecnologica», ha dichiarato Masahiro Teshima, Principal Investigator della collaborazione Lst e portavoce del consorzio Ctao. «Questi telescopi ci permetteranno di esplorare alcuni degli ambienti più estremi dell’Universo, tra cui buchi neri supermassicci e stelle di neutroni, di indagare le possibili origini dei raggi cosmici e di contribuire alle ricerche sulla natura della materia oscura».

Uno dei telescopi del sottosistema Lst a Ctao-Nord. Crediti: Lst Collaboration

In viaggio verso l’universo primordiale

Gli Lst costituiscono il cuore a bassa energia di Ctao-Nord e offriranno un’opportunità unica per sondare l’universo, risalendo indietro nel tempo fino a circa 12 miliardi di anni fa, quando esso aveva meno di due miliardi di anni. La loro sensibilità ai raggi gamma di energia più bassa consentirà di individuare e studiare brillanti lampi di raggi gamma ad alto redshift, estendendo potenzialmente le osservazioni gamma a sorgenti con redshift fino a z~4 e fornendo nuove informazioni sull’Universo primordiale.

«Oggi si celebra un passo avanti importantissimo verso la realizzazione del Ctao, a cui l’Italia contribuisce con un patrimonio di capacità scientifiche, progettuali e industriali. L’Italia ospita a Bologna, presso l’Inaf, la sede centrale dell’Osservatorio internazionale e sta contribuendo alla realizzazione di gran parte dei suoi strumenti. Oggi l’attenzione è focalizzata sul sito nord, ma il nostro sguardo abbraccia l’intero Osservatorio: il contributo italiano è infatti particolarmente significativo anche nel sito sud, in Cile, attraverso la realizzazione di altri due Large-Sized Telescopes e ben 37 Small-Sized Telescopes, tutti in costruzione in Italia e destinati a Ctao-Sud», ha affermato Lucio Angelo Antonelli, dirigente di ricerca all’Inaf e co-principal investigator della collaborazione internazionale Lst. «Le prossime fasi di collaudo e integrazione nelle operazioni del Ctao porteranno questi strumenti a esprimere pienamente le loro capacità. È un passaggio decisivo verso le scoperte che attendiamo, ma soprattutto verso quelle che ancora non sappiamo immaginare».

«L’Infn partecipa allo sviluppo di questi nuovi telescopi fin dalle prime fasi di progettazione. Ha realizzato la struttura in fibra di carbonio che sostiene l’arco della camera e ha contribuito alla costruzione della camera stessa, oltre a sviluppare altri componenti meccanici ed elettronici di alta precisione, necessari per calibrare il sistema di puntamento. Finora il nostro contributo si è concentrato soprattutto sugli strumenti del sito nord di Ctao, ma ora, grazie ai finanziamenti del Pnrr del Ministero dell’università e della ricerca, stiamo dando assieme all’Inaf un grande contributo alla realizzazione delle camere dei telescopi del sito sud», spiega Mosè Mariotti, ricercatore dell’Infn responsabile nazionale del gruppo Infn in Ctao. «Nei prossimi due anni, quando i nuovi telescopi entreranno pienamente in funzione, la sensibilità aumenterà notevolmente, fino a un ordine di grandezza rispetto agli strumenti attuali: questo significa che potremo ottenere gli stessi risultati scientifici in un centesimo del tempo, aprendo nuove straordinarie possibilità di scoperta», conclude Mariotti.

Uno dei telescopi del sottosistema Lst a Ctao-Nord. Crediti: Tomohiro Inada

Nei prossimi anni, gli Lst saranno sottoposti a collaudo e integrati nelle operazioni di Ctao. Insieme agli altri telescopi previsti per entrambi i siti dell’Osservatorio, affronteranno questioni fondamentali dell’astrofisica, della fisica delle particelle e della cosmologia, come la natura della materia oscura, l’origine dei raggi cosmici e la fisica degli acceleratori cosmici estremi.

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Per saperne di più:

  • Informazioni sulla Collaborazione Lst
    La Collaborazione Large-Sized Telescope (Lst) è un consorzio internazionale di scienziati, ingegneri e istituzioni impegnati nella progettazione, costruzione e messa in servizio degli Lst per il Ctao. La collaborazione ha sviluppato tecnologie avanzate nell’ottica, nei rivelatori, nella meccanica e nell’elettronica ad alta velocità per raggiungere la soglia energetica più bassa mai ottenuta da osservatori gamma da terra. Il progetto è stato reso possibile da una solida partnership internazionale che coinvolge istituzioni provenienti da Brasile, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera.
  • Informazioni su Ctao
    Il Ctao (Cherenkov Telescope Array Observatory) sarà il più grande e potente osservatorio al mondo per l’astronomia a raggi gamma. La precisione senza precedenti e l’ampio intervallo energetico del Ctao (20 GeV – 300 TeV) aiuteranno a rispondere ad alcuni dei quesiti più complessi dell’astrofisica e della fisica delle particelle, articolati in tre temi principali: comprendere l’origine e il ruolo delle particelle cosmiche relativistiche; sondare ambienti estremi come buchi neri o stelle di neutroni; ed esplorare le frontiere della fisica, alla ricerca della materia oscura o di deviazioni dalla teoria della relatività di Einstein. Per coprire il suo ampio intervallo di energia, il Ctao utilizzerà tre tipi di telescopi: Large-Sized Telescope (Lst), Medium-Sized Telescope (Mst) e Small-Sized Telescope (Sst). Oltre 60 telescopi saranno distribuiti tra due stazioni osservative: Ctao-Nord, nell’emisfero settentrionale presso l’Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma (Spagna), e Ctao-Sud, nell’emisfero meridionale presso l’Osservatorio dell’Eso al Paranal nel deserto di Atacama (Cile).

 

Libri simili a Mille splendidi soli: 8 romanzi da leggere

15 Ottobre 2026 ore 15:40

Articolo da Il Mago di Oz - Cultura, libri e pensiero critico

Hai letto Mille splendidi soli di Khaled Hosseini e cerchi altri romanzi capaci di raccontare guerra, famiglia, condizione femminile, perdita e resistenza con la stessa intensità emotiva? Non è semplice trovare libri davvero simili a Mille splendidi soli. Il romanzo di Hosseini unisce infatti più dimensioni: la storia recente dell’Afghanistan, la vita quotidiana delle donne, i legami familiari, la violenza domestica, la guerra e soprattutto la capacità di costruire solidarietà anche nelle condizioni più difficili. Per questo abbiamo scelto otto libri simili a Mille splendidi soli che condividono almeno alcuni di questi elementi: donne costrette a confrontarsi con società oppressive,

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A Fresh Take on Rembrandt Is Coming to the Met, Then Heading to the Louvre

16 Ottobre 2026 ore 14:50
The exhibition, with paintings new to the United States, opens in November 2027. The Met’s Facade and Great Hall commissions go to Danh Vo and Sandra Mujinga.

Top Creators Awards 2026: chi sono i 32 creator italiani premiati da Forbes

15 Ottobre 2026 ore 13:34

Forbes Italia Top Creators Awards 2026 ha riunito al Principe di Savoia di Milano i volti più riconoscibili della creator economy italiana per la quarta edizione del premio. Tra riconoscimenti di categoria, premi speciali e la novità dei Best Reputation, la serata ha raccontato un settore che chiede sempre meno visibilità e sempre più valore.

I Top Creators Awards sono il premio con cui Forbes Italia celebra i creator che hanno trasformato un’idea in un progetto e un progetto in un’impresa. A guidare la serata il managing editor di Forbes Italia Daniel Settembre, affiancato per tutta la premiazione dall’attrice e content creator Giulia Bellu.

Ad aprire la serata è stato Nicola Formichella, ceo di Forbes Italia, che ha sottolineato come il premio riconosca figure che non sono più semplici aggregatori di follower, ma veri imprenditori capaci di costruire fiducia e community, diventando “un pezzo importante della nostra economia e del nostro sistema Paese”.

La nuova maturità di un’economia che cresce

Marco Sorrentino, ceo di Influential, ha descritto una creator economy ormai in una nuova fase di maturità: se per anni i brand hanno puntato sui creator come testimonial, sfruttandone popolarità e capacità di amplificare i messaggi, oggi il valore nasce dalla capacità di creare contenuti, costruire relazioni con le community e generare rilevanza sulle piattaforme.

Spazio all’innovazione e intelligenza artificiale con Eugenio Azzinnari, co-founder di Wuin, startup italiana che ha sviluppato una piattaforma “che va oltre il digital twin”: un clone digitale addestrato con la knowledge, le esperienze e i talenti del creator, capace di trasferire il suo sapere a tutta la community attraverso chat, video e la modalità Learn, pensata per la condivisione didattica. Il punto di partenza, ha spiegato, è stato capire come un creator possa raccontarsi anche quando non pubblica contenuti, con una sorta di cervello scalabile, senza limiti di tempo e di spazio.

I premiati della serata

Una serata in cui a salire sul palco sono stati i creator che hanno fatto dei social un mestiere vero. I Top Creators Awards 2026 hanno assegnato 32 riconoscimenti, ciascuno con una motivazione della redazione di Forbes Italia che ha guardato oltre i numeri, a qualità del racconto e fiducia costruita con il pubblico. Debutta quest’anno il Best Reputation, in collaborazione con Cogit AI, dedicato ai creator che hanno fatto della credibilità il loro tratto distintivo.

Categoria Cross-medialità
Martina Socrate @martina_socrate
Francesca Biella @mynameisfrancescabiella

Categoria Podcast
Elisa True Crime @elisatruecrime

Categoria Education
Simone Filippini @grammaticoantipatico
Roberto Celestri @roberto_celestri

Categoria Travel
Roberto De Rosa @robertoderosa
Terri & Befric @territiracconta e @befric

Categoria Entertainment
Mattia Stanga @mattia_stanga
Turbo Paolo @turbopaolo

Categoria Lifestyle
Bionditudo (Giulia Latini) @bionditudo
Valeria Vedovatti @valevedovatti

Categoria Beauty
Valentina Cabassi @valentinacabassi
Irina Astor @iri_astor

Categoria Fashion
Vicky Montanari @vicmontanari
Rita Benedetto (Stylist à Porter) @stylist_a_porter

Categoria AI
Ace Spagni @aclas.io

Categoria Food
Nonna Silvi @nonnasilviofficial
Alessio Pellizzoni @alessio.pellizzoni

Categoria Sport
Paolo Zotta @paolozottatrainer
Bearded Scara @beardedscara

I premi speciali
Premio Speciale Comicità – Dada e Marcolino @dadaemarcolino
Premio Speciale Teatro – Giulia Rachele Mazza @giuliarachelem
Premio Speciale Art – Greg Goya @greg_goya
Premio Speciale Gentilezza – Luca Lobuono @lobuonoinside
Premio Speciale Visual Storytelling – Luca Vezil @lucavezil
Premio Speciale Vox Pop – Futur Motta @futurmotta
Premio Speciale Cambio di Scena – Alvise Rigo @alvise_rigo
Premio Speciale Creatività – Lillo @lillopetrolo
Ploom Best Cultural Moment – Federico Felletti @federicofelletti (in collaborazione con Ploom)

Best Reputation
Con il supporto di Cogit AI
Marcello Ascani @marcelloascani – Con un AIRI (AI Reputation Index) Score di 88 su 100 e un picco di 94 nella credibilità professionale
Camihawke @camihawke – Con un AIRI Score di 85 su 100 e una credibilità professionale a 91
Beatrice Mautino @divagatrice – Con un AIRI Score di 92 su 100, con un picco nella responsabilità comunicativa: 95 su 100

L’evento è stato reso possibile dal contributo di Acqua Chiara Collection, Aruba One Happy Island, Cogit Ai, Giannino Milano 1899, Gusto 17, Influential, McFit, Ploom, Specogna, con i suoi vigneti in Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo, in Friuli, Terrazza Martini, Toblar e Xerjoff, brand che hanno accompagnato la quarta edizione dei Forbes Italia Top Creators Awards.


Le foto dei protagonisti:


Le foto dell’evento:

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L’articolo Top Creators Awards 2026: chi sono i 32 creator italiani premiati da Forbes è tratto da Forbes Italia.

F1 | Audi e Öhlins: la partnership sugli ammortizzatori di inizio stagione entra nella fase calda

15 Ottobre 2026 ore 13:03
Si intensifica la collaborazione di Audi con Öhlins: è stata ufficializzata mercoledì 15 ottobre la partnership della Casa dei quattro anelli con il leader globale nelle soluzioni di sospensione ad alte prestazioni e parte del Gruppo Brembo dal 2025.
Il rapporto, in realtà, è iniziato già all’inizio della stagione 2026, ma ora parte un’importante partnership su un programma congiunto ...Continua a leggere

Trump Says the Border Is Secure. Texas Gov. Greg Abbott Keeps Declaring an Emergency.

15 Ottobre 2026 ore 12:00
A photo collage featuring a portrait of Texas Governor Greg Abbott surrounded by official state seal stamps, date stamps, border wall imagery, and clips of text declaring a state of disaster.
Emily Scherer for ProPublica and The Texas Tribune. Source images: The Texas Tribune and documents obtained by ProPublica.

Last month, Texas Gov. Greg Abbott repeated a claim he’s made for the past five years. He stated that the number of people crossing the Texas-Mexico border illegally “posed an ongoing and imminent threat” across the state. In doing so, he renewed a border security disaster proclamation that has greatly expanded his powers without going through the state Legislature.

Abbott’s declaration stands in sharp contrast to the numbers reported by the Trump administration, which says the drop in the flow of migrants crossing the border has been unprecedented and has reached historic lows since it took over in January 2025. 

Yet, since Abbott first declared an emergency at the border during the Biden administration in 2021, he’s renewed or amended the proclamation at least 69 times — 21 of those during Trump’s tenure. 

The Republican governor, who is running for his fourth term next month, has consolidated power like no Texas governor before him, building on his predecessors’ efforts to strengthen what by design is supposed to be a “weak governor” state as the constitution limits what can be done without legislative approval, ProPublica and The Texas Tribune have reported. One of the methods he’s used to do that is issuing executive orders and disaster declarations that allow him to shift funds, suspend regulations and award no-bid contracts at times of emergency. 

Since January 2025, two of the top agencies involved with border enforcement — the Department of Public Safety and the Texas Military Department — have awarded more than $5 million in noncompetitive contracts citing the emergency for items like a Ford F-150, rifles and apartments, state records show.

“I think it’s unprecedented,” said Cal Jillson, a political science professor at Southern Methodist University in Dallas. “I don’t think that there is a similar example, certainly not as to the length of the emergency, and certainly not after the emergency has seemed to pass.” 

Abbott’s office did not respond to specific questions for this story, including about the noncompetitive contracts, but Deputy Press Secretary Madeline Waschak said in a written statement that the governor has been clear that border security is an ongoing priority.

“The damage caused by four years of failed border policies under Democrat rule did not disappear overnight, and the progress we have made will not sustain itself without continued vigilance,” she wrote.

“Securing the border requires constant, deliberate action to combat illegal crossings, cartel smuggling, fentanyl trafficking, and other criminal activity that threatens public safety in Texas. Governor Abbott will ensure the tools remain in place to safeguard our state as we work alongside the Trump Administration to deter, arrest, detain, and deport illegal immigrants,” she added.

At the time of Abbott’s first border declaration, four months into President Joe Biden’s term, Border Patrol was making more than 180,000 apprehensions along the southwest border in a single month. According to Abbott, the federal government’s inability or unwillingness to enforce immigration laws had created a humanitarian crisis in many communities in Texas. 

“The Biden Administration’s open-border policies have enabled escalating violence from the cartels, dramatically increased the risk of human trafficking, and created a severe crisis of illegal drugs crossing into the United States,” the order stated.

Since then, apprehensions along the southwest border have dropped on average to about 8,000 a month this year. 

The border security declaration remains Abbott’s longest continuously running emergency proclamation. Abbott similarly renewed his 2020 COVID-19 disaster declaration for three years, even as he downplayed the severity of the pandemic. 

“This is the quiet power of the governor,” said Brandon Rottinghaus, a professor of political science at the University of Houston. “It’s not something often that they brag about because the more that it becomes a political issue, the more that there might be some contestation of it.”

Other than border security, the governor’s second longest-running emergency declaration is related to droughts. He declared a state disaster in July 2022 and within days amended it bringing the total of counties to 189. He’s continued to renew it, but now it applies to about a third of the counties originally identified.

State lawmakers have repeatedly tried — and failed — to curb the governor’s powers under the state’s disaster act. Last year, legislators from both parties filed at least a handful of measures that would mandate Abbott get approval from the Legislature if he wanted to extend a disaster declaration, but none passed. 

Abbott’s emergency declarations have been accompanied by record spending on border security efforts. Texas budgeted over $11 billion during the Biden administration and allotted an additional $3 billion last year, after Trump took office. 

It’s all part of Abbott’s Operation Lone Star, an initiative he launched in March 2021 contending it was needed to stem the smuggling of drugs and people into the country through Texas. Because of the emergency declaration, police could charge immigrants with criminal trespassing for crossing the border through private property, and the governor was able to shift money from other agencies to fund the operation and build border barriers, deploy the National Guard and get help from other states. 

Much of the funding for Operation Lone Star is funneled through the Texas Military Department and DPS, two of the agencies responsible for major enforcement efforts. But the governor’s share of border spending has also ballooned since Abbott took office over a decade ago. State lawmakers allotted his office nearly $230 million last year to distribute through grants, largely to local prosecutors and government agencies helping the state with Operation Lone Star.

Though the situation on the ground has changed, one aspect of the emergency declaration has remained constant: the ability of state agencies to award noncompetitive contracts. 

DPS and the Texas Military Department have awarded at least six noncompetitive contracts so far during the second Trump administration for work related to the operation where they cite an emergency. This includes a more than $2 million contract to Texas-based CTC Gunworks LLC for rifles and pistols for active-duty personnel. CTC Gunworks officials could not be reached for comment. 

Officials with the Texas Military Department referred questions about its procurement process to the governor’s office. A DPS spokesperson said in a written statement that even though the disaster declaration allows for expedited purchases, the department still follows best practices and “aims to select vendors offering the best value, determined by cost, quality, and ability to meet the specific disaster response requirements.” 

Regarding the specific contracts, the DPS spokesperson said they were purchases tied to existing state contracts.

The continued funding and expansion of Operation Lone Star has come even as it’s been plagued with problems. In 2022, an investigation by ProPublica, the Tribune and The Marshall Project found that the state’s reported success included arrests unrelated to the border or immigration and counted drug seizures made by troopers from across the state who were not directly assigned to the operation. The Tribune and Army Times also exposed poor working conditions, pay delays and suicides among National Guard members deployed as part of Operation Lone Star.

During a Tribune-hosted event this week with state lawmakers from El Paso, Democratic state Rep. Mary González, vice chair of the Appropriations Committee, said state legislators have already started to scale back when it comes to border funding and there’s interest from both sides of the aisle to continue to do so in the upcoming legislative session.

“I think that the problem is that some of that border security money still lies in the governor’s office which has no checks and balances and because we are still under an emergency — which is not an emergency anymore — an emergency border security statement which he can just use that money, you have seen some questionable appropriations under the veil of border security,” she said.

Abbott, however, has repeatedly said that Texas’ work in securing the border is not over.

“We must secure the border not just for the next two years of the Trump administration, but we gotta do it forever,” Abbott said at a press conference in early October where he discussed the federal government’s $7.5 billion reimbursement for border security expenses the state had incurred. 

Rottinghaus said that Texas will always have to confront border crossings and drug trafficking, but the existence of those problems don’t always justify an emergency declaration. 

“Even someone who strongly supports the governor’s board of policies might ask whether they want a future governor of the opposite party using the same interpretation of emergency authority for years,” Rottinghaus said, adding that the issue is that “governors, once they get a power, are hesitant to give it back.”

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Chinese Carmakers, Once a Sideshow, Take Center Stage at Paris Motor Show

15 Ottobre 2026 ore 11:04
At this week’s Paris Motor Show, there are no signs the influx of low-cost Chinese vehicles will slow despite European Union efforts.

© Benoit Tessier/Reuters

Cars from China’s BYD on display at the 2026 Paris Motor Show. The company’s sales in Europe have more than doubled this year.

Nuova VPN? Surfshark anticipa il Black Friday e offre uno sconto dell’85%

15 Ottobre 2026 ore 10:30

surfshark alternative id

Con Surfshark VPN è possibile accedere a un servizio completo e illimitato a meno di 2,5 euro al mese grazie alla promo Black Friday.

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Zelensky va a piangere da Re Carlo – Il Controcanto – Rassegna Stampa del 15 Ottobre 2026

15 Ottobre 2026 ore 10:46



Il Corriere ricorda che è iniziato il processo in Germania contro gli attentatori ucraini che hanno fatto saltare il North Stream. Repubblica rilancia le pulsioni russofobiche di Giorgia Meloni mentre Il Fatto ricorda come gli inglesi siano ancora oggi i maggiori sponsor di Zelensky

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Neet, la dispersione si batte facendo squadra con le associazioni del territorio

15 Ottobre 2026 ore 10:39

I territori di Alessandria, Novi Ligure e Ovada non sono esenti dal fenomeno della dispersione scolastica. Per contrastarne le cause più profonde e aiutare ad affrontare tale problematica a quanti già la vivono, l’Associazione Cultura e Sviluppo con il sostegno di UniCredit Foundation ha promosso il progetto Insieme per il Futuro. 

L’iniziativa nasce dall’esperienza ventennale dell’associazione piemontese come presidio educativo sul territorio. Nella sua attività coinvolge abitualmente una rete di organizzazioni del Terzo settore, scuole, famiglie e comunità locali con l’obiettivo di costruire risposte integrate ai bisogni dei giovani. Il network è composto da realtà quali Azimut, Cambalache, Human Art, Io Volo, Labì, Me.dea, Semi di Senape e Yggdra.

L’approccio innovativo

Il progetto si caratterizza per un approccio innovativo basato sulla co-progettazione tra scuole e Terzo settore. Il primo passo è l’adozione di un sistema di valutazione condiviso, attraverso il quale vengono individuati gli studenti più esposti a fragilità educative, sociali ed emotive. Su questa base, viene sviluppato per ciascuno di loro un percorso personalizzato di accompagnamento.

Un grande viaggio nell’Italia che opera «per amore al genere umano»: geolocalizzate e ordinate per settore di intervento ben mille realtà filantropiche e raccontati, in una gallery di cento, i progetti sociali e ambientali più innovativi.
DOVE VA A FINIRE LA FILANTROPIA

I percorsi sono molto vari e includono attività di sostegno scolastico, mentoring, orientamento, supporto psicologico e mediazione interculturale nel caso di studenti stranieri. Essenziale in questa azione è anche il coinvolgimento costante di docenti e genitori.

Un toolkit per la replicabilità

L’elemento distintivo del progetto è la volontà di generare un cambiamento strutturale. Per questo, le attività sono monitorate attraverso una valutazione di impatto indipendente e con la realizzazione di un toolkit, che ne consentirà la replicabilità in altri contesti. Più che un insieme di singoli interventi, il progetto rappresenta dunque un esempio di come sia possibile costruire un ecosistema educativo collaborativo, capace di mettere in relazione competenze, risorse e i diversi attori della comunità.

Con lo scopo di offrire ai giovani maggiori opportunità di crescita e di formazione, dentro e fuori la classe: «Da alcuni anni i partner contrastavano, in modo poco coordinato, la dispersione scolastica. Il progetto ci ha permesso di unire i pezzi e costruire una governance solida tra Ets e scuole, sostenibile oltre il progetto», spiega in proposito Alessio Del Sarto, direttore di Cultura e Sviluppo.

Filantropi_Unicredit Foundation
Attività realizzate con i ragazzi

Le risorse messe a disposizione dalla fondazione per il progetto, che si è avviato nel 2025 con un programma di 30 mesi, ammontano a 300mila euro. In questo ambito, molto interessante è anche la fase della rendicontazione, che si concentra sugli aspetti essenziali dell’attività: «La flessibilità di UniCredit Foundation, a cui rendicontiamo l’impatto e non i giustificativi di spesa, ci ha aiutato a modellare le azioni sui bisogni mutevoli dei ragazzi e a costruire una valutazione d’impatto che misura non solo il progetto ma anche la rete e il nostro ente. Un esempio di filantropia della fiducia in atto», spiega Del Sarto.

L’intervento

Silvia Cappellini è il direttore generale dell’ente filantropico del gruppo bancario guidato da Andrea Orcel.

Filantropi Silvia Cappellini Dg Unicredit foundation
Silvia Cappellini

Per UniCredit Foundation, sostenere un progetto significa anzitutto riconoscere il valore di chi conosce in profondità i territori, le comunità e le sfide che i giovani affrontano ogni giorno. Significa costruire relazioni fondate sulla fiducia, sull’ascolto e sulla convinzione che le risposte più efficaci nascano dall’incontro tra competenze, esperienze e prospettive diverse. Insieme per il Futuro incarna pienamente questa visione: un percorso che affronta la povertà educativa nella sua complessità, guardando non solo ai risultati raggiunti, ma anche alla qualità delle trasformazioni generate. 

Non si tratta solo di sostenere economicamente ma di valorizzare esperienza e capacità di innovazione

Silvia Cappellini

Crediamo in una filantropia che non si limita a sostenere economicamente le iniziative, ma che valorizza l’esperienza e la capacità di innovazione delle organizzazioni che operano sul territorio, offrendo loro la fiducia e la flessibilità necessarie per sviluppare risposte efficaci ai bisogni emergenti. In questa prospettiva, l’impatto non è il risultato di interventi isolati, ma il frutto di ecosistemi collaborativi in cui Terzo settore, scuole, famiglie e comunità locali condividono responsabilità, conoscenze e obiettivi.  Per questo la valutazione rappresenta per noi molto più di un esercizio di misurazione.

È uno strumento di comprensione e apprendimento che consente di leggere il cambiamento nella sua interezza, cogliendone non solo gli esiti, ma anche i processi e le relazioni che lo hanno reso possibile. È in questo passaggio che un progetto esprime il suo potenziale più profondo: quando supera il perimetro delle attività realizzate e diventa una fonte di apprendimento collettivo. La conoscenza prodotta, le pratiche sperimentate e le relazioni costruite possono trasformarsi in un patrimonio condiviso, contribuendo alla definizione di modelli più solidi e replicabili, capaci di ampliare nel tempo le opportunità per i giovani e per le comunità in cui crescono.

Nell’immagine in apertura attività con i giovani protagonisti del progetto. Tutte le immagini sono da Ufficio stampa

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32 Children Killed After School Roof Collapses in Pakistan

15 Ottobre 2026 ore 15:28
The collapse, in Peshawar, also killed a teacher and injured dozens of people. A local official said the building appeared to be dilapidated.

© Abdul Majeed/Agence France-Presse — Getty Images

A rescue worker carried a child from a school in Peshawar, Pakistan, on Thursday, after the roof of the building collapsed.

North Korea and China Open Their Biggest Border Bridge

15 Ottobre 2026 ore 06:42
The long-delayed opening of the New Yalu River Bridge comes as the two countries expand trade despite international sanctions imposed on North Korea.

© Iori Sagisawa/Kyodo News, via Associated Press

The New Yalu River Bridge seen from Dandong, China, on Thursday, the day it opened.

Home of London’s Oldest Restaurant, Rules, Is Given to National Trust

15 Ottobre 2026 ore 13:55
The restaurant Rules is an institution. Now the National Trust, which preserves Britain’s heritage, plans to safeguard the landmark.

© Sam Mellish/In Pictures, via Getty Images

The interior of Rules, a British mainstay in the Covent Garden neighborhood of London. In the centuries since it opened, the restaurant has served London’s wealthy and wordy, its royals and its regulars.

Why Does Saudi Arabia Struggle to Stop Houthi Attacks?

15 Ottobre 2026 ore 16:06
The Saudi military has expensive equipment, but the missiles and drones used by the Yemeni militia are difficult to detect and stop.

© Fayez Nureldine/Agence France-Presse — Getty Images

A military parade marked Saudi National Day in Riyadh last month.

Home of London’s Oldest Restaurant, Rules, Is Given to National Trust

15 Ottobre 2026 ore 13:55
The restaurant Rules is an institution. Now the National Trust, which preserves Britain’s heritage, plans to safeguard the landmark.

© Sam Mellish/In Pictures, via Getty Images

The interior of Rules, a British mainstay in the Covent Garden neighborhood of London. In the centuries since it opened, the restaurant has served London’s wealthy and wordy, its royals and its regulars.

OpenAI Engineer, Who Is Charged With Planting Bug, Advised Saudis

15 Ottobre 2026 ore 04:27
The employee, now fired, had said he advised government agencies in Saudi Arabia. He was also listed as a partner at a venture firm with a Saudi prince.

© Aaron Wojack for The New York Times

The San Francisco offices of OpenAI. According to a court filing, a thumb-size recording device wrapped in toilet paper was found plugged into the back of a television in an executive conference room.

Mexico Bans Violent Content on Social Media for Children

15 Ottobre 2026 ore 22:27
Joining a global movement, President Claudia Sheinbaum signed a decree requiring the removal of a range of material for people under 18 and held out the prospect of tougher measures.

© Marco Ugarte/Associated Press

A student turning over his phone before entering a classroom in Mexico City on Tuesday. Mexico has clamped down on phone use in schools.
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