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Anziano uccide la moglie e poi tenta di togliersi la vita nel Beneventano

Il dramma familiare a Sant'Angelo a Cupolo, alle porte di Benevento. Maria D'Alessandro, 76 anni, massacrata a coltellate sul divano. Lui, Faustino Cardillo, coetaneo della vittima, ha tentato di farla finita: è grave al San Pio. L'uomo aveva problemi psicologici

Incidente con la moto, centauro muore contro un palo a Stabbia

15 Agosto 2026 ore 13:45

FIRENZE - STABBIA - Un motociclista di 42 anni è morto nella notte a Stabbia di Cerreto Guidi (Firenze) a seguito di un incidente con il mezzo a due ruote. L'uomo è uscito fuoristrada finendo contro un palo sulla via Francesca nord intorno alle ore 3 della notte scorsa. Soccorso in condizioni gravissime ed è morto poco dopo il trasporto Continue Reading

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Campi flegrei, lunedì vertice su ordinanza divieto di imbarco dei mezzi pesanti da Pozzuoli

La Prefettura di Napoli ha convocato per lunedì un tavolo per monitorare gli effetti dello stop e valutare eventuali correttivi al provvedimento che sta suscitando preoccupazione a Ischia e Procida

Sicurezza a Ferragosto, a Napoli controlli rafforzati: notte di arresti e sequestri

Tra il capoluogo e Caserta schierati 785 carabinieri e 384 pattuglie. Presidiate le principali arterie stradali, le località turistiche e balneari, i luoghi della movida. In centro storico pattuglie a piedi, misure rafforzate anche nelle aree portuali

Il clochard che minacciò con un coltello la polizia locale al supermercato ha ferito a calci e pugni due agenti

15 Agosto 2026 ore 12:38

Livorno, 15 agosto 2026 – Dopo aver tentato di accoltellare un agente della polizia locale appena fuori dal supermercato Coop di San Vincenzo, costringendo questo a sparargli un colpo di pistola, adesso, a nemmeno un mese da quell’episodio, lo stesso clochard spagnolo di 41 anni si è reso protagonista di un’altra aggressione: ha ferito a calci e pugni due agenti di polizia.

Il Daspo e il divieto di dimora nella provincia di Livorno

Il nuovo sviluppo della vicenda partita il 26 luglio c’è stato giovedì 13 agosto, quando la polizia di Stato ha rintracciato il 41enne dentro a un treno per eseguire a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dopo il parapiglia al supermercato e un Daspo urbano, il clochard era stato colpito dalla misura di divieto di dimora nella provincia di Livorno ma non l’ha rispettata più volte. 

https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/quel-cancello-blocca-laccesso-alla-spiaggia-libera-il-sindaco-si-arrabbia-scatta-lordinanza-va-tolto-entro-5-giorni-mnvx0i61

Disposto il carcere: “È una persona pericolosa”

Così il gip ha deciso il carcere ritenendo l’uomo “persona pericolosa” dato che nonostante il divieto “è stato più volte identificato dalle forze di polizia nella provincia di Livorno”, peraltro in possesso di coltello

Il punto dove l'uomo è stato ferito

La nuova aggressione durante l’arresto

E così giovedì scorso, per eseguire la custodia cautelare, la squadra mobile, col personale dei Commissariati di Cecina e Piombino, lo hanno trovato alla stazione di San Vincenzo. Lo spagnolo ha opposto resistenza ed ha colpito due agenti più volte a calci e pugni.

Il prefetto: “Vicinanza agli agenti”

Verso di loro il prefetto Giancarlo Dionisi ha espresso "la più sentita vicinanza", "rivolgo loro l'augurio di una pronta guarigione", inoltre ha rinnovato "vicinanza agli agenti della Polizia Municipale di San Vincenzo".

https://www.lanazione.it/arezzo/cultura/i-30-anni-del-ciclone-pienone-a-stia-per-la-cena-con-gli-attori-del-film-che-gioia-ritrovarvi-37664536

Il prefetto ha qualificato l'arresto come il "risultato di un meticoloso e costante lavoro investigativo, condotto dalla Polizia di Stato in stretto raccordo con la procura di Livorno e nel quadro della più ampia attività svolta, ciascuna per le proprie competenze, da tutte le Forze di polizia. È un risultato importante che conferma ancora una volta l'efficacia dell'azione coordinata delle Istituzioni, dell'Autorità giudiziaria e delle Forze dell'ordine". "Questo arresto - conclude il prefetto Dionisi - conferma che lo Stato c'è, segue con attenzione le situazioni che incidono sulla sicurezza dei cittadini e interviene con fermezza".

Dopo il caos al supermercato, il clochard finisce in carcere

di: Regia
15 Agosto 2026 ore 12:31

Due poliziotti feriti a calci e pugni nell'arresto del clochard alcune settimane fa tentò di accoltellare un vigile urbano al supermercato Coop di San Vincenzo (Livorno) costringendolo a sparargli un colpo di pistola per evitare il fendente. Ora ci sono nuovi sviluppi sulla vicenda :la polizia di Stato ha rintracciato il 41enne su un treno per eseguire a suo carico Continue Reading

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Moto non si ferma all’alt e travolge agente della municipale. La solidarietà di Manfredi al ferito

Ignorato l’ordine il motociclista ha percorso via Toledo e via Diaz, anche contromano, imbattendosi in una seconda pattuglia e investendo uno dei poliziotti. Caduto, è stato arrestato e condannato per direttissima a un anno, pena sospesa

Una giornata con la Guardia costiera nel golfo di Napoli: viaggio nel mare senza regole

Sulle motovedette che pattugliano Ischia a Ferragosto tra ancoraggi vietati, eccessi di velocità e sub distratti. Tra le violazioni più diffuse la navigazione sotto costa. Il comandante Magi: “È un serio pericolo per i bagnanti”

Livorno piange Roberta Celli: la professoressa deceduta nel crollo del balcone in via Bonomo

15 Agosto 2026 ore 09:58

Livorno 15 agosto 2026 Livorno piange Roberta Celli: la professoressa deceduta nel crollo del balcone in via Bonomo Insegnante di Italiano e Storia al Liceo Cecioni, aveva 56 anni e viveva da molti anni in città. Lascia il marito e due figli adolescenti Livorno è nel dolore per la morte di Roberta Celli, la professoressa …

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Crolla il balcone di casa. Donna precipita nel vuoto e muore in ospedale

15 Agosto 2026 ore 07:12

E’ morta per il crollo del terrazzo. Una donna di 56 anni, Roberta Celli, è la vittima dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio in via Bonomo (una traversa di viale Marconi), intorno alle 17 quando il balcone di una delle palazzine della zona è crollato. Al momento dell’improvviso cedimento la donna di circa 56 anni si trovava proprio sul balcone stesso.

Il terrazzo in questione si trova al terzo piano del palazzo, di conseguenza nell’incidente sono stati coinvolti anche i terrazzi del secondo e del primo piano. La donna sarebbe quindi precipitata da un’altezza di circa 10 metri rimbalzando sul secondo terrazzo, prima di rovinare a terra in cumulo di macerie. Nonostante le cure dei sanitari la donna è morta dopo il ricovero in ospedale.

A dare l’allarme sono stati i vicini che udito il boato si sono immediatamente precipitati allarmati all’esterno per capire cosa fosse accaduto, una volta compresa la situazione i residenti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i volontari dell’Svs Ardenza che grazie all’aiuto dei Vigili del Fuoco sono riusciti ad estrarre la donna dalle macerie e a condurla in stato di incoscienza al pronto soccorso.

Oltre ai soccorsi e ai Vigili del Fuoco sul posto è accorsa anche la Polizia Municipale che hanno provveduto alla chiusura delle strade limitrofe al luogo dell’incidente e alla messa in sicurezza della zona. Inutile dire che le condizioni della donna erano apparse fin da subito gravissime, cadere da quell’altezza rappresenta infatti un pericolo enorme, ai traumi della caduta si sono poi aggiunti quelli dovuti alle tante macerie che hanno fatto seguito al crollo e che sono andati ad aggravare un quadro clinico già complesso.

Restano ancora da chiarire i motivi del crollo improvviso, le autorità sul posto hanno subito dato il via agli accertamenti per cercare appunto stabilire le cause che hanno portato al drammatico incidente. E’ possibile che il crollo sia da attribuire a qualche infiltrazione che potrebbe aver indebolito la struttura, ciò che è certo è che ogni ipotesi sarà passata al vaglio dalle autorità competenti.

Greta Ercolano

Carabinieri, controlli intensificati. Arrestati due nordafricani

15 Agosto 2026 ore 07:11

Intensificati i servizi esterni di controllo del territorio dei Carabinieri della Compagnia di Livorno nell’ottica di garantire a cittadini e turisti presenti in città tutela e sicurezza nell’area urbana oltre che sulle arterie del lungomare, dando attuazione alle direttive, condivise in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presso la Prefettura di Livorno.

È proprio in tale contesto operativo che negli ultimi due giorni i Carabinieri della Stazione Livorno - Centro hanno arrestato due persone, entrambe originarie del nord Africa, residenti in Italia. Un uomo di 40 anni (Jamal Abderrahim), condannato dal Tribunale di Massa per reati contro la persona tra cui maltrattamenti in famiglia e violazione del divieto di avvicinamento alla vittima, commessi nel 2022 e 2023; un altro, di 45 anni (Laudasi Abderrahim), raggiunto da provvedimento definitivo di condanna, emesso dall’Autorità giudiziaria della Capitale, per rapina aggravata commessa a Roma nel dicembre del 2012.

I due, rintracciati dai Carabinieri della Stazione di Livorno - Centro nel territorio cittadino, sono stati tratti in arresto e dopo le attività di rito presso il comando, tradotti presso il carcere di Livorno in cui dovranno scontare, rispettivamente, anni 2 di reclusione ed euro 400 di multa e anni 3 mesi 10 di reclusione.

Un caso di Dengue in città. Scatta la disinfestazione

15 Agosto 2026 ore 06:53

Un caso di Dengue è stato diagnosticato ad un uomo di circa 40 anni di ritorno da un soggiorno per motivi lavorativi nell’Africa Centrale. L’uomo, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal recente soggiorno in area tropicale, che hanno consentito una diagnosi tempestiva della malattia grazie anche al supporto del personale del reparto di Malattie Infettive. Il paziente, che non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, è stato dimesso al domicilio in buone condizioni di salute.

L’Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto un intervento precauzionale di disinfestazione nelle aree limitrofe all’abitazione dell’uomo e dell’ospedale.

La Dengue, lo ricordiamo, può essere trasmessa in modo indiretto qualora una zanzara del genere Aedes – come la zanzara tigre – punga una persona infetta nei primi giorni di malattia e, successivamente, trasmetta il virus pungendo un altro individuo. Per questo per la tutela della salute pubblica risulta necessario abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.

L’ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto al Comune di effettuare un intervento precauzionale di disinfestazione in un’area (individuata dalla stessa Asl) che comprende via Lidia Poet, Via Giovanni Lazzara, Largo Ettore Petrolini e le aree nel perimetro dell’Ospedale, tra via Alfieri, Via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l’area verde del Parco Pertini.

Tutto questo, come prevede la legge, per abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre il rischio, seppur remoto, di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi. La disinfestazione delle aree interessate, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private è iniziata già ieri dalle ore 18 nelle aree pubbliche aperte; il giorno 17 agosto 2026 a partire dalle ore 18 per le aree aperte delle proprietà private.

Nuove regole per le capsule. Smaltite nel multimateriale

15 Agosto 2026 ore 06:53

Sempre più italiani hanno deciso di abbandonare la vecchia e cara moka in favore della più comoda capsula, una scelta che però ci pone di fronte ad un grande dubbio, dove la devo buttare dopo l’uso? La risposta fino a qualche giorno fa sarebbe stata nell’indifferenziato, ma ora la situazione è cambiata.

A seguito dell’applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio infatti le capsule monodose del caffè vengono ora considerate a tutti gli effetti degli imballaggi, di conseguenza il loro "posto" una volta utilizzate non sarà nel contenitore grigio ma in quello giallo del multi-materiale. Si tratta di una novità non trascurabile dal momento che riguarda concretamente le abitudini quotidiane di milioni di cittadini.

Per quanto riguarda invece le capsule compostabile e le cialde la destinazione resta invariata e potranno continuare ad esser gettate nell’organico, a patto che abbiano l’apposita certificazione. L’obiettivo è rendere più semplice e omogenea la raccolta degli imballaggi e favorire l’avvio a riciclo dei materiali, superando le precedenti incertezze sulla gestione delle capsule monodose.

"La raccolta differenziata funziona meglio quando le regole sono chiare e semplici da seguire - ha sottolineato Aldo Iacomelli, amministratore unico di Aamps e presidente di RetiAmbiente -. La nuova disposizione europea introduce un cambiamento concreto: la capsula del caffè non è più un rifiuto da conferire nell’indifferenziato, ma un imballaggio da avviare alla raccolta differenziata. Chiediamo quindi ai livornesi di prestare attenzione a questa novità e di continuare a contribuire, con un gesto semplice, a migliorare la qualità dei materiali raccolti destinati al riciclo".

Per chi avesse dubbi sul conferimento dei vari materiali sul sito di Aamps e sull’apposita app è presente la sezione "Dove lo butto" per scoprire come condurre al meglio la raccolta differenziata.

Greta Ercolano

Mostre diffuse su tutto il territorio

15 Agosto 2026 ore 06:40

Le esposizioni del Vada Photo festival, visitabili fino al 20 settembre, saranno distribuite in alcuni dei luoghi più significativi di Vada, trasformando il paese in un vero e proprio percorso diffuso dedicato alla fotografia contemporanea. Piazza Garibaldi, la Torre del Faro, la Chiesa di San Leopoldo, la Chiesa di Vada, la Biblioteca Le Creste di Rosignano e altri spazi cittadini accoglieranno mostre e iniziative, creando un dialogo diretto tra le opere, il territorio e la comunità.

Il Vada Photo Festival è organizzato dalla Pro Loco di Vada, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo, il patrocinio della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.

Per informazioni e iscrizioni: fotovideovada@gmail.com

Sequestrati due km di trappole per polpi Capitaneria in azione

15 Agosto 2026 ore 06:33

La Guardia Costiera di Vada, sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno, ha proceduto al sequestro di circa 2 km di trappole per polpi e nasse posizionate ad opera di ignoti nelle acque antistanti l’approdo turistico vadese. La notizia, pervenuta da un diportista in transito, ha fatto subito scattare l’intervento di recupero dell’attrezzo da pesca che, posizionato lungo la rotta d’ingresso e uscita dell’approdo, creava anche un serio pericolo per la navigazione. Le trappole, oltre a essere prive di segnalazione, erano in zona non consentita e in un periodo (15 luglio – 15 agosto) in cui ne è vietato l’utilizzo. "Tutela ittica durante il periodo di fermo biologico e sicurezza della navigazione" ha dichiarato il Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Vada, il Primo Maresciallo Maurizio Perullo.

Via al Vada Photo Festival. Il tema è la nostalgia

15 Agosto 2026 ore 06:23

Sale l’attesa a Vada per l’avvio della sesta edizione del Vada Photo Festival, in programma dal 20 al 23 agosto. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato tra gli eventi culturali più significativi dedicati alla fotografia contemporanea, richiamando fotografi, professionisti, appassionati, famiglie e visitatori. Il festival propone anche quest’anno un calendario articolato di mostre, incontri, laboratori, presentazioni e momenti di confronto con fotografi, curatori e professionisti del settore, italiani e internazionali.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà ’La nostalgia – L’estetica del ritorno’, un tema che invita a interrogarsi sul rapporto tra memoria, identità e futuro. La nostalgia viene così riletta non soltanto come rimpianto per ciò che è stato, ma come una forza capace di conservare esperienze, creare relazioni e aprire nuove possibilità attraverso il linguaggio fotografico.

Tra i protagonisti più attesi c’è Deanna Dikeman (in foto), fotografa americana al centro della mostra Leaving and Waving. Il progetto, sviluppato nell’arco di oltre trent’anni, documenta gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto semplice e quotidiano in una riflessione universale sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabile trasformazione della vita.

Grande attenzione sarà riservata anche ai progetti che mettono in relazione fotografia, territorio e comunità. Mercoledì 20 agosto, alle 19 in piazza Garibaldi, Antonella Monzoni presenterà Archeologi da Ri’òvero, progetto nato dalla collaborazione tra il Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo e la RSA Bastia Passaponti di Livorno durante gli scavi archeologici di Vada. Un’esperienza che mostra come l’archeologia possa diventare uno spazio di incontro e condivisione tra generazioni, capace di valorizzare la memoria individuale e collettiva. Alla presentazione interverrà anche la direttrice del Museo, Carolina Megale.

Tra gli appuntamenti di punta della manifestazione anche il collettivo TerraProject, una delle realtà più autorevoli della fotografia italiana. Il collettivo sarà protagonista di un laboratorio gratuito rivolto ai bambini, pensato per avvicinarli alla fotografia attraverso il gioco, l’osservazione e la creatività.

Aggredisce la compagna. Interviene la polizia

15 Agosto 2026 ore 06:21

La Polizia di Stato di Rosignano Solvay ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo, residente nel comune di Rosignano Marittimo, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

L’attività investigativa ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla compagna convivente dell’indagato, la quale ha riferito agli investigatori di essere stata, per un lungo periodo, vittima di reiterate condotte violente, caratterizzate da offese, umiliazioni, minacce di morte e aggressioni fisiche.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe subito nel tempo numerosi episodi di violenza, alcuni dei quali documentati mediante fotografie che evidenziavano lesioni e segni compatibili con le aggressioni denunciate. Le dichiarazioni della persona offesa hanno trovato riscontro nelle testimonianze raccolte dagli investigatori e negli ulteriori elementi acquisiti nel corso dell’attività di polizia giudiziaria.

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi con immediatezza alla Procura della Repubblica di Livorno che, preso atto delle risultanze investigative, ha richiesto al G.I.P. l’applicazione di una misura cautelare, successivamente emessa ed eseguita dalla Polizia di Stato.

Miss Cinema Toscana. Domani sera la finale in piazza delle Orchidee

15 Agosto 2026 ore 06:12

E’ uno dei titoli storici del concorso e quindi tra quelli più prestigiosi. Stiamo parlando di Miss Cinema Toscana che si assegna domenica 16 (inizio ore 21,30) a Marina di Bibbona, in una tappa del concorso che ormai è diventata un appuntamento fisso. La location è quella della piazza delle Orchidee, cuore pulsante del divertimento della Costa degli Etruschi e affollatissima ogni sera in questo periodo ferragostano. La ragazza che vincerà il titolo di Miss Cinena Toscana 2026 farà parte della squadra delle bellissime toscane che parteciperanno alle prefinali di Miss Italia dall’1 al 3 settembre al Palazzo del Cinema di Roma. Domani sera 16 agosto saranno venti le ragazze in gara presentate in passerella da Andrea Agresti.

Il Comune sostiene i piccoli negozi

15 Agosto 2026 ore 06:11

Il Comune di Campiglia Marittima sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale sulle ’Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità’.

"Accogliamo con favore e sosteniamo la richiesta di confronto avanzata da Confesercenti sulla proposta di legge per il rilancio del commercio di vicinato, settore economico prezioso, da tempo in difficoltà - ha dichiarato la sindaca Alberta Ticciati (foto) - i negozi di prossimità, oltre a fornire servizi commerciali importanti, spesso familiari e legati alla realtà nella quale si trovano, sono luoghi di relazione e svolgono un ruolo importante nella tenuta delle nostre comunità. Per questo siamo aperti a valutare tutte le misure che possano sostenere le imprese, favorire la presenza di attività nei centri abitati e costruire condizioni più favorevoli per chi investe e lavora sul territorio".

Arrestato il complice della rapina in via Roma

15 Agosto 2026 ore 06:02

Da un normale controllo eseguito nell’area portuale di Portoferaio, i carabinieri hanno arrestato un uomo ritenuto coinvolto nella rapina avvenuta nei giorni scorsi a Piombino. Ad individuarlo, sono stati i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Portoferraio.

Si tratta di un nord africano, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Livorno il 6 agosto, nell’ambito delle indagini avviate in seguito all’aggressione di due giorni prima nell’area di via Roma, in centro a Piombino.

Quel giorno dopo le 22 a Piombino, i carabinieri di quel Nucleo operativo e radiomobile erano intervenuti sventando un’aggressione a scopo di rapina ai danni di un giovane. Secondo quanto ricostruito dai militari, due giovani avrebbero avvicinato la vittima, sotto minaccia di una bottiglia per impossessarsi della sua bicicletta e dei contanti in suo possesso. I carabinieri di Piombino erano riusciti a intervenire in tempi rapidissimi, bloccando uno dei due autori. Il complice era invece riuscito ad allontanarsi.

Da quel momento erano scattate indagini serrate dei carabinieri estese su tutto il territorio della provincia. È stata proprio la capillare attività di controllo del territorio svolta dai carabinieri di Portoferraio che ha poi consentito, a pochi giorni dai fatti, di chiudere il cerchio. Il secondo uomo è stato infatti riconosciuto e fermato nel corso di un ordinario controllo nella zona portuale.

Acqua a singhiozzo e disagi: "Stilate il conto dei danni"

15 Agosto 2026 ore 05:52

Carenza di acqua, il sindaco di San Vincenzo si fa promotore verso Asa per riconoscere il danno. "La carenza di acqua che si è verificata in questi giorni non rappresenta solamente un disservizio grave per cittadini, turisti ed imprese, ma è il sintomo chiaro di almeno due temi importanti - evidenzia il sindaco Paolo Riccucci - il primo è che il caldo sempre più eccessivo ci spinge a consumi che non possiamo più permetterci, il secondo è che invece il modello di gestione dell’acqua, pubblico-privato, non ha funzionato.

Per quanto nell’urgenza apprezzi l’operatività di Asa che è corsa a riparare il riparabile, dall’altra parte non posso che rilevare che troppo poco si è manutenuto, sostituito e rinnovato negli anni e questo, abbinato ad una stagione spietata, che non sarà peggiore delle prossime, deve far fare una riflessione seria a gestore e organi di controllo. Occorre che Asa, prima ancora di fare appello ad un utilizzo sostenibile e consapevole della risorsa, provveda a pianificare corretta manutenzione e ripristino di tubazioni, azioni necessarie a non disperdere acqua potabile che abbiamo anche grazie ad investimenti importanti. E che l’Autorità Idrica Toscana imponga e controlli questo processo.

Da cittadino al servizio della comunità ammetto che la frustrazione di fronte a quanto è accaduto e sta accadendo in questi giorni è tanta, e ancor di più la preoccupazione per i prossimi anni - continua Riccucci - e se da una parte sono inutili e tristi le strumentalizzazioni di chi è in campagna elettorale, dall’altra qualcosa di utile per il cittadino può e deve essere fatto.

Segnalerò, come fatto in questi giorni, al presidente di Asa e all’Autorità Idrica Toscana quanto accaduto, cercando di ricostruire assieme all’azienda e ai cittadini i vari disservizi e le necessarie riparazioni, criticità e carenze di acqua. Chiedo a chi abbia ricevuto un disagio o un danno economico dalla mancanza di acqua di questi giorni che comunichi ufficialmente ad Asa quanto accaduto, e invii una Pec a comunesanvincenzo@postacert.toscana.it, indirizzata a me personalmente, nella quale mi direte chi siete, che tipo di utenza avete, se abitazione o attività, i vostri riferimenti, il disservizio subito, se persiste ancora o no e se ha provocato danni certificati. Mi farò promotore verso Asa per capire se e come riconoscere il danno.

Al netto di cosa serve per il futuro del servizio idrico sulla costa e in Val di Cornia, tema in merito al quale mi prendo l’impegno di organizzare un incontro pubblico invitando anche gli altri sindaci, sono certo che adesso le energie vadano spese soprattutto sul passare questo momento di criticità, facendo squadra tutti insieme per garantire a tutti un servizio fondamentale come quello idrico".

Ferragosto in spiaggia: è qui la festa. Che fare nel giorno clou dell’estate

15 Agosto 2026 ore 05:42

Mare, mare, mare. In un’estate rovente, il rito collettivo del Ferragosto all’isola d’Elba si trascorre soprattutto in spiaggia fino a tarda sera. Ce n’è per tutti i gusti, si va dagli appuntamenti più tranquilli a beach party movimentati e modaioli.

La festa più gettonata per giovani e giovanissimi resta quella di Cavoli, la regina della Costa del Sole nel comune di Campo nell’Elba, dove il Convio Cavoli organizza il Beach Party di Ferragosto, con vari dj set in spiaggia. Sono numerose le iniziative nei vari paesi dell’isola, dove si può continuare a festeggiare anche durante la nottata con musica, spettacoli e fuochi d’artificio.

A Portoferraio cocomerata gratuita e grande festa sotto le stelle in piazza Cavour, con i dj set di ADJ & Alex, musica dagli anni ’80, ’90 e 2000. E a mezzanotte fuochi sul cielo di Portoferraio. Serata "Blue Moon Night" all’hotel Airone (Portoferraio), con buffet di gala a bordo piscina e intrattenimento musicale con Riccardo Fogli. Gran galà anche all’hotel Hermitage della Biodola musica dal vivo con i Gipsy King, fuochi sul mare e buffet a bordo piscina.

A Marciana Marina, alle 21.30, c’è invece "Giubox – Stranalandia" con Beppe Vetti, spettacolo dedicato soprattutto a bambini e famiglie, tra teatro, comicità e coinvolgimento del pubblico. L’ingresso è gratuito.

E non dimentichiamoci che il 16 agosto ci sarà una lunga notte di festa a Rio Marina per celebrare il santo patrono. Messa e processione alle 19.00 e dalle 21.30, sulla Terrazza degli Spiazzi, la Rewind Music Party, una grande festa musicale dedicata agli anni ’80 e ’90 e oltre, con la musica di Studio 101 Deejay Paolo.

Naturalmente, vista la presenza di turisti sull’isola e l’affluenza alle diverse iniziative, è meglio organizzare gli spostamenti in anticipo e raggiungere spiagge e paesi con un po’ di margine.

Valerie Pizzera

Baglini plays Jarrett. Stasera il concerto alla Fortezza Vecchia

15 Agosto 2026 ore 05:32

Stasera alle 21 alla Fortezza Vecchia, Palco della Cisterna il concerto Baglini plays Jarrett. Nello scenario della Fortezza Vecchia di Livorno, Maurizio Baglini rende omaggio a uno dei capisaldi assoluti della musica del Novecento: The Köln Concert di Keith Jarrett, registrato dal vivo nel 1975 e divenuto l’album per pianoforte solo jazz più venduto della storia. Baglini, tra i pianisti più versatili della scena internazionale, affronta questo capolavoro con la sensibilità del musicista classico e la libertà dell’interprete contemporaneo.

Pulizia preventiva del reticolo idraulico. I lavori del Consorzio di Bonifica

15 Agosto 2026 ore 05:32

Proseguono le operazioni di messa in sicurezza del reticolo idraulico all’Elba. Sono partiti nel mese di giugno, come da cronoprogramma del Piano delle Attività di Bonifica 2026, i lavori di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua in gestione al Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa sul territorio dell’Isola d’Elba, eseguiti in parte in amministrazione diretta e in parte in appalto.

"I lavori consistono nel taglio della vegetazione infestante e nella ricalibratura del fondo alveo con riprofilatura delle sponde, per rendere più funzionali i corsi d’acqua – spiega Francesco Filippi, presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa -. Tra quelli interessati, dove i lavori sono conclusi o in corso, il fosso Schiopparello e il fosso Carpani nel Comune di Portoferraio, il fosso degli Alzi nel Comune di Campo nell’Elba e il fosso Serra nel Comune di Porto Azzurro".

I lavori proseguiranno nei prossimi giorni secondo il cronoprogramma del piano delle attività sugli altri corsi d’acqua in gestione, tra cui fosso Seccheto, Fetovaia, Pomonte, Bovalico, Formicaio, Pila e Galea nel comune di Campo; fosso Puntecchio, Cavallacce e Conce nel Comune di Capoliveri; fosso San Giovanni e fosso Uviale nel comune di Marciana Marina; fosso Infernaccio, Patresi, Marconi, Renaio e Gualdarone nel comune di Marciana; fosso Riale e Ortano nel Comune di Rio.

Sul palco di Villa Trossi. Domani sera c’è Crestacci

15 Agosto 2026 ore 05:25

Domani sera alle 21.30 a Livorno, a Villa Trossi Uberti, andrà in scena un nuovo appuntamento dell’amatissima rassegna estiva curata da Roberto Napoli, sul palco dell’Ardenza a fare da protagonista sarà l’irriverente ironia del livornese Michele Crestacci e del suo spettacolo "Inversione A.I". Come suggerisce il titolo la rappresentazione ruota attorno ad una serie di domande entrate ormai a far parte del nostro quotidiano, ovvero: tornare indietro dall’avvento dell’intelligenza artificiale è davvero possibile o siamo di fronte a un treno in corsa ormai imparabile? Come sta cambiando le nostre vite e quanto ne siamo davvero consapevoli?

Il titolo è insomma è già tutto un programma e tramite il gioco di parole che unisce la classica manovra automobilistica all’intelligenza artificiale, suggerisce l’urgenza di prendere le distanze dal tecnologico per ritrovare l’umano. Lo spunto comico nasce dalla quotidianità estiva toscana, oggi infatti sempre più locandine di sagre paesane sono generate tramite l’intelligenza artificiale e risultano di conseguenza piatte e tutte uguali a sè stesse perdendo quell’unicità che le aveva sempre caratterizzate.

Crestacci sfrutta quindi questo espediente per allargare la riflessione sui rischi e i paradossi della tecnologia. Tra notizie d’attualità su modelli di A.I. capaci di azioni autonome non autorizzate o virus creati in laboratorio dagli algoritmi, la realtà supera spesso la fantasia. Tuttavia, la comicità resta uno strumento formidabile di resistenza e denuncia. Crestacci induce il pubblico a specchiarsi nei cambiamenti sociali senza mai prendersi troppo sul serio.

La serata sarà anche l’occasione per testare nuovi pezzi in vista del suo prossimo spettacolo entro la fine del 2026. Il prezzo del biglietto è 15 euro per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare il 338 5081221.

Ferragosto al Tinì. Hajji e Anxhela

15 Agosto 2026 ore 05:17

Ferragosto al Tinì Soundgarden di Cecina. Questa sera dalle 23 Fatima Hajji e Anxhela, dj e producer spagnola tra le protagoniste assolute della scena hard techno internazionale, Fatima Hajji è un’artista capace di alternare energia, tecnica e una presenza scenica ormai riconoscibile in ogni parte del mondo. Itallo-albanese, Anxhela si caratterizza per un sound che unisce influenze trance e acid, mentre i suoi set si distinguono per energia, intensità e una forte carica espressiva che l’ha portata a esibirsi davanti a pubblici di tutto il mondo. Nuovo appuntamento è per venerdì 21 agosto (dalle 23): Bob Sinclar. Bob Sinclar è una delle figure più autorevoli e longeve nell’effimero universo della musica elettronica, grazie ad una serie di album e ad una discografia caratterizzata da una serie di hit quali ’Love Generation’ e ’World Hold On’, diventate numero uno nelle classifiche di tutto il mondo.

L’insegnante Roberta Celli, morta nel crollo del balcone di casa: il boato improvviso, lo choc dei vicini. Scattano le indagini

15 Agosto 2026 ore 02:25

Livorno, 15 agosto 2026 – Un boato improvviso. Il silenzio di un pomeriggio afoso nel centro è stato rotto dal crollo di un balcone al terzo piano di un palazzo. Sul terrazzo c’era una donna di 56 anni, Roberta Celli, insegnante, che è precipitata insieme alle macerie.

La donna estratta dalle macerie, la corsa in ospedale

ll pavimento del balcone ha sfondato quello del terrazzo sottostante e si è fermato solo al primo piano. I primi soccorritori hanno subito capito che la donna era in condizioni gravissime: l’hanno estratta dal cumulo di piastrelle, cemento e travetti, ma non era cosciente. Subito portata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Livorno da un’ambulanza dell’Svs, la donna è morta dopo circa un’ora. Troppo gravi le lesioni e le ferite riportate nella rovinosa caduta dal terzo piano.

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

L’ipotesi infiltrazioni d’acqua

L’incidente intorno alle 17 in via Bonomo (una traversa di viale Marconi) in centro a Livorno. Lo stabile è datato, ma da una prima occhiata all’esterno non si notano segni di lesioni particolari sulla facciata e ai balconi. Evidentemente però i travetti in ferro, che costituiscono l’armatura del pavimento del terrazzo, erano compromessi dalla ruggine, forse provocata da infiltrazioni d’acqua piovana di lunga data. Questi aspetti saranno chiariti dalle indagini, ma è chiaro che il crollo strutturale del terrazzo non è un fatto normale. Probabilmente anche gli altri balconi dovranno essere esaminati e messi in sicurezza.

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

Lascia due figli e il marito

La donna lascia due figli adolescenti e il marito. Sbigottiti i vicini di casa della vittima e gli abitanti della via per il crollo e la terribile coincidenza della presenza della donna sul balcone. Forse il pavimento era già pericolante, a un passo dal cedimento, ed il peso in più della persona è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. C’è anche chi ha ipotizzato che le scosse di terremoto degli ultimi giorni possano aver in qualche modo accelerato un processo di degradazione già avanzato. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco per togliere le macerie pericolanti e mettere in sicurezza l’area. E’ chiaro che i balconi sono non agibili, prudenzialmente anche quelli non crollati.

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

Il precedente

C’è un precedente, un altro incidente simile. Cinque anni fa, sempre a Livorno, una donna cinese di 46 anni Shu Baojiao, morì in ospedale dopo essere stata colpita alla testa dal crollo accidentale di un capitello ornamentale del cornicione di una finestra di un palazzo in via Buontalenti.La donna stava rientrando a casa con la busta della spesa.

Era uscita da un negozio di via Buontalenti gestito da connazionali cinesi. Erano passate da poco le 19 quando dalla finestra di uno stabile in via Buontalenti (vicino piazza della Repubblica), al primo piano, cadde un pezzo di capitello che la colpì alla testa.

Tragedia in centro, crolla terrazzo e muore professoressa di 56 anni

15 Agosto 2026 ore 01:33

Stava stendendo i teli da mare sul terrazzo dopo il rientro a casa quando improvvisamente il pavimento sottostante ha ceduto. Roberta Celli, 56 anni, insegnante di storia e italiano al Liceo Cecioni, ha perso la vita dopo un volo dal terzo piano di una palazzina di via Bonomo, al civico 51.

La tragedia si è consumata venerdì 14 agosto, intorno alle 16,45. La pavimentazione si è aperta sotto i suoi piedi e l’insegnante nel cadere ha prima sfondato il terrazzo sottostante, poi è finita sul balcone al primo piano, infine è stata sbalzata sul marciapiede della strada.

In via Bonomo sono arrivati i soccorritori delle ambulanze, vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e  protezione civile del Comune.

Le condizioni della donna sono apparse subito gravissime: accompagnata in ospedale non cosciente, la 56enne è poi finita in arresto cardiaco una volta giunta in pronto soccorso. Nonostante i tentativi disperati dei sanitari nel salvarle la vita, purtroppo il cuore della professoressa non ha ripreso a battere.

Sgomento tra gli abitanti della zona che, una volta avvertito il boato del crollo, si sono recati in strada per capire l’accaduto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause che hanno portato al cedimento inaspettato del balcone.

Livorno, crolla balcone. Muore donna di 56 anni

di: Regia
15 Agosto 2026 ore 13:00

Livorno -  Tragedia in via Bonomo dove nel pomeriggio di questo venerdì una donna di 56 anni è morta dopo il crollo di un terrazzo. Davvero paurosa la dinamica: dalle prime informazioni raccolte pare che la donna si trovasse sul terrazzo al terzo piano dell’immobile di via Bonomo. Per cause che dovranno essere accertate una parte del terrazzo è crollato e la donna sarebbe finita sul Continue Reading

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Drammatico incidente nel pomeriggio: muore una donna a causa del crollo di un balcone

14 Agosto 2026 ore 19:51

Una tragedia improvvisa nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 14 agosto. Un balcone situato al terzo piano di una palazzina in via Bonomo è improvvisamente ceduto, provocando la caduta nel vuoto di una donna di 56 anni.
L’allarme è scattato intorno alle 17. Quando i sanitari sono arrivati sul posto le condizioni della donna hanno sono apparse fin da subito gravissime. La 56enne è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale in stato di incoscienza.
La situazione è ulteriormente precipitata a causa di un arresto cardiaco. Nonostante i disperati e prolungati tentativi di rianimazione da parte del personale medico, per lei non c’è stato nulla da fare.
Il forte boato provocato dal cedimento strutturale ha seminato il panico tra i residenti della zona. Capiremo solo nelle prossime ore le cause del cedimento del balcone.

Cede parte di balcone: 56enne precipita dal terzo piano, è gravissima

14 Agosto 2026 ore 18:44

Livorno 14 agosto 2026 Cede parte di balcone: 56enne precipita dal terzo piano, è gravissima Livorno, crolla parte di un balcone in via Bonomo: grave una donna di 56 anni Momenti di paura nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 agosto, a Livorno, dove un’ampia porzione del balcone di un’abitazione è improvvisamente crollata in via Bonomo. …

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Scontro tra due scooter a Livorno: due donne ferite, grave una 59enne

14 Agosto 2026 ore 18:21
ospedale di livorno veduta ingresso

Livorno 14 agosto 2026 Scontro tra due scooter in viale Alfieri: due donne ferite, una è grave Incidente nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 agosto, a Livorno. Intorno alle 16 due scooter si sono scontrati all’incrocio tra viale Alfieri e via Gramsci, davanti al vecchio ingresso del pronto soccorso. Nell’impatto sono rimaste ferite due donne. …

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Caso di Dengue, i luoghi soggetti a disinfestazione

14 Agosto 2026 ore 18:15
zanzara

Livorno, 14 agosto 2026 E’ stato diagnosticato dall’Asl a Livorno un caso di Dengue, malattia tropicale che può essere trasmessa anche in modo indiretto dalla zanzara tigre. L’ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto al Comune di effettuare un intervento precauzionale di disinfestazione in …

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Crolla il balcone: è morta la donna precipitata nel vuoto dal terzo piano

14 Agosto 2026 ore 18:05

Livorno, 14 agosto 2026 – Gravissimo incidente in un condominio in via Bonomo, traversa di viale Marconi, a Livorno. Una donna di 56 anni è morta dopo essere precipitata nel vuoto dal balcone di casa crollato

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

La donna si trovava sul terrazzo al terzo e ultimo piano del condominio quando all’improvviso questo è venuto giù. Nel crollo il terrazzo ha sfondato anche il balcone del piano di sotto. La donna è quindi precipitata per circa dieci metri finendo poi al suolo. 

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

È successo intorno alle 17. A dare l'allarme al numero unico di emergenza 112 sono stati alcuni residenti della zona, allertati dal boato provocato dal crollo. 

I soccorritori si sono precipitati sul posto. Sono intervenuti i volontari della Pubblica assistenza di Ardenza che hanno trasportato la donna non cosciente, in codice rosso, al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. Le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche. Qui, nonostante tutti i tentativi dei soccorritori, è deceduta. 

Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna
Via Bonomo, crollo terrazzo, grave una donna 

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia municipale. Gli agenti hanno chiuso le strade adiacenti per mettere in sicurezza l’area. Sono in corso gli accertamenti sulla struttura per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire le cause del crollo del balcone. 

Via della Chimera: gli alloggi saranno riqualificati da Casa Spa; diventeranno Edilizia residenziale sociale

14 Agosto 2026 ore 16:16
Via della Chimera: gli alloggi  saranno riqualificati da Casa Spa; diventeranno Edilizia residenziale sociale

Per finanziare l’operazione di via della Chimera saranno utilizzate le risorse derivanti da monetizzazione della quota di housing sociale della Convenzione Urbanistica relativa all’intervento di ristrutturazione conservativa del complesso di Palazzo Sassetti.

La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo di Casa Spa per la manutenzione straordinaria dei fabbricati del “Villaggio della Chimera” di proprietà comunale, in via della Chimera 4 nel Quartiere 2, e un atto di indirizzo per l’inserimento dei sei alloggi riqualificati all’interno del patrimonio ERS del Comune di Firenze.

L’Amministrazione comunale continua a portare avanti le procedure che hanno come fine il superamento dell’attuale fase di occupazione del complesso, con la notifica di intimazione al rilascio degli immobili e la notifica dell’ordinanza per la ripulitura e il ripristino dell’area “in danno ai soggetti responsabili”. L’area sarà quindi oggetto di pulizia e di bonifica.

“Quanto accaduto fin qui in via della Chimera è intollerabile e come Amministrazione abbiamo lavorato per superare definitivamente questa situazione – spiega la sindaca Sara Funaro -. Abbiamo messo in campo tutte le procedure necessarie e l’intervento sarà realizzato entro la fine di agosto. A quel punto potremo procedere con la pulizia e la bonifica dell’area e con il recupero degli immobili. La casa è una delle priorità della nostra Amministrazione e lo dimostriamo con scelte concrete. In via della Chimera recuperiamo un patrimonio che appartiene alla città e lo restituiamo alla comunità, trasformando una situazione di forte criticità in una nuova opportunità di edilizia residenziale sociale. È questa la politica dell’abitare che stiamo costruendo: recuperare e valorizzare il patrimonio pubblico per aumentare le opportunità di case accessibili e dare risposte anche a quelle persone e famiglie che, pur avendo un reddito, non riescono a sostenere i costi del mercato. Perché una città che si prende cura del proprio patrimonio è una città che si prende cura anche delle persone che la abitano”.

“Il programma di mandato della Sindaca Funaro in tema di contrasto all’emergenza abitativa è chiaro – commenta l’assessore alla Casa Nicola Paulesu – questo è un atto concreto, parte integrante di un programma di intervento complesso e di interesse per i cittadini che ci consente da una parte di superare una condizione di grave criticità e degrado e dall’altra va ad implementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente, in linea con gli indirizzi dell’amministrazione in termini di piano locale per l’abitare. L’emergenza abitativa riguarda fasce di popolazione sempre più ampie, le politiche cittadine sono orientate ad aumentare il numero delle opportunità di alloggi accessibili, incrementando il patrimonio destinato ai cittadini della cosiddetta fascia grigia, che non ha requisiti per accedere ad alloggi Erp, né risorse sufficienti per trovare risposte nel libero mercato; siamo impegnati pertanto ad arricchire il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale: le case del Villaggio della Chimera, di proprietà del Comune diventeranno parte del patrimonio ERS, e rappresenteranno una risposta concreta nell’ambito del piano dell’Amministrazione comunale per le politiche abitative in città”.

Firenze: dal 17 agosto modifiche viabilità nella zona di via Mannelli

14 Agosto 2026 ore 15:34
Firenze: dal 17 agosto modifiche viabilità nella zona di via Mannelli

Scatterà il 22 agosto l’inversione di via Mannelli a Firenze, fulcro della riorganizzazione della viabilità legata all’ampliamento della rete tranviaria sui viali di circonvallazione per avere una circolazione più scorrevole e omogenea.

Dal 3 agosto sono stati effettuati i primi interventi nella zona di via Mannelli, con l’istituzione di provvedimenti di viabilità propedeutici come il senso unico in via Masaccio da via Scialoja fino a viale Don Minzoni, la revoca di tratti di corsia preferenziale (in via Landucci, via Campanella e via Bovio) e l’accensione di un nuovo impianto semaforico all’incrocio tra via Bovio e via Scialoja.

Ma le modifiche più importanti partiranno dopo Ferragosto si inizia con l’inversione notturna di via De Sanctis, da lunedì 17, a seguire le tre fasi di inversione di via Mannelli e l’istituzione del nuovo assetto della viabilità in piazza Alberti. Al termine dei lavori via Mannelli sarà a senso unico da via degli Artisti a via Lapini, da qui la direttrice passerà sotto il cavalcavia dell’Affrico, entrerà in via di Credi e arriverà in piazza Alberti per proseguire su via De Sanctis fino ai lungarni.

“L’obiettivo – spiega l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio . è creare di fatto dei percorsi alternativi ai viali, via Masaccio in direzione sud e via Mannelli in direzione nord. È un’operazione importante perché permetterà di alleggerire il traffico sui viali e, soprattutto, di garantire una viabilità alternativa più efficiente, meno traffico e inquinamento con la tramvia ma anche con nuovi percorsi e itinerari. A questo si accompagna anche l’istituzione di una ‘onda verde’ su via Masaccio, pensata per rendere più fluido il collegamento verso viale Belfiore. Rispettando i limiti di velocità a 40 km all’ora, i semafori rimarranno verdi in sequenza, accompagnando il flusso di traffico verso quella zona della città”. “Sicuramente sarà anche impattante perché si modificano viabilità molto utilizzate ed è per questo che abbiamo programmato queste operazioni in agosto e in modo progressivo”.

Incendio boschivo a San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi)

14 Agosto 2026 ore 15:21
Incendio boschivo a San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi)

Nel primo pomeriggio è scoppiato un incendio nei boschi in prossimità di San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi).

L’incendio, favorito dalla bassa umidità e dal vento di nord-est, ha preso rapidamente vigore. Pertanto è stato disposto l’invio immediato di 3 elicotteri regionali e 10 squadre di volontari antincendi boschivi. La vegetazione è costituita da boschi misti di quercia e resinose con presenza di fitto sottobosco pertanto è in corso di valutazione ulteriore invio di squadre e mezzi aerei.

L’organizzazione Antincendi boschivi della Toscana raccomanda di evitare operazioni in campagna aperta che prevedano l’uso di apparecchi con fiamma libera o che possono generare scintille nonché il rispetto del divieto assoluto di abbruciamento in vigore dallo scorso 13 giugno fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe.

Un caso di Dengue a Livorno, contagiato un 40enne di ritorno dall’Africa

14 Agosto 2026 ore 14:49

Livorno, 14 agosto 2026 – A Livorno è stato diagnosticato un caso di Dengue a un uomo di circa 40 anni tornato da un viaggio in Africa. Il 40enne, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal soggiorno in area tropicale. Accertamenti che hanno consentito una diagnosi tempestiva della malattia grazie anche al supporto del personale del reparto di Malattie infettive. Il paziente, che non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, è stato dimesso al domicilio in buone condizioni di salute. 

L’Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto un intervento precauzionale di disinfestazione nelle aree limitrofe all’abitazione dell’uomo e dell’ospedale.

La Dengue, lo ricordiamo, può essere trasmessa in modo indiretto qualora una zanzara del genere Aedes – come la zanzara tigre – punga una persona infetta nei primi giorni di malattia e, successivamente, trasmetta il virus pungendo un altro individuo. Per questo per la tutela della salute pubblica risulta necessario abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.

Pesca abusiva, due chilometri di trappole per polpi e nasse sequestrati a Vada

14 Agosto 2026 ore 14:39

Rosignano Marittimo (Livorno), 14 agosto 2026 – Due chilometri di trappole per polpi e nasse posizionati (ancora non si sa da chi) davanti all’approdo turistico di Vada.

Sono stati i militari della Guardia Costiera di Vada, sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno, a sequestrare trappole e nasse nella giornata di giovedì, dopo la segnalazione di un diportista in transito. Da sottolineare anche che l’attrezzo da pesca era posizionato lungo la rotta d’ingresso e uscita dell’approdo e quindi creava anche un serio pericolo per la navigazione.

Le trappole, oltre a essere prive di segnalazione adeguata, erano posizionate in una zona non consentita e in un periodo (quello che va dal 15 luglio al 15 agosto) in cui ne è vietato l’utilizzo. Grazie alla collaborazione fornita da un motopesca locale, l’attrezzo e le nasse ad esso collegate sono stati rimossi e posti sotto sequestro.

“Questa attività ha permesso non solo di preservare la specie ittica tutelata durante il periodo di fermo biologico, ma anche di garantire la sicurezza della navigazione nel corso della piena affluenza balneare e diportistica”, dice il comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Vada, primo maresciallo Maurizio Perullo

Fugge dalla Polizia e lancia un calzino con numerosi dosi di cocaina all’interno

14 Agosto 2026 ore 14:26

La Polizia di Stato di Livorno ha eseguito l’arresto di un uomo per i reati di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Una volante, nel pomeriggio del 9 agosto ha notato un uomo uscire dalla sua abitazione che, alla vista dell’autovettura di servizio è salito a bordo di un motociclo per darsi alla fuga. E’ iniziato così l’inseguimento per le vie del centro, portato a termine con l’arresto del soggetto. L’uomo prima di essere raggiunto, ha lanciato un calzino contenente numerosi involucri di cocaina. È stata quindi estesa la perquisizione presso l’abitazione dove è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente e denaro.

Il soggetto, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale “LE SUGHERE”.

Cerca approcci sessuali nel sentiero che porta alla Cala del Leone: arrestato 30enne

14 Agosto 2026 ore 14:15

La Polizia di Stato di Livorno, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto, un trentenne, ritenuto il presunto responsabile di alcuni atti a sfondo sessuale ai danni di due giovani donne, prese di mira, in due momenti diversi, in un sentiero boschivo che conduce a Cala del leone.

ll 26 giugno il primo episodio

L’indagato, oltre a provare un approccio fisico, avrebbe pronuciato al suo indirizzo frasi scabrose, che la invitavano ad avere con lui rapporti sessuali, con o senza il consenso della donna. Il tutto, alla presenza di un’amica della ragazza.


Caso del tutto analogo quello del mese successivo, 27 luglio

Stesso protagonista, stessa località.
Questa volta a farne le spese una ragazza straniera, costretta a subire le “attenzioni” dell’uomo.

Gli accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno, a seguito degli interventi delle volanti e delle denunce formalizzate dalle vittime, si sono concentrati sull’acquisizione delle dichiarazioni delle vittime, oltre che dei testimoni oculari di entrambi gli episodi. La ricostruzione dei fatti, nonché la descrizione del soggetto, indagato dalla Procura di Livorno per il reato di violenza sessuale, commesso in due distinti casi a danno di due distinte vittime, hanno permesso di ricostruirne l’identikit e di agevolarne il riconoscimento fotografico da parte di tutte le persone a conoscenza dei fatti.


Per questo motivo, il Gip presso il Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura, constatando il concreto pericolo di reiterazione del medesimo reato, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dello straniero, ordinanza a cui ipoliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione la mattina di sabato.


Cgil, mandato ai legali per procedere contro Takeda per comportamento antisindacale

14 Agosto 2026 ore 12:11
Cgil, mandato ai legali per procedere contro Takeda per comportamento antisindacale

Filctem-Cgil e Nidil-Cgil di Pisa hanno dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti di Takeda manufacturing Italia per comportamento antisindacale.

Filctem-Cgil e Nidil-Cgil di Pisa hanno dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti di Takeda manufacturing Italia per comportamento antisindacale a seguito della comunicazione dell’azienda farmaceutica ai lavoratori la sera del 7 agosto, poche ore dopo la proclamazione dello sciopero. Secondo quanto riferiscono in una nota le organizzazioni sindacali, Takeda “ha minacciato la decurtazione dell’intera giornata lavorativa per chi avesse aderito allo sciopero di un’ora a fine turno, adducendo un presunto danno economico totale di 8 ore”. Per Filctem-Cgil e Nidil-Cgil la condotta di Takeda è “un atto intimidatorio, teso a limitare e ledere il diritto di sciopero, creando un clima di paura e incertezza tra le lavoratrici e i lavoratori del sito di Pisa”. Le ragioni alla base della mobilitazione, ricordano i sindacati, sono legate alla vertenza nata dopo che la multinazionale, specializzata nella produzione di emoderivati, ha comunicato di voler licenziare 67 lavoratori in staff leasing in seguito alla scelta di delocalizzare altrove parte della produzione del sito pisano. Secondo i sindacati, “l’azienda non ha finora offerto aperture reali, scegliendo invece di inasprire ulteriormente il clima aziendale, mentre Filctem-Cgil e Nidil-Cgil richiedono un segnale concreto di discontinuità e la disponibilità ad avviare un confronto responsabile, costruttivo e rispettoso delle corrette relazioni sindacali”.

Crisi MO, da Toscana primi indennizzi per imprese pesca e acquacoltura

14 Agosto 2026 ore 12:06
Crisi MO, da Toscana primi indennizzi per imprese pesca e acquacoltura

Dalla Regione Toscana 238.440 euro per le imprese della pesca e dell’acquacoltura toscane colpite dall’aumento dei costi generato dalla crisi in Medio Oriente.

Si tratta di un primo sostegno tra fondi Ue, statali e regionali grazie all’attivazione del bando Feampa, dedicato alle imprese della commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, per i periodi di armamento delle imbarcazioni e per l’attività dell’impresa acquicola, compresi tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026. Indennizzi mirati grazie alla decisione della Commissione europea che ha riconosciuto la situazione come evento eccezionale. Le risorse, come previsto dal bando, previa approvazione del nuovo piano finanziario da parte della Commissione europea, potranno essere implementate fino a circa 3,5 milioni di euro. Il bando recepisce le indicazioni condivise nel tavolo istituzionale tra Masaf e Regioni e potrà essere integrato con ulteriori risorse, in linea con la programmazione regionale per il mare, l’Elba e l’Arcipelago Toscano. Le domande dovranno essere presentate tramite Dua dal 17 agosto ed entro le ore 13 del 15 settembre 2026. Per il presidente della Regione Eugenio Giani “con questo bando la Toscana interviene in modo tempestivo per sostenere una filiera identitaria per” la regione, “che rappresenta un presidio fondamentale per i nostri territori costieri. È un segnale di attenzione verso un settore strategico che siamo impegnati a sostenere con convinzione”. Secondo il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika “è fondamentale impiegare bene e tempestivamente le risorse che ci arrivano dall’Europa, integrate da quelle statali e regionali: ci permette di offrire un sollievo immediato” alla filiera del mare.

Siena, polemiche per il Drappellone del Palio: “il volto della Vergine è quello di un uomo”

14 Agosto 2026 ore 11:56
Siena, polemiche per il Drappellone del Palio: “il volto della Vergine è quello di un uomo”

Polemiche a Siena per il Drappellone del Palio dell’Assunta che si corre domenica. Nell’opera domina la figura della Vergine posta al vertice della composizione a protezione della Rosa d’Oro, prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena, insieme con tutta una serie di rimandi simbolici molto potenti. Solo che per molti il volto della Madonna raffigurata sarebbe troppo androgino o lontano dalla tradizione.

Che il Drappellone faccia discutere non è una novità. Ma certamente quello dipinto per il Palio dell’Assunta da Teodora Axente passerà alla storia quantomeno per essere stato uno dei più chiacchierati . Solo che Axente , che appartiene alla celebre Scuola di Cluj, ed è una delle poche donne della sua generazione ad aver raggiunto un simile riconoscimento, per numerosi esperti ‘ortodossia senese, ha passato e di molto il segno del lecito. Come per l’ex sindaco ed ex vicepresidnete del parlamento Europeo, Roberto Barzanti, che parla esplicitamente del drappo come di “un cumulo di artificiose allusioni o ingenue allegorie scombinate” “disposte senza alcuna plausibile organicità “. Ma è soprattutto il volto della Vergine ad essere nell’occhio del ciclone. Se per Barzanti è “sbadato” e “ dipinto come una citazione fotografica, fuori scala” per altri il volto della Vergine sarebbe in realtà quello di un uomo. Un’accusa pesante che sa di blasfemia. Tanto che lo stesso cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, è dovuto intervenire. E pur non negando “ll’androginia del volto” ha aggiunto che questa resta “in parte” legata alla sensibilità individuale. In parte, appunto. Al punto che il cardinale auspica per il futuro una maggiore collaborazione ed afferma di aver già affrontato l’argomento con la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, a cui spetta la scelta dell’artista”. L’obiettivo, ha sottolineato il cardinale, sarebbe evitare che la benedizione del Palio diventi ogni volta occasione di contrapposizione

Da ambientalisti appello ai sindaci della Toscana, ‘chiedete stop caccia’

14 Agosto 2026 ore 11:47
Da ambientalisti appello ai sindaci della Toscana, ‘chiedete stop caccia’

Appello di Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste ai Comuni toscani affinché chiedano alla Regione di sospendere o ridurre la caccia per tutelare la fauna selvatica già provata dalle eccezionali condizioni di caldo e siccità dell’estate.

Appello di Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste, tra cui Wwf Toscana, Lipu Toscana, Lav e Gabbie Vuote, ai Comuni toscani affinché chiedano alla Regione di sospendere o ridurre la caccia per tutelare la fauna selvatica già provata dalle eccezionali condizioni di caldo e siccità dell’estate 2026. L’iniziativa, trasmessa tramite Pec da Italia Nostra Toscana, chiede in particolare ai Comuni di avvalersi degli strumenti previsti dalla legge regionale n.3/1994 e di richiedere alla Giunta regionale il divieto temporaneo dell’attività venatoria sull’intero territorio comunale, in via prioritaria nelle giornate di apertura del 2 e 6 settembre 2026, oppure, in alternativa, l’adozione di misure di riduzione dell’attività venatoria. La richiesta, spiega Italia Nostra, nasce da una situazione climatica e ambientale particolarmente critica con conseguenze rilevanti sulla fauna selvatica. Ispra, fa sapere Italia Nostra, ha segnalato come caldo estremo e siccità stiano determinando condizioni di forte stress per numerose specie, con impoverimento delle risorse alimentari, prosciugamento degli ambienti umidi, aumento della mortalità e riduzione del potenziale riproduttivo. “In condizioni eccezionali occorrono misure eccezionali – dichiara Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Toscana -. La fauna selvatica sta affrontando una delle estati più difficili degli ultimi decenni. A siccità, temperature estreme, scarsità d’acqua e di risorse alimentari non possiamo aggiungere, come se nulla fosse, anche la pressione dell’attività venatoria. Abbiamo quindi chiesto a tutti i sindaci della Toscana di utilizzare gli strumenti che la stessa legge regionale mette a loro disposizione”.

Violenza sessuale a Cala del Leone, arrestato 30enne

14 Agosto 2026 ore 11:09

La Polizia di Stato di Livorno, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto, un trentenne, ritenuto il presunto responsabile di alcuni atti a sfondo sessuale ai danni di due giovani donne, prese di mira, in due distinte circostanze, in un sentiero boschivo che conduce a Cala del leone, nota località balneare del litorale livornese.

ll 26 giugno il primo episodio: l’indagato, oltre a provare un approccio fisico, avrebbe pronuciato al suo indirizzo frasi scabrose, che la invitavano ad avere con lui rapporti sessuali, con o senza il consenso della donna. Il tutto, alla presenza di un’amica della ragazza.

Caso del tutto analogo quello del mese successivo, 27 luglio: stesso protagonista, stessa località. Questa volta a farne le spese una ragazza straniera, costretta a subire le “attenzioni” dell’uomo.

Gli accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno, a seguito degli interventi delle volanti e delle denunce formalizzate dalle vittime, si sono concentrati sull’acquisizione delle dichiarazioni delle vittime, oltre che dei testimoni oculari di entrambi gli episodi. La ricostruzione dei fatti, nonché la descrizione del soggetto, indagato dalla Procura di Livorno per il reato di violenza sessuale, commesso in due distinti casi a danno di due distinte vittime, hanno permesso di ricostruirne l’identikit e di agevolarne il riconoscimento fotografico da parte di tutte le persone a conoscenza dei fatti.

Per questo motivo, il Gip presso il Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura, constatando il concreto pericolo di reiterazione del medesimo reato, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dello straniero, ordinanza a cui ipoliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione la mattina di sabato.

Le risultanze delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti saranno vagliate dal Giudice e, nel rispetto dei diritti della persona indagata, questa è da ritenersi presunta innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Investito da treno a Carrara, muore 74enne

14 Agosto 2026 ore 10:52
Investito da treno a Carrara, muore 74enne

Un uomo di 74 anni, residente a Massa (Massa Carrara) è morto la notte scorsa dopo essere stato investito da un treno a Carrara, in zona stazione.

Un uomo di 74 anni, residente a Massa (Massa Carrara) è morto la notte scorsa dopo essere stato investito da un treno a Carrara, in zona stazione. L’intervento di soccorritori e forze dell’ordine intorno alle 3.40: sul posto automedica di Carrara, vigili del fuoco, polizia ferroviaria. A seguito dell’investimento la circolazione ferroviaria, lungo la linea Pisa-La Spezia è stata inizialmente sospesa tra Sarzana e Massa centro. Alle 8, segnala Rfi sul proprio sito, risultata fortemente rallentata, con ritardi fino a 200 minuti, limitazioni e cancellazioni di treni.

Comuni, ultimi incendi hanno distrutto 60 ettari di bosco nel Mugello

14 Agosto 2026 ore 08:48
Comuni, ultimi incendi hanno distrutto 60 ettari di bosco nel Mugello

E’ di 60 ettari di bosco andati a fuoco il bilancio degli ultimi incendi che hanno colpito il Mugello secondo l’Unione dei Comuni che indicano come acceleratore naturale per le fiamme” i terreni privati abbandonati, le aree incolte e boschi sempre più maturi.

E’ di 60 ettari di bosco andati a fuoco il bilancio degli ultimi incendi che hanno colpito il Mugello secondo l’Unione dei Comuni che indicano come “acceleratore naturale per le fiamme” i terreni privati abbandonati, le aree incolte e boschi sempre più maturi “dove si accumulano tonnellate di biomassa e scarti di tagli mai rimossi. Un mix esplosivo che aspetta solo una scintilla”. E, denuncia sempre l’Unione dei Comuni, “quella scintilla ha quasi sempre un’origine umana. Che si tratti di dolo, menefreghismo, incompetenza o della superficialità, la distruzione degli ecosistemi è totale. Il fuoco non uccide solo gli alberi: cancella la biodiversità, sterilizza il suolo e spazza via microfauna, insetti e larve, alterando equilibri biologici che richiederanno decenni per ricostituirsi”. La prevenzione si fa coi comportamenti quotidiani. I Comuni invitano a fare attenzione durante i pic-nic (scegliere un pranzo freddo anziché accendere un barbecue può salvare un bosco), a fumare (un mozzicone gettato non spento al cento per cento è un’arma termica), alla sosta dei veicoli, manovra che richiede cautela perché “parcheggiare l’auto sopra l’erba o le foglie secche espone al rischio che il calore della marmitta catalitica generi un principio di incendio”. tale da distruggere anche la vettura peraltro. I Comuni evidenziano che “la responsabilità si estende anche alle mura domestiche e alla gestione delle proprietà. Chi vive a ridosso delle aree verdi deve curare i propri terreni, mantenendo una fascia di erba corta intorno ai fabbricati per spezzare l’avanzata delle fiamme, e assicurarsi di avere fonti d’acqua vicine se si utilizzano attrezzi da lavoro che producono scintille”. L’ultima emergenza incendi ha richiesto l’impegno di circa 100 persone – tra specialisti dell’Antincendio Boschivo (Aib), operai forestali e volontari della Protezione Civile – coordinati dal Direttore delle Operazioni dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il supporto aereo massiccio di elicotteri e Canadair.

Grosseto: incendio in concessionaria auto, distrutti 100 veicoli

13 Agosto 2026 ore 18:54
Grosseto: incendio in concessionaria auto,  distrutti 100 veicoli

Un violento incendio è divampato questo pomeriggio lungo l’Aurelia, in località Grosseto Nord, rendendo necessaria la chiusura immediata della strada. Una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, si è alzata sull’area, che ospita numerose attività commerciali e un centro commerciale.

Le fiamme, visibili a kilometri di distanza dal centro di Grosseto, hanno investito con particolare virulenza il deposito di una concessionaria auto: secondo prime stime, sono andati distrutti circa 70 tra camion e autovetture e danneggiati altri 30 mezzi. Non risultano al momento dei feriti. Ma sul posto si avvertono esplosioni dei serbatoi dei veicoli parcheggiati.

Il danno materiale, ancora da quantificare, si preannuncia ingente, nell’ordine dei milioni di euro. Le operazioni di spegnimento sono complicate: sul posto i vigili del Fuoco, supportati da un elicottero antincendio della Regione e dal personale dell’Aeronautica Militare. Al momento non sono note le cause del rogo né l’entità totale dell’area coinvolta.

Sono 10 le squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle operazioni di spegnimento dell’incendio che ha interessato il deposito di autovetture in via Aurelia Nord, all’uscita di Grosseto in direzione Braccagni della statale. Tra i veicoli risultano presenti anche alcune autovetture elettriche che però non sono state attaccate dalle fiamme. Sul posto anche personale sanitario, polizia di Stato e municipale. Presente anche personale Enel per la disattivazione della linea elettrica in prossimità dell’incendio.

Nelle immediate vicinanze dell’area interessata dalle fiamme sono presenti anche un deposito mobile di carburante per il rifornimento dei mezzi pesanti, un deposito di Gpl e un’area di sosta per autoarticolati adibiti al trasporto su gomma, tutti presidiai dai vigili del fuoco. Sul posto per il coordinamento delle operazioni il comandante dei vigili del fuoco di Grosseto ingegnere Roberto Bonfiglio ed il funzionario di servizio.

Ottant’anni dalla ricostruzione della Croce del Monte Amiata: il 26 agosto la vetta torna a illuminarsi

13 Agosto 2026 ore 17:58
Ottant’anni dalla ricostruzione della Croce del Monte Amiata: il 26 agosto la vetta torna a illuminarsi

Una celebrazione per uno dei simboli più profondi della montagna. Con il sindaco Niccolò Volpini, il presidente Eugenio Giani, il cardinale Augusto Paolo Lojudice e i sindaci dell’Amiata. Al tramonto la riaccensione della Croce, poi musica e canti della tradizione

Il 26 agosto, sulla vetta del Monte Amiata, si celebrano gli 80 anni dalla ricostruzione della Croce, uno dei simboli più riconoscibili e più profondamente legati alla storia e alla memoria delle comunità amiatine.

Una giornata che unirà commemorazione, musica e partecipazione e che avrà il suo momento più suggestivo al tramonto, quando la Croce tornerà a illuminarsi, ottant’anni dopo quella notte del 1946 in cui Papa Pio XII, attraverso un collegamento radio, accese le luci installate sul monumento appena ricostruito.

“La Croce del Monte Amiata appartiene alla storia di tutta la nostra montagna – afferma Niccolò Volpini, sindaco di Abbadia San Salvatore –. Fa parte del paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, ma soprattutto della memoria di generazioni di persone. La sua storia racconta una comunità che si è riconosciuta in questo simbolo fin dalla sua costruzione. Centinaia di quintali di ferro furono portati da Abbadia fino alla vetta dagli stessi abitanti, a spalla, giorno dopo giorno, spesso dopo il lavoro. E quando la guerra la abbatté, quella stessa comunità decise immediatamente di rialzarla”.

“È questo – prosegue Volpini – il significato che vogliamo restituire alla celebrazione degli ottant’anni. Una storia di appartenenza, fatica e ricostruzione, che supera i confini di Abbadia San Salvatore e riguarda tutta l’Amiata. Il 26 agosto la Croce tornerà a illuminarsi e vorremmo che quella luce richiamasse ancora una volta il valore di una comunità capace di ritrovarsi e di ricostruire insieme ciò che era stato distrutto”.

La Croce monumentale del Monte Amiata, alta 22 metri, venne realizzata all’inizio del Novecento su impulso di Papa Leone XIII e progettata dall’architetto senese Luciano Zalaffi. Fu inaugurata il 18 settembre 1910, alla presenza di una grande folla proveniente dai paesi dell’Amiata.

Fin dall’origine, però, la sua storia fu soprattutto una storia collettiva. Il ferro necessario alla costruzione doveva essere portato da Abbadia San Salvatore, a circa 830 metri di altitudine, fino ai 1.738 metri della vetta. Un’impresa resa possibile dagli abitanti, che trasportarono i diversi elementi lungo sentieri difficili e impervi.

Il 17 giugno 1944, durante la ritirata, l’esercito tedesco abbatté la Croce. La risposta arrivò quasi subito: nacque il Comitato organizzativo pro-rielevazione della Croce del Monte Amiata, guidato dall’allora sindaco di Abbadia San Salvatore Libero Tondi, e iniziò il lavoro di recupero e ricostruzione.

Fabbri, meccanici, religiosi e cittadini lavorarono insieme per restituire alla montagna il suo monumento. Furono sostituiti circa 35 quintali di ferro distrutti e recuperate le parti ancora integre. In pochi mesi la Croce tornò sulla vetta.

Il 24 agosto 1946, Papa Pio XII ne accese le luci tramite collegamento radio. Quella notte la Croce rimase illuminata e visibile da grandissima distanza, mentre nello stadio di Abbadia San Salvatore una folla di circa 15mila persone seguì l’evento.

Le parole pronunciate allora dal Pontefice, in un Paese appena uscito dalla guerra, richiamavano la pace, la concordia, il superamento degli odi e la capacità di tornare a costruire insieme. Un messaggio che, a ottant’anni di distanza, accompagna idealmente anche la celebrazione del 2026.

Il programma del 26 agosto

La giornata sulla vetta inizierà alle 17.45 con l’accoglienza delle autorità, dei partecipanti e dei cittadini.

Alle 18.30 si terrà la celebrazione commemorativa, con gli interventi di:

Niccolò Volpini, sindaco di Abbadia San Salvatore;
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana;
Cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino;
sindaci dei Comuni dell’Amiata.

Alle 20, al tramonto, il Quartetto d’archi dell’Orchestra OIDA di Arezzo accompagnerà il momento della progressiva accensione della Croce.

Un richiamo diretto a quanto avvenne nel 1946: la Croce resterà illuminata fino al primo week end di settembre.

Alle 21.30 la serata proseguirà con la Leggera Electric Folk Band & il Gran Coro delle Genti del Monte Amiata, in un concerto di musiche e canti della tradizione amiatina che riunirà voci e musicisti della montagna.

Stop a rappresentazioni al Cimitero della Futa, Manetti scrive all’Ambasciata tedesca per soluzione

13 Agosto 2026 ore 17:19
Stop a rappresentazioni al Cimitero della Futa, Manetti scrive all’Ambasciata tedesca per soluzione

Favorire un confronto tra le istituzioni italiane e tedesche e tutti i soggetti coinvolti nella vicenda del Cimitero Militare Germanico della Futa, per verificare se esistano le condizioni per un dialogo sul futuro delle attività culturali ospitate nel luogo della memoria. È quanto chiede l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che ha scritto all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania auspicando che possa essere promossa un’occasione di confronto.

La lettera dell’assesosra Manetti, indirizzata all’ambasciatore Thomas Bagger e alla console generale Susanne Welter, arriva dopo la decisione del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’organizzazione tedesca per la cura dei cimiteri di guerra, di concludere nel 2026 le attività teatrali alla Futa e di non consentire, dal 2027, ulteriori iniziative culturali.

Da oltre vent’anni, nel Cimitero della Futa, la compagnia Archivio Zeta realizza rappresentazioni teatrali che hanno costruito nel tempo un’esperienza culturale e civile legata alla memoria del luogo. La decisione del Volksbund, motivata anche con riferimento alla particolare natura dei cimiteri e alla sensibilità dei familiari dei caduti, mette dunque in discussione la possibilità di proseguire questa esperienza.

“Le motivazioni espresse meritano pieno rispetto e considerazione – sottolinea Manetti –. Proprio per questo riteniamo opportuno un ulteriore confronto prima che la decisione diventi definitiva”. L’assessora invita infatti a considerare la particolare esperienza maturata alla Futa nel corso di oltre vent’anni, dove le iniziative teatrali hanno rappresentato un’esperienza culturale non riconducibile semplicemente alla dimensione dell’intrattenimento.

“Il teatro può essere percepito come estraneo alla natura di un cimitero qualora venga inteso nella sua accezione più ordinaria – scrive Manetti –. Può però assumere una funzione profondamente diversa quando viene utilizzato come strumento di riflessione sulla guerra, sulla violenza, sulla responsabilità, sulla memoria e sulle conseguenze della storia europea”.

Da qui la proposta di promuovere un incontro tra il Volksbund, i rappresentanti delle famiglie dei caduti, gli organizzatori delle attività culturali e le istituzioni italiane e tedesche interessate, per valutare insieme se e a quali condizioni sia possibile conciliare la tutela e il rispetto del luogo con iniziative rivolte alla conoscenza e alla trasmissione della memoria.

La Futa non è infatti soltanto il luogo di sepoltura di oltre 30.000 militari tedeschi caduti durante la Seconda guerra mondiale: è anche un luogo che rende concretamente visibili le conseguenze della guerra e della violenza che hanno attraversato l’Europa nel Novecento. La sua presenza nel territorio toscano richiama così una pagina dolorosa della storia europea e, allo stesso tempo, la possibilità di trasformare quella memoria in un’occasione di conoscenza, riflessione e riconciliazione tra i popoli.

“Non è in discussione la natura del Cimitero della Futa, né la sensibilità delle famiglie dei caduti – precisa Manetti –. Si tratta di verificare se possano sussistere le condizioni per far convivere l’esigenza di tutela della solennità del luogo con l’opportunità di assicurarne la valorizzazione culturale”

Chimica: morto scienziato Dante Gatteschi, pioniere della spettroscopia

13 Agosto 2026 ore 10:49
Chimica: morto scienziato Dante Gatteschi, pioniere della spettroscopia

Cordoglio all’ateneo di Firenze per la scomparsa di Dante Gatteschi, professore emerito di Chimica generale e inorganica.

Gatteschi, nato a Firenze nel 1945, ha dedicato la sua vita scientifica all’Università di Firenze, dove si è formato e ha costruito una delle più prestigiose scuole europee di chimica inorganica e dei materiali. Ha iniziato la sua carriera accademica alla fine degli anni ’60, diventando poi ordinario nel 1980. Ha insegnato fino al 2015. Allievo di Luigi Sacconi, si è formato nella grande tradizione della chimica di coordinazione, per poi sviluppare una ricerca originale fondata sull’integrazione di sintesi, spettroscopia e teoria. Fin dai primi anni, Gatteschi riconobbe nella spettroscopia Epr uno strumento fondamentale per comprendere la struttura elettronica e le proprietà magnetiche dei complessi dei metalli di transizione. Negli anni Settanta e Ottanta, coi suoi collaboratori, rese Firenze un punto di riferimento internazionale per l’interpretazione dei fenomeni magnetici e spettroscopici. Alla fine degli anni Ottanta, Gatteschi intuì che la comprensione delle relazioni tra struttura e proprietà poteva essere utilizzata anche per progettare materiali molecolari con nuove funzionalità. Questo approccio contribuì alla nascita del magnetismo molecolare come nuova disciplina. Gli studi successivi sugli effetti quantistici nella dinamica degli spin aprirono la strada alla moderna ricerca sui magneti molecolari e sul loro possibile impiego nell’informazione quantistica. “Scienziato visionario, eccezionale costruttore di comunità, a Firenze – lo ricorda ancora la sua università – ha creato un laboratorio capace di riunire chimici e fisici di talento, trasformandolo in un centro di riferimento internazionale”. Ha inoltre avuto un ruolo fondamentale nella nascita del Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia dei Materiali. In Europa, dove ha costruito una vasta rete di collaborazioni e promosso numerose iniziative nell’ambito dei programmi quadro dell’Ue e della European Science Foundation. “Generazioni di studenti e collaboratori hanno trovato in lui un maestro capace di unire rigore e curiosità, autorevolezza e modestia, intelligenza e umanità – sottolinea l’ateneo fiorentino – Il suo rigore scientifico, la sua curiosità intellettuale e la sua straordinaria capacità di ispirare gli altri rimangono una parte fondamentale dell’eredità che lascia alla comunità scientifica”.

Nubifragi nella provincia di Firenze, alberi caduti e allagamenti

13 Agosto 2026 ore 08:46
Nubifragi nella provincia di Firenze, alberi caduti e allagamenti

Un violento nubifragio, con forte vento e anche grandine, si è abbattuto nella provincia di Firenze a metà pomeriggio, in particolare nell’Empolese Valdelsa.

Un violento nubifragio, con forte vento e anche grandine, si è abbattuto nella provincia di Firenze a metà pomeriggio, in particolare nell’Empolese Valdelsa. I vigili del fuoco sono intervenuti a Empoli, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Vinci, Montaione e Signa per alberi e rami pericolanti o caduti, distacchi di intonaco e cornicioni, infiltrazioni e allagamenti. A Montelupo Fiorentino una grossa pianta è caduta su un’abitazione, danneggiando anche un’auto. Una persona è stata soccorsa dal 118, ma non ha riportato ferite gravi. Nel comune ci sono state raffiche di vento a più di 80 km/h e si segnalano quattro alberi caduti nelle zone del Turbone, Camaioni, Le Rotonde e Bobolino.
Alberi caduti anche nella frazione di Pozzale a Empoli, sulla SP46 a Montaione, nella frazione di Sovigliana a Vinci e a pochi passi dal centro storico di Cerreto Guidi.

Tramvia, “criticità limitate”: da settembre 7 mesi di lavori  per  Ponte da Verrazzano

12 Agosto 2026 ore 16:58
Tramvia, “criticità limitate”: da settembre 7 mesi di lavori  per  Ponte da Verrazzano

Gli interventi interesseranno la riparazione delle parti degradate del Ponte, il rinforzo degli elementi strutturali più sensibili, proteggere il ponte da infiltrazioni e degrado e rendere più facile ispezione e manutenzione degli ‘elementi vitali’ della struttura. Quando sarà a regime, non ci saranno limitazione al passaggio dei mezzi, inclusi i carichi pesanti e la tramvia potrà andare in esercizio.

Sul Ponte da Verrazzano saranno necessari “interventi mirati”, perché le criticità emerse dalla super perizia “sono limitate”. Interventi che potrebbero partire già a settembre, per una durata di sette mesi, con chiusura al traffico. Il costo dell’intervento è di sette milioni.  

Gli esiti della verifica di affidabilità di livello 4 per il Ponte (il grado più elevato e rigoroso per valutare la sicurezza strutturale, sismica e statica dei ponti e viadotti), sono stati presentati oggi dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore alla tramvia Andrea Giorgio.

La campagna di analisi sul ponte da Verrazzano ha riguardato i controlli su cavi e tiranti (110 saggi sui cavi di precompressione, 124 radiografie per verificare stato e continuità, 62 videoendoscopie sui cavi) e la diagnostica del calcestruzzo (41 indagini georadar, 28 tomografie ultrasoniche e 22 carote e prove materiali per conferme in laboratorio).

“Dalle analisi è emerso un quadro che è molto più rassicurante rispetto anche a tutta una serie di cose che si sentivano dire, il ponte doveva essere completamente buttato giù, che doveva essere rifatto, che la parte centrale doveva essere demolita”, ha commentato Funaro.

  Alcune lavorazioni potrebbero partire già a settembre, con le prime demolizioni funzionali e la conseguente chiusura del ponte, con l’alternativa del ponte Nencioni per il passaggio dell’Arno. “Abbiamo scelto di fare tutte le analisi approfondite dopo che il ponte Nencioni era già aperto al traffico. Questo è un elemento importante perché non potevamo permetterci assolutamente di avere due ponti chiusi, senza passaggi per i cittadini”, aggiunge la sindaca, ricordando che da ottobre sul ponte Nencioni sarà aperta anche la terza corsia. L’intervento sul ponte da Verrazzano, ha sottolineato ancora la sindaca “va di pari passo con il resto dei lavori che stiamo facendo per la tramvia, rientrando nei tempi complessivi, sia di tutta la parte dei collaudi, sia della parte della messa in esercizio.

Il quadro che emerge dalla Val 4, affidata dall’amministrazione comunale al professor Giacomo Morano dell’Università di Firenze, è articolato. Il ponte, realizzato tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, è stato spiegato, presenta uno stato di conservazione generale accettabile con criticità localizzate anche dovute al degrado fisiologico di un’opera realizzata oltre 50 anni fa.
La buona qualità dei materiali, in particolare dei calcestruzzi dell’impalcato, e la buona esecuzione delle iniezioni delle guaine dei cavi di precompressione hanno limitato il degrado rispetto a quanto spesso si osserva in opere realizzate nello stesso periodo. Tra gli elementi meglio conservati ci sono le pile e le spalle; alcune criticità importanti sono state riscontrate sui tiranti delle spalle, sui cavi di precompressione in soletta e sulle armature a taglio delle travi esterne. Nel cassone esterno della campata centrale è stata riscontrato un allagamento da acque meteoriche dovuto all’inefficienza del sistema di smaltimento ma senza danni significativi.

“Lo scenario che emerge dalla relazione è complesso ma ci permette di confermare l’obiettivo di avviare l’esercizio della linea tranviaria per Bagno a Ripoli per l’estate 2027 – dice l’assessore Giorgio – Il risultato della verifica, infatti, conferma l’ipotesi sostanzialmente già definita nel progetto iniziale, aggiungendo alcune lavorazioni sulla base dei dati più recenti possibili. Oggi abbiamo uno scenario frutto di un’analisi dettagliatissima del ponte, con centinaia di prove effettuate, con tempi di intervento e costi definiti in un range affidabile, e questo ci permetterà di far partire i lavori il prima possibile, con una progettazione per stralci per ridurre ulteriormente i tempi. Questi lavori avverranno durante le ultime fasi dei cantieri della linea, che procedono spediti e saranno conclusi entro la fine dell’anno, e dei collaudi per la messa in esercizio”

Bomba contro Ranucci, indagato come mandante Valter Lavitola: giallo sul movente del faccendiere “amico” del giornalista

7 Luglio 2026 ore 12:05

L’amico Valter Lavitola dietro l’attentato dinamitardo che ha fatto saltare in aria le sue due auto di fronte l’abitazione di famiglia a Campo Ascolano, la frazione del comune di Pomezia, alle porte di Roma. Per la Procura di Roma è il giornalista-editore, in passato molto vicino a Silvio Berlusconi e con due condanne passate in giudicato, oggi titolare di un ristorante di pesce non lontano da Trastevere, il mandante della bomba contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. A Lavitola e ai suoi complici i magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma contestano il reato di tentata strage, detenzione, porto e impiego illegale di esplosivi, danneggiamento aggravato e minaccia aggravata, tutti contestati con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno perquisito l’abitazione dell’ex direttore L’Avanti! e hanno sequestrato telefoni e pc, che saranno analizzati.

“Sono sconvolto, siamo amici, adesso voglio capire. Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni”, sono le parole raccolte da Repubblica e Corriere della Sera da Ranucci dopo l’indagine a carico di Lavitola.

Dei rapporti tra Lavitola e Ranucci si era occupato il quotidiano Il Riformista, pubblicando la foto di una cena tra i due la sera del 21 maggio 2023 al ristorante “Cefalù” nel quartiere romano di Monteverde, di proprietà di Lavitola, insieme a monsignor Giovanni Fusco, collaboratore del cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, e ad altri commensali. All’epoca Ranucci accusò via sms Matteo Renzi, l’ex premier che a quei tempi era direttore del quotidiano, di averlo esposto a un rischio pubblicando la foto di quell’incontro essendo sotto scorta.

A Lavitola gli inquirenti sono arrivati dopo gli arresti della scorsa settimana del commando che ha materialmente piazzato l’ordigno esplosivo: analizzando telefoni, contatti e computer dei quattro, gli investigatori avrebbero ricostruito due ulteriori livelli dell’organizzazione, con gli arrestati che facevano riferimento ad un intermediario, un cittadino di origine camerunense che lavorava nel ristorante di Lavitola, a sua volta in contatto proprio con Lavitola.

Quel che non è ancora chiaro è il movente, cosa abbia spinto Lavitola ad assoldare il commando e collocare l’ordigno davanti la casa dell’”amico” Ranucci. Secondo Il Fatto Quotidiano, giornale molto vicino al giornalista, non risulterebbero inchieste in corso o servizi su Lavitola da parte di Report, con Ranucci che d’altra parte ha ammesso di essere amico dell’ex faccendiere condannato tra le altre cose a due anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Berlusconi nella vicenda che lo vede coinvolto insieme all’imprenditore Giampaolo Tarantini nel giro di escort per le famose “cene eleganti”.

Ritrovata morta a 59 anni in casa, si indaga per omicidio: interrogato il figlio della vittima

7 Luglio 2026 ore 11:51

Si propende per la pista dell’omicidio a Sanremo, dove una donna di circa 59 anni è stata trovata morta nella serata di ieri. Sul corpo della donna i segni delle violenze: in particolare sul collo e sui polsi. Potrebbe esser stata strangolata. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del figlio della vittima. Accertamenti in corso, in corso le indagini condotte dai Carabinieri coordinati dalla Procura di Imperia.

L’omicidio si sarebbe consumato in un’abitazione in via Hope. Il cadavere della donna è stato scoperto intorno alle 22:00, quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto su richiesta del figlio ventenne della vittima. Aveva riferito di non riuscire più a entrare in casa, la porta dell’appartamento era chiusa dall’interno e i pompieri sono entrati passando da un balcone e aprendo dall’interno.

Il figlio avrebbe raccontato agli investigatori di essere uscito di casa intorno alle 19:15 per andare a mangiare una pizza. Fonti della Procura di Imperia hanno confermato all’AdnKronos che il figlio sarà interrogato in mattinata dal pm Enrico Cinnella Della Porta, che coordina le indagini affidate ai Carabinieri. Stando ai primi accertamenti medico-legali, la morte risalirebbe ad almeno tre ore prima del ritrovamento. Il padre si trovava fuori casa.

Dalla rissa al Kalashnikov, la urban marginality di Napoli

7 Luglio 2026 ore 11:41

L’episodio di Montesanto è stato raccontato, nelle prime ore, secondo uno schema ormai consolidato. Camorra, baby gang, stesa. Era quasi inevitabile, quando in una strada di Napoli compare un Kalashnikov il riflesso condizionato è quello di ricondurre tutto alla criminalità organizzata. Poi, con il passare delle ore, il quadro si è fatto più complesso. Le ricostruzioni parlano di una lite tra privati degenerata, di una vendetta personale. È il destino di molta cronaca: la prima narrazione è quasi sempre la più semplice, quella successiva è quasi sempre la più vera. Eppure il punto più interessante non è stabilire se dietro quell’episodio ci fosse o meno la camorra. Il punto è capire perché siamo costretti a scegliere tra due sole spiegazioni: o criminalità organizzata o gesto isolato.
È una falsa alternativa. Tra queste due narrazioni esiste un livello intermedio che raramente viene raccontato, ed è probabilmente quello più importante.

La sociologia urbana lo descrive attraverso il concetto di urban marginality. Non indica semplicemente quartieri poveri o periferie degradate, descrive piuttosto territori in cui la presenza dello Stato è discontinua, dove le istituzioni non riescono a esercitare con continuità la loro funzione di regolazione sociale e dove, di conseguenza, acquistano forza codici informali, relazioni personali, reputazione e rapporti di forza. In questi contesti la violenza non è necessariamente organizzata. Non è sempre pianificata. Ma non è nemmeno casuale. Diventa una risorsa disponibile.
Non perché interi quartieri siano assimilabili alla criminalità organizzata: diventa disponibile perché il conflitto quotidiano trova troppo spesso modalità di regolazione alternative a quelle offerte dalle istituzioni. È questo il livello intermedio che sfugge al dibattito pubblico. Il problema, allora, non è soltanto la presenza della criminalità, è la qualità della presenza dello Stato.
In molte aree di Napoli lo Stato non è assente in senso assoluto: fa arresti, indaga, interviene, ma troppo spesso è assente nella sua funzione più importante, quella ordinaria. Manca nella manutenzione dello spazio pubblico, nella continuità dei servizi, nella scuola, nelle politiche sociali, nella capacità di prevenire i conflitti prima che diventino materia di ordine pubblico. È una presenza intermittente. Compare nell’emergenza e scompare nella quotidianità.

È questa discontinuità a produrre quella condizione che la sociologia urbana definisce urban marginality: territori in cui il monopolio delle regole è incompleto e nei quali continuano a convivere norme ufficiali e codici informali. È qui che Napoli dovrebbe interrogarsi. Negli ultimi dieci anni la città ha conosciuto una trasformazione straordinaria. Il turismo è esploso. L’immagine internazionale è cambiata. Quartieri un tempo ignorati sono diventati mete globali. Napoli è tornata a essere desiderata. Ma una città non diventa davvero internazionale soltanto perché aumenta il numero dei visitatori. Lo diventa quando chi ci vive e chi la visita percepiscono la stessa cosa: che lo spazio pubblico appartiene alle regole comuni e non ai rapporti di forza. Il successo turistico rischia invece di convivere con una modernizzazione incompleta, nella quale il centro storico diventa una vetrina globale mentre persistono, spesso a pochi metri di distanza, forme di regolazione sociale che appartengono a un’altra idea di città. È questa la contraddizione che Montesanto porta alla luce. Racconta qualcosa di difficile da affrontare: una città che sta diventando globale molto più rapidamente di quanto riesca a diventare pienamente governata. Finché il conflitto continuerà a trovare soluzioni fuori dalle istituzioni, la modernità di Napoli resterà una fotografia splendida con una crepa che attraversa il paesaggio.

Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta, l’inchiesta sulla cessione del portiere Caprile tra Bari e Napoli

7 Luglio 2026 ore 11:05

È ancora una volta il calciomercato a mettere nei guai il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’imprenditore e il figlio Luigi sono indagati dalla Procura di Bari per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in merito all’operazione che, nell’estate del 2023, portò al trasferimento del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli. Stando alle accuse dei pubblici ministeri baresi l’operazione di cessione del portiere dal Bari al Napoli nel 2023, due società entrambe di proprietà della Filmauro spa, società della famiglia De Laurentiis, avrebbe provocato un ingiusto profitto nei confronti del Napoli.

Si tratta di una tesi nota ma difficilmente dimostrabile in sede giudiziaria. Secondo gli inquirenti nel giro di due anni il Napoli realizzò una plusvalenza di circa 7 milioni di euro: nel bilancio di esercizio del 2024 della Ssc Bari infatti non sarebbero evidenziati i criteri adottati per la determinazione del corrispettivo e la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore, ceduto per 2,2 milioni di euro dalla società pugliese a quella campana. Il Napoli poi cedette Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro: per la Procura quella plusvalenza sarebbe riconducibile a un percorso di valorizzazione sportiva che avrebbe potuto porre in essere il Bari.

Quanto all’ipotesi di bancarotta fraudolenta, per gli inquirenti il valore di 2,2 milioni di euro con cui Caprile fu ceduto dal Bari al Napoli non risponderebbe al valore effettivo dell’asset e, dunque, la mancata plusvalenza maturata dal Bari avrebbe causato un danno al patrimonio della società pugliese guida da Luigi De Laurentiis. L’inchiesta ha portato a perquisizioni nelle sedi delle due società da parte della finanza: i destinatari delle perquisizioni per questa vicenda (non indagati) sono i direttori sportivi del Bari,Ciro Polito e del Napoli Cristiano Giuntoli (fino al giugno 2023) e Mauro Meluso (da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore sportivo di Caprile Graziano Battistini.

La Procura ha chiesto formalmente l’apertura della liquidazione giudiziale, una procedura che di fatto corrisponde alla richiesta di fallimento per la società biancorossa. L’inchiesta sul passaggio di Caprile dal Bari al Napoli si fonda infatti su una serie di approfondimenti della Guardia di Finanza sui bilanci del club pugliese, che secondo gli inquirenti si trova da tempo in una situazione di perdita sistemica con “rossi” accumulati tra il 2019 e il 2025 che avrebbero raggiunto la cifra di circa 30 milioni di euro. Un deficit accompagnato da un pesante indebitamento, a cui la proprietà non avrebbe contrapposto un piano concreto e solido per risanare i conti.

Per il patron del Napoli non è il primo problema con la giustizia legato alla compravendita di calciatori. Aurelio De Laurentiis nel novembre 2025 è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma per l’accusa di falso in bilancio in un procedimento che riguarda presunte plusvalenze fittizie legate agli acquisti dei calciatori Victor Osimhen (dal Lille nell’estate del 2020) e Kostas Manolas (dalla Roma nell’estate 2019).

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