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Ricevuto oggi — 17 Giugno 2026 Stampa Internazionale

Ex-China military dog handler has 5 million online followers for low-cost pet treatments

17 Giugno 2026 ore 12:02
A retired military dog handler in China has become an online pet-saving sensation by curing cats and dogs in a spartan clinic with little medical equipment. Qian Yong, who opened the clinic in rural Tangshan, northern Hebei province, has earned the nickname Hua Tuo in the Vets Field, the China News Service reported. Hua Tuo was a Chinese doctor who lived during the late Eastern Han dynasty (25-220) and is generally regarded by the public as a Divine Doctor because of his great medical...

Indonesia’s rupiah rebounds but rate rises threaten middle class

Indonesia’s rupiah rallied from a historic low this week, its stock market surged and a closely watched sovereign wealth fund bond offering was oversubscribed, offering Southeast Asia’s largest economy a reprieve after months of asset pressure. But economists have warned that the relief may come at a cost as the same forces helping stabilise the rupiah, including higher interest rates and easing external pressure, could deepen financial strain on the country’s shrinking middle class and weigh on...

Ex-China military dog handler offers low-cost pet treatments has 5 million online followers

17 Giugno 2026 ore 12:00
A retired military dog handler in China has become an online pet-saving sensation by curing cats and dogs in a spartan clinic with little medical equipment. Qian Yong, who opened the clinic in rural Tangshan, northern Hebei province, has earned the nickname Hua Tuo in the Vets Field, the China News Service reported. Hua Tuo was a Chinese doctor who lived during the late Eastern Han dynasty (25-220) and is generally regarded by the public as a Divine Doctor because of his great medical...

Live Updates: G7 Leaders Praise Trump for U.S.-Iran Deal

17 Giugno 2026 ore 11:59
Leaders from the Group of 7 nations, who have been courting President Trump at a summit in France, called the preliminary agreement a “breakthrough” secured under the president’s “strong leadership.”

© Haiyun Jiang/The New York Times

Kristalina Georgieva, the head of the International Monetary Fund, speaks with some leaders of G7 countries in Evian-les-Bains, France, on Wednesday.

Norway’s Crown Princess Has Lung Transplant

Princess Mette-Marit was diagnosed with pulmonary fibrosis eight years ago and was placed on a waiting list for organ donation this month.

© Per Ole Hagen/Getty Images

Crown Princess Mette-Marit and Crown Prince Haakon in Oslo in May. She has been seen wearing an oxygen tube as she carried out her royal duties in recent months.

Norway’s Crown Princess Has Lung Transplant

Princess Mette-Marit was diagnosed with pulmonary fibrosis eight years ago and was placed on a waiting list for organ donation this month.

© Per Ole Hagen/Getty Images

Crown Princess Mette-Marit and Crown Prince Haakon in Oslo in May. She has been seen wearing an oxygen tube as she carried out her royal duties in recent months.

Focus ESG – Episodio 79

17 Giugno 2026 ore 11:54
Focus ESG - Episodio 79

MILANO (ITALPRESS) – Nel nuovo episodio di Focus ESG dell’agenzia Italpress si parla dell’impatto dell’intelligenza artificiale e degli umanoidi sul futuro del lavoro, della società e della sostenibilità sociale. Il giornalista Marco Marelli si confronta con la professoressa Monica Billio, dell’Università Ca’ Foscari e coordinatrice del Centro di competenza TranspArEEnS, e con Alberto Pirelli, presidente della Fondazione Sodalitas. Dal parallelismo con la rivoluzione industriale di Ford emerge una trasformazione altrettanto dirompente, ma molto più rapida, che richiede nuove forme di governance, regole, trasparenza e supervisione umana. Al centro del confronto anche il ruolo delle imprese, chiamate a investire in welfare, formazione, competenze e inclusione per evitare nuove fratture sociali e digitali, con un focus sulle PMI. La sfida è cogliere le opportunità dell’innovazione senza rinunciare alla centralità dell’essere umano, alla responsabilità sociale e al valore del lavoro.

fsc/gsl

Il Campo Largo va, via al programma

17 Giugno 2026 ore 11:54

Il campo largo ai nastri di partenza della lunga corsa che lo porterà alle politiche. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono incontrati ieri lontani dalle telecamere per discutere il programma con cui si presenteranno insieme alle elezioni. Sul tavolo le questioni cruciali del momento, dalla politica estera alla politica economica, e la designazione dei gruppi di lavoro che dovranno mettere a punto posizioni comuni a tutto il fronte progressista, che si tenterà di rendere il più inclusivo possibile aprendo le porte anche alle forze centriste. “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste due date: 8 e 15 luglio”, è il messaggio con il quale Nicola Fratoianni accompagna la foto ricordo dell’incontro.

Incendio nella notte in un plesso scolastico in provincia di Campobasso, a fuoco la copertura in legno

17 Giugno 2026 ore 11:50
Incendio nella notte in un plesso scolastico in provincia di Campobasso, a fuoco la copertura in legno

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Incendio nella notte a Casacalenda, in provincia di Campobasso. Le fiamme hanno interessato un plesso scolastico comunale, coinvolgendo gran parte dell’edificio, interessando in particolare la copertura in legno. Per le operazioni di spegnimento sono state impiegate quattro squadre provenienti dalla sede centrale di Campobasso e dai distaccamenti di Santa Croce di Magliano e Termoli, con due autopompe serbatoio, un’autobotte e un’autoscala. Le operazioni si sono protratte per diverse ore fino allo spegnimento dei focolai e alla messa in sicurezza dell’area.

– foto X Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Incendio distrugge un appartamento in provincia di Trieste, due persone in ospedale

17 Giugno 2026 ore 11:48
Incendio distrugge un appartamento in provincia di Trieste, due persone in ospedale

MUGGIA (TRIESTE) (ITALPRESS) – Intervento dei vigili del fuoco nella tarda serata del 16 giugno a Muggia per l’incendio di un appartamento al terzo piano di una palazzina in via dei Meccanici. Le fiamme hanno interessato l’intero alloggio. Le squadre intervenute hanno rapidamente domato il rogo, impedendone la propagazione agli appartamenti vicini. Tutti gli occupanti dello stabile erano già usciti autonomamente all’arrivo dei soccorritori. Due persone sono state trasportate in ospedale per accertamenti dopo aver inalato fumo.

– foto da video Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Over 1,100 foreigners granted ‘anti-woke’ Russian visas last year

Over 1,100 foreign citizens received Russian visas last year for their declared commitment to “traditional values”, state media reported on Wednesday, a track opened as Moscow hardens its anti-liberal narrative amid the war in Ukraine. Russian President Vladimir Putin has for years denounced anything that goes against what he calls “traditional family values” as unRussian – including everything from LGBTQ rights to mixed-gender bathrooms – portraying them as a sign of the moral decadence of the...

Over 1,100 foreigners granted ‘anti-woke’ Russian visas last year

Over 1,100 foreign citizens received Russian visas last year for their declared commitment to “traditional values”, state media reported on Wednesday, a track opened as Moscow hardens its anti-liberal narrative amid the war in Ukraine. Russian President Vladimir Putin has for years denounced anything that goes against what he calls “traditional family values” as unRussian – including everything from LGBTQ rights to mixed-gender bathrooms – portraying them as a sign of the moral decadence of the...

Guidesi “Nel riparto dei diritti tv del calcio la Serie C penalizzata”

17 Giugno 2026 ore 11:42
Guidesi “Nel riparto dei diritti tv del calcio la Serie C penalizzata”

MILANO (ITALPRESS) – “Nel Consiglio dei ministri di ieri, martedi 16 giugno, é stato approvato un decreto urgente in materia sportiva” con “una serie di giuste norme che riguardano i grandi eventi e la loro organizzazione. Vi è anche una norma che riguarda la revisione della cosiddetta ‘Legge Melandri’, il riparto dei diritti televisivi nel calcio” e “tra i beneficiari è stata aggiunta l’organizzazione del campionato di Serie A femminile che vede la partecipazione delle stesse società di serie A maschile che già beneficiano del riparto”. Questo “sarebbe positivo, visto anche l’entusiasmo che genera il calcio femminile, se fossero risorse aggiuntive, ma essendo la ‘torta’ rimasta invariata qualcuno avrà meno risorse e dovrà totalmente cambiare la propria programmazione. Non si tratta di una rimodulazione delle stesse risorse che prima andavano solo alla serie A maschile in quanto la serie A otterrà maggiori risorse sommando maschile e femminile”. Così l’assessore alle attività produttive della Regione Lombardia, Guido Guidesi, in un post.

“Allora chi paga le conseguenze di questa scelta? Pare sia la Lega di Serie C che negli ultimi tempi si è data una miglior organizzazione, si sforza di rendere più trasparente il sistema e fa dell’identità territoriale un valore nella rappresentanza sportiva di città, valli e interi territori. E poi c’è la ‘Riforma Zola’, l’unica proposta lungimirante che mette al centro la valorizzazione dei vivai investendo su formazione tecnica, educazione e impianti”, ricorda. “I passi in avanti degli unici che hanno guardato a lungo termine attraverso la concretizzazione della ‘Riforma Zola’ saranno messi a rischio dal nuovo riparto dei diritti televisivi? Lo vedremo, intanto speriamo che il Parlamento corregga quello che per me è un errore, affinché si sostenga il calcio femminile ma si sostenga fortemente chi ha deciso di investire sui giovani e territorio. Poi non ci si lamenti se non si va al mondiale”.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

Malta, ministro esteri “Accordo Usa-Iran opportunità per tutto il Medio Oriente”

17 Giugno 2026 ore 11:33
Malta, ministro esteri “Accordo Usa-Iran opportunità per tutto il Medio Oriente”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha accolto con favore l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran che ha posto fine alle ostilità tra i due Paesi e consentito la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Chris Fearne ha espresso sostegno a quella che ha definito una riuscita diplomatica, sottolineando come l’intesa sia di fondamentale importanza per la stabilità della regione.

“Malta riconosce che questa rappresenta un’opportunità per ottenere, anziché un’escalation delle guerre, un’escalation della pace in tutto il Medio Oriente”, ha dichiarato. Il capo della diplomazia maltese ha inoltre sollecitato l’Unione europea ad assumere un ruolo più incisivo nel processo di costruzione dello Stato palestinese, evidenziando la necessità di sostenere le riforme in corso all’interno dell’Autorità Palestinese per garantire una stabilità a lungo termine.

Nel frattempo, Fearne ha richiamato l’attenzione sulla presenza della cosiddetta “flotta ombra” russa nel Mediterraneo, affermando che affrontare il problema delle navi non regolamentate è essenziale per la sicurezza degli Stati membri dell’Ue che si affacciano sul bacino mediterraneo. Ha tuttavia precisato che un eventuale divieto marittimo su vasta scala richiederebbe una cooperazione internazionale più ampia, in particolare con i Paesi del G7.

– Foto Ministero degli Affari Esteri Malta –

(ITALPRESS).

Sicilia prima regione in Italia per tenuta dei consumi di beni durevoli

17 Giugno 2026 ore 11:33
Sicilia prima regione in Italia per tenuta dei consumi di beni durevoli

PALERMO (ITALPRESS) – Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla sua 32 edizione, mostrano come la regione abbia attenuato la contrazione grazie alla crescita di alcuni segmenti ù in particolare motocicli (+1,8%), auto usate (+1,4%) ed elettrodomestici (+4%) ù mentre il calo delle auto nuove (-6,8%) e la debolezza di elettronica di consumo e mobili continuano a pesare sul risultato complessivo.

I siciliani hanno speso 805 milioni di euro in auto nuove, ottavo valore nazionale, ma in flessione del 6,8%; le auto usate raggiungono 1,38 miliardi di euro, anch’esse all’ottavo posto in Italia, e crescono dell’1,4%, continuando a beneficiare di una domanda sempre più orientata al risparmio. In controtendenza rispetto alla media italiana aumenta anche la spesa per i motocicli (+1,8%), un mercato che arriva a valere 268 milioni di euro, quarto dato nazionale. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli (spinti dal bonus rottamazione i primi e trainati dagli aspirapolvere di nuova generazione i secondi) arrivano a 408 milioni di euro e mettono a segno la crescita più brillante (+4%), mentre l’elettronica di consumo (mercato per l’85% rappresentato dalle TV) si attesta a 103 milioni di euro e cala dell’1,2%, continuando a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre.

I mobili restano una voce di spesa centrale per le famiglie siciliane con un giro d’affari di 982 milioni di euro, seppur in diminuzione dell’1,4%. Andamento positivo, invece, per l’information technology, che torna a crescere dopo il ridimensionamento seguito al boom pandemico raggiungendo 135 milioni di euro con un incremento del 2,5%. Dinamica positiva anche per la telefonia, che tocca 438 milioni di euro con una crescita del 2%, grazie allo spostamento della domanda verso smartphone di fascia premium. Nel complesso, la spesa media per famiglia in Sicilia, pari a 2.161 euro, resta tra le più basse del Paese: Catania, Palermo e Siracusa presentano i valori più elevati in regione, tra 2.297 e 2.272 euro, mentre Enna chiude la graduatoria nazionale al 106° posto.

“Nel 2025 la Sicilia – afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale nel mercato dei beni durevoli, nonostante un contesto ancora segnato da prudenza e attendismo nei consumi. Il rallentamento delle auto nuove è stato compensato dalla crescita di comparti come motocicli, auto usate ed elettrodomestici, che hanno sostenuto la domanda regionale. I volumi di spesa restano rilevanti in termini assoluti e collocano la Sicilia tra i principali mercati italiani, ma il livello di spesa media per famiglia conferma una struttura dei consumi ancora attenta e selettiva. Il quadro che emerge dall’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una regione resiliente, che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti più legati ai bisogni concreti delle famiglie”.

PALERMO PRIMA PROVINCIA SICILIANA PER SPESA COMPLESSIVA, UNICA IN LIEVE CRESCITA

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Palermo è la prima provincia siciliana per consumi di beni durevoli con una spesa complessiva di 1,16 miliardi di euro nel 2025, in aumento di appena lo 0,1%. Nel dettaglio, le auto nuove valgono 222,8 milioni di euro e calano del 5,2%, mentre le auto usate raggiungono 332,7 milioni di euro e crescono dell’1,8%. I motoveicoli si attestano a 71,4 milioni di euro e segnano un aumento del 3,6%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 106,2 milioni di euro con un incremento del 4,4%; l’elettronica di consumo vale 27,8 milioni di euro e arretra dello 0,7%; i mobili totalizzano 252,2 milioni di euro e diminuiscono dell’1,2%. In positivo anche i comparti tecnologici: l’information technology sale a 37,8 milioni di euro con un +1,8%, mentre la telefonia raggiunge 112,5 milioni di euro con un +2,9%. Sempre secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Palermo si distingue così come la provincia più solida dell’isola, sostenuta soprattutto da auto usate, motoveicoli, elettrodomestici e telefonia.

A CATANIA OLTRE UN MILIARDO DI EURO DI SPESA, TIENE MEGLIO DELLA MEDIA REGIONALE

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Catania è la seconda provincia siciliana per consumi di beni durevoli con 1,05 miliardi di euro di spesa complessiva quasi stabile (- 0,1%) nel 2025. Le auto nuove assorbono 200 milioni di euro e flettono del 3,2%, mentre le auto usate arrivano a 347,6 milioni di euro con una crescita dello 0,4%. I motoveicoli valgono 72,7 milioni di euro e aumentano del 3,7%, una delle dinamiche più vivaci dell’isola. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 88 milioni di euro e crescono del 3,5%; l’elettronica di consumo si ferma a 23,1 milioni di euro con un calo dello 0,4%; i mobili totalizzano 209,4 milioni di euro e diminuiscono dell’1,8%. Segnali positivi arrivano invece dai comparti digitali: l’information technology sale a 28,4 milioni di euro con un +2,2% e la telefonia a 89,5 milioni di euro con un +2,1%. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic descrivono quindi una provincia che tiene grazie alla spinta di moto, tecnologia ed elettrodomestici.

A MESSINA AUTO USATE ED ELETTRODOMESTICI ATTENUANO LA FRENATA

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Messina chiude il 2025 con 598,8 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli e una flessione dello 0,6%. Le auto nuove valgono 105,9 milioni di euro e arretrano del 9%, mentre le auto usate raggiungono 180,6 milioni di euro e crescono del 2,4%, compensando in parte il calo del nuovo. I motoveicoli si attestano a 43,1 milioni di euro con un incremento dello 0,5%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 54,1 milioni di euro e salgono del 3,8%; l’elettronica di consumo vale 13,2 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 122,6 milioni di euro e cedono l’1,2%. In terreno positivo i segmenti più tecnologici: l’information technology tocca 16,5 milioni di euro con un +3,4%, mentre la telefonia si porta a 62,8 milioni di euro con un +2,4%. Il quadro restituito dall’Osservatorio Findomestic mostra dunque una provincia in lieve arretramento, ma sostenuta da usato, elettrodomestici e innovazione digitale.

A TRAPANI ELETTRODOMESTICI, AUTO USATE E TELEFONIA SOSTENGONO IL MERCATO

L’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic rileva che Trapani totalizza nel 2025 una spesa complessiva di 369,3 milioni di euro in beni durevoli, con un calo contenuto dello 0,4%. Le auto nuove valgono 57,5 milioni di euro e arretrano del 12,6%, mentre le auto usate raggiungono 111,5 milioni di euro e crescono del 2,9%. I motoveicoli si attestano a 15,2 milioni di euro con un aumento del 3%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 34,8 milioni di euro e segnano la crescita più robusta del paniere provinciale con un +5,1%; l’elettronica di consumo si ferma a 8,3 milioni di euro e cala del 2,8%; i mobili totalizzano 90,9 milioni di euro e risultano sostanzialmente stabili, con un lieve +0,3%. Positivo anche il quadro dei comparti digitali: l’information technology sale a 11,6 milioni di euro con un +2,7% e la telefonia a 39,6 milioni di euro con un +2,9%. Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Trapani mostra quindi una buona capacità di tenuta grazie soprattutto alla casa, all’usato e alla telefonia.

SIRACUSA: CALA LA SPESA COMPLESSIVA, MA CRESCONO MOTO, ELETTRODOMESTICI E TECNOLOGIA

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Siracusa registra nel 2025 una spesa complessiva di 385 milioni di euro in beni durevoli, in calo dell’1,2%. Le auto nuove valgono 77 milioni di euro e diminuiscono del 6,7% rispetto all’anno precedente, mentre le auto usate si attestano a 123 milioni di euro con una lieve flessione dello 0,8%. In controtendenza i motoveicoli, che raggiungono 22,5 milioni di euro e crescono del 2,9%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 33,5 milioni di euro e aumentano del 5%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 8,2 milioni di euro con un calo del 2,3%. I mobili totalizzano 74,2 milioni di euro e arretrano dell’1,2%. Resta, invece, positiva la dinamica dei comparti tecnologici: l’information technology sale a 11,2 milioni di euro con un +1,9% e la telefonia a 35,3 milioni di euro con un +1,1%. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic mostrano così una provincia penalizzata soprattutto dall’auto nuova e dai mobili, ma sostenuta da moto, elettrodomestici e innovazione.

A CALTANISSETTA SPESI QUASI 210 MILIONI IN BENI DUREVOLI

Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Caltanissetta chiude il 2025 con 209,3 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in flessione dello 0,7%. Le auto nuove valgono 27,3 milioni di euro e segnano un calo del 9,3%, mentre le auto usate raggiungono 64,2 milioni di euro e crescono dell’1,7%. I motoveicoli si attestano a 9,5 milioni di euro con un incremento del 2,3%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 21,2 milioni di euro e aumentano del 4,6%; l’elettronica di consumo vale 5,4 milioni di euro e cala del 2%; i mobili totalizzano 54,3 milioni di euro e diminuiscono dell’1,5%. L’information technology sale a 6,7 milioni di euro con un +0,9%, mentre la telefonia raggiunge 20,8 milioni di euro e arretra lievemente dello 0,4%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, il mercato provinciale resta dunque debole nel complesso, ma trova alcuni elementi di sostegno nell’usato, nelle due ruote e negli elettrodomestici.

A ENNA IL MERCATO PIÙ PICCOLO DELL’ISOLA, FRENATO SOPRATTUTTO DALLE AUTO NUOVE

L’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic evidenzia che Enna è la provincia siciliana con la spesa complessiva più bassa in beni durevoli: 128 milioni di euro nel 2025, in calo dell’1%. Le auto nuove valgono 15,5 milioni di euro e crollano del 16,8%, il dato peggiore tra le province siciliane, mentre le auto usate raggiungono 41,4 milioni di euro e crescono del 5%, la dinamica più brillante dell’isola in questo comparto. I motoveicoli si attestano a 4 milioni di euro e aumentano del 3%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 12,9 milioni di euro con un +4,4%; l’elettronica di consumo si ferma a 3,2 milioni di euro e cala del 3,8%; i mobili totalizzano 33,4 milioni di euro e diminuiscono dell’1,9%. In positivo, invece, l’information technology, che sale a 3,9 milioni di euro con un +1,9%, mentre la telefonia raggiunge 13,7 milioni di euro e arretra leggermente dello 0,4%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Enna resta una provincia fragile, ma con segnali interessanti nei comparti dell’usato, delle due ruote e degli elettrodomestici.

AGRIGENTO LA PROVINCIA PIÙ IN DIFFICOLTÀ, PESA IL CROLLO DELL’AUTO NUOVA

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Agrigento è la provincia siciliana che nel 2025 registra la contrazione più marcata dei consumi di beni durevoli: 339,2 milioni di euro di spesa complessiva, in calo del 2,2%. Le auto nuove valgono 42,9 milioni di euro e cedono il 15,2%, una delle flessioni più pesanti dell’intera regione, mentre le auto usate raggiungono 106,8 milioni di euro e crescono del 2,6%. I motoveicoli si attestano a 15,2 milioni di euro ma scendono del 5%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 32,8 milioni di euro e aumentano dell’1,7%; l’elettronica di consumo vale 8 milioni di euro ed è uno dei pochi comparti in crescita, con un +1%; i mobili totalizzano 87,2 milioni di euro e arretrano del 3,1%, peggior dato provinciale siciliano del settore. Molto positivo invece l’andamento dell’information technology, che sale a 10,3 milioni di euro con un +4,5%, mentre la telefonia raggiunge 36,1 milioni di euro e cala lievemente dello 0,3%. Il quadro tracciato dall’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic mostra dunque una provincia penalizzata soprattutto dall’auto nuova e dai mobili, ma sostenuta dall’usato e dalla tecnologia.

RAGUSA TIENE IL TOTALE, MA RALLENTANO USATO E MOTOVEICOLI

Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa chiude il 2025 con una spesa complessiva di 275,7 milioni di euro in beni durevoli e una flessione dello 0,8%. Le auto nuove valgono 55,7 milioni di euro e diminuiscono del 3,5%, mentre le auto usate si attestano a 81,2 milioni di euro con un lieve calo dello 0,3%. Più marcata la correzione dei motoveicoli, che si fermano a 14,2 milioni di euro e arretrano del 7,8%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 24,2 milioni di euro e crescono del 3,7%; l’elettronica di consumo vale 6 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 57,7 milioni di euro e calano dell’1,4%. In netto progresso i settori più innovativi: l’information technology sale a 8,9 milioni di euro con un +5,3%, il miglior dato siciliano del comparto, mentre la telefonia raggiunge 27,8 milioni di euro con un +3,3%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa mostra quindi una tenuta complessiva discreta, pur con un indebolimento evidente nella mobilità e una buona reazione nei segmenti tecnologici.

– foto ufficio stampa Findomestic –

(ITALPRESS).

Sorelle scomparse in Abruzzo, la pista della fuga preparata e di un aiuto all’esterno: “Scappate con un adulto lontano da qui”

17 Giugno 2026 ore 11:23

Scappate nel cuore della notte “con qualche persona adulta che è venuta a prenderle”, qualcuno “che conoscono, di cui si fidano” e che ora le ha portate “in montagna”. È questo quello che sarebbe accaduto a Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni svanite nel nulla nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno della Comunità Ohf Hope di Civitella Alfedena: a dirlo è Youssef, 18enne egiziano, fidanzato di Alysia, a Repubblica. Parole controverse perché il ragazzo aveva anche detto agli investigatori che la madre di Alisya e Sarah in passato aveva scritto che voleva “portare via le figlie anche con la forza”, con Valentina D’Acunto che ha negato invece di sapere dove siano le figlie e minacciato azioni legali.

Nel suo racconto a Repubblica Youssef riferisce di esser stato l’ultimo a vedere le due ragazze, uscendo con loro sabato pomeriggio: “Abbiamo fatto un giro in paese, erano tranquille. Poi alle sei io sono tornato qui per lavorare e loro sono andate a casa. E non so più niente”. Pur negando di aver avuto contezza del piano di fuga della fidanzata e della sorella minore, Youssef ha ammesso che “negli ultimi giorni ogni volta che ci vedevamo sembrava che volesse dirmi qualcosa, ma non mi ha mai detto niente. Sapevo solo che avrebbero voluto tanto stare con la loro madre. E anche lei voleva stare con loro”. Nelle sue parole si tira in ballo in particolare la madre delle due ragazze, il 18enne dice a Repubblica che Alisya gli aveva fatto leggere una lettera che aveva mandato la loro madre. E c’era scritto “che un giorno lei sarebbe venuta a prenderle anche con la forza”. Anche se cosa è successo “io non posso saperlo, ma sono sicuro che non sono fuggite da sole. Non lo avrebbero mai fatto. Se sono uscite dalla casa di notte, è solo perché sapevano che c’era qualcuno ad aspettarle. Qualcuno che conoscono, di cui si fidano”. Per il fidanzato di Alysia le due sorelle potrebbero essere andate “in una casa, forse in montagna, non lo so. Credo che c’era una casa pronta, una casa che nessuno conosceva, non a Cassino. Una volta mi avevano detto una cosa del genere, però non lo so se è vero, dov’è, magari è quello che volevano, una casa nuova dove tornare a vivere con la madre”

Anche perché, aggiunge Youssef, le ricerche sono concentrare nella zona di Civitella Alfedena e del lago di Barrea, ma secondo il giovane “non sono qui intorno, se sono venuti a prenderle le hanno portate via da qui. E se sono con familiari o con qualcuno che conoscono non credo possa succedere qualcosa di brutto”. Nella loro camera all’interno della comunità, ora sotto sequestro, gli investigatori hanno trovato dei bigliettini, un codice per comunicare con l’esterno, molto probabilmente utilizzato per organizzare il loro allontanamento, probabilmente guidate da qualcuno all’esterno.

D’altra parte un’immagine registrata da una telecamera di sorveglianza mostra un’automobile coi fari accesi di fronte alla comunità nella notte in cui sono scomparse le due sorelle. Alisya e Sarah vivevano in comunità da quando furono allontanate dai genitori due anni fa per decisione del tribunale di Cassino: il padre era accusato di maltrattamenti e la madre di atteggiamenti manipolatori nei confronti delle figlie. Lo stesso tribunale pochi giorni prima della scomparsa, il 28 maggio scorso, aveva restituito la responsabilità genitoriale delle due figlie al padre.

La Procura di Sulmona, del caso si sta occupando il pm Stefano Iafolla, ha aperto un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze: il padre delle due sorelle aveva denunciato la comunità per la scomparsa delle figlie accusando la struttura di aver dato l’allarme della scomparsa in ritardo, così come l’avvocato della madre aveva accusato la struttura di aver agito troppo lentamente.

Assegno unico universale dell’Inps, nel primo quadrimestre del 2026 erogati 6,6 miliardi

17 Giugno 2026 ore 11:22
Assegno unico universale dell’Inps, nel primo quadrimestre del 2026 erogati 6,6 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale (AUU) pubblicato oggi dall’Inps con riferimento al periodo gennaio 2025 – aprile 2026. Sono 6.038.598 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.522.852 figli: l’importo medio per figlio a marzo 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 173 €, e va da 59 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: asset esteri di entità commerciali a oltre 8.000 mld dollari entro 2025

17 Giugno 2026 ore 11:22

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Gli asset esteri delle entità commerciali nazionali della Cina hanno superato gli 8.000 miliardi di dollari alla fine del 2025, ha affermato oggi Zhu Hexin, a capo dell’Amministrazione statale dei cambi, durante il Forum di Lujiazui 2026 a Shanghai.

La Cina ha continuato a migliorare negli ultimi anni le proprie politiche di apertura del conto capitale, favorendo una crescita bidirezionale dei flussi transfrontalieri di capitale e una struttura degli investimenti più ottimizzata, ha dichiarato Zhu.

Alla fine del 2025, lo stock di investimenti diretti esteri in Cina aveva raggiunto i 4.000 miliardi di dollari, mentre le partecipazioni estere in azioni e obbligazioni onshore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, secondo Zhu.

(ITALPRESS).

Schlein “Il ddl caccia è incostituzionale, illegale e antiscientifico: il Governo lo ritiri”

17 Giugno 2026 ore 11:20
Schlein “Il ddl caccia è incostituzionale, illegale e antiscientifico: il Governo lo ritiri”

ROMA (ITALPRESS) – Il DDL 1552 non è una riforma della caccia: è un tentativo sguaiato e ideologico di frantumare il delicato equilibrio della legge 157. È una resa incondizionata alla frangia venatoria più estremista, in barba alla scienza, al diritto europeo e al dovere costituzionale di tutelare l’ecosistema e la biodiversità. Il DDL trasforma il parere scientifico di ISPRA da vincolante a meramente consultivo, sostituendo la scienza con un Comitato tecnico faunistico-venatorio, cioè con la politica. La stessa Commissione europea avverte che questa trasformazione rischia di compromettere il sistema di protezione stabilito dalla Direttiva Uccelli, aprendo la porta a deroghe adottate anche in contrasto con il parere scientifico. E c’è uno scandalo nello scandalo: il governo ha ricevuto la lettera di Bruxelles già a dicembre 2025 e l’ha volutamente tenuta nascosta, mentre il Parlamento discuteva il provvedimento. Non ha mai risposto, su questo, alle nostre interrogazioni. Chiediamo quindi il ritiro immediato del DDL 1552″. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Da Trenitalia un nuovo Intercity dedicato a “Toy Story 5”

17 Giugno 2026 ore 11:16
Da Trenitalia un nuovo Intercity dedicato a “Toy Story 5”

ROMA (ITALPRESS) – Toy Story 5 viaggia con Intercity. Una grafica speciale dedicata al film di animazione di Disney e Pixar, in uscita nelle sale italiane, ha fatto il suo ingresso nella stazione di Roma Termini per trasformare il viaggio dei più piccoli e delle loro famiglie in un’avventura in compagnia di Woody, Buzz e Jessie. Alla presentazione del treno hanno preso parte anche le voci italiane dei protagonisti, tra cui Katia Follesa, Federico Basso, Ilaria Stagni, Gianluca Gazzoli e Sal Da Vinci.
f07/fsc/azn/gsl

Patrimonio da 80 miliardi per il fondo sovrano libico

17 Giugno 2026 ore 11:16
Patrimonio da 80 miliardi per il fondo sovrano libico

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Il Libyan Investment Authority (LIA) ha reso noto che il proprio patrimonio totale ammonta a circa 80 miliardi di dollari, di cui 51,8 miliardi gestiti direttamente e 28,2 miliardi di attività indirette. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ente, la liquidità non investita è di 9,2 miliardi, mentre i depositi a termine rappresentano 25,2 miliardi e gli investimenti azionari 11,5 miliardi. I fondi comuni di investimento sono pari a 1,6 miliardi. Nel primo trimestre del 2026 il fondo ha registrato un rendimento di 307,7 milioni di dollari, con una crescita dell’1,7% rispetto a fine 2025. Le valutazioni si basano su dati di mercato 2026 e su ultimo aggiornamento 2019.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dalla Regione Veneto 2 milioni per le aziende agricole danneggiate dal maltempo, Bond “Salvaguardiamo il comparto”

17 Giugno 2026 ore 11:00
Dalla Regione Veneto 2 milioni per le aziende agricole danneggiate dal maltempo, Bond “Salvaguardiamo il comparto”

VENEZIA (ITALPRESS) – La Regione Veneto mette a disposizione 2 milioni per sostenere il ripristino delle aziende agricole danneggiate dal forte vento che il 1° e 2 settembre 2025 ha colpito undici comuni della provincia di Verona. Le risorse sono destinate agli interventi di ripristino di impianti frutticoli, olivicoli, viticoli, vivai e strutture serricole danneggiati dall’evento atmosferico eccezionale che ha interessato i comuni di Belfiore, Bovolone, Erbè, Isola della Scala, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Ronco all’Adige, Salizzole, San Bonifacio e Zevio, successivamente riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura ai sensi della normativa nazionale sulle calamità naturali. “Con questo bando – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond confermiamo la vicinanza della Regione alle imprese agricole che hanno subito danni rilevanti a causa di un evento meteorologico eccezionale. Interveniamo con questo stanziamento per sostenere le aziende che hanno dovuto ripristinare strutture e impianti produttivi, per salvaguardare reddito e competitività del comparto”.

Il contributo previsto dal bando coprirà il 50% della spesa ammessa. Potranno essere finanziati interventi compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 per domanda. “L’agricoltura veneta – prosegue Bond – è chiamata a confrontarsi sempre più spesso con fenomeni climatici estremi che mettono a rischio investimenti, produzioni e prospettive aziendali. Per questo è fondamentale attivare strumenti efficaci che permettano agli imprenditori agricoli di mantenere intatta la capacità produttiva delle loro aziende”. Le domande di aiuto potranno essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Le procedure saranno gestite da Avepa, organismo incaricato della ricezione e dell’istruttoria delle domande.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sport e inclusione a Marina di Grosseto con Ferrero, Save the Children e Sensini

17 Giugno 2026 ore 11:00
Sport e inclusione a Marina di Grosseto con Ferrero, Save the Children e Sensini

MARINA DI GROSSETO (ITALPRESS) – Un gruppo di 43 tra bambine, bambini e adolescenti, sono stati accolti a Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche del “Waterworld by Alessandra Sensini”, dove hanno potuto vivere un’esperienza dedicata alle attività in mare grazie alla partnership tra Ferrero e Save the Children.
Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. L’iniziativa si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ed un saluto da parte delle autorità nella tarda mattinata del 16 giugno.
Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro – presenti sul territorio di Genova e Potenza, gestiti in collaborazione con Starlight e Soc. Coop. Appastart. Si tratta di spazi ad alta densità educativa, che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative ed educative gratuite e di qualità a bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni. I Punti Luce, 27 su tutto il territorio nazionale, nascono per contrastare la povertà educativa, per supportare le famiglie e per permettere ai più piccoli di sviluppare le proprie potenzialità e abilità.
L’inclusione attraverso la pratica sportiva è il fulcro del water camp, forte della lunga collaborazione di Kinder Joy of moving con Alessandra Sensini e delle iniziative sviluppate nell’ambito della partnership con Save the Children, basate sul trasferimento delle competenze nelle attività ludico motorie attraverso la “Joy of moving”, già attiva in sette Punti Luce dell’Organizzazione distribuiti sul territorio nazionale.
“Kinder Joy of Moving agisce oggi come un ponte tra l’esperienza sportiva ed educativa di Water World by Alessandra Sensini e l’impegno di Save the Children a favore dei bambini dei Punti Luce, offrendo loro opportunità concrete di crescita, inclusione e scoperta. Questa iniziativa riflette la visione condivisa da Ferrero e Save the Children di contribuire a contrastare la povertà educativa, ampliando gli orizzonti dei più giovani e offrendo loro esperienze di vita, attraverso lo sport e il gioco. Lo testimoniano gli sguardi delle bambine e dei bambini dei Punti Luce di Roma della scorsa edizione che, pur vivendo a pochi chilometri dalla costa, videro il mare per la prima volta grazie a questa occasione di incontro”, ha dichiarato Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato Ferrero Commerciale Italia.
“Oggi il Water Camp, realizzato con Kinder Joy of Moving e grazie alla guida di Alessandra Sensini, ha regalato a bambine, bambini e adolescenti un’esperienza unica di sport, scoperta e crescita. Siamo tornati qui perchè crediamo profondamente nello sport come strumento educativo capace di aprire orizzonti, rafforzare competenze e alimentare fiducia. Vedere la loro curiosità, le domande, l’entusiasmo nel cimentarsi per la prima volta in una nuova disciplina è stato emozionante. Questa giornata ha rappresentato non solo un momento di gioco e divertimento, ma anche un’importante occasione di apprendimento e di avvicinamento al mare: un’opportunità per acquisire competenze tecniche, ma anche per esprimere emozioni, scoprire abilità, valorizzare capacità e coltivare aspirazioni, in questo caso proprio attraverso lo sport. Offrire esperienze che aprano nuovi orizzonti e che facciano sentire ogni ragazza e ragazzo in grado di costruire il proprio percorso con fiducia è il senso più autentico del nostro impegno nei Punti Luce, nel contrasto alla povertà educativa”, ha dichiarato Silvia Di Laurenzi, Coordinatrice Programma Punti Luce di Save the Children.
Le giornate non sono state caratterizzate solo dagli sport velici, ma anche dalle attività ludico motorie del metodo Joy of moving, appositamente studiate per questa disciplina sportiva.
Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.
“Due anni fa questa esperienza ci ha lasciato qualcosa di profondo. Vedere negli occhi di questi ragazzi la scoperta del mare, l’emozione del primo contatto con il vento, con una tavola o una barca, è impossibile da dimenticare. C’erano paura, curiosità, concentrazione, felicità. Emozioni vere, intense, che hanno reso quella giornata speciale per loro ma anche per tutti noi dello staff di Waterworld. Per questo siamo particolarmente felici di tornare a collaborare con Save the Children e Ferrero in questo progetto. Offrire alle ragazze e ragazzi dei Punti Luce di Genova e Potenza la possibilità di vivere una giornata al mare e avvicinarsi agli sport acquatici, significa regalare un’esperienza di libertà, scoperta e condivisione. Crediamo profondamente nel valore educativo dello sport e nel potere del mare di creare emozioni che restano dentro. Siamo certi che anche questa edizione sarà una giornata indimenticabile”, ha dichiarato Alessandra Sensini.

– foto f53/Italpress –

(ITALPRESS).

Leadership responsabile ai tempi dell’IA al centro del Business Ethics Summit

17 Giugno 2026 ore 10:54
Leadership responsabile ai tempi dell’IA al centro del Business Ethics Summit

ROMA (ITALPRESS) – In un contesto caratterizzato dall’accelerazione tecnologica e dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sui processi economici e sociali, diventa fondamentale promuovere una riflessione sul ruolo dell’etica come componente strategica della leadership, comprendere come governare tecnologie sempre più potenti e pervasive, orientandone lo sviluppo verso obiettivi di crescita sostenibile, benessere collettivo e prosperità condivisa. Sono gli obiettivi della quarta edizione del Business Ethics Summit, promosso da Core con il coordinamento accademico del Boston College. Main partner Lenovo.
xb1/f04/fsc/gtr/mrv

A Marina di Grosseto il Water Camp per 43 ragazzi tra sport e inclusione

17 Giugno 2026 ore 10:50
A Marina di Grosseto il Water Camp per 43 ragazzi tra sport e inclusione

MARINA DI GROSSETO (ITALPRESS) – Due giorni tra mare, sport e inclusione sociale per contrastare la povertà educativa e offrire nuove opportunità di crescita. A Marina di Grosseto si è svolto il Water Camp promosso da Save the Children e Ferrero, attraverso il progetto Kinder Joy of Moving, con la partecipazione di 43 tra bambini e adolescenti. Guidati dalla campionessa olimpica Alessandra Sensini, i ragazzi hanno potuto vivere un’esperienza a stretto contatto con il mare, cimentandosi in attività di vela, surf e altre discipline acquatiche, affiancate da giochi e percorsi educativi basati sul metodo Joy of Moving.

mgg/azn/sat/gtr

Cina: Summer Davos Forum 2026 punterà sull’innovazione su larga scala

17 Giugno 2026 ore 10:46

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Riunione annuale dei Nuovi Campioni del World Economic Forum, nota anche come Summer Davos Forum, si terrà nella città portuale di Dalian, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, dal 23 al 25 giugno, hanno affermato ieri gli organizzatori.

Alla riunione parteciperanno oltre 1.700 rappresentanti da più di 90 Paesi e regioni, e i preparativi per l’evento sono stati in gran parte completati, secondo quanto riferito da un portavoce dell’evento durante una conferenza stampa.

La riunione di quest’anno, a tema “Innovare su larga scala”, vedrà dibattiti su temi tra cui la prossima fase del percorso economico della Cina e come tradurre i progressi tecnologici in benefici economici reali.

Gao Weiqi, funzionario della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, ha affermato che la riunione si concentrerà su settori di frontiera come intelligenza artificiale, nuove energie, biomedicina e tecnologia quantistica.

Il forum dovrebbe presentare alla comunità internazionale i risultati raggiunti dalla Cina nello sviluppo economico di alta qualità, trasmettendo la ferma fiducia del Paese nell’apertura e nella cooperazione, e condividendo le ampie opportunità offerte dalla modernizzazione cinese, secondo Gao.

Istituito dal World Economic Forum nel 2007, il Summer Davos Forum si tiene ogni anno in Cina, alternandosi tra le due città portuali di Tianjin e Dalian.

(ITALPRESS).

Cina: libro bianco evidenzia ruolo del Paese nel promuovere governance globale

17 Giugno 2026 ore 10:46

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un libro bianco pubblicato oggi dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato ha evidenziato il ruolo della Cina nel promuovere attivamente gli sforzi volti a creare un sistema di governance globale più giusto ed equo.

In qualità di grande Paese responsabile, la Cina sostiene la creazione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità e assume un ruolo guida nella pratica di un vero multilateralismo, secondo il libro bianco intitolato “Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina”.

In quanto grande Paese con il miglior bilancio in materia di pace e sicurezza, la Cina ha sancito nella sua Costituzione l’impegno a favore dello sviluppo pacifico, si legge nel documento.

La Cina sostiene la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile, ha proposto l’Iniziativa per la sicurezza globale e ne ha messo in pratica i principi, contribuendo a una pace e a una stabilità durature nel mondo, si legge.

In quanto maggior Paese in via di sviluppo, la Cina ha sempre perseguito la propria crescita nel contesto dello sviluppo condiviso dell’umanità e ha sostenuto apertura, cooperazione vantaggiosa per tutti, inclusività e benefici condivisi, secondo il libro bianco.

Attraverso la modernizzazione cinese, il Paese ha offerto al mondo nuove opportunità e dato impulso alla spinta globale verso la modernizzazione, riporta inoltre.

La Cina promuove e pratica un vero multilateralismo e rimane un’attiva sostenitrice e una forte promotrice della cooperazione multilaterale, si legge nel libro bianco.

Osservando che il Paese sarà sempre un membro del Sud globale, il libro bianco afferma che la Cina ha fermamente salvaguardato gli interessi comuni del Sud globale negli affari internazionali, guidandolo nel rafforzamento della propria posizione attraverso sforzi congiunti.

La Cina ha proposto l’Iniziativa per la civiltà globale e ne ha promosso l’attuazione, sostenendo i valori comuni dell’umanità e favorendo scambi e comprensione più profondi tra popoli diversi, nonché interazioni più ampie e una maggiore integrazione tra culture differenti, in uno sforzo congiunto per promuovere lo sviluppo e il progresso della civiltà umana, ha aggiunto.

(ITALPRESS).

All’Onu la mostra “I Giusti nello Sport”, quando atleti difendono diritti umani

17 Giugno 2026 ore 10:41
All'Onu la mostra “I Giusti nello Sport”, quando atleti difendono diritti umani

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dal ciclista che salvò centinaia di ebrei durante la Shoah alla nuotatrice siriana diventata simbolo della tragedia dei rifugiati. Al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite è stata inaugurata martedì sera la mostra “I Giusti nello Sport”, promossa dalla Fondazione Gariwo in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Onu.
L’esposizione racconta le storie di uomini e donne che hanno utilizzato lo sport non solo come strumento di competizione, ma come mezzo per difendere la dignità umana, i diritti fondamentali e la libertà. In occasione dell’inaugurazione abbiamo intervistato il presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim, che ha illustrato il significato più profondo dell’esposizione.

sat/gsl
(video di Stefano Vaccara)

Cina: si accelera su istituzione Organizzazione mondiale per cooperazione su IA

17 Giugno 2026 ore 10:38

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta accelerando l’istituzione dell’Organizzazione mondiale per la cooperazione sull’intelligenza artificiale, secondo quanto emerso da una conferenza stampa tenuta oggi dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese.

(ITALPRESS).

Cina: ministro Esteri chiede fermo impegno per cessate il fuoco in Medio Oriente

17 Giugno 2026 ore 10:33

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il ministro cinese degli Esteri Wang Yi ha esortato oggi a impegnarsi con determinazione per un cessate il fuoco in Medio Oriente, invitando tutte le parti a lavorare nella stessa direzione e a gettare le basi per un’architettura di sicurezza sostenibile nella regione.

Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha formulato queste osservazioni durante una conferenza stampa dedicata a un libro bianco intitolato “Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina”.

L’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il libro bianco oggi.

(ITALPRESS).

Accordo tra Stellantis, Wayve e Uber per sviluppo di robotaxi

17 Giugno 2026 ore 10:30
Accordo tra Stellantis, Wayve e Uber per sviluppo di robotaxi

ROMA (ITALPRESS) – Stellantis, Wayve e Uber hanno annunciato una collaborazione per esplorare congiuntamente lo sviluppo e l’implementazione su scala globale di robotaxi di livello 4 (senza conducente). La collaborazione combina le L4-Ready Platforms di Stellantis, la tecnologia di guida basata sull’AI di Wayve e la piattaforma globale di Uber per supportare una nuova generazione di veicoli completamente autonomi. L’iniziativa si basa su collaborazioni strategiche già in essere tra le aziende, tra cui il recente accordo L2++ di Stellantis e Wayve e la partnership di Wayve e Uber per implementare servizi di mobilità autonoma a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo a partire da quest’anno. Stellantis progetterà, svilupperà e produrrà su larga scala veicoli basati sulle L4- Ready Platform, dotati di sistemi di sensori integrati e progettati per soddisfare i requisiti operativi, degli standard di sicurezza e dei sistemi di ridondanza necessari per le operazioni di guida senza conducente ad alta intensità di utilizzo.
Wayve fornirà il software di guida basato su intelligenza artificiale, in grado di percepire e operare in ambienti complessi del mondo reale in modo completamente autonomo.
Basata sull’approccio end-to-end di Wayve, la tecnologia è progettata per adattarsi a diverse aree geografiche e condizioni di guida senza ricorrere a mappature o adattamenti specifici per area, consentendo così un’espansione più rapida ed efficiente in termini di costi. Uber distribuirà questi veicoli autonomi all’interno della propria rete globale di mobilità, consentendo l’accesso alle corse autonome tramite l’app Uber e contribuendo a scalare le operazioni nei diversi mercati.
“Questa collaborazione ci avvicina all’obiettivo di offrire ai nostri clienti una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente”, ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis.
“Combinando le nostre L4-Ready Platforms, progettate da zero per un funzionamento senza conducente sicuro ed efficiente, con l’intelligenza artificiale adattiva di Wayve e la rete globale di Uber, acceleriamo lo sviluppo e la diffusione di veicoli autonomi in grado di rispondere alle reali esigenze dei clienti, abilitando una mobilità semplice, integrata e scalabile nella vita quotidiana”, ha aggiunto. “Questa collaborazione riunisce tre leader, ognuno con i propri punti di forza: l’esperienza di Stellantis nel settore dei veicoli, la piattaforma di mobilità globale di Uber e l’intelligenza artificiale di Wayve”, ha dichiarato Kaity Fischer, VP of Commercial & Operations di Wayve.
“Scalare con successo la mobilità autonoma significa integrare in modo efficace veicoli, tecnologia e piattaforma. Insieme a Stellantis e Wayve, siamo entusiasti di portare servizi di mobilità autonoma sicuri e affidabili a un numero sempre maggiore di utenti in tutto il mondo”, ha dichiarato Sarfraz Maredia, Global Head of Autonomous Mobility & Delivery di Uber.
Nell’ambito di questa collaborazione, le aziende intendono lavorare su integrazione, test, validazione e implementazione dei veicoli, con l’obiettivo di offrire servizi di mobilità autonoma sicuri, affidabili e scalabili nelle città in Europa, Nord America e non solo.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Stellantis-

Cina: ministro Esteri, Paese ha ruolo attivo nella governance globale

17 Giugno 2026 ore 10:26

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina, in quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e maggior Paese in via di sviluppo al mondo, ha costantemente svolto un ruolo attivo nella governance globale, ha affermato oggi il ministro cinese degli Esteri Wang Yi.

Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha formulato queste osservazioni durante una conferenza stampa dedicata a un libro bianco intitolato “Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina”.

La Cina sostiene la costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità e assume un ruolo guida nella pratica di un vero multilateralismo, ha dichiarato Wang.

Il Paese è sempre stato un artefice della pace mondiale, un contributore allo sviluppo globale, un difensore dell’ordine internazionale e un fornitore di beni pubblici, continuando al tempo stesso a compiere sforzi per migliorare e riformare la governance globale, ha aggiunto.

(ITALPRESS).

“Quo Vadis: Urbs 2026”, a Roma il summit sul futuro delle città

17 Giugno 2026 ore 10:11
“Quo Vadis: Urbs 2026”, a Roma il summit sul futuro delle città

ROMA (ITALPRESS) – Come rendere le città più governabili, sostenibili e attrattive? È questa la domanda al centro di Quo Vadis: Urbs 2026 – Le città del futuro”, la due giorni di dibattiti e incontri organizzato da Feuromed – l’Altravoce, in collaborazione con il Parlamento Europeo e il patrocinio dell’Ordine degli ingegneri di Roma, che si terrà il 17 e 18 giugno a Roma, presso la Sala Europa del Parlamento Europeo a Piazza Venezia.

L’evento si posiziona come un vero e proprio hub di dialogo tra politica, tecnica, mercato e società civile, offrendo una piattaforma di confronto sulle politiche urbane tra il livello locale, nazionale. Il programma della manifestazione sarà scandito da un’importante partecipazione istituzionale, con interviste condotte dal Direttore de L’Altravoce, Alessandro Barbano, che faranno il punto sulle riforme e sulle strategie dell’Esecutivo per i centri urbani. Nel corso della prima giornata, mercoledì 17 giugno, interverranno: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali, che aprirà i lavori governativi inquadrando le sfide della governance urbana all’interno del sistema della autonomie. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il cui intervento si focalizzerà sui dibattiti cruciali relativi alla smart mobility e alla sostenibilità urbana. Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, che chiuderà i lavori del mercoledì intervenendo sull’efficienza della macchina amministrativa per le città del futuro.

Nella mattinata di giovedì 18 giugno, i lavori riprenderanno con la partecipazione di Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che affronterà le connessioni tra demografia, welfare e nuovi bisogni dei cittadini, in apertura di una giornata che tratterà anche sanità urbana e invecchiamento.

Oltre ai rappresentanti del Governo, “Quo Vadis: Urbs 2026” vedrà alternarsi sul palco i protagonisti in prima linea nell’amministrazione del territorio. A discutere dei nodi legati alla gestione urbana ci saranno il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi, oltre a una nutrita rappresentanza di primi cittadini ed ex amministratori locali come Sara Funaro (Firenze), Roberto Lagalla(Palermo), Enrico Trantino (Catania) e gli europarlamentari Dario Nardella, Giorgio Gori e Matteo Ricci.

Articolata in otto panel tematici, la manifestazione approfondira’ le grandi sfide contemporanee: dalla transizione energetica, alle infrastrutture e reti digitali, passando per l’urbanistica, la coesione sociale e l’attrattività dei centri per la “classe creativa”.
Ad arricchire il dibattito, figure del mondo accademico, culturale ed economico: dal giudice emerito Sabino Cassese all’economista Carlo Cottarelli, fino all’architetto Stefano Boeri, al Presidente del CENSIS Giuseppe De Rita e a numerosi ex Ministri (Boschi, Delrio, Lanzillotta, Bonetti, Giovannini) chiamati a portare la loro esperienza istituzionale.
L’evento è realizzato in partnership con le Istituzioni Europee e vedrà la presenza del Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, Carlo Corazza, e l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

– foto locandina evento Feuromed –

(ITALPRESS).

Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato 16enne

17 Giugno 2026 ore 10:05
Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato 16enne

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Verona, con il supporto del personale della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista dove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti e un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonchè una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone, hanno permeso di acquisire oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. E’ stato rinvenuto anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare.
Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”.
(ITALPRESS).
-Foto: Polizia di Stato-

Hong Kong van driver arrested over deaths of firefighter and wife in crash

17 Giugno 2026 ore 11:24
Hong Kong police have arrested a van driver after his vehicle collided with a taxi on a highway, killing two passengers, including an off-duty firefighter. The Fire Services Department said on Wednesday it was “deeply saddened” by the deaths of the 38-year-old from Kwun Tong fire station and his 35-year-old wife. The department extended its “deepest condolences” to their families and said it would offer help where possible. The crash on the eastbound Tsing Sha Highway near Hoi Lai Estate was...

Top PLA graft-buster urges more loyalty, ‘political rectification’ as training ends

The PLA’s top anti-graft officer concluded unprecedented training for senior military officials in Beijing on Tuesday by urging continuing efforts to boost loyalty to the Communist Party and “political rectification”. Zhang Shengmin, vice-chairman of the Central Military Commission (CMC) – China’s top military decision-making body – said the first-of-its-kind training course had sharpened participants’ ideological transformation and sense of responsibility. “We should greet the 100th anniversary...

Top PLA graft-buster urges more loyalty, ‘political rectification’ as training ends

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US Navy flexes soft power in ‘renewed pivot’ to Southeast Asia amid regional rivalry

The US Navy has launched its largest annual humanitarian mission in the Indo-Pacific with a renewed focus on Southeast Asia, in what analysts described as part of Washington’s effort to rebuild confidence and project soft power in a region central to its rivalry with China. Pacific Partnership 2026, the US Navy’s largest annual maritime humanitarian and civic assistance effort in the Indo-Pacific, began after US personnel departed San Diego on May 27 for a mission-coordinating hub in the...

In cyberfriendly Asia, online crime dominates underworld: Interpol survey

17 Giugno 2026 ore 11:09
Illegal cyber activities accounted for around a third of all crimes recorded in some Asian countries, with scams the most widespread and financially damaging, according to a new Interpol report. The global policing agency’s latest cyber threat assessment cited the increasing dominance of online crimes compared to traditional illicit activity, describing the activities as “persistent, large-scale challenges affecting multiple jurisdictions” linked to the rapid adoption of digital...

Congo Returns to World Cup in High Style After 52 Years Away

The soccer stars’ sharp black suits with leopard-print details are a nod to a long history of “sapeur” fashion.

© Troy Taormina/Reuters

The Democratic Republic of Congo’s men’s soccer team arriving in Houston last week to play in the World Cup.

Britain’s Finance Chief Confronts the Political Challenges of Fiscal Stability

17 Giugno 2026 ore 11:05
Rachel Reeves came into office promising to adhere to strict rules on spending and borrowing. Two years later, a special election could determine if she will continue in her role.

© Joseph Horton for The New York Times

Rachel Reeves, chancellor of the Exchequer, argues that fiscal stability is essential as Britain confronts rising costs and public debt.

Ukraine Tries to Cut Off Crimea, Choking Russian Supply Routes

17 Giugno 2026 ore 11:04
Scores of targeted attacks against supply routes, part of what Kyiv calls a “logistics lockdown,” has caused gasoline shortages.

© Associated Press, via Ap Photo/Undefined

Waiting for gas in Simferopol, Crimea, on Friday.

Ukraine Tries to Cut Off Crimea, Choking Russian Supply Routes

17 Giugno 2026 ore 11:04
Scores of targeted attacks against supply routes, part of what Kyiv calls a “logistics lockdown,” has caused gasoline shortages.

© Associated Press, via Ap Photo/Undefined

Waiting for gas in Simferopol, Crimea, on Friday.

Bahrain Revoked Their Citizenship, and Then Tried to Expel Them to Iran

Amid the war with Iran, Bahrain has stripped 69 people of their citizenship, including children, accusing them of disloyalty and rendering them stateless.

© The New York Times

A Bahraini family who had their citizenship revoked found refuge in Europe.

How Ecuador’s Andes Created a Language of Its Own

In Ecuador’s highlands, a seamless mix of Kichwa and Spanish creates a language that bends grammar, adds melody and goes unnoticed by many who speak it every day.

© Johanna Alarcon for The New York Times

San Roque market in Quito, the capital of Ecuador, is one of the main meeting points between Kichwa and Spanish. These languages have long intertwined through exchanges in the city’s markets and public squares.

China vows new legal shield that could counter US sanctions and protect finance

China has vowed to strengthen legal protections against unilateral sanctions, according to Vice-Premier He Lifeng, as Beijing moves to build a robust legal shield for its financial system and companies facing rising geopolitical risks. Addressing the Lujiazui Forum in Shanghai on Wednesday, He said China would incorporate blocking and countermeasure provisions into upcoming financial legislation and expand legal tools to counter what it considers to be improper extraterritorial sanctions. “We...

Talossa, il paese nato in una camera da letto

17 Giugno 2026 ore 10:45

Il 26 dicembre 1979, in una casa di Milwaukee, un ragazzo di quattordici anni decise che la sua camera sarebbe diventata un paese. Il suo nome è Robert Ben Madison, viveva nell’East Side della città e quel giorno proclamò l’indipendenza del Regno di Talossa. Il territorio iniziale coincideva con una stanza al secondo piano e il sovrano, cioè lui, era anche l’unico cittadino. Eppure quella fantasia, nata nel chiuso di una casa americana, continuò oltre l’adolescenza del suo fondatore, negli anni prese forma, attirò nuovi partecipanti e diventò una piccola comunità. (www.talossa.com).

Il nome Talossa venne scelto da Madison dopo aver scoperto una parola finlandese che significa “dentro casa”; all’inizio era davvero così, Talossa era dentro casa, era una geografia inventata sopra il pavimento di una stanza, con confini che esistevano perché qualcuno aveva deciso di tracciarli. Madison si proclamò Re Robert I e cominciò a costruire tutto quello che serve a uno Stato per sentirsi tale. Nacquero così una bandiera, una storia ufficiale e una lingua propria, poi arrivarono anche le prime forme di governo e un giornale interno, che serviva a raccontare la vita del piccolo regno. Negli anni successivi amici e parenti entrarono nel regno, e Talossa iniziò a comportarsi come una comunità vera. Si tennero elezioni, nacquero piccoli schieramenti politici e comparvero riti nazionali che davano continuità a quella finzione. Madison pubblicava giornali interni e compilava documenti con una cura quasi archivistica. Le ricostruzioni giornalistiche dedicate a Talossa hanno descritto un archivio cresciuto in vent’anni di vita parallela, dove le leggi del regno e le cronache interne finivano per dare consistenza a un paese nato dentro una camera.

L’aspetto più sorprendente della storia è la sua durata. Molte micronazioni nascono da una provocazione, Talossa, invece, si comportò come una piccola istituzione, nel 1985 divenne una monarchia costituzionale, nel 1997 adottò una legge organica, una sorta di costituzione, e si diede un parlamento bicamerale chiamato Ziu, formato da una camera bassa e da un senato. Il re, col tempo, perse il ruolo assoluto dei primi anni e venne inserito dentro un sistema di procedure e votazioni. La lingua fu uno degli elementi più ambiziosi del progetto. Madison creò il talossano, una lingua artificiale di base romanza, arricchita nel tempo da una grammatica propria e da un lessico vastissimo. Il glossario ufficiale del Regno cita il Treisour del Glheþ Talossan, il tesoro della lingua talossana, con circa 30.000 voci nella sua edizione storica. Per una nazione nata in una camera da letto, era un apparato culturale enorme. Talossa chiedeva ai suoi cittadini di partecipare alla finzione e di imparare un mondo.

La svolta arrivò però nel 1996, quando Madison portò Talossa online. Fino a quel momento il regno era rimasto una comunità locale, legata a Milwaukee e ai suoi dintorni. Con il sito internet, la cittadinanza diventò accessibile a persone lontane da quella stanza, enntrarono così appassionati di lingue artificiali e persone attratte dall’idea di partecipare alla costruzione di uno Stato immaginario. Nel solo 1996 aderirono più persone di quante ne fossero entrate nei diciassette anni precedenti.

La rete trasformò Talossa in qualcosa di diverso, prima era solo il regno di Madison e del suo cerchio più vicino, poi divenne una comunità globale. Nel 2000 la stampa statunitense raccontava Talossa come una delle prime micronazioni capaci di vivere anche sul web, con circa 60 cittadini impegnati a simulare una vita nazionale. Quell’esperimento sembrava anticipare un fenomeno che conosciamo bene…

Il nuovo popolo di Talossa portò anche nuovi problemi, i cittadini arrivati tramite internet iniziarono a chiedere più spazio, alcuni contestavano il peso del fondatore e il rapporto tra la vecchia comunità di Milwaukee e i nuovi arrivati. Nel 2004 una parte dei talossani diede vita a una Repubblica di Talossa separata. Per Madison fu una ferita profonda. Quella fase venne raccontata come una specie di guerra civile digitale, con accuse di autoritarismo e una scissione che mise in discussione l’identità stessa del piccolo regno. Nel 2005 Madison abdicò e scelse come successore un bambino di otto anni, il principe Louis Adam, suo nipote acquisito. La soluzione durò poco, la famiglia del bambino chiese di trovare un altro sovrano, anche per l’evidente stranezza di un minore messo al centro di una comunità adulta online. Nel 2007 il trono passò a John Woolley, cittadino talossano entrato nel regno pochi anni prima. La Repubblica separatista sarebbe poi rientrata nel Regno nel 2012, chiudendo formalmente la frattura.

John Woolley, dopo un lungo regno, ha abdicato il 30 novembre 2024. Il nuovo sovrano è King Txec, indicato dal sito talossano come il monarca attuale. Il dato sembra quasi assurdo, perché stiamo parlando di una micronazione con un riconoscimento limitato alla propria comunità, con un territorio simbolico e con un potere valido solo nei propri spazi interni, eppure Talossa continua ad avere un re, una vita politica interna e cittadini che discutono ancora del futuro del loro paese immaginario. Talossa oggi rivendica ancora una porzione dell’East Side di Milwaukee. Nel tempo ha attribuito alla propria geografia simbolica anche altri luoghi, tra cui l’isola di Cézembre al largo della Bretagna e una zona dell’Antartide chiamata Pengöpäts. Queste pretese restano simboliche sul piano internazionale, per chi vi partecipa, invece, Talossa esiste abbastanza da meritare tempo e discussioni.

La storia di Talossa è una storia bizzarra, certo, eppure racconta qualcosa di molto attuale. Molto prima che internet diventasse il luogo in cui milioni di persone costruiscono pezzi della propria identità, un ragazzo di Milwaukee aveva già intuito una cosa a noi molto cara: a volte una stanza basta a fondare l’idea di un paese che vorremmo, e per farlo durare serve una comunità disposta a continuare a crederci. Chi ha visto nascere una comunità attorno a un blog conosce bene questa forza, una pagina può diventare un luogo, e quel luogo può arrivare a cambiare la storia politica di un paese.

L'articolo Talossa, il paese nato in una camera da letto proviene da Il Blog di Beppe Grillo.

AI boom sparks Kingboard subsidiary’s US$1.5 billion stake sale to ramp up PCB capacity

Riding on a buoyant stock market for artificial intelligence hardware components, Kingboard Holdings plans to raise HK$11.77 billion (US$1.5 billion) by selling a stake in its listed subsidiary, Kingboard Laminates Holdings, one of the world’s biggest makers of laminate materials used in circuit boards for AI servers. The company said the proceeds would be used to expand business and production capacity to meet surging demand. The fundraising comes as AI server backlogs hit record highs at major...

Private Jet Crashes on Highway in Laredo, Texas, Killing 1

17 Giugno 2026 ore 11:18
The plane’s crew reported mechanical problems and low fuel as they flew to Austin, Texas, from Mexico. Five of the six people on board survived the crash in Laredo.

© Zayra Garza, via Associated Press

People trying to pull survivors out of a small plane that crashed on a highway in Laredo, Texas, on Tuesday.

Omicidio in strada a Napoli: Antonio Mauro ucciso nell’agguato a pochi passi da casa

17 Giugno 2026 ore 10:44

Si chiamavo Antonio Mauro e aveva 48 anni l’uomo ucciso a colpi di pistola nella serata di ieri a Napoli. Sull’omicidio indaga la Polizia, che sta acquisendo testimonianze ed eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza attivi nella zona. Non è escluso il regolamento di conti tra clan di camorra. Quello appena fuori dal centro di Napoli non è stato l’unico episodio di sangue: ieri sera, a San Giovanni a Teduccio, tre persone sono rimaste ferite in maniera lieve in una sorta di stesa.

La vittima sarebbe stata freddata in strada, nei pressi della sua abitazione, in via Cesare Rosaroll dai colpi di arma da fuoco esplosi da uno scooter in arrivo. Almeno sei i colpi, uno quello che ha ferito la vittima mortalmente. Il 48enne si sarebbe accorto del pericolo e si sarebbe dato alla fuga, senza riuscire a sfuggire ai colpi fatali. Secondo le ricostruzioni, l’uomo era riuscito a sfuggire a un altro agguato nel 2007.

“I clan camorristici mostrano una grande attenzione anche nei confronti dei Comuni – ha dichiarato ieri il prefetto di Napoli, Michele di Bari – Nell’anno in corso, come Prefettura abbiamo avviato un’attività di monitoraggio in circa dieci comuni. Attualmente sono sciolte per infiltrazioni camorristiche, ai sensi dell’articolo 143 del testo unico sugli enti locali, le amministrazioni di Poggiomarino, Torre Annunziata e Marano di Napoli”.

Sempre ieri, i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di altri due indagati, entrambi italiani di 30 e 24 anni, ritenuti gravemente indiziati del reato di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso per il solo 24enne riferita all’appartenenza al clan De Micco, operativo nel quartiere Ponticelli dell’area Est di Napoli, per l’omicidio di Fabio Ascione. Il 20enne venne ucciso per errore lo scorso 7 aprile nel quartiere di Ponticelli.

Brasile, condannato a 4 anni Eduardo Bolsonaro: la sentenza per aver provato a influenzare il processo contro il padre Jair

17 Giugno 2026 ore 10:29

Quattro anni e due mesi di reclusione. È la condanna inflitta dalla Corte Suprema del Brasile all’ex deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro: l’accusa nei suoi confronti era di coercizione nell’ambito del procedimento legato al processo che lo scorso anno ha portato alla condanna del padre a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato.

Secondo la Corte, che ha inflitto la pena con decisione unanime, Bolsonaro jr avrebbe esercitato pressioni indebite sull’amministrazione statunitense affinché minacciasse funzionari brasiliani nel tentativo di influenzare o interrompere il procedimento giudiziario nei confronti del padre. Durissime le parole del giudice Alexandre de Moraes, relatore del caso e già presidente del collegio che ha giudicato Jair Bolsonaro, che proprio per questo motivo era stato sanzionato assieme alla moglie dal governo statunitense di Donald Trump nel luglio dello scorso anno, quando la Casa Bianca aveva anche imposto dazi contro il Brasile del 50% chiedendo esplicitamente alla magistratura brasiliana di chiudere il processo contro Jair Bolsonaro: per de Moraes il ruolo di un parlamentare federale “non è quello di fare pressione all’estero contro il proprio Paese”.

I legali di Eduardo Bolsonaro hanno contestato l’esito del processo e il verdetto, sostenendo che le prove raccolte non fossero sufficienti per una condanna. Eduardo Bolsonaro, che vive in Texas dal febbraio 2025 dove si è di fatto rifugiato per sfuggire alla giustizia brasiliana, è ora impegnato nella campagna elettorale del fratello, il senatore Flávio Bolsonaro, indicato come possibile sfidante di Lula alle elezioni presidenziali di ottobre anche col sostegno esplicito dell’amministrazione Trump, con i due fratelli che in più occasioni hanno incontrato esponenti del “cerchio trumpiano” a Washington.

Come Camillo Ruini ha influito sulla vita politica in Italia: è morto il cardinale, il più longevo presidente CEI della storia

17 Giugno 2026 ore 10:08

Amato e seguito dai conservatori, avversato se non detestato dai progressisti: protagonista indiscusso, anche se spesso divisivo, della vita politica oltre che religiosa dell’Italia dalla Seconda Repubblica a pochissimi anni fa. È morto a 95 anni il cardinale e arcivescovo Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 1991 al 2007, ex cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma. Le sue posizioni politiche, spesso dirette e disinvolte, portarono alla coniazione di un neologismo specifico: ruinismo. Ruini soffriva da tempo di problemi di salute legati alle funzionalità renali. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane. Aveva formulato la sua idea dei cosiddetti “valori non negoziabili”. Ad annunciare il decesso, il cardinale vicario Baldassare Reina e dal Consiglio episcopale.

Ruini era nato a Sassuolo, in provincia di Modena, nel 1931. Divenne sacerdote nel 1954, a 23 anni. “Avevo avvertito che Dio stava al centro della realtà. E allora ho pensato che la via più ovvia per metterlo al centro della mia vita fosse dedicarmi a Lui, per così dire, anche professionalmente”. Teologo di formazione, si laureò alla Pontificia Università Gregoriana, aveva insegnato filosofia nei licei. Venne ordinato vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla nel 1983. Papa Giovanni Paolo II lo nominò cardinale nel 1991, lo stesso anno in cui divenne presidente della CEI dopo esserne stato per cinque anni Segretario Generale. Sarebbe diventato il più longevo della storia, alla presidenza per 16 anni durante i quali la Conferenza divenne l’organo di riferimento per i cattolici impegnati nella vita politica italiana.

Ruini si oppose più o meno direttamente ai governi di Romano Prodi tra il 1996 e il 1998 e tra il 2006 e il 2008, in particolare entrò in conflitto con il centrosinistra su temi etici e sui diritti civili tra fecondazione assistita, fine vita, aborto e unioni civili. Da cardinale vicario di Roma, negò i funerali religiosi in chiesa a Piergiorgio Welby, considerando l’interruzione del trattamento sanitario alla stregua del suicidio. Si oppose direttamente alla campagna referendaria promossa dai Radicali sulla procreazione assistita nel 2005: la CEI promosse l’astensionismo contribuendo al non raggiungimento del quorum.

Fu lo stesso Prodi a definire, in più di un’occasione, Ruini come il più strenuo esponente dell’opposizione ai suoi governi. Ne aveva comunque celebrato il matrimonio. La CEI si avvicinò così alle posizioni del centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, con il quale ebbe un rapporto privilegiato. “Mi resi subito conto che il suo stile di vita aveva aspetti problematici. Ma la sua azione politica mi è apparsa decisiva per fermare il comunismo, per introdurre il bipolarismo in Italia e per resistere all’ondata di laicismo che già allora minacciava valori non negoziabili per la Chiesa”, aveva risposto a un’intervista de Il Corriere della Sera.

Ruini è stato, tra le altre cose, Presidente del Comitato della CEI per il Progetto culturale, Presidente della Commissione Internazionale per Medjugorje, Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense, relatore alla prima Assemblea del Sinodo dei Vescovi del 1991, membro del Comitato per il Giubileo del 2000 e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Ha pubblicato libri, saggi, ricerche. A Roma, negli anni del suo vicariato, vennero costruite oltre 50 nuove chiese, soprattutto nelle periferie. “Tutto il resto non può sostituire questo fatto fondamentale”, commentava rispetto al principale problema della società attuale, a suo avviso: la crisi demografica.

Ruini aveva sofferto un infarto che nel luglio 2024 lo aveva costretto a un ricovero d’urgenza al Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Nel 2025 soffrì invece un attacco renale. “Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini – le parole del cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI – che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana”. Colpita e addolorata dalla scomparsa, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è detta onorata di aver conosciuto personalmente Ruini: “È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”.

“Mio padre malato terminale al 41bis, morto da solo nell’indifferenza dello Stato”

17 Giugno 2026 ore 10:00

Questa testimonianza straziante inviata a Nessuno tocchi Caino, descrive il livello di civiltà di un Paese una volta noto come la “culla del Diritto” e che oggi del Diritto è diventato la tomba. Letteralmente. Il carcere non è solo una parte, è la parte per il tutto di un Paese, la cifra della sua civiltà, della sua umanità, della sua “cristianità”. Filippo Turati definiva il carcere il “cimitero dei vivi”. Il 41 bis, il carcere duro, è un cimitero e basta o peggio: una tomba senza fiori, senza lacrime, senza pietà. Leggete questa storia e poi dite se possiamo considerarci uno Stato Civile, se possiamo dire di essere umani, se possiamo ancora affermare che “non possiamo non dirci cristiani”.
Sergio D’Elia

“La dignità non è un favore. È un diritto”. Vi racconto come è morto mio padre

Mio padre aveva 79 anni. Da 16 anni era in carcere con regime di 41bis. A novembre 2025 gli viene diagnosticato un adenocarcinoma. L’intervento per asportare il tumore è fissato per il 19 novembre. Una data che per noi significa speranza, per quanto piccola. Poi arriva il blocco. La direzione del carcere di Sassari manifesta perplessità a ricoverare un paziente in regime di 41bis. L’intervento non si fa. Nessuno ci spiega davvero il perché. Noi restiamo fuori, con una data cancellata e la paura che cresce. A gennaio la situazione peggiora, viene portato d’urgenza per mettere una Stoma. Dai nuovi esami il tumore risulta essere non più operabile. Le metastasi si sono diffuse. Mio padre peggiora. In data 18 marzo 2026 da Sassari lo trasferiscono al carcere di Opera. Dopo una settimana lo spostano all’ospedale San Paolo di Milano. Noi familiari cerchiamo notizie. Chiediamo. Telefoniamo. Non ci rispondono. Non sappiamo se mangia, se soffre, se capisce cosa sta succedendo. Lui è sempre in 41bis. E il 41bis significa una cosa sola: un’ora di colloquio al mese dietro il vetro, oppure dieci minuti di telefonata. Anche quando stai morendo. Anche quando non riesci più a parlare.

Il 21 aprile 2026 mio fratello va al colloquio. È l’ultima volta che lo vede. Dietro quel vetro divisorio, che non ti permette neanche di toccare le mani. Gli dicono che quando l’hanno portato in ospedale non c’era più niente da fare. La situazione era critica già allora. Il 23 aprile 2026 in tribunale vengono concessi i domiciliari su una richiesta fatta da febbraio. Nessuno ci avvisa né a noi familiari né l’avvocato. La mattina del 24 aprile 2026 mio padre muore da solo. L’autopsia del 13 maggio conferma: è morto perché il tumore era progredito facendo metastasi. I medici dicono che anche se avesse fatto l’intervento il 19 novembre probabilmente non l’avrebbe salvato. Questa è la frase che usano per chiudere la storia. “Tanto non sarebbe cambiato”. Ma le cose cambiano eccome. Cambiano per un uomo che negli ultimi mesi della sua vita non ha potuto sentire la voce dei suoi figli, di sua moglie, dei suoi nipoti. Cambiano per una famiglia a cui è stato negato il diritto di stargli vicino, di assisterlo, di dirgli addio senza un vetro in mezzo. Cambiano per un padre che dal 18 marzo quando è stato trasferito da Sassari a Milano era già un malato terminale. Se era terminale perché non gli sono stati concessi i domiciliari subito? Perché lasciarlo in 41bis fino all’ultimo giorno?

La legge prevede che la pena possa essere eseguita in modo compatibile con le condizioni salute. La dignità non è un favore. È un diritto. Noi non chiediamo di cancellare la condanna. Chiediamo di ricordare che dietro il numero di matricola c’era un uomo, un padre, un marito, un nonno. E che un uomo che sta morendo ha diritto di morire senza essere trattato come una minaccia.
Il 41bis è nato per fermare i capi di Cosa Nostra. Mio padre era malato. Nessuno, neanche lo Stato, può dire che la dignità umana finisce dove inizia il regime carcerario più duro. Non vogliamo che la storia di mio padre Commisso Giuseppe alias U mastru finisca con una data cancellata e un colloquio dietro il vetro. Vogliamo che serva a dire: non si può morire così. Non in questo Paese. Non nel silenzio.

Geopolitics is complicating the green transition – and China’s moment

The recent escalation in the Middle East has produced an unforeseen winner. The conflict has rekindled worries about logistics and energy security, prompting governments and businesses to reconsider their reliance on fossil fuels and fragile supply routes. This has sped up the move towards renewable energy. And the principal beneficiary of this shift is China. The strategic significance of the Strait of Hormuz is well understood. Roughly one-fifth of the world’s oil trade passes through this...

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Norway’s crown princess has ‘successful’ lung transplant

17 Giugno 2026 ore 10:15
Norway’s ⁠Crown Princess Mette-Marit has undergone ⁠a successful lung transplant and is recovering ⁠from the procedure, the royal household said in a statement on Wednesday. The 52-year-old wife of Crown Prince Haakon, the heir to the Norwegian throne, was diagnosed with pulmonary fibrosis in 2018, a chronic disease that causes scarring in the lungs and leads to a reduced oxygen uptake. “Like ‌all newly transplanted patients, the crown princess will remain at the hospital for several weeks to...

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17 Giugno 2026 ore 10:15
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3 dead, no apology: US strike strains relations with India

For years, Washington described India as an indispensable partner, a democratic counterweight to China and a strategic anchor in the Indo-Pacific. Then the US Navy killed three Indian sailors and America’s top diplomat could not even bring himself to apologise. India’s External Affairs Minister S. Jaishankar raised the deaths directly with US Secretary of State Marco Rubio in a phone call last Friday, reiterating what he called India’s “strong protest” and declaring, in a later social media...

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17 Giugno 2026 ore 10:00
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Could AI algorithms hold China’s solution for global narrative on Tibet?

To win the global war of words over Tibet, China’s western autonomous region that repeatedly makes international headlines, Beijing must stop fighting the West’s algorithms and start adapting to them. That was the blunt assessment of Zachary Lundquist, an American media professional with the state-run China International Communications Group (CICG), speaking in Lhasa, capital of China’s Tibetan autonomous region, on Tuesday. Lundquist – better known by his Chinese name, Huang Hao – was...

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Costly Malaysia-Thailand seafood stand-off nears an end

Malaysia and Thailand are edging closer to resolving a tit-for-tat seafood safety dispute, offering a lifeline to exporters after weeks of halted shipments and retaliatory restrictions on Thai shrimp and Malaysian sea bass. Tentative signs of a way out emerged on Wednesday when Malaysian officials confirmed that their Thai counterparts had returned a completed food safety standards questionnaire for formal assessment. Completing the questionnaire was a condition set by Malaysia for lifting the...

Engineering, accordi con Accenture per cessione Alfahealth e Industries eXcellence

17 Giugno 2026 ore 09:55
Engineering, accordi con Accenture per cessione Alfahealth e Industries eXcellence

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Engineering ha sottoscritto due accordi vincolanti con Accenture per la cessione dell’intero capitale sociale di Alfahealth S.p.A., che opera nella trasformazione della sanità italiana, e del Gruppo Industries eXcellence, attivo nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni digitali per i settori industriali, con principale focus negli USA e in alcuni mercati europei. I due asset rappresentano complessivamente circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’EBITDA Adjusted del Gruppo Engineering nel 2025.
“Queste operazioni rappresentano un passo significativo nel percorso di trasformazione strategica in corso, volto a rafforzare il focus di Engineering sui propri segmenti core e ad accelerare ulteriormente l’offerta AI in forte crescita”, si legge in una nota.
“Gli accordi rappresentano un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del business di Engineering: accelerare sull’AI, riacquistare nuovi gradi di libertà strategica nei segmenti a più alta crescita anche attraverso la riduzione della leva finanziaria, investire nelle principali piattaforme proprietarie e rafforzarci nei segmenti tecnologici e industriali più attrattivi, per consolidare un vantaggio competitivo sostenibile per i nostri clienti”, afferma Aldo Bisio, CEO del Gruppo Engineering.
Le operazioni sono soggette alle consuete condizioni sospensive, tra cui, a titolo esemplificativo, le autorizzazioni Antitrust e Golden Power, e si prevede che si concludano nel quarto trimestre del corrente esercizio.
I proventi netti della cessione, interamente su base cassa, “rafforzeranno la struttura patrimoniale del Gruppo, offrendo maggiore flessibilità per proseguire nel percorso di trasformazione strategica in corso – sottolinea Engineering -. A seguito dei positivi risultati finanziari registrati negli ultimi trimestri, il Gruppo prosegue nella direzione intrapresa, puntando sul rafforzamento di un modello industriale incentrato su mix di business a maggior valore e sul ruolo centrale della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa). In questo quadro si inserisce il recente lancio di IS-IA (Italy’s Sovereign Intelligence Architecture), architettura modulare che si fonda sull’LLM (Large Language Model) proprietario EngGPT 2 per offrire a Pubbliche Amministrazioni e aziende un’Intelligenza Artificiale sovrana: governabile, efficiente, aperta e in grado di integrarsi con altri modelli generalisti”.
Engineering è stata assistita da Rothschild & Co, Banca IMI, Morgan Stanley & Co. International plc ed Equita quali advisor finanziari, e da Legance – Avvocati Associati e Ropes & Gray Studio Legale quali advisor legali.

– Foto ufficio stampa Engineering –

(ITALPRESS).

Cina: Dragon Boat Festival, previsti più viaggi transfrontalieri durante feste

17 Giugno 2026 ore 09:52

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Martedì, l’Amministrazione nazionale cinese per l’immigrazione (NIA) ha stimato un aumento dell’11,7% su base annua degli ingressi e delle uscite alle frontiere durante gli imminenti festeggiamenti per il Dragon Boat Festival, con una media giornaliera di 2,2 milioni di transiti a livello nazionale.

Il picco giornaliero del traffico passeggeri dovrebbe raggiungere i 2,35 milioni di viaggi, secondo i dati della NIA.

I principali aeroporti internazionali del Paese, compresi quelli di Shanghai, Pechino e Guangzhou, dovrebbero registrare un modesto aumento del traffico passeggeri durante le festività, mentre i transiti presso alcuni valichi terrestri di frontiera nel sud della Cina potrebbero registrare un incremento molto più marcato, favorito da una combinazione di turismo transfrontaliero, visite familiari e da un fitto calendario di competizioni di dragon boat ed eventi su larga scala in tutto il Guangdong, Hong Kong e Macao, ha affermato l’amministrazione.

Tra i valichi più trafficati, il checkpoint di Luohu a Shenzhen dovrebbe gestire in media 260.000 viaggi transfrontalieri di passeggeri al giorno, mentre il porto di Gongbei a Zhuhai dovrebbe registrarne circa 370.000.

Il Dragon Boat Festival, chiamato anche Festa di Duanwu, viene tradizionalmente celebrato il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare cinese per commemorare Qu Yuan, rinomato poeta patriottico e ministro dello Stato di Chu durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.). Qu si annegò nel fiume Miluo dopo essere stato esiliato e accusato di tradimento per i suoi consigli ben intenzionati rivolti al re.

Secondo la leggenda, dopo aver appreso della sua morte, gli abitanti del posto salirono sulle barche lungo il fiume alla ricerca del suo corpo, gettando riso nell’acqua nel tentativo di impedire ai pesci di mangiarlo.

Attività come le gare di dragon boat e il consumo degli zongzi, fagottini di riso glutinoso, sono state tramandate come usanze tradizionali durante la festa.

Quest’anno il festival si celebra il 19 giugno e il periodo festivo durerà dal 19 al 21 giugno.

(ITALPRESS).

Cina: bistrot italiano arricchisce scambi sino-europei a Changchun

17 Giugno 2026 ore 09:45
Cina: bistrot italiano arricchisce scambi sino-europei a Changchun

CHANGCHUN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un caratteristico bistrot italiano è diventato un popolare punto di ritrovo per i professionisti europei del settore automobilistico a Changchun, città industriale della provincia nord-orientale cinese del Jilin.

Situato al piano terra dell’edificio che ospita gli uffici commerciali della FAW-Volkswagen, il bistrot italiano Drunk Puppy fonde l’autentica cucina italiana con i sapori locali del nord-est della Cina. Più di un semplice locale dove mangiare, questo piccolo ristorante è diventato una vivace piattaforma per gli scambi interpersonali e culturali tra Cina ed Europa, nel contesto della crescente cooperazione automobilistica della città.

Zhang Huanyu, 41 anni, è il proprietario e capo chef del bistrot. Pur non avendo alcuna precedente esperienza nel settore della ristorazione, ha acquisito un’ottima padronanza dei piatti italiani e oggi prepara in cucina le classiche pizze margherita. La sua avventura intersettoriale ha preso il via nel 2023, quando l’inaugurazione del progetto di veicoli a nuova energia Audi FAW ha portato molti ingegneri e specialisti europei a lavorare nell’edificio che ospita gli uffici locali. Qui, per soddisfare le loro esigenze culinarie, inizialmente Zhang forniva panini e caffè agli esperti stranieri.

Il semplice fast food occidentale, tuttavia, non riusciva a soddisfare le diverse esigenze culinarie dei professionisti europei. Molti di loro hanno detto a Zhang che la cucina italiana, in quanto genere classico e rappresentativo della gastronomia europea, gode di grande popolarità in tutto il mondo e tra i consumatori cinesi. Ispirato da questi riscontri, Zhang ha deciso di aprire un bistrot italiano professionale accanto all’edificio.

Per offrire autentici sapori italiani, Zhang si è recato a Guangzhou per fare apprendistato con Enrico, uno chef italiano di grande esperienza e proprietario di un ristorante italiano. Durante il mese di formazione, Enrico ha guidato Zhang passo dopo passo in ogni dettaglio: dall’impasto e dal controllo dei tempi di lievitazione, alla gestione della temperatura del forno a legna, fino alla condivisione delle sue ricette esclusive per la pasta alla bolognese e la lasagna tradizionale.

Zhang ha poi invitato Enrico a Changchun per un mese di guida in loco, così da garantire risultati standardizzati e autentici. Tre mesi dopo, il bistrot italiano ha aperto ufficialmente al pubblico. Il menu del ristorante presenta una combinazione ben bilanciata di autentici classici italiani e di piatti innovativi adattati al gusto locale. Proposte tradizionali come la pizza margherita, la pasta alla bolognese e la lasagna offrono sapori europei autentici ai professionisti espatriati. Allo stesso tempo, sono state sviluppate proposte su misura, tra cui la pizza alla frutta, per soddisfare i gusti della clientela cinese locale.

Il piatto forte del ristorante, verdure arrosto con pollo alla griglia, si distingue come la proposta fusion più popolare. Pensato per adattarsi alle abitudini alimentari cinesi di consumare verdure calde e cotte, incorporando al tempo stesso le classiche tecniche occidentali di abbinamento degli alimenti, il piatto ha ricevuto ampi apprezzamenti sia dai clienti cinesi sia da quelli stranieri.

Il bistrot è diventato un punto di ritrovo sociale per gli espatriati stranieri a Changchun. Durante la settimana serve pranzi di lavoro, mentre la sera propone cene informali o piccoli incontri.

Le interazioni di lungo periodo hanno favorito un’integrazione culturale bidirezionale. Gli espatriati europei si sono gradualmente innamorati dei sapori locali della cucina della Cina nord-orientale. Zhang prevede di aggiungere al menu gli spiedini locali alla griglia, consentendo agli ospiti stranieri di sperimentare il piacevole rituale quotidiano di gustare il barbecue con una birra fredda dopo il lavoro: un assaggio immersivo dell’autentica e vivace cultura dello street food della Cina nord-orientale.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

E’ morto lo storico Carlo Ginzburg, aveva 87 anni

17 Giugno 2026 ore 09:43
E’ morto lo storico Carlo Ginzburg, aveva 87 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto nella notte a Bologna, all’età di 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Nato a Torino il 15 aprile del 1939, figlio dell’intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg, ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale, quindi al Warburg Institute di Londra. Ha insegnato storia moderna all’Università di Bologna e poi alle università Harvard, Yale (New Haven) e alla Università della California a Los Angeles. Nel 1975-76 ha insegnato all’università di Princeton con una borsa di studio Fulbright. Dal 2006 al 2010 ha insegnato Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.

Ha pubblicato nel 1966 “I Benandanti”, ricerca sulla società contadina friulana del Cinquecento, mentre con “Il formaggio e i vermi” (1976) prende in esame le vicende di un mugnaio friulano del XVI secolo, nel quale esamina i diversi aspetti dell’universo sorprendentemente variegato degli orientamenti culturali, filosofici, politici e religiosi. Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana “Microstorie” della Einaudi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: passo avanti in sviluppo di un materiale per chip quantistici al silicio

17 Giugno 2026 ore 09:40

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha compiuto un importante passo avanti nello sviluppo di un materiale fondamentale utilizzato nei chip quantistici a base di silicio, che darà impulso alla scienza e alla tecnologia d’avanguardia, ha annunciato la China National Nuclear Corporation (CNNC).

Un team del Research Institute of Physical and Chemical Engineering of Nuclear Industry (RIPCENI), affiliato alla China Nuclear Energy Industry Corp. sotto la CNNC, ha realizzato per la prima volta in modo indipendente la produzione su larga scala dell’isotopo silicio-28 con un’abbondanza superiore al 99,99%.

Secondo gli esperti, questo traguardo agevolerà lo sviluppo indipendente di materiali di base per il calcolo quantistico a base di silicio in Cina, oltre a sostenere lo sviluppo di processi avanzati di produzione di semiconduttori, della navigazione di fascia alta e degli standard di misurazione.

Il silicio-28, un isotopo stabile del silicio, può ridurre in modo significativo le interferenze del rumore ambientale nel calcolo quantistico. Definito il “silicio più puro”, è un materiale di base indispensabile per i chip quantistici a base di silicio.

Questo apre la strada alla Cina per ottenere un controllo scalabile dei bit nel calcolo quantistico a base di silicio, ha affermato Yu Dapeng, accademico dell’Accademia cinese delle scienze.

Il percorso dalla ricerca iniziale alla produzione su larga scala dell’isotopo silicio-28 ad alta purezza ha richiesto anni di impegno dedicato da parte del team di ricerca e segna un risultato fondamentale, ha affermato Lei Zengguang, accademico dell’Accademia cinese di ingegneria.

I ricercatori del RIPCENI intendono ora concentrarsi sullo sviluppo di una serie di prodotti a isotopi stabili per soddisfare le principali esigenze in campi come l’energia nucleare e la medicina nucleare, l’aerospazio, l’informazione quantistica, la fisica delle particelle e l’esplorazione dello spazio profondo.

Gli esperti hanno osservato che gli isotopi stabili hanno un valore insostituibile in ambiti che includono l’imaging medico nucleare, la radioterapia di precisione, il tracciamento ambientale e la ricerca fisica di base.

Nel promuovere l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione delle tecnologie degli isotopi stabili, l’attività di ricerca e sviluppo del RIPCENI ha finora portato alla produzione di 26 tipi di isotopi stabili in 12 elementi, tra cui molibdeno, tellurio, nichel, zinco, silicio e itterbio.

(ITALPRESS).

Cina: Qiqihar ospita riserva naturale nazionale dedicata ai cervi sika (2)

17 Giugno 2026 ore 09:36
Cina: Qiqihar ospita riserva naturale nazionale dedicata ai cervi sika (2)

QIQIHAR (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei cervi sika passeggiano e cercano cibo sotto la pioggia in una riserva naturale nazionale dedicata a Qiqihar, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang, il 15 giugno 2026.

-Foto Xinhua-

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Musumeci “Siccità fenomeno preoccupante, serve la cultura della prevenzione”

17 Giugno 2026 ore 09:29
Musumeci “Siccità fenomeno preoccupante, serve la cultura della prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Un tema che riguarda sempre più da vicino la nostra Nazione, dal Nord al Sud. È un fenomeno preoccupante che impone un cambio di passo: superare definitivamente la logica dell’emergenza e investire con determinazione in una cultura della prevenzione seria, concreta ed efficace, per tutelare il territorio e garantire risorse alle future generazioni”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato un 16enne nel Bolognese

17 Giugno 2026 ore 09:22
Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato un 16enne nel Bolognese

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Verona, con il supporto del personale della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista dove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti e un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonché una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale.

Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone, hanno permesso di acquisire oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. È stato rinvenuto anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”. Alla luce delle risultanze emerse, il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso la C.P.A di Ancona. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere alla rete internet, nonché il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche.

– foto di repertorio ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Alfano nuovo segretario generale Assidipost-Federmanager, Palmieri presidente

17 Giugno 2026 ore 09:20
Alfano nuovo segretario generale Assidipost-Federmanager, Palmieri presidente

ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse a Roma due intense giornate di confronto, approfondimento e partecipazione che hanno visto protagonisti i dirigenti, i quadri apicali e i pensionati di Poste Italiane iscritti ad Assidipost-Federmanager.
I lavori si sono aperti il 12 giugno con il convegno “Intelligenza Artificiale e Futuro del Lavoro: per una nuova architettura etica dell’impresa”, promosso da Assidipost-Federmanager nell’ambito del percorso di avvicinamento al VII Congresso Nazionale dell’Associazione.
L’iniziativa ha riunito autorevoli rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale per riflettere sulle implicazioni economiche, sociali ed etiche dell’Intelligenza Artificiale e sul ruolo che dirigenti e imprese saranno chiamati a svolgere nella gestione della trasformazione digitale.
Nel corso del dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: l’Intelligenza Artificiale sta accelerando una profonda trasformazione dei modelli di apprendimento, ma la vera sfida non è tecnologica. E’ organizzativa, culturale e manageriale.
Assidipost-Federmanager in una nota “desidera ringraziare tutti i relatori che hanno contribuito alla qualità del confronto con competenza, passione e generosità: Don Vito Impellizzeri, Oreste Pollicino, Alessandra Michelini, Francesca Boccia, Giuseppe Ragusa, nonchè il moderatore Giuseppe De Filippi. Un particolare ringraziamento va inoltre a Marco Sacconi, Lorenzo Urbano, Valter Quercioli, Daniele Damele e ad Antonio Amato per il loro contributo ai lavori”.
La seconda giornata è stata dedicata al VII Congresso Nazionale di Assidipost-Federmanager, momento centrale della vita associativa durante il quale sono stati rinnovati gli organi statutari e definite le linee di indirizzo che guideranno l’Associazione nei prossimi anni.
Il Congresso ha eletto per acclamazione Alessandro Alfano quale nuovo Segretario Generale dell’Associazione.
Nel suo discorso di insediamento, Alfano ha richiamato “il forte mandato ricevuto dagli associati”, sottolineando come “l’elevata partecipazione al voto rappresenti non soltanto un dato associativo, ma un segnale concreto di fiducia, coinvolgimento e desiderio di partecipazione alla vita dell’Associazione. Questo Congresso segna un inizio, non una conclusione. In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, organizzative e sociali, Assidipost-Federmanager continuerà a investire nella formazione, nella rappresentanza e nella partecipazione, affinchè i dirigenti e i quadri apicali di Poste Italiane possano essere protagonisti del cambiamento e non semplici spettatori. Costruiremo una nuova architettura etica dell’impresa non come slogan, ma come pratica quotidiana”.
Il Congresso ha inoltre proceduto al rinnovo degli organi associativi.
Sono stati eletti: Presidente Tommasa Tiziana Palmieri. Segretario Generale Alessandro Antonio Alfano.
Consiglio Direttivo: Nicola Sotira, Francesca Sabetta, Raffaele Marra, Maria Paola Lombardi, Rocco Mammoliti, Stefano Formica, Cristiano Cocciarficco, Pietro Salemi, Lorenzo Urbano, Giacomo Scibelli, Salvatore Cocchiaro, Giorgio Pulino.
Collegio dei Revisori dei Conti: Presidente Giovanna Giuseppina Anelli; Componenti: Cinzia Cerilli, Anna Luciani.
Collegio dei Probiviri: Presidente Maria Pratesi; Componenti: Luca Toremba, Edoardo Risolo.
“I lavori congressuali si sono conclusi con il rinnovato impegno dell’Associazione a rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza e di proposta nei confronti di Poste Italiane e delle istituzioni, continuando a promuovere la valorizzazione delle competenze manageriali, il dialogo intergenerazionale e la partecipazione attiva degli associati – conclude la nota -. Assidipost-Federmanager guarda al futuro con fiducia, forte della propria storia e della volontà di affrontare le sfide della trasformazione economica, sociale e tecnologica con responsabilità, competenza e spirito di servizio, nella consapevolezza che il valore dell’Associazione risiede nelle persone che ne fanno parte e nel contributo che queste continuano a offrire al Paese e all’impresa”.

– Foto Assidipost-Federmanager –

(ITALPRESS).

L’Aston Villa regala una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William

17 Giugno 2026 ore 09:15
L’Aston Villa regala una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Un regalo speciale per un tifoso speciale. L’Aston Villa, club di Premier reduce dal trionfo in Europa League, ha regalato una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William. Il figlio primogenito di re Carlo III è un noto tifoso dei Villans e in occasione dell’ultima finale di Europa League ha seguito dagli spalti del Besiktas Park il successo degli uomini di Emery per 3-0 contro il Friburgo

– foto Aneri –

(ITALPRESS).

Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

17 Giugno 2026 ore 09:06
Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

ROMA (ITALPRESS) – Su proposta del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina dell’ammiraglio ispettore Cristiano Nervi a direttore della Direzione degli armamenti navali della Direzione nazionale degli armamenti del Ministero della difesa. Lo ha comunicato Palazzo Chigi al termine del Cdm di martedì.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

 

Italpress Mezzogiorno, a Bari un confronto sulle nuove rotte dell’informazione

17 Giugno 2026 ore 09:05
Italpress Mezzogiorno, a Bari un confronto sulle nuove rotte dell’informazione

BARI (ITALPRESS) – Dal locale al globale, il ruolo dell’informazione nel Mezzogiorno e le nuove sfide del sistema dei media. Saranno questi i temi al centro di “Italpress Mezzogiorno: dal locale al globale, nuove rotte dell’informazione”, in programma venerdì 19 giugno 2026, alle 10.30, nella Sala Ambrosi della Camera di Commercio di Bari.

L’iniziativa, promossa da Italpress in partnership con la Camera di Commercio di Bari e la Nuova Fiera del Levante, sarà occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti del territorio e direttori di importanti testate giornalistiche del Sud Italia, con l’obiettivo di riflettere sull’evoluzione dell’informazione, sul rapporto tra territori e scenario globale e sul ruolo strategico dei media locali nei processi di crescita, coesione e sviluppo.

I lavori si apriranno alle 10.30 con i saluti istituzionali di Lucia Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari; Gaspare Borsellino, direttore responsabile dell’agenzia di stampa Italpress; Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante; Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia; Vito Leccese, sindaco di Bari; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati; e Luigi Sbarra, sottosegretario alle Politiche del Sud.

A seguire, dalle 11, spazio al confronto con Mimmo Mazza, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno; Maddalena Mazzitelli, direttore di Telebari; Lorena Saracino, direttore de L’Edicola del Sud; Rossella Tosto, direttore di TRM; e Gianfranco Lattante, direttore di Telerama.

Il dibattito sarà moderato da Claudio Brachino. La chiusura dei lavori è prevista alle 13.

“Italpress Mezzogiorno” nasce come momento di approfondimento sul valore dell’informazione territoriale in una fase in cui le notizie viaggiano sempre più rapidamente su scala globale ma continuano ad avere radici profonde nei luoghi, nelle comunità e nelle economie locali. Il Mezzogiorno, con le sue trasformazioni, le sue criticità e le sue opportunità, diventa così il punto di partenza per ragionare sulle nuove rotte del racconto giornalistico e sul contributo che i media possono offrire alla rappresentazione del cambiamento.

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Dal Cdm ok al nuovo schema di regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo

17 Giugno 2026 ore 08:56
Dal Cdm ok al nuovo schema di regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha approvato, in via preliminare, lo schema di regolamento che innova l’accesso alla professione di biologo. Il provvedimento completa il percorso di riforma avviato con l’inquadramento tra le professioni sanitarie e con l’introduzione dei titoli universitari abilitanti.

Il nuovo schema rende abilitanti i titoli rilasciati nelle classi di laurea magistrale previste per l’accesso alla professione di biologo e include anche i titoli di laurea per l’accesso alla corrispondente sezione dell’albo. In questo modo, il percorso universitario viene collegato in modo più diretto all’esercizio della professione, superando la separazione tra conseguimento del titolo accademico e abilitazione professionale. Il regolamento riorganizza inoltre la sezione A dell’albo, articolandola in tre distinti settori: “biologia generale e biomedica”, “ambiente” e “nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti”.

L’obiettivo è rendere più chiaro e coerente il rapporto tra formazione universitaria, competenze professionali e ambiti di attività. “Con questo intervento – dichiara il ministro Bernini – rendiamo la formazione universitaria più vicina alle professioni e più capace di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Un passo in avanti nella creazione di percorsi chiari, qualificati e capaci di rispondere alle trasformazioni delle professioni, della società, della sanità, dell’ambiente e della sicurezza alimentare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dai leader G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia

17 Giugno 2026 ore 08:50
Dai leader G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia

ROMA (ITALPRESS) – “Noi, leader del G7, restiamo uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Riaffermiamo la nostra solidarietà alla popolazione ucraina colpita dagli attacchi alle infrastrutture critiche e al patrimonio culturale. Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e i progressi compiuti sul campo di battaglia negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c’è un nuovo slancio”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader del G7, riuniti nel vertice di Evian.
“Per sostenere e accelerare questo nuovo slancio, concordiamo di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, nonchè capacità a lungo raggio. Siamo inoltre pronti a valutare l’estensione all’Ucraina dei benefici delle licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina”. I leader del G7 si impegniamo inoltre “ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas”.
I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la forte guida del presidente Trump, con il sostegno dei paesi mediatori, che offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per affrontare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche. Sosteniamo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione”.
“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni nè pedaggi è il fondamento del commercio internazionale – proseguono -. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine”.
“Sosteniamo con forza un accordo diplomatico solido e completo che segua il memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Trump e che possa portare pace e sicurezza per tutti nella regione – affermano ancora i leader del G7 -. Sottolineiamo la necessità di un negoziato a tal fine, per affrontare le minacce poste dall’Iran nella regione e oltre, e per garantire che non si doti mai di armi nucleari. Concordiamo sul fatto che un tale negoziato trarrebbe beneficio dal contributo dei partner regionali e internazionali competenti, inclusa l’Aiea. Riaffermiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni nè pedaggi è il fondamento del commercio internazionale – proseguono -. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine. Ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico al fine di ridurre la vulnerabilità globale allo Stretto di Hormuz e di aumentare le nostre riserve energetiche. Accogliamo con favore la possibilità che il Canada possa fornire una significativa capacità aggiuntiva ai mercati globali nei prossimi anni”.
“In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco immediato e deciso, gli sforzi della leadership libanese per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio delle armi, e per proteggere l’integrità territoriale e la sovranità del Libano con le adeguate garanzie di sicurezza internazionali – si legge ancora nella dichiarazione congiunta -. A Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle misure politiche e di sicurezza pertinenti. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”.

– Foto IPA Agency –

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Striscione “Italia agli italiani” in un liceo di Cesena, dall’ufficio scolastico accertamento ispettivo sulle decisioni del Consiglio di classe

17 Giugno 2026 ore 08:47
Striscione “Italia agli italiani” in un liceo di Cesena, dall’ufficio scolastico accertamento ispettivo sulle decisioni del Consiglio di classe

CESENA (ITALPRESS) – “Alla luce della documentazione fornita dalla Dirigente scolastica dell’Istituto ‘V. Monti’ di Cesena circa le note decisioni assunte dal Consiglio di classe sulla condotta dei due studenti della scuola, si è ritenuto necessario avviare una verifica ispettiva considerando che il voto di comportamento assegnato pare afferire esclusivamente alla violazione di regole di condotta scolastica”. È quanto si legge in una nota del ministero dell’Istruzione e del Merito sulla vicenda dello striscione avente ad oggetto la scritta ‘l’Italia agli italiani’. “Si ritiene opportuno accertare se l’esposizione dello striscione avente ad oggetto la scritta ‘l’Italia agli italiani’ abbia in qualche modo condizionato l’oggetto dell’elaborato critico assegnato dal consiglio di classe. Pertanto, l’Usr per l’Emilia-Romagna ha oggi avviato un apposito accertamento ispettivo”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Operazione “Golden River” nella Locride, 5 misure cautelari per furto aggravato e associazione a delinquere

17 Giugno 2026 ore 08:39
Operazione “Golden River” nella Locride, 5 misure cautelari per furto aggravato e associazione a delinquere

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Locri (RC), con il supporto del personale della Compagnia Carabinieri di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, coordinati dalla Procura presso il Tribunale di Locri, hanno dato esecuzione nei comuni di Bianco, Bovalino e Benestare all’operazione “Golden River”. Eseguita nei confronti di due fratelli legati da vincoli di parentela con una nota famiglia di ‘ndrangheta della “Locride” la misura cautelare degli arresti domiciliari e nei confronti di altri tre soggetti la misura cautelare dell’obbligo di dimora presso il Comune di rispettiva residenza. L’indagine, svolta dalla Stazione Carabinieri di Bovalino, ha portato alla luce l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere avente come fine ultimo la commissione di innumerevoli delitti contro il patrimonio.

In particolare, sono stati accertati accessi in una fiumara di automezzi, dedicati al movimento terra e impiegati per il prelievo illecito di materiale inerte, circa 900 tonnallete complessive, oltre a tutte le fasi di lavorazione, trasformazione e vendita dello stesso materiale. Il materiale, dopo essere stato trasportato presso una ditta edile, veniva sottoposto a varie fasi di lavorazione, alla successiva vendita e quindi al riutilizzo del prodotto finito, spesso “calcestruzzo”, come investimento economico in altre attività imprenditoriali della “Locride”, con conseguenti e consistenti introiti economici.

– foto ufficio stampa Carabinieri Reggio Calabria –

(ITALPRESS).

L’Austria supera l’esame Giordania, vittoria per 3-1 al debutto

17 Giugno 2026 ore 08:35
L’Austria supera l’esame Giordania, vittoria per 3-1 al debutto

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente, ma con il brivido, per l’Austria di Rangnick, che batte la Giordania per 3-1 nella prima giornata del girone J del Mondiale. Apre le marcature Schmid nel primo tempo, pareggia Olwan a inizio ripresa, prima dell’autogol di Al-Arab, a cui si aggiunge nel finale il rigore siglato da Arnautovic. L’Austria tiene il possesso in avvio, ma non mancano le iniziative degli avversari. La Giordania si difende bene e prova ad affacciarsi in avanti per la prima volta al 17′, quando Fakhoury tenta la conclusione dal limite: Schlager fa buona guardia e mette in angolo. Al 21′ la sblocca la squadra di Rangnick. Schmid si accentra dalla destra e dal limite scaglia un destro preciso all’angolo opposto, lasciando di sasso Abu Laila. 1-0. Immediata la reazione sul versante opposto. Al 22′ Olwan si libera benissimo in area e colpisce di testa, ma la traversa salva Schlager. Nel finale di primo tempo Alaba e compagni si vedono meno rispetto all’inizio. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0. Al 46′ Rangnick si gioca la carta Arnautovic, inserito per Kalajdzic.
Comincia la ripresa e la Giordania torna in avanti, trovando il pari al 50′. Protagonista ancora una volta Olwan: suo il destro dal limite, che sbatte sul palo alla sinistra di Schlager prima di depositarsi in rete. Al 67′ esulta l’Austria con Arnautovic, che spinge il pallone in rete sugli sviluppi di un angolo, dopo un’uscita disastrosa coi pugni di Abu Laila. L’arbitro Beida viene però richiamato al Var per un tocco di mano di Posch, e dopo l’on-field review annulla la rete. L’ex Bologna e Inter è però coinvolto anche nella rete, stavolta regolare, che arriva al 76′. Altro angolo, Arnautovic si lancia di testa, ma il tocco decisivo è di Al-Arab, che devia il pallone nella sua porta. A recupero scaduto arriva anche il 3-1 dell’Austria. Cross di Arnautovic, tocco di mano di un difensore e penalty concesso dopo controllo al Var. Sul dischetto si presenta il centravanti entrato a inizio ripresa, che dagli undici metri trova il meritatissimo gol. A San Francisco finisce 3-1: l’Austria raggiunge l’Argentina a quota tre punti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ucraina, un morto e sette feriti in un attacco russo con droni a Zaporizhzhia

17 Giugno 2026 ore 08:25
Ucraina, un morto e sette feriti in un attacco russo con droni a Zaporizhzhia

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – E’ di un morto e almeno sette feriti il bilancio di un attacco con droni contro la città sud-orientale di Zaporizhzhia da parte delle forze russe. Secondo quanto riferito da Ivan Fedorov, governatore dell’oblast di Zaporizhzhia, la Russia ha effettuato cinque raid sulla città, provocando incendi e danni alle infrastrutture civili. “Una persona è morta a seguito dell’attacco nemico”, ha dichiarato in un post sui social. Uno degli attacchi ha provocato un vasto incendio in un edificio di tre piani. “A seguito dell’attacco, il centro direzionale è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme. Anche l’Università Nazionale di Zaporizhzhia ha subito danni: finestre e porte sono state distrutte e la facciata danneggiata. Fortunatamente, non ci sono state vittime”, ha aggiunto Fedorov. In totale, sono stati danneggiati cinque edifici multipiano e quattro case private.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Decreto rimpatri, Meloni “Più serietà, più ordine, più efficacia nella gestione dei flussi migratori”

17 Giugno 2026 ore 08:22
Decreto rimpatri, Meloni “Più serietà, più ordine, più efficacia nella gestione dei flussi migratori”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il via libera definitivo della Camera al decreto rimpatri e alle norme sui rimpatri volontari assistiti, facciamo un altro passo avanti per rafforzare gli strumenti a disposizione dello Stato nella gestione dei flussi migratori. Più serietà, più ordine, più efficacia. L’obiettivo è chiaro: governare il fenomeno migratorio con regole certe e strumenti concreti. Avanti così”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

L’Austria batte la Giordania all’esordio, 3-1 a San Francisco

17 Giugno 2026 ore 08:19
L’Austria batte la Giordania all’esordio, 3-1 a San Francisco

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente, ma con il brivido, per l’Austria di Rangnick, che batte la Giordania per 3-1 nella prima giornata del girone J del Mondiale. Apre le marcature Schmid nel primo tempo, pareggia Olwan a inizio ripresa, prima dell’autogol di Al-Arab, a cui si aggiunge nel finale il rigore siglato da Arnautovic. L’Austria tiene il possesso in avvio, ma non mancano le iniziative degli avversari. La Giordania si difende bene e prova ad affacciarsi in avanti per la prima volta al 17′, quando Fakhoury tenta la conclusione dal limite: Schlager fa buona guardia e mette in angolo. Al 21′ la sblocca la squadra di Rangnick. Schmid si accentra dalla destra e dal limite scaglia un destro preciso all’angolo opposto, lasciando di sasso Abu Laila. 1-0. Immediata la reazione sul versante opposto. Al 22′ Olwan si libera benissimo in area e colpisce di testa, ma la traversa salva Schlager. Nel finale di primo tempo Alaba e compagni si vedono meno rispetto all’inizio. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0. Al 46′ Rangnick si gioca la carta Arnautovic, inserito per Kalajdzic.

Comincia la ripresa e la Giordania torna in avanti, trovando il pari al 50′. Protagonista ancora una volta Olwan: suo il destro dal limite, che sbatte sul palo alla sinistra di Schlager prima di depositarsi in rete. Al 67′ esulta l’Austria con Arnautovic, che spinge il pallone in rete sugli sviluppi di un angolo, dopo un’uscita disastrosa coi pugni di Abu Laila. L’arbitro Beida viene però richiamato al Var per un tocco di mano di Posch, e dopo l’on-field review annulla la rete. L’ex Bologna e Inter è però coinvolto anche nella rete, stavolta regolare, che arriva al 76′. Altro angolo, Arnautovic si lancia di testa, ma il tocco decisivo è di Al-Arab, che devia il pallone nella sua porta. A recupero scaduto arriva anche il 3-1 dell’Austria. Cross di Arnautovic, tocco di mano di un difensore e penalty concesso dopo controllo al Var. Sul dischetto si presenta il centravanti entrato a inizio ripresa, che dagli undici metri trova il meritatissimo gol. A San Francisco finisce 3-1: l’Austria raggiunge l’Argentina a quota tre punti.

IL TABELLINO

AUSTRIA (4-2-3-1): A. Schlager 6; Posch 6, Lienhart 5.5, Alaba 6 (14′ st Danso 6), Mwene (14′ st Wanner 6); Seiwald 5.5, X. Schlager 6 (14′ st Chukwuemeka 5.5); Schmid 7 (38′ st Wimmer sv), Laimer 6.5, Sabitzer 6.5; Kalajdzic 5 (1′ st Arnautovic 7). In panchina: Wiegele, Pentz, Affengruber, Friedl, Svoboda, Grillitsch, Ljubicic, Prass, Schopf, Gregoritsch. Allenatore: Rangnick 6.

GIORDANIA (5-4-1): Abu Laila 5; Haddad 5.5 (36′ st Al-Mardi sv), Nasib 5.5 (36′ st Al Rousan sv), Al-Arab 5, Abualnadi 6 (27′ st Obaid 6), Abu Taha 6.5; Fakhoury 6.5 (43′ st Al-Azaizah sv), Al-Rashdan 6, Al Rawabdeh 6, Olwan 7.5; Al-Tamari 6.5 (43′ st Al Daoud sv). In panchina: Al-Fakhouri, Zaid, Abudahab, Badawi, Abu Ghoush, Hasheesh, Jamous, Ayed, Sadeh, Abu Zrayq. Allenatore: Sellami 6.

ARBITRO: Beida (Mrt) 5.5.

RETI: 20′ pt Schmid, 5′ st Olwan, 31′ st Al-Arab (aut), 45+12′ st Arnautovic (rig)

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Sabitzer.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Petroliere iraniane oltrepassano l’area del blocco Usa, è la prima volta in quasi due mesi

17 Giugno 2026 ore 08:08
Petroliere iraniane oltrepassano l’area del blocco Usa, è la prima volta in quasi due mesi

ROMA (ITALPRESS) – Petroliere iraniane hanno oltrepassato l’area dell’embargo imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani da quasi due mesi, prima della firma di un accordo tra Teheran e Washington prevista per venerdì. Lo riferisce il sito di monitoraggio del traffico marittimo Tanker Trackers. Secondo quanto pubblicato sulla piattaforma X, almeno due superpetroliere di proprietà della compagnia nazionale iraniana di navi cisterna – denominate Diona e Hero 2 – hanno oltrepassato il perimetro sorvegliato dalla Marina statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di greggio iraniano. In seguito il sito ha segnalato anche il passaggio di una terza nave. Tanker Trackers ha specificato che si tratta delle prime esportazioni di petrolio greggio iraniano dopo due mesi di stop. L’analisi si basa sui segnali AIS (Automatic Identification System) delle navi, confrontati con immagini satellitari acquisite martedì.

DIPLOMATICI IRANIANI IN VISITA NEI PAESI DELLA REGIONE PER PROMUOVERE ACCORDO CON USA

La diplomazia iraniana è in pieno fermento per preparare il terreno all’intesa con Washington. Lo riporta la Tv al Jazeera. Una apposita delegazione iraniana visiterà diversi Paesi regionali e confinanti per illustrare i dettagli del recente accordo di pace raggiunto con gli Stati Uniti, prima della partenza verso Ginevra. Lo ha confermato la stessa ministero degli Esteri di Teheran, che ha sottolineato come l’iniziativa rientri negli sforzi per condividere i contenuti del “taccuino d’intesa” siglato con la Casa Bianca.
L’azione si aggiunge al intenso lavoro già svolto dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, che nelle scorse ore ha intrattenuto numerosi colloqui telefonici con i suoi omologhi dei Paesi dell’area e ha ricevuto a Teheran le varie missioni diplomatiche accreditate nella capitale.

ARAQCHI INFORMA PARLAMENTO SU ACCORDO CON USA E RAFFORZA DIALOGO CON OMAN

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha aggiornato la Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento sui più recenti sviluppi del percorso diplomatico con gli Stati Uniti, con particolare riferimento ai contenuti del memorandum d’intesa per porre fine alla guerra. Lo ha reso noto la stessa ministero degli Esteri di Teheran, citato dalla Tv al Jazeera, precisando che Araqchi ha illustrato ai parlamentari le novità del negoziato con Washington e i principali punti dell’accordo.
Nel corso della stessa giornata, il capo della diplomazia iraniana ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo omanita. I due ministri hanno discusso il memorandum d’intesa e concordato di proseguire il coordinamento per sostenere la stabilità regionale.
I membri della Commissione per la Sicurezza Nazionale hanno espresso pieno sostegno all’azione della diplomazia iraniana, ritenendola in linea con gli interessi nazionali del Paese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Hong Kong’s top court rejects challenge to law banning calls for election boycotts

17 Giugno 2026 ore 09:25
Hong Kong’s top court has dismissed a legal challenge against a law barring calls to boycott the city’s “patriots-only” elections, ruling that the prohibition is necessary to counter “organised campaigns” seeking to undermine the establishment following the enactment of the national security law. In a judgment delivered on Wednesday, five Court of Final Appeal judges unanimously found that criminalising incitement to undermine elections was essential to further Beijing’s objective of ensuring...

Hong Kong to mandate health checks for commercial drivers aged 65 and above

17 Giugno 2026 ore 09:19
Hong Kong plans to introduce mandatory health checks for commercial vehicle drivers aged 65 or above by the middle of next year, tightening both the age threshold and the frequency of assessments to improve road safety. Undersecretary for Transport and Logistics Liu Chun-san told the Legislative Council on Wednesday that authorities would also establish a register of doctors, providing guidance to help drivers choose an appropriate practitioner. Liu said the government planned to lower the age...

PLA’s plan to destroy US carriers; world’s largest whale graveyard: 7 science highlights

di: SCMP · SCMP
17 Giugno 2026 ore 09:15
We have put together stories from our coverage on science from the past two weeks to help you stay informed. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. PLA scientists propose a plan to destroy US carrier groups from 3,000km away As the United States quietly pulls its most precious military assets away from the coasts of Asia, they are falling back to places like Guam in Micronesia, a US island territory far beyond the reach of most conventional missiles. 2....

PLA’s plan to destroy US carriers; world’s largest whale graveyard: 7 science highlights

di: SCMP · SCMP
17 Giugno 2026 ore 09:15
We have put together stories from our coverage on science from the past two weeks to help you stay informed. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. PLA scientists propose a plan to destroy US carrier groups from 3,000km away As the United States quietly pulls its most precious military assets away from the coasts of Asia, they are falling back to places like Guam in Micronesia, a US island territory far beyond the reach of most conventional missiles. 2....

Accordo Usa-Iran, Trump finisce nel mirino per l’intesa: “È una sconfitta, ridimensionamento umiliante”

17 Giugno 2026 ore 09:00

Ha promesso che sarà lui in persona a leggere il fatidico memorandum. Donald Trump ha affermato che il testo del memorandum d’intesa raggiunto con l’Iran sarà reso pubblico a un certo punto in una sede ufficiale. “Non solo lo pubblicherò, ma probabilmente terrò una conferenza stampa e lo leggerò… parola per parola, in modo che la stampa lo riporti accuratamente”, ha detto Trump durante un incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti a margine del G7 a Evian, in Francia, “è un documento molto importante”, assicura. Non sarà una lunga lettura quella di The Donald. Il documento firmato domenica, ha spiegato il vicepresidente americano JD Vance, parlando a Cnn. “è di una pagina e mezzo” e “non include i dettagli operativi dell’intesa”. Ma è proprio nei “dettagli” o negli omissis che si nasconde il diavolo del fallimento.

La certezza è nel giorno e ora anche il luogo della firma. L’accordo tra Iran e Stati Uniti verrà firmato venerdì a Burgenstock, vicino il lago di Lucerna. Lo ha riferito Berna. In attesa della performance oratoria, Trump prova a magnificare il prodotto. “Lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto a partire da venerdì”, giorno della firma dell’accordo tra Iran e Stati Uniti a Ginevra. Annuncia il tycoon, precisando che “non ci saranno pedaggi per le navi che passeranno da Hormuz”. L’Iran sta rimuovendo le mine proprio in questo momento”, ha aggiunto. Teheran ha confermato che gli Stati Uniti hanno iniziato a revocare il blocco navale contro l’Iran. “La revoca del blocco navale contro l’Iran è iniziata e si sta passando alle fasi operative”, ha annunciato il viceministro degli Esteri della Repubblica islamica, Majid Takht-Ravanchi, citato dalle agenzie iraniane. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i prossimi negoziati tra Stati Uniti e Iran saranno suddivisi in due fasi. La prima fase riguarderà questioni come lo status dello Stretto di Hormuz, il blocco navale statunitense e la ricostruzione dopo i bombardamenti israelo-americani delle infrastrutture iraniane, ha affermato, citato da Al Jazeera. Una fase successiva dei negoziati tratterà la questione del nucleare e l’allentamento delle sanzioni, che saranno risolte in un accordo finale, ha aggiunto.

E il regime change?

Ma quando mai. Trump ha affermato di non essersi “mai preoccupato di un cambio di regime” in Iran, sottolineando di “non credere nel cambio di regime, non funziona mai”. “Ma supponiamo che ci sia un cambio di regime: il primo gruppo (di leader, ndr) è tutto morto, così come l’ultimo”, ha aggiunto, “anche una parte del terzo. Oggi negoziamo con persone molto razionali, forti e intelligenti. Non sono radicalizzate”. Il capo della Casa Bianca è anche in vena di consigli. “Sia la Siria a occuparsi di Hezbollah in Libano, lo sa fare meglio di Israele”, sentenzia Trump, sempre da Evan. “Ho suggerito a Israele di lasciare che la Siria si occupi di Hezbollah perché, a essere sincero, penso che lo farebbero meglio”, ha affermato Trump. Per poi aggiungere che Israele combatte Hezbollah “da troppo tempo e che troppe persone vengono uccise”, criticando così la gestione degli interventi israeliani contro il gruppo sciita libanese. “Non è necessario demolire un condominio ogni volta che si cerca qualcuno, perché in quei condomini vive molta gente, e non sono tutti membri di Hezbollah”, ha proseguito il presidente americano, pur precisando di avere “un eccellente rapporto” con il premier israeliano, ha ribadito che “l’attacco a Beirut non gli piace”. “Una volta il Libano era un grande Paese, con professori, dottori, avvocati; le grandi menti erano là – ha sottolineato Trump – sono stati trattati peggio di qualsiasi altro Paese e non possono difendersi. Quindi non sono contento di quello che ha fatto Israele con il Libano e Hezbollah”.

A conferma di un idillio in crisi c’è l’indiscrezione che gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta israeliana di visionare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che verrà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. A renderlo noto è l’emittente israeliana Channel 12., molto vicina a Netanyahu e al suo governo. Consigli a parte, la questione libanese è destinata ancor a tenere banco. Un banco insanguinato. Almeno 15 persone, tra cui due donne, sono state uccise e altre 82 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Lo riporta su X il ministero della Salute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo “il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti”. Hezbollah ha ricevuto rassicurazioni dall’Iran sul fatto che chiederà il ritiro delle truppe israeliane dal Libano nella prossima fase dei colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato a Reuters l’ufficio stampa del gruppo sciita filo-Teheran. “Non ci sarà alcun accordo sul nucleare tra Iran e Stati Uniti a meno che gli israeliani non si ritirino” dal Paese dei Cedri. Il ritiro – ha precisato Hezbollah – sarebbe la conseguenza, e non una condizione preliminare, della prosecuzione dei colloqui tra Teheran e Washington dopo la firma del memorandum d’intesa venerdì.

Filmmaker Raymond Wong begins jail sentence, giving up bail as he awaits appeal

17 Giugno 2026 ore 08:50
Veteran Hong Kong filmmaker and actor Raymond Wong Pak-ming has begun serving his five-month prison sentence for insider trading after relinquishing his bail. The 80-year-old told West Kowloon Court on Wednesday that he would spend time behind bars while awaiting an appeal in the High Court. Wong, a prominent figure in Hong Kong’s film industry for decades, was convicted last month of sharing insider information regarding Transmit Entertainment, a television series production company formerly...

“Schlein ha rimesso in moto un Pd che nel 2022 era a un passo dallo scioglimento, sfido a non definirci plurali”, parla Majorino

17 Giugno 2026 ore 08:00

Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD alla Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito Democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa.

Pina Picierno e Marianna Madia sono uscite dal PD in nome di un riformismo diventato, a loro dire, impraticabile nel partito di Elly Schlein. Siamo al Partito del pensiero unico?
Rispetto molto le scelte personali e non credo che i partiti ci guadagnino se le persone se ne vanno. Questo è sempre così ed è sempre stato così, se si ha un’impostazione culturale e politica aperta, incuriosita. E poi è proprio la storia del PD, a cui ho aderito convintamente dai suoi primi battiti, che nasce dall’incontro tra le storie e le culture diverse. Lo dico non condividendo minimamente né le critiche sul “tasso di riformismo”, categoria oramai piuttosto ambigua, né quelle sulla questione del pluralismo interno. Elly Schlein ha tenuto la barra dritta su alcuni valori ed è stata molto coerente. Con l’impostazione di questi anni abbiamo rimesso in moto una comunità politica che si è rivolta a lei proprio perché nell’autunno del 2022 eravamo a un passo dallo scioglimento (cosa che viene astutamente rimossa ora), il PD ha insistito su battaglie non stupidamente minoritarie, ma semmai assolutamente necessarie, quelle sulla questione salariale, sulla sanità, sul diritto alla casa, per la transizione giusta, per il diritto delle nuove generazioni a restare, a immaginarsi un futuro. La cosa ha dato risultati tangibili, pure sul piano elettorale. E sfido chiunque a dire che il nostro sia un partito poco plurale. Ma insomma, basta guardarsi attorno, tra gruppi dirigenti, esponenti nelle istituzioni, eletti. Detto ciò, spero che chi ha deciso di uscire partecipi costruttivamente ad una sfida più ampia, che è quella di dare al Paese e all’Europa un futuro migliore.

Sulla base della sua esperienza politica e amministrativa, in Europa, a Milano e in Lombardia, le chiedo: cos’è per lei essere un riformista coerente e anche un po’ radicale?
Io credo si debba essere intransigenti sui valori di fondo e molto concreti nelle proposte. Le due cose devono stare assieme e soprattutto si deve pensare al governo come ad uno strumento per cambiare le cose.
Altrimenti il gioco del potere porta a ritenere le istituzioni il semplice approdo di una serie di carriere individuali, e la politica progressista perde proprio senso. Le istituzioni si fanno l’acquario degli eletti, che contano a quel punto, peraltro, sempre meno nella reale capacità di incidere, perché i processi sociali o i grandi flussi finanziari o le grandi crisi esterne, non guardano in faccia a nessuno. E la politica, senza popolo, semplicemente non conta niente. Quindi, al di là delle dispute lessicali, il punto è guardare in faccia il mondo. Le ferite che lo attraversano e schierarsi, in modo chiaro, cercando di trovare soluzioni praticabili ed ancorate alle sfide vere di trasformazione delle “cose” e non compromessi al ribasso che alimentano, alla fine, il discorso, sovranista e neo-nazionalista della destra. La destra, quella di oggi, non quella tipicamente ancorata alla tradizione liberale, vive facendo crescere il malcontento. Quindi più che la riflessione astratta o il ritenere gli elettori delle truppe da collocare geometricamente – al centro, a sinistra, a destra – partiamo da cosa sia giusto. Di fronte alle diseguaglianze e ai divari crescenti, ad esempio, riteniamo o no che serva una nuova stagione di protagonismo della politica progressista nel nome dell’interesse pubblico e del bene comune? E se questo è vero, se cioè serve rafforzare la protezione delle persone, dove prendiamo le risorse? Certo, facendo politiche che favoriscano la crescita, e poi però anche redistribuendo, santo cielo! Altrimenti il mercato da solo non lo fa. Questo snodo è essenziale per me. Parlo di cose molto molto concrete – non di slogan -. Vogliamo ad esempio dire che in Italia esiste un enorme tema di equità fiscale? Che i super ricchi pagano meno tasse del ceto medio? Che esistono flussi di denaro totalmente al di fuori del controllo delle stesse istituzioni, pensiamo all’incredibile vicenda dei fondi che usano le criptovalute o alla bolla dell’immobiliare, e che si alimenta un’economia di guerra che punta tutto sull’esplosione della spesa militare, la quale a sua volta, poi avrà sempre bisogno della guerra? Queste sono domande da estremista? No, credo di no. Sono domande da cui partire per una politica che non si faccia dettare le scelte da chi detiene in poche mani la ricchezza del pianeta o che mira a svuotare il senso stesso del gioco democratico.

Una sinistra che non ponga ai vertici della sua agenda il tema della pace in un mondo marchiato dalla guerra rinnega se stessa. Non crede?
Appunto, lo dicevo. E infatti la cultura della Pace è pratica politica, sono scelte. È rifiutare il potere degli autocrati. O è trattare il governo di Netanyahu per quello che è, cioè un governo che ha perseguito un disegno fondato su pulizia etnica e genocidio. O, ancora, è tentare di rimettere in campo la strategia fondata sul multilateralismo, oggi fatto a brandelli. E ovviamente la cultura della Pace è rifiutare le logiche imperiali e mettere al centro i diritti umani. Il ché comporta scelte difficili. Per questo condivido molto l’impostazione a cui abbiamo dato vita in questi anni. Abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino contro l’imperialismo di Putin, anche attraverso il sostegno economico diretto e al contempo abbiamo avversato l’idea che si possa far impazzire la spesa militare.

I retroscenisti della politica riempiono articolesse sulle grandi manovre che sarebbero iniziate in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2027. Prima delle politiche, si rinnoveranno i consigli comunali di importanti città, tra cui la sua, Milano. Il gioco dei nomi non allontana i cittadini dalla partecipazione?
Io credo che si debbano tenere insieme più cose. Alleanze, idee, priorità e scelta delle persone più adatte e credibili a rappresentare la scommessa politica dei progressisti, del centrosinistra. Sono ingredienti tutti necessari. Per cultura politica partirei da qual è il punto di arrivo che si ha in testa, sul terreno della visione, dell’idea di futuro. Le persone oggi hanno paura, si sentono insicure sul presente e sul domani. Questo per via di quello che quest’epoca propone ogni giorno: crisi globali, la guerra, i divari economici, e pure le grandi innovazioni e trasformazioni. Siamo tutti connessi e tutti più soli di prima. Le istituzioni devono accompagnare le persone, attraverso un messaggio che rassicuri. Si deve tornare a dire, “insieme ce la faremo” e ci sono anche tantissime cose belle e importanti da fare e conoscere. Noi progressisti siamo chiamati in questo ad un compito difficilissimo. Rassicurare e dare un messaggio positivo, fondato anche sul “diritto a desiderare”, che è un diritto che può muovere in modo potente le persone.

Difendere i più indifesi dovrebbe significare maggiore attenzione alle stragi nel Mediterraneo o al caporalato criminale. Il PD ha la coscienza a posto quanto a impegno politico e parlamentare?
Il PD in questi anni, sia nel parlamento italiano che in quello europeo ha avanzato proposte, tra cui lo ricordo sempre quella a prima firma Delrio riguardante il superamento della Bossi Fini, passaggio essenziale e terribilmente dimenticato in passato, ha realizzato denunce, ispezioni e si è messo totalmente alle spalle incertezze e ambiguità di un tempo. Quindi la coscienza è a posto, e va detto con orgoglio. Ora dobbiamo spiegare all’esterno come, nel tempo delle rincorse a destra su chi possa essere più fascista e razzista, si possano gestire, sul terreno delle scelte a più livelli, grandi scommesse come quelle riguardanti l’immigrazione. Lo dico sapendo che non è facile ma assolutamente necessario, specie nel momento in cui anche l’Europa è scivolata radicalmente a destra, con il terribile Patto su migrazione e asilo, tutto giocato sull’idea che l’immigrazione sia un danno da ridurre e da contenere. E lo affermo convinto che nei prossimi mesi, proprio verso le elezioni politiche avremo una piattaforma condivisa anche nella coalizione di governo su di un punto tanto delicato.

Il “fenomeno Vannacci”. Una meteora o cos’altro?
Io credo che Vannacci sia l’ennesima pagina della destra sovranista. Ha detto bene il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale recentemente. Alla fine, Vannacci afferma cose molto molto simili a quelle ribadite da Meloni e Salvini negli anni. Sono convinto che non vada sottovalutato per nulla né che ci si possa illudere rispetto ai benefici in chiave elettorale o tattica che porta lo scontro a destra. Perché quel che sta accadendo produce ulteriore regressione sul piano civile e morale. Mi limito a dire che questa ondata di destra radicale non va mai sfidata dall’alto. Con quell’atteggiamento elitario, che vedo affiorare qua e là, fondato sui commentini su quanto parli in modo rozzo Vannacci, o su quanto i suoi elettori siano degli ottusi da ostruire. Il corpo a corpo deve essere netto, popolare. La destra porta avanti idee micidiali e pericolose. E va sfidata sempre tentando di far saltare ogni connubio possibile tra il fascistume di ieri e di oggi, che va sempre condannato a viso aperto, e gli “impauriti”. Guardiamo, in altre parole, a chi si rivolge a quelle ricette perché, semplicemente, si sente solo di fronte alla durezza del mondo. Questo significa insistere sulla questione salariale, sulla lotta per la sanità pubblica, sul diritto alla casa, insomma su scelte che dicano chiaramente alle persone che la sensazione di insicurezza troverà una risposta attenta e efficace di riscatto e promozione. Non siamo privi di esperienze positive realizzate dove governiamo e senza troppa fantasia mi viene in mente, ad esempio, un testo da cui cominciare questo anno che ci porta alle elezioni politiche: la Costituzione.

Zheng Yuxiu: modern China’s ‘xia nu’ assassin and first female PhD who fought for justice

17 Giugno 2026 ore 08:00
A revolutionary who once declared she was “no bird in a cage” became both an assassin and China’s first female doctor of law. Born in 1891, Zheng Yuxiu grew up in an influential household. Her father served the Qing (1644–1912) government, her grandfather was a Hong Kong merchant, and her well-educated mother came from a military family. From childhood, Zheng showed a defiant independence rare for her time. After moving to Guangzhou in southern China, she attended a local school and successfully...

New UK party emerges as a threat to Farage. And, it’s even more far-right

A new political party called Restore Britain is threatening the rise of Nigel Farage’s hard-right group, with a tougher anti-immigrant stance and the backing of tech trillionaire Elon Musk. Led by businessman and ex-football chairman Rupert Lowe, Restore is tipped to deprive Farage’s Reform UK party of victory over the ruling Labour Party in a crunch special election on Thursday. Lowe, 68, formed Restore as an alternative on the right of British politics in February following his split from...

New UK party emerges as a threat to Farage. And, it’s even more far-right

A new political party called Restore Britain is threatening the rise of Nigel Farage’s hard-right group, with a tougher anti-immigrant stance and the backing of tech trillionaire Elon Musk. Led by businessman and ex-football chairman Rupert Lowe, Restore is tipped to deprive Farage’s Reform UK party of victory over the ruling Labour Party in a crunch special election on Thursday. Lowe, 68, formed Restore as an alternative on the right of British politics in February following his split from...

Dai leader del G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia. Sull’Iran sostegno all’accordo e contributo per l’attuazione

17 Giugno 2026 ore 07:50
Dai leader del G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia. Sull’Iran sostegno all’accordo e contributo per l’attuazione

ROMA (ITALPRESS) – “Noi, leader del G7, restiamo uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Riaffermiamo la nostra solidarietà alla popolazione ucraina colpita dagli attacchi alle infrastrutture critiche e al patrimonio culturale. Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e i progressi compiuti sul campo di battaglia negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c’è un nuovo slancio”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader del G7, al vertice di Evian. “Per sostenere e accelerare questo nuovo slancio, concordiamo di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, nonché capacità a lungo raggio. Siamo inoltre pronti a valutare l’estensione all’Ucraina dei benefici delle licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina”. I leader del G7 si impegniamo inoltre “ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas”.

SULL’IRAN SOSTEGNO AD ACCORDO E PRONTI A CONTRIBUIRE PER ATTUAZIONE

I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la forte guida del presidente Trump, con il sostegno dei paesi mediatori, che offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per affrontare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche. Sosteniamo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione”, si legge ancora. “Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni né pedaggi è il fondamento del commercio internazionale. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine” proseguono i leader del G7.

“Sosteniamo con forza un accordo diplomatico solido e completo che segua il memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Trump e che possa portare pace e sicurezza per tutti nella regione. Sottolineiamo la necessità di un negoziato a tal fine, per affrontare le minacce poste dall’Iran nella regione e oltre, e per garantire che non si doti mai di armi nucleari. Concordiamo sul fatto che un tale negoziato trarrebbe beneficio dal contributo dei partner regionali e internazionali competenti, inclusa l’Aiea. Riaffermiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”, concludono.

MEDIORIENTE, PROTEGGERE SOVRANITÀ LIBANO E ACCELERARE SFORZI PER GAZA 

“In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco immediato e deciso, gli sforzi della leadership libanese per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio delle armi, e per proteggere l’integrità territoriale e la sovranità del Libano con le adeguate garanzie di sicurezza internazionali”. E’ un altro passaggio della dichiarazione congiunta del G7. “A Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle misure politiche e di sicurezza pertinenti. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”, aggiungono.

G7, INIZIATIVA FRANCIA-REGNO UNITO PUO’ FAVORIRE RIPRESA TRAFFICI HORMUZ

“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni né pedaggi è il fondamento del commercio internazionale. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine”, si legge. “Ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico al fine di ridurre la vulnerabilità globale allo Stretto di Hormuz e di aumentare le nostre riserve energetiche. Accogliamo con favore la possibilità che il Canada possa fornire una significativa capacità aggiuntiva ai mercati globali nei prossimi anni”, aggiungono.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Family business della droga alle porte di Roma, arrestati padre e figlio

17 Giugno 2026 ore 07:45
Family business della droga alle porte di Roma, arrestati padre e figlio

ROMA (ITALPRESS) – Un family business della droga, organizzato e gestito tra le mura domestiche da padre e figlio, trasformate in una base logistica destinata allo stoccaggio e alla custodia di ingenti quantitativi di stupefacente. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Campagnano, al termine di una attività investigativa che ha portato all’arresto dei due complici e al sequestro di oltre 42 kg di droga. Sono stati gli agenti della I sezione della Squadra Mobile capitolina a stanare il magazzino a conduzione domestica, ricostruendo il sistema di occultamento escogitato da padre e figlio per distribuire la sostanza stupefacente all’interno delle diverse pertinenze della abitazione. Una parte della droga era nascosta negli ambienti domestici, accuratamente occultata tra arredi ed elettrodomestici dell’abitazione, mentre ulteriori quantitativi erano stati collocati nei manufatti pertinenziali presenti all’interno del complesso immobiliare, tra cui un magazzino.

A completare il quadro, sono stati rinvenuti bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto, coltelli e taglierini intrisi di sostanza stupefacente, oltre ad altro materiale funzionale alla lavorazione e al confezionamento. Nel corso delle perquisizioni sono anche stati scoperti e sequestrati due roner da cucina, verosimilmente impiegati per mantenere l’acqua a temperatura costante durante le fasi del trattamento della sostanza, favorendone il processo di maturazione e l’incremento della qualità e del principio attivo. Per padre e figlio, entrambi romani di 52 e 23 anni, è scattato l’arresto.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

17 Giugno 2026 ore 07:35
Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Monumentale Lionel Messi, che con una tripletta stende l’Algeria al debutto dell’Argentina ai Mondiali 2026 e in un solo colpo raggiunge Miroslav Klose in vetta alla classifica all-time dei marcatori della rassegna iridata, a quota 16 gol. Tutto questo nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell’Albiceleste, a vent’anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale. Insomma, non poteva esserci inizio migliore per i campioni del mondo in carica, che con questo netto 3-0 raccolgono i primi tre punti nel girone J. E ci mette meno di cinque minuti, Messi, per trovare la via della rete, ma viene tutto annullato per un leggero fuorigioco sul suggerimento di Lautaro Martinez. Non sta a guardare l’Algeria, che tre minuti dopo va a segno con Chaibi dopo un super spunto di Maza ma, anche in questo caso, c’è l’offside che grazia la linea difensiva argentina, tutt’altro che attenta nell’occasione. L’Argentina gioca una partita di buona intensità, pressando bene e cercando sempre un gioco verticale, come al 17′, quando De Paul trova lo spazio per Messi che dalla lunetta fa partire un sinistro che piega le mani a Zidane e si insacca in rete: per la seconda edizione consecutiva, quindi, l’asso argentino segna il primo gol della sua Nazionale a un Mondiale. L’Algeria fatica a riorganizzarsi e, salvo qualche spunto interessante di Chaibi e Hadj Moussa, non riesce mai a impensierire davvero Emiliano Martinez: si va al riposo, quindi, senza altre particolari emozioni.
E nemmeno nella ripresa la nazionale nordafricana riesce a trovare la scossa per provare a recuperare lo svantaggio. Anzi, è nel secondo tempo che prosegue lo show targato Messi: al 60′ arriva il secondo gol con un facile tap-in dopo una respinta goffa di Zidane sul tiro, potente ma centrale, di Mac Allister. Il portiere algerino, figlio di Zinedine, si rifà in parte al 66′, quando con una grande parata nega la gioia del terzo gol a Messi. Poco male per Leo, che pochi minuti più tardi, al 76′, imbuca all’angolino dal limite e certifica la vittoria degli uomini di Scaloni. All’80’ arriva anche la meritata standing ovation per Messi, che lascia spazio al debutto di Nico Paz. Inizia così il mondiale da campione in carica per l’Argentina, che dà un forte segnale alle altre pretendenti al trono.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump batte cassa con Meloni al G7, ma spese militari e il no all’acquisto di sistemi Usa complicano il “perdono”

17 Giugno 2026 ore 07:00

Non è un successo pieno ma neppure un insuccesso. «È andata bene, molto meglio di quanto pensassi», ha raccontato la premier al suo staff prima di ritirarsi con la figlia Ginevra, anche lei approdata tra le vette francesi, in viaggio al fianco della madre, “io e Donald abbiamo riso e scherzato”, si è lasciata andare la premier. Ma la verità è che il bilaterale della pace Trump-Meloni a margine del G7 di Evian non c’è stato e difficilmente ci sarà nella notte o stamattina. In compenso il presidente e la premier prima vezzeggiata poi presa di mira quasi come una traditrice si sono parlati a più riprese e non si sarebbe trattato solo di uno scambio di cortesie.

Trump è contento come un bambino non per l’esito della folle impresa in Iran, in realtà per lui ben poco lusinghiero, ma per il solo fatto che l’incubo sia (forse) finito. È di ottimo umore e dunque bendisposto. Non si può ancora parlare di crisi del tutto superata. Il calore dell’americano nei confronti dell’europea che considerava sua protetta non è quello di prima della crisi ma da palazzo Chigi assicurano che di passi avanti su quella strada ne sono stati fatti parecchi. Il bilaterale c’è stato invece con un leader in partenza molto più distante dalle posizioni della leader della destra, il canadese Carney, ed entrambi i leader assicurano che è andato benissimo. Ancor più di Hormuz, il tavolo sul quale si è giocata ieri la partita tra Usa e Ue è stata l’Ucraina: al centro della sessione mattutina del vertice ma anche di due trilaterali, uno tra il presidente americano e quelli francese e ucraino, l’altro sempre con Zelensky e Trump affiancato però stavolta dal segretario di Stato Usa Rubio. Convinto di aver ormai tirato fuori i piedi dalle sabbie mobili iraniane perché “la seconda fase dell’accordo sarà più facile della prima”, più distante dal governo israeliano di quanto si sia mai mostrato, “Netanyahu dovrebbe essere più responsabile, sarebbe meglio che di Hezbollah si occupasse la Siria e non più Israele”, Trump promette di occuparsi ora con priorità assoluta dell’Ucraina. “La Russia deve trovare un accordo”, ripete e i toni sono ben diversi da quelli vicinissimi a Putin di quando umiliò Zelensky in diretta tv.

Il G7 ha deciso di aumentare le pressioni su Mosca con nuove sanzioni sugli idrocarburi, principale fonte di finanziamento della Russia e Trump ha promesso a Zelensky nuovi missili per la difesa aerea. L’obiettivo è palesemente sfruttare l’estenuazione di entrambi i contendenti, salassati da perdite umane altissime in entrambi gli eserciti, per imporsi come il solo mediatore internazionale possibile. Per la premier italiana, da sempre la più convinta della necessità assoluta di evitare strappi e rotture nel blocco occidentale, il riavvicinamento fra Usa e Ucraina, e di conseguenza anche tra Usa e Ue, è comunque una buona notizia. “È stato chiarito da parte di entrambi quanto importante sia in questo momento il concetto di unità”, racconta infatti Meloni riassumendo il suo colloquio con Trump. L’euforia del momento non basta a eclissare il nodo non ancora sciolto sia con l’amministrazione Usa che nella maggioranza: le spese per il riarmo. Mentre i leader si apprestavano a raggiungere Evian, lunedì mattina, il ministro della Difesa Crosetto incontrava l’omologo americano a Washington. Hegseth, a differenza di Trump, ha largheggiato in complimenti, ha attribuito a Giorgia il merito di aver avvicinato l’Italia “alla leadership europea nella Difesa”, però ha anche sottolineato che l’Italia “deve fare di più per la Nato”.

Al vertice dell’Alleanza di luglio il governo Meloni vanterà una spesa del 2,8% del Pil per la Difesa. Sembrerebbe un record tenendo conto che fino all’anno scorso l’Italia era in ritardo di anni sull’obiettivo pre Trump, quello del 2% per la Difesa. Ma quella percentuale va presa con le pinze dal momento che riguarda la sicurezza, non solo la difesa e sono state fatte ricadere nel conto spese di ogni tipo. Si può capire che a Washington non basti. Crosetto ha promesso un sostanzioso esborso entro il 2033, quello necessario per mettere in divisa 40mila nuovi riservisti. Non ha potuto lasciare speranze sull’adesione italiana al Purl, il programma di acquisto di armi americane, ma ha tenuto aperta la porta sull’accesso al Safe, il prestito agevolato europeo sempre per armi sistemi tecnologici militari. Ma ciascuna di quelle voci è un terreno doppiamente minato. Non ne vuole sentir parlare il ministro dell’Economia, perché con la crisi energetica di mezzo sballerebbero tutti i conti e la premier concorda. È assolutamente contrario Salvini e più che mai ora che deve vedersela con la concorrenza di Vannacci. Insomma su quell’esborso gli americani non sembrano disposti a chiudere un occhio e di conseguenza la premier alla ricerca della pace con Trump è di nuovo tra due fuochi.

InsideAsia – C’è anche la Cina… ai Mondiali di calcio

17 Giugno 2026 ore 07:01

Carissime lettrici, cari lettori,

ecco a voi una nuova puntata di InsideAsia, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono Federico Giuliani e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, o cosa sta succedendo, in Estremo Oriente. Siete pronti? Iniziamo.

La puntata di questa settimana parla della sorprendente presenza della Cina ai Mondiali di calcio in fase di svolgimento negli Stati Uniti, in Canada e in Messico: pur assente sul campo, Pechino è protagonista dietro le quinte grazie ai suoi sponsor, a un arbitro e persino alla produzione del pallone ufficiale del torneo.

Dedichiamo poi spazio alla visita in Italia del presidente sudcoreano Lee Jae Myung e al rafforzamento delle relazioni tra Roma e Seoul; all’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Asia Meridionale, con India e Pakistan tra i Paesi più colpiti; e alle nuove misure adottate dagli Stati Uniti contro le Big Tech cinesi, ultimo capitolo della competizione tecnologica tra Washington e Pechino.

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La nuova Germania: tra transizione verde e industriale

Da decenni la Germania è considerata il “motore d’Europa”, in virtù del suo ruolo di principale potenza industriale dell’Unione europea e del contributo determinante che offre alla crescita economica e alla competitività del continente. Gli ultimi due cancellierati di Friedrich Merz e Olaf Scholz, hanno infatti evidenziato un significativo cambiamento di rotta della Germania, non soltanto nell’ambito della politica di difesa, ma anche nella promozione di una strategia di crescita energetica volta a sostenere sia il comparto civile sia quello militare.

Il cambio di rotta energetico tedesco

La politica energetica tedesca si fonda sulla dottrina della Energiewende (transizione energetica). Tale processo, avviato tra gli anni Sessanta e Settanta, ha acquisito una rilevanza decisiva soprattutto durante il cancellierato di Angela Merkel, a seguito del disastro nucleare di Fukushima. Ciò ha determinato una profonda revisione della strategia energetica nazionale e l’accelerazione del progressivo abbandono del nucleare. In una fase più recente, il sistema energetico tedesco ha subito ulteriori trasformazioni in seguito agli eventi del 24 febbraio 2022, con la conseguente ridefinizione dei flussi di approvvigionamento di gas naturale liquefatto (GNL) e petrolio dalla Russia. In questo contesto, il cancelliere Olaf Scholz ha richiamato i principi della Energiewende, promuovendo una strategia di diversificazione delle fonti energetiche volta a ridurre la dipendenza da fornitori esterni. L’espansione delle infrastrutture per il GNL, insieme al temporaneo prolungamento dell’utilizzo del nucleare, del carbone e alle misure volte a ridurre i consumi energetici, ha permesso alla Germania di far fronte alle difficoltà immediate legate all’approvvigionamento energetico. La prima riforma fondamentale ha attribuito ai progetti di energia rinnovabile la qualifica di “interesse pubblico prevalente”. Tale disposizione mira ad accelerare le procedure di autorizzazione, riducendo le possibilità di opposizione o blocco dei progetti. La seconda riforma ha modificato la legge sulle fonti energetiche rinnovabili, innalzando l’obiettivo al raggiungimento dell’80% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, con target specifici per l’eolico e il solare. Queste riforme hanno prodotto i primi risultati positivi: la quota di energie rinnovabili sulla produzione elettrica totale è aumentata dal 45,6% nel 2022 al 59% a settembre 2024. De facto, questa tendenza è destinata a crescere: la capacità eolica autorizzata annualmente è passata da 4,3 GW nel 2022 a 7,4 GW nel 2023, per poi attestarsi a 4,7 GW nella prima metà del 2024. Le aste pubbliche per l’eolico offshore potrebbero contribuire ulteriormente con una capacità aggiuntiva pari a 30 GW entro il 2030. Se tali dinamiche verranno confermate, le proiezioni dell’International Energy Agency (IEA) prevedono per la Germania, entro il 2030, circa 100 GW di eolico onshore, 30 GW di eolico offshore e 200 GW di fotovoltaico, anche se il recente dibattito politico evidenzia un possibile rallentamento della crescita delle rinnovabili e una temporanea riapertura ai combustibili fossili nel settore residenziale. Tali dinamiche trovano tuttavia un significativo sostegno anche nel comparto della difesa. Grazie all’aumento dei fondi stanziati, la Germania sta investendo nello sviluppo di nuove tecnologie militari orientate alla riduzione delle emissioni e alla sostenibilità ambientale, secondo un approccio definito come “green defence”. Rheinmetall, infatti, ha dichiarato come una rapida transizione dai combustibili fossili verso carburanti sintetici prodotti mediante energie rinnovabili sia “indispensabile per la moderna prontezza operativa della difesa”. In tale contesto, il processo di riarmo tedesco si configura come un vero e proprio catalizzatore tecnologico, in grado non soltanto di rafforzare la capacità militare della Germania, ma anche di promuoverne la sostenibilità ambientale e di accrescerne l’autonomia energetica. Un esempio di ciò può essere dato dai nuovi sistemi di alimentazione prodotti da Vincorion. I generatori e i sistemi di accumulo energetico, denominati PGM low emissionV e ESM hybridV, vanno da unità da 20 kW, pensate per impieghi ad alta mobilità, fino a sistemi modulari da 50 kW e 200 kW, che possono essere combinati tra loro fino a raggiungere una potenza totale superiore a 1 MW. Questi sistemi, non solo montano il motore “Stage V”, il quale permette di smaltire efficientemente i gas di scarico, ma risultano conformi anche alla Single Fuel Policy di NATO. Ciò significa che possono essere impiegati a livello globale, anche in presenza di carburanti di bassa qualità. 

Lo sviluppo industriale: tra pubblico e privato

Oltre alla transizione energetica, il governo tedesco ha intrapreso anche una serie di riforme economiche e legislative per agevolare la crescita industriale. Pochi giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il famoso discorso dell’ex cancelliere Olaf Scholz, riguardo la Zeitenwende, tradotto come “svolta epocale”, ha aperto la strada a una nuova fase di modernizzazione industriale. La prima misura adottata è stata lo stanziamento di un fondo speciale da 100 miliardi di euro per il rinnovamento dell’esercito tedesco. Il raggiungimento, nel 2024, dell’obiettivo NATO del 2% del PIL nazionale destinato alla difesa è stato inoltre favorito dal fondo. Il nuovo cancelliere Friedrich Merz, continuando il “modus operandi” del suo predecessore, ha adottato una riforma costituzionale nel 2025 che ha permesso di mitigare il freno al debito (Schuldenbremse). Ciò ha consentito di esentare le spese militari dal debito pubblico, potendo così superare l’1% del PIL annuale. Oltre alla riforma, è stato approvato un fondo speciale per le infrastrutture da 500 miliardi di euro. Di questo ammontare pecuniario, 100 mld sono destinati al fondo per la trasformazione climatica ed economica. Il restante verrà spartito tra il governo federale a cui verranno assegnati approssimativamente 300 miliardi e i 16 governi dei Länder a cui andranno circa 100 miliardi. Lo scopo è quello di sollecitare la produzione economica, grazie all’investimento in importanti infrastrutture pubbliche, mezzi di trasporto, impianti energetici e reti di accumulo. Tuttavia, ad oggi tale fondo non pare dare i suoi frutti a causa di un’amministrazione inefficace dei progetti: si stima che a fine 2025 solo il 54% degli obbiettivi prefissati siano stati raggiunti. Oltre alle misure interne, il governo tedesco, a maggio 2026, ha dichiarato di voler acquistare circa il 40% delle azioni nel gruppo europeo KNDS, uno dei maggior produttori europei di carri armati e sistemi di difesa terrestri. Un investimento di tale calibro permetterebbe alla Germania non solo di esercitare una maggiore influenza su KNDS, ma anche di agevolare il potenziamento della Bundeswehr tramite l’acquisto di carri armati Leopard 2. Anche realtà private, come la Rheinmetall, hanno deciso di adoperarsi in risposta alla Zeitenwende. Per migliorare le proprie capacità di produzione di mezzi marittimi per la difesa, il primo maggio 2026 l’azienda tedesca ha rilevato la Naval Vessels Lürssen  (NVL), insieme ai suoi 4 cantieri navali. Ciò permetterà a Rheinmetall di esercitare un ruolo estremamente importante sia nello sviluppo tecnologico, che in quello navale al fine di sviluppare una flotta all’avanguardia. Oltre allo sviluppo della marina, il 5 settembre 2025, la Rheinmetall ha inaugurato il più grande impianto di produzione di munizionamento europeo, collocato a Unterluess in Bassa Sassonia. Il nuovo stabilimento avrà un ruolo chiave nella produzione di munizioni, diventando di fatto il principale sito produttivo dell’azienda. Grazie anche al supporto degli impianti in Spagna, Sudafrica, Ungheria e Lituania, sarà in grado di raggiungere una capacità produttiva fino a 1,5 milioni di munizioni da 155 mm all’anno. L’espansione della Rheinmetall sul continente europeo, quindi, è una chiara risposta alla necessità dei paesi europei di riarmarsi, contribuendo anche alla difesa NATO. In risposta alle attuali tensioni politiche internazionali, la Germania si pone all’interno dell’Ue e soprattutto della NATO come leader per la difesa collettiva. La sua posizione geografica strategica e le sue elevate capacità industriali la rendono il principale hub logistico della NATO per la mobilitazione di truppe e veicoli in caso di attacco. Non a caso, il governo tedesco ha dichiarato di voler investire ulteriormente nel ramo difensivo per rafforzare la difesa collettiva e nazionale. In questo modo, la Germania riuscirebbe a superare il prossimo obbiettivo NATO, investendo più del 5% del PIL nazionale per la difesa entro il 2035.

In conclusione, l’evoluzione della politica energetica e industriale della Germania mostra come il Paese stia cercando di ridefinire progressivamente il proprio ruolo strategico all’interno dell’Europa e della NATO. 

Stando ai dati, infatti, sono preventivabili due scenari sia per la Energiewende, che per la Zeitenwende:

Nel primo scenario sul panorama energetico, la Germania riuscirebbe a sfruttare le crisi energetiche del 2022 e 2026 come trampolini di lancio per consolidare la propria autonomia strategica. La transizione energetica, di fatto, si evolverebbe da semplice politica climatica ad un pilastro fondamentale dell’autonomia energetica tedesca. In tale contesto, l’aumento della capacità rinnovabile potrebbe ridurre la dipendenza energetica da fornitori esterni, limitando così i rischi derivanti da eventi come il taglio di rifornimenti GNL e petroliferi dalla Russia nel 2022. Grazie all’impegno statale e soprattutto di realtà private come Rheinmetall e Vincorion, il settore della difesa diventerebbe, quindi, uno dei pilastri chiave dell’innovazione tecnologica nazionale. Il concetto di “green defence” aprirebbe, de facto, le porte ad una nuova dottrina industriale tedesca: lo sviluppo di nuovi sistemi militari autonomi ridurrebbe la dipendenza logistica dai combustibili fossili, promovendo anche lo sviluppo di carburanti sintetici dual use. Inoltre, i progetti portati avanti da Vincorion diventerebbero strategici non solo per la Germania, ma anche per la NATO. Lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, porterebbe la Germania a rafforzare il proprio ruolo di leadership europea. Berlino, quindi, diverrebbe il maggiore esportatore di “green military” europeo, riducendo la dipendenza energetica dagli USA e consolidando la collaborazione industriale sul piano europeo nel settore dell’industria sostenibile.

Nel secondo scenario, la Germania non riuscirebbe a sostenere il peso economico della Energiewende. In questo caso, Berlino non sarebbe capace di finanziare lo sviluppo di nuove tecnologie e infrastrutture sostenibili, optando per un ritorno ai combustibili fossili. Le cause principali sarebbero l’aumento dei prezzi energetici, che produrrebbero effetti significativamente negativi nel settore industriale. Ciò comporterebbe la crescita di diverse tensioni nel paese, creando conflitti tra obbiettivi industriali e priorità energetiche. Berlino potrebbe scegliere di tornare all’uso dell’energia nucleare come alternativa alle difficoltà della transizione energetica. In tale contesto, l’opinione pubblica appare molto divisa: in un sondaggio per conto dell’agenzia di stampa tedesca risulta che circa il 53% della popolazione considera l’abbandono totale del nucleare nel 2023 un errore strategico. La decisione risulta definitiva: Merz ha già dichiarato che non sarà possibile un ritorno al nucleare a causa di divergenze politiche interne e il desiderio di investire in fonti energetiche diverse. Quindi, l’impossibilità di un nuovo approccio al nucleare spingerebbe la Germania, di fatto, a una maggiore dipendenza energetica da fornitori terzi. Inoltre, l’eventuale ascesa politica dell’Alternative für Deutschland (AfD) potrebbe riaprire il dibattito sulla ripresa dei rapporti energetici con la Russia, inclusa la possibilità di riattivare i flussi di gas attraverso il sistema Nord Stream, in linea con posizioni espresse da esponenti del partito favorevoli alla normalizzazione delle relazioni energetiche con Mosca. La politica della Energiewende diventerebbe, di fatto, una semplice politica securitaria, perdendo così il suo carattere evolutivo originario.

Nel primo scenario sulla Zeitenwende, invece, le misure prese dal cancellierato Scholz ed in seguito Merz riuscirebbero a rafforzare l’industria bellica tedesca. La Germania, quindi, consoliderebbe la propria posizione a livello europeo, diventando uno dei partner più affidabili per la produzione ed esportazione bellica. Inoltre, il paese diventerebbe il nuovo leader dell’UE e della NATO nel campo della difesa grazie alle sue capacità economiche e industriali. Le azioni intraprese da Merz, per sollecitare la crescita economica, darebbero i suoi frutti, permettendo così di poter investire con maggior rigore in nuove tecnologie ed armamenti difensivi. In questo contesto, come concordato al vertice Aia del 2025, lo Stato tedesco sarebbe in grado di compiere il prossimo obbiettivo NATO di investire il 5% del PIL nazionale nella difesa entro il 2035. Tale passo, porterebbe la Germania a ridurre la propria dipendenza da fornitori terzi consolidando, quindi, la propria autonomia industriale. Rheinmetall diventerebbe uno dei partner strategici più stretti di Berlino, grazie alla sua grande capacità di produzione bellica all’avanguardia. La politica della Zeitenwende avrà così la possibilità di consolidarsi come la nuova dottrina strategica della Germania. 

Nel secondo scenario, la Germania non riuscirebbe a portare avanti la politica della Zeitenwende. A causa di difficoltà economiche interne e internazionali, Berlino non avrebbe la possibilità di investire nell’industria bellica, perdendo così il suo status di “motore d’Europa”. In questo contesto, il paese dovrebbe abbandonare le proprie ambizioni di autonomia strategica e acquistare armamenti da altri partner come gli USA. Aziende private come Rheinmetall, non riuscirebbero più a mantenere un partenariato stretto con Berlino, rivolgendosi ad altri paesi con maggiori capacità economiche. Inoltre, l’accrescere delle tensioni politiche interne ed il rafforzamento di partiti come l’AFD creerebbero un clima di instabilità che potrebbe, di fatto, portare al crollo del governo. Ad ogni modo, l’odierno indice di apprezzamento del cancellierato Merz è un segnale d’allarme che potrebbe aggravarsi, portando ad un totale cambio del modus operandi tedesco. Tale ribaltamento politico, trasformerebbe quindi il paese da promotore della difesa in funzione antirussa, a sostenitore dell’esclusiva difesa nazionale in collaborazione con Mosca.

Il quadro tedesco continua a presentare rilevanti elementi di incertezza in merito alle sue prospettive future. Sebbene si registri l’intenzione di investire ingenti risorse nel settore energetico, le incertezze relative alla stabilità del governo potrebbero ostacolare l’effettiva attuazione di tali programmi. Parallelamente, il processo di riarmo costituisce un fenomeno che necessita di essere analizzato nel suo più ampio contesto: una volta completato, quali saranno le sue finalità operative? In quali scenari e per quali obiettivi potrà essere impiegato? Gli scenari, quindi, proiettano le incertezze sul quadro di insieme, facendo intuire come sia la transizione energetica, che la politica di riarmo siano effettivamente dubbiose sul piano effettivo, portando la Germania verso un clima di “titubanza politica”.

Le tensioni Trump-Netanyahu e l’attentato, sventato, alla Casa Bianca

17 Giugno 2026 ore 06:57

Le tensioni Trump-Netanyahu e l'attentato, sventato, alla Casa Bianca

In attesa della firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe avvenire in Svizzera venerdì, monta la rabbia dei fautori della Grande Israele. A Tel Aviv la mossa di Trump è stata accolta con “disperazione“, come riporta il Timesofisrael.

US-Iran deal met with despair in Israel, joy in Lebanon and hope in Iran

Una disperazione che riecheggia oltreoceano, dove le più importanti, e potenti, organizzazioni ebraiche – dal Jewish Democratic Council alla Zionist Organization of America fino all’AIPAC – hanno manifestato la loro irritazione, che si tradurrà in pressioni sul Congresso per vanificare il compromesso.

Per parte sua Netanyahu, che ieri ha tenuto un’insolita conferenza stampa (ne rifuggiva da tre mesi), ha dato inizio al bombardamento del memorandum, pur evitando di criticarlo apertamente. Parlando ai cronisti presenti, oltre a sgranare gli asseriti successi conseguiti nella sua guerra senza fine e senza limiti, anzitutto morali, ha chiarito che la lotta continua e che Israele continuerà a presidiare aree conquistate che ne assicurano la sicurezza.

Punto delicatissimo questo, perché nel memorandum l’America si fa carico non solo di assicurare il cessate il fuoco in Libano, ma anche il ripristino della sua integrità territoriale.

Netanyahu, da scaltro qual è, è rimasto sul vago, nel senso che non ha specificato di voler conservare tutto il Libano meridionale, pretesa che avrebbe bloccato all’istante l’accordo innescando un’altra reprimenda di Trump. Mira, però, a strappare più territorio possibile nel negoziato più specifico previsto dopo la firma (sempre che non riesca a sabotarlo). Il ritiro totale sarebbe una sconfitta irrevocabile.

Nonostante si sia trattenuto, la rabbia del premier israeliano era alquanto evidente. Rabbia che si somma a quella delle potenti lobby filo-israeliane e dei falchi annidati nel Congresso, nell’apparato militar-industriale Usa e in altri potenti ambiti e apparati americani.

Insomma, non tira una bella aria per Trump. Peraltro, tale tensione si dipana e s’interseca con quella che dilaga negli States, preda di una polarizzazione sempre più isterica.

Un tensione che poteva deflagrare in occasione degli ottant’anni di Trump, che questi ha voluto festeggiare a modo suo, con una cerimonia in stile old wild west e modalità da satrapia orientale, organizzando un evento di lotta – l’UFC 250 – alla Casa Bianca. L’FBI in un comunicato ha rivelato che per l’occasione si stavano organizzando un attentato che i suoi agenti hanno sventato consegnando alle patrie galere i rei.

In genere prendiamo le dichiarazioni del Boureau con la cautela del caso, consapevoli della sua storia non certo commendevole e della sua insana tendenza alla manipolazione, così nel caso specifico avremmo potuto derubricare il comunicato a un mero esercizio di auto-celebrazione e nulla più.

E però nel comunicato si notano omissioni stridenti. Non viene specificato che l’UFC 250 si teneva alla Casa Bianca, localizzandolo più genericamente a Washington D.C., né che vi partecipasse il presidente. Particolari che avrebbero dato ben altro valore all’auto-celebrazione, da cui la natura diversa e più inquietante del comunicato medesimo.

Fox news successivamente ha rivelato che era previsto un attacco di droni che avrebbe dovuto scatenare il panico, con la folla impazzita che sarebbe stata facile preda di cecchini appostati in loco.

Al di là degli interna corporis imperiali, e per ritornare alla geopolitica, nel momentum di sospensione attuale, che terminerà venerdì con la firma ufficiale (si spera), c’è da aspettarsi qualche colpo di coda da parte degli scontenti che, messi alle corde, sono capaci di tutto.

La scommessa di Trump di riuscire a imporre a Israele quanto concordato con Teheran, anche se al momento appare vincente, è davvero azzardata. Ciò soprattutto perché, piuttosto che minacciare ritorsioni reali, che metterebbero alla corda Tel Aviv (anche perché agli Usa si accoderebbe tutto il mondo), come ad esempio la rescissione degli aiuti, finanziari e militari, Trump punta tutto sul suo rapporto con Netanyahu, sicuro che nonostante l’avversione alla fine farà quel che deve. Alquanto ingenuo, ma l’uomo è fatto così.

Quanto a Netanyahu, secondo una notizia filtrata alla CNN starebbe discretamente cercando di ottenere un incontro con Trump. Notizia ovviamente smentita dall’ufficio del premier israeliano per evitare di esporlo al rischio di un pubblico diniego, che renderebbe ancor più difficile, se non impossibile, derubricare la frattura tra i due a incidente di percorso. Sarebbe fatale per le sue possibilità di rielezione.

Resta il nodo Libano, sul quale Trump ha meno leve che altrove. Ieri l’apertura a sorpresa; per chiudere il conflitto che “sembra non finire mai” ha dichiarato: “Dobbiamo parlare un po’ con Hezbollah”.

Poi oggi, al G7 di Evian, per coprirsi le spalle ha fatto retromarcia – parlare con un’organizzazione che Israele connota come terrorista… – affermando che, visto che Israele non è in grado di risolvere la querelle Libano “senza uccidere tutti”, è il caso che se “ne occupi la Siria”, attualmente guidata dall’ex leader di al Qaeda Ahmad al-Shara.

Al netto di sorprese, sembra l’ennesima boutade di Trump perché al-Shara è già stato sollecitato in proposito e ha declinato il pressante invito. Il fatto è che la Siria è sotto l’influenza della Turchia. E Ankara ormai percepisce Israele come una minaccia esistenziale, anche per le dichiarazioni ostili lanciate al suo indirizzo da diversi politici di Tel Aviv.

Di questi giorni, peraltro, le esercitazioni congiunte dell’aviazione turca ed egiziana: un segnale a Israele perché eviti di essere conseguente alle insistite minacce. E un altro segnale del riposizionamento in corso nella regione.

AAA

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Basta soldi facili con le armi: perché la bolla della Difesa in Borsa si sta sgonfiando

17 Giugno 2026 ore 06:56

armamenti

Per oltre tre anni, i titoli delle aziende della difesa europee sono stati i “re incontrastati” delle Borse mondiali. Dallo scoppio del conflitto in Ucraina nel 2022, e per tutto il 2025, investire nei colossi delle armi sembrava una scommessa blindata. Un boom alimentato dalle promesse dei governi di ricostruire gli arsenali e dall’accordo NATO per alzare le spese militari fino a un ambizioso 5% del PIL. Ma nel 2026 il vento è cambiato. Quella che sembrava una corsa inarrestabile ha bruscamente invertito la rotta. Come rileva un recente articolo del Financial Times, l’indice azionario di riferimento, lo Stoxx Europe Targeted Defence, ha perso oltre il 15% dal picco di gennaio, mandando in fumo miliardi di euro e colpendo giganti del calibro di Leonardo, BAE Systems, Rolls-Royce, Thales e Rheinmetall. Cosa sta succedendo? La finanza sta voltando le spalle alla geopolitica? Non proprio. Semplicemente, i mercati hanno smesso di sognare e hanno iniziato a chiedere i conti.

Il primo grande problema sottolineato anche dal Financial Times riguarda la sostenibilità economica. Con l’esplosione del conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e la quasi chiusura dello Stretto di Hormuz, l’inflazione globale è tornata a fare paura. Di conseguenza, le banche centrali minacciano nuovi aumenti dei tassi d’interesse e i costi di indebitamento per i governi sono schizzati alle stelle. Gli analisti si stanno dunque ponendo una domanda cruciale: come faranno i governi europei, già gravati da forti deficit pubblici, a finanziare piani di difesa così colossali se emettere debito costa sempre di più? Il timore è che le promesse della politica non si trasformino davvero in contratti reali.

Le crepe stanno emergendo chiaramente anche al di fuori dei confini dell’Unione Europea. Il caso più emblematico si sta consumando nel Regno Unito, dove la crisi politica innescata dalle dimissioni shock del Segretario alla Difesa John Healey e del Ministro delle Forze Armate Al Carns ha portato alla luce un profondo scontro sul finanziamento militare. Al centro della disputa c’è il Defence Investment Plan (DIP), giudicato dai dimissionari “sottofinanziato” e inadeguato a raggiungere l’obiettivo del 3% del PIL entro il 2030 (le stime attuali si fermano al 2,68%). Questa spaccatura dimostra in modo inequivocabile come, persino all’interno dell’area geografica europea e in un Paese storicamente pilastro della NATO, l’entusiasmo retorico per il riarmo stia drammaticamente rallentando di fronte alla rigidità dei conti pubblici e alla resistenza dei Ministeri delle Finanze. Per gli investitori, l’instabilità politica di Londra è il segnale che il percorso verso una spesa militare illimitata è tutt’altro che garantito, trasformando le promesse governative di contratti a lungo termine in una scommessa incerta e frenando, di conseguenza, i rally azionari del settore.

C’è poi un problema di “messa a terra”. Nel gergo finanziario si dice infatti che le aspettative erano troppo alte rispetto alla realtà dei bilanci. Non era dunque totalmente imprevedibile che al di là dei numeri, giganti come Rheinmetall, Airbus e Thales avrebbero presentato in ogni caso risultati del primo trimestre deludenti per il mercato. Le commesse e gli ordini ci sono, ma convertire un ordine per un carro armato o un sistema radar in fatturato e utili netti richiede anni. Gli investitori istituzionali (i grandi fondi) hanno esaurito la pazienza e hanno iniziato a vendere le loro quote, portando colossi bancari come Morgan Stanley a declassare il settore a un giudizio “neutrale”.

L’altro grande scossone è tecnologico. I recenti e drammatici sviluppi in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna non si combatte più (o non solo) con la vecchia “artiglieria pesante” o con i cingolati. I veri protagonisti sono i droni low-cost, l’intelligenza artificiale e i sistemi missilistici ad alta tecnologia. Molte aziende europee storiche vengono oggi percepite dagli investitori come «old school», giganti della vecchia economia manifatturiera troppo lenti ad aggiornarsi. I capitali si stanno quindi spostando verso startup della difesa tecnologica o aziende specializzate in droni e software di guerra.


Tuttavia, se la tenuta dei bilanci nazionali rappresenta un freno nel breve periodo, le determinanti macro-geopolitiche continuano a tracciare una traiettoria di lungo termine che potrebbe paradossalmente mantenere in forte auge i titoli della difesa europei. La prospettiva che l’Europa debba fare i conti con drastici tagli ai contributi militari statunitensi in ambito NATO – con la riduzione di circa un terzo dei caccia e il disimpegno di bombardieri e sottomarini strategici – costringe infatti i governi continentali ad assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale. Questo progressivo arretramento di Washington crea un vuoto operativo che i Paesi europei saranno obbligati a colmare con risorse proprie, garantendo una domanda strutturale e prolungata per i produttori locali di armamenti.

In questo contesto, persino le recenti tensioni con l’alleato americano (culminate nella minaccia statunitense di ritorsioni contro l’introduzione di clausole “Buy European” nei bandi di gara militari) potrebbero trasformarsi in un acceleratore inatteso per il comparto. Di fronte alle pressioni della Casa Bianca, l’Unione Europea si troverà di fatto costretta a verticalizzare i propri investimenti, blindando la preferenza comunitaria nei programmi di spesa come il piano SAFE o l’Industrial Accelerator Act. Di conseguenza, quello che si prospetta come un duro scontro commerciale si potrebbe rivelare anche un catalizzatore per un riarmo europeo forzato, canalizzando enormi flussi di capitale pubblico direttamente verso i campioni industriali del vecchio continente.


La strada verso questo traguardo si preannuncia però in forte salita, ostacolata dalle storiche e croniche gelosie industriali che continuano a frammentare l’Europa proprio nel momento di massimo sforzo. Il fallimento e la chiusura ufficiale del programma FCAS (Future Combat Air System) per il caccia di sesta generazione (un progetto da oltre 100 miliardi di dollari che legava Parigi, Berlino e Madrid) rappresenta in questo senso un durissimo scontro con la realtà. Quello che è stato ribattezzato come il “grande divorzio europeo“, consumatosi a causa di divergenze insanabili sui requisiti militari e sulla proprietà intellettuale, ha visto la Germania e la Spagna muoversi autonomamente con il lancio del consorzio industriale “Team Gen 6” guidato da Airbus, otto grandi appaltatori tedeschi e cinque eccellenze spagnole, escludendo la Francia di Dassault.

Questa ennesima scissione interna, che costringe il settore a dividersi tra il neonato blocco tedesco-spagnolo, l’asse rivale italo-britannico-giapponese del GCAP e una Francia isolata, dimostra come la spinta politica verso l’autonomia strategica rischi di naufragare in una dispersione di risorse e in una dannosa duplicazione dei programmi. Per gli investitori, lo stop ai megaprogetti comunitari introduce un forte elemento di incertezza: se da un lato il riarmo resta una necessità imprescindibile per sopravvivere al disimpegno statunitense, dall’altro l’incapacità dell’Europa di fare fronte comune rischia di dilatare i tempi di sviluppo dei sistemi d’arma avanzati, riducendo le economie di scala e zavorrando i margini di profitto complessivi dei grandi player azionari della difesa continentale.


Gli esperti sono quindi concordi sul fatto che la fase dei “soldi facili” nel settore della difesa si sia conclusa. Il settore non è destinato a fallire, poiché le tensioni geopolitiche rimangono altissime, ma d’ora in avanti gli investitori potrebbero diventare molto più selettivi. Sopravviverà e crescerà solo chi saprà dimostrare due cose: bilanci solidi nell’immediato e una forte leadership nelle tecnologie del futuro.

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La Marina Militare e il “Punto 2026”: il mare, dominio essenziale per il futuro del Paese

17 Giugno 2026 ore 06:56

Anche quest’anno, la Marina Militare italiana ha edito un rapporto sulle attività, prospettive, sfide e sulla strategia e le priorità della forza armata nel contesto geopolitico e marittimo globale. Il “Punto Nave” 2026 si focalizza sul mutamento del concetto di “potenza marittima” e sull’importanza del mare nella politica di sicurezza nazionale, precisando come la Marina Militare italiana si adatti alle nuove sfide strategiche globali, puntando su presenza, interoperabilità e innovazione.

Il punto di partenza dell’analisi è la considerazione della sfumatura della linea di demarcazione tra pace e conflitto. Ancora una volta, si riconosce che il confronto tra Stati non si manifesta soltanto attraverso strumenti militari tradizionali, ma si sviluppa lungo uno spettro ibrido che comprende pressioni economiche, campagne informative, attacchi cyber, sabotaggi e azioni indirette contro infrastrutture critiche. In questo contesto il potere marittimo deve evolversi da efficiente a rilevante, con presenza, prontezza e connessione come elementi chiave.

Il mare è tornato centrale nelle competizioni tra potenze come è emerso soprattutto dalla crisi nel Golfo Persico, con vulnerabilità legate a rotte energetiche, infrastrutture critiche e sicurezza regionale. Per l’Italia, il dominio marittimo è vitale, essenziale per energia, commercio, dati e infrastrutture strategiche, pertanto la sicurezza marittima è fondamentale per la prosperità e la stabilità nazionale.

Oggi più che mai si richiede capacità di adattamento, di analisi della minaccia e di velocità di reazione, e la Marina sta continuando a percorrere la strada intrapresa qualche anno fa di modernizzazione degli assetti, di ampliamento delle capacità del personale e della Flotta e di interazione con alleati e partner nazionali nel quadro di una diffusione delle competenze alla ricerca di una maggiore interoperabilità e della creazione di una rete di Paesi “like minded” per affrontare le nuove sfide globali.

Presente in tutti i teatri

La Marina Militare è – ed è stata – presente in tutti i teatri di rilevanza per la sicurezza nazionale: Artico, Mediterraneo Allargato e Indo-Pacifico. Per la stessa natura del mare, che non ha confini, la Marina è presente in queste macroregioni geografiche offrendo proiezione globale grazie alle maggiori capacità acquisite negli ultimi anni. Questa presenza credibile, fatta di mezzi ma soprattutto di equipaggi ben rodati e amalgamati anche in un contesto internazionale, è il fattore essenziale – ma sarebbe meglio dire l’unico – per esprimere una deterrenza credibile. Soprattutto in un mondo in cui esistono attori statali e non statali in grado di mettere a rischio la libertà di navigazione, oppure di effettuare veri e propri blocchi marittimi secondo una filosofia asimmetrica, la forza armata deve essere in grado di poter esprimere questa deterrenza in modo efficace ovunque occorra farlo.

Per questo anche nell’anno trascorso, la Marina Militare ha stabilito una proiezione in Indo-Pacifico con attività di Nave “Marceglia” e di Nave “Giovanni dalle Bande Nere”, miranti alla tutela di rotte e al mantenimento di alleanze. Le operazioni nel Mediterraneo Allargato e nel Mar Rosso – e in prospettiva quella nel Golfo Persico – come IRINI e ASPIDES sono state effettuate a tutela delle nostre rotte energetiche e commerciali, garantendo stabilità economica europea. Non bisogna nemmeno dimenticare la presenza nel Nord Atlantico e nell’Artico, che rafforza la sicurezza euro-atlantica e l’accesso alle rotte emergenti passanti per i mari artici, ma che soprattutto sono finalizzate alla maggiore conoscenza di un settore del globo in cui i cambiamenti climatici in atto sono più veloci ed evidenti.

Dal punto di vista dell’innovazione e della cooperazione tecnologica, l’anno trascorso ha visto la consegna di Nave “Quirinale” e la prosecuzione di importanti programmi di rinnovo della flotta come quello per una nuova classe di cacciatorpediniere o per i sottomarini U-212 NFS, senza dimenticare l’evoluzione delle fregate FREMM e la decisione di portare tutti i PPA/MCS allo standard “full”.

Anche l’attività dedicata alla dimensione subacquea – ma sarebbe ora chiamarlo “dominio sottomarino” – è proseguita al Polo Nazionale della Subacquea di La Spezia, e dal forum “Shangri La” di Singapore è arrivata la certificazione internazionale della validità del modello italiano, con anche l’ampliamento del partenariato per quanto riguarda la sicurezza sottomarina a nuovi partner regionali ma soprattutto globali. Mai come negli ultimi anni è emersa la priorità della protezione delle infrastrutture sottomarine, siano esse cavi di comunicazione o gasdotti, a causa soprattutto delle nuove tecnologie e capacità emerse nel campo della “lotta ai cavi”, ma soprattutto per via della volontà di certi attori internazionali di effettuare azioni distruttive su queste infrastrutture restando al di sotto della soglia di attivazione di un conflitto diretto.

Capacità di innovazione e adattamento

Permettiamoci ora una piccola riflessione: proprio l’avvento di nuove tecnologie ha permesso una sorta di democratizzazione della minaccia. Sebbene in modo diverso rispetto all’avvento dei “droni kamikaze” per via dei costi imposti da un ambiente totalmente diverso – e ostile dal punto di vista fisico – la possibilità di effettuare importanti azioni di “disturbo” alle infrastrutture sottomarine si è allargata grazie alla negazione plausibile e all’accessibilità/facilità di utilizzo degli strumenti offensivi. Oggi, ad esempio, i tagli “accidentali” di cavi di comunicazione sottomarina per via del trascinamento di un’ancora di una nave sono più frequenti rispetto al passato e più geograficamente circoscritti in quelle zone globali di crisi o confronto diretto tra fazioni rivali (Taiwan, Mar Baltico). Chiaramente il nostro Paese, che è proteso nel Mar Mediterraneo e crocevia di condutture sottomarine oltre che di merci, deve pensare a proteggere queste vitali infrastrutture.

Anche per questo, alla Marina Militare come all’ecosistema Difesa nazionale è richiesta capacità di innovazione e adattamento rapido: ridurre i tempi di innovazione e adattare lo strumento marittimo sono obiettivi chiave per mantenere efficacia e credibilità. L’appello alla rapidità e all’adattamento si accompagna alla considerazione dell’importanza di garantire continuità finanziaria e coerenza programmatica, in modo da evitare discontinuità industriali ma soprattutto per preservare la sovranità tecnologica. In ultima analisi, per continuare ad essere un Paese rilevante nel consesso globale, la Marina deve seguire direttrici operative/dottrinali ben precise come il controllo del mare, avere capacità di adattamento, dotarsi di un’architettura delle forze scalabile, continuare con l’ampliamento del personale e con la cooperazione internazionale.

Il controllo del mare, per l’Italia è una condizione essenziale di sicurezza e prosperità, e in un mondo dove vige ancora l’interdipendenza e si assiste all’assurgere di realtà diverse che minacciano la libertà di navigazione, è imperativo guardare oltre il nostro “giardino di casa”; pena delegare la protezione delle nostre linee di comunicazione a Paesi terzi, e quindi essere obbligati a pagarne il conseguente prezzo.

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Meloni vede Takaichi Sanae: come (e dove) si rafforza l’asse tra Italia e Giappone

17 Giugno 2026 ore 06:56

Italia

“Sono lieta di aver accolto oggi a Villa Pamphilj l’amica Sanae Takaichi, primo ministro del Giappone”. Amica: Giorgia Meloni non ha usato mezzi termini per salutare un ospite più che gradito. In un video pubblicato sui social la si vede abbracciare affettuosamente la leader asiatica tra grandi sorrisi reciproci ed espressioni di giubilo. “Spero di essere riuscita a ricambiare l’accoglienza affettuosa che ho ricevuto in Giappone a gennaio”, ha dichiarato la premier italiana definendo Takaichi “pragmatica, concreta e determinata”.

Dietro ai sinceri convenevoli troviamo un’alleanza strategica, quella tra Italia e Giappone, destinata a rafforzarsi ulteriormente, oltre a obiettivi comuni da raggiungere e numerosi dossier da implementare in vista di una cooperazione ancora più intensa. Meloni, non a caso, ha subito ribadito che Roma e Tokyo sono “naturalmente alleati strategici destinati a lavorare insieme sul presente e sul futuro”. Nessun dubbio, nessuna incertezza. “Con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo e abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che vogliamo raggiungere e, siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni, li abbiamo raggiunti in pochi mesi”, ha spiegato ancora Meloni.

L’incontro tra Meloni e Takaichi Sanae

Il vis a vis tra Meloni e Takaichi ha inevitabilmente affrontato le questioni di più stretta attualità. Nel corso del meeting, ha spiegato la premier italiana, è stata espressa una comune “soddisfazione per la firma del memorandum” tra Usa e Iran, ed è stata ribadita “la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz e della difesa della libertà di navigazione”. Anche il Giappone ha aderito al comunicato diramato da Italia, Regno, Regno Unito, Germania e Francia.

Per il resto, Italia e Giappone hanno annunciato un memorandum d’intesa per rafforzare le catene di approvvigionamento di semiconduttori, minerali critici e tecnologie avanzate, unitamente a una dichiarazione congiunta sulla collaborazione spaziale.

Sul fronte della sicurezza, Takaichi ha inoltre accolto con favore il continuo impegno di Roma nella regione indo-pacifica, compresa la prevista sosta di una nave della Marina militare italiana in Giappone a settembre. Ricordiamo, poi, che Giappone, Gran Bretagna e Italia sono già partner nel Global Combat Air Program per lo sviluppo dei caccia di nuova generazione.

I dossier sul tavolo di Italia e Giappone

“Evito di elencare tutte le cose su cui stiamo lavorando perché diventa troppo lungo. C’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre relazioni, tra le nostre leadership, tra le nostre visioni che intendiamo sfruttare al massimo”, ha affermato Meloni. È però interessante capire quali sono i dossier più caldi che contribuiranno a rafforzare i legami tra Roma e Tokyo.

Italia e Giappone avevano concordato di lanciare un meccanismo di consultazione sulla sicurezza economica, per consolidare le nostre catene del valore e fare fronte comune per proteggere i settori strategici. Non solo: è stato effettuato anche un approfondimento nel dialogo sullo Spazio “per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali, ma anche delle nostre imprese”, ha dichiarato la premier italiana.

Non sono infine mancate altre iniziative di collaborazione che toccheranno alcune tra le aree più sensibili del pianeta. È stata citata l’Africa, con l’intenzione di rendere complementare il piano Mattei italiano con il Ticad (Tokyo International Conference on African Development), un forum multilaterale istituito dal governo nipponico nel 1993 per promuovere lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza nel continente africano attraverso partenariati internazionali, e l’Artico, etichettato come “uno dei quadranti strategici del presente e futuro. Ulteriori particolari in materia verranno presumibilmente resi noti nei prossimi mesi.

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Iran, la guerra ha ricompattato il regime. Ora la sfida di una nuova Repubblica Islamica

17 Giugno 2026 ore 06:56

iran

Il governo iraniano si è compattato attorno all’imminente tregua con gli Stati Uniti e ha considerato un minimo comune denominatore, per completare l’accordo con Washington, l’assicurazione sulla sopravvivenza del sistema politico della Repubblica Islamica alla prova più dura dal 1979 ad oggi, l’espunzione dall’accordo di molti dossier cari a Israele come lo stop all‘inserimento dei missili e del sostegno agli alleati regionali e, soprattutto, il riconoscimento del sistema-Iran come “signore di Hormuz”.

Lo aveva scritto Alessandro Cassanmagnago, lo possiamo confermare ora: il fatto che sia stato l’Iran a poter offrire la condizione della riapertura espungendo concessioni, tra cui anche la prospettiva che l’amministrazione Trump finanzi un programma di ricostruzione da 300 miliardi di dollari dei danni bellici subiti da Teheran, lascia presagire un sostanziale compattamento di un regime che giungeva alla guerra scatenata da Washington e Tel Aviv il 28 febbraio scorso in condizioni critiche e crescentemente delegittimato dalla popolazione.

Come è cambiato il regime

A tal proposito, è bene sottolineare come la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, del Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Larijani, del capo dei Pasdaran Mohammad Pakpour e di molti altri vertici del sistema iraniano abbia accelerato un nuovo mutamento di forma del potere della Repubblica Islamica.

La trattativa è stata lo sbocco dell’azione di un Iran “bifronte”. Da un lato, l’apparato militare dei Pasdaran ha condotto le operazioni di risposta ai raid israelo-americani e ha esteso a raggiera nel Golfo la risposta mentre in patria la “difesa a mosaico” offriva capacità di azione ai comandi locali. Dall’altro, gli alti vertici di un potere iraniano senza più sommi capi come Khamenei senior hanno trovato un modus vivendi e un equilibrio interno tra ambizioni mutevoli e nuovi rapporti di forza.

Il presidente della Repubblica Mohammad Pezeshkian ha di fatto funto da garante di un cambio di prospettiva, incentivando proprio il ruolo dell’istituzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale: guidata dal successore di Larijani, Mohammad Bagher Zolghadr, e in cui lo stesso capo dello Stato è il numero due, seguito dal capo del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il Consiglio ha in nome della ricerca di una camera di compensazione tra apparati di potere operato con crescente collegialità.

Una poliarchia che guarda al futuro

Nel Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale sono rappresentati esponenti del mondo conservatore, come Said Jalili, il braccio destro della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, e riformisti come il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, protagonista della mediazione. Non a caso Ghalibaf è stato a capo della mediazione in Pakistan condotta fianco a fianco con la diplomazia Usa in virtù del suo ruolo primario rispetto agli altri membri della delegazione in seno al Consiglio.

L’imminenza della firma degli accordi con gli Usa a Ginevra porterà questa poliarchia di potere alla prova del dopoguerra e della sua strutturazione. Inizialmente si pensava che l’ala ultraconservatrice dei cosiddetti “Paydari” avrebbe provato a frenare il percorso e lavorato per sabotare e contestare i negoziati in nome della ripresa della guerra. Amwaj Media ha però ricordato che “Mohammad Mehdi Mirbaqeri, considerato la guida spirituale del gruppo Paydari, si è espresso a favore dell’accordo in via di definizione e ha cercato di placare le preoccupazioni dei critici”.

Nel breve periodo, la logica di sopravvivenza, da Khamenei junior in giù, ha unito i potenti di Teheran. Nel medio-lungo, bisognerà capire che Repubblica Islamica esisterà: il governo dell’economia resta critico, le molte tensioni sociali andranno sanate, un apparato di potere nascente si sta strutturando. E finita la guerra bisognerà governarlo in tempo di pace. Primum vivere, deinde philosofari: la Repubblica islamica rispolvera Hobbes di fronte allo “stato di natura” del nuovo Medio Oriente competitivo. In cui nonostante ogni trend negativo, l’Iran è sopravvissuto. E questo fino a pochi mesi fa non molti sarebbero stati disposti a scommetterlo.

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Georgia Vexes Trump Yet Again: 6 Takeaways From Tuesday’s Primaries

17 Giugno 2026 ore 06:54
Lt. Gov. Burt Jones lost the Republican runoff for governor to the health care executive Rick Jackson despite the president’s endorsement. Mr. Trump’s picks won in other races.

© Nicole Craine for The New York Times

President Trump’s chosen candidates won three Republican Senate primaries on Tuesday, but he but ran into trouble in other races in Georgia.

In Cina e Asia – Pechino rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche

17 Giugno 2026 ore 06:37
In Cina e Asia – Pechino rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche carbone asia

I titoli di oggi:  La Cina rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche DeepSeek raccoglie 7,4 miliardi di dollari nel primo round di finanziamento La Cina lancia un piano triennale sull’efficienza energetica e il taglio delle emissioni  Le università cinesi hanno eliminato 12.000 corsi di laurea “obsoleti” Taiwan lancia un sito per segnalazioni dalla Cina continentale Il 15 giugno ...

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For traumatised Indian sailors, Hormuz reopening brings little relief

Captain Raman Kapoor was loading oil at an Iraqi port when word reached him that the United States and Iran were at war. Within hours, his tanker was trapped north of the Strait of Hormuz with 24 crew members aboard, as missiles began arcing across the sky overhead. “We were stuck inside the war zone and everyone was so scared and clueless about what to do,” Kapoor, 48, recalled. “We all felt so trapped. We were helpless, totally helpless.” He and his crew would stay that way for 75 days. The...

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Cigarettes, football and Greenland: G7 hot mics reveal world leaders’ banter

The leaders of the world’s richest democracies are talking about how to tackle some of the world’s biggest problems this week, but hot mics at the G7 summit revealed that conversations also covered lighter fare. Sports. Cigarettes. The weather. And something about Greenland? As world leaders made their way into conference rooms at a lakeside resort, microphones set up for their weighty discussions about war and trade often caught off-the-cuff banter. Meloni quit smoking Italian Prime Minister...

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Malaysian tourists in China scorned for calling locals ‘smelly’

A group of Malaysian tourists is facing intense backlash for filming strangers and mocking locals in China as “smelly”, sparking debate on travel etiquette and national image. The clips, which also appeared to show the visitors shouting insults in Malay while travelling in the country, were allegedly first posted on TikTok by user @ekyn.wong. They were later deleted from the account when checked by This Week in Asia, but not before going viral on Malaysian social media, where users panned what...

China study finds subsea cable-wrecking supercurrents more common than realised

Scientists have known for decades that massive undersea flows called turbidity currents can reshape ocean floors and damage the vital cables that carry the world’s internet traffic. But an understanding of how they form and behave has remained elusive until now. An international team led by Tsinghua University has found that these flows are more common than previously believed, forming in gentle environments such as reservoirs and lakes, where such currents were thought to be impossible. The...

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Hong Kong teachers to undergo 30-hour digital training amid AI push in schools

Hong Kong teachers will have to complete at least 30 hours of digital education training every three years, as authorities unveil a blueprint to boost the use of technology in schools. As part of the initiative, primary and secondary schools will also be required to incorporate digital elements into their annual school development plans, while an innovation and technology curriculum will be rolled out for pupils. The move came as the Curriculum Development Council released the Blueprint for...

Messi-show al debutto, l’Argentina vince 3-0 contro l’Algeria

17 Giugno 2026 ore 05:20
Messi-show al debutto, l’Argentina vince 3-0 contro l’Algeria

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Monumentale Lionel Messi, che con una tripletta stende l’Algeria al debutto dell’Argentina ai Mondiali 2026 e in un solo colpo raggiunge Miroslav Klose in vetta alla classifica all-time dei marcatori della rassegna iridata, a quota 16 gol. Tutto questo nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell’Albiceleste, a vent’anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale. Insomma, non poteva esserci inizio migliore per i campioni del mondo in carica, che con questo netto 3-0 raccolgono i primi tre punti nel Girone J.

E ci mette meno di cinque minuti, Messi, per trovare la via della rete, ma viene tutto annullato per un leggero fuorigioco sul suggerimento di Lautaro Martinez. Non sta a guardare l’Algeria, che tre minuti dopo va a segno con Chaibi dopo un super spunto di Maza ma, anche in questo caso, c’è l’offside che grazia la linea difensiva argentina, tutt’altro che attenta nell’occasione. L’Argentina gioca una partita di buona intensità, pressando bene e cercando sempre un gioco verticale, come al 17′, quando De Paul trova lo spazio per Messi che dalla lunetta fa partire un sinistro che piega le mani a Zidane e si insacca in rete: per la seconda edizione consecutiva, quindi, l’asso argentino segna il primo gol della sua Nazionale a un Mondiale. L’Algeria fatica a riorganizzarsi e, salvo qualche spunto interessante di Chaibi e Hadj Moussa, non riesce mai a impensierire davvero Emiliano Martinez: si va al riposo, quindi, senza altre particolari emozioni.

E nemmeno nella ripresa la nazionale nordafricana riesce a trovare la scossa per provare a recuperare lo svantaggio. Anzi, è nel secondo tempo che prosegue lo show targato Messi: al 60′ arriva il secondo gol con un facile tap-in dopo una respinta goffa di Zidane sul tiro, potente ma centrale, di Mac Allister. Il portiere algerino, figlio di Zinedine, si rifà in parte al 66′, quando con una grande parata nega la gioia del terzo gol a Messi. Poco male per Leo, che pochi minuti più tardi, al 76′, imbuca all’angolino dal limite e certifica la vittoria degli uomini di Scaloni. All’80’ arriva anche la meritata standing ovation per Messi, che lascia spazio al debutto di Nico Paz. Inizia così il mondiale da campione in carica per l’Argentina, che dà un forte segnale alle altre pretendenti al trono.

-Foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

Data leak fears after ransomware attack hits Hong Kong’s Kee Wah Bakery

17 Giugno 2026 ore 05:01
A major bakery chain has been hit by a ransomware attack on its internal network, prompting Hong Kong’s privacy watchdog to seek details to assess the risk of a potential data leak. Kee Wah Bakery, known for its local and Chinese pastries, revealed the incident on Tuesday, after its internal network malfunctioned on Friday last week. A preliminary investigation found that a ransomware attack had targeted its system, which contains employees’ personal data as well as information related to...

Malaysia’s tax officials play their cards as collectibles turn into money-spinners

17 Giugno 2026 ore 04:10
With the card-collecting hobby turning into a moneymaking venture with thousands of ringgit moved in single transactions, Malaysia’s tax authorities are keeping a close eye out for any tax discrepancies and doing audits to clarify statuses. The Inland Revenue Board (LHDN) said it was aware of the growing market for high-value collectibles, in particular trading cards, and urged collectors to be aware of tax responsibilities if their hobbies are deemed to be business transactions. “We are aware...

Is the ‘Singapore brand’ losing its shine in China’s food scene?

When Celine Teo feels homesick, she visits Singaporean eatery Vanda Room in Beijing’s central business district to enjoy delicacies such as chicken rice and laksa. “Being able to enjoy a familiar dish abroad always brings a sense of comfort and connection to home,” said the 25-year-old undergraduate, who has lived in China for four years. But Teo worries these connections are thinning, as some Singapore-linked F&B players retreat, refocus or struggle to defend their edge in China’s increasingly...

What launch of Himars rockets towards Taiwan Strait says about Taipei’s battle plans

Taiwan’s recent launch of Himars rockets westwards towards the Taiwan Strait highlights how the island’s defensive strategy is shifting to the use of mobile strike weapons to disrupt a mainland Chinese attack before it reaches shore. The exercise on June 10 was the first time the High Mobility Artillery Rocket System had been launched in the direction of mainland China. Beijing has yet to respond to the launches. Analysts said the significance of the drill lay in what it revealed about how...

Tutto facile per la Norvegia, Iraq battuto 4-1

17 Giugno 2026 ore 02:15
Tutto facile per la Norvegia, Iraq battuto 4-1

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Esordio comodo ai Mondiali 2026 per la Norvegia, che batte 4-1 l’Iraq al Boston Stadium di Foxborough. Protagonista Erling Haaland, subito decisivo alla prima in assoluto ai Mondiali. Doppietta per il centravanti del Manchester City, che apre le marcature al 29′, mentre al 43′ risponde alla rete del momentaneo pareggio di Hussein (39′). Chiudono i conti nel secondo tempo il gol difensore del Genoa Leo Ostigard e l’autogol di Hussein nel recupero. Rispetta le aspettative la Norvegia, che aggancia la Francia in testa al girone I a quota tre punti. Chiudono la classifica Senegal e Iraq. Nella prossima giornata gli scandinavi se la vedranno con il Senegal (23 giugno, ore 2.00), mentre i Leoni della Mesopotamia saranno chiamati all’impresa contro i Bleus di Deschamps (22 giugno, ore 23.00).

Solo Norvegia nei primi venti minuti. Gli scandinavi tengono in mano il pallino del gioco e non permettono all’Iraq di distendersi in contropiede. Alla prima vera occasione arriva il vantaggio norvegese: cross basso di Wolfe e Haaland sblocca il match al 29′. Match a senso unico, ma l’Iraq riesce a pareggiare i conti al 39′, con il colpo di testa di Hussein su invito di Ammari. Immediata la reazione della squadra di Solbakken, che si riporta avanti al 43′ con la doppietta di Haaland, bravo a sfruttare un’incertezza della retroguardia degli uomini di Arnold.

In uscita dagli spogliatoi il copione della partita resta identico: Norvegia in controllo e Iraq racchiuso nella propria trequarti. Scendono leggermente di giri gli scandinavi e la squadra di Arnold prova a costruirsi la chance del pareggio, ma al 62′ Ali manda alto uno spiovente insidioso di Jasim. Dopo il cooling break la Norvegia torna a rendersi pericolosa e va vicina al 3-1 con il sinistro di Thorstvedt murato da Hashem in corner. Sul calcio d’angolo è Ostigard a trovare il gol della sicurezza al 77′. Nel finale i ritmi si abbassano e la Norvegia amministra senza problemi il doppio vantaggio, confezionando il 4-1 finale sfruttando l’autogol di Hussein al 90+7′.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Sips of history: how ancient Chinese brewing techniques shaped modern alcohol

Alcohol has played a central role in human culture for at least 10,000 years, with the earliest known alcoholic beverage – a rice wine – originating from the Henan province of central China. However, much of our understanding of these early adult beverages is superficial at best. Recently, a handful of studies from China are shedding light on what the oldest Chinese residents were drinking and how they crafted these libations. The highlight was the discovery of an unopened bottle of drink from...

What launch of Himars rockets towards Taiwan Strait says about Taipei’s battle plans

Taiwan’s recent launch of Himars rockets westwards towards the Taiwan Strait highlights how the island’s defensive strategy is shifting to the use of mobile strike weapons to disrupt a mainland Chinese attack before it reaches shore. The exercise on June 10 was the first time the High Mobility Artillery Rocket System had been launched in the direction of mainland China. Beijing has yet to respond to the launches. Analysts said the significance of the drill lay in what it revealed about how...

Can Hong Kong make a giant leap to commercial space insurance?

Some may feel a lump in their throats as they watch Hong Kong’s first astronaut, Lai Ka-ying, make history, but few see it as anything more than an inspirational story for our youth. In reality, space, which can feel lofty and far away to pragmatic Hongkongers, could hold the key to our city’s economic future. In my previous column, we discussed why Hong Kong represents China’s best chance to build an alternative global maritime insurance system, but also why that remains mission impossible for...

Washington’s Reagan Airport Will Ground Flights for July 4 Events

17 Giugno 2026 ore 02:38
The runways at Ronald Reagan National Airport will be closed after noon on July 4, and for several hours on July 3. Other celebrations surrounding the nation’s 250th birthday are also expected to cause disruptions.

© Kent Nishimura for The New York Times

Flyovers, parachutists and fireworks over Washington will temporarily force Ronald Reagan National Airport to occasionally ground flights between late June and late August.

Eternal ‘star’: asteroid named after firefighter killed in Hong Kong blaze

17 Giugno 2026 ore 02:30
An asteroid discovered by a Hong Kong-born astronomer has been named after a firefighter who died in the city’s deadliest blaze in decades, with his fiancée expressing gratitude for a move that turned him into an eternal “star”. Ho Wai‑ho, 37, was killed in the Wang Fuk Court fire in Tai Po last November while helping to evacuate residents. To honour his sacrifice, amateur astronomer William Yeung Kwong-yu, a former president of the Hong Kong Astronomical Society, has named asteroid 34871...

Gregory Williams, Academic With an Uncommon Perspective on Race, Dies at 81

17 Giugno 2026 ore 00:13
As a child, he discovered that his father — and therefore he and his siblings — had been passing for white. For the rest of his life, he identified as Black.

© Matt Moyer for The New York Times

Gregory Williams in 2002 at the City College of New York, during his tenure as its president. He also served as dean of the law school at the Ohio State University and president of the University of Cincinnati.

Gulf gamble: will South Korea step up for Strait of Hormuz security?

The expected reopening of the Strait of Hormuz under a US-Iran ceasefire framework could ease pressure on South Korea’s energy-dependent economy while creating a thornier diplomatic problem for Seoul: how much should it contribute to securing the waterway? That question is likely to shadow President Lee Jae Myung’s visit to the Group of Seven summit this week in Evian-les-Bains, France, where the wars in Ukraine and Iran are expected to dominate talks among G7 leaders and several invited...

American flag blue? Algae turns Trump’s reflecting pool swamp green instead

One of US President Donald Trump’s pet beauty projects for Washington was supposed to make the Lincoln Memorial Reflecting Pool look blue, like part of the US flag. Enter Mother Nature. Algae has proliferated in the water, turning it a swampy green. “Can you see it in my photos? Oh well, I’ll just use a filter to hide the algae,” said Farrah Lu, a 43-year-old tourist from China. The invasion comes just days after the completion of the pool repainting project, part of Trump’s drive to put his...

American flag blue? Algae turns Trump’s reflecting pool swamp green instead

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Obama’s Nuclear Deal Looms Over Trump’s Iran Negotiations

17 Giugno 2026 ore 01:53
President Trump is under pressure to significantly improve upon the Obama-era deal in order to justify the huge human and economic cost of taking the United States to war.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump campaigned against the Obama-era deal as far back as 2015, and ultimately killed it during his first term over the objections of many of his top national security aides.

Press release - Chemicals: deal on simplification of cosmetics, fertiliser and labelling rules

17 Giugno 2026 ore 01:13
The changes will introduce greater flexibility to chemicals rules while maintaining high levels of protection for human health and the environment.
Committee on the Environment, Public Health and Food Safety
Committee on the Internal Market and Consumer Protection

Source : © European Union, 2026 - EP

Internal Emails Raise Questions About D.H.S. Ending Haiti Protections

Newly released documents could complicate deliberations by the Supreme Court over whether the Trump administration can immediately cancel deportation protections for some migrants.

© Roberto Schmidt/Agence France-Presse — Getty Images

Guerline Jozef, co-founder and executive director of Haitian Bridge Alliance, in March. A Supreme Court decision on the Trump administration’s handling of humanitarian protections for Haitians is anticipated by the end of the month.

What’s in a Stadium Name? A World Cup Snub for New Jersey.

16 Giugno 2026 ore 09:00
To comply with a FIFA prohibition on branding, MetLife Stadium in New Jersey was renamed “New York New Jersey Stadium.” New Jerseyans were not surprised.

© Vincent Alban for The New York Times

For the World Cup matches in the Meadowlands, signs for “New York New Jersey” hid what was MetLife Stadium just a few weeks ago.

SpaceX vaults past Amazon’s market value, briefly topping Microsoft

17 Giugno 2026 ore 00:58
SpaceX roared past Amazon’s market valuation on Tuesday ⁠and briefly topped that of Microsoft, rapidly scaling the list of the world’s most valuable companies on a topsy-turvy trading day fuelled by frenzied action in the firm’s newly listed option contracts. SpaceX shares rose 4.8 per cent to close at US$201.80, giving Elon Musk’s company a market value of roughly US$2.655 trillion – some US$800 billion more than its value when it sold its record initial public offering last week and about...

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Latin America and Europe are bystanders in the US-China AI race, says Lula’s top adviser

The race for artificial intelligence has hardened into a two-power contest between the United States and China, fought over rare earths, data and the rules governing the technology, with Latin America and Europe sidelined, Brazil’s top foreign policy adviser said on Tuesday. Celso Amorim, a former foreign and defence minister, made the case at the Forte de Copacabana International Security Conference in Rio de Janeiro, an annual forum run by the Brazilian Centre for International Relations with...

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Europe is gearing up for a trade fight with China. But will it change anything?

As trade tensions between Beijing and Brussels continue to rise, China’s firms in the European Union have been forced to walk a delicate tightrope: expanding their presence in the lucrative market while grappling with heightened regulatory hurdles and rapid geopolitical shifts. In the second part of this three-part series, we look at whether China and the EU are heading for a full-blown trade conflict. Last week, Beijing gathered more than a dozen Chinese companies in Berlin for a forum with a...

Judge Orders Kennedy Center to Make a Plan for Staying Open

16 Giugno 2026 ore 23:54
As the Trump administration seeks to move forward with renovations at the center, a judge has asked for its programming calendar.

© Alex Kent/The New York Times

The John F. Kennedy Center for the Performing Arts has three days to update a federal judge on whether it still intends to push for a two-year closure for renovations, a decision he has temporarily blocked.

Tell Us Why Taylor Swift’s Wedding Is Meaningful to You

16 Giugno 2026 ore 17:31
For an upcoming story, we want fans to talk to us about the journey they have been on with Swift through the years and how they feel about her big day.

© David Eulitt/Getty Images

Taylor Swift and Travis Kelce will be tying the knot in the near future.

Europe is gearing up for a trade fight with China. But will it change anything?

17 Giugno 2026 ore 00:00
As trade tensions between Beijing and Brussels continue to rise, China’s firms in the European Union have been forced to walk a delicate tightrope: expanding their presence in the lucrative market while grappling with heightened regulatory hurdles and rapid geopolitical shifts. In the second part of this three-part series, we look at whether China and the EU are heading for a full-blown trade conflict. Last week, Beijing gathered more than a dozen Chinese companies in Berlin for a forum with a...

Hillary Clinton Says Biden’s Re-election Bid Was a ‘Terrible Mistake’

16 Giugno 2026 ore 23:37
If the former president had “passed the torch” and allowed a competitive Democratic primary in 2024, she said in a new interview, the winner “would have beaten Donald Trump.”

© Dominik Bindl/Getty Images

Hillary Clinton and former President Joseph R. Biden Jr. have long maintained a relationship that is warm in public but intensely competitive and even resentful in private.

Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

16 Giugno 2026 ore 23:30
The Russia-India-China (RIC) dialogue is back in the diplomatic conversation. It has not formally restarted, and no summit is on the horizon. But the signals are here. In 2025, Moscow again pushed for reviving the RIC format. India said any meeting would have to be arranged in a “mutually convenient manner”, a cautious but open formula. China said it was willing to maintain communication with Russia and India on trilateral cooperation. This month, Russian President Vladimir Putin again spoke...

Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

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Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

16 Giugno 2026 ore 23:30
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Roy Hattersley, Frontline Warrior of British Politics, Dies at 93

16 Giugno 2026 ore 23:29
A Labour Party deputy who spent years in opposition, he criticized Conservatives and members of his own party, and was at the heart of major political moments.

© Fox Photos/Hulton Archive, via Getty Images

Roy Hattersley in 1985. Prime Minister Keir Starmer called Mr. Hattersley “a giant of the Labour movement.”

Roy Hattersley, Frontline Warrior of British Politics, Dies at 93

16 Giugno 2026 ore 23:29
A Labour Party deputy who spent years in opposition, he criticized Conservatives and members of his own party, and was at the heart of major political moments.

© Fox Photos/Hulton Archive, via Getty Images

Roy Hattersley in 1985. Prime Minister Keir Starmer called Mr. Hattersley “a giant of the Labour movement.”

Republicans Again Block War Powers Measure in the Senate

16 Giugno 2026 ore 23:25
Four G.O.P. senators crossed party lines to back the resolution to direct President Trump to halt the war in Iran and seek authorization from Congress, but their support was not enough.

© Michael A. McCoy for The New York Times

The vote on Tuesday reflected a determination among Democrats to continue aggressively pushing back on President Trump’s handling of the war with Iran.

Bay Area Voters to Decide on Swalwell Replacement

16 Giugno 2026 ore 23:25
Eric Swalwell resigned in April as he faced sexual assault allegations, prompting a special election to fill out his term. Two Democrats topped the field in a regular primary election this month.

Russian Artist Critical of Putin Is Fatally Shot in Poland

16 Giugno 2026 ore 23:06
Two Belarusian men were in custody as part of an investigation into the killing of the exiled painter Robert Kuzovkov.

© Vasily Krestyaninov/SOTA, via Associated Press

Robert Kuzovkov, who was killed on Monday, with one of his paintings near the Russian Embassy in Berlin on Friday.

Russian Artist Critical of Putin Is Fatally Shot in Poland

16 Giugno 2026 ore 23:06
Two Belarusian men were in custody as part of an investigation into the killing of the exiled painter Robert Kuzovkov.

© Vasily Krestyaninov/SOTA, via Associated Press

Robert Kuzovkov, who was killed on Monday, with one of his paintings near the Russian Embassy in Berlin on Friday.

E’ morto il cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni

16 Giugno 2026 ore 22:30
E’ morto il cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto il cardinale Camillo Ruini: aveva 95 anni. E’ stato vicario del pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1991 al 2008. E’ stato inoltre presidente della Conferenza Episcopale Italiana e presidente della Conferenza episcopale laziale.

“Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affida alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini”. Lo scrive in una nota la diocesi di Roma. “La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008, ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana. Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos”.

MELONI “GRANDE UOMO DI CHIESA”

“La notizia della scomparsa del cardinal Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l’identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti. È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Can a Trump-Modi Meeting Reset U.S.-India Relations?

16 Giugno 2026 ore 17:09
Despite mutual praise between the two leaders, there has been a series of setbacks to U.S. relations with India since they last met more than a year ago.

© Pool photo by Lewis Joly

Prime Minister Narendra Modi of India in Nice, France, on Sunday.
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