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Un 40enne è stato arrestato giovedì sera a Padova per violenza sessuale aggravata ai danni di un 13enne. Un cliente del bar aveva notato il ragazzino parlare con l’uomo, pakistano, nella sala e, dopo aver perso di vista il minore, ha segnalato la situazione alle forze dell’ordine. I genitori, di origine cinese, stavano lavorando dietro al bancone del bar, quando hanno deciso insieme di andare a controllare in bagno. La porta era chiusa dall’interno e, una volta sfondata, i genitori hanno scoperto l’abuso sul figlio.
I poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Padova hanno ricostruito quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza all’interno del locale. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118 per il 13enne che era in evidente stato di shock. Sul pavimento del bagno è stata trovata anche della cocaina per la quale sono in corso ulteriori accertamenti. Dalle ricostruzioni è emerso che pakistano avrebbe trattenuto in bagno la vittima, chiudendo a chiave la porta, costringendola ad atti sessuali e per questo è stato arrestato.
Il 40enne, regolare in Italia e residente in Emilia-Romagna, ha vari precedenti anche per atti contrari alla pubblica decenza, per minacce e per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. Su disposizione della procura, l’uomo è stato portato nella Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.
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Livorno 17 ottobre 2026 Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti “Nembo” e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale …
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VIAREGGIO - Fa una "spaccata" con un tombino stradale, di ghisa, per rubare in bar sulla Darsena di Viareggio ma scatta l'allarme, la polizia arriva rapidamente e lo arresta. Così un 28enne bloccato mentre si allontanava a piedi. Sanguinava per i tagli subiti dai vetri rotti dell'ingresso dell'esercizio commerciale. Lo hanno arrestato per furto e possesso abusivo di armi. Quando Continue Reading
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TOSCANA - Previsioni meteo a cura del Consorzio Lamma: DOMENICA 18 Nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni sulle zone occidentali, più probabili e frequenti sulle zone di nord ovest. Nel corso del pomeriggio le precipitazioni potranno interessare anche le zone interne della regione. Possibili temporali più probabili sulla costa e sul nord ovest. Venti: moderati da sud, sud-est. Mari: Continue Reading
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LIVORNO – Polemiche attorno alle modalità di reclutamento del personale da parte di Casalp, la società a totale partecipazione pubblica che gestisce l’edilizia residenziale pubblica nel territorio livornese. Oggetto della contestazione, sollevata dalla Fp-Cgil di Livorno attraverso una nota del segretario generale Mauro Scalabrini, è la selezione avviata a fine agosto tramite un’agenzia di somministrazione per la ricerca di un addetto full-time al front office dello sportello Urp.
La procedura mirava all’inserimento di una figura con contratto a tempo determinato di sei mesi, prorogabile per ulteriori quattro mesi. Dopo una prima fase di vaglio svolta dall’agenzia interinale, le candidature ritenute più idonee sono state trasmesse a Casalp per l’espletamento dei colloqui finali e la successiva assunzione della risorsa individuata.
A far discutere sono le modalità di gestione delle comunicazioni verso i partecipanti esclusi: “Casalp ha legittimamente scelto quali candidati incontrare per il colloquio finale e alla fine ha proceduto all’assunzione della figura individuata. È però inammissibile che i candidati non ammessi al colloquio non siano neanche stati avvertiti – dichiara Scalabrini –. A oggi non è infatti pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda. Tutto ciò è inaccettabile e lede la dignità delle persone. Un fatto grave, se si pensa che Casalp è un’azienda a totale partecipazione pubblica e che a ricevere lo ‘schiaffo’ sono persone in cerca di lavoro”.
Oltre al profilo del rispetto formale nei confronti dei partecipanti, il sindacato solleva dubbi di merito sulle scelte organizzative e sulle tipologie contrattuali adottate dall’azienda: “Pretendiamo pertanto risposte e chiediamo che si faccia chiarezza. Come Fp-Cgil avremmo inoltre preferito che Casalp avesse indetto una selezione diretta per un’assunzione stabile, senza ricorrere ad agenzie di lavoro somministrato. Le assunzioni non dovrebbero essere precarie: servono certezze a lungo termine e investimenti nel buon lavoro”.
In conclusione, la rappresentanza dei lavoratori pubblici richiama l’attenzione sull’importanza strategica dell’Ufficio relazioni con il pubblico nell’ambito del comparto abitativo e sociale: “L’Urp di Casalp debba essere ulteriormente rinforzato con più assunzioni. Lo sportello in questione infatti rappresenta l’interfaccia con il cittadino e spesso con persone fragili in situazioni di estrema difficoltà”.

All’assemblea del sindacato inquilini Asia in piazza Garibaldi ieri pomeriggio, c’erano anche Floriana e Letizia (raccontiamo qui accanto la loro storia), le due donne che hanno rischiato di finire per strada il 9 ottobre "nonostante avessero sempre pagato l’affitto, 650 euro al mese, alla proprietaria. – ha spiegato il sindacato Asia – Ora la casa dove vivono è in vendita. Chissà? Magari perché sarà usata per il B&B, come sta accandendo anche a Livorno, dove 1500 abitazioni sono sparite dal mercato delle locazioni per residenti, inghiottite nella spirale degli affitti brevi turistici".
"Il loro caso è emblematico di un sistema che ormai è arrivato alle estreme conseguenze. Per lavoratori e studenti è ormai impossibile trovare un alloggio in affitto. – ha denunciato il sindacato – O mutui, che sono insostenibili. Sono decine le case all’asta, così come gli sfratti che sono arrivati a oltre 30 al mes qui a Livorno von una esecuzione al giorno in media".
L’iniziativa di ieri è stata volutamente organizzata in piazza Garibaldi, in uno dei quartieri più popolari, abitato da livornesi ma anche da tanti e stranieri. Questi ultimi spesso abitano alloggi sovraffollati in affitto, dove vige la prassi illegale dei subaffitti ’selvaggi’. L’assemblea dunqie è servita per informare la cittadinanza "sull’emergenza abitativa a Livorno" e per "preparare il terreno in vista della scadenza del 30 ottobre, quando si terrà lo sciopero generale contro la crisi abitativa". Lo slogan sarà "Blocchiamo il Paese contro carovita e carobenzina, per investimenti nel settore sociale, nella sanità e nella scuola. Basta miliardi spesi in armamenti". Lo sciopero rivendicherà anche la necessità di "una legge sul mercato degli affitti e dei mutui".
Intanto Asia dà un’altra scadenza da annotare: "L’11 novembre tutti davanti all’abitazione di Floriana e Letizia in via Meyer 67. Impediamo l’esecuzione del loro sfratto e di altri in calendario" perché conclude "la città è nostra, di chi la vive da sempre e di chi ci lavora. Non di speculatori e palazzinari".

Livorno, 17 ottobre 2026 – Vive da cinque anni in una abitazione in affitto in via Mayer con la figlia e la madre di 80 anni ed ha sempre pagato (e sta ancora pagando) regolarmente il canone di locazione alla proprietaria, che però le ha dato lo sfratto un anno fa, perché vuole vendere. Letizia Tamberi ha preso atto della volontà della proprietaria, ma poco dopo è successo qualcosa che ha stravolto ulteriormente la sua vita; si è ammalata. E ha smesso di lavorare. Svolgeva lavori di pulizie domestiche e anche la badante. Così senza lavoro e garanzie economiche, per Letizia è diventato impossibile cercare e trovare un’altra sistemazione. Oggi è in sedia a rotelle.
L’unica strada da seguire a quel punto è stata quella della domanda per una casa per l’emergenza abitativa. Lo ha fatto e adesso è ai primi posti di questa graduatoria, vista la sua situazione drammatica. Al suo fianco c’è il sindacato inquilini Asia, che la segue e l’assiste. Ma non basta un alloggio popolare d’emergenza, dove trasferirsi al più presto, perché lo sfratto è stato rinviato all’11 novembre e quel giorno il legale della proprietaria le ha detto che arriverà con la forza pubblica e il fabbro per cambiare la serratura. Serve infatti che la nuova abitazione sia senza barriere architettoniche. Non sarà facile reperirla con così breve preavviso, anche se secondo il sindacato la data di assegnazione potrebbe coincidere con quella dello sfratto.
Eppure alloggi vuoti di edilizia popola ce ne sono, come riferisce Gianfrando Barba del sindacato Usb: "Se ne contano tra 345 tra Livorno e provincia. Alcuni sigillati al piano terra, che sarebbero perfetti per Letizia. E nel solo 2025 le domande per le case popolari sono arrivare a 2300". Abbiamo così interpellato l’assessore al sociale e alle politiche abitative del Comune, Andrea Raspanti, che ci ha risposto: "La signora sotto sfratto è nelle primissime posizioni della graduatoria. Si tratta soltanto di attendere la disponibilità di un alloggio che abbia le caratteristiche giuste per accogliere una persona con invalidità quale è lei. Tempi che non siamo in condizione di definire con certezza, ma che saranno brevi. L’Ufficio casa e Casalp sono, non da oggi, alla ricerca di una soluzione. Stiamo parlando di una persona che ha sempre regolarmente pagato e che si è impegnata con la proprietà a pagare per il tempo che intercorrerà tra il momento stabilito per la liberazione dell’appartamento e l’ingresso nell’alloggio pubblico".
Ha sottolineato Raspanti: "L’insistenza dei proprietari e del loro legale è davvero incomprensibile, tanto più che non ci risulta che le ragioni alla base della loro urgenza di liberare l’alloggio, siano davvero così pressanti. Confido che alla fine prevalga il senso di umanità".

Il nuovo Consiglio della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, che resterà in carica fino al 2031, ieri mattina ha confermato (con voto a scrutinio segreto) il presidente uscente Riccardo Breda, al suo terzo mandato. Guiderà l’Ente per i prossimi 5 anni. È passato alla prima votazione con 16 voti favorevoli e una astensione dai 17 sonsiglieri presenti. Tutto è avvenuto nella sala Elba ad assistere c’erano tra le altre Autorità, l’assessore all’economia e attività produttive della Regione a Leonardo Marras, i Sindaci di Livorno Luca Salvetti e Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Collona e il Prefetto Giancarlo Dionisi.
"Essere confermato alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per il terzo mandato è motivo di orgoglio e ringrazio per la fiducia rinnovata. – ha detto il presidente Breda – Riparto dall’esperienza e dai risultati raggiunti nei mandati precedenti, con un punto fermo, continuare a garantire un impegno concreto per i territori di Livorno e Grosseto con ancora più forza".
Ma Enrico Sostegni, responsabile Area Vasta Costiera per Legacoop Toscana, che ha chiesto a sospresa la votazione a scrutinio segreto e ha annunciato la sua astensione, ha dichiarato davanti al Consiglio Camerale: "Dispiace constatare che negli ultimi anni l’attenzione della Camera di Commercio per il settore della cooperazione è stata insufficiente. Parliamo di imprese radicate nei territori, che creano valore aggiunto per l’economia di Livorno e Grosseto, assicurano lavoro e offrono servizi alle comunità. Se guardiamo alle 25 imprese con più occupati, 8 sono cooperative, con realtà di dimensioni importanti in agricoltura, logistica, grande distribuzione organizzata, banche locali, cultura e servizi sociali".
Prima che parlasse Sostegni, Fabio Busdraghi, membro anche lui del Consiglio Camareale, aveva chiesto la conferma di Breda, ma per acclamazione.
Siedono nel Consiglio Camerale: Sabrina Rossi (settore Agricoltura) Milena Sanna (settore Agricoltura) Alberto Ricci (settore Industria) Roberto Bardini (settore Industria) Riccardo Breda (settore Artigianato) Carlo Santucci (settore Artigianato) Luciano Bianchi (settore Commercio) Francesca Marcucci (settore Commercio) Massimiliano Mei (settore Commercio) Enrico Sostegni (settore Cooperative) Fabio Busdraghi (settore Turismo) Fabio Tinti (settore Turismo) Gloria Dari (settore Trasporti e spedizioni) Paolo Sodi (settore Credito e assicurazioni) Massimiliano Di Rosa (settore Servizi alle imprese) Eugenio Fiore (settore Servizi alle imprese) Eleonora Bucci (organizzazioni sindacali dei lavoratori) Gisella Seghettini (associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti) Mirko Cinelli (liberi professionisti).
Monica Dolciotti

Il destino del sito Konecta e la necessità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici coinvolti torna ancora al centro dell’iniziativa in Consiglio regionale. Il consigliere del Pd, Alessandro Franchi, infatti, ha annunciato un’interrogazione alla Giunta toscana per chiedere un nuovo intervento deciso sulla crisi del call center livornese nei confronti del governo nazionale, un’iniziativa che viaggerà in parallelo con un analogo atto che sarà presentato in Parlamento.
"È assolutamente vitale riaccendere i riflettori su questa vertenza che rischia di avere ricadute drammatiche sul nostro territorio. Parliamo – ricorda Franchi – di 76 dipendenti, in prevalenza donne e con contratti part-time, che già oggi subiscono l’impatto di contratti di solidarietà con riduzioni dell’orario e del reddito fino all’80 per cento, in scadenza alla fine del 2026. Un numero peraltro già assottigliato, se pensiamo che a marzo del 2024 le occupate erano 106. Non possiamo permettere che il costo dei processi di ristrutturazione del settore ricada, ancora una volta, quasi esclusivamente sulle spalle di chi lavora".
La situazione, come è noto, è precipitata a seguito della contrazione dei volumi affidati da TIM, unica commessa del sito di Livorno, che ha dato disponibilità a mantenerli solo fino a dicembre 2026. A fronte di questo, Konecta ha dichiarato di non disporre di ulteriori lavorazioni, facendo emergere il rischio concreto di chiusura. "Con l’interrogazione in Regione, intendiamo riaffermare con forza la necessità di trovare una soluzione definitiva e strutturale alla vertenza, a partire dagli esiti del prossimo tavolo nazionale del 12 novembre - conclude Falchi".

I negozianti della storica e prestigiosa via De Larderel, a due passi dall’ottocentesco omonimo palazzo, sede del Tribunale, lamentano lo stato di degrado della strada. "La nuova pista ciclabile è quotidianamente disseminata di rifiuti di ogni tipo. Gli operatori di Aamps pur passando, non fanno in tempo a pulire che è di nuovo invasa da cartacce, plastica, lattine, escrementi di cani e altro".
Non basta: "In cima a via De Larderel, all’angolo con il Bar Sport, c’è un contenitore getta carte, che quotidianamente è usato impropriamente come cassonetto per i rifiuti da chi non fa nemmeno venti passi a piedi per gettarli nei cassonetti veri, in fondo alla strada, lato piazza della Repubblica. Un comportamento scandaloso che crea degrado, sporcizia e va a scapito del decoro della zona".
Non va meglio alla batteria dei cassonetti, circondati da sacchi di rifiuti di ogni tipo abbandonati a terra, insieme a oggetti d’arredamento e piccoli elettrodomestici. Nonostante le segnalazioni ad Aamps, non si riesce ad arginare il malcostume.
M.D.

Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti "Folgore", il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale.
L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.
"Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità".
"La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo - conclude il direttore Mencaroni-. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata". Un gesto importante, vista anche la necessità illustrata da Avis nei giorni scorsi e i numeri in diminuzione durante tutto il periodo estivo per il territorio di Livorno.
Maurizio Costanzo

I Carabinieri Forestali in collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, si occupano anche di reati commessi anche ai danni animali da compagnia. In tale ambito operativo i Carabinieri Forestali del Nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato alla Procura di Livorno un 48enne del posto.
A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era tenuto un cane adulto di razza Pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, stante la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.
Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’USL locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza.

Cecina, un provvedimento di D.A.C.UR. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), misura di prevenzione introdotta nel 2017 per tutelare la sicurezza e il decoro urbano, è stato notificato a Cecina. Il provvedimento porta la firma del Questore della Provincia di Livorno, dottor Michele Abenante, ed è stato emesso a carico di un uomo già noto agli uffici di polizia per reati quali porto d’armi, molestie, violenza privata e stalking. L’intervento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato distaccato di P.S. di Cecina, su proposta del Comando della Polizia Locale territoriale. La misura si è resa necessaria dopo che l’uomo aveva manifestato atteggiamenti molesti in luogo pubblico, rivolgendo apprezzamenti non graditi a sfondo sessuale nei confronti di giovani astanti. Con l’adozione di questo provvedimento si intende ripristinare il decoro e garantire la tranquillità dei cittadini e la vivibilità degli spazi pubblici sul territorio.

Banchetto informativo di SI-Avs oggi dalle 16.30 in piazza Verdi sulla ’restituzione fiscale’, tesseramento e questioni aperte a Piombino. "Sarà l’occasione per affrontare insieme il tema del pacchetto fiscale presentato a livello nazionale da Alleanza Verdi Sinistra, cioè la proposta di ’Restituzione Fiscale’. Al banchetto distribuiremo materiale informativo sulla proposta e sarà possibile calcolare il risparmio tramite un QR code.
Sarà anche l’occasione per incontrare simpatizzanti e cittadini e confrontarci sulle questioni che abbiamo sollevato negli ultimi mesi - il rigassificatore, la concessione della spiaggia di Torre Mozza, la gestione di Asa e l’aumento della Tari – e sulle prospettive della città.
Sarà possibile anche tesserarsi al partito direttamente dal banchetto. Invitiamo chiunque sia curioso di conoscerci e di sapere di più sul nostro lavoro a passare dal banchetto" ha detto Stefano Tognoni (nella foto).

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo del neonato deceduto e portato dai genitori in un sacchetto al pronto soccorso dello’spedale di Cecina. La conferma arriva dalla procura di Livorno. La madre è indagata, un atto dovuto. L’ipotesi di reato è infanticidio. Sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La madre, sotto shock, è stata ricoverata per accertamenti. Le sue condizioni di salute sarebbero buone. Come previsto in circostanze di questo tipo, la struttura sanitaria ha informato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno effettuato un sopralluogo in ospedale e raccolto le prime informazioni dal personale sanitario e dai genitori. In base alle prime valutazioni, il bambino sarebbe nato prematuro. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Livorno, Ezia Mancusi, che ha disposto l’esame autoptico.

La Corte dei Conti ha ritenuto idonei i provvedimenti correttivi adottati dal Consiglio comunale di San Vincenzo per riallineare la contabilità dell’ente e superare le irregolarità rilevate. Le contromisure finanziarie e contabili approvate il 25 agosto, sono state quindi promosse dai magistrati contabili. La Corte, infatti, ha stabilito che tali irregolarità si intendono superate, prendendo atto del lavoro di riallineamento svolto dall’Amministrazione per rideterminare correttamente le quote vincolate, le risorse destinate agli investimenti e la composizione dei risultati di amministrazione.
"La decisione della magistratura contabile mette un punto fermo e fa chiarezza su ogni speculazione - ha detto il sindaco Paolo Riccucci - non è mai esistito alcun buco nei conti del Comune, ma solo la necessità di armonizzare e riclassificare alcune poste di bilancio secondo i criteri indicati dalla sezione di controllo della Corte". "Abbiamo sempre avuto totale fiducia nell’operato e nella competenza dei nostri uffici - ha aggiunto l’assessore Caterina Franzoi - che ringrazio e verso i quali non c’è mai stato alcun dubbio. I risultati approvati dimostrano la solidità finanziaria dell’ente e ci consentono di guardare avanti con rinnovata serenità continuando ad applicare il massimo rigore amministrativo".

"Molti soggetti hanno dimostrato interesse" per la realizzazione della nuova acciaieria green di Piombino su iniziativa della società Metinvest Adria, composta dalla ucraina Metinvest e dalla friulana Danieli. Lo ha reso noto il presidente e direttore finanziario di Danieli, Alessandro Brussi (foto), durante la presentazione dei risultati di bilancio 2025-26 del Gruppo, ieri a Buttrio (Udine).
Si tratta di un progetto, ha ricordato Brussi, "che è stato sviluppato secondo il project finance, che è stato molto complesso. Abbiamo un partner ucraino molto forte, che però purtroppo ha subito, soprattutto in questi ultimi mesi, dei grossissimi danni derivanti dalla guerra, ed è in una posizione difensiva adesso. Ci ha proposto di coinvolgere anche altri soggetti in questo progetto per renderlo un pò più forte. E noi stiamo facendo una verifica, una selezione di potenziali partner".
"Inizialmente pensavamo che nessuno fosse interessato - ha proseguito Brussi - invece abbiamo molti soggetti che hanno dimostrato interesse, alcuni sono estremamente importanti. Adesso nel corso del prossimo mese, mese e mezzo valuteremo chi può essere il soggetto che si accompagna".
"Noi - ha precisato il presidente Brussi - siamo una costante, parteciperemo con una quota non di maggioranza, ma significativa, intorno al 25%. L’altro partner invece, vedremo chi sarà. Non sono in grado di puntare oggi. Ci sono alcuni favoriti, però".

Il segretario Fit Cisl Pierfederici evidenzia come la riorganizzazione avviata dalla Regione attraverso la gara unica non ha portato il cambiamento auspicato. "L’obiettivo era quello di accorpare e ottimizzare un servizio frammentato tra province e piccoli vettori. Nei fatti è accaduto il contrario. La frammentazione è rimasta a causa dei subappalti e si è aggiunto un altro problema: privando i territori della responsabilità gestionale, nessuno si assume più la paternità dei disservizi e si è persa la capacità di rispondere alle peculiarità locali. Gli esempi sono lampanti. Con la riorganizzazione provinciale di due anni fa che come sindacati abbiamo contestato, sono stati aumentati in modo esponenziale i servizi su gomma paralleli a quelli ferroviari, creando doppioni. Ed è stato smantellato il servizio minimo che permetteva agli abitanti dei paesi della Val di Cornia di recarsi al lavoro o di raggiungere gli ospedali in orari consoni per le visite".

Disagi nei trasporti scolastici e non solo, riorganizzazione e possibili soluzioni. Ne abbiamo parlato con il segretario provinciale Fit Cisl Dario Pierfederici.
In questi giorni gli studenti hanno subito ritardi e hanno viaggiato su bus sovraffollati. Una situazione che si ripete da anni. Come è possibile?
"Da molti anni gli istituti scolastici godono dell’autonomia nella gestione dei propri orari. Ad oggi, alla luce dei fatti, questa totale autonomia non è più sostenibile: il costo è troppo alto. Per ogni tratta da coprire viene assegnato un determinato numero di mezzi. Se le scuole scaglionano le uscite su più orari differenti, si rende necessario l’impiego di molti più autobus per coprire le stesse direzioni in momenti diversi della giornata, con un aumento dei costi di gestione. Di fronte ai continui tagli al trasporto pubblico locale la collettività non può più permettersi una simile dispersione di risorse. Inoltre nei primi giorni di scuola molti istituti anticipano l’orario di uscita, si comprende facilmente l’origine del cronico sovraffollamento. Questo fenomeno, quando interessa tratte extraurbane di molti chilometri, si trasforma in un problema di sicurezza: un’improvvisa frenata può avere conseguenze drammatiche per i ragazzi costretti a viaggiare in piedi. Come Fit Cisl cogliamo l’occasione per denunciare i rischi quotidiani a cui è esposto il personale di guida in prossimità delle fermate: automobili parcheggiate in divieto sugli stalli riservati ai bus, studenti ammassati che si gettano verso il mezzo in movimento per accaparrarsi un posto a sedere e pedoni che si aggirano con le cuffie alle orecchie incuranti del pericolo".
E così si accumulano ritardi?
"I tempi di incarrozzamento si allungano a causa della calca; le attese affichè le vetture in sosta selvaggia liberino le banchine; infine, i tempi di percorrenza non tengono conto del traffico reale delle ore di punta, a cui si sommano le deviazioni per mercati rionali, cantieri stradali...".
La politica cosa può fare?
"La politica deve intervenire per riaffermare il diritto alla mobilità. Unificare gli orari degli istituti scolastici, tornando a un modello coordinato come in passato, rappresenterebbe un primo passo in termini di efficienza e di risparmio economico. Risorse preziose che potrebbero essere reinvestite per ridare dignità a un servizio essenziale che da anni subisce un drastico peggioramento. Solo una reale razionalizzazione può garantire un servizio affidabile, spingendo la cittadinanza a preferire il mezzo pubblico".
Maila Papi


Livorno 17 ottobre 2026 La Lega incontra sindacati e lavoratori a Vicarello. CISL e UIL: «Solo la Lega ci ha dato voce». Giani e amministrazioni locali chiamati a rispondere sul silenzio denunciato durante la vertenza. Collesalvetti, 16 ottobre 2026 – La Lega incontra CISL, UIL e i lavoratori dell’autoparco Il Faldo per chiedere chiarezza sulla vertenza …
L'articolo Faldo, Lega: “18 lavoratori lasciati a casa, il lavoro buono dalla sinistra si ferma agli slogan” proviene da Livornopress.

Livorno 17 ottobre 2026 Il destino del sito Konecta di Livorno e la necessità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici coinvolti torna ancora al centro dell’iniziativa in Consiglio regionale. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Alessandro Franchi, infatti, ha annunciato un’interrogazione alla Giunta toscana per chiedere un nuovo intervento deciso sulla crisi del call center …
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Allo sciopero per il clima ieri anche a Livorno, c’era almeno un migliaio di manifestanti tra attivisti, alunni delle scuole superiori, docenti e il Comitato orti urbani di via Goito. Almeno tre Istituti scolastici hanno chiuso i battenti per questo sciopero.
Dopo il concentramento in piazza Cavour, il corteo ha attraversato la città per raggiungere l’oasi verde di via Goito, comprata all’asta dalla società Frangerini che ha già saldato il conto con il Tribunale. In via Goito si è poi tenuta l’assemblea, dove è stato annunciato che è in fase di organizzazione una manifestazione anche a Firenze davanti alla Regione "per chiedere che si esprima in base alla normativa regionale sulla salvaguardia delle aree urbane a rischio cementificazione".
Come quella "in via Caduti dei lager nazisti che, secondo il Piano operativo Comunale, è destinata alla costruzione di alcune palazzine da destinare, pare, in parte all’edilizia sociale" ha ricordato il Comitato di via Goito. Intanto "si è tenuto un incontro con gli avvocati e i consulenti per preparare una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune – ha annunciato il Comitato – in relazione alla vicenda di via Goito, perché costruire in questa area verde va contro le norme europee sul consumo di suolo".
M.D.

È morta nella tarda serata di giovedì, dopo una sofferta malattia, Chiara Cipolletta, 45 anni non ancora compiuti. Chiara era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura con l’Amministrazione di Campo nell’Elba guidata dal Sindaco Vanno Segnini. Chiara, madre di due ragazzi Emilia di 15 anni ed Alessandro di 13 anni lascia un vuoto enorme nel cuore della Comunità campese.
Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara è stata circondata dall’affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso.
Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all’ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all’Elba è morto diversi anni fa.
L’ Amministrazione comunale e tutta la Comunità campese si stringono intorno al dolore dei familiari, del marito Lorenzo, dei figli Alessandro ed Emilia, degli amici e di tutti quelli che le hanno voluto bene. I funerali si svolgeranno a Portoferraio nella Chiesa di San Giuseppe alle ore 11.


Livorno 17 ottobre 2026 La documentazione deve pervenire al Comune entro e non oltre il 31 gennaio 2027 Sono pubblicati sul sito del Comune la Graduatoria definitiva dei partecipanti e l’elenco dei concorrenti esclusi relativi al Bando per l’assegnazione di contributi a sostegno delle locazioni anno 2026 e alla Determinazione Dirigenziale n. 08421 del 16/10/2026. …
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Livorno 18 ottobre 2026 Una giornata di shopping all’aperto nel centro di Livorno, dalle 9 alle 19, con gli operatori del commercio ambulante. Domenica 18 ottobre piazza della Repubblica a Livorno ospiterà il mercato straordinario organizzato da FIVA Confcom Livorno, con una giornata interamente dedicata allo shopping all’aperto. Dalle 9 alle 19 i banchi degli operatori …
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Livorno 17 ottobre 2026 Dal primato degli anni ’80 alla certificazione di genere di oggi: il segretario generale dell’AdSP di Livorno, Pierpaolo Danieli, fotografa il cambio di rotta del settore marittimo, dove la tecnologia supera la forza fisica e le donne guidano il 50% della dirigenza della Port Authority Un settore storicamente maschile che sta …
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Livorno 17 ottobre 2026 La Squadra Mobile ha eseguito i provvedimenti richiesti dalla magistratura spagnola e una misura cautelare per atti persecutori. Controlli amministrativi in cinque esercizi commerciali del centro e un Dacur a Cecina per molestie a sfondo sessuale. Due persone arrestate in esecuzione di un mandato di arresto europeo, una misura cautelare con …
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Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un’aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarallo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere. Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale. Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla.
Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.
L’iniziativa è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l’amministrazione.
Valerie Pizzera

Rally Obedience, un’esperienza divertente aperta a tutti con i propri cani oppure con quelli di chi promuove gli eventi. L’appuntamento con il ’Rally’ è in agenda tutti i venerdì dalle 16.30 alle 17.30 al Centro Le Pescine in Via Enrico Fermi 2 a Rosignano Solvay.
Il Rally Obedience è tutto da scoprire. Si tratta di uno sport divertente che unisce persone e cani in un percorso a tappe con esercizi semplici da seguire, adatti a tutti. Si può partecipare con il proprio cane o provare con i cani messi a disposizione dalle associazioni. Un’opportunità per divertirsi, collaborare con i ’quattrozampe’ e superare i propri limiti, sperimentando complicità, ascolto e dolcezza.
Conducono l’attività con passione e competenza a.s.d. Efesto in collaborazione con a.s.d. ’A tutto bau’. L’iniziativa è organizzata dal patto di collaborazione CrashAMO! Comunità inclusive che creano opportunità, uno dei patti che fanno parte del percorso Beni Comuni Rosignano, per vivere e valorizzare insieme il nostro territorio.
La prenotazione è necessaria chiamando il numero 331 6570877.

Un’eccezionale visita guidata teatralizzata alle Terme Acqua della Salute (in piazza Dante 25), conosciute come Terme del Corallo, per scoprire uno dei monumenti più affascinanti di Livorno, progettato dall’Ingegner Architetto Angiolo Badaloni agli inizi del Novecento. Ad accompagnare i visitatori sarà un avventore delle Terme della Belle Époque, in abito d’epoca, che racconterà la storia della costruzione, la vita e gli aneddoti legati a questo gioiello Liberty, definito in tutta Italia la ’Montecatini a mare’.
Saranno die le visite in programma domani domenica 18 ottobre: una con partenza alle 10 e l’altra alle 11.30. Ad accompagnare i visitatori sarà Fabrizio Ottone, Guida turistica e storico della città di Livorno, docente presso corsi professionalizzanti per Operatori Culturali e per Guide Turistiche. Svolge anche attività di consulenza storica per programmi televisivi, progetti video e operazioni di marketing territoriale riguardanti il territorio livornese. È inoltre presidente dell’Associazione Guide Labroniche, costituita da Guide Turistiche professioniste, che operano per la divulgazione culturale e lo sviluppo turistico della città di Livorno.
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul programma sono consultabili sul sito ufficiale della manifestazione. I biglietti (11 euro intero e 7,7 ridotto) saranno disponibili in prevendita online su Liveticke. Oppure òpotranno essere acquistati sul posto un’ora prima, Potranno partecipare all’evento anche i bambini, a partire dagli 8 anni di età.

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Il 31 ottobre e il 1° novembre si svolgerà nell’area fieristica l’esposizione internazionale felina di Venturina Terme.
Un evento che porterà nella cittadina espositori da tutta Europa e Italia con i loro meravigliosi felini.
Ci sarà il sabato un best tutto dedicato ai Maine Coon e la domenica uno per l’affascinante Norvegese della Foresta.
Inoltre tanti ’ricciolini’ provenienti da Siena, Slovenia, Trieste. Ci sarà l’affascinante Bengala con il suo manto da leopardo.
E poi sacri della Birmania, persiani, siberiano, i ’nudini’.
Il mondo felino si riunirà quindi alla Fiera di Venturina Terme una due giorni per conoscere, ammirare e talvolta scoprire tanti gatti e trovare anche tutto ciò che orbita intorno a questo mondo.

Inserire nuove figure capaci di collaborare allo sviluppo e alla programmazione del Comitato del Gemellaggio, consolidando i rapporti con gli amici di Pfarrkirchen, Saint-Maximin e Vodňany. Sono stati questi i temi principali all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci dell’associazione.
Nel corso della riunione - condotta dal presidente Piero Bientinesi, che in apertura di seduta ha ricordato Sergio Giomi - Federico Vannini, già segretario dell’associazione, è stato eletto nuovo vicepresidente. Contestualmente, è stato ratificato l’ingresso nel Consiglio Direttivo di tre nuovi componenti: Yuri Pastorelli, Renato Diari e Claudio Tozzi.
"In questi anni il Comitato del Gemellaggio ha ricoperto un ruolo fondamentale in termini di socializzazione, aggregazione e impulso turistico - ha detto il sindaco Paolo Riccucci (foto) - il lavoro svolto e i risultati ottenuti testimoniano come il presidente e tutti i soci si siano impegnati a fondo affinché ogni iniziativa riscuotesse un grande successo in termini di partecipazione e coinvolgimento".
"Nel corso del 2022 - ha aggiunto il presidente Piero Bientinesi - avevamo dichiarato che uno degli obiettivi principali sarebbe stato quello di ampliare il più possibile le attività del Gemellaggio, coinvolgendo i giovani di San Vincenzo e nuove energie. I passi compiuti in questi anni testimoniano che la direzione intrapresa è quella giusta: siamo riusciti a riallacciare i rapporti con la Francia, a consolidare quelli con la Repubblica Ceca e a rilanciare il legame con Pfarrkirchen. In quest’ottica siamo felici di accogliere nuovi componenti".

Livorno, 17 ottobre 2026 – È andata in bagno, pensando di essere indisposta, e ha partorito un bambino. Poi la corsa all’ospedale più vicino, con il feto in un sacchetto di plastica. Ma per la creatura era troppo tardi. Sarà l’autopsia a stabilire se il bimbo, quando è venuto alla luce, giovedì mattina, respirasse ancora o fosse già morto. Ma, la tragedia nella tragedia, sono anche le parole di questa giovane donna – una trentenne della provincia di Milano emigrata in Toscana per lavoro – che prima al personale dell’ospedale di Cecina, poi ai poliziotti della squadra mobile di Livorno, ha detto di non sapere di essere incinta. Nonostante il bimbo fosse di quasi otto mesi.
Possibile? La risposta è affidata alle indagini avviate dalla procura di Livorno, guidata da Maurizio Agnello. Stamani, il sostituto procuratore Ezia Mancusi assegnerà l’incarico per l’autopsia che conterrà soprattutto un quesito: il bimbo era vivo o morto quando è stato partorito a casa della coppia? La donna è indagata per infanticidio. Posizione da approfondire, per un eventuale concorso, quella del convivente, che l’ha accompagnata in ospedale: saranno effettuati accertamenti anche sulla paternità. Ma quello che, almeno per ora, non trova spiegazione è come lei – e anche lui – non abbiano potuto rendersi conto delle trasformazioni del corpo.
https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonata-di-quattordici-giorni-trovata-morta-nel-letto-ygpcgfgiI due, domiciliati a Donoratico, località di turismo balneare sulla costa degli etruschi, lavorano come camerieri in un locale. Una coppia stabile, insieme ormai da diversi anni. Ora sono sotto osservazione, e protezione, medica. La donna ha informato i dottori di prendere la pillola e, ha detto ancora, da marzo non aveva più il ciclo. Circostanza che l’avrebbe spinta a fare, a giugno, una visita, ma il ginecologo avrebbe escluso una gravidanza. Il bimbo che portava in grembo, invece, era quasi di otto mesi, secondo quanto osservato da una prima ricognizione del medico legale: una creatura già formata, organi e arti sviluppati, la prima peluria sulla testolina. La donna l’ha partorito nel water: si sentiva poco bene, è ancora la sua versione, era convinta di aver a che fare con un’indigestione.
Sgomento nella comunità locale. È dall’ospedale di Cecina che sono partiti gli accertamenti dopo l’arrivo del feto. I due giovani, con il bimbo in una busta di nylon, hanno raggiunto l’ospedale, distante qualche chilometro da casa loro, in macchina. Ma la creatura già non respirava più. “L’ho vista al lavoro sabato scorso, non avrei mai pensato che fosse incinta – racconta una frequentratrice del locale in cui lavora la 30enne –. Avevo notato qualche chilo in più ma ho solo pensato che lei, da sempre magrissima, fosse soltanto ingrassata un po’”.


















I morti sono scesi da 54 a 48 (-11,1%) e i feriti da 6.021 a 5.834 (-3,1%). Nel comune di Firenze, dove si concentra quasi la metà degli incidenti dell’intero territorio provinciale, il quadro presenta segnali diversi: le vittime diminuiscono da 14 a 9 decessi (-35,7%), mentre aumentano sia i sinistri, da 2.291 a 2.323 (+1,4%), sia i feriti, da 2.697 a 2.735 (+1,4%). La riduzione della mortalità è un risultato positivo, che si accompagna però a una frequenza degli incidenti ancora elevata.
A pagare un prezzo particolarmente alto sono gli utenti più esposti. Nel capoluogo, tra chi viaggiava in motocicletta si contano 5 morti e 1.286 feriti; tra i pedoni, 2 morti e 409 feriti. I feriti sulle biciclette, comprese quelle elettriche, sono 261, mentre sui monopattini elettrici sono 87. Nell’intera provincia le vittime tra i motociclisti sono 17 e quelle tra i pedoni otto.
Il presidente dell’Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli, ricorda che “attraverso la rete delle autoscuole affiliate Ready2Go, lavora per preparare i ragazzi ad affrontare le insidie del traffico urbano, aiutandoli a riconoscere i rischi e a sviluppare attenzione, consapevolezza e rispetto degli altri utenti della strada”, “un ringraziamento va alle forze dell’ordine per l’impegno quotidiano nei controlli e nella prevenzione, un lavoro fondamentale per la sicurezza di tutti”.








Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe utilizzato un appartamento preso in affitto, chiamato ‘Loli House’, per realizzare materiale pedopornografico coinvolgendo giovanissime tra i 10 e i 15 anni. Le ragazzine sarebbero state avvicinate dall’insegnante con il pretesto della cura delle unghie e con la promessa di denaro, regali e altri oggetti, per convincerle a posare per fotografie e, in alcuni casi, a realizzare video. Secondo l’accusa, sarebbero state anche invitate a mantenere il segreto sugli incontri.
Le indagini dei carabinieri presero avvio nel 2024, dopo le segnalazioni dei genitori. Gli accertamenti tecnici e le testimonianze raccolte nel corso dell’inchiesta hanno contribuito alla ricostruzione accusatoria esaminata in dibattimento. Nel procedimento è stata inoltre disposta una perizia psichiatrica, che ha riconosciuto la capacità dell’imputato di intendere e volere al momento dei fatti. L’uomo, che ha sempre negato di aver agito per finalità sessuali, è stato anche condannato al risarcimento dei danni in favore delle famiglie costituite parte civile.




In attesa che arrivino gli atti di indagine in procura, il pm Alessandro Moffa ha previsto l’autopsia per il 20 ottobre all’istituto di medicina legale di Firenze.
In base a una prima ricostruzione, Ayoub stava spostando, con l’aiuto di una gru, alcune travi dal tunnel della stazione su un camion per portarle via dal cantiere. Insieme a lui, c’erano altri due operai. Il 31enne, sempre secondo quanto finora ricostruito, è salito sul rimorchio del mezzo, per sistemare, pare, alcune travi che si erano incastrate.
Improvvisamente una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendo il gruista. Gli altri due operai e il conducente del camion che hanno assistito alla scena hanno dato l’allarme al 118. Sul posto è intervenuta l’ambulanza, ma per l’operaio, padre di un bambino, non c’è stato nulla da fare. Il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico. Abouril Ayoub era regolarmente assunto da tempo dal Consorzio Florentia, la ditta che sta eseguendo i lavori per l’Alta velocità alla stazione Foster

“Domani mattina rispondiamo alle vili azioni fasciste rigenerando la memoria di Chittò Bertini e Didala Ghilarducci – sottolinea il Cantiere Sociale Versiliese -. Nelle scorse ore infatti il murales ‘Essere umano, essere partigiano’ realizzato dall’artista Roberto Diatz in collaborazione con RicreAzione Collettiva del Cantiere Sociale Versiliese” che si trova al quartiere Varignano a Viareggio. L’opera verrà restaurata e, l’appuntamento è per domani alle ore 10,30 quando è in programma anche una conferenza stampa. “Una risposta chiara a chi, davanti alla crisi sociale, prova a seminare odio e guerra tra poveri. Questo attacco non ci fa paura e non ci fa arretrare di un passo. Per questo motivo, chiamiamo a raccolta tutta la Viareggio antifascista e solidale a partecipare al presidio”, prosegue il Cantiere Sicale Versiliese.
Il Comune di Viareggio condanna la deturpazione del murale “con assoluta fermezza. Non si tratta soltanto di vandalismo, ma di un’offesa alla memoria, alla storia della nostra città e ai valori democratici e antifascisti sui quali si fonda la nostra Repubblica. Viareggio è una città libera, democratica e antifascista. E tale resterà”. Il Comune precisa di aver già segnalato l’accaduto alla polizia di Stato e alla polizia municipale, chiedendo tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili. “Ci attiveremo anche per restituire al murale la dignità che merita. La memoria non si imbratta. Si custodisce, si rispetta e si tramanda”.

Il piccolo venne trasportato all’ospedale del Cuore, dove è intervenuta la gastroenterologa endoscopista del Meyer Sara Renzo raggiungendo Massa con un mezzo di emergenza del 118 insieme alla strumentazione necessaria.
L’intervento di rimozione è stato eseguito in sala operatoria con il supporto dei cardiochirurghi pediatrici e del team della Monasterio. Nonostante fossero trascorse poco più di due ore dall’ingestione, la pila aveva già danneggiato le pareti dell’esofago. La tempestività dell’intervento ha consentito di rimuoverla evitando lesioni ai grossi vasi e la necessità di un intervento cardiochirurgico. Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, il bambino è stato dichiarato fuori pericolo, anche se dovrà proseguire il percorso di cura.
“Fare rete e fare squadra funziona, soprattutto quando il tempo è determinante”, ha commentato l’assessora regionale alla sanità Monia Monni. Il caso riaccende l’attenzione sui rischi legati alle batterie a bottone, che possono provocare in tempi rapidissimi lesioni esofagee profonde ed emorragie potenzialmente letali. Nel novembre 2024 una bambina era deceduta in Toscana dopo un incidente analogo.

“Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero, le istituzioni si voltano dall’altra parte e invece di risolvere le problematiche che rendono la scuola un ambiente performativo, soffocante e oppressivo scelgono di colpevolizzare gli studenti stranieri, alimentando una politica di discriminazioni ed emarginazione”, viene spiegato dagli organizzatori. Tra i cori anche “Siamo tutti antifascisti”. Cori contro la premier Giorgia Meloni. “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”, si legge anche in uno striscione.

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo del neonato deceduto dopo che sarebbe arrivato in ospedale a Cecina (Livorno) portato dalla madre in un sacchetto, la quale avrebbe raccontato ai medici di non essersi accorta della gravidanza. La conferma arriva dalla procura di Livorno dopo che la notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
Ovviamente, come spiegano dalla stessa procura, sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

Livorno, 16 ottobre 2026 - E' terminata 4-4 a sfida del Picchi fra Livorno e Grosseto, un match a dir poco spettacolare, ma che lascia gli amaranto con un po' di amaro. Alla vigilia del match infatti mister Lucarelli aveva annunciato di voler dedicare la vittoria a Samuele Regazzetti, così non è stato ma le dediche per il difensore amaranto non sono certo mancate. La Curva Nord ha infatti tributato al giocatore un coro speciale e mostrato uno striscione con la scritta: "Forza Samuele". Bella anche la dedica dei compagni, con Malagrida che in occasione della rete dell'1-0 ha esultato mostrato la maglia numero 19.
Avvio molto vivace al Picchi ma ad uscire meglio dai blocchi è il Livorno che dopo neppure un minuto di gioco conquista il primo angolo della partita. Al 2’ invece arriva la prima parata di Marcu su Malagrida. Al 3’ arriva il vantaggio amaranto proprio con Malagrida che riceve un’ottima palla da Malotti e davanti al portiere non sbaglia. Grosseto un po’ in affanno, complice il ritmo elevato della partita.
Risponde subito però il Grifone, all’8’ è Sabatini a trovare la rete del pareggio con una grande giocata nell’area amaranto. Partita molto più equilibrata ora, con il Grosseto che si propone con continuità dalle parti di Martinez. Dopo alcuni istanti di difficoltà il Livorno si risveglia e al 13’ trova la rete del 2-1, ancora una volta con una gran giocata di Malotti per Malagrida che a tu per tu con Marcu non sbaglia. Al 18’ entra in gioco l’Fvs, a chiederlo è mister Indiani per un presunto fallo da rigore da parte di Gentile su Gori, a seguito di revisione però l’arbitro dice che non c’è nulla.
Grande occasione per i biancorossi al 24’ con Fiorini che colpisce di testa e il pallone che termina di un soffio al di sopra della traversa. E’ il Grosseto a spingere di più ora, al 33’ Gaddini impegna Martinez in una gran parata. Sempre più vicino al raddoppio il Grosseto, al 40’ è Pitti a sfiorare il pareggio la sua conclusione però termina di poco sopra la traversa. Era nell’aria e al 46’ arriva la rete del 2-2 firmata da Andreoli. Partita nuovamente in equilibrio quindi al rientro negli spogliatoi.
Nonostante sia stato il Livorno ad approcciare con più foga il secondo tempo è il Grosseto a mettere il muso avanti con la zampata di Pitti al 52’. Il Livorno però non ci sta e al 54’ con Malotti trova la rete del 3-3. Al 58’ ritorna in scena l’Fvs, ancora una volta richiesto da mister Indiani per un contatto in area fra Fabri e Bachini, anche questa volta però per l’arbitro non c’è nulla.
Decisamente più ridotte le occasioni da una parte e dall’altra nel secondo tempo al 74’ per gli amaranto è Pittino a provarci con una gran botta dalla distanza ma Marcu si fa trovare pronto. Gol sbagliato gol subito e al 75’ è Vantaggio a trovare il gol del 3-4 con un bellissimo tiro a giro. La riapre all’88’ Tommaso Mancini che firma la rete 4-4. Al Picchi fra Livorno e Grosseto termina 4-4.

Momenti di tensione a Torino quando il corteo degli studenti ha raggiunto Piazza Castello, dove ha trovato gli agenti di polizia a presidio della Prefettura. La polizia ha azionato l’idrante a più riprese contro i manifestanti. Contro le forze dell’ordine poste a protezione dell’edificio sono stati lanciati bastoni, pietre, uova e bottiglie a cui i reparti hanno risposto con l’utilizzo a più riprese di un idrante, qualche carica di alleggerimento e il lancio di qualche lacrimogeno. Al termine delle manifestazioni la questura ha dato notizia dell’arresto di tre minorenni per resistenza a pubblico ufficiale e l’identificazione di altri 50 giovani.
Dopo il movimento dell’idrante e il lancio di lacrimogeni si è verificata anche una carica di alleggerimento della polizia; il gruppo è stato allontanato e si dirige verso il Po. Proseguono alcuni lanci di bottiglie verso le forze dell’ordine. Tra i manifestanti e la polizia un gruppo di insegnanti per mano ha creato una catena umana per impedire ulteriori contatti.
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CECINA – Una coppia di trentenni è indagata per infanticidio dopo che una donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina con il corpo senza vita del neonato che aveva appena partorito in casa. La vicenda risale alla mattina di giovedì 15 ottobre ed è ora al centro di un’inchiesta della Procura di Livorno.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, la donna è arrivata in ospedale accompagnata dal compagno, portando con sé il piccolo all’interno di un sacchetto. Ai medici avrebbe raccontato di non essere stata consapevole della gravidanza e di aver scoperto di essere incinta soltanto al momento del parto.
Il personale sanitario, dopo aver preso in carico la donna, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del neonato.
La Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta e la pubblico ministero Ezia Mancusi ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. L’esame dovrà chiarire le cause della morte e soprattutto stabilire se il piccolo sia nato già senza vita oppure se il decesso sia avvenuto successivamente al parto.
Un accertamento fondamentale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare anche la compatibilità dei tempi con il racconto fornito dalla coppia.
Entrambi i genitori risultano indagati per infanticidio, ma al momento le circostanze della morte non sono ancora state chiarite. Saranno gli esiti degli accertamenti medico-legali e delle indagini a fornire ulteriori elementi su quanto accaduto nell’abitazione.
La vicenda resta dunque aperta, in attesa dei risultati dell’autopsia.

Cecina, 16 ottobre 2026 – Sconcerto in città per il caso del neonato portato dai genitori in ospedale ormai privo di vita. “E’ un giorno triste – commenta la sindaca di Cecina Lia Burgalassi – una notizia che colpisce tutta la comunità. So che c’è un’indagine in corso e non conosco i dettagli dei fatti, per cui ogni considerazione potrebbe essere sbagliata, sicuramente verranno svolti tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è accaduto”.
Lia Burgalassi oltre a essere la sindaca di Cecina è stata anche per anni ostetrica all’ospedale di Cecina (è andata in pensione da non molto) e ha una lunga esperienza in sala parto. “All’ospedale di Cecina in media ogni 500-600 parti c’è una nascita ’improvvisa’ a casa anche fra i lendri che seguono il percorso con controlli ed esami medici, che solitamente si risolve in modo positivo. In questo caso purtroppo, ci sono stati evidentemente altri problemi e siamo tutti addolorati per un epilogo così terribile”.
L’autopsia, disposta dalla Procura potra stabilire se il bambino non ha mai respirato (e quindi è venuto alla luce già morto) o se il decesso è avveuto dopo il parto. E questo ha una rilevanza anche per l’inchiesta.
La donna avrebbe raccontato di essere andata in bagno, mentre il compagno stava ancora dormendo, convinta di essersi sentita male a causa di un’indigestione. In realtà i dolori addominali dipendevano dal fatto che la donna stava per avere un bambino, che infatti ha partorito poco dopo. A quel punto la coppia ha preso l’auto ed è andata con il neonato, che a quanto sembra non respirava, al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, ma il medico alla fine non ha potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.
Perr quello che è stato possibile capire fino a ora il bebè, piuttosto piccolo di corporatura, sarebbe stato di 30, massimo 32 settimane, ma è difficile stabilirlo. E il fatto che ci sia stato un parto naturale con un bambino così piccolo sarebbe una anomalia forse dovuta a qualche patologia.
La donna, sotto choc per l’accaduto, avrebbe raccontato che non aveva idea di essere incinta e che mai avrebbe pensato di partorire un bambino nel bagno della casa in cui si trovava. I genitori, italiani residenti in Lombardia, si trovavano nella zona (domiciliati a Donoratico) per un lavoro stagionale come camerieri in una struttura.



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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Studenti in piazza in tutta Italia, tensioni con la polizia
– Venerdì nero, blocco dei tir e del trasporto aereo
– Papa in costante miglioramento, telefonata con Putin
– Da Mosca altro attacco all’Italia, Trump strappa con Kiev
– Garlasco, difesa Sempio deposita consulenza in Procura
– Istat, l’energia fa volare l’inflazione, +4,2% a Settembre
– Mondiali ciclismo, Milan vince oro nell’inseguimento
– Giustizia più vicina ai cittadini, 3 nuovi Uffici di prossimità nell’Agrigentino
– Previsioni 3B Meteo 17 Ottobre
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Due chiavette Usb criptate, in una busta antieffrazione, in un armadio chiuso a chiave. Dentro c’è la posta di tre ex dipendenti di Michael Page, colosso della selezione del personale, usciti nel 2021 e passati a un concorrente. L’azienda ha tenuto in vita le loro caselle fino al 25 settembre 2023, per due di loro oltre due anni e mezzo. Dice di averle setacciate per parole chiave, ma il Garante non se la beve e annota che non ne ha dato prova. Ha girato ai vecchi capi le mail che continuavano ad arrivare, poi ha mandato dentro un consulente informatico forense. Niente risposta automatica, e il motivo l’azienda l’ha messo nero su bianco: altrimenti gli ex “si sarebbero accorti dell’inattività delle proprie caselle di posta elettronica e sarebbero riusciti ad occultare i propri comportamenti”. Per il Garante della privacy non si fa. Con il provvedimento n. 583 del 6 agosto 2026, pubblicato a inizio ottobre, ha inflitto a Michael Page International Italia una sanzione di 225 mila euro.
Il cuore della decisione sta in poche parole: la società ha conservato la posta e ci è entrata “a ritroso”, “a prescindere dal formarsi di qualunque sospetto”. I controlli difensivi ammessi dalla Cassazione valgono solo per i dati raccolti dopo che il sospetto è nato. Bocciate anche la conservazione delle mail per dieci anni e la regola che imponeva ai dipendenti di consegnare, su richiesta, la password al superiore. La posta, scrive l’Autorità, è corrispondenza “assistita da garanzie di segretezza tutelate anche costituzionalmente”. Chi può aprirla al posto del lavoratore “non può essere il superiore gerarchico né, più in generale, il datore di lavoro”. Michael Page aveva chiesto che il provvedimento non fosse pubblicato, perché i concorrenti avrebbero potuto usarlo per screditarla. Richiesta respinta. Davanti all’Autorità la società si era difesa parlando di indagini difensive contro la concorrenza sleale dell’ex personale; contro la multa può ricorrere al tribunale. Non è un caso isolato, è una linea.
Il 18 dicembre 2025, con il provvedimento n. 754, il Garante ha multato per 40 mila euro la LTL spa, lenti oftalmiche a San Vito al Tagliamento. Aveva tenuto aperta per circa due mesi la casella del suo ex amministratore delegato, mandato via il 2 agosto 2023. Lui ci inoltra per errore, dall’account della compagna, la bozza dell’impugnazione del licenziamento. Alle 18.23 di quel 21 settembre arriva la “risposta” dell’avvocato dell’azienda a una lettera che nessuno gli aveva spedito. Il 18 giugno 2026 è toccato a Piaggio: 460 mila euro per le mail di due ex dipendenti, conservate per tutto il rapporto più altri cinque anni e acquisite, scrive il Garante, prima “dell’insorgere del sospetto”. Quel provvedimento però oggi sul sito dell’Autorità non c’è più. È stato rimosso in ottemperanza a un’ordinanza cautelare del Tribunale di Pisa del 22 settembre, e l’opposizione è pendente. Il messaggio alle aziende, insomma, è chiaro. Il problema sono i tempi.
I tre ex di Michael Page hanno presentato reclamo il 15 settembre 2022 e la decisione è arrivata quasi quattro anni dopo. L’articolo 143 del Codice privacy chiede di decidere entro nove mesi, dodici se servono approfondimenti. Per la LTL il reclamo era del 30 ottobre 2023: oltre due anni. Il Fatto ne aveva raccontato lo stallo a metà novembre 2025, e la sanzione è arrivata un mese dopo. La Cassazione, con la sentenza 22791 di quest’anno, ha stabilito che il ritardo non fa decadere il potere di sanzionare. Chi aspetta giustizia per la posta violata, però, aspetta lo stesso.
Gli uffici, del resto, lavorano sotto un Collegio ridotto a tre da gennaio, quando si è dimesso Guido Scorza per effetto delle inchieste di Report e del Fatto. Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni e Agostino Ghiglia sono rimasti al loro posto nonostante l’inchiesta della Procura di Roma che dovrebbe essere prossima a chiusura. Ed è qui che la frase sulle ricerche “a ritroso” fa un certo effetto. Il 4 novembre 2025, due giorni dopo una puntata di Report sull’Autorità, l’allora segretario generale Angelo Fanizza chiese al direttore dei sistemi informativi di estrarre “urgentemente” mail, accessi Vpn e cartelle condivise dei dipendenti del Garante, per trovare chi passava notizie al Fatto e a Report. Il direttore dei sistemi IT contestò la richiesta. Quando la vicenda divenne pubblica Fanizza si dimise, e il Collegio si dichiarò estraneo. Michael Page almeno frugava nella posta di tre persone. Al Garante si voleva frugare in quella di tutti.
L'articolo Il Garante multa chi spia le mail dei dipendenti. L’Authority ci aveva provato con i suoi proviene da Il Fatto Quotidiano.
LIVORNO – Le donne rappresentano il 44% del personale dell’Autorità di Sistema Portuale e il 50% della sua dirigenza. Sono i dati illustrati dal segretario generale dell’ente, Pierpaolo Danieli, durante il convegno ‘Porto e Leadership femminile’, organizzato dal Soroptimist Club Livorno e ospitato giovedì 15 ottobre al Terminal Crociere.
Un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne in un settore storicamente caratterizzato da una forte presenza maschile, ma che negli ultimi decenni ha conosciuto importanti trasformazioni, anche grazie all’innovazione tecnologica e alla nascita di nuove professionalità.
Nel corso del convegno, Danieli ha ripercorso alcuni passaggi dell’ingresso delle donne nel mondo marittimo e portuale, ricordando che negli anni Ottanta proprio a Livorno furono assunte tre donne, un primato che, secondo il segretario generale, rappresentò una novità nel panorama nazionale.
Danieli ha richiamato anche la propria esperienza nella Marina Militare, iniziata nel 2000 con l’ingresso in Accademia nel primo corso misto. “Per me il ricambio generazionale è stato naturale, non ho avvertito lo shock, pur essendo consapevole dei paletti normativi dell’epoca”, ha raccontato, ricordando le limitazioni che in passato regolavano l’accesso delle donne ad alcuni percorsi professionali.
Oggi, ha osservato, la presenza femminile nei ruoli di comando è sempre più consolidata, anche grazie al superamento di quei vincoli. Un cambiamento che riguarda anche le attività portuali, dove l’evoluzione dei mezzi e dei processi lavorativi ha ridotto il peso della forza fisica nello svolgimento di numerose mansioni. Un divario che, ha spiegato Danieli, “oggi è superato dalle tecnologie”.
Tra le iniziative adottate dall’Autorità di Sistema Portuale, Danieli ha ricordato l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere, risultato di un percorso organizzativo volto a promuovere condizioni di lavoro più eque. Un impegno che, secondo Danieli, deve però estendersi anche alle imprese e agli altri soggetti che operano all’interno del sistema portuale. “L’impegno non può fermarsi ai confini dell’Autorità: va promosso anche all’esterno, coinvolgendo tutti gli stakeholder del sistema portuale”, ha sottolineato.
Al centro del confronto anche il tema della conciliazione tra vita familiare e professionale, che non riguarda soltanto le donne, ma entrambi i genitori. “Ho un figlio molto piccolo e anche mia moglie lavora. È complicato”, ha raccontato Danieli, evidenziando la necessità di politiche e strumenti capaci di sostenere concretamente le famiglie.
Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della governance portuale e dell’imprenditoria locale per affrontare il tema della leadership femminile da diverse prospettive professionali.
Dopo i saluti della vicesindaca Libera Camici, del prefetto Giancarlo Dionisi, dell’amministratore delegato di Porto Immobiliare Lorenzo Riposati e della presidente del Soroptimist Club Livorno Alessandra Querci, sono intervenute Roberta Macii, dirigente gare e contratti dell’Autorità di Sistema Portuale; Monica Bellandi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci; il capitano di corvetta Diletta Volpe; Gloria Dari, presidente di Spedimar; Valentina Ercoli, direttore operativo di Seatrag; e Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio.
A conclusione, Danieli ha richiamato una frase della giurista statunitense Ruth Bader Ginsburg: “Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni”. Un principio che, secondo il segretario generale, deve tradursi nella possibilità per tutte le persone di accedere ai ruoli di responsabilità sulla base delle proprie competenze.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto l’aumento della presenza femminile nel settore portuale, ma la creazione di condizioni che consentano a donne e uomini di esprimere pienamente le proprie capacità professionali.


Livorno 16 ottobre 2026 Ho una buona notizia da comunicare ai commercianti di via Montebello e ai loro clienti: il tratto di strada più vicino a piazza Matteotti tornerà a breve a essere accessibile alla sosta anche per i non residenti, grazie alla eliminazione della Zsc. Avevo già sollecitato questo provvedimento in occasione del …
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“C’è stato un momento di tensione in cui la polizia ha provocato gli studenti, mentre li stava seguendo in tenuta antisommossa. Noi ci siamo interposti tra i ragazzi e gli agenti”, a parlare è Daniela Albano, una delle docenti che, insieme ad alcuni genitori, ha creato uno scudo per proteggere gli studenti durante la manifestazione di protesta a Torino.
“Le forze dell’ordine stavano avanzando, inseguendo un corteo che neanche esisteva più. Gli studenti ormai erano dispersi ma gli agenti hanno continuato ad avanzare con il loro fare repressivo che a Torino conosciamo benissimo. Oggi con tanto di idranti e lacrimogeni, con angoli di lancio che non rispettano i criteri europei”, ha aggiunto Sara Diena, consigliera comunale di Sinistra Ecologista-Avs, dopo che la polizia ha caricato la folla di studenti con le camionette e con gli idranti, costringendo il corteo ad allontanarsi da Piazza Castello. Una parte dei partecipanti si è dispersa, mentre i manifestanti rimasti si sono ritrovati davanti a Palazzo Nuovo.
L'articolo Proteste degli studenti a Torino, genitori e docenti fanno da scudo ai ragazzi: “La polizia ha provocato, noi ci siamo messi in mezzo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un'aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarullo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere.
Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale.
Davide Simone Cavallo, aggredito da cinque giovani il 12 ottobre 2025 per 50 euro, è rimasto paraplegico a causa delle gravi lesioni al midollo spinale. Giacomo Buongiorni ha perso la vita il 12 aprile 2026, davanti agli occhi del figlio, per le gravi lesioni riportate nel tentativo di fermare alcuni teppisti.
Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla. Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.
L’iniziativa nazionale è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l'amministrazione comunale del capoluogo elbano.

Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Prosegue il programma di perfezionamento e addestramento professionale della Polizia locale del Comune di Portoferraio, con un nuovo percorso formativo dedicato alle tecniche operative, alla sicurezza degli operatori e alla corretta gestione degli interventi più delicati. Nuove competenze tecniche, prevenzione dei rischi e gestione delle situazioni critiche sono stati al centro del corso TEKOP (Tecniche Operative) organizzato dal Comune di Portoferraio e rivolto agli agenti di Polizia di Portoferraio, Porto Azzurro, Rio e Piombino.
Il percorso formativo, condotto dagli istruttori di Area SAFE – Politecnico Operativo di Firenze, ha approfondito la sicurezza degli operatori e le tecniche necessarie per affrontare gli interventi più delicati, nel rispetto delle disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008. Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo dello spray tattico, previsto dal regolamento comunale, alle tecniche di controllo delle persone e alle procedure di contenimento in sicurezza dei soggetti non collaborativi. Durante le attività sono stati affrontati anche l’analisi dei rischi, la preparazione mentale, le tecniche di pattuglia, l’ammanettamento, le perquisizioni personali e l’impiego degli strumenti di autotutela in dotazione agli agenti. Gli istruttori di Area SAFE hanno espresso apprezzamento per le dotazioni acquistate dal Comune intenzionato a fornire un aggiornamento professionale costante e per la preparazione degli agenti. Valerie Pizzera

Campo nell'Elba (Livorno), 16 ottobre 2026 – Un grave lutto ha colpito la comunità di Campo nell’Elba. È morta nella tarda serata di giovedì Chiara Cipolletta, stroncata da una malattia. Avrebbe compiuto 45 anni fra pochi giorni.
Chiara Cipolletta era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, ex assessore al turismo e alla cultura nella giunta guidata da Vanno Segnini.
Madre di due figli – Emilia di 15 anni e Alessandro di 13 – lascia un vuoto enorme nel cuore della comunità campese. “Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara – scrive il Comune elbano in una nota – è stata circondata dall'affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all'ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso. Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all'ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all'Elba è morto diversi anni fa”.
A causa del grave lutto, il Comune ha deciso di rinviare ad altra data l'inaugurazione della torre del porto a Marina di Campo. Il funerale si svolgerà a Portoferraio nella chiesa di San Giuseppe alle 11.


Livorno 16 ottobre 2026 Roberto Danieli, direttore della Pediatria dell’ospedale di Livorno, parteciperà domani, sabato 17 ottobre, all’iniziativa “Ad Halloween il sangue fa paura, nella realtà è vita”, in programma al parco divertimenti CavallinoMatto. L’evento, promosso da Avis Regionale Toscana e Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con il progetto “Un Dono per la vita” di Paolo Iovino e OPES …
L'articolo “Ad Halloween il sangue fa paura”, domani il primario livornese di Pediatria Danieli al CavallinoMatto per promuovere donazione e prevenzione proviene da Livornopress.
CAMPO NELL’ELBA – La comunità campese è in lutto per la scomparsa di Chiara Cipolletta, morta nella tarda serata di giovedì 15 ottobre, a 44 anni, dopo una lunga malattia. A darne notizia è l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba, che ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia.
Nata a Portoferraio il 27 ottobre 1981, Chiara avrebbe compiuto 45 anni tra pochi giorni. Era sposata dal 2010 con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Campo nell’Elba durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Vanno Segnini. La coppia aveva due figli, Emilia, di 15 anni, e Alessandro, di 13.
Nel ricordo dell’amministrazione comunale, Chiara era una “Donna solare, sorridente” che “è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini”.
Durante la malattia è stata accompagnata dall’affetto dei familiari e degli amici. Come sottolinea il Comune, “Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso”.
Durante la malattia, Chiara è stata accompagnata dall’affetto dei suoi familiari e degli amici. Accanto a lei il marito Lorenzo, i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci, appartenenti a una famiglia di storici albergatori elbani, e il fratello Christian, che le è rimasto vicino fino agli ultimi momenti.
Lascia anche la madre Paola Marinari. Il padre, Antonio Cipolletta, poliziotto conosciuto e stimato all’Isola d’Elba, era scomparso alcuni anni fa.
Il Comune di Campo nell’Elba ha espresso la propria vicinanza al marito, ai figli, ai familiari e agli amici, unendosi al dolore di quanti l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene.

PIOMBINO – Il Cinema Teatro Metropolitan è chiuso da oltre un anno e il suo futuro resta incerto. A riportare l’attenzione sulla struttura, inutilizzabile dal 25 luglio 2025 a causa di problemi di stabilità, è l’associazione Viva il Metro, che ha indirizzato una lettera aperta al sindaco di Piombino per chiedere chiarimenti sui tempi di riapertura, sui finanziamenti necessari e sulle soluzioni previste per garantire alla città attività cinematografiche e teatrali durante i lavori.
Al centro della lettera c’è soprattutto la mancanza di aggiornamenti da parte dell’amministrazione comunale. Secondo l’associazione, dopo l’incontro dello scorso giugno, durante il quale erano stati annunciati tempi ravvicinati per la progettazione, non sarebbero più arrivate informazioni concrete.
Viva il Metro denuncia “il silenzio dell’Amministrazione” e chiede “un cambio di passo, con atti concreti, finanziamenti definiti e scadenze certe”.
Nella lettera, l’associazione ricostruisce le vicende che hanno preceduto la chiusura del Metropolitan, sostenendo che le criticità strutturali fossero già note dal 2021.
Uno studio di fattibilità realizzato in quell’anno avrebbe infatti evidenziato problemi alla struttura del tetto, carenze di stabilità e la necessità di un adeguamento sismico. Secondo Viva il Metro, la successiva relazione tecnica avrebbe confermato una situazione già conosciuta, motivo per cui la chiusura del luglio 2025 non sarebbe stata imprevedibile.
L’associazione contesta inoltre alcune scelte dell’amministrazione, a partire dal mancato ricorso ai finanziamenti del PNRR nel 2022, nonostante fosse già disponibile uno studio di fattibilità. A questo si aggiungerebbe il mancato utilizzo di successive opportunità di finanziamento regionale.
Tra le criticità segnalate figura anche la pubblicazione di un avviso per la gestione della struttura, giudicato non necessario e in contrasto con precedenti orientamenti favorevoli alla continuità gestionale.
Le contestazioni riguardano anche quanto accaduto dopo la chiusura.
Secondo quanto riportato nella lettera, l’incarico per il Documento di indirizzo alla progettazione sarebbe stato affidato soltanto alla fine di marzo 2026, circa otto mesi dopo l’interruzione delle attività.
Nel frattempo, le stime economiche degli interventi sarebbero aumentate sensibilmente, passando da circa 500mila euro a 1,1 milioni, fino a raggiungere 1,9 milioni di euro.
Viva il Metro sostiene inoltre che non risultino ancora completate le principali fasi progettuali, né avviata la gara per l’affidamento dei lavori. Mancherebbe quindi anche una previsione certa sulla riapertura.
L’associazione teme che il prolungato inutilizzo dell’edificio possa aggravare ulteriormente la situazione, compromettendo arredi, impianti e attrezzature e rendendo più oneroso il futuro recupero della struttura.
La lettera richiama anche le conseguenze della chiusura sulla vita culturale e sociale di Piombino.
L’assenza del cinema-teatro coinvolge scuole, associazioni, compagnie teatrali, lavoratori del settore, attività commerciali e cittadini che frequentavano il Metropolitan.
A questo proposito, Viva il Metro riconosce il valore della recente apertura dell’Officina Falesiana, definendola “un traguardo positivo e importante”, ma sottolinea che la nuova struttura “non può sostituire il Metropolitan”, per le differenze di funzioni, capienza e storia.
Secondo l’associazione, l’inaugurazione di un nuovo spazio culturale non deve quindi distogliere l’attenzione dalla necessità di recuperare il cinema-teatro e restituirlo alla città.
Con la lettera aperta, Viva il Metro chiede al sindaco risposte pubbliche su cinque questioni: i tempi di completamento della progettazione, l’avvio dei lavori e la possibile data di riapertura; la disponibilità delle risorse economiche; l’individuazione di uno spazio provvisorio per spettacoli e proiezioni durante l’inverno; le misure per proteggere l’edificio dal degrado; infine, la data di un nuovo incontro con l’associazione e i cittadini e del sopralluogo con la Regione Toscana già promesso.
L’associazione domanda inoltre se il prossimo incontro con la Regione possa rappresentare un’occasione per affrontare le criticità e individuare soluzioni concrete.
Pur ribadendo “la propria disponibilità a collaborare”, Viva il Metro insiste sulla necessità di conoscere le decisioni dell’amministrazione e le tempistiche degli interventi.
La richiesta conclusiva è che “la cittadinanza ha diritto di sapere quando potrà riavere il proprio cinema e teatro e quali iniziative saranno garantite nel frattempo”.
L’associazione sollecita quindi un confronto pubblico che permetta di chiarire il futuro del Metropolitan e le prospettive per l’offerta culturale cittadina.



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TARANTO (ITALPRESS) – Anziani affetti da gravi patologie fisiche e psichiche abbandonati a se stessi, maltrattati e persino derubati dei propri risparmi. È quanto scoperto dai Carabinieri del NAS nel corso di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto, che ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a una denuncia a piede libero per ricettazione. Gli investigatori hanno fatto luce sulla gestione di una residenza per anziani del tutto abusiva, priva di autorizzazioni e diretta da un sedicente operatore socio-sanitario (OSS). All’interno della struttura, gli ospiti vivevano in condizioni di totale disumana incuria e in assenza di qualsiasi tipo di assistenza medica o infermieristica.
pc/red
CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della squadra a cavallo della Questura, insieme ai medici del servizio Veterinari del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, hanno scoperto una stalla abusiva nel Villaggio Sant’Agata, a Catania. Passando davanti ad un locale, i poliziotti hanno avvertito un forte odore di letame che si sprigionava dall’interno, per cui hanno intuito che potesse esservi stabulato qualche animale detenuto in cattive condizioni igieniche. Immediatamente, è scattata la richiesta d’intervento ai Vigili del Fuoco per permettere l’accesso nel locale. Come ipotizzato dai poliziotti, la struttura era stata adibita a stalla abusiva in cui era detenuto un cavallo di circa sette mesi in precarie condizioni di salute, come accertato dal medico veterinario. La stalla è risultata priva dei necessari requisiti per garantire il benessere dell’animale, costretto a vivere in spazi angusti e con tetti molto bassi. Durante gli accertamenti è emersa anche la mancanza del bevitore automatico, necessario per favorire la pronta idratazione dell’animale. Il puledro non era stato mai censito e, pertanto, il medico ha applicato il microchip identificativo. Dopo pochi minuti, si è presentato nel locale il proprietario, un 19enne catanese, che aveva costruito la stalla senza alcuna autorizzazione, proprio accanto alla sua abitazione, occupando parte della sede stradale. Al termine di tutti i riscontri, l’uomo è stato multato per 6.500 euro ed è stato denunciato per maltrattamento di animali. vbo/gtr


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MASSA CARRARA - Un bambino di 1 anno della provincia di Massa-Carrara, è stato salvato dopo aver ingerito una pila a bottone grazie alla collaborazione tra il Meyer di Firenze e l'ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Monasterio. L'incidente è accaduto il 5 ottobre ed il piccolo venne trasportato all'ospedale del Cuore, dove è intervenuta la gastroenterologa endoscopista del Continue Reading
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MILANO (ITALPRESS) – Alcune migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro di Milano nell’ambito del corteo “Nessuno è straniero”, che vede unite diverse organizzazioni del mondo studentesco medio e universitario. Il lungo serpentone è partito da Largo Cairoli, ha transitato per Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza che si siano registrati momenti di tensione. Al centro della mobilitazione la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, la denuncia dei costi insostenibili del caro affitti per gli studenti nel capoluogo lombardo e il no alle politiche di riarmo. Il corteo ha provocato inoltre numerosi ingorghi per le strade del centro cittadino.
Anche a Torino è il giorno del “Melony Day”, con il corteo studentesco che si avvia alla conclusione dopo aver attraversato le strade del centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura. È qui che poco fa si è verificato qualche momento di tensione, con un folto gruppo di ragazzi che è arrivato a pochi metri di distanza dal cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento contro gli studenti, sono stati lanciati lacrimogeni e attivati gli idranti per allontanare i manifestanti.
In mattinata era arrivato anche l’appello social del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sul canale Instagram: “Tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando – ha detto – E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni. E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli. Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza”.

Nella mattinata odierna si è svolta a Roma una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo, che ha preso avvio dai concentramenti presso diversi istituti scolastici per poi confluire nell’area del Colosseo. Da lì è partito un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, che ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.
L’intero svolgimento dell’iniziativa è stato costantemente monitorato dalle Forze di polizia, che hanno garantito ai partecipanti, con un approccio “low profile”, adeguati spazi di agibilità e di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell’evento si è inserita in un contesto particolarmente complesso per la concomitante presenza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e l’evento internazionale che ha visto la partecipazione di Presidenti dei Parlamenti europei e di altre alte cariche istituzionali.
Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha posto in essere reiterate azioni destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in particolare in danno degli operatori delle Forze dell’ordine, effettuando lanci di bottiglie, bombe carta ed utilizzando il contenuto di estintori in direzione del dispositivo di sicurezza.
Tali condotte sono state puntualmente documentate dagli operatori della Polizia Scientifica ai fini delle conseguenti attività di identificazione. L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico. In tarda mattinata il corteo è stato poi autorizzato a muovere in direzione di Città dell’altra economia, dove, al termine di un momento di confronto tra i partecipanti rimasti, la manifestazione ha avuto termine. Tutto il materiale raccolto dalla Polizia Scientifica sarà attentamente vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.
“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, comentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.
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TARANTO (ITALPRESS) – Sono stati rimossi i blocchi stradali sulla strada statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. La decisione dei sindacati metalmeccanici è arrivata prima del termine dello sciopero fissato per le 23. La decisione in seguito alla convocazione di Palazzo Chigi per il 27 ottobre.
“Comunichiamo ai lavoratori che lo sciopero terminerà alle ore 23:00 di questa sera. I presidi saranno rimossi a partire da questa mattina. Un grazie a tutti i lavoratori che hanno partecipato a questi lunghi 5 giorni di mobilitazione che ci hanno consentito di ricevere la convocazione a Palazzo Chigi. Invitiamo tutti i lavoratori a dare la propria adesione attraverso le Rsu, per la grande mobilitazione del 27 ottobre a Roma” E’ quanto scrivono i sindacati, Fim, Fiom Uilm, Usb. “Apriremo il confronto con il governo, porteremo le nostre istanze, spiegheremo tutte le nostre rivendicazioni. Sarà una giornata importante per cui abbiamo deciso assieme ai lavoratori di tenere lo sciopero sino alle 23 e già da stamattina di rimuovere i presidi” ha detto Biagio Prisciano, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
LIVORNO - La polizia di Livorno ha arrestato due cittadini colpiti da mandato di arresto europeo, emesso dal Tribunale di Las Palmas (Spagna), indagati per truffa. Inoltre, sempre gli investigatori della Squadra Mobile, hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione, all’indagato, del braccialetto elettronico in ordine al reato di atti persecutori. Nel corso della Continue Reading
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Livorno, 16 ottobre 2026 – Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti “Folgore”, il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale. L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.
“Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità. La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata”.



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CECINA – Pastore dei Pirenei custodito in spazi angusti: denunciato il proprietario.
I carabinieri forestali del nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato un 48enne del posto.
A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era detenuto un cane adulto di razza pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, vista la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.
Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’Usl locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto è stato affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato all’autorità giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.
Non si ferma quindi l’azione dei carabinieri sul fronte della tutela e sicurezza ambientale e della flora e fauna in provincia di Livorno. I fronti operativi aperti sono vari e spaziano dalla tutela dei boschi e delle aree verdi più estese sino ad entrare nella casa di ogni cittadino che per scelta tiene un animale.
I carabinieri forestali sono in costante osmosi info-investigativa con i carabinieri del comando provinciale di Livorno, presenti capillarmente sul territorio della provincia grazie ai 4 comandi compagnia ed i dipendenti 27 comandi stazione, non trascurando alcun aspetto afferente alle condotte illecite ed in particolare reati commessi come talvolta capita ai danni anche di animali da compagnia.

CECINA - E’ arrivato in ospedale a Cecina portato dalla madre in un sacchetto. Purtroppo per il neonato non c'è stato niente da fare. La donna trentenne avrebbe raccontato ai medici di non essersi accorta della gravidanza. Avrebbe accusato malesseri convinta di sentirsi male a causa di un’indigestione. Poi avrebbe partorito poco dopo. Da qui la corsa in ospedale. Un Continue Reading
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CECINA - I Carabinieri Forestali di Cecina a seguito di alcune segnalazioni e riscontri hanno denunciato un 48enne del posto per maltrattamento di animali. Dopo un sopralluogo effettuato nell’abitazione è emerso che all’interno di un piccolo monolocale in periferia era detenuto un cane adulto di razza Pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, stante la taglia Continue Reading
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Cecina (Livorno), 16 ottobre 2026 – Shock all’ospedale di Cecina dove una coppia si è presentata, nella mattinata del 15 ottobre, con il corpicino di un neonato chiuso dentro un sacco.
Dramma e sconcerto all’interno del pronto soccorso dove i medici hanno subito tentato di prestare soccorso al piccolo per il quale però non c’è stato nulla da fare.
https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonata-morta-a-14-giorni-lautopsia-non-chiarisce-servono-gli-esami-istologici-l2by9hmuSecondo le prime ricostruzioni della vicenda la donna avrebbe dichiarato ai medici di non essersi resa conto della gravidanza. Sul corpo del piccolo è stata disposta l’autopsia.
Il bimbo, secondo le prime valutazioni, sarebbe stato di una trentina di settimane. Sarebbe venuto alla luce nel bagno della casa dove abita la coppia, giunta in Toscana da fuori regione.
La conferma della tragedia arriva dalla procura di Livorno dopo che la notizia è stata pubblicata oggi, 16 ottobre, dal quotidiano Il Tirreno. Come spiegano dalla stessa procura, sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda sulla quale indaga la polizia di Stato.

LIVORNO – Giornata di sciopero della scuola oggi (16 ottobre), con due mobilitazioni che toccano anche il territorio livornese. A quella nazionale, proclamata dal Sindacato indipendente scuola e ambiente (Sisa), si affianca infatti uno sciopero provinciale indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) per il personale degli istituti di Livorno e provincia.
Lo stop nazionale, comunicato dal ministero dell’istruzione e del merito, dura l’intera giornata e riguarda docenti, dirigenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), sia di ruolo sia precario. Al centro della protesta ci sono soprattutto stipendi e precariato: il sindacato chiede aumenti salariali per recuperare l’inflazione e l’assunzione su tutti i posti vacanti.
A Livorno lo sciopero della scuola si intreccia con lo sciopero globale per il clima promosso da Fridays for Future. Il corteo è partito alle 9 da piazza Cavour e, percorrendo il viale Italia, raggiungerà l’oasi urbana di via Goito, dove si chiude con un’assemblea. In strada ci sono studenti, docenti, comitati, associazioni e sindacati.
Il tema principale è il consumo di suolo, con la richiesta di tutelare le aree verdi della città. Il personale scolastico porta in piazza anche le condizioni degli edifici, denunciando aule roventi e strutture inadeguate per gli alunni.
Lo sciopero non comporta la chiusura automatica degli istituti. Tutto dipende dalle adesioni del personale: in alcune scuole le lezioni si svolgono regolarmente, in altre sono possibili ingressi posticipati o uscite anticipate. Le famiglie possono trovare gli aggiornamenti sul registro elettronico, sul sito dell’istituto o nelle circolari.
Dopo lo sciopero della scuola di oggi sono già in calendario nuove mobilitazioni. Venerdì 30 ottobre sono previsti due scioperi generali che coinvolgono anche l’istruzione, mentre venerdì 4 dicembre si fermeranno tutte le categorie pubbliche e private, scuola compresa.



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ROMA (ITALPRESS) – Un deposito di droga diffuso, mimetizzato all’interno di auto anonime parcheggiate lungo le strade di Ostia. E’ l’escamotage scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato un uomo di 39 anni sequestrando circa 28 chili tra hashish e cocaina. L’indagato è ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido, hanno svelato una vera e propria architettura logistica ideata per custodire le dosi in modalità “pronto uso”. Lo stupefacente era infatti suddiviso all’interno di veicoli lasciati in sosta, intestati a una terza persona estranea e collocati in punti strategici per agevolare rapidi prelievi.
Il blitz è scattato quando i poliziotti hanno sorpreso il trentanovenne mentre apriva la prima vettura in via delle Baleari. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire la fetta più consistente del carico: 200 panetti di hashish per un peso di 20 chili e 6 blocchi di cocaina per circa 7 chili. La droga era nascosta nel bagagliaio e sotto i sedili, in vani accessibili tramite un sofisticato meccanismo ad apertura elettronica.
Grazie a un secondo mazzo di chiavi trovato addosso all’uomo, gli agenti hanno perquisito un’altra auto parcheggiata a circa 800 metri di distanza. Nel bagagliaio, all’interno di uno zaino, sono stati trovati ulteriori 600 grammi di cocaina. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del trentanovenne, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
– Foto: Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
LECCE (ITALPRESS) – Finti carabinieri contattano un’anziana e la convincono a consegnare i propri gioielli per evitare il carcere al figlio, ma il piano fallisce grazie all’intervento di un parente e al rapido inseguimento delle forze dell’ordine. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno arrestato due uomini della provincia di Taranto, intercettati lungo la Tangenziale Ovest dopo il tentativo di raggiro a Lequile. La truffa è scattata con la classica telefonata d’emergenza: la falsa notizia dell’arresto del figlio e la richiesta immediata di denaro o oggetti preziosi per farlo liberare. Sotto forte pressione emotiva, la donna ha preparato il bottino per consegnarlo ai sedicenti militari. A rovinare i piani dei malviventi è stato l’arrivo del nipote dell’anziana.
pc/mca3 (fonte video: Carabinieri)

ROMA (ITALPRESS) – ENAV informa che nella notte sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. “Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti – si legge nella nota – ENAV ha garantito fino alle 6 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa. A partire dalle 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. ENAV sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”.
L’Enav ha successivamente informato che, grazie all’utilizzo della rete secondaria satellitare, la capacità operativa di gestione dei voli nello spazio aereo nazionale ha raggiunto il 75%, in costante aumento rispetto alle ore precedenti. Il sistema alternativo di trasmissione dati sta consentendo di garantire la continuità dei servizi di controllo del traffico aereo, mantenendo inalterati i massimi standard di sicurezza. L’Enav prosegue, in stretto coordinamento con i propri fornitori, le attività necessarie al ripristino della piena funzionalità della rete primaria, con l’obiettivo di tornare quanto prima al 100% della capacità operativa.
“I problemi del traffico aereo dipendono da una disfunzione della rete di Enav dipendente da Tim. Io posso solo sollecitare gli ingegneri che individuino il problema partito dalle 23 di ieri sera. Sono convinto che lo risolveranno, ma se così non fosse, e a me non interessa se è colpa di tizio o caio, come ministero dei Trasporti, a nome dei passeggeri danneggiati, possiamo valutare l’ipotesi di chiedere un risarcimento danni per chi ha creato questi problemi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini durante una conferenza stampa della Lega a Palazzo Pirelli a Milano riferendosi ai disagi che da stamattina coinvolgono diversi aeroporti italiani.
– Foto Ipa Agency
(ITALPRESS).

ROMA (ITALPRESS) – Aveva raggirato calciatori, procuratori sportivi e professionisti, costruendo negli anni un vero e proprio impero economico con lo “schema Ponzi”. Oggi i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni per oltre 9 milioni di euro tra Italia ed estero, notificando il provvedimento agli eredi e a un familiare convivente di un ex broker finanziario, deceduto nel 2022.
L’uomo, attivo dal 1999 al 2022 tramite società di diritto inglese, si era reso responsabile di truffa ed esercizio abusivo della professione finanziaria. Con i profitti illeciti accumulati garantiva a sè e alla famiglia un tenore di vita stellare, del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.
Le indagini del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, condotte anche grazie al software analitico “Molecola”, hanno permesso di ricostruire la sproporzione patrimoniale accumulata negli anni.
Il patrimonio bloccato comprende due appartamenti di lusso a Miami e Londra, quote e beni aziendali di 8 società italiane ed estere, oltre a gioielli e orologi di pregio. Tra i beni sequestrati figurano anche quadri e sculture attribuiti ad artisti di rilievo del Novecento come Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla, il cui valore esatto sarà stabilito da una perizia.
Il sequestro, firmato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma su base del Codice Antimafia, punta a sottrarre i patrimoni accumulati illecitamente, in attesa della successiva fase processuale che deciderà sulla confisca definitiva dei beni.
– Foto: Uffico stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
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Dopo i sopralluoghi di Arpat alle Secche della Meloria, Legambiente torna a chiedere maggiore attenzione agli impatti ambientali della Darsena Europa. "Le praterie di Posidonia oceanica rappresentano un patrimonio di biodiversità fondamentale per il Mediterraneo, – sottoloneano i circoli Legambiente di Livirno e Pisa – risulta fondamentale garantire monitoraggi continui, trasparenza dei dati e misure efficaci di prevenzione dei danni".
"I recenti sopralluoghi effettuati da Arpat, Regione e Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria – proseguono – riportano al centro dell’attenzione il valore ecologico delle praterie di Posidonia oceanica e la necessità di garantirne la conservazione, anche alla luce dei lavori per la realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno".
"La nostra associazione accoglie positivamente l’attenzione delle istituzioni e degli organismi tecnici verso questo ecosistema". Ma confermano "le preoccupazioni già espresse in sede di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale della Darsena Europa, rispetto ai possibili effetti della movimentazione dei sedimenti, dell’aumento della torbidità delle acque e dei processi di sedimentazione sugli habitat marini delle Secche della Meloria e delle aree limitrofe".

E’ stato riaperto al traffico ieri il nuovo ponte sul canale Scolmatore, lungo l’Aurelia all’iscita di Stagno, dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico e adeguamento funzionale. L’opera è lunga 158 metri ed è costituita da cinque campate da circa 32 metri ciascuna.
Gli interventi, per un investimento di 6 milioni di euro, hanno riguardato: emolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, ripristino strutturale delle pile esistenti, adeguamento strutturale e sismico delle spalle, sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici e realizzazione di un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo.
Con l’apertura del ponte sullo Scolmatore, entro la fine dell’anno sarà possibile avviare i lavori sul ponte del canale Imperiale, che avranno una durata di 1 anno. Sara Paoli, Sindaco di Collesalvetti, ha dichiarato: "Finalmente con il ripristino del ponte, è stato riattivato il collegamento diretto con Pisa. Manca da ultimare la parte pedonale, con una passerella con tutti i gli attraversamenti in sicurezza, per raggiungere l’altra parte dell’abitato". Ha confermato: "Sarà messo in sicurezza anche il ponte sul Fosse Imperiale e questo creerà un ulteriore disagio, ma alla fine tutti i nostri ponti saranno sistemati".
M.D.

Per Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Livorno e segretario operativo nazionale SIB "la bozza del bando che sarà presentata in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre dal Ministro Salvini, per la messa a gare delle concessioni balneari, è prolissa e poco chiara".
Prosegue Pieragnoli: "Le criticità principali secondo noi sono due. Il valore dell’azienda non coincide con il valore dell’indennizzo. Le linee guida si concentrano sugli investimenti materiali e sulla loro utilità residua. Non prevedono un autonomo riconoscimento del valore dell’avviamento commerciale, della clientela, o della reputazione costruita nel tempo da ciascuna struttura balneare. Tutelano prevalentemente il capitale investito, non necessariamente il valore dell’impresa balneare nel suo complesso".
Questa distinzione per Pieragnoli è decisiva: "Chi ha costruito e gestito uno stabilimento per trent’anni, non perde soltanto strutture e attrezzature, ma anche un’attività economica organizzata, con clientela, professionalità e capacità di produrre reddito".
Altro elemento di rilievo secondo il segretario operativo nazionale SIB "è che le spese della perizia sono a carico del concessionario uscente. Dunque il concessionario uscente, oltre a rischiare di perdere l’attività, deve anche farsi carico dei costi della valutazione".
Osserva Pieragnoli: "Il Governo ha promesso che entro il 22 ottobre usciranno le nuove linee guida, piu semplici e operative, su cui contiamo di confrontarci con gli enti competenti".
Lo schema di bando-tipo al vaglio dei balneari, che approderà in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre, per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative, secondo l’estensore, dovrebbe fornire uno strumento di supporto operativo agli enti concedenti (comuni/regioni) per l’avvio delle procedure competitive ad evidenza pubblica per le concessioni balneari, nel rispetto del diritto dell’Unione Europea, della libera concorrenza, della trasparenza e della non discriminazione. Ma Pieragnoli ribadisce le sue perplessità: "Aspettiamo il 22 ottobre auspicando, lo ripeto, che siano prodotte nuove linee guida, più semplici e operative".
Di ritorno dal meeting dei balneari che si è tenuto ieri a Rimini, dove c’era anche il Ministro del Turismo, Pieragnoli ha confermato "il sentimento di incertezza e confusione tra gli operatori balneari , perché la bozza di bando oltre a non dare le linee guida, dovrà essere autorizzata dal Governo, ma mancano 11 mesi alla scadenza delle concessioni, il 30 settembre 2027, termine entro i quale i Comuni dovranno chiudere i bandi e assegnare le nuove concessioni". Intanto cresce l’attesa tra i 590 titolari di concessioni balneari tra Livorno provincia (115 nel solo capoluogo). "L’attesa riguarda anche gli oltre quattromila dipendenti degli stabilimenti balneari, – conclude Pieragnoli – per i quali ad oggi anche la clausola di garanzia deve essere definita".
Monica Dolciotti

Dal 12 ottobre fino a ieri, nell’ambito dei servizi straordinari sul territorio provinciale predisposti e coordinati dal nuovo Questore Michele Abenante e dei servizi ’ad alto impatto’ a Livorno e Cecina, è stato impiegato personale della stessa Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, del Commissariato Cecina e del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze.
I risultati sono stati i seguenti: per quanto riguarda i servizi straordinari hanno operato 144 pattuglie con 288 unità delle forze dell’ordine. Sono state controllate 1657 persone e 579 veicoli. Sono stati allestiti 90 posti di controllo. Sono stati eseguiti 3 arresti, sono stati denunciati a piede libero 16 soggetti; è stata disposta l’espulsione con accompagnamento alla frontiera di 1 straniero, mentre 3 stranieri irregolari sono stati trasferiti nei CPR. Tra le misure cautelari, è stato disposto il divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia nei confronti di 1 soggetto; 2 divieti di dimora ed è scattata la custodia cautelare in carcere per 1 soggetto.
Allo stesso tempo nell’ambito dei servizi ad ’alto impatto’ espletati da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, per i quali le pattuglie sono state 4, con 8 operatori impiegati, si è proceduto al controllo di 17 persone, di 56 veicoli. I posti di controllo sono stati 3. Sono state elevate 8 sanzioni amministrative.
I servizi ad ’alto impatto’ hanno riguardato il territorio del Comune di Livorno e di Cecina e hanno interessato le strade cittadine, per il contrasto dei reati predatori e dell’illegalità diffusa.
Infine il Questore Michele Abenante, a conclusione di complessa attività di carattere preventivo svolta dal personale della Divisione Anticrimine, ha adottato le seguenti misure di prevenzione: 2 fogli di via, 2 avvisi orali, 1 ammonimento per violenza di genere.
Il Questore Michele Abenante, ha dunque dato prova dell’impegno per Livorno dopo il suo arrivo, in occasione del quale ha annunciato "Faremo il possibile perché Livorno sia ancora più sicura" e "non sarò soltanto il Questore di Livorno , ma di tutta la provincia. In questo senso cercheremo di dare una mano a tutto il territorio, vedendo quali sono le priorità, di intesa con i Carabinieri e la Guardia di Finanza".
Monica Dolciotti

Tre giorni per approfondire le strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, migliorare la cura e la riabilitazione dei pazienti e promuovere stili di vita sani. Da oggi a domenica, Marina di Cecina a Villa Ginori, ospita un convegno dedicato alla salute del cuore, con incontri scientifici rivolti ai professionisti sanitari e un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza.
A chiudere il fine settimana, domenica, sarà la Seconda Itacare-P CardioRun di Cecina, una passeggiata dedicata al benessere e aperta a tutti. Il ritrovo alle ore 9.30 a Villa Ginori, da dove partirà un percorso pianeggiante di circa sei chilometri tra il lungomare, la Riserva naturale dei Tomboli e la pineta.
L’iniziativa vuole ricordare, attraverso un’esperienza alla portata di tutti, quanto il movimento sia importante per la salute cardiovascolare e quanto la promozione del benessere possa diventare anche un’occasione di incontro. Il messaggio scelto per la camminata è infatti “Muoversi fa bene al cuore... e alla comunità!”.
La CardioRun è organizzata in collaborazione con il Gruppo di Cammino del Comune di Cecina, ITACARE-P e Pharmanutra. Il congresso si svolge sotto l’egida e con il patrocinio di Itacare-P (Italian Alliance for Cardiovascular Rehabilitation and Prevention) e con il patrocinio dell’Asl Toscana nord ovest, dei Comuni di Cecina e Rosignano Marittimo, dell’Ordine dei Medici di Livorno, di Opi Livorno.

Ponte Margherita Hack (via Volterra) a Marina di Cecina: rafforzata la segnaletica del divieto di transito ai mezzi pesanti. Sono stati installati nuovi cartelli per rendere maggiormente visibile il divieto. Il Comune di Cecina informa che il divieto, già in vigore per gli autocarri, è stato esteso a tutti i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate (35 quintali).
Il ponte è sottoposto a controlli periodici ogni tre mesi, come previsto dalla normativa. L’estensione della limitazione rientra nelle misure adottate per la tutela della circolazione e della sicurezza stradale. "Si raccomanda a tutti i conducenti di prestare attenzione alla segnaletica presente sul posto".
Il ponte Margherita Hack di via Volterra è sottoposto a un controllo continuo anche in caso di ondate di piena del fiume e il Comune ha un contratto con una ditta specializzata per la rimozione immediata di materiali e detriti per liberare le campate del ponte. Diversamente tronchi d’albero e rami potrebbero creare una diga, impedire il deflusso delle acque e far crollare il ponte.

Il fiume Cecina – afferma in una interrogazione Marcella Amadio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – continua a rappresentare una minaccia costante e inaccettabile per la sicurezza del territorio e dei cittadini. Nell’ottobre 2024 i cecinesi hanno vissuto l’esondazione del fiume e ogni volta che piove un po’ di più sono terrorizzati che succeda ancora una volta. Siamo a ridosso della brutta stagione e ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il fiume.
"Le criticità sono emerse chiaramente – continua Amadio – anche in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le opere portuali. Infatti, i pilastri del ponte di via Volterra diventano un vero e proprio “tappo” per i detriti e gli alberi trascinati da monte verso il mare perché ostacolano il regolare deflusso delle acque. Inoltre, sempre in sede di VIA, è emersa la necessità di completare definitivamente l’argine di destra a protezione degli abitati di San Pietro in Palazzi e della Mazzanta. I cittadini, i comitati e le associazioni locali – a partire dall’Associazione Difesa del Territorio e del Fiume Cecina – chiedono da anni tempi certi e risposte concrete.
Ultimamente il Presidente Giani e l’Assessore Boni hanno dichiarato l’intenzione di stanziare fino a 10 milioni di euro per abbattere e ricostruire il ponte, ma dalle parole a mezzo stampa dobbiamo passare ai fatti. Si vada otre la solita pratica degli annunci e delle promesse. Per questo ho presentato una interrogazione a cui mi auguro che la Giunta risponda il prima possibile. Nello specifico, vogliamo sapere se se sia stato effettivamente avviato l’iter di progettazione preliminare ed esecutiva per la messa in sicurezza del ponte di via Volterra e quali siano i tempi.

Il Palazzo della Loggia riapre le porte: nasce il nuovo Polo Culturale. Un bene storico che torna a vivere e a battere nel cuore della comunità. Dopo un importante intervento di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi, il Palazzo della Loggia di Suvereto è pronto a riaprire ufficialmente le sue porte sotto una nuova veste: quella di Polo Culturale della cittadina.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 16.30. Un appuntamento atteso e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare numerosa per riscoprire un patrimonio prezioso restituito al territorio e alla sua vita sociale e culturale.
"Sarà un momento per celebrare storia, identità e futuro della nostra comunità", dichiara la sindaca Jessica Pasquini, evidenziando il valore simbolico e concreto dell’opera di valorizzazione del Palazzo.

Nuova acciaieria green a Piombino: il progetto c’è, l’accordo di programma pure. E i lavoratori non resteranno indietro, con o senza Metinvest. Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, non gira attorno alle indiscrezioni di stampa che vedrebbero il gruppo indiano pronto a subentrare o affiancare gli ucraini, frenati dalle turbolenze geopolitiche e finanziarie, per il rilancio dell’acciaieria di Piombino. "Non è mio uso commentare gli articoli di stampa", taglia corto Carrai a margine di un’iniziativa sull’aeroporto di Firenze alla Camera di commercio. Ma poi va dritto al punto: "Nel nostro accordo di programma vi è scritto che se entro il 2027 Metinvest non procede" con il suo progetto di acciaieria green a Piombino, "noi ci impegniamo entro il giugno 2028 a presentare un progetto e a realizzarlo", per cui "se toccherà a noi, l’investimento lo faremo". Lo ha affermato Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, spiegando che con la clausola dell’accordo siglato a luglio "Jsw ha messo un ombrello molto importante" per proteggere l’occupazione delle acciaierie.
Carrai non ha commentato le voci, riportate dalla stampa, secondo cui la stessa Jsw Steel Italy potrebbe subentrare a Metinvest nel progetto. Jsw e le sue consociate, ossia Piombino Logistics e Gsi, si sono impegnate "a mantenere un bacino occupazionale - ha spiegato -, facendolo rientrare all’interno delle nostre società. Per il resto, circa 700 dipendenti sono in cassa integrazione, sempre sotto Jsw. Nel caso in cui il progetto Metinvest non vada avanti, noi abbiamo l’obbligo nel 2027 di fare un nostro progetto, e assicuro che lo faremo perché per noi l’importante è recuperare tutto il bacino dei dipendenti che oggi è a Piombino, in quanto non vogliamo lasciare nessuno indietro".
Per gli investimenti sull’acciaieria Jsw, anche alla luce della nuova commessa in Marocco, Carrai ha ricordato come "stia mo aspettando la variante urbanistica che deve fare il comune: il giorno dopo in cui ci arriverà la variante, noi inizieremo i lavori per essere ancora più efficienti e aggredire ancora di più il mercato. Io credo che Piombino, per la nostra parte, quella della produzione di rotaie, sia tornata prepotentemente all’interno dei mercati internazionali".

Martina Pietrelli è il nuovo capogruppo del Pd. La decisione arriva dopo le dimissioni di Bernardo Giannoni, eletto segretario della Federazione Val di Cornia-Elba. Giannoni resta consigliere comunale, ma il nuovo incarico politico non gli permette di continuare a svolgere anche il ruolo di capogruppo del principale gruppo di opposizione del Comune di Piombino. La scelta è ricaduta sulla consigliera Pietrelli. "Ringrazio il gruppo consiliare per la fiducia e i due segretari politici di Piombino e della Federazione, Cento e Giannoni, per averla condivisa. Farò del mio meglio per essere all’altezza di questo ruolo così importante, cercando di portare avanti un’attività utile e produttiva per la nostra città e contribuire alla costruzione di un’alternativa credibile all’attuale maggioranza che ci amministra". Soddisfazione anche da parte del segretario piombinese Fabio Cento. L’esordio di Pietrelli in veste di capogruppo il 27 ottobre.

Stamani alle ore 10, nella Sala Mariva Dune del Riva degli Etruschi, a San Vincenzo, si terrà il convegno ’Donne in divisa – Diritti, sfide e conquiste’, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo e la condizione delle donne all’interno delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, realtà professionali storicamente caratterizzate da una prevalente presenza maschile, nelle quali le donne hanno progressivamente conquistato spazi, responsabilità e riconoscimenti.
Un percorso importante, che merita di essere valorizzato, ma che presenta ancora sfide legate alle pari opportunità, alla progressione di carriera, alla conciliazione tra vita professionale e familiare e al superamento degli stereotipi di genere. Interverranno Mariamontagna Sollazzo, consigliera regionale di Unarma – Associazione sindacale carabinieri; Roberto Tofanelli, segretario nazionale del Sindacato italiano lavoratori finanzieri (Silf); Simona Vagelli, componente del Comitato direttivo Silp Cgil Livorno e provincia; Maggiore Veronica Palombi, Esercito Italiano, Policlinico Militare di Roma ’Celio’.
A moderare l’incontro sarà Rosalia Di Falco (foto), presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Piombino, "Ho fortemente voluto questo convegno perché credo che parlare di pari opportunità significhi anche accendere i riflettori su realtà professionali nelle quali il percorso delle donne verso una piena parità è stato particolarmente significativo e, per certi aspetti, ancora complesso" ha detto Di Falco.

La solidarietà si costruisce attraverso gesti quotidiani e una rete di collaborazione che unisce cittadini, volontari e associazioni del territorio. È questo il senso di “Dona la Spesa”, l’iniziativa di raccolta alimentare che domani, sabato 17 ottobre coinvolgerà 107 supermercati Coop – Unicoop Etruria in Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo.
Per tutta la giornata, soci, clienti e dipendenti Coop potranno contribuire alla raccolta donando prodotti alimentari confezionati, come latte, farina, pasta, riso, tonno e passata di pomodoro, oltre a prodotti per l’igiene personale e la cura della casa. Nei punti vendita saranno allestite delle postazioni presidiate dai volontari delle decine di associazioni locali che partecipano all’iniziativa, insieme a centinaia di soci e dipendenti Coop.
I prodotti raccolti saranno poi affidati alle associazioni di volontariato, che provvederanno a distribuirli alle persone e alle famiglie assistite o a utilizzarli nelle mense, nelle case famiglia e negli empori della solidarietà. Un sostegno concreto che, attraverso la collaborazione tra la Cooperativa e le associazioni locali, raggiunge chi si trova in una situazione di bisogno. “Dona la Spesa” si inserisce in un percorso di iniziative con cui Unicoop Etruria promuove la partecipazione e il sostegno alle persone più fragili.

"La maggioranza in Consiglio Comunale ha bocciato la nostra mozione sui luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani, durante il dibattito ha sostenuto che, in assenza di esposti formali, non si potesse procedere ai controlli che abbiamo chiesto. Bene, adesso l’esposto c’è, sottoscritto da tre europarlamentari e da un consigliere comunale. Non ci sono più giustificazioni. Si facciano i controlli". A dichiararlo sono Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Annamaria Cisint, europarlamentari leghiste del gruppo Patriots for Europe, e Carlo Ghiozzi, capogruppo in Consiglio Comunale e segretario provinciale del partito, firmatari di un esposto indirizzato alPrefetto, Questore, Sindaco e uffici comunali competenti. L’esposto riguarda "tre immobili situati in via dell’Angiolo 40, via della Pina d’Oro 26 e piazza Garibaldi 27 (se ne è occupata per prima ’La Nazione’ i mesi scorsi, ndr), per i quali viene richiesta una verifica dell’effettivo uso come luoghi di culto islamico, della compatibilità con il Piano Operativo Comunale, delle destinazioni d’uso e del rispetto delle normative edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza". "La nostra non è una battaglia contro una religione. – spiegano le europarlamentari e Ghiozzi – L’articolo 19 della Costituzione garantisce a tutti la libertà religiosa, ma questo diritto deve essere esercitato nel rispetto delle leggi italiane. Non basta chiamarsi associazione culturale per sottrarsi alle regole". Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi tornano quindi sulla posizione del Sindaco in Consiglio Comunale: "Al termine della discussione sulla a mozione, disse che sarebbe stato meglio se Ghiozzi avesse sognato ghiande, anziché presentare quella mozione. Ora gli diciamo che lui, dovrà portare risultati per i cittadini".
Monica Dolciotti

L’Associazione Diabetici Area Livornese (Adal) ha donato alla Diabetologia dell’ospedale di Livorno un holter pressorio del valore di 2200 euro. Il dispositivo monitora la pressione arteriosa nelle 24 ore, contribuendo al percorso diagnostico e assistenziale, migliorando il comfort dell’esame. "Ringraziamo Adal – ha detto Spartaco Mencaroni, direttore dell’ospedale – che continua a sostenere il reparto e i nostri pazienti. "Saguiamo 12mila persone nella sola area livornese" ha ricordato Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia.


Livorno 16 ottobre 2026 Moschee abusive a Livorno, Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi (Lega): «Dopo la bocciatura della mozione arriva l’esposto. Ora il sindaco passi dalle battute sulle ghiande ai controlli concreti» «La maggioranza ha bocciato la nostra mozione sui presunti luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore Silvia Viviani, durante il dibattito, aveva …
L'articolo Moschee abusive a Livorno, Lega: “ora c’è l’esposto, quindi il Comune può effettuare le verifiche necessarie” proviene da Livornopress.
Sabato 24 e domenica 25 i volontari di Medici Senza Frontiere saranno in piazza anche a Livorno per raccogliere le offerte dei cittadini per sostenere il Fondo Emergenze di Medici con l’iniziativa ’Biscotti Senza Frontiere’, dal 23 al 25 ottobre per sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. Con una donazione di 15 euro sarà possobile scegliere una delle nostre biscottiere in edizione limitata disponibili in due gusti. A Livorno lo stand sarà in piazza Grande ottobre dalle 9 alle 19.


Livorno 16 ottobre 2026 Oltre 300 studenti delle scuole superiori livornesi hanno partecipato oggi alla Fortezza Vecchia a “Giocatela Bene – Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!”, l’iniziativa dedicata alla promozione della salute, alla prevenzione e alla sicurezza stradale che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte dei ragazzi. …
L'articolo “Giocatela Bene”, grande partecipazione degli studenti livornesi alla giornata dedicata alla salute, allo sport e alla sicurezza. Tutte le foto dell’incontro proviene da Livornopress.
Ecco tutti i dettagli per la campagna abbonamenti stagione 2026/2027 - al teatro Solvay di Rosignano.
Rinnovo vecchi abbonamenti: dal 19 al 30 ottobre compresi - nuovi abbonamenti: dal 2 al 13 novembre compresi - presso Castello Pasquini - Castiglioncello lunedì e mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 13. - presso Teatro Solvay - Rosignano Solvay venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.
Prezzi abbonamento a 9 spettacoli Teatro Solvay: Primi posti: intero € 120; ridotto € 105 Secondi posti: intero € 98, ridotto € 84 - riduzioni abbonamenti: over 65 e under 30.
Biglietti teatro Solvay Primi posti: intero € 17; ridotto € 15. Secondi posti: intero € 14; ridotto € 12 - prevendita online dal 19 novembre su circuito Tiketone con aggiunta della commissione se prevista - presso i punti vendita Ticketone dal 19 novembre con aggiunta della commissione se prevista, riduzioni under 30 e over 65.
Il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello spettatore FTS. Biglietto ridotto a 8 euro: Carta studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).
Ufficio cultura del Comune: 0586 724530-521 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13).


Livorno 16 ottobre 2026 Tre arresti, 16 persone denunciate a piede libero, un’espulsione con accompagnamento alla frontiera e tre persone irregolari accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr). È il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio svolti dal 12 ottobre 2026 dalla Polizia di Stato in provincia di Livorno, secondo i …
L'articolo Livorno, controlli ad “alto impatto”: 3 arresti e 16 denunce in una settimana proviene da Livornopress.

Livorno 16 ottobre 2026 “Se Livorno vuole attrarre studenti e rafforzare i servizi universitari, deve sostenere le istituzioni che li formano e li portano in città. Chiediamo all’amministrazione comunale di Livorno di ripensare la riduzione del contributo al Conservatorio Mascagni e di prevedere, nel prossimo bilancio, un sostegno economico stabile e adeguato. Occorre dare all’istituzione …
L'articolo Mascagni, Europa Verde: “Il Comune ripensi il taglio. Nel prossimo bilancio un sostegno stabile al Conservatorio.” proviene da Livornopress.

Livorno 16 ottobre 2026 L’Azienda USL Toscana nord ovest informa che diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto sul proprio cellulare degli SMS sospetti che invitano a contattare un numero telefonico per ricevere informazioni urgenti relative a una prenotazione sanitaria. I messaggi, riportano diciture come “Centro Unico Primario” o “Centro Unico Polivalente”, cercando di …
L'articolo USL: “Attenzione ai falsi SMS sulle prenotazioni sanitarie” proviene da Livornopress.

Livorno 16 ottobre 2026 Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs) in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto il 1° ottobre scorso, sono state registrate quasi 7.500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. In Toscana, infatti, …
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Un teatro vivo, sempre più amato, con un pubblico che cresce negli anni. Si apre il sipario sul palcoscenico del ’Solvay’ di Rosignano. La nuova stagione 2026/27 promossa dal Comune di Rosignano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con il contributo artistico di Alessio Pizzech,è stata presentata ieri mattina proprio a teatro dal sindaco Claudio Marabotti, dall’assessore Giulio Rotelli e da Tommaso Artioli di Fondazione Toiscana Spettacolo. Il cartellone offre una proposta eclettica, eterogenea e trasversale — che spazia dai testi di Bukowski e Stefano Benni a quelli di Cristina Comencini e Makkox — con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico vasto. Come sottolineano il sindaco Claudio Marabotti e l’assessore alla cultura Giulio Rotelli, gli spettacoli "uniscono l’intrattenimento all’approfondimento di temi cruciali: la ricerca della felicità e la gestione delle paure, il complesso rapporto madre-figlia, l’emancipazione femminile, le crisi della mascolinità e i ruoli di genere legati all’accudimento familiare". Si parte con La Tigre (3 dicembre) – Di Ramon Madaula, con Alessandro Benvenuti e Marina Massironi. Una commedia sul confronto tra un sedicente guru dello sviluppo personale e una fotografa pragmatica, esplorando la ricerca della felicità e la gestione delle paure quotidiane.
Pupo (16 dicembre– Ideazione e coreografia di Sofia Nappi (Produzione Komoco / Sosta Palmizi). Spettacolo di danza contemporanea ispirato a Pinocchio. Il bar sotto il mare (23 gennaio 2027) – Tratto dal celebre libro di Stefano Benni, con Antonio Ornano e la regia di Giorgio Gallione. Un caleidoscopio di storie ironiche, surreali e poetiche. La reginetta di Leenane (2 febbraio 2027) – Di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini e Ivana Monti, regia di Raphael Tobia Vogel. Un thriller psicologico che mette in scena il legame claustrofobico, conflittuale tra madre e figlia. L’inconveniente (11 febbraio 2027) – Di Juan Carlos Rubio, con Milena Vukotic e Giulia Fiume, regia di Luca Manfredi. Il racconto delicato e ironico di una convivenza forzata per nuda proprietà che unisce due donne molto diverse di fronte alla solitudine e al tempo che passa.
Casa di bambola (23 febbraio 2027) – Da Henrik Ibsen, regia di Ivonne Capece. Una riscrittura che ribalta la prospettiva concentrandosi su Torvald dopo l’abbandono di Nora. I turni (16 marzo 2027) – Di e con Cristina Comencini, interpretato da Iaia Forte, Licia Maglietta e Andrea Renzi. Due sorelle agli opposti si dividono i turni domenicali per accudire la madre malata, decidendo di ribellarsi ai ruoli assegnati dalla famiglia e dalla società.
Io, Charles (30 marzo 2027) – Liberamente ispirato a Donne di Charles Bukowski, con Marco Bocci e Pia Lanciotti, regia di Alessio Pizzech. L’apocalisse (8 aprile 2027) – Di e con Valerio Aprea, con i testi di Makkox. Uno spettacolo comico e tagliente che riflette sulla percezione di un’apocalisse imminente, tra allarmismi, algoritmi, abitudini quotidiane e la resistenza al cambiamento.
Luca Filippi

Si è chiusa con il pubblico da tutto esaurito la ventiquattresima edizione della mostra collettiva "Artedonna 2026" organizzata dal circolo culturale Florio Castellani e dalla Fidapa Cecina con il patrocinio del comune di Cecina. Ventitre donne, tutte artiste provenienti da Cecina, Rosignano, Lucca, Orvieto, Pisa, Volterra, San Gimignano che hanno esposto le loro opere di pittura, ceramica, poesia, scultura, fotografia e Tiffany sapientemente valorizzate dall’allestimento dell’evento nelle ampie e luminose sale del Cec Centro espositivo comunale al piano terra del palacongressi di piazza Guerrazzi. A fine esposizione la foto di rito per il nostro giornale con alcune delle artiste. La seconda da destra Gabriella Vanarelli presidente del circolo Florio Castellani.
Roberto Ribechini

Entra nel vivo la decima edizione di Racconti di Altre Danze, il festival dedicato alla danza contemporanea d’autore promossa da Atelier delle Arti Aps con la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti. A partire da oggi fino al 18 ottobre, la manifestazione offre un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano ricerca artistica, formazione e inclusione sociale.
Questa sera alle 21 lo Spazio Atelier (via Masini, 3) ospiterà "Il dono", con Asia e Clio Pucci per le coreografie di Chelo Zoppi, una riflessione intima sulla dualità e sull’essere gemelle (biglietto 10euro, possibilità di aperitivo a 17euro).
Domani, sabato 17 ottobre, a partire dalle 16.30 la manifestazione si sposterà invece al Museo Fattori con "L’ora del tè, dal rito all’amicizia", esito del laboratorio "La vibrazione del verde" realizzato con gli ospiti della casa famiglia Oami nell’ambito del progetto "A Lezione di fragilità". In scena il Collettivo_A e le artiste del Centro Oami per una performance sul valore dell’accoglienza e dell’amore verso l’altro (biglietto 5euro).
Infine domenica 18 ottobre alle 18.30 si torna allo Spazio Atelier con "Se domani" di Elisa Sbaragli, interpretato da Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli, un’indagine sul concetto di crisi intesa nella sua accezione originaria di scelta e opportunità di rinnovamento (biglietto 10euro).
Sostenuta da Regione Toscana, Comune di Livorno e Fondazione Livorno, la rassegna prosegue anche nel fine settimana del 24 e 25 ottobre con gli spettacoli di Salvo Lombardo, Company Blu e Vincent Giampino. Per tutti gli eventi è necessaria la prenotazione al 338 4322616 o via mail a atelierdelleartidanza@gmail.com.

Un nuovo viaggio alla scoperta dei segreti emersi durante lo scavo all’interno della Grotta Miniera della Lucerna, complesso minerario sotterraneo nella cava di San Carlo.
Si terrà domenica 18 ottobre, alla sala della Torre, a partire dalle 17 (con ingresso gratuito).
Si tratta di un’iniziativa che fa seguito a quella organizzata lo scorso 20 settembre, promossa dal gruppo di archeologia insieme al Comune di San Vincenzo e a Solvay. L’obiettivo è far conoscere alla cittadinanza le attività di scavo in corso, visto che il sito originario ad oggi non è accessibile al pubblico per motivi di sicurezza.
L’appuntamento di domenica 18 ottobre rappresenta un’altra occasione importante per conoscere i dettagli di questo viaggio suggestivo. Nell’occasione verranno esposti i materiali provenienti dallo scavo e saranno proiettate immagini che illustreranno i progressi e le scoperte archeologiche fatte finora. Il programma prevede anche attività didattiche e laboratori per ragazzi, ideali per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’archeologia del territorio in modo interattivo e coinvolgente.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Vincenzo, ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Siena, il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali e il Gruppo Speleologico Archeologico Livornese.

Yaron Sideman, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal vescovo di Livorno Simone Giusti. Nell’incontro emerso il progetto di una collaborazione tra l’Archivio storico della diocesi e Yad Vashem, l’ente israeliano per la memoria della Shoah, per valorizzare le figure di uomini e donne che durante la Shoah salvarono gli ebrei anche a rischio di perdere la propria vita.
In particolare, riferisce ‘La Settimana’, periodico della diocesi di Livorno, sono stati ricordati don Antonio Vellutini e don Roberto Angeli, i cui nomi sono richiamati nel Giardino dei Giusti fra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati. Il vescovo ha invitato l’ambasciatore Sideman a tornare a Livorno per una celebrazione pubblica dedicata ai due sacerdoti.
Prospettato anche un pellegrinaggio comune in Terra Santa, con la partecipazione di ebrei e cristiani, una volta terminato il conflitto nella regione. Su X l’ambasciatore ha ricordato la visita a Livorno e informa anche di aver incontrato anche i rappresentanti della comunità ebraica della città e della Comunità di Sant’Egidio.
Michele Brancale

Livorno, 16 ottobre 2026 – La situazione finanziaria del Conservatorio Statale di Musica Pietro Mascagni e le prospettive del rapporto con le istituzioni locali (in particolare il Comune), sono state al centro ieri della seduta del Collegio dei docenti, aperto anche agli studenti e al personale tecnico-amministrativo nell’Auditorium Chiti.
Dal confronto è emersa la necessità di affrontare le difficoltà attuali con una collaborazione stabile con il Comune di Livorno, superando una situazione di incertezza, legata al taglio dei finanziamenti, che rischia di compromettere la programmazione e la sostenibilità futura dell’istituzione. Il nodo principale riguarda proprio il contributo del Comune di Livorno, passato dai 320.000 euro annui assicurati fino al 2024, ai 50.000 euro del 2025, e per il 2026 a soli 20.000 euro.
Il direttore Federico Rovini ha richiamato gli interventi di riqualificazione del Palazzo della Gherardesca, di proprietà della Provincia, e il progetto del Teatro Lazzeri, che “il Conservatorio sta portando avanti investendo risorse proprie, ovvero una quota dell’avanzo di bilancio di 6milioni” che non può essere destinato alle spese correnti. “Se gli investimenti possono essere affrontati attraverso gli avanzi, la gestione del teatro ex Lazzeri comporterà anche spese correnti che richiedono risorse continuative” ha spiegato Rovini. “Essendo il Lazzeri un bene che sarà a disposizione della città, in una zona che richiede un investimento in termini anche culturali, – ha sottolineato Rovini – credo che sia interesse dell’Amministrazione assicurare un sostegno stabile, con una prospettiva pluriennale, che permetta al Mascagni di pianificare le proprie attività e affrontare anche la gestione futura del Teatro Lazzeri”.
Il Presidente Emanuele Rossi ha ricostruito i tentativi compiuti per definire una nuova convenzione, ricordando anche che dal 2025 il bilancio del Mascagni è stato predisposto confidando nell’impegno espresso nel dicembre 2024 a proseguire nel sostegno economico del Comune al Conservatorio dopo la statizzazione, e ricordando che con il contributo erogato a dicembre 2025 il disavanzo dell’ultimo esercizio è stato di circa 150.000 euro. I rappresentanti della Consulta degli studenti, Niccolò Chiaramonti e Paola Lolaico, hanno chiesto che “il riconoscimento del valore culturale e formativo del Conservatorio, si traduca in risposte concrete, tempi certi e impegni verificabili”. E hanno sottolineato come “le difficoltà finanziarie incidano direttamente sulle prospettive formative degli iscritti”.
Così hanno annunciato che “è stato concordato un incontro con il Prefetto domani pomeriggio (oggi, ndr), al quale parteciperanno i vertici del Conservatorio e i rappresentanti della Consulta degli studenti. L’incontro sarà occasione per illustrare la situazione finanziaria del Mascagni, le preoccupazioni per le ricadute sulle attività formative e le prospettive future dell’istituzione”. Infine alcuni docenti hanno proposto “di organizzare un’iniziativa pubblica, che unisca musica e confronto con la comunità cittadina”. L’idea è di realizzare momenti musicali per domenica 1 novembre dalle 17 al Teatro Lazzeri.







Lunedì 19 ottobre è proclamata un’ora di sciopero provinciale (per il settore delle costruzioni), dalle 11 alle 12, e indetto un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria a Firenze, dalle 10:30 alle 12.
Lo rendono noto Cgil-Cisl-Uil Firenze, Fillea-Filca-Feneal Firenze.
Aveva 31 anni, era originario del Marocco e viveva a Firenze l’operaio morto oggi nell’infortunio sul lavoro avvenuto nel cantiere per la costruzione della stazione Foster dell’Av in via Circondaria a Firenze. Da quanto appreso era un operaio specializzato, un gruista appartenente al consorzio Florentia. Secondo le testimonianze di altri operai che erano nel cantiere, sarebbe stato investito dal pilone durante una manovra di scarico, a causa di un cedimento. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 e le forze della Polizia di Stato. Per il giovane operaio non c’è stato nulla da fare, mentre un secondo lavoratore sarebbe stato trasportato d’urgenza in ospedale. Sul posto sono arrivati la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana.
Rfi “Esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione AV di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità”. Così in una nota in merito alla morte sul lavoro avvenuto nel pomeriggio. Il Consorzio Florentia esprime “il proprio profondo cordoglio e si stringe con
sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi. Il Consorzio sta collaborando pienamente con le autorità competenti per contribuire all’accertamento della dinamica
dell’incidente” così in una nota. Del Consorzio Florentia fanno parte Pizzarotti (capofila) e
Saipem.
“Un’altra morte sul lavoro, ancora nel nostro territorio. Siamo sconvolti, addolorati e arrabbiati. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Chiediamo sia fatta chiarezza. Troppi morti nei cantieri, troppi morti nelle grandi opere, anche dove operano grandi stazioni appaltanti che dovrebbero garantire i massimi livelli di tutela e sicurezza. Soltanto lunedì eravamo in assemblea proprio in quel cantiere e abbiamo dedicato gran parte del tempo a parlare di salute e sicurezza sul lavoro, dell’importanza della formazione e della prevenzione. A distanza di appena due giorni siamo qui a piangere l’ennesima vittima, l’ennesimo operaicidio. È una cosa inaccettabile. La vita di chi lavora vale più di qualsiasi cronoprogramma. Servono controlli, formazione, prevenzione e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute e la sicurezza delle persone. Non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio e alla rabbia. Valuteremo fin da subito iniziative di mobilitazione e protesta. Perché non è accettabile uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più ritorno”. La nota diffusa da Cgil e Fillea Cgil Firenze.
“Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente”. Lo afferma in una nota la Filca-Cisl Toscana, esprimendo cordoglio per il 31enne operaio morto sul lavoro. “Una cosa però è certa – afferma il sindacato -: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti”. Secondo la Filca-Cisl “la sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto: ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”. Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, osserva che “la richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli”. Tesi rivendica “il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita”, così come chiede “più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a
morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l’intera società”.
“La UIL Toscana e la FENEALUIL Toscana esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima. Tale episodio è di una gravità enorme. Non solo perché una persona non farà ritorno a casa dalla propria famiglia questa sera, ma perché questo tipo di cantieri è sempre stato attenzionato da una profonda sensibilità e coperto da una serie di accordi proprio sulla trasparenza e la sicurezza sul lavoro. Chiediamo con urgenza un incontro al Comune di Firenze ed alla committenza del cantiere: vogliamo capire le dinamiche dell’incidente, i motivi di rischio specifico all’interno del cantiere e promuovere i provvedimenti necessari al maggior controllo e tutela possibile della salute. Non ci fermeremo finchè non raggiungeremo il nostro obiettivo di Zero Morti sul Lavoro!” Lo dichiarano Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Daniele Battistini (Segretario Generale FENEALUIL Toscana)
“È grande il dolore per l’operaio che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in cantiere, lo affidiamo al Signore, preghiamo per lui, per i suoi familiari, e siamo vicini ai suoi colleghi. Questa nuova tragedia avvenuta nella nostra città rinnova il cordoglio, la sofferenza, ma non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile. Il lavoro deve essere per ogni uomo fonte di dignità, di sostentamento e deve dare vita, mai la morte. Non dobbiamo stancarci di dire che la tutela della salute di chi lavora deve venire prima di ogni cosa, e che ogni sforzo deve essere speso da parte di tutti nella prevenzione, nella sicurezza, nel rispetto delle regole. Il Signore accolga chi oggi ha perso la vita e illumini le coscienze di quanti hanno responsabilità nel mondo del lavoro e di tutti noi”. E’il pensiero dell’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli.
“Una tragedia terribile, che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile” dichiara Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana.
“Di fronte a una tragedia simile ogni parola rischia di essere superflua. Ci stringiamo con rispetto ed affetto al dolore della famiglia della vittima, dei suoi cari e dei colleghi di lavoro. In attesa che gli organi preposti facciano piena luce sulla dinamica dell’accaduto, ribadiamo come la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro debba rimanere una priorità assoluta in ogni cantiere”. Lo dichiara Francesco Torselli, esponente di Fratelli d’Italia.

In Toscana la terza edizione di Biscotti senza frontiere per MSF sarà a Firenze il 24 e il 25 in piazza Dalmazia, piazza delle Cure, piazza Santa Croce e piazza Santa Maria Novella, solo il 24 in piazza dell’Isolotto. A Grosseto iniziativa in piazza Dante il 24 e il 25, stessi giorni a Pisa in piazza dei Miracoli e piazza Garibaldi, a Livorno in piazza Grande, a Prato in piazza Mercatale, a Lucca in piazza San Michele e via Savonarola e a Viareggio in piazza Inigo Campioni. A Pistoia iniziativa il 25 in piazza Gavinana, il 24 e il 25 in via Cavour.
In queste piazze i volontari distribuiranno ai banchetti 2 speciali scatole di biscotti in edizione limitata: una ritrae un fuoristrada di Msf che trasporta aiuti umanitari verso le comunità in zone di emergenza, l’altra raffigura alcuni degli strumenti tipici del lavoro sul campo, dall’ambulanza allo stetoscopio, fino a medicinali e kit di primo soccorso.
Tra le piazza toscane per Biscotti senza frontiere ci sono anche quelle di Arezzo e di Siena.
Ad Arezzo l’iniziativa è in programma il 24 e il 25 in via Roma. Negli stessi giorni si svolgerà anche a Siena, in piazza Matteotti.

Ad agosto scorso la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta a seguito dell’esposto presentato da Salviamo Firenze per viverci su presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti di proprietà di Montedomini. “L’accesso, effettuato sulla base di un ordine di esibizione documentale – spiega Montedomini riguardo alla visita di ieri delle Fiamme gialle -, ha riguardato l’acquisizione di atti relativi alle questioni contenute nell’esposto, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare dell’Ente e ad alcuni aspetti della sua organizzazione e del suo funzionamento. I nostri uffici hanno assicurato fin dal primo momento massima disponibilità e piena collaborazione, mettendo a disposizione del personale della Guardia di Finanza la documentazione richiesta e fornendo il necessario supporto durante le attività”. “Una prima parte della documentazione è stata già consegnata e i nostri uffici stanno predisponendo l’ulteriore materiale richiesto, che sarà messo a disposizione delle autorità competenti” si spiega ancora da Montedomini che evidenzia l’atteggiamento “di piena trasparenza e disponibilità che abbiamo mantenuto fin dall’inizio e che continueremo a garantire, nella convinzione che il rigoroso accertamento dei fatti sia nell’interesse dell’Ente e dell’intera comunità fiorentina”. L’azienda ribadisce anche “piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli investigatori”.
“Bene che la Magistratura faccia il proprio lavoro. La Magistratura farà le proprie verifiche. In settimana prossima presenteremo nuovi elementi ad integrazione del nostro esposto di inizio agosto. Continueremo a fare la nostra parte, chiedendo che siano accertati i fatti e le eventuali responsabilità. La Magistratura accerterà i fatti. Alla politica spetta assumersi le proprie responsabilità, senza aspettare che siano altri a farlo”, si legge in una nota di Salviamo Firenze sugli accertamenti della GdF a Montedomini.

Carrai ha partecipato alla conferenza stampa di oggi, organizzata dalla Camera di commercio di Firenze, con la presenza delle categorie economiche che si sono rivolte al Tar sostenendo le ragioni di Toscana Aeroporti, intervenendo ad opponendum nei ricorsi presentati da amministrazioni e associazioni contrarie al progetto.
“Laddove il Tar si esprima in senso favorevole” al progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista, l’iter, ha sottolineato Carrai, “prevede, ed è già avviato, il percorso della comunicazione a Bruxelles presso l’Unione Europea per la strategicità dell’aeroporto, e successivamente la conferenza dei servizi, che tendenzialmente porterà a concludere tutto questo ciclo nella prossima primavera”.
“L’infrastruttura aeroportuale – ha affermato il pesidente di TA- è solamente un mezzo per poter sviluppare i territori, ma è al servizio degli stakeholder, che siano le categorie economiche, le persone che vogliono viaggiare per turismo, per business o per studio, o anche tutta la parte della ricerca scientifica”.
In caso di vittoria al Tar, ha spiegato il presidente della società, “faremo di tutto, e io in primis mi impegnerò, a far sì che sia salvaguardata la parte ambientale, seguendo naturalmente le linee guida”, mentre “nel caso invece di una nostra sconfitta, valuteremo nel merito i punti che il Tar solleverà e poi prenderemo le dovute decisioni”.

Per il delitto si è costituito due giorni fa in questura un altro cittadino orientale, 53
anni, irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga. Agli inquirenti il presunto omicida ha spiegato, riguardo al movente del delitto, che la vittima lo avrebbe filmato mentre assumeva droga. Il presunto omicida avrebbe invitato il connazionale a smetterla di riprenderlo altrimenti gli avrebbe sparato. Ma sono in corso accertamenti anche su questo. Il 53enne aveva anche dato fuoco ai bagagli che aveva
nell’immobile, motivo per cui in via Marini erano intervenuti anche i vigili del fuoco.

MODENA (ITALPRESS) – Due anziani coniugi sono stati ritrovati senza vita all’interno di un’abitazione di Mirandola, nel Modenese. Le ipotesi è che si sia trattato di un omicidio. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Modena. Le vittime avevano 80 anni lui, 70 lei. I corpi dei due anziani coniugi sarebbero stati decapitati. Al momento non è chiara l’esatta dinamica di quanto accaduto.
-Foto di repertorio IPA Agency.
(ITALPRESS).
Livorno, 15 ottobre 2026 – Dà in escandescenze e aggredisce il personale sanitario intervenuto per soccorrerlo. Protagonista un napoletano di sessant’anni da tempo residente all’isola d’Elba, già noto alle forze dell’ordine.
La vicenda sarebbe nata in seguito ad una rissa scoppiata intorno alle 17 a Rio Marina, nelle vicinanze di via Palestro, tra un cittadino straniero e il pregiudicato campano che avrebbe avuto la peggio riportando una brutta ferita alla testa. Sul posto sono intervenute la Croce Verde di Cavo, l’auto medica da Portoferraio.
All’arrivo dei volontari l’uomo, apparso molto agitato e in stato confusionale, avrebbe ripetutamente aggredito il personale sanitario, scagliandosi contro i volontari il medico. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri da Cavo e Portoferraio e la municipale di Rio Marina. L’uomo è stato poi trasferito presso il nosocomio elbano.

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Emergenza carburanti, Autotrasporto minaccia lo stop
– Manovra da 23,5 miliardi, tagli alle spese dei Ministeri
– Summit Ue, “Molti Paesi indietro negli aiuti a Kiev”
– Trump “Per fucilazione killer Fort Hood niente diretta”
– Papa Leone, buona ripresa del polmone operato
– Stretta di Mattarella sulle Giornate Nazionali, “sono troppe”
– Istat, 5,4 milioni di persone in povertà assoluta
– “La Sicilia fa scuola”, a Palermo gli Stati Generali dell’Istruzione
– Previsioni 3B Meteo 16 Ottobre
azn

Livorno 15 ottobre 2026 L’Associazione Diabetici Area Livornese (Adal) ha donato alla Diabetologia dell’ospedale di Livorno un holter pressorio del valore di oltre 2.200 euro. Il dispositivo permette di monitorare la pressione arteriosa nelle 24 ore, contribuendo al percorso diagnostico e assistenziale dei pazienti e migliorando il comfort durante l’esecuzione dell’esame. “Ringraziamo Adal che, …
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Livorno 16 ottobre 2026 Dal confronto con studenti e personale tecnico-amministrativo la richiesta di una collaborazione stabile con le amministrazioni locali. Il 1° novembre alle 17 un momento di condivisione del Mascagni con la comunità cittadina. La situazione finanziaria del Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno e le prospettive del rapporto con le istituzioni …
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È infuocato il dibattito che anima in questi giorni il panorama politico, sulla questione dei minori finanziamenti che il Comune ha destinato al Conservatorio Mascagni, sollevata da Forza Italia (per la quale Alessandro Guarducci ha firmato una mozione da discutere in Consiglio Comunale). Il Sindaco Salvetti l’ha liquidata osservando che "il Mascagni ha un avanzo di bilancio di 6milioni, mentre altre realtà culturali senza l’aiuto del Comune non sopravvivono". A questo punto abbiamo interpellato i vertici del Conservatorio Pietro Mascagni.
Il Direttore Federico Rovini ci ha spiegato: "Nonostante la statizzazione, il Conservatorio Mascagni deve possedere tutti i requisiti per conservare la sua autonomia e garantire determinati standar qualitativi. Perciò è soggetto al controllo di qualità del Nucleo di valutazione, un organo indipendente che monitora didattica, ricerca, produzione artistica e gestione delle risorse, garantendo che ogni attività del Conservatorio risponda ai più alti standard di efficacia ed efficienza". Fatta questa premessa, entra nel merito del ’tesoretto’ i 6 milioni di avanzo.
"Questo avanzo del Mascagni è vincolato, – spiega il direttore Rovini – per cui non può servire per la spesa corrente. Deve essere speso per la manutenzioni sulla sede del Conservatorio, cioè Palazzo della Gherardesca in via Galilei che la Provincia ci ha dato in comodato d’uso gratuito. Infatti una quota di questo avanzo sarà impiegato per i lavori di manutenzione del terzo piano di via Galilei". Per questo progetto, ricorda il Presidente del Conservatorio Emanuele Rossi "abbiamo ottenuto anche 2,1 milioni partecipando a un bando ministeriale. E la stazione appaltante dei lavori sarà il Provveditorato Opere Pubbliche di Firenze, indicatoci da Anac perché la Provincia di Livorno non ha acconsentito a farlo perché a corto di risorse economiche. E il Conservatorio non può assumere tale ruolo per legge".
Il ’tesoretto’ servirà anche "alla sistemazione e riqualificazione dell’ex cinema Lazzeri" aggiungono Rovini e Rossi. Il Conservatorio infatti lo ha acquistato nel giugno 2023 all’asta giudiziaria del Tribunale di Livorno per 607,567 euro, per farci il suo nuovo auditorium. "Per questo intervento abbiamo siglato una Convenzione con il Comune che sarà la stazione appaltante – precisa Rossi – e con la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, che sta redigendo il bando". Le spese per progettazione e lavori saranno a carico del Conservatorio.
Monica Dolciotti

Pur non essendo una città universitaria Livorno può vantare ben due strutture di altissimo livello, tuttavia le differenze fra queste due istituzioni non potrebbero essere maggiori. Da una parte abbiamo il Polo di Logistica di Villa Letizia, dall’altra il Conservatorio Mascagni, da una parte il porto, l’economia, le aziende, dall’altra l’arte, la musica e la cultura. Tuttavia la differenza più grande fra i due centri universitari in questo momento sembra essere l’attenzione che l’Amministrazione ha deciso di riservare loro.
Notizia di ieri, infatti, la nuova convenzione per Villa Letizia, con l’ammontare complessivo dei finanziamenti erogati dal Comune arriverà a toccare quota 300mila, così ripartiti: 100mila per la didattica e 200mila per la manutenzione ordinaria e straordinaria, le utenze e i servizi. Ieri, infatti, La Settima Commissione Consiliare ha infatti approvato la delibera in merito alla sottoscrizione della nuova convenzione tra Comune, Università di Pisa, Autorità di Sistema Portuale e Fondazione Livorno.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Forza Italia Alessandro Guarducci. "Non posso fare a meno di pensare che se il Comune si impegna così a fondo per cercare di incentivare Unipi a restare in città il fatto che non faccia altrettanto nei confronti di un’università livornese come il Conservatorio Mascagni mi risulta come una nota stonata - ha dichiarato Guarducci -. Dire che sia il Conservatorio a dover dare dei soldi al Comune è una dichiarazione completamente errata. Io dico sì alle università sul territorio ma soprattutto dico sì alle università livornesi sul territorio".
L’appello di Guarducci tuttavia è stato "ignorato" dall’assessore Magnani che ha deciso di glissare sulla questione dal momento che "certi temi non sono all’ordine del giorno".
Greta Ercolano

Potenziare l’assistenza sanitaria presso la Casa circondariale Le Sughere di Livorno, rafforzando la presenza di personale medico, infermieristico e specialistico. E’ quanto chiede una mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.
"La legge regionale Toscana n. 64/2005 - ricorda Stella - disciplina la tutela della salute dei detenuti e degli internati, prevedendo che le Aziende USL organizzino modelli assistenziali adeguati alle specificità delle strutture penitenziarie e provvedano all’assegnazione del personale sanitario necessario. L’assistenza sanitaria penitenziaria comprende, oltre alle prestazioni di medicina generale e all’assistenza infermieristica, l’accesso alle visite specialistiche, alla diagnostica, alle cure farmacologiche, ai servizi di salute mentale e al trattamento delle dipendenze".
"Nelle scorse settimane - prosegue Stella - le organizzazioni sindacali del personale sanitario hanno segnalato una situazione di criticità relativa alla disponibilità di personale infermieristico presso la Casa circondariale di Livorno. L’organico infermieristico sarebbe composto da 17 unità, quattro delle quali impegnate anche nell’assistenza sanitaria presso la Casa di reclusione di Gorgona e tali criticità incidono sulla possibilità di garantire un’assistenza continuativa, sulla gestione delle terapie, sulla presa in carico delle persone affette da patologie croniche e sulla tempestività degli interventi sanitari".
"Pertanto, nella mozione Forza Italia chiede che la Regione si attivi “con urgenza presso l’Azienda USL Toscana nord ovest affinché venga effettuato un piano straordinario di potenziamento del personale sanitario assegnato all’istituto".

Oggi alle 11 si riunirà il corpo docenti del Conservatorio Mascagni. Sarà una riunione ’allargata’ alla quale parteciperanno anche il personale tecnico amministrativo e una delecazione della Consulta degli Studenti, per discutere la questrione del taglio dei finanziamenti del Comune.
Intanto la Consulta degli studenti del Mascagni ha scritto una lettera aperta indirizzata al Sindaco Luca Salvetti. "Sentiamo il dovere di condividere una riflessione maturata all’interno della comunità studentesca, con rispetto nei confronti dell’Amministrazione Comunale e del sostegno che ha garantito al Conservatorio". Prosegue: "Abbiamo preso visione del Piano Esecutivo di Gestione Comunale nel quale fino al 2028, non risultano stanziamenti per ill Mascagni. Comprendiamo le difficoltà che gli enti locali stanno attraversando. Il Conservatorio non è solo una scuola di musica. È un’istituzione universitaria di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).
La statizzazione del Conservatorio, viene talvolta indicata come una delle ragioni per cui il sostegno economico del Comune dovrebbe venire meno. Il confronto con altre realtà universitarie sul territorio, ci sembra così meritevole di riflessione. L’Università di Pisa, continua a essere sostenuta dal Comune di Livorno per le proprie attività e strutture in città. Ci chiediamo, quindi, se non possa essere individuata anche per il Conservatorio una modalità di collaborazione istituzionale.
Ma il tema non riguarda solo i finanziamenti. Il Conservatorio è il luogo nel quale i giovani studiano, si formano e costruiscono il proprio futuro. Alcuni sono di Livorno. Vorremmo così poterci confrontare con l’Amministrazione e portare al tavolo la voce della comunità studentesca".

Visita istituzionale a Cecina del nuovo Questore di Livorno, dottor Michele Abenante. Il Questore ha incontrato ieri mattina a Villa Flora, sede del Comune, la sindaca Lia Burgalassi.
Nell’occasione, il Questore Abenante ha conosciuto anche il Comandante della Polizia Locale Armando Ore ed il Presidente dell’Osservatorio permanente sulla legalità e sicurezza del Comune, nonché Commissario della Polizia di Stato in quiescenza, Vincenzo Cerrone.
Dopo i saluti e un colloquio sulla situazione della città, la sindaca Lia Burgalassi (foto) donato al Questore Michele Abenante l’Omino di Ferro, il simbolo più rappresentativo del territorio di Cecina, che rappresenta tra l’altro una sorta di addetto alla sicurezza ante littaram, un uomo d’armi incaricato ai tempi del Granducato di Toscana di vegliare sulle strade e sulla situaizone del territorio. L’Omino di Ferro è ancora presente come simbolo sul tetto di uno dei palazzi storici della città.
Infine il Questore Abenante ha incontrato il personale del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza prestando attenzione alle peculiarità del territorio, e ha rivolto loro un ringraziamento per il lavoro che quotidianamente viene svolto con diligenza.

Arpat chiarisce l’origine dei granuli bianchi avvistati nelle scorse settimane su diverse spiagge della costa in particolare tra Rimigliano e Baratti e all’Isola d’Elba. Si tratta di ammassi di lenticchie d’acqua, piccole piante acquatiche tipiche degli ambienti di acqua dolce, che dalla foce dell’Arno sarebbero stati trasportati verso sud dalle correnti marine, raggiungendo anche le coste dell’Arcipelago toscano.
Le osservazioni al microscopio da parte di Arpat, confortate dalla relazione tecnica dei botanici dell’Università di Siena, hanno messo in evidenza che si tratta di esemplari di lenticchie d’acqua appartenenti principalmente alla specie Lemna gibba, una piccola pianta acquatica galleggiante, caratteristica di acque dolci ferme o a lento scorrimento. In questa fine estate, queste piantine sono comparse in ammassi enormi in diversi fiumi, canali e laghi in varie parti d’Italia e d’Europa, ad esempio in alcuni tratti del Po e del Reno.
A metà settembre 2026 hanno ricoperto varie zone dell’Arno nel tratto fiorentino e, proprio in questi giorni (10-11 ottobre). "Si ritiene probabile che le lenticchie d’acqua di varie specie, che hanno tappezzato l’Arno e, forse, altre acque interne, siano arrivate al mare e siano state disperse da venti e correnti fino a grandi distanze, raggiungendo, ormai decomposte e prive di pigmenti clorofilliani (bianche), le coste della parte centro-meridionale della Toscana". Le lenticchie d’acqua, nel loro ambiente naturale sono di colore verde brillante, con il trasporto in mare e l’immersione in acque salate iniziano a deperire e la clorofilla viene degradata.

Una struttura in crescita, caratterizzata da elevati standard di specializzazione, un forte clima di collaborazione multidisciplinare e un piano d’investimenti mirato a potenziare la rete d’emergenza-urgenza. Questo il quadro emerso nel corso della visita istituzionale dell’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, al presidio ospedaliero di Cecina, plesso che assieme a quello di Piombino costituisce l’ospedale unico della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia nell’ambito dell’Azienda Asl Toscana Nord Ovest.
La visita ha toccato in primo luogo il reparto di Ortopedia e Traumatologia, diretto da Paolo Gabellieri. Il presidio si è recentemente dotato di un sistema robotico avanzato (Zimmer Biomet) ribattezzato ’Rosa’ per la chirurgia protesica del ginocchio, operativo dalla scorsa primavera. La tecnologia a guida robotica consente una precisione millimetrica nel posizionamento delle protesi, riducendo le perdite ematiche, preservando i tessuti molli e favorendo un recupero riabilitativo più rapido. Da marzo a oggi sono già quaranta gli interventi eseguiti con il supporto della nuova strumentazione, previa formazione specifica dell’equipe medica e infermieristica.
L’ispezione si è poi concentrata sul blocco Materno-Infantile, guidato dai primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta, che comprende la nuova sala parto dotata di vasca per il travaglio in acqua e due posti letto di patologia neonatale di recente attivazione. Il punto nascita ha registrato 532 parti nel corso del 2025, attraendo circa il 20% delle degenze da territori esterni al bacino d’utenza locale.
L’elemento centrale sul piano programmatico riguarda l’annuncio relativo all’ampliamento del Pronto Soccorso, diretto dal neo primario Gianni Lorenzini. Nei prossimi giorni è attesa il perfezionamento dell’intesa Stato-Regioni per la destinazione di 3,5 milioni di euro destinati al cantiere di restyling e potenziamento della struttura. L’area d’emergenza di Cecina risente in modo significativo dei flussi turistici estivi, con un incremento degli accessi che nei mesi caldi raggiunge picchi del 40%. Nel 2025 il reparto ha gestito circa 36.000 ingressi complessivi, con una media giornaliera di 98 pazienti e punte di 137 ad agosto, fenomeno accentuato anche dalla prolungata permanenza di popolazione anziana nelle seconde case del litorale.
"Cecina e Piombino sono un ospedale unico. Il futuro – dice l’assessora Monia Monni - è rafforzare ancora di più questa impostazione, affinché ciascun ospedale dia il proprio contributo alla rete e possa contribuire a rispondere ai bisogni della cittadinanza".

Progetto Metinvest Adria per la nuova acciaieria green: Jsw porebbe essere il nuovo socio. Un ingresso che si può concretizzare grazie anche alla clausola di salvaguardia presente nell’Accordo di programma Jsw firmato a luglio.
Le difficoltà del colosso siderurgico Metinvest sono evidenti a causa della guera in Ucraina – anche l’Ad Luca Villa lo aveva detto a luglio al Ministero a Roma – stanno comunque andando avanti i lavori per cercare un partner finanziario solido e in grado di realizzare il progetto della nuova acciaieria green a Piombino.
In questo senso il mercato premia Danieli che sale in Borsa in scia alle indiscrezioni di stampa su possibili nuovi partner per il progetto di Piombino. Il titolo della multinazionale italiana attiva nella progettazione, costruzione e fornitura di impianti e macchinari per l’industria siderurgica e dei metalli guadagna il 4,18% a 52,35 euro per azione, mentre il Ftse Mib si muove debole a -0,37%.
Tra le manifestaizoni di interesse il gruppo cinese Baosteel e il gruppo indiano Jsw Stee. Jsw sarebbe al momento il candidato favorito, anche grazie alla presenza industriale e logistica già consolidata a Piombino. Equita sottolinea come, nel caso in cui Jsw o Baosteel dovessero effettivamente entrare a far parte del progetto, Metinvest dovrebbe uscire dal progetto.
In questo scenario l’arrivo di Jsw nell’operazione da portare avanti con Danieli - Metinvest in quel caso si defilerebbe - sembra il più probabile, vuoi perchè l’azienda indiana è già presente nell’area siderurgica piombinese, ma soprattutto perchè nell’Accordo di progamma firmato a luglio, c’è una clausola di salvaguardia che oggi suona profetica. In pratica c’è scritto che qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venisse realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarebbe stata tenuta a presentare un nuovo piano industriale, un nuovo progetto, proprio per salvaguardare l’occupazione di tutti i lavoratori che verrebbero così riassorbiti per questo nuovo progetto.
A questo punto c’è attesa per il prossimo consiglio di amministrazione di Metinvest Adria previsto per la prossima settimana. In quella sede sarà fatto il punto sulle candidature e definito l’assetto da portare avanti.
Dopo il Cda ci dovrebbe essere la convocazione a Roma al ministero, e da indiscrezioni è molto probabile che le organizzazioni sindacali e le istituzioni saranno convocate nella prima settimana di novembre.
m. p.

Caso di Dengue a Venturina Terme: al via interventi di disinfestazione precauzionale. Nel pomeriggio di ieri è pervenuta al Comune di Campiglia Marittima comunicazione da parte dell’Asl per l’avvio di interventi di disinfestazione a seguito dell’accertamento di un caso di virus Dengue. Il soggetto colpito, attualmente in fase sintomatica, ha soggiornato presso la propria abitazione a Venturina Terme nel quartiere Coltie nella zona tra via Cerrini e via Sicilia. Saranno prese alcune misuri precauzionali per evitare la trasmissiome del virus attraverso le zanzare. Trattamento adulticida secondo la seguente programmazione: dalle ore 00.01 alle ore 2 di venerdì 16 ottobre dalle ore 00.01 alle ore 2 di sabato 17 ottobre 2026; trattamento antilarvale secondo la seguente programmazione: dalle ore 6 alle ore 9 di venerdì 16 ottobre dalle ore 6 alle ore 9 di sabato 17.

Dal 12 al 15 ottobre a Bruxelles si è tenuta la "Settimana europea delle Regioni e delle Città", un evento di respiro internazionale al quale ha preso parte anche Anci Toscana. La ragione per cui ve ne parliamo è molto semplice, ancora una volta Livorno è stata capace di ritagliarsi il suo spazio all’interno di una manifestazione di rilievo eurpoeo come la Euregions Week. A raccontare la due giorni a Bruxelles è stato il primo cittadino livornese Luca Salvetti.
"Ancora una volta Livorno è stata protagonista in Europa. Nella due giorni a Bruxelles abbiamo avuto l’onore di guidare la delegazione Anci dei sindaci toscani all’evento organizzato per fare il punto sul ruolo dei territori e dei comuni nelle politiche europee sulla rigenerazione urbana, i cambiamenti climatici e il tema abitativo".
"Abbiamo poi colto l’occasione con la commissaria al mediterraneo Dubravka Suica, il suo staff, gli uffici della Regione Toscana e i rappresentanti del comitato delle regioni europee per lavorare alla seconda edizione della biennale del mare e dell’acqua - ha infatti proseguito Salvetti -. Il tema del 2027 sarà dedicato alle "vie d’acqua per incontrare il mondo" e nell’illustrazione che abbiamo fatto ha suscitato grande interesse e ha visto il pieno sostegno delle strutture europee che seguono Le politiche del mare e del Mediterraneo".
Livorno ha lasciato Bruxelles indubbiamente con maggiori conoscenze e con nuovi legami, Salvetti ha infatti concluso: "Sicurezza, migrazione, turismo e giovani gli elementi essenziali del patto del Mediterraneo presentato dalla commissaria Suica. Un patto lanciato in questi mesi e che richiama anche i territori ad un impegno speciale, impegno che è stato riconosciuto a Livorno proprio attraverso la Biennale e tutte le altre iniziative legate al mare messe in campo in questi anni. Un riconoscimento europeo di cui andar fieri".
Greta Ercolano

Tutto pronto al Teatro Solvay di Rosignano per la presentazione della nuova stagione teatrale 2026 / 2027. L’appuntamento sarà stamani alle ore 11.15, presenti il sindaco Claudio Marabotti, l’assessore alla cultura Giulio Rotelli e i rappresentanti di FTS - Fondazione Toscana Spettacolo.
Saranno nove gli spettacoli in cartellone (prosa e danza) e il primo evento è fissato per la sera del 3 dicembre alle ore 21.15: in scena ci sarà “La Tigre” interpretato da Alessandro Benvenuti (anche regista) e Marina Massironi.
L’evento della mattina del 15 ottobre rappresenta un momento di condivisione e interazione fra Comune, Fts e il pubblico. Infatti - insieme ai giornalisti delle testate del territorio - tutti i cittadini e le cittadine che amano il teatro sono invitati a partecipare a questo appuntamento pubblico.
Verranno forniti i dettagli di tutti gli spettacoli, uno dei quali ha come regista il rosignanese Alessio Pizzech. E saranno annunciate anche le modalità di abbonamento e acquisto biglietti.

Tre giorni per approfondire le strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, migliorare la cura e la riabilitazione dei pazienti e promuovere stili di vita sani. Da domani venerdì 16 a domenica 18, Marina di Cecina ospiterà un fine settimana dedicato alla salute del cuore, con incontri scientifici rivolti ai professionisti sanitari e un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza.
Il programma si aprirà domani a Villa Ginori, sede della Base Logistico Addestrativa dell’Esercito Italiano, con il VII Congresso di Cardiologia preventiva e riabilitativa (CRP), rivolto ai medici. Sabato 17 ottobre sarà invece dedicato alla formazione degli infermieri, per approfondire il contributo delle diverse professionalità sanitarie nella prevenzione e nella gestione delle patologie cardiovascolari.
"La riabilitazione cardiologica è decisiva perché consente di seguire ogni paziente con un percorso personalizzato, riducendo i rischi nel lungo periodo e aiutando anche le persone con patologie più complesse a recuperare una buona qualità di vita", spiegano Elio Venturini (foto), coordinatore della Rete della Riabilitazione Cardiologica dell’Aslnord ovest e responsabile della Cardiologia Riabilitativa di Cecina, e Francesco Giallauria, presidenti del congresso.

Porto Azzurro, 15 ottobre 2026 – Non vince la barca più veloce, ma l'equipaggio che dimostra maggiore attenzione per l'ambiente. È la filosofia di "Questa NON è una regata", l'originale manifestazione che unisce vela, educazione ambientale e volontariato e che da venerdì 16 a domenica 18 ottobre tornerà a Porto Azzurro per la sua settima edizione.
Promossa dall'associazione "Riduci l'impronta - aMare" l'ambiente, l'iniziativa vedrà la partecipazione di circa 110 volontari provenienti da diverse località della Toscana, pronti a mettersi alla prova in una competizione dove il rispetto del mare vale più della velocità.
Il nome stesso dell'evento ne racchiude lo spirito: òa classifica finale, infatti, non dipende soltanto dalla prova in mare, ma soprattutto dall'impegno ambientale dimostrato dagli equipaggi.
Punti preziosi vengono assegnati per la raccolta dei rifiuti recuperati durante la navigazione e sulle coste, per l'utilizzo di prodotti locali e a basso impatto ambientale nella cambusa, per la riduzione degli imballaggi, per le attività a tema sostenibilità e per la partecipazione a giochi e quiz dedicati alla tutela dell'ecosistema marino.
I partecipanti saranno inoltre impegnati nella pulizia di spiagge, sentieri e tratti di costa raggiungibili soltanto via mare, contribuendo concretamente alla cura del territorio.
L'edizione 2026 si aprirà venerdì 16 ottobre con il ritrovo degli equipaggi e le operazioni di imbarco.
Sabato 17 ottobre i partecipanti raggiungeranno l'Elba raccogliendo lungo il percorso i rifiuti galleggianti intercettati in mare. Nel pomeriggio spazio alla pulizia di spiagge e sentieri, mentre la serata si concluderà ai Sassi Turchini con una grigliata e momenti di convivialità accompagnati dalla musica.
Domenica 18 ottobre si terranno le premiazioni finali e i saluti conclusivi, seguiti dalla veleggiata di rientro verso i porti di provenienza.
L'associazione Riduci l'impronta è nata nel 2022 dall'iniziativa di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il mare e dalla volontà di promuovere comportamenti più sostenibili.
Dall'esordio, nell'aprile 2023, le sei edizioni già realizzate hanno permesso di raccogliere complessivamente 2.040 chilogrammi di rifiuti, coinvolgendo circa 500 volontari e cinque Comuni dell'Arcipelago Toscano. Negli ultimi anni alle attività di pulizia si è aggiunto anche il recupero dei rifiuti dai fondali grazie alla collaborazione con gruppi di apneisti volontari.
«Il mare per noi è benessere e relazione, ma andare a vela ci permette anche di vedere da vicino quanto l'attività dell'uomo pesi sull'ambiente marino – spiegano la presidente Giulia Pecchioni e la vicepresidente Benedetta Meucci – Con le nostre "non-regate" vogliamo trasformare la sana competizione in uno strumento capace di diffondere buone pratiche e sensibilizzare sempre più persone. Chi sale per la prima volta su una barca a vela deve poter tornare a casa con la sensazione di aver fatto qualcosa di concreto per la comunità e per il mare».
L'evento è realizzato con Sassi Turchini, nata da un progetto di Bagno a Ripoli (FI) e del Gruppo Elba per permettere a un gruppo di disabili insieme ai volontari guidati da don Andrea Faberi di vivere una vera vacanza in una situazione completamente diversa dal loro ordinario.

Il Wwf si aspetta "risposte da Metinvest Adria" sugli impatti ambientali del progetto della nuova acciaieria ‘green’ di Piombino realizzata dalla joint venture italo-ucraina sottolineando che "il confronto col territorio non può essere solo formale" e che servono chiarimenti su qualità dell’aria, inquinanti al suolo, lo stoccaggio di rifiuti nell’area di 36 ettari e la loro percentuale di recupero, l’area palustre, gli impatti sul litorale e l’acqua marina. "Non siamo contrari al progetto ma chiediamo un impianto all’altezza della sfida ambientale e industriale - dice il Wwf - Restano numerose criticità su emissioni, rifiuti, consumo di suolo, acqua e tutela della Posidonia, va detto come risolverle. È necessaria la Via ordinaria". Il Wwf aveva depositato il 28 settembre nuove osservazioni nel procedimento di verifica di assoggettabilità a Via per il progetto della nuova acciaieria di Metinvest Adria a Piombino.

Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa ha aperto una selezione pubblica per assumere personale amministrativo. L’avviso prevede la formazione di una graduatoria triennale dalla quale attingere per assunzioni a tempo pieno e indeterminato: le prime tre sono programmate già nel corso del 2026, in base al Piano delle esigenze organiche 2026-2028.
La selezione riguarda il profilo di impiegato amministrativo di concetto, inquadrato nell’Area A, parametro 134, del contratto collettivo nazionale di lavoro dei Consorzi di bonifica. La procedura si articola in una valutazione dei titoli, una prova scritta e un colloquio.
Per presentare la candidatura c’è tempo fino alle ore 12 di lunedì 19 ottobre. L’avviso completo, con l’indicazione dei requisiti di partecipazione e delle modalità di presentazione della domanda, è disponibile sul sito istituzionale del Consorzio, all’indirizzo www.cbtoscanacosta.it.
I documenti per la domanda e per il curriculum (Allegati A e B), possono essere scaricati dalla sezione ’Notizie’ della home page e nell’area ’Lavora con noi’ – ’Avvisi di reclutamento del Personale’.
Per ulteriori informazioni: Consorzio in via degli Speziali 17, a Venturina Terme, numero 0565 85761 oppure, email protocollo@cbtoscanacosta.it.

RIMINI (ITALPRESS) – Tra le province di Rimini e Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Riccione — supportati dai colleghi di Palermo Piazza Verdi e dal 13° Nucleo Elicotteri di Forlì — hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti di cinque persone, accusate in concorso di rapina aggravata. L’indagine è partita a seguito del colpo messo a segno lo scorso 11 agosto ai danni della filiale BPER di Riccione. In quell’occasione, i malviventi con il volto travisato e tute da lavoro erano entrati nella banca tagliando la grata di una finestra, immobilizzando tre dipendenti con fascette da elettricista e rubando oltre 220.000 euro in contanti, con la complicità di due “pali” all’esterno
pc/gtr

ROMA (ITALPRESS) – “Il Papa ha trascorso bene la notte in ospedale, si è alzato e ha fatto colazione”. È l’aggiornamento della Sala Stampa della Santa Sede, sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l’operazione del 13 ottobre per la rimozione totale di un adenocarcinoma polmonare.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

CAGLIARI (ITALPRESS) – Dramma questa mattina al Porto Canale di Cagliari. Un operaio è morto nell’area di lavoro, schiacciato da alcuni grossi tubi facenti parte di un carico in via di spostamento. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione da parte dei Carabinieri e degli ispettori dello Spresal giunti sul posto per le indagini. Sul luogo della tragedia sono subito arrivati i medici del 118, ma per l’operaio non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Attivare la Carta d’identità elettronica, presentare una domanda per il bando affitti, richiedere un contrassegno ZTL, o iscrivere i figli ai servizi scolastici: sono tanti i servizi disponibili online, ma non tutti sanno come fare. Ora c’è un servizio gratuito: il Punto Digitale Facile. Per conoscerlo giovedì 22 ottobre, dalle 16 alle 18, al Cisternino di Città in largo del Cisternino 13, si terrà un incontro pubblico. Punto Digitale Facile è gestito da Cesdi all’URP del Comune in piazza del Municipio 1, lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13. Per appuntamenti 0586 820204/205.

Ad avvisare gli agenti un vicino di casa, insospettito dagli atteggiamenti della donna
Ha corteggiato un anziano convincendolo a farla entrare in casa e poi gli ha rubato il portafogli dalla tasca dei pantaloni che l’uomo aveva lasciato su una sedia, ma quando ha aperto la porta di casa per fuggire ha trovato la strada sbarrata dagli agenti.
Il fatto risale al 7 ottobre scorso. La donna aveva adescato la vittima per strada e dopo un breve corteggiamento lo ha invitato ad andare a casa. Una volta in camera da letto non ha esitato a sfilare dalle tasche dei pantaloni, riposti su una sedia, il portafogli.
L’anziano a quel punto è corso alla porta e ha visto la donna che stava fuggendo, non poteva certo immaginarsi che ad attendere la fuggitiva fuori sul pianerottolo c’erano gli agenti di polizia, opportunamente allertati da un vicino di casa insospettitosi della presenza della donna.
L’autrice del tentato furto è stata arrestata e la refurtiva restituita al proprietario.
BOLZANO (ITALPRESS) – Un vasto traffico internazionale e nazionale di farmaci anabolizzanti e stupefacenti pericolosi per la salute pubblica è stato smantellato dai Carabinieri del NAS di Trento, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bolzano. L’operazione, scaturita da un’indagine avviata nel 2024, ha coinvolto le province di Napoli, Caserta, Pavia e Milano, vedendo impegnati i militari in perquisizioni e sequestri nei confronti di 16 indagati (15 residenti nel Napoletano e uno nel Pavese). Il gruppo criminale gestiva la spedizione giornaliera di centinaia di chili di sostanze dopanti e stupefacenti occultate persino all’interno di confezioni di giochi per bambini, prodotti di bellezza o per la casa ù e riciclandone i proventi tramite criptovalute o pacchi postali con contanti e mittenti fittizi. Nel corso dei controlli, i Carabinieri del NAS hanno scoperto in un box garage nel Napoletano oltre 400.000 dosi suddivise in 560 pacchi, per un valore di mercato stimato in almeno 30 milioni di euro. Un secondo magazzino nel Pavese conteneva ulteriori 4.400 confezioni di anabolizzanti per un valore di 250.000 euro. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 125.000 euro in contanti, numerosi orologi Rolex e carte di debito. Il Tribunale di Bolzano ha inoltre disposto il sequestro preventivo di 12 unità immobiliari e dei conti correnti bancari, stimando i profitti illeciti complessivi in circa 9 milioni di euro. Per 11 degli indagati è stato notificato il decreto del GIP che fissa l’interrogatorio preventivo.
pc/mca1
(Fonte video: Carabinieri)

BOLZANO (ITALPRESS) – Un vasto traffico internazionale e nazionale di farmaci anabolizzanti e stupefacenti pericolosi per la salute pubblica è stato smantellato dai Carabinieri del NAS di Trento, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bolzano.
L’operazione, scaturita da un’indagine avviata nel 2024, ha coinvolto le province di Napoli, Caserta, Pavia e Milano, vedendo impegnati i militari in perquisizioni e sequestri nei confronti di 16 indagati (15 residenti nel Napoletano e uno nel Pavese). Il gruppo criminale gestiva la spedizione giornaliera di centinaia di chili di sostanze dopanti e stupefacenti – occultate persino all’interno di confezioni di giochi per bambini, prodotti di bellezza o per la casa – e riciclandone i proventi tramite criptovalute o pacchi postali con contanti e mittenti fittizi. Nel corso dei controlli, i Carabinieri del NAS hanno scoperto in un box garage nel Napoletano oltre 400.000 dosi suddivise in 560 pacchi, per un valore di mercato stimato in almeno 30 milioni di euro. Un secondo magazzino nel Pavese conteneva ulteriori 4.400 confezioni di anabolizzanti per un valore di 250.000 euro.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 125.000 euro in contanti, numerosi orologi Rolex e carte di debito. Il Tribunale di Bolzano ha inoltre disposto il sequestro preventivo di 12 unità immobiliari e dei conti correnti bancari, stimando i profitti illeciti complessivi in circa 9 milioni di euro. Per 11 degli indagati è stato notificato il decreto del GIP che fissa l’interrogatorio preventivo.
– Foto: Da video Nas –
(ITALPRESS).

MILANO (ITALPRESS) – Grave episodio di maltrattamenti e violenze all’interno di una Residenza Sanitaria Assistenziale in provincia di Milano. I Carabinieri del NAS di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lodi, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di tre operatori socio-sanitari (OSS).
Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta del Pubblico Ministero, dispone per gli indagati il divieto assoluto di esercitare la professione di O.S.S. in qualsiasi struttura sanitaria o socio-assistenziale, sia pubblica sia privata, sull’intero territorio nazionale. Un’ulteriore operatrice risulta inoltre indagata a piede libero per minacce aggravate.
Le indagini, svolte anche attraverso intercettazioni audio e video, hanno permesso di documentare reiterati e sistematici episodi di violenza ai danni di quattro anziane degenti. Dagli accertamenti sono emerse vessazioni fisiche e psicologiche durante le manovre di igiene e vestizione, con le vittime afferrate per i capelli, colpite con schiaffi al volto e insultate. A carico dei due operatori uomini si aggiunge l’accusa di violenza sessuale: i due, abusando della propria posizione e della vulnerabilità delle anziane, avrebbero perpetrato percosse nelle parti intime nel corso delle quotidiane operazioni di pulizia personale.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Livorno 15 ottobre 2026 Il materiale trovato su alcune spiagge toscane (tra San Vincenzo e Follonica) a settembre è costituito da ammassi di piantine tipiche delle acque interne, le lenticchie d’acqua, che sono stati trasportati dalle correnti marine È stata chiarita l’origine dei granuli bianchi avvistati nelle scorse settimane su diverse spiagge della costa toscana, in …
L'articolo Granuli bianchi sulle coste toscane, si tratta di lenticchie d’acqua proviene da Livornopress.

Livorno 15 ottobre 2026 Un’occasione di confronto sulle attività dell’istituzione universitaria livornese e sulle possibili prospettive di collaborazione con il sistema produttivo territoriale Si è svolto lunedì 12 ottobre, nella sede del Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno, un incontro tra il Presidente del Conservatorio, Emanuele Rossi ed il presidente Giovanni Laviosa e il direttore Eugenio Fiore della delegazione di …
L'articolo Il Conservatorio Mascagni incontra i vertici di Confindustria Toscana Centro e Costa proviene da Livornopress.

Livorno 15 ottobre 2026 L’intervento dell’assessore al Lavoro del Comune di Livorno Uno degli elementi più innovativi del programma di governo con il quale il sindaco Luca Salvetti è stato rieletto per il secondo mandato amministrativo riguarda proprio il tema del lavoro, della sua qualità e della sua centralità nelle politiche di sviluppo …
L'articolo Mirabelli: «Lavoro di qualità e tutela dell’occupazione al centro delle politiche del Comune» proviene da Livornopress.
Domani alle ore 17 all’Auditorium di via Verdi a Cecina si terrà l’incontro formativo e di sensibilizzazione ’Oltre la violenza – Uomini maltrattanti: i percorsi di cambiamento e il sistema dei servizi’. Quali percorsi possono aiutare gli uomini autori di violenza a modificare i propri comportamenti? E quali strumenti giuridici sono disponibili per proteggere le persone coinvolte? Sono alcuni dei temi al centro dell’iniziativa promossa dalla Società della Salute Valli Etrusche, Comune di Cecina, in collaborazione con il Centro antiviolenza gestito dalla Cooperativa sociale Arcobaleno e con Aiaf, l’Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori.
L’appuntamento metterà a confronto competenze psicologiche, sociali e giuridiche per approfondire il ruolo dei servizi nella prevenzione della violenza e nella costruzione di percorsi di cambiamento. Ad aprire l’incontro con i saluti istituzionali saranno la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi, e la direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, Laura Brizzi (foto).
Relatrice principale sarà Alessandra Pauncz, psicologa e formatrice esperta negli interventi con gli uomini autori di violenza, che approfondirà le caratteristiche dei percorsi rivolti agli uomini maltrattanti, le possibilità di cambiamento e il ruolo degli interventi specialistici nel contrasto alla violenza nelle relazioni. Spazio anche agli aspetti giuridici, con un intervento delle avvocate di AIAF dedicato alle misure cautelari nei casi di violenza. L’attenzione sarà rivolta agli strumenti previsti per la tutela delle persone coinvolte, ai loro diritti e alle possibilità di protezione.

La Regione Toscana ha deliberato a partire dal 2012, l’attivazione di corsi introduttivi alla raccolta e
al consumo dei funghi di cui ha affidato l’organizzazione e la docenza alle associazioni micologiche toscane aderenti all’Agmt (Associazione gruppi micologici Toscani), con la supervisione del Centro di Coordinamento regionale per la micologia. Tali corsi si svolgono anche a Rosignano, grazie al lavoro del MuSna.
Lo scopo principale dei corsi, completamente gratuiti, è quello di prevenire le ancor troppo numerose intossicazioni da funghi e i molteplici incidenti nei boschi, oltre a suggerire ai corsisti concetti di rispetto e salvaguardia dell’ambiente. I corsi si articolano in tre lezioni di due ore ciascuna e alla conclusione sarà trasmesso ai partecipanti un attestato di partecipazione. Per iscriversi collegarsi al sito www.agmtmicologia.org

PIOMBINO (Livorno)
Jsw Steel Piombino si è aggiudicata una commessa per la fornitura di rotaie al Marocco. Si tratta di un contratto da 14,06 milioni di euro, circa 151 milioni di dirham, relativo alla fornitura di nuove rotaie. La commessa interessa tre progetti: il collegamento ferroviario con il nuovo complesso portuale Nador West Med, la futura connessione ferroviaria dell’aeroporto di Tangeri Ibn Battouta con Tangeri e la seconda tranche della stazione di Ain Dalia. Il contratto prevede rotaie di profilo 60 E1, con lunghezza elementare di 36 metri, e una durata di esecuzione di 12 mesi. Il collegamento con Nador West Med assume in questo quadro un’importanza particolare perché mette in relazione la strategia ferroviaria con quella portuale e logistica del Marocco. L’obiettivo è integrare il nuovo complesso portuale nel sistema ferroviario nazionale e accompagnare la crescita dei flussi di merci generati dall’infrastruttura.
Non è la prima volta che Piombino fornisce rotaie a un Paese africano. In passato la fabbrica aveva ottenuto un contratto di fornitura di 60mila tonnellate di rotaie tipo Uic 54 per le ferrovie egiziane ’Egyptian National Railways per circa 25 milioni di dollari. C’era stata poi la partenza da Piombino rotaie per la Namibia. Una commessa per la fornitura di 25mila tonnellate di materiale ferroviario per un totale di 15 milioni di euro.
E nel luglio scorso è stato firmato a Roma l’Accordo di programma Jsw Steel Italy. "Piombino si avvia a tornare protagonista della siderurgia nazionale", aveva detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il piano di Jsw prevede l’ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie – unico produttore in Italia – con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l’installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l’introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili. L’investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi di agevolazioni pubbliche del Mimit. "La firma rappresenta una svolta storica per Piombino, per la Toscana e per l’intera siderurgia italiana – ha detto Marco Carrai, presidente Jsw Steel Italy – questo accordo non è un punto di arrivo, ma la solida base di partenza per il rilancio produttivo".
Piombino, nonostante la crisi delle acciaierie, è ancora uno dei principali produttori di rotaie e può svolgere un ruolo importante per l’industria nazionale, come testimonia la commessa ottenuta dalle ferrovie del Marocco.
Intanto ieri in Borsa è andata bene Danieli, in scia alle indiscrezioni di stampa su possibili nuovi partner per il progetto dell’acciaieria green di Piombino. Come è noto Metinvest è alla ricerca di soci per sostenere l’investimento da 3 miliardi di euro. Il gruppo cinese Baosteel e il gruppo indiano Jsw Steel sarebbero i soggetti industriali più avanzati nella presentazione delle offerte.
Luca Filippi

Al Liceo Statale Francesco Cecioni, Walter Siti, Giovanni Giovannetti e Antonio Moresco saranno i protagonisti di ’Cecioni a chiare lettere’, un ciclo di conversazioni che porterà nell’Aula Magna della scuola queste tre voci della cultura italiana, per parlare di romanzo e rileggere due grandi autori, Pier Paolo Pasolini e Giacomo Leopardi. Gli appuntamenti si svolgeranno dalle 15.30 alle 17.30, nell’Aula Magnain via Galilei 58/60 e saranno aperti a studenti, famiglie, personale scolastico e cittadinanza. Un’occasione per avvicinarsi alla letteratura attraverso il dialogo diretto con chi scrive, studia e interpreta i libri.
Ad aprire il ciclo, martedì 20 ottobre, sarà Walter Siti, con una Conversazione sul romanzo. Scrittore, critico letterario e già docente universitario, Siti ha vinto il Premio Strega nel 2013 con’ Resistere non serve a niente’ e ha curato l’opera completa di Pasolini per i Meridiani Mondadori. La sua presenza offrirà l’opportunità di esplorare il romanzo come forma capace di interrogare la realtà. Lunedì 26 ottobre sarà la volta di Giovanni Giovannetti, per una Conversazione su Pier Paolo Pasolini. Fotografo, giornalista ed editore, fondatore di Effigie e autore di ’Pasolini giornalista’, Giovannetti accompagnerà il pubblico alla scoperta di un intellettuale che continua a porre domande al nostro presente. Lunedì 9 novembre Antonio Moresco per la Conversazione su Giacomo Leopardi.
Autore di opere come ’Gli esordi’, ’Canti del caos’ e ’La lucina’, Moresco è una voce originale della narrativa contemporanea: il suo incontro sarà l’occasione per tornare a Leopardi con gli occhi di uno scrittore di oggi. E fino al 19 novembre la biblioteca garantirà tre aperture settimanali: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

Piombino, 15 ottobre 2026 – Il gup Francesca Mannini del Tribunale di Livorno ha disposto il rinvio a giudizio di due medici Luca Petrini e Renzo Papini dell’ospedale di Piombino per una vicenda che risale al marzo 2021. Un terzo medico, Umberto Dell’Agnello ha optato per il rito abbreviato. Si tratta di un procedimento penale relativo alla morte della signora Gonzalez Amalay, deceduta il 21 marzo 2021 per shock settico da Escherichia Coli insorto a seguito di una colica renale con ostruzione delle vie urinarie, negli ospedali di Piombino e Livorno.
Secondo la memoria difensiva redatta dall’avvocato Lorenzo Pellegrini (per conto della persona offesa Alessio Benvenuti marito della donna deceduta), la morte sarebbe imputabile a gravi condotte di negligenza, imprudenza e imperizia da parte dei sanitari. C’è una sottovalutazione iniziale: durante il primo accesso al Pronto Soccorso (19 marzo 2021), pur riscontrando un’ostruzione renale e segni d’infezione, la paziente fu dimessa con una terapia orale che non poteva assumere a causa del vomito, senza ricevere antibiotici per via parenterale né una consulenza urologica urgente.
Al secondo accesso in Pronto Soccorso, le condizioni della paziente peggiorarono progressivamente, ma i medici tardarono a disporre una consulenza urologica e focalizzarono erroneamente la diagnostica su una possibile embolia polmonare anziché sulla sepsi. Gli antibiotici appropriati e l’intervento del rianimatore arrivarono con molte ore di ritardo. Inoltre, alla paziente fu somministrato un farmaco (Tazocin) nonostante fosse notoriamente allergica alla penicillina.
I consulenti tecnici (Professori A. Bonelli e A. Raffaele De Gaudio) contestano le conclusioni del perito del Pubblico Ministero, sostenendo che un tempestivo e corretto trattamento antibiotico e urologico avrebbe evitato lo shock settico e salvato la vita alla paziente. L’udienza preliminare di oggi ha segnato un passaggio decisivo nel percorso di accertamento della verità sulla morte di Amalay Gonzalez. “Il giudice – spiega l’avvocato Pellegrini – ha disposto il rinvio a giudizio di due sanitari, con udienza dibattimentale fissata per il 9 aprile 2027, mentre per un terzo imputato il procedimento proseguirà con rito abbreviato e supplemento peritale. Per la famiglia Benvenuti questo provvedimento ha un significato profondo: non è un punto di arrivo, ma il riconoscimento che quanto accaduto merita un esame pieno, serio e approfondito e soprattutto giustizia. I familiari vivono questo momento con emozione e con fiducia, perché da anni chiedono soltanto che sia fatta piena luce su ciò che avvenne tra il 19 e il 20 marzo 2021 all’ospedale di Piombino, Villamarina”.



“Preso a calci e minacciato da persone che stavano facendo il gioco delle tre carte in piazza Duomo, lato via Ricasoli, a Firenze. È quanto mi è successo questa mattina. La mia ‘colpa’: aver scattato delle fotografie per testimoniare questa odiosa truffa che prende di mira turisti e persone per bene”. E’ quanto denuncia il consigliere comunale Luca Santarelli (Gruppo Misto-Noi Moderati).
“Provvederò a sporgere denuncia ai carabinieri – aggiunge in una nota -. Ma non posso, anche, non denunciare politicamente che la situazione del degrado in centro storico è da tempo fuori controllo. Oggi ne sono stato diretto testimone. Firenze non merita chi la amministra in questo modo”



Livorno 14 ottobre 2026 È stato inaugurato nel giardino sul retro dell’ottavo padiglione dell’ospedale di Livorno il nuovo orto didattico per imparare a conoscere il cibo, riscoprire il valore della stagionalità e promuovere abitudini alimentari sane e consapevoli. Lo spazio è stato realizzato nell’ambito del progetto “Semina, cucina, gusta: la salute è servita!”, promosso dall’Unità operativa Educazione …
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PAVIA (ITALPRESS) – Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo.
In particolare, all’esito della perquisizione delegata dalla Procura di Milano, il giovane, indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato trovato in possesso di diverse armi da fuoco: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Inoltre, i poliziotti della D.I.G.O.S. della Questura di Milano hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto, diverso materiale riconducibile all’estrema destra radicale, tra cui: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask – tipico indumento indossato da internauti gravitanti in contesti virtuali eversivi, materiale propagandistico d’area raffigurante la croce celtica, svastiche ed il noto simbolo delle SS (Schutzstaffel) naziste.
L’attività trae origine dagli approfondimenti investigativi condotti nell’ambito del procedimento penale che lo scorso 22 aprile era sfociato nell’arresto di un altro estremista pavese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari poiché individuato quale amministratore di una chat di un’applicazione di messaggistica istantanea denominata “Terza Posizione”, ed indagato per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Nel dettaglio, gli approfondimenti sviluppati sul device sequestrato a quest’ultimo, hanno restituito evidenze sull’odierno arrestato, corroborate dal materiale diffuso dal profilo social a lui in uso: in particolare, si è appreso che il predetto, attestato su posizioni d’area skinhead particolarmente radicali, oltre ad aver veicolato contenuti multimediali e manifestato esternazioni di matrice violenta e discriminatoria, avrebbe potuto avere nella propria disponibilità armi da fuoco, elemento investigativo confermato nel corso dell’attività di perquisizione delegata eseguita in data odierna. La Procura della Repubblica di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera (PV) in attesa della convalida del G.I.P.
– Foto Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
AREZZO (ITALPRESS) – Alberi tagliati in mezzo alla strada, veicoli rubati e dati alle fiamme per bloccare i soccorsi e un mezzo pesante usato come ariete per sfondare il cancello. È il piano messo in atto da un gruppo di otto uomini di nazionalità rumena per assaltare il caveau di un’azienda orafa a Laterina Pergine Valdarno, nell’Aretino. Il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno poi arrestato l’intera banda.
pc/azn
(Fonte video: Carabinieri)
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Papa Leone “sta bene e l’umore è buono”
– Meloni “L’intesa di Trump sul gasolio russo è rischiosa”
– Raid russi su sei centrali elettriche, Zelensky a Londra
– Metano, Ue propone rinvio stretta su importazioni al 2028
– Banda minicar a Roma, due minorenni hanno confessato
– Nuovo codice strada, strette su minicar truccate
– Genova, lavoratori ex Ilva occupano la Prefettura
– Webuild, alla Galleria Borghese conclusa la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti
– Previsioni 3B Meteo 15 Ottobre
azn
Baratti (Livorno), 14 ottobre 2026 – Che i granuli bianchi non fossero frammenti di plastica l’Arpat lo aveva già detto lo scorso 22 settembre. Oggi sappiamo da cosa derivano gli ammassi bianchi che erano stati ritrovati tra Rimigliano e Baratti, nel golfo di Baratti, in quello di Follonica e all’Isola d’Elba. Si tratterebbe delle lenticchie d’acqua, le stesse piante acquatiche verdi che si sono viste anche nell’Arno. E proprio dalla foce dell’Arno arriverebbero, ormai decomposti, in quella colorazione bianca proprio perché senza più clorofilla.
L’agenzia regionale per la protezione ambientale, infatti, non ha solo condotto le analisi chimiche, che hanno messo in evidenza la componente polisaccaridica vegetale, ma ha voluto anche confrontarla con la relazione tecnica dei botanici dell’Università di Siena. Ed è proprio da questo doppio studio che si scopre che gli esemplari di lenticchie d’acqua sarebbero appartenenti alla specie “Lemna Gibba”. Un evento particolare, dovuto proprio alla comparsa di ammassi enormi di queste piantine durante l’ultima parte dell’estate e che negli scorsi giorni sono stati avvistati anche a Pisa, anche se in questo caso si tratterebbe di Lemna Polyrrhiza.
Arpat spiega che è molto probabile che le lenticchie d’acqua, hanno percorso il tratto dell’Arno e alla foce sono state spinte verso sud dalle correnti marine. In questo modo sono state disperse a grandi distanze e, una volta decomposte, sono arrivate nella parte centro-meridionale della Toscana. Un evento particolare, dovuto alle temperature elevate di quest’estate, con le ondate di calore continue che hanno determinato anche temperature più elevate delle acque, sia dolci che marine.


Livoreno 14 ottobre 2026 Furto con destrezza ai danni di un anziano: arrestata dalla Polizia di Stato La Polizia di Stato di Livorno, nella giornata del 7 ottobre ha proceduto all’arresto di una giovane donna in seguito al tentato furto con destrezza perpetrato ai danni di un anziano. La donna, dopo aver avvicinato la vittima …
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Livorno, 14 ottobre 2026 – Dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale, il 15 ottobre Anas aprirà al traffico a Livorno il nuovo ponte sul canale Scolmatore, lungo la strada statale 1 Aurelia. L’opera è lunga complessivamente 158 metri ed è costituita da cinque campate da circa 32 metri ciascuna.
Gli interventi, per un investimento complessivo di 6 milioni di euro, hanno riguardato: la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, il ripristino strutturale delle pile esistenti, l’adeguamento strutturale e sismico delle spalle, la sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici, e la realizzazione di un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo realizzato con “schema continuo”, una soluzione che consente di migliorare significativamente le prestazioni statiche e dinamiche dell’opera, nonché di eliminare criticità tipiche dei sistemi discontinui, come i giunti di dilatazione tra le campate.
In accordo con il Comune di Collesalvetti, è in fase di progettazione una passerella per collegare il marciapiede realizzato sul ponte con il sottopasso esistente sull’Aurelia in località Stagno, in modo da consentire al percorso pedonale di attraversare in sicurezza la statale. Con l’apertura del ponte sullo Scolmatore, entro la fine dell’anno sarà possibile avviare i lavori del ponte adiacente, sul canale Imperiale, che avranno una durata prevista di circa un anno.

I Carabinieri della Stazione di Livorno Porto hanno denunciato in stato di libertà una 50enne livornese, pregiudicata, con l’accusa di rapina commessa ai danni di un anziano. Secondo la ricostruzione dei militari, che hanno avviato le indagini subito dopo avere ricevuto la segnalazione di reato dell’anziana vittima, quest’ultima, mentre si trovava nella propria abitazione, avrebbe ricevuto, la visita di una donna sconosciuta. La stessa si era presentata alla porta chiedendo un bicchiere d’acqua. Una volta sulla soglia di casa, avrebbe spintonato con forza l’anziano per guadagnarsi l’ingresso in casa. Approfittando dello stato di smarrimento e dell’invalidità dell’uomo si è recata in camera ed ha velocemente portato via un telefono cellulare e un portamonete con denaro, per poi fuggire.
I Carabinieri, dall’esame delle telecamere di videosorveglianza della zona, sono riusciti a circoscrivere il campo d’azione dell’autore del reato sino a poter concentrare l’attività sulla 50enne, rivelatasi già nota per reati analoghi, che è stata riconosciuta nella persona responsabile del reato. Una volta identificata, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Livorno per rapina.

Livorno 14 ottobre 2026 I carabinieri della Stazione di Livorno Porto hanno denunciato in stato di libertà una 50enne livornese, pregiudicata, con l’accusa di rapina commessa ai danni di un anziano del posto. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, che hanno avviato le indagini subito dopo avere ricevuto la segnalazione di reato dell’anziana vittima. Quest’ultimo …
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ROMA (ITALPRESS) – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero.
Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.
-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina Papa Leone XIV ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento, e “gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito”. Il Pontefice ha svolto la fisioterapia respiratoria e “ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.
Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. In giornata, a conferma delle buone condizioni post operatorie, il Pontefice potrebbe ricevere la visita del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin e del Sostituto della Segreteria Mons, Paolo Rudelli. All’apprensione per la conferma per la gravità della patologia, é subentrata in Vaticano la fiducia dei chirurghi e degli specialisti sull’esito positivo dell’operazione e sulla casistica della completa guarigione. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”.
“Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – é stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si é svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.
L’asportazione di un lobo polmonare nei pazienti che hanno una normale capacità respiratoria – viene sottolineato negli ambienti ospedalieri – non comporta deficit di respirazione o riduzione di agibilità motoria. Ad incardinare l’operato dell’equipe chirurgica del professore Stefano Margaritora, é stato l’esito della biopsia e dell’esame istologico immediati che hanno evidenziato natura della neoplasia del lobo polmonare destro da asportare.
L’intervento è stato eseguito con la tecnica mini invasiva della videotoracoscopia: delle piccole incisioni nel torace, tra le costole, attraverso le quali con un sondino chirurgico si é proceduto alla segmentectomia, la resezione del nodulo polmonare, e alla successiva rimozione dei linfonodi attorno ai bronchi e alla trachea. Per stabilire il decorso, le prossime 24-48 ore sono le più delicate.
E’ l’esame istologico dei linfonodi a determinare il completo successo dell’intervento. Se i linfonodi risultano negativi e non vengono riscontrate infiltrazioni, l’intervento può considerarsi risolutivo e non sarà necessaria la chemioterapia, ma solo dei controlli periodici per alcuni anni. Si prevede che, dati tutti i parametri fisici ottimali del Pontefice, la degenza ospedaliera e il recupero possano durare meno dei previsti sette giorni. Si spera anzi che nelle prossime ore il Papa possa alzarsi e camminare. Cosa impossibile quando in interventi analoghi, senza tecnica mini invasiva, era necessario aprire il torace.
In Vaticano non viene esclusa la possibilità che domenica prossima Leone XIV reciti l’Angelus da una finestra del decimo piano affacciata sull’atrio dell’ingresso del Gemelli, come in passato fecero Wojtyla e Bergoglio. Il bollettino medico é firmato dal dottor Luigi Carbone, Direttore della direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal Professor Stefano Margaritora che ha guidato l’équipe chirurgica, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo, e dal dottore Leonardo Petracca Caravella.
L’équipe anestesiologica era composta dal professore Massimo Antonelli, dal dottore Giovanni Punzo e dal dottore Giuseppe Bello. E’ ancora presto per valutare se l’intervento possa comportare modifiche al programma del preventivato viaggio apostolico del Papa dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. E’ un viaggio aereo impegnativo e molto lungo, viene tuttavia osservato.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Per l’armatore Vincenzo Onorato (foto), ci furono "cause esterne" nella collisione fra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo davanti al porto di Livorno la sera del 10 aprile 1991, ma il giorno successivo, "dopo un quarto d’ora di colloquio fra il comandante del porto Albanese e il ministro della Marina Mercantile, Calogero Vizzini, all’interno dell’ufficio di Albanese, a porte chiuse, loro uscirono fuori e dettarono la sentenza: errore umano e nebbia per cui poi siamo andati avanti con questo dogma".
Onorato lo ha detto ieri rispondendo alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Moby Prince spiegando che seguì "disinformazione mediatica" e che "tutta la storia processuale è siata indirizzata e inquinata dal fatto che Vizzini e Albanese dissero ‘nebbia e errore umano’. Non si usciva da qua. E noi Onorato finimmo sul banco degli imputati con la nostra compagnia". Invece, aveva iniziato Onorato, "ripeto da 35 anni le stesse cose: furono cause esterne, lo dissi subito la mattina dopo l’incidente. Avevo 31 anni, navigavo sul Moby Prince. Di tutti i comandanti, quello del Moby Prince Ugo Chessa, con cui ho navigato, e con il suo equipaggio - ha ricordato Onorato - nella mia vita non ho mai trovato uno come Ugo Chessa perché era di una scrupolosità e una rigidità nel comando assolute".
"Il fatto che la nave Moby Prince uscisse dal porto e andasse sic e simpliciter a collidere a solo 2 miglia e 7" contro la petroliera "era tecnicamente impossibile per uno come Chessa e per il suo equipaggio. Ci doveva essere una causa esterna. Quella fu la mia spiegazione". Per Onorato "che ci fosse nebbia o non ci fosse, era dettaglio ininfluente da un punto di vita marinaresco per un uomo come Ugo Chessa, abituato a navigare a tutta velocità e a tutta forza nel Canale della Manica dove c’è nebbia costante". "La nebbia non era la causa - ha affermato Onorato -, né incredibilmente poteva essere l’errore umano", "come vennero a dire Vizzini e Albanese".
"È stato detto che furono trovate tracce di esplosivo sulla prua - ha anche detto -. Se c’era una bomba ed è saltata la prua, sul ponte di comando non hanno capito cosa era successo", "se c’è un problema" non immediatamente identificato, "sulle navi si chiama l’accostata a dritta, e forse è così che sono andati a finire sulla Agip Abruzzo". "Se c’era una bomba sulla nave? Ho provato a spiegarmi perché – ha ipotizzato Onorato – c’era la guerra nel Golfo, c’erano navi non identificate nella rada di Livorno. Poteva essere stato un attentato".

Gli attivisti del Comitato Orti Urbani di via Goito, ieri si sono presentati nei pressi del bosco di via Caduti dei Lager Nazisti ad Antignano. "Anche in questa area, con alberi ad alto fusto, l’Amministrazione Comunale ha previsto un progetto di cementificazione per 3600 mq. con abbattimento di decine di piante,– denuncia il Comitato Orti Urbani – per la costruzione di palazzi privati vicino al rio Banditella. Anche in questo caso si parla di richiesta di alloggi sociali, per giustificare altro cemento e consumo di suolo".
Sottolinea il Comitato: "Siamo di fronte non solo all’abbattimento dell’oasi urbana di via Goito, ma anche di fronte a un Piano operativo che prevede la distruzione di intere aree verdi. Così dopo un incontro tra rappresentanti dei Comitati e un gruppo di avvocati e consulenti ambientali, sarà depositata a breve una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune. Il Piano operativo si deve infatti adeguare alla nuova europea per la quale non si deve registrare alcuna perdita netta di superficie di verde urbano e di copertura arborea rispetto ai livelli del 2024".
Ricorda il Comitato: "Il 16 ottobre, per lo sciopero globale per il clima, studenti, docenti e comitati sfileranno anche a Livorno. Appuntamento alle 9 in piazza Cavour e termine del corteo all’oasi urbana di via Goito".

La situazione in piazza Garibaldi come si presenta ad oggi, dopo la demolizione della prima mezza dozzina di baracchine lato via del Pettine, dopo la pedonalizzazione e la realizzazione sulla carreggiata del floor-painting?
A giugno l’assessore alla mobilità Giovanna Cepparello aveva annunciato: "Saranno creati stalli per il carico e scarico merci e zone con stalli ‘compra e vai’ per agevolare i clienti delle attività commerciali. Ma di tutto questo non è stato fatto nulla ancora. L’unico effetto visibile per ora è "la desertificazione di piazza Garibaldi" sottolineato i negozianti superstiti, destinati anche loro ad andarsene.
Infatti il ristorante Il Tegolo ha già chiuso. Il negozio Labrolens si trasferirà a novembre e il negozio BioLuna potrebbe seguire la stessa sorte. Nella vicina via Garibaldi chiuderanno almento altre cinque attività tra le quali: la libreria Nuova, il negozio di abbigliamento Martinelli, il negozio di calzature Giulia.
Abbiamo quindi interpellatto l’assessore ai lavori pubblici del Comune Federico Mirabelli, per verificare con lui a che punto sono i progetti dell’amministrazione per piazza Garibaldi.
Le restanti baracchina da demilore andranno giù solo quando sarà trovato un tetto per le associazioni che operano in piazza.
"Sì. Servono almeno un paio di fondi per farle traslocare. Un soggetto privato con due fondi ha risposto alla manifestazione di interesse bandita dal Comune. Sono in corso le valutazioni per arrivare a decidere se acquisirli al patrimonio comunale. In bilancio sono stati stanziati 140mila euro per questa operazioje, che può andare in porto solo con esito favorevole della relazione dell’ufficio tecnico patrimoniale".
In attesa che si chiuda questa partita, cosa bolle in pentola?
"Parallelamente ci siamo organizzati con il progetto di fattibilità tecnico-economica, già passato in giunta, per arrivare all’affidamento diretto dell’intervento di demolizione delle baracchini restanti, eccetto le due in muratura lato via Garibaldi, la n. 1 e la n. 20. Questa operazione prevede un costo di 100mila euro, che serviranno anche alla rimozione del chiosco ex pescheria angolo via de Larderel -piazza dei Mille".
Dopo la demolizione?
"Si procederà con la sistemazioen della pavimentazione di piazza Garibaldi e con la predisposizione dell’illuminazione pubblica per la quale si completerà l’intervento come fatto già lato via del Pettine".
Monica Dolciotti

Domani in Fortezza Vecchia a Livorno, si terrà l’atteso evento ’Giocatela Bene - Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!’, dopo il rinvio della scorsa settimana a causa del maltempo. Saranno oltre 300 gli alunni delle scuole superiori livornesi che parteciperanno alla mattinata dedicata a prevenzione, port, alimentazione sana e sicurezza stradale, organizzata dall’Azienda USL, su impulso dell’Ordine dei Medici di Livorno, insieme a Promozione Salute USL, con il supporto dell’Autorità di sistema portuale, Ufficio scolastico provinciale, Comune di Livorno, Prefettura e di numerosi altri partner.
L’iniziativa, rivolta in particolare ai giovani, ma aperta a tutti, nasce per promuovere comportamenti e stili di vita corretti, contribuendo alla prevenzione delle malattie croniche e alla riduzione degli incidenti stradali. Testimonial d’eccezione due atleti livornesi: Christian Volpi (foto), campione di paracanoa, e Diego Caruso, atleta del canottaggio, che racconteranno il valore di sport, costanza, impegno e scelte quotidiane che contribuiscono al benessere.
Si inizierà alle 8.30 con l’arrivo degli ragazzi. Dopo i saluti istituzionali, dalle 9.40 seguiranno gli interventi e le testimonianze dei due atleti livornesi. Dalle 10.15 spazio alle attività parallele, con laboratori, stand, simulatori, giochi e occasioni di incontro diretto con gli atleti. Tra le proposte ci saranno le attività dedicate alla sicurezza stradale, con le Forze dell’Ordine che metteranno a disposizione simulatori per sperimentare gli effetti della guida in stato di ebbrezza e per sensibilizzare sui rischi legati alla distrazione, in particolare per l’uso dello smartphone alla guida.
Vigili del Fuoco e l’INAIL faranno una dimostrazione dedicata ai dispositivi di sicurezza, mentre Strabilianti proporrà giochi e attività anche per ragazzi con disabilità. Spazio alla promozione della cultura della donazione con Avis, AIL, Vite, Admo e Fratres. La Cooperativa San Benedetto e Lucca Crea proporranno giochi da tavolo, mini tornei e una mostra. Croce Rossa, SVS e Misericordia parteciperanno con i propri mezzi di soccorso. Sarà inoltre possibile partecipare a una camminata organizzata dalla UOC Medicina dello Spor con Strabilianti. Alle 11.30 show cooking curato da Slow Food su alimentazione equilibrata.

Una ventina di auto, nell’arco dell’ultima settimana, parcheggiate in strada, o all’interno dei cortili condominiali chiusi da cancelli, sono state aperte con un dispositivo elettronico e saccheggiate dai ladri. Sono spariti anche personal computer lasciati dentro le auto nei parcheggi condominiali, pensando che fossero al sicuro.
Tutto questo è accaduto in via di Salviano, in via della Valle Benedetta e anche in via dei Pelaghi alla periferia est della città. I ladri 3.0, dunque non colpiscono più con l’ormai arcaico piede di porco, o altri arnesi analoghi, ma si affidano alle tecnologie digitali che rendono le auto facile preda, perché tutte ormai con dispositivi di chiusura elettronici.
Nessuna effrazione, nessun finestrino rotto, ma solo un marchingegno h-tech che permette ai malviventi di superare allarmi e difese delle auto, non solo di quelle lasciate in strada, ma peggio ancora anche di quelle custodite nei cortili condominiali chiusi da cancelli, che potrebbero lo stesso essere stati aperti con i medesimi dispositivi elettronici.
Non solo: la notte tra lunedì e martedì, sempre in via si Salviano, è stato rubato uno scooter SH che era stato parcheggiato proprio sotto la finestra di casa del malcapitato proprietario.
A questo punto i cittadini derubati, dopo avere sporto denuncia, invocano "più sorveglianza da parte delle forze dell’ordine perché la serie di furti ai danni delle nostre automobili sta creando paura e preoccupazione".
Monica Dolciotti

La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio interviene commentando i recenti dati diffusi dal Viminale, pubblicati dal Sole 24 Ore, che riguardano l’incidenza della criminalità. "Fotografano una realtà preoccupante per la nostra città. – osserva la Amadio – Livorno si conferma al decimo posto con oltre 15.000 denunce. Numeri altissimi per una città come la nostra che ha una popolazione molto minore rispetto a Milano o Bologna. È preoccupante che la nostra città sia addirittura terza per lesioni dolose e tentati omicidi".
Prosegue la Amadio: "Ma è il decimo posto per il numero di denunce, che pesa come un macigno sulla qualità della vita dei livornesi. Dal Sindaco Luca Salvetti, che intanto parla di ’percezione’, che cosa dobbiamo aspettarci ?".
Di qui il suo suggerimento: "Serve una svolta decisa, ovvero inviare più agenti sul territorio e organizzare presidi fissi nelle zone più a rischio a partire dalla Polizia Municipale".
Osserva la Amadio: "Il quadro è reso ancora più critico dal dato sull’impatto della criminalità straniera. A fronte di una popolazione residente straniera nel nostro Paese pari al 9,4% del totale di quella italiana, ben il 35% dei reati risulta commesso da cittadini stranieri, e a Livorno si sale rispetto a questa media al 38,2%. È la dimostrazione evidente che i problemi legati alla gestione dell’immigrazione e dell’integrazione degli stranieri, ricadono direttamente sulla sicurezza dei cittadini".
Così "per invertire questa rotta, lo ripeto, serve una svolta decisa, ovvero più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone con più criticità".

La comunità di Cecina ha risposto con una grande partecipazione alla quarta edizione della ’Prevenzione cardiovascolare in piazza’. Un evento promosso dall’Associazione Amici del Cuore, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cecina, che si è svolto domenica mattina presso la Sala Consiliare del Comune Vecchio e nella piazza antistante.
In poco meno di 4 ore sono state visitate gratuitamente circa 120 persone. Grazie alla presenza del personale medico ed infermieristico ai cittadini intervenuti, che già dal primo mattino sono affluiti numerosi, sono stati effettuati ECG e rilievo della pressione, con conclusivo referto delle analisi strumentali da parte di medici cardiologi.
L’Associazione degli Amici del Cuore di Cecina con il vicepresidente Robertp Alì "esprime profondo e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa, ai cardiologi ed agli infermieri che hanno dedicato la domenica mattina ad un’attività professionale intensa e proficua, a Pubblica Assistenza, Croce Rossa Italiana e Misericordia Palazzi che hanno messo a disposizione ambulanze attrezzate e personale volontario, ed infine a tutti quei concittadini che hanno manifestato il proprio apprezzamento partecipando numerosi e rendendo questa giornata “speciale” per tutti noi che crediamo nell’importanza sanitaria e sociale della prevenzione cardiovascolare. Questo ci incoraggia a proseguire convinti sulla strada intrapresa. Alla prossima edizione".

Operazione dei Carabinieri a Cecina svolta secondo le linee del Comando Provinciale dei Carabinieri in ottica prioritaria di prevenzione dei reati. Controlli anche in piazza Iotti dove non sono stati rilevati reati. Nei posti di controllo nei punti nodali della viabilità principale state identificate 270 persone e 105 autoveicoli. Bilancio finale di 16 denunce a piede libero per vari reati e 11 segnalazioni amministrative.
Nel corso dei controlli, infatti, un giovane automobilista di origini straniere controllato a Cecina in via Aurelia, è stato sorpreso alla guida senza patente (mai conseguita). Altri 4 automobilisti all’etilometro, sono risultati avere un tasso alcolemico di molto superiore ai limiti consentiti, tra 1,30 e 2,39 g/l, e sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza con ritiro immediato della patente.
A questi si aggiunge un 35enne che, nel corso di un controllo a Rosignano Solvay zona di via Pilo, è stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici benché trovato in possesso di uno spinello confezionato con hashish e presentasse una sintomatologia che faceva sospettare un possibile uso di droghe. Anche per lui è scattata la denuncia penale.
Sempre sul fronte della droga, un nordafricano 28enne controllato a Vada area di via per Rosignano, è stato sorpreso in possesso di un coltello e di sostanze e materiale idonei al confezionamento di dosi di stupefacente, oltre a 223 euro in contanti, tutto posto in sequestro per la parallela denuncia in stato di libertà per detenzione di materiale atto al confezionamento ai fini di spaccio, a cui si è aggiunta quella per porto illegale di armi.
Armi che sono state trovate in possesso anche di altre persone, di età compresa tra i 21 e 32 anni, tutte straniere che, all’atto di vari controlli tra Vada e La Mazzanta, sono state trovate in possesso rispettivamente di un cacciavite, un taglierino e un coltello di 22 cm, tutti posti in sequestro poiché di genere proibito, mentre ad un 34enne di origini sinti residente nel pistoiese, fermato per un controllo sono stati sequestrati strumenti atti allo scasso e denunciato.
Quest’ultimo si trovava peraltro in compagnia di una connazionale che aveva una carta di identità elettronica a cui era stato asportato il microchip. Il documento è stato posto in sequestro, così come quelli di altre due persone anch’esse soggette a controllo che presentavano analoghi segni di manomissione. Inoltre a Cecina un 27enne residente nel pisano e destinatario di un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Cecina per 4 anni e irrogatogli dalla Questura di Livorno, è stato denunciato.

Al via il restauro della Rocca medievale: lavori entro l’estate. Nuovi interventi di recupero al Parco Archeominerario di San Silvestro, dove sono iniziati i lavori del secondo lotto di restauro della Rocca medievale. Il progetto R.O.C.C.A.2, promosso dal Comune di Campiglia Marittima e dalla Parchi Val di Cornia, prevede un investimento complessivo di 195.110 euro, con un contributo della Regione Toscana di 144.020 euro. Il Comune contribuirà con oltre 51mila euro.
L’intervento permetterà di riaprire un percorso di sicurezza attraverso il borgo medievale, chiuso al pubblico da anni, restaurare il frantoio storico e ricollocarvi la macina. Sarà inoltre recuperato l’antico passaggio verso l’area signorile della Rocca. La conclusione dei lavori è prevista entro la prossima stagione estiva. "Per la Rocca di San Silvestro questa è un’occasione imperdibile. Grazie a questo intervento restituiremo alla cittadinanza e ai visitatori un altro pezzo della nostra storia e della nostra cultura" ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Soddisfazione anche da parte di Luca Ardenghi, amministratore unico della Parchi Val di Cornia: "È veramente un giorno importante", sottolinea, ringraziando il personale impegnato nel progetto.
La responsabile scientifica Silvia Guideri evidenzia infine il valore della collaborazione con la Soprintendenza: "Il nostro punto di vista è quello di non fermare mai gli interventi sia di consolidamento che di valorizzazione". Un percorso che punta a preservare e rendere sempre più accessibile il patrimonio storico e archeologico del parco.

Nasce al Cedi di Vignale Unicoop Etruria il Coordinamento Usb di filiera, per unire i lavoratori della logistica e del trasporto nella difesa di diritti, salari e sicurezza. Il sindacato è presente nelle diverse società in appalto, dal magazzino, dove lavorano circa 150 persone, alle tre aziende che si occupano della distribuzione.
L’obiettivo è superare la frammentazione contrattuale e costruire una piattaforma comune di rivendicazioni. "Dietro società, appalti e contratti diversi esiste una realtà evidente: la committenza è unica e il processo produttivo è uno solo", sottolinea Usb.
Tra le richieste figurano il rispetto delle tutele nei cambi di appalto, salari adeguati, corretti inquadramenti professionali, maggiori garanzie per la salute e la sicurezza, oltre al contrasto ai turni eccessivi.
"Non accettiamo più che la frammentazione degli appalti diventi uno strumento per indebolire i lavoratori", afferma il sindacato, che chiede alla committenza di aprire immediatamente un confronto. "Se il processo produttivo è unico, anche i lavoratori devono poter parlare con una voce unica".

Conclusi i lavori per la realizzazione del nuovo acquedotto a servizio dell’area residenziale di Fiorentina, con un investimento complessivo di oltre 79 mila euro.
"Un intervento atteso e necessario per superare le criticità della precedente infrastruttura, che nel tempo aveva evidenziato problemi strutturali e funzionali e non rispondeva più agli standard tecnici richiesti dal servizio idrico integrato - ha detto il sindaco Francesco Ferrari - i lavori hanno riguardato gli scavi, la posa delle nuove condotte, i rinterri e il ripristino della pavimentazione stradale. La nuova rete è progettata per garantire maggiore efficienza, sicurezza e durata, migliorando l’affidabilità dell’approvvigionamento idrico per i residenti. Il percorso prevede inoltre l’assemblaggio finale e la messa in esercizio da parte di Asa, a cui è destinata la gestione dell’infrastruttura".

Come difendersi dalle truffe: un incontro gratuito per gli over 65 a Portoferraio. In base ai dati di Eurispes e del Ministero dell’Interno, in Italia si stimano circa 42mila vittime over 65 coinvolte in truffe e raggiri (con un aumento annuo del 15,58%), tra cui oltre 25 mila vittime over 65 in un anno per le truffe online.
Ecco perché il 4 novembre prossimo dalle ore 18 alle 20 si terrà a Portoferraio un incontro completamente gratuito rivolto agli over 65, per difendersi dalle truffe bancarie e digitali. L’appuntamento presso l’aula Magna dell’ITCG Cerboni (Piazzale Anna Rita Buttafuoco, 1)- con posti limitati e iscrizione obbligatoria tramite il link Iscrizione evento FEduF - è promosso da Banca dell’Elba, in collaborazione con la Fondazione Tertio Millennio ETS e quella per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), con l’intervento della Guardia di Finanza e si colloca all’interno del ciclo formativo ‘Master Series – Non è mai troppo tardi per imparare’.
L’evento punta a fornire strumenti concreti di difesa alle insidie digitali, volti a riconoscere i meccanismi dei raggiri e adottare contromisure efficaci per proteggere i propri risparmi. Gli esperti illustreranno casi reali e concrete esperienze vissute sul campo, fornendo nozioni teoriche, consigli di prevenzione immediata nella vita di tutti i giorni.
V.P.


Livorno, 13 ottobre 2026 L’Amministrazione Comunale di Livorno intende raccogliere proposte progettuali per la rigenerazione, la riqualificazione, l’ammodernamento e la successiva gestione dell’impianto sportivo comunale “Vincenzi”, situato in via Carlo Bernheimer n. 16, in zona Montenero. L’obiettivo è quello di recuperare pienamente la funzionalità e la sicurezza della struttura, trasformandola in un punto di riferimento …
L'articolo Una nuova vita per l’impianto sportivo “Vincenzi”: al via la raccolta di progetti per il rilancio della struttura proviene da Livornopress.

Livorno 14 ottobre 2026 Dal diploma festeggiato nel luglio del 1969 a una nuova giornata insieme a Stagno: sedici ex compagni di classe si sono ritrovati per ricordare gli anni della scuola e un’amicizia mai perduta. Ci sono amicizie che il tempo non riesce a cancellare. Quelle nate tra i banchi di scuola, condividendo lezioni, …
L'articolo Livorno, rimpatriata dopo 57 anni: i compagni della 5ª A ITI Meccanici si ritrovano a pranzo proviene da Livornopress.
Dal 17 ottobre al 4 marzo, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Collesalvetti ospita la mostra ‘Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco sacro alle rive del Tirreno’. L’Inaugurazione sabato 17 ottobre alle 17. Ingresso gratuito per i visitatori. Per informazioni e visite guidate gratuite su prenotazione contattare i numeri 0586 980227 e 980174 e 392 6025703.
Promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, l’esposizione è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata Svizzera in Italia, Consolato Onorario di Svizzera a Firenze, della Regione Toscana, Con il Patrocinio di Cantone Basilea Città, Mit ideeller Unterstützung des Kantons Basel-Stadt, con il contributo di Fondazione Livorno e con il Media Partner Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.
La rassegna costituisce una preziosa ouverture nel panorama degli studi simbolisti, accendendo finalmente i riflettori sulla personalità artistica di Carlo Böcklin, figlio del grande maestro svizzero Arnold. Il giovane Böcklin svela in questo appuntamento la sua intima cifra espressiva, attraverso circa 100 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e illustrazioni. Tra queste, oltre 60 rappresentano straordinarie testimonianze inedite e di eccezionale valore, provenienti dalla collezione degli eredi, affiancate da capolavori dell’arte italiana ed europea che rappresentano la profonda fortuna del mito böckliniano tra l’Italia e la Mitteleuropa.
In mostra un insieme di 134 fra disegni e acquerelli di Carlo Böcklin, donato nel 1938 da Nadia von Gringmuth. Tra gli acquerelli spicca ‘Roccia sul mare’ del 1931. Ci sarà anche il dipinto ‘Tritone e Nereide’ (foto).

Ci risiamo. Ieri mattina una persona anziana per errore è entrata con l’auto (una Renault) in un corridoio dell’ospedale a Livorno. Un gesto che, pur per sbaglio, poteva creare intralcio non solo al passaggio di pazienti, visitatori e personale, ma anche ai mezzi elettrici che trasportano materiali sanitari, pasti e i degenti stessi. Il fatto non è passato inosservato: ha guadagnato la ribalta dei social e non è sfuggito al personale di sicurezza dell’ospedale che è subito intervenuto. Un caso analogo accadde nel 2020 con una Fiat Panda.

Successo per Dan Kafe dell’imprenditore Marzio Porri che per il sedicesimo anno consecutivo è stato inserito nella guida del "Gambero Rosso" che raccoglie le eccellenze nel settore bar, caffetteria, ristorazione. Classe 1981, Marzio Porri ha aperto nel 2010 il Dan Kafe in via Leonardo da Vinci angolo corso Matteotti intitolando il locale al figlio Dan. Grande berso ‘ esterno, prodotti di qualità, servizio offerto da personale sempre qualificato e professionale, Dan Kafe si è imposto da subito fra i locali rinomati del settore. Porri dedica da sempre energie ai concerti di musica "live" sia in estate che in pieno inverno, e dal 2023 ha integrato le attività con "D’angolo" la saletta a pochi passi destinata a conferenze, presentazione di libri e incontri riservati. E dal "Gambero Rosso" arriva il record di sedici citazioni nazionali consecutive.
Roberto Ribechini

Domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 19, piazza della Vittoria e gli spazi della Proloco Blu Castiglioncello ospitano ’Arti e mestieri’, un nuovo appuntamento del calendario ’Autunno a Castiglioncello’, dedicato all’incontro tra artigianato, arte e creatività.
Per tutta la giornata, in Piazzetta sarà possibile incontrare gli artigiani al lavoro e osservare da vicino le loro tecniche. Dalla creazione all’uncinetto di personaggi ispirati ai cartoni animati alla lavorazione del cuoio, dalla realizzazione di oggetti in resina e legno alla creazione di gioielli in rame, fino alla lavorazione artistica dei metalli e alla realizzazione artigianale di coltelli. Non mancheranno oggetti artistici in legno e pietra e creazioni di bigiotteria in resina.
Il giardino e gli spazi interni della sede della Proloco ospiteranno invece circa dieci artisti del territorio, tra ceramisti, pittori, fotografi e scultori, con opere e creazioni che daranno vita a un percorso tra materiali, forme, fotografie, colori e linguaggi espressivi differenti. Un’occasione per conoscere da vicino la ricerca artistica locale e scoprire tecniche e sensibilità diverse.
Tra le proposte ci sarà anche un banco dedicato alla lavorazione della creta, dove adulti e bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di piccoli manufatti sul momento.

Al Museo del Castello di Piombino, dove è in corso la mostra ’Vittorio Giorgini. Architetto senza confini’, si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 18 ’Nature Immaginate’, reading concerto con Massimiano Bucchi alla narrazione e Stefano Maurizi al pianoforte: parole e musica condurranno alla scoperta della storia di alcune immagini che hanno cambiato il nostro modo di vedere il mondo, dalla Luna di Galileo alla forma delle nuvole, e che hanno ispirato, tra le altre, l’arte, l’architettura, la cultura popolare.
Il reading concerto è tratto dal volume omonimo di Massimiano Bucchi e Elena Canadelli, che esplora il ruolo cruciale e spesso sottovalutato della dimensione visuale nella costruzione del sapere scientifico e nella percezione pubblica della natura. Gli autori dimostrano come le immagini scientifiche non siano semplici riproduzioni passive della realtà, ma attori fondamentali capaci di plasmare e modificare profondamente i modelli culturali e sociali di intere generazioni. L’incontro è un evento collaterale della mostra curata da Marco Del Francia, Nicola Bellofatto, Fabio Caciagli, Silvia Moretti, e promossa da BACo Archivio Vittorio Giorgini, in collaborazione con Parchi Val di Cornia e con il contributo di Fondazione Livorno, per il centenario della nascita di Vittorio Giorgini, che celebra l’architetto fiorentino quale protagonista originale dell’architettura del Novecento, riaprendo il dialogo con la sua opera e con le domande che ancora oggi essa pone.
La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 20, a ingresso gratuito; venerdì 16 ottobre visitabile prima del reading concerto dalle 16.

Il porto di Livorno è sempre di più l’hub del turismo crocieristico per tutta la Toscana. Il 2026 sarà l’anno dei record: 815mila passeggeri (+11,5% sul 2025) sbarcati nella città dei Quattro Mori, con ricadute positive anche per Firenze, Pisa e Lucca. Migliaia di turisti in più, spesso ad alto potere economico. Tutto questo si inserice in un contesto nazionale che fa dell’Italia uno dei paesi mediterranei più gettonati per le crociere. Considerando l’ottima performance estiva, l’Italia infatti dovrebbe chiudere il 2026 con 15,4 milioni (+4,3%) di passeggeri movimentati e oltre 6.000 toccate nave (+6,6% sul 2025), nuovi record storici.
E Livorno sarà proprio la capitale delle crociere il 23 ottobre con il forum Italian Cruise Day in cui gli operatori si confronteranno sul futuro di un settore sempre più importante, capace di giocare un ruolo fondamentale nell’economia.
"L’Italian Cruise Day rappresenta un importante momento di confronto per un settore che continua a generare valore, occupazione e opportunità per i territori portuali e per l’intera filiera turistica", sottolinea il presidente dell’Autorità di Sistema dei Porti del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio. "Il nostro – ha aggiunge – è un sistema portuale articolato, che comprende i porti di Livorno e Piombino e gli scali dell’Arcipelago Toscano di Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Capraia. Una rete con caratteristiche e vocazioni differenti, ma che può trovare proprio nel turismo crocieristico un importante elemento di sviluppo e di valorizzazione del territorio. Per i nostri porti, la crescita del traffico crocieristico deve essere accompagnata da una visione di lungo periodo, capace di coniugare competitività, qualità dei servizi, sostenibilità e capacità di generare ricadute positive sulle comunità locali. Il confronto a Livorno, con gli operatori e con tutti gli stakeholder della filiera, sarà quindi fondamentale per costruire insieme un modello di sviluppo equilibrato e duraturo, in grado di valorizzare le peculiarità dei singoli porti e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità dell’intero sistema di essere attrattivo e competitivo sui mercati internazionali".
"Riportare questo evento a Livorno dopo 23 anni rappresenta un tassello importante nel percorso di consolidamento delle attività promosse da Porto Livorno 2000, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di attore economico nel sistema portuale e nella filiera turistica cittadina" sostiene poi Matteo Savelli, Presidente Porto di Livorno 2000. "È un’occasione – dice ancora Savelli - per guardare al futuro di Livorno attraverso una visione di sviluppo che metta in relazione turismo, porto, imprese e occupazione, creando nuove opportunità per il territorio. I numeri del traffico crocieristico confermano il valore strategico di questo settore: nel 2025 abbiamo registrato 369 scali e 778.368 passeggeri.
Al 30 settembre 2026 gli scali sono stati 333, con 669.146 passeggeri, mentre per la fine dell’anno prevediamo di raggiungere 421 scali e circa 815.000 passeggeri.
Il nostro obiettivo è trasformare questa crescita in benefici concreti e duraturi per Livorno, valorizzando il turismo e, allo stesso tempo, rafforzando l’indotto economico locale attraverso i nostri servizi, la collaborazione con i nostri partner e il coinvolgimento delle imprese del territorio. Vogliamo contribuire a un modello di sviluppo capace di generare valore e occupazione, consolidando sempre di più il legame tra il terminal e la città". E anche Livorno è sempre più ’invasa’ dai crocieristi, che spesso si fermano in città, oltre che raggiungere Pisa e Firenze.
Luca Filippi

Piombino, 14 ottobre 2026 – Intervento dei vigili del fuoco ieri in via Togliatti per staccare le condutture del gas di un appartamento di un palazzo e a sequestrare due bombole (una in cucina e un’altra nascosta nello stanzino). Una situazione, che denunciano i residenti nel condominio dell’edilizia residenziale pubblica (Casalp) va avanti almeno da due mesi. Sono 32 le famiglie (con bambini, persone anziane e soggetti con disabilità) che vivono in uno stato di estrema preoccupazione da circa due mesi. La causa di tutto una serie di comportamenti sempre più sconsiderati e minacce di una residente di 64 anni affetta da gravi problemi psichiatrici ed etilismo, la quale ha più volte paventato l’intenzione di far esplodere l’intera palazzina usando il gas. La donna, di origine polacca, abita nello stabile da oltre cinque anni. Secondo le testimonianze dei vicini, vive in condizioni di profondo degrado tra bottiglie di alcolici e pacchetti di sigarette consumati.
Circa due mesi fa è deceduto il compagno che conviveva con lei (a causa di un tumore), dopo che i sanitari lo avevano trovato in condizioni umane disperate e agonizzante da giorni. Di recente la donna è stata anche ricoverata all’ospedale Villamarina a causa di un trauma cranico dovuto a una caduta in stato di ebbrezza. Durante la degenza nel reparto di salute mentale ha provato a farsi consegnare di nascosto delle forbici da un vicino. Successivamente si è dimessa contro il parere medico, tornando a casa e intensificando le minacce di far saltare in aria il palazzo. Oltre ai vigili del fuoco ieri sono intervenute ambulanze del 118 con automedica, polizia di stato e carabinieri. Ma la gente è preoccupata. L’esasperazione ha spinto alcuni condomini a dormire nelle proprie automobili per il timore di un’esplosione notturna. Altri residenti hanno speso centinaia di euro per trasferire parenti anziani o fragili presso altre sistemazioni.
Le famiglie avevano attivati tutti i canali istituzionali, ma senza risposte concrete. Lunedì hanno dato l’incarico all’avvocato Rosy Di Falco che ha di fatto sbloccato la situazione con il sequestro delle bombole. “Abbiamo raggiunto un primo risultato – dice Di Falco – continuerò a seguire la vicenda”. Tramite il legale e le denunce formali è stata anche sollecitata la procedura per un Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso). Infine il sindaco, Francesco Ferrari, ha assicurato l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla vicenda dicendo che la priorità assoluta resta l’incolumità pubblica.

Livorno, 13 ottobre 2026 – Non è la prima volta che accade: un uomo in auto ha percorso un tratto dei corridoi dell’ospedale di Livorno. Per il collegamento tra i reparti della struttura ospedaliera livornese, così costruita negli anni Trenta, ci sono dei corridoi aperti alla circolazione delle macchinette elettriche che si occupano di portare nei reparti stessi cibo e altro materiale. Non solo: servono anche per la discesa rapida e agevole dei pazienti in barella dai mezzi di soccorso. Corridoi che sono dunque in qualche modo aperti al “traffico”. Ma non certo alle auto.
E’ già accaduto che qualche automobilista distratto sbagliasse e si infilasse appunto nei corridoi. Successe nel 2020 con una Panda nera (anche allora le immagini fecero il giro del web) e accade adesso con una Renault grigia che si è immessa nel passaggio nella giornata del 13 ottobre. L’automobilista ha poi rimosso l’auto, ma il problema dei percorsi per le quattro ruote all’interno dell’ospedale di Livorno rimane. Sulla vicenda interviene anche l’Asl Toscana Nord Ovest. L’automobilista, si spiega, è una persona anziana che ha interpretato in maniera errata la segnaletica all’interno dell’ospedale.
“Il guidatore – spiega l’Asl in una nota – è stato prontamente raggiunto dal personale del servizio di sicurezza presente nel perimetro ospedaliero, che lo ha assistito nelle manovre necessarie per spostare il veicolo. Il rapido intervento ha consentito di evitare possibili intralci al regolare svolgimento delle attività sanitarie e al transito dei pedoni. Abbiamo già coinvolto l’area tecnica aziendale per valutare e predisporre l’installazione di dispositivi idonei a impedire il ripetersi di situazioni analoghe, rafforzando la sicurezza e la corretta fruibilità degli spazi destinati alle attività di emergenza e soccorso”.
La segnalazione è stata fatta al quotidiano online “L’Osservatore di Livorno” da un cittadino che si è imbattuto nell’auto.







San Vincenzo (Livorno), 13 ottobre 2026 – Potrebbe presto avere un nome il cadavere dell’uomo che lo scorso 19 settembre venne ritrovato nelle acque al largo del parco di Rimigliano, tra San Vincenzo e Piombino, in provincia di Livorno. L’identità dell’uomo potrebbe essere quella di Uladzimir, detto Vladimir, Aldokhin, cittadino bielorusso di 33 anni residente a Vilnius, in Lituania. Nel corso delle indagini sarebbe infatti emersa una corrispondenza tra il corpo recuperato in mare e la scomparsa dell’ingegnere elettrico che in quei giorni si trovava in vacanza in Italia.
https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/morto-viareggio-j1bvzrrmSarebbero, secondo quanto riporta il Tirreno, due gli elementi che avrebbero condotto gli inquirenti verso il nome del cittadino bielorusso: la segnalazione di un ospite irreperibile da parte di una struttura alberghiera di Bibbona e le informazioni raccolte sulla sua scomparsa. L'allarme per il corpo in mare era scattato nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 16.30, quando alcuni diportisti avevano segnalato la presenza della salma. Sul posto era intervenuto l'elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, in servizio dal reparto volo di Cecina, che aveva recuperato il corpo a circa mezzo miglio dalla costa.
Le operazioni erano proseguite nell'area delle Caldanelle, con l'intervento della polizia, dei sanitari e di una squadra dei vigili del fuoco di Piombino. Le condizioni del cadavere, rimasto presumibilmente in acqua per diversi giorni, avevano reso impossibile il riconoscimento visivo. L'ispezione cadaverica aveva consentito di stabilire che si trattava di un uomo, senza evidenti segni riconducibili a una morte violenta, ma non aveva fornito elementi sufficienti per identificarlo. La vittima indossava soltanto un costume da bagno e non aveva con sé documenti o telefono cellulare.
Ad aprire una pista era stata la segnalazione del personale di un albergo nella zona costiera di Bibbona, che non riusciva a rintracciare un cliente che si era allontanato alcuni giorni prima senza fare ritorno. L'uomo non rispondeva alle chiamate e non risultava presente nella camera prenotata. Il nome fornito dalla struttura, sarebbe quello di Uladzimir Aldokhin, ingegnere elettrico di 33 anni, originario della Bielorussia e residente da tempo a Vilnius, dove lavorava per la società tecnologica I-Photonics Uab.
https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/annegato-spiaggia-qc9cnvovLa madre, Tatiana, aveva denunciato la scomparsa del figlio e lanciato appelli anche attraverso i social network. La donna aveva riferito che il giovane le aveva comunicato di essere in vacanza in Italia, nella provincia di Livorno, prima di interrompere ogni contatto. La vicenda era stata inoltre trattata dalla trasmissione televisiva Chi l'ha visto?. Gli investigatori avrebbero quindi avviato i contatti con la madre attraverso i canali diplomatici, con l'obiettivo di ottenere un campione biologico utile al confronto del Dna con quello estratto dalla salma. L'esito dell'analisi potrebbe consentire di confermare o escludere definitivamente l'identificazione. Resta da chiarire anche la causa della morte.

Torna il TTG di Rimini, la fiera del turismo italiano e anche quest’anno è l’occasione per Moby, Tirrenia e Toremar per presentare le proprie rotte, il network più completo per Sardegna, Corsica, Isola d’Elba e Arcipelago Toscano. Mentre continua la coda di questa straordinaria estate 2026, sono già aperte le vendite per lastagione 2027 per le partenze da e per Sardegna e Corsica fino a fine settembre, che è possibile acquistare anche sul sito Moby ufficiale Moby.it.
La linea Livorno-Olbia, quasi una ’metropolitana del mare’, viene effettuata tutto l’anno con corse diurne e notturne in entrambe le direzioni con Moby Fantasy e MobyLegacy, le due ammiraglie della flotta, che sono i traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili di tutto il Mediterraneo, oltre ad offrire servizi di bordo straordinari, da un intero ponte dedicato alla ristorazione con preparazioni a vista al wi-fi gratuito per essere sempre in navigazione, in ogni senso.
Ma Moby è da sempre sinonimo anche di Corsica, l’Isola della Bellezza collegata con l’Italia dalle navi della Balena Blu. È possibile già prenotare per la Genova-Bastia che nel 2027 sarà operata dal 15 maggio al 27 settembre con Moby Wonder e Moby Aki e tutti i loro servizi di bordo, compreso il wi-fi gratuito, con partenze diurne in entrambe le direzioni.
E le prenotazioni sono aperte anche sulla Livorno-Bastia, la linea più veloce fra il continente e la Corsica, che andrà dal 15 maggio al 30 settembre con partenze diurne su Moby Kiss.
Tutto questo si somma al buono sconto del 20 per cento per chi acquista un biglietto Moby e Tirrenia da oggi al 30 novembre per partenze fino al 27 settembre 2027 da spendere sulla partenza successiva fino al 30 settembre 2027 (sulla Genova-Porto Torres e sulla Civitavecchia-Olbia è possibile ottenere lo sconto sul secondo viaggio dal primo giugno al 30 settembre 2027).

Una pattuglia della Polizia di Stato, sulla FI-PI-LI ha fermato per un controllo un autocarro, nei pressi dello svincolo per l’Autostrada A12 nel territorio di Collesalvetti. L’atteggiamento sospetto del conducente, con precedenti specifici emersi dalle verifiche nelle banche dati, ha indotto i poliziotti a eseguire una perquisizione sul posto, estesa anche al veicolo.
In questo modo gli agenti hanno potuto rinvenire all’interno del mezzo 93 grammi di marijuana, suddivisi tra un involucro principale e barattoli, oltre a 525 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.
Sono stati sequestrati contestualmente anche due smartphone e appunti manoscritti riconducibili a contatti per l’approvvigionamento e la cessione dello stupefacente. Il tempestivo coordinamento tramite la sala operativa ha, inoltre, consentito la perquisizione dell’abitazione del soggetto.
L’uomo è perciò stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Tribunale di Livorno (Sezione Penale), ha assolto Lenny Bottai, Alessandro Perini (consigliere comunale di Fratelli d’Italia), Emanuel Baldini e Andrea Preziosi dal reato di partecipazione a rissa, nel corso della quale lo stesso Perini riportò lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni. I fatti risalgono al 31 dicembre 2019, quando i quattro si trovarono davanti al Palazzo Comunale. La dinamica di quello che accadde fu ricostruita grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze.
Come spiega nella sentenza (del 15 giugno, depositata il 14 settembre) il Giudice Martina Giorgianni, "Lenny Bottai si è avvicinato ad Alessandro Perini tirandogli due volte l’orecchio, mentre Perini ha tentato di allontanarlo spingendolo. Successivamente si sono frapposti altri soggetti (Raffaele Pandalone) per sedare gli animi. Poco dopo è sopraggiunto Emanuel Baldini (sceso da un’auto), che ha iniziato a parlare con Perini. Bottai si è nuovamente avvicinato ai due e ha colpito al viso Perini. Subito dopo, Baldini ha colpito Bottai per difendere Perini, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini."
Il Giudice ha perciò sottolineato: "I fatti, così ricostruiti, non integrano la tipicità della fattispecie di cui all’art. 588 c.p. con il termine ’rissa’, c tra gruppi contrapposti, o tra una persona e un gruppo di almeno due persone, caratterizzato dall’intenzione di sopraffarsi a vicenda". E "neppure può ipotizzarsi una responsabilità di alcuno degli imputati per il reato di lesione personale in danno di Alessandro Perini".
Perini ha commemtato ieri: "Per anni ho dovuto difendermi da un’accusa infamante con la Procura di Livorno che aveva chiesto sei mesi di reclusione anche per me". E "non fu rissa, ma un’aggressione nei miei confronti."
Interpellato Lenny Bottai ha dichiarato: "A Perini piace farsi pubblicità col mio nome, ancora. Posso dire che il Giudice ha stabilito cosa io ho sin da subito ammesso, ovvero che l’ho preso per un orecchio. Questo poteva essere considerato aggressione? Forse. Bisogna dire che il processo ha preso un’altra piega, perché lui si è inventato una marea falsità che sono crollate, dalle lesioni ai 10 antagonisti, quindi In sostanza sono stato assolto. Ero solo e sono andato da lui su suo invito".

La trasformazione digitale sta cambiando le abitudini di tutti, anche dei pensionati. In provincia di Livorno sono sempre di più gli over 65 che scelgono di ricevere la pensione tramite accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution, anziché ritirare il denaro in contanti. Un cambiamento che trova conferma anche in alcuni comuni del Livornese.
Negli uffici postali di Bibbona, Capraia isola, Cavo, Nugola, Piombino, Populonia e Quercianella Sonnino ad esempio, il 100% dei pensionati ha scelto la modalità di accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution. La presenza della clientela allo sportello resta centrale: i cittadini continuano, infatti, a frequentare regolarmente gli uffici postali per accedere a una gamma sempre più ampia di prestazioni — dalla gestione del risparmio ai servizi di pagamento o del progetto Polis (richiesta di rilascio e rinnovo del passaporto e certificati della pubblica amministrazione) — confermando il ruolo di Poste Italiane come presidio di vicinanza e punto di riferimento quotidiano per il territorio.
La nuova familiarità con la tecnologia da parte dei meno giovani è un segnale che anche le generazioni meno digitali, con il giusto supporto degli operatori di sportello acquistano sicurezza e autonomia nella gestione dei propri risparmi. Conferma di questa evoluzione sono anche i numeri degli over 80 della provincia di Livorno che utilizzano l’app, che sono circa duemilaseicento persone. L’app di Poste Italiane è una vera e propria piattaforma integrata per l’accesso ai servizi: un percorso che aiuta le persone a essere più autonome e che accompagna anche le generazioni più mature verso un rapporto sempre più semplice e consapevole con le nuove tecnologie.

Una nuova stagione teatrale sta per prendere forma nel cuore del borgo di Castagneto Carducci. Da dicembre ad aprile, il Teatro Roma ospiterà sette appuntamenti che alterneranno musica, prosa, comicità, teatro contemporaneo e riletture dei grandi classici. Il ricco cartellone è frutto della collaborazione tra il Comune di Castagneto Carducci e la Fondazione Toscana Spettacolo. La programmazione completa verrà presentata alla cittadinanza venerdì 13 novembre alle ore 16 presso il Teatro Roma.
L’apertura della stagione si terrà domenica 13 dicembre alle ore 17 con Semplicemente Ornella, una produzione della Fondazione ORT con il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Toscana e voce solista, su arrangiamenti originali di Demetrio Bonvecchio dedicati al repertorio di Ornella Vanoni. Il secondo appuntamento, sabato 16 gennaio alle ore 21, vedrà protagonista Dario Ballantini (foto) con Le voci dei cantautori, uno spettacolo acustico tra musica dal vivo e imitazioni per omaggiare quindici icone della canzone d’autore italiana, accompagnato da Nino Pellegrini, Stefano Franceschini e Andrea Garibaldi.
Il 13 febbraio alle ore 21 sarà la volta di Maria Cassi e Leonardo Brizzi in E lasciatemi divertire! – Un omaggio a Paolo Poli (Teatro Popolare d’Arte), varietà contemporaneo che ne celebra lo spirito libero nel decennale della scomparsa. Venerdì 26 febbraio alle ore 21 andrà in scena Moby Dick – Di natura, balene, lotte e destini, produzione Catalyst diretta da Riccardo Rombi, preceduto la mattina alle 10.30 da una matinée gratuita riservata agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Borsi”.
Il cartellone proseguirà a marzo con Adamo vs Eva – Storia di una mela andata di traverso, in scena sabato 6 alle ore 21 per la regia di Simone Martini. Il 20 marzo, Barbara Foria porterà sul palco il monologo Basta un filo di rossetto, bilancio ironico sulle contraddizioni del presente. A chiudere la stagione, venerdì 9 aprile alle ore 21, sarà la compagnia KanterStrasse con I Promessi Sposi – Providence, Providence, Providence, un’originale rilettura del romanzo manzoniano in stile graphic novel.

Sul passaggio dei consiglieri Alessio Lampredi e Roberta Ferretti dal Gruppo Misto al gruppo rappresentato dalla lista civica Roberto Testa Sindaco, interviene lo stesso Roberto Testa. Che spiega: "In realtà i consiglieri Lampredi e Ferretti operano da tempo nel Gruppo Misto in netta polemica con la lista civica Rosignano nel Cuore nella quale erano stati eletti. Le motivazioni del primo passaggio sono state ripetutamente espresse dagli interessati. In particolare essi sostengono che la lista cosiddetta “civica” Rosignano nel Cuore non lo sia poi così definitamente, e questo per una serie di motivi tra cui, per dirne una, aver tenuto le riunioni nella sede di Rifondazione Comunista. Ma il motivo piu’ rilevante riguarda proprio quel programma a cui avevano aderito e che, a loro avviso, e’ stato travisato e non seguito (opinione che noi condividiamo in tutto e per tutto). Lampredi e Ferretti hanno ripetutamente definito chi governa “giunta delle tasse”. Infatti le tasse che il programma doveva ridurre, sono aumentate (TARI, tassa di soggiorno, addizionale comunale). La rivoluzione copernicana della gestione della cultura in discontinuita’ con le abitudini del passato, tanto sbandierata in campagna elettorale e rilevante punto di programma, si e’ arenata su manifestazioni dai costi altissimi con ritorni modesti (per fare un esempio la mostra Fuksas Paladino: 250.000 euro spesi per 1200 visitatori in 100 giorni, scuole incluse). Il Sindaco ha definito questo evento “un successo”, ma i consiglieri Lampredi e Ferretti, in linea con il nostro pensiero, ritengono sia stato un oneroso fallimento, frutto di una visione elitaria della cultura. Il programma rifiuti zero, cardine del pensiero pentastellato arranca, abbandonato dalle dimissioni dell’assessore Repeti che ne era il portabandiera. .Il fatto poi che Alessio Lampredi sia stato scelto come capogruppo per il suo impegno e la sua competenza conferma, se ce ne fosse bisogno, la assoluta laicità del nostro pensiero".

L’esperienza dei Consorzi di Bonifica della Toscana protagonista di un appuntamento dedicato al tema della ricarica in condizioni controllate delle falde. Un progetto che ha preso vita a Suvereto nell’area dei Forni con ex cava di ghiaia lungo il fiume adattate per creare laghetti in caso di piene del fiume. L’acqua invece di correre verso il mare si ferma e si infiltra facilmente nella falda grazie allo strato ghiaioso.
Il presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Francesco Filippi, ha partecipato per Anbi Toscana al workshop da titolo, appunto, “La ricarica in condizioni controllate delle falde in Italia: bilancio e prospettive a dieci anni dall’entrata in vigore del D.M. 100/2016”, che si è tenuto a Piacenza nell’ambito di Geofluid 2026.
Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa è stato capofila del progetto europeo Life Rewat, un’iniziativa dedicata alla gestione sostenibile delle risorse idriche nella bassa Val di Cornia. Filippi ha preso parte al panel di discussione conclusivo, dedicato al tema “Dalla sperimentazione all’applicazione: superare le barriere e aprire nuove prospettive per l’attuazione degli interventi di ricarica in condizioni controllate delle falde”, moderato da Stefania Da Pelo (Università degli Studi di Cagliari e Comitato Italiano dell’International Association of Hydrogeologists). Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Consiglio Nazionale dei Geologi, della Regione Emilia-Romagna, di Ispra e dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.
Il workshop, organizzato dall’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto europeo Prima Investwater, e aperto da Rudy Rossetto della Scuola Superiore Sant’Anna, ha fatto il punto della situazione a dieci anni di applicazione del D.m. 100/2016, che ha definito i criteri per l’autorizzazione alla ricarica in condizioni controllate dei corpi idrici sotterranei. Nonostante il crescente interesse infatti, la realizzazione degli impianti e l’applicazione del decreto sono rimaste finora molto limitate. Ad oggi risultano soltanto due impianti autorizzati ai sensi del D.m. 100/2016, mentre gli altri interventi mantengono carattere sperimentale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità dei procedimenti autorizzativi, ai requisiti di caratterizzazione e monitoraggio, alla tutela della qualità delle acque sotterranee e alle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Il confronto tra ricercatori, amministrazioni pubbliche, gestori e professionisti ha puntato a inquadrare le difficoltà presenti nel trasformare le sperimentazioni in infrastrutture operative più semplici da realizzare.

La campagna del pomodoro si chiude con un risultato importante per lo stabilimento Italian Food, che registra i volumi più alti di pomodoro biologico trasformato da fresco. L’azienda conferma l’importanza strategica del biologico e di nuovi prodotti all’interno della propria offerta, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività anche a livello internazionale.
La campagna 2026 del pomodoro da industria in Italia si è confrontata con svariate criticità strutturali, tra cui le anomalie climatiche e la costante pressione sui costi dell’energia e delle materie prime. In questo scenario, la forza della filiera locale e la pianificazione agronomica di Petti hanno tutelato le rese, garantendo il ritiro della materia prima alla parte agricola e il completamento dei programmi di produzione insieme ad un elevato numero di occupati stagionali.
"Questo risultato conferma la validità del percorso intrapreso - ha detto Pasquale Petti, amministratore unico di Italian Food - in un contesto di mercato complesso, in cui altre realtà del settore seguono percorsi diversi, continuiamo a credere nel valore di questo segmento, pur a fronte di costi e processi di lavorazione più onerosi, con l’obiettivo di offrire ai consumatori una gamma di referenze innovative, che affianca le linee biologiche a quelle convenzionali. È nata così la scelta di introdurre il formato della Passata extrafine di pomodoro toscano ’Il Delicato’ e delle nuove Salse Pronte di datterini e ciliegini – senza zuccheri aggiunti – nella bottiglia da 250g per ridurre gli sprechi e garantire un’elevata qualità".

Grave incidente stradale ieri a Collesalvetti in via Europa, dove si è verificato uno scontro tra una moto e un furgone. Sono stati soccorsi e successivamente trasportati in ambulanza all’ospedale Cisanello di Pisa due feriti: si tratta di un ventenne e un diciannovenne, che erano in sella alla moto. Sono arrivati al pronto soccorso di Cisanello in codice rosso.
Un altro grave incidente è accaduto sempre ieri sulla strada di grande comunicazione Fipili, nel pomeriggio all’altezza dell’uscita per Lavoria, in direzione Livorno, non lontano dall’uscita di Vicarello. Un uomo di 65 anni, che era bordo di un’auto, è stato portato in codice rosso all’ospedale di Cisanello. L’automobilista è rimestato schiacciato con il suo mezzo tra un camion e il guardrail.
Sono intervenuti oltre ai soccorritori del 118, anche i vigili del fuoco per estrarre il ferito dalla vettura. Mentre procedevano le operazioni di soccorso, la Polizia Stradale ha messo in sicurezza il tratto di FiPiLi dove si è verificato l’incidente. Inevitabile la formazione di un serpentine di auto di chilometri, che si è lentamente messo in moto solo dopo l’evacuazione del ferito, perché la strada è stata riaperta alla circolazione e solo su una corsia, prima che fosse ripristinata tutta la carreggiata al termine dei rilievi e della rimozione di entrambi i mezzi incidentati.

Il Consiglio Comunale, ha approvato, su proposta dell’assessora al Bilancio e Finanze Viola Ferroni, una modifica al Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico degli esercizi di somministrazione. Il provvedimento consente, attraverso una procedura semplificata, il passaggio dalle concessioni temporanee della sede stradale, comprese le aree destinate alla sosta e al parcheggio, a concessioni permanenti.Le istanze andranno presentate escusivamente sul portale dello Sportello Unico Attività Produttive usando specifica modulistica.

Il Comune di Livorno ha partecipato all’Internet Festival di Pisa, portando la propria esperienza e presentando le prime attività di sperimentazione sull’uso dei dati per conoscere il territorio, comprenderne i cambiamenti e programmare servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini. L’Amministrazione è stata invitata a presentare le proprie progettualità nell’ambito dell’incontro ’Urban Data Intelligence #4ALL’, alla Scuola Normale Superiore. A rappresentare il Comune c’era anche l’assessore alla Transizione Digitale Michele Magnani.

Offrire un aiuto qualificato per le famiglie e le piccole e medie imprese che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria. È questo l’obiettivo del nuovo Centro di Ascolto che sorgerà all’Isola d’Elba, la cui istituzione sarà ufficializzata oggi a Portoferraio, durante il convegno “Sovraindebitamento e tutela del territorio: il ruolo dell’Occ al servizio di cittadini e imprese”.
L’evento si terrà a partire dalle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Palazzo comunale (Via Garibaldi n. 17) e culminerà alle ore 12 con la presentazione e la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il Comune di Portoferraio e l’Ordine Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Odcec) della Provincia di Livorno per il Centro di Ascolto.
Il Centro di Ascolto Questo nuovo servizio metterà a disposizione supporto gratuito, informazione e assistenza qualificata a famiglie e piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria, per facilitare l’accesso agli strumenti legali previsti per la risoluzione del sovraindebitamento: nel concreto chi si trova in una situazione finanziaria critica potrà avere gratuitamente un colloquio con un professionista per capire se possono essere attivate le procedure prevista dalla Legge.
Come previsto dal Protocollo, il Comune di Portoferraio metterà a disposizione un proprio locale, con cadenza quindicinale (o in base alle necessità), per ospitare fisicamente il Centro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti (Odcec) garantirà la presenza di professionisti volontari che forniranno informazioni gratuite sugli strumenti operativi disponibili, assisteranno gli utenti nella compilazione delle schede informative e li indirizzeranno verso l’Organismo di Composizione della Crisi (Occ) della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

L’Amministrazione Comunale di Livorno, secondo Forza Italia, "ha ridotto progressivamente il suo contributo al Conservatorio Statale Pietro Mascagni di Livorno, che per il 2025 è stato di soli 50mila euro e per il futuro calerà a 20mila euro. Il fatto che il Mascagni sia diventato statale, non è un alibi per il disimpegno del Comune da una Istituzione Universotario così prestigiosa. Di fatto in questo modo si mette fuori dal suo Cda".
A spiegare la situazione ieri sono stati la onorevole Chiara Tenerini, Elisa Amato e Alessandro Guarducci di FI. Hhanno anche annunciato una mozione, dello stesso Guarducci in Consiglio Comunale, per chiedere che "nel prossimo bilancio di previsione sia previsto lo stanziamento non inferiore a 100.000 euro da destinare al sostegno delle attività culturali, artistiche, didattiche, progettuali e di funzionamento del Mascagni, che non trovano integrale copertura nei trasferimenti statali" e "di definirne d’intesa con il Conservatorio, le modalità di uso".
Guarducci ha ricordato un passaggio della mozione: "La Convezione allegata al decreto di statalizzazione del Mascagni, ha previsto per la Provincia di Livorno l’impegno a garantire gratuitamente l’uso di Palazzo della Gherardesca per 99 anni e 150mila euro l’anno per i costi di funzionamento e gestione degli spazi. E per il Comune per il triennio 2022-24 un contributo annuo di 320mila euro sempre per i costi di funzionamento e gestione. E nulla impone al Comune la progressiva diminuzione del proprio sostegno".
Tenerini e Amato hanno sottolineato: "Il Comune non si può giustificare tirando il ballo i tagli del Governo".
Il Sindaco Salvetti interpellato ha replicato: "La statizzazione del 2023 ha consentito al Mascagni di avere dallo Stato le risorseper garantirsi stabilità fino a crearsi un avanzo di amministrazione che nel 2026 è arrivato a 6 milioni di euro. Avanzo in parte vincolato per straordinaria manutenzione e PNRR. Ciò è un elemento di solidità per l’Istituto. Quindi in una situazione di tagli del Governo al nostro bilancio, le risorse le dobbiamo indirizzare alle situazioni culturali che senza andrebbero in crisi. Quali? La facoltà di logistica, il Festival Mascagnano, le associazioni dei teatri più piccoli. E visto che negli ultimi 6 anni abbiamo destinato al Mascagni 2 milioni, ci meriteremmo di restare nel suo Cda".
Monica Dolciotti

Creatività, luogo di aggregazione, serate al cinema e teatro a Cecina. "Siamo in attesa di completare le iscrizioni, affrettatevi, poi comunicheremo la data dell’open day e inizieranno le nostre numerose attività". Sono i responsabili dell’unità pastorale Collemezzano San Pietro in Palazzi che all’oratorio delle due frazioni, punto di riferimento per intere generazioni di giovani ed adulti, stanno organizzando "la crew dell’oratorio 2026/27" per ragazzi e ragazze da 13 a 17 anni ed oltre.
In programma attività sportive amatoriali, pizzate, tornei e giochi ludici vari, gite fuori porta, cinema, teatro, attività formative sociali, momenti di riflessione e condivisione, incontri con autori di libri, poeti e docenti. "E molto altro che emergerà dalle proposte dei presenti"- chiude il comunicato degli organizzatori di San Pietro in Palazzi.
Per informazioni ed iscrizioni gratuite contatti con don Davis Emeanuli parroco 333 /9328257, Emiliano Costagli 33 9/3286838, Giusi Giachi 339 /2609558, Fabio 340 /9758768. L’oratorio di San Pietro in Palazzi, struttura ampia facile da raggiungere fra le abitazioni del posto, creato a suo tempo da Mons. Pietro Parducci è sempre stato sede di importanti attività sociali che oggi vogliono essere incrementate. Nella foto Emiliano Costagli e don Davis Emeanuli.
R.R.

Un milione di euro per sostenere i costi di funzionamento e manutenzione degli impianti sciistici nel biennio 2026-2027 e altri 500mila euro per investimenti destinati all’ammodernamento e alla sicurezza. La Regione Toscana mette sul tavolo complessivamente 1,5 milioni di euro per sostenere le imprese che gestiscono i comprensori sciistici regionali, tra cui quello dell’Amiata grossetana.
La Giunta regionale ha approvato i criteri per due misure di finanziamento rivolte alle micro, piccole e medie imprese che operano nei comprensori dell’Amiata, della Garfagnana, della Montagna Pistoiese e di Zeri. I contributi potranno coprire fino all’80% delle spese ammissibili. "Mettiamo a disposizione del sistema neve - dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani - un milione di euro per le spese di funzionamento e manutenzione degli impianti nel 2026 e 2027 e altri 500mila euro per gli investimenti, assicurando contributi fino all’80% delle spese ammissibili".
La prima misura dispone di un milione di euro, suddiviso in 500mila euro per ciascun anno. Le risorse serviranno a coprire costi per il personale, l’energia, la manutenzione e i servizi necessari al funzionamento degli impianti. Per questo intervento saranno ammissibili le spese sostenute dal primo ottobre 2026 al 30 aprile 2027.
Altri 500mila euro saranno destinati agli investimenti nel 2026, con contributi in conto capitale per interventi di ammodernamento degli impianti e delle attrezzature di servizio, con particolare attenzione alla sicurezza e alla fruibilità delle strutture non di proprietà pubblica. "I comprensori sciistici sono una componente importante dell’economia e dell’attrattività dei territori montani – afferma l’assessore regionale Leonardo Marras –. Sostenerli significa supportare le imprese, il lavoro e il turismo".
Per l’Amiata, dove il sistema degli impianti rappresenta una risorsa per l’economia locale e per l’offerta turistica invernale, le misure potranno offrire un sostegno ai gestori chiamati a garantire manutenzione, sicurezza e continuità del servizio. I criteri approvati dalla Giunta saranno ora tradotti nei bandi attuativi, che definiranno requisiti, modalità e scadenze per la presentazione delle domande. Solo dopo la pubblicazione dei bandi le imprese interessate potranno conoscere nel dettaglio le procedure per accedere ai contributi.

Sono stati premiati i bagnini meritevoli che si sono distinti durante la stagione balneare 2026. Alla presenza del vicesindaco Luigi Coppola, dell’assessore al Turismo Satya Ferraris, del comandante della Capitaneria di porto Marco Merico, del Luogotenente Giuseppe Di Mauro, del rappresentante dell’Autorità Portuale Stefano Bianco e del presidente del Consorzio Balneari Fabrizio Lotti, sono stati consegnati i riconoscimenti ai bagnini che, con professionalità, attenzione e prontezza di intervento, hanno contribuito a garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti lungo il litorale piombinese.
"Con questa premiazione vogliamo esprimere il ringraziamento della città a chi, durante tutta la stagione estiva, svolge un servizio fondamentale per la sicurezza delle nostre spiagge – dichiarano il vicesindaco Luigi Coppola e l’assessore al Turismo Satya Ferraris –. Quello dei bagnini è un lavoro che richiede preparazione, responsabilità e attenzione costante: saper riconoscere un pericolo e intervenire tempestivamente può fare la differenza. Il Piano collettivo di salvamento di Piombino funziona grazie sulla collaborazione tra Comune, Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale e Consorzio Balneari".

Nella sala del Centro Culturale Le Creste di via della Costituzione a Rosignano Solvay sta per arrivare l’Open Day dedicato alla presentazione dei percorsi proposti che saranno proposti dai servizi culturali del Comune di Rosignano Marittimo durante l’anno scolastico appena cominciato, ovvero il 2026 - 2027. L’appuntamento è in agenda per il 21 ottobre dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Le proposte arriveranno dall’Archivio Storico, dalla Biblioteca comunale (sede alle Creste), dal Museo Civico Archeologico ’Palazzo Bombardieri’ (che ha sede in via del Castello a Marittimo), dalla Virgola Centro per l’Arte di Piazza della Vittoria a Castiglioncello (di recente ristrutturata e inaugurata in agosto) dal dal Cea - Centro di Educazione ambientale. I percorsi saranno a cura di Coop. Itinera - Cristoforo, Coop. Microstoria, Coop. Pleiades e associazioni Cisv Ets Comitato Tutela Secche di Vada.

Livorno, 13 ottobre 2026 – Crociere, Livorno si sta imponendo come uno degli scali più importanti del paese con oltre 800mila passeggeri. Il 2026 per le crociere ha segnato un nuovo anno da record e in vista della XIII edizione dell’Italian Cruise Day che si terrà il 23 ottobre a Livorno Risposte Turismo ha anticipato alcuni dati nazionali e locali di cui è bene tener conto. Come dicevamo infatti il 2026 ha alzato ulteriormente l’asticella, basti pensare che nel solo trimestre estivo oltre 6.1 milioni di passeggeri hanno transitato attraverso i portii italiani, un’incremento del 4.5% rispetto al 2025. A crescere sono state anche le toccate nave arrivate a toccare quota 2.314 (+14.9%). Ritmi quelli registrati nel corso dell’anno che hanno portato Risposte Turismo a stimare un totale di 15.4 milioni di passeggeri movimentati entro la fine dell’anno. E Livorno in questo quadro come si inserisce? Ebbene lo scalo labronico non ha certo i numeri di Civitavecchia che ha già movimentato ben 3.7 milioni di passeggeri, ma è uno dei porti ad aver registrato i maggiori incrementi se si guarda al periodo estivo. Nei mesi di giugno, luglio e agosto infatti da Livorno sono transitati ben 360.427 passeggeri (+ 37% rispetto al 2025), se invece osserviamo i dati dall’inizio dell’anno i passeggeri movimentati sono addirittura 815mila (+4.7% sul 2025), basti pensare che in totale la Toscana ne ha registrati 875mila. A crescere in città non sono stati solo i passeggeri ma anche le toccate nave arrivate a quota 421 (+14.1% rispetto al 2025), è bene ricordare in questo senso che non sono solo le presenze dei crocieristi a generare un indotto economico, ma anche gli stessi attracchi dal momento che richiedono servizi che generano a loro volta guadagno. Il dato più significativo emerso dalle anticipazioni di Risposte Turismo riguarda però quello che nel settore viene chiamato “portafoglio clienti”, ovvero il numero di compagnie che attraccano in un porto. Ebbene in questa specifica categoria Livorno si è piazzata al primo posto nazionale insieme a Civitavecchia, dal momento che il 63% delle compagnie attive in Italia fa scalo proprio in città. L’appuntamento del 23 ottobre rappresenterà quindi l’occasione per approfondire l’apporto del comparto crocieristico all’economia cittadina e per cercare nuove soluzioni anche sul tanto dibattuto aspetto ambientale.

I Carabinieri della Stazione Livorno Centro hanno tratto in arresto un 23enne di origini nordafricane per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, oltre a resistenza e porto d’armi. L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del centro cittadino dove era stata rilevata attività sospetta, ha condotto i militari ad indirizzare i propri sospetti sul giovane straniero. L’uomo è stato avvicinato, durante un servizio in abiti civili, in piazza Attias, mentre era fermo a bordo di uno scooter. All’atto del controllo i militari si sono qualificati e a quel punto il giovane, per sottrarsi agli accertamenti, ha lanciato il ciclomotore contro uno dei militari, dandosi alla fuga a piedi. I carabinieri si sono prontamente messi al suo inseguimento e lo hanno raggiunto e bloccato. A quel punto sono iniziate le fasi del controllo a mezzo perquisizione personale e, successivamente, domiciliare presso la sua abitazione, che hanno consentito di rinvenire in suo possesso e nella sua disponibilità 42 dosi di cocaina del peso circa 36 grammi, 130 euro in contanti e uno spray urticante a base di peperoncino, cosa, quest’ultima, che gli è valsa l’ulteriore accusa di porto di oggetti atti ad offendere. Al termine delle operazioni, il 23enne, con precedenti specifici, è stato trattenuto in caserma e, il giorno immediatamente successivo, condotto davanti all’Autorità Giudiziaria per la prevista udienza di convalida, durante la quale il Giudice gli ha applicato la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’amico Valter Lavitola dietro l’attentato dinamitardo che ha fatto saltare in aria le sue due auto di fronte l’abitazione di famiglia a Campo Ascolano, la frazione del comune di Pomezia, alle porte di Roma. Per la Procura di Roma è il giornalista-editore, in passato molto vicino a Silvio Berlusconi e con due condanne passate in giudicato, oggi titolare di un ristorante di pesce non lontano da Trastevere, il mandante della bomba contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. A Lavitola e ai suoi complici i magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma contestano il reato di tentata strage, detenzione, porto e impiego illegale di esplosivi, danneggiamento aggravato e minaccia aggravata, tutti contestati con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno perquisito l’abitazione dell’ex direttore L’Avanti! e hanno sequestrato telefoni e pc, che saranno analizzati.
“Sono sconvolto, siamo amici, adesso voglio capire. Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni”, sono le parole raccolte da Repubblica e Corriere della Sera da Ranucci dopo l’indagine a carico di Lavitola.
Dei rapporti tra Lavitola e Ranucci si era occupato il quotidiano Il Riformista, pubblicando la foto di una cena tra i due la sera del 21 maggio 2023 al ristorante “Cefalù” nel quartiere romano di Monteverde, di proprietà di Lavitola, insieme a monsignor Giovanni Fusco, collaboratore del cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, e ad altri commensali. All’epoca Ranucci accusò via sms Matteo Renzi, l’ex premier che a quei tempi era direttore del quotidiano, di averlo esposto a un rischio pubblicando la foto di quell’incontro essendo sotto scorta.
A Lavitola gli inquirenti sono arrivati dopo gli arresti della scorsa settimana del commando che ha materialmente piazzato l’ordigno esplosivo: analizzando telefoni, contatti e computer dei quattro, gli investigatori avrebbero ricostruito due ulteriori livelli dell’organizzazione, con gli arrestati che facevano riferimento ad un intermediario, un cittadino di origine camerunense che lavorava nel ristorante di Lavitola, a sua volta in contatto proprio con Lavitola.
Quel che non è ancora chiaro è il movente, cosa abbia spinto Lavitola ad assoldare il commando e collocare l’ordigno davanti la casa dell’”amico” Ranucci. Secondo Il Fatto Quotidiano, giornale molto vicino al giornalista, non risulterebbero inchieste in corso o servizi su Lavitola da parte di Report, con Ranucci che d’altra parte ha ammesso di essere amico dell’ex faccendiere condannato tra le altre cose a due anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Berlusconi nella vicenda che lo vede coinvolto insieme all’imprenditore Giampaolo Tarantini nel giro di escort per le famose “cene eleganti”.
Si propende per la pista dell’omicidio a Sanremo, dove una donna di circa 59 anni è stata trovata morta nella serata di ieri. Sul corpo della donna i segni delle violenze: in particolare sul collo e sui polsi. Potrebbe esser stata strangolata. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del figlio della vittima. Accertamenti in corso, in corso le indagini condotte dai Carabinieri coordinati dalla Procura di Imperia.
L’omicidio si sarebbe consumato in un’abitazione in via Hope. Il cadavere della donna è stato scoperto intorno alle 22:00, quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto su richiesta del figlio ventenne della vittima. Aveva riferito di non riuscire più a entrare in casa, la porta dell’appartamento era chiusa dall’interno e i pompieri sono entrati passando da un balcone e aprendo dall’interno.
Il figlio avrebbe raccontato agli investigatori di essere uscito di casa intorno alle 19:15 per andare a mangiare una pizza. Fonti della Procura di Imperia hanno confermato all’AdnKronos che il figlio sarà interrogato in mattinata dal pm Enrico Cinnella Della Porta, che coordina le indagini affidate ai Carabinieri. Stando ai primi accertamenti medico-legali, la morte risalirebbe ad almeno tre ore prima del ritrovamento. Il padre si trovava fuori casa.
L’episodio di Montesanto è stato raccontato, nelle prime ore, secondo uno schema ormai consolidato. Camorra, baby gang, stesa. Era quasi inevitabile, quando in una strada di Napoli compare un Kalashnikov il riflesso condizionato è quello di ricondurre tutto alla criminalità organizzata. Poi, con il passare delle ore, il quadro si è fatto più complesso. Le ricostruzioni parlano di una lite tra privati degenerata, di una vendetta personale. È il destino di molta cronaca: la prima narrazione è quasi sempre la più semplice, quella successiva è quasi sempre la più vera. Eppure il punto più interessante non è stabilire se dietro quell’episodio ci fosse o meno la camorra. Il punto è capire perché siamo costretti a scegliere tra due sole spiegazioni: o criminalità organizzata o gesto isolato.
È una falsa alternativa. Tra queste due narrazioni esiste un livello intermedio che raramente viene raccontato, ed è probabilmente quello più importante.
La sociologia urbana lo descrive attraverso il concetto di urban marginality. Non indica semplicemente quartieri poveri o periferie degradate, descrive piuttosto territori in cui la presenza dello Stato è discontinua, dove le istituzioni non riescono a esercitare con continuità la loro funzione di regolazione sociale e dove, di conseguenza, acquistano forza codici informali, relazioni personali, reputazione e rapporti di forza. In questi contesti la violenza non è necessariamente organizzata. Non è sempre pianificata. Ma non è nemmeno casuale. Diventa una risorsa disponibile.
Non perché interi quartieri siano assimilabili alla criminalità organizzata: diventa disponibile perché il conflitto quotidiano trova troppo spesso modalità di regolazione alternative a quelle offerte dalle istituzioni. È questo il livello intermedio che sfugge al dibattito pubblico. Il problema, allora, non è soltanto la presenza della criminalità, è la qualità della presenza dello Stato.
In molte aree di Napoli lo Stato non è assente in senso assoluto: fa arresti, indaga, interviene, ma troppo spesso è assente nella sua funzione più importante, quella ordinaria. Manca nella manutenzione dello spazio pubblico, nella continuità dei servizi, nella scuola, nelle politiche sociali, nella capacità di prevenire i conflitti prima che diventino materia di ordine pubblico. È una presenza intermittente. Compare nell’emergenza e scompare nella quotidianità.
È questa discontinuità a produrre quella condizione che la sociologia urbana definisce urban marginality: territori in cui il monopolio delle regole è incompleto e nei quali continuano a convivere norme ufficiali e codici informali. È qui che Napoli dovrebbe interrogarsi. Negli ultimi dieci anni la città ha conosciuto una trasformazione straordinaria. Il turismo è esploso. L’immagine internazionale è cambiata. Quartieri un tempo ignorati sono diventati mete globali. Napoli è tornata a essere desiderata. Ma una città non diventa davvero internazionale soltanto perché aumenta il numero dei visitatori. Lo diventa quando chi ci vive e chi la visita percepiscono la stessa cosa: che lo spazio pubblico appartiene alle regole comuni e non ai rapporti di forza. Il successo turistico rischia invece di convivere con una modernizzazione incompleta, nella quale il centro storico diventa una vetrina globale mentre persistono, spesso a pochi metri di distanza, forme di regolazione sociale che appartengono a un’altra idea di città. È questa la contraddizione che Montesanto porta alla luce. Racconta qualcosa di difficile da affrontare: una città che sta diventando globale molto più rapidamente di quanto riesca a diventare pienamente governata. Finché il conflitto continuerà a trovare soluzioni fuori dalle istituzioni, la modernità di Napoli resterà una fotografia splendida con una crepa che attraversa il paesaggio.
È ancora una volta il calciomercato a mettere nei guai il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’imprenditore e il figlio Luigi sono indagati dalla Procura di Bari per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in merito all’operazione che, nell’estate del 2023, portò al trasferimento del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli. Stando alle accuse dei pubblici ministeri baresi l’operazione di cessione del portiere dal Bari al Napoli nel 2023, due società entrambe di proprietà della Filmauro spa, società della famiglia De Laurentiis, avrebbe provocato un ingiusto profitto nei confronti del Napoli.
Si tratta di una tesi nota ma difficilmente dimostrabile in sede giudiziaria. Secondo gli inquirenti nel giro di due anni il Napoli realizzò una plusvalenza di circa 7 milioni di euro: nel bilancio di esercizio del 2024 della Ssc Bari infatti non sarebbero evidenziati i criteri adottati per la determinazione del corrispettivo e la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore, ceduto per 2,2 milioni di euro dalla società pugliese a quella campana. Il Napoli poi cedette Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro: per la Procura quella plusvalenza sarebbe riconducibile a un percorso di valorizzazione sportiva che avrebbe potuto porre in essere il Bari.
Quanto all’ipotesi di bancarotta fraudolenta, per gli inquirenti il valore di 2,2 milioni di euro con cui Caprile fu ceduto dal Bari al Napoli non risponderebbe al valore effettivo dell’asset e, dunque, la mancata plusvalenza maturata dal Bari avrebbe causato un danno al patrimonio della società pugliese guida da Luigi De Laurentiis. L’inchiesta ha portato a perquisizioni nelle sedi delle due società da parte della finanza: i destinatari delle perquisizioni per questa vicenda (non indagati) sono i direttori sportivi del Bari,Ciro Polito e del Napoli Cristiano Giuntoli (fino al giugno 2023) e Mauro Meluso (da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore sportivo di Caprile Graziano Battistini.
La Procura ha chiesto formalmente l’apertura della liquidazione giudiziale, una procedura che di fatto corrisponde alla richiesta di fallimento per la società biancorossa. L’inchiesta sul passaggio di Caprile dal Bari al Napoli si fonda infatti su una serie di approfondimenti della Guardia di Finanza sui bilanci del club pugliese, che secondo gli inquirenti si trova da tempo in una situazione di perdita sistemica con “rossi” accumulati tra il 2019 e il 2025 che avrebbero raggiunto la cifra di circa 30 milioni di euro. Un deficit accompagnato da un pesante indebitamento, a cui la proprietà non avrebbe contrapposto un piano concreto e solido per risanare i conti.
Per il patron del Napoli non è il primo problema con la giustizia legato alla compravendita di calciatori. Aurelio De Laurentiis nel novembre 2025 è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma per l’accusa di falso in bilancio in un procedimento che riguarda presunte plusvalenze fittizie legate agli acquisti dei calciatori Victor Osimhen (dal Lille nell’estate del 2020) e Kostas Manolas (dalla Roma nell’estate 2019).








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