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La curva del Livorno abbraccia Regazzetti, malato di cancro: "Forza Samuele”. Il calciatore presente in tribuna nel derby (finito 4-4)

16 Ottobre 2026 ore 22:57

Livorno, 16 ottobre 2026 - E' terminata 4-4 a sfida del Picchi fra Livorno e Grosseto, un match a dir poco spettacolare, ma che lascia gli amaranto con un po' di amaro. Alla vigilia del match infatti mister Lucarelli aveva annunciato di voler dedicare la vittoria a Samuele Regazzetti, così non è stato ma le dediche per il difensore amaranto non sono certo mancate. La Curva Nord ha infatti tributato al giocatore un coro speciale e mostrato uno striscione con la scritta: "Forza Samuele". Bella anche la dedica dei compagni, con Malagrida che in occasione della rete dell'1-0 ha esultato mostrato la maglia numero 19.

La partita

Avvio molto vivace al Picchi ma ad uscire meglio dai blocchi è il Livorno che dopo neppure un minuto di gioco conquista il primo angolo della partita. Al 2’ invece arriva la prima parata di Marcu su Malagrida. Al 3’ arriva il vantaggio amaranto proprio con Malagrida che riceve un’ottima palla da Malotti e davanti al portiere non sbaglia. Grosseto un po’ in affanno, complice il ritmo elevato della partita.

Risponde subito però il Grifone, all’8’ è Sabatini a trovare la rete del pareggio con una grande giocata nell’area amaranto. Partita molto più equilibrata ora, con il Grosseto che si propone con continuità dalle parti di Martinez. Dopo alcuni istanti di difficoltà il Livorno si risveglia e al 13’ trova la rete del 2-1, ancora una volta con una gran giocata di Malotti per Malagrida che a tu per tu con Marcu non sbaglia. Al 18’ entra in gioco l’Fvs, a chiederlo è mister Indiani per un presunto fallo da rigore da parte di Gentile su Gori, a seguito di revisione però l’arbitro dice che non c’è nulla.

Girandola di emozioni

Grande occasione per i biancorossi al 24’ con Fiorini che colpisce di testa e il pallone che termina di un soffio al di sopra della traversa. E’ il Grosseto a spingere di più ora, al 33’ Gaddini impegna Martinez in una gran parata. Sempre più vicino al raddoppio il Grosseto, al 40’ è Pitti a sfiorare il pareggio la sua conclusione però termina di poco sopra la traversa. Era nell’aria e al 46’ arriva la rete del 2-2 firmata da Andreoli. Partita nuovamente in equilibrio quindi al rientro negli spogliatoi.

Nonostante sia stato il Livorno ad approcciare con più foga il secondo tempo è il Grosseto a mettere il muso avanti con la zampata di Pitti al 52’. Il Livorno però non ci sta e al 54’ con Malotti trova la rete del 3-3. Al 58’ ritorna in scena l’Fvs, ancora una volta richiesto da mister Indiani per un contatto in area fra Fabri e Bachini, anche questa volta però per l’arbitro non c’è nulla.

Decisamente più ridotte le occasioni da una parte e dall’altra nel secondo tempo al 74’ per gli amaranto è Pittino a provarci con una gran botta dalla distanza ma Marcu si fa trovare pronto. Gol sbagliato gol subito e al 75’ è Vantaggio a trovare il gol del 3-4 con un bellissimo tiro a giro. La riapre all’88’ Tommaso Mancini che firma la rete 4-4. Al Picchi fra Livorno e Grosseto termina 4-4.

No Meloni Day, la polizia “difende” la prefettura con l’idrante azionato sui manifestanti – Video

16 Ottobre 2026 ore 22:04

Momenti di tensione a Torino quando il corteo degli studenti ha raggiunto Piazza Castello, dove ha trovato gli agenti di polizia a presidio della Prefettura. La polizia ha azionato l’idrante a più riprese contro i manifestanti. Contro le forze dell’ordine poste a protezione dell’edificio sono stati lanciati bastoni, pietre, uova e bottiglie a cui i reparti hanno risposto con l’utilizzo a più riprese di un idrante, qualche carica di alleggerimento e il lancio di qualche lacrimogeno. Al termine delle manifestazioni la questura ha dato notizia dell’arresto di tre minorenni per resistenza a pubblico ufficiale e l’identificazione di altri 50 giovani.

Dopo il movimento dell’idrante e il lancio di lacrimogeni si è verificata anche una carica di alleggerimento della polizia; il gruppo è stato allontanato e si dirige verso il Po. Proseguono alcuni lanci di bottiglie verso le forze dell’ordine. Tra i manifestanti e la polizia un gruppo di insegnanti per mano ha creato una catena umana per impedire ulteriori contatti.

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Fi, Martusciello in chat: “A Capri venite domani per Tajani, oggi è fiacco”. E Zangrillo si arrabbia

Polemiche in Forza Italia per il messaggio dell’europarlamentare e leader campano del partito alla vigilia dell’evento dei giovani di Confindustria sull’isola azzurra. Il ministro della Pubblica amministrazione: “Voglio sperare che queste parole non siano vere”

Cecina, coppia porta in ospedale un neonato morto in un sacchetto

16 Ottobre 2026 ore 19:55

CECINA – Una coppia di trentenni è indagata per infanticidio dopo che una donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina con il corpo senza vita del neonato che aveva appena partorito in casa. La vicenda risale alla mattina di giovedì 15 ottobre ed è ora al centro di un’inchiesta della Procura di Livorno.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, la donna è arrivata in ospedale accompagnata dal compagno, portando con sé il piccolo all’interno di un sacchetto. Ai medici avrebbe raccontato di non essere stata consapevole della gravidanza e di aver scoperto di essere incinta soltanto al momento del parto.

Il personale sanitario, dopo aver preso in carico la donna, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del neonato.

La Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta e la pubblico ministero Ezia Mancusi ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. L’esame dovrà chiarire le cause della morte e soprattutto stabilire se il piccolo sia nato già senza vita oppure se il decesso sia avvenuto successivamente al parto.

Un accertamento fondamentale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare anche la compatibilità dei tempi con il racconto fornito dalla coppia.

Entrambi i genitori risultano indagati per infanticidio, ma al momento le circostanze della morte non sono ancora state chiarite. Saranno gli esiti degli accertamenti medico-legali e delle indagini a fornire ulteriori elementi su quanto accaduto nell’abitazione.

La vicenda resta dunque aperta, in attesa dei risultati dell’autopsia.

Neonato morto in un sacchetto, dolore e sconcerto in città: “Non sapevo di essere incinta”

16 Ottobre 2026 ore 19:34

Cecina, 16 ottobre 2026 – Sconcerto in città per il caso del neonato portato dai genitori in ospedale ormai privo di vita. “E’ un giorno triste – commenta la sindaca di Cecina Lia Burgalassi – una notizia che colpisce tutta la comunità. So che c’è un’indagine in corso e non conosco i dettagli dei fatti, per cui ogni considerazione potrebbe essere sbagliata, sicuramente verranno svolti tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è accaduto”.

Lia Burgalassi oltre a essere la sindaca di Cecina è stata anche per anni ostetrica all’ospedale di Cecina (è andata in pensione da non molto) e ha una lunga esperienza in sala parto. “All’ospedale di Cecina in media ogni 500-600 parti c’è una nascita ’improvvisa’ a casa anche fra i lendri che seguono il percorso con controlli ed esami medici, che solitamente si risolve in modo positivo. In questo caso purtroppo, ci sono stati evidentemente altri problemi e siamo tutti addolorati per un epilogo così terribile”.

L'autopsia e l'inchiesta

L’autopsia, disposta dalla Procura potra stabilire se il bambino non ha mai respirato (e quindi è venuto alla luce già morto) o se il decesso è avveuto dopo il parto. E questo ha una rilevanza anche per l’inchiesta.

Il racconto della donna

La donna avrebbe raccontato di essere andata in bagno, mentre il compagno stava ancora dormendo, convinta di essersi sentita male a causa di un’indigestione. In realtà i dolori addominali dipendevano dal fatto che la donna stava per avere un bambino, che infatti ha partorito poco dopo. A quel punto la coppia ha preso l’auto ed è andata con il neonato, che a quanto sembra non respirava, al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, ma il medico alla fine non ha potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.

Perr quello che è stato possibile capire fino a ora il bebè, piuttosto piccolo di corporatura, sarebbe stato di 30, massimo 32 settimane, ma è difficile stabilirlo. E il fatto che ci sia stato un parto naturale con un bambino così piccolo sarebbe una anomalia forse dovuta a qualche patologia.

La donna, sotto choc per l’accaduto, avrebbe raccontato che non aveva idea di essere incinta e che mai avrebbe pensato di partorire un bambino nel bagno della casa in cui si trovava. I genitori, italiani residenti in Lombardia, si trovavano nella zona (domiciliati a Donoratico) per un lavoro stagionale come camerieri in una struttura.

Tg News – 16/10/2026

16 Ottobre 2026 ore 18:14
Tg News - 16/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Studenti in piazza in tutta Italia, tensioni con la polizia
– Venerdì nero, blocco dei tir e del trasporto aereo
– Papa in costante miglioramento, telefonata con Putin
– Da Mosca altro attacco all’Italia, Trump strappa con Kiev
– Garlasco, difesa Sempio deposita consulenza in Procura
– Istat, l’energia fa volare l’inflazione, +4,2% a Settembre
– Mondiali ciclismo, Milan vince oro nell’inseguimento
– Giustizia più vicina ai cittadini, 3 nuovi Uffici di prossimità nell’Agrigentino
– Previsioni 3B Meteo 17 Ottobre
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Il Garante multa chi spia le mail dei dipendenti. L’Authority ci aveva provato con i suoi

16 Ottobre 2026 ore 18:33

Due chiavette Usb criptate, in una busta antieffrazione, in un armadio chiuso a chiave. Dentro c’è la posta di tre ex dipendenti di Michael Page, colosso della selezione del personale, usciti nel 2021 e passati a un concorrente. L’azienda ha tenuto in vita le loro caselle fino al 25 settembre 2023, per due di loro oltre due anni e mezzo. Dice di averle setacciate per parole chiave, ma il Garante non se la beve e annota che non ne ha dato prova. Ha girato ai vecchi capi le mail che continuavano ad arrivare, poi ha mandato dentro un consulente informatico forense. Niente risposta automatica, e il motivo l’azienda l’ha messo nero su bianco: altrimenti gli ex “si sarebbero accorti dell’inattività delle proprie caselle di posta elettronica e sarebbero riusciti ad occultare i propri comportamenti”. Per il Garante della privacy non si fa. Con il provvedimento n. 583 del 6 agosto 2026, pubblicato a inizio ottobre, ha inflitto a Michael Page International Italia una sanzione di 225 mila euro.

Il cuore della decisione sta in poche parole: la società ha conservato la posta e ci è entrata “a ritroso”, “a prescindere dal formarsi di qualunque sospetto”. I controlli difensivi ammessi dalla Cassazione valgono solo per i dati raccolti dopo che il sospetto è nato. Bocciate anche la conservazione delle mail per dieci anni e la regola che imponeva ai dipendenti di consegnare, su richiesta, la password al superiore. La posta, scrive l’Autorità, è corrispondenza “assistita da garanzie di segretezza tutelate anche costituzionalmente”. Chi può aprirla al posto del lavoratore “non può essere il superiore gerarchico né, più in generale, il datore di lavoro”. Michael Page aveva chiesto che il provvedimento non fosse pubblicato, perché i concorrenti avrebbero potuto usarlo per screditarla. Richiesta respinta. Davanti all’Autorità la società si era difesa parlando di indagini difensive contro la concorrenza sleale dell’ex personale; contro la multa può ricorrere al tribunale. Non è un caso isolato, è una linea.

Il 18 dicembre 2025, con il provvedimento n. 754, il Garante ha multato per 40 mila euro la LTL spa, lenti oftalmiche a San Vito al Tagliamento. Aveva tenuto aperta per circa due mesi la casella del suo ex amministratore delegato, mandato via il 2 agosto 2023. Lui ci inoltra per errore, dall’account della compagna, la bozza dell’impugnazione del licenziamento. Alle 18.23 di quel 21 settembre arriva la “risposta” dell’avvocato dell’azienda a una lettera che nessuno gli aveva spedito. Il 18 giugno 2026 è toccato a Piaggio: 460 mila euro per le mail di due ex dipendenti, conservate per tutto il rapporto più altri cinque anni e acquisite, scrive il Garante, prima “dell’insorgere del sospetto”. Quel provvedimento però oggi sul sito dell’Autorità non c’è più. È stato rimosso in ottemperanza a un’ordinanza cautelare del Tribunale di Pisa del 22 settembre, e l’opposizione è pendente. Il messaggio alle aziende, insomma, è chiaro. Il problema sono i tempi.

I tre ex di Michael Page hanno presentato reclamo il 15 settembre 2022 e la decisione è arrivata quasi quattro anni dopo. L’articolo 143 del Codice privacy chiede di decidere entro nove mesi, dodici se servono approfondimenti. Per la LTL il reclamo era del 30 ottobre 2023: oltre due anni. Il Fatto ne aveva raccontato lo stallo a metà novembre 2025, e la sanzione è arrivata un mese dopo. La Cassazione, con la sentenza 22791 di quest’anno, ha stabilito che il ritardo non fa decadere il potere di sanzionare. Chi aspetta giustizia per la posta violata, però, aspetta lo stesso.

Gli uffici, del resto, lavorano sotto un Collegio ridotto a tre da gennaio, quando si è dimesso Guido Scorza per effetto delle inchieste di Report e del Fatto. Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni e Agostino Ghiglia sono rimasti al loro posto nonostante l’inchiesta della Procura di Roma che dovrebbe essere prossima a chiusura. Ed è qui che la frase sulle ricerche “a ritroso” fa un certo effetto. Il 4 novembre 2025, due giorni dopo una puntata di Report sull’Autorità, l’allora segretario generale Angelo Fanizza chiese al direttore dei sistemi informativi di estrarre “urgentemente” mail, accessi Vpn e cartelle condivise dei dipendenti del Garante, per trovare chi passava notizie al Fatto e a Report. Il direttore dei sistemi IT contestò la richiesta. Quando la vicenda divenne pubblica Fanizza si dimise, e il Collegio si dichiarò estraneo. Michael Page almeno frugava nella posta di tre persone. Al Garante si voleva frugare in quella di tutti.

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Livorno, il porto punta sulla parità di genere

16 Ottobre 2026 ore 18:18

LIVORNO – Le donne rappresentano il 44% del personale dell’Autorità di Sistema Portuale e il 50% della sua dirigenza. Sono i dati illustrati dal segretario generale dell’ente, Pierpaolo Danieli, durante il convegno ‘Porto e Leadership femminile’, organizzato dal Soroptimist Club Livorno e ospitato giovedì 15 ottobre al Terminal Crociere.

Un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne in un settore storicamente caratterizzato da una forte presenza maschile, ma che negli ultimi decenni ha conosciuto importanti trasformazioni, anche grazie all’innovazione tecnologica e alla nascita di nuove professionalità.

Nel corso del convegno, Danieli ha ripercorso alcuni passaggi dell’ingresso delle donne nel mondo marittimo e portuale, ricordando che negli anni Ottanta proprio a Livorno furono assunte tre donne, un primato che, secondo il segretario generale, rappresentò una novità nel panorama nazionale.

Danieli ha richiamato anche la propria esperienza nella Marina Militare, iniziata nel 2000 con l’ingresso in Accademia nel primo corso misto. “Per me il ricambio generazionale è stato naturale, non ho avvertito lo shock, pur essendo consapevole dei paletti normativi dell’epoca”, ha raccontato, ricordando le limitazioni che in passato regolavano l’accesso delle donne ad alcuni percorsi professionali.

Oggi, ha osservato, la presenza femminile nei ruoli di comando è sempre più consolidata, anche grazie al superamento di quei vincoli. Un cambiamento che riguarda anche le attività portuali, dove l’evoluzione dei mezzi e dei processi lavorativi ha ridotto il peso della forza fisica nello svolgimento di numerose mansioni. Un divario che, ha spiegato Danieli, “oggi è superato dalle tecnologie”.

Tra le iniziative adottate dall’Autorità di Sistema Portuale, Danieli ha ricordato l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere, risultato di un percorso organizzativo volto a promuovere condizioni di lavoro più eque. Un impegno che, secondo Danieli, deve però estendersi anche alle imprese e agli altri soggetti che operano all’interno del sistema portuale. “L’impegno non può fermarsi ai confini dell’Autorità: va promosso anche all’esterno, coinvolgendo tutti gli stakeholder del sistema portuale”, ha sottolineato.

Al centro del confronto anche il tema della conciliazione tra vita familiare e professionale, che non riguarda soltanto le donne, ma entrambi i genitori. “Ho un figlio molto piccolo e anche mia moglie lavora. È complicato”, ha raccontato Danieli, evidenziando la necessità di politiche e strumenti capaci di sostenere concretamente le famiglie.

Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della governance portuale e dell’imprenditoria locale per affrontare il tema della leadership femminile da diverse prospettive professionali.

Dopo i saluti della vicesindaca Libera Camici, del prefetto Giancarlo Dionisi, dell’amministratore delegato di Porto Immobiliare Lorenzo Riposati e della presidente del Soroptimist Club Livorno Alessandra Querci, sono intervenute Roberta Macii, dirigente gare e contratti dell’Autorità di Sistema Portuale; Monica Bellandi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci; il capitano di corvetta Diletta Volpe; Gloria Dari, presidente di Spedimar; Valentina Ercoli, direttore operativo di Seatrag; e Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio.

A conclusione, Danieli ha richiamato una frase della giurista statunitense Ruth Bader Ginsburg: “Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni”. Un principio che, secondo il segretario generale, deve tradursi nella possibilità per tutte le persone di accedere ai ruoli di responsabilità sulla base delle proprie competenze.

La sfida, dunque, non riguarda soltanto l’aumento della presenza femminile nel settore portuale, ma la creazione di condizioni che consentano a donne e uomini di esprimere pienamente le proprie capacità professionali.

Via Montebello, stop alla Zsc: “una buona notizia per commercianti e clienti”

16 Ottobre 2026 ore 18:15

Livorno 16 ottobre 2026   Ho una buona notizia da comunicare ai commercianti di via Montebello e ai loro clienti: il tratto di strada più vicino a piazza Matteotti tornerà a breve a essere accessibile alla sosta anche per i non residenti, grazie alla eliminazione della Zsc. Avevo già sollecitato questo provvedimento in occasione del …

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Proteste degli studenti a Torino, genitori e docenti fanno da scudo ai ragazzi: “La polizia ha provocato, noi ci siamo messi in mezzo”

16 Ottobre 2026 ore 17:55

“C’è stato un momento di tensione in cui la polizia ha provocato gli studenti, mentre li stava seguendo in tenuta antisommossa. Noi ci siamo interposti tra i ragazzi e gli agenti”, a parlare è Daniela Albano, una delle docenti che, insieme ad alcuni genitori, ha creato uno scudo per proteggere gli studenti durante la manifestazione di protesta a Torino.

“Le forze dell’ordine stavano avanzando, inseguendo un corteo che neanche esisteva più. Gli studenti ormai erano dispersi ma gli agenti hanno continuato ad avanzare con il loro fare repressivo che a Torino conosciamo benissimo. Oggi con tanto di idranti e lacrimogeni, con angoli di lancio che non rispettano i criteri europei”, ha aggiunto Sara Diena, consigliera comunale di Sinistra Ecologista-Avs, dopo che la polizia ha caricato la folla di studenti con le camionette e con gli idranti, costringendo il corteo ad allontanarsi da Piazza Castello. Una parte dei partecipanti si è dispersa, mentre i manifestanti rimasti si sono ritrovati davanti a Palazzo Nuovo.

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La maratona contro la violenza giovanile parte dall’Isola d’Elba

16 Ottobre 2026 ore 17:49

Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un'aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarullo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere.

Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale.

Davide Simone Cavallo, aggredito da cinque giovani il 12 ottobre 2025 per 50 euro, è rimasto paraplegico a causa delle gravi lesioni al midollo spinale. Giacomo Buongiorni ha perso la vita il 12 aprile 2026, davanti agli occhi del figlio, per le gravi lesioni riportate nel tentativo di fermare alcuni teppisti.

Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla. Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.

L’iniziativa nazionale è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l'amministrazione comunale del capoluogo elbano.

Portoferraio, la polizia locale si addestra per affrontare gli interventi più delicati

16 Ottobre 2026 ore 17:48

Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Prosegue il programma di perfezionamento e addestramento professionale della Polizia locale del Comune di Portoferraio, con un nuovo percorso formativo dedicato alle tecniche operative, alla sicurezza degli operatori e alla corretta gestione degli interventi più delicati. Nuove competenze tecniche, prevenzione dei rischi e gestione delle situazioni critiche sono stati al centro del corso TEKOP (Tecniche Operative) organizzato dal Comune di Portoferraio e rivolto agli agenti di Polizia di Portoferraio, Porto Azzurro, Rio e Piombino.

Un momento dell'incontro

Il percorso formativo, condotto dagli istruttori di Area SAFE – Politecnico Operativo di Firenze, ha approfondito la sicurezza degli operatori e le tecniche necessarie per affrontare gli interventi più delicati, nel rispetto delle disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008. Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo dello spray tattico, previsto dal regolamento comunale, alle tecniche di controllo delle persone e alle procedure di contenimento in sicurezza dei soggetti non collaborativi. Durante le attività sono stati affrontati anche l’analisi dei rischi, la preparazione mentale, le tecniche di pattuglia, l’ammanettamento, le perquisizioni personali e l’impiego degli strumenti di autotutela in dotazione agli agenti. Gli istruttori di Area SAFE hanno espresso apprezzamento per le dotazioni acquistate dal Comune intenzionato a fornire un aggiornamento professionale costante e per la preparazione degli agenti. Valerie Pizzera

San Gerardo, don Battaglia: “Quando il lavoro divora la salute chiamarlo sacrificio è un’offesa"

Il cardinale di Napoli alla cerimonia a Materdomini in Irpinia per il trecentesimo anniversario della nascita del Santo protettore di mamme e bambini. “La Chiesa non può voltarsi dall’altra parte”

Addio a Chiara Cipolletta, 44 anni. Choc all’Elba per la scomparsa della giovane mamma

16 Ottobre 2026 ore 17:33

Campo nell'Elba (Livorno), 16 ottobre 2026 – Un grave lutto ha colpito la comunità di Campo nell’Elba. È morta nella tarda serata di giovedì Chiara Cipolletta, stroncata da una malattia. Avrebbe compiuto 45 anni fra pochi giorni.

Addio a Chiara

Chiara Cipolletta era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, ex assessore al turismo e alla cultura nella giunta guidata da Vanno Segnini.

Madre di due figli – Emilia di 15 anni e Alessandro di 13 – lascia un vuoto enorme nel cuore della comunità campese. “Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara – scrive il Comune elbano in una nota – è stata circondata dall'affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all'ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso. Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all'ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all'Elba è morto diversi anni fa”.

L’ultimo saluto e il lutto

A causa del grave lutto, il Comune ha deciso di rinviare ad altra data l'inaugurazione della torre del porto a Marina di Campo. Il funerale si svolgerà a Portoferraio nella chiesa di San Giuseppe alle 11.

“Ad Halloween il sangue fa paura”, domani il primario livornese di Pediatria Danieli al CavallinoMatto per promuovere donazione e prevenzione

16 Ottobre 2026 ore 17:20

Livorno 16 ottobre 2026 Roberto Danieli, direttore della Pediatria dell’ospedale di Livorno, parteciperà domani, sabato 17 ottobre, all’iniziativa “Ad Halloween il sangue fa paura, nella realtà è vita”, in programma al parco divertimenti CavallinoMatto. L’evento, promosso da Avis Regionale Toscana e Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con il progetto “Un Dono per la vita” di Paolo Iovino e OPES …

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Futuro Remoto compie 40 anni e festeggia con un premio Nobel

Dal 10 al 15 novembre a Città della Scienza. Ingresso gratuito e un programma ricco di appuntamenti, per avvicinare sempre di più la città al museo della scienza che fu intuizione di Vittorio Silvestrini e di un gruppo di scienziati illuminati.

Campo nell’Elba in lutto per Chiara Cipolletta, scomparsa a 44 anni dopo una lunga malattia

16 Ottobre 2026 ore 16:50

CAMPO NELL’ELBA – La comunità campese è in lutto per la scomparsa di Chiara Cipolletta, morta nella tarda serata di giovedì 15 ottobre, a 44 anni, dopo una lunga malattia. A darne notizia è l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba, che ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia.

Nata a Portoferraio il 27 ottobre 1981, Chiara avrebbe compiuto 45 anni tra pochi giorni. Era sposata dal 2010 con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Campo nell’Elba durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Vanno Segnini. La coppia aveva due figli, Emilia, di 15 anni, e Alessandro, di 13.

Nel ricordo dell’amministrazione comunale, Chiara era una “Donna solare, sorridente” che “è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini”.

Durante la malattia è stata accompagnata dall’affetto dei familiari e degli amici. Come sottolinea il Comune, “Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso”.

Durante la malattia, Chiara è stata accompagnata dall’affetto dei suoi familiari e degli amici. Accanto a lei il marito Lorenzo, i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci, appartenenti a una famiglia di storici albergatori elbani, e il fratello Christian, che le è rimasto vicino fino agli ultimi momenti.

Lascia anche la madre Paola Marinari. Il padre, Antonio Cipolletta, poliziotto conosciuto e stimato all’Isola d’Elba, era scomparso alcuni anni fa.

Il Comune di Campo nell’Elba ha espresso la propria vicinanza al marito, ai figli, ai familiari e agli amici, unendosi al dolore di quanti l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene.

Il Metropolitan è chiuso da oltre un anno, Viva il Metro chiede risposte

16 Ottobre 2026 ore 16:28

PIOMBINO – Il Cinema Teatro Metropolitan è chiuso da oltre un anno e il suo futuro resta incerto. A riportare l’attenzione sulla struttura, inutilizzabile dal 25 luglio 2025 a causa di problemi di stabilità, è l’associazione Viva il Metro, che ha indirizzato una lettera aperta al sindaco di Piombino per chiedere chiarimenti sui tempi di riapertura, sui finanziamenti necessari e sulle soluzioni previste per garantire alla città attività cinematografiche e teatrali durante i lavori.

Al centro della lettera c’è soprattutto la mancanza di aggiornamenti da parte dell’amministrazione comunale. Secondo l’associazione, dopo l’incontro dello scorso giugno, durante il quale erano stati annunciati tempi ravvicinati per la progettazione, non sarebbero più arrivate informazioni concrete.

Viva il Metro denuncia “il silenzio dell’Amministrazione” e chiede “un cambio di passo, con atti concreti, finanziamenti definiti e scadenze certe”.

I problemi strutturali conosciuti dal 2021

Nella lettera, l’associazione ricostruisce le vicende che hanno preceduto la chiusura del Metropolitan, sostenendo che le criticità strutturali fossero già note dal 2021.

Uno studio di fattibilità realizzato in quell’anno avrebbe infatti evidenziato problemi alla struttura del tetto, carenze di stabilità e la necessità di un adeguamento sismico. Secondo Viva il Metro, la successiva relazione tecnica avrebbe confermato una situazione già conosciuta, motivo per cui la chiusura del luglio 2025 non sarebbe stata imprevedibile.

L’associazione contesta inoltre alcune scelte dell’amministrazione, a partire dal mancato ricorso ai finanziamenti del PNRR nel 2022, nonostante fosse già disponibile uno studio di fattibilità. A questo si aggiungerebbe il mancato utilizzo di successive opportunità di finanziamento regionale.

Tra le criticità segnalate figura anche la pubblicazione di un avviso per la gestione della struttura, giudicato non necessario e in contrasto con precedenti orientamenti favorevoli alla continuità gestionale.

Progettazione in ritardo e costi fino a 1,9 milioni di euro

Le contestazioni riguardano anche quanto accaduto dopo la chiusura.

Secondo quanto riportato nella lettera, l’incarico per il Documento di indirizzo alla progettazione sarebbe stato affidato soltanto alla fine di marzo 2026, circa otto mesi dopo l’interruzione delle attività.

Nel frattempo, le stime economiche degli interventi sarebbero aumentate sensibilmente, passando da circa 500mila euro a 1,1 milioni, fino a raggiungere 1,9 milioni di euro.

Viva il Metro sostiene inoltre che non risultino ancora completate le principali fasi progettuali, né avviata la gara per l’affidamento dei lavori. Mancherebbe quindi anche una previsione certa sulla riapertura.

L’associazione teme che il prolungato inutilizzo dell’edificio possa aggravare ulteriormente la situazione, compromettendo arredi, impianti e attrezzature e rendendo più oneroso il futuro recupero della struttura.

L’Officina Falesiana non può sostituire il Metropolitan

La lettera richiama anche le conseguenze della chiusura sulla vita culturale e sociale di Piombino.

L’assenza del cinema-teatro coinvolge scuole, associazioni, compagnie teatrali, lavoratori del settore, attività commerciali e cittadini che frequentavano il Metropolitan.

A questo proposito, Viva il Metro riconosce il valore della recente apertura dell’Officina Falesiana, definendola “un traguardo positivo e importante”, ma sottolinea che la nuova struttura “non può sostituire il Metropolitan”, per le differenze di funzioni, capienza e storia.

Secondo l’associazione, l’inaugurazione di un nuovo spazio culturale non deve quindi distogliere l’attenzione dalla necessità di recuperare il cinema-teatro e restituirlo alla città.

Le richieste rivolte al sindaco

Con la lettera aperta, Viva il Metro chiede al sindaco risposte pubbliche su cinque questioni: i tempi di completamento della progettazione, l’avvio dei lavori e la possibile data di riapertura; la disponibilità delle risorse economiche; l’individuazione di uno spazio provvisorio per spettacoli e proiezioni durante l’inverno; le misure per proteggere l’edificio dal degrado; infine, la data di un nuovo incontro con l’associazione e i cittadini e del sopralluogo con la Regione Toscana già promesso.

L’associazione domanda inoltre se il prossimo incontro con la Regione possa rappresentare un’occasione per affrontare le criticità e individuare soluzioni concrete.

Pur ribadendo “la propria disponibilità a collaborare”, Viva il Metro insiste sulla necessità di conoscere le decisioni dell’amministrazione e le tempistiche degli interventi.

La richiesta conclusiva è che “la cittadinanza ha diritto di sapere quando potrà riavere il proprio cinema e teatro e quali iniziative saranno garantite nel frattempo”.

L’associazione sollecita quindi un confronto pubblico che permetta di chiarire il futuro del Metropolitan e le prospettive per l’offerta culturale cittadina.

Violenze fisiche e psichiche ad anziani in struttura abusiva del tarantino

16 Ottobre 2026 ore 13:56
Violenze fisiche e psichiche ad anziani in struttura abusiva del tarantino

TARANTO (ITALPRESS) – Anziani affetti da gravi patologie fisiche e psichiche abbandonati a se stessi, maltrattati e persino derubati dei propri risparmi. È quanto scoperto dai Carabinieri del NAS nel corso di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto, che ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a una denuncia a piede libero per ricettazione. Gli investigatori hanno fatto luce sulla gestione di una residenza per anziani del tutto abusiva, priva di autorizzazioni e diretta da un sedicente operatore socio-sanitario (OSS). All’interno della struttura, gli ospiti vivevano in condizioni di totale disumana incuria e in assenza di qualsiasi tipo di assistenza medica o infermieristica.

pc/red

Puledro senza acqua né cibo in una stalla abusiva a Catania, una denuncia

16 Ottobre 2026 ore 13:55
Puledro senza acqua né cibo in una stalla abusiva a Catania, una denuncia

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della squadra a cavallo della Questura, insieme ai medici del servizio Veterinari del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, hanno scoperto una stalla abusiva nel Villaggio Sant’Agata, a Catania. Passando davanti ad un locale, i poliziotti hanno avvertito un forte odore di letame che si sprigionava dall’interno, per cui hanno intuito che potesse esservi stabulato qualche animale detenuto in cattive condizioni igieniche. Immediatamente, è scattata la richiesta d’intervento ai Vigili del Fuoco per permettere l’accesso nel locale. Come ipotizzato dai poliziotti, la struttura era stata adibita a stalla abusiva in cui era detenuto un cavallo di circa sette mesi in precarie condizioni di salute, come accertato dal medico veterinario. La stalla è risultata priva dei necessari requisiti per garantire il benessere dell’animale, costretto a vivere in spazi angusti e con tetti molto bassi. Durante gli accertamenti è emersa anche la mancanza del bevitore automatico, necessario per favorire la pronta idratazione dell’animale. Il puledro non era stato mai censito e, pertanto, il medico ha applicato il microchip identificativo. Dopo pochi minuti, si è presentato nel locale il proprietario, un 19enne catanese, che aveva costruito la stalla senza alcuna autorizzazione, proprio accanto alla sua abitazione, occupando parte della sede stradale. Al termine di tutti i riscontri, l’uomo è stato multato per 6.500 euro ed è stato denunciato per maltrattamento di animali. vbo/gtr

Caso Garlasco, giorni cruciali per Sempio: "Con l'omicidio di Chiara non c'entro nulla"

16 Ottobre 2026 ore 14:20
"La mia vita è sospesa. Dura per me, ma ancora di più per i genitori di Chiara", dice Sempio al Tg1. La procura di Pavia lo reputa responsabile della morte di Chiara Poggi e vorrebbe portarlo a processo, lui si proclama da sempre innocente da 19 anni

© RaiNews

Il vento distrugge il suo rifugio, piccolo moscardino salvato nell’Oasi di Persano

Il minuscolo roditore è stato soccorso dai volontari del Wwf e sistemato in una nuova casetta. L’area protetta lungo il Sele custodisce uno straordinario patrimonio di biodiversità, dalla lontra a quasi duecento specie di uccelli

Proteste degli studenti, a Roma scene da guerriglia. Cortei a Milano, Torino, Bologna e Padova

16 Ottobre 2026 ore 13:55
Petardi contro il ministero dell'istruzione, lanci di oggetti, bombe carta, fumogeni e cassonetti ribaltati. Gli studenti denunciano lo stato precario degli istituti, rifiutano il tetto agli alunni stranieri e protestano contro la guerra

© RaiNews

Ischia, c'è il festival "Libraia": i libri per restare e prendersi cura dell’Oceano

Il 17 e 18 ottobre La Colombaia di Visconti ospita la terza edizione tra incontri, dibattiti e laboratori. Protagonista anche Francesca Santoro dell’Unesco, con le storie che insegnano ai ragazzi a conoscere e proteggere il mare

Aeroporti, un guasto alla rete di controllo: voli cancellati o in ritardo. Disagi in tutta Italia

16 Ottobre 2026 ore 13:21
I primi segnali questa notte. Enav fa sapere che “sta lavorando per ripristinare la piena funzionalità della rete di trasmissione dati”. E che "non vi sono elementi che facciano pensare a un attacco informatico o a un sabotaggio"

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Ingerisce una pila, operato e salvato bambino di un anno

16 Ottobre 2026 ore 13:20

MASSA CARRARA - Un bambino di 1 anno della provincia di Massa-Carrara, è stato salvato dopo aver ingerito una pila a bottone grazie alla collaborazione tra il Meyer di Firenze e l'ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Monasterio. L'incidente è accaduto il 5 ottobre ed il piccolo venne trasportato all'ospedale del Cuore, dove è intervenuta la gastroenterologa endoscopista del Continue Reading

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Le missioni della Flotilla, i pm di Roma: trattamenti degradanti, tortura e sequestro di persona

16 Ottobre 2026 ore 13:28
Sono gli aspetti che emergono dall'indagine della Procura capitolina sulle due missioni degli attivisti per Gaza. Chiamata in causa l'intera catena di comando israeliana: una dozzina gli indagati, tra cui i due ministri Katz e Ben Gvir

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Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

16 Ottobre 2026 ore 12:04
Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

MILANO (ITALPRESS) – Alcune migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro di Milano nell’ambito del corteo “Nessuno è straniero”, che vede unite diverse organizzazioni del mondo studentesco medio e universitario. Il lungo serpentone è partito da Largo Cairoli, ha transitato per Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza che si siano registrati momenti di tensione. Al centro della mobilitazione la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, la denuncia dei costi insostenibili del caro affitti per gli studenti nel capoluogo lombardo e il no alle politiche di riarmo. Il corteo ha provocato inoltre numerosi ingorghi per le strade del centro cittadino.

A TORINO MIGLIAIA STUDENTI IN CORTEO PER IL “NO MELONI DAY”

Anche a Torino è il giorno del “Melony Day”, con il corteo studentesco che si avvia alla conclusione dopo aver attraversato le strade del centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura. È qui che poco fa si è verificato qualche momento di tensione, con un folto gruppo di ragazzi che è arrivato a pochi metri di distanza dal cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento contro gli studenti, sono stati lanciati lacrimogeni e attivati gli idranti per allontanare i manifestanti.

In mattinata era arrivato anche l’appello social del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sul canale Instagram: “Tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando – ha detto – E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni. E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli. Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza”.

MATTINATA DI FORTE IMPATTO SUL CENTRO DI ROMA

Nella mattinata odierna si è svolta a Roma una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo, che ha preso avvio dai concentramenti presso diversi istituti scolastici per poi confluire nell’area del Colosseo. Da lì è partito un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, che ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.

L’intero svolgimento dell’iniziativa è stato costantemente monitorato dalle Forze di polizia, che hanno garantito ai partecipanti, con un approccio “low profile”, adeguati spazi di agibilità e di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell’evento si è inserita in un contesto particolarmente complesso per la concomitante presenza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e l’evento internazionale che ha visto la partecipazione di Presidenti dei Parlamenti europei e di altre alte cariche istituzionali.

Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha posto in essere reiterate azioni destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in particolare in danno degli operatori delle Forze dell’ordine, effettuando lanci di bottiglie, bombe carta ed utilizzando il contenuto di estintori in direzione del dispositivo di sicurezza.

Tali condotte sono state puntualmente documentate dagli operatori della Polizia Scientifica ai fini delle conseguenti attività di identificazione. L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico. In tarda mattinata il corteo è stato poi autorizzato a muovere in direzione di Città dell’altra economia, dove, al termine di un momento di confronto tra i partecipanti rimasti, la manifestazione ha avuto termine. Tutto il materiale raccolto dalla Polizia Scientifica sarà attentamente vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.

VALDITARA “NON È ESPRESSIONE DEMOCRATICA DEL DISSENSO”

“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, comentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Termina lo sciopero nei pressi dell’ex Ilva di Taranto, rimossi i blocchi stradali

16 Ottobre 2026 ore 12:01
Termina lo sciopero nei pressi dell’ex Ilva di Taranto, rimossi i blocchi stradali

TARANTO (ITALPRESS) – Sono stati rimossi i blocchi stradali sulla strada statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. La decisione dei sindacati metalmeccanici è arrivata prima del termine dello sciopero fissato per le 23. La decisione in seguito alla convocazione di Palazzo Chigi per il 27 ottobre.

“Comunichiamo ai lavoratori che lo sciopero terminerà alle ore 23:00 di questa sera. I presidi saranno rimossi a partire da questa mattina. Un grazie a tutti i lavoratori che hanno partecipato a questi lunghi 5 giorni di mobilitazione che ci hanno consentito di ricevere la convocazione a Palazzo Chigi. Invitiamo tutti i lavoratori a dare la propria adesione attraverso le Rsu, per la grande mobilitazione del 27 ottobre a Roma” E’ quanto scrivono i sindacati, Fim, Fiom Uilm, Usb. “Apriremo il confronto con il governo, porteremo le nostre istanze, spiegheremo tutte le nostre rivendicazioni. Sarà una giornata importante per cui abbiamo deciso assieme ai lavoratori di tenere lo sciopero sino alle 23 e già da stamattina di rimuovere i presidi” ha detto Biagio Prisciano, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Controlli e attività della polizia

16 Ottobre 2026 ore 12:49

LIVORNO - La polizia di Livorno ha arrestato due cittadini colpiti da mandato di arresto europeo, emesso dal Tribunale di Las Palmas (Spagna), indagati per truffa. Inoltre, sempre gli investigatori della Squadra Mobile, hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione, all’indagato, del braccialetto elettronico in ordine al reato di atti persecutori. Nel corso della Continue Reading

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Il sud bloccato dalla protesta degli autotrasportatori, a rischio l'intera rete nazionale

16 Ottobre 2026 ore 16:32
Si teme anche per la consegna dei farmaci. Distributori esauriti in Puglia e Calabria, i tir non scaricano in Sicilia. Mobilitazione con presidi in tutte le Province: camion posizionati a bordo strada e disagi alla circolazione

© RaiNews

I parà della Folgore donano il sangue, in due giorni 120 militari al centro trasfusionale di Livorno

16 Ottobre 2026 ore 12:29

Livorno, 16 ottobre 2026 – Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti “Folgore”, il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale. L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.

“Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità. La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata”.

Pastore dei Pirenei custodito in spazi angusti: denunciato il proprietario

16 Ottobre 2026 ore 11:05

CECINA – Pastore dei Pirenei custodito in spazi angusti: denunciato il proprietario.

I carabinieri forestali del nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato un 48enne del posto.

A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era detenuto un cane adulto di razza pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, vista la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.

Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’Usl locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto è stato affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato all’autorità giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.

Non si ferma quindi l’azione dei carabinieri sul fronte della tutela e sicurezza ambientale e della flora e fauna in provincia di Livorno. I fronti operativi aperti sono vari e spaziano dalla tutela dei boschi e delle aree verdi più estese sino ad entrare nella casa di ogni cittadino che per scelta tiene un animale.

I carabinieri forestali sono in costante osmosi info-investigativa con i carabinieri del comando provinciale di Livorno, presenti capillarmente sul territorio della provincia grazie ai 4 comandi compagnia ed i dipendenti 27 comandi stazione, non trascurando alcun aspetto afferente alle condotte illecite ed in particolare reati commessi come talvolta capita ai danni anche di animali da compagnia. 

Autopsia sul neonato portato in ospedale in una busta

16 Ottobre 2026 ore 11:05

CECINA - E’ arrivato in ospedale a Cecina portato dalla madre in un sacchetto. Purtroppo per il neonato non c'è stato niente da fare. La donna trentenne avrebbe raccontato ai medici di non essersi accorta della gravidanza. Avrebbe accusato malesseri convinta di sentirsi male a causa di un’indigestione. Poi avrebbe partorito poco dopo. Da qui la corsa in ospedale. Un Continue Reading

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Teneva il cane in condizioni “incompatibili” denunciato 48enne

16 Ottobre 2026 ore 10:55

CECINA - I Carabinieri Forestali di Cecina a seguito di alcune segnalazioni e riscontri hanno denunciato un 48enne del posto per maltrattamento di animali. Dopo un sopralluogo effettuato nell’abitazione è emerso che all’interno di un piccolo monolocale in periferia era detenuto un cane adulto di razza Pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, stante la taglia Continue Reading

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Neonato senza vita chiuso in un sacchetto: shock in ospedale. Disposta l’autopsia

16 Ottobre 2026 ore 10:47

Cecina (Livorno), 16 ottobre 2026 – Shock all’ospedale di Cecina dove una coppia si è presentata, nella mattinata del 15 ottobre, con il corpicino di un neonato chiuso dentro un sacco. 

Dramma e sconcerto all’interno del pronto soccorso dove i medici hanno subito tentato di prestare soccorso al piccolo per il quale però non c’è stato nulla da fare. 

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonata-morta-a-14-giorni-lautopsia-non-chiarisce-servono-gli-esami-istologici-l2by9hmu

La prima ricostruzione

Secondo le prime ricostruzioni della vicenda la donna avrebbe dichiarato ai medici di non essersi resa conto della gravidanza. Sul corpo del piccolo è stata disposta l’autopsia. 

Il bimbo, secondo le prime valutazioni, sarebbe stato di una trentina di settimane. Sarebbe venuto alla luce nel bagno della casa dove abita la coppia, giunta in Toscana da fuori regione. 

Le indagini

La conferma della tragedia arriva dalla procura di Livorno dopo che la notizia è stata pubblicata oggi, 16 ottobre, dal quotidiano Il Tirreno. Come spiegano dalla stessa procura, sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda sulla quale indaga la polizia di Stato. 

Sciopero della scuola: chi si ferma e cosa succede a Livorno

16 Ottobre 2026 ore 10:34

LIVORNO – Giornata di sciopero della scuola oggi (16 ottobre), con due mobilitazioni che toccano anche il territorio livornese. A quella nazionale, proclamata dal Sindacato indipendente scuola e ambiente (Sisa), si affianca infatti uno sciopero provinciale indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) per il personale degli istituti di Livorno e provincia.

Lo stop nazionale, comunicato dal ministero dell’istruzione e del merito, dura l’intera giornata e riguarda docenti, dirigenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), sia di ruolo sia precario. Al centro della protesta ci sono soprattutto stipendi e precariato: il sindacato chiede aumenti salariali per recuperare l’inflazione e l’assunzione su tutti i posti vacanti.

 

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Il corteo per il clima

A Livorno lo sciopero della scuola si intreccia con lo sciopero globale per il clima promosso da Fridays for Future. Il corteo è partito alle 9 da piazza Cavour e, percorrendo il viale Italia, raggiungerà l’oasi urbana di via Goito, dove si chiude con un’assemblea. In strada ci sono studenti, docenti, comitati, associazioni e sindacati.

Il tema principale è il consumo di suolo, con la richiesta di tutelare le aree verdi della città. Il personale scolastico porta in piazza anche le condizioni degli edifici, denunciando aule roventi e strutture inadeguate per gli alunni.

Possibili disagi

Lo sciopero non comporta la chiusura automatica degli istituti. Tutto dipende dalle adesioni del personale: in alcune scuole le lezioni si svolgono regolarmente, in altre sono possibili ingressi posticipati o uscite anticipate. Le famiglie possono trovare gli aggiornamenti sul registro elettronico, sul sito dell’istituto o nelle circolari.

Dopo lo sciopero della scuola di oggi sono già in calendario nuove mobilitazioni. Venerdì 30 ottobre sono previsti due scioperi generali che coinvolgono anche l’istruzione, mentre venerdì 4 dicembre si fermeranno tutte le categorie pubbliche e private, scuola compresa.

Caro carburanti, iniziato il blocco trasporti in Calabria: il presidio a Lamezia

16 Ottobre 2026 ore 09:42
Alla mobilitazione partecipano anche gli agricoltori, in protesta da giorni sempre per il prezzo del gasolio e per il caro vita in generale. Già dalle ore notturne si sono formati presidi in numerosi punti del sud Italia

© RaiNews

Sequestrati 28 Kg tra hashish e cocaina a Ostia, arrestato trentanovenne

16 Ottobre 2026 ore 08:40
Sequestrati 28 Kg tra hashish e cocaina a Ostia, arrestato trentanovenne

ROMA (ITALPRESS) – Un deposito di droga diffuso, mimetizzato all’interno di auto anonime parcheggiate lungo le strade di Ostia. E’ l’escamotage scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato un uomo di 39 anni sequestrando circa 28 chili tra hashish e cocaina. L’indagato è ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido, hanno svelato una vera e propria architettura logistica ideata per custodire le dosi in modalità “pronto uso”. Lo stupefacente era infatti suddiviso all’interno di veicoli lasciati in sosta, intestati a una terza persona estranea e collocati in punti strategici per agevolare rapidi prelievi.

Il blitz è scattato quando i poliziotti hanno sorpreso il trentanovenne mentre apriva la prima vettura in via delle Baleari. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire la fetta più consistente del carico: 200 panetti di hashish per un peso di 20 chili e 6 blocchi di cocaina per circa 7 chili. La droga era nascosta nel bagagliaio e sotto i sedili, in vani accessibili tramite un sofisticato meccanismo ad apertura elettronica.

Grazie a un secondo mazzo di chiavi trovato addosso all’uomo, gli agenti hanno perquisito un’altra auto parcheggiata a circa 800 metri di distanza. Nel bagagliaio, all’interno di uno zaino, sono stati trovati ulteriori 600 grammi di cocaina. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del trentanovenne, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Truffa del falso carabiniere a un’anziana, due arresti a Lecce

16 Ottobre 2026 ore 08:31
Truffa del falso carabiniere a un'anziana, due arresti a Lecce

LECCE (ITALPRESS) – Finti carabinieri contattano un’anziana e la convincono a consegnare i propri gioielli per evitare il carcere al figlio, ma il piano fallisce grazie all’intervento di un parente e al rapido inseguimento delle forze dell’ordine. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno arrestato due uomini della provincia di Taranto, intercettati lungo la Tangenziale Ovest dopo il tentativo di raggiro a Lequile. La truffa è scattata con la classica telefonata d’emergenza: la falsa notizia dell’arresto del figlio e la richiesta immediata di denaro o oggetti preziosi per farlo liberare. Sotto forte pressione emotiva, la donna ha preparato il bottino per consegnarlo ai sedicenti militari. A rovinare i piani dei malviventi è stato l’arrivo del nipote dell’anziana.

pc/mca3 (fonte video: Carabinieri)

Anomalie sulla rete di trasmissione dati, traffico aereo in tilt. Enav “Garantito il 75% dei voli, in costante aumento”

16 Ottobre 2026 ore 08:14
Anomalie sulla rete di trasmissione dati, traffico aereo in tilt. Enav “Garantito il 75% dei voli, in costante aumento”

ROMA (ITALPRESS) – ENAV informa che nella notte sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. “Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti – si legge nella nota – ENAV ha garantito fino alle 6 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa. A partire dalle 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. ENAV sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”.

L’Enav ha successivamente informato che, grazie all’utilizzo della rete secondaria satellitare, la capacità operativa di gestione dei voli nello spazio aereo nazionale ha raggiunto il 75%, in costante aumento rispetto alle ore precedenti. Il sistema alternativo di trasmissione dati sta consentendo di garantire la continuità dei servizi di controllo del traffico aereo, mantenendo inalterati i massimi standard di sicurezza. L’Enav prosegue, in stretto coordinamento con i propri fornitori, le attività necessarie al ripristino della piena funzionalità della rete primaria, con l’obiettivo di tornare quanto prima al 100% della capacità operativa.

SALVINI “SE DISAGI AEREI NON RISOLTI A BREVE, VALUTIAMO RICHIESTA RISARCIMENTO”

“I problemi del traffico aereo dipendono da una disfunzione della rete di Enav dipendente da Tim. Io posso solo sollecitare gli ingegneri che individuino il problema partito dalle 23 di ieri sera. Sono convinto che lo risolveranno, ma se così non fosse, e a me non interessa se è colpa di tizio o caio, come ministero dei Trasporti, a nome dei passeggeri danneggiati, possiamo valutare l’ipotesi di chiedere un risarcimento danni per chi ha creato questi problemi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini durante una conferenza stampa della Lega a Palazzo Pirelli a Milano riferendosi ai disagi che da stamattina coinvolgono diversi aeroporti italiani.

– Foto Ipa Agency

(ITALPRESS).

Truffa da 9 milioni a vip e calciatori, maxi sequestro a eredi broker deceduto

16 Ottobre 2026 ore 08:10
Truffa da 9 milioni a vip e calciatori, maxi sequestro a eredi broker deceduto

ROMA (ITALPRESS) – Aveva raggirato calciatori, procuratori sportivi e professionisti, costruendo negli anni un vero e proprio impero economico con lo “schema Ponzi”. Oggi i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni per oltre 9 milioni di euro tra Italia ed estero, notificando il provvedimento agli eredi e a un familiare convivente di un ex broker finanziario, deceduto nel 2022.

L’uomo, attivo dal 1999 al 2022 tramite società di diritto inglese, si era reso responsabile di truffa ed esercizio abusivo della professione finanziaria. Con i profitti illeciti accumulati garantiva a sè e alla famiglia un tenore di vita stellare, del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Le indagini del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, condotte anche grazie al software analitico “Molecola”, hanno permesso di ricostruire la sproporzione patrimoniale accumulata negli anni.

Il patrimonio bloccato comprende due appartamenti di lusso a Miami e Londra, quote e beni aziendali di 8 società italiane ed estere, oltre a gioielli e orologi di pregio. Tra i beni sequestrati figurano anche quadri e sculture attribuiti ad artisti di rilievo del Novecento come Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla, il cui valore esatto sarà stabilito da una perizia.

Il sequestro, firmato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma su base del Codice Antimafia, punta a sottrarre i patrimoni accumulati illecitamente, in attesa della successiva fase processuale che deciderà sulla confisca definitiva dei beni.

– Foto: Uffico stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Legambiente difende la posidonia

16 Ottobre 2026 ore 07:14

Dopo i sopralluoghi di Arpat alle Secche della Meloria, Legambiente torna a chiedere maggiore attenzione agli impatti ambientali della Darsena Europa. "Le praterie di Posidonia oceanica rappresentano un patrimonio di biodiversità fondamentale per il Mediterraneo, – sottoloneano i circoli Legambiente di Livirno e Pisa – risulta fondamentale garantire monitoraggi continui, trasparenza dei dati e misure efficaci di prevenzione dei danni".

"I recenti sopralluoghi effettuati da Arpat, Regione e Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria – proseguono – riportano al centro dell’attenzione il valore ecologico delle praterie di Posidonia oceanica e la necessità di garantirne la conservazione, anche alla luce dei lavori per la realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno".

"La nostra associazione accoglie positivamente l’attenzione delle istituzioni e degli organismi tecnici verso questo ecosistema". Ma confermano "le preoccupazioni già espresse in sede di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale della Darsena Europa, rispetto ai possibili effetti della movimentazione dei sedimenti, dell’aumento della torbidità delle acque e dei processi di sedimentazione sugli habitat marini delle Secche della Meloria e delle aree limitrofe".

Aperto il ponte sullo Scolmatore: "Ora tocca a quello sull’Imperiale"

16 Ottobre 2026 ore 07:10

E’ stato riaperto al traffico ieri il nuovo ponte sul canale Scolmatore, lungo l’Aurelia all’iscita di Stagno, dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico e adeguamento funzionale. L’opera è lunga 158 metri ed è costituita da cinque campate da circa 32 metri ciascuna.

Gli interventi, per un investimento di 6 milioni di euro, hanno riguardato: emolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, ripristino strutturale delle pile esistenti, adeguamento strutturale e sismico delle spalle, sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici e realizzazione di un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo.

Con l’apertura del ponte sullo Scolmatore, entro la fine dell’anno sarà possibile avviare i lavori sul ponte del canale Imperiale, che avranno una durata di 1 anno. Sara Paoli, Sindaco di Collesalvetti, ha dichiarato: "Finalmente con il ripristino del ponte, è stato riattivato il collegamento diretto con Pisa. Manca da ultimare la parte pedonale, con una passerella con tutti i gli attraversamenti in sicurezza, per raggiungere l’altra parte dell’abitato". Ha confermato: "Sarà messo in sicurezza anche il ponte sul Fosse Imperiale e questo creerà un ulteriore disagio, ma alla fine tutti i nostri ponti saranno sistemati".

M.D.

La costa livornese: "Un testo prolisso e senza linee guida"

16 Ottobre 2026 ore 06:54

Per Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Livorno e segretario operativo nazionale SIB "la bozza del bando che sarà presentata in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre dal Ministro Salvini, per la messa a gare delle concessioni balneari, è prolissa e poco chiara".

Prosegue Pieragnoli: "Le criticità principali secondo noi sono due. Il valore dell’azienda non coincide con il valore dell’indennizzo. Le linee guida si concentrano sugli investimenti materiali e sulla loro utilità residua. Non prevedono un autonomo riconoscimento del valore dell’avviamento commerciale, della clientela, o della reputazione costruita nel tempo da ciascuna struttura balneare. Tutelano prevalentemente il capitale investito, non necessariamente il valore dell’impresa balneare nel suo complesso".

Questa distinzione per Pieragnoli è decisiva: "Chi ha costruito e gestito uno stabilimento per trent’anni, non perde soltanto strutture e attrezzature, ma anche un’attività economica organizzata, con clientela, professionalità e capacità di produrre reddito".

Altro elemento di rilievo secondo il segretario operativo nazionale SIB "è che le spese della perizia sono a carico del concessionario uscente. Dunque il concessionario uscente, oltre a rischiare di perdere l’attività, deve anche farsi carico dei costi della valutazione".

Osserva Pieragnoli: "Il Governo ha promesso che entro il 22 ottobre usciranno le nuove linee guida, piu semplici e operative, su cui contiamo di confrontarci con gli enti competenti".

Lo schema di bando-tipo al vaglio dei balneari, che approderà in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre, per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative, secondo l’estensore, dovrebbe fornire uno strumento di supporto operativo agli enti concedenti (comuni/regioni) per l’avvio delle procedure competitive ad evidenza pubblica per le concessioni balneari, nel rispetto del diritto dell’Unione Europea, della libera concorrenza, della trasparenza e della non discriminazione. Ma Pieragnoli ribadisce le sue perplessità: "Aspettiamo il 22 ottobre auspicando, lo ripeto, che siano prodotte nuove linee guida, più semplici e operative".

Di ritorno dal meeting dei balneari che si è tenuto ieri a Rimini, dove c’era anche il Ministro del Turismo, Pieragnoli ha confermato "il sentimento di incertezza e confusione tra gli operatori balneari , perché la bozza di bando oltre a non dare le linee guida, dovrà essere autorizzata dal Governo, ma mancano 11 mesi alla scadenza delle concessioni, il 30 settembre 2027, termine entro i quale i Comuni dovranno chiudere i bandi e assegnare le nuove concessioni". Intanto cresce l’attesa tra i 590 titolari di concessioni balneari tra Livorno provincia (115 nel solo capoluogo). "L’attesa riguarda anche gli oltre quattromila dipendenti degli stabilimenti balneari, – conclude Pieragnoli – per i quali ad oggi anche la clausola di garanzia deve essere definita".

Monica Dolciotti

Polizia, controlli a tappeto. Tre arresti e 16 denunce

16 Ottobre 2026 ore 06:54

Dal 12 ottobre fino a ieri, nell’ambito dei servizi straordinari sul territorio provinciale predisposti e coordinati dal nuovo Questore Michele Abenante e dei servizi ’ad alto impatto’ a Livorno e Cecina, è stato impiegato personale della stessa Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, del Commissariato Cecina e del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze.

I risultati sono stati i seguenti: per quanto riguarda i servizi straordinari hanno operato 144 pattuglie con 288 unità delle forze dell’ordine. Sono state controllate 1657 persone e 579 veicoli. Sono stati allestiti 90 posti di controllo. Sono stati eseguiti 3 arresti, sono stati denunciati a piede libero 16 soggetti; è stata disposta l’espulsione con accompagnamento alla frontiera di 1 straniero, mentre 3 stranieri irregolari sono stati trasferiti nei CPR. Tra le misure cautelari, è stato disposto il divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia nei confronti di 1 soggetto; 2 divieti di dimora ed è scattata la custodia cautelare in carcere per 1 soggetto.

Allo stesso tempo nell’ambito dei servizi ad ’alto impatto’ espletati da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, per i quali le pattuglie sono state 4, con 8 operatori impiegati, si è proceduto al controllo di 17 persone, di 56 veicoli. I posti di controllo sono stati 3. Sono state elevate 8 sanzioni amministrative.

I servizi ad ’alto impatto’ hanno riguardato il territorio del Comune di Livorno e di Cecina e hanno interessato le strade cittadine, per il contrasto dei reati predatori e dell’illegalità diffusa.

Infine il Questore Michele Abenante, a conclusione di complessa attività di carattere preventivo svolta dal personale della Divisione Anticrimine, ha adottato le seguenti misure di prevenzione: 2 fogli di via, 2 avvisi orali, 1 ammonimento per violenza di genere.

Il Questore Michele Abenante, ha dunque dato prova dell’impegno per Livorno dopo il suo arrivo, in occasione del quale ha annunciato "Faremo il possibile perché Livorno sia ancora più sicura" e "non sarò soltanto il Questore di Livorno , ma di tutta la provincia. In questo senso cercheremo di dare una mano a tutto il territorio, vedendo quali sono le priorità, di intesa con i Carabinieri e la Guardia di Finanza".

Monica Dolciotti

Camminata cardiologica domenica a Marina. Iniziativa aperta a tutti

16 Ottobre 2026 ore 06:52

Tre giorni per approfondire le strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, migliorare la cura e la riabilitazione dei pazienti e promuovere stili di vita sani. Da oggi a domenica, Marina di Cecina a Villa Ginori, ospita un convegno dedicato alla salute del cuore, con incontri scientifici rivolti ai professionisti sanitari e un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza.

A chiudere il fine settimana, domenica, sarà la Seconda Itacare-P CardioRun di Cecina, una passeggiata dedicata al benessere e aperta a tutti. Il ritrovo alle ore 9.30 a Villa Ginori, da dove partirà un percorso pianeggiante di circa sei chilometri tra il lungomare, la Riserva naturale dei Tomboli e la pineta.

L’iniziativa vuole ricordare, attraverso un’esperienza alla portata di tutti, quanto il movimento sia importante per la salute cardiovascolare e quanto la promozione del benessere possa diventare anche un’occasione di incontro. Il messaggio scelto per la camminata è infatti “Muoversi fa bene al cuore... e alla comunità!”.

La CardioRun è organizzata in collaborazione con il Gruppo di Cammino del Comune di Cecina, ITACARE-P e Pharmanutra. Il congresso si svolge sotto l’egida e con il patrocinio di Itacare-P (Italian Alliance for Cardiovascular Rehabilitation and Prevention) e con il patrocinio dell’Asl Toscana nord ovest, dei Comuni di Cecina e Rosignano Marittimo, dell’Ordine dei Medici di Livorno, di Opi Livorno.

Limite di peso a 35 quintali per il ponte Margherita Hack

16 Ottobre 2026 ore 06:52

Ponte Margherita Hack (via Volterra) a Marina di Cecina: rafforzata la segnaletica del divieto di transito ai mezzi pesanti. Sono stati installati nuovi cartelli per rendere maggiormente visibile il divieto. Il Comune di Cecina informa che il divieto, già in vigore per gli autocarri, è stato esteso a tutti i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate (35 quintali).

Il ponte è sottoposto a controlli periodici ogni tre mesi, come previsto dalla normativa. L’estensione della limitazione rientra nelle misure adottate per la tutela della circolazione e della sicurezza stradale. "Si raccomanda a tutti i conducenti di prestare attenzione alla segnaletica presente sul posto".

Il ponte Margherita Hack di via Volterra è sottoposto a un controllo continuo anche in caso di ondate di piena del fiume e il Comune ha un contratto con una ditta specializzata per la rimozione immediata di materiali e detriti per liberare le campate del ponte. Diversamente tronchi d’albero e rami potrebbero creare una diga, impedire il deflusso delle acque e far crollare il ponte.

"Dove sono i soldi per via Volterra?"

16 Ottobre 2026 ore 06:42

Il fiume Cecina – afferma in una interrogazione Marcella Amadio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – continua a rappresentare una minaccia costante e inaccettabile per la sicurezza del territorio e dei cittadini. Nell’ottobre 2024 i cecinesi hanno vissuto l’esondazione del fiume e ogni volta che piove un po’ di più sono terrorizzati che succeda ancora una volta. Siamo a ridosso della brutta stagione e ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il fiume.

"Le criticità sono emerse chiaramente – continua Amadio – anche in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le opere portuali. Infatti, i pilastri del ponte di via Volterra diventano un vero e proprio “tappo” per i detriti e gli alberi trascinati da monte verso il mare perché ostacolano il regolare deflusso delle acque. Inoltre, sempre in sede di VIA, è emersa la necessità di completare definitivamente l’argine di destra a protezione degli abitati di San Pietro in Palazzi e della Mazzanta. I cittadini, i comitati e le associazioni locali – a partire dall’Associazione Difesa del Territorio e del Fiume Cecina – chiedono da anni tempi certi e risposte concrete.

Ultimamente il Presidente Giani e l’Assessore Boni hanno dichiarato l’intenzione di stanziare fino a 10 milioni di euro per abbattere e ricostruire il ponte, ma dalle parole a mezzo stampa dobbiamo passare ai fatti. Si vada otre la solita pratica degli annunci e delle promesse. Per questo ho presentato una interrogazione a cui mi auguro che la Giunta risponda il prima possibile. Nello specifico, vogliamo sapere se se sia stato effettivamente avviato l’iter di progettazione preliminare ed esecutiva per la messa in sicurezza del ponte di via Volterra e quali siano i tempi.

Il Palazzo della Loggia riapre le porte nel borgo nasce il nuovo Polo Culturale, il taglio del nastro

16 Ottobre 2026 ore 06:34

Il Palazzo della Loggia riapre le porte: nasce il nuovo Polo Culturale. Un bene storico che torna a vivere e a battere nel cuore della comunità. Dopo un importante intervento di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi, il Palazzo della Loggia di Suvereto è pronto a riaprire ufficialmente le sue porte sotto una nuova veste: quella di Polo Culturale della cittadina.

L’inaugurazione si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 16.30. Un appuntamento atteso e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare numerosa per riscoprire un patrimonio prezioso restituito al territorio e alla sua vita sociale e culturale.

"Sarà un momento per celebrare storia, identità e futuro della nostra comunità", dichiara la sindaca Jessica Pasquini, evidenziando il valore simbolico e concreto dell’opera di valorizzazione del Palazzo.

Nuova acciaieria, la mossa di Carrai: "Possiamo subentrare nel piano"

16 Ottobre 2026 ore 06:26

Nuova acciaieria green a Piombino: il progetto c’è, l’accordo di programma pure. E i lavoratori non resteranno indietro, con o senza Metinvest. Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, non gira attorno alle indiscrezioni di stampa che vedrebbero il gruppo indiano pronto a subentrare o affiancare gli ucraini, frenati dalle turbolenze geopolitiche e finanziarie, per il rilancio dell’acciaieria di Piombino. "Non è mio uso commentare gli articoli di stampa", taglia corto Carrai a margine di un’iniziativa sull’aeroporto di Firenze alla Camera di commercio. Ma poi va dritto al punto: "Nel nostro accordo di programma vi è scritto che se entro il 2027 Metinvest non procede" con il suo progetto di acciaieria green a Piombino, "noi ci impegniamo entro il giugno 2028 a presentare un progetto e a realizzarlo", per cui "se toccherà a noi, l’investimento lo faremo". Lo ha affermato Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, spiegando che con la clausola dell’accordo siglato a luglio "Jsw ha messo un ombrello molto importante" per proteggere l’occupazione delle acciaierie.

Carrai non ha commentato le voci, riportate dalla stampa, secondo cui la stessa Jsw Steel Italy potrebbe subentrare a Metinvest nel progetto. Jsw e le sue consociate, ossia Piombino Logistics e Gsi, si sono impegnate "a mantenere un bacino occupazionale - ha spiegato -, facendolo rientrare all’interno delle nostre società. Per il resto, circa 700 dipendenti sono in cassa integrazione, sempre sotto Jsw. Nel caso in cui il progetto Metinvest non vada avanti, noi abbiamo l’obbligo nel 2027 di fare un nostro progetto, e assicuro che lo faremo perché per noi l’importante è recuperare tutto il bacino dei dipendenti che oggi è a Piombino, in quanto non vogliamo lasciare nessuno indietro".

Per gli investimenti sull’acciaieria Jsw, anche alla luce della nuova commessa in Marocco, Carrai ha ricordato come "stia mo aspettando la variante urbanistica che deve fare il comune: il giorno dopo in cui ci arriverà la variante, noi inizieremo i lavori per essere ancora più efficienti e aggredire ancora di più il mercato. Io credo che Piombino, per la nostra parte, quella della produzione di rotaie, sia tornata prepotentemente all’interno dei mercati internazionali".

Martina Pietrelli è la nuova capogruppo Pd

16 Ottobre 2026 ore 06:24

Martina Pietrelli è il nuovo capogruppo del Pd. La decisione arriva dopo le dimissioni di Bernardo Giannoni, eletto segretario della Federazione Val di Cornia-Elba. Giannoni resta consigliere comunale, ma il nuovo incarico politico non gli permette di continuare a svolgere anche il ruolo di capogruppo del principale gruppo di opposizione del Comune di Piombino. La scelta è ricaduta sulla consigliera Pietrelli. "Ringrazio il gruppo consiliare per la fiducia e i due segretari politici di Piombino e della Federazione, Cento e Giannoni, per averla condivisa. Farò del mio meglio per essere all’altezza di questo ruolo così importante, cercando di portare avanti un’attività utile e produttiva per la nostra città e contribuire alla costruzione di un’alternativa credibile all’attuale maggioranza che ci amministra". Soddisfazione anche da parte del segretario piombinese Fabio Cento. L’esordio di Pietrelli in veste di capogruppo il 27 ottobre.

Il convegno ’Donne in divisa Diritti, sfide e conquiste’

16 Ottobre 2026 ore 06:17

Stamani alle ore 10, nella Sala Mariva Dune del Riva degli Etruschi, a San Vincenzo, si terrà il convegno ’Donne in divisa – Diritti, sfide e conquiste’, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo e la condizione delle donne all’interno delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, realtà professionali storicamente caratterizzate da una prevalente presenza maschile, nelle quali le donne hanno progressivamente conquistato spazi, responsabilità e riconoscimenti.

Un percorso importante, che merita di essere valorizzato, ma che presenta ancora sfide legate alle pari opportunità, alla progressione di carriera, alla conciliazione tra vita professionale e familiare e al superamento degli stereotipi di genere. Interverranno Mariamontagna Sollazzo, consigliera regionale di Unarma – Associazione sindacale carabinieri; Roberto Tofanelli, segretario nazionale del Sindacato italiano lavoratori finanzieri (Silf); Simona Vagelli, componente del Comitato direttivo Silp Cgil Livorno e provincia; Maggiore Veronica Palombi, Esercito Italiano, Policlinico Militare di Roma ’Celio’.

A moderare l’incontro sarà Rosalia Di Falco (foto), presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Piombino, "Ho fortemente voluto questo convegno perché credo che parlare di pari opportunità significhi anche accendere i riflettori su realtà professionali nelle quali il percorso delle donne verso una piena parità è stato particolarmente significativo e, per certi aspetti, ancora complesso" ha detto Di Falco.

Torna l’iniziativa "Dona la Spesa" nei supermercati di Ipercoop Etruria

16 Ottobre 2026 ore 06:16

La solidarietà si costruisce attraverso gesti quotidiani e una rete di collaborazione che unisce cittadini, volontari e associazioni del territorio. È questo il senso di “Dona la Spesa”, l’iniziativa di raccolta alimentare che domani, sabato 17 ottobre coinvolgerà 107 supermercati Coop – Unicoop Etruria in Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo.

Per tutta la giornata, soci, clienti e dipendenti Coop potranno contribuire alla raccolta donando prodotti alimentari confezionati, come latte, farina, pasta, riso, tonno e passata di pomodoro, oltre a prodotti per l’igiene personale e la cura della casa. Nei punti vendita saranno allestite delle postazioni presidiate dai volontari delle decine di associazioni locali che partecipano all’iniziativa, insieme a centinaia di soci e dipendenti Coop.

I prodotti raccolti saranno poi affidati alle associazioni di volontariato, che provvederanno a distribuirli alle persone e alle famiglie assistite o a utilizzarli nelle mense, nelle case famiglia e negli empori della solidarietà. Un sostegno concreto che, attraverso la collaborazione tra la Cooperativa e le associazioni locali, raggiunge chi si trova in una situazione di bisogno. “Dona la Spesa” si inserisce in un percorso di iniziative con cui Unicoop Etruria promuove la partecipazione e il sostegno alle persone più fragili.

Esposto della Lega sulle moschee abusive: "Adesso il Comune dovrà fare i controlli"

16 Ottobre 2026 ore 06:08

"La maggioranza in Consiglio Comunale ha bocciato la nostra mozione sui luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani, durante il dibattito ha sostenuto che, in assenza di esposti formali, non si potesse procedere ai controlli che abbiamo chiesto. Bene, adesso l’esposto c’è, sottoscritto da tre europarlamentari e da un consigliere comunale. Non ci sono più giustificazioni. Si facciano i controlli". A dichiararlo sono Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Annamaria Cisint, europarlamentari leghiste del gruppo Patriots for Europe, e Carlo Ghiozzi, capogruppo in Consiglio Comunale e segretario provinciale del partito, firmatari di un esposto indirizzato alPrefetto, Questore, Sindaco e uffici comunali competenti. L’esposto riguarda "tre immobili situati in via dell’Angiolo 40, via della Pina d’Oro 26 e piazza Garibaldi 27 (se ne è occupata per prima ’La Nazione’ i mesi scorsi, ndr), per i quali viene richiesta una verifica dell’effettivo uso come luoghi di culto islamico, della compatibilità con il Piano Operativo Comunale, delle destinazioni d’uso e del rispetto delle normative edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza". "La nostra non è una battaglia contro una religione. – spiegano le europarlamentari e Ghiozzi – L’articolo 19 della Costituzione garantisce a tutti la libertà religiosa, ma questo diritto deve essere esercitato nel rispetto delle leggi italiane. Non basta chiamarsi associazione culturale per sottrarsi alle regole". Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi tornano quindi sulla posizione del Sindaco in Consiglio Comunale: "Al termine della discussione sulla a mozione, disse che sarebbe stato meglio se Ghiozzi avesse sognato ghiande, anziché presentare quella mozione. Ora gli diciamo che lui, dovrà portare risultati per i cittadini".

Monica Dolciotti

Associazione Adal ha donato a Diabetologia un holter pressorio

16 Ottobre 2026 ore 06:07

L’Associazione Diabetici Area Livornese (Adal) ha donato alla Diabetologia dell’ospedale di Livorno un holter pressorio del valore di 2200 euro. Il dispositivo monitora la pressione arteriosa nelle 24 ore, contribuendo al percorso diagnostico e assistenziale, migliorando il comfort dell’esame. "Ringraziamo Adal – ha detto Spartaco Mencaroni, direttore dell’ospedale – che continua a sostenere il reparto e i nostri pazienti. "Saguiamo 12mila persone nella sola area livornese" ha ricordato Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia.

Moschee abusive a Livorno, Lega: “ora c’è l’esposto, quindi il Comune può effettuare le verifiche necessarie”

16 Ottobre 2026 ore 06:00

Livorno 16 ottobre 2026   Moschee abusive a Livorno, Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi (Lega): «Dopo la bocciatura della mozione arriva l’esposto. Ora il sindaco passi dalle battute sulle ghiande ai controlli concreti» «La maggioranza ha bocciato la nostra mozione sui presunti luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore Silvia Viviani, durante il dibattito, aveva …

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Sabato e domenica in piazza Grande ’Biscotti Senza Frontiere’

16 Ottobre 2026 ore 05:56

Sabato 24 e domenica 25 i volontari di Medici Senza Frontiere saranno in piazza anche a Livorno per raccogliere le offerte dei cittadini per sostenere il Fondo Emergenze di Medici con l’iniziativa ’Biscotti Senza Frontiere’, dal 23 al 25 ottobre per sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. Con una donazione di 15 euro sarà possobile scegliere una delle nostre biscottiere in edizione limitata disponibili in due gusti. A Livorno lo stand sarà in piazza Grande ottobre dalle 9 alle 19.

“Giocatela Bene”, grande partecipazione degli studenti livornesi alla giornata dedicata alla salute, allo sport e alla sicurezza. Tutte le foto dell’incontro

16 Ottobre 2026 ore 05:56

Livorno 16 ottobre 2026   Oltre 300 studenti delle scuole superiori livornesi hanno partecipato oggi alla Fortezza Vecchia a “Giocatela Bene – Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!”, l’iniziativa dedicata alla promozione della salute, alla prevenzione e alla sicurezza stradale che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte dei ragazzi.   …

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Abbonamenti al via da lunedì: i prezzi

16 Ottobre 2026 ore 05:56

Ecco tutti i dettagli per la campagna abbonamenti stagione 2026/2027 - al teatro Solvay di Rosignano.

Rinnovo vecchi abbonamenti: dal 19 al 30 ottobre compresi - nuovi abbonamenti: dal 2 al 13 novembre compresi - presso Castello Pasquini - Castiglioncello lunedì e mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 13. - presso Teatro Solvay - Rosignano Solvay venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Prezzi abbonamento a 9 spettacoli Teatro Solvay: Primi posti: intero € 120; ridotto € 105 Secondi posti: intero € 98, ridotto € 84 - riduzioni abbonamenti: over 65 e under 30.

Biglietti teatro Solvay Primi posti: intero € 17; ridotto € 15. Secondi posti: intero € 14; ridotto € 12 - prevendita online dal 19 novembre su circuito Tiketone con aggiunta della commissione se prevista - presso i punti vendita Ticketone dal 19 novembre con aggiunta della commissione se prevista, riduzioni under 30 e over 65.

Il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello spettatore FTS. Biglietto ridotto a 8 euro: Carta studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).

Ufficio cultura del Comune: 0586 724530-521 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13).

Livorno, controlli ad “alto impatto”: 3 arresti e 16 denunce in una settimana

16 Ottobre 2026 ore 05:54

Livorno 16 ottobre 2026 Tre arresti, 16 persone denunciate a piede libero, un’espulsione con accompagnamento alla frontiera e tre persone irregolari accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr). È il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio svolti dal 12 ottobre 2026 dalla Polizia di Stato in provincia di Livorno, secondo i …

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Mascagni, Europa Verde: “Il Comune ripensi il taglio. Nel prossimo bilancio un sostegno stabile al Conservatorio.”

16 Ottobre 2026 ore 05:52
istituto mascagni

Livorno 16 ottobre 2026 “Se Livorno vuole attrarre studenti e rafforzare i servizi universitari, deve sostenere le istituzioni che li formano e li portano in città. Chiediamo all’amministrazione comunale di Livorno di ripensare la riduzione del contributo al Conservatorio Mascagni e di prevedere, nel prossimo bilancio, un sostegno economico stabile e adeguato. Occorre dare all’istituzione …

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USL: “Attenzione ai falsi SMS sulle prenotazioni sanitarie”

16 Ottobre 2026 ore 05:50

Livorno 16 ottobre 2026    L’Azienda USL Toscana nord ovest informa che diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto sul proprio cellulare degli SMS sospetti che invitano a contattare un numero telefonico per ricevere informazioni urgenti relative a una prenotazione sanitaria. I messaggi, riportano diciture come “Centro Unico Primario” o “Centro Unico Polivalente”, cercando di …

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Virus sinciziale, già immunizzati 7.500 bambini, Giani e Monni: “Ottima partenza”

16 Ottobre 2026 ore 05:48
eugenio giani

Livorno 16 ottobre 2026   Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs) in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto il 1° ottobre scorso, sono state registrate quasi 7.500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. In Toscana, infatti, …

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La nuova stagione al ’Solvay’. Da Benvenuti a Vukotic

16 Ottobre 2026 ore 05:46

Un teatro vivo, sempre più amato, con un pubblico che cresce negli anni. Si apre il sipario sul palcoscenico del ’Solvay’ di Rosignano. La nuova stagione 2026/27 promossa dal Comune di Rosignano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con il contributo artistico di Alessio Pizzech,è stata presentata ieri mattina proprio a teatro dal sindaco Claudio Marabotti, dall’assessore Giulio Rotelli e da Tommaso Artioli di Fondazione Toiscana Spettacolo. Il cartellone offre una proposta eclettica, eterogenea e trasversale — che spazia dai testi di Bukowski e Stefano Benni a quelli di Cristina Comencini e Makkox — con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico vasto. Come sottolineano il sindaco Claudio Marabotti e l’assessore alla cultura Giulio Rotelli, gli spettacoli "uniscono l’intrattenimento all’approfondimento di temi cruciali: la ricerca della felicità e la gestione delle paure, il complesso rapporto madre-figlia, l’emancipazione femminile, le crisi della mascolinità e i ruoli di genere legati all’accudimento familiare". Si parte con La Tigre (3 dicembre) – Di Ramon Madaula, con Alessandro Benvenuti e Marina Massironi. Una commedia sul confronto tra un sedicente guru dello sviluppo personale e una fotografa pragmatica, esplorando la ricerca della felicità e la gestione delle paure quotidiane.

Pupo (16 dicembre– Ideazione e coreografia di Sofia Nappi (Produzione Komoco / Sosta Palmizi). Spettacolo di danza contemporanea ispirato a Pinocchio. Il bar sotto il mare (23 gennaio 2027) – Tratto dal celebre libro di Stefano Benni, con Antonio Ornano e la regia di Giorgio Gallione. Un caleidoscopio di storie ironiche, surreali e poetiche. La reginetta di Leenane (2 febbraio 2027) – Di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini e Ivana Monti, regia di Raphael Tobia Vogel. Un thriller psicologico che mette in scena il legame claustrofobico, conflittuale tra madre e figlia. L’inconveniente (11 febbraio 2027) – Di Juan Carlos Rubio, con Milena Vukotic e Giulia Fiume, regia di Luca Manfredi. Il racconto delicato e ironico di una convivenza forzata per nuda proprietà che unisce due donne molto diverse di fronte alla solitudine e al tempo che passa.

Casa di bambola (23 febbraio 2027) – Da Henrik Ibsen, regia di Ivonne Capece. Una riscrittura che ribalta la prospettiva concentrandosi su Torvald dopo l’abbandono di Nora. I turni (16 marzo 2027) – Di e con Cristina Comencini, interpretato da Iaia Forte, Licia Maglietta e Andrea Renzi. Due sorelle agli opposti si dividono i turni domenicali per accudire la madre malata, decidendo di ribellarsi ai ruoli assegnati dalla famiglia e dalla società.

Io, Charles (30 marzo 2027) – Liberamente ispirato a Donne di Charles Bukowski, con Marco Bocci e Pia Lanciotti, regia di Alessio Pizzech. L’apocalisse (8 aprile 2027) – Di e con Valerio Aprea, con i testi di Makkox. Uno spettacolo comico e tagliente che riflette sulla percezione di un’apocalisse imminente, tra allarmismi, algoritmi, abitudini quotidiane e la resistenza al cambiamento.

Luca Filippi

Artedonna 2026, un successo

16 Ottobre 2026 ore 05:36

Si è chiusa con il pubblico da tutto esaurito la ventiquattresima edizione della mostra collettiva "Artedonna 2026" organizzata dal circolo culturale Florio Castellani e dalla Fidapa Cecina con il patrocinio del comune di Cecina. Ventitre donne, tutte artiste provenienti da Cecina, Rosignano, Lucca, Orvieto, Pisa, Volterra, San Gimignano che hanno esposto le loro opere di pittura, ceramica, poesia, scultura, fotografia e Tiffany sapientemente valorizzate dall’allestimento dell’evento nelle ampie e luminose sale del Cec Centro espositivo comunale al piano terra del palacongressi di piazza Guerrazzi. A fine esposizione la foto di rito per il nostro giornale con alcune delle artiste. La seconda da destra Gabriella Vanarelli presidente del circolo Florio Castellani.

Roberto Ribechini

Festival Altre Danze. Si parte con ’Il dono’

16 Ottobre 2026 ore 05:36

Entra nel vivo la decima edizione di Racconti di Altre Danze, il festival dedicato alla danza contemporanea d’autore promossa da Atelier delle Arti Aps con la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti. A partire da oggi fino al 18 ottobre, la manifestazione offre un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano ricerca artistica, formazione e inclusione sociale.

Questa sera alle 21 lo Spazio Atelier (via Masini, 3) ospiterà "Il dono", con Asia e Clio Pucci per le coreografie di Chelo Zoppi, una riflessione intima sulla dualità e sull’essere gemelle (biglietto 10euro, possibilità di aperitivo a 17euro).

Domani, sabato 17 ottobre, a partire dalle 16.30 la manifestazione si sposterà invece al Museo Fattori con "L’ora del tè, dal rito all’amicizia", esito del laboratorio "La vibrazione del verde" realizzato con gli ospiti della casa famiglia Oami nell’ambito del progetto "A Lezione di fragilità". In scena il Collettivo_A e le artiste del Centro Oami per una performance sul valore dell’accoglienza e dell’amore verso l’altro (biglietto 5euro).

Infine domenica 18 ottobre alle 18.30 si torna allo Spazio Atelier con "Se domani" di Elisa Sbaragli, interpretato da Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli, un’indagine sul concetto di crisi intesa nella sua accezione originaria di scelta e opportunità di rinnovamento (biglietto 10euro).

Sostenuta da Regione Toscana, Comune di Livorno e Fondazione Livorno, la rassegna prosegue anche nel fine settimana del 24 e 25 ottobre con gli spettacoli di Salvo Lombardo, Company Blu e Vincent Giampino. Per tutti gli eventi è necessaria la prenotazione al 338 4322616 o via mail a atelierdelleartidanza@gmail.com.

Nuovo viaggio tra i segreti della cava

16 Ottobre 2026 ore 05:24

Un nuovo viaggio alla scoperta dei segreti emersi durante lo scavo all’interno della Grotta Miniera della Lucerna, complesso minerario sotterraneo nella cava di San Carlo.

Si terrà domenica 18 ottobre, alla sala della Torre, a partire dalle 17 (con ingresso gratuito).

Si tratta di un’iniziativa che fa seguito a quella organizzata lo scorso 20 settembre, promossa dal gruppo di archeologia insieme al Comune di San Vincenzo e a Solvay. L’obiettivo è far conoscere alla cittadinanza le attività di scavo in corso, visto che il sito originario ad oggi non è accessibile al pubblico per motivi di sicurezza.

L’appuntamento di domenica 18 ottobre rappresenta un’altra occasione importante per conoscere i dettagli di questo viaggio suggestivo. Nell’occasione verranno esposti i materiali provenienti dallo scavo e saranno proiettate immagini che illustreranno i progressi e le scoperte archeologiche fatte finora. Il programma prevede anche attività didattiche e laboratori per ragazzi, ideali per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’archeologia del territorio in modo interattivo e coinvolgente.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Vincenzo, ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Siena, il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali e il Gruppo Speleologico Archeologico Livornese.

Sideman, ambasciatore di Israele dal vescovo Giusti per la Shoah

16 Ottobre 2026 ore 05:16

Yaron Sideman, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal vescovo di Livorno Simone Giusti. Nell’incontro emerso il progetto di una collaborazione tra l’Archivio storico della diocesi e Yad Vashem, l’ente israeliano per la memoria della Shoah, per valorizzare le figure di uomini e donne che durante la Shoah salvarono gli ebrei anche a rischio di perdere la propria vita.

In particolare, riferisce ‘La Settimana’, periodico della diocesi di Livorno, sono stati ricordati don Antonio Vellutini e don Roberto Angeli, i cui nomi sono richiamati nel Giardino dei Giusti fra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati. Il vescovo ha invitato l’ambasciatore Sideman a tornare a Livorno per una celebrazione pubblica dedicata ai due sacerdoti.

Prospettato anche un pellegrinaggio comune in Terra Santa, con la partecipazione di ebrei e cristiani, una volta terminato il conflitto nella regione. Su X l’ambasciatore ha ricordato la visita a Livorno e informa anche di aver incontrato anche i rappresentanti della comunità ebraica della città e della Comunità di Sant’Egidio.

Michele Brancale

Conservatorio Mascagni: “Disavanzo a 150mila euro dopo i tagli del comune”

16 Ottobre 2026 ore 01:00

Livorno, 16 ottobre 2026 – La situazione finanziaria del Conservatorio Statale di Musica Pietro Mascagni e le prospettive del rapporto con le istituzioni locali (in particolare il Comune), sono state al centro ieri della seduta del Collegio dei docenti, aperto anche agli studenti e al personale tecnico-amministrativo nell’Auditorium Chiti.

Il nodo dei contributi

Dal confronto è emersa la necessità di affrontare le difficoltà attuali con una collaborazione stabile con il Comune di Livorno, superando una situazione di incertezza, legata al taglio dei finanziamenti, che rischia di compromettere la programmazione e la sostenibilità futura dell’istituzione. Il nodo principale riguarda proprio il contributo del Comune di Livorno, passato dai 320.000 euro annui assicurati fino al 2024, ai 50.000 euro del 2025, e per il 2026 a soli 20.000 euro.

Al centro anche la riqualificazone del Lazzeri

Il direttore Federico Rovini ha richiamato gli interventi di riqualificazione del Palazzo della Gherardesca, di proprietà della Provincia, e il progetto del Teatro Lazzeri, che “il Conservatorio sta portando avanti investendo risorse proprie, ovvero una quota dell’avanzo di bilancio di 6milioni” che non può essere destinato alle spese correnti. “Se gli investimenti possono essere affrontati attraverso gli avanzi, la gestione del teatro ex Lazzeri comporterà anche spese correnti che richiedono risorse continuative” ha spiegato Rovini. “Essendo il Lazzeri un bene che sarà a disposizione della città, in una zona che richiede un investimento in termini anche culturali, – ha sottolineato Rovini – credo che sia interesse dell’Amministrazione assicurare un sostegno stabile, con una prospettiva pluriennale, che permetta al Mascagni di pianificare le proprie attività e affrontare anche la gestione futura del Teatro Lazzeri”.

"Riconoscere il valore culturale del Mascagni”

Il Presidente Emanuele Rossi ha ricostruito i tentativi compiuti per definire una nuova convenzione, ricordando anche che dal 2025 il bilancio del Mascagni è stato predisposto confidando nell’impegno espresso nel dicembre 2024 a proseguire nel sostegno economico del Comune al Conservatorio dopo la statizzazione, e ricordando che con il contributo erogato a dicembre 2025 il disavanzo dell’ultimo esercizio è stato di circa 150.000 euro. I rappresentanti della Consulta degli studenti, Niccolò Chiaramonti e Paola Lolaico, hanno chiesto che “il riconoscimento del valore culturale e formativo del Conservatorio, si traduca in risposte concrete, tempi certi e impegni verificabili”. E hanno sottolineato come “le difficoltà finanziarie incidano direttamente sulle prospettive formative degli iscritti”.

Presto l’incontro con il prefetto

Così hanno annunciato che “è stato concordato un incontro con il Prefetto domani pomeriggio (oggi, ndr), al quale parteciperanno i vertici del Conservatorio e i rappresentanti della Consulta degli studenti. L’incontro sarà occasione per illustrare la situazione finanziaria del Mascagni, le preoccupazioni per le ricadute sulle attività formative e le prospettive future dell’istituzione”. Infine alcuni docenti hanno proposto “di organizzare un’iniziativa pubblica, che unisca musica e confronto con la comunità cittadina”. L’idea è di realizzare momenti musicali per domenica 1 novembre dalle 17 al Teatro Lazzeri.

Operaio morto nel cantiere dell’Alta velocità a Firenze. Sciopero lunedì

15 Ottobre 2026 ore 17:23
Operaio morto nel cantiere dell’Alta velocità a Firenze. Sciopero lunedì

Un operaio che stava lavorando nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, in via Onofrio Zefferini, è morto in un infortunio sul lavoro. Sul posto sono intervenute la polizia e un’ambulanza. Le attività per chiarire la dinamica sono ancora in corso.

Lunedì 19 ottobre è proclamata un’ora di sciopero provinciale (per il settore delle costruzioni), dalle 11 alle 12, e indetto un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria a Firenze, dalle 10:30 alle 12.
Lo rendono noto Cgil-Cisl-Uil Firenze, Fillea-Filca-Feneal Firenze.

Aveva 31 anni, era originario del Marocco e viveva a Firenze l’operaio morto oggi nell’infortunio sul lavoro avvenuto nel cantiere per la costruzione della stazione Foster dell’Av in via Circondaria a Firenze. Da quanto appreso era un operaio specializzato, un gruista appartenente al consorzio Florentia. Secondo le testimonianze di altri operai  che erano nel cantiere, sarebbe stato investito dal pilone durante una manovra di scarico, a causa di un cedimento. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 e le forze della Polizia di Stato. Per il giovane operaio non c’è stato nulla da fare, mentre un secondo lavoratore sarebbe stato trasportato d’urgenza in ospedale. Sul posto sono arrivati la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana.

Da quanto appreso, altri quattro operai sarebbero in stato di choc. Intervenuti anche i vigili del fuoco.  Gli accertamenti da parte degli inquirenti e degli ispettori della ASL sono tuttora in corso per fare piena luce sulla dinamica esatta e verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno del cantiere.

Rfi “Esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione AV di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità”. Così in una nota in merito alla morte sul lavoro avvenuto nel pomeriggio. Il Consorzio Florentia esprime “il proprio profondo cordoglio  e si stringe con
sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi. Il Consorzio sta collaborando pienamente con le autorità competenti per contribuire all’accertamento della dinamica
dell’incidente” così in una nota.    Del Consorzio Florentia fanno parte Pizzarotti (capofila) e
Saipem.

“Un’altra morte sul lavoro, ancora nel nostro territorio. Siamo sconvolti, addolorati e arrabbiati. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Chiediamo sia fatta chiarezza. Troppi morti nei cantieri, troppi morti nelle grandi opere, anche dove operano grandi stazioni appaltanti che dovrebbero garantire i massimi livelli di tutela e sicurezza. Soltanto lunedì eravamo in assemblea proprio in quel cantiere e abbiamo dedicato gran parte del tempo a parlare di salute e sicurezza sul lavoro, dell’importanza della formazione e della prevenzione. A distanza di appena due giorni siamo qui a piangere l’ennesima vittima, l’ennesimo operaicidio. È una cosa inaccettabile. La vita di chi lavora vale più di qualsiasi cronoprogramma. Servono controlli, formazione, prevenzione e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute e la sicurezza delle persone. Non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio e alla rabbia. Valuteremo fin da subito iniziative di mobilitazione e protesta. Perché non è accettabile uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più ritorno”. La nota diffusa da Cgil e Fillea Cgil Firenze.

“Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente”. Lo afferma in una nota la Filca-Cisl Toscana, esprimendo cordoglio per il 31enne operaio morto sul lavoro. “Una cosa però è certa – afferma il sindacato -: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti”.     Secondo la Filca-Cisl “la sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto: ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”. Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, osserva che “la richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli”.     Tesi rivendica “il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita”, così come chiede “più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a
morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l’intera società”.

“La UIL Toscana e la FENEALUIL Toscana esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima.  Tale episodio è di una gravità enorme. Non solo perché una persona non farà ritorno a casa dalla propria famiglia questa sera, ma perché questo tipo di cantieri è sempre stato attenzionato da una profonda sensibilità e coperto da una serie di accordi proprio sulla trasparenza e la sicurezza sul lavoro. Chiediamo con urgenza un incontro al Comune di Firenze ed alla committenza del cantiere: vogliamo capire le dinamiche dell’incidente, i motivi di rischio specifico all’interno del cantiere e promuovere i provvedimenti necessari al maggior controllo e tutela possibile della salute. Non ci fermeremo finchè non raggiungeremo il nostro obiettivo di Zero Morti sul Lavoro!” Lo dichiarano Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Daniele Battistini (Segretario Generale FENEALUIL Toscana)

“È grande il dolore per l’operaio che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in cantiere, lo affidiamo al Signore, preghiamo per lui, per i suoi familiari, e siamo vicini ai suoi colleghi. Questa nuova tragedia avvenuta nella nostra città rinnova il cordoglio, la sofferenza, ma non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile. Il lavoro deve essere per ogni uomo fonte di dignità, di sostentamento e deve dare vita, mai la morte. Non dobbiamo stancarci di dire che la tutela della salute di chi lavora deve venire prima di ogni cosa, e che ogni sforzo deve essere speso da parte di tutti nella prevenzione, nella sicurezza, nel rispetto delle regole. Il Signore accolga chi oggi ha perso la vita e illumini le coscienze di quanti hanno responsabilità nel mondo del lavoro e di tutti noi”. E’il pensiero dell’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli.

“Una tragedia terribile, che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile” dichiara Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana.

“Di fronte a una tragedia simile  ogni parola rischia di essere superflua. Ci stringiamo con rispetto ed affetto al dolore della famiglia della vittima, dei suoi cari e dei colleghi di lavoro. In attesa che gli organi preposti facciano piena luce sulla dinamica dell’accaduto, ribadiamo come la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro debba rimanere una priorità assoluta in ogni cantiere”. Lo dichiara Francesco Torselli, esponente di Fratelli d’Italia.

“Una notizia tragica, quella di oggi. Chiedo rispetto per la morte, esprimo vicinanza alla famiglia e ai colleghi, pretendiamo verità attraverso le indagini. Vietato strumentalizzare questa tragedia. La sicurezza, soprattutto nelle opere pubbliche strategiche, è una priorità e una priorità è la modernizzazione del Paese attraverso le infrastrutture – come l’Alta Velocità -, che devono essere sempre più controllate tramite la tecnologia digitale, anche se siamo consapevoli che il rischio zero purtroppo non esiste; dobbiamo insistere su questo tema e capire bene le cause per prevenirle”. Lo afferma l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento Lavori pubblici di FI.

Biscotti senza frontiere per Msf, nelle piazze dal 23 al 25 ottobre

15 Ottobre 2026 ore 15:51
Biscotti senza frontiere per  Msf, nelle piazze dal 23 al 25 ottobre

Anche le piazze toscane ospiteranno dal 23 al 25 ottobre prossimi Biscotti senza frontiere, l’iniziativa di Medici senza frontiere (Msf) a sostegno del Fondo emergenze, che consente all’organizzazione di intervenire rapidamente nelle guerre, epidemie e disastri naturali.

In Toscana la terza edizione di Biscotti senza frontiere per MSF sarà a Firenze il 24 e il 25 in piazza Dalmazia, piazza delle Cure, piazza Santa Croce e piazza Santa Maria Novella, solo il 24 in piazza dell’Isolotto. A Grosseto iniziativa in piazza Dante il 24 e il 25, stessi giorni a Pisa in piazza dei Miracoli e piazza Garibaldi, a Livorno in piazza Grande, a Prato in piazza Mercatale, a Lucca in piazza San Michele e via Savonarola e a Viareggio in piazza Inigo Campioni. A Pistoia iniziativa il 25 in piazza Gavinana, il 24 e il 25 in via Cavour.

In queste piazze i volontari distribuiranno ai banchetti 2 speciali scatole di biscotti in edizione limitata: una ritrae un fuoristrada di Msf che trasporta aiuti umanitari verso le comunità in zone di emergenza, l’altra raffigura alcuni degli strumenti tipici del lavoro sul campo, dall’ambulanza allo stetoscopio, fino a medicinali e kit di primo soccorso.

Tra le piazza toscane per Biscotti senza frontiere ci sono anche quelle di Arezzo e di Siena.
Ad Arezzo l’iniziativa è in programma il 24 e il 25 in via Roma. Negli stessi giorni si svolgerà anche a Siena, in piazza Matteotti.

Inchiesta su uso alloggi Montedomini, Gdf acquisito atti nella sede dell’Asp

15 Ottobre 2026 ore 13:41
Inchiesta su uso alloggi Montedomini, Gdf acquisito atti nella sede dell’Asp

Nella giornata di ieri militari della Guardia di finanza si sono recati nella sede della Asp Firenze Montedomini “nell’ambito delle attività investigative collegate all’esposto già oggetto di accertamenti”, per acquisire documentazione. Lo rende noto la stessa Montedomini. Per Salviamo Firenze: “Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono una buona notizia. Manca la politica”.

Ad agosto scorso la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta a seguito dell’esposto presentato da Salviamo Firenze per viverci su presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti di proprietà di Montedomini.    “L’accesso, effettuato sulla base di un ordine di esibizione documentale – spiega Montedomini riguardo alla visita di ieri delle Fiamme gialle -, ha riguardato l’acquisizione di atti relativi alle questioni contenute nell’esposto, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare dell’Ente e ad alcuni aspetti della sua organizzazione e del suo funzionamento. I nostri uffici hanno assicurato fin dal primo momento massima disponibilità e piena collaborazione, mettendo a disposizione del personale della Guardia di Finanza la documentazione richiesta e fornendo il necessario supporto durante le attività”. “Una prima parte della documentazione è stata già consegnata e i nostri uffici stanno predisponendo l’ulteriore materiale richiesto, che sarà messo a disposizione delle autorità competenti” si spiega ancora da Montedomini che evidenzia l’atteggiamento “di piena trasparenza e disponibilità che abbiamo mantenuto fin dall’inizio e che continueremo a garantire, nella convinzione che il rigoroso accertamento dei fatti sia nell’interesse dell’Ente e dell’intera comunità fiorentina”. L’azienda ribadisce anche “piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli investigatori”.

“Bene che la Magistratura faccia il proprio lavoro. La Magistratura farà le proprie verifiche. In settimana prossima presenteremo nuovi elementi ad integrazione del nostro esposto di inizio agosto. Continueremo a fare la nostra parte, chiedendo che siano accertati i fatti e le eventuali responsabilità.  La Magistratura accerterà i fatti. Alla politica spetta assumersi le proprie responsabilità, senza aspettare che siano altri a farlo”, si legge in una nota di Salviamo Firenze sugli accertamenti della GdF a Montedomini.

Aeroporto Frienze, Carrai: ‘ se vinciamo al Tar chiudiamo l’iter a primavera’

15 Ottobre 2026 ore 11:46
Aeroporto Frienze, Carrai: ‘ se vinciamo al Tar chiudiamo l’iter a primavera’

Lo ha detto Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti. “Se tutto naturalmente andrà bene, potremo iniziare i lavori”.

Carrai ha partecipato alla conferenza stampa di oggi, organizzata dalla Camera di commercio di Firenze, con la presenza delle categorie economiche che si sono rivolte al Tar sostenendo le ragioni di Toscana Aeroporti, intervenendo ad opponendum nei ricorsi presentati da amministrazioni e associazioni contrarie al progetto.

“Laddove il Tar si esprima in senso favorevole” al progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista, l’iter, ha sottolineato Carrai,  “prevede, ed è già avviato, il percorso della comunicazione a Bruxelles presso l’Unione Europea per la strategicità dell’aeroporto, e successivamente la conferenza dei servizi, che tendenzialmente porterà a concludere tutto questo ciclo nella prossima primavera”.

“L’infrastruttura aeroportuale – ha affermato il pesidente di TA- è solamente un mezzo per poter sviluppare i territori, ma è al servizio degli stakeholder, che siano le categorie economiche, le persone che vogliono viaggiare per turismo, per business o per studio, o anche tutta la parte della ricerca scientifica”.

In caso di vittoria al Tar, ha spiegato il presidente della società, “faremo di tutto, e io in primis mi impegnerò, a far sì che sia salvaguardata la parte ambientale, seguendo naturalmente le linee guida”, mentre “nel caso invece di una nostra sconfitta, valuteremo nel merito i punti che il Tar solleverà e poi prenderemo le dovute decisioni”.

Omicidio in affittacamere a Prato, la vittima è un 17enne

15 Ottobre 2026 ore 06:40
Omicidio in affittacamere a Prato, la vittima è un 17enne

E’ stata identificata la vittima dell’ omicidio avvenuto ieri in un dormitorio in via Marini a Prato, si tratta di un 17enne cinese, immigrato regolare.

Per il delitto si è costituito due giorni fa in questura un altro cittadino orientale, 53
anni, irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga.    Agli inquirenti il presunto omicida ha spiegato, riguardo al movente del delitto, che la vittima lo avrebbe filmato mentre assumeva droga. Il presunto omicida avrebbe invitato il connazionale a smetterla di riprenderlo altrimenti gli avrebbe sparato. Ma sono in corso accertamenti anche su questo.    Il 53enne aveva anche dato fuoco ai bagagli che aveva
nell’immobile, motivo per cui in via Marini erano  intervenuti anche i vigili del fuoco.

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