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BioPhotoContest 2024

Il meraviglioso panorama degli ecosistemi naturali di tutto il pianeta condensati nelle migliori fotografie di autori professionisti e fotoamatori evoluti. Un concorso fotografico internazionale, indetto dall’associazione BioArt visual, diverso, unico, che vuol far conoscere e salvaguardare la grande bellezza dei Biomi attraverso alcuni capitoli che descrivono paesaggi, animali, piante, insetti, colori e forme visti e raccontati con un occhio e sensibilità particolari. Le immagini, attraverso l’estro e la competenza di fotografi amatori e professionisti internazionali, racconteranno i Biomi di questa settima edizione: Si può partecipare con immagini appartenenti a 6 Biomi del pianeta Terra. Scopri le novità alla pagina web. Termine iscrizioni: 31 MARZO 2024 - Entry Form Cerimonia di premiazione il 6 ottobre 2024 durante il BioPhotoFestival a Maniago (PN). Regolamento e info: www.biophotocontest.com   Premi: il concorso prevede l’assegnazione di 6 premi, per le immagini vincitrici di categoria e un ulteriore premio per il vincitore asoluto del concorso, che la giuria ha valutato come le più meritevoli per bellezza e contenuto naturalistico tra le 72 immagini arrivate in finale. Premio assoluto: il valore totale del primo premio è di € 4000,00: € 2000,00 in denaro € 2000,00 in attrezzatura fotografica Premio di categoria: € 750,00 in attrezzatura fotografica: Finalisti: a tutti i finalisti presenti alla cerimonia di premiazione sarà assegnato il catalogo fotografico del BioPhotoContest. Il premio in denaro è comprensivo delle spese viaggio per la partecipazione alla cerimonia di premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato a partecipare alla cerimonia di premiazione, il premio sarà decurtato di € 500,00.

Premio Combat XV edizione

Sono aperte le iscrizioni per la quindicesima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE, concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Mappare gli itinerari tracciati nel panorama artistico italiano e internazionale e documentare la trasformazione dei linguaggi sono gli obiettivi del Premio che, perseguendoli, tenta di cogliere le energie più cariche del contemporaneo, ancora inesplose. Riconosciuto tra i premi più importanti nel sistema dell’arte contemporanea in Italia, si presenta anche quest’anno in una veste rinnovata. Sarà il Museo Giovanni Fattori di Livorno – Granai di villa Mimbelli a ospitare la mostra finale degli ottanta finalisti che quest’anno si svolgerà dal 21 Settembre al 5 Ottobre 2024. Confermato il primo premio assoluto per il valore di diecimila euro, che sarà assegnato dalla giuria a un artista tra gli ottanta finalisti, oltre ai riconoscimenti in denaro per ciascuna singola sezione. Il Premio Speciale Gallerie consiste nella selezione di un artista tra i finalisti, autonoma rispetto alla giuria del premio, da parte di sei gallerie di primo piano nell’ambito del contemporaneo e di uno spazio indipendente per avviare una nuova collaborazione che si concretizzerà nella stagione 2024/25 in una mostra, personale o collettiva.  Si consolida inoltre il Premio Poliart, che prevede il sostegno nella produzione di un’opera di un artista selezionato tra i finalisti da parte dell’omonima azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso.  I premi speciali sono finalizzati a incentivare il fruttuoso dialogo tra arte, impresa e territorio, fondamentale per la promozione e la conoscenza degli artisti contemporanei. ECCO I PREMI DELLA QUINDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO COMBAT PRIZE!  Euro 10.000 (diecimila) vincitore PREMIO COMBAT PRIZE  Premi di sezione:  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Pittura*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Scultura e Installazione*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Fotografia*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Grafica*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Video - Performance art *  * (l'opera vincitrice rimarrà̀ di proprietà̀ dell'artista)    Premio Galleria - Realizzazione mostra personale o collettiva, nella stagione espositiva 2024-2025. I partner della XV edizione del Premio Combat sono:   A PICK GALLERY, Torino A.More gallery, Milano  Federico Rui Arte Contemporanea, Milano  MAG | Magazzeno Arte Contemporanea, Ravenna  Lunetta11, Borgo Lunetta, Cuneo  Stazione Arte, Milano  SAC spazio arte contemporanea, Livorno    Premio speciale Poliart* - L’Azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso, premierà un artista selezionato tra i finalisti, sostenendo la produzione di un’opera.  Il bando chiude il 30 aprile 2024  

Belice. Paesaggi e memoria. Viaggio fotografico

ITINERARI METROPOLITANI, un’iniziativa di WSP Photography, presenta la terza edizione di “Belice. Paesaggi e memoria.”, un viaggio fotografico di scoperta e indagine visiva nella Valle del Belice, in Sicilia, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta. Il viaggio si svolgerà dal 10 al 13 maggio 2024, per una durata di 4 giorni, con un incontro preliminare (online) il 7 maggio. Iscrizioni entro il 31 marzo.   Nel viaggio fotografico cercheremo di documentare come i vecchi paesi colpiti siano stati ricostruiti, indagheremo il rapporto tra il nuovo ed il vecchio, tra continuità e discontinuità storica e di come sia stata influenzata l’identità territoriale. Andremo ad osservare come gli interventi di grandi artisti contemporanei si siano fusi con il territorio e con la popolazione, facendo rinascere o cambiando il volto della valle. Il viaggio fotografico è aperto a tutti e si rivolge in particolare agli amanti della fotografia di paesaggio, urbano e naturale, e più in generale ad una fotografia di racconto. La finalità è quella di cercare di interpretare l’ambiente nella sua totalità di elementi, andando oltre la singola foto e stimolando i partecipanti all’esplorazione, l’interiorizzazione del luogo e lo sviluppo di un proprio punto di vista. Per il programma completo del corso visita la pagina dedicata: https://itinerarimetropolitani.org/2022/02/08/belice-paesaggi-e-memoria/  

BioPhotoContest 2024

Il meraviglioso panorama degli ecosistemi naturali di tutto il pianeta condensati nelle migliori fotografie di autori professionisti e fotoamatori evoluti. Un concorso fotografico internazionale, indetto dall’associazione BioArt visual, diverso, unico, che vuol far conoscere e salvaguardare la grande bellezza dei Biomi attraverso alcuni capitoli che descrivono paesaggi, animali, piante, insetti, colori e forme visti e raccontati con un occhio e sensibilità particolari. Le immagini, attraverso l’estro e la competenza di fotografi amatori e professionisti internazionali, racconteranno i Biomi di questa settima edizione: Si può partecipare con immagini appartenenti a 6 Biomi del pianeta Terra. Scopri le novità alla pagina web. Termine iscrizioni: 31 MARZO 2024 - Entry Form Cerimonia di premiazione il 6 ottobre 2024 durante il BioPhotoFestival a Maniago (PN). Regolamento e info: www.biophotocontest.com   Premi: il concorso prevede l’assegnazione di 6 premi, per le immagini vincitrici di categoria e un ulteriore premio per il vincitore asoluto del concorso, che la giuria ha valutato come le più meritevoli per bellezza e contenuto naturalistico tra le 72 immagini arrivate in finale. Premio assoluto: il valore totale del primo premio è di € 4000,00: € 2000,00 in denaro € 2000,00 in attrezzatura fotografica Premio di categoria: € 750,00 in attrezzatura fotografica: Finalisti: a tutti i finalisti presenti alla cerimonia di premiazione sarà assegnato il catalogo fotografico del BioPhotoContest. Il premio in denaro è comprensivo delle spese viaggio per la partecipazione alla cerimonia di premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato a partecipare alla cerimonia di premiazione, il premio sarà decurtato di € 500,00.

“Con quel visino può fare l’escort, ci pensi....”. Succede alle donne negli Atenei italiani

L'Udu (Unione degli universitari) ha raccolto in un report i risultati di un questionario sul fenomeno delle molestie: per la maggior parte delle ragazze i luoghi meno sicuri sono gli uffici dei docenti. Il professore è individuato come la figura più incline alla molestia

Macron apre la seconda fase della battaglia sull'aborto: "Entri nella carta dei diritti Ue"

Cerimonia a Parigi per il sigillo sulla norma che inserisce l'aborto nella Costituzione francese. Intanto allo State of the Union, Biden ne fa una bandiera, promettendo il contro-ribaltamento della Roe v. Wade

La cover Espresso è un punto per Chiara Ferragni: ma attenzione a reputarlo decisivo

Prima l'affaire pandoro, poi il video del pentimento e infine l'intervista da Fazio. Il  "sentiment" è sempre stato negativo. Ma sebbene la cover del settimanale possa sembrare un punto a suo favore, non è detto che il vento sia cambiato. L'analisi di Roberto Esposito, ceo di DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digital

Mattarella ricorda Giulia e le altre vittime di femminicidio: "Serve una profonda azione culturale"

"Come non ricordarne le vittime nei tanti femminicidi, anche in giorni recenti? Come non ricordare, per tutte, Giulia Cecchettin, la cui tragedia ha coinvolto nell'orrore e nel dolore l'intera Italia? Si è detto tante volte - anche in quei giorni - che occorre una profonda azione culturale per far acquisire a tutti l'autentico senso del rapporto tra donna e uomo: l'arte è un veicolo efficace e trainante di formazione e di trasmissione di valori della vita. Per questo, oggi, rendiamo omaggio ed esprimiamo riconoscenza al protagonismo artistico delle donne". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della "Giornata internazionale della donna" al Quirinale.

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Biden: "Chi è contro l'aborto non conosce potere delle donne"

Se rieletto e con un'adeguata maggioranza al Congresso, Joe Biden promette di ripristinare il diritto all'aborto a livello nazionale. "Nella sua decisione di ribaltare Roe v. Wade, la maggioranza della Corte Suprema ha scritto: 'Le donne non sono prive di potere elettorale o politico'. Non sto scherzando. Chiaramente coloro che si vantano di aver ribaltato la causa Roe v. Wade non hanno la minima idea del potere delle donne in America. Ma lo hanno scoperto quando la libertà riproduttiva era in ballo e ha vinto nel 2022, 2023, e lo scopriranno di nuovo nel 2024", ha detto il presidente nel suo discorso sullo Stato dell'Unione. "Se gli americani mi mandassero un Congresso che sostenga il diritto di scelta, vi prometto: ripristinerò Roe v. Wade di nuovo come legge del Paese", ha aggiunto.

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Strappati e imbrattati a Roma i manifesti della Lega contro il velo islamico. La rabbia dei paesi arabi

A Roma manifesti leghisti contro il velo islamico sono stati strappati e imbrattati. “Un attacco alla convivenza” protestano gli ambasciatori della Lega Araba in Italia. Ceccardi: "Un messaggio d’amore per le donne"

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Chi era Marianne Weber, madre negletta della sociologia

Riletto oggi, "La Donna e la Cultura" non perde nulla in termini di attualità. Sostiene l’opportunità di una revisione fondativa del canone sociologico, che vada oltre l’incorporazione delle pensatrici di fine '800 come tessere di un mosaico che nei contenuti principali resta inalterato

L'Africa di fronte a un grande test democratico

Il continente africano si prepara a numerose consultazioni elettorali, regolari o anticipate, tra cui nove elezioni presidenziali. Il futuro della democrazia dipenderà da due condizioni

8 marzo, Mattarella: "Troppe e inaccettabili molestie sulle donne". E ricorda Giulia Cecchettin

Il presidente parlando delle donne nel mondo dell'arte: "Solo le dittature promuovono quella di Stato". Giorgia Meloni ne approfitta per la polemica del giorno: "È stata la sinistra italiana a farla con chi non era d'accordo con loro"

Per Eglantyne Jebb e tutte le donne che sono scese in piazza nell'ultimo secolo

Ai primi del Novecento, la fondatrice di Save the Children ha reclamato uno spazio di azione pubblica, rivoluzionando il concetto di “prendersi cura” dell’infanzia. Non più atto caritatevole, ma investimento per creare società giuste, democratiche e sostenibili

Oltre 230 milioni di donne hanno subito mutilazioni genitali

Nella Giornata internazionale della Donna voglio ricordare che questa pratica causa gravi complicanze e persino la morte. I rischi più diretti sono emorragie, shock settico, infezioni, ritenzione urinaria e forte dolore

Primavera alle Bahamas tra cibo, vini pregiati e immersioni a colori

Oltre 700 isole e isolotti e 16 destinazioni insulari che nascondono baie e tradizioni meravigliose, eventi culturali spettacolari e antiche storie che rendono questa meta turistica un vero tesoro da scoprire

"Stasera sono in vena". Ovvero splendere di solitudine dentro la notte dell'Italia

Oscar De Summa riporta in forma di teatro-concerto il monologo di racconto dell’altra Italia degli anni ’80, quella che nel vuoto della provincia trovò solo l’eroina

Inchiesta Onu conclusa: Mahsa Amini "uccisa dalle violenze fisiche della polizia iraniana"

Nel rapporto al Consiglio per i diritti umani si legge che l’Iran ha fatto “un uso non necessario e sproporzionato della sua forza letale” per reprimere le manifestazioni scoppiate dopo la morte della ragazza, rea di non indossare correttamente il velo islamico

L’importanza della prevenzione nelle malattie cardiovascolari

A giocare un ruolo fondamentale sono tutti quei fattori su cui è possibile intervenire. Un corretto stile di vita, un’alimentazione sana, un’adeguata attività fisica sono tutti insegnamenti che ci vengono dati sin dalla nascita, ma che possono davvero far la differenza e ridurre il rischio cardiovascolare

“La nuova ZES UNICA SUD danneggia le PMI”, la denuncia di Antonella Oliviero

8 Marzo 2024 ore 09:41

Sono due i grandi limiti della Zona Zes Unica Sud, l’esclusione della banda larga e di tutti i progetti di investimento di importo inferiore a 200 mila euro, come spiega il vice presidente di Assoprovider in quest’intervista.  «Dobbiamo farci sentire, chiudere i nostri servizi per qualche giorno, per far comprendere a questo governo quanto le […]

L'articolo “La nuova ZES UNICA SUD danneggia le PMI”, la denuncia di Antonella Oliviero proviene da Assoprovider.

Insegnare alle donne come uscirne

Un rapporto Osce indica che il divario fra ruoli maschili e femminili nella criminalità organizzata è relativamente ridotto. E sorprendentemente le donne sono assenti dai programmi statali di protezione dei testimoni. Anche lì, non vengono offerte le stesse opportunità degli uomini

Contatto

Giuliano Sangiorgi incontra scrittori, chef, attori e comici e condivide con loro i punti in comune delle loro carriere: l’immaginazione e la capacità di sognare.
Con questo podcast, il cantante mette a confronto il processo creativo in campi anche molto diversi tra loro, regalando all'ospite di ogni puntata una nuova improvvisazione musicale e a chi ascolta un ritratto a due inedito e sorprendente

Bagagli per le Emergenze – Facciamo un po’ di ordine

5 Marzo 2024 ore 14:38

Negli articoli precedenti abbiamo visionato ed analizzato diverse tipologie di equipaggiamenti, BOB, BOV, GHB, EDC, EDCE, 72h Bag, Baule delle Emergenze etc.

Ognuna di queste configurazioni hanno pro e contro a seconda delle situazioni che si posso presentare, ma al fine pratico il comune cittadino che si vuole organizzare per non farsi trovare impreparato quale bagaglio deve considerare per se e per il suo nucleo familiare?

Domanda più che lecita per destreggiarsi nel dedalo di termini ed equipaggiamenti; la risposta non è così scontata ma va ragionata anche per evitare inutili ridondanze e sovraccarichi deleteri.

Parliamo quindi di un equipaggiamento a più livelli (già discusso nell’articolo sulla tecnica dei livelli).

Livelli degli equipaggiamenti

Come primo livello dovremmo comunque tener conto della possibilità di provvedere alle nostre esigenze primarie (Riparo, Acqua, Salute, Cibo) anche nella situazione di perdita dei bagagli emergenziali principali, ben venga quindi l’EDCE tenendo sempre in considerazione che è un equipaggiamento emergenziale per tanto è per un periodo di tempo limitato al raggiungimento dello step successivo.

Il secondo livello è identificato dallo zaino o BOB o 72h Bag, che altro non è che un EDCE ma più esteso e ampio, atto a garantire una stanzialità più duratura ma sempre a livello individuale.

Il terzo livello è dedicato alla pianificazione di una gestione di tipo familiare, in questo caso conviene convergere le proprie scelte anche sul Baule delle Emergenze, ma con una variante che consente di non sovraccaricarsi di bagagli.

La variante in questione riguarda l’equa e ponderata distribuzione dei materiali al fine di avere una maggiore mobilità nel trasporto.

Cosa avere

Si ragionerà quindi sul togliere e mettere del materiale all’interno dei vari equipaggiamenti in modo tale da ridurre in primis la spesa e in secondo luogo gli ingombri ed il relativo peso.

Ecco i 2 elenchi a confronto:

Rimanendo sempre fedeli alle esigenze primarie più volte menzionate, nella BOB /72h Bag si possono inserire i materiali inerenti alla propria persona:

BOB e/o 72h Bag:

  • Riparo
    • Tarp
    • Impermeabile
    • Sacco a pelo
    • Bivvy Bag
    • Tappetino isolante
  • Acqua
    • Filtro portatile
    • Borraccia morbida
    • Compresse potabilizzatrici
  • Cibo
    • Borraccia metallica con gavetta
    • Fornellino pieghevole
    • Posate da campeggio
    • Acciarino + Accendino
    • Cibi pronti confezionati per almeno 3 giorni
  • Salute e Igiene
    • Cambio intimo per almeno 3 giorni
    • IFAK
    • Necessario per igiene personale
  • Comunicazione
    • Radio PMR
    • Eliografo
    • Fumogeno
    • Fischietto
    • Puntatore laser astronomico (verde)
  • Sicurezza
    • Copia chiavi di casa e auto
    • Copia documento
    • Foto di famiglia
  • Energia
    • Torcia frontale
    • Eventuali batterie
    • Powerbank + cavetti
  • Orientamento
    • Bussola
  • Attrezzature Utili e Varie
    • Zaino
    • Coltello
    • Cordame
    • Nastro telato
    • Multi-tool
    • Notes + Matita
    • Kit riparazione

Questo è un elenco epurato da altri oggetti da inserire nel Baule delle Emergenze.

Nel Baule delle Emergenze in vece inseriremo materiali per uso collettivo e/o familiare.

Baule delle Emergenze

  • Riparo
    • Telo occhiellato 6×4 m o Tenda da campeggio 4 persone
    • Telo impermeabile per fondo
    • Materasso gonfiabile
    • Sedie pieghevoli
    • Ombrello
  • Acqua
    • Filtri di ricambio per sistemi filtranti
    • Sacca 20/30 litri per alimenti
    • Compresse potabilizzatrici
  • Cibo
    • Pentole da campeggio
    • Fornellino pieghevole
    • Combustibile per fornello
    • Acciarino + Accendino
    • Cibi pronti confezionati e materie prime
  • Salute e Igiene
    • Cambio intimo per almeno 3 giorni
    • MFAK
    • Doccia portatile
    • WC portatile
    • Bidet portatile
  • Comunicazione
    • Radio AM/FM
    • Fumogeno
  • Sicurezza
    • Copia chiavi di casa e auto
    • Copia documento
    • Foto di famiglia
  • Energia
    • Faretto ricaricabile
    • Eventuali batterie
    • Caricabatterie 12v e 220v
    • Energy Box
    • Pannello Solare
  • Orientamento
    • Bussola
  • Attrezzature Utili e Varie
    • Pala pieghevole
    • Coltello
    • Cordame
    • Pry Bar
    • Nastro telato
    • Multi-tool
    • Guanti da lavoro
    • Sega pieghevole
    • Notes + Matita
    • Kit riparazione
    • Sacchi dell’immondizia

Un elenco abbastanza ampio che dovrebbe (si spera di nn dover mai usare) far fronte alle esigenze familiari per un nucleo familiare per un per un periodo di tempo di media durata.

Non solo attrezzi

Quasi sempre, quando si parla di attrezzature di emergenza, si trascura il settore abbigliamento.
I capi di vestiario svolgono un ruolo fondamentale in una situazione di critica, uscire di casa a gennaio solo con il pigiama o una tuta e non sapere quando sarà possibile rientrarvi non è il massimo del confort.

Ecco perchè quando si organizza o la 72h Bag o il baule delle emergenze bisogna curare attentamente il comparto vestiario, sia per se che per i membri del gruppo/famiglia per i quali si è allestito l’equipaggiamento.

Partendo con ordine; la prima cosa da fare è creare diversi kit di abbigliamento, uno per il freddo e uno per il caldo, con qualche capo intermedio che consenta di non eccedere nei 2 range di temperatura.

Quando fa freddo

Per il clima freddo vale sempre il discorso del vestirsi a cipolla o a strato in modo da togliere prima il più pesante fino ad arrivare al capo più leggero, uno schema a strati utile da seguire è il seguente:

  1. Intimo Termico (Base Layer);
  2. Maglia in pile pesante (Softshell);
  3. Giubbotto impermeabile traspirante (Hardshell);
  4. Pantaloni cargo idrofobi e ripstop;
  5. Mutande di ricambio;
  6. Calze in lana;
  7. Kefiah;
  8. Guanti invernali;
  9. Cappello in lana;
  10. Scarponcini da trekking invernali idrofobi.

Quando fa caldo

Quando arriva la bella stagione arriva anche il caldo e di conseguenza cambiano le esigenze, si cerca di essere più leggeri per stare più freschi ma allo stesso te

mpo bisogna evitare la disidratazione e le ustioni da colpo di sole.
Di seguito un elenco di possibili capi da avere nel bagaglio emergenziale:+

  1. T-Shirt possibilmente di colore chiaro;
  2. Almeno 2 T-Shirt di ricambio;
  3. Pantaloncini cargo e pantaloni cargo lunghi leggeri;
  4. Mutande di ricambio;
  5. Calze di cotone e ricambio;
  6. Cappello a tesa larga e circolare tipo jungle;
  7. Kefiah;
  8. Scarpe da trekking estive.

Nella situazione estiva, conviene avere almeno 3 cambi di intimo al fine di evitare l’insorgere di eventuali infezioni e disagi dovuti all’uso prolungato degli abiti sporchi.
Il cappello modello jungle è utile al fine di proteggere dall’irraggiamento solare le parti sensibili della testa come nuca, tempie e ovviamente la parte anteriore, in poche parole una protezione a 360° della testa.

Best Practice

  • Come consigli utili si propone la conversione delle attrezzature elettroniche a ricarica USB al fine di avere un unica soluzione di ricarica e quindi risparmiare spazio.
  • L’equipaggiamento medico, DA RICORDARE, deve essere commisurato alle esigenze personali e ciò che si sa usare.
  • Controllare periodicamente l’attrezzatura e i prodotti, scadenze, livelli di carica delle batterie, usura, eventuali malfunzionamenti in modo tale da non trovare brutte sorprese non momento del bisogno.
  • La sola attrezzatura non basta a garantire la buona gestione di una emergenza, la pianificazione ha un ruolo di primo piano per non avere problemi, quindi è importante pianificare le azioni che ogni membro della famiglia deve saper fare in situazioni critiche improvvise. Quindi stabilire un “PIANO DI EMERGENZA FAMILIARE” è di fondamentale importanza.

L'articolo Bagagli per le Emergenze – Facciamo un po’ di ordine proviene da Associazione Italiana Preppers.

Winston

In ogni libro, film, canzone, serie tv, opera d’arte, c’è sempre la scintilla di un’idea. Winston, come l’eroe di 1984 di George Orwell, vuole trovarla e raccontarla , anche solo per uno spunto, per cinque giorni alla settimana per circa quattro minuti. Un podcast di Pierluigi Battista per HuffPost.

La vetrina dei libri. I sei scelti da Huffpost

"Attesa di Dio" di Simone Weil, "La ragazza sul divano" di Jon Fosse, "Destra, sinistra e viceversa" di Antonello Caporale e Salvatore Merlo,  "Rosy" di Alessandra Carati, "Cento giorni che non torno" di Valentina Furlanetto, "Nel continente nero" di Francesco Cancellato

Biennale della Fotografia Femminile

Inaugura l’8 marzo a Mantova la terza edizione della Biennale della Fotografia Femminile, che torna o a mostrarci, in un programma denso e molto interessante, prospettive al femminile della fotografia contemporanea. La città lombarda si trasforma così per più di un mese in una vetrina internazionale per importanti artiste, a volte poco conosciute nel nostro Paese. Il tema di quest’anno, “private”, va inteso come riferimento intimista, al tema della privacy nella sua definizione di cosa è pubblico e cosa è privato. Si rconfronta col concetto di censura, e con la definizione di spazio pubblico/privato, nel mondo fisico e nei social network. ’edizione 2024 segue lo stesso formato delle precedenti, con mostre principali di fotografe italiane e internazionali: Daria Addabbo – Drought. No water in the Owens Valley (Italia), Luisa Dörr – Imilla (Brasile), Kiana Hayeri – Where prison is a kind of freedom (Afghanistan), Esther Hovers – False Positives (Paesi Bassi), Tamara Merino – Underland (Cile), Thandiwe Muriu – Camo (Kenya), Photos2 Solitary – Photo requests from solitary (Stati Uniti), Claudia Ruiz Gustafson – La ciudad en las nubes (Stati Uniti), Newsha Tavakolian – And They Laughed At Me (Iran) con il supporto di Photo Grant di Deloitte promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, Cammie Toloui – The Lusty Lady Series (Stati Uniti) e una selezione di foto di Lisetta Carmi in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi,  Martini e Ronchetti (Genova). Le principali location delle mostre sono Palazzo Te Tinelli, Casa di Rigoletto, Casa del Mantegna, Galleria Disegno, Spazio Arrivabene2, Casa del Pittore. tutte le info a https://www.bffmantova.com/

Biennale della Fotografia Femminile

Inaugura l’8 marzo a Mantova la terza edizione della Biennale della Fotografia Femminile, che torna o a mostrarci, in un programma denso e molto interessante, prospettive al femminile della fotografia contemporanea. La città lombarda si trasforma così per più di un mese in una vetrina internazionale per importanti artiste, a volte poco conosciute nel nostro Paese. Il tema di quest’anno, “private”, va inteso come riferimento intimista, al tema della privacy nella sua definizione di cosa è pubblico e cosa è privato. Si rconfronta col concetto di censura, e con la definizione di spazio pubblico/privato, nel mondo fisico e nei social network. ’edizione 2024 segue lo stesso formato delle precedenti, con mostre principali di fotografe italiane e internazionali: Daria Addabbo – Drought. No water in the Owens Valley (Italia), Luisa Dörr – Imilla (Brasile), Kiana Hayeri – Where prison is a kind of freedom (Afghanistan), Esther Hovers – False Positives (Paesi Bassi), Tamara Merino – Underland (Cile), Thandiwe Muriu – Camo (Kenya), Photos2 Solitary – Photo requests from solitary (Stati Uniti), Claudia Ruiz Gustafson – La ciudad en las nubes (Stati Uniti), Newsha Tavakolian – And They Laughed At Me (Iran) con il supporto di Photo Grant di Deloitte promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, Cammie Toloui – The Lusty Lady Series (Stati Uniti) e una selezione di foto di Lisetta Carmi in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi,  Martini e Ronchetti (Genova). Le principali location delle mostre sono Palazzo Te Tinelli, Casa di Rigoletto, Casa del Mantegna, Galleria Disegno, Spazio Arrivabene2, Casa del Pittore. tutte le info a https://www.bffmantova.com/

Premio Combat XV edizione

Sono aperte le iscrizioni per la quindicesima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE, concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Mappare gli itinerari tracciati nel panorama artistico italiano e internazionale e documentare la trasformazione dei linguaggi sono gli obiettivi del Premio che, perseguendoli, tenta di cogliere le energie più cariche del contemporaneo, ancora inesplose. Riconosciuto tra i premi più importanti nel sistema dell’arte contemporanea in Italia, si presenta anche quest’anno in una veste rinnovata. Sarà il Museo Giovanni Fattori di Livorno – Granai di villa Mimbelli a ospitare la mostra finale degli ottanta finalisti che quest’anno si svolgerà dal 21 Settembre al 5 Ottobre 2024. Confermato il primo premio assoluto per il valore di diecimila euro, che sarà assegnato dalla giuria a un artista tra gli ottanta finalisti, oltre ai riconoscimenti in denaro per ciascuna singola sezione. Il Premio Speciale Gallerie consiste nella selezione di un artista tra i finalisti, autonoma rispetto alla giuria del premio, da parte di sei gallerie di primo piano nell’ambito del contemporaneo e di uno spazio indipendente per avviare una nuova collaborazione che si concretizzerà nella stagione 2024/25 in una mostra, personale o collettiva.  Si consolida inoltre il Premio Poliart, che prevede il sostegno nella produzione di un’opera di un artista selezionato tra i finalisti da parte dell’omonima azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso.  I premi speciali sono finalizzati a incentivare il fruttuoso dialogo tra arte, impresa e territorio, fondamentale per la promozione e la conoscenza degli artisti contemporanei. ECCO I PREMI DELLA QUINDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO COMBAT PRIZE!  Euro 10.000 (diecimila) vincitore PREMIO COMBAT PRIZE  Premi di sezione:  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Pittura*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Scultura e Installazione*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Fotografia*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Grafica*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Video - Performance art *  * (l'opera vincitrice rimarrà̀ di proprietà̀ dell'artista)    Premio Galleria - Realizzazione mostra personale o collettiva, nella stagione espositiva 2024-2025. I partner della XV edizione del Premio Combat sono:   A PICK GALLERY, Torino A.More gallery, Milano  Federico Rui Arte Contemporanea, Milano  MAG | Magazzeno Arte Contemporanea, Ravenna  Lunetta11, Borgo Lunetta, Cuneo  Stazione Arte, Milano  SAC spazio arte contemporanea, Livorno    Premio speciale Poliart* - L’Azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso, premierà un artista selezionato tra i finalisti, sostenendo la produzione di un’opera.  Il bando chiude il 30 aprile 2024  

Belice. Paesaggi e memoria. Viaggio fotografico

ITINERARI METROPOLITANI, un’iniziativa di WSP Photography, presenta la terza edizione di “Belice. Paesaggi e memoria.”, un viaggio fotografico di scoperta e indagine visiva nella Valle del Belice, in Sicilia, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta. Il viaggio si svolgerà dal 10 al 13 maggio 2024, per una durata di 4 giorni, con un incontro preliminare (online) il 7 maggio. Iscrizioni entro il 31 marzo.   Nel viaggio fotografico cercheremo di documentare come i vecchi paesi colpiti siano stati ricostruiti, indagheremo il rapporto tra il nuovo ed il vecchio, tra continuità e discontinuità storica e di come sia stata influenzata l’identità territoriale. Andremo ad osservare come gli interventi di grandi artisti contemporanei si siano fusi con il territorio e con la popolazione, facendo rinascere o cambiando il volto della valle. Il viaggio fotografico è aperto a tutti e si rivolge in particolare agli amanti della fotografia di paesaggio, urbano e naturale, e più in generale ad una fotografia di racconto. La finalità è quella di cercare di interpretare l’ambiente nella sua totalità di elementi, andando oltre la singola foto e stimolando i partecipanti all’esplorazione, l’interiorizzazione del luogo e lo sviluppo di un proprio punto di vista. Per il programma completo del corso visita la pagina dedicata: https://itinerarimetropolitani.org/2022/02/08/belice-paesaggi-e-memoria/  

Mostra collettiva “Paesaggi di luoghi senza volto”

In occasione del Festival Fotografico Europeo 2024 organizzato da AFI, Istituto Italiano di Fotografia presenta la mostra Paesaggi di luoghi senza volto ospitata presso Villa Pomini a Castellanza dal 17 marzo al 14 aprile. Il progetto fotografico, attraverso lo sguardo di 18 giovani fotografi, racconta le diverse identità del paesaggio plasmate nel tempo dalle manipolazioni e dagli interventi dell’uomo e della natura. L’esposizione, che gode del patrocinio della Città di Castellanza, è curata dal fotografo e docente Erminio Annunzi e rivela la complessità di un paesaggio composto da molteplici tipologie di territori che hanno subito numerose trasformazioni. Attraverso una varietà di prospettive e linguaggi, gli scatti rivelano aree che hanno perso la loro identità attraverso trasformazioni continue che ne celano il volto originario. Il curatore individua due filoni principali di trasformazione: da un lato l’impatto delle attività umane che, spesso guidate da necessità pratiche ed economiche, determinano mutamenti drastici e aggressivi; al contrario la forza inarrestabile della natura ridisegna gli ambienti in modo più armonioso e progressivo. Entrambi i processi di modifica generano evoluzioni che danno vita a paesaggi diversi con personalità e anime complesse. Fotografi partecipanti: Fabio Berasi, Marco Bertino, Aurora Borini, Miriana Corabi, Benedetta Dellarovere, Soni Florio, Matteo Garavaglia, Davide Garbelli, Selene Giari, Anna Guidi, Alessandro Liso, Martina Loliva, Matteo Manfron, Nadia Marmondi, Adi Padda, Simone Ponterio, Alice Re, Elena Tavazzi. Data: dal 17 marzo al 14 aprile 2024 Inaugurazione: domenica 17 marzo, ore 11:00 Luogo: Villa Pomini, via don Luigi Testori 14 – Castellanza Orari: sabato 15:00/18:30 – domenica 10:00/12:00, 15:00/18:30 chiuso domenica 31 marzo (S. Pasqua) aperto lunedì 1 aprile, ore 15:00/18:30 Ingresso libero

Mostra collettiva “Women Today. Liberi sguardi sull’universo femminile”

Istituto Italiano di Fotografia presenta il nuovo format espositivo “Women Today. Liberi sguardi sull’universo femminile” che, attraverso l’interpretazione fotografica dei suoi giovani talenti, intende offrire uno spaccato contemporaneo delle molteplici sfaccettature del femminile. La prima edizione della rassegna propone la mostra “Corpus et anima”, curata dalla fotografa Francesca Cao e ospitata presso gli spazi dell’Ex Fornace di Milano dall’8 al 12 marzo 2024. La rassegna, che gode del patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano, intende dare la possibilità a fotografi e fotografe di Istituto Italiano di Fotografia di proporre la loro interpretazione riguardo le tematiche di genere, dando loro l’occasione di esplorare e narrare la complessità della società attuale, caratterizzata da un costante mutamento e da un vivace dibattito sul femminile. Per dare maggiore enfasi alla tematica proposta, è stata scelta come data significativa e simbolica per l’inaugurazione l’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Corpus et anima esplora, attraverso gli scatti di 20 fotografi e fotografe, l’autenticità dell’Io contemporaneo e si focalizza su temi attuali come le molteplici espressioni della femminilità e la ricerca di pari opportunità tra uomini e donne. Titolo rassegna: WOMEN TODAY. Liberi sguardi sull’universo femminile Titolo mostra: Corpus et anima A cura di: Francesca Cao Data: 8 – 12 marzo 2024 Inaugurazione: venerdì 8 marzo, ore 18:00 Luogo: Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano Orari: sabato-domenica 15:00/20:00, lunedì-martedì 9:00/17:00 Ingresso libero

Open day IIF: mercoledì 13 marzo

Istituto Italiano di Fotografia apre le porte fisicamente a tutti gli interessati all’offerta formativa per l’anno accademico 2024/2025 per un open day in sede. Mercoledì 13 marzo 2024 IIF allestirà set fotografici di moda, ritratto e still life per far provare ai partecipanti a scattare su un set professionale. I referenti orientamento illustreranno il percorso del Corso Professionale Biennale di Fotografia e dei Corsi Serali Annuali Full e Full Advanced e daranno informazioni relative ai corsi serali e workshop weekend. Durante l’open day sarà inoltre possibile visitare la struttura, visitare le mostre allestite, visionare le centinaia di pubblicazioni e sapere di più sulle collaborazioni commerciali portate avanti negli oltre 30 anni di attività di IIF. Al termine dell’evento verrà lasciato del tempo per le eventuali domande individuali. La prenotazione è necessaria e i posti sono limitati (ti chiediamo di segnalare eventuali accompagnatori). QUANDO: Mercoledì 13 marzo 2024, ingressi disponibili: 16:15-17:30 oppure 18:45-20:00 DOVE: Via Enrico Caviglia 3, Milano (M3 Corvetto) Per informazioni: info@iifmilano.com | 02 58105598 PRENOTA UN POSTO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/eventi/mercoledi-13-marzo-2024-open-day-iif/

Mostra collettiva “Paesaggi di luoghi senza volto”

In occasione del Festival Fotografico Europeo 2024 organizzato da AFI, Istituto Italiano di Fotografia presenta la mostra Paesaggi di luoghi senza volto ospitata presso Villa Pomini a Castellanza dal 17 marzo al 14 aprile. Il progetto fotografico, attraverso lo sguardo di 18 giovani fotografi, racconta le diverse identità del paesaggio plasmate nel tempo dalle manipolazioni e dagli interventi dell’uomo e della natura. L’esposizione, che gode del patrocinio della Città di Castellanza, è curata dal fotografo e docente Erminio Annunzi e rivela la complessità di un paesaggio composto da molteplici tipologie di territori che hanno subito numerose trasformazioni. Attraverso una varietà di prospettive e linguaggi, gli scatti rivelano aree che hanno perso la loro identità attraverso trasformazioni continue che ne celano il volto originario. Il curatore individua due filoni principali di trasformazione: da un lato l’impatto delle attività umane che, spesso guidate da necessità pratiche ed economiche, determinano mutamenti drastici e aggressivi; al contrario la forza inarrestabile della natura ridisegna gli ambienti in modo più armonioso e progressivo. Entrambi i processi di modifica generano evoluzioni che danno vita a paesaggi diversi con personalità e anime complesse. Fotografi partecipanti: Fabio Berasi, Marco Bertino, Aurora Borini, Miriana Corabi, Benedetta Dellarovere, Soni Florio, Matteo Garavaglia, Davide Garbelli, Selene Giari, Anna Guidi, Alessandro Liso, Martina Loliva, Matteo Manfron, Nadia Marmondi, Adi Padda, Simone Ponterio, Alice Re, Elena Tavazzi. Data: dal 17 marzo al 14 aprile 2024 Inaugurazione: domenica 17 marzo, ore 11:00 Luogo: Villa Pomini, via don Luigi Testori 14 – Castellanza Orari: sabato 15:00/18:30 – domenica 10:00/12:00, 15:00/18:30 chiuso domenica 31 marzo (S. Pasqua) aperto lunedì 1 aprile, ore 15:00/18:30 Ingresso libero

Mostra collettiva “Women Today. Liberi sguardi sull’universo femminile”

Istituto Italiano di Fotografia presenta il nuovo format espositivo “Women Today. Liberi sguardi sull’universo femminile” che, attraverso l’interpretazione fotografica dei suoi giovani talenti, intende offrire uno spaccato contemporaneo delle molteplici sfaccettature del femminile. La prima edizione della rassegna propone la mostra “Corpus et anima”, curata dalla fotografa Francesca Cao e ospitata presso gli spazi dell’Ex Fornace di Milano dall’8 al 12 marzo 2024. La rassegna, che gode del patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano, intende dare la possibilità a fotografi e fotografe di Istituto Italiano di Fotografia di proporre la loro interpretazione riguardo le tematiche di genere, dando loro l’occasione di esplorare e narrare la complessità della società attuale, caratterizzata da un costante mutamento e da un vivace dibattito sul femminile. Per dare maggiore enfasi alla tematica proposta, è stata scelta come data significativa e simbolica per l’inaugurazione l’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Corpus et anima esplora, attraverso gli scatti di 20 fotografi e fotografe, l’autenticità dell’Io contemporaneo e si focalizza su temi attuali come le molteplici espressioni della femminilità e la ricerca di pari opportunità tra uomini e donne. Titolo rassegna: WOMEN TODAY. Liberi sguardi sull’universo femminile Titolo mostra: Corpus et anima A cura di: Francesca Cao Data: 8 – 12 marzo 2024 Inaugurazione: venerdì 8 marzo, ore 18:00 Luogo: Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano Orari: sabato-domenica 15:00/20:00, lunedì-martedì 9:00/17:00 Ingresso libero

TROVATE IN CINA DELLE MUMMIE SEPOLTE NEL DESERTO IN BARCHE

26 Febbraio 2024 ore 19:48

Nel 1990, centinaia di corpi mummificati furono trovati sepolti in barche in un’inospitale area desertica nella regione autonoma uigura dello Xinijang, nel nord-ovest della Cina. Conosciute come le mummie del bacino del Tarim, ora sono state esaminate geneticamente e gli scienziati hanno ristretto le origini delle misteriose mummie. I risultati sono piuttosto sorprendenti.

I corpi e gli abiti delle mummie sono sorprendentemente intatti nonostante risalgano a 4.000 anni fa e sono stati scoperti nel bacino del Tarim nello Xinjiang. I lineamenti del viso e il colore dei capelli sono visibili, essendo stati naturalmente preservati dall’aria secca del deserto.

Le mummie furono scoperte sepolte in bare a forma di barca ricoperte di pelli di mucca. Accanto a loro c’erano i segni di una società agricola: prodotti alimentari come grano, orzo e formaggio, nonché bestiame come pecore, capre e bovini.

Avevano l’aspetto di stranieri provenienti da una terra straniera perché erano alti, portavano cappelli di feltro di lana e stivaletti di cuoio, e alcuni di loro avevano i capelli biondi. Tuttavia, i genomi di 13 mummie risalenti a 4.000 anni fa, straordinariamente conservati, non erano migranti che portavano la tecnologia dall’Occidente, come si supponeva in precedenza. Uno studio sul DNA delle mummie rivela che si trattava di gente del posto con profonde radici nella zona.

In uno studio pubblicato sul Nature Journal , i ricercatori hanno analizzato i dati genetici raccolti dalle mummie. Risalgono al 2.100-1.700 a.C. e hanno rivelato la provenienza delle persone.

Sembrano essere le reliquie di un’antica popolazione scomparsa in Eurasia dopo l’ultima era glaciale, ancestrale delle popolazioni indigene che vivono oggi in Siberia e nelle Americhe.

In foto una donna dell’età del bronzo mummificata naturalmente, che fu sepolta a Xiaohe nel bacino del Tarim.

Gli individui distanti 400 chilometri l’uno dall’altro, alle estremità opposte del bacino del Tarim, avevano un DNA simile a quello dei fratelli. Anche se le mummie erano gente del posto che non si era sposata con i pastori migranti nelle vicine valli montane, non erano culturalmente isolate. Già 4000 anni fa avevano abbracciato nuove idee e culture: indossavano abiti di lana tessuta, costruivano sistemi di irrigazione, coltivavano grano e miglio non autoctoni, allevavano pecore e capre e mungevano il bestiame per produrre formaggio.

Sebbene lavori precedenti abbiano dimostrato che le mummie vivevano sulle rive di un’oasi nel deserto, non è ancora chiaro il motivo per cui furono sepolte in barche ricoperte di pelli di bestiame con remi in testa – una pratica rara che non si trova da nessun’altra parte nella regione e forse meglio associato ai Vichinghi.

Secondo lo studio, il gruppo era nella zona da qualche tempo e aveva una distinta discendenza locale, che confutava le teorie secondo cui si trattava di pastori della regione meridionale del Mar Nero russo, dell’Asia centrale o dei primi agricoltori dell’altopiano iraniano.

Christina Warinner, autrice dello studio, professoressa di antropologia all’Università di Harvard e leader del gruppo di ricerca presso il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, ha dichiarato in una dichiarazione: “Le mummie hanno affascinato a lungo sia gli scienziati che il pubblico sin dalla loro scoperta originale. Oltre ad essere straordinariamente conservati, sono stati ritrovati in un contesto molto insolito e presentano elementi culturali diversi e lontani”.

I ricercatori hanno anche affermato che è possibile che una popolazione sia geneticamente isolata ma anche culturalmente cosmopolita.

Oltre a esaminare i genomi sequenziati dai resti di cinque individui del bacino di Dzungarian più a nord nella regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina, i ricercatori hanno anche esaminato i dati genetici delle mummie più antiche del bacino del Tarim, che risalgono a un periodo compreso tra 3.700 e 4.100 anni. . Risalenti tra 4.800 e 5.000 anni fa, sono i resti umani più antichi rinvenuti nella regione

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Open day IIF: mercoledì 13 marzo

Istituto Italiano di Fotografia apre le porte fisicamente a tutti gli interessati all’offerta formativa per l’anno accademico 2024/2025 per un open day in sede. Mercoledì 13 marzo 2024 IIF allestirà set fotografici di moda, ritratto e still life per far provare ai partecipanti a scattare su un set professionale. I referenti orientamento illustreranno il percorso del Corso Professionale Biennale di Fotografia e dei Corsi Serali Annuali Full e Full Advanced e daranno informazioni relative ai corsi serali e workshop weekend. Durante l’open day sarà inoltre possibile visitare la struttura, visitare le mostre allestite, visionare le centinaia di pubblicazioni e sapere di più sulle collaborazioni commerciali portate avanti negli oltre 30 anni di attività di IIF. Al termine dell’evento verrà lasciato del tempo per le eventuali domande individuali. La prenotazione è necessaria e i posti sono limitati (ti chiediamo di segnalare eventuali accompagnatori). QUANDO: Mercoledì 13 marzo 2024, ingressi disponibili: 16:15-17:30 oppure 18:45-20:00 DOVE: Via Enrico Caviglia 3, Milano (M3 Corvetto) Per informazioni: info@iifmilano.com | 02 58105598 PRENOTA UN POSTO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/eventi/mercoledi-13-marzo-2024-open-day-iif/

Milano Sunday Photo

Due giorni interi dedicati alla grande bellezza della fotografia, con la possibilità di conoscere i lavori di 33 autori italiani, partecipare a letture portfolio con professionisti e docenti dei vari ambiti della fotografia, scoprire il mondo delle librerie specializzate, degli istituti di fotografia e dei rivenditori di materiale fotografico vintage, oltre a conoscere Rodolfo Namias Editore, una delle case editrici cult della fotografia con riviste come Zoom, Tutti Fotografi, Progresso Fotografico e Classic Camera Sabato 2 e domenica 3 marzo torna Milano Sunday Photo, il primo e unico mercatino della fotografia milanese che si svolgerà nella deliziosa cornice seicentesca di Cascina Cuccagna: un'occasione unica per gli appassionati di fotografia dove, al contrario di quanto accade nelle fiere tradizionali, tutto avviene sui banchi, che abbattono i ruoli e creano un ponte conviviale tra pubblico e autori. Manifestazione nata da un’idea Giuseppe Ferraina e giunta alla sua settima edizione, sostenuta da FcF Forniture Cine Foto in qualità di Main Sponsor, come da tradizione Milano Sunday Photo si distingue per un approccio insolito ma allo stesso tempo innovativo che aiuta a creare un'atmosfera accogliente e inclusiva, nella quale gli espositori rappresentano le diverse anime della fotografia: autori, fotografi professionisti, artisti emergenti e affermati, nonché venditori specializzati di prodotti fotografici, attrezzatura fotografica di alta qualità e materiale fotografico, oltre alla fotografia vintage e all’editoria di settore, grazie anche all’agreement fra Milano Sunday Photo e Rodolfo Namias Editore, Main Media Partner della manifestazione con le testate Fotografia.it e Tutti Fotografi. 33 gli autori presenti alla settima edizione di Milano Sunday Photo: Davide Agostoni, Fulvio Airaghi (AF Slider), Federica Antico, Alessandro Arnaboldi, Angelo Avogadro, Luigi Barbato, Karen Berestovoy, Cristina Buldrini, Claudia Carenza, Sara Cattaneo, Mario Cucchi, William De Biasi, Tullia Diena, Pietro Di Girolamo, Alessandro Fois, Francesco Fontana, Giorgio Formenti, Elena Fornasieri, Sonia Franguelli, Stefano Germi, Ugo Grandolini, Davide Luongo, Ivan Manzone, Tiziano Masciadri, Enus Mazzoni, Paolo Nicoletti, Daniele Overa, Martina Pavloska, Emiliano Sciandra, Stefano Tomassetti, Toby Vignati, Wally Villani, Nest Wandenken. Inoltre, esporranno e saranno presenti il gruppo fotografico Photo Grafia, l’Associazione Culturale Ponti x l’Arte, la libreria specializzata Obiettivolibri, la scuola di fotografia Orti Fotografici. Durante il Milano Sunday Photo il pubblico avrà anche l'opportunità di partecipare gratuitamente a interessanti letture portfolio tenute da professionisti e docenti dei vari ambiti della fotografia come Ugo Baldassarre, Manuela Masciadri, Giovanni Salvati, Michele Vacchiano e Luca Monducci, che offrono una preziosa occasione per approfondire la conoscenza della fotografia e scambiare idee con esperti del settore. Infine, Giuseppe Ferraina in qualità di redattore per Namias Editore visionerà lavori e i progetti fotografici di fotografi emergenti che saranno scelti per 4 rubriche (Quartiere, Plaquette, Fanzine, Stories) dedicate agli autori emergenti e alle aziende del settore che saranno pubblicate su Tutti Fotografi e Fotografia.it Cascina Cuccagna Via Cuccagna 2/4, Milano (M/M Lodi - Autobus 90, 91, 92) Sabato 2 e domenica 3 marzo 2024 dalle 10.00 alle 20.00 Ingresso gratuito

Sull’orlo del vuoto come di un fiordo. Una raccolta di fototesti, libri d’artista e fotolibri

Giovedì 22 febbraio, alle ore 18.30, presso Église si inaugura la mostra a cura di Cristina Costanzo Sull’orlo del vuoto come di un fiordo. Una raccolta di fototesti, libri d’artista e fotolibri, con il coordinamento di Iole Carollo. Esiste una distinzione tra le diverse espressioni della “forma-libro” nell’intersezione tra immagine e scrittura? Qual è il confine tra fotolibro, fototesto e libro d’artista? Qual è il ruolo del testo e della didascalia rispetto all’immagine? Il percorso espositivo, il cui titolo trae spunto da Lettura di un’immagine di Lalla Romano, prova a rispondere ad alcuni quesiti attraverso le ricerche e le narrazioni di artisti, fotografi e scrittori internazionali confluite nei libri in mostra. Si tratta di libri che assemblano fotografie e testi e sono animati da una particolare sensibilità rispetto ai luoghi e agli spazi. La mostra è organizzata e promossa da Église in collaborazione con Zazie Books ed è patrocinata dal PRIN 2020 “Fototesti.Retoriche, poetiche e aspetti cognitivi”. La mostra sarà aperta dal 23 febbraio al 15 marzo, visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.00 o su appuntamento, scrivendo a eglisepalermo@gmail.com. Una seconda tappa sarà organizzata da Zazie Books, libreria di Paola Contino.

Liquid Sky | II Edizione

Apre al pubblico mercoledì 28 febbraio dalle ore 10:00 la seconda edizione della rassegna d'arte contemporanea Liquid Sky, curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova. Liquid Sky ospita opere di fotografia, video, installazione, pittura, grafica e illustrazione, che trovano collocazione tra le pareti della Galleria delle Esposizioni, all'interno del Galata Museo del Mare, uno splendido edificio antico affacciato sul porto di Genova e avvolto in un grande involucro di vetro e acciaio. La rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00, fino al 6 Marzo 2024. L’intento di Liquid Sky è quello di creare una rassegna, un appuntamento fisso pensato appositamente per il museo, al quale si presentano artisti contemporanei e spesso inediti provenienti da tutta Italia e dall’estero che si confrontano su un elemento di forte rappresentazione dell’identità storica della città di Genova: l’acqua. Nel caso di questa esposizione, l’acqua è vista come elemento principale di connessione con il “cielo” (sky), con il quale confina sia visivamente sia concettualmente, e ne risalta ogni sfaccettatura fino a diventarne parte. Il titolo che abbiamo scelto è liberamente tratto dall’omonima opera cinematografica di Slava Tsukerman del 1982, un cult movie seminale a tutti gli effetti che collega un luogo, rappresentazione scenografica di una vicenda interiore, e i suoi protagonisti. Per Carl Gustav Jung, l’acqua e il suo simbolismo sono un elemento essenziale e fondamentale per quel viaggio interiore che è l’introspezione, base di partenza della moderna psicologia e psichiatria: “L’acqua, il mare, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza, con tutti i contenuti rappresentati da tutti gli esseri che vivono nelle sue profondità. Noi tutti abbiamo navigato nel mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega a uno stato in cui non ci sentivamo ancora separati dal grande universo”. L’aspetto materno dell’acqua coincide con la natura dell’inconscio, in quanto quest’ultimo (specialmente nell’uomo) può essere considerato madre o matrice della coscienza. In tal modo l’inconscio, quando interpretato in riferimento al soggetto, ha al pari dell’acqua significato materno. Diventano così importanti anche gli elementi connessi all’acqua: la barca, che da sempre è non solo un veicolo o uno strumento ma anche compagna dell’uomo, tanto da ricevere spesso un nome che ha un forte significato sentimentale, ed essa è anche espressione di un archetipo, ovvero colei che ci porta nel nostro “viaggio terreno da una sponda all’altra”; l’io, che nel viaggio individuale deve confrontarsi e relazionarsi con le intemperie che il destino gli pone; la vela, perché si muove con il vento che nessuno può comandare, sinonimo degli accadimenti della nostra vita; il vento, simbolo del destino, che interferisce nel dialogo tra mare, barca e vela, e che quindi durante l’esistenza spinge ad adattare le vele il meglio possibile; il destino stesso, metafora delle attitudini, delle caratteristiche e delle qualità. Questo avvicinarsi al significato simbolico dell’acqua ha riscontro nella mitologia greca: nell’Iliade troviamo infatti “Oceano, che a tutti i numi fu origine” e Teti, “la madre”, quale origine del mondo e delle divinità. Il significato dell’acqua non si esaurisce nella mitologia, nelle religioni o nell’antichità perché questi contenuti simbolici appartengono profondamente alla nostra psiche e ancora oggi si manifestano a livello psicologico attraverso i sogni o le immaginazioni fantastiche di ognuno di noi. È importante riuscire a leggerle, ancora una volta, per ricercare un equilibrio nella nostra vita. L’acqua fa parte delle nostre origini: da acque mitologiche si originò l’universo, da acque oceaniche affiorarono le terre emerse, in acque marine si formò la vita, in acquosità uterine si sviluppa il feto; nei sogni e nelle fantasie il mare o una qualsiasi vasta distesa d’acqua rappresentano l’inconscio. [...] Benedetta Spagnuolo Artisti Davide Aicardi, Davide Barzaghi, Teresa Bellini, Maria Rosa Benso, Roberto Fabio Brucci, Benedetta Cari, Antonio Cesare, Tina Cosmai, Nariman Darbandi, Alessandro De Petre, Diberto, Katharina Eisenberg, Riva GLDF, Fabiola Ledda, Elisa Lelli, Lorenzo Enrico Lemmo, Cinzia Mazzoni, Daniela Moretti, Valerio Murri, Ada Nori, Flavio Palazzina, Silvana Rocco, Vasiliy Sad, Andrea Scopelliti, Serena Serrani, Giovanna Sposato, Rosetta Tronconi.

hsr24 Palestine

di: lost
18 Febbraio 2024 ore 00:00

dal 18 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
al 19 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2

24hrs Palestine

presentazione loco19 libro

24hrs/Palestine è un programma radiofonico plurilingue che, attraversando differenti geografie e fusi orari, intende far sentire un coro eterogeneo di voci unite nella solidarietà con il popolo palestinese. Nel corso di 24 ore, ci riuniremo in spazi fisici e nell'etere con l'obiettivo di ascoltare, da persone e realtà di tutto il mondo, le necessità e le possibilità della solidarietà anticoloniale da prospettive locali. La Palestina è una terra che ci spinge e ci ispira ad agire, a pensare e a partecipare ad un internazionalismo capace di interrogarsi a ogni latitudine sulle interconnessioni e sulla solidarietà. La situazione a Gaza è misura della giustizia, ovunque nel mondo. La trasmissione inizia domenica 18 febbraio alle 12:00 (fuso orario palestinese, ore 11:00 in Italia), proponendo interventi da Santiago ad Algeri, da Nouméa a Helsinki, da Casablanca a Kampala, da Beirut a Montreal, da Bandung a Parigi, dal Cairo a Teheran, Betlemme, Ramallah, Città del Capo a Londra, Tunisia, Ucraina, Italia e India, per culminare alle 12:00 di lunedì 19 febbraio in Palestina. Connettendo una rete di stazioni radio indipendenti …

Sull’orlo del vuoto come di un fiordo. Una raccolta di fototesti, libri d’artista e fotolibri

Giovedì 22 febbraio, alle ore 18.30, presso Église si inaugura la mostra a cura di Cristina Costanzo Sull’orlo del vuoto come di un fiordo. Una raccolta di fototesti, libri d’artista e fotolibri, con il coordinamento di Iole Carollo. Esiste una distinzione tra le diverse espressioni della “forma-libro” nell’intersezione tra immagine e scrittura? Qual è il confine tra fotolibro, fototesto e libro d’artista? Qual è il ruolo del testo e della didascalia rispetto all’immagine? Il percorso espositivo, il cui titolo trae spunto da Lettura di un’immagine di Lalla Romano, prova a rispondere ad alcuni quesiti attraverso le ricerche e le narrazioni di artisti, fotografi e scrittori internazionali confluite nei libri in mostra. Si tratta di libri che assemblano fotografie e testi e sono animati da una particolare sensibilità rispetto ai luoghi e agli spazi. La mostra è organizzata e promossa da Église in collaborazione con Zazie Books ed è patrocinata dal PRIN 2020 “Fototesti.Retoriche, poetiche e aspetti cognitivi”. La mostra sarà aperta dal 23 febbraio al 15 marzo, visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.00 o su appuntamento, scrivendo a eglisepalermo@gmail.com. Una seconda tappa sarà organizzata da Zazie Books, libreria di Paola Contino.

Strage di Rigopiano: la sentenza di appello

Da giorni nevica e la strada che collega l’hotel di Rigopiano al paese di Farindola è bloccata. Nonostante le telefonate di allarme alle autorità, data anche la presenza da settimane di uno sciame sismico, nessuno fa nulla: non si trova alcun mezzo per sgombrare la strada per evacuare le 40 persone presenti – 12 lavoratori e 28 clienti - completamente isolate. Nel pomeriggio del 18 gennaio 2017, dalla montagna sovrastante, si stacca una enorme valanga che investe l’albergo, spostandolo di 10 metri, sfondandone le pareti e seppellendo i presenti; moriranno in 29, tra lavoratori e clienti. Alle...

(Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, Sesto S.Giovanni)

Liquid Sky | II Edizione

Apre al pubblico mercoledì 28 febbraio dalle ore 10:00 la seconda edizione della rassegna d'arte contemporanea Liquid Sky, curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova. Liquid Sky ospita opere di fotografia, video, installazione, pittura, grafica e illustrazione, che trovano collocazione tra le pareti della Galleria delle Esposizioni, all'interno del Galata Museo del Mare, uno splendido edificio antico affacciato sul porto di Genova e avvolto in un grande involucro di vetro e acciaio. La rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00, fino al 6 Marzo 2024. L’intento di Liquid Sky è quello di creare una rassegna, un appuntamento fisso pensato appositamente per il museo, al quale si presentano artisti contemporanei e spesso inediti provenienti da tutta Italia e dall’estero che si confrontano su un elemento di forte rappresentazione dell’identità storica della città di Genova: l’acqua. Nel caso di questa esposizione, l’acqua è vista come elemento principale di connessione con il “cielo” (sky), con il quale confina sia visivamente sia concettualmente, e ne risalta ogni sfaccettatura fino a diventarne parte. Il titolo che abbiamo scelto è liberamente tratto dall’omonima opera cinematografica di Slava Tsukerman del 1982, un cult movie seminale a tutti gli effetti che collega un luogo, rappresentazione scenografica di una vicenda interiore, e i suoi protagonisti. Per Carl Gustav Jung, l’acqua e il suo simbolismo sono un elemento essenziale e fondamentale per quel viaggio interiore che è l’introspezione, base di partenza della moderna psicologia e psichiatria: “L’acqua, il mare, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza, con tutti i contenuti rappresentati da tutti gli esseri che vivono nelle sue profondità. Noi tutti abbiamo navigato nel mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega a uno stato in cui non ci sentivamo ancora separati dal grande universo”. L’aspetto materno dell’acqua coincide con la natura dell’inconscio, in quanto quest’ultimo (specialmente nell’uomo) può essere considerato madre o matrice della coscienza. In tal modo l’inconscio, quando interpretato in riferimento al soggetto, ha al pari dell’acqua significato materno. Diventano così importanti anche gli elementi connessi all’acqua: la barca, che da sempre è non solo un veicolo o uno strumento ma anche compagna dell’uomo, tanto da ricevere spesso un nome che ha un forte significato sentimentale, ed essa è anche espressione di un archetipo, ovvero colei che ci porta nel nostro “viaggio terreno da una sponda all’altra”; l’io, che nel viaggio individuale deve confrontarsi e relazionarsi con le intemperie che il destino gli pone; la vela, perché si muove con il vento che nessuno può comandare, sinonimo degli accadimenti della nostra vita; il vento, simbolo del destino, che interferisce nel dialogo tra mare, barca e vela, e che quindi durante l’esistenza spinge ad adattare le vele il meglio possibile; il destino stesso, metafora delle attitudini, delle caratteristiche e delle qualità. Questo avvicinarsi al significato simbolico dell’acqua ha riscontro nella mitologia greca: nell’Iliade troviamo infatti “Oceano, che a tutti i numi fu origine” e Teti, “la madre”, quale origine del mondo e delle divinità. Il significato dell’acqua non si esaurisce nella mitologia, nelle religioni o nell’antichità perché questi contenuti simbolici appartengono profondamente alla nostra psiche e ancora oggi si manifestano a livello psicologico attraverso i sogni o le immaginazioni fantastiche di ognuno di noi. È importante riuscire a leggerle, ancora una volta, per ricercare un equilibrio nella nostra vita. L’acqua fa parte delle nostre origini: da acque mitologiche si originò l’universo, da acque oceaniche affiorarono le terre emerse, in acque marine si formò la vita, in acquosità uterine si sviluppa il feto; nei sogni e nelle fantasie il mare o una qualsiasi vasta distesa d’acqua rappresentano l’inconscio. [...] Benedetta Spagnuolo Artisti Davide Aicardi, Davide Barzaghi, Teresa Bellini, Maria Rosa Benso, Roberto Fabio Brucci, Benedetta Cari, Antonio Cesare, Tina Cosmai, Nariman Darbandi, Alessandro De Petre, Diberto, Katharina Eisenberg, Riva GLDF, Fabiola Ledda, Elisa Lelli, Lorenzo Enrico Lemmo, Cinzia Mazzoni, Daniela Moretti, Valerio Murri, Ada Nori, Flavio Palazzina, Silvana Rocco, Vasiliy Sad, Andrea Scopelliti, Serena Serrani, Giovanna Sposato, Rosetta Tronconi.

TRAVEL TALES III

Siamo quasi alla fine dell’edizione TTA -  TRAVEL TALES AWARD 2023, MA in realtà quest’anno non sarà cosi…. Ci aspetta la convention Photo Travelers a Milano il 1,2 e 3 marzo 2024, dove tra le varie presentazioni chiuderemo l’edizione TTA 2023 e lanceremo le call per il TTA 2024! la Convention viene organizzata da  Viaggio Fotografico (https://viaggiofotografico.it/) e da TTA – Travel Tales Award (https://traveltalesaward.com). L’evento verrà ospitato a Milano da Parco (www.parco.center/), nuova struttura nascente in zona Navigli/Barona, e sarà un evento riservato con partecipazione ad iscrizione che offrirà ai partecipanti, tutti fotografi appassionati o professionisti, occasioni di incontro tra loro,  spazi di confronto e di gratificazione ai loro lavori, contenuti di loro produzione. Esperti e speakers esterni alle due community contribuiranno a costruire il palinsenso dei due giorni. Alla convention verrà presentato il volume TRAVEL TALES III, che contiene 16 storie, selezionate tra le 50 storie finaliste TTA 2023. Ecco le storie che comporranno il volume con i rispettivi Autori: Stefano Bianchi – Armenia, Luigi Cipriano – Timeless Istanbul, Nicola Ducati – Steel Life, Lello Fargione – Polaroid Instant world, Roberto Malagoli – Mauritania, Roberto Manfredi – once upon a time there was a sea, Francesco Merella – Coptic Christian Rites – Ethiopia, Robertino Radovix – Wakhan paradise in danger, Roberto Renai – Activities and Crafts, Luigi Rota – India, a magic place, Tina Salipante – Mare Fecunditatis, Marijn Schulte – Jumping Boys Stone Town, Claudio Varaldi – Camargue e Abrivado,  Roberta Vitali – desert is magic, Sergio Volani – Cambogia e la serie di Yuliy Valisev, vincitore di Plodviv Festival 2023. www.traveltalesaward.com

TRAVEL TALES III

Siamo quasi alla fine dell’edizione TTA -  TRAVEL TALES AWARD 2023, MA in realtà quest’anno non sarà cosi…. Ci aspetta la convention Photo Travelers a Milano il 1,2 e 3 marzo 2024, dove tra le varie presentazioni chiuderemo l’edizione TTA 2023 e lanceremo le call per il TTA 2024! la Convention viene organizzata da  Viaggio Fotografico (https://viaggiofotografico.it/) e da TTA – Travel Tales Award (https://traveltalesaward.com). L’evento verrà ospitato a Milano da Parco (www.parco.center/), nuova struttura nascente in zona Navigli/Barona, e sarà un evento riservato con partecipazione ad iscrizione che offrirà ai partecipanti, tutti fotografi appassionati o professionisti, occasioni di incontro tra loro,  spazi di confronto e di gratificazione ai loro lavori, contenuti di loro produzione. Esperti e speakers esterni alle due community contribuiranno a costruire il palinsenso dei due giorni. Alla convention verrà presentato il volume TRAVEL TALES III, che contiene 16 storie, selezionate tra le 50 storie finaliste TTA 2023. Ecco le storie che comporranno il volume con i rispettivi Autori: Stefano Bianchi – Armenia, Luigi Cipriano – Timeless Istanbul, Nicola Ducati – Steel Life, Lello Fargione – Polaroid Instant world, Roberto Malagoli – Mauritania, Roberto Manfredi – once upon a time there was a sea, Francesco Merella – Coptic Christian Rites – Ethiopia, Robertino Radovix – Wakhan paradise in danger, Roberto Renai – Activities and Crafts, Luigi Rota – India, a magic place, Tina Salipante – Mare Fecunditatis, Marijn Schulte – Jumping Boys Stone Town, Claudio Varaldi – Camargue e Abrivado,  Roberta Vitali – desert is magic, Sergio Volani – Cambogia e la serie di Yuliy Valisev, vincitore di Plodviv Festival 2023. www.traveltalesaward.com

Il silenzio di Dio

Il silenzio di Dio   Paolo di Giosia   Loggiato “Riccardo Cerulli” Polo Museale Civico Giulianova (Te)   info: info@paolodigiosia.it   videoinstallazione   12/17 febbraio 2024 orario apertura Loggiato   Ingresso libero E dopo “Il senso del cielo” installato a Teramo nei giorni scorsi, Paolo di Giosia, porta avanti il tema della Shoah presentando “Il silenzio di Dio” in una videoinstallazione negli spazi del Loggiato Riccardo Cerulli del Polo Museale Civico di Giulianova, all’interno della mostra in corso “La Razza nemica. La propaganda antisemita fascista e nazista” del Museo della Shoah di Roma. «Ne “Il silenzio di Dio" (2016) siamo alla fine della parabola dell’Olocausto che ha prodotto una quantità smisurata di scarpe e resti umani difficili da smaltire. È ciò che rimane del genocidio programmato, ultime propaggini di individui che poco prima erano ammucchiati all’interno delle stesse fosse dove giacciono ora le eccedenze. Di Giosia evoca, per moltiplicazione, la superfetazione delle calzature e, per sottrazione, le anime a cui sono appartenute.» (Martina Lolli) «Ancora una volta il bravissimo Paolo di Giosia ci offre una occasione di riflessione […] di grande suggestione per non dimenticare la tragedia dell’olocausto passato […] ponendo al centro le persone, la vita, in quella ferialità ordinaria che la Shoah distrusse irreparabilmente. Per dirci che la distrugge ancora oggi. Per farci capire la ferocia della Shoah in ogni tempo e luogo. Scegliere il prima e il dopo dell’orrore con i tanti volti dell’umiliazione della violenza e della morte, ci dice quanto quel tempo abbia potuto togliere a chi lo ha attraversato: la bellezza della vita.» (Leo Nodari) La videoinstallazione, della durata di 5’12” è riprodotta in loop, sarà visibile fino al 17 febbraio e sarà il preludio della presentazione del nuovo libro fotografico dell’artista: “Lontano dagli occhi. Shoah: uno sguardo contemporaneo”. «Un progetto al quale di Giosia ha lavorato anni e che finalmente trova compimento nella pubblicazione di un meraviglioso volume d’arte. Il libro, edito da Ricerche&Redazioni, è un lavoro che parte da lontano, maturato dopo diverse visite effettuate dall’autore nei centri di detenzione e sterminio legati alla Shoah. Anni di lavoro, affinamento, per approdare a degli esiti di straordinaria sensibilità e originalità.» (Giacinto Damiani) Dalla prefazione di Paolo Coen: «Paolo di Giosia […] La sua ricerca, iniziata ormai da qualche decennio, ha principalmente a che fare con la forma e con la luce. Fra l’occhio e l’interpretazione del reale si frappone l’apparecchio fotografico, che in tal modo assume la funzione di interfaccia. Rapide scorrono dinanzi ai nostri occhi di fruitori le immagini in bianco e nero. L’una diversa dall’altra. In linea con un filone consistente dell’intera contemporaneità, dinanzi alle sue immagini si possono chiamare in causa i valori di energia, di riflessione, di forza: certo non il valore di bellezza, almeno in termini tradizionali. Si tratta di una delle principali caratteristiche positive di questi scatti, che “non fanno presepe”, per impiegare le parole di Nunzio, un altro grande artista abruzzese. Ve ne sono molte che trattano argomenti complessi, dolorosi o addirittura atroci. La Shoah. L’HIV. La povertà. A un livello concettualmente diverso, non si vuole dire più elevato: la solitudine, l’abbandono, l’oblio. Esattamente come l’Hokusai che si auto-descrisse nella postfazione del 1835, Paolo studia queste situazioni e queste realtà; le studia una per una, evitando così di appiattirle e di banalizzarle. Lasciando ad altri la pornografia dell’orrore.»    Per info: 3406905880  

M90, l'orso condannato a morte e abbattuto

In questo mondo alla deriva, il sistema capitalistico globalizzato, selvaggio e criminale sta subendo l’ennesima crisi e ha sguinzagliato ancora una volta i signori della guerra per nuove distruzioni, morte, genocidi, povertà e abbrutimento sociale, per poi, come da prassi, ricostruire le città, curare i feriti, riempire nuovamente gli arsenali e sostenere i superstiti, elargendo fondi alle multinazionali del cemento, delle armi, dell’alimentazione e della farmaceutica, pompando così, nuovo ossigeno nei polmoni del capitale. E la storia continua… In questa macelleria umana e ambientale,...

(Pasquale Aiello)

Presentazione della rivista Monochrome e incontro

Venerdì 16 febbraio dalle ore 19 avremo il piacere di ospitare la presentazione della nuova rivista fotografica Monochrome insieme alla fotografa Susanna D’Aliesio. L’incontro è gratuito e aperto a tutti. Monochrome è una rivista indipendente nata dalla convinzione che la fotografia meritasse di essere trattata in una maniera differente. Questo progetto editoriale, unico nel suo genere, nasce con l’obiettivo di piantare un seme e con la volontà di offrire delle riflessioni sui temi della cultura visuale. In questo numero si parlerà del conflitto in Ucraina, dell’evoluzione della fotografia, del sistema editoriale italiano e della crisi dell’informazione, di iper connessione e molto altro ancora. IL NUMERO “0” USCIRÀ IN UN’ EDIZIONE LIMITATA DA COLLEZIONE DISPONIBILE IN SOLE 50 COPIE. Una bellissima serata per conoscere un nuovo progetto editoriale e chiacchierare con la fotografa e curatrice del progetto, Susanna D’Aliesio.

Fashion Week Fashion Trip: presentazione del libro di Massimiliano Faralli

Venerdì 9 febbraio dalle ore 19, ospiteremo presso la sede del WSP Photography in Via Costanzo Cloro 58 Roma, la presentazione del libro “Fashion Week Fashion Trip” insieme all’autore, il fotografo Massimiliano Faralli. Modera l’incontro il fotografo Aldo Feroce. Milano 2018-2023 La Settimana della Moda a Milano è un evento della durata di circa una settimana che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le ultime collezioni ed al pubblico di vedere quali siano le ultime tendenze. Durante la fashion week Milano si popola più che mai di curiosi e di non addetti ai lavori, di turisti della moda, ma anche di orde di fotografi, di modelli di modelle e di aspiranti tali. Le Fashion Victims, in cerca del loro quarto d’ora di celebrità, si aggirano sul palcoscenico delle strade milanesi con occhiali da sole e cellulare vivendo ed incarnando il sogno dell’effimero, tra il vorticare dei colori e il lampeggiare dei flash. “Fashion Week-Fashion Trip” è un long term project che inizia nel 2018 e continua stratificandosi su sé stesso, documenta i costumi i volti, i cangianti attori/spettatori di un fenomeno sociale, restituendo negli anni le loro pose istrioniche o stupite, l’atmosfera di festa, i sorrisi e rubando attimi di fugace bellezza. Il racconto di chi vive l’evento da fuori, nelle strade intorno ai circuiti delle grandi sfilate, il teatro della moda dove talvolta lo spettacolo più interessante si svolge fuori dalle passerelle. Massimiliano Faralli è nato e cresciuto a Prato. Ha praticato fotografia come professionista per molti anni nel settore wedding e fotografia urbana. Dal 2016, attratto da nuove tecniche, intraprende percorsi fotografici diversi che lo portano a sperimentare nuove visioni. Trova nella “street photography” lo strumento ideale per la sua crescita personale, un momento personale dove scopre felicemente sé stesso in mezzo alle persone. Gli piace fotografare in contesti aperti, eventi popolari, manifestazioni, dove cerca spunti creativi e storie di gente comune da raccontare. L’empatia è l’emozione che guida gran parte del suo lavoro, si muove con le persone che ritrae, vicino a loro, ed entra nella scena: non si nasconde ma interagisce. Tiene un suo Workshop di Street Photography e collabora con Fotoclub e Associazioni Culturali per corsi di fotografia e fotografia di strada. I suoi lavori hanno avuto molti riconoscimenti, menzioni d’onore in Italia e all’estero, sono stati pubblicati in riviste nazionali e internazionali e su vari siti di arte e fotografia, esposti in mostre collettive e personali in molte città e nei principali festival di fotografia in Europa e nel mondo. Ha vinto importanti concorsi internazionali, tra i principali l’Overall Winner Urban al Trieste Photo Days, il Miami Street Photography Festival, il Fujifilm Moment Street Photo Awards. Nel 2023 pubblica il suo primo libro “Fashion Week, Fashion Trip” Edizione Scripta ManentI suoi lavori fotografici si trovano su:http://www.instagram.com/fara.massi http://www.flickr.com/photos/faramassi

Incontro sulla fotografia con Fabio Sgroi

Fabio Sgroi, palermitano, fotografo della generazione punk, si avvicina alla fotografia nel 1984 scattando fotografie ai suoi amici, giovani vicini alla musica underground. Contemporaneamente dedica il suo lavoro alla sua città e alla sua terra, la Sicilia, concentrandosi sulle ricorrenze,  le cerimonie religiose e la vita quotidiana. Dal 1986 ha lavorato per circa due anni con il quotidiano “L’Ora” di Palermo, per l’agenzia fotografica IF (Informazione Fotografica) di Letizia Battaglia e Franco Zecchin.  Viaggia e lavora attraverso l’Europa e altre parti del mondo. Nei primi anni duemila si dedica al formato panoramico concentrandosi sul paesaggio urbano e sull’archeologia. Ha preso parte a numerose mostre collettive e personali sia in Italia che all’estero. Ha partecipato a diversi progetti internazionali e residenze fotografiche. In 30 anni di carriera ha pubblicato diversi libri fotografici in tutta Europa nei quali si possono apprezzare le sue ruvide immagini in bianco e nero che rispecchiano il suo carattere sensibile ed introverso.

Presentazione della rivista Monochrome e incontro

Venerdì 16 febbraio dalle ore 19 avremo il piacere di ospitare la presentazione della nuova rivista fotografica Monochrome insieme alla fotografa Susanna D’Aliesio. L’incontro è gratuito e aperto a tutti. Monochrome è una rivista indipendente nata dalla convinzione che la fotografia meritasse di essere trattata in una maniera differente. Questo progetto editoriale, unico nel suo genere, nasce con l’obiettivo di piantare un seme e con la volontà di offrire delle riflessioni sui temi della cultura visuale. In questo numero si parlerà del conflitto in Ucraina, dell’evoluzione della fotografia, del sistema editoriale italiano e della crisi dell’informazione, di iper connessione e molto altro ancora. IL NUMERO “0” USCIRÀ IN UN’ EDIZIONE LIMITATA DA COLLEZIONE DISPONIBILE IN SOLE 50 COPIE. Una bellissima serata per conoscere un nuovo progetto editoriale e chiacchierare con la fotografa e curatrice del progetto, Susanna D’Aliesio.

Fashion Week Fashion Trip: presentazione del libro di Massimiliano Faralli

Venerdì 9 febbraio dalle ore 19, ospiteremo presso la sede del WSP Photography in Via Costanzo Cloro 58 Roma, la presentazione del libro “Fashion Week Fashion Trip” insieme all’autore, il fotografo Massimiliano Faralli. Modera l’incontro il fotografo Aldo Feroce. Milano 2018-2023 La Settimana della Moda a Milano è un evento della durata di circa una settimana che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le ultime collezioni ed al pubblico di vedere quali siano le ultime tendenze. Durante la fashion week Milano si popola più che mai di curiosi e di non addetti ai lavori, di turisti della moda, ma anche di orde di fotografi, di modelli di modelle e di aspiranti tali. Le Fashion Victims, in cerca del loro quarto d’ora di celebrità, si aggirano sul palcoscenico delle strade milanesi con occhiali da sole e cellulare vivendo ed incarnando il sogno dell’effimero, tra il vorticare dei colori e il lampeggiare dei flash. “Fashion Week-Fashion Trip” è un long term project che inizia nel 2018 e continua stratificandosi su sé stesso, documenta i costumi i volti, i cangianti attori/spettatori di un fenomeno sociale, restituendo negli anni le loro pose istrioniche o stupite, l’atmosfera di festa, i sorrisi e rubando attimi di fugace bellezza. Il racconto di chi vive l’evento da fuori, nelle strade intorno ai circuiti delle grandi sfilate, il teatro della moda dove talvolta lo spettacolo più interessante si svolge fuori dalle passerelle. Massimiliano Faralli è nato e cresciuto a Prato. Ha praticato fotografia come professionista per molti anni nel settore wedding e fotografia urbana. Dal 2016, attratto da nuove tecniche, intraprende percorsi fotografici diversi che lo portano a sperimentare nuove visioni. Trova nella “street photography” lo strumento ideale per la sua crescita personale, un momento personale dove scopre felicemente sé stesso in mezzo alle persone. Gli piace fotografare in contesti aperti, eventi popolari, manifestazioni, dove cerca spunti creativi e storie di gente comune da raccontare. L’empatia è l’emozione che guida gran parte del suo lavoro, si muove con le persone che ritrae, vicino a loro, ed entra nella scena: non si nasconde ma interagisce. Tiene un suo Workshop di Street Photography e collabora con Fotoclub e Associazioni Culturali per corsi di fotografia e fotografia di strada. I suoi lavori hanno avuto molti riconoscimenti, menzioni d’onore in Italia e all’estero, sono stati pubblicati in riviste nazionali e internazionali e su vari siti di arte e fotografia, esposti in mostre collettive e personali in molte città e nei principali festival di fotografia in Europa e nel mondo. Ha vinto importanti concorsi internazionali, tra i principali l’Overall Winner Urban al Trieste Photo Days, il Miami Street Photography Festival, il Fujifilm Moment Street Photo Awards. Nel 2023 pubblica il suo primo libro “Fashion Week, Fashion Trip” Edizione Scripta ManentI suoi lavori fotografici si trovano su:http://www.instagram.com/fara.massi http://www.flickr.com/photos/faramassi

Incontro sulla fotografia con Fabio Sgroi

Fabio Sgroi, palermitano, fotografo della generazione punk, si avvicina alla fotografia nel 1984 scattando fotografie ai suoi amici, giovani vicini alla musica underground. Contemporaneamente dedica il suo lavoro alla sua città e alla sua terra, la Sicilia, concentrandosi sulle ricorrenze,  le cerimonie religiose e la vita quotidiana. Dal 1986 ha lavorato per circa due anni con il quotidiano “L’Ora” di Palermo, per l’agenzia fotografica IF (Informazione Fotografica) di Letizia Battaglia e Franco Zecchin.  Viaggia e lavora attraverso l’Europa e altre parti del mondo. Nei primi anni duemila si dedica al formato panoramico concentrandosi sul paesaggio urbano e sull’archeologia. Ha preso parte a numerose mostre collettive e personali sia in Italia che all’estero. Ha partecipato a diversi progetti internazionali e residenze fotografiche. In 30 anni di carriera ha pubblicato diversi libri fotografici in tutta Europa nei quali si possono apprezzare le sue ruvide immagini in bianco e nero che rispecchiano il suo carattere sensibile ed introverso.

Il senso del cielo

Il senso del cielo   Paolo di Giosia   Biblioteca Dèlfico Teramo   info: info@paolodigiosia.it videoinstallazione   5/8 febbraio 2024 orario apertura biblioteca Ingresso libero   In continuità con l’impegno artistico e sociale degli anni precedenti Paolo di Giosia torna ad esprimersi con una nuova videoinstallazione negli spazi della Biblioteca Dèlfico di Teramo. Il senso del cielo, con cui pone l’attenzione ai bambini durante il dramma della Shoah. Furono oltre un milione e mezzo i bambini uccisi dal nazifascismo… Non erano solo Ebrei, ma anche Rom, Sinti, Polacchi e Sovietici che vivevano nelle zone occupate dalla Germania, nonché bambini tedeschi con handicap fisici e mentali provenienti dagli istituti di cura. La maggior parte di loro aveva meno di 13 anni… “Ancora una volta il bravissimo Paolo di Giosia ci offre una occasione di riflessione […] di grande suggestione per non dimenticare la tragedia dell’olocausto passato […] ponendo al centro le persone, la vita, in quella ferialità ordinaria che la Shoah distrusse irreparabilmente. Per dirci che la distrugge ancora oggi. Per farci capire la ferocia della Shoah in ogni tempo e luogo. Scegliere il prima e il dopo dell’orrore con i tanti volti dell’umiliazione della violenza e della morte, ci dice quanto quel tempo abbia potuto togliere a chi lo ha attraversato: la bellezza della vita.” (Leo Nodari) La videoinstallazione, della durata di 7’41” è riprodotta in loop, sarà visibile fino all’8 febbraio e sarà il preludio della presentazione del nuovo libro fotografico dell’artista: Lontano dagli occhi. Shoah: uno sguardo contemporaneo. “Per la seconda volta un'insolita location appositamente studiata per l'occasione: l'imponente scala nobile di Palazzo Dèlfico. Un evento molto atteso che sorprenderà per le innovative soluzioni allestitive adottate e per l'intima atmosfera che si respirerà durante la serata. Un progetto al quale di Giosia ha lavorato anni e che finalmente trova compimento nella pubblicazione di un meraviglioso volume d’arte. Il libro, edito da Ricerche&Redazioni, è un lavoro che parte da lontano, maturato dopo diverse visite effettuate dall’autore nei centri di detenzione e sterminio legati alla Shoah. Anni di lavoro, affinamento, per approdare a degli esiti di straordinaria sensibilità e originalità.” (Giacinto Damiani) Durante l’evento dell’8 febbraio verranno proiettati anche il video The Waiting Room che quest’anno compie dieci anni e il nuovo lavoro GAME OVER realizzato sempre con la collaborazione del videomaker Vito Bianchini. L'evento è patrocinato dalla Città di Teramo e dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, e rientra tra le attività del Patto per la Lettura della Città di Teramo del quale Ricerche&Redazioni è cofirmatario. Nel libro è presente un saggio critico a firma del professore Paolo Coen dell’Università degli Studi di Teramo. Sponsor del volume Banca Generali Private Agenzia di Teramo.   Per info: 3406905880  

OPEN DAY IIF: sabato 17 febbraio 2024

Istituto Italiano di Fotografia apre le porte fisicamente a tutti gli interessati all’offerta formativa per l’anno accademico 2024/2025 per un open day in sede. Sabato 17 febbraio 2024 IIF allestirà set fotografici di moda, ritratto e still life per far provare ai partecipanti a scattare su un set professionale. I referenti orientamento illustreranno il percorso del Corso Professionale Biennale di Fotografia e dei Corsi Serali Annuali Full e Full Advanced e daranno informazioni relative ai corsi serali e workshop weekend. Durante l’open day sarà inoltre possibile visitare la struttura, visitare le mostre allestite, visionare le centinaia di pubblicazioni e sapere di più sulle collaborazioni commerciali portate avanti negli oltre 30 anni di attività di IIF. Al termine dell’evento verrà lasciato del tempo per le eventuali domande individuali. La prenotazione è necessaria e i posti sono limitati (ti chiediamo di segnalare eventuali accompagnatori). PRENOTA UN POSTO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/eventi/sabato-17-febbraio-2024-open-day-iif/ QUANDO: Sabato 17 febbraio 2024, ingressi disponibili: 11:00-12:15 oppure 15:00-16:15 DOVE: Via Enrico Caviglia 3, Milano (M3 Corvetto) Per informazioni: info@iifmilano.com | 02 58105598

OPEN DAY IIF: sabato 17 febbraio 2024

Istituto Italiano di Fotografia apre le porte fisicamente a tutti gli interessati all’offerta formativa per l’anno accademico 2024/2025 per un open day in sede. Sabato 17 febbraio 2024 IIF allestirà set fotografici di moda, ritratto e still life per far provare ai partecipanti a scattare su un set professionale. I referenti orientamento illustreranno il percorso del Corso Professionale Biennale di Fotografia e dei Corsi Serali Annuali Full e Full Advanced e daranno informazioni relative ai corsi serali e workshop weekend. Durante l’open day sarà inoltre possibile visitare la struttura, visitare le mostre allestite, visionare le centinaia di pubblicazioni e sapere di più sulle collaborazioni commerciali portate avanti negli oltre 30 anni di attività di IIF. Al termine dell’evento verrà lasciato del tempo per le eventuali domande individuali. La prenotazione è necessaria e i posti sono limitati (ti chiediamo di segnalare eventuali accompagnatori). PRENOTA UN POSTO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/eventi/sabato-17-febbraio-2024-open-day-iif/ QUANDO: Sabato 17 febbraio 2024, ingressi disponibili: 11:00-12:15 oppure 15:00-16:15 DOVE: Via Enrico Caviglia 3, Milano (M3 Corvetto) Per informazioni: info@iifmilano.com | 02 58105598

BORSE DI STUDIO PER STUDENTI – ASSISTENTI AL CORSO PROFESSIONALE BIENNALE DI FOTOGRAFIA 2024/2026

Istituto Italiano di Fotografia assegna diverse borse di studio per il ruolo di STUDENTE – ASSISTENTE al Corso Professionale Biennale di Fotografia per l’a.a. 2024/2026. Per partecipare inviare una mail a didattica2@iifmilano.com con: - curriculum vitae contenente: foto, data di nascita e luogo di domicilio - lettera motivazionale - 10 fotografie in bassa risoluzione in formato jpg Requisiti: età minima 20 anni, età massima 30 anni. Termine invio candidature: entro mercoledì 3 aprile 2024 Si specifica che l’invio della candidatura non obbliga a procedere con l’iscrizione né come borsista né come studente senza borsa. La candidatura può essere ritirata fino al momento di selezione per il training. Selezione: 1° step: screening sulla base di cv, immagini e lettera motivazionale 2° step: colloquio motivazionale individuale 3° e ultimo step: training formativo e di selezione da lunedì 26 agosto a mercoledì 4 settembre 2024 (sabato 31 agosto compreso; orario 09:00-18:00) SCOPRI IL BANDO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/borse-di-studio-per-studenti-assistenti-al-corso-professionale-biennale-di-fotografia-2024-2026/

AI - AD INTERIM

AI – AD INTERIM Convegno dedicato all’uso dei software AI nei settori dell’immagine e della comunicazione. Organizzatori Starring e P.AR.CO Giovedì 14 marzo 2024 presso P.AR.CO via Ambrogio Binda 30-20143 Milano ISCRIZIONE EURO 40 PER OGNI PARTECIPANTE, PER TUTTA LA GIORNATA CON TUTTI I CONTENUTI. PROGRAMMA Mattino 9.30-13.00 AI, i nuovi mondi visuali 9.30/10.30 speech AI Vibes con Pasquale Diaferia, creativo e AD. Spunti e case history su adv realizzate con software AI 10.30-12.00: ROUNDTABLE  “I nuovi mondi visuali“, con Elisabetta Rotolo ( CEO  MIAT)  Dario Piana ( Regista) Paolo Monesi (Voce, Sound designer, Regista) e Domenico Stigliani (CEO Manava.Plus). Moderatore Pasquale Diaferia 12.00-13.00: speech con proiezione di Tania Betti, fotografa ed artista visuale. l’utilizzo dell’AI nella comunicazione sul fashion   Pomeriggio 15.00 – 19.00 Sintografie, odi et amo 14.30:  Performance The artists are present di Vanessa Rusci, artista visuale. una performance provocazione sull’impatto delle intelligenze artificiali sulla nostra vita che vede protagonista VaRu, il suo avatar realizzato da Questit. 15.00-16.00: speech  AI e Fotografia collaborazione possibile? Con Michele Smargiassi, giornalista. L’impatto dell’AI sulla fotografia, limiti e problemi 16.00-17.30: ROUNDTABLE  “Sintografie odi et amo“, con Tania Betti, Vanessa Rusci, Paolo Dalprato. modera Alessandro Curti. 17.30 -18.00 : speech di Alessandro Curti sul rapporto tra fotografie e sintografie presentazione suo nuovo libro  “Fotografia e Intelligenza Artificiale“. 18.00-19.00: speech OPEN SOURCE E AI con Paolo Dalprato Gli strumenti Open Source e gratuiti con l’Intelligenza Artificiale dedicati alle immagini. Per iscriversi Il convegno richiede un fee di iscrizione di 40  euro ( iva compresa) per accedere a tutta la giornata e a tutti i contenuti, Per iscriversi è sufficente mandare una mail con i propri dati  ad angelo@star-ring.it, riceverete le info per il pagamento della quota.

AI - AD INTERIM

AI – AD INTERIM Convegno dedicato all’uso dei software AI nei settori dell’immagine e della comunicazione. Organizzatori Starring e P.AR.CO Giovedì 14 marzo 2024 presso P.AR.CO via Ambrogio Binda 30-20143 Milano ISCRIZIONE EURO 40 PER OGNI PARTECIPANTE, PER TUTTA LA GIORNATA CON TUTTI I CONTENUTI. PROGRAMMA Mattino 9.30-13.00 AI, i nuovi mondi visuali 9.30/10.30 speech AI Vibes con Pasquale Diaferia, creativo e AD. Spunti e case history su adv realizzate con software AI 10.30-12.00: ROUNDTABLE  “I nuovi mondi visuali“, con Elisabetta Rotolo ( CEO  MIAT)  Dario Piana ( Regista) Paolo Monesi (Voce, Sound designer, Regista) e Domenico Stigliani (CEO Manava.Plus). Moderatore Pasquale Diaferia 12.00-13.00: speech con proiezione di Tania Betti, fotografa ed artista visuale. l’utilizzo dell’AI nella comunicazione sul fashion   Pomeriggio 15.00 – 19.00 Sintografie, odi et amo 14.30:  Performance The artists are present di Vanessa Rusci, artista visuale. una performance provocazione sull’impatto delle intelligenze artificiali sulla nostra vita che vede protagonista VaRu, il suo avatar realizzato da Questit. 15.00-16.00: speech  AI e Fotografia collaborazione possibile? Con Michele Smargiassi, giornalista. L’impatto dell’AI sulla fotografia, limiti e problemi 16.00-17.30: ROUNDTABLE  “Sintografie odi et amo“, con Tania Betti, Vanessa Rusci, Paolo Dalprato. modera Alessandro Curti. 17.30 -18.00 : speech di Alessandro Curti sul rapporto tra fotografie e sintografie presentazione suo nuovo libro  “Fotografia e Intelligenza Artificiale“. 18.00-19.00: speech OPEN SOURCE E AI con Paolo Dalprato Gli strumenti Open Source e gratuiti con l’Intelligenza Artificiale dedicati alle immagini. Per iscriversi Il convegno richiede un fee di iscrizione di 40  euro ( iva compresa) per accedere a tutta la giornata e a tutti i contenuti, Per iscriversi è sufficente mandare una mail con i propri dati  ad angelo@star-ring.it, riceverete le info per il pagamento della quota.

Atlante umano siciliano |Francesco Faraci

ATLANTE UMANO SICILIANO Di Francesco Faraci Dal 2 al 14 febbraio 2024  Vernissage Venerdì febbraio ore 19:00 Ingresso libero. Orari: dal lunedì al venerdì 10:13; 16:19 Tre parole che insieme formano una frase, ma se messe in proprio ognuna di esse ha una sua identità precisa. Sicilia porta d’Europa, per qualcuno inizio di una nuova vita, punto d’approdo dalla vicina africa. Per altri, invece autoctoni è sguardo sul mondo, odora di radici. Terra infima e meravigliosa dove nulla è mai come appare. Per contingenza, greca illusione. Atlante è viaggio, ma non importa il come, bensì il dove e il perché. Percorrendo una geografia dell’anima, mediterranea, fatta di sensazioni, di percezioni che sgorgano dalla terra nuda dopo la mietitura. Il vento, il cielo, le correnti marine, il sole, la luna e il sale sulla pelle. Tutto concorre a tracciare su una cartina immaginaria i segni del passaggio del viandante, che nulla ha con sé se non le ossa, nudo e aperto com’è di fronte alla sorpresa, al fato, al destino. Umano perché terreno. Perché l’uomo, in fondo, è al centro della ricerca. La sua condizione di “moderno” in una terra che fatica ad evolversi e che quando lo fa, o ci prova, cede ogni volta un pezzo della sua atavica identità. Un lavoro sui contrasti, sugli opposti: vitamorte, caossilenzio, gioiatristezza, rassegnazioneriscatto. Paesi ormai semi abbandonati, dove chi parte non fa più ritorno e l’età di mezzo è ormai un’utopia. Rimangono i vecchi, le pietre delle case dalle porte e dalle finestre sbarrate con la scritta “Vendesi”, che raccontano di ciò che si è stato e di cosa sarà nel prossimo futuro. Dalla Sicilia si fugge, ma il territorio muore e nemmeno troppo lentamente. Si tratta di provare a salvare, a imprimere su carta quel che c’è. Il paradosso è che non mancano l’energia e nemmeno la poesia. Nell’eterna lotta fra andare e restare ho scelto di resistere e raccontare la terra in cui vivo, in controtendenza forse con la fotografia esotica che fa dell’altrove, il più lontano possibile da noi, un vessillo. Eppure, aprendo le porte di casa, spalancando le finestre metaforiche di noi stessi, quindi aprendosi, il mondo accoglie, chiede di raccontarne la storia. La vita, la morte, i sogni e le sconfitte. Siciliano, dunque, per appartenenza non sempre fiera. Esserlo (siciliano) significa, oggi, mettersi in cammino, scavare a fondo nella terra sapendo che il mare, unico e definitivo confine, ha nella linea dell’orizzonte e nelle direzioni dei venti il suo unico limite. Tre parole per dire di un luogo di frontiera, dunque. La ricerca di una piccola America. Ispirato da Robert Frank e dal suo “The Americans” mi sono messo in viaggio, ecco il senso di questo lavoro che implorava di venire fuori. In collaborazione con Kromart gallery  https://www.csfadams.it/eventi/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/ http://www.kromart.it/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/  

Masterclass di fotografia dal ritratto al nudeart a Roma al 25.02.2024

Masterclass di fotografia dal Ritratto al Nudeart indoor in Room Gestione della luce in interni, e rapporto fotografo/modella Master: Max Giorgetta - Model: @giuliaheartilly Per maggiori info e foto della location e modella: http://www.maxgiorgetta.it/workshopz.htm

È USCITO IL NUOVO LIBRO DI DANIELE PERRA: “Il Caucaso dall’Imam Šamil a Ramzan Kadyrov”

20 Gennaio 2024 ore 15:57

Lev Tolstoj, nel suo racconto I cosacchi, così descrive la prima penetrazione del mondo russo nell’area caucasica: “Molto, molto tempo fa i loro avi, vecchi credenti, scapparono dalla Russia e si stabilirono oltre il Terek, tra i ceceni del Greben’, la prima striscia di montagne boschive della Grande Cecenia. Vivendo tra i ceceni, i cosacchi si mescolarono con loro e si appropriarono delle usanze, del modo di vita e dei gusti dei montanari; ma mantennero anche lì, in tutta la sua bellezza primitiva, la lingua russa e la vecchia fede. La leggenda ancora oggi più viva tra i cosacchi dice che lo zar Ivan il Terribile venne sul Terek, chiamò a sé dal Greben’ i vecchi, regalò loro la terra da questo lato del fiume, lì esorto a vivere in pace e promise di non costringerli né alla sudditanza, né a cambiare la fede. Ancora oggi le stirpi cosacche si considerano dello stesso ceppo dei ceceni e l’amore per la libertà, per l’ozio, per il saccheggio e per la guerra costituisce il tratto principale del loro carattere”.

Tolstoj, come noto, militò nel corpo di spedizione dello Zar in Caucaso, nel corso della guerra pluridecennale che infiammò la regione a metà del XIX secolo ed almeno fino al 1864, anno che convenzionalmente ne segna la fine. Dunque, chi meglio di lui poteva raccontare, arricchendola di espedienti narrativi, l’epopea caucasica della Russia? Tuttavia la sua opera fu in qualche modo l’espressione più tardiva di quello che si potrebbe definire l’“orientalismo russo”, ed anche quella meno incline alla fascinazione immaginifica per l’Oriente che si ritrova, invece, in altri interpreti del calibro di Puškin e Lermontov. Tolstoj, di fatto, racconta la guerra caucasica per quello che sostanzialmente è stata: una guerra sì di espansione (talvolta brutale, a differenza dell’estensione imperiale verso la Siberia) ma con caratteristiche precipuamente russe. E quali sono queste caratteristiche?

Daniele Perra, nella sua opera Il Caucaso dall’Imam Šamil a Ramzan Kadyrov (edita dalla storica casa editrice parmense Edizioni all’insegna del Veltro, che ha in catalogo diversi testi sull’“altra Europa”), cerca di dare una risposta a questa domanda, partendo dall’affermazione dello storico Andreas Kappeler secondo cui “la trasposizione semplicistica dei concetti di imperialismo e colonialismo nella realtà russa, diffusa soprattutto nella ricerca americana, finisce per occultare molto più di quanto spieghi”. Facendo nostro per un attimo il pensiero di uno dei padri della “scienza” geopolitica, Friedrich Ratzel, si potrebbe addirittura affermare che, avendo seguito una direttrice lineare nello spazio e nel tempo, l’utilizzo della categoria “colonialismo” in rapporto all’espansione russa sia del tutto fuorviante. Questa, in realtà, fu una storia di incontro, scontro, assimilazione, convivenza, vantaggio ed arricchimento reciproco (soprattutto culturale) che ha plasmato in modo determinante l’autocoscienza del gigante eurasiatico, a prescindere dalle pulsioni nazionalistiche (in molti casi eterodirette) che l’hanno ciclicamente minacciato (non esclusa l’esperienza dell’Imamato di Šamil, che, come fa notare Perra, ebbe la sua buona dose di sostegno da parte turca, francese e britannica). Eppure, c’è chi ancora oggi parla di “de-colonization of Russia”, sostenendo la necessità di smantellarla territorialmente per renderla innocua sia sul piano demografico che su quello economico e militare.

Ad onor del vero, parte di questo piano è stato portato a compimento con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, che, come osserva lo stesso Perra, fu “l’erede geopolitica” dell’Impero zarista. A tale proposito, l’ormai veterano della rivista di studi geopolitici “Eurasia” fa notare che, con il crollo del colosso socialista (provocato da spinte sia interne che esterne), la Russia “si ritrovò privata di circa 5,3 milioni di chilometri quadrati di territorio, una superficie superiore a quella dell’intera Unione Europea odierna (4,3 milioni di chilometri quadrati) o dell’India (2,3 milioni di chilometri quadrati). A ciò si aggiunga il fatto che si vide totalmente tagliata fuori da diverse aree di primaria importanza strategica (nel Baltico, nel Caucaso ed in Asia Centrale) e sulle quali con grande difficoltà poteva ristabilire una certa influenza”. Parte della strategia dell’arco di crisi di Brzezinski e soci consisteva proprio nella destabilizzazione dei confini russi, in primo luogo nella fascia meridionale. Prosegue inoltre l’autore: “con la disintegrazione dell’URSS, i diversi anelli che formavano il complesso energetico integrato sovietico finirono per trovarsi al di fuori dei confini della Russia. Mosca, sul finire degli anni ’90, era in una posizione in cui, da un lato, doveva affrontare la crescente concorrenza di ex Repubbliche sovietiche come Turkmenistan, Azerbaigian e Kazakistan (capaci di aumentare in breve tempo la produzioni di idrocarburi grazie a massicci investimenti occidentali) e, dall’altro, doveva affrontare altri Paesi di nuova indipendenza come Ucraina, Bielorussia e Moldavia tutti fortemente indebitati con la Russia per il mancato pagamento di approvvigionamenti energetici”.

È in un tale contesto che si inserisce il conflitto ceceno, che viene esaminato nella seconda parte di questo lavoro (la prima è dedicata più in generale alla storia del Caucaso). Ed è in Cecenia che, nonostante gli errori ed orrori di una “guerra sporca” (e fratricida) ben raccontata dall’autore di Obiettivo Ucraina (Anteo Edizioni 2022), rinasce una Russia capace di opporsi a quello che Perra definisce come un processo di “occidentalizzazione dello spazio” o di “desacralizzazione dello spazio”. Si ha infatti a che fare con un mero consumo di territorio, cultura e vita, che nello specifico caso caucasico è rappresentato dalla perniciosa penetrazione del wahhabismo (“l’Islam americano”), la quale, minando i fondamenti tradizionali dei popoli della regione, ha suscitato l’opposizione anche di molti esponenti del separatismo ceceno della prima ora. In Cecenia, dunque, rinasce la Russia, la quale, mantenendo la sua presenza nel Caucaso ed evitando la parcellizzazione etnico-settaria, attraverso la Cecenia ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel mondo musulmano, del quale essa stessa fa parte.

Il libro di Daniele Perra, approfondendo anche tradizione e aspetti peculiari dell’Islam caucasico, presenta nel dettaglio la storia e la geopolitica di una regione che rimane centrale per comprendere la complessità e le sfumature dell’odierna “guerra mondiale a pezzi”. Di conseguenza, la sua lettura è assolutamente consigliata.

Daniele Perra, Il Caucaso dall’Imam Šamil a Ramzan Kadyrov, Edizioni all’insegna del Veltro, Parma 2024, pp. 192, € 24,00.

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CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA

18 Gennaio 2024 ore 12:40

Anche se il quadro del conflitto in Medio Oriente si presenta estremamente articolato e complesso, nonché foriero di pericolose escalation, è impossibile non osservare come l’Asse della Resistenza – ed in particolar modo l’Iran ed Hezbollah – abbia sinora mostrato una grande capacità di gestione strategica e tattica del conflitto, calibrando con grande attenzione ogni mossa. Ragion per cui ha destato non poco stupore il molteplice attacco iraniano dell’altro giorno, proprio perché sembra essere una rottura di quella capacità di equilibrio sinora manifestata. Ma è davvero così?

Consideriamo innanzi tutto gli aspetti principali dell’attacco. Ad essere stati colpiti sono obiettivi ostili in Siria (ISIS) ed Iraq (Mossad), due paesi più che amici, e Pakistan (Jaish Ul-Adl), un paese con cui Teheran ha buoni rapporti – in questi giorni, era addirittura programmata una esercitazione navale congiunta.
Di là dal fatto che l’Iraq, e soprattutto il Pakistan, abbiano protestato in modo significativo, cosa peraltro quasi obbligata sotto il profilo politico-diplomatico, resta il fatto che questi attacchi sono stati portati a termine senza che vi fosse un tentativo di reazione; infatti in alcun caso è stato attivato il sistema di difesa anti-missile. Ciò significa che, certamente per quanto riguarda la Siria (e quindi la Russia) ed il Pakistan, i paesi sul cui territorio si trovavano i bersagli sono stati preavvertiti. Per quanto riguarda l’Iraq, il cui governo sicuramente era stato allertato, c’è da aggiungere una ulteriore considerazione: i missili balistici utilizzati hanno compiuto un volo di oltre 1200 km, poiché sono stati volutamente lanciati da una posizione lontana, nel sud dell’Iran, laddove trovandosi il bersaglio nel kurdistan iracheno sarebbe stato assai più semplice colpire a partire dall’omologa regione iraniana.
Questa scelta ha avuto un doppio valore, politico e militare, ovvero dimostrare la capacità iraniana di colpire con grande precisione ed a grande distanza (messaggio rivolto soprattutto ad Israele), ma anche che i sistemi di intercettazione e difesa anti-missile statunitensi, largamente presenti sia in Iraq che in Siria, sono stati colti di sorpresa/bypassati.

Per quanto riguarda l’attacco alla base del Mossad ad Erbil, va aggiunto che (nonostante la regione del kurdistan iracheno sia una enclave largamente autonoma, e fortemente legata sia agli USA che ad Israele) è evidente che ha mostrato anche la capacità di penetrazione dell’intelligence di Teheran.
La questione dell’attacco sul Belucistan pakistano, alla luce della forte reazione di Islamabad, appare più complessa, ma anche qui – oltre alla mancata attivazione delle difese anti-missile – va tenuto conto della particolare natura dello stato pakistano, al cui interno sicuramente agiscono poteri (interni ed esterni) anche assai diversi e conflittuali. Le forze armate, ed i servizi segreti (ISI), sono molto ben collegati con gli Stati Uniti, sin dai tempi della guerriglia anti-sovietica in Afghanistan, ma anche abbastanza permeati da influenza fondamentaliste islamiche, mentre il governo (anche in funzione anti-indiana, storicamente filo russa) ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Washington. Vale appena la pena di ricordare come, proprio su mandato statunitense, sia stato liquidato il presidente scomodo Imran Khan… È assai probabile, quindi, che alcune delle forze interne non abbiano gradito la mossa iraniana, ed abbiano imposto una reazione adeguata. È di oggi la notizia che il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi mirati contro i “nascondigli terroristici” in Iran; specularmente a Teheran, Islamabad ha dichiarato che rispetta la sovranità dell’Iran, e la sua è una azione esclusivamente antiterroristica. Ed anche in questo caso, le difese iraniane non sono state attivate…

Tornando quindi alla questione iniziale, se siamo di fronte o no ad un venir meno della moderazione iraniana, aggiungendo al quadro la rivendicazione dell’attacco a due navi israeliane nell’Oceano Indiano, ma anche l’assenza di mosse dirette contro gli USA, credo si possa affermare che siamo di fronte a qualcos’altro.
L’Iran ha davanti a sé grandi prospettive, derivanti non solo dagli stretti rapporti con la Russia e la Cina, entrambe capofila della spinta al multipolarismo, ma anche dai grandi vantaggi che la sua posizione geografica strategica offre nella prospettiva dei corridoi euroasiatici. Non ha pertanto interesse ad arrivare allo scontro con gli Stati Uniti, e preferisce di gran lunga esercitare – come sta efficacemente facendo – una forte pressione finalizzata ad espellerne le basi militari dalla regione, senza arrivare al conflitto aperto. Ma, al tempo stesso, e proprio nella prospettiva di cui prima, avverte sia la necessità di affermare il proprio ruolo di potenza regionale di primo piano, sia che sono maturate le condizioni interne ed internazionali perché ciò avvenga.
In questo senso, la mossa iraniana va letta come un segnale alle altre potenze regionali – Arabia saudita e Turchia innanzi tutto – nonché allo storico nemico israeliano, perché comincino a misurarsi con l’idea che l’Iran (a più di quarant’anni dalla rivoluzione khomeinista), non solo non è liquidabile né emarginabile, ma è un soggetto geopolitico con cui devono fare i conti, e con cui è meglio cercare una pacifica convivenza piuttosto che inseguire il sogno di rovesciarne il governo. Vedremo chi e come recepirà il messaggio.

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Sfida per la Casa Bianca

Il 5 novembre 2024 gli Stati Uniti d’America sceglieranno il nuovo presidente. Ai blocchi di partenza ci sono sempre loro due, Donald Trump e Joe Biden. Ex presidente e presidente uscente, 77 e 81 anni a testa. In un Paese sempre più diviso. Tra ricorsi storici e ricorsi in aule di giustizia, quest’elezione segnerà forse più di altre il presente e il futuro, non solo dell’America ma dell’intero Occidente. Vi racconteremo le grandi storie, dei nostri giorni e del passato, quelle che hanno fatto grande gli Stati Uniti d’America. E faremo chiarezza, per capire insieme come, tra caucus, primarie, congressi, grandi elettori, si diventa presidente del più forte e importante Paese del mondo. Un podcast mensile di Gerardo Greco e Giulio Ucciero.

Atlante umano siciliano |Francesco Faraci

ATLANTE UMANO SICILIANO Di Francesco Faraci Dal 2 al 14 febbraio 2024  Vernissage Venerdì febbraio ore 19:00 Ingresso libero. Orari: dal lunedì al venerdì 10:13; 16:19 Tre parole che insieme formano una frase, ma se messe in proprio ognuna di esse ha una sua identità precisa. Sicilia porta d’Europa, per qualcuno inizio di una nuova vita, punto d’approdo dalla vicina africa. Per altri, invece autoctoni è sguardo sul mondo, odora di radici. Terra infima e meravigliosa dove nulla è mai come appare. Per contingenza, greca illusione. Atlante è viaggio, ma non importa il come, bensì il dove e il perché. Percorrendo una geografia dell’anima, mediterranea, fatta di sensazioni, di percezioni che sgorgano dalla terra nuda dopo la mietitura. Il vento, il cielo, le correnti marine, il sole, la luna e il sale sulla pelle. Tutto concorre a tracciare su una cartina immaginaria i segni del passaggio del viandante, che nulla ha con sé se non le ossa, nudo e aperto com’è di fronte alla sorpresa, al fato, al destino. Umano perché terreno. Perché l’uomo, in fondo, è al centro della ricerca. La sua condizione di “moderno” in una terra che fatica ad evolversi e che quando lo fa, o ci prova, cede ogni volta un pezzo della sua atavica identità. Un lavoro sui contrasti, sugli opposti: vitamorte, caossilenzio, gioiatristezza, rassegnazioneriscatto. Paesi ormai semi abbandonati, dove chi parte non fa più ritorno e l’età di mezzo è ormai un’utopia. Rimangono i vecchi, le pietre delle case dalle porte e dalle finestre sbarrate con la scritta “Vendesi”, che raccontano di ciò che si è stato e di cosa sarà nel prossimo futuro. Dalla Sicilia si fugge, ma il territorio muore e nemmeno troppo lentamente. Si tratta di provare a salvare, a imprimere su carta quel che c’è. Il paradosso è che non mancano l’energia e nemmeno la poesia. Nell’eterna lotta fra andare e restare ho scelto di resistere e raccontare la terra in cui vivo, in controtendenza forse con la fotografia esotica che fa dell’altrove, il più lontano possibile da noi, un vessillo. Eppure, aprendo le porte di casa, spalancando le finestre metaforiche di noi stessi, quindi aprendosi, il mondo accoglie, chiede di raccontarne la storia. La vita, la morte, i sogni e le sconfitte. Siciliano, dunque, per appartenenza non sempre fiera. Esserlo (siciliano) significa, oggi, mettersi in cammino, scavare a fondo nella terra sapendo che il mare, unico e definitivo confine, ha nella linea dell’orizzonte e nelle direzioni dei venti il suo unico limite. Tre parole per dire di un luogo di frontiera, dunque. La ricerca di una piccola America. Ispirato da Robert Frank e dal suo “The Americans” mi sono messo in viaggio, ecco il senso di questo lavoro che implorava di venire fuori. In collaborazione con Kromart gallery  https://www.csfadams.it/eventi/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/ http://www.kromart.it/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/  

Photo Travelers Convention: l’evento che aspettavi!!

Tutto è pronto nella nuovissima e supertecnologica sede di P.AR.CO , a Milano, per la Convention organizzata da Travel Tales Award e Viaggio Fotografico che si terrà il prossimo 1-2-3 marzo e vedrà  confrontarsi, raccontarsi e condividere tempo ed esperienze centinaia di appassionati di viaggi e fotografia provenienti da  tutta Italia e non solo. L’evento che mancava, unico in Italia. E che gli appassionati di fotografia e i viaggiatori per passione aspettavano ormai da molto tempo. Una convention che è soprattutto un’occasione imperdibile di incontro e confronto tra persone che condividono le stesse passioni. Il prossimo 1-2-3 marzo nella sede di P.AR.CO, una struttura tecnologicamente innovativa  che sorge nel cuore della storia della Milano fotografica,  a pochi metri da via Tortona, prenderà il via una tre giorni di  tavole rotonde, racconti, incontri, scoperte e condivisioni che avrà  come protagonisti indiscussi i membri di due community numerose e coese : i partecipanti alle varie edizioni di Travel Tales Award e i compagni di tante avventure ed esperienze fatte con Viaggio Fotografico. Il programma Il programma ricchissimo di eventi e occasioni imperdibili d’incontro con alcuni dei più importanti protagonisti della scena della fotografia e della documentazione di viaggio nazionale e internazionale si aprirà in grande spolvero  venerdì 1 marzo alle 18.00 con l’inaugurazione della mostra #TRAVELGRAM2023 (selezione di 40 immagini singole tra quelle che hanno partecipato all’edizione 2023 del premio su IG), accompagnata dalla  coinvolgente musica dal vivo dei TupaRuja, e da una proiezione in loop su videowall delle storie protagoniste delle varie edizioni del premio Travel Tales Award. Si proseguirà poi sabato 2 marzo con incontri assolutamente da non perdere con personalità come Carlo Bevilacqua,  Roberto Polillo, Valentina Tamborra, Fiorella Baldisserri, Isabella Franceschini,  Marco Trovato , Marco Garofalo, Camilla Ferrari, Eugenio Manghi e Alessandro Bavari ognuno dei quali ci offrirà un originale articolato e arricchente punto di vista sul rapporto tra viaggio e fotografia. La convention si concluderà  domenica 3 marzo, dopo  un contributo da non perdere sull’editoria di viaggio di Renato Scialpi e la tavola rotonda “Imaginary Tales” moderata da Sonia Pampuri con  Paolo Dalprato e Alessandro Bavari che ci illustreranno le potenzialità dell’AI nella costruzione di immagini di viaggio, con il lancio della quarta edizione del premio Travel Tales Award . Il programma completo, che vedrà anche il contributo dei partner storici del premio Travel Tales Award come Il Fotografo, Photographers.it, Viaggio Fotografico.it, Italian Street Photography, Corigliano Calabro Fotografia, Colorno Photo Life, Plovdiv Photo Salon e OTTO Gallery, lo trovate qui Come iscriversi Per partecipare alla Photo Travelers Convention, basta iscriversi compilando il form che trovate al link  la quota di iscrizione è di sole 70 euro per l'esperienza di tre giorni completa mentre è di sole 40 euro per quanti preferiscono scegliere una sola giornata ( l'ingresso di venerdì in questo secondo caso è omaggio). Affrettatevi però perché le iscrizioni saranno limitate a un massimo di 150 partecipanti, nel rispetto della capienza dello spazio disponibile. Non vediamo l’ora di darVi il benvenuto alla Photo Travelers Convention! Per approfondimenti e info Viaggio Fotografico: https://viaggiofotografico.it/viaggi/photo-travelers-convention/ TTA – Travel Tales Award: https://traveltalesaward.com/photo-travelers-convention/ P.AR.CO.:https://www.parco.center  

Photo Travelers Convention: l’evento che aspettavi!!

Tutto è pronto nella nuovissima e supertecnologica sede di P.AR.CO , a Milano, per la Convention organizzata da Travel Tales Award e Viaggio Fotografico che si terrà il prossimo 1-2-3 marzo e vedrà  confrontarsi, raccontarsi e condividere tempo ed esperienze centinaia di appassionati di viaggi e fotografia provenienti da  tutta Italia e non solo. L’evento che mancava, unico in Italia. E che gli appassionati di fotografia e i viaggiatori per passione aspettavano ormai da molto tempo. Una convention che è soprattutto un’occasione imperdibile di incontro e confronto tra persone che condividono le stesse passioni. Il prossimo 1-2-3 marzo nella sede di P.AR.CO, una struttura tecnologicamente innovativa  che sorge nel cuore della storia della Milano fotografica,  a pochi metri da via Tortona, prenderà il via una tre giorni di  tavole rotonde, racconti, incontri, scoperte e condivisioni che avrà  come protagonisti indiscussi i membri di due community numerose e coese : i partecipanti alle varie edizioni di Travel Tales Award e i compagni di tante avventure ed esperienze fatte con Viaggio Fotografico. Il programma Il programma ricchissimo di eventi e occasioni imperdibili d’incontro con alcuni dei più importanti protagonisti della scena della fotografia e della documentazione di viaggio nazionale e internazionale si aprirà in grande spolvero  venerdì 1 marzo alle 18.00 con l’inaugurazione della mostra #TRAVELGRAM2023 (selezione di 40 immagini singole tra quelle che hanno partecipato all’edizione 2023 del premio su IG), accompagnata dalla  coinvolgente musica dal vivo dei TupaRuja, e da una proiezione in loop su videowall delle storie protagoniste delle varie edizioni del premio Travel Tales Award. Si proseguirà poi sabato 2 marzo con incontri assolutamente da non perdere con personalità come Carlo Bevilacqua,  Roberto Polillo, Valentina Tamborra, Fiorella Baldisserri, Isabella Franceschini,  Marco Trovato , Marco Garofalo, Camilla Ferrari, Eugenio Manghi e Alessandro Bavari ognuno dei quali ci offrirà un originale articolato e arricchente punto di vista sul rapporto tra viaggio e fotografia. La convention si concluderà  domenica 3 marzo, dopo  un contributo da non perdere sull’editoria di viaggio di Renato Scialpi e la tavola rotonda “Imaginary Tales” moderata da Sonia Pampuri con  Paolo Dalprato e Alessandro Bavari che ci illustreranno le potenzialità dell’AI nella costruzione di immagini di viaggio, con il lancio della quarta edizione del premio Travel Tales Award . Il programma completo, che vedrà anche il contributo dei partner storici del premio Travel Tales Award come Il Fotografo, Photographers.it, Viaggio Fotografico.it, Italian Street Photography, Corigliano Calabro Fotografia, Colorno Photo Life, Plovdiv Photo Salon e OTTO Gallery, lo trovate qui Come iscriversi Per partecipare alla Photo Travelers Convention, basta iscriversi compilando il form che trovate al link  la quota di iscrizione è di sole 70 euro per l'esperienza di tre giorni completa mentre è di sole 40 euro per quanti preferiscono scegliere una sola giornata ( l'ingresso di venerdì in questo secondo caso è omaggio). Affrettatevi però perché le iscrizioni saranno limitate a un massimo di 150 partecipanti, nel rispetto della capienza dello spazio disponibile. Non vediamo l’ora di darVi il benvenuto alla Photo Travelers Convention! Per approfondimenti e info Viaggio Fotografico: https://viaggiofotografico.it/viaggi/photo-travelers-convention/ TTA – Travel Tales Award: https://traveltalesaward.com/photo-travelers-convention/ P.AR.CO.:https://www.parco.center  

U.S.A.: COA(LI)ZIONE A RIPETERE

13 Gennaio 2024 ore 15:20

L’attacco USA-UK contro lo Yemen mostra ancora una volta come gli Stati Uniti siano irrimediabilmente prigionieri di sé stessi, o meglio ancora dell’immagine di sé che hanno sempre proiettato sul mondo. C’è, in questa mossa assolutamente sciocca, l’ennesimo riverbero della presunzione d’essere il gendarme del mondo, l’ente superiore cui spetta il compito di mantenere il fantomatico “ordine internazionale basato sulle regole” – che poi null’altro è se non un inesistente fantoccio, una copertura che Washington adatta di volta in volta a giustificazione del proprio agire nel proprio esclusivo interesse.
Che queste presunte regole ordinatrici del mondo non siano altro che l’interesse egemonico statunitense, ed in senso più ampio dell’occidente, è cosa chiarissima alla stragrande maggioranza del pianeta, e non certo da oggi, ma una serie di cambiamenti geopolitici intervenuti negli ultimi tempi – uno su tutti, la guerra in Ucraina – hanno mostrato che questo ordine a stelle & strisce è sfidabile, non è più qualcosa cui sia necessario sottomettersi, sia pure obtorto collo.

Questi cambiamenti hanno reso più visibile ciò che si sapeva, a partire dal fatto – appunto – che questo presunto “ordine internazionale basato sulle regole” non solo è una mera invenzione americana, un contenitore vuoto cui di volta in volta gli USA danno il significato che vogliono, ma che è anzi in netto contrasto con l’unico ordine internazionale cui si possa fare legittimamente riferimento, ovvero quello delineato nei trattati internazionali e nella Carta della Nazioni Unite – pur con tutti i suoi limiti. E infatti l’attacco anglo-americano avviene non solo senza alcun mandato dell’ONU, ma in patente violazione delle sue regole.
Ma la illeicità dell’azione militare è, per certi versi, l’aspetto meno rilevante, giacché – come si diceva all’inizio – si tratta di una mossa sciocca, del tutto priva di alcuna efficacia; anzi, capace di sortire esattamente l’effetto opposto a quello dichiarato.
Se, infatti, il blocco imposto dagli Houti sullo stretto di Bab al-Mandeeb, pur relativo esclusivamente alle navi dirette in Israele o ad esso connesse, ha comunque determinato un massiccio spostamento delle rotte commerciali, indipendentemente dalla destinazione, è del tutto evidente che determinare addirittura uno stato di guerra significa amplificare al massimo la minaccia, e spingere ancor di più il traffico marittimo a scegliere rotte alternative.

Del resto, la micro-coalizione messa in piedi da Washington sa perfettamente che, a meno di avventurarsi in una folle invasione terrestre dello Yemen, non è assolutamente in grado di sconfiggere gli Houti, ma solo di infiammare ancor più la regione. E questa impossibilità non deriva semplicemente dal fatto che dietro vi sia la potenza dell’Iran, né tantomeno dalla consapevolezza che gli Houti dispongono di un potentissimo arsenale missilistico, ma dalla semplice constatazione storica: dal 2015, lo Yemen è stato in guerra con i 6 paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, guidati dall’Arabia Saudita, supportati da Marocco, Giordania, Sudan e Pakistan – oltre ovviamente che dagli USA. E questa potente coalizione non è riuscita a piegare il governo yemenita degli Ansarullah, sostenuto da Teheran, ma è quasi arrivata ad esserne sconfitta. Solo la mediazione cinese, che ha posto fine allo storico scontro tra Iran ed Arabia, ha portato poi al cessate il fuoco.
Dunque Washington e Londra sanno benissimo che qualche salva di missili non servirà assolutamente a piegare gli Houti.

Oltretutto, anche a prescindere dal rischio di allargare il conflitto, con contraccolpi potenzialmente devastanti per l’occidente, la piccola squadra navale anglo-americana deve confrontarsi con un problema pratico, ovvero la sua inadeguatezza a sostenere uno scontro prolungato – che è poi il gigantesco problema dell’intero NATOstan. Tutta la struttura dello strumento militare occidentale, infatti, è tarata non soltanto sulle guerre asimmetriche, ma sulla possibilità di risolverle rapidamente, grazie alla potenza soverchiante di un first strike. Quando questa possibilità non sussiste, il sistema entra in crisi.
Innanzi tutto, per restare allo specifico quadrante di guerra, sia la marina statunitense che quella britannica sono abbastanza vecchie, e scontano soprattutto un grandissimo deficit, quello della mancanza di un numero adeguato di navi rifornimento. Anche se gli USA dispongono di numerose basi nell’area medio-orientale, rifornire di munizioni la squadra navale è una operazione complicata; proiettili d’artiglieria e missili dovrebbero essere imbarcati su elicotteri in grado di atterrare su una portaerei, e poi da questa trasferiti alle altre navi. O, semplicemente, ad un certo punto la squadra dovrebbe allontanarsi per rifornirsi in un porto amico.
Tenendo presente che che gli yemeniti potrebbero lanciare ondate di attacchi usando droni da 5.000 $, per abbattere i quali le navi dovrebbero usare missili da 1.000.000 di dollari…

Per quale ragione, quindi, USA e UK hanno portato a termine un attacco pieno di controindicazioni?
Non favorirà la ripresa del traffico marittimo, semmai il contrario.
Non fermerà l’azione yemenita in sostegno della Palestina.
Esporrà le basi statunitensi in M.O., e la stessa flotta, ad un incremento degli attacchi da parte della Resistenza islamica.
Renderà più evidente la strafottenza americana verso le Nazioni Unite e le regole del diritto internazionale.
Alimenterà una possibile escalation del conflitto, col rischio che diventi regionale se non addirittura più vasto.
Sminuirà l’azione dei medesimi Stati Uniti per evitare l’espandersi del conflitto, mostrandone la doppiezza politica (col povero Blinken costretto a sostenere l’inverosimile tesi che bombardare lo Yemen non è una escalation ma il suo contrario…).
La risposta alla domanda è tristemente facile quanto ovvia: coazione a ripetere. Gli USA sono consapevoli di aver perso il loro principale strumento di dominio, la capacità di deterrenza (che si riassume nel poter utilizzare lo strumento bellico soprattutto come minaccia), e cercano disperatamente di ripristinarlo, ripetendo uno schema d’azione consolidato, indifferenti al fatto che i cambiamenti geopolitici l’hanno reso obsoleto ed inefficace.

La coazione a ripetere, il tentativo di ottenere una vittoria rifacendo all’infinito le stesse mosse, non è che un sintomo dell’incapacità dell’impero americano di affrontare i cambiamenti intervenuti nel quadro geopolitico globale. La sua inadeguatezza a comprenderlo ed affrontarlo è causa ed effetto del suo rifiuto di accettare il mutamento. Così come una leadership spaventosamente approssimativa è, allo stesso tempo, il prodotto del declino imperiale e la causa che accelera il declino stesso. Tutto ciò lo rende sempre più inevitabile, ma al tempo stesso moltiplica il rischio che alla fine prevalga la ricerca di un risolutivo Armageddon.

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Chi vuole allargare la guerra in Medio Oriente (e perché)

4 Gennaio 2024 ore 10:19

Per tutta la prima fase del rinnovato conflitto palestinese, a partire dall’attacco della Resistenza del 7 ottobre, la stampa israeliana ha martellato sul pericolo costituito da Hezbollah; del resto, quando Israele tentò di invadere (nuovamente) il Libano, nel 2006, prese una bella batosta proprio dalla milizia sciita, che all’epoca era assai meno potente. Non a caso, oltre 230.000 israeliani sono stati fatti sfollare dal nord del paese, proprio per timore degli attacchi dal Libano, e l’IDF mantiene lì gran parte dei suoi sistemi antimissile Iron Dome.

Il governo israeliano è ben consapevole che un confronto con Hezbollah è potenzialmente devastante, anche perché mobiliterebbe immediatamente, ad un livello ben maggiore dell’attuale, tutte le formazioni dell’Asse della Resistenza; non solo in Libano, ma anche in Iraq, in Yemen ed in Siria. Già ora si ritiene che nel paese dei cedri vi siano alcune migliaia di combattenti iracheni. E chiaramente il supporto americano – che certamente non mancherebbe – non potrebbe andare molto oltre un appoggio aereo-navale: le poche migliaia di militari statunitensi presenti nell’area sono praticamente quasi ovunque circondati da forze ostili.

Di fondo, quindi, per quanto potrebbe piacergli, a Tel Aviv sanno bene che una guerra con Hezbollah avrebbe un costo assai elevato; ma, oltre al desiderio di eliminare quella che considerano una spina nel fianco, l’ambizione maggiore è riuscire a colpire l’Iran, almeno in modo tale da rinviare il più possibile la possibilità di costruire un ordigno nucleare, e di effettuare un first-strike contro Israele. Ma anche l’Iran non è più quello di qualche anno fa, ed un conflitto con Teheran avrebbe costi enormi per Israele. A meno, ovviamente, di trascinarvi dentro anche gli USA. O meglio, il calcolo israeliano prevede comunque di subire grossi danni, ma grazie all’intervento americano – ritiene – il potenziale bellico (nucleare e non) iraniano verrebbe annientato, e quindi il gioco varrebbe la candela.

Il punto è che a Washington non sono affatto dell’idea di farsi coinvolgere in un conflitto del genere, adesso. Intanto, perché paralizzerebbe le rotte commerciali e farebbe salire alle stelle il prezzo del petrolio: Bab el Mandeeb ed Hormuz verrebbero immediatamente chiusi totalmente al traffico marittimo. Poi perché stanno ancora cercando come uscire dal pantano ucraino, e Israele dipende al 100% dai rifornimenti statunitensi. Per non parlare del fatto che in quell’area gli USA hanno moltissime basi militari, che si trasformerebbero in un attimo in altrettanti obiettivi. E non per i razzetti con cui le punzecchiano le milizie irachene, ma con gli ipersonici iraniani. E non solo le basi in Iraq e Siria, ma quelle strategiche a Gibuti ed in Qatar. Gli USA vogliono distruggere il regime degli ayatollah almeno quanto gli israeliani, ma non adesso.

Il problema è che Israele è in un cul-de-sac. La campagna genocida nella Striscia di Gaza ha chiaramente fallito l’obiettivo di provocare un esodo dei palestinesi verso l’Egitto o altrove, non solo perché non se ne vanno, ma anche perché il progetto di una nuova Nakba appare inaccettabile persino ai migliori amici di Israele. La guerra contro la Resistenza poi è un fallimento totale. A quasi tre mesi dal 7 ottobre, l’IDF non è riuscita né a prendere il controllo della Striscia, né a distruggere la rete infrastrutturale di Hamas e degli altri gruppi armati, né tanto meno a liberare anche un solo prigioniero. Al contrario, le perdite – per quanto cerchino di nasconderle – sono elevatissime, sia in termini di uomini che di mezzi. Nei primi tre giorni dell’anno, l’IDF ha ammesso la perdita di oltre 70 militari ed ufficiali. Un disastro, preludio alla sconfitta conclamata.

Da qui, l’urgenza spostare non solo l’attenzione, ma l’intero asse del conflitto. Tutta la banda di fanatici estremisti che governa il paese sa bene di avere i giorni contati, e che la fine della guerra significa anche la loro fine politica; tanto più se dovesse finire appunto con una sconfitta. Uno shock per l’intera Israele, che all’inizio si scaricherebbe proprio sui vertici politici e militari.
Dunque, mentre gli Stati Uniti ritirano dal Mediterraneo orientale la squadra navale guidata dalla portaerei G. Ford, e balbettano alle porte del mar Rosso con la fallimentare ‘missione navale internazionale’, ecco che vengono messi a segno in brevissimo tempo tre attacchi miratissimi (anche e soprattutto in senso politico): un attacco aereo in Siria uccide un alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, poi l’uccisione del numero due di Hamas a Beirut, nel cuore di un quartiere controllato da Hezbollah, ed infine il devastante attentato terroristico in Iran (oltre 100 morti) a pochi passi dalla tomba del generale Soleimani e nel giorno dell’anniversario dell’attentato in cui fu ucciso. L’intento di provocare una reazione è smaccatamente evidente, e lo scopo è proprio quello di rilanciare per coprire il fatto che Israele sta perdendo.

Una mossa azzardatissima, che rischia di scatenare un conflitto potenzialmente devastante bel oltre l’ambito regionale, e che darebbe fuoco alle polveri in un’area di interesse strategico mondiale, in cui tra l’altro militari russi e americani si trovano a pochi chilometri gli uni dagli altri (in Siria). Senza dimenticare che, se per gli USA è inimmaginabile lasciar distruggere Israele, per la Russia (ma anche per la Cina) è inaccettabile lasciar distruggere l’Iran; che, non va dimenticato, è non solo un importante partner militare – soprattutto per Mosca – ed un membro dei BRICS+, ma anche uno snodo fondamentale nelle rotte commerciali euroasiatiche che Russia e Cina stanno sviluppando.

Scatenare un conflitto in quell’area, in cui si intrecciano molteplici interessi strategici, sarebbe una vera e propria follia. Ma Israele ha sempre mostrato di essere totalmente disinteressata al resto del mondo, e di considerare solo e soltanto quello che crede il proprio interesse. Per di più, in questa fase lo stato ebraico si trova in una congiuntura particolare, con un governo fanatico ma fragile, con le forze armate che hanno perso in 48 ore l’aura di invincibilità e che annaspano in palese difficoltà, e con un paese stordito e spaventato, che si rifugia nel fanatismo religioso e nel razzismo esasperato come antidoto alla paura.

Siamo insomma ad un passaggio in cui le possibilità di evitare un disastro epocale sono quasi esclusivamente in carico a coloro che consideriamo barbari, autocrati e terroristi, poiché è dalla loro lungimiranza, dalla loro capacità di non cadere nelle gravissime provocazioni, che dipende l’esplosione o meno del conflitto più prossimo ad una guerra mondiale.
Fortunatamente per noi, Khamenei, Nasrallah, Haniyeh, Jibril e gli altri, hanno sinora dimostrato di possedere questa capacità. Resta da vedere sin dove si spingerà Israele, se questo non dovesse bastare, e quanto loro sapranno e potranno non prestare il fianco al nemico.

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Call for entry Cosmo photofest 2024

Cosmo -la fotografia fra scienza e arte- I° edizione Festival Internazionale – Colleferro “La bellezza del cosmo è data non solo dall’unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell’unità” La fotografia, fin dal suo avvento, ha avuto un ruolo insostituibile nella costruzione di una nuova storia visiva del mondo con particolare riferimento al procedere inarrestabile del pensiero scientifico e alla sua divulgazione. È con pari consapevolezza che registriamo l’assenza di momenti di riflessione collettiva attorno a questo tema. Da qui l’esigenza di colmare questo vuoto con la proposta di organizzare un festival internazionale che si concentri sulla fotografia e il suo rapporto tra Scienza ed Arte nella storia dell’uomo. Il tema del festival, dunque, affronta la vocazione dell’uomo di abitare l’altrove, attraverso la scoperta scientifica non rinunciando alla dimensione onirica del sogno, quindi un incessante dibattersi tra curiosità e propensione alla meraviglia. Il festival come luogo di ricerca, di riflessione, dunque di cultura. Cultura, capace di dialogare ed esprimere in modo perentorio la vocazione storica di un territorio, quello di Colleferro, polo di eccellenza nella ricerca e nella realizzazione delle tecnologie spaziali e non solo. Presentazione alla stampa venerdì 26 gennaio 2024 ore 19:00 presso i locali del Centro Sperimentale di Fotografia Adams E’ possibile partecipare anche online – https://www.csfadams.it/eventi/presentazione-cosmo-la-fotografia-fra-arte-e-scienza/

IL RITORNO DELLA GUERRA ‘RISOLUTIVA’

29 Dicembre 2023 ore 10:47

La guerra di Corea è probabilmente l’ultima che gli Stati Uniti abbiano combattuto con l’intento strategico e la volontà di vincerla sul campo. Come sappiamo, è finita in un pareggio. Da quel momento in avanti, gli USA – che pure sono certamente il paese più guerrafondaio dell’era moderna – hanno fatto delle forze armate, e quindi della guerra, essenzialmente uno strumento di deterrenza, volto a contenere i nemici comunisti – URSS, Repubblica Popolare Cinese – nella loro espansione politico-ideologica oltre i confini (rispettivamente) dell’est europeo e della Cina continentale.
A partire dalla fine degli anni cinquanta del novecento, gli Stati Uniti non hanno mai preso seriamente in considerazione l’ipotesi di uno scontro diretto con una delle due potenze socialiste; hanno ovviamente ingaggiato un confronto per cercare di raggiungere la supremazia nucleare, ed altrettanto ovviamente hanno elaborato strategie e tattiche in funzione di un ipotetico scontro di tal genere, ma si è trattato di pure ipotesi di scuola. Sul piano concreto, questa possibilità non è mai stata veramente considerata possibile, né tantomeno desiderabile.

Fintanto che è esistita l’Unione Sovietica, questa ha anzi costituito uno dei pilastri su cui si è fondata l’egemonia americana sull’Europa occidentale. Fedele agli accordi spartitori di Yalta, Washington non è mai intervenuta direttamente contro Mosca, anche quando (Berlino ‘53, Budapest ‘56, Praga ‘68) ne avrebbe avuto un ottimo pretesto. E quando il confronto militare c’è stato, si è collocato in periferia, ed è sempre stato indiretto. Vietnam ed Afghanistan docet.
Se guardiamo alla storia dell’espansionismo militare statunitense, ed alla infinita serie di guerre e guerricciole che ha alimentato, dalla seconda metà del secolo scorso in avanti, ci rendiamo però conto di come le vittorie militari, quelle sul campo di battaglia e quelle strategiche, non solo non si sono quasi mai concretizzate, ma probabilmente non erano nemmeno messe in conto.
La grande strategia egemonica americana si è basata sulla deterrenza, piuttosto che sulla vittoria.
Tutti i paesi che, per una ragione o per un’altra, si sono trovati a dover confrontarsi militarmente con gli USA, hanno pagato un prezzo elevatissimo, che ha quasi sempre comportato la devastazione pressoché completa. E quanto più alta e duratura è stata la sfida all’egemone, tanto più è stato duro il prezzo da pagare.

Oltre ai già citati Vietnam ed Afghanistan, ricordiamo l’Iraq, la Siria, la Libia… Tutte guerre che, da un punto di vista strategico, possiamo considerare perdute. Ma che sono costate a quei paesi un prezzo tale che, a distanza di decenni, non ha consentito loro di riprendersi.
Questo è l’assioma su cui si è costruita la strategia imperialista americana: semplicemente, la deterrenza del potere distruttivo.
Nei confronti delle potenze avverse – Russia e Cina – la strategia prevedeva il contenimento (da qui l’enorme rete di basi militari lungo i confini di questi due paesi), nella convinzione che prima o poi sarebbe avvenuta la loro caduta per strangolamento, o che – nella peggiore delle ipotesi – sarebbero rimaste confinate nei propri spazi.
Ragione per cui le forze armate degli Stati Uniti non si sono mai veramente preparate a scontrarsi con le forze armate sovietiche o con quelle cinesi – men che meno con entrambe.

Il conflitto in Ucraina, da questo punto di vista, rappresenta un giro di boa. Gli Stati Uniti, e la loro armata imperiale allargata, la NATO, non si erano mai impegnati in questa misura in un confronto diretto con una delle potenze antagoniste. Non si erano mai impegnati in un conflitto che non fosse marcatamente asimmetrico. Non si erano mai impegnati in una guerra d’attrito prolungata.
E lo hanno fatto senza prima mettersi in condizione di condurre e sostenere un conflitto di tal genere.
Non erano pronti strategicamente (capacità di produzione bellica industriale, riserve di armi e munizioni), non erano pronti al combattimento (sistemi d’arma mai effettivamente testati sul campo, misconoscenza delle capacità del nemico), non erano pronti sotto il profilo dottrinario (strategie e tattiche, strutturazione delle forze armate, sostanzialmente identiche a quelle dei precedenti conflitti asimmetrici).
La battuta d’arresto era inevitabile.

Il conflitto russo-ucraino segna, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, il passaggio ad una fase in cui la deterrenza viene destrutturata, la devastazione si registra nel campo occidentale, e l’inadeguatezza della potenza imperiale si manifesta nella sua piena evidenza.
Questo passaggio, parzialmente oscurato dal difficile scontro politico interno nel paese egemone, richiede pertanto una radicale riconversione complessiva delle politiche imperiali, che deve necessariamente investire sia il piano logistico-strutturale che quello più squisitamente operativo militare. Un processo, questo, che non può chiaramente essere portato a termine in breve tempo, e che quindi apre ad una stagione di interludio, in cui la capacità dello strumento militare non è più in grado di esercitare la propria storica funzione deterrente, e non è ancora in grado di passare ad una in cui la deterrenza viene sostituita dalla capacità di sconfiggere il nemico sul campo.

Il mutamento del quadro geopolitico e strategico complessivo, di cui questa crisi militare statunitense è in parte il prodotto, ma che ne è al tempo stesso causa, finisce pertanto col determinare una estrema instabilità – di cui ciò che accade in Palestina è la manifestazione più evidente – che a sua volta va ad incidere sui tempi e sui modi con cui gli USA cercheranno di rispondere alla crisi.
Ciò che possiamo vedere già adesso, comunque, è la direzione di massima intrapresa. E che potremmo riassumere nel passaggio dalla guerra come deterrenza alla guerra come soluzione.
La prossima guerra Washington la deve vincere, deve sconfiggere il nemico e metterlo in ginocchio. E poiché non sarà un paese debole, ma una delle grandi potenze belliche del pianeta, e quindi tra l’altro dotato di armamenti nucleari tali da distruggere l’America, non sarà per niente facile.
Lo schema, con ogni probabilità, sarà lo stesso della seconda guerra mondiale. Il grosso delle truppe lo dovrà mettere l’Europa, e sarà questo il campo di battaglia.

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LA CATABASI IMPERIALE

23 Dicembre 2023 ore 10:36

Benché sia una delle cose che capitano più di frequente, non bisognerebbe mai dimenticare la lezione di von Clausewitz, la guerra come proseguimento della politica con altri mezzi. Dunque non solo la guerra – ogni guerra – è già di per sé un atto politico, ma i suoi obiettivi, benché si cerchi di conseguirli attraverso lo strumento militare, sono e restano di natura politica. Dunque, una guerra che fallisce i suoi obiettivi politici è una guerra persa, anche se ha prevalso in ogni battaglia.

La guerra ucraina, ad esempio, è cominciata con obiettivi politici ovviamente diversi, per l’una e l’altra parte; ma soprattutto, ad un certo punto ha visto la Russia modificare i suoi, o meglio ancora, l’ha vista modificare la strategia militare attraverso cui conseguirli. Tra questi obiettivi, le conquiste territoriali sono sempre state secondarie, mentre il focus principale è sempre stato sulla smilitarizzazione dell’Ucraina (e la sua denazificazione). Obiettivo che Mosca ha dovuto alfine perseguire attraverso la via più radicale, ovvero la distruzione materiale delle forze armate ucraine. Obiettivo ormai quasi completamente conseguito, ed ottenuto applicando una tattica ed una strategia basata sul logoramento massivo del nemico. Non una blitzkrieg, né una campagna distruttiva devastante, seguita da un’azione conclusiva delle truppe di terra. Entrambe queste strade, a parte ogni altra considerazione, non avrebbero in realtà inferto il colpo duraturo che era invece necessario infliggere. Quindi, per quanto questo procedere abbia un costo più elevato, è stata scelta una via basata sul fattore tempo. Più tempo, più logoramento della forza nemica, maggiori risultati; e soprattutto, di più lunga durata. Mosca ha scommesso ancora una volta sulla propria capacità di sfruttare questo fattore meglio di chiunque altro, ed ha vinto la scommessa.

A ben vedere, ciò che sta accadendo in Palestina è assai simile. Anche se i rapporti di forza appaiono invertiti, rispetto al fronte ucraino, la strategia messa in atto dal Fronte della Resistenza (in senso ampio, non solo quella palestinese) ricalca in qualche modo quella adottata dai russi in Ucraina.
Le forze della Resistenza sanno che il nemico ha bisogno di concludere in fretta, per una serie di motivi che vanno dagli aspetti economici agli equilibri interni ed internazionali. Per questo, l’asse USA-Israele sta mettendo in campo uno sforzo considerevole, cercando di ottenere delle vittorie quantomeno tattiche, che le consentano di accelerare la conclusione del conflitto – o quanto meno di congelarlo temporaneamente per riprendere fiato.
Ovviamente, il problema gigantesco con cui devono confrontarsi gli israelo-americani, ancor prima della Resistenza armata, è la mancanza di obiettivi politici reali, e quindi di una strategia elaborata in funzione di questi. E per reali si intende realisticamente perseguibili, quindi politici in senso proprio, e non certo i sogni messianici con cui li stanno sostituendo. Per tacere poi del fatto che i due poli dell’asse hanno oltretutto interessi ed obiettivi non sovrapponibili, anche se per molti versi coincidenti.

Va tenuto presente che l’operazione della Resistenza è molto più vasta di quanto appaia. Non solo c’è un completo coordinamento tra le formazioni politico-militari della Resistenza palestinese, che hanno una Joint Operations Room (il centro di comando e coordinamento delle varie brigate) operativo su Gaza. Da tempo è presente in Libano un ulteriore centro di coordinamento, in cui sono rappresentate – oltre alle formazioni palestinesi – anche alcune delle milizie irachene e siriane, ed ovviamente Hezbollah. Non ci sono notizie certe sulla presenza anche di Ansarullah (Yemen). In tal modo, tutte le forze della Resistenza possono coordinare le proprie azioni a livello strategico, calibrando la pressione su Israele e sugli USA, ed alternandola tra i vari fronti aperti – Gaza, confine israelo-libanese, mar Rosso…
L’intento è quello di tenere impegnate le forze israeliane in una guerra d’attrito, il cui livello d’intensità varia nel tempo – così da risultare tatticamente imprevedibile – e nello spazio; può acuirsi a Shuja’iya come a Khan Younis, a Metula oppure ad Eilat, sulle alture del Golan o a Kiryat Shmona.
Tutte le formazione che fanno parte del Fronte della Resistenza sono in grado di sviluppare un attacco assai più intenso e massiccio contro il territorio israeliano, ma non è questo l’intento – poiché qualsiasi accelerazione produrrebbe una reazione altrettanto intensa e massiccia; l’obiettivo è invece risparmiare al massimo possibile le proprie forze, e puntare sul logoramento di Tsahal su tempi medio lunghi.

La situazione per le forze israeliane, nonostante i bombardamenti genocidi sulla Striscia di Gaza facciano da cortina fumogena, è di crescente difficoltà. Le perdite, in uomini e mezzi, cominciano a diventare significative, e soprattutto emerge sempre più la difficoltà – da parte dell’IDF – nel gestire tatticamente il confronto. Sul fronte libanese, sono costretti a tenere impegnate una parte significativa delle forze di terra e dell’aviazione; e nonostante abbiano schierate ben 8 delle 12 batterie di Iron Dome (di cui due certamente già distrutte o danneggiate), la minaccia dei missili di Hezbollah è così significativa che gran parte degli insediamenti e delle città vicine al confine sono state evacuate – con i conseguenti danni all’economia, e le crescenti tensioni interne.
Il blocco dello stretto di Bab el-Mandeeb per le navi dirette in Israele, oltre agli attacchi verso Eilat e gli insediamenti vicini, sono praticamente senza difesa, a difficilmente l’operazione navale Prosperity Guardian riuscirà a risolverli, se non a prezzo di mettere seriamente in pericolo le flotte NATO, e rischiare un blocco totale anche sullo Stretto di Hormuz – un disastro per le economie occidentali.

La situazione non è certo migliore nella Striscia di Gaza, dove le truppe israeliane devono confrontarsi con un nemico sfuggente, di cui non riescono a prendere le misure, e che mantiene intatta la capacità non solo di resistere ai tentativi di penetrazione, ma anche di sviluppare offensive tattiche. I periodici lanci di missili verso Ashkelon o Tel Aviv, le sanguinose imboscate contro le unità IDF, il continuo martellamento – a distanza ravvicinata – contro i corazzati israeliani, testimoniano il permanere di una significativa potenza di fuoco, e soprattutto di un inalterato coordinamento tattico.
Le fonti informative israeliane testimoniano che il numero dei morti e dei feriti è tenuto coperto, e viene comunicato solo parzialmente. Il ritiro della Brigata Golani, forse la migliore unità dell’IDF, per via delle perdite subite, così come il mancato conseguimento degli obiettivi tattici dati continuamente per raggiunti (la rete di tunnel sotterranei è chiaramente ancora perfettamente operativa, non è stato scoperto un solo centro comando, un solo deposito di armi, una sola delle fabbriche che producono i missili…), non sono che i più evidenti segni di tale difficoltà.

A più di due mesi dall’inizio dei combattimenti, non solo l’IDF non è ancora penetrato in tutte le aree urbane della Striscia, ma continua ad essere impegnato in scontri a fuoco anche laddove la penetrazione è avvenuta. Nessuno dei prigionieri è stato liberato manu militari – i due soli tentativi sono tragicamente falliti, e l’unico caso di cui avrebbero potuto menar vanto è stato azzerato da una applicazione ottusa delle regole d’ingaggio. Da almeno un paio di settimane viene data per imminente la morte di Yahya Sinwar, che invece continua a sfuggire.
Nonostante tutta la potenza di cui dispone (aviazione, carri armati e corazzati, artiglieria, intelligence elettronica…), Tsahal non riesce a prevalere.
Persino la guerra della comunicazione vede chiaramente in vantaggio le forze della Resistenza, che documentano inequivocabilmente in video gli attacchi portati contro le forze israeliane, mentre queste inanellano figure barbine una dopo l’altra, mostrando filmati propagandistici per di più malamente costruiti su veri e propri set.

Esattamente come in Ucraina, quindi, anche in Palestina le forze che combattono contro l’imperialismo USA-NATO mettono in campo una strategia di logoramento delle forze avversarie, ed in entrambe i casi puntano sul fattore tempo per mettere in difficoltà il nemico. Che, oltretutto, si trova oggi ad essere impegnato su due fronti, con le difficoltà dell’uno che si riverberano sull’altro, mentre i suoi avversari agiscono separatamente.
A riprova che la geografia è ineludibile, e che la politica non può prescinderne. Ed oggi la situazione globale è che i tradizionali strumenti del dominio imperiale anglo-americano, la potenza talassocratica e la proiezione a grande distanza, hanno fatto il loro tempo e risultano inadeguati. L’impero è costretto a combattere guerre assai problematiche ed impegnative, su fronti diversi; e sia la potenza navale, che quella derivante dalla più estesa rete di basi militari della storia, rischiano di risolversi in un problema più che in un atout. Per la semplice ragione che i nemici non sono più così deboli da poter essere rapidamente schiacciati (ma anzi possono a loro volta colpire), e che sanno scegliere le strategie e le tattiche più efficaci per combattere.

L’impero ha perso la sua arma più potente, la capacità di deterrenza. E, costretto ad usare la forza in tempi e modi che non gli sono congeniali, arretra. I suoi nemici, invece, lo sfidano, non arretrano più dinanzi alla minaccia. Ingaggiano il combattimento, ne impongono i tempi ed i modi. E per vincere, gli basta resistere un minuto in più.

L'articolo LA CATABASI IMPERIALE proviene da Giubbe Rosse News.

La gravità delle forze nascoste

Alla Cappella dell’Incoronata, una delle sedi del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna, affrontando le distanze, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale, l'artista indaga sulle fratture di questo momento storico, riconsiderando i rapporti tra la natura, l'essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale, con l'obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica, estetica e politica, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. Ciò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici, utilizzando media come il disegno, la scultura, l'installazione, la performance, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo, questi mezzi espressivi convergono per creare un'opera d'arte totale e unica nel suo genere, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale. Come scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano, ai suoi profili, ai suoi cieli. Una dichiarazione d'amore ad una città, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato, e decifrato, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. L'artista afferra la gravità, già presente nel titolo stesso della mostra, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti, unificando l'umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l'essere umano, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie, deve piegarsi a questa forza, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati, sia politici che sociali, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l'opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi. Ad arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest'opera è parte della serie in continua evoluzione "NON SI DISEGNA IL CIELO", avviata dall'artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali, dando voce alla natura e al paesaggio. Attraverso un intreccio sapiente di opere, Vinci crea una continuità tra passato e presente, tra racconto sacro, mitologico e azione civile, conferendo un significato e un'importanza straordinaria per l'essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell'effimero e abbraccia l'essenza stessa dell'esistenza. "La Gravità delle Forze Nascoste" rivela così nuove interazioni tra i corpi, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia, come immersi in un vortice cieco, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare più a fondo nelle fratture del presente.

WSP Masterclass - Proiezione lavori edizione 2023

Sabato 16 dicembre dalle 19 presenteremo insieme a Fausto Podavini, Giovanni Cocco e Rosy Santella tutti i lavori realizzati durante l'ultima edizione della WSP Masterclass e comunicheremo il progetto vincitore della borsa di studio che ogni anno mettiamo a disposizione. Un'ottima occasione per vedere dei bellissimi progetti e conoscere meglio la nostra WSP Masterclass, in partenza da febbraio 2023, direttamente dalle parole dei suoi partecipanti. Ingresso libero e aperto a chiunque voglia partecipare. Vi aspettiamo!

LA GUERRA PERDUTA

18 Dicembre 2023 ore 10:30

Quella che si sta combattendo in Medio Oriente, e che per via del delirio che si è impossessato delle classi dirigenti occidentali potrebbe ancora sfociare in una terribile guerra regionale-mondiale, è qualcosa che le leadership sioniste israeliane rifiutano di riconoscere come tale, e con loro l’intero occidente, che alla loro narrativa si abbevera.
Quello che Israele non sa né vuole capire, anzitutto perché ha una classe dirigente assolutamente mediocre, un mix di bigotti fanatici e grassi squali della politica, è che spezzettare la Storia, frammentarla in segmenti separati secondo il proprio comodo, non solo non serve realmente a frantumarla, ma impedisce di coglierne il senso, la direzione; misconoscere il passato inibisce la capacità di comprendere il futuro, di averne una visione.

Sin dalla fondazione dello stato di Israele – che, non va dimenticato, è uno specifico progetto del sionismo – la popolazione autoctona palestinese è sempre stata considerata esclusivamente come un problema [1], negandone in nuce l’umanità. Un problema perché possedeva la terra che loro bramavano, perché era troppo numerosa, perché non chinava abbastanza la testa. Da lì a considerarli apertamente animali il passo è stato più breve di quanto si creda.
Salvo rare, quanto lodevoli ma inascoltate eccezioni, le leadership israeliane sono sempre state vittime di questa distorsione prospettica, che li ha poi portate – appunto – ad una lettura della propria storia nazionale in cui gli arabi sono soltanto un ostacolo, bestie feroci che rendono difficile stabilire la pace nella terra promessa. Questa incapacità di guardare la storia anche dalla parte palestinese, ha fatto sì che non vedessero la Storia, ma solo una serie di incresciosi contrattempi.

Per Israele, il 7 ottobre 2023 è solo l’ultimo – questi maledetti animali, che non accettano la soma e invece di lavorare per noi ci aggrediscono! – e nella sua visione monca ad esso non può che seguire una punizione esemplare. Magari anche risolutiva.
Israele pensa ora di poter completare il lavoro iniziato nel 1948, e poi portato avanti nel 1967. Per ristabilire l’ordine naturale delle cose.
Per questo non riesce a comprendere due cose fondamentali: quella che si sta combattendo è una guerra di liberazione (come quella algerina, come quella indocinese, come quella sudafricana…), e quel 7 ottobre è la data che segna la svolta, dopo la quale nulla sarà mai più come prima.
Non importa quante bestie feroci uccidi, se dimentichi che sono fiere.

Le potenze coloniali diventano feroci, quando il loro dominio viene messo in discussione. Ed i popoli che si vogliono liberare pagano sempre un prezzo enorme. Gli algerini ebbero 2 milioni di morti, quasi un quinto della popolazione. I vietnamiti 3 milioni di morti. Ma alla fine i francesi dovettero andarsene.
Il dominio coloniale finisce quando la potenza dominante paga un prezzo che non riesce più a sostenere. Ed è questa la differenza. Per i dominanti, il prezzo massimo accettabile è molto basso, ma per i dominati, che lottano per la propria libertà e per quella delle generazioni future, sarà sempre molto più alto.
Liquidare la Resistenza palestinese come una questione di terrorismo – dimenticando tra l’altro di aver fondato Israele facendo larghissimo ricorso a questa pratica… – è ciò che impedirà agli israeliani di capire la Storia di cui fanno parte. E quindi di affrontarla.

Come diceva il non compianto Henry Kissinger, a proposito della guerra del Vietnam, “abbiamo combattuto una guerra militare; i nostri avversari ne hanno combattuto una politica. Abbiamo cercato il logoramento fisico; i nostri avversari miravano al nostro esaurimento psicologico. In questo modo abbiamo perso di vista una delle massime cardinali della guerra partigiana: la guerriglia vince se non perde. L’esercito convenzionale perde se non vince.” E l’IDF, non sta affatto vincendo. Non può vincere. La Resistenza non ha bisogno di infliggere al nemico una sconfitta militare tale che, in sé, ne determini il crollo. Non ha bisogno di vincerlo strategicamente sul campo di battaglia. È sufficiente che riesca a mantenere nel tempo la sua capacità di combattimento, che riesca ad infliggere delle sconfitte tattiche.
L’operazione al-Aqsa flood è l’equivalente palestinese di Dien Bien-Phu per i vietminh, dell’offensiva del Tet per i vietcong.

L’approccio storico-culturale con cui Israele affronta il conflitto, ancor prima che quello strategico e tattico, è il limite insormontabile per Tel Aviv. Ed è la causa da cui derivano gli errori che sta commettendo nella guerra. Non capisce che affrontare le formazioni della Resistenza come se fossero delle gang criminali non la porterà da nessuna parte. Non capisce che imporre domani l’amministrazione militare a Gaza è un enorme favore ad Hamas, che sarà sgravata dall’onere del governo e potrà concentrarsi nella lotta. Non capisce che l’ondata di attacchi militari in Cisgiordania, e l’ulteriore delegittimazione dell’ANP (che è il governo dei suoi ascari), sono un assist per Hamas, che vuole più di ogni cosa riunificare i fronti di Resistenza. Non capisce che minacciare continuamente i suoi vicini non farà che spingerli a saltarle addosso al primo momento di debolezza.
Non capisce che non è più il 1967 né il 1973, e che il suo nemico non sono gli eserciti giordano, siriano ed egiziano, ma un fronte di guerriglia esteso, capace di mettere in campo almeno altrettanti uomini di quanti ne può mobilitare Israele.

L’illusione di potenza, il disconoscimento dei cambiamenti che intervengono nel mondo intorno a noi, sono costante causa di sanguinose avventure. Paradigmatica, sotto questo profilo, è la storia dell’avventura ucraina. Benché sia stata lungamente studiata e preparata, si è – prevedibilmente, verrebbe da dire – risolta in un disastro. È vero che ha troncato, almeno per qualche decennio a venire, i proficui rapporti tra Europa e Russia, ma non solo non ha affatto indebolito quest’ultima, ma ne ha addirittura determinato il rafforzamento – e più in generale, proprio in termini geopolitici, ha prodotto la saldatura politica, economica e militare tra i principali nemici annoverati dagli USA: la Russia, la Cina, l’Iran e la Corea del Nord.
Una delle tante connessioni esistenti [2], infatti, tra la guerra in Ucraina e quella in Palestina, è che entrambe sono state affrontate dalle potenze occidentali con la convinzione di poterle quantomeno gestire, se non vincerle. E che invece hanno entrambe segnato un giro di boa, quel punto della Storia oltre il quale tutto cambia, per sempre.

Oltretutto, ed anche questo sembra incredibilmente sfuggire alla leadership israeliana, la strategia politico-militare adottata per fronteggiare la crisi innescata dall’attacco del 7 ottobre, rischia seriamente di minare alle fondamenta l’esistenza stessa dello stato di Israele in quanto stato ebraico.
Aver scelto infatti la via genocidaria, come strumento presuntamente risolutivo sia del terrorismo palestinese che della minaccia demografica araba, significa al tempo stesso aver portato all’estremo possibile la strategia millenaristica del sionismo. Al di là dell’ecatombe nucleare – che travolgerebbe Israele quanto e più che i suoi nemici – non c’è più un oltre possibile: il genocidio è il limite estremo raggiungibile. E quando si rivelerà inefficace (e ancora una volta, nessuno meglio degli ebrei dovrebbe sapere che non può essere diversamente), metterà in crisi l’idea fondativa di Israele, la sua ideologia nazionale.

Il sogno di una patria esclusiva, degli ebrei e solo per gli ebrei, così come l’illusione perpetrata per ottant’anni che tale sogno fosse effettivamente realizzabile, crollerà. Quando la società israeliana avrà sedimentato nella propria coscienza l’impossibilità materiale, concreta, di realizzarlo – perché i palestinesi non si arrenderanno mai, non smetteranno mai di essere di più, non accetteranno mai di vivere come bestie – allora tutto cambierà anche lì. Certo, non domani. Ci vorranno forse dieci anni (e saranno anni sanguinosi e dolorosi), ma sul medio periodo questo significherà la morte politica del progetto sionista. La liberazione della Palestina libererà dalle sue ossessioni anche Israele. La sua guerra è perduta.


1 – La parola d’ordine su cui il sionismo costruì dapprima l’idea, e poi lo stato israeliano, era la famosa doppia menzogna “una terra senza popolo per un popolo senza terra”. Doppia perché quella terra era abitata dal popolo di Palestina da migliaia di anni, e perché – molto semplicemente – gli ebrei non sono un popolo, ma semplicemente i seguaci di una religione. E seppure questa religione è assai esclusiva (gli ebrei non fanno proselitismo, si è tali per nascita), resta il fatto che i suoi adepti si sono sparsi per il mondo da oltre duemila anni, durante i quali l’etnicità semitica si è sicuramente annacquata assai più di quanto non sia accaduto agli arabi palestinesi – che sono a loro volta semiti. Non a caso, gran parte degli attuali leader israeliani sono polacchi, russi, rumeni… E tra gli ebrei che vivono in Israele ci sono ben due comunità per nulla semitiche, quella dei falascià (ebrei di origine etiope) e quella degli ebrei di origine indiana.
2 – Su questo aspetto di entrambe i conflitti, cfr. “Due guerre”, Giubbe Rosse News e “Info-warfare: la ‘terza guerra’”, Giubbe Rosse News

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cop28: AC-COP-PIAMOLI!

Il tavolo di questo mondo va fatto saltare. Perchè è pieno di bari. Solo e tutti bari. Che nascondono i propri affari dietro promesse false o millenaristiche. AC-COP-PIAMOLI! Gli stessi inquinatori seriali di ogni angolo del pianeta, che con le loro guerre seminano morte, distruzione e aria irrespirabile, prendono “impegni” parolai, rimandandone la verifica al 2050...... Sono solo degli assassini chiacchieroni. Funambolismi verbali sulla “fine dei combustibili fossili” a coprire l'epoca dei petrolieri, delle atomiche e del riarmo generalizzato. Questi “signori”, per difendere...

(SOCIETA' INCIVILE)

"Premio Giornalisti Toscani 2023” dell’Associazione Stampa Toscana

Le pergamene sono andate alle portavoce della Questura di Firenze e del Comando provinciale dei Carabinieri, Vanessa Monti Pellegrino e Angela Domenica Salerno, al vigile del fuoco Gabriele Ghisti e all'unità cinofila Elio della Guardia di Finanza, con il conduttore Rudolf Russo

Alluvione in Toscana, in arrivo 7 milioni per le aziende agricole colpite

6 milioni erogati dal Fondo di solidarietà nazionale, mentre un ulteriore milione sarà assegnato con un secondo bando. Giani: “Grazie alla Regione nelle prossime settimane attiveremo l’iter per l’assegnazione degli indennizzi”

La Federazione delle Associazioni Italia-Israele contro la risoluzione del Consiglio comunale di Firenze: “Hamas è un gruppo terroristico, Nardella chiarisca”

Il presidente Bruno Gazzo contro il documento approvato dalla maggioranza: “C’è da domandarsi se le richiamate 'pace, giustizia e dignità dei popoli' enunciati nell’atto possano basarsi su presupposti che non hanno alcun rapporto con la realtà”

Firenze, sembrava un incendio, si scopre che erano stati assassinati: un fermato per l’omicidio di una coppia di anziani

Clamorosa svolta nell'indagine sul fatto di Bagno a Ripoli dello scorso 5 dicembre. I coniugi ritrovati senza vita nella loro abitazione non sarebbero morti a causa del rogo, ma per una spietata aggressione. Ipotesi usura. Lei picchiata e poi forse strangolata

La gravità delle forze nascoste

Alla Cappella dell’Incoronata, una delle sedi del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna, affrontando le distanze, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale, l'artista indaga sulle fratture di questo momento storico, riconsiderando i rapporti tra la natura, l'essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale, con l'obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica, estetica e politica, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. Ciò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici, utilizzando media come il disegno, la scultura, l'installazione, la performance, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo, questi mezzi espressivi convergono per creare un'opera d'arte totale e unica nel suo genere, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale. Come scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano, ai suoi profili, ai suoi cieli. Una dichiarazione d'amore ad una città, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato, e decifrato, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. L'artista afferra la gravità, già presente nel titolo stesso della mostra, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti, unificando l'umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l'essere umano, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie, deve piegarsi a questa forza, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati, sia politici che sociali, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l'opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi. Ad arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest'opera è parte della serie in continua evoluzione "NON SI DISEGNA IL CIELO", avviata dall'artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali, dando voce alla natura e al paesaggio. Attraverso un intreccio sapiente di opere, Vinci crea una continuità tra passato e presente, tra racconto sacro, mitologico e azione civile, conferendo un significato e un'importanza straordinaria per l'essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell'effimero e abbraccia l'essenza stessa dell'esistenza. "La Gravità delle Forze Nascoste" rivela così nuove interazioni tra i corpi, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia, come immersi in un vortice cieco, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare più a fondo nelle fratture del presente.

Cop 28: la fiera delle falsità!

Aperta dal sultano Ahmed al Jaber, il capo dell’industria petrolifera degli Emirati Arabi Uniti – uno di quei paesi dove si macellano e si fanno sparire gli oppositori scomodi, e dove soprattutto si macellano i corpi e le vite di milioni di immigrati e immigrate pakistani, indiani, bengalesi – si è tenuta la ventottesima conferenza sul clima. Mettere in mano la Presidenza di Cop 28 all’amministratore delegato della Abu Dhabi National Oil Corporation è il colmo dell’ipocrisia, ma non deve meravigliare più di tanto chi ha capito cos’è il capitalismo: l’A.D.N.O.C. estrae oltre 4...

(Il pungolo rosso)

Polvere

Polvere è una serie audio di Chiara Lalli e Cecilia Sala sull’omicidio di Marta Russo. A ventitré anni di distanza, Polvere ricostruisce le indagini e il processo. Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro sono stati condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Con quali prove?

GOLPE - 50 anni di Cile

Sono passati 50 anni dal colpo di Stato in Cile. L’11 settembre del 1973, dopo ore di combattimenti per le strade di Santiago, i vertici militari prendono il potere destituendo Salvador Allende e instaurando una spietata dittatura con a capo il generale Augusto Pinochet. Il Golpe non servì solo a stroncare l’esperienza politica democratica di Allende ma a fare del Cile il primo vero laboratorio delle teorie neo-liberiste. Oggi come allora, nel Cile tutto è privatizzato, dalla scuola alla sanità, dalla previdenza al welfare, ai beni comuni (acqua, energia, trasporti) e nel commercio dominano le multinazionali. Il popolo cileno non solo è povero, ma è anche arrabbiato. Molte proteste, spesso sedate con il sangue, si sono succedute negli anni. Ma come rileggere i fatti alla luce del presente? Testimonianze di politici, giornalisti, artisti, studenti e lavoratori provano a rimettere insieme vicende, esperienze, non dimenticando gli storici legami con l'Italia, le speranze ancora vive e il peso del passato.

Ben-Hur, un altro film

Il podcast in 20 episodi di Michele Bovi e Pasquale Panella che raccoglie testimonianze e documentazioni esclusive e che segnala i nomi di tutti gli italiani – cineasti, attori, professionisti e artigiani – che lavorarono in incognito per il kolossal del 1959 premiato da 11 Oscar. Immagini e documenti esclusivi su www.benhurunaltrofilm.it

Lo speciale: Ben-Hur, un altro film

La rete Tim: che cosa è, a che serve, perché i governi ci sbattono da 25 anni

Dallo sbarco in Borsa del ’97, al “piano Rovati”, alla rete unica di Conte e Draghi, fino al tentativo di Meloni: lo scorporo è un problema eterno. Vademecum per capirci qualcosa (con l’aiuto di Gamberale)

Principe azzurro cercasi per 50enni

24 Aprile 2017 ore 11:16
Ciao Gianluca,
ho 52 anni, vivo in una media città lombarda, 20 anni fa ho cominciato a frequentare le scuole di ballo ed i locali dove si danza, ballo liscio e caraibico,salsa bachata, ho intrapreso la cosa quasi per scherzo ed invece mi ha coinvolto molto nel tempo,dandomi la possibilità di divertirmi, socializzare e sopratutto conoscere donne di ogni tipo. In questo ventennio di notti danzanti ho vissuto molte avventure, alcune durate una notte altre qualche settimana, altre qualche anno vedendosi ogni tre mesi, sempre chiarendo in modo non troppo"crudele"che non ero molto portato a relazioni stabili.
Nonostante una storia appassionata e complicata con una donna di 55 anni, di cui ti dirò più avanti, ho continuato la ricerca di avventure molto passeggere. Ma in questo ultimo periodo ho notato che è sempre più difficile cogliere dei successi (e guarda che mi rapporto a 55-60enni, non a 20enni!)
E' mai possibile che con nessuna di queste ultra 50enni liberi, ancora in forma, dopo qualche volta che ci si vede, si balla,si parla, si ride, si beve, non si possa considerare, constatato il feeling reciproco, di andare a cena e poi passare una notte di sensualità e piaceri carnali?
Sono troppo pratico nei ragionamenti, Gianluca? Che cosa mi sfugge?è vero che il mio successo in queste cose è andato spesso "a ondate" ma ultimamente mi
sembrano tutte verginelle, sembra che chiedi loro un braccio!e allora mi sono proprio stufato: tenetevele pure le vostre grazie! Tu che ne pensi?

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Bacio di scena

13 Giugno 2016 ore 11:37
Caro Gianluca,

Da settembre frequento un corso di teatro, fare l'attrice non è il mio lavoro ma ho scoperto che mi diverto tantissimo e penso di farlo anche bene. Abbiamo messo su un gruppo misto di ragazzi e ragazze ben affiatato e tra due settimane mettiamo in scena il nostro spettacolo, una commedia. Il nostro insegnante mi ha dato un ruolo che mi piace molto, ma c'è un ma... a un certo punto della storia è previsto che io baci appassionatamente un ragazzo di cui io, nella finzione, sono completamente innamorata.
Il problema è presto detto: ho omesso di raccontare al mio fidanzato questo passaggio della mia performance da attrice, quando alcuni mesi fa, il regista mi ha dato il ruolo. Né mi sono sentita di rifiutare la parte per un bacio. Ma quando ho cominciato a fare le prove non so perché non me la sono sentita di dirlo al mio fidanzato e così settimana dopo settimana ho rinviato la cosa, e ora che siamo in prossimità del debutto davanti al pubblico non so che fare. Lui è abbastanza geloso anche se non in modo esagerato e mi ha sostenuto quando gli ho detto che cominciavo a fare teatro, ha visto le foto dei partecipanti mi è sembrato tranquillo. Però già so che non la prenderà molto bene questa storia del bacio "per finzione". Ma ora che faccio? se gli dico di prepararsi a vedermi baciare un altro, lui vorrà sapere perché glielo dico solo ora, e ovviamente penserà che io ho una storia con il ragazzo che recita con me, il che è falso. E però non saprei cosa rispondere. Se invece non dico niente lui verrà ad assistere allo spettacolo con amici e parenti e immagino il suo imbarazzo quando voleranno le battute sulla fidanzata che è bravissima a recitare e ancora meglio a baciare. E se la prenderà con me , mi rovinerà la giornata. Che faccio?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Cesaria Evoria - Ausencia
Princess Chelsea - Yulia
Cigarettes after sex - keep on loving you
Yael Naim – Far far

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L'amore frustrato

18 Aprile 2016 ore 10:05
Ciao Gianluca ,
Sono un ragazzo di 29 anni e già da un anno e mezzo ho terminato una relazione di 4 anni con una ragazza madre di una bambina di 6 anni. Cercai di dimenticarla, ci sentimmo e cercammo di restare amici e qui iniziò lo sbaglio che mi trascino ad oggi : mi comportai esattamente come durante il rapporto. Sono un idiota, mi sono gettato in pasto senza riflettere e mi lasciai sfruttare perché lentamente maturava la volontà di riprovarci.

La detesto come donna, mi viene il rigurgito a pensare lei che copula con un altro. Ho fatto l'errore madornale di manifestare la mia gelosia ripetutamente, e temo di perdere anche il mio ruolo di padre perché mi resta solo questo.

Che dovrei fare, perché so bene di non vederla in nessun caso e lasciarmi tutto alle spalle ma ci sentiamo perché ho accettato la responsabilità di padre, lei piccola sarà l'unica che soffrirà davvero. Non voglio perdere la mia bambina ma quando vedo la madre provo rabbia, le ho detto che non potremmo mai essere amici, di non farmi conoscer questa sua conoscenza e di rispettare i miei spazi di padre, ma più ci provo e più continuo a pensare che ora sta con quello e chissà che altro. La bambina nomina continuamente il nome dell'altro e questo mi fa ribollire di rabbia, ma è la vita e devo farmela passare. Provo rabbia, dolore e non mi sento felice. In sostanza : detesto la madre ma vivo per la figlia.

Perché non riesco a farmene una ragione? Che devo fare e come dovrei comportarmi da padre perché devo tenere a mente il benessere della piccola?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Bebe - Siempre Me Quedará
Cigarettes After Sex - Affection
Monika - Obsession
ZAZ - Je veux

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Figlie che non figliano

25 Novembre 2017 ore 16:02
Oggi sul nostro treno: la ragazza che subiva il desiderio di nipoti dei genitori; un ex sommergibilista espatriato ad Hong-Kong.

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Sedotta da una voce

2 Maggio 2016 ore 10:55
Caro Gianluca
ho 51 anni e da circa due mesi sono entrata a far parte di quell' universo di persone che si sveglia all´alba e che per mantenere il posto di lavoro "pendola" sul treno quotidianamente. Sul treno, volta conquistato il proprio posticino c'è chi legge, chi si riposa, chi guarda il telefonino, chi fa due chiacchiere…e gli incontri che possono avvenire in treno sono davvero tanti.

Per quanto mi riguarda, sembrerò asociale, ho voglia di starmene tranquilla a leggere, sonnecchiare, guardare il panorama, ascoltare la radio anche perché già la giornata lavorativa che mi aspetta mi impone di parlare, parlare, parlare…insomma il treno è diventata la mia piccola isola. Ogni tanto però ascolto i discorsi degli altri e devo dire che da qualche tempo sale sullo stesso mio treno un uomo che attira particolarmente la mia attenzione… Non sono mai riuscita a vederlo bene, ma ascolto volentieri i suoi discorsi, che variano ogni giorno e devo dire che mi piace un sacco! Anche se ha un tono a volte un po' malinconico che riflette uno stato d'animo intonato ad una vaga tristezza, ma è intrigante, brillante a volte spiritoso ed è una vera fonte di sapere.

Devo dire che grazie a lui sono informata su tutto (o quasi) diciamo che è… la mia finestra sul mondo! Varia dalla politica, al fatto di cronaca, alle sue esperienze personali a quelle degli altri. Mi piacerebbe ogni tanto intervenire, ma sono sempre fuori tempo. E poi lui non sa neanche che esisto è così concentrato con i suoi interlocutori che hanno sempre da raccontare esperienze "forti".

La mia vita invece non ha nulla di rilevante. Lavoro nello stesso posto da circa trent'anni, ho lo stesso marito da altrettanto tempo, lo stesso ginecologo, lo stesso parrucchiere. Posso giusto ascoltare… E così mentre il treno va verso la meta, trascorre anche la mia vita…che ultimamente si è veramente trasformata o se vuoi deformata. Anche perché, pur non ritenendomi una vecchia babbiona, diciamo però che un cambiamento così radicale l'avrei ammortizzato diversamente se mi si fosse presentato qualche anno fa…

Ecco ora sto arrivando. La stazione in cui approdo ogni giorno è un luogo in cui regna il caos più totale! Ora è arrivato il momento in cui anch'io devo incominciare a correre, quindi a questo punto non mi resta che dire …a domani Gianluca!

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Nouvelle Vague - Friday Night Saturday Morning
Natalia Doco - Freezing (In the Sun)
Elena Somarè - Caruso
Maia Vidal - Le Tango de la femme abandonnée

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Due storie, due lezioni

6 Giugno 2016 ore 10:15
Ciao Gianluca,

Ho superato da poco i 40, vivo e lavoro in una grande città, dove ho studiato, venendo da una di quelle campagne che ti lasciano in bocca un ricordo di terra, un sapore di fango, di pomodori freschi e frutta appena raccolta.

Ho fatto la vita da ragazzone un po' nerd, di quel timido che quando diventa arrogante piace alle donne. Ho le mie storie e trovo un lavoro. Come a volte capita ai fuorisede, mi innamoro di una coinquilina giovane e bella, e lei di me. Questo ormai più di dieci anni fa.

La nostra storia alterna alti e bassi, lasciamo la casa, andiamo a vivere separati, stanze distanti, misurate in fermate di autobus, e nonostante la deriva lenta e centrifuga delle nostre vite, restiamo insieme, ogni giorno sempre più lontane. Tra di noi si crea una sorta di dipendenza affettiva. Non riusciamo a stare insieme e non riusciamo a stare separati. Sento di non poterla lasciare, e lei di non poter lasciare me. Nei momenti più bui del rapporto mi capitano altre storie clandestine, brevi e intese, alle quali mi abbandono con un trasporto e un senso di colpa che non riesco a gestire.

Lo scorso anno è il momento peggiore. Ci allontaniamo senza dire "ti lascio", ci sentiremo spesso ma non torneremo più insieme. Conosco quest'altra ragazza, di un anno più grande di me. E' subito amore e passione. Vivo per qualche mese un rapporto intenso con lei, che ha un passato importante di cui non voglio sapere nulla. E' una persona intelligente simpatica e bella. Ci innamoriamo. Una donna adulta che cercava un uomo adulto in un ragazzone nerd. Poi, come sempre nella vita, le cose precipitano, la crisi dei 40, comprare la casa dopo anni di tentativi, le onnipresenti questioni in famiglia.

Lascio allora questa seconda ragazza, quella perfetta per me, per risolvere tutto gli appesi della mia vita. Ci vuole tempo per sistemare tutto qual marasma che avevo dentro. E ci riesco. Dopo 4 mesi sento di essere finalmente pronto a quell'idea di rapporto che sono riuscito a ripulire da tutti gli psicodrammi degli ultimi anni. La chiamo quindi, e quando la sento sono felice. Erano anni che non mi sentivo così. Quando ci vediamo lei mi lascia parlare. L'ho delusa, allontanata. L'ho fatta soffrire. Alla fine mi racconta di come s'era invaghita di un altro. Provo a essere presente nei mesi successivi, provo a chiederle di uscire. Ma sono io l'incomodo. Le nostre vite si separano così. Innamorato di una donna che non sento più. Un amore che ho rovinato con le mie mani.

Di positivo c'è che quel ragazzone un po' nerd è andato via. Quella donna mi ha fatto il regalo più bello: quello di avermi fatto capire cosa significa essere uomo. E' incredibile quanto le donne riescano a renderci migliori di quel che siamo.

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Un amore senza sensi

11 Luglio 2016 ore 10:07
Ciao Gianluca,

sono una ragazza siciliana ormai trentenne, vivo a Milano sin dai tempi dell'università e ti scrivo per raccontarti la mia situazione con F.

Con questa persona ho trovato un equilibrio e, soprattutto, la serenità.

Non c'è stato mai nulla di fisico tra noi, ma lunghe ore sul divano a guardare film e coccolarci, mille e più pomeriggi in riva al lago ad immaginare un futuro economico più stabile.

Siamo completamente diversi, ma questo ci permette di migliorarci ogni giorno. Io ero una romanticona, con la testa tra le nuvole, lui totalmente ossessionato dal lavoro al punto da non aver mai avuto né cercato una ragazza.

Trascorrere così tanti giorni insieme ha trasferito i suoi pregi in me e viceversa: lui sta imparando a prendersi cura di un'altra persona, spesso fragile ed emotiva. Io sto iniziando a credere nelle mie capacità e a lottare per realizzarmi nel mondo del lavoro.

Noi non siamo una coppia e non lo saremo mai. Ma siamo una squadra e insieme siamo migliori.

Di amore non c'è una vera definizione. Ed io sono convinta che, pur senza un rapporto fisico, non ci sia forma d'amore più alta del prendersi cura l'uno dell'altro. Io non sono attratta fisicamente da lui. Sono gelosa quando mi parla delle sue storielle notturne ma solo perché ho paura che poi trovi una con cui si fidanzi e il rapporto con me cambi. E' così sbagliato pensarla così? E' così sbagliato pensare che, forse, quei due appartamenti potrebbero essere il futuro di cui ho veramente bisogno?

Forse non sarebbe la storia d'amore folle che immaginavo a 15 anni, non ci sarebbero scalinate e abiti bianchi.
Ma avrei al mio fianco una persona che mi stima, che crede in me e che mi rende felice come mai nessuno è riuscito a fare.

Vivremmo insieme ogni giorno, lui cercherebbe altro di notte.

Potremmo condividere tutto il mondo, tranne una stanza. Non credi?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:

Papooz – Ulysses and the sea
La Femme - Où va le monde
Juniore - A la plage
Sóley - I'll Drown

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Tre amiche due conigli

9 Dicembre 2017 ore 16:02
Gli strani incontri di questa settimana: la ragazza che viveva con una polacca, una nepalese e due conigli; il più abile stiratore d'italia, orgoglio delle sue donne di casa; la fatina bionda milanese che ostentava il suo libro per celebrare la sua eroina immaginaria, giustiziera di uomini-cani e maiali.

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«Edgardo Ghizzoni», undicesimo racconto in musica estratto da Veglione Rosso

29 Novembre 2023 ore 10:11

Edgardo Ghizzoni morì nell’agosto del 1929, otto anni e mezzo dopo il Veglione Rosso che costò la vita ai primi due correggesi uccisi dai fascisti, Mario Gasparini e Agostino Zaccarelli. E’ l’undicesimo della serie: più di un omicidio all’anno, in media, per una cittadina di provincia che allora contava poco meno di ventimila abitanti.

Di lui sappiamo pochissimo: operaio, pittore, affascinato dalle idee di Antonio Gramsci, ce lo immaginiamo tra coloro che cercavano di proporre un’arte proletaria del tutto alternativa a quella borghese.

Come sempre, riportiamo qui sotto la scheda biografica preparata in occasione della mostra di Casa del Popolo Spartaco: «1920/2020. In ricordo dei primi martiri antifascisti correggesi».

Edgardo Ghizzoni (1905 – 1929), nato a Budrio di Correggio, operaio di professione, fu anche pittore e realizzò un ritratto a olio di Agostino Zaccarelli, regalato a Vittorio Saltini e gelosamente conservato. Faceva parte di quella gioventù socialista orientata alla corrente gramsciana de L’Ordine Nuovo e come altri militanti fu vittima di bastonature, di cui una particolarmente violenta al capo e alla schiena, nel periodo 1921–1922. Decise allora di intraprendere la strada dell’emigrazione, come fecero anche altri suoi compagni, trasferendosi a Milano.
Di salute ormai irrimediabilmente compromessa, morì di tubercolosi, contratta in seguito alle percosse, il 13 agosto 1929.

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WPY al Superstudio fino al 31/12

Fino al 31 dicembre è aperta la grande mostra Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo – è la 58ª edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra –.nella nuova location (Hangar21, Superstudiopiù). Organizzata come sempre dall’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, l’esposizione riunisce le 100 foto vincitrici e finaliste del concorso, selezionate alla fine dello scorso anno tra 40.000 scatti provenienti da 93 paesi; immagini che sembrano ‘vive’ e catturano l’affascinante comportamento degli animali, le specie in estinzione e l’incredibile meraviglia del mondo naturale, condividendo dettagli inediti, scorci indimenticabili e reportage in prima linea sulle crisi del clima e della biodiversità. Un monito sulle azioni umane che continuano a plasmare l’ambiente e un incoraggiamento ad agire urgentemente in difesa del pianeta per un futuro ecosostenibile. La mostra è aperta fino al 31 dicembre con i seguenti orari: martedì, mercoledì, sabato e domenica ore 10-19, giovedì e venerdì ore 10-22. Giovedì 30 novembre, Giovedì 7 dicembre e Venerdì 22 dicembre si svolgeranno le visite guidate alla mostra con il fotografo e naturalista Marco Colombo. Per info e acquisto biglietti ingresso consulta www.radicediunopercento.it/mostre/wildlife-photographer-of-the-year-milano-2023/

Italia Riflessa, Xiaomi project

‘Italia Riflessa’, il progetto con cui Xiaomi 13T Series cattura la bellezza degli abitanti di Milano, le loro scelte e le nuove occasioni Il progetto di storytelling fotografico coinvolge storyteller, fotografi e content creator locali, con l’obiettivo di raccontare le storie più intime di cittadini immortalati nella loro quotidianità Un viaggio alla scoperta di volti e storie di persone comuni che vivono e animano le strade di Milano. Come guida d’eccezione, la voce dello storyteller Francesco Oggiano, che racconta i retroscena più appassionanti di questa apparentemente semplice quotidianità. “Italia Riflessa”, il progetto con cui Xiaomi celebra l’arrivo di 13T Series, è un omaggio all’arte della fotografia capace di catturare momenti di vita nella loro essenza più pura, rivelandone la bellezza celata, una storia alla volta. Attraverso la lente Xiaomi 13T Series, frutto della collaborazione con Leica, Xiaomi ha realizzato un tour di Milano, oltre che di Roma e Napoli, insieme a tre content creator locali, per catturare i volti e le voci di chi popola ogni giorno queste città, nei bar, nelle botteghe e nelle case d’Italia e trovare così ‘Il capolavoro in ogni storia’. La tappa di Milano ha visto Francesca Noè (amilanopuoi) prestare per prima il volto all’obiettivo e raccontare il suo legame con la città e della sua passione come motore di cambiamento nella sua vita.     “Lavoravo in un’agenzia creativa milanese. Facevo i lavori che nessuno voleva fare. Per il resto, erano solo assenze: di insegnamenti, stimoli e mantenimento di promesse economiche fatte. E io stavo perdendo tutto il mio entusiasmo”. Per ritrovarlo, attorno al 2016 Francesca inizia a capire come crearsi il suo lavoro, per “non aspettarlo dall’alto”. Diventa freelance: molto libera, ma anche molto professionista. Studia come si programma un sito. Nel tempo libero crea A Milano puoi, un progetto che racconta Milano, le sue storie, strade e locali. Il primo posto di cui parla è “un localino in corso Magenta che non si vede dalla strada”. Insieme a lei, tante, tantissime storie di tanti cittadini che contribuiscono a dare vita a una toccante narrazione collettiva del capoluogo lombardo, lontana anche da quell’immagine patinata di cui è spesso preda. Un racconto fotografico emozionante e sincero che invita a ‘rifletterci’ in questi scatti senza filtri e che parlano di e con ciascuno di noi. Il progetto prende vita sulla pagina dedicata al progetto “Italia Riflessa”: https://event.mi.com/it/italia-riflessa e sui canali social di Xiaomi Italia, vedendo la sua tappa conclusiva nel nel podcast Xiaomi ‘Storie di Smart Life’ con lo stesso Francesco Oggiano come ospite.

One Photo for MSF. Mostra e vendita fotografica a sostegno del Fondo Emergenze MSF

L’Associazione culturale WSP Photography inaugurerà venerdì 15 dicembre dalle ore 19.00, presso la sede in Via Costanzo Cloro 58 a Roma, “One Photo for MSF”, una mostra fotografica con vendita di beneficenza volta a sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF). L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. MSF è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi fornisce soccorso in oltre 70 paesi, a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria, ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Tutto il ricavato della vendita delle fotografie in mostra, gentilmente donate dai fotografi che hanno aderito all’iniziativa, sarà destinato a sostenere il Fondo Emergenze di MSF che, in scenari di guerra o in caso di disastri naturali, permette alle équipe mediche di entrare in azione in modo tempestivo. “One Photo for MSF” nasce da un’idea di WSP Photography con l’intento di creare un momento di condivisione e conoscenza ma anche un’occasione per dimostrare quanto la fotografia, con la sua potente forza comunicativa, possa giocare un ruolo importante nell’avvicinare e sensibilizzare le persone a sostegno di una causa per cui tutti possiamo impegnarci, anche con un piccolo gesto. Tanti i fotografi e le fotografe che hanno aderito al progetto impegnandosi in prima persona mettendo a disposizione le loro opere. Autori da sempre impegnati nel raccontare diritti umani e tematiche sociali e nel dimostrare il valore che la fotografia può avere nel portare alla luce storie nascoste e dimenticate. La lista completa dei fotografi in mostra sarà comunicata nei prossimi giorni. La mostra sarà aperta dal 15 al 21 dicembre 2023 e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 19:00 e per tutta la sua durata sarà possibile acquistare le fotografie esposte e l’intero ricavato sarà destinato a a sostenere il Fondo Emergenze di MSF. Per maggiori informazioni Ufficio Stampa WSP Photography www.collettivowsp.org – ufficiostampa@collettivowsp.org – tel. 371 6900192 WSP Photography – Associazione ideatrice e organizzatrice di “One Photo for MSF” L’Associazione Culturale WSP Photography è composta da un collettivo di fotografi operanti in particolare nel campo del reportage. I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una fotografia libera, critica e di inchiesta. Da ottobre 2001 ha aperto una propria sede nel quartiere San Paolo di Roma, uno spazio dedicato alla fotografia, dove portare avanti i propri progetti e le proprie attività quali corsi, workshop, incontri con autori, mostre fotografiche, un luogo dove incontrarsi e intendere la fotografia come mezzo di conoscenza e integrazione. www.collettivowsp.org Medici Senza Frontiere Medici Senza Frontiere (MSF) è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi MSF fornisce soccorso in oltre 70 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Nei disastri naturali o in uno scenario di guerra MSF può intervenire in modo tempestivo solo grazie al Fondo Emergenze, che permette alle équipe mediche di entrare in azione in poche ore. www.medicisenzafrontiere.it

Pietro Bologna "Ettaro"

LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”. Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, "Ettaro" è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l'artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare. Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole. Con l'evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l'idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo. Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”. Pietro Bologna, un outsider nell'ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche. La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell'ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100x100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico. La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita. Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.” Con "Ettaro", Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l'essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l'uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza. Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18 Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18 Ingresso libero La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024 Opening: Martedì 21 novembre 18-20

Protocollo K. Mostra fotografica di Fabio Magara

WSP Photography in collaborazione con Il fotografo della Tana, è lieta di presentare “Protocollo K” la mostra fotografica di Fabio Magara, che inaugurerà sabato 2 dicembre alle ore 19 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58. In occasione dell’inaugurazione sarà presente l’autore che presenterà anche il libro fotografico “Protocollo K”, Danilo Montanari Editore, in dialogo con Nando Battiati della libreria “Tana libri per tutti”. Protocollo K narra la storia della Repubblica di Cospaia, un microstato posto tra le attuali Umbria e Toscana esistito tra il 1441 ed il 1826. Nata per un errore cartografico tra lo Stato Pontificio e la Repubblica Fiorentina, Cospaia resta nella storia un caso unico di repubblica anarchica, senza leggi se non quella della suprema “ Perpetua et Firma Libertas”.  Per raccontare questa storia conclusa da quasi 200 anni, l’autore ha volutamente usato la fantasia immaginando che la stagione di Cospaia non fosse terminata nel 1826 ma fosse continuata fino al 1930 in piena era fascista, perfetta antitesi del modello Cospaia: l’uomo forte al potere di una nazione contro un microstato in cui c’è libera convivenza tra le famiglie senza capo alcuno.
 L’autore si immagina come l’agente “Mosca “ dell’O.V.R.A. inviato presso la repubblica di Cospaia per raccogliere quante più informazioni, documenti e fotografie al fine di compilare un protocollo che suggerisca il da farsi ai suoi superiori. Protocollo K è anche un libro, edito da Danilo Montanari, premiato nel 2023 come libro d’artista presso il Milano Photofestival, e sarà presentato e acquistabile in occasione dell’inaugurazione della mostra. Fabio Magara è un fotografo umbro nato nel 1981 a Perugia. Nel 2019 esce Star-Off Kosovo con cui è finalista in diverse tappe di Italy Photo Award e Portfolio Italia. Nel 2023 è finalista ad Italian Street Photo Festival. Protocollo K ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Werther Colonna al SiFest nel 2023, la mostra di Protocollo K. è stata esposta nel 2023 al SiFest di Savignano sul Rubicone e al Liberfestival di Altamura. Nel 2023 vince il premio libro d’artista dell’anno a Milano Photofestival con il libro Protocollo K. Danilo Montanari editore e sempre con Protocollo K vince il circuito Off di Narnimmaginaria. Ha pubblicato su riviste come Internazionale, Il Fotografo, CITIES, Fotoit, Riflessioni e su diversi quotidiani locali e nazionali. Conosciuto anche per i suoi lavori documentaristici sui matrimoni con cui ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. La libreria Tana LIBRI per tutti è una libreria indipendente per l’infanzia, giocattoleria, libri per ragazze e ragazzi, libri per gli adulti, libri e fanzine fotografiche. Il valore aggiunto è quello di dare ai nostri clienti una consulenza a 360° sulla scelta giusta da fare per i vostri acquisti. Giulia e Cristina specializzate in libri e giochi per l’infanzia, Giacomo specializzato in libri per le ragazze e ragazzi, fumetti e libri per adulti, Nando specializzato in libri fotografici. Nando Battiati @ilfotografodellatana Appassionato da sempre della fotografia spaziando tra fotografia documentaria, street  e fotografia di reportage, dal 2016 cura lo spazio fotografico nella libreria Tana LIBRI per tutti con un nutrito scaffale di libri fotografici, inoltre organizza incontri di fotografia con autori/autrici affermati e autori/autrici emergenti al fine di diffondere la cultura fotografica. Come motto prende in prestito la famosa frase di Mario Giacomelli: “La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.”  L’evento è gratuito. La mostra sarà esposta fino al 13 dicembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19 o su appuntamento.

Fragilità - III edizione

FRAGILITÀ III° edizione mostra collettiva di arte contemporanea ARTISTI: Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta La Galleria GARD presenta da venerdì 25 Novembre, la III° edizione della mostra “ FRAGILITÀ” Siamo state amate e odiate - adorate e rinnegate - baciate e uccise solo perché donne   ( A. Merini ).  La violenza sulle donne fenomeno diffuso , che troppo spesso culmina nel vituperato crimine del femminicidio, è una piaga sociale contro la quale bisogna assolutamente non restare indifferenti, pertanto in occasione della ricorrenza  del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Galleria Gard intende sensibilizzare il visitatore con una collettiva di arte contemporanea che affronta questa tematica, allargando la narrazione artistica alla condanna della sub cultura malata, distorta e vigliacca dell'utilizzo della violenza, indirizzata a tutti i soggetti sociali che possono essere sopraffatti fisicamente. Per non dimenticare … L’esposizione si aprirà lunedì 13 novembre e resterà visitabile su appuntamento fino al 26 novembre, 13 sono gli artisti selezionati; Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or, diversi per stile, linguaggi e tecniche usate, l'obbiettivo è creare un'esposizione ricca di generi artistici. Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design:  è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 1.000 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico. Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno codice entrata 3254 ) M Piramide INAUGURAZIONE: Lunedì 13 Novembre - dalle 18.30 alle 21.30 DURATA : Dal 13 al 26 Novembre 2023 ORARI: Dalle 16.30 alle 19.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms”) INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

“Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo”

ASTA N°27 FOTOGRAFIA “Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo” a cura di Barbara Frigerio 21 Novembre 2023 ore 17.00 diretta streaming online Catalogo online dal 31 ottobre per presentazione offerte https://aste.gigarte.com/catalogo-asta-gigarte-fotografia-novembre-2023/ Esposizione lotti presso Gigarte Casa d'Aste Piazza Massimo d'Azeglio 22 Viareggio Gigarte Casa d’Aste ha il piacere di annunciare la prima asta di fotografia, curata da Barbara Frigerio, gallerista e art advisor con un'esperienza ventennale nel mondo dell'arte e della fotografia. Con questa selezione si ripercorre un viaggio nel tempo, a partire dalle fine del XIX sec. per arrivare ai giorni nostri, con autori italiani e internazionali e attraverso tecniche e supporti fotografici differenti. Risalgono alla fine del XIX sec. le vedute di Trieste di Giuseppe Wulz, esponente della nota famiglia di fotografi triestini, tra i primi ad immortalare con la macchina fotografica la città e i suoi dintorni. Sempre appartenente all'area triestina è il fotografo Ferruccio Demanins presente con due ritratti realizzati tra gli anni '20 e '40. Messina e Venezia, sono altre città protagoniste di questa selezione, la prima con un album di fotografie realizzate prima del terremoto del 1908, la seconda con una serie di lastre in vetro del fotografo milanese Luigi Saporetti, che ha ritratto anche scene di vita di Algeri, sempre su lastra in vetro. In occasione del cinquantenario della morte del poeta e intellettuale Pablo Neruda abbiamo il piacere di presentare ritratti inediti realizzati negli cinquanta a Milano dal fotografo Marcello Saporetti e mai usciti dal suo laboratorio. La Milano degli anni '60 è la protagonista delle foto di Virgilio Carnisio e sempre di quegli anni sono alcuni scatti di Lanfranco Colombo, vincitore del Premio Nadar 1964. La foto d'autore contemporanea è presente con le opere di Claudio Argentiero, Carmelo Bongiorno e l'artista italo americana Francesca Galliani, qui con una selezione di ritratti analogici. Dal mondo del fotogiornalismo arrivano le fotografie di Massimo Sestini (vincitore del World Press Photo 2015), Giovanni Mereghetti ed Enrico Pescantini (vincitore Premio National Geographic 2018). Sono presenti , inoltre, i seguenti autori contemporanei: Massimiliano Muner, Gianluca Chiodi, Carolina Magnin, Alberto Magrin, Reza Khatir e Francesca Giraudi.

Pietro Bologna "Ettaro"

LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”. Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, "Ettaro" è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l'artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare. Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole. Con l'evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l'idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo. Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”. Pietro Bologna, un outsider nell'ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche. La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell'ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100x100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico. La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita. Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.” Con "Ettaro", Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l'essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l'uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza. Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18 Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18 Ingresso libero La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024 Opening: Martedì 21 novembre 18-20

Cambiamenti climatici: in Italia 54 Comuni ad elevato tasso di erosione costiera

ISPRA pubblica lo stato attuale della linea di costa nazionale a livello comunale con dati aggiornati Tra i 644 comuni costieri italiani, il “Portale delle Coste” dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha individuato quelli che presentano alti tassi di erosione e sottolinea che «sono 54 quelli che ad oggi hanno visto arretrare il loro tratto di costa di più del 50% dell’intero tratto di competenza; sono 22 i comuni che presentano un superamento compreso tra il 50% e il 60% della costa; sono 16 quelli tra 60% e 70%, 8 tra 70% e 80% e 7 tra 80% e 90%»....

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“Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo”

ASTA N°27 FOTOGRAFIA “Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo” a cura di Barbara Frigerio 21 Novembre 2023 ore 17.00 diretta streaming online Catalogo online dal 31 ottobre per presentazione offerte https://aste.gigarte.com/catalogo-asta-gigarte-fotografia-novembre-2023/ Esposizione lotti presso Gigarte Casa d'Aste Piazza Massimo d'Azeglio 22 Viareggio Gigarte Casa d’Aste ha il piacere di annunciare la prima asta di fotografia, curata da Barbara Frigerio, gallerista e art advisor con un'esperienza ventennale nel mondo dell'arte e della fotografia. Con questa selezione si ripercorre un viaggio nel tempo, a partire dalle fine del XIX sec. per arrivare ai giorni nostri, con autori italiani e internazionali e attraverso tecniche e supporti fotografici differenti. Risalgono alla fine del XIX sec. le vedute di Trieste di Giuseppe Wulz, esponente della nota famiglia di fotografi triestini, tra i primi ad immortalare con la macchina fotografica la città e i suoi dintorni. Sempre appartenente all'area triestina è il fotografo Ferruccio Demanins presente con due ritratti realizzati tra gli anni '20 e '40. Messina e Venezia, sono altre città protagoniste di questa selezione, la prima con un album di fotografie realizzate prima del terremoto del 1908, la seconda con una serie di lastre in vetro del fotografo milanese Luigi Saporetti, che ha ritratto anche scene di vita di Algeri, sempre su lastra in vetro. In occasione del cinquantenario della morte del poeta e intellettuale Pablo Neruda abbiamo il piacere di presentare ritratti inediti realizzati negli cinquanta a Milano dal fotografo Marcello Saporetti e mai usciti dal suo laboratorio. La Milano degli anni '60 è la protagonista delle foto di Virgilio Carnisio e sempre di quegli anni sono alcuni scatti di Lanfranco Colombo, vincitore del Premio Nadar 1964. La foto d'autore contemporanea è presente con le opere di Claudio Argentiero, Carmelo Bongiorno e l'artista italo americana Francesca Galliani, qui con una selezione di ritratti analogici. Dal mondo del fotogiornalismo arrivano le fotografie di Massimo Sestini (vincitore del World Press Photo 2015), Giovanni Mereghetti ed Enrico Pescantini (vincitore Premio National Geographic 2018). Sono presenti , inoltre, i seguenti autori contemporanei: Massimiliano Muner, Gianluca Chiodi, Carolina Magnin, Alberto Magrin, Reza Khatir e Francesca Giraudi.

Cosa possiamo imparare dall’agricoltura tradizionale per la lotta alla crisi climatica

Agnoletti (Unifi): «L’agricoltura intensiva non è riuscita a risolvere il problema della fame nel mondo, con 800 milioni di persone che tuttora ne soffrono» Nell’auditorium di Sant’Apollonia a Firenze si è svolta la giornata di studi Tradizione per la transizione: l’agricoltura della resilienza, cui hanno partecipato rappresentanti di Fao, Unesco, Università, Governo e Regione Toscana. A pochi giorni dall’alluvione che ha devastato la Toscana centrale, il focus della giornata è stato sul ruolo che può esercitare l’agricoltura tradizionale nella lotta alla crisi climatica in...

(greenreport)

E.D.C.E. – EveryDay Carry Emergency

10 Novembre 2023 ore 08:16

Di EveryDay Carry se ne parla moltissimo e ognuno ha la sua personale configurazione in base alle proprie esigenze.

Sagoma con interferenze (F1)

In seno all’associazione (durante i ritrovi e i corsi) è emerso sempre più l’aspetto dell’emergenza improvvisa, quella che capita mentre si va al supermercato dietro casa, quando si rientra da lavoro e la macchina si ferma all’improvviso, etc.

In tal senso si è evidenziata l’ipotesi di non avere o perdere il proprio bagaglio (G.H.B., E.D.B. etc.), in questo caso si rischia di essere completamente sguarniti o di avere oggetti non propriamente utili per affrontare una emergenza di media entità come ad esempio:

  • un temporale improvviso,
  • una camminata più lunga del previsto in una zona sprovvista di servizi essenziali come può essere una zona di campagna.

Certo il concetto di survival, il quale prevede situazioni simili, dovrebbe prevalere mettendo in pratica nozioni e conoscenze che mirano all’essenzialismo e all’uso di un unico strumento, ossia la propria conoscenza. Però c’è da dire che tutti dovrebbero (cosa molto utopica) quantomeno frequentare dei corsi e fare molta pratica, ma non è propriamente così, ed è qui che il prepping mette una toppa alla mancanza di addestramento.

Sagoma priva di interferenze (F2)

In questo articolo espanderemo il concetto di E.D.C. ad E.D.C.E. ossia EveryDay Carry Emergency.

“Everyday Carry Emergency” si riferisce agli oggetti e agli strumenti che una persona porta con sé quotidianamente per affrontare situazioni di emergenza o impreviste.
Questi oggetti sono stati selezionati per fornire supporto e assistenza durante eventi emergenziali.

Un Everyday Carry Emergency può includere una varietà di oggetti, a seconda delle esigenze e delle circostanze individuali.

È importante personalizzare l’Everyday Carry Emergency in base:

  • alle proprie esigenze;
  • all’area geografica;
  • alle potenziali minacce;
  • alle situazioni di emergenza a cui ci si può trovare.

Avere un kit di EDCE può fornire una maggiore sicurezza e preparazione in caso di eventi inaspettati.

Premessa “importante”, l’E.D.C., per come è concepito dall’A.I.P., è tutto ciò che può essere indossato senza l’ausilio di borse, zaini, tracolle, ossia l’esclusione di tutto ciò che sporge dalla sagoma umana (F2), poiché tali oggetti possono causare interferenza (F1) con l’attività che si va a compiere, o persino attirare l’attenzione di qualcuno non animato da buone intenzioni.

In uno dei primi articoli si è parlato di una dotazione “basilare” da tutti i giorni, alla quale si aggiungono i seguenti oggetti che comunque rispettano i criteri di poliedricità di utilizzo, poco ingombro e soprattutto tiene conto delle esigenze primarie di ogni individuo che sono:

  1. Riparo
  2. Acqua
  3. Cibo
  4. Igiene e Salute
  5. Illuminazione
  6. Energia
  7. Comunicazione
  8. Segnalazione e Orientamento
  9. Denaro
  10. Sicurezza
  11. Utensili e Riparazione
  12. Fuoco
Configurazione base (F3)

Piccola premessa: questa configurazione è prettamente indicativa, e come tale può essere modificata a piacimento.

Di seguito un refresh degli oggetti del precedente articolo (F3):

  • Chiavi di casa e\o auto
  • Torcia
  • Portafoglio
  • Cellulare
  • Power-bank
  • Accendino
  • Cordino
  • Matita e block-notes
  • Fischietto
  • Fazzoletti
  • Multi-Tool

A questa dotazione si potrebbe aggiungere (F4, F5):

  • Metallina
  • Poncho di emergenza
  • Sacco a pelo di emergenza (*)
  • Bandana o Kefiah
  • IFAK
  • Mini torcia ricaricabile
  • Rifugio di emergenza (*)
  • Mini kit cucito
  • M.U.S.T.
  • Mini kit survival
  • Cannuccia filtrante e compresse potabilizzatrici
  • Penna USB
  • Acciarino
  • Snack vari
  • Bussola
  • Braccialetto multi-tool
  • Swiss Card
  • Salviettine igienizzanti
  • Nastro Telato
  • Nastro isolante
  • Nastro di carta
  • Bic in metallo
  • Pennarello indelebile
  • Elastici
  • Mini Pry-Bar
  • Cordame vario
  • Stick Colla a caldo
Upgrade (F4)
Upgrade (F5)

Un allestimento del genere potrebbe prevedere l’uso di un borsello facendo decadere la premessa iniziale di avere tutto indossato, e qui subentra il fattore abbigliamento. Motivo per cui non è presente una borraccia.

Piccola parentesi, a mali estremi la borsa più idonea da utilizzare è la pouch slim da cintura poiché l’ingombro è ridotto essendo molto sottile e causa meno intralcio nei movimenti di un bagaglio più voluminoso, magari con un aspetto che non dia troppo nell’occhio.

Più volte si è citato l’uso di pantaloni cargo per via delle numerose tasche nelle quali riporre svariati materiali, in quest’ottica anche l’ausilio di gilet tipo da pescatore, una giacca con diverse tasche, consente di distribuire in maniera più equilibrata e soprattutto di occultare la presenza di oggetti che potrebbero o essere persi o attirare l’attenzione di occhi indiscreti.

L’abbigliamento va ovviamente commisurato con in base alla stagione, di conseguenza anche parte del materiale può essere omesso, soprattutto nelle stagioni calde dove il ripararsi dal freddo non è contemplato.
Nel secondo elenco di materiale, alcuni oggetti sono contrassegnati con un asterisco (*), questo perché seguendo il discorso delle stagioni, sono oggetti che non sono indispensabili nelle stagioni calde.

N.B. Non compaiono strumenti per la difesa personale; osservando la foto F3 si può notare un mazzo di chiavi abbastanza corposo, usando un po’ di fantasia e facendo riferimento ad un celebre aforisma “tutto può diventare un’arma”, è facile trarre le dovute considerazioni, ovviamente la soluzione migliore per antonomasia e “rimanere quanto più possibile alla larga dai guai”.

Altri oggetti i quali sarebbe buona norma avere, memori anche della pandemia di COVID che è appena trascorsa, sono:

  • 2 paia di guanti in nitrile
  • 1 o 2 mascherine FFP2
  • flacone di gel mani

Non necessariamente in previsione di una nuova pandemia ma semplicemente perché è una sana prassi igienica, gli operatori sanitari e i volontari delle associazioni di croce rossa lo fanno da anni, tant’è che anche lontani dal servizio non si separano da questi oggetti.
Possono essere tranquillamente contenuti nell’IFAK

Considerazioni Finali

Dopo questa carrellata di oggetti, i più scettici diranno che è impossibile indossare tutto questo materiale solo con l’ausilio delle tasche.

Ebbene a favore di questo articoli vi mostriamo al seguente link come è possibile indossare in maniera totalmente discreta tutti questi oggetti.

N.B. Discorso multi-tool e coltelli rimane invariato in base alla normativa vigente, ossia il porto deve contemplare il giustificato motivo così come il trasporto che deve avvenire nelle modalità previste. Nessuno vieta di avere il moulti-tool con lama, ma va da se che in caso di controllo delle FF.OO. potrebbero sorgere non pochi problemi.

Per tanto l’Associazione Italiana Prepper non si assume responsabilità per il mancato rispetto delle leggi in vigore.

L'articolo E.D.C.E. – EveryDay Carry Emergency proviene da Associazione Italiana Preppers.

4 cavalieri dell' apocalisse.

I cavalieri dell' apocalisse tra passato, presente, e idee per vivere meglio. I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure simboliche introdotte nell'Apocalisse di Giovanni Non hanno nomi tranne l'ultimo chiamato Morte/Peste Particolarmente discussa è la figura del primo cavaliere Il primo cavaliere ad apparire all’apertura dei sigilli è quello che cavalca il cavallo bianco e viene descritto con in mano un arco e una corona in testa. Ci sono opinioni discordanti sul primo cavaliere, c’è chi crede rappresenti Cristo mentre altri ritengono sia il cosiddetto anticristo. Fino al tempo della Riforma protestante, l'opinione più diffusa era che il cavaliere del cavallo bianco fosse Cristo. In seguito indagatori vollero per coerenza drammatica associargli una valenza negativa con la simbologia della conquista militare. Comunque un accordo definitivo non è stato ancora raggiunto , sia per identificare il cavaliere sia per il suo significato. Diverso è per gli altri cavalieri che hanno sicuramente valenze negative e catastrofiche insieme. Sul cavallo rosso, la guerra. Con il cavallo nero la carestia, e sul cavallo pallido, come dicevamo la morte associata a paura e malattie. Nota dell' autore: volendo dare una espressione fotografica mi son preso licenza di interpretare in forma alternativa e libera, come altri autori han fatto, associando alla peste , visto il passaggio del Covid, la forma di un cavaliere completo. Ringraziamenti: Associazione culturale: Veterani delle Fiandre, e per aver partecipato a gratis, magari facendo km in auto. Tutta la famiglia La Rocca con la super Vicky in azione :) Isabella Missio per il dipinto dei cavalli

TTA ROME WEEKEND

TTA, TRAVEL TALES AWARD  vi aspetta al TTA weekend a Roma! Siamo quasi arrivati quasi alla conclusione del TTA 2023: dopo le assegnazioni di menzioni speciali e pubblicazioni, ci aspetta ora la premiazione finale con il TTA weekend, che si svolgerà il 25 e 26 novembre alla OTTO Gallery di Roma. Il weekend si comporrà di alcuni momenti salienti e di convivialità: Si inaugurerà la mostra TTA 2023 a cura di Simona Ottolenghi, con le 10 storie selezionate dalla giuria. Saranno proiettate tutte le storie a vario titolo premiate finora, che trovate elencate nella sezione dedicata https://traveltalesaward.com/2023-edition/ Infine vi sarà il momento della premiazione dei primi 3 lavori classificati, con la dichiarazione del vincitore assoluto! La mostra è composta dai seguenti lavori: Soumayan Biswas, Salt worker – Jacopo Della Valle, Waterworld – Christian Giudice, Chadar, old iced route – Maurizio Gjivovich, Srilanka – Roberto Malagoli, Mauritania, – Roberto Manfredi, once upon a time there was a sea – Laura Pierangeli, The mattress maker of Bukhara – Suryene Ramaget, Kushti – Luigi Rota, India, a magic place – Yuliy Vasilev, serie vincitrice EFIAP. Vi aggiorneremo prossimamente con il programma dettagliato del weekend 😊 —————————————————- ATTENZIONE: Dopo l’evento di Roma vi aspetteremo a Milano nel  weekend dell’1, 2, 3 marzo 2024, alla Convention PHOTO TRAVELERS, un grande appuntamento che chiuderà l’edizione 2023 e aprirà il TTA 2024: Sarà un  grande evento dedicato alla fotografia di viaggio e ai viaggiatori organizzato da Travel Tales Award e ViaggioFotografico.it in una nuovissima struttura d’eccezione, nel corso del quale  verrà presentato il libro Travel Tales III con le storie selezionate nell’edizione di quest’anno. Un’occasione di incontro e di festa tra fotografi professionisti e amatori specializzati e/o amanti della fotografia di viaggio, con un programma di speech, presentazioni, incontri, letture progetti, consulenze e tante possibilità di confronto! 150 fotografi per una vera convention dedicata al viaggio fotografico e ai viaggiatori fotografi!  E la location…. Beh la location vi lascerà a bocca aperta, con un pixel wall di 5 metri per proiettare in tutto il suo splendore e le sue declinazioni la fotografia di viaggio 😊 A dicembre 2023 apriremo le iscrizioni e daremo una prima bozza del programma.

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25 Ottobre 2023 ore 00:26

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Azerbaycan Pin Up yeni proqram nece yüklemek olar 2023 CFQR600 Montreal Radio

25 Ottobre 2023 ore 00:26

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Bundan sonra onlar öz istifadəçi adları və şifrələri ilə yeni yaradılmış hesablarına daxil ola bilərlər. Parolunu unutmuş oyunçular “Şifrəni unutdum” linkinə klikləyərək onu sıfırlamaq üçün təlimatlara əməl edə bilərlər. Kazinoda naviqasiya etmək asan olan çox cəlbedici veb-sayt var.

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Bu günə qədər bukmeker kontoru müxtəlif kateqoriyadan olan istifadəçilər üçün – yeni başlayanlardan tutmuş peşəkarlara qədər rahat şərait yaradıb. Bahis şirkəti mərcləri masaüstü sayt, onun mobil versiyası və Android cihazları üçün proqram vasitəsilə qəbul edir. Onlar eyni üslubda hazırlanır, eyni funksiyaları dəstəkləyir. Pin Up AZ vebsaytı rahat mühit yaradan gözəl qaranlıq dizayna malikdir. Vacib elementlər parlaq rənglərlə vurğulanır ki, istifadəçi onları saniyələr ərzində tapa bilsin.

Pin Up Casino haqqında tez-tez verilən suallar

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25 Ottobre 2023 ore 00:25

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Kazino menyusu altı dilə tərcümə olunub, onların arasında rus dili də mövcuddur. Pin Up-də əsasən yerli brendlərin proqram təminatı istifadə olunur. Təchizatçıların başında postsovet ölkələrindən yeni başlayan studiyalara rast gəlinir.

Mobil versiya və Pin-Up kazino tətbiqi Pin-Up casino mobil versiyası

Ayrı-ayrılıqda, inkişaf etdirici tərəfindən qoyulmuş xüsusiyyətlərə uyğun gəlməli olan gəlir faizi təhlil edilir. Şirkətin ən məşhur slotları Geisha, Safari, The Ninja-dır. Spinomenal maraqlı slotların geniş çeşidini təklif edir. Bu, kolleksiyasına klassik slot maşınları, masa, kart və digər oyun növləri daxil olan çox yönlü tərtibatçıdır. Maraqlı slotlar arasında “Canlanan Sevgi”, “Qarlı Şans”, “Demi Tanrılar 2”-ni vurğulamağa dəyər. Siz həmçinin məşhur Estoniya provayderi Playtech-dən Pin-Up slot maşınlarını oynaya bilərsiniz.

  • Kimi əlamətdar günlərdə kazino istifadəçilərini özəl bonuslarla sevindirir.
  • Onlar hədiyyə kimi hesab olunur və slot maşınlarında mərc üçün real pulu əvəzləyir.
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  • Android cihazlarının sahibləri proqramı Google Play-dən yükləmək və ya şirkətin rəsmi saytından xüsusi quraşdırma arch faylını yükləmək imkanına malikdirlər.

Depozitsiz bonusdan necə istifadə edəcəyini və ya onu necə xərcləyəcəyini başa düşmürsə , o zaman onun qumar klubunun qaydalar və şərtlər bölməsini oxuması kifayətdir . Saytda hər hansı bir bonusun necə alınacağını və onunla nə edəcəyini təsvir edən ətraflı təlimat var. Həmçinin Pin Up casino azerbaijan klubdan mükafatı necə geri götürmək və ya geri götürmək barədə məlumatlar var. Təbii ki, hədiyyənin necə geri qaytarıldığı barədə məlumatlar da mövcuddur. Depozitə əlavə olaraq , oyunçular ilk depozit bonusunu da ala bilərlər. Siz onu yalnız istifadəçi minimum mövcud məbləğ üçün onlayn kazinoda depozit qoyduqdan sonra əldə edə bilərsiniz.

Kazino barədə rəyimiz

Oyun real qumarxanadakı kimi aparılır və oyunu krupiyer idarə edir. Kart oyunları yeni başlayan istifadəçilərə tövsiyə olunmur. Bu oyunlara qoyulan uduşlar böyük olsa da, itirmək riski də böyükdür. Bu oyuna həvəsi olanlara tövsiyəmiz budur ki, kiçik məbləğlə oyuna başlasınlar, uduzmağı qəbul etsinlər və səbirli olub təcrübə qazansınlar.

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Kazinolar rəy saytlarında özləri barədə mənfi şərhlərin yayılmasını istəmirlər. Bu səbəbdən Pin Up AZ böyük bir şöbədən ibarət müştəri xidməti departamenti yaradaraq müştərilərini maksimum razı salmağa çalışır. Qabaqcıl qoruma alqoritmləri sayəsində kazinoya edilə biləcək xakker hücumu kimi kiber cinayətlərin qarşısı alınır. Onlayn kazinolarda pul əməliyyatlarıaktiv həyata keçirildiyi üçün bu məlumatları oğurlamaq istəyən bir çox internet xuliqanı olur. TSL və CAPTCHA, habelə ikimərhələləli doğruma texnologiyaları kazinoların güvənliyi təmin etmələrinə böyük kömək edir. Kazino, eyni zamanda təsadüfi rəqəm generatorundan istifadə edərək oyun nəticələrinin şəffaf və ədalətli olmasını təmin edir.

Pin Up casino qeydiyyatdan keçmək istəyirəm: nə etməliyəm?

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Workshop con Model Sharing , master Stefano Rizzi

Workshop di Fotografia con Model Sharing , il 3 e 4 Novembre a Gallarate Centro - Modella La biboot , c/o Punto Amazon, Brt in via Cadolini e poi in Location.Massimo 10 persone. Cercansi sponsors ,a cui dare foto con liberatoria per la propria comunicazione e per redazionali o pubblicitari col proprio brand, oppure per fotografi di altro settore o fotoamatori , che vogliano cimentarsi in fotografia di moda, pubblicità , con modella professionista, studio e location con luci professionali, con la conduzione di Stefano Rizzi, fotografo pubblicitario e di moda , sin dal 1980.   Quota di partecipazione : 100 euro a Giornata.   Masterclass con Stefano Rizzi.

«Furio Rabitti», decimo racconto tratto da Veglione Rosso

Furio Rabitti aderì prima al circolo socialista poi alla federazione giovanile del neonato Partito comunista d’Italia, come fece la quasi totalità della gioventù socialista di Correggio. Veniva spesso arrestato e anche percosso, in occasione di movimenti di alti gerarchi o di feste socialiste.

Insieme al fratello Ivanoe e al più piccolo Parsifal, che faceva il garzone, aveva aperto un salone di barbiere nel 1923. Duramente bastonato dai fascisti nel 1925, contrasse, in con- seguenza delle gravi lesioni, una nefrite, che lo portò alla morte, a Correggio, il 25 novembre 1930, a ventisei anni di età.

La composizione è di Stefano Pilia, che la esegue per chitarra sola. La voce e il testo sono di Wu Ming 2.

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Ordinaria Sopravvivenza – Richard Evelyn Byrd

17 Ottobre 2023 ore 07:19

Storia di un isolamento estremo

Richard E. Byrd è stato un ammiraglio, aviatore ed esploratore statunitense. Era nato nel 1888 e tra le due guerre mondiali partecipò a diverse spedizioni polari. Per una di queste, nel 1934 Byrd passò più di 100 giorni da solo in Antartide, in una baracca coperta dalla neve, mentre fuori era sempre notte.

Byrd – un discendente di John Rolfe, il famoso colono britannico che aveva sposato la nativa americana Pocahontas – studiò all’accademia navale e dopo la Prima guerra mondiale, durante la quale prestò servizio per la Marina statunitense, si interessò di aviazione. Nel 1921 si offrì volontario per tentare la prima traversata aerea senza scali dell’oceano Atlantico, dagli Stati Uniti alla Francia. Il progetto però fu sospeso e Byrd finì con l’interessarsi di esplorazioni artiche. Durante un viaggio verso la Groenlandia conobbe l’aviatore Floyd Bennett, col quale nel 1926 decise di sorvolare il Polo Nord, una cosa che ancora non aveva fatto nessuno. Non si è mai capito se ci riuscirono davvero o se invece ci andarono solo vicini (si parla di possibili calcoli sbagliati e c’entrano alcuni appunti cancellati da un diario di Byrd), ma al tempo l’impresa ebbe una notevole risonanza.

Nel 1927 Byrd riuscì a sorvolare l’Atlantico (seppur con qualche settimana di ritardo rispetto a Charles Lindbergh) e nel 1929 sorvolò il Polo Sud (primo al mondo e in questo caso senza grandi dubbi sull’impresa). Insomma, alla fine degli anni Venti Byrd era un personaggio notevole: erano state fatte parate in suo onore, era stato alla Casa Bianca e l’allora presidente Calvin Coolidge gli aveva conferito la Medaglia d’onore, la più alta onorificenza militare statunitense. Ormai quarantenne, avrebbe potuto mettersi comodo e godersi fama e successo.

E invece no, nel 1933 organizzò una nuova spedizione antartica. Partendo da Little America, una piccola base sulla costa del continente antartico, e accompagnato da decine di altri compagni d’avventura, compresi molti cani da slitta e persino una mucca, Byrd voleva esplorare e studiare via terra il continente. Fu durante quella spedizione che Byrd si chiese se non fosse il caso di passare l’intera notte antartica, che va da aprile a ottobre, in isolamento tra i ghiacci, con lo scopo di raccogliere dati scientifici in posti in cui, d’inverno e per così tanto tempo, nessuno era mai stato prima.

Come ha raccontato il New York Times, all’inizio Byrd pensò che a quell’isolamento avrebbero potuto partecipare tre persone, ma decise poi che «la spedizione non poteva permetterselo». Considerò quindi se fosse il caso di fare la missione con un solo compagno, scartando però anche questa ipotesi in quanto «due uomini, chiusi per sei mesi al buio e al freddo, probabilmente avrebbero finito con l’ammazzarsi». Dato che era il capo della spedizione, non se la sentì di cercare eventuali volontari: decise che a isolarsi sarebbe stato proprio lui, nonostante un infortunio alla spalla dal quale ancora non si era del tutto rimesso.

Sappiamo quello che successe in seguito grazie ad Alone, un libro pubblicato anni dopo da Byrd, e nel 1948 pubblicato in Italia da Bompiani con il titolo Solo. Nel libro Byrd raccontò che decise di sfruttare l’occasione per sperimentare la vera solitudine, leggere tutti i libri che non aveva potuto leggere e ascoltare in santa pace un po’ di musica classica dal giradischi che decise di portarsi appresso. Era anche curioso di provare a vivere esattamente come avrebbe voluto, senza dover rispondere di niente a nessuno. «Non ne sono certo ora che è passato tutto questo tempo», scrisse, «ma forse desideravo sperimentare un’esistenza più rigorosa di quella che avevo conosciuto fino a quel momento».

Negli ultimi giorni del marzo 1934 Byrd raggiunse in aereo il luogo del suo isolamento, dove altri avevano già portato scorte e strumenti che gli sarebbero serviti per sopravvivere. Era una stanza ricavata sotto la neve, così da essere riparata dai forti e gelidi venti, con una specie di botola sul soffitto per poter uscire e con annessi una serie di corridoi nella neve in cui lasciare le provviste: tanta verdura essiccata e un po’ di carne di foca, tra le altre cose. Il tutto a centinaia di chilometri dai pochi essere umani che sarebbero rimasti a Little America (e a loro volta a migliaia di chilometri dal resto del mondo), sapendo che una volta scesa la notte non ci sarebbe stata possibilità di spostarsi. Fino a ottobre nessun aereo avrebbe potuto volare fino a dove si trovava Byrd, che tra l’altro aveva imposto agli altri membri della missione di non tentare eventuali missioni di soccorso.

Byrd vide il sole tramontare un’ultima volta il 12 aprile e, secondo quanto scrisse nel libro, i primi giorni passarono in relativa tranquillità. Dopo circa un mese le cose si fecero più complicate sotto diversi punti di vista, anche perché Byrd si rese conto che la sua stufetta a olio lo stava lentamente intossicando con il monossido di carbonio. «Ogni giorno», ha scritto il New York Times «si trovò a dover scegliere tra la possibilità di scaldarsi, e forse morire intossicato, oppure respirare in sicurezza, rischiando però il congelamento».

Nel libro Byrd raccontò come passava il tempo, e scrisse che ogni tanto provava anche a uscire all’aperto: solo che era un territorio buio e inospitale, in cui c’era il rischio di perdersi o cadere in qualche crepaccio. Una volta gli capitò di tornare da una “passeggiata” e scoprire che la botola da cui avrebbe dovuto passare per rientrare nel suo rifugio era ghiacciata. Riuscì a rientrare solo trovando – nel buio e nel freddo polare – un badile con cui far leva sulla botola. Tra l’altro, Byrd scrisse anche di esser così debole da non riuscire in certi casi ad aprire la botola nemmeno dall’interno. Secondo alcune sue stime, arrivò a perdere quasi 30 chili.

«Non mi ero preparato», scrisse Byrd, «alla scoperta di quanto un uomo possa allo stesso tempo avvicinarsi alla morte senza morire o voler morire». In un difficile giorno di inizio giugno si annotò questo pensiero: «La parte oscura della mente umana sembra essere un’antenna capace di sintonizzarsi sui pensieri negativi che arrivano da ogni dove».

Tra le tante e grandi difficoltà che attraversò, nel libro c’è anche spazio per quelli che il New York Times ha definito momenti più «lirici», per esempio quelli in cui Byrd descrive le aurore che riusciva a vedere nel cielo sopra la sua botola.

Il 5 giugno si ruppe il generatore elettrico che gli serviva, tra le altre cose, per far funzionare una radio, ma gliene restava comunque una di emergenza, che poteva avviare a pedali e dalla quale poteva mandare messaggi in codice Morse ai colleghi che nel frattempo erano a Little America. Nonostante Byrd avesse detto loro di non farlo, a giugno alcuni di loro provarono a raggiungerlo, probabilmente insospettiti dalla scarsa lucidità di alcune sue comunicazioni. Provarono due volte, ma fallirono.

Facendo un terzo tentativo, tre uomini della missione riuscirono infine ad arrivare da Byrd l’11 agosto. «Lui li accolse offrendo loro un piatto di zuppa», ha scritto il New York Times, «poi collassò al suolo». I quattro restarono nel rifugio alcune settimane, in attesa che arrivasse il sole e qualcun altro potesse raggiungerli.

Nel 1938 Byrd pubblicò Alone, che ebbe grande successo, non solo negli Stati Uniti.

Nel 1939 decise di prendere parte a una nuova missione antartica, ma nel marzo 1940 fu richiamato negli Stati Uniti per via della Seconda guerra mondiale. Dopo la guerra riuscì comunque a guidare una nuova spedizione, compresa la prima delle numerose operazioni “Deep Freeze“. Nel 1954 fu ospite di una trasmissione televisiva americana. «Ora su un aereo di linea puoi volare sopra il Polo Nord e sorseggiare intanto un cocktail», disse l’intervistatore, prima di chiedergli se ci fossero ancora, nel mondo, luoghi inesplorati. Byrd rispose che il Polo Nord «stava diventando sempre più affollato» e disse che l’Antartide già era e sempre più sarebbe diventato il più importante posto al mondo per la ricerca scientifica.

Byrd morì nel sonno, forse per problemi cardiaci, a 68 anni, l’11 marzo 1957.

Fonte “Il Post”

L'articolo Ordinaria Sopravvivenza – Richard Evelyn Byrd proviene da Associazione Italiana Preppers.

Ancora un appello agli ambientalisti

Palestina, Ucraina e guerre del capitale all'ambiente Noi insistiamo nel riproporre a voi, ai militanti di Fridays for Future, a quanti si sono impegnati in difesa dell’ambiente a tornare in piazza unendo le vostre istanze, i vostri temi a quelli dell’opposizione militante alla guerra. Chiediamo ancora di ritornare nelle piazze globali contro i governi, stati e multinazionali della guerra e della devastazione ambientale. La lotta per la difesa dell’ambiente deve essere parte integrante delle lotte dei proletari, delle lotte delle donne per i loro diritti di autodeterminazione. Non si tratta...

(pasquale cordua)

Vite senza freni

17 Settembre 2017 ore 14:56
Una donna appariscente con lo sguardo rivolto fuori dal finestrino, stufa delle attenzioni e dei continui ammiccamenti dei maschi. Un uomo che rievoca la sua giovinezza tra guerre e diserzioni in Africa orientale.

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La ricetta per il desiderio che non c'è

5 Dicembre 2016 ore 10:02
Caro Gianluca
sono una donna sposata da 4 anni e credo che questi anni con mio marito siano stati felici.
Nove mesi fa lui ha cominciato a dare lezioni di cucina (è uno chef di un certo successo). E così si è contornato di un gruppo di donne della buona borghesia, ne ho identificate almeno 3 che potrebbero secondo me fare avances a mio marito o essere pronte ad accettarle.
Naturalmente mi sento ridicola a fare la guardia a mio marito, a spiarlo, ma devo capire se hanno più consistenza le sue dichiarazioni o i miei dubbi e il mio intuito sui suoi comportamenti. Continuo a sentirlo più distante da me e sempre troppo stanco per fare l'amore. Hai presente come fanno le donne quando non hanno alcun desiderio? Accusano stanchezza, mal di testa, stress, ogni volta c'è una scusa. E lui fa lo stesso con me.
Visto che lui dice di amarmi ..ok gli voglio credere, ma quale la soglia di allarme secondo te? E soprattutto voglio sapere come devo comportarmi, se dirglielo chiaramente che non sono soddisfatta oppure non stressarlo ulteriormente e aspettare che gli passi e che torni il desiderio. Oppure mi devo iscrivere a un corso di cucina di un altro chef e farlo ingelosire? anche questo ho pensato..ma forse non me la perdonerebbe?

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Il nome della gelosia

11 Aprile 2016 ore 15:41
Caro Gianluca,
sono un 40enne sposato da 3 anni con una donna che amo, sì lo dico perché non è afffatto scontato. Ultimamente ho notato che nei resoconti fatti da mia moglie sulle sue giornate compare spesso il nome di un collega, diciamo che si chiama Riccardo. "Sai oggi poi Riccardo in riunione ha proposto questo! Al capo" oppure: "Con Riccardo abbiamo concordato su questa cosa, troppo divertente!" eccetera, insomma ne parla con quel tono che mi ricorda quando al liceo uno si divertiva a fare coppia con un compagno di classe, hai presente l'amico con cui te la intendi sempre fai le bravate e ridi? Ecco, il tono delle sue parole è sempre divertito nel citarlo, e lo fa con un candore che sarebbe al di sopra di ogni sospetto se non fosse che ultimamente ne ha parlato anche nel week end a proposito di temi extralavorativi. Ha detto una cosa del tipo oh questo colore è quello preferito di riccardo. E io da quel momento ho cominciato a fare battute acide ogni volta che lo nomina solo per cercare di sminuirlo ai suoi occhi.

Insomma sono geloso e non so bene perché, credo che ci sia anche un sesto senso maschile, oltre che femminile, e qualcosa mi dice che mia moglie o si sta innamorando di questa persona o forse già se la intende, o forse è combattuta non lo so. Tu dirai, ma come, ma ti pare che se tua moglie avesse una storia con un collega starebbe sempre lì a nominarlo? Io penso che mia moglie non sia affatto così scaltra e così abituata a tradire, o meglio, secondo me non si rende conto di quanto ne parla forse proprio perché il suo nome ce l'ha sempre nella testa. Oppure,ancora peggio, si prende gioco di me, non paga di avere consapevolmente attenzioni per un altro , e me lo vuole far pure capire in un modo così sfacciato?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Kat Frankie - The tops
Tango with Lions - In a Bar
Lotte Kestner - I Want You
Lonely Drifter Karen - La chouette

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Crociera sul Nilo

23 Settembre 2017 ore 16:02
Oggi ascolteremo:
la vita movimentata di una esperta viaggiatrice che in treno conobbe suo marito e sulle sponde del Nilo si nutrė di passioni audaci.
Il racconto di una apparizione mattutina in un'antica residenza inglese.

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Le amiche del cuore e l'uomo che venne dalla Tanzania

11 Gennaio 2016 ore 11:21
Caro Gianluca,
Ti voglio parlare di due donne che fanno parte del nostro gruppo di amiche, Gaia e Valeria. La prima, Gaia, è l'unica non sposata di noi. E' bella tirata, non ha mai avuto figli, è bionda è alta fa un lavoro gratificante, soprattutto non è sposata e saltella di fiore in fiore con estrema disinvoltura. La seconda è Valeria, il marito l'ha lasciata anni fa e ha vissuto in stato quasi vedovile nell'allevamento dei tre figli fino a un paio di anni fa. Poi le ha preso la smania di viaggiare con quelle agenzie che organizzano gruppi di persone che non si conoscono tra loro. Durante un viaggio in Tanzania ha conosciuto un uomo del posto, una specie di artista performer, che produce opere di arte visuale, non abbiamo capito bene, ma lei è tornata dicendosene innamorata. E' tornata a trovarlo più volte e con intensità. Te la faccio breve, sei mesi fa Valeria è tornata con il suo innamorato e se l'è messo in casa. Eravamo contente per lei, l'abbiamo aiutata il più possibile a farla sentire integrata al nostro gruppo anche con il suo nuovo compagno che è simpatico, espansivo, divertente.

Poi è accaduto l'irreparabile: la sera che ci siamo incontrate con Valeria e Gaia con mariti, figli e amici, il tanzaniano ha passato la serata in allegrissima conversazione con Gaia, che pareva dargli molto spago, anche perché avevano entrambi un po' bevuto. Tutti a casa e si passa alla mattina dopo.

La seducente Gaia, quasi lusingata ha cominciato a postare nei nostri WhatsApp un messaggio che il Tanzaniano le aveva mandato, nulla di che, ma abbastanza marpione. Le diceva che era contento di averla conosciuta, che gli sarebbe piaciuto raccontarle del suo paese… Insomma le buttava un amo. Quella naturalmente era totalmente disinteressata, ma non perdeva un'occasione per dimostrarci la sua supremazia su di noi povere carampane.

Ci siamo consultate e abbiamo deciso di girarlo a Valeria, finora inconsapevole, che lo manteneva in casa da sei mesi. Nel giro di un'ora Valeria lo ha cacciato di casa, senza remissione, senza se e senza ma. Ora però noi ci sentiamo in colpa, non avremmo fatto meglio a stare zitte? Il tanzaniano ora gira per la città come un clandestino (ha documenti regolari e un regolare visto turistico ottenuto quando è entrato in Italia con la nostra amica), sappiamo che è senza denaro, senza casa e senza punti di riferimento. Insomma ci fa molta pena e forse abbiamo esagerato… Che possiamo fare per rimediare? Alla fine che colpa ha questo povero ragazzo se non quella di essere stato gentile? Siamo state noi troppo bacchettone?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Manu Chao - Le p'tit jardin
Rodriguez - Sugar Man
Bebe - Cocaine
Ismaël Lô - Tadieu Bone

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Un insolito viaggio natalizio

26 Dicembre 2016 ore 22:39
Appuntamento speciale natalizio con un viaggio che corre sul binario dell'immaginazione, dei ricordi e del desiderio. Assisteremo all'incontro con un viaggiatore d'eccezione, costretto ad andare in treno perché abbandonato dalle sue renne. Ascolteremo dalle parole di un grande polemista italiano le sue fantasticherie sui giocattoli e la sua ludopedagogia. E infine, la lettera delle lettere rivolta a Babbo Natale dalla ragazza con la chitarra, portavoce di tutte le donne italiane unite in un'unica, impossibile, irrealizzabile richiesta.

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I turbamenti di un giovane di provincia

1 Febbraio 2016 ore 13:49
Caro Gianluca,
Sono il classico ragazzo di provincia, vengo dalle Marche e da sei mesi ho comincato a lavorare in un'azienda a Roma. Lavorare è una parola grossa perché in realtà si tratta di uno stage parzialmente retribuito. Ma per me è molto importante. A 27 anni, sono riuscito a mettere il naso fuori dal mio paese, dove non mi mancava niente, a parte il lavoro. Lì ho anche una fidanzata con cui sto insieme da 6 anni, lei lavora nella panetteria di famiglia e insieme stiamo molto bene, siamo molto uniti e la nostra unione ormai ha coinvolto anche i nostri parenti più stretti. Io faccio una vita da pendolare, il venerdì ritorno nelle Marche e solo raramente la mia fidanzata viene a Roma, visto che l'appartemnto in cui vivo è in condivisione con altri due ragazzi abbruzzesi.

Il problema sta nel fatto che io sento di essere in una fase della mia vita un po' strana, direi di cambiamento. Vivere in una città grande come Roma all'inizio non è stato affatto facile e non lo è tutt'ora. Città caotica e assai poco accogliente, all'inizio mi sentivo come uno studente fuori sede. Poi tramite le amicizie sul lavoro ho cominiciato a frequentare anche altri ambienti e ho conosciuto persone interessanti. A casa di un collega ho conosciuto una ragazza, mia coetanea, lei è di Roma e mi ha subito un po' conquistato. Tieni conto che finora io non ho mai tradito la mia fidanzata perché la cosa non mi interessa. Questa ragazza a cui penso spesso però ha qualcosa di speciale, non lo posso negare. In un certo senso è l'opposto della mia fidanzata, lei fa la musicista, fa tardi quasi tutte le sere, si sveglia tardi, sta sempre in giro e poi a fare le prove con il suo gruppo. Ha una voce incantevole, ma sopratttuto ha carisma. Ci siamo sentiti spesso, non so lei che cosa abbia trovato in me, forse sono diverso da tutti i suoi amici alternativi e fattoni, non lo so.

Fatto sta che mi ha detto se vado ad ascoltare un suo concerto in un locale romano sabato prossimo dicendomi che poi avremmo potuto stare insieme dopo. Mi sembra chiaro che passando la notte insieme, prima o poi ce ne andremo a casa e che insoma possa succedere qualcosa. Ora il mio dubbio che ti giro come lo girerei ad un amico, è questo: io non so se vale la pena per me incasinare tutta la mia vita privata per una notte di passione, che probabilmente lascerebbe in me delle tracce. Cioè per come è fatta questa ragazza, io non penso che si tratti dell'inizio di una storia seria, non lo penso perché siamo troppo diversi, io ancora imbozzolato nel mio guscio di ragazzo di provincia, lei molto più estrema anche se fragile dentro, lei un'artista io un aspirante al posto fisso, diciamo così. E penso che al lungo andare lei si annoierebbe con uno come me. Insomma non mi ci vedo in futuro accanto a lei, o forse non mi ci voglio vedere. Forse temo di essere sedotto e abbandonato. O forse penso che questa ragazza stia mettendo in gioco la mia intera vita per come l'ho impostata fino ad ora.

Siccome so che tu sei andato a vivere a Roma dopo essere cresciuto in Umbria voglio sapere che ne pensi, che cosa dovrei fare secondo te. che cosa mi riserva il fututo se rimango a Roma.
Grazie,
Ciao

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Hindi Zahra - Beautiful Tango
Nouvelle Vague - In a Manner of Speaking
Tryö - Apocalypticodramatic
The Growlers - Old Cold River

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Un sorriso troppo giovane

18 Gennaio 2016 ore 10:47
Caro Nicoletti,
da qualche mese nella mia struttura lavorativa è stata assunta una ragazza. Bene, io mi sono semplicemente e stupidamente innamorato di lei. Non c'è il classico problema di non mescolare la vita amorosa a lavoro in quanto abbiamo ruoli e specializzazioni diversissime e non avremo mai a che fare dal punto di vista professionale. Il problema risiede principalmente, e non solo, nella grande differenza di età. Lei ha 24 anni mentre io ne ho appena compiuti 43. In più è anche fidanzata anche se il suo partner appare, a detta di tutti, un tipo insignificante, basso, noioso, assolutamente non bello. Ho pure voluto controllare dalle foto di lei sul suo profilo Facebook: eccola con il suo fidanzato che brindano per il nuovo anno con dichiarazioni di amore. Lui assomiglia a un ritratto di Giacomo Leopardi. Senza collo e più largo che alto. Io sono più vecchio ma lui... ecco a cosa mi sono ridotto, a entrare in competizionepure su l'aspetto fisico; è vero, sono patetico.

Mi sento profondamente stupido. Sono cosciente della follia di questa situazione. C'è un pensiero dominante, un qualcosa di incontrollato e quasi una malattia che è sorta enlla mia mente... Pensavo di non innamorarmi più alla mia età e invece sono caduto in questa modo forse così improbabile.

Cosa mi ha fatto innamorare di lei? Lei non è, dal punto di vista fisico, una ragazza da che fa girare la testa, anzi, diciamo pure che ha quello che chiamano "culone", ma quello che mi incanta sono il viso e il sorriso bellissimo. Mostra una semplicità e un candore rarissime da intravedere nell'umanità femminile a me nota. Con lei ho cordiali rapporti e sono tra quelli con i quali si è aperta di più essendo lei non timida ma credo molto riservata. Sarebbe secondo te enormemente patetico e sbagliato provarci? Confesso che accolgo quasi con fastidio questo innamoramento... E' forse una malattia a cui non dovevo in nessun modo espormi?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Bebe - Adiós
Marcio Faraco - Paris
Tom Waits - Walk Away
Eels - I Need Some Sleep

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Automated Cryptotrading and AI 2023 Overview

12 Ottobre 2023 ore 21:33

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So, you can simply use AI tools to track price changes and other market developments around the clock. These applications are designed to generate alerts when a particular requirement is met. For example, you can set the applications to generate an alert when BTC crosses a particular price – let’s say $30K.

Quadency lets you choose from pre-built popular strategies or customize your own to your liking. In short, greater interoperability will allow for a larger collection of knowledge and insight, and better strategies for automated trading functions in the cryptocurrency market. This could be the – gateway for novice investors to find their place in the trading industry, even with minimal understanding, and further the growth of the crypto market. With CoinScreener’s advanced technical analysis and AI-generated signals, you can take your crypto trading to the next level with confidence.

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11 Best Crypto Exchanges and Apps of September 2023

12 Ottobre 2023 ore 21:33

It is worthwhile to learn about the different types of crypto trading fees before setting on your quest to find the best platform offering free crypto trading. In searching for the best crypto platform for you – think about your level of experience. That is to say, if you are trading digital currencies for the first time, it’s crucial to pick a provider that offers a burden-free user – experience. The above example illustrates the issue of choosing a platform that doesn’t have enough liquidity. Crucially, you won’t be able to buy or sell your chosen crypto at a favorable price – as there isn’t enough capital on the platform to cover your trade. All of the best crypto exchanges discussed today are home to large levels of liquidity – especially eToro and Binance.

  • However, things are a little trickier if you’re on the lookout for the best free crypto trading platform that meets all your expectations.
  • But its array of six crypto trading bots catapults the popular exchange as a standout for traders who prefer to automate their trades.
  • The practice could be responsible for the next “implosion” to hit the crypto space since the FTX saga, according to “Shark Tank” investor and longtime crypto bull Mark Cuban.
  • However, for experienced crypto investors who prefer to trade on a decentralized, KYC-free platform, Bisq offers everything you need to buy and sell cryptocurrency.
  • For example, if you place a $500 sell order on BTC/USD and the pair drops in value by 10% – your profit will amount to $50.
  • There are many exchanges to choose from — some with a longer track record than others.

Supported payment methods at Libertex include debit/credit cards and e-wallets. On top of digital currencies, the broker also supports stocks, indices, commodities, forex, ETFs, and more. Then, it’s just a case of choosing a cryptocurrency to buy, entering your stake, and confirming the order. For example, debit/credit card deposits cost 3.99% and trading commission is set at 1.49% for all orders over $200.

Can I trade crypto for free?

Huobi Wallet is a non-custodial wallet where users have complete control over their assets and offer a fast trading process. The two versions Huobi Pro and Huobi OTC, are devised explicitly for advanced and beginner traders, respectively. A Hong Kong-based exchange, KuCoin is relatively new in the market but is considered as a highly safe platform.

  • If you want to engage in shorting, you will want to choose a crypto platform that supports CFD instruments.
  • That’s because you can’t choose whether your order is processed as a maker or a taker.
  • You could end up buying at a higher price or selling at a lower price than you’d want.
  • With no restrictions for US-based customers, MEXC is an excellent platform for active traders.
  • Like Coinbase, the ease of use and visual portfolio manager differentiates eToro from its competitors.

Erika Rasure is globally-recognized as a leading consumer economics subject matter expert, researcher, and educator. She is a financial therapist and transformational coach, with a special interest in helping women success rate learn how to invest. Exchanges have different requirements, often depending on the type of cryptocurrency you want to buy. As you can see from the image below, we are buying $25 worth of Bitcoin commission-free.

How to Start Crypto Trading

Kraken is a professional platform for investors to buy Ethereum, Bitcoin, and other digital currencies. Touted as one of the most reliable crypto exchanges, Kraken has deep liquidity across its 222 coins and 96 derivative markets. A simple user interface enables beginners to purchase crypto using fiat currencies, including USD, GBP, EUR, and AUD. Additionally, there are plenty of deposit methods for users in different countries to open an account for as little as $10. Some crypto trading platforms will offer heaps of markets, while others focus on a select few. For example, in the case of Coinmama, the platform only supports 8 digital currencies.

It also has a more bare-boned trading interface called Gemini Active Trader with lower rates than Coinbase Pro. Another bonus is that the assets don’t need to be transferred from one platform to the other the way traders have to do on Coinbase. Traders can switch from Gemini to Gemini Active Trader within the Settings dropdown menu, and all of their assets will follow. Coinbase does offer more competitive rates on its Coinbase Pro platform, but it’s tricky to navigate for beginners.

How Does A Cryptocurrency Exchange Work?

If there’s not a lot of volume and you put an order in, that’s called slippage. You could end up buying at a higher price or selling at a lower price than you’d want. The availability of coins alone isn’t sufficient if there are no trades happening. You’ll ideally want to verify that there’s sufficient trading volume in your target coins to ensure liquidity, so you can easily trade your coins and dollars. As crypto has grown more popular and valuable, it’s become a big large target for hackers. Leading exchanges like Binance and KuCoin have been hacked, resulting in tens of millions of dollars in losses.

  • The platform operates a spread-only commission model – meaning that you simply need to cover the difference between the bid and ask price.
  • The encrypted chat app Signal also has a crypto payments solution developed by a third-party partner, MobileCoin.
  • Additionally, it has a good selection of conditional orders, including Market, Limit, Stop loss, Take profit, and Stop loss limit.
  • For crypto-to-fiat transactions, Changelly charges a fee of 5%, which doesn’t make it much convenient and adaptable.

Then, it’s just a case of entering your card details and deciding how much you wish to invest. If you need to contact support, the Kraken customer support line is available to use 24/7 every day of the year. This means that you will never be left alone with any issues that you may have.

What is crypto trading?

That’s because transaction fees are often lower on DeFi exchanges, and fraudsters are aiming to attract as many investors to the tokens they’re trading as possible. Note that you may have to pay the network fee even when using a no-fee crypto exchange or any free crypto trading platform. Traders today are spoiled for choice when it comes to crypto trading platforms.

Celsius Network is a fast-growing app that isn’t actually a trading exchange itself. It’s a platform where crypto investors can transfer over their digital currencies to earn as much as 14% in annual interest. There are now more than a million users with over $28 billion in assets on the platform.

Trade JUST Token to Earn Your Share of 430,000 JST

Or, you can withdraw your coins out to a private Bitcoin wallet of your choosing. You can get this commission reduced even further by holding Binance Coin – which is the cryptocurrency native to the Binance platform. As such, Binance is also a good option if you have your eyes on a number of small altcoins that you wish to invest in, like Shiba Inu, IOTA, Dash Coin, CAKE, KAVA, Digibyte, OMI, and Monero. It’s also an excellent starting point if you’re looking for an NFT platform. This starts at just 0.10% – meaning that a $1,000 order could cost you $1 in fees.

  • That’s because transaction fees are often lower on DeFi exchanges, and fraudsters are aiming to attract as many investors to the tokens they’re trading as possible.
  • You’ll ideally want to verify that there’s sufficient trading volume in your target coins to ensure liquidity, so you can easily trade your coins and dollars.
  • Even during the pandemic in 2020, the value of Bitcoin surged because of unexpected prospects of the job industry.
  • It’s an established exchange for trading crypto and is supported in 200+ countries.
  • The platform supports around 33 cryptocurrencies along with a wide range of trading pairs.

Additionally, traders have access to a comprehensive FAQ section and 24/7 support for any questions or problems. If you decide to keep your coins at Binance, the platform keeps the vast majority of client funds in cold storage. This is a reserve insurance pot to cover clients in the unfortunate event the platform was hacked. Furthermore, Kraken offers a range of educational materials that make it easy for users to navigate the platform and make informed trading decisions. What makes Kraken stand out from the rest is that the exchange offers a large variety of cryptos and you can get started for just $10. This makes it a great choice for those who are looking to split their funds between different tokens or start trading with small amounts of capital.

How to Choose the Best Crypto Trading Platform for You

Not only is Luno great for simplicity, but the app allows you to trade cryptocurrency in a low-cost manner. Although fees will ultimately depend on your country of residence, bank transfer deposits are typically fee-free. You will also benefit from a market taker commission of just 0.10% per slide – and even less if you find yourself trading larger volumes.

  • User verification can take from a few minutes up to several days depending on the exchange and the level of verification required.
  • For each ranking, the sum of weighted values across all or some of these key factors was calculated to award each brokerage or exchange its overall rank.
  • Bybit fees for spot trading start at 0.1% and decrease with higher trading volumes for the month which is similar to Binance.
  • As noted above, Capital.com offers CFD instruments – meaning that you can actively trade crypto assets without owning the underlying coins.

This means you’ll need to enter a unique code every time you log in to your account – which you’ll acquire from your mobile device. Coinbase gives you the option of setting up a 48-hour time-lock on withdrawals, should you want to add an extra layer of security. Coinbase is also one of the best Dogecoin trading platforms in the crypto sphere.

Luno – Best Crypto Broker for Mobile Trading

In this guide, we review the Best Cryptocurrency Trading Platform for 2021 and walk you through the required steps to get started with an account today. In conclusion, we found that eToro is by far the best crypto trading platform in the retail investment market. The provider – which is regulated by three bodies, allows you to trade cryptocurrencies commission-free. The minimum stake is just $25 and the provider allows you to instantly deposit funds with a debit/credit card or e-wallet.

  • Check the website to find out what communication methods are available to support users that need troubleshooting advice or assistance on the exchange.
  • Among other strategies, they now store most customer assets offline and take out insurance policies to cover crypto losses in the case of hacking.
  • The availability of supported payment methods to fund an account should be at the forefront of new investors in the USA.
  • The fall in trading volumes is usually seen when traders are sitting the market out as prices drop.

For example, the likes of eToro, Capital.com, and Libertex are authorized and regulated by several reputable financial bodies. User verification can take from a few minutes up to several days depending on the exchange and the level of verification required. Exchanges often offer tiered verification levels, with lower tiers requiring less information. Lower – verification tiers, however, usually come with lower deposit and withdrawal limits. We chose Cash App as our top pick among Bitcoin-only exchanges as it allows you to seamlessly and securely buy, sell, and store Bitcoin from your smartphone. Moreover, Kraken has limited funding options, with wire transfers being the primary payment method for Kraken users.

Which cryptocurrency trading platform has the lowest fees?

While U.S. users can access and use the trading platform, KuCoin is not licensed in the U.S. The best crypto platforms that we reviewed offer an abundance of educational resources. This is really useful for those of you that have little to no experience in the crypto trading scene. If you like the sound of automated crypto trading, we would argue that you are best off using the Copy Trading feature offered by eToro. In doing so, you’ll get to choose a successful crypto trader that uses eToro – based on past performance and average monthly return. Then, you can copy the trade like-for-like in a fully transparent and regulated environment.

  • Coinbase is also a popular crypto trading platform to invest in Bitcoin as it has a great reputation.
  • For instance, several complaints from users reported withdrawal issues, poor customer support, and a lack of transparency.
  • To help you choose the right provider, below you find in-depth reviews of the best cryptocurrency trading platforms available in the market right now.
  • Most crypto exchanges report their U.S.-based customers holdings to the IRS.

In this way, users may be able to take advantage of potential price appreciation, while the exchange simultaneously benefits from usage. Since you cannot completely get rid of fees anyway, the next best option is to find yourself a crypto exchange with the lowest fees. Zero-commission stock and trading platforms made some good strides in this aspect, but the platform has of late found itself at the receiving end of multiple unwarranted developments. As the names suggest, deposit and withdrawal fees are fees that crypto exchanges charge when users deposit and withdraw funds, respectively.

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A Guide to Automated Crypto Trading for Beginners

12 Ottobre 2023 ore 21:32

Haasbot’s use of technical indicators enhances its appeal to traders. These features provide valuable insights into market trends and help users make informed decisions while minimizing losses and maximizing profits. TradeSanta offers popular strategies like Grid and DCA (dollar cost averaging) to cater to different market conditions and user preferences.

Crypto exchanges reviewed by NerdWallet generally have no account minimums, which means you’re free to create an account and look around without spending a dime. A number of cash and peer-to-peer payment apps now allow users to buy and sell Bitcoin. On balance, these apps are more limited in what they offer than the exchanges and brokers above. Whether you’re a casual trader, a python guru or a complete beginner, Trality provides a comprehensive array of user-friendly tools to help you trade faster, smarter, and more profitably. Below is an overview of some of the most important benefits to be gained from using automated trading.

The best auto trading bot for crypto

Computers give traders the power to automate their moves and take all the emotion out of the deal. By using automated trading software, you can set parameters for potential trades, allocate capital and open or close positions all while you sleep or watch TV. Gainium’s pre-built granimator trading bots are designed to generate profits in any market condition. In addition, beginner-friendly features like copy and paper trading make it more accessible for beginners. It offers multiple trading bots to put your spot trading and futures on autopilot.

And if you want to customize your own trading algorithm, you can do that too with the Strategy Editor, which, like the crypto builder, uses a drag-and-drop interface for ease of use. If you’re unsure about a trading strategy, CryptoHero allows you to perform backtesting using historical market data. This helps you see how your strategy would have performed under different market conditions, giving you more confidence in your decisions. Through their Affiliate Program, users can earn a commission every month as long as their customers stay active. CryptoHopper works closely with exchanges and authorities to ensure account security, and they offer top-notch security measures to protect user data. Also, relying on one AI program to do everything in the crypto market has a risk – programs have limits to what they can predict.

Key features of the best crypto trading bots

Even short periods of down time can result in missed profits when you rely on a cryptocurrency trading bot. Experience fast automated trading, and portfolio management for Bitcoin, Ethereum, Cardano and 100+ other cryptocurrencies. Serious crypto traders can take advantage of Learn2Trade when they want to make the most of their portfolio and get a little bit more than signals. The advanced crypto trading bot from Learn2Trade will automate your investments and use information on live market conditions to help you.

  • These models are characterized by their large size and enabled by AI accelerators which process vast amounts of data through data scraping from the Internet.
  • For example, if the price of Bitcoin goes up by 3% in a 4-hour period, you can instruct the bot to make a purchase.
  • Trades happen in a fraction of second⁠—far faster than anything an individual trader can accomplish.
  • Misuse of AI bots in such illegal activities could lead to severe penalties.
  • The most important thing is to first define what type of automation you are looking for because trading bots and automation comes in many different forms.

And, the programs which use algorithms to trade are crypto trading bots. The safety of automated crypto trading depends on the system design and whether trades are regularly monitored. However, they cannot simply be set and forgotten, expecting them to tackle market volatility and spare traders from losses perfectly. They may, however, be a reliable tool that can ease cryptocurrency trading journeys by optimizing processes and allowing 24/7 hassle-free trading.

Multiple Markets

Whether you are an experienced trader or a beginner, Gainium caters to your needs. You can create and test your trading strategies or utilize the existing trading bots on the platform. Gainium also offers advanced features for technical traders, such – as webhooks and APIs for external integration. Crypto trading bots have been designed to overcome any physical or computational limitations that we as humans have. Bots monitor prices continually, never tire, have no emotions, and move quickly.

  • They may, however, be a reliable tool that can ease cryptocurrency trading journeys by optimizing processes and allowing 24/7 hassle-free trading.
  • The platform is specialized in automated grid bot strategies, arbitrage opportunities, and a different set of order types.
  • It’s important to get the best crypto trading bot for you because you likely shouldn’t intrust your funds with a bad trading bot.
  • Next up as one of the best AI crypto trading bots is Cryptohopper, which is an AI-powered crypto trading bot that helps you save time by automating your trading.
  • When you factor in current favourites in the race — these include Bitcoin, Ether and many other altcoins — they might not even be top of the pile of digital coins in 12, 18, 24 months’ time.
  • On the other hand, copy trading allows investors to track, follow and copy/mirror the trades of the professional traders or successful investors on their personal trading accounts.

Outside of the free plan, the Starter Plan, Advanced Plan and Pro Plan will cost you $22, $37, and $75 per month, respectively. Each plan comes with its own benefits and limitations, so the one that you go for will depend on your individual goals. What we really like about the design interface at Cryptohopper is that the platform also allows beginners to build their own bot. Pionex features low trading commissions and a fully fleshed-out mobile app.

ommas Review 2023: The Best Crypto Trading Bot for Beginners?

Gekko is a 100% free open-source programmable cryptocurrency trading bot that you can download from GitHub and run on your own machine. The software can be installed on all machines including Raspberry PI and on all major operating systems such as Windows, macOS, and Linux. GunBot is a well-fit trading terminal and cryptocurrency trading bot for those who want to automate their Bitcoin trading, with lifelong desktop software and license. Automated cryptotrading with AI would benefit greatly if blockchains were able to connect and share data with the programs that are managing the trading process. This would create smoother automated trading execution on platforms, including handheld devices. The crypto markets trade 24/7, so at any point in time, millions of traders are actively monitoring or trading positions.

  • NerdWallet’s comprehensive review process evaluates and ranks platforms and companies that allow U.S. customers to buy and/or sell cryptocurrency.
  • This allows it to operate 24/7, making trades even while you sleep or are away from your computer.
  • With features such as smart trading, and advanced trading bots, you can make more trades in less time and with greater accuracy.
  • Cryptocurrency volatility is currently not what it was, with major currencies like bitcoin and Ethereum up 50 and 30 percent respectively year to date, trading volumes remain historically low.

These connections can be further enhanced with the use of application programming interfaces (APIS) and other tools and developments. Traders would then be offered the additional advantage of having straight-through-processing of execution. The alternative is the slower and operationally more risky process of executing trades manually. Endor is a leading firm in this department and has been conducting tests and research to improve these tools.

Cornix is the one and only BOT you need

Ideally, you will want the bot to be supported by as many exchanges as possible. This will ultimately increase your chances of profiting from a potential disparity in pricing between one or more exchange platforms. As we have already discussed the ins and outs of arbitrage trading in the context of an automated Bitcoin bot, we won’t expand on this any further. However, it is important to note that most third-party cryptocurrency bots allow you to program the software to detect potential opportunities.

  • The stand-out feature offered by Kryll is its super-simple ‘drag and drop’ strategy builder.
  • In a nutshell, this is where you make small, but frequent, purchases of a particular asset.
  • The second key – and equally as important metric to consider when assessing the benefits of a Bitcoin trading bot is having access to multiple markets.

Stoic charges an upfront annual fee of 5% of assets on your account, and if you start with the minimum account balance of $1,000, you’ll need to pay $50. The customers of this platform seem to be satisfied with its offering, and it is quite unique in its pricing model as the features aren’t split into multiple tiers, just one. It has support for over 25 cryptocurrency brokerages, including Binance, OKEX, KuCoin, Kraken, FTX, Coinbase Pro, and others. The main drawbacks real users have experienced are with the support team and withdrawal issues. A crypto exchange is, very basically, a place where you can purchase a cryptocurrency using either cash or another kind of digital asset. The scoring formulas take into account multiple data points for each financial product and service.

Pros and cons of using a bot

This platform is one of those unique secrets within the crypto world, and if implemented the right way it can provide priceless value for experienced traders for many years to come. The most important thing is to first define what type of automation you are looking for because trading bots and automation comes in many different forms. Trading financial products carries a high risk to your capital, particularly – when engaging in leveraged transactions such as CFDs. It is important to note that between 74-89% of retail investors lose money when trading CFDs. These products may not be suitable for everyone, and it is crucial that you fully comprehend the risks involved. Prior to making any decisions, carefully assess your financial situation and determine whether you can afford the potential risk of losing your money.

  • As Bitcoin is significantly less volatile than it once was, the cryptocurrency often finds itself in a period of consolidation.
  • All you have to do is create an account, choose your trading pairs, and set up the trading bot in a matter of minutes.
  • This will cost you $19, $49, and $99 per month for the Explorer Hopper, Adventure Hopper, and Hero Hopper plan, respectively.
  • AI offers a suite of tools that are growing in importance, but human traders are most often the architects of “program strategies” which need research and back testing.

For serious traders using Cryptohopper, we suggest the Hero package, however, beginners can do just well with Explorer, and note that there is a Free 7-day trial as well. However, this article doesn’t promise that you will generate millions the same way as the big institutions. This is obviously because trading is risky, and many of these large companies actually spent a lot of money and resources on different trading algorithms and systems. The crypto and digital asset trading features are particularly useful for crypto funds and crypto brokers. As part of the balances UI, Algotrader provides a full integration with the Fireblocks API to show balances of different wallet & account types supported by Fireblocks.

TradeSanta

It allows for rapid, precise decision-making and can operate 24/7, capitalizing on opportunities humans might miss. It relies heavily on the quality of the bot, the trading strategy it uses, and the volatility and unpredictability of the markets. Therefore, while bot trading can enhance efficiency and profitability, it should be used alongside a well-considered trading strategy and risk management plan. In addition to the crypto builder, Kryll has a unique offering called the Marketplace. This feature can be incredibly helpful for those who are new to crypto trading or those who are simply looking for new strategies to implement. A selling point of Haasbot is its ability to operate 24/7, providing traders with constant market monitoring and trading opportunities.

  • The trade signals, created using AI, are generated by StormGain experts who employ various analytical methods.
  • Having a tool that can make more informed decisions can be a big help.
  • The safety of automated crypto trading depends on the system design and whether trades are regularly monitored.
  • For example, its top pool uses a Bitcoin covered call strategy that automatically sells call options with a far out-of-the-money strike price.

Although many models and programs claim to be accurate, it takes top-quality software — at a high price — to get the best results. AI has been around for decades, but there is still lots of progress being made. As a result, those developers and programmers who believe they’ve found a ‘secret sauce’ offer their AI products in return for a fee.

Step 4: Align your bot with your chosen cryptocurrency exchange(s)

You will want a bot with a straightforward, user-friendly interface if you’re a beginner. Active support can be invaluable, especially if you’re new to crypto trading bots. While it comes with a monthly subscription fee, the value delivered, especially for active traders, is well worth the investment. Even if you’re averse to centralized exchanges, keep an eye on Coinrule; it’s a vanguard platform pushing the envelope in automated crypto trading. Another reason to use a crypto trading bot is to diversify your crypto holdings in a strategic way.

  • Engage in leveraged trading with their “Any Contract” scanner, and access their platform anytime on Android, iOS, or web.
  • Most crypto trading applications work in a straightforward manner — you authorize the bot to buy or sell an asset if and when it reaches a specific price point or indicator.
  • The trader will now follow the instructions and set up their bot in the exchange they want to use.

NerdWallet does not and cannot guarantee the accuracy or applicability of any information in regard to your individual circumstances. Examples are hypothetical, and we encourage you to seek personalized advice from qualified professionals regarding specific investment issues. Our estimates are based on past market performance, and past performance is not a guarantee of future performance.

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The 5 best cryptocurrency apps and exchanges for 2023

12 Ottobre 2023 ore 21:31

Cryptowatch is a data aggregator which pulls API data from at least 25 crypto exchanges spanning over 4,000 markets. Kraken is another San Francisco-based crypto exchange launched in 2013 by Jesse Powell. It now also supports most of the leading conventional currencies such as the US Dollar and the British Pound. In this guide, we will consider what makes a good cryptocurrency exchange. You will also learn how to choose a trading platform and which exchanges in the market are ideal for your particular situation. Since different platforms offer different features, products, and services, it’s worth considering what matters to you and which exchange can provide it.

This is handy in the event you think a particular digital currency is overvalued and thus – you wish to profit from this. But it’s now valued at around $1.6 billion as the crypto ecosystem has fallen back down artificial intelligence to earth and interest and trading volumes in the industry have waned. Crypto.com was also forced to deny that it was in financial difficulty after FTX, a former large crypto player, went bust in November 2022.

Best Cryptocurrency Exchange for Futures and Margin Traders

Bitmart’s platform enables spot and futures trading on dozens of cryptocurrencies and trading pairs, or combinations that can be traded with each other, according to a Cryptopedia article. A recent Investopedia article called BitMart the top exchange for altcoin. Bitflyer, based in Tokyo, claims the top spot in Bitcoin trading volume in Japan for six years running. The site offers trading on a variety of currencies, including Bitcoin and Ethereum.

  • Before selecting a provider – you’ll need to look at core factors surrounding fees and commissions, regulation, supported markets, payments, and customer service.
  • However, Kraken is a solid option for experienced crypto buyers and sellers focused more on function than form.
  • It’s an established exchange for trading crypto and is supported in 200+ countries.
  • This means that you can look to profit in the event the value of a cryptocurrency goes down.
  • Along with Gemini and bitFlyer, Crypto.com is one of only 15 exchanges allowed to operate in Hawaii.

This influences which products we write about and where and how the product appears on a page. For new traders, there are Gordon bots which are standard DCA bots with prior setups. With Grid bots 3Commas ensures that the bot automatically creates a price range and breaks down the analysis into multiple levels. It is implemented with enhanced security measures and this is the reason for its undoubted growth. In September 2022, the platform raised a fund worth $37 Million from Alameda Research.

Compare the Best Cryptocurrency Exchanges

Firstly, it is home to a huge number of crypto trading markets, which includes hundreds of pairs. This includes major pairs like BTC/USDT and BTC/ETH, but many micro-cap markets, too. Coinbase is also a popular crypto trading platform to invest in Bitcoin as it has a great reputation. Launched way back in 2012, the platform offers some of the best security controls in the industry.

  • Furthermore, the platform rewards users with tokens for spending time in the ecosystem.
  • Most importantly, Robinhood is a commission-free platform – so you can invest in a super low-cost manner.
  • In September 2022, the platform raised a fund worth $37 Million from Alameda Research.
  • This includes stocks from 17 international exchanges, ETFs, indices, forex, precious metals, energies, and more.

Our partners cannot pay us to guarantee favorable reviews of their products or services. NerdWallet, Inc. is an independent publisher and comparison service, not an investment advisor. Its articles, interactive tools and other content are provided to you for free, as self-help tools and for informational purposes only. NerdWallet does not and cannot guarantee the accuracy or applicability of any information in regard to your individual circumstances.

Best Crypto Exchanges In 2023

When it comes to supported markets, Gemini is home to 20+ cryptocurrencies. This means that Americans can now use the eToro platform to safely and legally buy cryptocurrencies (but not trade CFDs). When it comes to getting started, eToro accounts usually take less than 10 minutes to open.

A simple user interface enables beginners to purchase crypto using fiat currencies, including USD, GBP, EUR, and AUD. Additionally, there are plenty of deposit methods for users in different countries to open an account for as little as $10. In conclusion, we found that eToro is by far the best crypto trading platform in the retail investment market. The provider – which is regulated by three bodies, allows you to trade cryptocurrencies commission-free. The minimum stake is just $25 and the provider allows you to instantly deposit funds with a debit/credit card or e-wallet. While this illustrates that the provider offers a good service, this might not be the case regarding customer support.

Best for Low Fees and Best for Experienced Traders

Founded in 2015 by the Winklevoss twins, Gemini is another reputable exchange that prioritises regulatory compliance. It is available in all 50 states of the U.S. and is known for its strong commitment to meeting U.S. regulatory standards. Gemini focuses on Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Litecoin, and Zcash, making it suitable for those interested in these popular cryptocurrencies.

The trading platforms are divided into centralized and decentralized exchanges. Centralized exchanges (CEX) involve the third party which controls the account to carry out a trade. In contrast, decentralized exchanges (DEX) do not require any central authority, and they enable peer-to-peer trade, bringing buyers and sellers together.

Cash App

Crypto.com is a platform that not only allows users to trade cryptocurrencies but also provides unique perks and rewards for its Visa Card users. This exchange offers a good selection of cryptocurrencies to trade and aims to create a seamless experience for both beginners and experts. With its user-friendly interface and various features, Crypto.com has gained popularity among traders. Trading and holding Bitcoin and cryptocurrencies are taxable assets under the US Federal laws.

  • Get in the crypto investing mindset with expert tips to build your crypto portfolio.
  • Some trading platforms, such as Robinhood, even lets you buy as little as a dollar’s worth of crypto.
  • There are two ways to buy and sell crypto on bitFlyer — through the instant buy/sell platform and transactions on bitFlyer’s Lightning Network.
  • Users can also access trading fee discounts when holding the exchange’s native token, BMX.
  • This means that you have access to the Financial Ombudsman Service and the Financial Services Compensation Scheme (FSCS) if an issue arises.
  • Coinbase offers an advanced trade platform ideal for cryptocurrency traders.

If you don’t already have access to some digital coins, you will need to choose a provider that supports fiat currency deposits. It is important to note that even the top cryptocurrency trading platforms charge handsomely for funding your account with a debit or credit card. EToro, founded in 2007, is a social trading and investment platform with 25 million users in 140 countries and stands eighth among the best cryptocurrency exchanges and apps in the US in 2023. It offers diverse financial asset trading, including cryptocurrencies, stocks, and commodities, featuring a unique copy trading system. EToro’s crypto exchange boasts a user-friendly interface and comprehensive educational resources. Known for innovative tools and social trading, it ranked among the top cryptocurrency exchanges in May 2023.

Coinbase Global

There are no deposit fees, but there is a withdrawal fee that depends on the crypto asset. However, Bitget is also quite a popular destination for spot trading — more so now that the exchange – has launched a zero trading fee campaign. Based on our initial observation, the campaign does indeed look impactful, as it enables traders to save substantial amounts in fees.

  • Perhaps most important, Gemini is regulated by the New York State Department of Financial Services (NYSDFS) as a trust company (Gemini Trust Company, LLC).
  • Decentralized exchanges, for instance, don’t always allow users to deposit dollars and exchange them for crypto.
  • The website touts low and transparent fees, ready-to-go portfolios, social trading, and an easy-to-use platform.
  • The San Francisco-based company offers a wide range of coins, and users will find the interface easy to use.
  • Instead of charging commissions, these platforms make a margin from the buy-sell spread (or pricing difference) on shares and more complex products.

The platform offers an easy-to-use interface and emphasises security measures to protect users’ funds. Check the website to find out what communication methods are available to support users that need troubleshooting advice or assistance on the exchange. Some crypto exchanges will provide comprehensive FAQ’s and How-To-Guides which are useful for beginners.

Which crypto exchanges allow shorting?

After logging into your account, search by company name or ‘ticker’ to select the share you want to buy. Fidelity is a good all-rounder and its non-tiered platform fee may appeal to investors with higher-value portfolios. Fidelity offers a good level of customer support, with telephone help available six days a week and our call was answered almost immediately.

  • The requirements, fees, and rewards offered by these apps and exchanges may be available for limited time periods.
  • The site offers a simple signup process with a relatively strong emphasis on additional verification to cater to security concerns.
  • The specific exchange users are also supported for debit and credit cards.

Different platforms offer varying selections of cryptocurrencies available for trading. If you have specific altcoins in mind that you want to trade, ensure that the platform supports those particular cryptocurrencies. Research the supported cryptos on each platform to ensure they align with your investment goals. For expert traders in the cryptocurrency world, having access to advanced features and a wide range of coins is essential. Two platforms that stand out for their offerings to expert traders are KuCoin and Coinbase.

How do cryptocurrency exchanges make money?

DEX users have different needs from CEX users because the typical DEX user is a more advanced crypto user, pays more attention to privacy issues, and is more aware of their needs. So far, we have considered centralized exchanges and which are the best according to various criteria. This section will look into the leading decentralized platform for trading crypto.

When it comes to regulation and safety, eToro does everything by the book. Not only is the platform regulated by the FCA (UK), ASIC (Australia), and CySEC (Cyprus), but it is also registered – with FINRA. Her work has appeared in numerous publications including TheStreet, Mansion Global, CNN, CNN Money, DNAInfo, Yahoo! Finance, MSN Money and the New York Daily News.

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Dasinmaz emlak elanlari, ev elanlari, ev alqi satqisi, kiraye evler, torpaq, obyekt, bina, bina ev, mənzil, villa, kreditle satilan evler

12 Ottobre 2023 ore 17:00

Content

İstilik kombi ilə təmin olunur. Binanın altı 4 metrlik qarajdır. Binanın qapalı həyəti var, yay vaxtı təhlükəsizlik üçün maşınlar içəri buraxılmır. Binanın həyətində uşaqlrı … TƏCİLİ DƏYƏRİNDƏN ÇOX UCUZ QİYMƏTƏ SATILIR!!!

  • Serverlərin, şəbəkələrin və təhlükəsizlik sistemlərinin qurulması xidmətlərini göstərir.
  • Əlavə məlumatçün əlaqə saxlaya bilərsiniz, firmanın xidmət haqqı 1% təşkil edir.
  • İPOTEKAYA YARARLI !!!
  • Binanın 2 sürətli lifti, 24/7 Mühafizə sistemi, Avtomobillər üçün geniş parking mövcuddur.
  • YENİ GÜNƏŞLİ KRİSTAL ABŞERON YAŞAYIŞ KOMPLEKSİNDƏ, 46 KVM SAHƏSİ OLAN 2 OTAĞA DÜZƏLMİŞ ZAL STUDİO MƏTBƏX MƏNZİL SATILIR !!!

Logi Group MMC İT autsorsinq şirkətidir. Serverlərin, şəbəkələrin və təhlükəsizlik sistemlərinin qurulması xidmətlərini göstərir. Fəaliyət göstərdiyimiz illər ərzində şirkətimiz informasiya sistemlərinin qurulması və idarə olunması üzrə zəngin peşəkar biliklər və təcrübə əldə etmişdir ki, bu da bizə öz müştərilərimizə geniş çeşidli xidmətlər təklif etməyə imkan yaradır. Məqsədimiz, təşkilatlarda biznes proseslərin stabilliyini, təhlükəsizliyini təmin edən və effektivliyini artıran faydalı IT xidmətlər göstərməkdir. 28 may metrosunun tam çıxışında elit təbəqəli yeni binanın 12-ci mərtəbəsində sahəsi 172kvm qanuni 4 otaqlı əla təmirli mənzil əşyalarla birlikdə satılır.

Qısaca haqqımızda

Bağa kimi asfalt çəkilib. Qiymətdə endirim olunacaq. Xalqlar metrosu, kontakt home arxasında yerləşən 9 mərtəbəli binanın 9-cu mərtəbəsində yerləşən qanuni 5 otaqlı mənzil satılır.

  • Logi Group MMC İT autsorsinq şirkətidir.
  • Lift daim problemsiz işliyir.
  • Binanın həyətində uşaqlrı …
  • Həsən Bəy Zərdabi küç.
  • Fəaliyət göstərdiyimiz illər ərzində şirkətimiz informasiya sistemlərinin qurulması və idarə olunması üzrə zəngin peşəkar biliklər və təcrübə əldə etmişdir ki, bu da bizə öz müştərilərimizə geniş çeşidli xidmətlər təklif etməyə imkan yaradır.

Bina 24 saat mühafizə, kodlu qapı sistemi, parking, sürətli liftlər və s. Ilə təmin olunub, qaz, su, işıq daimidir. Bina bütün infrastrukturalara yaxın yerləşir. Əlavə məlumatçün əlaqə saxlaya bilərsiniz, firmanın xidmət haqqı 1% təşkil edir. 544

Əlaqə

Mənzilin açaıq eyvanıda var. Həsən Bəy Zərdabi küç. 20 Yanvar metrosuna yaxın yerləşən 20 mərtəbəli binanın 4-cü mərtəbəsində ümumi sahəsi 45 kvmetr olan 2 otağa düzəlmə – əla təmirli mənzil satılır.Əşyalar mənzildə qalacaq.(televizor,soyuducu və paltaryuyandan başqa)Yatırım üçün də əlverişlidir aylıq 500 azn kirayə vermək mümkündür.

  • Həyət yani sahədə yaşamaq üçün 100kv ev mövcuddur.
  • Mənzilin təmirində yüksək keyfiyyətli materiallardan istfadə olunmuşdur.
  • Bütün infrastrukturlar və iaşə obyektləri yaxınlıqda yerləşir Məktəb, Bağça, Market və s.
  • Mənzil ipotekaya yararlıdır.
  • Qiymətdə endirim olunacaq.

Real alıcılar əlavə məlumat üçün zəng vurun. Ofisin xidmət haqqı 1 faizdir Satıcı tipini seçmək üçün sistmə daxil olmaq lazımdır

Sual və təkliflər üçün

Xırdalan şəhəri Heydər Əliyev prospektində yerləşən Köhnə Bazarla üzbə-üz olan 16 mərtəbəli binanın 15-ci mərtəbəsində sahəsi 55kv.m olan – 2 otaqlıya düzəlmə əla təmirli mənzil. Mənzilin işlək kombi sistemi var və KUPÇALIDIR. Mənzildə mətbəxtə və otaqlara ayrı pəncərə düşür.

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  • Mənzilin təmirində yüksək keyfiyyətli materiallardan istfadə olunmuşdur.
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  • Bütün infrastrukturlar və iaşə obyektləri yaxınlıqda yerləşir Məktəb, Bağça, Market və s.
  • Mənzil ipotekaya yararlıdır.

Satılır 3 otaqlı, Azadlıq pr. TƏCİLİ SATILIR Qaraçuxurda ARAZ marketin yanında 15 sotun içində 2 mərtəbəli SUPER VİLLA SATILIR..400kv2 ümumi yaşayış sahəsi olan təmirli qaz isiq su daimidir telefon internet xətti var Evdə hər cür şərait var təcili satılır KUPÇA VAR YENİ GÜNƏŞLİ KRİSTAL ABŞERON YAŞAYIŞ KOMPLEKSİNDƏ, 46 KVM SAHƏSİ OLAN 2 OTAĞA DÜZƏLMİŞ ZAL STUDİO MƏTBƏX MƏNZİL SATILIR !!! İPOTEKAYA YARARLI !!! Əziz Best Home müştəriləri, sizlərə yeni tikili 12 mərtəbəli binada yerdən 4 metr hündürlükdə 1 –ci mərtəbədə yerləşən tam təmirli 46 kvm sahəsi olan zal studio mətbəx, 2 otağa düzəldilmiş mənzili təqdim edirəm.

Bina ev mənzil

Şəkillər mənzilə məxsusdur. Yataq otağında böyük pəncərə düzəldilmişdir. Divarlar parça oboydur, pol bambuk parketdir.

Bağ Abşeron rayonu Novxanı qəsəbəsində (Körpü marketə yaxın ərazidə) elitni küçədə yerləşir. Torpaq sahəsi çıxarış ilə 24 sotdur,əslində 33 sot. Həyət yani sahədə yaşamaq üçün 100kv ev mövcuddur. Çoxlu sayda meyvə gətirən ağaclar (tut, nar, əncil, xurma, heyva).

Ən son daşınmaz əmlak, ev alqı satqısı, kirayə ev, bina, mənzil, torpaq, obyekt, villa elanları, kreditlə satılan evler

Aylıq komendant ödənişə daxildir. Xətai Rayonu, Həzi Aslanov Metrosunun yanında Yeni Tikili 17 Mərtəbəli Binanın 4-cü Mərtəbəsində 3 otaqlı 148 kv/m sahəsi olan mənzil satılır. Mənzil tam təmirlidir. Mənzilin təmirində yüksək keyfiyyətli materiallardan istfadə olunmuşdur. Mənzildə İstilik sistemi kombidir, Döşəmə parkettir, Skvaznoydur ( Yelçəkən ) Qaz su işıq daimidir, sənəd KUPÇA-ÇIXARIŞ. Mənzil ipotekaya yararlıdır.

Bütün infrastrukturlar və iaşə obyektləri yaxınlıqda yerləşir Məktəb, Bağça, Market və s. Binanın 2 sürətli lifti, 24/7 Mühafizə sistemi, Avtomobillər üçün geniş parking mövcuddur. Əlavə məlumat üçün əlaqə saxlaya bilərsiniz + Whatsapp aktivdir. Yeni Günəşlidə D massivində 9 mərtəbəli binanın 1-ci mərtəbəsində, 2 otaqlı yaxşı təmirli mənzil satılır. Sənədi Kupça, Çıxarışdır.

Qısaca haqqımızda

Zal ilə otaqın arası açılaraq 4 otaqlıya çevrilib və zal böyüdülüb. Lift daim problemsiz işliyir. Daimi mostbet montiyor nəzarətindədir. Mənzil tam təmirlidir və əşyalarla birlikdə satılır. SƏnəd Çıxarış(kupça).

  • Binanın qapalı həyəti var, yay vaxtı təhlükəsizlik üçün maşınlar içəri buraxılmır.
  • Mənzil tam təmirlidir və əşyalarla birlikdə satılır.
  • Ofisin xidmət haqqı 1 faizdir
  • Şəkillər mənzilə məxsusdur.
  • Əlavə məlumat üçün əlaqə saxlaya bilərsiniz + Whatsapp aktivdir.
  • SƏnəd Çıxarış(kupça).

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MostBet yükləmə telefon və kompüterə MostBet yükləyin Android-də

12 Ottobre 2023 ore 16:59

Hesabın statusunu təsdiqləmək üçün 72 saat ərzində emailə göndərilən məktubdakı şifrə daxil edilməlidir. Sosial şəbəkələr vasitəsilə qeydiyyat üçün Facebook, Google, VKontakte, Odnoklassniki, Twitter və ya Steam hesabınızdan istifadə edə bilərsiniz. Bu zaman sizdən müvafiq icazələr tələb ediləcək və qeydiyyat prosesi məlumatlarınızın oxunması və istifadəsi üçün bir neçə icazəyə razılıq verdikdən sonra tamamlanacaq. Visa, Mastercard, QIWI və WebMoney ilə hesaba pul qoyulması zamanı minimal məbləğ 5 vahid təşkil edir. Vebsaytdakı hesabınıza pul mədaxil etdikdən sonra məbləğ saniyələr içində oyunçu hesabınızda görüləcək və siz mərc edə biləcəksiniz. Ancaq vebsaytda olan hesabınızdan pul çıxarmaq üçün profilinizdə olan şəxsi məlumatları tam olaraq doldurmalısınız.

MostBet mobile app-də qeydiyyat və giriş zamanı da istifadəçilərin rahatlığı nəzərə alınıb və çox sayda üsul təklif olunur. Tətbiqin digər bir vurğulanması gərəkən tərəfi Apple ID vasitəsilə giriş etməyinizdir. Belə ki, əgər daha öncə hesabınız yoxdursa, sadəcə Apple ID vasitəsilə girişi seçərək heç bir məlumat daxil etmədən özünüzə hesab yaratmış olursunuz.

The Mostbet App in India in 2022

Buradan pul çəkilməsi ancaq pasport məlumatlarının bukmeker şirkətinə ötürülməsini özündə əks etdirən istifadəçi kimliyinin təsdiqlənməsindən sonra mümkündür. Daxil edilən məlumatları təsdiqləmək üçün pasportun əsas tərəfinin bir nüsxəsini və sizin əlinizdə pasportunuzu tutduğunuz şəklinizi yükləməyiniz lazımdır. Pul çıxaırlması üçün minimum məbləğ həm kartlar, həm də pul kisələri üçün 15 AZN təşkil edir. MostBet bukmeker şirkəti həm yeni, həm də əvvəl qeydiyyatdan keçmiş istifadəçilər üçün müxtəlif bonuslar və promo-aksiyalar təklif edir.

Bütün mobil, kommunal, bank, internet, TV, dövlət və s. Sənə yaxın eManat ödəniş terminalında istədiyin xidmətə rahatlıqla ödəniş edə bilərsən! EManat ilə bütün ödənişləri rahat, sürətli və etibarlı həyata keçir! EManat terminallarının 7/24 fəaliyyət göstərməsi sayəsində ən son anda edilən ödənişlər belə dərhal hesabda əks olunur.

Yeni qeydiyyat

Siz oyun üzərindən hər bir seçiminizi bitirdikdən sonra mərc etmək istəsiniz, Tək mərc, Ekspress və Sistem mərc seçimlərindən istifadə edə bilərsiniz. Ancaq bir qarşılaşma nəticəsi üçün mərc etdikdə təkli kupon, 2 və ya daha çox oyuna mərc etdikdə ekspress kupon istifadə edilir. Ekspress mərcləri zamanı bütün qarşılaşmaların nəticələrinin əmsalları mərc miqdarına vurulur və qazanc hesablanır.

  • Canlı oyunlara mərc etdikdə zamanla bəzi əmsallar bloklana bilər.
  • Həll yönümlü şirkət olmaq prinsiplərimizdən biri olduğu üçün operativ şəkildə bütün suallarınızı cavablayan müştəri xidmətlərinə sahibik.
  • Email ilə qeydiyyatdan keçmək üçün email ünvanınızı və bukmeker kontorununda olacaq hesabınız üçün istədiyiniz şifrəni daxil etməlisiniz.
  • Bölmələr sadə bir şəkildə dizayn edilmişdir və bu sadə dizayn sayəsində MostBet mobile app-da bölmələr arasında keçid çox sürətli bir şəkildə baş tutur.

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  • Telefon nömrəsi ilə qeydiyyatdan keçmək üçün ölkə kodu ilə birlikdə nömrəni daxi letmək və “qeydiyyat” düyməsinə toxunmağınız kifayət edir.
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Təyin olunan müddət ərzində aksiyanın şətləri yerinə yetirilməzsə, bonus balansı ləğv ediləcəkdir. Burada fiziki idman növləri ilə yanaşı bir sıra onlayn idman yarışları e-idmanlar da təşkil olunur ki, buraya Counter-Strike, League of Legends, Rainbow Six, NBA2K, FİFA və s. Eyni zamanda vebsayt üzərindən virtual idman da təklif olunur. Buraya futbol, at yarışı, tazı yarışı, tennis, motosiklet yarışı, reqbi, badminton və digərlərini aid etmək olar. “Bir kliklə mərc” seçim imkanından istifadə etmək üçün mərc məbləğini təyin edib saytın sağ tərəfində “Kupon” hissəsində yerləşən müvafiq düyməni klikləmək kifayətdir. Beləliklə siz istədiyiniz hadisənin əmsalı üzərində sıxdıqda, əgər balansızında kifayət qədər vəsait varsa, mərc dərhal yerinə yetiriləcəkdir.

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Bizə etibar etmirsinizsə, üçüncü tərəf mənbələrindəki digər istifadəçilərin rəylərinə baxın. Xoşagəlməz vəziyyətə düşməmək üçün saytımızdan yalnız etibarlı güzgüdən istifadə etməlisiniz. Dünyanın mərc bazarında lider olmağa imkan verən Mostbet -in azerbaycanda mərc saytlari əsas üstünlüyü mərclərin qəbulu şərtləridir. Hazırda dünyanın ən böyük xətti burada yerləşir, çünki o, 40-dan çox idman növünü özündə birləşdirir.

  • Burada təkcə futbol, tennis və basketbol deyil, həm də qeyri-adi dart, curling, qış idman növləri, su polosu və daha çox şey var.
  • Bukmeker şirkətinin mobil cihazlar üçün nəzərdə tutulmuş mobil versiyası fəaliyyət göstərməkdədir.
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Belə ki yeni qeydiyyatdan keçən istifadəçi 400 AZN-ə qədər ilk depozit bonusu əldə edə bilər. Standart bonusun ölçüsü qoyulna depozitin 100%-I miqdarında ola bilər və burada maksimum bonus miqdarı 400 – AZN təşkil edir. Artırılmış bonus təklifində maksimum bonus miqdarı 660 AZN təşkil edir. Artırılmış İlk depozit bonusunu qeydiyyatdan keçdikdən sonra 1 saat ərzində Bonus hesabına avtomatik yüklənir.

Sadiqlik proqramı

Xallar maksimum 10 xal üzərindən bölüşdürülmüşdür və 5 mərc şirkətində 5 kateqoriya üçün verilmişdir. Hal-hazırda fəaliyyət göstərən və sizin daxil olaraq mərcləriinizi yerləşdirə biləcəyiniz onlarla bukmeyker şirkətləri vardır. Üst azeri bukmeker saytlari arasında seçim edərkən bəzi məsələlər xüsusi fikir verməlisiniz. Əgər bunlar sizin gözləntilərinizi qarşılayırsa bu zaman ən yaxşı onlayn bukmeykerlər üzrə mərclər edə bilərsiniz. Güvən məsələsi bk ofis üstü üzrə seçimlər edərkən əsasa alınacaq hallardandır. Mərc şirkətləri üzrə top olan şirkətlər əsasında seçimlər etdiyiniz zaman belə problemlərlə qarşılaşmayacaqsınız.

  • İlə rəsmi veb saytı yükləmək işləməyəcək, yalnız App Store-a bir keçid var.
  • Bütün bunları nəzərə alsaq, istifadəçilərin tətbiqdən istifadəyə daha çox üstünlük verməsinə haqq qazandıra bilərik.
  • Bu günə qədər, şirkətin Windows üçün yalnız bir proqram təminatı versiyası mövcuddur.
  • Telefonunuz Android və iOS-dan başqa bir proqram istifadə edirsə, tətbiq MostBet yükləmə.
  • Bunun üçün App Store-a daxil olaraq MostBet-i axtarıb bir neçə toxunuşla mobil cihazınıza yükləyə və quraşdıra bilərsiniz.

Lakin siz mərc şirkətinin mobil tətbiqini birbaşa olaraq sayt üzərindən MostBet apk şəklində yükləyə bilərsiniz. Daha sonra sizdən istənilən bir neçə icazəyə razılıq verməklə tətbiqi quraşdırmaq mümkündür. Tətbiqi mobil cihazınızda yüklədikdən sonra vebsayt üzərində təklif olunan eyni qeydiyyat və giriş üsullarından cashback istifadə etməklə MostBet Android app-a giriş edə bilərsiniz. Burada da çox sayda qeydiyyat üsulu təklif olunmaqdadır. MostBet-in iOS əməliyyat sisteminə sahib olan iPhone və iPad-lər üçün mobil tətbiq versiyası əlçatandır. Şirkətin mobil tətbiqi həm də siz birbaşa olaraq App Store üzərindən yükləyə bilərsiniz.

What games are available in the live casino on Mostbet in Bangladesh?

Bloklanmış hadisənin əmsalı yekun mərc məbləğində əksini tapmayacaq. MostBet operatoru oyun öncəsi mərclərlə yanaşı canlı gedən oyunlara mərc imkanı təqdim edir. Oyun davam edərkən, bloklanmamış əmsallara mərc etmək olar. Oyunun gedişini izləyib, mərc etmək istəyən iştirakçılar üçün də saytda canlı yayım imkanları var.

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H&Y REVORING Swift: il più innovativo sistema di filtri fotografici

REVORING è l’anello adattatore di H&Y Filters a lamelle variabili che offre a tutti gli utenti la possibilità di utilizzare un unico filtro su obiettivi di diametri diversi, senza dover ricorrere a più anelli graduati. H&Y ha incorporato la tecnologia REVORING nel nuovo sistema di filtri SWIFT e ora potete utilizzare un solo sistema di filtri sui vostri obiettivi. Che cos’è il sistema REVORING Swift?  Il sistema REVORING Swift è un sistema di filtri modulari completamente magnetico che consente a fotografi e videomaker di creare un sistema su misura per le proprie esigenze. Il sistema Swift consente di – risparmiare una grande quantità di tempo per l’installazione, – risparmiare molto denaro dall’acquisto di filtri e anelli graduati – creare innumerevoli combinazioni di filtri per tantissime possibilità creative Per i fotografi Il sistema REVORING Swift è una combinazione di due dei BEST Sellers di H&Y: REVORING e il sistema di filtri a lastra serie K. REVORING diviene la base del sistema, utilizzabile su più obiettivi di diverso diametro, su cui è possibile montare diversi moduli come lo slot per filtri drop-in, il portafiltri a lastra o altri filtri clip-on, con una vastissima possibilità di combinazioni per la massima personalizzazione del sistema. Struttura A – B – C Il sistema REVORING Swift è composto da 3 livelli (BASE, PONTE e ACCESSORI TOP). Il livello BASE è REVORING, che consente di utilizzare il sistema su obiettivi di qualsiasi dimensione, purché dotati di filettaura. Il secondo livello è il PONTE, di cui potete decidere i componenti (VND, slot per filtri Drop-in o solo un anello Bridge) in base alle vostre esigenze di filtri. Il livello superiore è costituito dagli ACCESSORI TOP. Si può scegliere di aggiungere il portafiltri magneticp Clip-On per utilizzare filtri 100mm, il Matte Box o il tappo protettivo. I tre strati possono essere fissati magneticamente l’uno all’altro, rendendo l’installazione estremamente semplice. Una configurazione standard può essere la seguente: Il supporto per filtri a lastra Swift si installa in 3 secondi Primo: ruotate e fissate la base REVORING sull’obiettivo. Secondo: agganciate il portafiltri e l’anello Bridge alla base REVORING. Infine, agganciate i filtri magnetici quadrati e rettangolari da 100 mm. La tenuta magnetica è assolutamente affidabile e resiste anche in situazioni di vento a sfavore. Chi già possiede filtri a lastra può facilmente renderli compatibili al sistema H&Y tramite delle cornici magnetiche, disponibili in formato 100x100mm e 100x150mm, et voilà. È inoltre disponibile un tappo magnetico per proteggere i filtri mentre si è in movimento. Una vasta gamma di filtri creativi H&Y offre una vasta gamma di soluzioni di filtri creativi drop-in e quadrati sia per la fotografia che per la videografia, che possono essere combinati secondo le esigenze del fotografo e della situazione per un kit altamente flessibile e personalizzabile. Per i videomaker L’installazione di Matte Box H&Y REVORING Swift richiede solo la metà del tempo rispetto a un Matte Box di altra marca! Il Matte Box e i filtri (VND/Filtri Drop-in) sono indipendenti e non è più necessario tenere il matte box montato, solo per contenere i filtri. Grazie alla combinazione dei filtri drop-in posteriori e alle vaste opzioni di filtri quadrati, le possibilità creative sono davvero tante. Per scoprire tutto sul sistema H&Y REVORING SWIFT vi invitiamo a guardare i video realizzati dall’Ambassador Giovanni Corona. Al termine del video troverete il link ai successivi: Per scoprire di più sul sistema filtri H&Y REVORING Swift : www.hyfiltri.it

PHOTOGRAPHY BOOKS & ZINES REVIEWS programma

Dal 15 al 19 novembre 2023 si svolgerà a Milano Bookcity,  #BCM23. Starring  con il suo brand Photographers.it produrrà per Bookcity #BCM23  l’evento dedicato al libro fotografico d’autore, in partnership con Istituto Italiano di Fotografia,  in collaborazione con  Il Fotografo, con il supporto tecnico per le dirette di Hangar Fotografico, e con la collaborazione dei festival  Funzilla e Colorno Photo Life per  le fanzine fotografiche selezionate che da quest’anno il format includerà nelle presentazioni. Ecco quindi che l’evento, inserito nel calendario di Bookcity come evento dedicato all’editoria Fotografica, acquista la nuova dicitura PHOTOGRAPHY BOOKS & ZINES REVIEWS Durante il weekend verrà inoltre svolto un esclusivo workshop con Monika Bulaj: La scrittura creativa e non-fiction del reale La manifestazione si svolgerà nel weekend del 18 e 19 novembre 2023 all’IIF - Istituto Italiano di Fotografia, in via Caviglia 3, 20139 Milano, e sarà così strutturata: sabato 18 novembre Ore 10,00 /11,00  Tavola rotonda dedicata all’editoria fotografica, con Angelo Cucchetto (Starring) Maurizio Cavalli (IIF), Giovanni Pelloso o Federica Berzioli (IL FOTOGRAFO), Michele Di Donato (Hangar Fotografico), Paolo Cardinali (Funzilla) e Gigi Montali (Colorno Photo Life). Ore 11,00 / 13,00 Presentazione fanzine vincitrici del Colorno Photo Life, con Loredana De Pace | Studio CAOS Imprinting del ricordo di Camilla Biella Savage America di Nicolò Rinaldi, Francesco Aglieri Rinella e Alessandro Indaco Il morso del leone di Elisa Bianchi Testoni Ore 14,00 / 15,00 Proiezione dedicata IL FOTOGRAFO, con presentazione ultimo numero del magazine Con Giovanni Pelloso / Federica Berzioli Ore 15,00 /16,30 Presentazione in anteprima libro AMICI MIEI -  di Ottavio Maledusi, con l’autore, Angelo Cucchetto e Roberto Tomesani Crowdbook Editore, 2023  Ore 16,30 / 18,00 Speciale Jazz: presentazione libri fotografare il JAZZ  e Sounding Pictures di Roberto Polillo con l’autore e Marco Pennisi Edizioni Mimesis / Sguardi e visioni, 2023 Edizioni Red Record, 2023 Domenica 19 novembre Ore 10,00 / 11,00 Proiezione dedicata CITIES, con presentazione libro “fashion Week Fashion Trip” di Massimiliano Faralli Con Angelo Cucchetto e Sonia Pampuri Ore 11,00 / 12,30 - Ore 13,30 / 14,30  Spazio Funzilla - Le fanzine selezionate da FunzillaFest, presentate da Paolo Cardinali - Chromophobiae  - The Wounded Deer (Maura Dettoni – Christian N. Tognela) - Ignari Totius Corporis (Giorgio Barbetta) - A-MEN Crosses  (Carola Cunzolo) Fugazine - panoramica delle ultime uscite della casa editrice curate da Paolo Cardinali Ore 15,00 /16,30 Presentazione libro Itinerari nel paesaggio - AAVV con Erminio Annunzi e Leonello Bertolucci studenti ed ex studenti di IIF che hanno lavorato sulla tematica “paesaggio” edito da IIF, a cura di Erminio Annunzi, 2023  Ore 16,30 / 18,00 Presentazione libro Havana Noir di Pino Ninfa con l’autore e Camillo Fornasieri (direttore Centro Culturale Milano) 89books editore, 2023 Ore 18,00 /19,30 Presentazione libro GEOGRAFIE SOMMERSE -  Monika Bulaj Testi, fotografie e progetto editoriale di Monika Bulaj  Con l’autrice, Stampa: EBS 2023    Durante il weekend verrà inoltre svolto un esclusivo workshop con Monika Bulaj: La scrittura creativa e non-fiction del reale I libri e le fanzine presentate saranno disponibili per la visione e l’acquisto diretto presso un apposito desk durante entrambi i giorni.  Le presentazioni verranno trasmette in diretta streaming sui canali social grazie al partner Hangar Fotografico. Photographers.it Istituto Italiano di Fotografia Il Fotografo FunzillaFest Colorno Photo Life Hangar Fotografico Per info acucchetto@gmail.com locandine ufficiali scaricabili da QUI

Legambiente Carrara si schiera contro la “privatizzazione” dei sentieri sulle Apuane

«Chiudere tutte le cave che ricadono entro il Parco delle Apuane. Un Parco non può dirsi tale quando è fatto continuo oggetto di devastazione legalizzata» Da greenreport Intendiamo innanzitutto esprimere la nostra solidarietà e il nostro grazie ad Athamanta che, con la sua iniziativa di domenica scorsa lungo il sentiero 174, nell’area interessata dalla cava Castelbaito ai piedi del Borla, ha voluto denunciare lo scempio delle Apuane e la “privatizzazione” da parte della Walton, con il servile ausilio del Comune di Fivizzano, di un bene comune come le nostre montagne. Vogliamo inoltre...

(Legambiente Carrara)

BIG EVENT

Milano si prepara ad abbracciare il “Big Event”, fiera-mercato della fotografia che si svolgerà sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 alle Officine del Volo (ex Officine Aereonautiche Caproni) in via Mecenate 76/5 dalle 9.30 alle 19.00. L’iniziativa, ideata e organizzata da Fabio Prina e Giuseppe Ferraina, responsabili rispettivamente di FcF Forniture Cine Foto e di Milano Sunday Photo, si presenta come una grande Festa della Fotografia e si svolgerà con la collaborazione di Loredana De Pace / Studio CAOS in veste di Culture & Communication Manager. Una vera e propria rivoluzione, che mette insieme non solo tutte le anime della fotografia, aziende leader, addetti ai lavori, professionisti, appassionati e amatori, ma che si rivolge anche al grande pubblico offrendo un’altra prospettiva: persone di tutte le età che si sentono sempre più protagoniste del mondo dell’immagine contemporanea, ma che spesso si affidano al proprio smartphone e non si sono mai confrontate con una vera macchina fotografica. Due giorni intensi aperti a tutti nei quali il pubblico potrà toccare con mano le ultime novità nel campo dell’imaging e della tecnologia più innovativa, incontrare da vicino i grandi fotografi contemporanei e confrontarsi con alcuni nuovi autori che hanno già raggiunto un’ottima capacità artistica ma ancora non sono riconosciuti a livello nazionale e internazionale, e che metteranno in vendita a un prezzo sostenibile una loro opera fotografica. Il tutto in un’atmosfera dinamica, underground di festa e gioia, con ottima musica live e, nelle parti esterne della location scelta per il Big Event, con alcune principali proposte di Street food, così da richiamare anche i semplici curiosi, che non hanno nella fotografia il loro principale interesse, ma che della fotografia amano e riconoscono la magia e vorrebbero saperne di più. Fabio Prina, direttore di FcF Store: “Il Big Event nasce per riportare a Milano un evento che punti non solo sulla tecnologia, rivolgendosi a professionisti, ‘amatori evoluti’ e semplici curiosi che desiderano vedere da vicino le novità del settore e toccare con mani le nuove fotocamere presenti sul mercato, ma che si rivolga anche a tutti coloro che pensano che la fotografia si possa fare esclusivamente con il proprio cellulare e non conoscono la grande differenza che esiste quando uno scatto viene realizzato con una vera macchina fotografica”. Proprio pensando a questa fascia di pubblico il Big Event offre innanzitutto la possibilità di conoscere le novità del settore proposte dai principali Brand della tecnologia fotografica: Sony, Canon, Videndum (Manfrotto, Joby, Gitzo, Lowepro, Avenger, Lastolite, Syrp), Nital (Nikon, DJI, Lexar, Polaroid), Fujifilm (Instax), Attiva (Eizo, Wacom, Lacie), Polyphoto (Om System, Tamron, Angel Bird), Asphot Pro (Godox, Saramonic, Delkin Device, Dorr), FF Distribuzione (Tamrac, Rollei), Rinowa (Tokina, Tenba, Hoya, Benro, Nissin, 7Artisan, TTartisan), Gruppo TFS (Nanlite, Sirui, Kase), Fowa (Panasonic, Hasselblad, Samyang, Zeiss, Kodak), Image Consult (Laowa Venus Optics, Kaiser, Hensel, Billingam, Tethertools, Omnicharge), Aedi Jewels, Canon Sistemi per la stampa fotografica, Polaroid, Insta360, Fujifilm instax. Giuseppe Ferraina, responsabile di Milano Sunday Photo: “La nostra vita è ormai dominata dall’immagine e negli ultimi anni abbiamo assistito a uno ‘tsunami’ che ha spinto tutti a voler diventare protagonisti. Ma la vera fotografia è cura del dettaglio, approfondimento, attenzione, concentrazione. Il Big Event vuole proprio dare voce a chi si sente travolto da questa rivoluzione e vuole farne parte, aiutandoli però a scelte più consapevoli. Abbiamo coinvolto aziende, galleristi, case editrici specializzate e, nello stesso tempo, chiamato ad esporre alcuni dei giovani più interessanti del panorama contemporaneo. Il Big Event vuole superare l’autoreferenzialità in cui spesso si è impantanato il mondo della fotografia, e aprirsi al pubblico, che è sempre più curioso, vuole essere protagonista, ma spesso non sa come fare”. Accanto all’aspetto tecnico e professionale del mondo fotografico, la kermesse propone anche un taglio culturale, con mostre e incontri con alcuni fra i più importanti fotografi internazionali. Loredana De Pace: “All’interno del programma del Big Event sarà dato grande valore anche all’aspetto culturale, dando la possibilità ai visitatori di partecipare a ben 14 talk con grandi autori internazionali, che parleranno del loro fare e sentire l’immagine dialogando con il pubblico; si svolgerà inoltre un incontro dedicato al tema sempre delicato e attuale del ‘diritto d’autore’ e, al piano superiore, saranno allestite tre mostre fotografiche”. I TALKER Lorenzo Morandi (Nikon), Paolo Verzone (Canon Ambassador), Giulia Parmigiani (Sony), Enrico Farro (Manfrotto), Ugo Baldassarre (OM System), Sara Lando (Fujifilm), Paolo Baccolo (Attiva), Emanuele Lucchetti (OM System), Giulio Di Sturco (Fujifilm), Massimo Sestini (Canon), Francesco Brunello (Nikon), Giovanni Auletta (Sony), Avv. Costantino Monteleone (Cosmo Legal Group). AUTORI EMERGENTI PRESENTI Alessandro Accossato, Federica Antico, Piergiuseppina Baffi, Nicola Bertoglio, Selina Bressan, Filipe Casiraghi, Marcello Colombo, Mario Cucchi, Mauro De Bettio, Matteo De Cillis, Dalila De Luca (Flash Photo Center), Francesco Fontana, Giorgio Formenti, Giuseppe Giudici (Fuorigioco), Stefano Germi, Giovanni Grassi, Cesare Gualdoni, Alberto Lagomaggiore, Ivan Manzone, Vito Margiotta, Sonia Marschaleck, Tiziano Masciardi, Carlo Milani (Orti Fotografici), Vittoria Panerai, Alberto Ravelli, Andrea Scabini, Rocco Scattino, Marco Urso, Toby Vignati, Barbara Vittoria Vitale, MADE4ART, Zamenhof Art. LE MOSTRE Spiriti della foresta di Juan Borja, in collaborazione con la Fcf Gallery Volare! di Massimo Sestini / Sponsor Canon Volare! con immagini degli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia di Milano / Sponsor Fujifilm Officine del Volo Via Mecenate 76/5 14 e 15 ottobre 2023 9.30 – 19.00 Biglietto di ingresso Intero € 9 (Ogni biglietto è valido per l’ingresso a una giornata) È possibile acquistare in anteprima il biglietto al costo di € 5,80 direttamente su https://tinyurl.com/3nh8kuwm

Portrait Experience

La fotografia che si trasforma in visione magica nel tempo e nello spazio attraverso un’audace e attenta rielaborazione illustrata, per trasmettere sentimenti ed emozioni nuove. “Portrait Experience. Fotoritratti illustrati”, in programma dal 10 al 26 ottobre da Lab 1930 in via Mantova 21 a Milano, è la nuova mostra firmata AION artstudio, il duo formato da Douglas Andreetti e Giada Negri, lui affermato ritrattista e lei nota illustratrice, che lavorano insieme dal 2020. Il filo invisibile che unisce fotografia e illustrazione, realtà e finzione narrativa, testimonianza e interpretazione, è il cuore della produzione artistica di AION artstudio, che fissano l’attimo indelebile che inizia nel momento dello scatto e che si trasforma, con estrema perizia tecnica e comunicativa, in una visione illustrata, realtà decorata che rinvia a volte alle fiabe della migliore tradizione europea. “Portrait Experience” vuole essere una mostra work in progress che ha bisogno della partecipazione del pubblico per sbocciare e prendere poco alla volta forma sulle pareti della galleria, arricchendosi giorno dopo giorno di nuovi ritratti. “Portrait Experience” si presenta infatti come un happening che inizierà il giorno dell’inaugurazione (martedì 10 ottobre, 16-20) e si concluderà con il giorno del finissage (giovedì 26 ottobre, 18-20), quando i partecipanti alle sessioni fotografiche potranno finalmente prendere il proprio ritratto incorniciato e portarselo a casa. Durante le due settimane di apertura della mostra, oltre al giorno dell’inaugurazione, sabato 14 e sabato 21 ottobre (fasce orarie 10-13 e 15-19) il pubblico potrà prenotarsi per uno shooting illustrato a pagamento e al quale potranno partecipare tutti: bambini, genitori, nonni, soli oppure insieme, anche in compagnia dei propri amici a quattro zampe. La mostra “Portrait Experience. Fotoritratti illustrati” è inserita nel programma della 18ª edizione di Photofestival, la rassegna di fotografia d’autore che dal 15 settembre al 31 ottobre 2023 propone un ricco programma di mostre e altre iniziative diffuse sul territorio metropolitano di Milano e in alcune province lombarde, per promuovere la cultura dell’immagine (milanophotofestival.it). PORTRAIT EXPERIENCE / MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE Per poter prenotare il proprio photo-shooting bisogna inviare una mail a elena@lab1930.com specificando data e orario in cui si desidera prendere appuntamento. Tre le tipologie di foto ritratto: 1. Fotoritratto: tutto in un solo click, realizzato da Douglas Andreetti, ritrattista affermato che darà la possibilità di portarsi a casa un’opera fotografica che tutti ti invidieranno. 2. Fotoritratto illustrato a pastelli: l’intervento magico di Giada Negri, stimata disegnatrice, renderà ancora più unico il tuo volto con qualche tocco di pastello colorato. 3. Fotoritratto illustrato con pittura digitale e pastelli: se si desidera davvero un sogno da appendere alla parete, Giada Negri prima dipingerà digitalmente sulla foto e poi la ritoccherà a mano con i pastelli, per un meraviglioso ritratto che fonde realtà e immaginazione. Provare per credere! Inaugurazione Martedì 10 ottobre, 16.00-20.00 Orari di apertura mostra domenica 15 e domenica 22 ottobre dalle 15.00 alle 18.00 Tutti i martedì e i giovedì solo su appuntamento dalle 15.00 alle 18.00.

Romanzo italiano

Si svolgerà dal 12 al 29 ottobre 2023 presso lo Spazio FIELD di Palazzo Brancaccio a Roma, la mostra “Romanzo italiano” con le opere fotografiche di Franco Carlisi e Francesco Cito. Curata da Giusy Tigano, organizzata dall’agenzia fotografica milanese GT Art Photo Agency in collaborazione con SMI Technologies & Consulting Srl, la mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero di due autori di rilievo nel panorama fotografico nazionale e internazionale, che si confrontano e lasciano dialogare le proprie fotografie per comporre insieme una narrazione a due voci su un tema comune, quello del matrimonio. Osservando le fotografie di Carlisi e Cito ci si trova di fronte a un romanzo per immagini intenso, incalzante e sorprendente, che esce completamente dagli schemi e rimane impermeabile alle convenzioni classiche della più comune fotografia di settore, ancorata a stereotipi di stile e di linguaggio, per lasciare spazio a un’esplorazione del tema defilata, spiazzante e in controtendenza. Oltre 120 fotografie in bianco e nero si susseguono e si intrecciano come elementi armonici di una partitura che si ripete quasi immutata da secoli, per raccontare - con sguardo a volte poetico, e a volte ironico e disincantato - le sorprese emotive e i molteplici risvolti relazionali e sociali di uno dei riti di passaggio fondamentali della nostra società e della nostra cultura. Le immagini di Franco Carlisi sono una selezione del più ampio progetto “Il Valzer di un giorno”, il cui libro è stato vincitore del Premio Bastianelli nel 2011 e del Premio Pisa nel 2013. Il giorno è quello delle nozze, in una Sicilia nascosta, periferica, esplorata oltre il recinto delle codificazioni e delle convenzioni entro cui i protagonisti del rito matrimoniale costruiscono la loro recita. Nel sontuoso bianco/nero delle stampe, di suggestione quasi barocca, le fotografie accettano la sfida del tempo, per sorprendere nel suo flusso caotico l’attimo in cui il senso si rapprende, in un abbraccio, in una movenza, nella lacrima di una sposa, in una coppia che si invola in una giostra, dispiegandosi in una spazialità ricca di sinuosità e di anfratti, di tonalità intermedie fra lo scuro denso delle ombre e i bianchi accesi di una luce che non si arrende. “L’occhio di Franco Carlisi coglie continuamente dei “fuori campo” e ce li restituisce con straordinaria vivezza e intensità. Le foto matrimoniali anelano all’evanescenza, alla leggerezza, alla purezza, alla solennità. Invece, attraverso lo sguardo di Carlisi, tutto diventa carnale, vissuto forte, reale, senza mezze tinte” (Andrea Camilleri, introduzione al libro fotografico “Il Valzer di un giorno” di Franco Carlisi). La selezione fotografica di Francesco Cito è invece parte del più ampio progetto “Matrimoni Napoletani” (o “Neapolitan Wedding”), vincitore del prestigioso World Press Photo nel 1995 (categoria “Day in the life”, 3° premio). Anche in questo caso, non si rinviene traccia della staticità e della monotona ripetitività della classica fotografia matrimonialista “di mestiere”, spesso assoggettata per necessità alle specifiche richieste degli sposi; si delinea piuttosto una cifra espressiva fortemente autoriale e slegata dai dettami della fotografia di genere convenzionale e stereotipata. “Napoli, perché sposarsi qui non è solo folclore ed esibizione. Non è solo un giorno speciale nella vita. Tutto il contrario è la sospensione dell'ordinario, il trasferimento momentaneo ma radicale di un'intera comunità parentale, amicale, sociale in un'altra dimensione, senza più alcun rapporto con l'esistenza ordinaria di tutti. […] Cito affronta una "struttura" possente, coerente, collaudata, funzionante: il moderno matrimonio foto-genico nella sua fenomenologia più completa e pura. E la de-struttura [...] per comprenderla e smontarla con cura, con i guanti e il monocolo all'occhio” (Michele Smargiassi, introduzione al libro fotografico “Neapolitan Weddings” di Francesco Cito). Durante il cocktail di inaugurazione della mostra, che si terrà giovedì 12 ottobre a partire dalle ore 18.30 alla presenza dei fotografi, è prevista una performance musicale del pianista e compositore Davide Ferro. La mostra è accompagnata da un catalogo completo che potrà essere acquistato presso lo Spazio Field durante tutta la durata dell’esposizione. Tutte le opere presenti in mostra possono essere acquistate come stampe fine art in edizione limitata, certificate e firmate in originale dagli autori, rivolgendosi all’agenzia GT Art Photo Agency. Inaugurazione Giovedì 12 ottobre dalle ore 18.30 Orari di apertura mostra: Martedì-Sabato 19.00-23.00

«Pico Mariani», nono racconto tratto da Veglione Rosso

Quando ascoltiamo la storia di una persona uccisa dai fascisti, ci aspettiamo sempre un epilogo violento. Invece, anche le bastonate e le torture possono essere letali a distanza di tempo, come una fibra d’amianto.

Pico Mariani morì a Parigi, nel 1926, e il suo nome non starebbe in Veglione rosso, se attorno a lui non ci fosse stata una vasta comunità di esuli correggesi, gente che se lo ricordava malato ancor prima di emigrare. Anzi: che se lo ricordava emigrante proprio perché malato, rotto nel fisico dagli attacchi squadristi, e costretto a scegliere tra la fuga all’estero e la certezza di una nuova, fatale aggressione.

Purtroppo, quelle che aveva già subito si rivelarono sufficienti, lontano da casa, dopo mesi di sofferenze.

Nell’audioracconto che gli abbiamo dedicato, la musica è composta da Antonio Macaretti, che la suona con la sua fisarmonica insieme a Stefano Pilia (chitarra) e Mattia Cipolli (violoncello). I testi e la voce sono di Wu Ming 2.

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Festival della Fotografia Etica di Lodi

Tutto pronto per l’inizio della quattordicesima edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi, in programma dal 30 settembre al 29 ottobre. Saranno cinque weekend ricchi di incontri, presentazioni di libri, talk d’autore, visite guidate e proiezioni.      20 le mostre che comporranno il festival per 200 fotografi coinvolti. Come ogni anno, le tematiche che verranno affrontate e proposte allo sguardo e alla riflessione dei visitatori saranno davvero molte. Dalla realtà sudamericana a quella asiatica, attraversando la penisola araba e il Mediterraneo fino a risalire al cuore dell’Europa dell’est. Otto le sezioni che compongono la kermesse: quella dedicata ai vincitori dell World Report Award 2023, Uno sguardo sul mondo, Vite degli Altri, Spazio approfondimento, lo spazio World Press Photo, lo Spazio Outdoor e lo spazio No Profit. Un insieme assolutamente composito ed eterogeneo di proposte per andare a posare i nostri occhi su quel caleidoscopio complesso e vasto che è il mondo, e la vita che lo attraversa. Il primo weekend prenderà avvio ufficialmente sabato 30 alle ore 11.00,  con la visita guidata alla mostra Elegia Lodigiana  di Gabriele Cecconi, all’ex Cavallerizza in Via Tito Fanfulla. Alle ore 11.30, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi, progetto selezionato per lo spazio NO-PROFIT 2023 presso il Chiostro ex-Ospedale Vecchio in Piazza Ospitale. Alle 12.00 sarà il turno della mostra fotografica Alpaqueros, a cura di Alessandro Cinque a Palazzo Barni in Corso Vittorio Emanuele II. Alle 16.00, torna Awakenings a cura di Filippo Venturi. Alle 17.00, Alessandro Cinque guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Alpaqueros. A chiudere la giornata, alle  18.00, la visita alla mostra fotografica Elegia Lodigiana a cura di Gabriele Cecconi. Domenica 1 ottobre sarà invece scandita secondo il seguente programma. Alle ore 11.00, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi, progetto selezionato per lo spazio NO-PROFIT 2023 presso il Chiostro ex-Ospedale Vecchio in Piazza Ospitale. Alle 11.30 sarà il turno della mostra fotografica Alpaqueros, a cura di Alessandro Cinque a Palazzo Barni in Corso Vittorio Emanuele II. Alle ore 12.00,  la visita guidata alla mostra Elegia Lodigiana di Gabriele Cecconi, all’ex Cavallerizza in Via Tito Fanfulla. Alle ore 15.00, Alessandro Cinque guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Alpaqueros. Alle  16.00, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi. Alle 17.00, Gabriele Cecconi guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Elegia Lodigiana. A chiudere la giornata, alle ore 18.00, la visita guidata al World Press Photo a cura dei coordinatori e curatrice del Festival, presso la Fondazione Banca Popolare – Bipielle Arte. Info: www.festivaldellafotografiaetica.it  

Wildlife Photographer of the Year

Il Wildlife Photographer of the Year a Milano quest’anno sarà speciale con una veste completamente rinnovata. La mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, con i 100 scatti premiati alla 58ª edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra, approda dal 29 settembre al 31 dicembre 2023 nella nuova sede Hangar21 di via Tortona 27, all’interno del celebre Superstudiopiù, uno spazio altamente tecnologico dove, per la prima volta nel capoluogo lombardo, le immagini sono presentate in grandi pannelli retroilluminate a led, come nell’esposizione londinese, con dimensioni raddoppiate rispetto alle precedenti edizioni e con una nitidezza e una profondità eccezionali. Un allestimento strepitoso che offre al pubblico uno spettacolo della natura ancora più coinvolgente e immersivo, corredato altresì da un grande schermo di 4 metri con slideshow in loop di altre 25 splendide foto premiate dal pubblico (People's Choice). Infine, una sala video, con monitor da 100 pollici, propone imperdibili filmati di backstage delle foto vincitrici, interviste ai fotografi e altri contenuti legati alla mostra. Organizzata come sempre dall’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, l’esposizione riunisce le foto vincitrici e finaliste del concorso, selezionate alla fine dello scorso anno tra 40.000 scatti provenienti da 93 paesi; immagini che sembrano ‘vive’ e catturano l'affascinante comportamento degli animali, le specie in estinzione e l’incredibile meraviglia del mondo naturale, condividendo dettagli inediti, scorci indimenticabili e reportage in prima linea sulle crisi del clima e della biodiversità. Un monito sulle azioni umane che continuano a plasmare l’ambiente e un incoraggiamento ad agire urgentemente in difesa del pianeta per un futuro ecosostenibile. Il vincitore del prestigioso titolo Wildlife Photographer of the Year 2022 è la fotografa americana Karine Aigner con The big buzz, un’immagine ravvicinata di api cactus maschi ronzanti che si contendono una femmina rotolando come una palla sulla sabbia, in un ranch del Texas. Il Young Wildlife Photographer of the Year 2022 è stato invece assegnato al sedicenne Katanyou Wuttichaitanakorn dalla Thailandia, per l’immagine The beauty of baleen, un dettaglio sorprendente delle immense fauci di una balena di Bryde emersa vicino alla sua barca, immortalata mentre si nutre di minuscole acciughe filtrando l’acqua con i fanoni. I fotografi italiani premiati sono: la vincitrice della categoria giovani (fino a 10 anni) Ekaterina Bee con Battle stations e i tre menzionati speciali Samuel Sloss (italo americano) nella categoria giovani (15-17 anni) per The octopus case, Lorenzo Shoubridge nella categoria Comportamento: Mammiferi per Dormouse as moth-catcher e Alessandro Gruzza nella categoria Le zone umide - la visione d’insieme per The living reservoir. Le foto esposte, realizzate da talentuosi fotografi professionisti e dilettanti, sono state scelte da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica, come illustrato nelle didascalie. I testi raccontano inoltre le emozioni che hanno motivato l'autore nella realizzazione dello scatto, insieme a dati di carattere scientifico sulle specie fotografate e a citazioni di membri della giuria e dei fotografi. Marco Colombo, noto naturalista e fotografo pluripremiato al Wildlife, sarà a disposizione per la visita guidata alla mostra ogni venerdì (tre turni a partire dalle 18:30 su prenotazione - acquistabile anche on demand), escluso il 22 e il 29 dicembre. Inoltre, quattro giovedì saranno dedicati a speciali visite guidate tematiche (19:30) con l’esperto fotografo naturalista e noto ospite della trasmissione Geo Francesco Tomasinelli che il 16 novembre e il 14 dicembre approfondirà il Mimetismo e il 23 novembre e il 21 dicembre i Predatori. Il Wildlife Photographer of the Year a Milano è una mostra ma anche un grande evento dedicato alla natura. L’Associazione culturale Radicediunopercento come sempre propone serate gratuite di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura e divulgatori scientifici che si terranno il sabato (21:00) nella nuova sede di mostra Hangar21. In programma il 18 novembre Francesco Tomasinelli con “Cambiamenti climatici e comportamenti animali”, il 25 novembre Marco Colombo con “Miriade: La Microscopica Moltitudine”, il 9 dicembre Sandra Bartocha con “Ritmo della natura”, il 16 dicembre Marco Colombo, Ugo Mellone e Bruno D'Amicis con “La foca monaca nel Mediterraneo”, e il 23 dicembre Lorenzo Shoubridge con “Attitudine alla vita selvaggia”. www.radicediunopercento.it Tessera associativa € 1 (dai 18 anni) SABATO, DOMENICA E FESTIVI Intero € 13 / ridotto € 11 / € 7 INFRASETTIMANALI Intero € 11 / ridotto € 9 / € 5 Gratuito 0-5 anni PROMOZIONE FAMIGLIE: 1 o 2 genitori o adulti + 1 o 2 bambini (6-13 anni) adulti € 11 / bambini € 7

NASA’s First Asteroid Sample Has Landed, Now Secure in Clean Room

24 Settembre 2023 ore 23:00
After years of anticipation and hard work by NASA’s OSIRIS-REx (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification and Security – Regolith Explorer) team, a capsule of rocks and dust collected from asteroid Bennu finally is on Earth. It landed at 8:52 a.m. MDT (10:52 a.m. EDT) on Sunday, in a targeted area of the Department of Defense’s Uta

Benefit Mafalda

di: Unit
21 Settembre 2023 ore 00:00

Domenica 8 Ottobre 2023, ore 16-21

Acheritivo di autofinanziamento unit hacklab per server autogestito "Mafalda".

Ore 16:00 Email / Thunderbird
Ore 17:00 Torrent
Ore 18:00 Parla Radio Z-AM
Ore 19:00 Chill out live Dj-set by unit electric assembly

Banchetto libretti autoprodotti, PirateBox
e il //ritorno del MAME …

Linux Celebrates 32 Years with the Release of 6.6-rc2 Version

18 Settembre 2023 ore 05:00

Today marks the 32nd anniversary of Linus Torvalds introducing the inaugural Linux 0.01 kernel version, and celebrating this milestone, Torvalds has launched the Linux 6.6-rc2. Among the noteworthy updates are the inclusion of a feature catering to the ASUS ROG Flow X16 tablet's mode handling and the renaming of the new GenPD subsystem to pmdomain.

The Linux 6.6 edition is progressing well, brimming with exciting new features that promise to enhance user experience. Early benchmarks are indicating promising results, especially on high-core-count servers, pointing to a potentially robust and efficient update in the Linux series.

Here is what Linus Torvalds had to say in today's announcement:

Another week, another -rc.

I think the most notable thing about 6.6-rc2 is simply that it's
exactly 32 years to the day since the 0.01 release. And that's a round
number if you are a computer person.

Because other than the random date, I don't see anything that really
stands out here. We've got random fixes all over, and none of it looks
particularly strange. The genpd -> pmdomain rename shows up in the
diffstat, but there's no actual code changes involved (make sure to
use "git diff -M" to see them as zero-line renames).

And other than that, things look very normal. Sure, the architecture
fixes happen to be mostly parisc this week, which isn't exactly the
usual pattern, but it's also not exactly a huge amount of changes.

Most of the (small) changes here are in drivers, with some tracing
fixes and just random things. The shortlog below is short enough to
scroll through and get a taste of what's been going on.

New 'Mirrored' Network Mode Introduced in Windows Subsystem for Linux

20 Settembre 2023 ore 04:59

Microsoft's Windows Subsystem for Linux (WSL) continues to evolve with the release of WSL 2 version 0.0.2. This update introduces a set of opt-in preview features designed to enhance performance and compatibility.

Key additions include "Automatic memory reclaim" which dynamically optimizes WSL's memory footprint, and "Sparse VHD" to shrink the size of the virtual hard disk file. These improvements aim to streamline resource usage.

Additionally, a new "mirrored networking mode" brings expanded networking capabilities like IPv6 and multicast support. Microsoft claims this will improve VPN and LAN connectivity from both the Windows host and Linux guest. 

Complementing this is a new "DNS Tunneling" feature that changes how DNS queries are resolved to avoid compatibility issues with certain network setups. According to Microsoft, this should reduce problems connecting to the internet or local network resources within WSL.

Advanced firewall configuration options are also now available through Hyper-V integration. The new "autoProxy" feature ensures WSL seamlessly utilizes the Windows system proxy configuration.

Microsoft states these features are currently rolling out to Windows Insiders running Windows 11 22H2 Build 22621.2359 or later. They remain opt-in previews to allow testing before final integration into WSL.

By expanding WSL 2 with compelling new capabilities in areas like resource efficiency, networking, and security, Microsoft aims to make Linux on Windows more performant and compatible. This evolutionary approach based on user feedback highlights Microsoft's commitment to WSL as a key part of the Windows ecosystem.

Linux Threat Report: Earth Lusca Deploys Novel SprySOCKS Backdoor in Attacks on Government Entities

20 Settembre 2023 ore 04:57

The threat actor Earth Lusca, linked to Chinese state-sponsored hacking groups, has been observed utilizing a new Linux backdoor dubbed SprySOCKS to target government organizations globally. 

As initially reported in January 2022 by Trend Micro, Earth Lusca has been active since at least 2021 conducting cyber espionage campaigns against public and private sector targets in Asia, Australia, Europe, and North America. Their tactics include spear-phishing and watering hole attacks to gain initial access. Some of Earth Lusca's activities overlap with another Chinese threat cluster known as RedHotel.

In new research, Trend Micro reveals Earth Lusca remains highly active, even expanding operations in the first half of 2023. Primary victims are government departments focused on foreign affairs, technology, and telecommunications. Attacks concentrate in Southeast Asia, Central Asia, and the Balkans regions. 

After breaching internet-facing systems by exploiting flaws in Fortinet, GitLab, Microsoft Exchange, Telerik UI, and Zimbra software, Earth Lusca uses web shells and Cobalt Strike to move laterally. Their goal is exfiltrating documents and credentials, while also installing additional backdoors like ShadowPad and Winnti for long-term spying.

The Command and Control server delivering Cobalt Strike was also found hosting SprySOCKS - an advanced backdoor not previously publicly reported. With roots in the Windows malware Trochilus, SprySOCKS contains reconnaissance, remote shell, proxy, and file operation capabilities. It communicates over TCP mimicking patterns used by a Windows trojan called RedLeaves, itself built on Trochilus.

At least two SprySOCKS versions have been identified, indicating ongoing development. This novel Linux backdoor deployed by Earth Lusca highlights the increasing sophistication of Chinese state-sponsored threats. Robust patching, access controls, monitoring for unusual activities, and other proactive defenses remain essential to counter this advanced malware.

The Trend Micro researchers emphasize that organizations must minimize attack surfaces, regularly update systems, and ensure robust security hygiene to interrupt the tactics, techniques, and procedures of relentless threat groups like Earth Lusca.

Linux Kernel Faces Reduction in Long-Term Support Due to Maintenance Challenges

20 Settembre 2023 ore 04:49

The Linux kernel is undergoing major changes that will shape its future development and adoption, according to Jonathan Corbet, Linux kernel developer and executive editor of Linux Weekly News. Speaking at the Open Source Summit Europe, Corbet provided an update on the latest Linux kernel developments and a glimpse of what's to come.

A major change on the horizon is a reduction in long-term support (LTS) for kernel versions from six years to just two years. Corbet explained that maintaining old kernel branches indefinitely is unsustainable and most users have migrated to newer versions, so there's little point in continuing six years of support. While some may grumble about shortened support lifecycles, the reality is that constantly backporting fixes to ancient kernels strains maintainers.

This maintainer burnout poses a serious threat, as Corbet highlighted. Maintaining Linux is largely a volunteer effort, with only about 200 of the 2,000+ developers paid for their contributions. The endless demands on maintainers' time from fuzz testing, fixing minor bugs, and reviewing contributions takes a toll. Prominent maintainers have warned they need help to avoid collapse. Companies relying on Linux must realize giving back financially is in their interest to sustain this vital ecosystem. 

The Linux kernel is also wading into waters new with the introduction of Rust code. While Rust solves many problems, it also introduces new complexities around language integration, evolving standards, and maintainer expertise. Corbet believes Rust will pass the point of no return when core features depend on it, which may occur soon with additions like Apple M1 GPU drivers. Despite skepticism in some corners, Rust's benefits likely outweigh any transition costs.

On the distro front, Red Hat's decision to restrict RHEL cloning sparked community backlash. While business considerations were at play, Corbet noted technical factors too. Using older kernels with backported fixes, as RHEL does, risks creating divergent, vendor-specific branches. The Android model of tracking mainline kernel dev more closely has shown security benefits. Ultimately, Linux works best when aligned with the broader community.

In closing, Corbet recalled the saying "Linux is free like a puppy is free." Using open source seems easy at first, but sustaining it long-term requires significant care and feeding. As Linux is incorporated into more critical systems, that maintenance becomes ever more crucial. The kernel changes ahead are aimed at keeping Linux healthy and vibrant for the next generation of users, businesses, and developers.

Ws Monika Bulaj - Milano 18-19 novembre

Workshop con Monika Bulaj:  La scrittura creativa e non-fiction del reale. Milano 18-19 novembre 2023 IIF, via Enrico Caviglia 3. Dal 15 al 19 novembre 2023 si svolgerà a Milano Bookcity,  #BCM23. Starring  produrrà per #BCM23 la quarta edizione dell’evento dedicato al libro di Fotografia, da quest’anno con anche la presenza di Fanzine d’autore, in partnership con L’Istituto Italiano di Fotografia, con la collaborazione di  FunzillaFest e di Colorno Photo Life,  con il supporto media di Photographers.it e di Il Fotografo e con il supporto tecnico per le dirette di Hangar Fotografico. Ecco quindi che l’evento, inserito nel calendario di Bookcity come evento dedicato all’editoria Fotografica, evolve ed acquista la nuova dicitura PHOTOGRAPHY BOOKS & ZINES REVIEWS. La manifestazione si svolgerà nel weekend del 18 e 19 novembre 2023 all’IIF - Istituto Italiano di Fotografia ed entro metà ottobre verrà comunicato il programma completo, che comprende le presentazioni di 6 libri d’Autore, delle 3 fanzine vincitrici delle selezioni a Colorno Photo Life, e le fanzine selezionate da Funzilla. Durante il weekend verrà inoltre proposto da Photographers.it e Istituto Italiano di Fotografia un esclusivo workshop di un conosciuto autore che non ha bisogno di presentazioni, Monika Bulaj:  La scrittura creativa e non-fiction del reale. “Il fotoreportage è specchio e relazione. Nasce nella grazia d’un incontro, non nelle aspettative che già contengono le risposte, ma nell’ascolto che fa sì che il racconto diventi indispensabile.  Il mio metodo di insegnamento è un processo maieutico, intuitivo: non crea, né segue regole prestabilite. Cerca di far emergere da ognuno qualcosa di suo, spesso inatteso, e dargli spazio. Richiede attenzione e disponibilità a rompere gli schemi, scardinando i linguaggi verbali e visivi. Le fotografie possono ritrovarsi e dialogare, rinforzarsi in giochi di specchi e antitesi, sviluppi e intrecci, ritmi e contrappunti, rivelazioni e catarsi, sprigionandone il senso, talvolta nascosto e inatteso. “ Monika Bulaj INFORMAZIONI SUL WORKSHOP La scrittura creativa e non-fiction del reale Il workshop di Monika Bulaj è aperto a tutti gli appassionati di fotografia, professionisti del settore e amatori che desiderano approfondire la propria esperienza visiva e conoscitiva dell’immagine. I partecipanti affronteranno le tematiche legate alla visione creativa del reale, all’inquadratura e quindi allo sguardo e alla sua soggettività, sia da un punto di vista tecnico che filosofico-conoscitivo. A partire dai lavori dei singoli partecipanti, da quello dei grandi maestri e da quello della stessa Monika Bulaj, il gruppo sarà guidato all’analisi compositiva e narrativa dell’immagine. È un percorso alla ricerca della propria sensibilità e della percezione univoca che contraddistingue ogni individuo, giungendo a capirne i possibili sviluppi in materia. Il lavoro indagherà l’importanza di vedere la realtà senza trasformarla, senza contaminarla o stravolgerla in alcun modo; da questa tematica si discuterà quindi dell’etica del reportage e delle questioni morali annesse alla post-produzione, approfondendone anche l’evoluzione nella storia dell’immagine, nel linguaggio giornalistico e documentaristico e dei vari cambiamenti in tali ambiti. Si lavorerà sul montaggio delle partiture narrative e sulla costruzione di storie grazie ai preziosi esempi tratti dalla narrativa, dalla poesia, dal cinema, dalla musica e dal teatro. In tale contesto si andranno a toccare le tematiche della progettazione dei lavori a lungo termine quali l’editing di libri, mostre, proiezioni, redazionali e preparazione di portfolio. PROGRAMMA DEL WORKSHOP La scrittura creativa e non-fiction del reale Giorno 1: 18 novembre, ore 10 – 16 in aula Uscita fotografica pomeridiana/serale Giorno 2: 19 novembre, ore 10 – 18 in aula Uscita fotografica mattutina prima dell’incontro. REQUISITI Il workshop è aperto a tutti, con un massimo di 10 iscritti. Per analizzare i progetti è consigliabile portare i propri lavori: una sola storia o raccolta di foto, di 12 o 20 immagini, in formato digitale  (jpg qualità 12, massimo 7 MB, par esempio lato lungo 1500 pixel, risoluzione 200 pixel/pollice), in una chiavetta USB.  E’ consigliabile portare materiale più ampio (massimo 70 foto). ATTREZZATURA NECESSARIA •Macchina fotografica •Computer e programma di editing (consigliato) La partecipazione al workshop, disponibile per qualsiasi adulto over 18 di qualsiasi nazionalità (che parli correttamente Italiano od Inglese), richiede l’iscrizione ed il pagamento del fee di partecipazione di euro 300+iva a persona.  Per iscriversi è sufficiente mandare una mail con tutte le proprie informazioni ad angelo@photographers.it, vi verranno fornite ulteriori informazioni su tutto.

GRETA THUNBERG E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Dal n. 128 di "Alternativa di Classe" Praticamente tutto cominciò il 20 Agosto 2018, esattamente solo 5 anni fa, quando una ragazzina di quindici anni, Greta Thunberg, si sedette su un marciapiede davanti al Parlamento di Stoccolma con una scritta: "Sciopero scolastico per il clima". Da quel giorno Greta non andò più a scuola fino alle elezioni legislative del 9 Settembre 2018 in Svezia, in segno di protesta contro il cambiamento climatico. La decisione di scioperare era stata presa dopo che forti ondate di calore avevano colpito la Svezia, favorendo anche diversi incendi...

(Alternativa di Classe)

Nessuna tregua per gli oranghi

Il bracconaggio di oranghi continua in Indonesia, Malaysia e Thailandia, Pesantemente coinvolti nel traffico Kuwait, Russia e Corea del Sud
Il 19 agosto si è celebrato il World Orangutan Day ma, nonostante la loro intelligenza e somiglianza sia così riconosciuta da sempre che il loro nome significa “Persona della foresta”, per gli oranghi c’è ben poco da festeggiare: il futuro di questi grandi primati – gli unici dell’Asia – è minacciato dalla deforestazione e dal bracconaggio e Traffic denuncia che vengono ancora catturati e venduti nel mercato illegale di animali domestici. Da gennaio a luglio, almeno 161 esemplari vivi sono stati sequestrati in Indonesia, Malaysia e Thailandia. Idati di Traffic mostrano i dati...

(greenreport)

Il Sin di Piombino tra bonifiche ferme al palo e cittadini ignari

Serve un osservatorio capace di seguire tutte le procedure e le relative attività
Le popolazioni residenti spesso vivono dimentiche dell’enorme fattore di rischio cui sono giornalmente esposte Da greenreport Sento parlare del Sin di Piombino rare volte, e sempre nelle situazioni critiche per la città che nel suo perimetro lo contiene. L’ex polo siderurgico toscano, in passato tra i più importanti del Paese, da tempo riveste lo status di Sin: un acronimo gentile adoperato dalla burocrazia romana per ingentilire i territori inquinati – Siti di interesse nazionale –, devastati e modificati pesantemente in cui operavano con scarsa attenzione per la tutela ambientale...

(Aurelio Caligiore)

«Ernesto Monselici», ottavo racconto in musica estratto da Veglione rosso

16 Agosto 2023 ore 20:13

Ernesto Monselici era di idee socialiste, alle quali credeva senza fare mistero di condividere la linea del PSI. Solo nel 1924 aderì al Partito Comunista d’Italia. Mutilato di guerra, trascorreva parte del suo tempo a discutere con i compagni alla cooperativa di consumo di Budrio, frazione di Correggio. Quando nel giugno del 1922 le squadracce devastarono e incendiarono l’edificio, Ernesto fu violentemente bastonato. Caduto a terra, venne soccorso dai compagni e portato in casa di conoscenti. Nell’aprile 1924, mentre transitava per la pubblica via nel suo paese, venne fermato da sei giovani fascisti e nuovamente percosso con colpi di bastone al capo e alle spalle, assieme al compagno Alderigio Veroni.
In seguito alle percosse ricevute venne ricoverato all’ospedale di Modena con la diagnosi «forte uricemia». Lì si spense nel luglio dello stesso anno.

Finora sei brani, degli otto che abbiamo pubblicato, sono stati prodotti a partire dalle registrazioni dei singoli strumenti e della voce, miscelate insieme. Uno (“Antonio Pellicciari”) è il live del concerto di presentazione a Correggio. Questo invece è un live da camera, registrato in presa diretta, a tracce separate, in una sede (inufficiale) della Wu Ming Foundation. Al violoncello: Mattia Cipolli, che ha scritto anche la musica. Testo e voce sono di Wu Ming 2.

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[Archive] photos by Paola Ghirotti Chado Joan Katsura Rikyu Collana album 02 Giardino giapponese

[Archive] photos by Paola Ghirotti Chadō  Joan Katsura Rikyū Collana album 02  Giardino giapponese  Libro fotografico di Paola Ghirotti formato ad album 21 x 15 cm (aperto 42 x 15 cm)  64 pagine a 4 colori + 16 pagine in bianco/nero - carta copertina bianco mat da 300 grammi con plastificazione opaca allestimento cucitura filorefe, dorso quadro - ISBN 979-12-210-3375-5 Il filo conduttore di questo progetto sul giardino giapponese è, per il primo album fotografico, la cerimonia del tè. Il progetto grafico dà spazio alle immagini; nell’ultimo sedicesimo in bianco e nero, troverete i testi su Chadō, Joan e Katsura Rikyū in italiano e in inglese, di seguito, le didascalie alle immagini ed il glossario. Le diapositive sono state scattate con Hasselblad SWC e con Olympus Om 1, su pellicola Velvia 50 e 100 e Kodachrome 25    

negazionisti DOC

Il Rapporto Censis sulla comunicazione in Italia ha un capitolo intitolato “Disinformazione e fake news in Italia”. I dati non sono confortanti per chi è impegnato a combattere il riscaldamento climatico e soprattutto la sua causa principale che, per noi, è il modo di produzione capitalistico. Il 34,7% degli italiani – secondo il Rapporto – è convinto che ci sia allarmismo eccessivo sul cambiamento climatico ed il 25,5% ritiene che l’alluvione in Romagna sia la risposta più efficace a quanti parlano della progressiva desertificazione. I negazionisti “assoluti” sono il 16,2% con...

(Pasquale Cordua)

«Angelo Mariani», settimo racconto in musica estratto da Veglione rosso

I fratelli Angelo e Pico Mariani, antifascisti come Carlo e Nello Rosselli, a differenza di loro non vennero uccisi insieme, nello stesso momento e luogo. Entrambi perseguitati fin da ragazzi, nei medesimi anni, furono però colpiti a morte in tempi diversi.

Angelo, il maggiore, fu il primo. In questo racconto musicale, il settimo di Veglione rosso, a esporre la sua vicenda è un narratore collettivo, interpretato dalla voce di Wu Ming 2 – mentre tutti i musicisti coinvolti in questo progetto suonano un brano composto per l’occasione da Mattia Cipolli.

Di umili origini, Angelo Mariani (1901 – 1924) cresce nella frazione di Budrio. Trasferitosi a Correggio con la famiglia in cerca di lavoro, si avvicina alla figura di Agostino Zaccarelli che per lui diventa un mentore, tanto che Angelo fu fra i quarantanove (su cinquanta giovani socialisti

totali) che seguirono Zaccarelli nella scissione del 1921 e fondarono la Federazione Giovanile Comunista Italiana di Correggio.

Angelo legge molto e compone poesie dialettali che raccontano il suo ambiente nativo di operai e braccianti. Nel 1922 viene preso di mira e per più volte bastonato dai fascisti. A causa delle percosse inizia ad avere problemi polmonari, contraendo la tubercolosi.

Alla fine del 1923, viene nuovamente picchiato e portato alla sede del Fascio dove gli viene imposto di bere un bicchiere di olio motore. A causa della salute già cagionevole per via della malattia e dello scompenso fisico causato dall’avvelenamento da olio, Angelo viene ricoverato all’ospedale di Correggio dove trova la morte pochi giorni dopo.

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Ufologi in treno di notte, brano tratto da Radio Ufo 78

30 Luglio 2023 ore 12:07

Brano tratto dalla suite Radio Ufo 78, di Wu Ming 1 e Bhutan Clan, eseguita dal vivo a S. Giovanni in Marignano (RN) la sera del 9 luglio 2023.

Radio Ufo 78 è uno spettacolo nato dall'ibridazione tra il nostro Ufo 78 e i romanzi Tutta quella brava gente e La parola amore uccide dei colleghi Jadel Andreetto – anch'egli sul palco in quanto vocalist e bassista del BC – e Guglielmo Pispisa.

Prodotto dal laboratorio Melologos, c/o Nassau, via de' Griffoni 5/2.

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A qualcuno piace caldo e nega l'evidenza. Ma le bugie hanno le gambe corte...

Che fare? Segui il denaro...
Anche di fronte alle catastrofi più devastanti, c’è sempre qualche bello spirito che nega l’evidenza. Non è una novità. In Italia abbiamo una rilevante esperienza (vedi, per es., il 25 luglio 1943). Altrettanto sta avvenendo oggi, rispetto all’ondata di calore che ha colpito l’Italia (e non solo). La causa risiede nei dissennati sviluppi del modo di produzione capitalistico. Non c’è dubbio (capitalism is dead...). Una constatazione che però lascia il tempo che trova. Ma fino a un certo punto. Veniamo a sapere che Oil&Gas (ovvero il settore petrolifero) ha investito un...

(Dino Erba)

Pini di Roma

Passeggiando per Villa Borghese....che silenzio. Roma sussurra la sua storia con i pini che a mezzogiorno in un controluce accecante si stagliano vividi e severi...si agitano dolcemente. L'orecchio è altrove adesso, al canto incessante delle cicale, così alzi la testa verso un mezzo busto antico al centro di una fontanella ...che magia la nostra "mamma Roma"..

La fotografia di Michela Menon: un'esigenza emotiva

Evanescenza è tutto ciò che è inafferrabile Evanescenza è tutto ciò è tendente all’attenuazione Evanescenza è il termine che descrive la fotografia di Michela Menon. Michela Menon nasce a Rosà nel 1965; fin da piccola cresce in un contesto dove le uniche figure di riferimento sono quelle femminili e, nonostante questo, vive una realtà legata ad archetipi dove la donna ha spazi molto limitati, questo ha permesso di inserire nel suo percorso artistico temi legati alla femminilità, alla sofferenza e al superamento dei limiti (in quanto energia e determinazione). Il suo primo approccio con la macchina fotografica lo ha a soli 14 anni, quando la madre le regala una piccola Olympus analogica, proprio da lì nasce la scoperta (quasi inconsapevole) dell’amore per la fotografia e per la ricerca di nuove visioni parallele alla realtà; da quel momento in poi coltiva costantemente questa passione e nel 2013 si avvicina al mondo digitale grazie all’utilizzo dello smartphone. Le sue conoscenze si ampliano grazie ai corsi di fotografia che frequenta, studiandone teoria, esecuzione e postproduzione; fonte di insegnamento è stato soprattutto il fotografo Giuseppe Santamaria Palombo. La preparazione tecnica acquisita l’aiuta così a sviluppare, sempre più con coerenza, le inquadrature e le luci, rendendo tutti i suoi scatti molto ben strutturati. Abbracci/Self portraits, 2018 - Fotografia digitale Il respiro della natura/Self portraits, 2023 - Fotografia digitale Michela percorre diverse fasi altalenanti nella sua vita e di conseguenza anche il suo modo di fotografare muta e varia: passa così dalla fotografia di ritratto a quella concettuale, dal macro a quella documentaristica e naturalistica. Non si limita mai a delle barriere tecniche e concettuali e cerca costantemente una visione che va oltre ogni definizione, che oltrepassa la descrizione delle immagini; le sue esigenze di espressione la portano pertanto a sperimentare “il mosso naturalistico”: le fotografie in questo caso vengono scattate grazie al movimento della macchina fotografica senza l’utilizzo della post-produzione. Questo “mosso” è appunto  quello che chiamavamo “Evanescente” e se inizialmente si applicava e si limitava a soggetti naturalistici, adesso copre molte e ben più ampie visioni di Michela; una di queste è quella dei “Self Portraits”. Come dice Jean Baudrillard, un’ immagine si deve velare e svelare, come se fosse un fantasma che cerca costantemente la propria identità; viviamo in una realtà ormai senza più misteri, dove l’oggetto di vita è ormai solo “la pornografia dello sguardo”, e qui che Michela propone invece un punto di vista che va ben oltre l’esecuzione e la definizione di una figura, che va oltre l’immagine stessa. Viaggi/Onirico, 2023 - Fotografia digitale Inverno/Evanescente, 2018 - Fotografia digitale Nelle opere “(Abbracci)” e “Vola solo chi osa farlo” del 2018, l’artista dialoga, non solo con il proprio “IO” ma anche con soggetti quali un cappotto e delle farfalle; in questo caso essi appaiono concettualmente come delle figure umane, persone che l’artista ama particolarmente. Il suo percorso di autoanalisi è strettamente legato all’ambiente, il Corpo qui è un “Camaleonte” che cerca di stare bene dappertutto e che non si fa sopraffare dalla paura di nuovi luoghi e di spazi inesplorati. E’ costante negli anni la passione per il “Black & White”, esclusivamente scattato in analogico, ed è proprio l’artista stessa che dichiara a proposito: “nessun digitale può eguagliare l’esecuzione e la stampa di una pellicola”. L’amore per la fotografia analogica si conclude sempre con lo sviluppo e proprio a casa sua, insieme al supporto del marito, che Michela conclude il suo percorso attraverso la camera oscura. In questo viaggio in bianco e nero i contrasti sono forti ma mai del tutto netti e le sfumature di grigio vengono tirate fuori come l’esecuzione di chiaroscuri a matita su carta. L’artista in questo caso documenta vita vissuta, scorci ed inquadrature, un viaggio fatto da un occhio attento e deciso. Visioni nascoste, 2023 - Fotografia analogica La signora di classe, 2023 - Fotografia analogica Michela agisce in una dimensione parallela e cerca se stessa inconsapevolmente attraverso le immagini che scatta; tutto questo oscillare tra forme mosse e composte è sintomo di maturità espressiva e conoscenza. La fotografia è una vera e propria esigenza emotiva ed il suo cammino “Evanescente” non è altro che una continua ricerca verso la definizione, pur sapendo che in questa vita tutto rimane indefinito.   Benedetta Spagnuolo   CURRICULUM www.michelamenon.com/curriculum CONTATTI Official Site: www.michelamenon.com E-mail: michela.menon.mm@gmail.com Instagram: www.instagram.com/michelamenon Facebook: https://www.facebook.com/grace.mayer.121 Linkedin: www.linkedin.com/in/michela-menon-856968249

CORTONA ON THE MOVE

Aperta  la 13° edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, che proseguirà tutta l’estate fino al 1° ottobre. In questi giorni di Opening, che andrà avanti fino a domenica 16 luglio, saranno presenti a Cortona i più grandi esperti nazionali e internazionali del mondo della fotografia, impegnati in eventi, presentazioni, talk e workshop, per promuovere la riflessione sull’attualità e sul passato, attraverso uno degli strumenti che meglio sanno indagare la realtà. I fotografi chiamati a interpretare il tema More or Less scelto per questa edizione saranno a Cortona e guideranno i visitatori alla scoperta delle 26 mostre allestite tra il centro storico, la Fortezza del Girifalco e la “Stazione C” nei pressi della stazione ferroviaria di Camucia-Cortona. TUTTE LE MOSTRE DI CORTONA ON THE MOVE 2023 Get Rich or Die Tryin’ - a cura di Lars Lindemann & Paolo Woods. In partnership con Autolinee Toscane Larry Fink – Class Issues Ambiziosamente tua – Amore e classi sociali nel fotoromanzo - a cura di Frédérique Deschamps & Paolo Woods. In partnership con Fondazione Mondadori Massimo Vitali - Standing Still - in partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia Il caso “Africo”. Dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. A cura di Paolo Woods. Supervisione scientifica di Barbara Costa. Ricerca iconografica di Serena Berno e Silvia Cerri Chauncey Hare - Working Class Heroes Fabiola Ferrero -The Wells Run Dry. In collaborazione con Fondation Carmignac Nick Hannes - Garden of Earthly Delights Reiner Riedler                - Memory Diamonds Barbara Iweins – Katalog Nikita Teryoshin - Nothing Personal – The Back Office of War Michaël Zumstein - Aka Zidane Irina Werning - Lessons on How to Survive Inflation From a Pro James Mollison - Where Children Sleep Sebastián Montalvo Gray – Detonate Karen Knorr – Belgravia Marco Tiberio & Maria Ghetti - Invisible Cities Calais Gerald von Foris - One Day, Son, This Will All Be Yours Hans Eijkelboom - 10-Euro Outfits Zed Nelson - The Anthropocene Illusion. Vincitore Cortona On The Move Award 2022 Marco Zanella - Scalandrê. A cura di Benedetta Donato | GRIN – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale. Progetto vincitore della XVIII edizione del premio Amilcare G. Ponchielli Fausto Podavini – Apnea. In partnership con Medici Senza Frontiere Marco Garofalo - Ultima Chance. In partnership con Autolinee Toscane Focus on China - a cura di Lü Peng e Paolo Woods. In collaborazione con Chengdu Biennale - Hong Lei - A Trilogy of Evolution, Dong Wensheng - Wilderness, Han Lei - Assemblage Marina Planas - Warlike Approaches to Tourism: All Inclusive. In collaborazione con Institut d’Estudis Baleàrics Cince Johnston - Freddy & Ceydie. In collaborazione con Rencontres internationales de la photographie en Gaspésie

bitume - diritti sociali e digitali - podcast

di: Unit
5 Luglio 2023 ore 00:00

Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura" di Unit hacklab Milano.

logo-bitume

Mercoledì 5 luglio 2023, dallo studio radio di ZAM

Diritti sociali e digitali

  • Twitter e la rivoluzione francese

  • Immaginazione teoretica

  • API, social media, scraping e la possibilità di informarsi anonimamente

durata: 50 minuti

Creazione di uno shellcode custom in ASM con Keystone-Engine

Introduzione In questo articolo vedremo come creare uno shellcode custom in ASM in Windows x86 tramite l’utilizzo di keystone-engine. Partendo dalle basi creeremo il template, per poi via via aumentare le istruzioni che andremo ad eseguire fino ad avere una reverse shell completa. Consiglio di leggere prima gli scorsi articoli sul Buffer Overflow, certe cose le darò per scontato (specialmente su WinDBG e l’assembly). Per chi non conoscesse l’assembly consiglio Assembly Crash Course e OpenSecurity Training.

Ufo 78 a Rivalta di Torino, presentazione ad alta densità ufologica e punk

3 Luglio 2023 ore 10:08
Il 29 giugno 2023 Wu Ming 1 – introdotto da Paolo Fiorino del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) e in dialogo con Filo Sottile – ha presentato Ufo 78 a Rivalta (TO), nello spazio "Libri tra i fiori". Un appuntamento della rassegna «Serre d'estate». La discussione è stata molto ricca di spunti letterari, musicali, storici, sociologici, ufologici. Si è parlato di eroina, riflusso, anni Settanta e Ottanta, concerti, negozi di dischi. Ci si è chiesto: cos'hanno in comune gli avvistamenti di UFO e il formarsi di gruppi punk in luoghi "improbabili" della provincia italiana? Si sono citate diverse canzoni, tra cui Pordenone UFO Attack dei Gaznevada e Non puo sopprimere il mio conflitto [sic] dei giapponesi Isterismo. Buon ascolto.

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«Se vi va bene bene se no seghe» a Condove, epicentro di lotta antimilitarista

3 Luglio 2023 ore 10:06

Valerio Minnella incontrò Achille Croce e altri militanti nonviolenti valsusini alla marcia Milano-Vicenza del 1970. Parlandoci, fu molto colpito dalla loro determinazione e dal fatto che fossero vegetariani. Poco dopo, infatti, lo diventò anche lui.

Negli anni successivi, quelli della lotta per l’obiezione di coscienza, Valerio ebbe molti rapporti con Torino, dove l'11 marzo 1972 bruciò la cartolina-precetto e si fece arrestare. Alberto Perino – allora esponente del Gruppo Valsusino di Azione Nonviolenta, nel nuovo secolo uno dei nomi più noti del movimento No Tav – esibì il celebre cartello «HO FATTO IL MILITARE E ME NE VERGOGNO» proprio a un corteo in solidarietà ad alcuni obiettori incarcerati, tra i quali Valerio. Quel cartello gli valse una denuncia e un processo per vilipendio alle forze armate.

Quando è venuta l’idea di presentare il libro in valle, ovviamente Condove è il primo posto che ci è venuto in mente. A Condove c'erano Achille Croce, don Giuseppe Viglongo, il GVAN e il giornale «Dialogo in valle». Fu uno degli epicentri della stessa lotta che anche Valerio portò avanti, e fu importante per la sua formazione.

La sera del 30 giugno, nella sala della biblioteca comunale Margherita Hack, abbiamo chiuso un cerchio, rendendo omaggio a tutti i suddetti. C'eravamo tutt'e tre: Valerio, WM1 e Filo. Dopo i saluti del sindaco Jacopo Suppo, abbiamo dialogato fittamente con Maurizio Piccione. Sono poi intervenuti Andrea Galli, presidente del Valsusa FilmFest, e lo stesso Alberto Perino. Buon ascolto.

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Jimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78) Share Flag audioJimmy all’Hallogallo (brano tratto da Radio Ufo 78)

16 Giugno 2023 ore 01:33

Lo spettacolo Radio Ufo 78 è prodotto dal laboratorio Melologos ed eseguito da Wu Ming 1 & Bhutan Clan. Per sapere di che si tratta, ecco qui la scheda artistica.

La prova generale l’abbiamo fatta in pubblico il 5 maggio scorso, allo spazio Stria di Padova.

Radio Ufo 78 è un’unica suite senza interruzioni tra un brano e l’altro, perciò abbiamo chiesto di applaudire solo alla fine. Non eravamo a organico completo: per cause di forza maggiore mancava Jadel Andreetto, quindi avevamo un solo basso e una sola voce. Ad ogni modo, tutto è andato bene.

Ecco un momento del flusso di quella sera, registrato con un fonografo da Thomas Alva Edison, buonanima (si fa per dire). Qualità da bootleg, ma a chi non ha ancora sentito niente dà una prima idea.

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«Antonio Bellelli». Sesto racconto in musica estratto da «Veglione rosso»

3 Luglio 2023 ore 01:02

Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze.

Di fede prampoliniana, Antonio Bellelli fu l’anima del movimento socialista operaio correggese.
Fu consigliere comunale in quattro occasioni: nel 1899, 1902, 1905 e 1920. Presidente della prima cooperativa di consumo di Fosdondo, membro del Consiglio generale della Camera del lavoro di Reggio Emilia, fu anche delegato ai congressi nazionali del PSI, nel 1904, 1911 e 1913. Nel '21 aderì alla sottoscrizione in favore del popolo russo per sostenere economicamente il primo Paese fondato sui Soviet.

Nella sede del Fascio di Fosdondo, fu costretto dai fascisti a bere un bicchiere di olio, probabilmente di ricino ma non è escluso che si trattasse di olio motore, in quanto questo di solito era il trattamento riservato agli antifascisti più pericolosi. In seguito a tale episodio la sua salute fu irrimediabilmente compromessa. Ricoverato all’ospedale di Correggio per peritonite, vi morì all’età di cinquantacinque anni, il 16 luglio 1923. Poche ore prima di morire, Bellelli disse al parroco don Pivetti, che andò a fargli visita: «Come uomo la visita la accetto, come parroco no»

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Le tourbillon de la vie

27 Maggio 2023 ore 14:05
Oggi sul nostro treno ascoltiamo la storia di una pirotecnica viaggiatrice (Mirella Sterzai: un nome un destino) che un giorno partì per la Francia e non smise più di spostarsi passando di nazione in nazione fino a sbarcare oltreoceano nella terra dei sombreri.

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Una vita altrove

13 Maggio 2023 ore 14:05
Oggi ascoltiamo una complicata ricostruzione di una vicenda familiare che coinvolge il nostro anonimo passeggero, che rievoca le peregrinazioni di un ragazzo in cerca del padre, sparito per rifarsi una vita altrove.

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bitume - mare crudele - podcast

di: Unit
28 Giugno 2023 ore 00:00

Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura" di Unit hacklab Milano.

logo-bitume

Mercoledì 28 giugno 2023, dallo studio radio di ZAM

Mare crudele

  • IBM aveva una sua AI e la chiamava Watson

  • Aggiornamenti sul sottomarino che scese a visitare il Titanic

  • Viaggi su Marte e altri ambienti scomodi che …

Siccità: acqua dalla nebbia

30 Giugno 2023 ore 15:46

Se l’approvvigionamento di acqua dovesse diventare un problema, la raccolta di acqua piovana può essere una soluzione per sopperire al prosciugamento dei pozzi.

E se anche la pioggia dovesse diventare rara, la nebbia può diventare un’importante fonte alternativa.

In questo articolo vedremo come autocostruire una sistema in grado di ricavare l’acqua dalla nebbia con materiale di facile reperibilità ed economico.

La raccolta dell’acqua dalla nebbia è una tecnologia antica che risale a migliaia di anni fa. Nell’antichità si usavano tessuti, canali, strutture in pietra, piante. Oggi si impiegano reti plastiche in grado di catturate grandi quantità di acqua.

Serve la nebbia, e generalmente, le zone nebbiose si trovano in zone costiere o in prossimità di montagne.

Anche in condizioni di tempo normale però, durante la notte l’abbassamento della temperatura e l’umidità dell’acqua consentono comunque una certa condensazione dell’acqua. E’ la rugiada che troviamo al mattino sull’erba, in autunno e inverno ma anche durante le giornate di primavera ed estate.

Il consiglio è di provare. Costruite un sistema nel vostro terreno, anche di soli 1-2 metri quadrati, e registrate i dati durante l’arco dell’anno, parallelamente ai valori di temperatura e umidità.

Dopo un anno di funzionamento, avrete i dati necessari per caratterizzare l’efficienza e l’efficacia del vostro sistema.

Il sistema per un piccolo impianto di prova è semplice. Ecco i passaggi necessari per iniziare.

  1. Costruire la struttura di supporto: la rete di raccolta dell’acqua dalla nebbia viene installata su una struttura solida di supporto. La struttura può essere realizzata con legno, acciaio, alluminio o plastica. L’importante è tenere il tessuto ben disteso.
  2. Installare le reti: Un materiale economico impiegato con successo in diverse zone aride sono i tessuti ombreggianti in polietilene verdi come quello in foto. Le reti non devono essere troppo esposte al vento che può contribuire a disperdere l’acqua depositata.
  3. Installare i tubi di drenaggio: l’acqua intrappolata dalle reti, per gravità cade su un sistema di raccolta, come ad esempio un tubo semicircolare, collegato ad una cisterna di raccolta. I tubi di drenaggio sono generalmente realizzati in PVC o polietilene.
  4. Installare la cisterna di raccolta: la cisterna di raccolta è il contenitore che raccoglie l’acqua proveniente dai tubi di drenaggio. La cisterna può essere realizzata in cemento, acciaio o materiali plastici.
  5. Installare il sistema di distribuzione: l’acqua raccolta viene poi distribuita attraverso un sistema di tubi e pompe. Il sistema di distribuzione può essere utilizzato per fornire acqua potabile (se si rispettano alcune regole igieniche) o per irrigare i campi agricoli.

La raccolta dell’acqua dalla nebbia è una tecnologia semplice che può essere realizzata anche con materiali economici e facilmente reperibili. Può essere una soluzione efficace anche per produrre acqua potabile e per sopperire alla carenza delle risorse idriche classiche.

L'articolo Siccità: acqua dalla nebbia sembra essere il primo su SOPRAVVIVERE.NET.

Linee guida per la Certificazione OSED

Negli scorsi articoli, come avrete notato, ho pubblicato solo articoli inerenti al Buffer Overflow, partendo dai semplici Stack Overflow per poi via via arrivare alla tecnica ROP e al bypass di DEP. Il motivo principale è perchè stavo preparando la certificazione OSED, che ho superato con successo qualche giorno fa! Windows User Mode Exploit Development (EXP-301) è un corso che insegna agli studenti le basi dello sviluppo di exploit, basato interamente su Windows x86.

Strage di Viareggio: a 14 anni di distanza la battaglia per ottenere giustizia continua

Anche quest’anno giovedì 29 giugno una delegazione del nostro Comitato sarà a Viareggio, al fianco dell’associazione “Il Mondo che vorrei” che riunisce i familiari delle vittime della strage ferroviaria di via Ponchielli. Dopo il deragliamento di un treno merci e l’esplosione di una cisterna di GPL, il 29 giugno 2009 32 persone morirono bruciate vive nel luogo più sicuro, le loro case. Dalla piccola Iman Ayyad di 3 anni a Mario Pucci, 90 anni. Saremo al fianco dell’associazione “Assemblea 29 giugno” composta da quei ferrovieri che, nonostante le pressioni pesantissime subite...

(Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, Sesto S.Giovanni)

Corigliano Calabro Fotografia

Corigliano Calabro Fotografia Festival, 20° edizione programma del weekend inaugurale Sabato e domenica mattina 16° Portfolio Jonico letture Portfolio, con: Angelo Cucchetto, Manuela De Leonardis, Giorgio Galimberti, Maurizio Garofalo, Fulvio Merlak, Roberto Mutti,  Pino Ninfa, Graziano Perotti, Umberto Verdoliva. Inaugurazione e presentazione mostre Sabato 1 Luglio ore 19,30 Castello Ducale di Corigliano INCONTRI, PRESENTAZIONI LIBRI E PREMIAZIONI Venerdì 30 giugno ore 19,00 – Incontro con Michele Smargiassi, L’occhio del pollo, il futuro della fotografia  nell’epoca dell’intelligenza artficiale Sabato 1 Luglio ore 10,30 – Allessandro Coccimiglio, Guido Guglielmelli, Valentino Guido ECCE HOMO  ore 11,30 – Manuela De Leonardis , Fisheye in una bolla   ore 16,00 – Cities Contemporary Urban Vibes a cura di Angelo Cucchetto Domenica 2 Luglio ore 10,00 – Federico Ficara, Feluche, mille anni di caccia al pesce spada. Presentato da   Maurizio Garofalo. ore 11,00 – Incontro con Piero Gemelli e Maria Vittoria Baravelli, Racconti di fotografia e storie inventate. ore 12,00 – Pino Ninfa, Entrada Proibida, cronache amazzoniche. ore 16,00 – premiazione Maria Pansini, Under the blanket, vincitrice della 4à edizione del Corigliano Calabro Fotografia Book Award ore 17,00 – Proclamazione vincitori 2° Concorso Fotografico Nazionale “Sacro e Profano” ore 18,00 – Premiazione vincitore Portfolio Italia tappa Portfolio Jonio ore 21,00 – CONCERTO / PERFOMANCE Performance di musica e fotografia con i SYD FLOYD Proiezione video Corigliano Calabro FotografiaIn Viaggio da 20 Anni a cura di Gaetano Gianzi Radici Umane di Valerio Bispuri 

bitume - parliamo d_altro - podcast

di: Unit
21 Giugno 2023 ore 00:00

Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura" di Unit hacklab Milano.

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Mercoledì 21 giugno 2023, dallo studio radio di ZAM

Parliamo d'altro!

  • Moderatori di Reddit in sciopero (hanno ragione)

  • Gossipz dai socialz

  • Il sottomarino fermo a 3000 mm di profondità usa un Logitech game joystick

  • Apple Computers denuncia …

DEP Bypass III - Cloud Me 1.11.2 - VirtualAlloc

Introduzione Terzo articolo della serie DEP Bypass, target: Cloud Me 1.11.2. Altri post in questa serie: DEP Bypass I - Vulnserver TRUN DEP Bypass II - DEP Bypass II - EasyRMtoMP3Converter L’ordine non è casuale, se non viene spiegato qualche dettaglio è perchè è stato spiegato in articoli precedenti. Consiglio di partire dal primo e proseguire in ordine. Lab Setup Per avere un ambiente ad hoc serve: VM con Windows 10 a 32 bit, potete trovarlo qui (se accedete con un computer Windows dovete cambiare l’user agent con Linux/Mac).

Fondi globali per il clima: solo il 2,4% dei finanziamenti va alle attività a sostegno dei bambini

I finanziamenti per gli hotspot climatici mondiali trascurano i bisogni di bambini/e e ragazzi/e Secondo il nuovo rapporto “Falling short: addressing the climate finance gap for children” pubblicato dalla coalizione Children’s Environmental Rights Initiative (CERI) e Plan International, Save the Children e Unicef, «I bambini vengono esclusi dai finanziamenti per il clima, nonostante paghino il prezzo più alto della crisi climatica. Solo il 2,4% dei principali fondi globali per il clima possono essere classificati come sostegno ad attività che rispondono ai diritti dei bambini. Eppure,...

(greenreport)

CITIES a Sanremo!

CITIES  C’E’!!! Siamo arrivati a CITIES 12, numero che apparentemente non ha nulla di celebrativo come quelli tondi, a cinquine o a decine, ma che comunque segna il percorso di CITIES come un’altra pietra miliare. Molto più che un’avventura editoriale, il  magazine nasce infatti con l’intento di instaurare un dialogo continuo e senza preclusioni con la comunità che pratica una fotografia mix&match, allergica ai confini di genere e sempre in cerca di nuovi linguaggi, con proposte autoriali che fanno di ogni numero una riflessione sulle tendenze del contemporaneo. Ebbene, quel dialogo oggi ha l’opportunità di accorciare le distanze, uscendo da queste pagine per animarsi di voci e volti lungo lo spazio di un intero weekend: grazie alla collaborazione con l’associazione SpaziVisivi diretta da Roberto Bianchi, organizzatrice della prima edizione del “SANREMO STREET PHOTO FESTIVAL”, CITIES presenta “ALL YOU CAN STREET - Streeter’s FanCon”, un forum destinato a fare il punto sullo stato dell’arte della street condotto dal proprio staff redazionale, e organizzato in tavole rotonde ispirate alla regola delle 5W del giornalismo anglosassone. Ma CITIES vuole fare di più, e Sanremo sarà l’occasione per presentare il primo libro della nuova collana autoriale editoriale CITIES BOOKS, con la prima uscita: Fashion Week – Fashion Trip di Massimiliano Faralli! Ricordiamo anche che nel 2022 CITIES ha iniziato ad offrire ws tematici, prodotti con autori tra i più interessanti nel panorama italiano di fotografia urbana, e che continueremo a farlo anche quest’anno: a fine settembre proponiamo infatti un’imperdibile occasione per entrare nel cuore del Fashion world, con un ws di Massimiliano Faralli alla Fashion week di Milano! CI VEDIAMO A SANREMO DAL 23 GIUGNO!   www.sspf.it/ potete scaricare GRATIS il pdf dIgitale di CITIES 12 da www.italianstreetphotography.com/cities e potete preordinare libro e iscrizione al ws FASHION WEEK - FASHION TRIP a www.italianstreetphotography.com/crowdfunding/fashion-week-fashion-trip

APPELLO ALL’UNITA’ D’AZIONE PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E CLIMATICA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE 17 GIUGNO 2023 ORE 16 PIAZZA XX SETTEMBRE – BOLOGNA Il momento è cruciale in Italia per il futuro di milioni di lavoratori, per la democrazia, per lo stato sociale. Alla guerra inter-imperialista in barba alla carta costituzionale del nostro Paese, si aggiunge la guerra scatenata contro i poveri, i lavoratori, le masse popolari, i migranti. Siamo all’epilogo delle politiche dei Governi succedutisi negli ultimi 15 anni: niente di nuovo ma solo una pericolosa e repentina accelerazione nel solco delle politiche attuate da oltre 2 decenni. Emblematico in tal senso il...

(In)giustizia di classe

In pochi giorni due fulgidi esempi – per le “anime belle” a cui non piace chiamare le cose con il loro nome- di ingiustizia di classe. Cominciamo con la strage di Casale Monferrato. Il 7 giugno la corte d’assise di Novara pronuncia la sentenza di uno dei processi ancora in corso per i morti di amianto, 392 vittime ad oggi sul territorio casalese. L’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny - uno degli uomini più ricchi d’Europa che chiuse la sua fabbrica nel 1986, andandosene a gran velocità e lasciando l’onere della bonifica dell’azienda e del territorio al Comune di Casale)...

(Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio)

Agricoltura, negli ultimi 40 anni la Toscana ha perso il 38% dei terreni coltivati

Coldiretti: tra il 2012 ed il 2020 la Toscana ha prodotto 105 mila quintali di prodotti alimentari in meno Nell’arco degli ultimi 40 anni l’avanzata del cemento e l’abbandono delle campagne hanno divorato quasi 700mila ettari di superficie agricola, che in Toscana si è ridotta ad appena 1,1 milioni di ettari secondo l’ultimo censimento elaborato dalla Coldiretti regionale. In compenso hanno continuato ad espandersi le aree urbane, con un incremento di 293 ettari di suolo consumato tra il 2020 ed il 2021, pari al 6,7% dell’intera superficie regionale; è anche per effetto delle delle...

(greenreport)

HackЯocchio - 10 Giugno 2023 @Mezcal Squat

7 Giugno 2023 ore 09:21

HackЯocchio s. m. [der. di hackЯocchiare] (pl. -chi)
situazione o soluzione raffazzonata, raccogliticcia, approssimativa

Sabato 10 Giugno dalle ore 14. Mezcal Squat, Parco della Certosa, Collegno (TO).

Costruire comunità resistenti complici nelle lotte, saldare relazioni di fiducia tra le moltitudini sommerse nell'estrattivismo cognitivo, riuscire ad immaginare e a costruire tecnologie conviviali che sostituiscano le megamacchine digitali. Non promettiamo la rivoluzione ma il crepuscolo degli dei, per farlo inietteremo lo shellcode nel paese reale, andando nelle case ma sopratutto nei cuori di chi ancora ci crede, a decifrare le blockchain corrotte di un sistema che nulla ha più di umano se non la scalabilità del vostro frigorifero nel cloud, insomma, in una parola, quantum machine learning :)

se non ci hai capito molto, neanche noi, ma trovi tutte le informazioni e il progamma su https://hackrocchio.org/info.

Programma

Seminari dalle 14 di sabato


Radioline

Cosa sono le radioline DMR? Digital Mobile Radio, costi, compromessi, vantaggi, svantaggi e casi d’uso: dalla montagna alla piazza. A seguire laboratorio SDR, capiamo insieme cosa c’e’ nella banda, usciamo il kraken per vedere le onde.


Osservatorio nessuno

Cosa hanno in comune l’ISIS, il processo Ruby Ter, una azienda che fa i tornelli per le palestre, una sgangherata cantina e una inconsueta congrega? Breve viaggio attraverso Tor, il (quasi) neonato Osservatorio Nessuno e quello che deve ancora succedere.


Ok Google, aggira l’autenticazione

Spesso le applicazioni vengono realizzate tramite accrocchi di componenti appiccicati tra loro con lo sputo. A volte, la complessità di queste costruzioni porta con sé la formazione di interstizi digitali tramite i quali un input apparentemente innocuo può raggiungere insperabili profondità. Vedremo come un “apriti sesamo” pronunciato ad alta voce ha permesso di bypassare completamente un’appicazione di gestione delle bollette su Google Voice.


Tentativi di tecnologie conviviali

Negli ultimi anni ci siamo spesso interrogati su come recuperare spazi di manovra in un contesto digitale su cui non abbiamo alcun potere. Anche per questo autogestiamo i servizi di cisti.org. Hackrocchio sembra ottimo per ritagliarci un momento di restituzione su ragionamenti e aggiornamenti fatti sui vari attrezzi che riteniamo sensati da suggerire e su cui ci piacerebbe ricevere suggestioni. una carrellata su gancio.org, zecche, plaid


App moleste sul lavoro

A volte non solo ci tocca dover lavorare, ma ci costringono pure ad installare un’app per farlo! Applicazioni moleste che ci controllano, valutano, sanzionano e appioppano mansioni in nome della Produttività. Ma cosa fanno di preciso sul nostro telefono? Cercheremo di scoprirlo analizzando alcune app fornite ai rider da delle note aziende, monitorandone il comportamento con i potenti strumenti recuperati dagli anfratti dell’internet.


Laboratori

laboratorio bicicultura

La bici è un mezzo che sfida l’urbanistica e la società dei consumi, con il quale riappropiarsi e attraversare diversamente gli spazi cittadini. Ma se oltre a tutto questo ci slegasse anche dal ruolo di clienti? Il suo semplice funzionamento, infatti, permette di fare la maggior parte delle manutenzioni con pochi attrezzi, in questo spazio proporremo una soluzione agli inconvenienti che possono capitare mentre si pedala e alle riparazioni da fare, imparando insieme a conoscere i nostri mezzi. Condividi ciò che sai, apprendi ciò che ti manca


laboratorio fotovoltaico

panoramica componenti, tecnologie, materiali e dimensionamenti. Esempi pratici e dimostrazioni live: dal fotone all’elettrone.


laboratorio pizza

dal primo pomeriggio per avviare il forno e poi la sera pizza bellavita* (cena di condivisione).


Ore 20

Pizza bellavita, porta il tuo condimento preferito.

Ore 22

Concerto RWA, Riderz With Attitude

Dalle 23

Ten minutes talk

(sì, ci si puo' fermare a dormire)

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