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FreshRSS 1.26.0

23 Febbraio 2025 ore 19:30

In this release, we have restarted to focus on features. A long-awaited feature has been added, namely sorting articles by various criteria: received date (existing, default), publication date, title, link, random.

A few highlights ✨:

  • Add order-by options to sort articles by received date (existing, default), publication date, title, link, random
  • Allow searching in all feeds, also feeds only visible at category level with &get=A, and also those archived with &get=Z
    • UI accessible from user-query view
  • New shortcuts for adding user labels to articles
  • Several improvements and bug fixes

This release has been made by @Alkarex, @b-reich, @hkcomori, @math-GH, @UserRoot-Luca
and newcomers @a6software, @aftix, @bl00dy1837, @brtmax, @Roan-V, @ShaddyDC, @UncleArya

Full changelog:

  • Features
    • Add order-by options to sort articles by received date (existing, default), publication date, title, link, random #7149
    • Allow searching in all feeds, also feeds only visible at category level with &get=A, and also those archived with &get=Z #7144
      • UI accessible from user-query view
    • Add search operator intext: #7228
    • New shortcuts for adding user labels to articles #7274
    • New About page with system information #7161
  • Bug fixing
    • Fix regression denying access to app manifest #7158
    • Fix unwanted feed description updates #7269
    • Ensure no PHP buffer for SQLite download (some setups would first put the file in memory) #7230
    • Fix XML encoding regression in HTML+XPath mode #7345
    • Improve cURL proxy options and fix some constants #7231
    • Fix UI of global view unread articles counter #7247
    • Hide base theme in carrousel #7234
  • Deployment
    • Reduce superfluous Docker builds #7137
    • Docker default image (Debian 12 Bookworm) updated to PHP 8.2.26 and Apache 2.4.62
    • Docker alternative image (Alpine 3.21) updated to PHP 8.3.16
  • UI
    • Add footer icons to reader view #7133
    • Remove local reference to font Open Sans to avoid bugs with some local versions #7215
    • Improve stats page layout #7243
    • Smaller mark as read button in mobile view #5220
    • Add CSS class to various types of notifications to allow custom styling #7287
    • Various UI and style improvements: #7162, #7268
      Security
    • Better authorization label for OIDC in the UI #7264
    • Allow comments in force-https.txt #7259
  • I18n:
  • Misc.

Gelo imminente

22 Febbraio 2018 ore 09:10

E si cari amici di Meteonuvola, dopo un gennaio piuttosto mite e un inizio febbraio relativamente tranquillo, l’inverno 2018 sta per riprendersi la scena con una forte irruzione di aria Siberiana.

Immagine del modello

Veramente impressionante la discesa della vasta colata gelida in arrivo, le temperature inizieranno a calare drasticamente da domenica 25 con possibilità di nevicate sui versanti esposti al vento da est, come l’Emilia, le Marche, l’Abbruzzo e la fascia occidentale Piemontese. Nevicate che in alcuni casi potrebbero assumere carattere di vere e proprie bufere.

Termometro in picchiata quindi su tutta Italia, ma sarà il nord a sentire maggiormente gli effetti, infatti ci aspettiamo temperature massime sulla Pianura Padana inferiori allo zero gradi, le famose giornate di ghiaccio, fenomeno invernale sempre più raro ed ancora più difficile da ottenere nell’ultima decade di febbraio.

Nei prossimi giorni utenti del centro nord copritevi bene, evitate spostamenti se non necessari e svuotate le tubature esterne.

A presto!

AreaWI sperimenta nuovi servizi di connettività in provincia di Matera

13 Febbraio 2025 ore 13:12

Giuseppe Di Stasi e Giancosimo Damiano Gallitelli si mettono in proprio nel 2010 offrendo servizi Internet a Bernalda. Oggi possono contare su un team di sette persone e oltre 800 clienti Ex sistemista informatico, Giuseppe Distasi si mette in proprio. Trova un socio, Giancosimo Damiano Gallitelli, specializzato nel lavoro commerciale, ed insieme nel 2010 fondano […]

L'articolo AreaWI sperimenta nuovi servizi di connettività in provincia di Matera proviene da Assoprovider.

Al 9 febbraio: la montagna non si arrende, e nemmeno noi

5 Febbraio 2025 ore 10:13

Per il 9 febbraio c’è una chiama imprescindibile.
Non solo le Olimpiadi di cui abbiamo scritto un anno fa, ciò che accade nelle terre interne, lungo i rilievi di tutta la penisola, non può lasciare indifferenti.

Mentre la terra brucia per via della crisi climatica in cui siamo immersi, annusatone il sangue, i predoni dell’estrattivismo che fa rima con accanimento apparecchiano un banchetto di corvi sulla pretesa carogna di intere comunità, decisi a spremere dal turismo tutto quel che possono.
Disboscano foreste giunte al limite di sopportazione e colpite da bostrico, Vaia e dissesti assortiti, percorrono la strada della cementificazione esasperata per nuove strutture, infrastrutture e palazzetti dal gusto distopicoAttraggono mosche sullo zucchero di non-altrove utili a mettere in scena experience fotocopia, fatte degli stessi panorami fitti di vetro e cemento, degli stessi sapori, odori, colori e ritmi; le rinchiudono a sciare in cattedrali post-atomiche, a passeggio per i “corsi” di ex villaggi di pastori e stalle, ingozzandosi degli stessi cibi di lusso.
Venghino siori venghino, il ceto medio si indebiti per una settimana bianca all-inclusive, terme-spa-motoslitta e pesce di mare. Per un giro a Cortina a respirare la stessa aria di Milano e replicarne le stesse pose fatte di vasche dello shopping e apericena.

Sono gli ultimi colpi di maglio di un capitalismo – col capitale degli altri però (cioè soldi nostri) – che mette la sua rovina in scena, che non immagina altro che portare allo sfinimento un modello fatto in questo caso di altri piloni e di cannoni via via più performanti (si legga: idrovori).
Beautiful che incontra il sogno di soldi facili e il fatalismo della corsa all’oro nel Klondike, l’eterno presente capitalista la cui mentalità viene diffusa a pioggia da soap opere eterne, con Ridge in decadenza che giunto all’ottantesima stagione – i primi impianti coincidono grossomodo con l’Italia repubblicana – è costretto a recitare aggrappato al deambulatore e col catetere infilato.

Un modello che attrezza pacchetti divertimento per qualsiasi gusto purché non siano rispettosi nemmeno quando sono causa dell’agonia di luoghi in cui non spingono a calarsi incuriositi, ma a colonizzare; all’occorrenza si può sempre far sbriluccicare specchietti conditi dalla retorica del “recupero” della montagna abbandonata, dal recover washing si potrebbe dire.

Champagne e motori; sfarzo sguaiato e arroganza, il requiem della nostra decadenza fatta di topi festanti mentre la nave affonda, quando non andrebbero spazzati via soltanto questi abbagli di uno sviluppo che non c’è se non nei conti in banca di chi lo sfrutta, andrebbero rimosse anche tutta un’infrastrutturazione nociva, le narrazioni sull’aria sana, i miti romantici dell’alpe e del quanto si stia bene in montagna.
Tutto ciò non è emendabile, non è perfettibile, non c’è compensazione o posti-lavoro-in-cambio che tenga. È da abbattere in toto, fino a festeggiarne il cadavere. Solo allora sarà possibile provare a immaginare qualcosa che possa avere senso.

Il quadro che abbiamo tracciato è piuttosto apocalittico, e tutt’attorno ai monti non è meglio. L’intero pianeta umano sta subendo scosse telluriche forti, capaci di disarticolare e annichilire il pensiero dei più positivi.
È frustrante trovarsi immersi in questo clima, sa dell’amara perdita di ogni speranza e voglia di rimettersi in gioco.

Del resto i primi a rendersi conto che la pacchia del turismo invernale è finita sono proprio i costruttori di impianti di risalita, che infatti cercano grottescamente di rifilare le loro cabinovie alle città, spacciandole per mezzi di trasporto urbani sostenibili ed eco-friendly.

È successo a Kotor in Montenegro, sta succedendo a Trieste, prossimamente succederà a Genova. A Trieste la mobilitazione spontanea di cittadini e comitati di quartiere è per ora riuscita a fermare un progetto ad alto impatto ambientale, che prevede la distruzione di un bosco protetto per permettere la costruzione di una cabinovia al servizio delle navi da crociera e del loro indotto. Diciamo “per ora” perché dopo due anni di mobilitazioni e di azioni legali è finalmente saltato il finanziamento PNRR; ma l’ineffabile ministro Salvini ha promesso un finanziamento ad hoc, con fondi ministeriali, perché lo Stato e la ditta appaltatrice, la Leitner, non possono permettersi di essere messi in scacco da un’accozzaglia di pezzenti.

Proprio per questo è ancora più importante esserci a ogni latitudine, tener duro e non abbandonarsi al fato.
Siamo in ottima compagnia, la rete che sta stringendo le maglie è larga e importante, dobbiamo darle continuità e forza ben oltre alle Olimpiadi, perché ne va anche delle nostre vite, della differenza che corre tra arrancarvici e viverle.

Abbiamo deciso di aderire all’appello La montagna non si arrende e di mettere a nudo le difficoltà che attraversano noi e l’intero paesaggio.
Ci sono iniziative di tutti i tipi, sono ben accette anche piccole testimonianze pressoché individuali, contribuiamo a propagare l’onda, partecipate, inventatevi qualcosa e stringete rapporti.
Dal canto nostro, noi non ci concentreremo su una manifestazione singola ma contamineremo e ci faremo contaminare, spalmandoci e stando nella galassia di iniziative che si vanno a creare.
Restituiremo le esperienze dei nostri corpi. A dopo il 9, ancora e ancora.

L'articolo Al 9 febbraio: la montagna non si arrende, e nemmeno noi sembra essere il primo su Alpinismo Molotov.

NOTAM M0468/25: Pisa International Airport (LIRP)

31 Gennaio 2025 ore 13:01
M0468/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I/NBO/A/000/999/4341N01024E005
A) LIRP
B) 2501311145 C) PERM
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE.
DISTANCE OF SIGNIFICANT POINTS REPORTED ON FLW SID CHG:
- BEROK 8A/C D29PIS/D27PIN
- GINAR 9A/C D19PIS/D17.5PIN
- AKUTO 5A/C D20PIS/D20.3PIN
- SPEZI 8A/C D35PIS/D36.6PIN
- VANXI 5A/C D18PIS/D19.4PIN
REF FLIP C/N AD LIRP 1-4
CREATED: 31 Jan 2025 11:45:00 
SOURCE: LIICYNYX

NOTAM M0467/25: Pisa International Airport (LIRP)

31 Gennaio 2025 ore 13:01
M0467/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I/NBO/A/000/999/4341N01024E005
A) LIRP
B) 2501311143 C) PERM
E) INITIAL CLIMB PROCEDURES CHG:
- RWY 04R/04L AFTER TAKE-OFF PROCEED RUNWAY HEADING THEN AT 3 NM
PIS DME OR OVERHEAD PIN TACAN, TO BE CROSSED AT 900 FT OR ABOVE,
TURN LEFT TO JOIN AND FOLLOW ASSIGNED SID AS REPORTED BELOW:
A) ON TR 323DEG IF CLEARED VIA SID BEROK 8A
B) ON TR 219DEG IF CLEARED VIA SPEZI 8A OR VANXI 5A
C) BOUND TO PIS VOR IF CLEARED SID GINAR 9A OR SID AKUTO 5A
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
- RWY 22R/22L AFTER TAKE-OFF, AS SOON AS PRATICABLE, JOIN RDL 213
PIS VOR THEN:
A)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN RIGHT:
-ON TR 329DEG IF DIRECTED VIA SID SPEZI 8C OR VANXI 5C
-BOUND TO PIS VOR IF CLEARED VIA SID GINAR 9C OR AKUTO 5C
B)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN LEFT BOUND TO PIS VOR IF
CLEARED VIA BEROK 8C.
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHANGED.
REF FLIP C/N AD LIRP 1-4.1 AND 1-4.2
CREATED: 31 Jan 2025 11:43:00 
SOURCE: LIICYNYX

NOTAM B0540/25: Pisa International Airport (LIRP)

31 Gennaio 2025 ore 13:01
B0540/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501311135 C) PERM
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE.
DISTANCE OF SIGNIFICANT POINTS REPORTED ON FLW SID CHG:
- BEROK 8A/C D29PIS/D27PIN
- GINAR 9A/C D19PIS/D17.5PIN
- AKUTO 5A/C D20PIS/D20.3PIN
- SPEZI 8A/C D35PIS/D36.6PIN
- VANXI 5A/C D18PIS/D19.4PIN
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 31 Jan 2025 11:35:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B0539/25: Pisa International Airport (LIRP)

31 Gennaio 2025 ore 13:01
B0539/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501311123 C) PERM
E) INITIAL CLIMB PROCEDURES CHG:
- RWY 04R/04L AFTER TAKE-OFF PROCEED RUNWAY HEADING THEN AT 3 NM PIS
DME OR OVERHEAD PIN TACAN, TO BE CROSSED AT 900 FT OR ABOVE, TURN
LEFT TO JOIN AND FOLLOW ASSIGNED SID AS REPORTED BELOW:
A) ON TR 323DEG IF CLEARED VIA SID BEROK 8A
B) ON TR 219DEG IF CLEARED VIA SPEZI 8A OR VANXI 5A
C) BOUND TO PIS VOR IF CLEARED SID GINAR 9A OR SID AKUTO 5A
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
- RWY 22R/22L AFTER TAKE-OFF, AS SOON AS PRATICABLE, JOIN RDL 213
PIS VOR THEN:
A)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN RIGHT:
-ON TR 329DEG IF DIRECTED VIA SID SPEZI 8C OR VANXI 5C
-BOUND TO PIS VOR IF CLEARED VIA SID GINAR 9C OR AKUTO 5C
B)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN LEFT BOUND TO PIS VOR IF
CLEARED VIA BEROK 8C.
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
REF AIP AD 2 LIRP 6-15/16
CREATED: 31 Jan 2025 11:23:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM E0313/25: Pisa International Airport (LIRP)

30 Gennaio 2025 ore 17:31
E0313/25 NOTAMR E0240/25
Q) LIMM/QNNXX/IV/NBO/AE/000/999/4343N01026E025
A) LIRP B) 2501301540 C) 2502241300 EST
E) PISA TACAN 'PIN' CH 20X REMOTE STATUS INDICATOR NOT AVBL.
RMK 1: PILOTS ARE REQUESTED TO REPORT TO ATS UNITS 'PISA APP' OR
'PISA TWR' IF TACAN SIGNAL IS NOT RECEIVED
RMK 2: AZIMUTH PART NOT AVBL
REF AIP AD 2 LIRP 1-19
CREATED: 30 Jan 2025 15:40:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B0517/25: Pisa International Airport (LIRP)

30 Gennaio 2025 ore 16:01
B0517/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDAU/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2502060700 C) 2502282300
D) THU-FRI 0700-2300
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE (SID) BEROK 8C SUSPENDED
DUE TO FIRING ACT ANNOUNCED BY NOTAM W0215/24
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTIONS SHALL BE APPLIED
ON TACTICAL BASIS BY PISA APP
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 30 Jan 2025 13:43:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B0516/25: Pisa International Airport (LIRP)

30 Gennaio 2025 ore 14:31
B0516/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDAU/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2502030700 C) 2502262300
D) MON-WED 0700-2300
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE (SID) 'BEROK 8C' SUSPENDED
DUE TO FIRING ACT ANNOUNCED BY NOTAM W0205/24.
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTION SHALL BE APPLIED
ON TACTICAL BASIS BY PISA APP.
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 30 Jan 2025 13:22:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B0489/25: Pisa International Airport (LIRP)

29 Gennaio 2025 ore 12:01
B0489/25 NOTAMR B7471/24
Q) LIMM/QFAXX/IV/BO /A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501290935 C) 2504281100 EST
E) SUP S28/24 IN FORCE FROM 05 SEP 2024 TO 22 OCT 2025
'PISA/S.GIUSTO (LIRP) AD: EXPANSION WORKS OF AIRPORT TERMINAL'
STATUS OF WORKING PHASES:
- PHASE 1: COMPLETED
- PHASE 2: ACTIVE
CREATED: 29 Jan 2025 09:36:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B0262/25: Pisa International Airport (LIRP)

16 Gennaio 2025 ore 16:31
B0262/25 NOTAMN
Q) LIMM/QOBCE/IV/M  /A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501161415 C) 2504161100
E) NEW OBSTACLE ERECTED MOBILE ATC TOWER WITHIN
RWY 04L/22R STRIP PSN COORD (WGS-84) 434123.29N 102344.52E
ELEV AGL 8.0M/26.2FT ELEV AMSL 9.0M/29.5FT
RMK: 1. RWY 04L/22R AVBL AS MAIN TAXI ROUTE ONLY
2. ICAO SGL PROVIDED
REF AIP AD 2 LIRP 3-5 (AOC TYPE B RP NR 4/4
CREATED: 16 Jan 2025 14:16:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B8166/24: Pisa International Airport (LIRP)

5 Gennaio 2025 ore 22:23
B8166/24 NOTAMN
Q) LIMM/QPAXX/IV/NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2412040605 C) 2502281732
D) MON-FRI SR MINUS30-SS PLUS30 EXC DEC 25 26 JAN 01 06
E) STANDARD INSTRUMENT ARRIVAL.
FLW STANDARD INSTRUMENT ARRIVAL VOR RWY 04 MEL RAISED TO FL 150:
- MAREL 1N
- PRT 1N
DUE TO MIL PJE ANNOUNCED BY NOTAM W4434/24
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTIONS SHALL BE APPLIED ON TACTICAL
BASIS BY PISA APP
REF AIP AD 2 LIRP 4-13
CREATED: 03 Dec 2024 08:12:00 
SOURCE: EUECYIYN

NOTAM B8151/24: Pisa International Airport (LIRP)

5 Gennaio 2025 ore 22:23
B8151/24 NOTAMN
Q) LIMM/QPDAU/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2412030001 C) 2502282359
D) MON-FRI SR MINUS30-SS PLUS30 EXC DEC 25 26 JAN 01 06
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE.
SID AKUTO 5A/5C, GINAR 9A/9C SUSPENDED
DUE TO MIL PJE ANNOUNCED BY NOTAM W4434/24
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTIONS SHALL BE APPLIED ON TACTICAL
BASIS BY PISA APP
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 02 Dec 2024 13:50:00 
SOURCE: EUECYIYN

IL KIT PER LA SOPRAVVIVENZA URBANA

5 Gennaio 2025 ore 15:01

BUG-OUT-BAG: IL KIT DI EMERGENZA DA 72 ORE

kit

Noto in Italia come zaino di salvataggio, il BOB (Bug-out-bag) o 72h kit è uno zaino, un sacco o un qualsiasi altro contenitore portatile (es. scatola alluminio) che al suo interno tiene stipato un equipaggiamento di emergenza che consente un’autonomia di circa 3 giorni (ovvero 72 ore), dal momento in cui si scatena il disastro.

Il ‘kit di sopravvivenza classico‘, è spesso concepito per affrontare lunghi periodi di sopravvivenza in territori ostili e selvaggi, invece la Bug-out-bag nasce con lo scopo di affrontare situazioni di emergenza di breve durata, in conseguenza a disastri urbani o calamità naturali.

Il kit di sopravvivenza urbano ci servirà per garantire i punti base della sopravvivenza (fuoco, cibo, acqua, segnalazione, riparo) fino all’arrivo dei soccorsi.

Lo zaino di salvataggio viene consigliato, principalmente a chi risiede in zone ad alto rischio calamità naturali (es. vicino ad un vulcano, un grosso fiume, in alta montagna). Comunque può acquistarlo chiunque, in quest’ultimo periodo (forse per i vari accadimenti e per i vari programmi televisivi dedicati al survivalismo) è nata una vera e propria caccia (e anche moda) al kit di sopravvivenza urbano, tantochè è sorto un grande business e sempre più negozianti propongono il loro kit, basta fare una ricerca su google.

Lo zaino deve essere leggero, semplice, efficace, compatto, e deve contenere il numero di oggetti necessari in base al numero delle persone che lo utilizzeranno (es. una famiglia).
Lo zaino deve essere controllato periodicamente e deve sempre trovarsi a portata di mano, infatti non possiamo prevedere il momento nel quale ne avremo bisogno.

In quali situazioni usare la Bug-out-bag:

  • catastrofi naturali quali uragani, tornado, cicloni, terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, alluvioni, frane, valanghe, bufere di neve, forti temporali, inondazione, colate di fango…,
  • incendi,
  • black out,
  • isolamento temporaneo della cittadina,
  • intrappolamento in un edificio,
  • sommosse,
  • manifestazioni violente,
  • attacchi terroristici,
  • assenza o scarsità di risorse primarie come l’acqua, il cibo, l’elettricità, il carburante, il metano per pochi giorni,
  • o altre catastrofi o disastri di breve durata.

IL CONTENUTO DEL KIT DA 72 ORE

kit

Cosa deve contenere la bug-out bag?

  • Acqua (per bere e cucinare) e cibo per 3 giorni, per ogni persona (almeno 2 a persona + un pasto giornaliero).
  • Cibo (in scatola, istantaneo, barrette energetiche, a lunga conservazione o MREMeal, Ready-to-Eat).
  • Delle bottiglie d’acqua e borraccia.
  • Equipaggiamento per potabilizzare l’acqua (Pillole o compresse per la depurazione dell’acqua al cloro o allo iodio al 3%, chiamate anche tavolette o pastiglie potabilizzanti). In alternativa fornello portatile a gas o a multi combustibile per bollire l’acqua con pentolino.
  • Fiammiferi, acciarino o accendino.
  • Fischietto per segnalare la vostra posizione ai soccorritori o ai cani (molto utile perchè non vi consumare energie urlando).
  • Un manuale di sopravvivenza completo ma sintetico, compatto e poco ingombrante.
  • Posate, pentolino e tazza di alluminio.
  • Apriscatole.
  • Abbigliamento pesante (in climi freddi), con pile, guanti, sciarpa e copricapo.
  • Indumenti di ricambio (intimo, maglietta, calze).
  • Poncho impermeabile, o k-way.
  • Coperta isotermica (immancabile! Da piegata occupa pochissimo spazio, è leggera, isola bene sia dai raggi del sole sia dal freddo e non disperde il calore corporeo).
  • Sacco a pelo e coperta.
  • Radio a manovella o a batteria (con eventuale scorta di pile).
  • Cellulare GSM con caricabatteria a dinamo o solare.
  • Torcia elettrica.
  • Busta di plastica con dei contanti (qualche moneta e banconote di piccolo taglio, almeno 500€), carta d’identità, codice fiscale, patente, libretti sanitari o le loro copie, matita, taccuino, e chiavi casa.
  • Coltello pieghevole, coltellino svizzero.
  • Scotch americano (quello grigio plastificato)
  • Paracord 550.
  • Telone in plastica utile per la raccolta di acqua e il riparo dalla pioggia.
  • Fionda, filo da pesca in nylon, kit cucito (alcuni bottoni, fili, ago e spilla di sicurezza).
  • Kit di pronto soccorso (kit medico sterile, fasciature, laccio emostatico, bendaggi, cerotti, disinfettanti, termometro, palloncino per rianimare, aspirina, tachipirina, oki… vedi primo soccorso).
  • Carta igienica, fazzoletti.
  • Volendo cacciavite con ricambi.
  • Volendo guanti da lavoro.
  • Scarpe comode da indossare subito.
  • Tenda da trekking per la notte.
  • Alcuni includono anche un’arma da fuoco.

kit2

In foto (alcuni oggetti di un kit)

ATTENZIONE: Lo zaino deve essere compatto e leggero con una capienza di 20 litri fino a un massimo di 30 lt. Uno zaino da trekking è ben consigliato.

 

Se, invece, vi interessano tecniche di sopravvivenza per sopravvivere su lunghi periodi andate qui: COME SOPRAVVIVERE IN CITTA’  DOPO UN DISASTRO.

 

Link Esterni:
  1. La Bug-Out Bag di un utente di avventurosamente.
  2. Bug-out-bag senza spendere un patrimonio su Prepper.it
  3. Bug-Out Bag completa

L'articolo IL KIT PER LA SOPRAVVIVENZA URBANA sembra essere il primo su SOPRAVVIVERE.NET.

Migliori Manuali di sopravvivenza 2025 – TOP 5

5 Gennaio 2025 ore 17:15

Quali sono i 5 migliori manuali di sopravvivenza 2025?

I migliori manuali di sopravvivenza: conoscenza e preparazione per affrontare le base della sopravvivenza 

Per chi ama la natura e desidera essere in grado di affrontare qualsiasi situazione, i manuali di sopravvivenza sono strumenti indispensabili. La conoscenza, infatti, è tanto importante quanto il materiale base, poiché fornisce le competenze necessarie per gestire imprevisti e difficoltà. Che si tratti di un’escursione in montagna, di un’avventura nella foresta, di una traversata in mare aperto o di un’esplorazione in pianura, sapere cosa fare nei momenti critici può fare la differenza tra sicurezza e pericolo.

Ogni habitat ha le sue sfide e le sue risorse, e comprenderne le dinamiche è fondamentale. Tuttavia, esistono anche abilità universali che possono essere apprese attraverso i manuali di sopravvivenza. Tra queste, troviamo tecniche pratiche come la costruzione di rifugi, dalla struttura più semplice a quella più solida e avanzata, o le strategie per riconoscere cibi sicuri e commestibili, evitando quelli potenzialmente dannosi per il nostro organismo.

Un’altra competenza cruciale è il primo soccorso, essenziale per la sicurezza personale in caso di ferite o emergenze mediche. Inoltre, molti manuali offrono istruzioni dettagliate su come creare corde, annodare nodi robusti e lavorare in modo efficace, nonché nozioni utili per orientarsi con o senza strumenti tecnologici, sfruttando la posizione del sole, delle stelle o elementi naturali.

Manuali per ogni esigenza: una guida ai migliori titoli sul mercato

In Italia, il mercato offre una vasta selezione di manuali di sopravvivenza, adatti sia ai principianti sia agli esperti. Tra i titoli più apprezzati troviamo il celebre Collins Gem, un classico intramontabile, e i manuali di derivazione militare, ricchi di strategie e tecniche testate sul campo. Per chi cerca una prospettiva più moderna, libri come Mental Survival di Alessandro Nannini approfondiscono l’importanza della preparazione mentale, offrendo spunti su come affrontare lo stress e mantenere la lucidità in situazioni estreme.

Non mancano volumi specifici dedicati a temi particolari, come il primo soccorso in emergenza, l’orientamento e la raccolta di erbe e frutti selvatici commestibili. Questi testi non solo aiutano a sviluppare competenze pratiche ma promuovono anche una maggiore consapevolezza dell’ambiente naturale e delle sue risorse.

Le nostre raccomandazioni aggiornate per il 2025

Per aiutarti nella scelta, abbiamo aggiornato la nostra lista dei migliori manuali di sopravvivenza nel 2025, includendo le edizioni più recenti e complete. Ogni titolo è stato selezionato per la qualità delle informazioni, la chiarezza espositiva e il valore pratico. Puoi esplorare le schede dettagliate di ciascun libro, con recensioni dei lettori e approfondimenti, semplicemente cliccando su copertine e titoli.

Prepararsi a ogni eventualità non significa solo accumulare strumenti o accessori, ma anche investire nel sapere. Un buon manuale di sopravvivenza può trasformarsi in un compagno di viaggio indispensabile, in grado di insegnare non solo come sopravvivere, ma anche come apprezzare e rispettare la natura che ci circonda.

1 – GUIDA COMPLETA AL SURVIVAL
Autore
: Roberto Lorenzani • Editore: Hoepli • Pagine: 504

Guida completa al survival. Come sopravvivere in ogni ambiente e situazione : Lorenzani, Roberto: Amazon.fr: Livres
Come sopravvivere in ogni ambiente e situazione è un manuale completo scritto da Roberto Lorenzani, uno dei massimi esperti italiani di sopravvivenza. Con le sue 504 pagine ricche di dettagli, questo libro si propone come una guida definitiva per affrontare con successo le sfide della natura, ovunque ci si trovi.

Il testo esplora in modo esaustivo tecniche e strategie indispensabili per adattarsi a qualsiasi ambiente, dai deserti alle foreste, dalle montagne ai mari aperti. Tra gli argomenti principali troviamo:

  • Adattamento a climi estremi, dal freddo polare al caldo torrido.
  • Costruzione di rifugi, con tecniche adeguate ai vari tipi di terreno.
  • Procurarsi acqua e cibo, con metodi pratici per la raccolta, la purificazione e il riconoscimento di risorse commestibili.
  • Orientamento e navigazione, con o senza strumenti moderni.
  • Gestione delle emergenze mediche e tecniche di primo soccorso.
  • Psicologia della sopravvivenza, per mantenere la calma e la lucidità nelle situazioni critiche.

Con tante illustrazioni, schemi e spiegazioni passo-passo, il libro è pensato sia per appassionati di avventura che per professionisti che desiderano approfondire le proprie competenze. Con uno stile chiaro e pratico, Lorenzani riesce a rendere accessibili anche le tecniche più complesse, offrendo una risorsa indispensabile per chiunque voglia essere pronto ad affrontare l’ignoto.

2 – IL VOLO FANTASMA
Autori: Bear Grylls • Editore: Mondadori • Pagine: 418
Il volo fantasma (Italian Edition) eBook : Grylls, Bear: Amazon.fr: Boutique Kindle
Bear Grylls, celebre avventuriero e volto noto della sopravvivenza estrema, si cimenta con il suo primo romanzo, regalando ai lettori un’esperienza carica di adrenalina e colpi di scena. Questo libro non è solo un’avventura mozzafiato, ma un viaggio in cui l’autore intreccia la sua profonda conoscenza del mondo selvaggio con una trama avvincente e personaggi memorabili.

Tra pericoli naturali, prove di sopravvivenza e un mistero da risolvere, il protagonista si troverà a confrontarsi non solo con le sfide dell’ambiente ostile, ma anche con i propri limiti interiori. Un romanzo perfetto per chi ama l’avventura, il rischio e le storie che tengono con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Bear Grylls porta nelle pagine la sua esperienza unica, trasmettendo non solo emozione, ma anche un messaggio di resilienza, forza e spirito di adattamento. Con uno stile incalzante e una narrazione vivida, questo romanzo è un must per gli appassionati di avventura e azione.

3 – SURVIVING – ISTRUZIONI DI SOPRAVVIVENZA INDIVIDUALE E DI GRUPPO – 2nd Edizione
Autori: E. Maolucci, A. Salza • Editore: Hoepli • Pagine: 356
Surviving: Istruzioni di sopravvivenza individuale e di gruppo eBook : Maolucci, Enzo, Salza, Alberto: Amazon.it: Kindle Store
Un manuale pratico e completo per chiunque voglia approfondire le tecniche di sopravvivenza, sia a livello individuale che di gruppo. Scritto dagli esperti E. Maolucci e A. Salza, Surviving esplora le strategie fondamentali per affrontare situazioni estreme, con un focus sull’adattamento a diversi ambienti naturali e sull’importanza della collaborazione per superare le avversità.

Il libro è strutturato per offrire istruzioni chiare e dettagliate, integrando teoria e pratica. Tra gli argomenti principali trattati:

  • Tecniche essenziali per la sopravvivenza individuale.
  • Metodologie di lavoro di gruppo in condizioni critiche.
  • Analisi psicologica per gestire stress e panico.
  • Strategie per trovare cibo e acqua, costruire rifugi e orientarsi in ambienti sconosciuti.

Ricco di illustrazioni, esempi pratici e suggerimenti utili, questo manuale rappresenta una risorsa preziosa sia per principianti che per esperti, ideale per chiunque voglia essere preparato a fronteggiare l’ignoto con competenza e lucidità. Un’opera di riferimento per chi ama l’avventura, ma anche per chi desidera essere pronto a ogni eventualità.

4 – MILITARY SURVIVAL – LE TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA DELLE FORZE SPECIALI
Autore: Chris McNab • Editore: L’Airone  Pagine: 320

Military survival. Le tecniche di sopravvivenza delle forze speciali e dei corpi d'élite : McNab, Chris, Beltrami, C.: Amazon.fr: Livres
Military Survival è un manuale completo e approfondito che raccoglie le tecniche di sopravvivenza utilizzate dalle forze speciali di tutto il mondo. Scritto dall’esperto Chris McNab, il libro offre un viaggio dettagliato nelle strategie e nelle competenze sviluppate per resistere e adattarsi alle condizioni più ostili, affrontando scenari estremi con efficacia e determinazione.

Il manuale copre una vasta gamma di argomenti essenziali:

  • Costruzione di rifugi sicuri in diversi tipi di habitat.
  • Tecniche di orientamento e navigazione senza strumenti tecnologici.
  • Sopravvivenza in situazioni estreme, come il deserto, le foreste pluviali, le montagne o l’ambiente marino.
  • Trovare e purificare acqua, procurarsi cibo e riconoscere piante commestibili.
  • Gestione delle emergenze mediche, con pratiche di primo soccorso sul campo.
  • Tecniche di evasione e fuga in situazioni di pericolo.

Arricchito da illustrazioni dettagliate e spiegazioni passo-passo, questo volume si rivolge sia agli appassionati di avventura e outdoor sia a chi desidera approfondire l’approccio militare alla sopravvivenza. Con 320 pagine di contenuti pratici, Military Survival è un punto di riferimento per chi cerca un manuale di qualità, scritto con la precisione e l’esperienza di un esperto del settore.

5 – MANUALE DI SOPRAVVIVENZA – COME CAVARSELA IN OGNI SITUAZIONE, CLIMA E AMBIENTE
Autore: Collins Gem • Editore: Antonio Vallardi • Pagine: 384

Manuale di sopravvivenza. Come cavarsela in ogni situazione, clima e ambiente - John Wiseman - Libro - Vallardi A. - Collins Gem | IBS
Il Manuale di sopravvivenza della celebre serie Collins Gem è un classico intramontabile, pensato per chiunque desideri acquisire le conoscenze fondamentali per affrontare situazioni critiche in qualsiasi ambiente e condizione climatica. Con le sue 384 pagine compatte, il libro offre una guida pratica, completa e facile da consultare, ideale sia per principianti che per esperti di outdoor.

Tra i temi principali trattati:

  • Tecniche di base per la sopravvivenza in situazioni di emergenza.
  • Adattamento a diversi climi ed ecosistemi, dai deserti ai poli, passando per le foreste e le zone costiere.
  • Orientamento e navigazione, con o senza bussola.
  • Costruzione di rifugi sicuri, per proteggersi dalle intemperie.
  • Trovare e purificare acqua, insieme a metodi per procurarsi cibo in natura.
  • Primo soccorso e gestione delle emergenze mediche.

Grazie al suo linguaggio chiaro e al formato tascabile, questo manuale rappresenta un compagno ideale per chi si avventura nella natura o desidera essere pronto ad affrontare l’imprevisto. Pratico da consultare e da portare con sé, è una risorsa che unisce utilità e immediatezza, rendendolo un must per ogni appassionato di sopravvivenza.

L'articolo Migliori Manuali di sopravvivenza 2025 – TOP 5 sembra essere il primo su SOPRAVVIVERE.NET.

Phishing: campagna a tema “Sondaggio Generali” (AL01/241213/CSIRT-ITA)

13 Dicembre 2024 ore 13:32
Questo CSIRT ha recentemente rilevato il riacutizzarsi di una campagna di phishing a tema “sondaggio” – come già trattato da questo CSIRT nell’ambito dell’AL01/240613/CSIRT-ITA – che ripropone loghi e riferimenti inerenti la nota compagnia assicurativa Generali e volta a carpire le informazioni personali delle potenziali vittime, compresi gli estremi delle carte di credito.

Ivanti December Security Update (AL05/241211/CSIRT-ITA)

11 Dicembre 2024 ore 10:09
Ivanti rilascia aggiornamenti di sicurezza che risolvono 11 vulnerabilità, di cui 5 con gravità “critica” e 6 con gravità “alta”, nei prodotti CSA (Cloud Services Application), DSM (Desktop and Server Management), ICS (Ivanti Connect Secure), IPS (Ivanti Policy Secure), Ivanti Sentry, EPM (Endpoint Manager), iSec (Ivanti Security Controls), Patch for Configuration Manager, Neurons for Patch Management e Neurons Agent Platform.

Moschettoni e doppi legami: le ferrate tra marketing e repressione (seconda puntata)

10 Dicembre 2024 ore 11:13

Nella prima parte di questa disamina abbiamo affrontato due differenti approcci: quello che pretende che il potere garantisca la fruizione in sicurezza dell’adrenalina facile e quello colpevolizzante verso l’escursionista per scaricare su di lui le responsabilità di politica e marketing, cioè di chi l’ha invogliato a andare in montagna promettendo adrenalina facile e sicura.
In questo secondo pezzo vorremmo dar conto della visione Molotov, che è radicalmente opposta a entrambi agli approcci precedenti, perché li considera facce della stessa medaglia: l’estrattivismo turistico che va contestato in maniera radicale. La voce molotova promuove la conoscenza e il rispetto del territorio, la consapevolezza dei propri limiti e la responsabilità nell’assunzione del rischio. Per farlo, a seguito di una prima analisi, utilizzeremo un esempio assurto alle cronache quest’estate.

PARTE TERZA
– La versione Molotov –

Le vere lacune, quello che manca in toto nel dibattito, sono conoscenza e consapevolezza di quel che si sta andando a fare. È più che evidente. E infatti si commentano drammi senza capacità di analizzarli, additando.
Se ipotizzassimo una libertà di scelta consapevole e informata non sarebbe necessario garantire qualcuno, ma semplicemente assumere responsabilità senza pretesa di voler distribuire colpe. Come in ogni cosa della vita se ci si infila nei casini ci si arrangia, se non si è sicuri si evita.

Detto in pratica, secondo noi la responsabilizzazione avrebbe senso se servisse a smontare l’idea che tanto, dovesse andar male qualcosa, qualcuno dall’alto dei cieli aiuterà se non si è capaci, se non si è ragionevolmente al sicuro.
Semplicemente deve essere reso chiaro come dato ambientale che non ci si può fidare al 100% di nessun cavo, che non ci si può fidare di nessun sentiero, mappa, tacca, cartello, app, di niente e nessuno.
Ci si può fidare di quello che si sa valutare, si impara a farlo non fidandosi, e non si è comunque del tutto immuni dal rischio. Riassumendo va sviluppata competenza a saggiare il territorio, a calarcisi dentro e non a starci sopra: la mappa non è il territorio.

La consapevolezza di una scelta, in questo caso estrema: Hansjörg Auer in solitaria e slegato sulla Via attraverso il pesce alla Punta Rocca in Marmolada.

C’è caso e caso: c’è chi assume la propria responsabilità conscio di quel che affronta e c’è chi non ha il senso dello stare in montagna tenendo conto degli altri.
Tornare ‘slegati’ da un sentiero impervio e selvaggio, anche attrezzato, oppure scegliere di salire ‘slegati’ un itinerario alpinistico, osare quindi, è una cosa. E fa parte del gioco, pericoloso certo ma consapevole. Altra cosa è mettersi in mostra in una situazione turistica, non sapere cosa si rischia e si fa rischiare a chi è intorno.
Per un sacco di ragioni. La prima che ci viene in mente è che se il terreno è isolato o poco frequentato si rischierà in proprio. I pericoli oggettivi sono comunque dietro l’angolo, ma non più che in ogni cosa della vita.

Conoscere bene una zona e i propri limiti aiuta a saper valutare con sufficiente precisione e a ‘mettersi in sicurezza’. La stessa persona, con la stessa esperienza, saprà cambiare approccio di salita o discesa in relazione a un contesto diverso, da parco divertimenti. Ecco perché se si è su un tratto attrezzato zeppo di gente non è buona prassi passare slegati. Perché si fa rischiare, oltre a rischiare in proprio. L‘appiattimento di sfumatura che porta con sé l’iper-frequentazione non dà ragione di queste dinamiche spicce, figuriamoci di altre, ben più delicate.

OUTRO
– Un esempio –

Prendiamo un esempio di cronaca e una ferrata che risponde al criterio dello snaturamento storico in ottica turistica: la Bepi Zac alle cime di Costabella.
Una ferrata storica importante, in una regione a vocazione turistico-alpina talmente forte che va tenuta in piedi a qualsiasi costo. Ricordiamo qui che i grimaldelli che tengono in vita con accanimento questo come altri percorsi, sono l’inserimento delle infrastrutture della grande guerra tra i beni culturali protetti dal codice Urbani e la “sicurezza”.

L’invasività dei lavori di consolidamento e “messa in sicurezza” della Ferrata Bepi Zac alle creste di Costabella.

Il fatto è il seguente:
alcune famigliole portano i bambini slegati sulla ferrata Bepi Zac che percorre sfasciumi in quota e sale fino attorno ai 2700mslm. Le foto sono state scattate nel secondo tratto, in zona Costabella.
Di pericoli oggettivi ce ne sono, caduta massi ad esempio, ma non è nemmeno questo il punto, è proprio che ci sono passaggi esposti (come nella quasi totalità dei casi quando c’è un cavo) e portarsi un pargolo in braccio perché incapace a percorrerla (e forse spaventato) non pare il caso, tout court.
A cadere su un terreno del genere ci si può far male-male; se si cade con un bimbo in braccio ci si è comportati idioti.
Premesso questo, e che portare figli piccoli senza attrezzatura è promuovere l’incultura e non la cultura della fruizione della montagna, il dibattito a cui normalmente si assiste in questi casi è fuorviante, e suona più o meno sempre allo stesso modo: «criminali», oppure «se i tizi fossero dei super esperti della zona che avessero valutato quello che stavano facendo e non dei turisti sprovveduti?»

Per quanto ci riguarda restano vittime del marketing. Possono essere tra i più esperti dell’Universo, sono però in un ambiente altamente frequentato, in cui il pericolo oggettivo è in primis l’affollamento (le scariche di sassi che ne possono derivare, attese lunghe e estenuanti fissi a un cavo, cadute altrui…).
Altrettanto oggettivo è il fatto che un figlio piccolo non può essere esperto, che il genitore sta decidendo per lui (al punto che in alcuni scatti il genitore se lo carica in collo).
Se ti cade un etto di sasso sul braccio che fai?
È la visione indotta del marketing, in cui l’escursionista-consumatore viene preso in trappola, è la modalità di vendita della fruizione a proiettare l’immagine per cui basta spendere, comprare l’attrezzatura cara, per essere sicuri e al sicuro.
Aggiungiamo poi che se il terreno di gioco è quello alpinistico, in cui il potere d’acquisto applicato alla retorica e al terreno acrobatico, al linguaggio spesse volte ricalcato da quello bellico – militarista –, essere indotti nell’abbaglio del superuomo che fa tutto da solo è un passo brevissimo.
Comportamenti del genere su terreni a zero possibilità di sperimentazione, che obbligano a seguire un tracciato più pedissequamente che una via alpinistica o un sentiero, sono stupidi e non del tutto consapevoli.
È una protesi del gioco che l’imprenditoria e la politica stanno costruendo sulla pelle delle valli e delle cime.

In conclusione non caschiamo nel gioco: sono le scelte di indirizzo a generare i mostri cui la politica che le ha prodotte non vuole rispondere in maniera proficua.
La responsabilità è politica, la colpa è del modello economico che ha intenzione di sfruttare ancor di più la montagna in ogni modo, oltre qualunque limite di ragionevolezza.
In altre parole: se si precludono i corridoi faunistici agli orsi che si è ‘preteso’ di importare sul territorio anche per aumentare l’afflusso turistico, salvo poi lamentarsi del loro sovrannumero e proporre come unica soluzione l’abbattimento, si sta giocando con la pelle degli animali non umani.
Se si rendono instagrammabili i sentieri, con panchine giganti e ammiccamenti acchiappa click, perché si vuol far crescere il turismo in maniera esponenziale e incontrollata ma poi li si chiude quando qualcuno si fa male, si sta giocando con la pelle degli animali umani.
Se si trova normale spendere valanghe di soldi per alimentare i comprensori sciistici (o per realizzare skidome al chiuso in assenza di neve), per alimentare la speculazione edilizia, per realizzare Olimpiadi che lasceranno scheletri e macerie; se si pretende eliminare il rischio nelle attività ludiche criminalizzando per decreto o divieto ma si dà per assodata l’alta probabilità di farsi male in quell’obbligo alienante che è il mondo del lavoro si sta giocando con la pelle della società.

Così facendo le amministrazioni e governi dimostrano di prendere scelte politiche di indirizzo che non manifestano rispetto alcuno verso i luoghi, verso le differenti specie animali che abitano quei luoghi, nessun rispetto anche verso le persone che abitano la montagna o che vengono da fuori, invogliate ad andare a ‘fare il ponte tibetano’ con la stessa spensieratezza con cui andrebbero nell’ennesimo inutile nuovissimo iper mega centro commerciale.
In questi precisi ambiti queste scelte vanno censurate e attaccate.
Servono cultura e capacità interpretative, sensibilizzazione, non overdose di emozioni indotte, normate da chi al primo guaio provocato si lava le mani e risponde con l’unico strumento che padroneggia: la repressione.

L'articolo Moschettoni e doppi legami: le ferrate tra marketing e repressione (seconda puntata) sembra essere il primo su Alpinismo Molotov.

La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza

10 Dicembre 2024 ore 08:38

Negli ultimi anni, la stampa 3D si è affermata come una tecnologia versatile e accessibile, trovando applicazioni anche in ambiti come il prepping e il survival. Grazie alla capacità di creare oggetti personalizzati su richiesta, questa tecnologia è diventata un alleato prezioso per chi cerca di essere autosufficiente e pronto ad affrontare situazioni di emergenza o isolamento.

Vantaggi della Stampa 3D per Prepper e Survivalisti

La stampante 3D offre una combinazione di autonomia, creatività e flessibilità che la rende ideale per la preparazione a scenari di emergenza. Alcuni dei principali vantaggi includono:

  • Creazione di oggetti su misura: è possibile produrre strumenti e attrezzature specifici per esigenze particolari.
  • Riduzione della dipendenza da fornitori esterni: permette di produrre ciò che serve senza necessità di acquistarlo.
  • Adattabilità ai materiali disponibili: molte stampanti 3D possono utilizzare materiali riciclati o biodegradabili, rendendo la tecnologia più sostenibile.

Applicazioni Pratiche della Stampa 3D nel Prepping e Survival

  1. Produzione di Utensili e Attrezzi
    • Strumenti di base: chiavi, ganci, cacciaviti e piccole pinze.
    • Pezzi di ricambio: per riparare attrezzature danneggiate o creare adattatori personalizzati.
    • Utensili da cucina: stampi per alimenti, mestoli o contenitori riutilizzabili.
  2. Materiale di Sopravvivenza
    • Trappole e ami: per caccia e pesca.
    • Supporti per il fuoco: accendi fuoco o custodie per pietre focaie.
    • Filtri per acqua: componenti per sistemi di filtraggio fai-da-te.
  3. Sistemi di Organizzazione e Stoccaggio
    • Contenitori personalizzati: scatole impermeabili o divisori per attrezzature.
    • Etichette: per identificare rapidamente categorie o ubicazioni nel magazzino.
    • Supporti modulari: scaffali o giunti per costruzioni leggere.
  4. Riparazioni di Emergenza
    • La capacità di stampare pezzi mancanti o di sostituire componenti danneggiati consente di mantenere operativa qualsiasi attrezzatura, anche in situazioni difficili.
  5. Accessori per Escursionismo
    • Moschettoni e ganci leggeri: per organizzare attrezzature durante i viaggi.
    • Custodie protettive: per elettronica, medicinali o strumenti di precisione.
    • Manici personalizzati: per migliorare la presa di attrezzi o armi.
  6. Contenitori per medicinali
    • scatole con scomparti personalizzati per pillole o garze.
    • pinze, bisturi in plastica, o supporti per stecche.
  7. Riparazioni improvvisate
    • La stampante 3D può produrre soluzioni rapide per riparare attrezzature rotte, come maniglie, cerniere, o connettori.
  8. Produzione di prototipi
    • Creazione di prototipi per attrezzi o dispositivi personalizzati, testandone l’efficacia prima di fabbricarli in materiali più resistenti.
  9. Giochi e svago
    • Creazione di oggetti per l’intrattenimento, come scacchi, dadi, o altri passatempi utili per alleviare lo stress durante un periodo di isolamento.
  10. Sostenibilità a lungo termine
    • Creazione di oggetti da materiali biodegradabili o riciclati, riducendo la dipendenza da risorse esterne.
    • Recupero di plastica per produrre il filamento necessario.

Sostenibilità e Riutilizzo

Uno degli aspetti più innovativi della stampa 3D è la possibilità di utilizzare materiali riciclati per creare nuovi oggetti. Ad esempio, vecchi contenitori di plastica possono essere trasformati in filamenti per stampanti, riducendo i rifiuti e assicurando un uso ottimale delle risorse.

Ciò è possibile procurandosi una particolare tipo di tramoggia-trituratore ed estrusore che trasforma questi scarti in filamento.
Un esempio sono le Filament Machine che trafilano le bottiglie di plastica in PET.

Prospettive Future: Oltre l’Emergenza

In un futuro orientato all’autosufficienza, la stampante 3D potrebbe diventare uno strumento cardine per costruire rifugi, produrre energia (ad esempio, supporti per pannelli solari o mini turbine) e creare sistemi agricoli come vasi o sistemi di irrigazione automatizzati.

Quale stampante acquistare?

La scelta di una stampante 3D dipende dall’uso che se ne intende fare e dal budget disponibile.
Ovviamente è sottinteso che vale il detto “chi più spende, meno spende”, nell’ottica di acquistare un prodotto valido che duri nel tempo.

Ecco una guida per a scegliere il tipo di stampante più adatto per prepping, survival e applicazioni simili:

Stampanti FDM (Fused Deposition Modeling)
Le stampanti FDM sono le più comuni e accessibili. Usano filamenti di plastica come PLA, ABS, o PETG.

  • Vantaggi:
    • Economiche.
    • Ampia disponibilità di materiali.
    • Perfette per utensili, contenitori e componenti di base, componenti meccaniche.
  • Svantaggi:
    • Necessità di rifiniture post-elaborazione.
    • Linee layer visibili.
    • Le stampanti FDM, specialmente quelle economiche, possono essere rumorose. Modelli più costosi o aggiornamenti possono mitigare questo problema.
  • Consigliate per te:
    • Creality Ender 3 V2: ottimo rapporto qualità/prezzo, facile da migliorare con modifiche.
    • Prusa i3 MK4: più costosa, ma estremamente affidabile e con ottima qualità di stampa.
    • Anycubic Serie Kobra: ideale per principianti, facile da configurare, affidabile.
Anycubic Kobra 2 Neo
Creality Ender 3 V2
Prusa i3 MK4

Stampanti SLA (Stereolithography)
Queste stampanti usano resina liquida solidificata da un laser per creare oggetti ad alta precisione.

  • Vantaggi:
    • Estrema precisione nei dettagli.
    • Perfetta per parti piccole e complesse.
  • Svantaggi:
    • Materiali più costosi e difficili da gestire (resine).
    • Meno adatta per oggetti di grandi dimensioni.
    • Necessitano di ulteriori apparecchiature come fissatori per terminare il lavoro.
  • Consigliate per te:
    • Elegoo Mars 4 Ultra: economica e precisa.
    • Anycubic Photon Mono X: grande area di stampa e alta qualità.
Anycubic Photon M3 MAX
Elegoo Mars 4 Ultra

Stampanti Multi-Materiale o Ibride
Se si ha bisogno di stampare oggetti con materiali diversi (es. plastica + gomma), considera una stampante multi-materiale.

  • Vantaggi:
    • Capacità di combinare flessibilità e resistenza.
    • Ideale per oggetti con parti mobili o finiture speciali.
  • Consigliate per te:
    • Prusa i3 MMU2S: aggiunge funzionalità multi-materiale a una Prusa standard.
    • Bambu Lab X1 Carbon: stampante di fascia alta per multi-materiale.
    • Anycubic Kobra 3 Combo: stampante di fascia alta per multi-materiale.
Prusa i3 MMU2S
Bambu Lab X1 Carbon
Anycubic Kobra 3 Combo

Stampanti Portatili o Compatte
Se si ha bisogno di una stampante 3D da usare in situazioni di emergenza o in mobilità (es. camper, campeggio), questi modelli portatili sono un decente compromesso, con tutti i pro e i contro annessi.

  • TRONXY CRUX1: leggera e compatta, perfetta per ambienti piccoli.
  • Creality CR-10 Mini: più versatile, ma comunque facile da trasportare.
  • Bambu Lab A1 Mini: compatta e versatile con possibilità di funzionamento in multi color.
Creality CR-10 Mini
TRONXY CRUX1
Bambu Lab A1 mini AMS lite

Budget e Considerazioni

  • < 300 €: Ideale per chi è alle prime armi. Modelli come Ender 3 o Elegoo Mars sono perfetti.
  • 300–600 €: Ottieni funzionalità avanzate e maggiore affidabilità.
  • 600+ €: Ideale per progetti complessi o necessità professionali.

Quanto sopra elencato è una panoramica di prodotti di punta dei marchi citati; ovviamente ci sono altri prodotti più economici anche se il consiglio cardine è di non scendere sotto i 200€ di spesa (alla data attuale), per in incorrere in un prodotto di scarsa qualità.

Accessori utili per il prepping

  • Filamenti resistenti: usa PETG per resistenza all’acqua o nylon per maggiore robustezza.
  • Stampanti con bed riscaldato: essenziale per materiali come ABS e PETG.
  • Kit di manutenzione: assicurati di avere utensili per calibrare e riparare la stampante,
    • spazzolino con setole metalliche fini per pulire l’estrusore.
    • chiavi idonee per eventuali riparazioni.
    • tronchese di precisione per pulire i lavori dalle sbavature e i supporti.
    • lime da modellismo.
    • alcool isopropilico per pulire il piatto di stampa.
    • panno in microfibra.
    • grasso di vasellina per lubrificare le rotaie.

Quali materiali usare?

I filamenti per stampa 3D sono materiali termoplastici utilizzati principalmente nelle stampanti FDM (Fused Deposition Modeling). La scelta del filamento dipende dall’uso finale dell’oggetto, dalle condizioni ambientali e dalle capacità della tua stampante. Ecco una panoramica sui principali tipi di filamenti, con i loro vantaggi, svantaggi e utilizzi:

  1. PLA (Polylactic Acid)
    • Descrizione: Biodegradabile, realizzato da materiali naturali come mais o canna da zucchero.
    • Pro:
      • Facile da stampare.
      • Adatto per stampe dettagliate e decorative.
      • Bassa temperatura di estrusione (~190-220 °C).
      • Inodore durante la stampa.
    • Contro:
      • Fragile, meno resistente agli urti.
      • Non adatto a condizioni di calore elevato (si deforma oltre i 50 °C).
    • Utilizzi: Prototipi, oggetti decorativi, modelli non strutturali.
  2. PETG (Polyethylene Terephthalate Glycol)
    • Descrizione: Un mix tra PLA e ABS, combina facilità d’uso e resistenza.
    • Pro:
      • Alta resistenza meccanica e chimica.
      • Buona flessibilità e durabilità.
      • Resistente all’acqua e ai raggi UV.
    • Contro:
      • Può creare “stringing” (filamenti sottili) durante la stampa.
      • Richiede una temperatura di estrusione più alta (~220-250 °C).
    • Utilizzi: Contenitori alimentari, pezzi funzionali, parti esposte all’esterno.
  3. ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene)
    • Descrizione: Termoplastico robusto, utilizzato in applicazioni industriali.
    • Pro:
      • Resistente agli urti e al calore (fino a ~100 °C).
      • Ideale per oggetti funzionali e strutturali.
    • Contro:
      • Richiede un piano riscaldato e una camera chiusa per evitare deformazioni.
      • Può emettere fumi tossici durante la stampa.
    • Utilizzi: Parti meccaniche, utensili, giocattoli (es. LEGO).
  4. Nylon
    • Descrizione: Materiale estremamente resistente e flessibile.
    • Pro:
      • Alta resistenza all’usura e agli agenti chimici.
      • Buona elasticità.
    • Contro:
      • Richiede temperature di stampa elevate (~240-270 °C).
      • Igroscopico (assorbe umidità, richiede conservazione in ambienti secchi).
    • Utilizzi: Ingranaggi, cerniere, parti strutturali.
  5. TPU (Thermoplastic Polyurethane)
    • Descrizione: Materiale flessibile ed elastico.
    • Pro:
      • Ottima elasticità e resistenza all’usura.
      • Resistente agli agenti chimici e alle basse temperature.
    • Contro:
      • Difficile da stampare, richiede impostazioni precise.
      • Velocità di stampa più lenta.
    • Utilizzi: Guarnizioni, manopole, scarpe, parti flessibili.
  6. PC (Polycarbonate)
    • Descrizione: Plastica robusta, trasparente e resistente al calore.
    • Pro:
      • Altissima resistenza meccanica e termica (fino a 110 °C).
      • Buona trasparenza ottica.
    • Contro:
      • Richiede temperature molto alte (~250-300 °C).
      • Difficile da stampare senza una camera chiusa.
    • Utilizzi: Lenti, custodie, componenti industriali.
  7. Filamenti compositi
    • Questi filamenti combinano materiali base (come PLA o ABS) con particelle aggiuntive per ottenere proprietà estetiche o meccaniche uniche.
      • PLA con fibre di carbonio: più leggero e rigido, ideale per parti strutturali.
      • PLA con legno: aspetto e sensazione simili al legno, per oggetti decorativi.
      • PLA con metallo: conferisce un effetto metallico, utilizzato per prototipi estetici.
      • Filamenti conduttivi: ideali per circuiti semplici e applicazioni elettroniche.
  8. Filamenti Speciali
    • ASA (Acrylonitrile Styrene Acrylate): simile all’ABS ma più resistente ai raggi UV, perfetto per oggetti esterni.
    • PVA (Polyvinyl Alcohol): usato come materiale di supporto solubile in acqua per stampe complesse.
    • HIPS (High Impact Polystyrene): altro materiale di supporto, solubile in limonene.
Esempio di DRY BOX

Consigli per la Conservazione

  • Molti filamenti, come PLA, PETG, ABS e Nylon, sono igroscopici, cioè assorbono umidità, che può compromettere la qualità di stampa. Conservali in sacchetti sigillati o con essiccanti è l’ideale.
  • Usare una dry box per mantenere il filamento asciutto se si stampa frequentemente.

Come Scegliere il Filamento Giusto

  1. Obiettivo: Determinare l’uso dell’oggetto (decorativo, funzionale, resistente).
  2. Condizioni ambientali: Oggetti esterni richiedono materiali resistenti ai raggi UV e all’acqua (es. PETG o ASA).
  3. Capacità della stampante: Verificare la temperatura di estrusione e la necessità di un piano riscaldato o camera chiusa.
  4. Esperienza: Se si è alle prime armi è il caso di iniziare con PLA.

Se hai un progetto specifico, fammi sapere e ti consiglierò il filamento migliore! 😊

Dove trovare progetti già pronti?

La domanda che sorge spontanea dopo tutte queste informazioni è: dove è possibile trovare eventuali progetti per cominciare a stampare?
Fortunatamente in rete sono presenti molti siti dove è possibile scaricare sia gratuitamente sia a pagamento moltissimi progetti già pronti.

Ecco una carrellata di link ben forniti:

makerworld.com/en
www.thingiverse.com
www.printable.com
www.cults3d.com
www.yeggi.com
https://www.makeronline.com/

Conclusioni

La stampa 3D rappresenta una rivoluzione per il prepping e il survival, offrendo soluzioni pratiche per prepararsi a qualsiasi imprevisto. Che si tratti di creare strumenti di sopravvivenza, pezzi di ricambio o sistemi per organizzare le scorte, questa tecnologia può fare la differenza tra dipendenza e autonomia in un mondo incerto. Investire in una stampante 3D e imparare a utilizzarla è un passo fondamentale per chi desidera essere davvero pronto a tutto.

Descrivere tutto ciò che si può fare con una Stampante 3D in un articolo è praticamente impossibile ma in rete fortunatamente ci sono valide community dove poter fare domande e trovare aiuto per diverse problematiche.

L'articolo La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza proviene da Associazione Italiana Preppers.

Sanate vulnerabilità in Qlik Sense Enterprise (AL01/241209/CSIRT-ITA)

9 Dicembre 2024 ore 12:40
Sanate due vulnerabilità con gravità “alta” in Qlik Sense Enterprise, piattaforma di business intelligence e data integration. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato l'esecuzione da remoto di codice arbitrario sui sistemi target.

Moschettoni e doppi legami: le ferrate tra marketing e repressione

2 Dicembre 2024 ore 12:16

INTRO
– inquadramento-

La storia dell’alpinismo, in genere, è una storia coloniale ed elitaria: il ricco, il nobile (“il” perché questa storia porta con sé anche un approccio maschilista) arriva ai monti inizialmente per ragioni cartografiche ed esplorative, in seguito per ragioni di conquista e blasone.
In questa narrazione l’abitante, ‘il montanaro’, è un esserino grezzo e impaurito, che non sa godere delle bellezze della montagna, che non fa passeggiate o arrampicate per “vivere le cime” – con tutto il fascino di verticalità, desolazione e pericolosità – ma che tutt’al più “serve” perché conosce i luoghi circostanti a quelli che abita e può indicarli, e perché da bravo spallone può farsi portatore di strumenti e vettovaglie*.

Il monte come luogo piacevole e d’incanto, salubre, unito alla massificazione turistica cominciata tra gli anni ’60 e ‘70, porta allo sviluppo di un nuovo terreno di gioco, anche se non particolarmente originale, basti pensare alle similitudini con l’impiego di corde fisse. Se prima la ferrata era turistica e poi fu utilizzata per scopi militari, ora finte élite di eroici bardati assaltano il percorso ‘di massa’, un combinato da logica turistica: colonizzazione dello spazio e appiattimento dell’immaginario.

Addentrarsi in questo ambiente è provare a sviscerare un tema tecnico e ispido, sul quale scegliamo di non intervenire, però qualche considerazione e riflessione generale crediamo vada fatta.

 

La successione di cenge attrezzate per mettere in sicurezza l’itinerario. Bocchette centrali di Brenta.

Ci sono varie tipologie di ferrata: talune, storiche, nascono con l’idea di mettere in sicurezza percorsi già frequentati, altre, specie quelle dolomitiche o di bassa quota non sono realizzate per portare in un dato luogo ma esplicitamente per cercare la difficoltà.
Fino ad una certa fase, forse, lo sviluppo di alcune ferrate assurde ha avuto a che fare con echi di arrampicata in artificiale, con diversi mezzi ma la medesima propensione a non porsi problema di manomissione del contesto.
Un esempio di itinerario con logiche di artificiale, scale come staffe: ferrata Castiglioni alla Cima d’Agola.

Possiamo distinguere grossomodo tre tipi di ferrate e conseguenti tipi di fruizione.

  1. Opera militare mantenuta o ristrutturata a scopo turistico. Quasi assente in alpi occidentali;
  2. attrezzatura fissa di un itinerario che semplifica una via alpinistica, rendendola accessibile a escursionisti ‘esperti’, e che di solito serve ad arrivare in cima o a traversare. È il caso della ferrata Bolver-Lugli a Cima Vezzana nelle Pale di San Martino o della Arosio al Corno di Grevo, nel gruppo dell’Adamello;
  3. ferrata estrema, acrobatica, mozzafiato-adrenalina, tipicamente fine a sé stessa, in ottica di lunapark, di solito ridondante di infrastruttura: scalette, ponti, ecc., più orientata a palestrati che ad alpinisti/escursionisti. Non infrequente in alpi occidentali anche francesi, la ferrata Du Diable risponde sicuramente al caso lunapark.

A sinistra la ferrata du Diable in tutta la sua insensatezza.
A destra la ferrata Arosio al Corno di Grevo, già via alpinistica di cresta. Per anni è stata accompagnata da polemiche, più volte ne sono stati sabotati i fittoni e un tempo erano visibili scritte come «no ferrata» e «CAI Cedegolo incivile».

Che ad esempio nei tardi anni ’30, in Dolomiti di Brenta, si sia pensato di attrezzare un percorso sfruttando le sequenze di cenge lì esistenti e ne siano così nate le Bocchette Centrali, può essere una cosa ragionevole.
Il problema tuttavia, più che l’attrezzatura dei percorsi in sé, è la fruizione che se ne fa, la turistificazione intensiva dovuta al boom e al conseguente aumento del potere d’acquisto del ceto medio.
Da qui nascono i ‘ferrata adventure park’ o percorsi come quello delle Aquile in Paganella e Intersport nel Donnerkogel. Tra questi ultimi e gli itinerari classici, storici, dovrebbe esserci una gran differenza.

Sopra la  ferrata delle Aquile in Paganella.
Sotto la ferrata Intersport al Donnerkogel.

PARTE PRIMA
– l’approccio sceriffo –

Ci pare che negli ultimi anni le modalità di fruizione abbiano appiattito le sfumature costruttive in virtù di un’unica fruizione possibile.

Così già da tempo (immagine del 2016): botta-risposta su un noto blog dedicato al tema.

Si vendono – si compra-vendono – ferrate. L’espansione tremenda della frequentazione alpina e del movimento dell’arrampicata sportiva, se da un lato testimoniano di una moda, dall’altro concorrono alla creazione e all’ingigantimento del problema. Notiamo che il modo di stare sulla ferrata, la terminologia di che ne racconta le difficoltà, gli entusiastici report fotografici che ne seguono, descrivono atteggiamenti assimilabili al tipo 3.

Ci si concentra sull’adrenalina e si riflette poco – o per nulla – di sicurezza o rispetto dell’ambiente col quale si interagisce. Non si dice mai ad esempio, ed è disonesto, che una caduta su ferrata è potenzialmente molto più pericolosa di una in arrampicata. Senza tutto un sistema di dissipazione in ordine, senza competenze specifiche (spesso risolte con ‘compra l’attrezzatura’), si possono generare fattori di caduta nettamente più alti che scalando, con sollecitazioni che, per come sono progettati, moschettoni e corde non possono reggere. E se resistessero, non lo farebbe il corpo umano. La strada che si sta percorrendo – stiamo ragionando per ipotesi – è quella del «vorrei ma non posso, però c‘è la ferrata». È così che questi percorsi si sono guadagnati e si stanno guadagnando una larga ‘fetta di mercato’.

Come per gli orsi e i lupi, come per il Natisone, buona parte delle criticità che stanno alla base  del discorso sono la turistificazione e lo sfruttamento, il rilassamento delle sinapsi preposte all’accortezza, in favore della deresponsabilizzazione collettiva: ci si diverte, si provano ‘brividi’, si racconta l’atto acrobatico con la go-pro. Nel frattempo si intasa, si erode, si sovra-alimenta la bulimia del profitto, e così ferrate che potevano tranquillamente rientrare nella categoria 1, quella di opera militare manutenuta come il Sentiero dei Fiori in Adamello, grazie al battage pubblicitario schizzano dritte nella 3: adrenalina.

Passerelle si materializzano al ritmo dei ponti tibetani, lavori degni di grandi opere, appalti con imprese e eccesso di infrastruttura. Nomi evocativi, da marketing, come nel caso dell’Epic trail.
L’epica dell’Odissea, de Il mucchio selvaggio, messe a disposizione per pochi spicci a chi passa le settimane sfruttato sul luogo di lavoro, con giubilo dei geometri che progettano siffatti percorsi.

Tram a Milano pubblicizzano il sentiero dei fiori.

Se questa è la logica, ci sentiamo di affermare che, indipendentemente da quel che si pensi della loro bontà, una volta che una ferrata esiste chi va in montagna tende a pensare che sia in ordine. Che sia sufficiente fissare il moschettone a un cavo che terrà, i cui chiodi non salteranno via come bottoni, e seguirlo camminando. Su questo aspetto risulta impossibile colpevolizzare l’escursionista, e infatti si gioca alla deresponsabilizzazione, al ‘ludico gestito dalla legge’. Soprattutto se gli escursionisti vengono attratti e invogliati a percorrere quella ferrata dagli opuscoli delle Pro Loco.

In alcune zone – Dolomiti su tutte – si esaspera il ruolo di parco giochi dei sentieri attrezzati, pensati esplicitamente per cercare la difficoltà e frequentati da individui accessoriati. In altre la dimensione tecnica conta molto meno, i percorsi sono stati conservati come retaggi militari o sono nati soprattutto per poter dire «li abbiamo anche qui», anche se non sono nemmeno lontanamente paragonabili ai primi e salvo poche eccezioni hanno molto meno senso.
Se si costruiscono parchi giochi si promuove una certa idea per cui si paga il biglietto – leggi “compra l’attrezzatura giusta e cool per agganciarti alle pareti e il più è fatto” – ed è ragionevole che il consumatore pretenda che lo spettacolo fili liscio: che la messa in scena sia sicura e l’attrezzatura che userà sarà in buono stato, funzionante e certificata.

PARTE SECONDA
– l’approccio bimbominkia –

Nei cantieri sono di solito posti cartelli in cui si elencano i vari strumenti di protezione e si invita i lavoratori a usarli. Della pericolosità del lavoro in sé niente, non si sa, non si dice.
Aspetti diversi, certo, il cui trait d’union è che si può – si deve visto che si fa poco o nulla per evitarlo – morire di lavoro. Attraverso il marketing si raccontano domatori di montagne su ferrata salvo poi drammatizzare i sentieri per tenere alla larga rogne legali come capitato, ad esempio a San Felice in Circeo.

Ordinanza di chiusura sentieri del comune di San Felice in Circeo. Stando al sito del parco del Circeo, nel momento in cui scriviamo il sentiero 750 risulta ancora interdetto (clicca qui per leggere l’ordinanza completa).

Manovre per le quali non è difficile immaginare la funzione di anticamera per stabilire parcelle di soccorso, nella cornice di un attacco al tempo libero, alla preservazione della ‘carne-lavoro’.
Il tema delle garanzie e dei diritti – compreso quello alla sicurezza – vengono insomma innestati su aspetti della vita in cui non entrerebbero – o non dovrebbero entrare – per nulla, come gli ambienti naturali.
La frequentazione di ambienti ‘selvaggi’ con tale mentalità, avviene dando per scontato che ‘qualcuno’ si occupi di ‘far funzionare’ tutto, che sia un preciso diritto del fruitore, che se qualcosa non funziona ci deve per forza essere qualcuno che ne ha colpa.

In questo contesto a poco vale, è anzi fuorviante, l’idea lanciata dal CAI sulle pagine de Lo Scarpone di predisporre un non meglio descritto codice di ‘autoresponsabilità sui sentieri’. Proposta che suona stonata quanto la colpevolizzazione dell’atteggiamento individuale di fronte a altri due macro-temi: la crisi climatica e la gestione pandemica appena trascorsa.

A una lettura di superficie del dispositivo che dovrebbe responsabilizzare si potrebbe rispondere con qualcosa come: «Alla buon’ora. Bene.»
Tuttavia rileggendo l’articolo de Lo Scarpone le certezze vanno sgretolandosi.
Anzitutto si scrive solo di sentieri e escursionisti, e non si fa cenno a tutte quelle situazioni e manovre dove responsabilità ‘altre, dall’alto e collettive’ potrebbero esserci: come è attrezzata una via alpinistica, da quanto? Quanto sono manutenute una ferrata o una falesia (ecc.)? Ce lo chiediamo perché in fin dei conti una via di roccia, misto o ghiaccio – e a maggior ragione una ferrata – non sono altro che sentieri tecnicamente più difficili.
In secondo luogo leggiamo: «i volontari che si occupano della manutenzione della rete sentieristica non possono essere responsabili di chi s’incammina lungo i sentieri con troppa leggerezza».
Questa frase suona un po’ come uno scarico di responsabilità
post tragedia in Marmolada.
O post alluvione: non si muove un dito per piani di assesto idrogeologico, per uno studio approfondito e conseguente messa in sicurezza del territorio, in generale si continua ovunque nell’opera di cementificazione.
Si irride il rischio, si perseguono disboscamenti e depauperamenti dei territori, si realizzano grandi opere. Ma se succede qualcosa, se questo qualcosa si ripete con sempre maggior frequenza, tocca che si renda d’obbligo l’assicurazione, che l’individuo paghi.

Vecchio gioco applicato all’alpe: quando mai non si è sovraccaricato il singolo di comportamenti non corretti per la morale corrente?
Criminalizzare l’individuo è una mossa del cavallo tipica, utile a tutelare l’amministrazione pubblica di turno e il profitto dell’indotto.
Molti sentieri sono manutenuti dai comuni, enti, o associazioni da questi riconosciute. Con l’iper-turistificazione in atto nelle terre alte ci si auto-sgrava da quel che si produce: intasamento e scarsa conoscenza.
In rete e sui blog si leggono sempre più richieste del tenore: «la (tal ferrata) è percorribile d’inverno?», «è aperta anche se ha fatto molta neve? Fa freddo: se c’è ghiaccio ci si può andare?», come se un percorso fosse equiparabile o assimilabile a un impianto di risalita. Col relativo gestore a attivarne e regolarne la corrente, il flusso.

L’idea di indagare Comuni e centri meteo a seguito della tragedia in Marmolada era pessima, le ipotesi di reato sono state archiviate, pare però che il CAI voglia espungere dal discorso quell’ipotesi per sovraccaricare il singolo di un altrettanto presunto e assurdo comportamento scorretto.
Teniamo inoltre presente che a decidere non sarà uno specialista di monti, ma un giudice che non potrà applicare attenuanti, che anzi sarà messo in condizione di aggravare la posizione individuale sulla scorta di una valutazione di tipo morale.

Una proposta che non impedirà comunque chiusure arbitrarie di percorsi in nome del securitarismo, della ‘sterilizzazione del pericolo’. Un’idea che rafforzerà la caccia alle streghe, i discorsi allucinati sulle responsabilità del capo-gita o cordata, individuato come ‘il più capace’ e dunque responsabile in toto della salute di interi gruppi amicali e/o parentali. Il meccanismo piuttosto ricorrente, insomma, per cui si nasconde sotto al tappeto la responsabilità collettiva e si individua un capro espiatorio. E dal momento in cui tutto è acquistabile, non è difficile immaginare qualcosa di simile a vecchie proposte come il patentino di montagna o l’obbligo assicurativo per le calamità naturali o per sciare in pista. «Per sgravarsi dalla responsabilità su sentiero va pagata la guida», che è un po’ quello che già succede con l’obbligo di Artva, pala e sonda: «non conta dove vai o cosa fai, ma cosa possiedi. Compra l’attrezzatura, anche quella inutile o che non sai usare, e godrai di un trattamento ‘riservato’».
Il fatto che nell’articolo si dica che molti dei lavori di manutenzione sono fatti da volontari fa puzzare la situazione, perché se dall’altra parte c’è il dito puntato sulla responsabilità individuale si corre il rischio di allontanarli, in fin dei conti sono individui pure loro.

Fin qui ci siamo concentrati su due diversi approcci: quello dell’escursionista che pretende che il potere gli garantisca la fruizione in totale sicurezza dal momento che ha speso e acquistato materiale – confondendolo con l’esperienza – e quello del potere che dopo aver creato quest’illusione scarica in toto le responsabilità sull’individuo. Non sono due modi separati, stanno assieme e descrivono una sorta di double bind, di «grazie alla nostra ferrata puoi salire in sicurezza ma se il cavo si rompe e cadi è colpa tua».
Per non restare intrappolati in questa costrizione bisogna allora ribaltare la prospettiva. Lo faremo nella prossima puntata, dando conto della nostra idea di come frequentare la montagna, rispettandola e rispettandosi.

 

*Segnaliamo per attinenza, fra i libri di storia dell’alpinismo, Montagne della mente. Storia di una passione di Robert Macfarlane (Einaudi tascabili, 2020).

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Giuliano, ciao

26 Novembre 2024 ore 13:12

Clicca sull’immagine per ascoltare la sua “Ironica la vita”.

Due giorni fa è mancato Giuliano Contardo, musicista amato e stimato nonché fratello del nostro compagno Daniele.
Quando manca un fratello, un compagno di vita, ci si stringe attorno alla casa comune.

Ci uniamo al passo e al cordoglio della famiglia, si parte e si torna insieme.

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Valsusa, Territori Occupati

7 Ottobre 2024 ore 16:12

Di fronte alla prospettiva di dover vivere per chissà quanti anni
a ridosso di un cantiere militarizzato,
si pensa all’alternativa di vendere.
E andarsene piuttosto che vedere la tua casa
occupata (che ho detto mioddio perdono,
sono gli squòtter che occupano!)
abitata da chi ti ci ha cacciato.
Ricorda niente?
Esatto,
Territori Occupati.

Il chilometro “elastico”. Da questa notte per raggiungere la stazione di Susa da San Giuliano è necessario circumnavigare l’area sgomberata, col risultato di trovarsi a percorrere un itinerario lungo più di 12 km (in linea d’aria sono 2,4 km!).

Arrivano nella notte le notizie dalla Valsusa, pronte per mandar di traverso il caffè appena svegli. La polizia ha sgomberato San Giuliano, storico presidio NoTav dove alcuni militanti avevano allestito mobilhomes e tende per poter pernottare.

Nulla di nuovo e nessuna meraviglia.

Il terreno è quello acquisito tempo addietro da oltre un migliaio di persone, ognuno una piccola parte, per rendere complicato l’esproprio annunciato. All’interno dell’area soggetta a esproprio si trovano anche alcune case abitate e al momento non ci è chiaro se verranno espropriati anche questi immobili o se il cantiere vi crescerà intorno.  Fra un commento e l’altro all’interno del nostro gruppo iniziamo a chiederci se e come sia possibile che “lo Stato” possa agire dentro un terreno privato attraverso le “forze dell’ordine”, senza che queste siano chiamate a intervenire dai proprietari. Domande un po‘ naïf se vogliamo ma nel momento in cui si spaccano i maroni da decenni prima con terroni, rom & sinti e poi con gli “extracomunitari” (forse si riferivano agli americani che comprano case in Sicilia) accusati di prendere con la forza le case “agli ‘taliani”, che si faccia spallucce nel momento in cui la polizia in assetto di guerra sgombera il “sacro terreno privato” lo troviamo un segnale quantomeno strano. Perfino La Stampa, mai tenera col movimento, fa notare che i terreni verranno sì espropriati mercoledì prossimo 9 ottobre 2024, ma che il clima del presidio era pacifico e che la situazione sarebbe precipitata in caso di azioni delle “forze dell’ordine”.
Un cambio di paradigma significativo: il presidio NoTav è stato sgomberato in via preventiva tra la notte di domenica 6 ottobre 2024 e questa mattina, mentre era radicato su un terreno ancora oggi di proprietà privata.
La cosa che lascia perplessi è un’“opinione pubblica” così attenta alla roba, alla proprietà, alla “casa occupata”, che fa spallucce al potere poliziesco, il quale fa quel che fa.
Preoccupa che gli abitanti e le autorità di Susa (il Sindaco, cascato dalle nuvole, è al mare), ancorché puntualmente informati da tempo dagli esperti del movimento, non sembrano pensare che siano fatti loro, nemmeno di fronte a esistenze che verranno rese schifosamente difficili per anni dall‘ennesimo cantiere inutile.
Vite già complicate dallo sgombero necessario per far spazio alla rotaia, dicono, mentre da stamattina si devono percorrere dodici chilometri e mezzo per colmare lo spazio di quei 2-3 che separano San Giuliano dalla stazione di Susa.

Abbiamo ragione di pensare che anche a causa della gestione militarizzata dell’emergenza covid degli ultimi anni, del suo linguaggio narrativo, ci sia stata una rimilitarizzazione dell’immaginario.
Un atto di forza evidente, davanti al quale sembra che la maggior parte dell’opinione pubblica si sia abituata.
Nonostante decenni di guerre preventive finite malissimo, l’opinione pubblica fatica – anzi, si ostina – a non capire che il paradigma è Gaza, che sarà Gaza per tutti. E *non possiamo* capirlo a fondo perché è troppo enorme, non saremo mai pronti a capirlo.
Si subisce il rapporto di forza in modo acritico, passivo, rassegnato, al limite fideistico.

Facciamo un po’ ridere, oggi, a scrivere di gas lacrimogeni CS vietati dalla convenzione di Ginevra e usati dai reparti di polizia italiani, quando il paradigma di riferimento che ci siamo dati è Gaza, quando gli orchi hanno fame e chiedono di fare più figli, quando è ormai palese che contro uno stato che si comporta illegalmente, la legalità può soltanto perdere.

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Metalli rari: una minaccia per le nostre montagne

18 Luglio 2024 ore 11:45

Clicca sulla mappa per consultarla (è a circa metà articolo)

Siamo in piena crisi energetica e le politiche europee galoppano in retromarcia.
Su sollecitazione europea l’Italia si appresta a sostenere la ricerca di giacimenti di metalli rari.

Rileviamo inoltre che mentre per le fonti rinnovabili è stata data delega alle regioni, sarà il governo stesso a gestire la questione di quelle fossili.
Dopo le concessioni per trivellare in mare, mentre non si fa nulla per contrastare la crisi climatica, si passa al capitolo estrattivismo, un ritorno al futuro a tinte distopiche.
Metalli rari indispensabili allo “sviluppo”, che servono, stando al nuovo mantra energivoro, alla “transizione ecologica”.
L’arco alpino, la Sardegna e tutta la costa tirrenica sono le zone maggiormente minacciate, ma è l’intera penisola a essere in grave pericolo.

In Valsusa e nel Pinerolese ci sono parecchie miniere “storiche”, la cosa mostruosa è che una buona parte dei siti segnalati in mappa (appoggiare il mouse per leggere i nomi) sono in quota anche in posti impervi e per ora lontani da strade.

Facciamo alcuni esempi di siti censiti:
– in bassa valle “Cruino” (che dovrebbe essere Cruvin, ndr) praticamente un alpeggio nel vallone del Prebec, a circa 1700 metri;
– in Val Pellice “Castelluzzo” (Castlus), un appicco selvaggio tra l’altro luogo della resistenza valdese, a circa 1400 metri di quota;
– in Friuli è segnata la val Aupa. Si tratta si una valle selvaggia pochissimo abitata, percorsa da una strada in cui se due macchine si incrociano una deve fare un km di retromarcia. Un posto         bellissimo;
– in Val Germanasca “Vallon Cros” (anche Valloncrò), altro alpeggio. Dovrebbe essere il vallone che porta al colle del Beth, a quota 2700, zona di miniere dal sec. XVIII. Oltretutto la rete escursionistica della zona è basata in gran parte sulle splendide mulattiere costruite proprio per le miniere o per scopi militari. Due reti sono praticamente indistinguibili e insistono sullo stesso territorio.

Negli ultimi trent’anni le mulattiere sono parecchio deteriorate, ma fino agli anni ‘80 erano ben conservate e godibilissime. L’idea di strade e camion a 2700 metri è agghiacciante. Un vero massacro. E le valli in questione sono ormai quasi spopolate, per cui anche resistere allo scempio sarà difficilissimo.
Per fortuna per ora in elenco mancano la grande quantità di miniere ancora più a monte. L’intera Val Germanasca è un paradiso e ne è piena, l’idea che venga consegnata alle compagnie minerarie è terrorizzante.

Utilizzare la lotta al fossile per rendere politicamente corretto l’estrattivismo è come usare la lotta all’antisemitismo per rendere politicamente corretto il genocidio dei palestinesi.
Invitiamo chiunque a osservare la mappa al link e a mobilitarsi per difendere il proprio territorio.

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Mattie: la discarica perc*lata

2 Luglio 2024 ore 17:30

 

Ieri ci siamo imbattuti in questa buona notizia che volentieri segnaliamo.

Molto brevemente, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino volevano realizzare, di concerto con ACSEL, uno stoccaggio di rifiuti contenenti amianto a Camposordo di Mattie, luogo di una preesistente discarica. Erano già partite le valutazioni di impatto ambientale, sintomo della volontà di un’approvazione repentina.

Il 31 maggio Luna Nuova ha fatto percolare la notizia prima che potessero farlo i liquami contaminati, vanificando in tal modo l’effetto sorpresa.

Una mobilitazione dal basso contro l’avvelenamento del territorio ha spinto sui comuni interessati dal progetto e soci della stessa ACSEL, portando al gioioso epilogo di ieri: dopo 3 ore e mezza di assemblea i sindaci all’unanimità hanno rispedito il progetto al mittente.

L’abbiamo scritto più volte, ne siamo convinti e lo ribadiamo: la mobilitazione non è fatta di sole sconfitte.
Appuntiamolo a memoria: ogni tanto si vince, oggi una volta in più.

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In marcia con la Banda Hood nella foresta di Mambrica

12 Giugno 2024 ore 13:00

Clicca sull’immagine per maggiori info e dettagli

Dopo aver legato gli scarponi per osservare Montecampione e raccontarne la cementificazione, dopo aver esplorato i progetti di turismo dissennato della Valle Camonica e non solo, Alpinismo Molotov continua a frequentare il territorio.
A tessere complicità, a costruire narrazioni.

Domenica 23 giugno ci muoveremo a fianco del CSA Sisma, a Wu Ming 4 e al Bosco di Mambrica A.P.S..
Tra i boschi del maceratese, felici di riallacciare in carne e ossa i nodi con vecchi compagni di cordata.

Ritrovo alle 9.00 a Torre Beregna, per immergerci in una camminata adatta a tutti – 5 chilometri per 300 metri di dislivello – che ci condurrà al rifugio di Manfrica, dove alle 11.30 Wu Ming 4 presenterà il suo nuovo lavoro: La vera storia della banda Hood.  Racconto indispensabile di questi tempi, fatto di una banda di fuorilegge che sa muoversi tra le pieghe del potere, di ritorno alle origini delle cose, dei versi che le hanno accompagnate.

Un libro denso di storie che, per citare un altro compagno di scorribande «sono vere quando si sente che dentro c’è la vita».

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Riflessioni sulla morte di tre ragazzi nel fiume Natisone

7 Giugno 2024 ore 10:20

In passato ci siamo occupati di sicurezza in montagna a proposito del crollo del ghiacciaio della Marmolada. All’epoca abbiamo fatto delle riflessioni che a nostro avviso hanno una valenza più generale, e possono essere applicate ad altre situazioni in cui ci si approccia ad ambienti naturali o semi-naturali. Torniamo ora sull’argomento in seguito a un episodio che ha riempito le cronache, verificatosi alcuni giorni fa a Premariacco, nel Friuli orientale, sul greto del Natisone. In breve: tre giovani (due ragazze e un ragazzo) sono stati sorpresi dalla piena del fiume mentre si trovavano su un ghiaione normalmente frequentato come spiaggia e, presi dal panico, sono rimasti bloccati per una decina di minuti mentre il livello dell’acqua e la forza della corrente aumentavano rapidamente, fino ad essere sommersi e poi trascinati nella forra a valle.

 

Ad oggi sono stati recuperati i corpi delle due ragazze, e sono ancora in corso le ricerche del corpo del ragazzo. Il modo in cui i media stanno parlando dell’episodio è molto simile a quello in cui era stato affrontato l’episodio della Marmolada: da un lato c’è la colpevolizzazione dei giovani, con punte di crudeltà insostenibili, una miscela micidiale di carogneria da paese e di cinismo da social. Dall’altro la ricerca di un capro espiatorio istituzionale (la protezione civile, i vigili del fuoco, il sindaco, il 118, il 112…), insomma la via giudiziaria alla risoluzione dei problemi. Qualcuno ovviamente propone interventi securitari, come il divieto di avvicinamento al fiume a prescindere; qualcun altro invece si frega le mani prefigurando appalti per la “messa in sicurezza” del luogo. La cosa che quasi nessuno dice, invece, è che la leggerezza con cui i tre ragazzi si sono mossi è conseguenza della non conoscenza del territorio, che a sua volta è conseguenza dell’interruzione della trasmissione orale di tale conoscenza. C’è stato un tempo, che nel Friuli orientale è finito intorno alla metà degli anni ottanta, in cui i paesi situati vicino ai fiumi vivevano di e sul fiume. Nel fiume si pescava e si raccoglieva la legna dopo le piene, i contadini in estate di sera facevano il bagno per lavarsi via il sudore e la polvere, i ragazzini passavano l’estate a tuffarsi e nuotare.  Tutti sapevano quali erano i punti pericolosi, e soprattutto *quando* erano pericolosi. Si sapevano leggere i segni di una piena in arrivo, si teneva d’occhio il livello e il colore dell’acqua. Cose che non si sapevano per scienza infusa, ma perché da piccoli te le insegnavano i grandi. La gente affogava anche allora, sia chiaro, ma c’era una consapevolezza del rischio che ora manca. I bei tempi non ci sono mai stati, lo diciamo sempre. Il punto è che non ci sono nemmeno adesso, non ci sono *soprattutto* adesso. Per un paio di decenni le rive dei fiumi sono diventate non-luoghi, o luoghi da cuore di tenebra. E dopo 20 anni di oblio si è cominciato a parlare di “riscoperta” e di “valorizzazione” (che, ricordiamolo, significa “messa a valore”), è arrivato il tempo dei luoghi pittoreschi, poi diventati “instagrammabili”, decontestualizzati dall’ambiente naturale e antropico circostante; il tempo in cui si può progettare una “Premariacco beach” su un ghiaione che si trova tra lo sbocco di una forra e l’ingresso della forra successiva, un luogo tranquillo e sicuro per gran parte dell’anno, sì, ma pericolosissimo in occasione di piogge abbondanti nelle montagne retrostanti.

Come per la montagna, si è persa la consapevolezza che il letto di un fiume è un ambiente naturale che presenta dei rischi, che non possono essere eliminati o tenuti sotto controllo, ma possono essere conosciuti e valutati di volta in volta. In generale, si dimentica una cosa che dovrebbe essere ovvia: nessuna autorità può garantirci l’incolumità di fronte a un fenomeno naturale, per il semplice fatto che autorità e fenomeni naturali sono concetti che appartengono a piani discorsivi e di realtà distinti. Questa amnesia, se ci si pensa, è alla base anche dell’antropizzazione scriteriata delle aree prossime ai fiumi, con le conseguenze su vasta scala che stiamo sperimentando sempre più spesso.

L'articolo Riflessioni sulla morte di tre ragazzi nel fiume Natisone sembra essere il primo su Alpinismo Molotov.

Operativo dal 22 gennaio il servizio di car sharing con auto elettriche del Comune di Livorno.

29 Aprile 2023 ore 08:35


Livorno, 22 dicembre 2022 – Sarà operativo da domani, sabato 22 gennaio, il nuovo servizio di car-sharing con auto totalmente elettriche fornito dal Comune di Livorno tramite la società Playcar di Cagliari nell’ambito del Progetto Modì (Mobilità Dolce e Integrata nell'Area vasta livornese), cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e con l’Amministrazione Provinciale ente coordinatore.Un servizio utile, ...

Da domani cambia il sistema di sosta in piazza Venti Settembre, in piazza Mazzini e sugli scali D'Azeglio. Da fine maggio sul viale Italia.

8 Giugno 2023 ore 11:24


Livorno, 28 aprile 2023 –Cambia da domani, sabato 29 aprile, il sistema di sosta in piazza Venti Settembre, in piazza Mazzini e sugli scali D'Azeglio, aree residenziali, ma anche commerciali, con una forte presenza di uffici.  Una revisione e riorganizzazione della sosta alla quale l'Amministrazione Comunale sta lavorando da tempo, al fine di garantire ai residenti il diritto di accedere facilmente alle proprie abitazioni con condizioni di sosta agevolate. Vediamo nel dettaglio ...

Dal 20 maggio gratuiti gli stalli blu sul viale Italia.

1 Agosto 2023 ore 15:49


Livorno,20 maggio 2023 – Da sabato 20 maggio 330 stalli blu sul lungomare, nel tratto del viale Italia dalla Bellana a Barriera Margherita, sono tornati gratuiti per tutti, e a breve saranno anche dipinti di bianco. Inoltre 250 stalli, in zone interne, saranno in seguito riservati al parcheggio dei residenti. I posti blu, 150 circa, a pagamento, rimarranno al parcheggio della Bellana, in piazza Modigliani in piazza San Jacopo. Lo stabilisce un'ordinanza firmata il 18 maggio scorso.

Strisce blu: Cassazione, sì alla multa se il ticket è scaduto.

5 Luglio 2019 ore 10:09


Sostare nelle strisce blu con il ticket scaduto merita la multa alla stessa stregua di quanto avviene quando l'automobilista non si munisce affatto di biglietto. La permanenza oltre il tempo pagato è, infatti, un illecito amministrativo e non un mero inadempimento contrattuale. Ad affermarlo è la Cassazione, con la sentenza n. 16258/2016 depositata ieri (qui sotto allegata), rigettando il ricorso di un automobilista contro la decisione del tribunale di ...

Mercoledì 12 aprile è stato presentato Tap&Park, sistema di pagamento della sosta con applicazione disponibile per iPhone, Android e Windows Phone.

19 Dicembre 2020 ore 16:11


Il servizio è stato presentato in una conferenza stampa dall’assessore Vece e dal presidente di Tirrenica Mobilità Gabriele Vannucci il 12 aprile ed è già attivo.Il nuovo strumento messo a punto da Tirrenica Mobilità, la società che gestisce tutti i parcheggi a pagamento in città, offre altri servizi utili come l’allarme quando la sosta sta per scadere o come prolungare la sosta.In base agli accordi con le città, con ...

Livorno, la sosta sulle strisce blu si paga anche con l'App "Telepass Pay".

4 Gennaio 2022 ore 10:08


Al via a Livorno il nuovo servizio di pagamento della sosta sulle “Strisce blu” con lo smartphone attraverso l’app “Telepass Pay”, senza più spreco di tempo e denaro. È ora attivo anche nella città di Livorno il servizio di pagamento delle soste nelle aree gestite con parchimetro tramite l’app Telepass Pay:l’innovativo sistema consente di pagare la sosta sulle strisce blu con il proprio smartphone, anche senza avere il Telepass ...

Numeri utili

4 Aprile 2013 ore 16:18


Numeri utili città di Livorno:Soccorso sanitario 118V.V.F.                  115Carabinieri           112Polizia di stato     113Guardia di Finanza 117Corpo Forestale dello Stato 1515Guardia Costiera 1530Soccorso Stradale ACI 0586 803116Prefettura di Livorno 0586  235111Comune di ...

Zona del mercato, i residenti della Ztl "C" possono transitare e parcheggiare anche in "D" e viceversa.

28 Febbraio 2019 ore 09:57


Zona del mercato,  i residenti della Ztl “C” possono transitare e parcheggiare anche in “D” e viceversa.Livorno, l'ordinanza entra in vigore da lunedì 14 marzo fino al 12 marzo 2017.LIVORNO.  Sarà consentito, a partire da lunedì 14 marzo fino al 12 marzo 2017, ai residenti della Ztl “C”, muniti di contrassegno, di transitare e sostare anche nella Ztl “D” e viceversa.Si rinnova pertanto l’ordinanza che prevede, ...

Contrassegni ZTL/ZSC: al via i rinnovi tramite il portale online.

6 Novembre 2024 ore 13:14


A partire dal mese di novembre ed entro il 28 febbraio 2025 sarà possibile effettuare il rinnovo dei permessi a pagamento ZTL/ZSC per i mezzi dei professionisti (medici, rappresentanti, giornalisti, enti, cooperative ecc) e per le seconde e terze auto dei residenti. Nessun rinnovo è invece richiesto per i contrassegni gratuiti relativi alla prima auto dei cittadini residenti, che sono validi a tempo ...

Mitel: PoC pubblico per lo sfruttamento delle CVE-2024-41713, CVE-2024-35286 e di una vulnerabilità zero-day (AL02/241206/CSIRT-ITA)

6 Dicembre 2024 ore 16:46
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per le CVE-2024-41713 e CVE-2024-35286, già sanate dal vendor, e per una vulnerabilità zero-day, presenti nel prodotto Mitel MiCollab. Tali vulnerabilità, che riguardano il componente NuPoint Unified Messaging (NPM) di Mitel MiCollab, qualora sfruttate in combinazione, potrebbero consentire l’esecuzione di operazioni arbitrarie sul relativo database, il bypass dei meccanismi di autenticazione e l’accesso arbitrario di file sui dispositivi interessati.

Vulnerabilità in prodotti SonicWall (AL01/241206/CSIRT-ITA)

6 Dicembre 2024 ore 09:53
Rilevate alcune vulnerabilità, di cui 3 con gravità “alta”, nei prodotti Secure Mobile Access (SMA) della serie 100 di SonicWall. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero permettere a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario o di causare l’indisponibilità del servizio sui dispositivi target.

Risolta vulnerabilità in SailPoint IdentityIQ (AL03/241205/CSIRT-ITA)

5 Dicembre 2024 ore 10:36
Disponibile aggiornamento di sicurezza che risolve una vulnerabilità con gravità “critica” nel prodotto IdentityIQ, soluzione di gestione delle identità e degli accessi (IAM) di SailPoint. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malevolo l’accesso a informazioni sensibili e il bypass delle funzionalità di sicurezza sui sistemi interessati.

Risolte vulnerabilità in Django (AL01/241205/CSIRT-ITA)

5 Dicembre 2024 ore 08:54
Disponibile aggiornamento di sicurezza che risolve 2 vulnerabilità, di cui una con gravità “critica”, in Django, noto framework open source per lo sviluppo di applicazioni web. Nel dettaglio la vulnerabiltià con gravità “critica” riguarda la funzionalità “lookup HasKey”, utilizzata per verificare la presenza di una chiave in un campo JSON: tramite l’utilizzo di dati opportunamente predisposti risulterebbe possibile la manipolazione del valore lhs (left-hand side) dell’espressione di lookup al fine di iniettare codice SQL malevolo sulle istanze interessate.

Rilevato sfruttamento in rete della CVE-2024-11667 in firewall Zyxel (AL02/241204/CSIRT-ITA)

4 Dicembre 2024 ore 10:33
Rilevato lo sfruttamento attivo in rete della vulnerabilità CVE-2024-11667 – già sanata dal vendor in data 21 novembre 2024 – presente nell’interfaccia di gestione di alcuni firewall di Zyxel. Tale vulnerabilità potrebbe consentire a un utente malintenzionato il download/upload di file sui sistemi interessati.

Sanate vulnerabilità su GitLab CE/EE (AL02/241127/CSIRT-ITA)

27 Novembre 2024 ore 11:25
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono 6 vulnerabilità, di cui una con gravità “alta”, in GitLab Community Edition (CE) ed Enterprise Edition (EE). Tale vulnerabilità potrebbe permettere, ad un utente malintenzionato avente accesso al Personal Access Token (PAT) della potenziale vittima, di elevare i propri privilegi sui sistemi target.

Risolte vulnerabilità in prodotti VMware (AL01/241127/CSIRT-ITA)

27 Novembre 2024 ore 10:10
VMware ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere 5 vulnerabilità, di cui 3 con gravità “alta”, nel prodotto Aria Operations. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato il bypass dei meccanismi di sicurezza e/o di elevare i propri privilegi sui sistemi target.
  • News  

Rilevata vulnerabilità in 7-Zip (AL01/241122/CSIRT-ITA) - Aggiornamento

10 Dicembre 2024 ore 12:33
Rilasciati dettagli in merito a una vulnerabilità di sicurezza – già sanata dal vendor a giugno 2024 – presente nel noto software di compressione e archiviazione file open source 7-Zip. Tale vulnerabilità potrebbe essere sfruttata da un utente malintenzionato remoto per eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.

Rilevate vulnerabilità in Needrestart (AL03/241121/CSIRT-ITA) - Aggiornamento

10 Dicembre 2024 ore 11:01
Rilevate 5 vulnerabilità di sicurezza, di cui 4 con gravità “alta”, in Needrestart, utilità installata di default nei server Ubuntu, utilizzata per determinare se è necessario un riavvio del sistema o dei suoi servizi. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire l’esecuzione di comandi arbitrari sui sistemi interessati.

Piracy Shield, Assoprovider esprime solidarietà alla Commissaria Agcom Elisa Giomi

21 Novembre 2024 ore 14:56

COMUNICATO STAMPA Roma, 20 novembre 2024. Assoprovider, l’associazione dei provider italiani piccoli e medi, esprime la propria solidarietà ed il proprio sostegno alla Commissaria dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Elisa Giomi, commissaria Agcom, che ha denunciato attraverso il suo profilo LinkedIn, che a seguito del post su Piracy Shield – la piattaforma donata da […]

L'articolo Piracy Shield, Assoprovider esprime solidarietà alla Commissaria Agcom Elisa Giomi proviene da Assoprovider.

Rilevata vulnerabilità in prodotti Atlassian (AL01/241121/CSIRT-ITA)

21 Novembre 2024 ore 09:52
Aggiornamenti di sicurezza sanano molteplici vulnerabilità in vari prodotti. Tra queste se ne evidenzia una con gravità “alta” presente nel prodotto Sourcetree, client gratuito per Git e Mercurial sviluppato da Atlassian, che offre un'interfaccia grafica per gestire i repository di codice. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto l’esecuzione di codice arbitrario sui prodotti interessati.

Portarsi sempre dietro Wikipedia

di: fabfur
20 Novembre 2024 ore 11:40

National Forest Service, Public domain, via Wikimedia Commons

Improvvisamente un blackout colpisce tutta la vostra zona. Le luci si spengono, gli elettrodomestici smettono di funzionare, presto anche i dispositivi a batteria si scaricheranno… Da bravi prepper avete sicuramente delle scorte e dei sistemi alternativi per cuocere e conservare il cibo, ma Internet non funziona, neanche da cellulare. Finalmente riuscite a prendere la linea con la vostra compagnia elettrica che vi risponde “non sappiamo quando riusciremo a ripristinare il guasto”. E ora?

Siete in viaggio in treno o in aereo. Il Wi-Fi che dovrebbe funzionare come pubblicizzato è estremamente lento, costoso e in definitiva irritante. E voi avete davanti a voi ancora 9 ore prima di arrivare a destinazione…

Non vedete l’ora di isolarvi nella vostra bella casetta al mare o in montagna. Un vero paradiso, alimentata a pannelli solari e batterie, pozzo e impianto di depurazione dell’acqua. Niente telefoni, niente internet, a malapena arriva la radio FM. Bellissimo no? Certamente, finché non ti accorgi che il libro che volevi portare è rimasto a casa…

Al giorno d’oggi avere accesso all’informazione di qualità (es. agli articoli di questo sito, ai forum specialistici, ecc) è una necessità difficile da ignorare. Ma nessuno dice che questo accesso debba necessariamente dipendere da Internet! Ecco allora il motivo di quest’articolo: come accedere alla più vasta fonte di informazioni su Internet, anche senza avere neanche uno straccio di connessione dati, completamente offline!

Wikipedia è la più grande e completa enciclopedia del mondo. Ogni giorno, ogni ora, migliaia di volontari da ogni parte del globo aggiungono, correggono e modificano innumerevoli articoli (sapevi che si può ascoltare il suono delle modifiche a Wikipedia?) producendo una mole di dati, citazioni, riferimenti e contenuti mai eguagliata. Ma Wikipedia ha anche tra le sue caratteristiche quella di essere votata a rendere l’informazione (di qualsiasi tipo) liberamente disponibile a tutti, facendo campagne per l’alfabetizzazione, per attirare volontari in paesi dove la censura ha un controllo sulle informazioni, e tanti altri progetti di questo tipo.

E tra le altre cose Wikipedia rende gratuitamente disponibili per essere scaricati tutti i contenuti di tutti i suoi progetti, in maniera che siano utilizzabili per ogni scopo, compresa la consultazione offline.

Va bene, ma allora di cosa abbiamo bisogno per consultare Wikipedia offline? Anzitutto di un semplice programma, gratuito e disponibile per moltissime piattaforme (Windows, MacOS, Linux, Android…) chiamato Kiwix.

Requisiti

Avremo anche bisogno di un supporto dove scaricare il database che effettivamente contiene tutti gli articoli di Wikipedia. Sono files molto grandi dell’ordine di decine o centinaia di GB, quindi io consiglio una pennetta USB abbastanza capiente (128 GB dovrebbero essere più che sufficienti) e di mettere in conto un po’ di tempo per scaricare il tutto. Non è una cosa che vorremmo fare all’ultimo minuto con la connessione dati del nostro telefono no? Sennò che prepper saremmo…

Il nostro scopo è quindi quello di creare una pennetta USB con dentro non solo il contenuto di Wikipedia (nella lingua e nel formato che ci interessa) ma anche il software per leggerlo, senza il bisogno di averlo già installato da qualche altra parte. Possiamo anche creare una pennetta con Kiwix per tutti i vari sistemi operativi, in modo tale che qualunque computer/telefono abbiamo a portata di mano possa diventare un reader per Wikipedia, anche se non lo abbiamo preparato prima!

Andiamo quindi alla pagina dei download di Kiwix e scarichiamo la versione che ci serve, a seconda del nostro sistema operativo:

Windows:

  • Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “Windows”
  • Ci sono varie opzioni, alcune più avanzate di altre (PWA, link diretto da Microsoft Store, ecc). Noi invece clicchiamo sul tasto “Download” (quello con il Kiwi e la palla, per intenderci) e scarichiamo il file .zip
  • Una volta scaricato lo estraiamo sul dispositivo USB e saltiamo alla prossima sezione!

Linux

  • Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “GNU/Linux”
  • Per il nostro scopo (un’installazione realmente portatile) clicchiamo su x86-64bit binaries e scarichiamo il file .appimage
  • Copiamolo sul dispositivo USB e diamogli i permessi di esecuzione (il modo più semplice e’ farlo tramite terminale con il comando chmod a+x kiwix-desktop_x86_64_2.3.1-4.appimage)
  • Saltiamo alla prossima sezione!

MacOS

  • Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “IOS & MacOS”
  • Ci viene proposto il link per scaricarlo direttamente dall’App Store di Apple, facilissimo!
  • Saltiamo alla prossima sezione!

Scaricare Wikipedia!

Il modo più semplice per scaricare la versione di Wikipedia che vogliamo tenere sempre con noi è andare su https://library.kiwix.org/ 

Perché dico “la versione”? Perché in realtà ci sono molte versioni di Wikipedia: a partire da quelle nelle varie lingue, con o senza immagini, ecc. 

Oltretutto possiamo scaricare anche più versioni diverse e non solo Wikipedia: navigando su https://library.kiwix.org/ ci sono moltissime altre risorse che si possono scaricare e leggere offline, dategli un’occhiata!

Per il nostro esempio, abbiamo deciso di scaricare Wikipedia in Italiano quindi selezioniamo dai menu a tendina “Italiano” come lingua e “Wikipedia” come categoria. 

Vedremo subito che i primi tre risultati sembrano identici, a parte la dimensione. Questo perché Wikipedia mette a disposizione tre diverse “versioni” dell’archivio: 

  • Maxi: con immagini e articoli completi (la più grande, circa 23GB)
  • Mini: senza immagini e solo con le introduzioni ad ogni articolo (la più piccola, circa 10.45GB)
  • Nopic: completa ma senza articoli (circa 10.63GB)

Decidiamo per motivi di tempo di scaricare la versione “nopic”: clicchiamo sul tasto blu “Download – 10.53GB” e dal popup che compare clicchiamo su “Direct

Nota: come avrete intuito ci sono altre possibilità: scaricare altre versioni, altre lingue, altre tipologie di libri come Wikibooks o anche iFixit, scaricare tramite Torrent ecc. Se siete un pochino più smaliziati, sperimentate!

Una volta scaricato il file .zim lo copiamo sulla nostra pennetta USB, insieme al programma Kiwix che abbiamo scaricato prima.

Finalmente, leggiamo qualcosa!

  • Apriamo la cartella sulla nostra pennetta USB dove abbiamo salvato Kiwix ed eseguiamolo (dipende dal vostro sistema operativo, ad es. in Windows dobbiamo fare doppio click sul file kiwix-desktop)
  • Si aprirà una schermata abbastanza vuota, non scoraggiamoci, clicchiamo sull’icona “apri” in alto a destra e selezioniamo il file .zim che abbiamo appena scaricato e salvato sulla pennetta (wikipedia_it_all_nopic_2024-06.zim nel mio caso)
  • Appena aperto ecco che ci si presenta Wikipedia! Forse non proprio la stessa pagina iniziale a cui siamo abituati (non c’è una home page ma direttamente una lista delle categorie) ma possiamo comunque cercare, sfogliare, navigare, e così via. Tutto velocemente, gratis e senza bisogno di nessun collegamento a Internet!

Nei prossimi articoli:

  • Oltre Wikipedia: quali altre risorse?
  • Concetti avanzati: pennetta multipiattaforma, Kiwix portable, Kiwix server
  • Kiwix per i prepper!
  • Alternative a Kiwix

L'articolo Portarsi sempre dietro Wikipedia proviene da Associazione Italiana Preppers.

Apple: rilevato sfruttamento in rete delle vulnerabilità CVE-2024-44308 e CVE-2024-44309 (AL01/241120/CSIRT-ITA)

20 Novembre 2024 ore 10:24
Rilevato lo sfruttamento attivo in rete di 2 vulnerabilità che interessano vari prodotti Apple. Tali vulnerabilità potrebbero permettere di eseguire codice da remoto e di perpetrare attacchi di tipo Cross Site Scripting (XSS) tramite risorse web opportunamente predisposte.
  • News  

Vulnerabilità in Apache Tomcat (AL03/241119/CSIRT-ITA)

19 Novembre 2024 ore 16:42
Rilevate 3 vulnerabilità di sicurezza, di cui una con gravità “critica”, nel noto server web open source sviluppato da Apache Software Foundation. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe permettere a un utente malintenzionato il bypass dei meccanismi di autenticazione sui dispositivi target.

Oracle: rilevato lo sfruttamento in rete della CVE-2024-21287 (AL02/241119/CSIRT-ITA)

19 Novembre 2024 ore 11:21
Rilevato lo sfruttamento attivo in rete della vulnerabilità CVE-2024-21287 che interessa il prodotto Agile Product Lifecycle Management (PLM), soluzione progettata per la gestione del ciclo di vita dei prodotti, dalla concezione iniziale fino alla dismissione. Tale vulnerabilità, con score cvss v3.x pari a 7.5, potrebbe permettere la divulgazione di file contenenti informazioni sensibili presenti sui sistemi target.

Al via la Terza Maratona delle TLC (l’agenda e dove seguirla)

19 Novembre 2024 ore 11:50

Un’occasione di confronto sui temi caldi delle TLC, appuntamento 21 novembre ore 15:30 Dopo il seguito delle prime due edizioni, torna la Maratona delle TCL, un’iniziativa ideata da Assoprovider che punta a mettere a confronto gli operatori delle TLC. L’evento, aperto a tutti, si terrà il 21 novembre e sarà visibile  sulle piattaforme Linkedin e […]

L'articolo Al via la Terza Maratona delle TLC (l’agenda e dove seguirla) proviene da Assoprovider.

Citrix: PoC pubblico per lo sfruttamento della CVE-2024-8069 (AL02/241114/CSIRT-ITA) - Aggiornamento

20 Novembre 2024 ore 14:50
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per la CVE-2024-8069 – già sanata dal vendor – presente in Citrix Session Recording, funzionalità di sicurezza che consente di registrare l’attività su schermo delle sessioni utente ospitate su Citrix Virtual Apps and Desktops. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe permettere a un utente remoto malintenzionato l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi interessati.

Piano di Emergenza Familiare – la prevenzione dei rischi in famiglia

14 Novembre 2024 ore 13:42

Cos’è un Piano di Emergenza?

Chi lavora per un’azienda o fa volontariato presso enti di protezione civile si sarà spesso imbattuto nel cosiddetto P.E., o Piano di Emergenza.

Il Piano di Emergenza (PE) di un’azienda è un documento che definisce le procedure e le azioni da intraprendere in caso di emergenza all’interno di un’azienda e integra il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Nel caso della Protezione Civile, il Piano di Protezione Civile (PPC) comunale è l’insieme delle procedure operative necessarie per fronteggiare una calamità attesa sul territorio.

Questa è una pratica consolidata da anni che permette agli enti di soccorso di coordinarsi adeguatamente per gestire l’emergenza prevista nel PE.

Come si integra nel prepping?

Come già accennato nell’articolo sulla 72h Bag, nel 2007 la la F.E.M.A. (Federal Emergency Management Agency) ha convocato un convegno sulla gestione delle emergenze a seguito dell’uragano Katrina, che devastò l’area di New Orleans. Da questo incontro, molti paesi, inclusi quelli europei, hanno lavorato per creare un documento utile a ogni famiglia o individuo.

Infatti, sui portali istituzionali dedicati alle emergenze, è spesso disponibile un Piano di Emergenza Familiare, scaricabile gratuitamente. Questo documento racchiude tutte le procedure, pratiche e istruzioni che il nucleo familiare deve seguire durante un’emergenza, includendo sezioni compilabili come checklist, rubriche telefoniche e tessere I.C.E. (In Case of Emergency), da personalizzare in base alle proprie esigenze.

L’Italia come è organizzata?

In Italia, questo tipo di documento è principalmente un vademecum su “cosa fare in caso di…”, una versione scritta di quanto già presente sui siti del Dipartimento di Protezione Civile, Io Non Rischio, Croce Rossa Italiana, ecc. Online si trovano vari modelli, da semplici elenchi telefonici a documenti I.C.E., spesso composti da una o più pagine, ma manca un modello uniforme come in altri paesi europei.

Piano di Emergenza Familiare Svizzero

Tra i paesi europei, uno spicca per completezza e semplicità di compilazione: la Svizzera.

Il Piano svizzero, consultabile online, include i numeri di emergenza locali e offre un modello completo e semplice da seguire, consultabile a questo link.
Ovviamente questo PDF è valido per l’appunto per la Svizzera, infatti contiene i numeri delle emergenze relativi al paese.

La novità marchiata Associazione Italiana Prepper

L’Associazione Italiana Prepper ha sviluppato un documento che raccoglie le informazioni più utili presenti sui siti italiani, unificando in un unico documento pratiche di sicurezza e consigli delle principali organizzazioni. Il Piano di Emergenza Familiare (PEF) rappresenta un punto di riferimento per raccogliere e consultare informazioni utili, continuamente aggiornato e migliorato.

Come comunità prepper, ci si è posti il problema di come far confluire in un unico documento tutti quei consigli e buone pratiche di sicurezza dettate dalle organizzazioni di competenza, e renderli di facile consultazione e fruizione, ma anche di creare un fulcro che raccoglie tutte le informazioni utili che circolano in rete; ed è nato così il PEF ossia il Piano di Emergenza Familiare.

Il PEF dell’Associazione è scaricabile dal sito al seguente link.

Come creare il tuo Piano di Emergenza Familiare

Avere un Piano di Emergenza Familiare (PEF) non solo garantisce maggiore sicurezza, ma aiuta ogni membro della famiglia a sentirsi preparato in caso di imprevisti. Ecco alcune linee guida per organizzare un PEF efficace:

  1. Identificare i rischi specifici: Considera le situazioni di emergenza più comuni per la tua zona, come terremoti, alluvioni o incendi. Includi anche scenari legati ad altre emergenze, come interruzioni elettriche prolungate o situazioni sanitarie.
  2. Pianificare le vie di evacuazione e i punti di incontro: Disegna una mappa della casa e stabilisci le vie di uscita per ogni stanza. Decidi un punto di ritrovo sicuro fuori dall’abitazione dove i membri della famiglia possano riunirsi in caso di evacuazione.
  3. Preparare una lista di contatti di emergenza: Crea una lista aggiornata di numeri di emergenza, tra cui i contatti di familiari, amici, vicini e servizi essenziali (medico, ospedale, vigili del fuoco). Includi anche numeri locali e un contatto fuori città in caso di emergenze estese.
  4. Creare una “72h Bag” o kit di emergenza: Un kit di emergenza con gli elementi essenziali per almeno 72 ore, come cibo non deperibile, acqua, medicinali, torcia, batterie, caricabatterie per telefono e un kit di pronto soccorso, è fondamentale.
  5. Formare e informare tutti i membri della famiglia: Assicurati che ogni membro della famiglia conosca il piano e sappia come comportarsi in caso di emergenza. È utile organizzare delle esercitazioni periodiche per mantenere tutti aggiornati e preparati.
  6. Salvare e condividere il documento: Condividi il Piano di Emergenza Familiare con tutti i membri della famiglia. Archivialo in un luogo facilmente accessibile, come un’app di cloud storage e una copia fisica in un cassetto.

Aggiornare il PEF regolarmente

Le situazioni e le esigenze della famiglia possono cambiare nel tempo. È importante rivedere e aggiornare il PEF almeno una volta all’anno o quando avvengono cambiamenti significativi, come trasferimenti, nuovi membri della famiglia, o l’identificazione di nuovi rischi.

Conclusione

Avere un Piano di Emergenza Familiare ben organizzato è essenziale per affrontare con maggiore sicurezza qualsiasi situazione critica. Prepararsi e allenarsi può fare la differenza tra confusione e controllo in un momento di crisi, e ogni piccolo passo verso la preparazione può essere vitale.

L'articolo Piano di Emergenza Familiare – la prevenzione dei rischi in famiglia proviene da Associazione Italiana Preppers.

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IL SIGNIFICATO DEI COLORI

di: admin
7 Maggio 2024 ore 16:26
I colori hanno sempre avuto un’importanza fondamentale in tutte le culture fin dalla notte dei tempi, difficile immaginare un mondo senza colori, perché colore significa vita Tra tutti i colori esistenti ve ne sono alcuni che esprimono un simbolismo antichissimo che detta misteriosamente regole e leggi ancestrali, mi riferisco in particolare al bianco al rosso […]

Quid est Veritas?

di: admin
9 Aprile 2024 ore 17:15
1.    Introduzione Verità e menzogna in senso extramorale: questo il titolo di uno degli scritti minori di Nietzsche, di poco successivo alla Nascita della tragedia, in cui il filosofo di Basilea inquadra uno dei temi più discussi dalla speculazione filosofica in un’ottica abbastanza originale. Per questo ancora giovane e semi romantico Nietzsche la “verità” inseguita […]

Radio Data Net, la storia di Gianluca, operatore di prossimità ventiseienne

27 Ottobre 2024 ore 16:09

Perito elettronico, molla tutto per aprire una sua azienda, Radio Data Net, a Vodo Cadore, in provincia di Belluno. Oggi può contare su più di 100 clienti Gli operatori di prossimità soddisfano, innanzitutto, un bisogno di mercato e diventano decisivi per la vita anche delle aziende che nascono in territori digital divisi. Lo sa bene, […]

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Piracy Shield: Assoprovider presenta un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale

23 Ottobre 2024 ore 09:56

Roma, 22 novembre L'Associazione Assoprovider ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti di Roma riguardante il sistema Piracy Shield, adottato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). L'esposto chiede di accertare la sussistenza di un eventuale danno erariale e la congruità dell'azione dell'Agcom nella gestione delle risorse economiche relative al Piracy […]

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Avviso ai naviganti

16 Ottobre 2024 ore 07:54
L'esperienza del Pane e le rose volge al termine. Da quando è nato il sito, nel gennaio 2002, molte cose sono cambiate. Anche, se non soprattutto, nel modo di usare le comunicazione online. Tale trasformazione è stata registrata pure nei movimenti antagonisti e nelle realtà della sinistra di classe. Sempre più consapevoli della necessità di nuovi strumenti d'informazione e d'inchiesta, adeguati all'odierna configurazione della rete. Certo, in fasi tutt'altro che lontane questo sito ha svolto una funzione non irrilevante. E non v'è dubbio che il suo archivio sia di notevole interesse. Soprattutto...

(Il Pane e le rose)

Avviso ai naviganti

16 Ottobre 2024 ore 07:54
L'esperienza del Pane e le rose volge al termine. Da quando è nato il sito, nel gennaio 2002, molte cose sono cambiate. Anche, se non soprattutto, nel modo di usare le comunicazione online. Tale trasformazione è stata registrata pure nei movimenti antagonisti e nelle realtà della sinistra di classe. Sempre più consapevoli della necessità di nuovi strumenti d'informazione e d'inchiesta, adeguati all'odierna configurazione della rete. Certo, in fasi tutt'altro che lontane questo sito ha svolto una funzione non irrilevante. E non v'è dubbio che il suo archivio sia di notevole interesse. Soprattutto...

(Il Pane e le rose)

Assoprovider, 19 anni dalla liberalizzazione del Wi-Fi, una nuova battaglia cruciale per il settore delle telecomunicazioni

9 Ottobre 2024 ore 14:02

Nell'ottobre del 2024, a 19 anni esatti dalla storica vittoria che liberalizzò l'uso del Wi-Fi in Italia, Assoprovider si trova nuovamente in prima linea per difendere il futuro del settore delle telecomunicazioni. Con l'approvazione del decreto Omnibus, ora legge dello Stato, affrontiamo una delle sfide più critiche della nostra storia. 2005-2024: Dal trionfo alla nuova […]

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Approfondimento e scheda tecnica sulla patente a crediti nei settori: edilizio, cantieristica, costruzioni/opere e lavori pubblici

2 Ottobre 2024 ore 12:21
Criticità per le aziende, soggetti esentati, soggetti obbligati, rilievi critici nel settore
IL 16 NOVEMBRE A ROMA (ex scuola popolare Baccelli via Orciano Pisano 9) CONVEGNO DI RILIEVO NAZIONALE SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO “LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SICUREZZA NON E’ UN COSTO DA RIDURRE PER IL PROFITTO”. La patente a crediti nei cantieri è uno strumento di qualificazione obbligatorio introdotto per migliorare, a detta del legislatore, la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili e nel settore dell’edilizia. Questo sistema, in vigore dal 1° ottobre 2024, è richiesto sia per le imprese che per i lavoratori autonomi che operano nei cantieri e nel settore,...

(A cura di Usi fondata nel 1912)

Arresti Ultras, ecco il metodo San Siro: "Decidono loro chi entra"

2 Ottobre 2024 ore 09:17
Emergono nuovi dettagli sull'inchiesta che ha portato all'arresto di 19 capi ultras di Inter e Milan. Dagli atti della Procura viene fuori un quadro sempre più inquietante, i capi delle curve, stando alle accuse, non tenevano sotto scacco solo le società ma tutto quello che ruotava intorno a San Siro, avevano agganci con gli steward, con i parcheggiatori nei sotterranei del Meazza e come ammesso da più persone "decidevano loro chi entrava". Dalle intercettazioni questo viene fuori in maniera chiara. "Dimmi, cosa succede?". Al telefono risponde "Renatone" Bosetti. È il re - riporta Il Corriere della Sera - dei biglietti della Nord, il "gestore occulto degli ingressi illeciti allo stadio", spiegano gli inquirenti. A chiamarlo è il delegato alla sicurezza per lo stadio dell’Inter. È preoccupato. La curva esplode di gente. Segui su affaritaliani.it

Approfondimento e scheda tecnica sulla patente a crediti nei settori: edilizio, cantieristica, costruzioni/opere e lavori pubblici

2 Ottobre 2024 ore 12:21
Criticità per le aziende, soggetti esentati, soggetti obbligati, rilievi critici nel settore
IL 16 NOVEMBRE A ROMA (ex scuola popolare Baccelli via Orciano Pisano 9) CONVEGNO DI RILIEVO NAZIONALE SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO “LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SICUREZZA NON E’ UN COSTO DA RIDURRE PER IL PROFITTO”. La patente a crediti nei cantieri è uno strumento di qualificazione obbligatorio introdotto per migliorare, a detta del legislatore, la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili e nel settore dell’edilizia. Questo sistema, in vigore dal 1° ottobre 2024, è richiesto sia per le imprese che per i lavoratori autonomi che operano nei cantieri e nel settore,...

(A cura di Usi fondata nel 1912)

Conte: "Il campo largo non esiste più" Il Pd tira dritto: veto su Renzi irricevibile

2 Ottobre 2024 ore 07:09
Giuseppe Conte, a tre settimane dalle elezioni in Liguria, mette ufficialmente fine al "campo largo". Le parole del leader del M5s sono nette: "Non sono disponibile - dice Conte ospite di Bruno Vespa su Rai1 - ad affiancare il simbolo di Italia viva in Emilia-Romagna e in Umbria". L'ex premier dopo una serie di prese di posizione contro Renzi del tipo "o lui o noi", allarga il veto già posto in Liguria, alle altre due regioni al voto in autunno. E mette la parola fine all’alleanza ampia del centrosinistra avvertendo il Pd: "Renzi è un problema politico serio di cui non c’è consapevolezza da parte del gruppo dirigente del Pd, è una bomba a orologeria. Da stasera certifichiamo che il campo largo non esiste più". Nel Pd l’accelerazione del leader pentastellato non smuove Elly Schlein dalla sua strategia di non cedere alle provocazioni: alla Camera respinge i cronisti con un "non parlo" e si allontana. Segui su affaritaliani.it

TLC, Assoprovider: Allarme per il rischio carcere agli ISP nel DL Omnibus sulla pirateria

1 Ottobre 2024 ore 12:59

Il rischio di carcerazione per gli Internet Service Provider (ISP) rappresenta una minaccia senza precedenti per il settore delle telecomunicazioni in Italia Assoprovider, l'associazione rappresentativa dei piccoli e medi fornitori di servizi Internet in Italia, lancia un forte allarme riguardo agli emendamenti recentemente approvati dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato nell'ambito del DL Omnibus […]

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Esce Diari di Cineclub n. 131 - Ottobre 2024

30 Settembre 2024 ore 18:38
(scaricalo gratis - free download) Clicca qui: https://bit.ly/3XUJgyn In questo numero: 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: - Mostra di Venezia tra fascino e banalità. Ma il mondo reale dov’è ?. Alberto Castellano; - Il limbo di Almódovar e la realtà sfuggente: The room next door. Àngel Quintana; - La Spettatrice Qualunque alla Mostra tra visioni godute e sofferte. Spettatrice Qualunque; - La Spettatrice alla Mostra che venne dal freddo. Ekaterina Vikulina; Solo Dante porterà all’inferno i responsabili del genocidio di Gaza. Ali Raffaele Matar; Il mondo alla rovescia....

(Diari di Cineclub)

Esce Diari di Cineclub n. 131 - Ottobre 2024

30 Settembre 2024 ore 18:38
(scaricalo gratis - free download) Clicca qui: https://bit.ly/3XUJgyn In questo numero: 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: - Mostra di Venezia tra fascino e banalità. Ma il mondo reale dov’è ?. Alberto Castellano; - Il limbo di Almódovar e la realtà sfuggente: The room next door. Àngel Quintana; - La Spettatrice Qualunque alla Mostra tra visioni godute e sofferte. Spettatrice Qualunque; - La Spettatrice alla Mostra che venne dal freddo. Ekaterina Vikulina; Solo Dante porterà all’inferno i responsabili del genocidio di Gaza. Ali Raffaele Matar; Il mondo alla rovescia....

(Diari di Cineclub)

Per Walter Rossi, la memoria storica non si cancella!

30 Settembre 2024 ore 12:11
A 47 anni dall'assassinio permano fascista, ancora resistenza!
L’assassinio di chiara matrice fascista di Walter Rossi,47 anni fa il 30 settembre 1977, si inserisce nel quadro di stagioni di lotte, movimenti di contestazione, per ottenere diritti, condizioni di vita e di lavoro, relazioni sociali che superassero l’oscurantismo del patriarcato, di relazioni interpersonali ingessate dalle apparenze, di contrasto per l’emancipazione delle classi lavoratrici e della forza lavoro in formazione (studentesse e studenti), dalle conseguenze dannose del modello capitalista, per una società liberata e a misura di persone e del rispetto dell’ecosistema. Tutti...

(Usi fondata nel 1912 e ricostituita)

Per Walter Rossi, la memoria storica non si cancella!

30 Settembre 2024 ore 12:11
A 47 anni dall'assassinio permano fascista, ancora resistenza!
L’assassinio di chiara matrice fascista di Walter Rossi,47 anni fa il 30 settembre 1977, si inserisce nel quadro di stagioni di lotte, movimenti di contestazione, per ottenere diritti, condizioni di vita e di lavoro, relazioni sociali che superassero l’oscurantismo del patriarcato, di relazioni interpersonali ingessate dalle apparenze, di contrasto per l’emancipazione delle classi lavoratrici e della forza lavoro in formazione (studentesse e studenti), dalle conseguenze dannose del modello capitalista, per una società liberata e a misura di persone e del rispetto dell’ecosistema. Tutti...

(Usi fondata nel 1912 e ricostituita)

IL RISVEGLIO DEL PROLETARIATO IN INDONESIA

29 Settembre 2024 ore 18:16
Dal n. 141 di "Alternativa di Classe" L'Indonesia è uno degli Stati potenzialmente più ricchi del mondo, grazie alla vastità delle risorse minerarie, specie di quelle energetiche, alla fertilità dei suoli, al rilevantissimo patrimonio forestale. Dopo tanti lunghi anni dal conseguimento dell'indipendenza, l'economia indonesiana risente ancora indirettamente delle conseguenze del dominio coloniale, che fu un regime di autentica rapina. Per la prima volta l'Indonesia ha festeggiato nei giorni scorsi i 79 anni di indipendenza nella capitale incompiuta di Nusantara, una città nuovissima...

(Alternativa di Classe)

Il governo di Israele è il terrorista più disumano

29 Settembre 2024 ore 12:12
Da oltre 70 anni, ormai, va avanti una sottomissione barbara e spietata tra soprusi, occupazioni e distruzioni, perpetrata da Israele nei confronti della popolazione palestinese. All’attacco del 7 ottobre 2023 da parte delle milizie del partito di Hamas, del tutto prevedibile poiché è la conseguenza logica di una violenta esasperazione protratta da tempo, è seguita, questa volta, una cruenta risposta, eccessiva e sproporzionata nei confronti di tutto il popolo di Palestina. Da allora, quasi un anno, l’esercito israeliano, affiancato dai coloni, ha sferrato una dura reazione mettendo in...

(Pasquale Aiello)

La sudditanza degli insegnanti italiani

29 Settembre 2024 ore 10:23
La docimologia è quella branca della pedagogia che pretende di essere una disciplina scientifica che si occupa dei diversi parametri applicabili nei processi di valutazione scolastica. Malgrado la presunta "obiettività" scientifica delle tecniche di verifica all'insegna dei criteri docimologici in voga, la valutazione è un'operazione globale, costante e formativa, nella misura in cui esige l'analisi di un ventaglio di fattori dinamici, di motivi di ordine soggettivo ed interiore, di elementi socio-affettivi, da cui non si può astrarre e che non sono assolutamente misurabili in termini...

(Lucio Garofalo)

IL RISVEGLIO DEL PROLETARIATO IN INDONESIA

29 Settembre 2024 ore 18:16
Dal n. 141 di "Alternativa di Classe" L'Indonesia è uno degli Stati potenzialmente più ricchi del mondo, grazie alla vastità delle risorse minerarie, specie di quelle energetiche, alla fertilità dei suoli, al rilevantissimo patrimonio forestale. Dopo tanti lunghi anni dal conseguimento dell'indipendenza, l'economia indonesiana risente ancora indirettamente delle conseguenze del dominio coloniale, che fu un regime di autentica rapina. Per la prima volta l'Indonesia ha festeggiato nei giorni scorsi i 79 anni di indipendenza nella capitale incompiuta di Nusantara, una città nuovissima...

(Alternativa di Classe)

La sudditanza degli insegnanti italiani

29 Settembre 2024 ore 10:23
La docimologia è quella branca della pedagogia che pretende di essere una disciplina scientifica che si occupa dei diversi parametri applicabili nei processi di valutazione scolastica. Malgrado la presunta "obiettività" scientifica delle tecniche di verifica all'insegna dei criteri docimologici in voga, la valutazione è un'operazione globale, costante e formativa, nella misura in cui esige l'analisi di un ventaglio di fattori dinamici, di motivi di ordine soggettivo ed interiore, di elementi socio-affettivi, da cui non si può astrarre e che non sono assolutamente misurabili in termini...

(Lucio Garofalo)

Il governo di Israele è il terrorista più disumano

29 Settembre 2024 ore 12:12
Da oltre 70 anni, ormai, va avanti una sottomissione barbara e spietata tra soprusi, occupazioni e distruzioni, perpetrata da Israele nei confronti della popolazione palestinese. All’attacco del 7 ottobre 2023 da parte delle milizie del partito di Hamas, del tutto prevedibile poiché è la conseguenza logica di una violenta esasperazione protratta da tempo, è seguita, questa volta, una cruenta risposta, eccessiva e sproporzionata nei confronti di tutto il popolo di Palestina. Da allora, quasi un anno, l’esercito israeliano, affiancato dai coloni, ha sferrato una dura reazione mettendo in...

(Pasquale Aiello)

L'INTRECCIO TRA CRISI E GUERRA NELLA UE

26 Settembre 2024 ore 16:16
Editoriale del n. 141 di "Alternativa di Classe" In Germania, e non da ora, è recessione conclamata. La crisi tedesca rischia di cronicizzarsi. E' senza dubbio il Paese su cui ha pesato di più la Guerra russo-ucraina. Il settore che più si sta indebolendo è proprio il manifatturiero, che aveva un punto di forza nelle esportazioni. Non si tratta solo dell'aumento della inflazione, che colpisce più duro, laddove, infatti, i costi energetici sono aumentati a dismisura, vista la grossa diminuzione dell'uso del gas russo, prima acquistato a costi contenuti. Già solo per questo il prodotto...

(Alternativa di Classe)

L'INTRECCIO TRA CRISI E GUERRA NELLA UE

26 Settembre 2024 ore 16:16
Editoriale del n. 141 di "Alternativa di Classe" In Germania, e non da ora, è recessione conclamata. La crisi tedesca rischia di cronicizzarsi. E' senza dubbio il Paese su cui ha pesato di più la Guerra russo-ucraina. Il settore che più si sta indebolendo è proprio il manifatturiero, che aveva un punto di forza nelle esportazioni. Non si tratta solo dell'aumento della inflazione, che colpisce più duro, laddove, infatti, i costi energetici sono aumentati a dismisura, vista la grossa diminuzione dell'uso del gas russo, prima acquistato a costi contenuti. Già solo per questo il prodotto...

(Alternativa di Classe)

E' uscito il n. 141 di Alternativa di Classe

25 Settembre 2024 ore 09:47
Indice: Attualità politica. L'intreccio tra crisi e guerra nella UE.....................................................................................................pag. 1; Politica internazionale. Il risveglio del proletariato in Indonesia.......................................................................................pag. 4; Ricorrenze storiche. Ascesa e caduta di Gheddafi in Libia............................................................................................... pag. 6; Corrispondenza dalla Lombardia. Focus su “I lavoratori dei servizi: Flessibilità, alienazione,...

(Alternativa di Classe)

E' uscito il n. 141 di Alternativa di Classe

25 Settembre 2024 ore 09:47
Indice: Attualità politica. L'intreccio tra crisi e guerra nella UE.....................................................................................................pag. 1; Politica internazionale. Il risveglio del proletariato in Indonesia.......................................................................................pag. 4; Ricorrenze storiche. Ascesa e caduta di Gheddafi in Libia............................................................................................... pag. 6; Corrispondenza dalla Lombardia. Focus su “I lavoratori dei servizi: Flessibilità, alienazione,...

(Alternativa di Classe)

SICUREZZA SUL LAVORO: ALTRA “TOPPA A COLORI” DEL MINISTERO DEL LAVORO E DEL GOVERNO MELONI, LA “PATENTE A CREDITI (a punti)”

24 Settembre 2024 ore 18:46
CI RISIAMO, invece di verificare la situazione, drammatica della IN-SICUREZZA sui posti di lavoro nel nostro Paese, rilanciando la PREVENZIONE, L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE E L’ADDESTRAMENTO, i nostri governanti sulla scia delle misure di “sicurezza stradale” con la “patente a punti”, utilizzano come provvedimento, in vigore dal prossimo 1° ottobre 2024 (ma mancava ancora la circolare ESPLICATIVA dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro INL, che fonti del Ministero del Lavoro danno in pubblicazione in questi giorni), la PATENTE A CREDITI, per il SETTORE EDILIZIO, CANTIERISTICA E DEL...

(Segreteria nazionale confederale collegiale ed esecutivo nazionale Usi 1912 Cuneo/Rimini/Roma/Caserta Usicons aps nazionale)

Conto alla rovescia per il Festival delle Libertà

23 Settembre 2024 ore 14:34
L’associazione Sinistra Libertaria, in collaborazione con il sindacato CUB Scuola, è pronta a lanciare il “Festival delle Libertà”, un ciclo di quattro appuntamenti che si terranno presso l’Oratorio Salesiano di via Fardella, a Trapani. Il festival prenderà il via giovedì 26 settembre alle ore 17 con il primo incontro dal titolo “Antigruppo: ieri e oggi?”, un evento gratuito e aperto a tutti. Sarà molto più di un semplice recital di poesie: attraverso il ricordo di Antonio Contiliano, i partecipanti avranno l’opportunità di riscoprire il movimento dell’Antigruppo Siciliano...

(Sinistra Libertaria)

Conto alla rovescia per il Festival delle Libertà

23 Settembre 2024 ore 14:34
L’associazione Sinistra Libertaria, in collaborazione con il sindacato CUB Scuola, è pronta a lanciare il “Festival delle Libertà”, un ciclo di quattro appuntamenti che si terranno presso l’Oratorio Salesiano di via Fardella, a Trapani. Il festival prenderà il via giovedì 26 settembre alle ore 17 con il primo incontro dal titolo “Antigruppo: ieri e oggi?”, un evento gratuito e aperto a tutti. Sarà molto più di un semplice recital di poesie: attraverso il ricordo di Antonio Contiliano, i partecipanti avranno l’opportunità di riscoprire il movimento dell’Antigruppo Siciliano...

(Sinistra Libertaria)

SICUREZZA SUL LAVORO: ALTRA “TOPPA A COLORI” DEL MINISTERO DEL LAVORO E DEL GOVERNO MELONI, LA “PATENTE A CREDITI (a punti)”

24 Settembre 2024 ore 18:46
CI RISIAMO, invece di verificare la situazione, drammatica della IN-SICUREZZA sui posti di lavoro nel nostro Paese, rilanciando la PREVENZIONE, L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE E L’ADDESTRAMENTO, i nostri governanti sulla scia delle misure di “sicurezza stradale” con la “patente a punti”, utilizzano come provvedimento, in vigore dal prossimo 1° ottobre 2024 (ma mancava ancora la circolare ESPLICATIVA dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro INL, che fonti del Ministero del Lavoro danno in pubblicazione in questi giorni), la PATENTE A CREDITI, per il SETTORE EDILIZIO, CANTIERISTICA E DEL...

(Segreteria nazionale confederale collegiale ed esecutivo nazionale Usi 1912 Cuneo/Rimini/Roma/Caserta Usicons aps nazionale)

POSSIBILI INDENNIZZI PER IL PRECARIATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

22 Settembre 2024 ore 11:01
SCHEDA TECNICA SU D.L. (Decreto Legge) N° 131/2024, detto “SALVA INFRAZIONI” , articolo 12. MA NON E’ ORO TUTTO QUEL CHE LUCCICA
Il decreto Salva Infrazioni, il D.L. del 16 settembre 2024 numero 131, introduce un’importante misura di compensazione per i lavoratori e le lavoratrici, non solo per il personale docente e ATA (Ausiliari Tecnici Amministrativi) con rapporti di lavoro a tempo determinato e storie di precariato, nella pubblica amministrazione. NON SI TRATTA DI UN INDENNIZZO CHE SI OTTIENE IN FORMA AUTOMATICA E NON TUTTI POTRANNO ACCEDERVI. Con questa scheda tecnica, si mette in evidenza a chi spetta tale indennizzo, la sua funzione, come funziona e quali sono i requisiti e le modalità per fare l’istanza...

(A cura di USI 1912 E USI S.U.R.F.)

POSSIBILI INDENNIZZI PER IL PRECARIATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

22 Settembre 2024 ore 11:01
SCHEDA TECNICA SU D.L. (Decreto Legge) N° 131/2024, detto “SALVA INFRAZIONI” , articolo 12. MA NON E’ ORO TUTTO QUEL CHE LUCCICA
Il decreto Salva Infrazioni, il D.L. del 16 settembre 2024 numero 131, introduce un’importante misura di compensazione per i lavoratori e le lavoratrici, non solo per il personale docente e ATA (Ausiliari Tecnici Amministrativi) con rapporti di lavoro a tempo determinato e storie di precariato, nella pubblica amministrazione. NON SI TRATTA DI UN INDENNIZZO CHE SI OTTIENE IN FORMA AUTOMATICA E NON TUTTI POTRANNO ACCEDERVI. Con questa scheda tecnica, si mette in evidenza a chi spetta tale indennizzo, la sua funzione, come funziona e quali sono i requisiti e le modalità per fare l’istanza...

(A cura di USI 1912 E USI S.U.R.F.)

Documento e osservazioni-contributo alla riunione del 22 settembre 2024 c/o Sicobas. E' il nostro orientamento e indirizzo per l'intervento nel settore

21 Settembre 2024 ore 18:48
Questo contributo scritto, non ha alcuna pretesa di essere esaustivo delle varie questioni, ma mette in luce alcuni aspetti, anche di tendenza o già consolidati, che sono rilevanti per chi interviene nel variegato mondo del terzo settore, delle cooperative sociali e delle aziende che gestiscono, in appalto, in affidamento o convenzione con Pubbliche Amministrazioni o come datore di lavoro privato in forma diretta e “indiretta”, i servizi socio assistenziali, socio sanitari, educativi, di inclusione e di orientamento, di attività collegate all’istruzione e all’educazione, all’assistenza...

(Usi 1912 Usicons aps)

Documento e osservazioni-contributo alla riunione del 22 settembre 2024 c/o Sicobas. E' il nostro orientamento e indirizzo per l'intervento nel settore

21 Settembre 2024 ore 18:48
Questo contributo scritto, non ha alcuna pretesa di essere esaustivo delle varie questioni, ma mette in luce alcuni aspetti, anche di tendenza o già consolidati, che sono rilevanti per chi interviene nel variegato mondo del terzo settore, delle cooperative sociali e delle aziende che gestiscono, in appalto, in affidamento o convenzione con Pubbliche Amministrazioni o come datore di lavoro privato in forma diretta e “indiretta”, i servizi socio assistenziali, socio sanitari, educativi, di inclusione e di orientamento, di attività collegate all’istruzione e all’educazione, all’assistenza...

(Usi 1912 Usicons aps)

Lunedì 23 settembre, a Roma e a Milano, presidi di solidarietà con il Polo Obrero argentino, nel mirino del governo Milei

20 Settembre 2024 ore 17:42
Lunedì prossimo, 23 settembre, si terranno due presidi di solidarietà con il Polo Obrero argentino messo sotto attacco politico e giudiziario dal governo ultra-reazionario di Milei, alla vigilia di una importante udienza giudiziaria che si terrà il giorno dopo a Buenos Aires, nel corso di un procedimento in cui Milei & Co. pretendono di arrivare a dichiarare il Polo Obrero, componente combattiva del movimento piquetero e protagonista da anni e anni di lotte sociali e politiche di primo rilievo, una “associazione illegale”. I due presidi saranno a Milano, davanti al Consolato argentino,...

(Il pungolo rosso)

Lunedì 23 settembre, a Roma e a Milano, presidi di solidarietà con il Polo Obrero argentino, nel mirino del governo Milei

20 Settembre 2024 ore 17:42
Lunedì prossimo, 23 settembre, si terranno due presidi di solidarietà con il Polo Obrero argentino messo sotto attacco politico e giudiziario dal governo ultra-reazionario di Milei, alla vigilia di una importante udienza giudiziaria che si terrà il giorno dopo a Buenos Aires, nel corso di un procedimento in cui Milei & Co. pretendono di arrivare a dichiarare il Polo Obrero, componente combattiva del movimento piquetero e protagonista da anni e anni di lotte sociali e politiche di primo rilievo, una “associazione illegale”. I due presidi saranno a Milano, davanti al Consolato argentino,...

(Il pungolo rosso)

QUANDO LO STATO CORRE AI RIPARI PER EVITARE CONTENZIOSI ECONOMICI A PERDERE: LA NOVITA’ DEL DECRETO “SALVA INFRAZIONI”131/2024

19 Settembre 2024 ore 17:50
Un provvedimento che modifica il codice dei contratti post Jobs Act, per i contratti a termine illegittimi
UNA PICCONATA al famigerato codice dei contratti (Decreto Legislativo 81/2015) applicativo del Jobs Act, in questo caso è lo STATO CHE CORRE AI RIPARI DEL PADRONATO, NEL CASO DI CONTRATTI A TERMINE ILLEGITTIMI e a salvaguardia del contenzioso giudiziale che potrebbe scatenarsi anche nel pubblico impiego, specie nella scuola statale, dove il Governo Italiano dell’epoca, fu sconfitto proprio sui contratti a termine del precariato della scuola italiana innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea alcuni anni fa, con una sentenza estensibile ai precari delle Pubbliche Amministrazioni. Con...

(A cura di Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 USI 1912)

QUANDO LO STATO CORRE AI RIPARI PER EVITARE CONTENZIOSI ECONOMICI A PERDERE: LA NOVITA’ DEL DECRETO “SALVA INFRAZIONI”131/2024

19 Settembre 2024 ore 17:50
Un provvedimento che modifica il codice dei contratti post Jobs Act, per i contratti a termine illegittimi
UNA PICCONATA al famigerato codice dei contratti (Decreto Legislativo 81/2015) applicativo del Jobs Act, in questo caso è lo STATO CHE CORRE AI RIPARI DEL PADRONATO, NEL CASO DI CONTRATTI A TERMINE ILLEGITTIMI e a salvaguardia del contenzioso giudiziale che potrebbe scatenarsi anche nel pubblico impiego, specie nella scuola statale, dove il Governo Italiano dell’epoca, fu sconfitto proprio sui contratti a termine del precariato della scuola italiana innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea alcuni anni fa, con una sentenza estensibile ai precari delle Pubbliche Amministrazioni. Con...

(A cura di Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 USI 1912)

La lotta per la difesa della scuola pubblica passa anche per la battaglia contro il precariato

19 Settembre 2024 ore 16:08
La condizione dei lavoratori precari della scuola non è più accettabile; è giunto il momento di costruire un fronte che, pur nelle sue differenti provenienze, sia più determinato ed unitario possibile e chela lotta contro il precariato si saldi necessariamente a quella contro il progetto di distruzione della scuola pubblica messa in atto dai governi che si sono succeduti da trent’anni a questa parte. Ogni anno sempre la solita storia che si ripete; il ministro di turno afferma di aver trovato la soluzione all’annosa questione del precariato nella scuola, ma tutto poi si risolve in un bluff....

(Stefano Lonzar- Unicobas)

Alle insicurezze del lavoro il Governo risponde con il DDL sicurezza

19 Settembre 2024 ore 12:20
La Corte di Cassazione, contravvenendo ad un clima avverso alle cause di lavoro, il cinque settembre 2024, ha dato ragione al ricorso presentato dal rappresentante RLS delle ferrovie di Trenitalia. Una rondine non fa primavera. Vero, ma quando il cielo del diritto è offuscato da DDL liberticidi a maggior ragione occorre evidenziare gli spunti di liberalità che resistono al clima securitario che tutto vorrebbe omologare allo spirito di caserma, siano esse scuole, aziende, università, ospedali, magazzini ecc. Ancor di più L’approvazione del DDL sicurezza (1660): persecutorio e populista...

(si cobas)

La lotta per la difesa della scuola pubblica passa anche per la battaglia contro il precariato

19 Settembre 2024 ore 16:08
La condizione dei lavoratori precari della scuola non è più accettabile; è giunto il momento di costruire un fronte che, pur nelle sue differenti provenienze, sia più determinato ed unitario possibile e chela lotta contro il precariato si saldi necessariamente a quella contro il progetto di distruzione della scuola pubblica messa in atto dai governi che si sono succeduti da trent’anni a questa parte. Ogni anno sempre la solita storia che si ripete; il ministro di turno afferma di aver trovato la soluzione all’annosa questione del precariato nella scuola, ma tutto poi si risolve in un bluff....

(Stefano Lonzar- Unicobas)

Alle insicurezze del lavoro il Governo risponde con il DDL sicurezza

19 Settembre 2024 ore 12:20
La Corte di Cassazione, contravvenendo ad un clima avverso alle cause di lavoro, il cinque settembre 2024, ha dato ragione al ricorso presentato dal rappresentante RLS delle ferrovie di Trenitalia. Una rondine non fa primavera. Vero, ma quando il cielo del diritto è offuscato da DDL liberticidi a maggior ragione occorre evidenziare gli spunti di liberalità che resistono al clima securitario che tutto vorrebbe omologare allo spirito di caserma, siano esse scuole, aziende, università, ospedali, magazzini ecc. Ancor di più L’approvazione del DDL sicurezza (1660): persecutorio e populista...

(si cobas)

NIS2, cos’è e come impatta sugli operatori di prossimità

19 Settembre 2024 ore 15:00

La NIS2 è la direttiva sulla sicurezza informatica dell’Unione Europea. I Paesi membri hanno tempo fino al 17 ottobre 2024 per recepirla. Ma cosa cambia? Acronimo di Network and Information Security 2, la NIS2 è la direttiva emanata dall’Unione Europea, allo scopo di rafforzare la sicurezza informatica e la resilienza delle infrastrutture critiche in tutti […]

L'articolo NIS2, cos’è e come impatta sugli operatori di prossimità proviene da Assoprovider.

Il DDL 1660: vivisezione di una legge liberticida (con una correzione)

18 Settembre 2024 ore 17:47
Da molti anni, con i più svariati pretesti, governi di diverso colore hanno introdotto leggi per limitare l’agibilità di scioperare, lottare, manifestare. Il governo Meloni è deciso a proseguire questa operazione facendo fare alla repressione statale delle lotte e dello stesso dissenso un salto qualitativo e quantitativo attraverso il disegno di legge 1660, che dal 10 settembre è alla Camera per la discussione e la rapidissima approvazione. Con questa “legge-manganello” il governo vuole regolare i conti con tutte le realtà ed esperienze di lotta in corso e creare gli strumenti giuridici...

(Il pungolo rosso)

Il DDL 1660: vivisezione di una legge liberticida (con una correzione)

18 Settembre 2024 ore 17:47
Da molti anni, con i più svariati pretesti, governi di diverso colore hanno introdotto leggi per limitare l’agibilità di scioperare, lottare, manifestare. Il governo Meloni è deciso a proseguire questa operazione facendo fare alla repressione statale delle lotte e dello stesso dissenso un salto qualitativo e quantitativo attraverso il disegno di legge 1660, che dal 10 settembre è alla Camera per la discussione e la rapidissima approvazione. Con questa “legge-manganello” il governo vuole regolare i conti con tutte le realtà ed esperienze di lotta in corso e creare gli strumenti giuridici...

(Il pungolo rosso)

BIBLIOTECHE COMUNALI DI ROMA CAPITALE ISBCC e Zètema P.C. srl: LA SITUAZIONE, PER CHI CI LAVORA E PER LA CITTADINANZA, NON E’ ROSEA

15 Settembre 2024 ore 09:40
Resoconto commentato sulla situazione delle BIBLIOTECHE COMUNALI DI ROMA CAPITALE e valutazione complessiva sui processi di trasformazione a Roma Capitale Si sono svolte e proseguono, le interlocuzioni con la parte politica di Roma Capitale (ultima seduta congiunta delle Commissioni Consiliari Permanenti in sede congiunta Cultura/Lavoro e Roma Capitale, del 4 settembre 2024 da remoto) e si è avviato il tavolo tecnico tra Presidenza e Direzione ISBCC-BdR con Amministratore Unico e Dirigenza di Zètema Progetto Cultura srl (società a totale capitale comunale, ente strumentale per il settore culturale...

(Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, Usi C.T.&S aderente a USI 1912 e rappresentanze sindacali interne)

BIBLIOTECHE COMUNALI DI ROMA CAPITALE ISBCC e Zètema P.C. srl: LA SITUAZIONE, PER CHI CI LAVORA E PER LA CITTADINANZA, NON E’ ROSEA

15 Settembre 2024 ore 09:40
Resoconto commentato sulla situazione delle BIBLIOTECHE COMUNALI DI ROMA CAPITALE e valutazione complessiva sui processi di trasformazione a Roma Capitale Si sono svolte e proseguono, le interlocuzioni con la parte politica di Roma Capitale (ultima seduta congiunta delle Commissioni Consiliari Permanenti in sede congiunta Cultura/Lavoro e Roma Capitale, del 4 settembre 2024 da remoto) e si è avviato il tavolo tecnico tra Presidenza e Direzione ISBCC-BdR con Amministratore Unico e Dirigenza di Zètema Progetto Cultura srl (società a totale capitale comunale, ente strumentale per il settore culturale...

(Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, Usi C.T.&S aderente a USI 1912 e rappresentanze sindacali interne)

Invito alla lettura di "Scintilla" n. 147 - settembre 2024

15 Settembre 2024 ore 10:09
Care compagne e cari compagni, condividiamo l’edizione digitale n.147 di Scintilla (settembre 2024) che è in allegato. Potete anche leggere e scaricare il giornale dal sito internet http://www.piattaformacomunista.com Fra gli articoli segnaliamo: Editoriale: Recessione e lotta di classe https://piattaformacomunista.com/index.php/recessione-e-lotta-di-classe/ Ampliare il fronte di lotta al Ddl 1660 https://piattaformacomunista.com/index.php/ampliare-il-fronte-di-lotta-al-ddl-1660/ Stellantis: è ora di mobilitarsi in massa! https://piattaformacomunista.com/index.php/stellantis-e-ora-di-mobilitarsi-in-massa/ Ondata...

Invito alla lettura di "Scintilla" n. 147 - settembre 2024

15 Settembre 2024 ore 10:09
Care compagne e cari compagni, condividiamo l’edizione digitale n.147 di Scintilla (settembre 2024) che è in allegato. Potete anche leggere e scaricare il giornale dal sito internet http://www.piattaformacomunista.com Fra gli articoli segnaliamo: Editoriale: Recessione e lotta di classe https://piattaformacomunista.com/index.php/recessione-e-lotta-di-classe/ Ampliare il fronte di lotta al Ddl 1660 https://piattaformacomunista.com/index.php/ampliare-il-fronte-di-lotta-al-ddl-1660/ Stellantis: è ora di mobilitarsi in massa! https://piattaformacomunista.com/index.php/stellantis-e-ora-di-mobilitarsi-in-massa/ Ondata...

Recessione e lotta di classe

14 Settembre 2024 ore 12:43
Le speranze di una prossima ripresa economica sono di nuovo smentite dai fatti. Come avevamo previsto, la situazione economica continua ad aggravarsi, presentando i sintomi di una nuova crisi economico-finanziaria. Sono i rappresentanti dell’oligarchia finanziaria come Lagarde a dichiarare apertamente che bisogna prepararsi a un “atterraggio duro”. Sono i capitani d’industria italiani a rivelare che “siamo alle porte di una crisi come quella del 2008/2009”. In effetti essa può manifestarsi in qualsiasi anello dell’economia capitalistica, in qualsiasi settore o sfera dell’impiego...

(Da Scintilla n. 147, settembre 2024)

Recessione e lotta di classe

14 Settembre 2024 ore 12:43
Le speranze di una prossima ripresa economica sono di nuovo smentite dai fatti. Come avevamo previsto, la situazione economica continua ad aggravarsi, presentando i sintomi di una nuova crisi economico-finanziaria. Sono i rappresentanti dell’oligarchia finanziaria come Lagarde a dichiarare apertamente che bisogna prepararsi a un “atterraggio duro”. Sono i capitani d’industria italiani a rivelare che “siamo alle porte di una crisi come quella del 2008/2009”. In effetti essa può manifestarsi in qualsiasi anello dell’economia capitalistica, in qualsiasi settore o sfera dell’impiego...

(Da Scintilla n. 147, settembre 2024)

Revolutionary Camp 2024, un piccolo successo

13 Settembre 2024 ore 10:52
Dal 5 all’8 settembre si è svolto il Revolutionary Camp 2024, la scuola estiva del Partito Comunista dei Lavoratori. A distanza di pochi giorni dalla conclusione dei lavori, possiamo dire che la seconda edizione del Revolutionary Camp è stata un piccolo successo. Come previsto, sono stati quattro giorni intensi di formazione politica, dibattiti, musica e socialità all’insegna del marxismo rivoluzionario. Ai lavori della scuola ha partecipato anche una delegazione della sezione tedesca (Gruppe ArbeiterInnenmacht) della Lega per la Quinta Internazionale (LQI - League for the Fifth International). Molti...

(Partito Comunista dei Lavoratori)

Revolutionary Camp 2024, un piccolo successo

13 Settembre 2024 ore 10:52
Dal 5 all’8 settembre si è svolto il Revolutionary Camp 2024, la scuola estiva del Partito Comunista dei Lavoratori. A distanza di pochi giorni dalla conclusione dei lavori, possiamo dire che la seconda edizione del Revolutionary Camp è stata un piccolo successo. Come previsto, sono stati quattro giorni intensi di formazione politica, dibattiti, musica e socialità all’insegna del marxismo rivoluzionario. Ai lavori della scuola ha partecipato anche una delegazione della sezione tedesca (Gruppe ArbeiterInnenmacht) della Lega per la Quinta Internazionale (LQI - League for the Fifth International). Molti...

(Partito Comunista dei Lavoratori)

ROMA. RIPARTONO, DA SETTEMBRE 2024, I PUNTI INFOLAVORO AUTORGANIZZATI E AUTOGESTITI

12 Settembre 2024 ore 09:08
Ripartono da settembre, i punti infolavoro e diritti autorganizzati e autogestiti, rigorosamente gratuiti, per consulenze, informazioni, notizie e per chi ne avesse bisogno, assistenza e tutela su controversie individuali o collettive di lavoro, lettura buste paga, difese disciplinari, informazioni su leggi e CCNL,, consigli e indirizzamento per le vicende su SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTI DI LAVORO, per lavoratori e lavoratrici, in difficoltà o sfiduciati dei sindacati concertativi o "collaborazionisti", rivolto sia a dipendenti pubblici che del settore privato o parasubordinati...

ROMA. RIPARTONO, DA SETTEMBRE 2024, I PUNTI INFOLAVORO AUTORGANIZZATI E AUTOGESTITI

12 Settembre 2024 ore 09:08
Ripartono da settembre, i punti infolavoro e diritti autorganizzati e autogestiti, rigorosamente gratuiti, per consulenze, informazioni, notizie e per chi ne avesse bisogno, assistenza e tutela su controversie individuali o collettive di lavoro, lettura buste paga, difese disciplinari, informazioni su leggi e CCNL,, consigli e indirizzamento per le vicende su SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTI DI LAVORO, per lavoratori e lavoratrici, in difficoltà o sfiduciati dei sindacati concertativi o "collaborazionisti", rivolto sia a dipendenti pubblici che del settore privato o parasubordinati...

Acerbo (PRC): misura liberticida contro Giacomo di Ultima Generazione

11 Settembre 2024 ore 09:25
È assolutamente sproporzionata e liberticida la richiesta di sottoporre a sorveglianza speciale l’attivista di Ultima Generazione Giacomo Baggio. Non si può trattare come un pericoloso delinquente chi pratica la nonviolenza e la disobbedienza civile per lanciare l’allarme sulla catastrofe ecologica. Da porre sotto sorveglianza speciale sono i governi come quello italiano che se ne fregano di tutelare l’ambiente e del cambiamento climatico. Invitiamo a partecipare al presidio di Ultima Generazione di solidarietà con Giacomo il 14 ottobre a Roma alle 9 davanti al Tribunale di Piazzale...

(Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea)

Acerbo (PRC): misura liberticida contro Giacomo di Ultima Generazione

11 Settembre 2024 ore 09:25
È assolutamente sproporzionata e liberticida la richiesta di sottoporre a sorveglianza speciale l’attivista di Ultima Generazione Giacomo Baggio. Non si può trattare come un pericoloso delinquente chi pratica la nonviolenza e la disobbedienza civile per lanciare l’allarme sulla catastrofe ecologica. Da porre sotto sorveglianza speciale sono i governi come quello italiano che se ne fregano di tutelare l’ambiente e del cambiamento climatico. Invitiamo a partecipare al presidio di Ultima Generazione di solidarietà con Giacomo il 14 ottobre a Roma alle 9 davanti al Tribunale di Piazzale...

(Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea)

Il 5 ottobre al fianco del popolo palestinese e contro la guerra

10 Settembre 2024 ore 09:23
Siamo oramai a quasi un anno dall’inizio della mattanza perpetrata da Israele nei confronti del popolo palestinese. Oltre 40 mila morti, in larga parte bambini e donne, la pressocchè totale distruzione di Gaza, e ora l’intensificazione delle operazioni anche in Cisgiordania stanno ulteriormente confermando la secolare strategia genocida dello stato sionista. In tutto il mondo abbiamo assistito in questi mesi a un ondata di mobilitazioni senza precedenti in sostegno alla causa del popolo palestinese, per la richiesta di un immediato cessate il fuoco e soprattutto la fine dell’occupazione...

È USCITO IL NUOVO NUMERO DI PROSPETTIVA MARXISTA

9 Settembre 2024 ore 20:43
ACCELERAZIONI STORICHE E ASSIMILAZIONE TEORICA https://www.prospettivamarxista.org/Articoli/Art433_settembre_2024.pdf La "bolla" della guerra di Ucraina e la leva di Kursk 7 Questione militare - Sul servizio militare obbligatorio (Parte Seconda) Sanità italiana - Dal mutualismo al Servizio sanitario nazionale https://www.prospettivamarxista.org/Articoli/Art434_settembre_2024.pdf Segnali dalle tornate elettorali in Francia e Regno Unito Le incombenti elezioni americane all’ombra del blocco sociale degli scontenti della globalizzazione India - Confronti tra realtà statali (Parte...

(Prospettiva Marxista)

È USCITO IL NUOVO NUMERO DI PROSPETTIVA MARXISTA

9 Settembre 2024 ore 20:43
ACCELERAZIONI STORICHE E ASSIMILAZIONE TEORICA https://www.prospettivamarxista.org/Articoli/Art433_settembre_2024.pdf La "bolla" della guerra di Ucraina e la leva di Kursk 7 Questione militare - Sul servizio militare obbligatorio (Parte Seconda) Sanità italiana - Dal mutualismo al Servizio sanitario nazionale https://www.prospettivamarxista.org/Articoli/Art434_settembre_2024.pdf Segnali dalle tornate elettorali in Francia e Regno Unito Le incombenti elezioni americane all’ombra del blocco sociale degli scontenti della globalizzazione India - Confronti tra realtà statali (Parte...

(Prospettiva Marxista)

Il 5 ottobre al fianco del popolo palestinese e contro la guerra

10 Settembre 2024 ore 09:23
Siamo oramai a quasi un anno dall’inizio della mattanza perpetrata da Israele nei confronti del popolo palestinese. Oltre 40 mila morti, in larga parte bambini e donne, la pressocchè totale distruzione di Gaza, e ora l’intensificazione delle operazioni anche in Cisgiordania stanno ulteriormente confermando la secolare strategia genocida dello stato sionista. In tutto il mondo abbiamo assistito in questi mesi a un ondata di mobilitazioni senza precedenti in sostegno alla causa del popolo palestinese, per la richiesta di un immediato cessate il fuoco e soprattutto la fine dell’occupazione...

UNA LETTERA DI SEVERINO VARDACAMPI AL PRESIDENTE STATUNITENSE BIDEN PER LA GRAZIA A LEONARD PELTIER

9 Settembre 2024 ore 09:59
Dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, riceviamo e pubblichiamo. Egregio Presidente Biden, aggiungo anche la mia sollecitazione a quella di tante altre persone affinché lei conceda la grazia presidenziale a Leonard Peltier, da 48 anni detenuto innocente, ormai vecchio e gravemente malato, riconosciuto in tutto il mondo come un simbolo della lotta dei nativi americani contro il colonialismo, il razzismo, il genocidio, l'etnocidio, l'ecocidio. Leonard Peltier è uno dei grandi testimoni della dignità umana: invece di essere tenuto...

UNA LETTERA DI SEVERINO VARDACAMPI AL PRESIDENTE STATUNITENSE BIDEN PER LA GRAZIA A LEONARD PELTIER

9 Settembre 2024 ore 09:59
Dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, riceviamo e pubblichiamo. Egregio Presidente Biden, aggiungo anche la mia sollecitazione a quella di tante altre persone affinché lei conceda la grazia presidenziale a Leonard Peltier, da 48 anni detenuto innocente, ormai vecchio e gravemente malato, riconosciuto in tutto il mondo come un simbolo della lotta dei nativi americani contro il colonialismo, il razzismo, il genocidio, l'etnocidio, l'ecocidio. Leonard Peltier è uno dei grandi testimoni della dignità umana: invece di essere tenuto...

Un terremoto politico nella Germania (e nell’UE) in crisi

6 Settembre 2024 ore 12:31
Le elezioni di domenica in Turingia e Sassonia, per quanto abbiano coinvolto meno del 10% della popolazione totale della Germania, sono state senza dubbio una scossa tellurica nella politica tedesca e, di conseguenza, europea. L’affermazione prepotente dell’AfD nella destra e quella della BSW, l’Alleanza Sahra Wagenknecht, nella (per così dire) sinistra indicano, dopo le europee, una chiara linea di tendenza, probabilmente non di breve periodo. Sulla stampa italiana assatanata di russofobìa, la chiave di lettura dominante è quella della vittoria dei filo-russi o filo-putiniani. Certo,...

(Il pungolo rosso)

Un terremoto politico nella Germania (e nell’UE) in crisi

6 Settembre 2024 ore 12:31
Le elezioni di domenica in Turingia e Sassonia, per quanto abbiano coinvolto meno del 10% della popolazione totale della Germania, sono state senza dubbio una scossa tellurica nella politica tedesca e, di conseguenza, europea. L’affermazione prepotente dell’AfD nella destra e quella della BSW, l’Alleanza Sahra Wagenknecht, nella (per così dire) sinistra indicano, dopo le europee, una chiara linea di tendenza, probabilmente non di breve periodo. Sulla stampa italiana assatanata di russofobìa, la chiave di lettura dominante è quella della vittoria dei filo-russi o filo-putiniani. Certo,...

(Il pungolo rosso)

Roma, domenica 8 settembre, ore 10. Seminario sul (e contro il) DDL 1660

2 Settembre 2024 ore 11:45
Domenica 8 settembre, a Roma, si terrà la prima iniziativa pubblica della Rete Liberi/e di lottare. Fermiamo insieme il DDL 1660. Sarà un seminario con esperti di diritto (Livio Pepino, Marina Prosperi, Eugenio Losco, l’Osservatorio repressione) che, dopo aver inquadrato l’intera vicenda repressiva dei “decreti-sicurezza”, vivisezioneranno l’attuale disegno di legge per fornire al più largo numero possibile di attivisti/e gli strumenti per rendere più efficace la denuncia di questa legge liberticida, schiavista, da stato di polizia. Il seminario sarà in presenza, nella sede del...

( Rete Liberi/e di lottare)

Roma, domenica 8 settembre, ore 10. Seminario sul (e contro il) DDL 1660

2 Settembre 2024 ore 11:45
Domenica 8 settembre, a Roma, si terrà la prima iniziativa pubblica della Rete Liberi/e di lottare. Fermiamo insieme il DDL 1660. Sarà un seminario con esperti di diritto (Livio Pepino, Marina Prosperi, Eugenio Losco, l’Osservatorio repressione) che, dopo aver inquadrato l’intera vicenda repressiva dei “decreti-sicurezza”, vivisezioneranno l’attuale disegno di legge per fornire al più largo numero possibile di attivisti/e gli strumenti per rendere più efficace la denuncia di questa legge liberticida, schiavista, da stato di polizia. Il seminario sarà in presenza, nella sede del...

( Rete Liberi/e di lottare)

Note contro-corrente su Hamas e il “movimento palestinese”

30 Agosto 2024 ore 17:13
Mentre scriviamo, tra metà e fine agosto 2024, si attende da un momento all’altro la risposta iraniana e degli Hezbollah libanesi all’uccisione a Teheran del capo politico di Hamas, Isma’il Haniyeh, da parte dello Stato d’Israele – risposta che potrebbe portare, oltre all’interruzione dei tira-e-molla, per altro inconcludenti, degli incontri fra le parti, anche a un minaccioso allargamento del conflitto in un Medio Oriente sempre più terremotato. Per ora, non sembra che l’Iran sia molto disposto a mettere in campo una reale manifestazione di forza, preferendo limitarsi a demagogiche...

Note contro-corrente su Hamas e il “movimento palestinese”

30 Agosto 2024 ore 17:13
Mentre scriviamo, tra metà e fine agosto 2024, si attende da un momento all’altro la risposta iraniana e degli Hezbollah libanesi all’uccisione a Teheran del capo politico di Hamas, Isma’il Haniyeh, da parte dello Stato d’Israele – risposta che potrebbe portare, oltre all’interruzione dei tira-e-molla, per altro inconcludenti, degli incontri fra le parti, anche a un minaccioso allargamento del conflitto in un Medio Oriente sempre più terremotato. Per ora, non sembra che l’Iran sia molto disposto a mettere in campo una reale manifestazione di forza, preferendo limitarsi a demagogiche...

Diari di Cineclub: online il n. 130 - settembre 2024

(scaricalo gratis - free download) Clicca qui: https://bit.ly/474sKis In questo numero: Gena Rowlands (1930-2024): e ci innamorammo perdutamente. DdC; Una moglie, un’attrice, semplicemente per sempre Gena. Lorenzo Pierazzi; Un caro e affettuoso saluto a Salvatore Piscicelli. Alberto Castellano; Joker e Parasite: le metropoli quali luogo dell’infrapolitica. Àngel Quintana; Realismo e socialismo in pittura secondo Umberto Barbaro. Stefano Macera; Alain Delon (1935- 2024). DdC; Horizon: An american saga, di Kevin Costner. Tonino De Pace; I fantasmi d’autunno. Natalino Piras; Agenzia...

(Diari di Cineclub)

Diari di Cineclub: online il n. 130 - settembre 2024

31 Agosto 2024 ore 18:07
(scaricalo gratis - free download) Clicca qui: https://bit.ly/474sKis In questo numero: Gena Rowlands (1930-2024): e ci innamorammo perdutamente. DdC; Una moglie, un’attrice, semplicemente per sempre Gena. Lorenzo Pierazzi; Un caro e affettuoso saluto a Salvatore Piscicelli. Alberto Castellano; Joker e Parasite: le metropoli quali luogo dell’infrapolitica. Àngel Quintana; Realismo e socialismo in pittura secondo Umberto Barbaro. Stefano Macera; Alain Delon (1935- 2024). DdC; Horizon: An american saga, di Kevin Costner. Tonino De Pace; I fantasmi d’autunno. Natalino Piras; Agenzia...

(Diari di Cineclub)

CON I PROLETARI DEL BANGLADESH, CONTRO IL NAZIONALISMO DELLE CLASSI BORGHESI

31 Agosto 2024 ore 09:22
Dal n. 140 di "Alternativa di Classe" Il Bangladesh è uno dei Paesi più densamente popolati di tutto il mondo. Il bengalese è la lingua ufficiale del Bangladesh, derivata dall'antico sanscrito. L'inglese è molto diffuso tra le classi borghesi. L'accesso a fonti d'acqua potabile è un grave problema nelle zone rurali e in quelle urbane del Bangladesh. Purtroppo la quantità di arsenico presente negli acquedotti è alta e pericolosa per la salute. Il 36% della popolazione vive in condizione di povertà estrema. Le alluvioni colpiscono un terzo del Paese. Alluvioni che distruggono raccolti,...

(Alternativa di Classe)

Sabato 31 agosto: a un anno da Brandizzo per un fronte unico sindacale

31 Agosto 2024 ore 09:57
La difesa della salute e della sicurezza è possibile solo con la lotta sempre più unita ed estesa
È passato un anno dal massacro di 5 lavoratori in questa stazione. Un anno costellato da altre orribili stragi: il 30 novembre un altro incidente ferroviario, a Thurio, con 2 morti; il 16 febbraio, a Firenze, il crollo al cantiere Esselunga, con 5 morti; il 9 aprile nella centrale idroelettrica di Suviana, 7 morti; il 6 maggio, a Palermo, morti in 5 asfissiati nelle fogne. Questi sono i casi eclatanti, quelli che fanno parlare per qualche ora la stampa e piangere lacrime di coccodrillo ai politicanti borghesi e ai sindacalisti di regime. Ma le stragi vengono solo a cadenzare un ritmo costante,...

(Partito Comunista Internazionale)

Sabato 31 agosto: a un anno da Brandizzo per un fronte unico sindacale

31 Agosto 2024 ore 09:57
La difesa della salute e della sicurezza è possibile solo con la lotta sempre più unita ed estesa
È passato un anno dal massacro di 5 lavoratori in questa stazione. Un anno costellato da altre orribili stragi: il 30 novembre un altro incidente ferroviario, a Thurio, con 2 morti; il 16 febbraio, a Firenze, il crollo al cantiere Esselunga, con 5 morti; il 9 aprile nella centrale idroelettrica di Suviana, 7 morti; il 6 maggio, a Palermo, morti in 5 asfissiati nelle fogne. Questi sono i casi eclatanti, quelli che fanno parlare per qualche ora la stampa e piangere lacrime di coccodrillo ai politicanti borghesi e ai sindacalisti di regime. Ma le stragi vengono solo a cadenzare un ritmo costante,...

(Partito Comunista Internazionale)

CON I PROLETARI DEL BANGLADESH, CONTRO IL NAZIONALISMO DELLE CLASSI BORGHESI

31 Agosto 2024 ore 09:22
Dal n. 140 di "Alternativa di Classe" Il Bangladesh è uno dei Paesi più densamente popolati di tutto il mondo. Il bengalese è la lingua ufficiale del Bangladesh, derivata dall'antico sanscrito. L'inglese è molto diffuso tra le classi borghesi. L'accesso a fonti d'acqua potabile è un grave problema nelle zone rurali e in quelle urbane del Bangladesh. Purtroppo la quantità di arsenico presente negli acquedotti è alta e pericolosa per la salute. Il 36% della popolazione vive in condizione di povertà estrema. Le alluvioni colpiscono un terzo del Paese. Alluvioni che distruggono raccolti,...

(Alternativa di Classe)

Rifondazione: La pulizia etnica di Israele si estende

30 Agosto 2024 ore 18:11
Mentre è ancora in atto il genocidio a Gaza e si attacca il Libano, l’esercito israeliano ha avviato un’operazione su vasta scala in Cisgiordania. Campi profughi isolati, città in coprifuoco, invito ad abbandonare alcune zone. 16 persone risultano essere state già uccise, a Jenin è stato imposto il coprifuoco e la situazione è critica a Tulkarem. Il ministro Kats ha espressamente dichiarato “Faremo come a Gaza, con ordini di sgombero”. E già da ora sono state date 4 ore a chi vive nel campo profughi di Nur Shams, nei pressi di Tulkarem mentre l’esercito è entrato in quello di...

(Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista)

Rifondazione: La pulizia etnica di Israele si estende

Mentre è ancora in atto il genocidio a Gaza e si attacca il Libano, l’esercito israeliano ha avviato un’operazione su vasta scala in Cisgiordania. Campi profughi isolati, città in coprifuoco, invito ad abbandonare alcune zone. 16 persone risultano essere state già uccise, a Jenin è stato imposto il coprifuoco e la situazione è critica a Tulkarem. Il ministro Kats ha espressamente dichiarato “Faremo come a Gaza, con ordini di sgombero”. E già da ora sono state date 4 ore a chi vive nel campo profughi di Nur Shams, nei pressi di Tulkarem mentre l’esercito è entrato in quello di...

(Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista)

L’iniziativa unitaria contro il DDL 1660 è partita, e bene. Rafforziamo la Rete Liberi/e di lottare, inedita convergenza di forze!

Il Manifesto approvato e messo in rete nei giorni scorsi sta avendo una larga circolazione (molto superiore alle nostre aspettative) e altrettanto larghe adesioni. Tante le immediate adesioni, significative e convinte, dal movimento NO Tav a Ultima generazione, dai GPI e dall’UDAP, la sinistra del movimento palestinese, all’Osservatorio repressione, dai Comitati sardi contro la speculazione energetica ai Blocchi precari metropolitani di Roma. Decine di nuove adesioni stanno arrivando in queste ore da ogni dove, segno evidente che molti collettivi e organismi non attendevano altro che una...

(Movimento 7 novembre – Laboratorio politico Iskra – Tendenza internazionalista rivoluzionaria)

Il Manifesto della Rete Liberi/e di lottare: Fermiamo insieme il DDL 1660. Le prime adesioni

C’è stata nei giorni scorsi un’ampia consultazione sulla bozza di Manifesto proposta dai promotori delle assemblee on line del 21 luglio e del 4 agosto, e fatta circolare tra i partecipanti alle stesse. La grandissima parte degli organismi che hanno aderito a questa Rete ha accettato il testo così com’era; altri, invece, hanno presentato proposte di integrazione o di piccole specificazioni che abbiamo inserito, senza ovviamente modificare in nulla il suo contenuto essenziale. Pubblichiamo anche un primo elenco delle adesioni, ne sono già preannunciate altre. Le nuove adesioni vanno inviate...

(Il Pungolo rosso)

L’iniziativa unitaria contro il DDL 1660 è partita, e bene. Rafforziamo la Rete Liberi/e di lottare, inedita convergenza di forze!

30 Agosto 2024 ore 16:59
Il Manifesto approvato e messo in rete nei giorni scorsi sta avendo una larga circolazione (molto superiore alle nostre aspettative) e altrettanto larghe adesioni. Tante le immediate adesioni, significative e convinte, dal movimento NO Tav a Ultima generazione, dai GPI e dall’UDAP, la sinistra del movimento palestinese, all’Osservatorio repressione, dai Comitati sardi contro la speculazione energetica ai Blocchi precari metropolitani di Roma. Decine di nuove adesioni stanno arrivando in queste ore da ogni dove, segno evidente che molti collettivi e organismi non attendevano altro che una...

(Movimento 7 novembre – Laboratorio politico Iskra – Tendenza internazionalista rivoluzionaria)

Albano. Scomparso Mauro Parretti

29 Agosto 2024 ore 20:17
Venerdì 30 alle 18.00 ad Albano commemorazione laica
Un gruppo di compagni e compagne eterogeneo per appartenenza attuale, ma unito nella conoscenza e condivisione di lotte e percorsi con Mauro Parretti, ora scomparso, lo commemorerà venerdi 30 alle 18.00 ad Albano. Sempre pronto al confronto e alle grandi battaglie generose: in molti furono al suo fianco, proprio con perno a Castel Gandolfo — con la mitica sezione aperta in piazza difronte il palazzo papale — per costruire la stagione della proposta politica della Federazione della Sinistra (con PRC e PdCI in primo piano). Mauro Parretti che proveniva da esperienze professionali e di vita che...

(Trasmesso da Maurizio Aversa)

Il Manifesto della Rete Liberi/e di lottare: Fermiamo insieme il DDL 1660. Le prime adesioni

30 Agosto 2024 ore 16:56
C’è stata nei giorni scorsi un’ampia consultazione sulla bozza di Manifesto proposta dai promotori delle assemblee on line del 21 luglio e del 4 agosto, e fatta circolare tra i partecipanti alle stesse. La grandissima parte degli organismi che hanno aderito a questa Rete ha accettato il testo così com’era; altri, invece, hanno presentato proposte di integrazione o di piccole specificazioni che abbiamo inserito, senza ovviamente modificare in nulla il suo contenuto essenziale. Pubblichiamo anche un primo elenco delle adesioni, ne sono già preannunciate altre. Le nuove adesioni vanno inviate...

(Il Pungolo rosso)

Albano. Scomparso Mauro Parretti

29 Agosto 2024 ore 20:17
Venerdì 30 alle 18.00 ad Albano commemorazione laica
Un gruppo di compagni e compagne eterogeneo per appartenenza attuale, ma unito nella conoscenza e condivisione di lotte e percorsi con Mauro Parretti, ora scomparso, lo commemorerà venerdi 30 alle 18.00 ad Albano. Sempre pronto al confronto e alle grandi battaglie generose: in molti furono al suo fianco, proprio con perno a Castel Gandolfo — con la mitica sezione aperta in piazza difronte il palazzo papale — per costruire la stagione della proposta politica della Federazione della Sinistra (con PRC e PdCI in primo piano). Mauro Parretti che proveniva da esperienze professionali e di vita che...

(Trasmesso da Maurizio Aversa)

Cacciare il golpista Macron

Il presidente francese non nomina primo ministro quello proposto dalla sinistra di NFP così violando la Costituzione. Sinistra Libertaria denuncia la sempre maggiore deriva autoritaria della Francia. Andando oltre la Costituzione, il presidente Emmanuel Macron, con un comunicato [1], ha annunciato che non avrebbe assegnato l’incarico di primo ministro al soggetto indicato dal NFP – Nuovo Fronte Popolare, la coalizione di sinistra che ha vinto le recenti elezioni del 7 luglio ed ottenuto la maggioranza relativa in parlamento. « Se questo fosse accaduto in qualsiasi altro Paese, i media avrebbero...

(Sinistra Libertaria)

Cacciare il golpista Macron

29 Agosto 2024 ore 12:19
Il presidente francese non nomina primo ministro quello proposto dalla sinistra di NFP così violando la Costituzione. Sinistra Libertaria denuncia la sempre maggiore deriva autoritaria della Francia. Andando oltre la Costituzione, il presidente Emmanuel Macron, con un comunicato [1], ha annunciato che non avrebbe assegnato l’incarico di primo ministro al soggetto indicato dal NFP – Nuovo Fronte Popolare, la coalizione di sinistra che ha vinto le recenti elezioni del 7 luglio ed ottenuto la maggioranza relativa in parlamento. « Se questo fosse accaduto in qualsiasi altro Paese, i media avrebbero...

(Sinistra Libertaria)

31 AGOSTO A BRANDIZZO AD UN ANNO DALLA STRAGE

24 Agosto 2024 ore 17:44
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, si terrà un'assemblea sindacale (nei locali del Circolo Arci "La Cricca", in via Carlo Ignazio Giulio 25/b). Brandizzo, con i 5 operai morti, mostra come lavoratori e lavoratrici siano carne da macello, da sacrificare per il profitto. L’unità fa la forza - la lotta fa la differenza L’UNITA’ FA LA FORZA: la frantumazione, le continue divisioni sono il primo ostacolo all’unità e alla forza da sviluppare e accrescere; rendono la repressione invincibile, sia quella dispiegata, sia quella mirata verso le avanguardie; spingono lavoratori...

31 AGOSTO A BRANDIZZO AD UN ANNO DALLA STRAGE

24 Agosto 2024 ore 17:44
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, si terrà un'assemblea sindacale (nei locali del Circolo Arci "La Cricca", in via Carlo Ignazio Giulio 25/b). Brandizzo, con i 5 operai morti, mostra come lavoratori e lavoratrici siano carne da macello, da sacrificare per il profitto. L’unità fa la forza - la lotta fa la differenza L’UNITA’ FA LA FORZA: la frantumazione, le continue divisioni sono il primo ostacolo all’unità e alla forza da sviluppare e accrescere; rendono la repressione invincibile, sia quella dispiegata, sia quella mirata verso le avanguardie; spingono lavoratori...

SACCO E VANZETTI: DO YOU REMEMBER NICK & BART? UNA STORIA DI (IN)GIUSTIZIA NON SOLO “AMERICANA”, attuale ancora oggi

22 Agosto 2024 ore 09:16
NICOLA SACCO e di BARTOLOMEO VANZETTI furono giustiziati 97 anni fa, il 23 agosto 1927, dopo 7 anni di processi e di detenzione in attesa della pena capitale. Non è solo una storia “americana”, di un famoso processo politico con forti connotazioni razziali e antisociali, ma un fatto che a distanza di tanto tempo, ci fa riflettere in questo secolo e millennio, d come certe reazioni istituzionali, si fanno sentire ogni volta che si produce una crisi mondiale economico finanziaria, scaricata con conflitti e guerre e le inevitabili conseguenze sul piano sociale, riportando la “paura del comunismo”,...

SACCO E VANZETTI: DO YOU REMEMBER NICK & BART? UNA STORIA DI (IN)GIUSTIZIA NON SOLO “AMERICANA”, attuale ancora oggi

NICOLA SACCO e di BARTOLOMEO VANZETTI furono giustiziati 97 anni fa, il 23 agosto 1927, dopo 7 anni di processi e di detenzione in attesa della pena capitale. Non è solo una storia “americana”, di un famoso processo politico con forti connotazioni razziali e antisociali, ma un fatto che a distanza di tanto tempo, ci fa riflettere in questo secolo e millennio, d come certe reazioni istituzionali, si fanno sentire ogni volta che si produce una crisi mondiale economico finanziaria, scaricata con conflitti e guerre e le inevitabili conseguenze sul piano sociale, riportando la “paura del comunismo”,...

SERVE FARE OPPOSIZIONE DI CLASSE AD ENTRAMBI GLI SCHIERAMENTI BORGHESI

Editoriale del n. 140 di "Alternativa di Classe" Mentre il leitmotiv dei colloqui di Doha tra Qatar, Egitto e USA, per raggiungere un fantomatico “cessate il fuoco” a Gaza, continua imperterrito tra i veti alternati e/o le assenze, ora del Governo israeliano di Netanyahu, e ora dei vertici di Hamas, ultimo dei quali quello di Ferragosto, i proletari palestinesi continuano a morire (finora più di 40mila) sotto il “tiro al bersaglio” dell'esercito e finanche le sortite dei “coloni” israeliani, come avvenuto a Samaria, in Cisgiordania. Gli stessi raid israeliani in Libano e...

(Alternativa di Classe)

E' uscito il n. 140 di "Alternativa di Classe"

20 Agosto 2024 ore 17:43
Indice: Attualità politica. Serve fare opposizione di classe ad entrambi gli schieramenti borghesi................................................pag. 1; Politica internazionale. Con i proletari del Bangladesh, contro il nazionalismo delle classi borghesi...............................pag. 3; Ricorrenze storiche. Il Patto Molotov – Ribbentrop di 85 anni fa..................................................................................... pag. 5; Corrispondenza dalla Lombardia. Per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.........................................................pag....

(Alternativa di Classe)

Il Ferragosto di fuoco delle carceri italiane. Suicidi, rivolte e tentativi di evasione

Alcuni episodi drammatici, accaduti in luoghi diversi, sottolineano ancora una volta quanto sia grave l’emergenza del sovraffollamento e delle pessime condizioni degli istituti penitenziari del nostro paese
Il potere postfascista sempre più avvitato nella politica di sicurezza, di trattamento flessibile e differenziato, di potenziamento tecnologico dei controlli. Il carcere non è un luogo di riabilitazione ma di mortificazione. L’unica «umanizzazione» del carcere è liberare i proletari e distruggerlo. UN OPUSCOLO DI CLASSE di 31 pagine datato ma attualissimo. Link (FILE PDF): https://www.rivoluzionecomunista.org/images/archivio/opuscoli-libri/184-Carcere-proteste.pdf INDICE PRESENTAZIONE pag. 3 Parte prima: Il nuovo sistema penitenziario 5 Cap. 1: Vendetta e premio i due strumenti della politica...

(RIVOLUZIONE COMUNISTA)

Blutec e le facce da bonzi

15 Agosto 2024 ore 18:32
La vicenda Blutec è emblematica di parecchi problemi del proletariato in Italia Ci vuole una faccia come il culo per dire che i lavoratori della ex Blutec di Termini Imerese sono stati tutelati nei loro diritti, sono stati “…salvati ed hanno davanti a loro un futuro radioso, loro e tutta la Sicilia con loro”. Anzitutto sono passati 12 anni dall’inizio della vertenza. Dodici anni nel corso dei quali i lavoratori dell’indotto ex Fiat sono stati collocati in mobilità in deroga con un sussidio di meno di 500€ al mese ma per ora diamo uno sguardo all’accordo che, secondo Schifani, presidente...

(Michele Esposito)

Ponte Morandi: sei anni dopo il crollo si è ancora in attesa della giustizia borghese

Questo sesto anniversario vedrà una presenza ridotta di rappresentanti governativi rispetto agli anni precedenti
Lunedì 22/5/2023, la testimonianza di Gianni Mion, ex Ad della holding dei Benetton Edizione, ex consigliere di amministrazione di Aspi e della sua ex controllante Atlantia, all’udienza che si è tenuta a Genova nel processo Ponte Morandi, ha riportato alla attualità della cronaca il tragico crollo del ponte, e lo schifoso rimpallo delle accuse tra i responsabili e consulenti del gruppo privato dei Benetton e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla pelle della gente. La testimonianza, che si riferisce ad una riunione del 2010, otto anni prima del crollo, recita: «Emerse che...

(RIVOLUZIONE COMUNISTA)

NELL’80° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE A SANT’ANNA DI STAZZEMA, proseguiamo la RESISTENZA ATTIVA al ritorno (anche nella sfera istituzionale) dell’estrema destra

Opponiamoci pure a chi prova a riscrivere la storia in senso revisionista o a depistare la ricerca della verità, non solo processuale
IN RICORDO del partigiano e poi sindacalista OMERO ANGELI L’Unione Sindacale Italiana Usi, fondata nel 1912 e ricostituita secondo i principi fondativi, statutari originari, ribadisce che il contrasto al nazifascismo, specie dopo il ritorno, in Italia e soprattutto in Europa, delle destre anche estreme a livello istituzionale, è ancor una pratica attuale e concreta, da esercitare a livello culturale, sociale e di autodifesa collettiva e di massa, proseguendo il lavoro fatto e le dichiarazioni, di fonte costituzionale e legislativa, che mettono al bando le organizzazioni e i partiti, che direttamente...

( Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e ricostituita segr. collegiale naz/esecutivo naz confederale Cuneo-Rimini-Roma-Caserta e Associazione Usicons aps (accreditata al RUNTS))

Lucio Libertini e… la Bolognina

Da rifondazione.it Quando si apre il dibattito sulla trasformazione del Partito Comunista in un nuovo e inizialmente non ben definito soggetto politico (“la cosa”), Libertini si schiera nettamente sul fronte del “no”. Una posizione che terrà per tutto il percorso dal quale nasceranno il Partito Democratico della Sinistra e il Partito della Rifondazione Comunista. Libertini, come sappiamo, sarà uno dei promotori e fondatori di questa seconda esperienza politica. Sintetizzando le ragioni del “no”, Libertini contesta che la questione del nome sia irrilevante, perché esso identifica...

SICUREZZA E SALUTE DEL LAVORO E MEMORIA STORICA: MARCINELLE, 8 AGOSTO 1956, UNA “CATASTROFA” ANNUNCIATA

AGOSTO 1956, la strage su lavoro nella miniera di MARCINELLE in Belgio, con bilancio finale di 262 morti, di cui 136 di emigrati italiani. Causa dell’ennesima STRAGE ANNUNCIATA PER LE CARENZE DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO, definita la “CATASTROFA” nel linguaggio ibrido dell’epoca tra i migranti, un incendio scoppiato a quota 975 della miniera, nel distretto carbonifero di Charleroi. I minatori morirono a causa di un banale e prevedibile incidente, dovuta alla mancata applicazione di semplici misure di protezione, dalla disorganizzazione che utilizzava e sfruttava, allora come oggi la...

The Linux Kernel Organization

6 Agosto 2024 ore 21:40

The Linux Kernel Organization is a California Public Benefit Corporation established in 2002 to distribute the Linux kernel and other Open Source software to the public without charge. We are recognized by the IRS as a 501(c)3 private operating foundation.

The Linux Kernel Organization is managed by The Linux Foundation, which provides full technical, financial and staffing support for running and maintaining the kernel.org infrastructure.

Legal information

Due to U.S. Exports Regulations, all cryptographic software on this site is subject to the following legal notice:

This site includes publicly available encryption source code which, together with object code resulting from the compiling of publicly available source code, may be exported from the United States under License Exception "TSU" pursuant to 15 C.F.R. Section 740.13(e).

This legal notice applies to cryptographic software only. Please see the Bureau of Industry and Security for more information about current U.S. regulations.

Our servers are located in Corvallis, Oregon, USA; Palo Alto and San Francisco, California, USA; Portland, Oregon, USA; and Montréal, Québec, Canada.

Use in violation of any applicable laws is prohibited.

Linux is a Registered Trademark of Linus Torvalds. All trademarks are property of their respective owners.

About Linux Kernel

6 Agosto 2024 ore 21:40

What is Linux?

Linux is a clone of the operating system Unix, written from scratch by Linus Torvalds with assistance from a loosely-knit team of hackers across the Net. It aims towards POSIX and Single UNIX Specification compliance.

It has all the features you would expect in a modern fully-fledged Unix, including true multitasking, virtual memory, shared libraries, demand loading, shared copy-on-write executables, proper memory management, and multistack networking including IPv4 and IPv6.

Although originally developed first for 32-bit x86-based PCs (386 or higher), today Linux also runs on a multitude of other processor architectures, in both 32- and 64-bit variants.

New to Linux?

If you're new to Linux, you don't want to download the kernel, which is just a component in a working Linux system. Instead, you want what is called a distribution of Linux, which is a complete Linux system. There are numerous distributions available for download on the Internet as well as for purchase from various vendors; some are general-purpose, and some are optimized for specific uses. We currently have mirrors of several distributions available at https://mirrors.kernel.org/.

Note, however, that most distributions are very large (several gigabytes), so unless you have a fast Internet link you may want to save yourself some hassle and purchase a CD-ROM with a distribution; such CD-ROMs are available from a number of vendors.

Mailing lists

The Linux kernel is discussed on the linux-kernel mailing list at vger.kernel.org. Please read the FAQ before subscribing.

Although there is no official archive site, unofficial archives of the list can be found at:

Frequently asked questions

6 Agosto 2024 ore 21:40

If you have questions, comments or concerns about the F.A.Q. please contact us at helpdesk@kernel.org.

Is Linux Kernel Free Software?

Linux kernel is released under the terms of GNU GPL version 2 and is therefore Free Software as defined by the Free Software Foundation.

For more information, please consult the documentation:

I heard that Linux ships with non-free "blobs"

Before many devices are able to communicate with the OS, they must first be initialized with the "firmware" provided by the device manufacturer. This firmware is not part of Linux and isn't "executed" by the kernel -- it is merely uploaded to the device during the driver initialization stage.

While some firmware images are built from free software, a large subset of it is only available for redistribution in binary-only form. To avoid any licensing confusion, firmware blobs were moved from the main Linux tree into a separate repository called linux-firmware.

It is possible to use Linux without any non-free firmware binaries, but usually at the cost of rendering a lot of hardware inoperable. Furthermore, many devices that do not require a firmware blob during driver initialization simply already come with non-free firmware preinstalled on them. If your goal is to run a 100% free-as-in-freedom setup, you will often need to go a lot further than just avoiding loadable binary-only firmware blobs.

Can I use the word "Linux" or the Tux logo?

Linux is a registered trademark of Linus Torvalds and its use is governed by the Linux Trademark Institute. Please consult the following page for further information:

The Tux penguin logo was created by Larry Ewing using Gimp software. It is free to use, including commercially, as long as you give Larry Ewing proper credit ("if someone asks"). For any other permissions, please reach out to Mr. Larry Ewing directly.

What does "stable/EOL" and "longterm" mean?

As kernels move from the "mainline" into the "stable" category, two things can happen:

  1. They can reach "End of Life" after a few bugfix revisions, which means that kernel maintainers will release no more bugfixes for this kernel version, or
  2. They can be put into "longterm" maintenance, which means that maintainers will provide bugfixes for this kernel revision for a much longer period of time.

If the kernel version you are using is marked "EOL," you should consider upgrading to the next major version as there will be no more bugfixes provided for the kernel version you are using.

Please check the Releases page for more info.

Why is an LTS kernel marked as "stable" on the front page?

Long-term support ("LTS") kernels announced on the Releases page will be marked as "stable" on the front page if there are no other current stable kernel releases. This is done to avoid breaking automated parsers monitoring kernel.org with an expectation that there will always be a kernel release marked as "stable."

Linus has tagged a new release, but it's not listed on the front page!

Linus Torvalds PGP-signs git repository tags for all new mainline kernel releases, however a separate set of PGP signatures needs to be generated by the stable release team in order to create downloadable tarballs. Due to timezone differences between Linus and the members of the stable team, there is usually a delay of several hours between when the new mainline release is tagged and when PGP-signed tarballs become available. The front page is updated once that process is completed.

Is there an RSS feed for the latest kernel version?

Yes, and you can find it at https://www.kernel.org/feeds/kdist.xml.

We also publish a .json file with the latest release information, which you can pull from here: https://www.kernel.org/releases.json.

Where can I find kernel 3.10.0-1160.45.1.foo?

Kernel versions that have a dash in them are packaged by distributions and are often extensively modified. Please contact the relevant distribution to obtain the exact kernel source.

See the Releases page for more info on distribution kernels.

How do I report a problem with the kernel?

If you are running a kernel that came with your Linux distribution, then the right place to start is by reporting the problem through your distribution support channels. Here are a few popular choices:

If you are sure that the problem is with the upstream kernel, please refer to the following document that describes how to report bugs and regressions to the developers:

How do I get involved with Linux Kernel development?

A good place to start is the Kernel Newbies website.

Can I get an account on kernel.org?

Kernel.org accounts are usually reserved for subsystem maintainers or high-profile developers. It is absolutely not necessary to have an account on kernel.org to contribute to the development of the Linux kernel, unless you submit pull requests directly to Linus Torvalds.

If you are listed in the MAINTAINERS file or have reasons to believe you should have an account on kernel.org because of the amount of your contributions, please refer to the accounts page for the procedure to follow.

Contacts

6 Agosto 2024 ore 21:40

Email is the only reliable way of contacting Kernel.org administrators.

General contacts

helpdesk@kernel.org:
All questions about kernel.org infrastructure.

Please do not send general Linux questions or bug reports to these addresses. We do not have the resources to reply to them.

Please try the following sites for general Linux help:

Linux Foundation also offers training opportunities if you are interested in learning more about Linux, want to become a more proficient Linux systems administrator, or want to know more about how Linux can help your company succeed.

Mailing address

Please send any mail correspondence to the Linux Foundation:

The Linux Foundation
1 Letterman Drive
Building D, Suite D4700
San Francisco, CA 94129
Phone/Fax: +1 415 723 9709

Un passo decisivo verso la nascita della Rete Liberi/e di lottare – Fermiamo il DDL 1660

Report sull’assemblea on line di domenica 4 agosto Anche questa volta, oltre le previsioni. La riunione on line di ieri, domenica 4 agosto, ha infatti ulteriormente allargato le adesioni e meglio definito il percorso verso la formazione di una Rete nazionale contro il DDL 1660 e i precedenti decreti sicurezza, per la libertà di lottare contro le guerre del capitale e l’economia di guerra, contro il genocidio a Gaza; in difesa dei picchetti operai e del diritto di sciopero; di lottare contro la precarietà, contro le grandi opere, le cause della crisi climatica, il saccheggio del territorio,...

(A cura di: Movimento 7 novembre, Laboratorio politico Iskra, Tendenza internazionalista rivoluzionaria)

Un crimine dell'imperialismo statunitense

79 anni fa, il 6 agosto del 1945, i terroristi yankee sganciarono la prima bomba atomica della storia (battezzata con il nome in codice "Little Boy", secondo la curiosa balordaggine militaristica ed infantile tipica degli USA), sulla popolosa città nipponica di Hiroshima, che fu rasa al suolo in un solo istante, sterminando 100mila persone al primo impatto. Tre giorni dopo, il 9 agosto, quei "bravi ragazzi" replicarono il loro crimine su Nagasaki. Le atroci ed indescrivibili sofferenze cagionate dai terribili effetti radioattivi, che contaminarono in maniera irrimediabile...

(Lucio Garofalo)

Cosa rimane della politica ambientale europea?

Presentiamo nella nostra traduzione un interessante articolo sulla questione ambientale apparso nell’edizione n. 663 di “La Forge”, Organo centrale del Partito Comunista degli Operai di Francia (PCOF). Mentre la crisi climatica, generata dal modo di produzione capitalistico, si manifesta in maniera sempre più grave, con drammatiche conseguenze sui lavoratori e i popoli, la borghesia subordina ogni decisione al riguardo ai voraci interessi dei monopoli. I mezzi e le misure per evitare la catastrofe ecologica non vengono adottati perché ciò recherebbe pregiudizio ai profitti smisurati...

(piattaformacomunista.com)

Dalla militarizzazione delle scuole a quella dei territori

Il 14 agosto 2024: un momento di discussione alla Festa Rossa di Lari
MERCOLEDI' 14 AGOSTO 2024 H 18:15 DALLA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE A QUELLA DEI TERRITORI Come il pensiero unico neoliberista forgia le menti delle nuove generazioni e alimenta l'economia di guerra con investimenti sempre maggiori nell'apparato militare e devastando il territorio con nuove basi, come quella a progetto nei territori di Pisa e Pontedera Ne parliamo con: ANTONIO MAZZEO [giornalista, autore del libro "La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazione dell'istruzione in Italia"] FAUSTO PASCALI [Movimento NO BASE Pisa] LORENZO TAMBERI [Movimento NO BASE Pontedera] Modera: DENISE...

Un'assurda ed enorme "gogna mediatica"

Sono a dir poco nauseato ed amareggiato per l'assurda vicenda che vede come protagonista, suo malgrado, Imane Khelif. Negli ultimi giorni, la pugile algerina ha dovuto subire una feroce, disgustosa ed abominevole "gogna mediatica", un'inaudita montagna di cattiverie e di infamie, di tutto e di più: accuse, insinuazioni, falsità ed ingiurie oltremodo denigranti, calunnie, giudizi sprezzanti e via discorrendo, da parte non solo di persone comuni, aduse a "sfogarsi" sul web, sui vari social network, bensì pure di esponenti politici, giornalisti e addirittura ricchi e potenti...

(Lucio Garofalo)

STAZIONE DI BOLOGNA, ANCORA LONTANA LA RICERCA DELLA VERITA’ SUI REALI MANDANTI DELLA STRAGE DI STATO DEL 2 AGOSTO 1980

DOPO 44 ANNI, ANCORA LONTANA MALGRADO COMMISSIONI PARLAMENTARI DI INCHIESTA E SENTENZE CHE DICHIARANO DI VOLER ATTRIBUIRE LE RESPONSABILITA’ DEGLI ESECUTORI MATERIALI, LA VERITA’ non solo processuale, SUI REALI MANDANTI DELLA PIU’ SANGUINOSA STRAGE DI STATO (65 morti e più di 200 feriti), del 2 agosto 1980. Restano ancora intatti, la memoria e il ricordo che bruciano al culmine di quella che fu definita la “strategia della tensione”, come fu definita all’epoca, L’orologio della stazione, è rimasto fermo alle 10.25 del mattino, ora in cui scoppiò l’ordigno che causò questa...

( USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e ricostituita Segreteria nazionale collegiale Cuneo/Rimini/Caserta/Roma)

Linux.dev mailing list service

We are pleased to announce the availability of a new mailing list service running under the new lists.linux.dev domain. The goal of this deployment is to offer a subscription service that:

  • prioritizes mail delivery to public-inbox archives available via lore.kernel.org
  • conforms to DMARC requirements to ensure subscriber delivery
  • makes minimal changes to email headers and no changes to the message body content for the purposes of preserving patch attestation

If you would like to host a Linux development mailing list on this platform, please see further details on the subspace.kernel.org site.

Why another mailing list service?

Linux development started in 1991 and has been ongoing for the past 30 years at an ever-increasing pace. Many popular code collaboration platforms have risen throughout these three decades -- and while some of them are still around, many others have shut down and disappeared without offering any way to preserve the history of the projects they used to host.

Development via mailed-in patches remains the only widely used mechanism for code collaboration that does not rely on centralized infrastructure maintained by any single entity. The Linux developer community sees transparency, independence and decentralization as core guiding principles behind Linux development, so it has deliberately chosen to continue using email for all its past and ongoing collaboration efforts.

What about vger.kernel.org?

The infrastructure behind lists.linux.dev supports multiple domains, so all mailing lists hosted on vger.kernel.org will be carefully migrated to the same platform while preserving current addresses, subscribers, and list ids. The only thing that will noticeably change is the procedure to subscribe and unsubscribe from individual lists. As majordomo is no longer maintained, we will instead switch to using separate subscribe/unsusbscribe addresses per each list.

There are no firm ETAs for this migration, but if you are currently subscribed to any mailing list hosted on vger.kernel.org, you will receive a message when the migration date is approaching.

Git mirror available in Beijing

11 Gennaio 2020 ore 01:00

If you are a developer located around Beijing, or if your connection to Beijing is faster and more reliable than to locations outside of China, then you may benefit from the new git.kernel.org mirror kindly provided by Code Aurora Forum at https://kernel.source.codeaurora.cn/. This is a full mirror that is updated just as frequently as other git.kernel.org nodes (in fact, it is managed by the same team as the rest of kernel.org infrastructure, since CAF is part of Linux Foundation IT projects).

To start using the Beijing mirror, simply clone from that location or add a separate remote to your existing checkouts, e.g.:

git remote add beijing git://kernel.source.codeaurora.cn/pub/scm/.../linux.git
git fetch beijing master

You may also use http:// and https:// protocols if that makes it easier behind corporate firewalls.

Code of Conduct

2 Gennaio 2020 ore 01:00

The Linux kernel community operates a Code of Conduct based on the Contributor Covenant Code of Conduct with a Linux Kernel Contributor Covenant Code of Conduct Interpretation.

Code of Conduct Committee

The Linux kernel Code of Conduct Committee is currently made up of the following people:

Committee members can be reached all at once by writing to <conduct@kernel.org>.

Committee Reports

We would like to thank the Linux kernel community members who have supported the adoption of the Code of Conduct and who continue to uphold the professional standards of our community. If you have any questions about these reports, please write to <conduct@kernel.org>.

March 2026

Archival copy: https://lore.kernel.org/lkml/f833fdfe-12f1-413f-966a-4c3ce9ad626e@kernel.org/T/#u

In the period of October 1, 2025 through March 31st, 2026, the Code of Conduct Committee received the following reports:

Reports received: 3

Code of Conduct scope and enforcement related reports: 3

  • Education and coaching on the role and scope of the Code of Conduct.
  • Report about insensitive comments about projects and code that don't fall under the scope of the Code of Conduct.
  • Report about insensitive comments made in a setting outside the scope and purview of the Code of Conduct.

We would like to thank the Linux kernel community members who have supported the adoption of the Code of Conduct and who continue to uphold the professional standards of our community. If you have questions about this report, please write to <conduct@kernel.org>.

September 2025

Archival copy: https://lore.kernel.org/all/dfa4d9f3-8b56-46fc-9d1b-68e07a3d6edc@kernel.org/

In the period of April 1, 2025 through September 30, 2025, the Code of Conduct Committee received the following reports:

Reports received: 3

Code of Conduct scope and enforcement related reports: 2

  • Education and coaching on the role and scope of the Code of Conduct.
  • Report about insensitive comments about projects and code that don't fall under the scope of the Code of Conduct.
  • Report with questions about DCO which doesn't fall under the scope of the Code of Conduct.
Actions:
  • Ban on a developer was lifted after it expired.

Unacceptable behavior or comments in email: 1

  • Resolved with the individual making amends for their behavior.

We would like to thank the Linux kernel community members who have supported the adoption of the Code of Conduct and who continue to uphold the professional standards of our community. If you have questions about this report, please write to <conduct@kernel.org>.

March 2025

Archival copy: https://lore.kernel.org/all/2025043021-reprogram-gloss-acb5@gregkh/

Updates to the Code of Conduct documents:

  • The Code of Conduct documentation has been updated to clearly outline the enforcement when Unacceptable Behavior Code of Conduct Violations take place, and outline the Technical Advisory Board's role in approving remedial actions recommended by the Code of Conduct Committee.
Reference:
https://docs.kernel.org/process/code-of-conduct-interpretation.html#code-of-conduct-interpretation

In the period of April 1, 2024 through March 31, 2025, the Code of Conduct Committee received the following reports:

Reports received: 17

Development process related reports:

  • Education and coaching on maintainers' right to accept or reject patches. Clarifying the expectations that developers can't demand their patches to be reviewed and/or accepted by the community. These reports were about a developer demanding their patch to be accepted even after repeated attempts by maintainers advising the developers to understand the development process.

Code of Conduct scope and enforcement related reports:

  • Education and coaching on the role and scope of the Code of Conduct. Several reports from people outside the kernel community reporting past incidents before the Code of Conduct was adopted. Reports resolved clarifying the scope and validity of reports about past incidents before adopting the Code of Conduct.

Insensitive comments reports:

  • Education and coaching on the role and scope of the Code of Conduct. Reports about Office of Foreign Assets Control (OFAC) related actions and offhand comments in technical discussions that do not rise to the level of violations.

Unacceptable behavior or comments in email: 6

We would like to thank the Linux kernel community members who have supported the adoption of the Code of Conduct and who continue to uphold the professional standards of our community. If you have questions about this report, please write to <conduct@kernel.org>.

March 2024

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/355aee5f-13ce-4e20-9ce8-e5bcddd14bc2@linuxfoundation.org

In the period of October 1, 2023 through March 31, 2024, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unprofessional behavior or comments in email: 2

The result of the investigation:

  • Education and coaching clarifying the role of Code of Conduct conduct on conversations that don't go against the CoC.
  • Education and coaching the individuals on the impact of making unprofessional comments which could be misunderstood leading to negative impressions about the community.

The reports were about the offhand comments made while rejecting the code which are not violations of the Code of Conduct

Unacceptable behavior or comments on a private invitee only chat channel: 1

  • Education and coaching clarifying the role of Code of Conduct conduct on conversations that occur on a private chat channel.

We would like to thank the Linux kernel community members who have supported the adoption of the Code of Conduct and who continue to uphold the professional standards of our community. If you have questions about this report, please write to <conduct@kernel.org>.

September 2023

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/3351be6b-854e-479d-832c-83cb8829c010@linuxfoundation.org

In the period of April 1, 2023 through September 30, 2023, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 4

The result of the investigation:

  • Education and coaching clarifying the Code of Conduct conduct related to normal review and patch acceptance process: 3
  • Clarification on the Code of Conduct conduct related to maintainer rights and responsibility to reject code: 1

The reports were about the discussion during the patch review and decisions made in rejecting code and these actions are not viewed as violations of the Code of Conduct.

Please see the excerpt from the Responsibilities section in the Linux Kernel Contributor Covenant Code of Conduct Interpretation document:

setting expertise expectations, making decisions and rejecting unsuitable
contributions are not viewed as a violation of the Code of Conduct.

March 2023

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/557ef895-ad2d-eff9-7cb8-70dbcf41adea@linuxfoundation.org

In the period of October 1, 2022 through March 31, 2023, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 6

The result of the investigation:

  • Education and coaching clarifying the Code of Conduct conduct related to normal review and patch acceptance process: 1
  • Clarification on the Code of Conduct conduct related to maintainer rights and responsibility to reject code: 5

The reports were about the decisions made in rejecting code and these actions are not viewed as violations of the Code of Conduct.

Please see the excerpt from the Responsibilities section in the Linux Kernel Contributor Covenant Code of Conduct Interpretation document:

setting expertise expectations, making decisions and rejecting unsuitable
contributions are not viewed as a violation of the Code of Conduct.

September 2022

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/57a492fb-928b-9e0a-5f0e-dc95ef599309@linuxfoundation.org

In the period of April 1, 2022 through September 30, 2022, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 1

The result of the investigation:

  • Resolved with a public apology from the violator with a commitment from them to abide by the Code of Conduct in the future.

March 2022

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/4401af50-083d-0239-6b7f-3454c8d69fec@linuxfoundation.org

In the period of October 1, 2021 through March 31, 2022, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 2

The result of the investigation:

  • Education and coaching clarifying the Code of Conduct conduct related to normal review process: 2

September 2021

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/e81f0726-5f8f-f10f-d926-a9126941d38e@linuxfoundation.org

In the period of May 1, 2021 through September 30, 2021, the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 1

The result of the investigation:

  • Education and coaching clarifying the Code of Conduct conduct related to normal review process: 1

April 2021

Archival copy: https://lore.kernel.org/r/448b06e4-41fc-26df-a862-c3ba2f70b6b3@linuxfoundation.org

In the period of November 1, 2020 through April 30, 2021 the Code of Conduct Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email (3rd party): 4

The result of the investigation:

  • Education and coaching: 1
  • Public response to call attention to the behavior and request correction with consequence of ban if behavior persists: 1
  • Public response to attention to the behavior and request correction: 1
  • Clarification on the Code of Conduct conduct related to maintainer rights and responsibility to reject code: 1

October 2020

Archival copy: https://lore.kernel.org/lkml/20201105083002.GA3429143@kroah.com/

In the period of January 1, 2020 through October 31, 2020 the Committee received the following reports:

  • Unacceptable behavior or comments in email: 1
  • Unacceptable comments in github repo by non-community members: 1
  • Unacceptable comments toward a company: 1

The result of the investigation:

  • Education and coaching: 1
  • Locking of github repo for any comments: 1
  • Clarification that the Code of Conduct covers conduct related to individual developers only: 1

December 2019

Archival copy: https://lore.kernel.org/lkml/20200103105614.GC1047442@kroah.com/

In the period of December 1, 2019 through December 30, 2019 the Committee received the following report:

  • Insulting behavior in email: 1

The result of the investigation:

  • Education and coaching: 1

August to November 2019

Archival copy: https://lore.kernel.org/lkml/20191218090054.GA5120@kroah.com/

In the period of August 1, 2019 through November 31, 2019, the Committee received no reports.

September 2018 to July 2019

Archival copy: https://lore.kernel.org/lkml/20190810120700.GA7360@kroah.com/

In the period of September 15, 2018 through July 31, 2019, the Committee received the following reports:

  • Inappropriate language in the kernel source: 1
  • Insulting behavior in email: 3

The result of the investigations:

  • Education and coaching: 4

Get notifications for your patches

13 Dicembre 2018 ore 01:00

We are trialing out a new feature that can send you a notification when the patches you send to the LKML are applied to linux-next or to the mainline git trees. If you are interested in trying it out, here are the details:

  • The patches must be sent to the LKML (linux-kernel@vger.kernel.org).
  • One of the cc's must be notify@kernel.org (Bcc will not work).
  • Alternatively, there should be a "X-Patchwork-Bot: notify" email header.
  • The patches must not have been modified by the maintainer(s).
  • All patches in the series must have been applied, not just some of them.

The last two points are important, because if there are changes between the content of the patch as it was first sent to the mailing list, and how it looks like by the time it is applied to linux-next or mainline, the bot will not be able to recognize it as the same patch. Similarly, for series of multiple patches, the bot must be able to successfully match all patches in the series in order for the notification to go out.

If you are using git-format-patch, it is best to add the special header instead of using the Cc notification address, so as to avoid any unnecessary email traffic:

--add-header="X-Patchwork-Bot: notify"

You should receive one notification email per each patch series, so if you send a series of 20 patches, you will get a single email in the form of a reply to the cover letter, or to the first patch in the series. The notification will be sent directly to you, ignoring any other addresses in the Cc field.

The bot uses our LKML patchwork instance to perform matching and tracking, and the source code for the bot is also available if you would like to suggest improvements.

List archives on lore.kernel.org

12 Dicembre 2018 ore 01:00

You may access the archives of many Linux development mailing lists on lore.kernel.org. Most of them include a full archive of messages going back several decades.

If you would like to suggest another kernel development mailing list to be included in this list, please follow the instructions on the following wiki page:

Archiving software

The software managing the archive is called Public Inbox and offers the following features:

  • Fast, searchable web archives
  • Atom feeds per list or per individual thread
  • Downloadable mbox archives to make replying easy
  • Git-backed archival mechanism you can clone and pull
  • Read-only nntp gateway

We collected many list archives going as far back as 1998, and they are now all available to anyone via a simple git clone. We would like to extend our thanks to everyone who helped in this effort by donating their personal archives.

Obtaining full list archives

Git clone URLs are provided at the bottom of each page. Note, that due mailing list volume, list archives are sharded into multiple repositories, each roughly 1GB in size. In addition to cloning from lore.kernel.org, you may also access these repositories on erol.kernel.org.

Mirroring

You can continuously mirror the entire mailing list archive collection by using the grokmirror tool. The following repos.conf file should get you all you need:

[lore.kernel.org]
site = https://lore.kernel.org
manifest = https://lore.kernel.org/manifest.js.gz
toplevel = /path/to/your/local/folder
mymanifest = /path/to/your/local/folder/manifest.js.gz
pull_threads = 4

Please note, that you will require at least 20+ GB of local storage. The mirroring process only replicates the git repositories themselves -- if you want to use public-inbox with them, you will need to run "public-inbox-init" and "public-inbox-index" to create the database files required for public-inbox operation.

Linking to list discussions from commits

If you need to reference a mailing list discussion inside code comments or in a git commit message, please use the "permalink" URL provided by public-inbox. It is available in the headers of each displayed message or thread discussion. Alternatively, you can use a generic message-id redirector in the form:

That should display the message regardless in which mailing list archive it's stored.

Minor changes to kernel tarball releases

27 Luglio 2018 ore 02:00

We'd like to announce several small changes to the way Linux tarballs are produced.

Mainline release tarball signatures

Starting with the 4.18 final release, all mainline tarball PGP signatures will be made by Greg Kroah-Hartman instead of Linus Torvalds. The main goal behind this change is to simplify the verification process and make all kernel tarball releases available for download on kernel.org be signed by the same developer.

Linus Torvalds will continue to PGP-sign all tags in the mainline git repository. They can be verified using the git verify-tag command.

Sunsetting .gz tarball generation

We stopped creating .bz2 copies of tarball releases 5 years ago, and the time has come to stop producing .gz duplicate copies of all our content as well, as XZ tools and libraries are now available on all major platforms. Starting September 1st, 2018, all tarball releases available via /pub download locations will only be available in XZ-compressed format.

If you absolutely must have .gz compressed tarballs, you may obtain them from git.kernel.org by following snapshot download links in the appropriate repository view.

No future PGP signatures on patches and changelogs

For legacy purposes, we will continue to provide pre-generated changelogs and patches (both to the previous mainline and incremental patches to previous stable). However, from now on they will be generated by automated processes and will no longer carry detached PGP signatures. If you require cryptographically verified patches, please generate them directly from the stable git repository after verifying the PGP signatures on the tags using git verify-tag.

Best way to do linux clones for your CI

25 Luglio 2018 ore 02:00

If you are in charge of CI infrastructure that needs to perform frequent full clones of kernel trees from git.kernel.org, we strongly recommend that you use the git bundles we provide instead of performing a full clone directly from git repositories.

It is better for you, because downloading the bundle from CDN is probably going to be much faster for you than cloning from our frontends due to the CDN being more local. You can even copy the bundle to a fileserver on your local infrastructure and save a lot of repeated external traffic.

It is better for us, because if you first clone from the bundle, you only need to fetch a handful of newer objects directly from git.kernel.org frontends. This not only uses an order of magnitude less bandwidth, but also results in a much smaller memory footprint on our systems -- git daemon needs a lot of RAM when serving full clones of linux repositories.

Here is a simple script that will help you automate the process of first downloading the git bundle and then fetching the newer objects:

Thank you for helping us keep our systems fast and accessible to all.

Nitrokey digital tokens for kernel developers

The Linux Foundation IT team has been working to improve the code integrity of git repositories hosted at kernel.org by promoting the use of PGP-signed git tags and commits. Doing so allows anyone to easily verify that git repositories have not been altered or tampered with no matter from which worldwide mirror they may have been cloned. If the digital signature on your cloned repository matches the PGP key belonging to Linus Torvalds or any other maintainer, then you can be assured that what you have on your computer is the exact replica of the kernel code without any omissions or additions.

To help promote the use of PGP signatures in Linux kernel development, we now offer a detailed guide within the kernel documentation tree:

Nitrokey logo

Further, we are happy to announce a new special program sponsored by The Linux Foundation in partnership with Nitrokey -- the developer and manufacturer of smartcard-compatible digital tokens capable of storing private keys and performing PGP operations on-chip. Under this program, any developer who is listed as a maintainer in the MAINTAINERS file, or who has a kernel.org account can qualify for a free digital token to help improve the security of their PGP keys. The cost of the device, including any taxes, shipping and handling will be covered by The Linux Foundation.

To participate in this program, please access the special store front on the Nitrokey website:

Who qualifies for this program?

To qualify for the program, you need to have an account at kernel.org or have your email address listed in the MAINTAINERS file (following the "M:" heading). If you do not currently qualify but think you should, the easiest course of action is to get yourself added to the MAINTAINERS file or to apply for an account at kernel.org.

Which devices are available under this program?

The program is limited to Nitrokey Start devices. There are several reasons why we picked this particular device among several available options.

First of all, many Linux kernel developers have a strong preference not just for open-source software, but for open hardware as well. Nitrokey is one of the few companies selling GnuPG-compatible smartcard devices that provide both, since Nitrokey Start is based on Gnuk cryptographic token firmware developed by Free Software Initiative of Japan. It is also one of the few commercially available devices that offer native support for ECC keys, which are both faster computationally than large RSA keys and generate smaller digital signatures. With our push to use more code signing of git objects themselves, both the open nature of the device and its support for fast modern cryptography were key points in our evaluation.

Additionally, Nitrokey devices (both Start and Pro models) are already used by open-source developers for cryptographic purposes and they are known to work well with Linux workstations.

What is the benefit of digital smartcard tokens?

With usual GnuPG operations, the private keys are stored in the home directory where they can be stolen by malware or exposed via other means, such as poorly secured backups. Furthermore, each time a GnuPG operation is performed, the keys are loaded into system memory and can be stolen from there using sufficiently advanced techniques (the likes of Meltdown and Spectre).

A digital smartcard token like Nitrokey Start contains a cryptographic chip that is capable of storing private keys and performing crypto operations directly on the token itself. Because the key contents never leave the device, the operating system of the computer into which the token is plugged in is not able to retrieve the private keys themselves, therefore significantly limiting the ways in which the keys can be leaked or stolen.

Questions or problems?

If you qualify for the program, but encounter any difficulties purchasing the device, please contact Nitrokey at shop@nitrokey.com.

For any questions about the program itself or with any other comments, please reach out to info@linuxfoundation.org.

Linux kernel releases PGP signatures

15 Febbraio 2018 ore 01:00

All kernel releases are cryptographically signed using OpenPGP-compliant signatures. Everyone is strongly encouraged to verify the integrity of downloaded kernel releases by verifying the corresponding signatures.

Basic concepts

Every kernel release comes with a cryptographic signature from the person making the release. This cryptographic signature allows anyone to verify whether the files have been modified or otherwise tampered with after the developer created and signed them. The signing and verification process uses public-key cryptography and it is next to impossible to forge a PGP signature without first gaining access to the developer's private key. If this does happen, the developers will revoke the compromised key and will re-sign all their previously signed releases with the new key.

To learn more about the way PGP works, please consult Wikipedia.

Kernel.org web of trust

PGP keys used by members of kernel.org are cross-signed by other members of the Linux kernel development community (and, frequently, by many other people). If you wanted to verify the validity of any key belonging to a member of kernel.org, you could review the list of signatures on their public key and then make a decision whether you trust that key or not. See the Wikipedia article on the subject of the Web of Trust.

Using the Web Key Directory

If the task of maintaining your own web of trust is too daunting to you, you can opt to shortcut this process by using the "Trust on First Use" (TOFU) approach and rely on the kernel.org Web Key Directory (WKD).

To import keys belonging to many kernel developers, you can use the following command:

$ gpg2 --locate-keys [username]@kernel.org

For example, to import keys belonging to Linus Torvalds and Greg Kroah-Hartman, you would use:

$ gpg2 --locate-keys torvalds@kernel.org gregkh@kernel.org

This command will verify the TLS certificate presented by kernel.org before importing these keys into your keyring.

Using GnuPG to verify kernel signatures

All software released via kernel.org has detached PGP signatures you can use to verify the integrity of your downloads.

To illustrate the verification process, let's use Linux 4.6.6 release as a walk-through example. First, use "curl" to download the release and the corresponding signature:

$ curl -OL https://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v4.x/linux-4.6.6.tar.xz
$ curl -OL https://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v4.x/linux-4.6.6.tar.sign

You will notice that the signature is made against the uncompressed version of the archive. This is done so there is only one signature required for .gz and .xz compressed versions of the release. Start by uncompressing the archive, using unxz in our case:

$ unxz linux-4.6.6.tar.xz

Now verify the .tar archive against the signature:

$ gpg2 --verify linux-4.6.6.tar.sign

You can combine these steps into a one-liner:

$ xz -cd linux-4.6.6.tar.xz | gpg2 --verify linux-4.6.6.tar.sign -

It's possible that you get a "No public key error":

gpg: Signature made Wed 10 Aug 2016 06:55:15 AM EDT using RSA key ID 38DBBDC86092693E
gpg: Can't check signature: No public key

Please use the "gpg2 --locate-keys" command listed above to download the key for Greg Kroah-Hartman and Linus Torvalds and then try again:

$ gpg2 --locate-keys torvalds@kernel.org gregkh@kernel.org
$ gpg2 --verify linux-4.6.6.tar.sign
gpg: Signature made Wed 10 Aug 2016 06:55:15 AM EDT
gpg:                using RSA key 38DBBDC86092693E
gpg: Good signature from "Greg Kroah-Hartman <gregkh@kernel.org>" [unknown]
gpg: WARNING: This key is not certified with a trusted signature!
gpg:          There is no indication that the signature belongs to the owner.
Primary key fingerprint: 647F 2865 4894 E3BD 4571  99BE 38DB BDC8 6092 693E

To make the "WARNING" message go away you can indicate that you choose to trust that key using TOFU:

$ gpg2 --tofu-policy good 38DBBDC86092693E
$ gpg2 --trust-model tofu --verify linux-4.6.6.tar.sign
gpg: Signature made Wed 10 Aug 2016 06:55:15 AM EDT
gpg:                using RSA key 38DBBDC86092693E
gpg: Good signature from "Greg Kroah-Hartman <gregkh@kernel.org>" [full]
gpg: gregkh@kernel.org: Verified 1 signature in the past 53 seconds.  Encrypted
     0 messages.

Note that you may have to pass "--trust-model tofu" the first time you run the verify command, but it should not be necessary after that.

The scripted version

If you need to perform this task in an automated environment or simply prefer a more convenient tool, you can use the following helper script to properly download and verify Linux kernel tarballs:

Please review the script before adopting it for your needs.

Important fingerprints

Here are key fingerprints for Linus Torvalds, Greg Kroah-Hartman, Sasha Levin, and Ben Hutchings, who are most likely to be releasing kernels:

Developer Fingerprint
Linus Torvalds ABAF 11C6 5A29 70B1 30AB  E3C4 79BE 3E43 0041 1886
Greg Kroah-Hartman 647F 2865 4894 E3BD 4571  99BE 38DB BDC8 6092 693E
Sasha Levin E27E 5D8A 3403 A2EF 6687  3BBC DEA6 6FF7 9777 2CDC
Ben Hutchings AC2B 29BD 34A6 AFDD B3F6  8F35 E7BF C8EC 9586 1109

Please verify the TLS certificate for this site in your browser before trusting the above information.

If you get "BAD signature"

If at any time you see "BAD signature" output from "gpg2 --verify", please first check the following first:

  1. Make sure that you are verifying the signature against the .tar version of the archive, not the compressed (.tar.xz) version.
  2. Make sure the the downloaded file is correct and not truncated or otherwise corrupted.

If you repeatedly get the same "BAD signature" output, please email helpdesk@kernel.org, so we can investigate the problem.

Kernel.org checksum autosigner and sha256sums.asc

We have a dedicated off-the-network system that connects directly to our central attached storage and calculates checksums for all uploaded software releases. The generated sha256sums.asc file is then signed with a PGP key generated for this purpose and that doesn't exist outside of that system.

These checksums are NOT intended to replace developer signatures. It is merely a way for someone to quickly verify whether contents on one of the many kernel.org mirrors match the contents on the master mirror. While you may use them to quickly verify whether what you have downloaded matches what we have on our central storage system, you should continue to use developer signatures for best assurance.

Kernel releases prior to September, 2011

Prior to September, 2011 all kernel releases were signed automatically by the same PGP key:

pub   1024D/517D0F0E 2000-10-10 [revoked: 2011-12-11]
      Key fingerprint = C75D C40A 11D7 AF88 9981  ED5B C86B A06A 517D 0F0E
uid                  Linux Kernel Archives Verification Key <ftpadmin@kernel.org>

Due to the kernel.org systems compromise, this key has been retired and revoked. It will no longer be used to sign future releases and you should NOT use this key to verify the integrity of any archives. It is almost certain that this key has fallen into malicious hands.

All kernel releases that were previously signed with this key were cross-checked and signed with another key, created specifically for this purpose:

pub   3072R/C4790F9D 2013-08-08
      Key fingerprint = BFA7 DD3E 0D42 1C9D B6AB  6527 0D3B 3537 C479 0F9D
uid   Linux Kernel Archives Verification Key
      (One-off resigning of old releases) <ftpadmin@kernel.org>

The private key used for this purpose has been destroyed and cannot be used to sign any releases produced after 2011.

RC tarballs and patches starting with 4.12-rc1

16 Maggio 2017 ore 02:00

As you may be aware, starting with 4.12-rc1 Linus will no longer provide signed tarballs and patches for pre-release ("-rc") kernels. Reasons for this are multiple, but largely this is because people who are most interested in pre-release tags -- kernel developers -- do not rely on patches and tarballs to do their work.

Obtaining tarballs on your own

Here is how you can generate the tarball from a pre-release tag using the "git archive" command (we'll use 4.12-rc1 in these examples):

git clone git://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git
cd linux
git verify-tag v4.12-rc1
git archive --format=tar.gz --prefix=linux-4.12-rc1/ \
  -o linux-4.12-rc1.tar.gz v4.12-rc1

The upside of this method is that during the "git verify-tag" step you will check the PGP signature on the tag to make sure that what you cloned is exactly the same tree as on Linus Torvalds's computer.

The downside of this method is that you will need to download about 1 GiB of data -- the entire git history of the Linux kernel -- just to get the latest tag. Notably, when -rc2 is tagged, all you'll need to do is run a quick "git pull" to get the latest objects and it will be dramatically less data to download, so cloning the whole tree may be worth it to you in the long run if you plan to do this again in the future.

If you do not want to download the whole git repository and just want to get the latest tarball, you can download the version automatically generated by cgit at the following (or similar URL):

wget https://git.kernel.org/torvalds/t/linux-4.12-rc1.tar.gz

Please note that you will not be able to cryptographically verify the integrity of this archive, but the download will be about 10 times less in size than the full git tree.

Obtaining patches to the previous mainline

If you would like to get just the patch to the previous mainline release, you can get it from cgit as well:

wget -O patch-4.12-rc1 https://git.kernel.org/torvalds/p/v4.12-rc1/v4.11

Unfortunately, cgit does not currently offer an easy way to get gzip-compressed patches, but if you would like to reduce the amount of data you download, you can use http-level gzip compression:

wget -O patch-4.12-rc1.gz --header="accept-encoding: gzip" \
  https://git.kernel.org/torvalds/p/v4.12-rc1/v4.11

The links to these patches are available on the front page of https://www.kernel.org/.

Why not provide these at their old locations?

We intentionally did not provide these automatically generated tarballs and patches in locations previously used by Linus (/pub/linux/kernel/v4.x/testing), even if this meant potentially breaking automated scripts relying on contents published there. Anything placed in the /pub tree is signed and curated directly by developers and all patches and software archives published there invariably come with a PGP signature provided directly by the developer of that software (or one of the developers).

Patches and tarballs automatically generated by git.kernel.org are NOT a replacement for this stringent process, but merely a convenience service that comes with very different trust implications. By providing these at different URLs we wanted all users of these services to make a conscious decision on whether they want to trust these automatically generated tarballs and patches, or whether they want to change their process to continue to use PGP-verifiable tags directly from the git tree.

If you got "BAD Signature" this morning

14 Maggio 2017 ore 02:00

The XZ tarballs for the following kernel releases did not initially pass signature verification due to benign changes to the tarball structure done by the pixz compression tool:

  • 4.11.1
  • 4.10.16
  • 4.9.28
  • 4.4.68

These changes would have resulted in GPG returning "Bad Signature" if you tried to verify their integrity. Once we identified the problem, we generated new XZ tarballs without tar header modifications and now they should all pass PGP signature verification.

We preserved the original .xz tarballs as -badsig files in the archives in case you wanted to verify that there was nothing malicious in them, merely tar header changes. You can find them in the same v4.x directory:

Our apologies for this problem and thanks to Brad Spengler and everyone else who alerted us about this issue.

Fast new frontends with Packet

11 Marzo 2017 ore 01:00
Packet logo

We are extremely happy to announce that Packet has graciously donated the new hardware systems providing read-only public access to the kernel.org git repositories and the public website (git.kernel.org and www.kernel.org, respectively). We have avoided using cloud providers in the past due to security implications of sharing hypervisor memory with external parties, but Packet's hardware-based single-tenant approach satisfies our security requirements while taking over the burden of setting up and managing the physical hardware in multiple worldwide datacenters.

As of March 11, 2017, the four new public frontends are located in the following geographical locations:

  • San Jose, California, USA
  • Parsippany, New Jersey, USA
  • Amsterdam, Netherlands
  • Tokyo, Japan

We have changed our DNS configuration to support GeoDNS, so your requests should be routed to the frontend nearest to you.

Each Packet-hosted system is significantly more powerful than our previous generation frontends and have triple the amount of available RAM, so they should be a lot more responsive even when a lot of people are cloning linux.git simultaneously.

Our special thanks to the following organizations who have graciously donated hosting for the previous incarnation of kernel.org frontends:

If you notice any problems with the new systems, please email helpdesk@kernel.org.

Shutting down FTP services

27 Gennaio 2017 ore 01:00

Those of you who have been around for a while may remember a time when you used to be able to mount kernel.org directly as a partition on your system using NFS (or even SMB/CIFS). The Wayback Machine shows that this was still advertised some time in January 1998, but was removed by the time the December 1998 copy was made.

Let's face it -- while kinda neat and convenient, offering a public NFS/CIFS server was a Pretty Bad Idea, not only because both these protocols are pretty terrible over high latency connections, but also because of important security implications.

Well, 19 years later we're thinking it's time to terminate another service that has important protocol and security implications -- our FTP servers. Our decision is driven by the following considerations:

  • The protocol is inefficient and requires adding awkward kludges to firewalls and load-balancing daemons
  • FTP servers have no support for caching or accelerators, which has significant performance impacts
  • Most software implementations have stagnated and see infrequent updates

All kernel.org FTP services will be shut down by the end of this year. In hopes to minimise the potential disruption, we will be doing it in two stages:

  1. ftp://ftp.kernel.org/ service will be terminated on March 1, 2017
  2. ftp://mirrors.kernel.org/ service will be terminated on December 1, 2017

If you have any concerns, please feel free to contact ftpadmin@kernel.org (ah, the irony).

Gandi.net TLS certificates

11 Ottobre 2016 ore 02:00
Gandi logo

If your browser alerted you that the site certificates have changed, that would be because we replaced our StartCOM, Ltd certificates with those offered by our DNS registrar, Gandi. We are very thankful to Gandi for this opportunity.

A common question is why we aren't using the certificates offered by the Let's Encrypt project, and the answer is that there are several technical hurdles (on our end) that currently make it complicated. Once we resolve them, we will most likely switch to using certificates issued by our fellow Linux Foundation project.

Cloning Linux from a bundle

2 Marzo 2016 ore 01:00

If you find yourself on an unreliable Internet connection and need to perform a fresh clone of Linux.git, you may find it tricky to do so if your connection resets before you are able to complete the clone. There is currently no way to resume a git clone using git, but there is a neat trick you can use instead of cloning directly -- using git bundle files.

Here is how you would do it.

  1. Start with "wget -c", which tells wget to continue interrupted downloads. If your connection resets, just rerun the same command while in the same directory, and it will pick up where it left off:

    wget -c https://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git/clone.bundle
    
  2. Next, clone from the bundle:

    git clone clone.bundle linux
    
  3. Now, point the origin to the live git repository and get the latest changes:

    cd linux
    git remote remove origin
    git remote add origin https://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git
    git pull origin master
    

Once this is done, you can delete the "clone.bundle" file, unless you think you will need to perform a fresh clone again in the future.

The "clone.bundle" files are generated weekly on Sunday, so they should contain most objects you need, even during kernel merge windows when there are lots of changes committed daily.

Introducing Fastly CDN

5 Ottobre 2015 ore 02:00
Fastly logo

We are happy to announce that Fastly has offered their worldwide CDN network to provide fast download services for Linux kernel releases, which should improve download speeds for those of you located outside North America. We have modified the front page to offer CDN-powered download links, but all the existing URLs should continue to work.

If you would like to avoid using Fastly, you can simply change the URL to have "www.kernel.org" instead of "cdn.kernel.org". As always, please use PGP Signature Verification for all downloaded files regardless of where you got them.

Hurr, Durr Im'a Sheep

1 Aprile 2015 ore 02:00

Linus named the upcoming 4.0 release of the kernel "Hurr Durr I'ma Sheep" (see his git commit), so we are celebrating this April Fool's day with a minor prank. If you've been redirected to imasheep.hurrdurr.org, do not panic. It's all part of the joke.

We've also restored all FTP and Rsync access to the mirrors.kernel.org servers, as we seem to have resolved our SSD and dm_cache problems. If you're still using FTP, however, please consider switching to HTTP. FTP is a protocol designed for a different era -- these days everyone should be avoiding it for multiple reasons.

FTP limited on mirrors.kernel.org

3 Febbraio 2015 ore 01:00

We've had to temporarily limit FTP access to mirrors.kernel.org due to high IO load.

We have recently upgraded our hardware in order to increase capacity -- 16TB was no longer nearly sufficient enough to host all the distro mirrors and archives. We chose larger but slower disks and offset the loss of performance by heavily utilizing SSD IO caching using dm-cache.

While it was performing very well, we have unfortunately run across an FS data corruption bug somewhere along this stack:

megaraid_sas + dm_cache + libvirt/virtio + xfs

We've temporarily removed dm-cache from the picture and switched to Varnish on top of SSD for http object caching. Unfortunately, as Varnish does not support FTP, we had to restrict FTP protocol to a limited number of concurrent sessions in order to reduce disk IO. If you are affected by this, simply switch to HTTP protocol that does not have such restrictions.

This is a temporary measure until we identify the dm-cache problem that was causing data corruption, at which point we will restore unrestricted FTP access.

Heartbleed statement

10 Aprile 2014 ore 02:00

Since we rely on the OpenSSL library for serving most of our websites, we, together with most of the rest of the open-source world, were vulnerable to the HeartBleed vulnerability. We have switched to the patched version of OpenSSL within hours of it becoming available, plus have performed the following steps to mitigate any sensitive information leaked via malicious SSL heartbeat requests:

  • Replaced all SSL keys across all kernel.org sites.
  • Expired all active sessions on Bugzilla, Patchwork, and Mediawiki sites, requiring everyone to re-login.
  • Changed all passwords used for admin-level access to the above sites.

As kernel.org developers do not rely on SSL to access git repositories, there is no need to replace any SSH or PGP keys used for developer authentication.

If you have any questions or concerns, please email us at webmaster@kernel.org for more information.

Happy new year and good-bye bzip2

27 Dicembre 2013 ore 01:00

Good-bye bzip2

We started listing xz-compressed versions of kernel archives in all our announcements back in March 2013, and the time has come to complete the switch. Effective immediately, we will no longer be providing bzip2-compressed versions for new releases of the Linux kernel and other software. Any previously released .tar.bz2 archives will continue to be available without change, and we will also continue to provide gzip-compressed versions of all new releases for the foreseeable future.

So, from now on, all releases will be offered as both .tar.gz and .tar.xz, but not as .tar.bz2. We apologize if this interferes with any automated tools.

Happy new year!

Happy new year to all kernel.org users and visitors. The Linux Foundation and Linux Kernel Archives teams extend their warmest wishes to you all, and we hope that 2014 proves to be just as awesome (or awesomer) for the Linux kernel.

New frontend and googlesource.com

28 Novembre 2013 ore 01:00

Montreal frontend

We have added another official frontend for serving the kernel content, courtesy of Vexxhost, Inc. There is now a total of three frontends, one in Palo Alto, California, one in Portland, Oregon, and one in Montreal, Quebec. This should allow for better geographic dispersion of official mirrors, as well as better fault tolerance.

Kernel.googlesource.com

We are happy to announce that kernel.googlesource.com is now relying on grokmirror manifest data to efficiently mirror git.kernel.org, which means that if accessing git.kernel.org is too high latency for you due to your geographical location (EMEA, APAC), kernel.googlesource.com should provide you with a fast local mirror that is at most 5 minutes behind official sources.

We extend our thanks to Google for making this available to all kernel hackers and enthusiasts worldwide.

TLS 1.2 and PFS

With the latest round of upgrades, we are now serving TLS 1.2 with PFS across all kernel.org sites, offering higher protection against eavesdropping.

Mirroring kernel.org repositories

3 Giugno 2013 ore 02:00

If you would like to mirror all or a subset of kernel.org git repositories, please use a tool we wrote for this purpose, called grokmirror. Grokmirror is git-aware and will create a complete mirror of kernel.org repositories and keep them automatically updated with no further involvement on your part.

Grokmirror works by keeping track of repositories being updated by downloading and comparing the master manifest file. This file is only downloaded if it's newer on the server, and only the repositories that have changed will be updated via "git remote update".

You can read more about grokmirror by reading the README file.

Obtaining grokmirror

If grokmirror is not yet packaged for your distribution, you can obtain it from a git repository:

git clone git://git.kernel.org/pub/scm/utils/grokmirror/grokmirror.git

In additon to git, you will need to install the following python dependencies on your mirror server:

Setting up a kernel.org mirror

It is recommended that you create a dedicated "mirror" user that will own all the content and run all the cron jobs. It is generally discouraged to run this as user "root".

The default repos.conf already comes pre-configured for kernel.org. We reproduce the minimal configuration here:

[kernel.org]
site = git://git.kernel.org
manifest = http://git.kernel.org/manifest.js.gz
default_owner = Grokmirror User
#
# Where are we going to put the mirror on our disk?
toplevel = /var/lib/git/mirror
#
# Where do we store our own manifest? Usually in the toplevel.
mymanifest = /var/lib/git/mirror/manifest.js.gz
#
# Where do we put the logs?
log = /var/log/mirror/kernelorg.log
#
# Log level can be "info" or "debug"
loglevel = info
#
# To prevent multiple grok-pull instances from running at the same
# time, we first obtain an exclusive lock.
lock = /var/lock/mirror/kernelorg.lock
#
# Use shell-globbing to list the repositories you would like to mirror.
# If you want to mirror everything, just say "*". Separate multiple entries
# with newline plus tab. Examples:
#
# mirror everything:
#include = *
#
# mirror just the main kernel sources:
#include = /pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git
#          /pub/scm/linux/kernel/git/stable/linux-stable.git
#          /pub/scm/linux/kernel/git/next/linux-next.git
#
# mirror just git:
#include = /pub/scm/git/*
include = *
#
# This is processed after the include. If you want to exclude some specific
# entries from an all-inclusive globbing above. E.g., to exclude all
# linux-2.4 git sources:
#exclude = */linux-2.4*
exclude =

Install this configuration file anywhere that makes sense in your environment. You'll need to make sure that the following directories (or whatever you changed them to) are writable by the "mirror" user:

  • /var/lib/git/mirror
  • /var/log/mirror
  • /var/lock/mirror

Mirroring kernel.org git repositories

Now all you need to do is to add a cronjob that will check the kernel.org mirror for updates. The following entry in /etc/cron.d/grokmirror.cron will check the mirror every 5 minutes:

# Run grok-pull every 5 minutes as "mirror" user
*/5 * * * * mirror /usr/bin/grok-pull -p -c /etc/grokmirror/repos.conf

(You will need to adjust the paths to the grok-pull command and to repos.conf accordingly to reflect your environment.)

The initial run will take many hours to complete, as it will need to download about 50 GB of data.

Mirroring a subset of repositories

If you are only interested in carrying a subset of git repositories instead of all of them, you are welcome to tweak the include and exclude parameters.

Fifty shades of Tux

7 Maggio 2013 ore 02:00

Special thanks to Benoît Monin for donating a MIT-licensed CSS theme to the kernel.org project to replace the one we hastily put together. Though the Pelican authors have since obtained a free-license commitment from the copyright owners of the CSS files shipping with Pelican, we wanted to have something that looked a bit less like the default theme anyway.

If anyone else wants to participate, full sources of the kernel.org website are available from the git repository.

XZ by default and JSON

11 Marzo 2013 ore 01:00

We've implemented two oft-requested features today:

  1. The download links now default to .tar.xz versions of archives
  2. There is now a JSON file with the release information located in https://www.kernel.org/releases.json. If you've been screen-scraping the front page, please use this instead.

If you have any other feature suggestions, please send them to webmaster@kernel.org.

/pub tree resync-ing

8 Marzo 2013 ore 01:00

Due to a failure in one of the rsync scripts during the maintenance window, the mirrors of /pub hierarchy on www.kernel.org got erased. We are resyncing them now from the master storage, but in the meantime you will probably get an occasional "Forbidden". The entirety of the archive should be rsync'ed in a few hours.

We apologize profusely for the problem and will fix the script to make sure this doesn't happen again.

Contents of git.kernel.org are unaffected.

Cleanroom styles

3 Marzo 2013 ore 01:00

You are probably wondering what happened to the site's look. Unfortunately, we've been alerted that the default theme shipped by Pelican (which we largely adapted) has an unclear license. Until this is cleared up, we've put together a quick-and-dirty cleanroom CSS reimplementation that preserves the functional aspects of the site, but sacrifices a lot of the bells and whistles.

If you are a CSS designer and would like to donate your own cleanroom style, please let us know at webmaster@kernel.org.

Our apologies, and we promise to keep a keener eye on licensing details of various templates distributed with open-source products.

Pelican

1 Marzo 2013 ore 01:00

Welcome to the reworked kernel.org website. We have switched to using Pelican in order to statically render our site content, which simplifies mirroring and distribution. You can view the sources used to build this website in its own git repository.

Additionally, we have switched from using gitweb-caching to using cgit for browsing git repositories. There are rewrite rules in place to forward old gitweb URLs to the pages serviced by cgit, so there shouldn't be any broken links, hopefully. If you notice that something that used to work with gitweb no longer works for you with cgit, please drop us a note at webmaster@kernel.org.

Legal disclaimers and copyright

1 Gennaio 2013 ore 01:00

Copyright and license

Except where otherwise stated, content on this site is copyright (C) 1997-2014 by The Linux Kernel Organization, Inc. and is made available to you under the Creative Commons Attribution ShareAlike 4.0 International License.

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Trademarks

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Per organizzare la mobilitazione contro il DDL 1660 Piantedosi- Nordio-Crosetto

Domenica 4 agosto, ore 10, nuova assemblea on line
I promotori dell’assemblea on line del 21 luglio (Movimento dei disoccupati 7 novembre, Laboratorio politico Iskra, Tendenza internazionalista rivoluzionaria) hanno inviato oggi questo messaggio agli organismi e alle organizzazioni che hanno preso parte all’assemblea di domenica scorsa, e a quelli che hanno manifestato l’intenzione di parteciparvi. Care/i, in conclusione della nostra riunione di domenica scorsa, eravamo rimaste/i d’intesa di risentirci ai primi di agosto per tracciare insieme un piano di mobilitazione unitaria per l’autunno. Dopo un’ampia consultazione, vi scriviamo...

(Il Pungolo rosso)

Il fascismo fu totalitario perché plurale e trasformista

Con l’adozione di nuovi strumenti metodologici, Carlo Ruta riapre con successo e con argomenti forti la discussione sulla dittatura mussoliniana, introducendo la categoria di fascismo plurale, che, coordinata con l’elemento trasformistico, permette di ridefinire la storia del regime italiano e le condizioni di base del totalitarismo. Nel suo Il fascismo eterno, Umberto Eco sosteneva che «fascismo» è un concetto che non ha un’essenza, ma dai significati plurali e dai confini incerti e sfumati: tra i fascismi ci sarebbero solo «somiglianze di famiglia» nel senso di Wittgenstein. Discutendo...

(Terminal Distribuzione Srl)

LE PROTESTE DEI GIOVANI PROLETARI IN KENYA

Dal n. 139 di "Alternativa di Classe" Il Kenya ha una popolazione di oltre 53 milioni di abitanti, con una crescita annua del 2,19% e con una densità di 94 abitanti per kmq, dunque un mercato molto importante dal punto di vista demografico. Il Kenya è uno dei Paesi più avanzati nello sviluppo capitalistico dell'Africa. L'economia di esportazione del Kenya è incentrata sulla produzione agricola. Il settore agricolo resta la spina dorsale dell'economia keniana. Il 65% dell'export del Kenya deriva infatti da tale settore. Le principali colture per l'esportazione sono quelle del tè e...

(Alternativa di Classe)

PER ROMA CAPITALE: PRECISAZIONI E INTEGRAZIONI IN SEGUITO ALLA NOTA DEL DIP. SCUOLA, LAVORO E FORMAZIONE DATATA 24 LUGLIO

27 Luglio 2024 ore 09:09
Al Sindaco di Roma Capitale )omissis) – Segreteria e Uff. Gabinetto e mail All’Assessora p.t. alle Pol. Educative e Scolastiche, Lavoro e Formazione (omissis) All’Assessore con delega al personale/RR.UU. (omissis) via e mail Alla Direzione del Dipartimento Scuola/nido, Famiglia, Lavoro e Formazione via e mail (omissis) Alla Presidente dell’Assemblea Capitolina (omissis) e segr. Pres. Ass. Cap. via e mail Ai capigruppo consiliari, a consiglieri-e di Roma Capitale via e mail Ai Presidenti e segreterie p.t. delle CC.CC.PP. Scuola/nidi/pol. educative (omissis), Lavoro, Formazione, Cultura,...

Concentrazioni finanziarie e bancarie

26 Luglio 2024 ore 09:29
Il fenomeno – particolarmente ingigantitosi negli ultimi decenni e riguardante fusioni, acquisizioni e alleanze strategiche fra banche anche di Stati diversi – ha riguardato gran parte del mercato del credito e attuato una importante trasformazione morfologica del sistema bancario internazionale. Con dirette conseguenze sulla dilagante finanziarizzazione del capitalismo. Prima della crisi del 1929, enormi masse di denaro in deposito erano state immobilizzate in prestiti industriali a lungo termine; le difficoltà per una loro valorizzazione e l'impossibilità di restituirle ai legittimi creditori,...

(leftcom.org)

Segnalazione di rilievi, mediante documento d'intervento, alle cooperative svolgono attività nelle portinerie e nelle sedi dell’Ateneo di Roma 3

25 Luglio 2024 ore 09:55
Roma, 24 luglio 2024 pagine 3 totali via e mail - loro sedi Alla c.a. soc. coop. sociale 134 – Rimini (omissis) Alla c.a. soc. coop sociale Copura – RAVENNA (omissis) alla c.a. (omissis) di CNS (aggiudicataria appalto servizi integrati e gestione del patrimonio Ateneo di Roma 3) via e mail Alla c.a. del coordinamento dell’appalto via e mail portinerie (omissis) p.c. Alla c.a. del Direttore Generale p.t. Università degli Studi ATENEO di Roma Tre (omissis) OGGETTO: segnalazione (allegata e parte integrante) e intervento sostegno, da parte di O.S. Unione Sindacale Italiana fondata nel...

"FREE LEONARD PELTIER". UN INCONTRO A VITERBO CON LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA

La mattina di mercoledì 24 luglio 2024 si è svolto a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", un incontro di studio, di riflessione e di testimonianza con la dottoressa Antonella Litta. * Una minima notizia sulla dottoressa Antonella Litta Antonella Litta ha svolto l'attività di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attività di ricerca scientifica presso l'Università di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti...

("Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo)

L'ANTIFASCISMO E' UNA PRATICA

MUNICIPIO ROMA XI: IN RICORDO DEI FRATELLI CERVI "PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA"
MEMORIA STORICA IN RICORDO DEI FRATELLI CERVI, ASSASSINATI COME PARTIGIANI RESISTENTI...L' ANTIFASCISMO "NON SI MANGIA"? MA QUANDO MAI, IL 25 LUGLIO 2024, "PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA" ANCHE AL MUNICIPIO ROMA XI, A PARTIRE DALLE ORE 19-19.30, IN VIALE VENTIMIGLIA APPUNTAMENTO DAVANTI AL TEATRO SAN RAFFAELE, dove sarà possibile firmare per il referendum abrogativo dell'antisociale legge 86/2024, sull'AUTONOMIA DIFFERENZIATA. Promuove come negli anni precedenti la sezione locale di ANPI "Franco Bartolini" con la collaborazione di altre associazioni del quartiere...

Più alberi = più ossigeno e meno CO2

Non sono assolutamente un esperto in materia di clima "et similia", tuttavia ritengo che l'urgenza più grave e prioritaria a livello globale ed ambientale, in questo momento storico, non sia costituita tanto dall'aumento in sé delle emissioni di CO2, dovuto al consumo energetico selvaggio di idrocarburi, quanto soprattutto dalla devastazione irrazionale e inarrestabile dei boschi e delle foreste, ovverosia di quelle fabbriche viventi di ossigeno che sono gli alberi. Com'è noto anche agli alunni della primaria, per nutrirsi e sopravvivere le piante devono svolgere la fotosintesi clorofilliana,...

(Lucio Garofalo)

Contro il DDL 1660 Piantedosi-Nordio-Crosetto: il primo passo è fatto. Ora bisogna procedere spediti ai passi successivi

Report sulla assemblea on line del 21 luglio
Se era necessaria una prova che quando un tema è ritenuto importante non bisogna farsi fermare dai tempi di ferie, l’assemblea on line di ieri l’ha data. Tanto per la partecipazione, nettamente superiore al previsto (abbiamo dovuto ricorrere ad un secondo link per allargare il numero degli ammessi al collegamento a 130, ma purtroppo, e ce ne scusiamo, altre decine non siamo riusciti ad ammetterli), quanto per la varietà degli organismi presenti, l’intensità del confronto, il numero degli interventi e – non ultimo – la sostanziale convergenza delle analisi e delle proposte. L’introduzione...

(A cura degli organizzatori dell’assemblea: Movimento 7 Novembre, Laboratorio politico Iskra, Tendenza internazionalista rivoluzionaria)

NTP Pool Monitoring v2

21 Marzo 2023 ore 00:00

This weekend the system that monitors the NTP servers in the NTP Pool got a major overhaul!

NTP servers are now monitored from a number of monitors across the world, usually closer to the server than the single monitor was before.

One of the most frustrating things about operating an NTP server in the NTP Pool was how random network issues far away from the server would impact the score. Sometimes cause an email to be sent to the operator about potential problems.

The NTP Pool Project turns 20

12 Marzo 2023 ore 18:30

This year the NTP Pool Project has been serving time to the world for 20 years!

Trillions and trillions of DNS requests have been served to billions of clients, with the NTP requests handled by thousands of NTP servers across the world day and night.

Development on the project ebbs and flows, but maintenance and upgrades on the production infrastructure is consistent – and constant.

Our community is active; and the NTP server operators even more so with almost 2,000 operators managing the 3,000 IPv4 NTP IPs and 1,600 IPv6 IPs active in the system.

Website cookie policy

25 Maggio 2020 ore 23:05

The main website (www.ntppool.org / www.pool.ntp.org) doesn’t set any browser cookies. Some access logs are generated strictly for diagnostics purposes. No long term storage or analytics on user behavior is attempted.

The manage website (manage.ntppool.org) sets a cookie on login to track authentication. The site also keeps a record of the account information you provide and NTP server IPs that are registered. We try hard to not keep any information that’s not essential for operating the system.

NTP Pool servers on Kubernetes on Packet

6 Settembre 2019 ore 02:30

Packet is awesome.

When we started planning our recent unplanned server move, we investigated options for having not one, but two sites, for the “hub” systems for the NTP Pool. With 4000 NTP servers and hundreds of millions of clients using the system, it really should be a given!

Evaluating our options on a ridiculously short timeframe, Packet stood out as an interesting choice, though we were a little apprehensive at first if their setup would be too unusual compared to more familiar options.

After a quick chat with some of the friendly staff at Packet, we were off to the races to see if we could get everything migrated in less than a week of nights and weekends. If we could, we’d be able to move the physical servers the following Sunday without downtime to any critical services, and get us closer to having proper redundancy.

Working with the Packet system has been fascinating and extremely productive. Despite having done this sort of work for several decades, it was a surprise how mixing familiar capabilities, APIs and abstractions opened new ways for quickly building and managing powerful, reliable and scalable infrastructure.

NTP Pool servers hosted at NetActuate

27 Agosto 2019 ore 10:30

The NTP Pool consists of (as of this writing) more than 4000 NTP servers provided by the community, about 40 DNS servers and a good handful of “hub servers” running the website, databases, monitoring (for NTP, DNS, etc) and a bunch of other software to keep the system going.

This spring we learned that the facility the systems were in was being decommissioned and we needed to find other arrangements, quickly. A few weeks later we had some options lined up and a long list of work to make it a smooth migration.

GPS rollover

5 Aprile 2019 ore 16:30

As you might have seen in the news or from the US CERT, there’s an internal counter in the GPS messages that will “rollover” this week.

Poorly implemented GPS receivers might lose track of time because of this.

Many servers in the NTP Pool are using GPS signals to set the time, either directly or indirectly from another server that listens for GPS signals.

The expected impact on users of the NTP Pool is very little or none at all. The NTP Pool monitoring system will detect any systems that are wildly off and have them removed from DNS responses within typically 10-20 minutes.

Login upgrade deployed

23 Aprile 2016 ore 12:05

The new login system that was tested on the beta site has been enabled on the production site.

The login system is now using Auth0 to add more login options than yet another username and password. If you have a Github, Google, Microsoft or other supported account you can use that to login.

If you are one of the many existing users, you have to create a “new account” (sign up again) with the email address you previously used to login to your account. No passwords have been transferred over.

Important ntpd vulnerability, please upgrade

22 Dicembre 2014 ore 12:29

As you might have seen a few days ago several potentially critical security vulnerabilities in all versions of ntpd were announced.

Most OS’es have released back-ported fixes. Depending on your specific ntp and network configuration you might not be exposed, but the easiest way to make sure your systems aren’t vulnerable is to apply the software updates and make sure ntpd has restarted on the fixed version.

Alternatively you can read the announcement page linked above carefully and make configuration changes to mitigate the issues.

If you have built ntpd from source, the easiest fix is to update to 4.2.8. If you have trouble building that version, there’s a “4.2.8p1-beta1” version available now from support.ntp.org as well with some fixes.

If you aren’t already subscribed then you might be interested in subscribing to the NTP Pool discussion mailing list. For general discussion of NTP there’s the comp.protocols.time.ntp newsgroup.

Important configuration changes for NTP servers

12 Gennaio 2014 ore 20:59

If you are using the standard ntpd daemon to serve time to the public internet, it’s important that you make sure it is configured to not reply to “monlist” queries. Many routers and other equipment are included in this.

The configuration recommendations include the appropriate “restrict” lines to disallow any management queries to ntpd. Most Linux distributions will have an updated version by now that just disables the “monlist” queries, that will also solve the primary problem.

The NTP Support wiki has more information.

If you operate a network you can use the Open NTP Project to see if you have vulnerable devices on your network.

Brief outage for NTP Pool websites

17 Maggio 2013 ore 20:51

The NTP Pool “backend systems” are moving racks at Phyber. To minimize the risk of things going wrong we’re doing it the old-fashioned simple way of turning everything off, moving it and turning it on again. It will mean about an hour where servers are not monitored and we can’t add new ones or access the www.pool.ntp.org site.

In the new rack there’ll be more power available so when the move is done we’ll have more capacity.

Server upgrades at ntppool.org

23 Aprile 2013 ore 08:26

Over the last couple of months we had a couple of the “central servers” fail. It hasn’t caused any service outage for the NTP clients, but some of you might have noticed that the manage NTP Pool site has been sluggish at times.

A few months ago I bought a few new servers and sent them down to our friends at Phyber Communications who wired them up in their hosting facility. Over the last weeks I’ve added puppet declarations to configure them and since earlier this evening they’re in production for the web sites and a few other services.

DNS server in Go - Big NTP Pool upgrade

9 Ottobre 2012 ore 13:00

Over the last month the NTP Pool has gotten the biggest upgrade it has had in years. The changes has given us much more scalability and performance.

As you might know, the NTP Pool system is essentially a monitoring system and a smart DNS server. Server operators register their server in the system, the monitoring system checks and evaluates the submitted servers and the DNS server gives end-users a (hopefully) local selection of servers, weighted by preferences given by the server operator and other factors.

Last month there was a big change to the DNS server.

Better service for users in Great Britain

5 Ottobre 2012 ore 06:24

For years the geodns server has had a misconfiguration so users in Great Britain by default (accessing the non-country-code domain) would get a European server rather than a more local one.

The zone in the NTP Pool system has always been called ‘uk’, but the GeoIP library returns ‘gb’ for the relevant users. Oops! The system didn’t have a ‘gb’ zone configured, but knew it was in Europe so would fall back to that.

Brief maintenance window

31 Agosto 2012 ore 23:18

To safely upgrade some of the DNS configuration infrastructure updates to the DNS data will be suspended for 20-45 minutes. Some parts of the website might also return errors while everything is being updated.

For end-users of the pool there should be no interruption.

Update Maintenance was completed in 20 minutes. The changes were in part to get ready to deploy a new Go based DNS server to replace the current DNS server.

Meinberg NTP equipment raffle (PCI Express cards)

27 Luglio 2012 ore 07:54

Meinberg have since long generously been supporting the NTP Pool and other open source projects. The monitoring system uses a Meinberg NTP server for “reference time” when checking the more than 3000 servers in the pool. I can’t recommend their equipment or expertise enough.

This month they are giving away in a raffle seven DCF77 computer clocks and three GPS time receivers to current and soon-to-be participants in the NTP Pool.

The form and rules are short and simple, but the deadline is July 29th, so don’t delay!

The NTP Pool needs more servers

21 Giugno 2012 ore 20:47

The client base for the NTP Pool continues to grow, so we also need to increase the number of servers. Being a “public utility” of sorts (you likely use it for some computer or device in your house, office or both even if you don’t know it), we need help from, well, the public. At least the particular kind of public who is running a server or two with static IP addresses and know how to configure a new daemon on it.

www.pool.ntp.org served via Fastly

14 Giugno 2012 ore 03:41

Today I am experimenting with hosting www.pool.ntp.org through Fastly. If you don’t know about them, they make an excellent CDN based on Varnish serving billions of requests a day.

The downside is that it is IPv4 only (currently), but then all the “static assets” (CSS files, images, etc) were already served by them, so using the site with only IPv6 was not a good experience.

Fastly is also hosting Perldoc.perl.org and have been doing so for a while.

Faster site and more graph updates

9 Giugno 2012 ore 03:29

Some months ago our friends at Phyber setup a few more servers for the NTP Pool project. Over the last months I’ve been moving services to them to make the NTP Pool infrastructure run faster and with more redundancy.

The old RRD based graphs (deprecated a few months ago) are still being used a bit, but really don’t play well with having multiple servers. Over the last week I changed the site to generate the offset and score graphs via the same D3.js based system and PhantomJS.

New and better graphs using D3.js

20 Febbraio 2012 ore 07:17

Today I updated the graphs from being generated by rrdtool to be generated with Javascript and SVG using the wonderful d3.js library. You can see an example of the new graphs or if you have a server in the pool you can use the new graphs.

There are a lot of things I wanted to do that using RRD made hard. Splitting the central parts of the system across more servers than the 2-3 it’s running on now. Supporting multiple monitoring nodes. More interactive graphs. Showing historical data. Etcetera.

Website updates and translations

10 Novembre 2011 ore 09:18

As announced some days ago on the pool-dev mailing list, yesterday I moved the “manage your server” section to a separate site. This helps keep the main site fast and made it easier to make all connections to that site encrypted.

Today the NTP Pool site got some changes to run better and faster. In the process there was 10 minutes of downtime late Tuesday (pacific time) and through much of the day Wednesday some pages might have loaded in a language that wasn’t your usual preference.

Continuing IPv6 deployment

9 Giugno 2011 ore 03:36

World IPv6 Day is over, but we’ll continue to serve AAAA (IPv6) records for 2.pool.ntp.org (and 2.europe, 2.fedora, 2.debian, etc).

So far no problems have been reported, even the servers going through IPv6 tunnels seem to work fine.

We already have almost 200 IPv6 servers in the pool; though that’s less than 10% of all the pool servers and they’re mostly in a handful of countries versus the wide deployment we have for IPv4.

Monitoring of some servers temporarily suspended

7 Giugno 2011 ore 11:10

While the system is rebuilding some internal statistics, monitoring of some of the IPv4 servers in the pool have been suspended. They’ll be reactivated in about 6 hours. All servers with IDs below 8500 are being monitored again after a break of a couple of hours.

In addition all IPv6 servers are being monitored now and are slowly increasing their scores [for inclusion in the “2.” pool](http://news.ntppool.org/2011/06 /experimentally-enabling-ipv6.html)!

Experimentally enabling IPv6

7 Giugno 2011 ore 08:40

If you are following the pool mailing lists you’ll have seen that the last days have carried a flurry of activity as new code for IPv6 support (and distributed monitoring) has been tested on the “beta pool” site.

June 8th is World IPv6 Day where many sites small and big will enable the IPv6 protocol for the day to help test everyones IPv6 readiness.

Here at the NTP pool we are today enabling monitoring of IPv6 servers; and over the next 12 hours we will start in a limited fashion to serve AAAA (IPv6) DNS records to clients asking for them. Right now the pool site is enjoying a brief break while the new code and database updates are being deployed.

New web server on the NTP Pool site

24 Maggio 2011 ore 19:47

Today the NTP Pool site was upgraded to run on Plack and Starman instead of Apache.

Please let me know if you encounter any trouble!

This was a bit of work to get done and with this done I’ll get back to adding new features to the system. First up: Integrating some of the contributed translations and finishing the changes to support distributed monitoring and IPv6 support that Martin von Löwis started a while back.

Expanding the anycast DNS server

11 Marzo 2011 ore 23:42

“pool.ntp.org” is serviced by a number of DNS servers. One of them, a.ntpns.org, is actually several servers in an anycast cloud.

Until today it was just served by two nodes, one in Los Angeles and another in Luxembourg (both provided by Solfo). Today a third node in Northern California is joining in, hosted by Sonic.net!

If you are able to provide a server (most virtual servers work, too) on a network with BGP routers to join the anycast cloud, please email ask@develooper.com.

New pool system servers

26 Gennaio 2011 ore 09:48

Earlier today the website and monitoring system had several 10-15 minute outages while the databases got moved around; backups reconfigured etc.

Our friends at sonic.net have for years provided some servers that are used for backups and auxiliary functions to the main servers hosted by Phyber.

Recently Sonic.net also started hosting one of the excellent GPS Time Servers donated by Meinberg and when the system eventually starts doing distributed monitoring their servers will likely be the first “second monitoring system”.

Brief outage today

26 Settembre 2010 ore 03:05

The primary server in the pool system had a brief outage today after running out of memory. All is better now. Because of the distributed nature of the service itself, serving of time to ntp users around the world wasn’t materially affected.

Mailing lists are moving

9 Maggio 2010 ore 23:36

Adrian von Bidder has generously hosted and maintained the mailing lists since he started the project 7 years ago and it’s time for the lists to move. In the next few days the lists will move from fortytwo.ch to lists.ntp.org.

The ’timekeepers’, ‘i18n’ and ‘dev’ lists will be moved over; but the announcements list will be discontinued since de-facto the news.ntppool.org site is where the announcements are. You can subscribe either with the Atom feed or via Feedburner’s email feature at the mailing list page.

Routing trouble at the NTP Pool monitoring server

26 Aprile 2010 ore 00:19

Since Saturday morning the NTP Pool server have had trouble routing to some servers in the pool system (about 5%). This was too few to trigger the “help help, something’s wrong!” alerts; so thanks to those of you who sent in tickets!

I opened a support with our provider and hopefully the issue will be resolved shortly.

The monitoring server is on the same network as www.pool.ntp.org (in AS 7012) if you have trouble and want to check traceroutes or BGP information from your end.

www.pool.ntp.org is ipv6 enabled

13 Novembre 2009 ore 23:56

If you are IPv6 connected, the www.pool.ntp.org site will now be delivered to you via IPv6.

I did tests on a hundred thousand visitors to the site and nobody who could connect with IPv4 had trouble talking to a site with both “AAAA” and “A” records. The test only included users with javascript however, so it could still miss appliances, older boxes etc. More tests are needed to make the pool.ntp.org service “ipv6 enabled”.

NTP Pool website available via IPv6

17 Ottobre 2009 ore 05:29

In our ongoing process of getting the NTP Pool IPv6 compatible we took a first (small!) step getting the website partially available via IPv6. For now it’s via an IPv6-only hostname: www6.ntppool.org.

So far the anecdotal reports are that it’s working fine for people with IPv6. The next tests will be to see how connectivity is affected for everyone else if a host has both AAAA (IPv6) and A (IPv4) records in DNS.

New pool zones: Venezuela, Serbia, Croatia, El Salvador, Costa Rica and

28 Settembre 2009 ore 20:25

The pool keeps growing (although we still need more servers).

Recently we’ve added zones and servers in Costa Rica, Venezuela, Serbia, Croatia, El Salvador and New Caledonia.

But we need more servers all over the world. In smaller developing countries internet use is picking up and local servers will help. In bigger countries usage is also growing faster than the number of servers; so extra help is needed. We’re getting close to 2000 active servers - but for millions and millions of users we need more.

Yes, the pool needs more servers

12 Agosto 2009 ore 01:46

Sometimes I’m asked if the NTP Pool really needs more servers. The answer is yes, always!

While the number of servers has grown nicely over the years, so has the number of users so we need

The only (tricky) requirement is that you have a static IP address and expect the server (and IP) to be around for a long time. ntpd doesn’t deal well with changing IP addresses (yet), so this is important.

"The pool is one hour off"

25 Maggio 2009 ore 22:45

As mentioned a few months ago, NTP operates exclusively with UTC time. If your system is (typically) one hour off after syncing with the NTP Pool then it’s because your operating system needs to be configured with the correct timezone and daylight saving time setting. If you live in a place that recently changed rules for daylight saving time you need to make sure you have the latest system updates installed.

Dynect DNS services

5 Maggio 2009 ore 09:36

The goal of the NTP Pool is to provide accurate time to everybody. Though internally it’s really about serving DNS requests. Quite a lot of them, and ideally fast.

Through history we’ve ended up with using the ‘pool.ntp.org’ domain for client access which for performance isn’t really optimal, but it’s what we have. Through a bit of administrative division it ends up that just to find out who to ask for the IP of ‘1.fedora.pool.ntp.org’ you have to send a whole lot of DNS requests out.

How many requests does the pool handle?

11 Marzo 2009 ore 04:42

Due to the distributed nature of the pool system we don’t know exactly; but based on some sample measurements we estimate that the overall pool system on average handles somewhere between 40 and 120 thousand NTP requests per second.

If we assume it’s 50,000 a second, that makes a bit over 4300 million requests a day!

In a year that’s about 1500 trillion (american) / billion (other countries) requests a day. (1576800000000, if I’m counting the zeroes right).

Happy Daylight Saving Time!

9 Marzo 2009 ore 08:45

In many places around the world March is the month of changing clocks as daylight saving time comes and goes.

Usually a number of users write to tell me that the NTP Pool is an hour off during this time and in the fall when clocks change the other way. Happily it isn’t so; because NTP is based on the almost stable Coordinated Universal Time (aka UTC).

If you use NTP and your clock is an hour off, you either need to update your operating system with the latest patches for the time zone information or you need to check that your time zone is configured correctly and “adjust automatically for daylight saving time” is enabled if that option is provided.

IPv6 status

6 Gennaio 2009 ore 09:56

Happy New Year everyone! Please take a moment to remind your fellow sysadmins about registering their servers in the pool if they have servers meeting the requirements (~100% uptime and a static and stable IP address).

As mentioned earlier the pool system now has partial support for IPv6 servers.

It’s currently limited to just getting the servers registered though! They are not monitored and the pool DNS system does not give out AAAA records.

New pool server code released

19 Dicembre 2008 ore 08:57

This morning I pushed the latest version of the NTP Pool Server code to www.pool.ntp.org. The news are:

  • Runs on the code from the git repository

  • Translations are back! The end-user portions of the site is now available in English, Dutch and French.

  • Partial IPv6 support (thanks to Martin von Löwis). More about this in the next post.

  • Apache 2 / mod_perl 2 support - this makes it much quicker to setup a development sandbox.

1000 servers in Europe!

8 Dicembre 2008 ore 12:29

We hit another milestone in the last few days with 1000 active servers in Europe!

Now of course we need to get more servers added so we don’t slump below that number again - right now the number is 999. Who will take us back over 1000? :-)

Growth in North America have practically stalled on the other hand; we could use more servers there too (and as always in Asia, South America and Africa, too).

NTP Pool in your language

13 Maggio 2008 ore 23:55

I’ve been adding support to the NTP Pool site for translations again.

Before I took over the site it was translated in a bunch of languages, but as the site got dynamic features and more pages we lost that. Now it’s back!

If you are interested in helping then send me a mail at ask@develooper.com. Experience with gettext (“.po”) files or Locale::Maketext lexicons and with version control (Subversion specifically) will be helpful, but if you are willing to learn then it isn’t required.

Sub-optimal monitoring performance

25 Aprile 2008 ore 05:55

Early this morning (PST) we had a few hours of “sub-optimal” performance on the monitoring server. A hundred servers or so were marked “bad” and got unnecessary warning mails because of it. users of the pool should not have been impacted. Work is in progress to permanently improve on this.

Outage yesterday

29 Dicembre 2007 ore 23:03

We were [upgrading the servers](http://log.perl.org/2007/12/upgrades- mostly.html) that the pool web site is running on yesterday and had an outage for a few hours. It should all be back to normal now.

The upgrade was (mostly) about getting all our servers up from RHEL 3 to version 5 (before we had mostly RHEL3 boxes and a few with 4 and 5 …). Now when they are all the same it’s easier for us to manage the configuration across all the boxes and soon we’ll have some more high availability things setup for the pool system. Long term the goal is to get more of the infrastructure completely distributed, but the website (for showing stats etc) will likely still be in just one place.

The Pool is 100% on the new DNS system

2 Ottobre 2007 ore 11:25

With assistance from Guillaume Filion the fifth pool.ntp.org name server is now running the new DNS software, too. It’s located in Germany. We have a few more servers offered by volunteers ready to be setup and we’ll work on that over the next week or so and then we’ll experiment with how best to use them to get the best possible performance for the pool users.

The difference is that now pool operators shouldn’t see “spikes” in traffic, unless a big ISP caches the DNS entry and gives it out to many many many clients. If that happens we’ll experiment with adjusting the TTL of the served records (The “TTL” is the time-to-live, the time the data should be cached by the end-user nameserver).

DNS status

28 Settembre 2007 ore 11:14

We deployed the new DNS system to 4 out of the 5 pool.ntp.org nameservers. We have several new systems that volunteers have offered ready to be setup, but no time to configure and test them yet. Hopefully it will be done within a week or so…

We’ve noticed an issue with the new system that it seems too eager to send traffic to the high bandwidth systems rather than the low-bandwidth ones. I am looking into it, although not with too much urgency as none of the high-bandwidth server operators have gotten more traffic than they can handle.

More Meinberg equipment donated!

26 Settembre 2007 ore 10:46

On hearing how many people had sent in applications for the equipment giveaway our friends at Meinberg offered us some more equipment!

For diversity from the GPS units the extra 3 systems will be DCF77 cards (PCI or PCI-Express).

Since DCF77 only works in Europe we’re planning to give them out there and then pick hosts in the rest of the world for the GPS units.

Also - in particular one of the locations having offered to host the LANTIME server is ideal as a future home for the pool system in general, so the LANTIME (also donated by Meinberg) that I’m currently using will also be sent out (location to be determined).

NTP Pool Weblog

26 Settembre 2007 ore 10:07

I’ve setup a weblog for posting news about the NTP Pool project. This will be much nicer and hopefully make it easier to get slightly more frequent updates. The old process had me updating the list of news by editing HTML on the site (or rather, edit in my development copy, commit to subversion and then run the deployment to the site).

I’ve “imported” all the old news into the weblog and soon I will update the main site so it pulls the recent news automatically.

Meinberg giveaway, new pool site

6 Settembre 2007 ore 10:04

Three awesome news items today:

1: We're announcing the great Meinberg GPS time equipment giveaway. Over the next months we're (thanks to Meinberg) giving away thousands of dollars worth of high quality time-keeping devices.

2: We got a brand new design and layout on the pool site! Many more updates are coming.

3: The pool is the default ntp service in several of the big Linux distributions (Fedora, Debian, RHEL, CentOS and many more). For this reason we really really need more servers to help with the traffic. Hopefully the equipment giveaway will help on this. Please mention it in your weblog or wherever else appropriate.

On a related sidenote we've started alpha-testing a new system for distributing traffic to the servers more evenly and with much less "spikes" in the traffic.

Close to 1000 servers; Meinberg donation

22 Febbraio 2007 ore 09:03

We are getting close to one thousand active servers in the pool system! The pool system has gotten a major software upgrade, most notably safely letting the server operators do more without having to involve me. Please email ask@develooper.com if you see anything odd.

Coming up on the todo list is revamping the monitoring system. With the help of a donated time server generously donated by Meinberg I am working on a better and distributed monitoring system.

Separate "global zone" and "all servers" count

24 Aprile 2006 ore 10:01

The system has been changed a little so we now have separate counts for "all servers" (almost 700 servers!) and servers in the global pool (+600 servers!). The global is by far the busiest, as most users don't pick a country or continent zone.

I've also done some more measuring and estimating of the client population and my best guess is that somewhere between 2 and 6 million client systems are using the pool.

Reached 500 servers - Welcome Slashdot

15 Gennaio 2006 ore 08:58

Welcome Slashdot readers. The Slashdot story was that we had reached 500 active servers, but since the story was posted another 50 or so servers joined us! This is great, thank you everyone. The only way we can keep the load on each server reasonable is by adding more servers quickly. If you can, please join. More than 500 servers in the pool might sound like a lot, but our best guestimates puts the number of clients at either hundreds of thousands or millions of computers.

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