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Ricevuto oggi — 17 Giugno 2026 Stampa Internazionale

Engineering, accordi con Accenture per cessione Alfahealth e Industries eXcellence

17 Giugno 2026 ore 09:55
Engineering, accordi con Accenture per cessione Alfahealth e Industries eXcellence

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Engineering ha sottoscritto due accordi vincolanti con Accenture per la cessione dell’intero capitale sociale di Alfahealth S.p.A., che opera nella trasformazione della sanità italiana, e del Gruppo Industries eXcellence, attivo nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni digitali per i settori industriali, con principale focus negli USA e in alcuni mercati europei. I due asset rappresentano complessivamente circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’EBITDA Adjusted del Gruppo Engineering nel 2025.
“Queste operazioni rappresentano un passo significativo nel percorso di trasformazione strategica in corso, volto a rafforzare il focus di Engineering sui propri segmenti core e ad accelerare ulteriormente l’offerta AI in forte crescita”, si legge in una nota.
“Gli accordi rappresentano un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del business di Engineering: accelerare sull’AI, riacquistare nuovi gradi di libertà strategica nei segmenti a più alta crescita anche attraverso la riduzione della leva finanziaria, investire nelle principali piattaforme proprietarie e rafforzarci nei segmenti tecnologici e industriali più attrattivi, per consolidare un vantaggio competitivo sostenibile per i nostri clienti”, afferma Aldo Bisio, CEO del Gruppo Engineering.
Le operazioni sono soggette alle consuete condizioni sospensive, tra cui, a titolo esemplificativo, le autorizzazioni Antitrust e Golden Power, e si prevede che si concludano nel quarto trimestre del corrente esercizio.
I proventi netti della cessione, interamente su base cassa, “rafforzeranno la struttura patrimoniale del Gruppo, offrendo maggiore flessibilità per proseguire nel percorso di trasformazione strategica in corso – sottolinea Engineering -. A seguito dei positivi risultati finanziari registrati negli ultimi trimestri, il Gruppo prosegue nella direzione intrapresa, puntando sul rafforzamento di un modello industriale incentrato su mix di business a maggior valore e sul ruolo centrale della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa). In questo quadro si inserisce il recente lancio di IS-IA (Italy’s Sovereign Intelligence Architecture), architettura modulare che si fonda sull’LLM (Large Language Model) proprietario EngGPT 2 per offrire a Pubbliche Amministrazioni e aziende un’Intelligenza Artificiale sovrana: governabile, efficiente, aperta e in grado di integrarsi con altri modelli generalisti”.
Engineering è stata assistita da Rothschild & Co, Banca IMI, Morgan Stanley & Co. International plc ed Equita quali advisor finanziari, e da Legance – Avvocati Associati e Ropes & Gray Studio Legale quali advisor legali.

– Foto ufficio stampa Engineering –

(ITALPRESS).

Cina: Dragon Boat Festival, previsti più viaggi transfrontalieri durante feste

17 Giugno 2026 ore 09:52

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Martedì, l’Amministrazione nazionale cinese per l’immigrazione (NIA) ha stimato un aumento dell’11,7% su base annua degli ingressi e delle uscite alle frontiere durante gli imminenti festeggiamenti per il Dragon Boat Festival, con una media giornaliera di 2,2 milioni di transiti a livello nazionale.

Il picco giornaliero del traffico passeggeri dovrebbe raggiungere i 2,35 milioni di viaggi, secondo i dati della NIA.

I principali aeroporti internazionali del Paese, compresi quelli di Shanghai, Pechino e Guangzhou, dovrebbero registrare un modesto aumento del traffico passeggeri durante le festività, mentre i transiti presso alcuni valichi terrestri di frontiera nel sud della Cina potrebbero registrare un incremento molto più marcato, favorito da una combinazione di turismo transfrontaliero, visite familiari e da un fitto calendario di competizioni di dragon boat ed eventi su larga scala in tutto il Guangdong, Hong Kong e Macao, ha affermato l’amministrazione.

Tra i valichi più trafficati, il checkpoint di Luohu a Shenzhen dovrebbe gestire in media 260.000 viaggi transfrontalieri di passeggeri al giorno, mentre il porto di Gongbei a Zhuhai dovrebbe registrarne circa 370.000.

Il Dragon Boat Festival, chiamato anche Festa di Duanwu, viene tradizionalmente celebrato il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare cinese per commemorare Qu Yuan, rinomato poeta patriottico e ministro dello Stato di Chu durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.). Qu si annegò nel fiume Miluo dopo essere stato esiliato e accusato di tradimento per i suoi consigli ben intenzionati rivolti al re.

Secondo la leggenda, dopo aver appreso della sua morte, gli abitanti del posto salirono sulle barche lungo il fiume alla ricerca del suo corpo, gettando riso nell’acqua nel tentativo di impedire ai pesci di mangiarlo.

Attività come le gare di dragon boat e il consumo degli zongzi, fagottini di riso glutinoso, sono state tramandate come usanze tradizionali durante la festa.

Quest’anno il festival si celebra il 19 giugno e il periodo festivo durerà dal 19 al 21 giugno.

(ITALPRESS).

Cina: bistrot italiano arricchisce scambi sino-europei a Changchun

17 Giugno 2026 ore 09:45
Cina: bistrot italiano arricchisce scambi sino-europei a Changchun

CHANGCHUN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un caratteristico bistrot italiano è diventato un popolare punto di ritrovo per i professionisti europei del settore automobilistico a Changchun, città industriale della provincia nord-orientale cinese del Jilin.

Situato al piano terra dell’edificio che ospita gli uffici commerciali della FAW-Volkswagen, il bistrot italiano Drunk Puppy fonde l’autentica cucina italiana con i sapori locali del nord-est della Cina. Più di un semplice locale dove mangiare, questo piccolo ristorante è diventato una vivace piattaforma per gli scambi interpersonali e culturali tra Cina ed Europa, nel contesto della crescente cooperazione automobilistica della città.

Zhang Huanyu, 41 anni, è il proprietario e capo chef del bistrot. Pur non avendo alcuna precedente esperienza nel settore della ristorazione, ha acquisito un’ottima padronanza dei piatti italiani e oggi prepara in cucina le classiche pizze margherita. La sua avventura intersettoriale ha preso il via nel 2023, quando l’inaugurazione del progetto di veicoli a nuova energia Audi FAW ha portato molti ingegneri e specialisti europei a lavorare nell’edificio che ospita gli uffici locali. Qui, per soddisfare le loro esigenze culinarie, inizialmente Zhang forniva panini e caffè agli esperti stranieri.

Il semplice fast food occidentale, tuttavia, non riusciva a soddisfare le diverse esigenze culinarie dei professionisti europei. Molti di loro hanno detto a Zhang che la cucina italiana, in quanto genere classico e rappresentativo della gastronomia europea, gode di grande popolarità in tutto il mondo e tra i consumatori cinesi. Ispirato da questi riscontri, Zhang ha deciso di aprire un bistrot italiano professionale accanto all’edificio.

Per offrire autentici sapori italiani, Zhang si è recato a Guangzhou per fare apprendistato con Enrico, uno chef italiano di grande esperienza e proprietario di un ristorante italiano. Durante il mese di formazione, Enrico ha guidato Zhang passo dopo passo in ogni dettaglio: dall’impasto e dal controllo dei tempi di lievitazione, alla gestione della temperatura del forno a legna, fino alla condivisione delle sue ricette esclusive per la pasta alla bolognese e la lasagna tradizionale.

Zhang ha poi invitato Enrico a Changchun per un mese di guida in loco, così da garantire risultati standardizzati e autentici. Tre mesi dopo, il bistrot italiano ha aperto ufficialmente al pubblico. Il menu del ristorante presenta una combinazione ben bilanciata di autentici classici italiani e di piatti innovativi adattati al gusto locale. Proposte tradizionali come la pizza margherita, la pasta alla bolognese e la lasagna offrono sapori europei autentici ai professionisti espatriati. Allo stesso tempo, sono state sviluppate proposte su misura, tra cui la pizza alla frutta, per soddisfare i gusti della clientela cinese locale.

Il piatto forte del ristorante, verdure arrosto con pollo alla griglia, si distingue come la proposta fusion più popolare. Pensato per adattarsi alle abitudini alimentari cinesi di consumare verdure calde e cotte, incorporando al tempo stesso le classiche tecniche occidentali di abbinamento degli alimenti, il piatto ha ricevuto ampi apprezzamenti sia dai clienti cinesi sia da quelli stranieri.

Il bistrot è diventato un punto di ritrovo sociale per gli espatriati stranieri a Changchun. Durante la settimana serve pranzi di lavoro, mentre la sera propone cene informali o piccoli incontri.

Le interazioni di lungo periodo hanno favorito un’integrazione culturale bidirezionale. Gli espatriati europei si sono gradualmente innamorati dei sapori locali della cucina della Cina nord-orientale. Zhang prevede di aggiungere al menu gli spiedini locali alla griglia, consentendo agli ospiti stranieri di sperimentare il piacevole rituale quotidiano di gustare il barbecue con una birra fredda dopo il lavoro: un assaggio immersivo dell’autentica e vivace cultura dello street food della Cina nord-orientale.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

E’ morto lo storico Carlo Ginzburg, aveva 87 anni

17 Giugno 2026 ore 09:43
E’ morto lo storico Carlo Ginzburg, aveva 87 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto nella notte a Bologna, all’età di 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Nato a Torino il 15 aprile del 1939, figlio dell’intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg, ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale, quindi al Warburg Institute di Londra. Ha insegnato storia moderna all’Università di Bologna e poi alle università Harvard, Yale (New Haven) e alla Università della California a Los Angeles. Nel 1975-76 ha insegnato all’università di Princeton con una borsa di studio Fulbright. Dal 2006 al 2010 ha insegnato Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.

Ha pubblicato nel 1966 “I Benandanti”, ricerca sulla società contadina friulana del Cinquecento, mentre con “Il formaggio e i vermi” (1976) prende in esame le vicende di un mugnaio friulano del XVI secolo, nel quale esamina i diversi aspetti dell’universo sorprendentemente variegato degli orientamenti culturali, filosofici, politici e religiosi. Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana “Microstorie” della Einaudi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: passo avanti in sviluppo di un materiale per chip quantistici al silicio

17 Giugno 2026 ore 09:40

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha compiuto un importante passo avanti nello sviluppo di un materiale fondamentale utilizzato nei chip quantistici a base di silicio, che darà impulso alla scienza e alla tecnologia d’avanguardia, ha annunciato la China National Nuclear Corporation (CNNC).

Un team del Research Institute of Physical and Chemical Engineering of Nuclear Industry (RIPCENI), affiliato alla China Nuclear Energy Industry Corp. sotto la CNNC, ha realizzato per la prima volta in modo indipendente la produzione su larga scala dell’isotopo silicio-28 con un’abbondanza superiore al 99,99%.

Secondo gli esperti, questo traguardo agevolerà lo sviluppo indipendente di materiali di base per il calcolo quantistico a base di silicio in Cina, oltre a sostenere lo sviluppo di processi avanzati di produzione di semiconduttori, della navigazione di fascia alta e degli standard di misurazione.

Il silicio-28, un isotopo stabile del silicio, può ridurre in modo significativo le interferenze del rumore ambientale nel calcolo quantistico. Definito il “silicio più puro”, è un materiale di base indispensabile per i chip quantistici a base di silicio.

Questo apre la strada alla Cina per ottenere un controllo scalabile dei bit nel calcolo quantistico a base di silicio, ha affermato Yu Dapeng, accademico dell’Accademia cinese delle scienze.

Il percorso dalla ricerca iniziale alla produzione su larga scala dell’isotopo silicio-28 ad alta purezza ha richiesto anni di impegno dedicato da parte del team di ricerca e segna un risultato fondamentale, ha affermato Lei Zengguang, accademico dell’Accademia cinese di ingegneria.

I ricercatori del RIPCENI intendono ora concentrarsi sullo sviluppo di una serie di prodotti a isotopi stabili per soddisfare le principali esigenze in campi come l’energia nucleare e la medicina nucleare, l’aerospazio, l’informazione quantistica, la fisica delle particelle e l’esplorazione dello spazio profondo.

Gli esperti hanno osservato che gli isotopi stabili hanno un valore insostituibile in ambiti che includono l’imaging medico nucleare, la radioterapia di precisione, il tracciamento ambientale e la ricerca fisica di base.

Nel promuovere l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione delle tecnologie degli isotopi stabili, l’attività di ricerca e sviluppo del RIPCENI ha finora portato alla produzione di 26 tipi di isotopi stabili in 12 elementi, tra cui molibdeno, tellurio, nichel, zinco, silicio e itterbio.

(ITALPRESS).

Cina: Qiqihar ospita riserva naturale nazionale dedicata ai cervi sika (2)

17 Giugno 2026 ore 09:36
Cina: Qiqihar ospita riserva naturale nazionale dedicata ai cervi sika (2)

QIQIHAR (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei cervi sika passeggiano e cercano cibo sotto la pioggia in una riserva naturale nazionale dedicata a Qiqihar, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang, il 15 giugno 2026.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Musumeci “Siccità fenomeno preoccupante, serve la cultura della prevenzione”

17 Giugno 2026 ore 09:29
Musumeci “Siccità fenomeno preoccupante, serve la cultura della prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Un tema che riguarda sempre più da vicino la nostra Nazione, dal Nord al Sud. È un fenomeno preoccupante che impone un cambio di passo: superare definitivamente la logica dell’emergenza e investire con determinazione in una cultura della prevenzione seria, concreta ed efficace, per tutelare il territorio e garantire risorse alle future generazioni”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Detenzione di materiale con finalità di terrorismo, arrestato un 16enne nel Bolognese

17 Giugno 2026 ore 09:22
Detenzione di materiale con finalità di terrorismo, arrestato un 16enne nel Bolognese

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Verona, con il supporto del personale della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista dove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti e un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonché una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale.

Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone, hanno permesso di acquisire oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. È stato rinvenuto anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”. Alla luce delle risultanze emerse, il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso la C.P.A di Ancona. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere alla rete internet, nonché il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche.

– foto di repertorio ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Alfano nuovo segretario generale Assidipost-Federmanager, Palmieri presidente

17 Giugno 2026 ore 09:20
Alfano nuovo segretario generale Assidipost-Federmanager, Palmieri presidente

ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse a Roma due intense giornate di confronto, approfondimento e partecipazione che hanno visto protagonisti i dirigenti, i quadri apicali e i pensionati di Poste Italiane iscritti ad Assidipost-Federmanager.
I lavori si sono aperti il 12 giugno con il convegno “Intelligenza Artificiale e Futuro del Lavoro: per una nuova architettura etica dell’impresa”, promosso da Assidipost-Federmanager nell’ambito del percorso di avvicinamento al VII Congresso Nazionale dell’Associazione.
L’iniziativa ha riunito autorevoli rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale per riflettere sulle implicazioni economiche, sociali ed etiche dell’Intelligenza Artificiale e sul ruolo che dirigenti e imprese saranno chiamati a svolgere nella gestione della trasformazione digitale.
Nel corso del dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: l’Intelligenza Artificiale sta accelerando una profonda trasformazione dei modelli di apprendimento, ma la vera sfida non è tecnologica. E’ organizzativa, culturale e manageriale.
Assidipost-Federmanager in una nota “desidera ringraziare tutti i relatori che hanno contribuito alla qualità del confronto con competenza, passione e generosità: Don Vito Impellizzeri, Oreste Pollicino, Alessandra Michelini, Francesca Boccia, Giuseppe Ragusa, nonchè il moderatore Giuseppe De Filippi. Un particolare ringraziamento va inoltre a Marco Sacconi, Lorenzo Urbano, Valter Quercioli, Daniele Damele e ad Antonio Amato per il loro contributo ai lavori”.
La seconda giornata è stata dedicata al VII Congresso Nazionale di Assidipost-Federmanager, momento centrale della vita associativa durante il quale sono stati rinnovati gli organi statutari e definite le linee di indirizzo che guideranno l’Associazione nei prossimi anni.
Il Congresso ha eletto per acclamazione Alessandro Alfano quale nuovo Segretario Generale dell’Associazione.
Nel suo discorso di insediamento, Alfano ha richiamato “il forte mandato ricevuto dagli associati”, sottolineando come “l’elevata partecipazione al voto rappresenti non soltanto un dato associativo, ma un segnale concreto di fiducia, coinvolgimento e desiderio di partecipazione alla vita dell’Associazione. Questo Congresso segna un inizio, non una conclusione. In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, organizzative e sociali, Assidipost-Federmanager continuerà a investire nella formazione, nella rappresentanza e nella partecipazione, affinchè i dirigenti e i quadri apicali di Poste Italiane possano essere protagonisti del cambiamento e non semplici spettatori. Costruiremo una nuova architettura etica dell’impresa non come slogan, ma come pratica quotidiana”.
Il Congresso ha inoltre proceduto al rinnovo degli organi associativi.
Sono stati eletti: Presidente Tommasa Tiziana Palmieri. Segretario Generale Alessandro Antonio Alfano.
Consiglio Direttivo: Nicola Sotira, Francesca Sabetta, Raffaele Marra, Maria Paola Lombardi, Rocco Mammoliti, Stefano Formica, Cristiano Cocciarficco, Pietro Salemi, Lorenzo Urbano, Giacomo Scibelli, Salvatore Cocchiaro, Giorgio Pulino.
Collegio dei Revisori dei Conti: Presidente Giovanna Giuseppina Anelli; Componenti: Cinzia Cerilli, Anna Luciani.
Collegio dei Probiviri: Presidente Maria Pratesi; Componenti: Luca Toremba, Edoardo Risolo.
“I lavori congressuali si sono conclusi con il rinnovato impegno dell’Associazione a rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza e di proposta nei confronti di Poste Italiane e delle istituzioni, continuando a promuovere la valorizzazione delle competenze manageriali, il dialogo intergenerazionale e la partecipazione attiva degli associati – conclude la nota -. Assidipost-Federmanager guarda al futuro con fiducia, forte della propria storia e della volontà di affrontare le sfide della trasformazione economica, sociale e tecnologica con responsabilità, competenza e spirito di servizio, nella consapevolezza che il valore dell’Associazione risiede nelle persone che ne fanno parte e nel contributo che queste continuano a offrire al Paese e all’impresa”.

– Foto Assidipost-Federmanager –

(ITALPRESS).

L’Aston Villa regala una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William

17 Giugno 2026 ore 09:15
L’Aston Villa regala una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Un regalo speciale per un tifoso speciale. L’Aston Villa, club di Premier reduce dal trionfo in Europa League, ha regalato una magnum di amarone Aneri con etichetta personalizzata al principe William. Il figlio primogenito di re Carlo III è un noto tifoso dei Villans e in occasione dell’ultima finale di Europa League ha seguito dagli spalti del Besiktas Park il successo degli uomini di Emery per 3-0 contro il Friburgo

– foto Aneri –

(ITALPRESS).

Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

17 Giugno 2026 ore 09:06
Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

ROMA (ITALPRESS) – Su proposta del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina dell’ammiraglio ispettore Cristiano Nervi a direttore della Direzione degli armamenti navali della Direzione nazionale degli armamenti del Ministero della difesa. Lo ha comunicato Palazzo Chigi al termine del Cdm di martedì.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

 

Italpress Mezzogiorno, a Bari un confronto sulle nuove rotte dell’informazione

17 Giugno 2026 ore 09:05
Italpress Mezzogiorno, a Bari un confronto sulle nuove rotte dell’informazione

BARI (ITALPRESS) – Dal locale al globale, il ruolo dell’informazione nel Mezzogiorno e le nuove sfide del sistema dei media. Saranno questi i temi al centro di “Italpress Mezzogiorno: dal locale al globale, nuove rotte dell’informazione”, in programma venerdì 19 giugno 2026, alle 10.30, nella Sala Ambrosi della Camera di Commercio di Bari.

L’iniziativa, promossa da Italpress in partnership con la Camera di Commercio di Bari e la Nuova Fiera del Levante, sarà occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti del territorio e direttori di importanti testate giornalistiche del Sud Italia, con l’obiettivo di riflettere sull’evoluzione dell’informazione, sul rapporto tra territori e scenario globale e sul ruolo strategico dei media locali nei processi di crescita, coesione e sviluppo.

I lavori si apriranno alle 10.30 con i saluti istituzionali di Lucia Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari; Gaspare Borsellino, direttore responsabile dell’agenzia di stampa Italpress; Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante; Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia; Vito Leccese, sindaco di Bari; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati; e Luigi Sbarra, sottosegretario alle Politiche del Sud.

A seguire, dalle 11, spazio al confronto con Mimmo Mazza, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno; Maddalena Mazzitelli, direttore di Telebari; Lorena Saracino, direttore de L’Edicola del Sud; Rossella Tosto, direttore di TRM; e Gianfranco Lattante, direttore di Telerama.

Il dibattito sarà moderato da Claudio Brachino. La chiusura dei lavori è prevista alle 13.

“Italpress Mezzogiorno” nasce come momento di approfondimento sul valore dell’informazione territoriale in una fase in cui le notizie viaggiano sempre più rapidamente su scala globale ma continuano ad avere radici profonde nei luoghi, nelle comunità e nelle economie locali. Il Mezzogiorno, con le sue trasformazioni, le sue criticità e le sue opportunità, diventa così il punto di partenza per ragionare sulle nuove rotte del racconto giornalistico e sul contributo che i media possono offrire alla rappresentazione del cambiamento.

(ITALPRESS).

Dal Cdm ok al nuovo schema di regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo

17 Giugno 2026 ore 08:56
Dal Cdm ok al nuovo schema di regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha approvato, in via preliminare, lo schema di regolamento che innova l’accesso alla professione di biologo. Il provvedimento completa il percorso di riforma avviato con l’inquadramento tra le professioni sanitarie e con l’introduzione dei titoli universitari abilitanti.

Il nuovo schema rende abilitanti i titoli rilasciati nelle classi di laurea magistrale previste per l’accesso alla professione di biologo e include anche i titoli di laurea per l’accesso alla corrispondente sezione dell’albo. In questo modo, il percorso universitario viene collegato in modo più diretto all’esercizio della professione, superando la separazione tra conseguimento del titolo accademico e abilitazione professionale. Il regolamento riorganizza inoltre la sezione A dell’albo, articolandola in tre distinti settori: “biologia generale e biomedica”, “ambiente” e “nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti”.

L’obiettivo è rendere più chiaro e coerente il rapporto tra formazione universitaria, competenze professionali e ambiti di attività. “Con questo intervento – dichiara il ministro Bernini – rendiamo la formazione universitaria più vicina alle professioni e più capace di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Un passo in avanti nella creazione di percorsi chiari, qualificati e capaci di rispondere alle trasformazioni delle professioni, della società, della sanità, dell’ambiente e della sicurezza alimentare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dai leader G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia

17 Giugno 2026 ore 08:50
Dai leader G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia

ROMA (ITALPRESS) – “Noi, leader del G7, restiamo uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Riaffermiamo la nostra solidarietà alla popolazione ucraina colpita dagli attacchi alle infrastrutture critiche e al patrimonio culturale. Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e i progressi compiuti sul campo di battaglia negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c’è un nuovo slancio”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader del G7, riuniti nel vertice di Evian.
“Per sostenere e accelerare questo nuovo slancio, concordiamo di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, nonchè capacità a lungo raggio. Siamo inoltre pronti a valutare l’estensione all’Ucraina dei benefici delle licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina”. I leader del G7 si impegniamo inoltre “ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas”.
I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la forte guida del presidente Trump, con il sostegno dei paesi mediatori, che offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per affrontare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche. Sosteniamo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione”.
“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni nè pedaggi è il fondamento del commercio internazionale – proseguono -. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine”.
“Sosteniamo con forza un accordo diplomatico solido e completo che segua il memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Trump e che possa portare pace e sicurezza per tutti nella regione – affermano ancora i leader del G7 -. Sottolineiamo la necessità di un negoziato a tal fine, per affrontare le minacce poste dall’Iran nella regione e oltre, e per garantire che non si doti mai di armi nucleari. Concordiamo sul fatto che un tale negoziato trarrebbe beneficio dal contributo dei partner regionali e internazionali competenti, inclusa l’Aiea. Riaffermiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni nè pedaggi è il fondamento del commercio internazionale – proseguono -. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine. Ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico al fine di ridurre la vulnerabilità globale allo Stretto di Hormuz e di aumentare le nostre riserve energetiche. Accogliamo con favore la possibilità che il Canada possa fornire una significativa capacità aggiuntiva ai mercati globali nei prossimi anni”.
“In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco immediato e deciso, gli sforzi della leadership libanese per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio delle armi, e per proteggere l’integrità territoriale e la sovranità del Libano con le adeguate garanzie di sicurezza internazionali – si legge ancora nella dichiarazione congiunta -. A Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle misure politiche e di sicurezza pertinenti. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Striscione “Italia agli italiani” in un liceo di Cesena, dall’ufficio scolastico accertamento ispettivo sulle decisioni del Consiglio di classe

17 Giugno 2026 ore 08:47
Striscione “Italia agli italiani” in un liceo di Cesena, dall’ufficio scolastico accertamento ispettivo sulle decisioni del Consiglio di classe

CESENA (ITALPRESS) – “Alla luce della documentazione fornita dalla Dirigente scolastica dell’Istituto ‘V. Monti’ di Cesena circa le note decisioni assunte dal Consiglio di classe sulla condotta dei due studenti della scuola, si è ritenuto necessario avviare una verifica ispettiva considerando che il voto di comportamento assegnato pare afferire esclusivamente alla violazione di regole di condotta scolastica”. È quanto si legge in una nota del ministero dell’Istruzione e del Merito sulla vicenda dello striscione avente ad oggetto la scritta ‘l’Italia agli italiani’. “Si ritiene opportuno accertare se l’esposizione dello striscione avente ad oggetto la scritta ‘l’Italia agli italiani’ abbia in qualche modo condizionato l’oggetto dell’elaborato critico assegnato dal consiglio di classe. Pertanto, l’Usr per l’Emilia-Romagna ha oggi avviato un apposito accertamento ispettivo”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Operazione “Golden River” nella Locride, 5 misure cautelari per furto aggravato e associazione a delinquere

17 Giugno 2026 ore 08:39
Operazione “Golden River” nella Locride, 5 misure cautelari per furto aggravato e associazione a delinquere

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Locri (RC), con il supporto del personale della Compagnia Carabinieri di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, coordinati dalla Procura presso il Tribunale di Locri, hanno dato esecuzione nei comuni di Bianco, Bovalino e Benestare all’operazione “Golden River”. Eseguita nei confronti di due fratelli legati da vincoli di parentela con una nota famiglia di ‘ndrangheta della “Locride” la misura cautelare degli arresti domiciliari e nei confronti di altri tre soggetti la misura cautelare dell’obbligo di dimora presso il Comune di rispettiva residenza. L’indagine, svolta dalla Stazione Carabinieri di Bovalino, ha portato alla luce l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere avente come fine ultimo la commissione di innumerevoli delitti contro il patrimonio.

In particolare, sono stati accertati accessi in una fiumara di automezzi, dedicati al movimento terra e impiegati per il prelievo illecito di materiale inerte, circa 900 tonnallete complessive, oltre a tutte le fasi di lavorazione, trasformazione e vendita dello stesso materiale. Il materiale, dopo essere stato trasportato presso una ditta edile, veniva sottoposto a varie fasi di lavorazione, alla successiva vendita e quindi al riutilizzo del prodotto finito, spesso “calcestruzzo”, come investimento economico in altre attività imprenditoriali della “Locride”, con conseguenti e consistenti introiti economici.

– foto ufficio stampa Carabinieri Reggio Calabria –

(ITALPRESS).

L’Austria supera l’esame Giordania, vittoria per 3-1 al debutto

17 Giugno 2026 ore 08:35
L’Austria supera l’esame Giordania, vittoria per 3-1 al debutto

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente, ma con il brivido, per l’Austria di Rangnick, che batte la Giordania per 3-1 nella prima giornata del girone J del Mondiale. Apre le marcature Schmid nel primo tempo, pareggia Olwan a inizio ripresa, prima dell’autogol di Al-Arab, a cui si aggiunge nel finale il rigore siglato da Arnautovic. L’Austria tiene il possesso in avvio, ma non mancano le iniziative degli avversari. La Giordania si difende bene e prova ad affacciarsi in avanti per la prima volta al 17′, quando Fakhoury tenta la conclusione dal limite: Schlager fa buona guardia e mette in angolo. Al 21′ la sblocca la squadra di Rangnick. Schmid si accentra dalla destra e dal limite scaglia un destro preciso all’angolo opposto, lasciando di sasso Abu Laila. 1-0. Immediata la reazione sul versante opposto. Al 22′ Olwan si libera benissimo in area e colpisce di testa, ma la traversa salva Schlager. Nel finale di primo tempo Alaba e compagni si vedono meno rispetto all’inizio. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0. Al 46′ Rangnick si gioca la carta Arnautovic, inserito per Kalajdzic.
Comincia la ripresa e la Giordania torna in avanti, trovando il pari al 50′. Protagonista ancora una volta Olwan: suo il destro dal limite, che sbatte sul palo alla sinistra di Schlager prima di depositarsi in rete. Al 67′ esulta l’Austria con Arnautovic, che spinge il pallone in rete sugli sviluppi di un angolo, dopo un’uscita disastrosa coi pugni di Abu Laila. L’arbitro Beida viene però richiamato al Var per un tocco di mano di Posch, e dopo l’on-field review annulla la rete. L’ex Bologna e Inter è però coinvolto anche nella rete, stavolta regolare, che arriva al 76′. Altro angolo, Arnautovic si lancia di testa, ma il tocco decisivo è di Al-Arab, che devia il pallone nella sua porta. A recupero scaduto arriva anche il 3-1 dell’Austria. Cross di Arnautovic, tocco di mano di un difensore e penalty concesso dopo controllo al Var. Sul dischetto si presenta il centravanti entrato a inizio ripresa, che dagli undici metri trova il meritatissimo gol. A San Francisco finisce 3-1: l’Austria raggiunge l’Argentina a quota tre punti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ucraina, un morto e sette feriti in un attacco russo con droni a Zaporizhzhia

17 Giugno 2026 ore 08:25
Ucraina, un morto e sette feriti in un attacco russo con droni a Zaporizhzhia

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – E’ di un morto e almeno sette feriti il bilancio di un attacco con droni contro la città sud-orientale di Zaporizhzhia da parte delle forze russe. Secondo quanto riferito da Ivan Fedorov, governatore dell’oblast di Zaporizhzhia, la Russia ha effettuato cinque raid sulla città, provocando incendi e danni alle infrastrutture civili. “Una persona è morta a seguito dell’attacco nemico”, ha dichiarato in un post sui social. Uno degli attacchi ha provocato un vasto incendio in un edificio di tre piani. “A seguito dell’attacco, il centro direzionale è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme. Anche l’Università Nazionale di Zaporizhzhia ha subito danni: finestre e porte sono state distrutte e la facciata danneggiata. Fortunatamente, non ci sono state vittime”, ha aggiunto Fedorov. In totale, sono stati danneggiati cinque edifici multipiano e quattro case private.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Decreto rimpatri, Meloni “Più serietà, più ordine, più efficacia nella gestione dei flussi migratori”

17 Giugno 2026 ore 08:22
Decreto rimpatri, Meloni “Più serietà, più ordine, più efficacia nella gestione dei flussi migratori”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il via libera definitivo della Camera al decreto rimpatri e alle norme sui rimpatri volontari assistiti, facciamo un altro passo avanti per rafforzare gli strumenti a disposizione dello Stato nella gestione dei flussi migratori. Più serietà, più ordine, più efficacia. L’obiettivo è chiaro: governare il fenomeno migratorio con regole certe e strumenti concreti. Avanti così”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

L’Austria batte la Giordania all’esordio, 3-1 a San Francisco

17 Giugno 2026 ore 08:19
L’Austria batte la Giordania all’esordio, 3-1 a San Francisco

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente, ma con il brivido, per l’Austria di Rangnick, che batte la Giordania per 3-1 nella prima giornata del girone J del Mondiale. Apre le marcature Schmid nel primo tempo, pareggia Olwan a inizio ripresa, prima dell’autogol di Al-Arab, a cui si aggiunge nel finale il rigore siglato da Arnautovic. L’Austria tiene il possesso in avvio, ma non mancano le iniziative degli avversari. La Giordania si difende bene e prova ad affacciarsi in avanti per la prima volta al 17′, quando Fakhoury tenta la conclusione dal limite: Schlager fa buona guardia e mette in angolo. Al 21′ la sblocca la squadra di Rangnick. Schmid si accentra dalla destra e dal limite scaglia un destro preciso all’angolo opposto, lasciando di sasso Abu Laila. 1-0. Immediata la reazione sul versante opposto. Al 22′ Olwan si libera benissimo in area e colpisce di testa, ma la traversa salva Schlager. Nel finale di primo tempo Alaba e compagni si vedono meno rispetto all’inizio. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0. Al 46′ Rangnick si gioca la carta Arnautovic, inserito per Kalajdzic.

Comincia la ripresa e la Giordania torna in avanti, trovando il pari al 50′. Protagonista ancora una volta Olwan: suo il destro dal limite, che sbatte sul palo alla sinistra di Schlager prima di depositarsi in rete. Al 67′ esulta l’Austria con Arnautovic, che spinge il pallone in rete sugli sviluppi di un angolo, dopo un’uscita disastrosa coi pugni di Abu Laila. L’arbitro Beida viene però richiamato al Var per un tocco di mano di Posch, e dopo l’on-field review annulla la rete. L’ex Bologna e Inter è però coinvolto anche nella rete, stavolta regolare, che arriva al 76′. Altro angolo, Arnautovic si lancia di testa, ma il tocco decisivo è di Al-Arab, che devia il pallone nella sua porta. A recupero scaduto arriva anche il 3-1 dell’Austria. Cross di Arnautovic, tocco di mano di un difensore e penalty concesso dopo controllo al Var. Sul dischetto si presenta il centravanti entrato a inizio ripresa, che dagli undici metri trova il meritatissimo gol. A San Francisco finisce 3-1: l’Austria raggiunge l’Argentina a quota tre punti.

IL TABELLINO

AUSTRIA (4-2-3-1): A. Schlager 6; Posch 6, Lienhart 5.5, Alaba 6 (14′ st Danso 6), Mwene (14′ st Wanner 6); Seiwald 5.5, X. Schlager 6 (14′ st Chukwuemeka 5.5); Schmid 7 (38′ st Wimmer sv), Laimer 6.5, Sabitzer 6.5; Kalajdzic 5 (1′ st Arnautovic 7). In panchina: Wiegele, Pentz, Affengruber, Friedl, Svoboda, Grillitsch, Ljubicic, Prass, Schopf, Gregoritsch. Allenatore: Rangnick 6.

GIORDANIA (5-4-1): Abu Laila 5; Haddad 5.5 (36′ st Al-Mardi sv), Nasib 5.5 (36′ st Al Rousan sv), Al-Arab 5, Abualnadi 6 (27′ st Obaid 6), Abu Taha 6.5; Fakhoury 6.5 (43′ st Al-Azaizah sv), Al-Rashdan 6, Al Rawabdeh 6, Olwan 7.5; Al-Tamari 6.5 (43′ st Al Daoud sv). In panchina: Al-Fakhouri, Zaid, Abudahab, Badawi, Abu Ghoush, Hasheesh, Jamous, Ayed, Sadeh, Abu Zrayq. Allenatore: Sellami 6.

ARBITRO: Beida (Mrt) 5.5.

RETI: 20′ pt Schmid, 5′ st Olwan, 31′ st Al-Arab (aut), 45+12′ st Arnautovic (rig)

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Sabitzer.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Petroliere iraniane oltrepassano l’area del blocco Usa, è la prima volta in quasi due mesi

17 Giugno 2026 ore 08:08
Petroliere iraniane oltrepassano l’area del blocco Usa, è la prima volta in quasi due mesi

ROMA (ITALPRESS) – Petroliere iraniane hanno oltrepassato l’area dell’embargo imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani da quasi due mesi, prima della firma di un accordo tra Teheran e Washington prevista per venerdì. Lo riferisce il sito di monitoraggio del traffico marittimo Tanker Trackers. Secondo quanto pubblicato sulla piattaforma X, almeno due superpetroliere di proprietà della compagnia nazionale iraniana di navi cisterna – denominate Diona e Hero 2 – hanno oltrepassato il perimetro sorvegliato dalla Marina statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di greggio iraniano. In seguito il sito ha segnalato anche il passaggio di una terza nave. Tanker Trackers ha specificato che si tratta delle prime esportazioni di petrolio greggio iraniano dopo due mesi di stop. L’analisi si basa sui segnali AIS (Automatic Identification System) delle navi, confrontati con immagini satellitari acquisite martedì.

DIPLOMATICI IRANIANI IN VISITA NEI PAESI DELLA REGIONE PER PROMUOVERE ACCORDO CON USA

La diplomazia iraniana è in pieno fermento per preparare il terreno all’intesa con Washington. Lo riporta la Tv al Jazeera. Una apposita delegazione iraniana visiterà diversi Paesi regionali e confinanti per illustrare i dettagli del recente accordo di pace raggiunto con gli Stati Uniti, prima della partenza verso Ginevra. Lo ha confermato la stessa ministero degli Esteri di Teheran, che ha sottolineato come l’iniziativa rientri negli sforzi per condividere i contenuti del “taccuino d’intesa” siglato con la Casa Bianca.
L’azione si aggiunge al intenso lavoro già svolto dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, che nelle scorse ore ha intrattenuto numerosi colloqui telefonici con i suoi omologhi dei Paesi dell’area e ha ricevuto a Teheran le varie missioni diplomatiche accreditate nella capitale.

ARAQCHI INFORMA PARLAMENTO SU ACCORDO CON USA E RAFFORZA DIALOGO CON OMAN

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha aggiornato la Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento sui più recenti sviluppi del percorso diplomatico con gli Stati Uniti, con particolare riferimento ai contenuti del memorandum d’intesa per porre fine alla guerra. Lo ha reso noto la stessa ministero degli Esteri di Teheran, citato dalla Tv al Jazeera, precisando che Araqchi ha illustrato ai parlamentari le novità del negoziato con Washington e i principali punti dell’accordo.
Nel corso della stessa giornata, il capo della diplomazia iraniana ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo omanita. I due ministri hanno discusso il memorandum d’intesa e concordato di proseguire il coordinamento per sostenere la stabilità regionale.
I membri della Commissione per la Sicurezza Nazionale hanno espresso pieno sostegno all’azione della diplomazia iraniana, ritenendola in linea con gli interessi nazionali del Paese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Hong Kong’s top court rejects challenge to law banning calls for election boycotts

17 Giugno 2026 ore 09:25
Hong Kong’s top court has dismissed a legal challenge against a law barring calls to boycott the city’s “patriots-only” elections, ruling that the prohibition is necessary to counter “organised campaigns” seeking to undermine the establishment following the enactment of the national security law. In a judgment delivered on Wednesday, five Court of Final Appeal judges unanimously found that criminalising incitement to undermine elections was essential to further Beijing’s objective of ensuring...

Hong Kong to mandate health checks for commercial drivers aged 65 and above

17 Giugno 2026 ore 09:19
Hong Kong plans to introduce mandatory health checks for commercial vehicle drivers aged 65 or above by the middle of next year, tightening both the age threshold and the frequency of assessments to improve road safety. Undersecretary for Transport and Logistics Liu Chun-san told the Legislative Council on Wednesday that authorities would also establish a register of doctors, providing guidance to help drivers choose an appropriate practitioner. Liu said the government planned to lower the age...

PLA’s plan to destroy US carriers; world’s largest whale graveyard: 7 science highlights

di: SCMP · SCMP
17 Giugno 2026 ore 09:15
We have put together stories from our coverage on science from the past two weeks to help you stay informed. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. PLA scientists propose a plan to destroy US carrier groups from 3,000km away As the United States quietly pulls its most precious military assets away from the coasts of Asia, they are falling back to places like Guam in Micronesia, a US island territory far beyond the reach of most conventional missiles. 2....

PLA’s plan to destroy US carriers; world’s largest whale graveyard: 7 science highlights

di: SCMP · SCMP
17 Giugno 2026 ore 09:15
We have put together stories from our coverage on science from the past two weeks to help you stay informed. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. PLA scientists propose a plan to destroy US carrier groups from 3,000km away As the United States quietly pulls its most precious military assets away from the coasts of Asia, they are falling back to places like Guam in Micronesia, a US island territory far beyond the reach of most conventional missiles. 2....

Accordo Usa-Iran, Trump finisce nel mirino per l’intesa: “È una sconfitta, ridimensionamento umiliante”

17 Giugno 2026 ore 09:00

Ha promesso che sarà lui in persona a leggere il fatidico memorandum. Donald Trump ha affermato che il testo del memorandum d’intesa raggiunto con l’Iran sarà reso pubblico a un certo punto in una sede ufficiale. “Non solo lo pubblicherò, ma probabilmente terrò una conferenza stampa e lo leggerò… parola per parola, in modo che la stampa lo riporti accuratamente”, ha detto Trump durante un incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti a margine del G7 a Evian, in Francia, “è un documento molto importante”, assicura. Non sarà una lunga lettura quella di The Donald. Il documento firmato domenica, ha spiegato il vicepresidente americano JD Vance, parlando a Cnn. “è di una pagina e mezzo” e “non include i dettagli operativi dell’intesa”. Ma è proprio nei “dettagli” o negli omissis che si nasconde il diavolo del fallimento.

La certezza è nel giorno e ora anche il luogo della firma. L’accordo tra Iran e Stati Uniti verrà firmato venerdì a Burgenstock, vicino il lago di Lucerna. Lo ha riferito Berna. In attesa della performance oratoria, Trump prova a magnificare il prodotto. “Lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto a partire da venerdì”, giorno della firma dell’accordo tra Iran e Stati Uniti a Ginevra. Annuncia il tycoon, precisando che “non ci saranno pedaggi per le navi che passeranno da Hormuz”. L’Iran sta rimuovendo le mine proprio in questo momento”, ha aggiunto. Teheran ha confermato che gli Stati Uniti hanno iniziato a revocare il blocco navale contro l’Iran. “La revoca del blocco navale contro l’Iran è iniziata e si sta passando alle fasi operative”, ha annunciato il viceministro degli Esteri della Repubblica islamica, Majid Takht-Ravanchi, citato dalle agenzie iraniane. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i prossimi negoziati tra Stati Uniti e Iran saranno suddivisi in due fasi. La prima fase riguarderà questioni come lo status dello Stretto di Hormuz, il blocco navale statunitense e la ricostruzione dopo i bombardamenti israelo-americani delle infrastrutture iraniane, ha affermato, citato da Al Jazeera. Una fase successiva dei negoziati tratterà la questione del nucleare e l’allentamento delle sanzioni, che saranno risolte in un accordo finale, ha aggiunto.

E il regime change?

Ma quando mai. Trump ha affermato di non essersi “mai preoccupato di un cambio di regime” in Iran, sottolineando di “non credere nel cambio di regime, non funziona mai”. “Ma supponiamo che ci sia un cambio di regime: il primo gruppo (di leader, ndr) è tutto morto, così come l’ultimo”, ha aggiunto, “anche una parte del terzo. Oggi negoziamo con persone molto razionali, forti e intelligenti. Non sono radicalizzate”. Il capo della Casa Bianca è anche in vena di consigli. “Sia la Siria a occuparsi di Hezbollah in Libano, lo sa fare meglio di Israele”, sentenzia Trump, sempre da Evan. “Ho suggerito a Israele di lasciare che la Siria si occupi di Hezbollah perché, a essere sincero, penso che lo farebbero meglio”, ha affermato Trump. Per poi aggiungere che Israele combatte Hezbollah “da troppo tempo e che troppe persone vengono uccise”, criticando così la gestione degli interventi israeliani contro il gruppo sciita libanese. “Non è necessario demolire un condominio ogni volta che si cerca qualcuno, perché in quei condomini vive molta gente, e non sono tutti membri di Hezbollah”, ha proseguito il presidente americano, pur precisando di avere “un eccellente rapporto” con il premier israeliano, ha ribadito che “l’attacco a Beirut non gli piace”. “Una volta il Libano era un grande Paese, con professori, dottori, avvocati; le grandi menti erano là – ha sottolineato Trump – sono stati trattati peggio di qualsiasi altro Paese e non possono difendersi. Quindi non sono contento di quello che ha fatto Israele con il Libano e Hezbollah”.

A conferma di un idillio in crisi c’è l’indiscrezione che gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta israeliana di visionare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che verrà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. A renderlo noto è l’emittente israeliana Channel 12., molto vicina a Netanyahu e al suo governo. Consigli a parte, la questione libanese è destinata ancor a tenere banco. Un banco insanguinato. Almeno 15 persone, tra cui due donne, sono state uccise e altre 82 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Lo riporta su X il ministero della Salute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo “il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti”. Hezbollah ha ricevuto rassicurazioni dall’Iran sul fatto che chiederà il ritiro delle truppe israeliane dal Libano nella prossima fase dei colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato a Reuters l’ufficio stampa del gruppo sciita filo-Teheran. “Non ci sarà alcun accordo sul nucleare tra Iran e Stati Uniti a meno che gli israeliani non si ritirino” dal Paese dei Cedri. Il ritiro – ha precisato Hezbollah – sarebbe la conseguenza, e non una condizione preliminare, della prosecuzione dei colloqui tra Teheran e Washington dopo la firma del memorandum d’intesa venerdì.

Filmmaker Raymond Wong begins jail sentence, giving up bail as he awaits appeal

17 Giugno 2026 ore 08:50
Veteran Hong Kong filmmaker and actor Raymond Wong Pak-ming has begun serving his five-month prison sentence for insider trading after relinquishing his bail. The 80-year-old told West Kowloon Court on Wednesday that he would spend time behind bars while awaiting an appeal in the High Court. Wong, a prominent figure in Hong Kong’s film industry for decades, was convicted last month of sharing insider information regarding Transmit Entertainment, a television series production company formerly...

“Schlein ha rimesso in moto un Pd che nel 2022 era a un passo dallo scioglimento, sfido a non definirci plurali”, parla Majorino

17 Giugno 2026 ore 08:00

Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD alla Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito Democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa.

Pina Picierno e Marianna Madia sono uscite dal PD in nome di un riformismo diventato, a loro dire, impraticabile nel partito di Elly Schlein. Siamo al Partito del pensiero unico?
Rispetto molto le scelte personali e non credo che i partiti ci guadagnino se le persone se ne vanno. Questo è sempre così ed è sempre stato così, se si ha un’impostazione culturale e politica aperta, incuriosita. E poi è proprio la storia del PD, a cui ho aderito convintamente dai suoi primi battiti, che nasce dall’incontro tra le storie e le culture diverse. Lo dico non condividendo minimamente né le critiche sul “tasso di riformismo”, categoria oramai piuttosto ambigua, né quelle sulla questione del pluralismo interno. Elly Schlein ha tenuto la barra dritta su alcuni valori ed è stata molto coerente. Con l’impostazione di questi anni abbiamo rimesso in moto una comunità politica che si è rivolta a lei proprio perché nell’autunno del 2022 eravamo a un passo dallo scioglimento (cosa che viene astutamente rimossa ora), il PD ha insistito su battaglie non stupidamente minoritarie, ma semmai assolutamente necessarie, quelle sulla questione salariale, sulla sanità, sul diritto alla casa, per la transizione giusta, per il diritto delle nuove generazioni a restare, a immaginarsi un futuro. La cosa ha dato risultati tangibili, pure sul piano elettorale. E sfido chiunque a dire che il nostro sia un partito poco plurale. Ma insomma, basta guardarsi attorno, tra gruppi dirigenti, esponenti nelle istituzioni, eletti. Detto ciò, spero che chi ha deciso di uscire partecipi costruttivamente ad una sfida più ampia, che è quella di dare al Paese e all’Europa un futuro migliore.

Sulla base della sua esperienza politica e amministrativa, in Europa, a Milano e in Lombardia, le chiedo: cos’è per lei essere un riformista coerente e anche un po’ radicale?
Io credo si debba essere intransigenti sui valori di fondo e molto concreti nelle proposte. Le due cose devono stare assieme e soprattutto si deve pensare al governo come ad uno strumento per cambiare le cose.
Altrimenti il gioco del potere porta a ritenere le istituzioni il semplice approdo di una serie di carriere individuali, e la politica progressista perde proprio senso. Le istituzioni si fanno l’acquario degli eletti, che contano a quel punto, peraltro, sempre meno nella reale capacità di incidere, perché i processi sociali o i grandi flussi finanziari o le grandi crisi esterne, non guardano in faccia a nessuno. E la politica, senza popolo, semplicemente non conta niente. Quindi, al di là delle dispute lessicali, il punto è guardare in faccia il mondo. Le ferite che lo attraversano e schierarsi, in modo chiaro, cercando di trovare soluzioni praticabili ed ancorate alle sfide vere di trasformazione delle “cose” e non compromessi al ribasso che alimentano, alla fine, il discorso, sovranista e neo-nazionalista della destra. La destra, quella di oggi, non quella tipicamente ancorata alla tradizione liberale, vive facendo crescere il malcontento. Quindi più che la riflessione astratta o il ritenere gli elettori delle truppe da collocare geometricamente – al centro, a sinistra, a destra – partiamo da cosa sia giusto. Di fronte alle diseguaglianze e ai divari crescenti, ad esempio, riteniamo o no che serva una nuova stagione di protagonismo della politica progressista nel nome dell’interesse pubblico e del bene comune? E se questo è vero, se cioè serve rafforzare la protezione delle persone, dove prendiamo le risorse? Certo, facendo politiche che favoriscano la crescita, e poi però anche redistribuendo, santo cielo! Altrimenti il mercato da solo non lo fa. Questo snodo è essenziale per me. Parlo di cose molto molto concrete – non di slogan -. Vogliamo ad esempio dire che in Italia esiste un enorme tema di equità fiscale? Che i super ricchi pagano meno tasse del ceto medio? Che esistono flussi di denaro totalmente al di fuori del controllo delle stesse istituzioni, pensiamo all’incredibile vicenda dei fondi che usano le criptovalute o alla bolla dell’immobiliare, e che si alimenta un’economia di guerra che punta tutto sull’esplosione della spesa militare, la quale a sua volta, poi avrà sempre bisogno della guerra? Queste sono domande da estremista? No, credo di no. Sono domande da cui partire per una politica che non si faccia dettare le scelte da chi detiene in poche mani la ricchezza del pianeta o che mira a svuotare il senso stesso del gioco democratico.

Una sinistra che non ponga ai vertici della sua agenda il tema della pace in un mondo marchiato dalla guerra rinnega se stessa. Non crede?
Appunto, lo dicevo. E infatti la cultura della Pace è pratica politica, sono scelte. È rifiutare il potere degli autocrati. O è trattare il governo di Netanyahu per quello che è, cioè un governo che ha perseguito un disegno fondato su pulizia etnica e genocidio. O, ancora, è tentare di rimettere in campo la strategia fondata sul multilateralismo, oggi fatto a brandelli. E ovviamente la cultura della Pace è rifiutare le logiche imperiali e mettere al centro i diritti umani. Il ché comporta scelte difficili. Per questo condivido molto l’impostazione a cui abbiamo dato vita in questi anni. Abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino contro l’imperialismo di Putin, anche attraverso il sostegno economico diretto e al contempo abbiamo avversato l’idea che si possa far impazzire la spesa militare.

I retroscenisti della politica riempiono articolesse sulle grandi manovre che sarebbero iniziate in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2027. Prima delle politiche, si rinnoveranno i consigli comunali di importanti città, tra cui la sua, Milano. Il gioco dei nomi non allontana i cittadini dalla partecipazione?
Io credo che si debbano tenere insieme più cose. Alleanze, idee, priorità e scelta delle persone più adatte e credibili a rappresentare la scommessa politica dei progressisti, del centrosinistra. Sono ingredienti tutti necessari. Per cultura politica partirei da qual è il punto di arrivo che si ha in testa, sul terreno della visione, dell’idea di futuro. Le persone oggi hanno paura, si sentono insicure sul presente e sul domani. Questo per via di quello che quest’epoca propone ogni giorno: crisi globali, la guerra, i divari economici, e pure le grandi innovazioni e trasformazioni. Siamo tutti connessi e tutti più soli di prima. Le istituzioni devono accompagnare le persone, attraverso un messaggio che rassicuri. Si deve tornare a dire, “insieme ce la faremo” e ci sono anche tantissime cose belle e importanti da fare e conoscere. Noi progressisti siamo chiamati in questo ad un compito difficilissimo. Rassicurare e dare un messaggio positivo, fondato anche sul “diritto a desiderare”, che è un diritto che può muovere in modo potente le persone.

Difendere i più indifesi dovrebbe significare maggiore attenzione alle stragi nel Mediterraneo o al caporalato criminale. Il PD ha la coscienza a posto quanto a impegno politico e parlamentare?
Il PD in questi anni, sia nel parlamento italiano che in quello europeo ha avanzato proposte, tra cui lo ricordo sempre quella a prima firma Delrio riguardante il superamento della Bossi Fini, passaggio essenziale e terribilmente dimenticato in passato, ha realizzato denunce, ispezioni e si è messo totalmente alle spalle incertezze e ambiguità di un tempo. Quindi la coscienza è a posto, e va detto con orgoglio. Ora dobbiamo spiegare all’esterno come, nel tempo delle rincorse a destra su chi possa essere più fascista e razzista, si possano gestire, sul terreno delle scelte a più livelli, grandi scommesse come quelle riguardanti l’immigrazione. Lo dico sapendo che non è facile ma assolutamente necessario, specie nel momento in cui anche l’Europa è scivolata radicalmente a destra, con il terribile Patto su migrazione e asilo, tutto giocato sull’idea che l’immigrazione sia un danno da ridurre e da contenere. E lo affermo convinto che nei prossimi mesi, proprio verso le elezioni politiche avremo una piattaforma condivisa anche nella coalizione di governo su di un punto tanto delicato.

Il “fenomeno Vannacci”. Una meteora o cos’altro?
Io credo che Vannacci sia l’ennesima pagina della destra sovranista. Ha detto bene il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale recentemente. Alla fine, Vannacci afferma cose molto molto simili a quelle ribadite da Meloni e Salvini negli anni. Sono convinto che non vada sottovalutato per nulla né che ci si possa illudere rispetto ai benefici in chiave elettorale o tattica che porta lo scontro a destra. Perché quel che sta accadendo produce ulteriore regressione sul piano civile e morale. Mi limito a dire che questa ondata di destra radicale non va mai sfidata dall’alto. Con quell’atteggiamento elitario, che vedo affiorare qua e là, fondato sui commentini su quanto parli in modo rozzo Vannacci, o su quanto i suoi elettori siano degli ottusi da ostruire. Il corpo a corpo deve essere netto, popolare. La destra porta avanti idee micidiali e pericolose. E va sfidata sempre tentando di far saltare ogni connubio possibile tra il fascistume di ieri e di oggi, che va sempre condannato a viso aperto, e gli “impauriti”. Guardiamo, in altre parole, a chi si rivolge a quelle ricette perché, semplicemente, si sente solo di fronte alla durezza del mondo. Questo significa insistere sulla questione salariale, sulla lotta per la sanità pubblica, sul diritto alla casa, insomma su scelte che dicano chiaramente alle persone che la sensazione di insicurezza troverà una risposta attenta e efficace di riscatto e promozione. Non siamo privi di esperienze positive realizzate dove governiamo e senza troppa fantasia mi viene in mente, ad esempio, un testo da cui cominciare questo anno che ci porta alle elezioni politiche: la Costituzione.

Zheng Yuxiu: modern China’s ‘xia nu’ assassin and first female PhD who fought for justice

17 Giugno 2026 ore 08:00
A revolutionary who once declared she was “no bird in a cage” became both an assassin and China’s first female doctor of law. Born in 1891, Zheng Yuxiu grew up in an influential household. Her father served the Qing (1644–1912) government, her grandfather was a Hong Kong merchant, and her well-educated mother came from a military family. From childhood, Zheng showed a defiant independence rare for her time. After moving to Guangzhou in southern China, she attended a local school and successfully...

New UK party emerges as a threat to Farage. And, it’s even more far-right

A new political party called Restore Britain is threatening the rise of Nigel Farage’s hard-right group, with a tougher anti-immigrant stance and the backing of tech trillionaire Elon Musk. Led by businessman and ex-football chairman Rupert Lowe, Restore is tipped to deprive Farage’s Reform UK party of victory over the ruling Labour Party in a crunch special election on Thursday. Lowe, 68, formed Restore as an alternative on the right of British politics in February following his split from...

New UK party emerges as a threat to Farage. And, it’s even more far-right

A new political party called Restore Britain is threatening the rise of Nigel Farage’s hard-right group, with a tougher anti-immigrant stance and the backing of tech trillionaire Elon Musk. Led by businessman and ex-football chairman Rupert Lowe, Restore is tipped to deprive Farage’s Reform UK party of victory over the ruling Labour Party in a crunch special election on Thursday. Lowe, 68, formed Restore as an alternative on the right of British politics in February following his split from...

Dai leader del G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia. Sull’Iran sostegno all’accordo e contributo per l’attuazione

17 Giugno 2026 ore 07:50
Dai leader del G7 impegno per la fornitura di armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia. Sull’Iran sostegno all’accordo e contributo per l’attuazione

ROMA (ITALPRESS) – “Noi, leader del G7, restiamo uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Riaffermiamo la nostra solidarietà alla popolazione ucraina colpita dagli attacchi alle infrastrutture critiche e al patrimonio culturale. Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e i progressi compiuti sul campo di battaglia negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c’è un nuovo slancio”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader del G7, al vertice di Evian. “Per sostenere e accelerare questo nuovo slancio, concordiamo di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, nonché capacità a lungo raggio. Siamo inoltre pronti a valutare l’estensione all’Ucraina dei benefici delle licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina”. I leader del G7 si impegniamo inoltre “ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas”.

SULL’IRAN SOSTEGNO AD ACCORDO E PRONTI A CONTRIBUIRE PER ATTUAZIONE

I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la forte guida del presidente Trump, con il sostegno dei paesi mediatori, che offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per affrontare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche. Sosteniamo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione”, si legge ancora. “Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni né pedaggi è il fondamento del commercio internazionale. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine” proseguono i leader del G7.

“Sosteniamo con forza un accordo diplomatico solido e completo che segua il memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Trump e che possa portare pace e sicurezza per tutti nella regione. Sottolineiamo la necessità di un negoziato a tal fine, per affrontare le minacce poste dall’Iran nella regione e oltre, e per garantire che non si doti mai di armi nucleari. Concordiamo sul fatto che un tale negoziato trarrebbe beneficio dal contributo dei partner regionali e internazionali competenti, inclusa l’Aiea. Riaffermiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”, concludono.

MEDIORIENTE, PROTEGGERE SOVRANITÀ LIBANO E ACCELERARE SFORZI PER GAZA 

“In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco immediato e deciso, gli sforzi della leadership libanese per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio delle armi, e per proteggere l’integrità territoriale e la sovranità del Libano con le adeguate garanzie di sicurezza internazionali”. E’ un altro passaggio della dichiarazione congiunta del G7. “A Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle misure politiche e di sicurezza pertinenti. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”, aggiungono.

G7, INIZIATIVA FRANCIA-REGNO UNITO PUO’ FAVORIRE RIPRESA TRAFFICI HORMUZ

“Riaffermiamo che il diritto di transito senza restrizioni né pedaggi è il fondamento del commercio internazionale. Concordiamo sul fatto che l’iniziativa multinazionale, indipendente e difensiva guidata da Francia e Regno Unito possa svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e supportando la verifica della rimozione di tutte le mine”, si legge. “Ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico al fine di ridurre la vulnerabilità globale allo Stretto di Hormuz e di aumentare le nostre riserve energetiche. Accogliamo con favore la possibilità che il Canada possa fornire una significativa capacità aggiuntiva ai mercati globali nei prossimi anni”, aggiungono.

– foto IPA Agency –

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Family business della droga alle porte di Roma, arrestati padre e figlio

17 Giugno 2026 ore 07:45
Family business della droga alle porte di Roma, arrestati padre e figlio

ROMA (ITALPRESS) – Un family business della droga, organizzato e gestito tra le mura domestiche da padre e figlio, trasformate in una base logistica destinata allo stoccaggio e alla custodia di ingenti quantitativi di stupefacente. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Campagnano, al termine di una attività investigativa che ha portato all’arresto dei due complici e al sequestro di oltre 42 kg di droga. Sono stati gli agenti della I sezione della Squadra Mobile capitolina a stanare il magazzino a conduzione domestica, ricostruendo il sistema di occultamento escogitato da padre e figlio per distribuire la sostanza stupefacente all’interno delle diverse pertinenze della abitazione. Una parte della droga era nascosta negli ambienti domestici, accuratamente occultata tra arredi ed elettrodomestici dell’abitazione, mentre ulteriori quantitativi erano stati collocati nei manufatti pertinenziali presenti all’interno del complesso immobiliare, tra cui un magazzino.

A completare il quadro, sono stati rinvenuti bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto, coltelli e taglierini intrisi di sostanza stupefacente, oltre ad altro materiale funzionale alla lavorazione e al confezionamento. Nel corso delle perquisizioni sono anche stati scoperti e sequestrati due roner da cucina, verosimilmente impiegati per mantenere l’acqua a temperatura costante durante le fasi del trattamento della sostanza, favorendone il processo di maturazione e l’incremento della qualità e del principio attivo. Per padre e figlio, entrambi romani di 52 e 23 anni, è scattato l’arresto.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Blitz all’alba ad Andria, 40 misure cautelari per estorsione e spaccio

17 Giugno 2026 ore 07:40
Blitz all’alba ad Andria, 40 misure cautelari per estorsione e spaccio

ANDRIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato – gli operatori della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Andria – sta eseguendo 40 custodie cautelari disposte dal Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di soggetti ritenuti di aver creato nel comune andriese una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

17 Giugno 2026 ore 07:35
Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Monumentale Lionel Messi, che con una tripletta stende l’Algeria al debutto dell’Argentina ai Mondiali 2026 e in un solo colpo raggiunge Miroslav Klose in vetta alla classifica all-time dei marcatori della rassegna iridata, a quota 16 gol. Tutto questo nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell’Albiceleste, a vent’anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale. Insomma, non poteva esserci inizio migliore per i campioni del mondo in carica, che con questo netto 3-0 raccolgono i primi tre punti nel girone J. E ci mette meno di cinque minuti, Messi, per trovare la via della rete, ma viene tutto annullato per un leggero fuorigioco sul suggerimento di Lautaro Martinez. Non sta a guardare l’Algeria, che tre minuti dopo va a segno con Chaibi dopo un super spunto di Maza ma, anche in questo caso, c’è l’offside che grazia la linea difensiva argentina, tutt’altro che attenta nell’occasione. L’Argentina gioca una partita di buona intensità, pressando bene e cercando sempre un gioco verticale, come al 17′, quando De Paul trova lo spazio per Messi che dalla lunetta fa partire un sinistro che piega le mani a Zidane e si insacca in rete: per la seconda edizione consecutiva, quindi, l’asso argentino segna il primo gol della sua Nazionale a un Mondiale. L’Algeria fatica a riorganizzarsi e, salvo qualche spunto interessante di Chaibi e Hadj Moussa, non riesce mai a impensierire davvero Emiliano Martinez: si va al riposo, quindi, senza altre particolari emozioni.
E nemmeno nella ripresa la nazionale nordafricana riesce a trovare la scossa per provare a recuperare lo svantaggio. Anzi, è nel secondo tempo che prosegue lo show targato Messi: al 60′ arriva il secondo gol con un facile tap-in dopo una respinta goffa di Zidane sul tiro, potente ma centrale, di Mac Allister. Il portiere algerino, figlio di Zinedine, si rifà in parte al 66′, quando con una grande parata nega la gioia del terzo gol a Messi. Poco male per Leo, che pochi minuti più tardi, al 76′, imbuca all’angolino dal limite e certifica la vittoria degli uomini di Scaloni. All’80’ arriva anche la meritata standing ovation per Messi, che lascia spazio al debutto di Nico Paz. Inizia così il mondiale da campione in carica per l’Argentina, che dà un forte segnale alle altre pretendenti al trono.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Norvegia ok all’esordio, Iraq battuto 4-1

17 Giugno 2026 ore 07:25
Norvegia ok all’esordio, Iraq battuto 4-1

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Esordio comodo ai Mondiali 2026 per la Norvegia, che batte 4-1 l’Iraq al Boston Stadium di Foxborough. Protagonista Erling Haaland, subito decisivo alla prima in assoluto ai Mondiali. Doppietta per il centravanti del Manchester City, che apre le marcature al 29′, mentre al 43′ risponde alla rete del momentaneo pareggio di Hussein (39′). Chiudono i conti nel secondo tempo il gol difensore del Genoa Leo Ostigard e l’autogol di Hussein nel recupero. Rispetta le aspettative la Norvegia, che aggancia la Francia in testa al girone I a quota tre punti. Chiudono la classifica Senegal e Iraq. Nella prossima giornata gli scandinavi se la vedranno con il Senegal (23 giugno, ore 2.00), mentre i Leoni della Mesopotamia saranno chiamati all’impresa contro i Bleus di Deschamps (22 giugno, ore 23.00). Solo Norvegia nei primi venti minuti. Gli scandinavi tengono in mano il pallino del gioco e non permettono all’Iraq di distendersi in contropiede. Alla prima vera occasione arriva il vantaggio norvegese: cross basso di Wolfe e Haaland sblocca il match al 29′. Match a senso unico, ma l’Iraq riesce a pareggiare i conti al 39′, con il colpo di testa di Hussein su invito di Ammari. Immediata la reazione della squadra di Solbakken, che si riporta avanti al 43′ con la doppietta di Haaland, bravo a sfruttare un’incertezza della retroguardia degli uomini di Arnold.
In uscita dagli spogliatoi il copione della partita resta identico: Norvegia in controllo e Iraq racchiuso nella propria trequarti. Scendono leggermente di giri gli scandinavi e la squadra di Arnold prova a costruirsi la chance del pareggio, ma al 62′ Ali manda alto uno spiovente insidioso di Jasim. Dopo il cooling break la Norvegia torna a rendersi pericolosa e va vicina al 3-1 con il sinistro di Thorstvedt murato da Hashem in corner. Sul calcio d’angolo è Ostigard a trovare il gol della sicurezza al 77′. Nel finale i ritmi si abbassano e la Norvegia amministra senza problemi il doppio vantaggio, confezionando il 4-1 finale sfruttando l’autogol di Hussein al 97′.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump batte cassa con Meloni al G7, ma spese militari e il no all’acquisto di sistemi Usa complicano il “perdono”

17 Giugno 2026 ore 07:00

Non è un successo pieno ma neppure un insuccesso. «È andata bene, molto meglio di quanto pensassi», ha raccontato la premier al suo staff prima di ritirarsi con la figlia Ginevra, anche lei approdata tra le vette francesi, in viaggio al fianco della madre, “io e Donald abbiamo riso e scherzato”, si è lasciata andare la premier. Ma la verità è che il bilaterale della pace Trump-Meloni a margine del G7 di Evian non c’è stato e difficilmente ci sarà nella notte o stamattina. In compenso il presidente e la premier prima vezzeggiata poi presa di mira quasi come una traditrice si sono parlati a più riprese e non si sarebbe trattato solo di uno scambio di cortesie.

Trump è contento come un bambino non per l’esito della folle impresa in Iran, in realtà per lui ben poco lusinghiero, ma per il solo fatto che l’incubo sia (forse) finito. È di ottimo umore e dunque bendisposto. Non si può ancora parlare di crisi del tutto superata. Il calore dell’americano nei confronti dell’europea che considerava sua protetta non è quello di prima della crisi ma da palazzo Chigi assicurano che di passi avanti su quella strada ne sono stati fatti parecchi. Il bilaterale c’è stato invece con un leader in partenza molto più distante dalle posizioni della leader della destra, il canadese Carney, ed entrambi i leader assicurano che è andato benissimo. Ancor più di Hormuz, il tavolo sul quale si è giocata ieri la partita tra Usa e Ue è stata l’Ucraina: al centro della sessione mattutina del vertice ma anche di due trilaterali, uno tra il presidente americano e quelli francese e ucraino, l’altro sempre con Zelensky e Trump affiancato però stavolta dal segretario di Stato Usa Rubio. Convinto di aver ormai tirato fuori i piedi dalle sabbie mobili iraniane perché “la seconda fase dell’accordo sarà più facile della prima”, più distante dal governo israeliano di quanto si sia mai mostrato, “Netanyahu dovrebbe essere più responsabile, sarebbe meglio che di Hezbollah si occupasse la Siria e non più Israele”, Trump promette di occuparsi ora con priorità assoluta dell’Ucraina. “La Russia deve trovare un accordo”, ripete e i toni sono ben diversi da quelli vicinissimi a Putin di quando umiliò Zelensky in diretta tv.

Il G7 ha deciso di aumentare le pressioni su Mosca con nuove sanzioni sugli idrocarburi, principale fonte di finanziamento della Russia e Trump ha promesso a Zelensky nuovi missili per la difesa aerea. L’obiettivo è palesemente sfruttare l’estenuazione di entrambi i contendenti, salassati da perdite umane altissime in entrambi gli eserciti, per imporsi come il solo mediatore internazionale possibile. Per la premier italiana, da sempre la più convinta della necessità assoluta di evitare strappi e rotture nel blocco occidentale, il riavvicinamento fra Usa e Ucraina, e di conseguenza anche tra Usa e Ue, è comunque una buona notizia. “È stato chiarito da parte di entrambi quanto importante sia in questo momento il concetto di unità”, racconta infatti Meloni riassumendo il suo colloquio con Trump. L’euforia del momento non basta a eclissare il nodo non ancora sciolto sia con l’amministrazione Usa che nella maggioranza: le spese per il riarmo. Mentre i leader si apprestavano a raggiungere Evian, lunedì mattina, il ministro della Difesa Crosetto incontrava l’omologo americano a Washington. Hegseth, a differenza di Trump, ha largheggiato in complimenti, ha attribuito a Giorgia il merito di aver avvicinato l’Italia “alla leadership europea nella Difesa”, però ha anche sottolineato che l’Italia “deve fare di più per la Nato”.

Al vertice dell’Alleanza di luglio il governo Meloni vanterà una spesa del 2,8% del Pil per la Difesa. Sembrerebbe un record tenendo conto che fino all’anno scorso l’Italia era in ritardo di anni sull’obiettivo pre Trump, quello del 2% per la Difesa. Ma quella percentuale va presa con le pinze dal momento che riguarda la sicurezza, non solo la difesa e sono state fatte ricadere nel conto spese di ogni tipo. Si può capire che a Washington non basti. Crosetto ha promesso un sostanzioso esborso entro il 2033, quello necessario per mettere in divisa 40mila nuovi riservisti. Non ha potuto lasciare speranze sull’adesione italiana al Purl, il programma di acquisto di armi americane, ma ha tenuto aperta la porta sull’accesso al Safe, il prestito agevolato europeo sempre per armi sistemi tecnologici militari. Ma ciascuna di quelle voci è un terreno doppiamente minato. Non ne vuole sentir parlare il ministro dell’Economia, perché con la crisi energetica di mezzo sballerebbero tutti i conti e la premier concorda. È assolutamente contrario Salvini e più che mai ora che deve vedersela con la concorrenza di Vannacci. Insomma su quell’esborso gli americani non sembrano disposti a chiudere un occhio e di conseguenza la premier alla ricerca della pace con Trump è di nuovo tra due fuochi.

Chat sessista, l’Atm sospende i dipendenti coinvolti

16 Giugno 2026 ore 20:58
Chat sessista, l’Atm sospende i dipendenti coinvolti

MILANO (ITALPRESS) – L’Azienda Trasporti Milanesi ha sospeso dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nella chat “Ticinese Staff”, dove foto di donne acquisite impropriamente erano accompagnate da commenti sessisti. Lo rende noto ATM.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

InsideAsia – C’è anche la Cina… ai Mondiali di calcio

17 Giugno 2026 ore 07:01

Carissime lettrici, cari lettori,

ecco a voi una nuova puntata di InsideAsia, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono Federico Giuliani e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, o cosa sta succedendo, in Estremo Oriente. Siete pronti? Iniziamo.

La puntata di questa settimana parla della sorprendente presenza della Cina ai Mondiali di calcio in fase di svolgimento negli Stati Uniti, in Canada e in Messico: pur assente sul campo, Pechino è protagonista dietro le quinte grazie ai suoi sponsor, a un arbitro e persino alla produzione del pallone ufficiale del torneo.

Dedichiamo poi spazio alla visita in Italia del presidente sudcoreano Lee Jae Myung e al rafforzamento delle relazioni tra Roma e Seoul; all’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Asia Meridionale, con India e Pakistan tra i Paesi più colpiti; e alle nuove misure adottate dagli Stati Uniti contro le Big Tech cinesi, ultimo capitolo della competizione tecnologica tra Washington e Pechino.

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La nuova Germania: tra transizione verde e industriale

Da decenni la Germania è considerata il “motore d’Europa”, in virtù del suo ruolo di principale potenza industriale dell’Unione europea e del contributo determinante che offre alla crescita economica e alla competitività del continente. Gli ultimi due cancellierati di Friedrich Merz e Olaf Scholz, hanno infatti evidenziato un significativo cambiamento di rotta della Germania, non soltanto nell’ambito della politica di difesa, ma anche nella promozione di una strategia di crescita energetica volta a sostenere sia il comparto civile sia quello militare.

Il cambio di rotta energetico tedesco

La politica energetica tedesca si fonda sulla dottrina della Energiewende (transizione energetica). Tale processo, avviato tra gli anni Sessanta e Settanta, ha acquisito una rilevanza decisiva soprattutto durante il cancellierato di Angela Merkel, a seguito del disastro nucleare di Fukushima. Ciò ha determinato una profonda revisione della strategia energetica nazionale e l’accelerazione del progressivo abbandono del nucleare. In una fase più recente, il sistema energetico tedesco ha subito ulteriori trasformazioni in seguito agli eventi del 24 febbraio 2022, con la conseguente ridefinizione dei flussi di approvvigionamento di gas naturale liquefatto (GNL) e petrolio dalla Russia. In questo contesto, il cancelliere Olaf Scholz ha richiamato i principi della Energiewende, promuovendo una strategia di diversificazione delle fonti energetiche volta a ridurre la dipendenza da fornitori esterni. L’espansione delle infrastrutture per il GNL, insieme al temporaneo prolungamento dell’utilizzo del nucleare, del carbone e alle misure volte a ridurre i consumi energetici, ha permesso alla Germania di far fronte alle difficoltà immediate legate all’approvvigionamento energetico. La prima riforma fondamentale ha attribuito ai progetti di energia rinnovabile la qualifica di “interesse pubblico prevalente”. Tale disposizione mira ad accelerare le procedure di autorizzazione, riducendo le possibilità di opposizione o blocco dei progetti. La seconda riforma ha modificato la legge sulle fonti energetiche rinnovabili, innalzando l’obiettivo al raggiungimento dell’80% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, con target specifici per l’eolico e il solare. Queste riforme hanno prodotto i primi risultati positivi: la quota di energie rinnovabili sulla produzione elettrica totale è aumentata dal 45,6% nel 2022 al 59% a settembre 2024. De facto, questa tendenza è destinata a crescere: la capacità eolica autorizzata annualmente è passata da 4,3 GW nel 2022 a 7,4 GW nel 2023, per poi attestarsi a 4,7 GW nella prima metà del 2024. Le aste pubbliche per l’eolico offshore potrebbero contribuire ulteriormente con una capacità aggiuntiva pari a 30 GW entro il 2030. Se tali dinamiche verranno confermate, le proiezioni dell’International Energy Agency (IEA) prevedono per la Germania, entro il 2030, circa 100 GW di eolico onshore, 30 GW di eolico offshore e 200 GW di fotovoltaico, anche se il recente dibattito politico evidenzia un possibile rallentamento della crescita delle rinnovabili e una temporanea riapertura ai combustibili fossili nel settore residenziale. Tali dinamiche trovano tuttavia un significativo sostegno anche nel comparto della difesa. Grazie all’aumento dei fondi stanziati, la Germania sta investendo nello sviluppo di nuove tecnologie militari orientate alla riduzione delle emissioni e alla sostenibilità ambientale, secondo un approccio definito come “green defence”. Rheinmetall, infatti, ha dichiarato come una rapida transizione dai combustibili fossili verso carburanti sintetici prodotti mediante energie rinnovabili sia “indispensabile per la moderna prontezza operativa della difesa”. In tale contesto, il processo di riarmo tedesco si configura come un vero e proprio catalizzatore tecnologico, in grado non soltanto di rafforzare la capacità militare della Germania, ma anche di promuoverne la sostenibilità ambientale e di accrescerne l’autonomia energetica. Un esempio di ciò può essere dato dai nuovi sistemi di alimentazione prodotti da Vincorion. I generatori e i sistemi di accumulo energetico, denominati PGM low emissionV e ESM hybridV, vanno da unità da 20 kW, pensate per impieghi ad alta mobilità, fino a sistemi modulari da 50 kW e 200 kW, che possono essere combinati tra loro fino a raggiungere una potenza totale superiore a 1 MW. Questi sistemi, non solo montano il motore “Stage V”, il quale permette di smaltire efficientemente i gas di scarico, ma risultano conformi anche alla Single Fuel Policy di NATO. Ciò significa che possono essere impiegati a livello globale, anche in presenza di carburanti di bassa qualità. 

Lo sviluppo industriale: tra pubblico e privato

Oltre alla transizione energetica, il governo tedesco ha intrapreso anche una serie di riforme economiche e legislative per agevolare la crescita industriale. Pochi giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il famoso discorso dell’ex cancelliere Olaf Scholz, riguardo la Zeitenwende, tradotto come “svolta epocale”, ha aperto la strada a una nuova fase di modernizzazione industriale. La prima misura adottata è stata lo stanziamento di un fondo speciale da 100 miliardi di euro per il rinnovamento dell’esercito tedesco. Il raggiungimento, nel 2024, dell’obiettivo NATO del 2% del PIL nazionale destinato alla difesa è stato inoltre favorito dal fondo. Il nuovo cancelliere Friedrich Merz, continuando il “modus operandi” del suo predecessore, ha adottato una riforma costituzionale nel 2025 che ha permesso di mitigare il freno al debito (Schuldenbremse). Ciò ha consentito di esentare le spese militari dal debito pubblico, potendo così superare l’1% del PIL annuale. Oltre alla riforma, è stato approvato un fondo speciale per le infrastrutture da 500 miliardi di euro. Di questo ammontare pecuniario, 100 mld sono destinati al fondo per la trasformazione climatica ed economica. Il restante verrà spartito tra il governo federale a cui verranno assegnati approssimativamente 300 miliardi e i 16 governi dei Länder a cui andranno circa 100 miliardi. Lo scopo è quello di sollecitare la produzione economica, grazie all’investimento in importanti infrastrutture pubbliche, mezzi di trasporto, impianti energetici e reti di accumulo. Tuttavia, ad oggi tale fondo non pare dare i suoi frutti a causa di un’amministrazione inefficace dei progetti: si stima che a fine 2025 solo il 54% degli obbiettivi prefissati siano stati raggiunti. Oltre alle misure interne, il governo tedesco, a maggio 2026, ha dichiarato di voler acquistare circa il 40% delle azioni nel gruppo europeo KNDS, uno dei maggior produttori europei di carri armati e sistemi di difesa terrestri. Un investimento di tale calibro permetterebbe alla Germania non solo di esercitare una maggiore influenza su KNDS, ma anche di agevolare il potenziamento della Bundeswehr tramite l’acquisto di carri armati Leopard 2. Anche realtà private, come la Rheinmetall, hanno deciso di adoperarsi in risposta alla Zeitenwende. Per migliorare le proprie capacità di produzione di mezzi marittimi per la difesa, il primo maggio 2026 l’azienda tedesca ha rilevato la Naval Vessels Lürssen  (NVL), insieme ai suoi 4 cantieri navali. Ciò permetterà a Rheinmetall di esercitare un ruolo estremamente importante sia nello sviluppo tecnologico, che in quello navale al fine di sviluppare una flotta all’avanguardia. Oltre allo sviluppo della marina, il 5 settembre 2025, la Rheinmetall ha inaugurato il più grande impianto di produzione di munizionamento europeo, collocato a Unterluess in Bassa Sassonia. Il nuovo stabilimento avrà un ruolo chiave nella produzione di munizioni, diventando di fatto il principale sito produttivo dell’azienda. Grazie anche al supporto degli impianti in Spagna, Sudafrica, Ungheria e Lituania, sarà in grado di raggiungere una capacità produttiva fino a 1,5 milioni di munizioni da 155 mm all’anno. L’espansione della Rheinmetall sul continente europeo, quindi, è una chiara risposta alla necessità dei paesi europei di riarmarsi, contribuendo anche alla difesa NATO. In risposta alle attuali tensioni politiche internazionali, la Germania si pone all’interno dell’Ue e soprattutto della NATO come leader per la difesa collettiva. La sua posizione geografica strategica e le sue elevate capacità industriali la rendono il principale hub logistico della NATO per la mobilitazione di truppe e veicoli in caso di attacco. Non a caso, il governo tedesco ha dichiarato di voler investire ulteriormente nel ramo difensivo per rafforzare la difesa collettiva e nazionale. In questo modo, la Germania riuscirebbe a superare il prossimo obbiettivo NATO, investendo più del 5% del PIL nazionale per la difesa entro il 2035.

In conclusione, l’evoluzione della politica energetica e industriale della Germania mostra come il Paese stia cercando di ridefinire progressivamente il proprio ruolo strategico all’interno dell’Europa e della NATO. 

Stando ai dati, infatti, sono preventivabili due scenari sia per la Energiewende, che per la Zeitenwende:

Nel primo scenario sul panorama energetico, la Germania riuscirebbe a sfruttare le crisi energetiche del 2022 e 2026 come trampolini di lancio per consolidare la propria autonomia strategica. La transizione energetica, di fatto, si evolverebbe da semplice politica climatica ad un pilastro fondamentale dell’autonomia energetica tedesca. In tale contesto, l’aumento della capacità rinnovabile potrebbe ridurre la dipendenza energetica da fornitori esterni, limitando così i rischi derivanti da eventi come il taglio di rifornimenti GNL e petroliferi dalla Russia nel 2022. Grazie all’impegno statale e soprattutto di realtà private come Rheinmetall e Vincorion, il settore della difesa diventerebbe, quindi, uno dei pilastri chiave dell’innovazione tecnologica nazionale. Il concetto di “green defence” aprirebbe, de facto, le porte ad una nuova dottrina industriale tedesca: lo sviluppo di nuovi sistemi militari autonomi ridurrebbe la dipendenza logistica dai combustibili fossili, promovendo anche lo sviluppo di carburanti sintetici dual use. Inoltre, i progetti portati avanti da Vincorion diventerebbero strategici non solo per la Germania, ma anche per la NATO. Lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, porterebbe la Germania a rafforzare il proprio ruolo di leadership europea. Berlino, quindi, diverrebbe il maggiore esportatore di “green military” europeo, riducendo la dipendenza energetica dagli USA e consolidando la collaborazione industriale sul piano europeo nel settore dell’industria sostenibile.

Nel secondo scenario, la Germania non riuscirebbe a sostenere il peso economico della Energiewende. In questo caso, Berlino non sarebbe capace di finanziare lo sviluppo di nuove tecnologie e infrastrutture sostenibili, optando per un ritorno ai combustibili fossili. Le cause principali sarebbero l’aumento dei prezzi energetici, che produrrebbero effetti significativamente negativi nel settore industriale. Ciò comporterebbe la crescita di diverse tensioni nel paese, creando conflitti tra obbiettivi industriali e priorità energetiche. Berlino potrebbe scegliere di tornare all’uso dell’energia nucleare come alternativa alle difficoltà della transizione energetica. In tale contesto, l’opinione pubblica appare molto divisa: in un sondaggio per conto dell’agenzia di stampa tedesca risulta che circa il 53% della popolazione considera l’abbandono totale del nucleare nel 2023 un errore strategico. La decisione risulta definitiva: Merz ha già dichiarato che non sarà possibile un ritorno al nucleare a causa di divergenze politiche interne e il desiderio di investire in fonti energetiche diverse. Quindi, l’impossibilità di un nuovo approccio al nucleare spingerebbe la Germania, di fatto, a una maggiore dipendenza energetica da fornitori terzi. Inoltre, l’eventuale ascesa politica dell’Alternative für Deutschland (AfD) potrebbe riaprire il dibattito sulla ripresa dei rapporti energetici con la Russia, inclusa la possibilità di riattivare i flussi di gas attraverso il sistema Nord Stream, in linea con posizioni espresse da esponenti del partito favorevoli alla normalizzazione delle relazioni energetiche con Mosca. La politica della Energiewende diventerebbe, di fatto, una semplice politica securitaria, perdendo così il suo carattere evolutivo originario.

Nel primo scenario sulla Zeitenwende, invece, le misure prese dal cancellierato Scholz ed in seguito Merz riuscirebbero a rafforzare l’industria bellica tedesca. La Germania, quindi, consoliderebbe la propria posizione a livello europeo, diventando uno dei partner più affidabili per la produzione ed esportazione bellica. Inoltre, il paese diventerebbe il nuovo leader dell’UE e della NATO nel campo della difesa grazie alle sue capacità economiche e industriali. Le azioni intraprese da Merz, per sollecitare la crescita economica, darebbero i suoi frutti, permettendo così di poter investire con maggior rigore in nuove tecnologie ed armamenti difensivi. In questo contesto, come concordato al vertice Aia del 2025, lo Stato tedesco sarebbe in grado di compiere il prossimo obbiettivo NATO di investire il 5% del PIL nazionale nella difesa entro il 2035. Tale passo, porterebbe la Germania a ridurre la propria dipendenza da fornitori terzi consolidando, quindi, la propria autonomia industriale. Rheinmetall diventerebbe uno dei partner strategici più stretti di Berlino, grazie alla sua grande capacità di produzione bellica all’avanguardia. La politica della Zeitenwende avrà così la possibilità di consolidarsi come la nuova dottrina strategica della Germania. 

Nel secondo scenario, la Germania non riuscirebbe a portare avanti la politica della Zeitenwende. A causa di difficoltà economiche interne e internazionali, Berlino non avrebbe la possibilità di investire nell’industria bellica, perdendo così il suo status di “motore d’Europa”. In questo contesto, il paese dovrebbe abbandonare le proprie ambizioni di autonomia strategica e acquistare armamenti da altri partner come gli USA. Aziende private come Rheinmetall, non riuscirebbero più a mantenere un partenariato stretto con Berlino, rivolgendosi ad altri paesi con maggiori capacità economiche. Inoltre, l’accrescere delle tensioni politiche interne ed il rafforzamento di partiti come l’AFD creerebbero un clima di instabilità che potrebbe, di fatto, portare al crollo del governo. Ad ogni modo, l’odierno indice di apprezzamento del cancellierato Merz è un segnale d’allarme che potrebbe aggravarsi, portando ad un totale cambio del modus operandi tedesco. Tale ribaltamento politico, trasformerebbe quindi il paese da promotore della difesa in funzione antirussa, a sostenitore dell’esclusiva difesa nazionale in collaborazione con Mosca.

Il quadro tedesco continua a presentare rilevanti elementi di incertezza in merito alle sue prospettive future. Sebbene si registri l’intenzione di investire ingenti risorse nel settore energetico, le incertezze relative alla stabilità del governo potrebbero ostacolare l’effettiva attuazione di tali programmi. Parallelamente, il processo di riarmo costituisce un fenomeno che necessita di essere analizzato nel suo più ampio contesto: una volta completato, quali saranno le sue finalità operative? In quali scenari e per quali obiettivi potrà essere impiegato? Gli scenari, quindi, proiettano le incertezze sul quadro di insieme, facendo intuire come sia la transizione energetica, che la politica di riarmo siano effettivamente dubbiose sul piano effettivo, portando la Germania verso un clima di “titubanza politica”.

Le tensioni Trump-Netanyahu e l’attentato, sventato, alla Casa Bianca

17 Giugno 2026 ore 06:57

Le tensioni Trump-Netanyahu e l'attentato, sventato, alla Casa Bianca

In attesa della firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe avvenire in Svizzera venerdì, monta la rabbia dei fautori della Grande Israele. A Tel Aviv la mossa di Trump è stata accolta con “disperazione“, come riporta il Timesofisrael.

US-Iran deal met with despair in Israel, joy in Lebanon and hope in Iran

Una disperazione che riecheggia oltreoceano, dove le più importanti, e potenti, organizzazioni ebraiche – dal Jewish Democratic Council alla Zionist Organization of America fino all’AIPAC – hanno manifestato la loro irritazione, che si tradurrà in pressioni sul Congresso per vanificare il compromesso.

Per parte sua Netanyahu, che ieri ha tenuto un’insolita conferenza stampa (ne rifuggiva da tre mesi), ha dato inizio al bombardamento del memorandum, pur evitando di criticarlo apertamente. Parlando ai cronisti presenti, oltre a sgranare gli asseriti successi conseguiti nella sua guerra senza fine e senza limiti, anzitutto morali, ha chiarito che la lotta continua e che Israele continuerà a presidiare aree conquistate che ne assicurano la sicurezza.

Punto delicatissimo questo, perché nel memorandum l’America si fa carico non solo di assicurare il cessate il fuoco in Libano, ma anche il ripristino della sua integrità territoriale.

Netanyahu, da scaltro qual è, è rimasto sul vago, nel senso che non ha specificato di voler conservare tutto il Libano meridionale, pretesa che avrebbe bloccato all’istante l’accordo innescando un’altra reprimenda di Trump. Mira, però, a strappare più territorio possibile nel negoziato più specifico previsto dopo la firma (sempre che non riesca a sabotarlo). Il ritiro totale sarebbe una sconfitta irrevocabile.

Nonostante si sia trattenuto, la rabbia del premier israeliano era alquanto evidente. Rabbia che si somma a quella delle potenti lobby filo-israeliane e dei falchi annidati nel Congresso, nell’apparato militar-industriale Usa e in altri potenti ambiti e apparati americani.

Insomma, non tira una bella aria per Trump. Peraltro, tale tensione si dipana e s’interseca con quella che dilaga negli States, preda di una polarizzazione sempre più isterica.

Un tensione che poteva deflagrare in occasione degli ottant’anni di Trump, che questi ha voluto festeggiare a modo suo, con una cerimonia in stile old wild west e modalità da satrapia orientale, organizzando un evento di lotta – l’UFC 250 – alla Casa Bianca. L’FBI in un comunicato ha rivelato che per l’occasione si stavano organizzando un attentato che i suoi agenti hanno sventato consegnando alle patrie galere i rei.

In genere prendiamo le dichiarazioni del Boureau con la cautela del caso, consapevoli della sua storia non certo commendevole e della sua insana tendenza alla manipolazione, così nel caso specifico avremmo potuto derubricare il comunicato a un mero esercizio di auto-celebrazione e nulla più.

E però nel comunicato si notano omissioni stridenti. Non viene specificato che l’UFC 250 si teneva alla Casa Bianca, localizzandolo più genericamente a Washington D.C., né che vi partecipasse il presidente. Particolari che avrebbero dato ben altro valore all’auto-celebrazione, da cui la natura diversa e più inquietante del comunicato medesimo.

Fox news successivamente ha rivelato che era previsto un attacco di droni che avrebbe dovuto scatenare il panico, con la folla impazzita che sarebbe stata facile preda di cecchini appostati in loco.

Al di là degli interna corporis imperiali, e per ritornare alla geopolitica, nel momentum di sospensione attuale, che terminerà venerdì con la firma ufficiale (si spera), c’è da aspettarsi qualche colpo di coda da parte degli scontenti che, messi alle corde, sono capaci di tutto.

La scommessa di Trump di riuscire a imporre a Israele quanto concordato con Teheran, anche se al momento appare vincente, è davvero azzardata. Ciò soprattutto perché, piuttosto che minacciare ritorsioni reali, che metterebbero alla corda Tel Aviv (anche perché agli Usa si accoderebbe tutto il mondo), come ad esempio la rescissione degli aiuti, finanziari e militari, Trump punta tutto sul suo rapporto con Netanyahu, sicuro che nonostante l’avversione alla fine farà quel che deve. Alquanto ingenuo, ma l’uomo è fatto così.

Quanto a Netanyahu, secondo una notizia filtrata alla CNN starebbe discretamente cercando di ottenere un incontro con Trump. Notizia ovviamente smentita dall’ufficio del premier israeliano per evitare di esporlo al rischio di un pubblico diniego, che renderebbe ancor più difficile, se non impossibile, derubricare la frattura tra i due a incidente di percorso. Sarebbe fatale per le sue possibilità di rielezione.

Resta il nodo Libano, sul quale Trump ha meno leve che altrove. Ieri l’apertura a sorpresa; per chiudere il conflitto che “sembra non finire mai” ha dichiarato: “Dobbiamo parlare un po’ con Hezbollah”.

Poi oggi, al G7 di Evian, per coprirsi le spalle ha fatto retromarcia – parlare con un’organizzazione che Israele connota come terrorista… – affermando che, visto che Israele non è in grado di risolvere la querelle Libano “senza uccidere tutti”, è il caso che se “ne occupi la Siria”, attualmente guidata dall’ex leader di al Qaeda Ahmad al-Shara.

Al netto di sorprese, sembra l’ennesima boutade di Trump perché al-Shara è già stato sollecitato in proposito e ha declinato il pressante invito. Il fatto è che la Siria è sotto l’influenza della Turchia. E Ankara ormai percepisce Israele come una minaccia esistenziale, anche per le dichiarazioni ostili lanciate al suo indirizzo da diversi politici di Tel Aviv.

Di questi giorni, peraltro, le esercitazioni congiunte dell’aviazione turca ed egiziana: un segnale a Israele perché eviti di essere conseguente alle insistite minacce. E un altro segnale del riposizionamento in corso nella regione.

AAA

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Basta soldi facili con le armi: perché la bolla della Difesa in Borsa si sta sgonfiando

17 Giugno 2026 ore 06:56

armamenti

Per oltre tre anni, i titoli delle aziende della difesa europee sono stati i “re incontrastati” delle Borse mondiali. Dallo scoppio del conflitto in Ucraina nel 2022, e per tutto il 2025, investire nei colossi delle armi sembrava una scommessa blindata. Un boom alimentato dalle promesse dei governi di ricostruire gli arsenali e dall’accordo NATO per alzare le spese militari fino a un ambizioso 5% del PIL. Ma nel 2026 il vento è cambiato. Quella che sembrava una corsa inarrestabile ha bruscamente invertito la rotta. Come rileva un recente articolo del Financial Times, l’indice azionario di riferimento, lo Stoxx Europe Targeted Defence, ha perso oltre il 15% dal picco di gennaio, mandando in fumo miliardi di euro e colpendo giganti del calibro di Leonardo, BAE Systems, Rolls-Royce, Thales e Rheinmetall. Cosa sta succedendo? La finanza sta voltando le spalle alla geopolitica? Non proprio. Semplicemente, i mercati hanno smesso di sognare e hanno iniziato a chiedere i conti.

Il primo grande problema sottolineato anche dal Financial Times riguarda la sostenibilità economica. Con l’esplosione del conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e la quasi chiusura dello Stretto di Hormuz, l’inflazione globale è tornata a fare paura. Di conseguenza, le banche centrali minacciano nuovi aumenti dei tassi d’interesse e i costi di indebitamento per i governi sono schizzati alle stelle. Gli analisti si stanno dunque ponendo una domanda cruciale: come faranno i governi europei, già gravati da forti deficit pubblici, a finanziare piani di difesa così colossali se emettere debito costa sempre di più? Il timore è che le promesse della politica non si trasformino davvero in contratti reali.

Le crepe stanno emergendo chiaramente anche al di fuori dei confini dell’Unione Europea. Il caso più emblematico si sta consumando nel Regno Unito, dove la crisi politica innescata dalle dimissioni shock del Segretario alla Difesa John Healey e del Ministro delle Forze Armate Al Carns ha portato alla luce un profondo scontro sul finanziamento militare. Al centro della disputa c’è il Defence Investment Plan (DIP), giudicato dai dimissionari “sottofinanziato” e inadeguato a raggiungere l’obiettivo del 3% del PIL entro il 2030 (le stime attuali si fermano al 2,68%). Questa spaccatura dimostra in modo inequivocabile come, persino all’interno dell’area geografica europea e in un Paese storicamente pilastro della NATO, l’entusiasmo retorico per il riarmo stia drammaticamente rallentando di fronte alla rigidità dei conti pubblici e alla resistenza dei Ministeri delle Finanze. Per gli investitori, l’instabilità politica di Londra è il segnale che il percorso verso una spesa militare illimitata è tutt’altro che garantito, trasformando le promesse governative di contratti a lungo termine in una scommessa incerta e frenando, di conseguenza, i rally azionari del settore.

C’è poi un problema di “messa a terra”. Nel gergo finanziario si dice infatti che le aspettative erano troppo alte rispetto alla realtà dei bilanci. Non era dunque totalmente imprevedibile che al di là dei numeri, giganti come Rheinmetall, Airbus e Thales avrebbero presentato in ogni caso risultati del primo trimestre deludenti per il mercato. Le commesse e gli ordini ci sono, ma convertire un ordine per un carro armato o un sistema radar in fatturato e utili netti richiede anni. Gli investitori istituzionali (i grandi fondi) hanno esaurito la pazienza e hanno iniziato a vendere le loro quote, portando colossi bancari come Morgan Stanley a declassare il settore a un giudizio “neutrale”.

L’altro grande scossone è tecnologico. I recenti e drammatici sviluppi in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna non si combatte più (o non solo) con la vecchia “artiglieria pesante” o con i cingolati. I veri protagonisti sono i droni low-cost, l’intelligenza artificiale e i sistemi missilistici ad alta tecnologia. Molte aziende europee storiche vengono oggi percepite dagli investitori come «old school», giganti della vecchia economia manifatturiera troppo lenti ad aggiornarsi. I capitali si stanno quindi spostando verso startup della difesa tecnologica o aziende specializzate in droni e software di guerra.


Tuttavia, se la tenuta dei bilanci nazionali rappresenta un freno nel breve periodo, le determinanti macro-geopolitiche continuano a tracciare una traiettoria di lungo termine che potrebbe paradossalmente mantenere in forte auge i titoli della difesa europei. La prospettiva che l’Europa debba fare i conti con drastici tagli ai contributi militari statunitensi in ambito NATO – con la riduzione di circa un terzo dei caccia e il disimpegno di bombardieri e sottomarini strategici – costringe infatti i governi continentali ad assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale. Questo progressivo arretramento di Washington crea un vuoto operativo che i Paesi europei saranno obbligati a colmare con risorse proprie, garantendo una domanda strutturale e prolungata per i produttori locali di armamenti.

In questo contesto, persino le recenti tensioni con l’alleato americano (culminate nella minaccia statunitense di ritorsioni contro l’introduzione di clausole “Buy European” nei bandi di gara militari) potrebbero trasformarsi in un acceleratore inatteso per il comparto. Di fronte alle pressioni della Casa Bianca, l’Unione Europea si troverà di fatto costretta a verticalizzare i propri investimenti, blindando la preferenza comunitaria nei programmi di spesa come il piano SAFE o l’Industrial Accelerator Act. Di conseguenza, quello che si prospetta come un duro scontro commerciale si potrebbe rivelare anche un catalizzatore per un riarmo europeo forzato, canalizzando enormi flussi di capitale pubblico direttamente verso i campioni industriali del vecchio continente.


La strada verso questo traguardo si preannuncia però in forte salita, ostacolata dalle storiche e croniche gelosie industriali che continuano a frammentare l’Europa proprio nel momento di massimo sforzo. Il fallimento e la chiusura ufficiale del programma FCAS (Future Combat Air System) per il caccia di sesta generazione (un progetto da oltre 100 miliardi di dollari che legava Parigi, Berlino e Madrid) rappresenta in questo senso un durissimo scontro con la realtà. Quello che è stato ribattezzato come il “grande divorzio europeo“, consumatosi a causa di divergenze insanabili sui requisiti militari e sulla proprietà intellettuale, ha visto la Germania e la Spagna muoversi autonomamente con il lancio del consorzio industriale “Team Gen 6” guidato da Airbus, otto grandi appaltatori tedeschi e cinque eccellenze spagnole, escludendo la Francia di Dassault.

Questa ennesima scissione interna, che costringe il settore a dividersi tra il neonato blocco tedesco-spagnolo, l’asse rivale italo-britannico-giapponese del GCAP e una Francia isolata, dimostra come la spinta politica verso l’autonomia strategica rischi di naufragare in una dispersione di risorse e in una dannosa duplicazione dei programmi. Per gli investitori, lo stop ai megaprogetti comunitari introduce un forte elemento di incertezza: se da un lato il riarmo resta una necessità imprescindibile per sopravvivere al disimpegno statunitense, dall’altro l’incapacità dell’Europa di fare fronte comune rischia di dilatare i tempi di sviluppo dei sistemi d’arma avanzati, riducendo le economie di scala e zavorrando i margini di profitto complessivi dei grandi player azionari della difesa continentale.


Gli esperti sono quindi concordi sul fatto che la fase dei “soldi facili” nel settore della difesa si sia conclusa. Il settore non è destinato a fallire, poiché le tensioni geopolitiche rimangono altissime, ma d’ora in avanti gli investitori potrebbero diventare molto più selettivi. Sopravviverà e crescerà solo chi saprà dimostrare due cose: bilanci solidi nell’immediato e una forte leadership nelle tecnologie del futuro.

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La Marina Militare e il “Punto 2026”: il mare, dominio essenziale per il futuro del Paese

17 Giugno 2026 ore 06:56

Anche quest’anno, la Marina Militare italiana ha edito un rapporto sulle attività, prospettive, sfide e sulla strategia e le priorità della forza armata nel contesto geopolitico e marittimo globale. Il “Punto Nave” 2026 si focalizza sul mutamento del concetto di “potenza marittima” e sull’importanza del mare nella politica di sicurezza nazionale, precisando come la Marina Militare italiana si adatti alle nuove sfide strategiche globali, puntando su presenza, interoperabilità e innovazione.

Il punto di partenza dell’analisi è la considerazione della sfumatura della linea di demarcazione tra pace e conflitto. Ancora una volta, si riconosce che il confronto tra Stati non si manifesta soltanto attraverso strumenti militari tradizionali, ma si sviluppa lungo uno spettro ibrido che comprende pressioni economiche, campagne informative, attacchi cyber, sabotaggi e azioni indirette contro infrastrutture critiche. In questo contesto il potere marittimo deve evolversi da efficiente a rilevante, con presenza, prontezza e connessione come elementi chiave.

Il mare è tornato centrale nelle competizioni tra potenze come è emerso soprattutto dalla crisi nel Golfo Persico, con vulnerabilità legate a rotte energetiche, infrastrutture critiche e sicurezza regionale. Per l’Italia, il dominio marittimo è vitale, essenziale per energia, commercio, dati e infrastrutture strategiche, pertanto la sicurezza marittima è fondamentale per la prosperità e la stabilità nazionale.

Oggi più che mai si richiede capacità di adattamento, di analisi della minaccia e di velocità di reazione, e la Marina sta continuando a percorrere la strada intrapresa qualche anno fa di modernizzazione degli assetti, di ampliamento delle capacità del personale e della Flotta e di interazione con alleati e partner nazionali nel quadro di una diffusione delle competenze alla ricerca di una maggiore interoperabilità e della creazione di una rete di Paesi “like minded” per affrontare le nuove sfide globali.

Presente in tutti i teatri

La Marina Militare è – ed è stata – presente in tutti i teatri di rilevanza per la sicurezza nazionale: Artico, Mediterraneo Allargato e Indo-Pacifico. Per la stessa natura del mare, che non ha confini, la Marina è presente in queste macroregioni geografiche offrendo proiezione globale grazie alle maggiori capacità acquisite negli ultimi anni. Questa presenza credibile, fatta di mezzi ma soprattutto di equipaggi ben rodati e amalgamati anche in un contesto internazionale, è il fattore essenziale – ma sarebbe meglio dire l’unico – per esprimere una deterrenza credibile. Soprattutto in un mondo in cui esistono attori statali e non statali in grado di mettere a rischio la libertà di navigazione, oppure di effettuare veri e propri blocchi marittimi secondo una filosofia asimmetrica, la forza armata deve essere in grado di poter esprimere questa deterrenza in modo efficace ovunque occorra farlo.

Per questo anche nell’anno trascorso, la Marina Militare ha stabilito una proiezione in Indo-Pacifico con attività di Nave “Marceglia” e di Nave “Giovanni dalle Bande Nere”, miranti alla tutela di rotte e al mantenimento di alleanze. Le operazioni nel Mediterraneo Allargato e nel Mar Rosso – e in prospettiva quella nel Golfo Persico – come IRINI e ASPIDES sono state effettuate a tutela delle nostre rotte energetiche e commerciali, garantendo stabilità economica europea. Non bisogna nemmeno dimenticare la presenza nel Nord Atlantico e nell’Artico, che rafforza la sicurezza euro-atlantica e l’accesso alle rotte emergenti passanti per i mari artici, ma che soprattutto sono finalizzate alla maggiore conoscenza di un settore del globo in cui i cambiamenti climatici in atto sono più veloci ed evidenti.

Dal punto di vista dell’innovazione e della cooperazione tecnologica, l’anno trascorso ha visto la consegna di Nave “Quirinale” e la prosecuzione di importanti programmi di rinnovo della flotta come quello per una nuova classe di cacciatorpediniere o per i sottomarini U-212 NFS, senza dimenticare l’evoluzione delle fregate FREMM e la decisione di portare tutti i PPA/MCS allo standard “full”.

Anche l’attività dedicata alla dimensione subacquea – ma sarebbe ora chiamarlo “dominio sottomarino” – è proseguita al Polo Nazionale della Subacquea di La Spezia, e dal forum “Shangri La” di Singapore è arrivata la certificazione internazionale della validità del modello italiano, con anche l’ampliamento del partenariato per quanto riguarda la sicurezza sottomarina a nuovi partner regionali ma soprattutto globali. Mai come negli ultimi anni è emersa la priorità della protezione delle infrastrutture sottomarine, siano esse cavi di comunicazione o gasdotti, a causa soprattutto delle nuove tecnologie e capacità emerse nel campo della “lotta ai cavi”, ma soprattutto per via della volontà di certi attori internazionali di effettuare azioni distruttive su queste infrastrutture restando al di sotto della soglia di attivazione di un conflitto diretto.

Capacità di innovazione e adattamento

Permettiamoci ora una piccola riflessione: proprio l’avvento di nuove tecnologie ha permesso una sorta di democratizzazione della minaccia. Sebbene in modo diverso rispetto all’avvento dei “droni kamikaze” per via dei costi imposti da un ambiente totalmente diverso – e ostile dal punto di vista fisico – la possibilità di effettuare importanti azioni di “disturbo” alle infrastrutture sottomarine si è allargata grazie alla negazione plausibile e all’accessibilità/facilità di utilizzo degli strumenti offensivi. Oggi, ad esempio, i tagli “accidentali” di cavi di comunicazione sottomarina per via del trascinamento di un’ancora di una nave sono più frequenti rispetto al passato e più geograficamente circoscritti in quelle zone globali di crisi o confronto diretto tra fazioni rivali (Taiwan, Mar Baltico). Chiaramente il nostro Paese, che è proteso nel Mar Mediterraneo e crocevia di condutture sottomarine oltre che di merci, deve pensare a proteggere queste vitali infrastrutture.

Anche per questo, alla Marina Militare come all’ecosistema Difesa nazionale è richiesta capacità di innovazione e adattamento rapido: ridurre i tempi di innovazione e adattare lo strumento marittimo sono obiettivi chiave per mantenere efficacia e credibilità. L’appello alla rapidità e all’adattamento si accompagna alla considerazione dell’importanza di garantire continuità finanziaria e coerenza programmatica, in modo da evitare discontinuità industriali ma soprattutto per preservare la sovranità tecnologica. In ultima analisi, per continuare ad essere un Paese rilevante nel consesso globale, la Marina deve seguire direttrici operative/dottrinali ben precise come il controllo del mare, avere capacità di adattamento, dotarsi di un’architettura delle forze scalabile, continuare con l’ampliamento del personale e con la cooperazione internazionale.

Il controllo del mare, per l’Italia è una condizione essenziale di sicurezza e prosperità, e in un mondo dove vige ancora l’interdipendenza e si assiste all’assurgere di realtà diverse che minacciano la libertà di navigazione, è imperativo guardare oltre il nostro “giardino di casa”; pena delegare la protezione delle nostre linee di comunicazione a Paesi terzi, e quindi essere obbligati a pagarne il conseguente prezzo.

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Meloni vede Takaichi Sanae: come (e dove) si rafforza l’asse tra Italia e Giappone

17 Giugno 2026 ore 06:56

Italia

“Sono lieta di aver accolto oggi a Villa Pamphilj l’amica Sanae Takaichi, primo ministro del Giappone”. Amica: Giorgia Meloni non ha usato mezzi termini per salutare un ospite più che gradito. In un video pubblicato sui social la si vede abbracciare affettuosamente la leader asiatica tra grandi sorrisi reciproci ed espressioni di giubilo. “Spero di essere riuscita a ricambiare l’accoglienza affettuosa che ho ricevuto in Giappone a gennaio”, ha dichiarato la premier italiana definendo Takaichi “pragmatica, concreta e determinata”.

Dietro ai sinceri convenevoli troviamo un’alleanza strategica, quella tra Italia e Giappone, destinata a rafforzarsi ulteriormente, oltre a obiettivi comuni da raggiungere e numerosi dossier da implementare in vista di una cooperazione ancora più intensa. Meloni, non a caso, ha subito ribadito che Roma e Tokyo sono “naturalmente alleati strategici destinati a lavorare insieme sul presente e sul futuro”. Nessun dubbio, nessuna incertezza. “Con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo e abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che vogliamo raggiungere e, siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni, li abbiamo raggiunti in pochi mesi”, ha spiegato ancora Meloni.

L’incontro tra Meloni e Takaichi Sanae

Il vis a vis tra Meloni e Takaichi ha inevitabilmente affrontato le questioni di più stretta attualità. Nel corso del meeting, ha spiegato la premier italiana, è stata espressa una comune “soddisfazione per la firma del memorandum” tra Usa e Iran, ed è stata ribadita “la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz e della difesa della libertà di navigazione”. Anche il Giappone ha aderito al comunicato diramato da Italia, Regno, Regno Unito, Germania e Francia.

Per il resto, Italia e Giappone hanno annunciato un memorandum d’intesa per rafforzare le catene di approvvigionamento di semiconduttori, minerali critici e tecnologie avanzate, unitamente a una dichiarazione congiunta sulla collaborazione spaziale.

Sul fronte della sicurezza, Takaichi ha inoltre accolto con favore il continuo impegno di Roma nella regione indo-pacifica, compresa la prevista sosta di una nave della Marina militare italiana in Giappone a settembre. Ricordiamo, poi, che Giappone, Gran Bretagna e Italia sono già partner nel Global Combat Air Program per lo sviluppo dei caccia di nuova generazione.

I dossier sul tavolo di Italia e Giappone

“Evito di elencare tutte le cose su cui stiamo lavorando perché diventa troppo lungo. C’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre relazioni, tra le nostre leadership, tra le nostre visioni che intendiamo sfruttare al massimo”, ha affermato Meloni. È però interessante capire quali sono i dossier più caldi che contribuiranno a rafforzare i legami tra Roma e Tokyo.

Italia e Giappone avevano concordato di lanciare un meccanismo di consultazione sulla sicurezza economica, per consolidare le nostre catene del valore e fare fronte comune per proteggere i settori strategici. Non solo: è stato effettuato anche un approfondimento nel dialogo sullo Spazio “per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali, ma anche delle nostre imprese”, ha dichiarato la premier italiana.

Non sono infine mancate altre iniziative di collaborazione che toccheranno alcune tra le aree più sensibili del pianeta. È stata citata l’Africa, con l’intenzione di rendere complementare il piano Mattei italiano con il Ticad (Tokyo International Conference on African Development), un forum multilaterale istituito dal governo nipponico nel 1993 per promuovere lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza nel continente africano attraverso partenariati internazionali, e l’Artico, etichettato come “uno dei quadranti strategici del presente e futuro. Ulteriori particolari in materia verranno presumibilmente resi noti nei prossimi mesi.

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Iran, la guerra ha ricompattato il regime. Ora la sfida di una nuova Repubblica Islamica

17 Giugno 2026 ore 06:56

iran

Il governo iraniano si è compattato attorno all’imminente tregua con gli Stati Uniti e ha considerato un minimo comune denominatore, per completare l’accordo con Washington, l’assicurazione sulla sopravvivenza del sistema politico della Repubblica Islamica alla prova più dura dal 1979 ad oggi, l’espunzione dall’accordo di molti dossier cari a Israele come lo stop all‘inserimento dei missili e del sostegno agli alleati regionali e, soprattutto, il riconoscimento del sistema-Iran come “signore di Hormuz”.

Lo aveva scritto Alessandro Cassanmagnago, lo possiamo confermare ora: il fatto che sia stato l’Iran a poter offrire la condizione della riapertura espungendo concessioni, tra cui anche la prospettiva che l’amministrazione Trump finanzi un programma di ricostruzione da 300 miliardi di dollari dei danni bellici subiti da Teheran, lascia presagire un sostanziale compattamento di un regime che giungeva alla guerra scatenata da Washington e Tel Aviv il 28 febbraio scorso in condizioni critiche e crescentemente delegittimato dalla popolazione.

Come è cambiato il regime

A tal proposito, è bene sottolineare come la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, del Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Larijani, del capo dei Pasdaran Mohammad Pakpour e di molti altri vertici del sistema iraniano abbia accelerato un nuovo mutamento di forma del potere della Repubblica Islamica.

La trattativa è stata lo sbocco dell’azione di un Iran “bifronte”. Da un lato, l’apparato militare dei Pasdaran ha condotto le operazioni di risposta ai raid israelo-americani e ha esteso a raggiera nel Golfo la risposta mentre in patria la “difesa a mosaico” offriva capacità di azione ai comandi locali. Dall’altro, gli alti vertici di un potere iraniano senza più sommi capi come Khamenei senior hanno trovato un modus vivendi e un equilibrio interno tra ambizioni mutevoli e nuovi rapporti di forza.

Il presidente della Repubblica Mohammad Pezeshkian ha di fatto funto da garante di un cambio di prospettiva, incentivando proprio il ruolo dell’istituzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale: guidata dal successore di Larijani, Mohammad Bagher Zolghadr, e in cui lo stesso capo dello Stato è il numero due, seguito dal capo del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il Consiglio ha in nome della ricerca di una camera di compensazione tra apparati di potere operato con crescente collegialità.

Una poliarchia che guarda al futuro

Nel Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale sono rappresentati esponenti del mondo conservatore, come Said Jalili, il braccio destro della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, e riformisti come il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, protagonista della mediazione. Non a caso Ghalibaf è stato a capo della mediazione in Pakistan condotta fianco a fianco con la diplomazia Usa in virtù del suo ruolo primario rispetto agli altri membri della delegazione in seno al Consiglio.

L’imminenza della firma degli accordi con gli Usa a Ginevra porterà questa poliarchia di potere alla prova del dopoguerra e della sua strutturazione. Inizialmente si pensava che l’ala ultraconservatrice dei cosiddetti “Paydari” avrebbe provato a frenare il percorso e lavorato per sabotare e contestare i negoziati in nome della ripresa della guerra. Amwaj Media ha però ricordato che “Mohammad Mehdi Mirbaqeri, considerato la guida spirituale del gruppo Paydari, si è espresso a favore dell’accordo in via di definizione e ha cercato di placare le preoccupazioni dei critici”.

Nel breve periodo, la logica di sopravvivenza, da Khamenei junior in giù, ha unito i potenti di Teheran. Nel medio-lungo, bisognerà capire che Repubblica Islamica esisterà: il governo dell’economia resta critico, le molte tensioni sociali andranno sanate, un apparato di potere nascente si sta strutturando. E finita la guerra bisognerà governarlo in tempo di pace. Primum vivere, deinde philosofari: la Repubblica islamica rispolvera Hobbes di fronte allo “stato di natura” del nuovo Medio Oriente competitivo. In cui nonostante ogni trend negativo, l’Iran è sopravvissuto. E questo fino a pochi mesi fa non molti sarebbero stati disposti a scommetterlo.

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Georgia Vexes Trump Yet Again: 6 Takeaways From Tuesday’s Primaries

17 Giugno 2026 ore 06:54
Lt. Gov. Burt Jones lost the Republican runoff for governor to the health care executive Rick Jackson despite the president’s endorsement. Mr. Trump’s picks won in other races.

© Nicole Craine for The New York Times

President Trump’s chosen candidates won three Republican Senate primaries on Tuesday, but he but ran into trouble in other races in Georgia.

In Cina e Asia – Pechino rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche

17 Giugno 2026 ore 06:37
In Cina e Asia – Pechino rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche carbone asia

I titoli di oggi:  La Cina rafforza il quadro normativo sulle risorse minerarie strategiche DeepSeek raccoglie 7,4 miliardi di dollari nel primo round di finanziamento La Cina lancia un piano triennale sull’efficienza energetica e il taglio delle emissioni  Le università cinesi hanno eliminato 12.000 corsi di laurea “obsoleti” Taiwan lancia un sito per segnalazioni dalla Cina continentale Il 15 giugno ...

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For traumatised Indian sailors, Hormuz reopening brings little relief

Captain Raman Kapoor was loading oil at an Iraqi port when word reached him that the United States and Iran were at war. Within hours, his tanker was trapped north of the Strait of Hormuz with 24 crew members aboard, as missiles began arcing across the sky overhead. “We were stuck inside the war zone and everyone was so scared and clueless about what to do,” Kapoor, 48, recalled. “We all felt so trapped. We were helpless, totally helpless.” He and his crew would stay that way for 75 days. The...

For traumatised Indian sailors, Hormuz reopening brings little relief

Captain Raman Kapoor was loading oil at an Iraqi port when word reached him that the United States and Iran were at war. Within hours, his tanker was trapped north of the Strait of Hormuz with 24 crew members aboard, as missiles began arcing across the sky overhead. “We were stuck inside the war zone and everyone was so scared and clueless about what to do,” Kapoor, 48, recalled. “We all felt so trapped. We were helpless, totally helpless.” He and his crew would stay that way for 75 days. The...

Cigarettes, football and Greenland: G7 hot mics reveal world leaders’ banter

The leaders of the world’s richest democracies are talking about how to tackle some of the world’s biggest problems this week, but hot mics at the G7 summit revealed that conversations also covered lighter fare. Sports. Cigarettes. The weather. And something about Greenland? As world leaders made their way into conference rooms at a lakeside resort, microphones set up for their weighty discussions about war and trade often caught off-the-cuff banter. Meloni quit smoking Italian Prime Minister...

Cigarettes, football and Greenland: G7 hot mics reveal world leaders’ banter

The leaders of the world’s richest democracies are talking about how to tackle some of the world’s biggest problems this week, but hot mics at the G7 summit revealed that conversations also covered lighter fare. Sports. Cigarettes. The weather. And something about Greenland? As world leaders made their way into conference rooms at a lakeside resort, microphones set up for their weighty discussions about war and trade often caught off-the-cuff banter. Meloni quit smoking Italian Prime Minister...

Malaysian tourists in China scorned for calling locals ‘smelly’

A group of Malaysian tourists is facing intense backlash for filming strangers and mocking locals in China as “smelly”, sparking debate on travel etiquette and national image. The clips, which also appeared to show the visitors shouting insults in Malay while travelling in the country, were allegedly first posted on TikTok by user @ekyn.wong. They were later deleted from the account when checked by This Week in Asia, but not before going viral on Malaysian social media, where users panned what...

China study finds subsea cable-wrecking supercurrents more common than realised

Scientists have known for decades that massive undersea flows called turbidity currents can reshape ocean floors and damage the vital cables which carry global internet traffic. But how they form and behave has remained elusive until now. An international team led by Tsinghua University has found that these flows are more common than previously believed, forming in gentle environments such as reservoirs and lakes, where such currents were thought to be impossible. The findings, along with a...

China study finds subsea cable-wrecking supercurrents more common than realised

Scientists have known for decades that massive undersea flows called turbidity currents can reshape ocean floors and damage the vital cables which carry global internet traffic. But how they form and behave has remained elusive until now. An international team led by Tsinghua University has found that these flows are more common than previously believed, forming in gentle environments such as reservoirs and lakes, where such currents were thought to be impossible. The findings, along with a...

Hong Kong teachers to undergo 30-hour digital training amid AI push in schools

Hong Kong teachers will have to complete at least 30 hours of digital education training every three years, as authorities unveil a blueprint to boost the use of technology in schools. As part of the initiative, primary and secondary schools will also be required to incorporate digital elements into their annual school development plans, while an innovation and technology curriculum will be rolled out for pupils. The move came as the Curriculum Development Council released the Blueprint for...

Messi-show al debutto, l’Argentina vince 3-0 contro l’Algeria

17 Giugno 2026 ore 05:20
Messi-show al debutto, l’Argentina vince 3-0 contro l’Algeria

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Monumentale Lionel Messi, che con una tripletta stende l’Algeria al debutto dell’Argentina ai Mondiali 2026 e in un solo colpo raggiunge Miroslav Klose in vetta alla classifica all-time dei marcatori della rassegna iridata, a quota 16 gol. Tutto questo nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell’Albiceleste, a vent’anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale. Insomma, non poteva esserci inizio migliore per i campioni del mondo in carica, che con questo netto 3-0 raccolgono i primi tre punti nel Girone J.

E ci mette meno di cinque minuti, Messi, per trovare la via della rete, ma viene tutto annullato per un leggero fuorigioco sul suggerimento di Lautaro Martinez. Non sta a guardare l’Algeria, che tre minuti dopo va a segno con Chaibi dopo un super spunto di Maza ma, anche in questo caso, c’è l’offside che grazia la linea difensiva argentina, tutt’altro che attenta nell’occasione. L’Argentina gioca una partita di buona intensità, pressando bene e cercando sempre un gioco verticale, come al 17′, quando De Paul trova lo spazio per Messi che dalla lunetta fa partire un sinistro che piega le mani a Zidane e si insacca in rete: per la seconda edizione consecutiva, quindi, l’asso argentino segna il primo gol della sua Nazionale a un Mondiale. L’Algeria fatica a riorganizzarsi e, salvo qualche spunto interessante di Chaibi e Hadj Moussa, non riesce mai a impensierire davvero Emiliano Martinez: si va al riposo, quindi, senza altre particolari emozioni.

E nemmeno nella ripresa la nazionale nordafricana riesce a trovare la scossa per provare a recuperare lo svantaggio. Anzi, è nel secondo tempo che prosegue lo show targato Messi: al 60′ arriva il secondo gol con un facile tap-in dopo una respinta goffa di Zidane sul tiro, potente ma centrale, di Mac Allister. Il portiere algerino, figlio di Zinedine, si rifà in parte al 66′, quando con una grande parata nega la gioia del terzo gol a Messi. Poco male per Leo, che pochi minuti più tardi, al 76′, imbuca all’angolino dal limite e certifica la vittoria degli uomini di Scaloni. All’80’ arriva anche la meritata standing ovation per Messi, che lascia spazio al debutto di Nico Paz. Inizia così il mondiale da campione in carica per l’Argentina, che dà un forte segnale alle altre pretendenti al trono.

-Foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

Data leak fears after ransomware attack hits Hong Kong’s Kee Wah Bakery

17 Giugno 2026 ore 05:01
A major bakery chain has been hit by a ransomware attack on its internal network, prompting Hong Kong’s privacy watchdog to seek details to assess the risk of a potential data leak. Kee Wah Bakery, known for its local and Chinese pastries, revealed the incident on Tuesday, after its internal network malfunctioned on Friday last week. A preliminary investigation found that a ransomware attack had targeted its system, which contains employees’ personal data as well as information related to...

Malaysia’s tax officials play their cards as collectibles turn into money-spinners

17 Giugno 2026 ore 04:10
With the card-collecting hobby turning into a moneymaking venture with thousands of ringgit moved in single transactions, Malaysia’s tax authorities are keeping a close eye out for any tax discrepancies and doing audits to clarify statuses. The Inland Revenue Board (LHDN) said it is aware of the growing market for high-value collectibles, in particular trading cards, and urged collectors to be aware of tax responsibilities if their hobbies are deemed to be business transactions. “We are aware of...

Is the ‘Singapore brand’ losing its shine in China’s food scene?

When Celine Teo feels homesick, she visits Singaporean eatery Vanda Room in Beijing’s central business district to enjoy delicacies such as chicken rice and laksa. “Being able to enjoy a familiar dish abroad always brings a sense of comfort and connection to home,” said the 25-year-old undergraduate, who has lived in China for four years. But Teo worries these connections are thinning, as some Singapore-linked F&B players retreat, refocus or struggle to defend their edge in China’s increasingly...

What launch of Himars rockets towards Taiwan Strait says about Taipei’s battle plans

Taiwan’s recent launch of Himars rockets westwards towards the Taiwan Strait highlights how the island’s defensive strategy is shifting to the use of mobile strike weapons to disrupt a mainland Chinese attack before it reaches shore. The exercise on June 10 was the first time the High Mobility Artillery Rocket System had been launched in the direction of mainland China. Beijing has yet to respond to the launches. Analysts said the significance of the drill lay in what it revealed about how...

Tutto facile per la Norvegia, Iraq battuto 4-1

17 Giugno 2026 ore 02:15
Tutto facile per la Norvegia, Iraq battuto 4-1

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Esordio comodo ai Mondiali 2026 per la Norvegia, che batte 4-1 l’Iraq al Boston Stadium di Foxborough. Protagonista Erling Haaland, subito decisivo alla prima in assoluto ai Mondiali. Doppietta per il centravanti del Manchester City, che apre le marcature al 29′, mentre al 43′ risponde alla rete del momentaneo pareggio di Hussein (39′). Chiudono i conti nel secondo tempo il gol difensore del Genoa Leo Ostigard e l’autogol di Hussein nel recupero. Rispetta le aspettative la Norvegia, che aggancia la Francia in testa al girone I a quota tre punti. Chiudono la classifica Senegal e Iraq. Nella prossima giornata gli scandinavi se la vedranno con il Senegal (23 giugno, ore 2.00), mentre i Leoni della Mesopotamia saranno chiamati all’impresa contro i Bleus di Deschamps (22 giugno, ore 23.00).

Solo Norvegia nei primi venti minuti. Gli scandinavi tengono in mano il pallino del gioco e non permettono all’Iraq di distendersi in contropiede. Alla prima vera occasione arriva il vantaggio norvegese: cross basso di Wolfe e Haaland sblocca il match al 29′. Match a senso unico, ma l’Iraq riesce a pareggiare i conti al 39′, con il colpo di testa di Hussein su invito di Ammari. Immediata la reazione della squadra di Solbakken, che si riporta avanti al 43′ con la doppietta di Haaland, bravo a sfruttare un’incertezza della retroguardia degli uomini di Arnold.

In uscita dagli spogliatoi il copione della partita resta identico: Norvegia in controllo e Iraq racchiuso nella propria trequarti. Scendono leggermente di giri gli scandinavi e la squadra di Arnold prova a costruirsi la chance del pareggio, ma al 62′ Ali manda alto uno spiovente insidioso di Jasim. Dopo il cooling break la Norvegia torna a rendersi pericolosa e va vicina al 3-1 con il sinistro di Thorstvedt murato da Hashem in corner. Sul calcio d’angolo è Ostigard a trovare il gol della sicurezza al 77′. Nel finale i ritmi si abbassano e la Norvegia amministra senza problemi il doppio vantaggio, confezionando il 4-1 finale sfruttando l’autogol di Hussein al 90+7′.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Sips of history: how ancient Chinese brewing techniques shaped modern alcohol

Alcohol has played a central role in human culture for at least 10,000 years, with the earliest known alcoholic beverage – a rice wine – originating from the Henan province of central China. However, much of our understanding of these early adult beverages is superficial at best. Recently, a handful of studies from China are shedding light on what the oldest Chinese residents were drinking and how they crafted these libations. The highlight was the discovery of an unopened bottle of drink from...

What launch of Himars rockets towards Taiwan Strait says about Taipei’s battle plans

Taiwan’s recent launch of Himars rockets westwards towards the Taiwan Strait highlights how the island’s defensive strategy is shifting to the use of mobile strike weapons to disrupt a mainland Chinese attack before it reaches shore. The exercise on June 10 was the first time the High Mobility Artillery Rocket System had been launched in the direction of mainland China. Beijing has yet to respond to the launches. Analysts said the significance of the drill lay in what it revealed about how...

Can Hong Kong make a giant leap to commercial space insurance?

Some may feel a lump in their throats as they watch Hong Kong’s first astronaut, Lai Ka-ying, make history, but few see it as anything more than an inspirational story for our youth. In reality, space, which can feel lofty and far away to pragmatic Hongkongers, could hold the key to our city’s economic future. In my previous column, we discussed why Hong Kong represents China’s best chance to build an alternative global maritime insurance system, but also why that remains mission impossible for...

Washington’s Reagan Airport Will Ground Flights for July 4 Events

17 Giugno 2026 ore 02:38
The runways at Ronald Reagan National Airport will be closed after noon on July 4, and for several hours on July 3. Other celebrations surrounding the nation’s 250th birthday are also expected to cause disruptions.

© Kent Nishimura for The New York Times

Flyovers, parachutists and fireworks over Washington will temporarily force Ronald Reagan National Airport to occasionally ground flights between late June and late August.

Eternal ‘star’: asteroid named after firefighter killed in Hong Kong blaze

17 Giugno 2026 ore 02:30
An asteroid discovered by a Hong Kong-born astronomer has been named after a firefighter who died in the city’s deadliest blaze in decades, with his fiancée expressing gratitude for a move that turned him into an eternal “star”. Ho Wai‑ho, 37, was killed in the Wang Fuk Court fire in Tai Po last November while helping to evacuate residents. To honour his sacrifice, amateur astronomer William Yeung Kwong-yu, a former president of the Hong Kong Astronomical Society, has named asteroid 34871...

Gregory Williams, Academic With an Uncommon Perspective on Race, Dies at 81

17 Giugno 2026 ore 00:13
As a child, he discovered that his father — and therefore he and his siblings — had been passing for white. For the rest of his life, he identified as Black.

© Matt Moyer for The New York Times

Gregory Williams in 2002 at the City College of New York, during his tenure as its president. He also served as dean of the law school at the Ohio State University and president of the University of Cincinnati.

Gulf gamble: will South Korea step up for Strait of Hormuz security?

The expected reopening of the Strait of Hormuz under a US-Iran ceasefire framework could ease pressure on South Korea’s energy-dependent economy while creating a thornier diplomatic problem for Seoul: how much should it contribute to securing the waterway? That question is likely to shadow President Lee Jae Myung’s visit to the Group of Seven summit this week in Evian-les-Bains, France, where the wars in Ukraine and Iran are expected to dominate talks among G7 leaders and several invited...

American flag blue? Algae turns Trump’s reflecting pool swamp green instead

One of US President Donald Trump’s pet beauty projects for Washington was supposed to make the Lincoln Memorial Reflecting Pool look blue, like part of the US flag. Enter Mother Nature. Algae has proliferated in the water, turning it a swampy green. “Can you see it in my photos? Oh well, I’ll just use a filter to hide the algae,” said Farrah Lu, a 43-year-old tourist from China. The invasion comes just days after the completion of the pool repainting project, part of Trump’s drive to put his...

American flag blue? Algae turns Trump’s reflecting pool swamp green instead

One of US President Donald Trump’s pet beauty projects for Washington was supposed to make the Lincoln Memorial Reflecting Pool look blue, like part of the US flag. Enter Mother Nature. Algae has proliferated in the water, turning it a swampy green. “Can you see it in my photos? Oh well, I’ll just use a filter to hide the algae,” said Farrah Lu, a 43-year-old tourist from China. The invasion comes just days after the completion of the pool repainting project, part of Trump’s drive to put his...

Obama’s Nuclear Deal Looms Over Trump’s Iran Negotiations

17 Giugno 2026 ore 01:53
President Trump is under pressure to significantly improve upon the Obama-era deal in order to justify the huge human and economic cost of taking the United States to war.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump campaigned against the Obama-era deal as far back as 2015, and ultimately killed it during his first term over the objections of many of his top national security aides.

Press release - Chemicals: deal on simplification of cosmetics, fertiliser and labelling rules

17 Giugno 2026 ore 01:13
The changes will introduce greater flexibility to chemicals rules while maintaining high levels of protection for human health and the environment.
Committee on the Environment, Public Health and Food Safety
Committee on the Internal Market and Consumer Protection

Source : © European Union, 2026 - EP

Internal Emails Raise Questions About D.H.S. Ending Haiti Protections

Newly released documents could complicate deliberations by the Supreme Court over whether the Trump administration can immediately cancel deportation protections for some migrants.

© Roberto Schmidt/Agence France-Presse — Getty Images

Guerline Jozef, co-founder and executive director of Haitian Bridge Alliance, in March. A Supreme Court decision on the Trump administration’s handling of humanitarian protections for Haitians is anticipated by the end of the month.

What’s in a Stadium Name? A World Cup Snub for New Jersey.

16 Giugno 2026 ore 09:00
To comply with a FIFA prohibition on branding, MetLife Stadium in New Jersey was renamed “New York New Jersey Stadium.” New Jerseyans were not surprised.

© Vincent Alban for The New York Times

For the World Cup matches in the Meadowlands, signs for “New York New Jersey” hid what was MetLife Stadium just a few weeks ago.

SpaceX vaults past Amazon’s market value, briefly topping Microsoft

17 Giugno 2026 ore 00:58
SpaceX roared past Amazon’s market valuation on Tuesday ⁠and briefly topped that of Microsoft, rapidly scaling the list of the world’s most valuable companies on a topsy-turvy trading day fuelled by frenzied action in the firm’s newly listed option contracts. SpaceX shares rose 4.8 per cent to close at US$201.80, giving Elon Musk’s company a market value of roughly US$2.655 trillion – some US$800 billion more than its value when it sold its record initial public offering last week and about...

SpaceX vaults past Amazon’s market value, briefly topping Microsoft

17 Giugno 2026 ore 00:58
SpaceX roared past Amazon’s market valuation on Tuesday ⁠and briefly topped that of Microsoft, rapidly scaling the list of the world’s most valuable companies on a topsy-turvy trading day fuelled by frenzied action in the firm’s newly listed option contracts. SpaceX shares rose 4.8 per cent to close at US$201.80, giving Elon Musk’s company a market value of roughly US$2.655 trillion – some US$800 billion more than its value when it sold its record initial public offering last week and about...

Latin America and Europe are bystanders in the US-China AI race, says Lula’s top adviser

The race for artificial intelligence has hardened into a two-power contest between the United States and China, fought over rare earths, data and the rules governing the technology, with Latin America and Europe sidelined, Brazil’s top foreign policy adviser said on Tuesday. Celso Amorim, a former foreign and defence minister, made the case at the Forte de Copacabana International Security Conference in Rio de Janeiro, an annual forum run by the Brazilian Centre for International Relations with...

Latin America and Europe are bystanders in the US-China AI race, says Lula’s top adviser

The race for artificial intelligence has hardened into a two-power contest between the United States and China, fought over rare earths, data and the rules governing the technology, with Latin America and Europe sidelined, Brazil’s top foreign policy adviser said on Tuesday. Celso Amorim, a former foreign and defence minister, made the case at the Forte de Copacabana International Security Conference in Rio de Janeiro, an annual forum run by the Brazilian Centre for International Relations with...

Latin America and Europe are bystanders in the US-China AI race, says Lula’s top adviser

The race for artificial intelligence has hardened into a two-power contest between the United States and China, fought over rare earths, data and the rules governing the technology, with Latin America and Europe sidelined, Brazil’s top foreign policy adviser said on Tuesday. Celso Amorim, a former foreign and defence minister, made the case at the Forte de Copacabana International Security Conference in Rio de Janeiro, an annual forum run by the Brazilian Centre for International Relations with...

Europe is gearing up for a trade fight with China. But will it change anything?

As trade tensions between Beijing and Brussels continue to rise, China’s firms in the European Union have been forced to walk a delicate tightrope: expanding their presence in the lucrative market while grappling with heightened regulatory hurdles and rapid geopolitical shifts. In the second part of this three-part series, we look at whether China and the EU are heading for a full-blown trade conflict. Last week, Beijing gathered more than a dozen Chinese companies in Berlin for a forum with a...

Judge Orders Kennedy Center to Make a Plan for Staying Open

16 Giugno 2026 ore 23:54
As the Trump administration seeks to move forward with renovations at the center, a judge has asked for its programming calendar.

© Alex Kent/The New York Times

The John F. Kennedy Center for the Performing Arts has three days to update a federal judge on whether it still intends to push for a two-year closure for renovations, a decision he has temporarily blocked.

Tell Us Why Taylor Swift’s Wedding Is Meaningful to You

16 Giugno 2026 ore 17:31
For an upcoming story, we want fans to talk to us about the journey they have been on with Swift through the years and how they feel about her big day.

© David Eulitt/Getty Images

Taylor Swift and Travis Kelce will be tying the knot in the near future.

Europe is gearing up for a trade fight with China. But will it change anything?

17 Giugno 2026 ore 00:00
As trade tensions between Beijing and Brussels continue to rise, China’s firms in the European Union have been forced to walk a delicate tightrope: expanding their presence in the lucrative market while grappling with heightened regulatory hurdles and rapid geopolitical shifts. In the second part of this three-part series, we look at whether China and the EU are heading for a full-blown trade conflict. Last week, Beijing gathered more than a dozen Chinese companies in Berlin for a forum with a...

Hillary Clinton Says Biden’s Re-election Bid Was a ‘Terrible Mistake’

16 Giugno 2026 ore 23:37
If the former president had “passed the torch” and allowed a competitive Democratic primary in 2024, she said in a new interview, the winner “would have beaten Donald Trump.”

© Dominik Bindl/Getty Images

Hillary Clinton and former President Joseph R. Biden Jr. have long maintained a relationship that is warm in public but intensely competitive and even resentful in private.

Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

16 Giugno 2026 ore 23:30
The Russia-India-China (RIC) dialogue is back in the diplomatic conversation. It has not formally restarted, and no summit is on the horizon. But the signals are here. In 2025, Moscow again pushed for reviving the RIC format. India said any meeting would have to be arranged in a “mutually convenient manner”, a cautious but open formula. China said it was willing to maintain communication with Russia and India on trilateral cooperation. This month, Russian President Vladimir Putin again spoke...

Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

16 Giugno 2026 ore 23:30
The Russia-India-China (RIC) dialogue is back in the diplomatic conversation. It has not formally restarted, and no summit is on the horizon. But the signals are here. In 2025, Moscow again pushed for reviving the RIC format. India said any meeting would have to be arranged in a “mutually convenient manner”, a cautious but open formula. China said it was willing to maintain communication with Russia and India on trilateral cooperation. This month, Russian President Vladimir Putin again spoke...

Don’t count the Russia-India-China triangle out just yet

16 Giugno 2026 ore 23:30
The Russia-India-China (RIC) dialogue is back in the diplomatic conversation. It has not formally restarted, and no summit is on the horizon. But the signals are here. In 2025, Moscow again pushed for reviving the RIC format. India said any meeting would have to be arranged in a “mutually convenient manner”, a cautious but open formula. China said it was willing to maintain communication with Russia and India on trilateral cooperation. This month, Russian President Vladimir Putin again spoke...

Roy Hattersley, Frontline Warrior of British Politics, Dies at 93

16 Giugno 2026 ore 23:29
A Labour Party deputy who spent years in opposition, he criticized Conservatives and members of his own party, and was at the heart of major political moments.

© Fox Photos/Hulton Archive, via Getty Images

Roy Hattersley in 1985. Prime Minister Keir Starmer called Mr. Hattersley “a giant of the Labour movement.”

Roy Hattersley, Frontline Warrior of British Politics, Dies at 93

16 Giugno 2026 ore 23:29
A Labour Party deputy who spent years in opposition, he criticized Conservatives and members of his own party, and was at the heart of major political moments.

© Fox Photos/Hulton Archive, via Getty Images

Roy Hattersley in 1985. Prime Minister Keir Starmer called Mr. Hattersley “a giant of the Labour movement.”

Republicans Again Block War Powers Measure in the Senate

16 Giugno 2026 ore 23:25
Four G.O.P. senators crossed party lines to back the resolution to direct President Trump to halt the war in Iran and seek authorization from Congress, but their support was not enough.

© Michael A. McCoy for The New York Times

The vote on Tuesday reflected a determination among Democrats to continue aggressively pushing back on President Trump’s handling of the war with Iran.

Bay Area Voters to Decide on Swalwell Replacement

16 Giugno 2026 ore 23:25
Eric Swalwell resigned in April as he faced sexual assault allegations, prompting a special election to fill out his term. Two Democrats topped the field in a regular primary election this month.

La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

16 Giugno 2026 ore 23:20
La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia batte 3-1 un buon Senegal all’esordio ai Mondiali 2026. La selezione di Deschamps, a New York, gioca un primo tempo non positivo, ma trova la quadra nella seconda frazione e si prende i tre punti con la doppietta di Mbappè (66′ e 96′) e il gol di Barcola (82′). I transalpini prendono la vetta del Girone I, in attesa del match tra Norvegia e Iraq. Buona comunque l’impressione del Senegal, a cui non serve il gol di Mbaye nel recupero, che se la potrà giocare alla pari contro gli scandinavi nella seconda giornata (il 23 giugno, alle 2). La Francia tornerà in campo il 22 giugno alle 23, contro l’Iraq.
Primo tempo più che insufficiente della Francia, che non crea pericoli dalle parti di Mendy e rischia a più riprese di andare in svantaggio. Solamente un tiro nel corso dei 45 minuti di apertura per la nazionale di Deschamps, molto imprecisa in fase di rifinitura e disattenta nel tenere sotto controllo il tridente del Senegal. La formazione di Thiaw colpisce un palo con Nicolas Jackson e negli ultimi minuti del primo tempo manca l’1-0 con un tap quasi in area piccola di Sarr, che spedisce alto sopra la traversa da pochi passi.
In apertura di secondo tempo ci prova subito Douè, che manda a lato di sinistro dal limite dell’area. La prima vera occasione per i Bleus la crea Olise al 50′: sbavatura in disimpegno del Senegal, l’esterno del Bayern Monaco si mette in proprio, salta Koulibaly ma trova la respinta di un attento Mendy. Inizia a salire di giri il pressing della Francia: Al 56′ Olise serve Mbappè in area, ma il centravanti del Real Madrid non angola il suo destro e centra la sagoma di Mendy. Al 58′ Mbappè va via sulla fascia a Manè, che interviene in scivolata in area e manda giù l’attaccante della squadra di Deschamps. Dopo un on field review, l’arbitro Faghani decide di non assegnare – con più di qualche dubbio – il calcio di rigore alla Francia. Al 66′ ecco il vantaggio dei Bleus: imbucata di Olise per Mbappè, che incrocia di destro e batte Mendy per l’1-0. Il Senegal si sbilancia e la Francia colpisce in contropiede: Rabiot imbuca per Barcola, appena entrato per Dembelè, che batte Mendy con un bel tocco sotto per il 2-0 all’80’. Emozioni nel recupero con Ibrahima Mbaye che accorcia le distanze al 95′ ma Mbappè risponde un minuto dopo con un gran destro dai 25 metri per il 3-1 finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

16 Giugno 2026 ore 23:20
La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia batte 3-1 un buon Senegal all’esordio ai Mondiali 2026. La selezione di Deschamps, a New York, gioca un primo tempo non positivo, ma trova la quadra nella seconda frazione e si prende i tre punti con la doppietta di Mbappè (66′ e 96′) e il gol di Barcola (82′). I transalpini prendono la vetta del Girone I, in attesa del match tra Norvegia e Iraq. Buona comunque l’impressione del Senegal, a cui non serve il gol di Mbaye nel recupero, che se la potrà giocare alla pari contro gli scandinavi nella seconda giornata (il 23 giugno, alle 2). La Francia tornerà in campo il 22 giugno alle 23, contro l’Iraq.
Primo tempo più che insufficiente della Francia, che non crea pericoli dalle parti di Mendy e rischia a più riprese di andare in svantaggio. Solamente un tiro nel corso dei 45 minuti di apertura per la nazionale di Deschamps, molto imprecisa in fase di rifinitura e disattenta nel tenere sotto controllo il tridente del Senegal. La formazione di Thiaw colpisce un palo con Nicolas Jackson e negli ultimi minuti del primo tempo manca l’1-0 con un tap quasi in area piccola di Sarr, che spedisce alto sopra la traversa da pochi passi.
In apertura di secondo tempo ci prova subito Douè, che manda a lato di sinistro dal limite dell’area. La prima vera occasione per i Bleus la crea Olise al 50′: sbavatura in disimpegno del Senegal, l’esterno del Bayern Monaco si mette in proprio, salta Koulibaly ma trova la respinta di un attento Mendy. Inizia a salire di giri il pressing della Francia: Al 56′ Olise serve Mbappè in area, ma il centravanti del Real Madrid non angola il suo destro e centra la sagoma di Mendy. Al 58′ Mbappè va via sulla fascia a Manè, che interviene in scivolata in area e manda giù l’attaccante della squadra di Deschamps. Dopo un on field review, l’arbitro Faghani decide di non assegnare – con più di qualche dubbio – il calcio di rigore alla Francia. Al 66′ ecco il vantaggio dei Bleus: imbucata di Olise per Mbappè, che incrocia di destro e batte Mendy per l’1-0. Il Senegal si sbilancia e la Francia colpisce in contropiede: Rabiot imbuca per Barcola, appena entrato per Dembelè, che batte Mendy con un bel tocco sotto per il 2-0 all’80’. Emozioni nel recupero con Ibrahima Mbaye che accorcia le distanze al 95′ ma Mbappè risponde un minuto dopo con un gran destro dai 25 metri per il 3-1 finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Russian Artist Critical of Putin Is Fatally Shot in Poland

16 Giugno 2026 ore 23:06
Two Belarusian men were in custody as part of an investigation into the killing of the exiled painter Robert Kuzovkov.

© Vasily Krestyaninov/SOTA, via Associated Press

Robert Kuzovkov, who was killed on Monday, with one of his paintings near the Russian Embassy in Berlin on Friday.

Russian Artist Critical of Putin Is Fatally Shot in Poland

16 Giugno 2026 ore 23:06
Two Belarusian men were in custody as part of an investigation into the killing of the exiled painter Robert Kuzovkov.

© Vasily Krestyaninov/SOTA, via Associated Press

Robert Kuzovkov, who was killed on Monday, with one of his paintings near the Russian Embassy in Berlin on Friday.

Simone Mencarelli è campione d’Europa nella spada

16 Giugno 2026 ore 22:35
Simone Mencarelli è campione d’Europa nella spada

ROMA (ITALPRESS) – Inizio da sogno per l’Italia sulle pedane francesi: lo spadista Simone Mencarelli è campione d’Europa. La prima giornata dei Campionati Europei Assoluti di Antony 2026 porta alla scherma azzurra la prima medaglia: è l’oro del 23enne torinese che trionfa in finale per 15-12 contro l’israeliano Alon Sarid, salendo sul gradino più alto del podio da debuttante nella massima kermesse continentale.
Simone Mencarelli, dopo cinque vittorie e una sconfitta nella fase a gironi, ha debuttato nel tabellone di diretta eliminando il croato Sola con il punteggio di 15-5 e nel turno dei sedicesimi ha vinto all’ultima stoccata, piazzata nel minuto supplementare, il derby azzurro contro Andrea Santarelli per 11-10. Negli ottavi lo spadista delle Fiamme Oro ha sconfitto d’autorità il ceco Rubes, con il risultato di 15-7, entrando così tra i “top 8”. Nei quarti, opposto allo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja, Mencarelli è stato protagonista di una grande rimonta: sotto 9-13, nella parte conclusiva della terza e ultima frazione l’azzurro ha rimontato e raggiunto la parità, giocandosi tutto al minuto supplementare, dove ha messo a segno l’attacco del 14-13 che gli è valso la certezza di una medaglia da esordiente, al suo primo Europeo da Senior.
In fiducia, continuando a esprimere una grande scherma, Simone ha fatto sua anche la semifinale contro il danese Conrad Seibaek Kongstad: anche qui è stata decisiva l’ultima stoccata, quella del 15-14, che ha regalato a Mencarelli l’accesso all’ultimo atto. In finale l’azzurro ha messo il punto esclamativo sulla sua gara da sogno battendo 15-12 l’israeliano Sarid e facendo suonare l’inno di Mameli ad Antony tra gli abbracci con il ct della spada maschile Diego Confalonieri, il maestro Alfredo Rota, il Presidente federale Luigi Mazzone e il Capo delegazione Francesco Montini.
Campione d’Europa all’esordio in Europeo: un’impresa autentica e non figlia del caso per Simo, talento allenato dal maestro e papà Maurizio Mencarelli alla Ginnastica Victoria Torino.
Si era interrotta invece nei sedicesimi la corsa di Matteo Galassi, classificatosi 19°, e di Andrea Santarelli, 23° dopo la sfida tutta italiana persa contro Mecarelli, mentre ha chiuso 36° Davide Di Veroli.
Nella sciabola femminile due sciabolatrici azzurre si sono fermate sulla soglia delle migliori otto: le 21enni Mariella Viale Manuela Spica, infatti, hanno chiuso rispettivamente al 13° e al 14° posto. Nel tabellone degli ottavi la campana delle Fiamme Oro, dopo aver battuto l’azera Kaspiarovich (15-6), si è fermata al cospetto dell’ungherese Szucs (15-11), mentre l’abruzzese delle Fiamme Gialle aveva superato la turca Gungor (15-13), prima di cedere alla francese Tori (15-12). Stop nel turno precedente, invece, per Claudia Rotili (20^) e Michela Battiston (28^).
Domani, nella seconda giornata dei Campionati Europei Assoluti di Antony 2026, il programma proseguirà con altre due gare individuali: di scena il fioretto femminile e la sciabola maschile. Per l’Italia saranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Anna Cristino, Arianna Errigo e Martina Favaretto, e gli sciabolatori Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre. Dalle 19.15 le fasi finali saranno trasmesse in diretta televisiva su RAI Sport ed Eurosport.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

E’ morto il cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni

16 Giugno 2026 ore 22:30
E’ morto il cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto il cardinale Camillo Ruini: aveva 95 anni. E’ stato vicario del pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1991 al 2008. E’ stato inoltre presidente della Conferenza Episcopale Italiana e presidente della Conferenza episcopale laziale.

“Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affida alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini”. Lo scrive in una nota la diocesi di Roma. “La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008, ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana. Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos”.

MELONI “GRANDE UOMO DI CHIESA”

“La notizia della scomparsa del cardinal Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l’identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti. È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Can a Trump-Modi Meeting Reset U.S.-India Relations?

16 Giugno 2026 ore 17:09
Despite mutual praise between the two leaders, there has been a series of setbacks to U.S. relations with India since they last met more than a year ago.

© Pool photo by Lewis Joly

Prime Minister Narendra Modi of India in Nice, France, on Sunday.
Ricevuto ieri — 16 Giugno 2026 Stampa Internazionale

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

The two-week US trip by Taiwan’s main opposition leader offered Washington a different take on cross-Strait relations, although whether it will change anything remains in question, some experts said. Kuomintang (KMT) chairwoman Cheng Li-wun landed back in Taipei early on Tuesday, concluding a five-stop visit she called “beyond expectations”. Cheng began her trip on June 1, visiting San Francisco, Boston, New York, Washington and Los Angeles. She met with representatives from several think tanks...

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

The two-week US trip by Taiwan’s main opposition leader offered Washington a different take on cross-Strait relations, although whether it will change anything remains in question, some experts said. Kuomintang (KMT) chairwoman Cheng Li-wun landed back in Taipei early on Tuesday, concluding a five-stop visit she called “beyond expectations”. Cheng began her trip on June 1, visiting San Francisco, Boston, New York, Washington and Los Angeles. She met with representatives from several think tanks...

Leader of Taiwan’s KMT Cheng Li-wun talks Beijing relations in Washington

The two-week US trip by Taiwan’s main opposition leader offered Washington a different take on cross-Strait relations, although whether it will change anything remains in question, some experts said. Kuomintang (KMT) chairwoman Cheng Li-wun landed back in Taipei early on Tuesday, concluding a five-stop visit she called “beyond expectations”. Cheng began her trip on June 1, visiting San Francisco, Boston, New York, Washington and Los Angeles. She met with representatives from several think tanks...

Nvidia’s Jensen Huang says society needs ‘new social norms’ in the age of AI

Nvidia CEO Jensen Huang – whose work helped enable artificial intelligence – stressed in an interview on Tuesday that society has no choice but to change in the advent of AI. Huang has been optimistic about the technology’s potential to rapidly change society, creating faster economic growth and more scientific breakthroughs. But as the head of a computer chip company now developing AI systems, Huang has felt obliged to respond to critics who warn of job losses and threats to humanity...

Nvidia’s Jensen Huang says society needs ‘new social norms’ in the age of AI

Nvidia CEO Jensen Huang – whose work helped enable artificial intelligence – stressed in an interview on Tuesday that society has no choice but to change in the advent of AI. Huang has been optimistic about the technology’s potential to rapidly change society, creating faster economic growth and more scientific breakthroughs. But as the head of a computer chip company now developing AI systems, Huang has felt obliged to respond to critics who warn of job losses and threats to humanity...

A Long Road to Recovery

16 Giugno 2026 ore 22:44
There’s an initial deal between the U.S. and Iran. But bringing the global economy back online after months at reduced speed isn’t going to be quick or easy.

© Daniel Berehulak/The New York Times

Fishermen in the port of Tyre in southern Lebanon.

Justice Dept. Considering Death Penalty for Alleged National Guard Shooter

16 Giugno 2026 ore 22:11
Federal prosecutors told a judge that they were deciding whether to seek the death penalty if Rahmanullah Lakanwal is convicted of killing a National Guard specialist.

© Eric Lee for The New York Times

Law enforcement responds after a shooting of two National Guard members near Farragut Square in Washington last year.

Mencarelli vince l’oro nella spada ai Campionati Europei

16 Giugno 2026 ore 21:55
Mencarelli vince l’oro nella spada ai Campionati Europei

ROMA (ITALPRESS) – Simone Mencarelli ha conquistato la medaglia d’oro nella gara individuale di spada maschile degli Europei di scherma, in scena ad Antony, in Francia. Il piemontese, delle Fiamme Oro, ha sconfitto in finale l’israeliano Alon Sarid per 15-12.
In precedenza il 23enne azzurro, allenato dal padre e maestro Maurizio, aveva battuto in semifinale il danese Conrad Seibaek Kongstad per 15-14. Poco prima Mancarelli, al suo primo Europeo da Senior, ha piegato nei quarti di finale, sempre di misura, lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja con una grande rimonta. Sotto per 13-9 nella parte conclusiva della terza e ultima frazione del match l’azzurro ha raggiunto la parità, giocandosi tutto al minuto supplementare, dove ha messo a segno l’attacco del 14-13 che gli è valso il pass per le semifinali.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Ebola Outbreak Could Become Worst on Record, Africa C.D.C. Chief Warns

16 Giugno 2026 ore 21:53
Health workers have warned that the outbreak, already one of the worst in decades, could take as long as a year to contain if infection rates do not flatten.

© Arlette Bashizi for The New York Times

Treating a patient suspected of having Ebola at a hospital in Mongbwalu, Democratic Republic of Congo, last month.

Ebola Outbreak Could Become Worst on Record, Africa C.D.C. Chief Warns

16 Giugno 2026 ore 21:53
Health workers have warned that the outbreak, already one of the worst in decades, could take as long as a year to contain if infection rates do not flatten.

© Arlette Bashizi for The New York Times

Treating a patient suspected of having Ebola at a hospital in Mongbwalu, Democratic Republic of Congo, last month.

L’educazione finanziaria sempre più leva strategica, focus all’Assemblea FEduF

16 Giugno 2026 ore 21:44
L'educazione finanziaria sempre più leva strategica, focus all'Assemblea FEduF

ROMA (ITALPRESS) – La capacità di comprendere e interpretare le dinamiche finanziarie si configura sempre più come una competenza strategica. Non solo per gli operatori economici, ma per cittadini, famiglie e giovani chiamati a confrontarsi quotidianamente con scelte sempre più complesse e interconnesse. È a partire da questo scenario che si inserisce l’Assemblea annuale FEduF, che si è svolta a Roma, un momento di riflessione e confronto sul ruolo dell’educazione finanziaria nel leggere, interpretare e governare i grandi cambiamenti in atto.
mec/fsc/azn

Europei di scherma, Mencarelli vince l’oro nella spada

16 Giugno 2026 ore 21:43
Europei di scherma, Mencarelli vince l’oro nella spada

ROMA (ITALPRESS) – Simone Mencarelli ha conquistato la medaglia d’oro nella gara individuale di spada maschile degli Europei di scherma, in scena ad Antony, in Francia. Il piemontese, delle Fiamme Oro, ha sconfitto in finale l’israeliano Alon Sarid per 15-12.

In precedenza il 23enne azzurro, allenato dal padre e maestro Maurizio, aveva battuto in semifinale il danese Conrad Seibaek Kongstad per 15-14. Poco prima Mancarelli, al suo primo Europeo da Senior, ha piegato nei quarti di finale, sempre di misura, lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja con una grande rimonta. Sotto per 13-9 nella parte conclusiva della terza e ultima frazione del match l’azzurro ha raggiunto la parità, giocandosi tutto al minuto supplementare, dove ha messo a segno l’attacco del 14-13 che gli è valso il pass per le semifinali.

– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Cina, crescono i prezzi delle abitazioni nelle principali città del Paese

16 Giugno 2026 ore 21:35
Cina, crescono i prezzi delle abitazioni nelle principali città del Paese

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A maggio, i prezzi delle abitazioni nelle città cinesi di prima fascia, ovvero Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, sono aumentati su base mensile, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle quattro città di prima fascia sono saliti dello 0,2% su base mensile, con un ritmo di crescita aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).

Nello specifico, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen hanno registrato un aumento dei prezzi delle nuove abitazioni rispettivamente dello 0,2%, dello 0,2% e dello 0,4%, mentre Pechino ha riportato un calo dello 0,2%.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle città di seconda fascia sono diminuiti dello 0,1% su base mensile, un dato invariato rispetto al mese precedente, mentre quelli nelle città di terza fascia sono scesi dello 0,4%, con una flessione superiore di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’NBS.

Tra le 70 città monitorate di medie e grandi dimensioni, 16 hanno registrato aumenti su base mensile dei prezzi delle nuove abitazioni, due in più rispetto ad aprile, ha concluso l’NBS.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

After a Bitter Split, European Leaders Play Nice With Trump

16 Giugno 2026 ore 21:32
A peace framework with Iran, and hope for cooperation with Ukraine, softened the tone on Tuesday at a Group of 7 gathering in France.

© Haiyun Jiang/The New York Times

World leaders including President Trump during a Group of 7 session on Tuesday at Évian-les-Bains, France.

After a Bitter Split, European Leaders Play Nice With Trump

16 Giugno 2026 ore 21:32
A peace framework with Iran, and hope for cooperation with Ukraine, softened the tone on Tuesday at a Group of 7 gathering in France.

© Haiyun Jiang/The New York Times

World leaders including President Trump during a Group of 7 session on Tuesday at Évian-les-Bains, France.

After a Bitter Split, European Leaders Play Nice With Trump

16 Giugno 2026 ore 21:32
A peace framework with Iran, and hope for cooperation with Ukraine, softened the tone on Tuesday at a Group of 7 gathering in France.

© Haiyun Jiang/The New York Times

World leaders including President Trump during a Group of 7 session on Tuesday at Évian-les-Bains, France.

Paratici “Il problema non è il presidente Figc o l’allenatore, è il sistema”

16 Giugno 2026 ore 20:43
Paratici

ROMA (ITALPRESS) – “L’allenatore della Nazionale ha una responsabilità per il risultato sportivo ma non del sistema. Dopo la terza eliminazione consecutiva leggevo che il presidente della Federazione o l’allenatore di turno…mi sembra anche un po’ ridicolo. Abbiamo avuto allenatori di prim’ordine come Mancini, Spalletti e Gattuso. Il problema non è solo il presidente o l’allenatore. Il problema è il sistema”. Così il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, a margine della presentazione del libro “Per vincere domani” di Ivan Zazzaroni presso il Circolo Canottieri Aniene. “Noi dirigenti dobbiamo prenderci delle responsabilità per quanto successo in questi anni – ha aggiunto -. Non è solo una questione di Federazione, passa anche per le squadre di club che probabilmente non hanno avuto la visione e il coraggio per prendere certe decisioni”.

mec/gm/mca3

Papa Leone “Spero questo memorandum sia davvero la fine della guerra”

16 Giugno 2026 ore 20:38
Papa Leone “Spero questo memorandum sia davvero la fine della guerra”

ROMA (ITALPRESS) – La remigrazione? Ribadisco quello che ho detto alle Canarie, in merito al rispetto per la persona: molte volte non riconosciamo le ragioni per cui queste persone sono dovute andare via dai loro Paesi, violenza, guerra, conflitti… Semplicemente dire ‘li mandiamo via’, lavandocene le mani, come se non fosse un nostro problema, non mi sembra la risposta più cristiana”. Lo ha detto Papa Leone parlando con i giornalisti a Castel Gandolfo.

Sulla guerra in Iran, il Pontefice ha aggiunto: “Bisogna chiedere la pace sempre, chiedere negoziati: grazie a Dio c’è questo memorandum che sembra che ufficialmente firmeranno venerdì. Ci saranno ancora diversi punti da decidere, ma sempre meglio farlo con il dialogo, la negoziazione. Mi auguro sia davvero una soluzione, che la guerra sia finita, che vengano eliminate le armi nucleari, e si possano risolvere i problemi di tutti i popoli”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Placani (Subaru) “Con Uncharted presentiamo una vettura che si divide in tre”

16 Giugno 2026 ore 20:07
Placani (Subaru)

BERGAMO (ITALPRESS) – “Per la prima volta Subaru presenta tre tipologie di vettura, o meglio una che si divide in tre. Abbiamo per la prima volta una trazione anteriore che a sua volta si divide in due tipologie di trazione, ovvero due tipologie di autonomia. A partire dall’entry per arrivare poi alla long range abbiamo un pacco batterie da 54 kWh sull’entry level per arrivare ai 77 kWh per quanto riguarda la long range e la stessa batteria viene montata anche per il 4×4”. Così Andrea Placani, Corporate Communication manager Subaru Italia descrive il nuovo arrivato in casa Subaru: Uncharted.
xh7/col3/mca3

La Cina lancia un nuovo satellite nello spazio

16 Giugno 2026 ore 20:05
La Cina lancia un nuovo satellite nello spazio

XICHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha lanciato nello spazio un razzo vettore Long March-3B, posizionando con successo in orbita un nuovo satellite, Shijian-31.

Il razzo è decollato alle 17:45 (ora di Pechino) dal Centro di lancio satellitare di Xichang, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.

Il satellite è utilizzato principalmente per il monitoraggio dell’ambiente spaziale.

Si è trattato della 651esima missione di volo dei razzi vettori della serie Long March.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Torregiani (Subaru) “Uncharted rappresenta un’evoluzione per il marchio”

16 Giugno 2026 ore 19:57
Torregiani (Subaru)

BERGAMO (ITALPRESS) – “Non una rivoluzione, ma un’evoluzione per il marchio perché cambia l’attributo tecnico, da un power train a motore termico a power train elettrico. Ma i benefici al cliente finale come tenuta di strada, landing, piacere di guida e sicurezza sono esattamente gli stessi, solo in un formato tecnologico diverso”. Con queste parole Nicola Torregiani, presidente e CEO Subaru Italia e Subaru Benelux, riassume l’anima del nuovo arrivato in casa Subaru: Uncharted.
xh7/col3/mca3

Who Are the Leaders at the G7 Summit in France?

16 Giugno 2026 ore 15:03
On a roll or against a wall, Group of 7 leaders bring sharply different agendas. The leaders of some other nations are also attending to press their own interests.

© Pool photo by Thibault Camus

Leaders meeting during the G7 summit in Evian-les-Bains, in France, on Tuesday.

At Least 5 Charged in Alleged Plot to Attack White House During U.F.C. Event

16 Giugno 2026 ore 20:35
Charging documents outlined an ambitious plan involving explosive-laden drones and rifles, but left less clear that the conspirators had the means to carry it out.

© Kenny Holston/The New York Times

Ultimate Fighting Championship matches taking place on the White House lawn on Sunday.

Marco Pannella, un capitolo aperto: il libro a cura di Piero Ignazi

16 Giugno 2026 ore 20:30

1. C’è un modo di attraversare la politica come si attraversa un terreno inesplorato: senza sentieri tracciati, calpestando nuove aiuole. Marco Pannella lo ha fatto per sessant’anni, lasciando impronte originali, scomode perché irregolari, spesso incomprese, sempre visibili. A dieci anni dalla sua scomparsa (19 maggio 2016), il volume Marco Pannella. La passione della politica, curato da Piero Ignazi (Viella, 2026), offre una bussola imperfetta ma necessaria per comprenderne la parabola. Imperfetta perché non pretende di orientare in una sola direzione. Necessaria perché restituisce la complessità di una figura che sfugge alle semplificazioni. Il libro si inserisce nella preziosa collana che l’editore romano dedica ai protagonisti della “Prima Repubblica”, e già questo ne segnala l’ambizione: collocare Pannella dentro una storia comune, senza neutralizzarne l’eterodossia.

2. Non è un libro su Pannella, in senso lineare. È piuttosto un libro attorno a Pannella. E qui emerge il primo tratto distintivo: la coralità dei suoi autori. Studiosi di formazione accademica, diversi per statuto disciplinare, sensibilità, appartenenza generazionale, non sempre (o non più) riconducibili all’area radicale, compongono un coro che non cerca l’armonia, ma accetta la dissonanza. Un libro corale, dunque, ma anche plurale nei temi e negli sguardi: dalla stagione dei diritti civili (Simona Colarizi) alla leadership (Angelo Panebianco); dalle sfide sistemiche poste da Pannella (Ignazi, Carlo Radaelli) alle modalità della sua comunicazione politica (Edoardo Novelli); dalla formazione giovanile e universitaria (Gaetano Quagliariello) all’opzione nonviolenta e antimilitarista (Lucia Bonfreschi-Marco Labbate); dall’impegno nelle istituzioni europee (Bonfreschi) alla dimensione transnazionale (Lorenzo Strik Lievers), fino ai tentativi di sintesi complessiva (Maurizio Griffo) e alla testimonianza biografica e autobiografica (Massimo Teodori). Non un memoir, dunque, ma uno scavo analitico della vita politica del leader radicale. A tenere insieme queste tessere è un filo non rettilineo, ma tenace. È quello di una politica incarnata. Nel mio saggio introduttivo ho provato a dirlo così: Pannella non scrive libri, produce iniziative; non costruisce sistemi teorici, ma conflitti; non lascia trattati, ma tracce vive, disseminate tra radio, piazze, parlamenti, tribunali, carceri. La sua è una politica del σώμα e del λόγος, del corpo e della parola. Per questo, le sue battaglie sono sempre “abitate”: corpi gioiosi nelle lotte per la liberazione sessuale; corpi autodeterminati nelle campagne su divorzio e aborto; corpi scheletrici nel lungo impegno contro lo sterminio per fame; corpi reclusi, dimenticati, malati nelle battaglie per i diritti dei detenuti o per il fine vita e la libertà di ricerca scientifica. Non è una metafora, semmai la rappresentazione di una prassi capace di agire trasformando. D’altra parte, quelle radicali sono sempre state battaglie di scopo, condotte attraverso l’azione diretta, in prima persona: una politica da «marciapiede» che chiama ogni militante – a cominciare, esemplarmente, dal leader – a trasformare il proprio corpo in strumento di lotta nonviolenta.

3. Il volume ha il merito di non indulgere alla tentazione più facile: quella agiografica. Non restituisce un’immagine univoca e pacificata del leader radicale. Al contrario, ne scandaglia le contraddizioni. Le intuizioni e le innovazioni, certo: il referendum come «grimaldello» capace di scardinare il sistema politico; la disobbedienza civile come tecnica per attivare il controllo di costituzionalità; la centralità della nonviolenza come metodo non sacrificabile – machiavellicamente – al fine perseguito. Ma anche le tensioni interne: l’attrito tra una struttura di partito federale, libertaria, democratica e la sua leadership carismatica; un’organizzazione volutamente fluida, spesso incapace di consolidarsi; la conflittualità verso ogni forma di potere e il rapporto dialettico con le istituzioni e i suoi vertici; il titanismo pannelliano, misurabile nella sproporzione tra le forze su cui poteva contare e gli obiettivi che si proponeva. È soprattutto qui che il libro guadagna spessore, perché tiene insieme luci e ombre. Le vittorie sono note, ma non scontate: il divorzio e l’aborto, confermati dal voto popolare; la crescita dei diritti civili in un paese ancora segnato da culture confessionali; l’attivazione di strumenti di democrazia diretta che trasformano gli elettori in legislatori. A queste si aggiungono risultati meno immediatamente visibili, ma altrettanto incisivi: la lunga battaglia contro la pena di morte, culminata nella moratoria ONU; il contributo alla nascita della Corte penale internazionale; le campagne per il ripristino della legalità costituzionale nelle carceri e contro l’ergastolo (comune e ostativo). Accanto alle vittorie, le sconfitte. Alcune politiche, come il progetto di un Partito Radicale transnazionale e transpartitico, rimasto incompiuto. Altre strategiche: la scelta deliberata di non trasformare i successi referendari in una presenza organizzata e stabile nel sistema partitico; l’opzione per liste elettorali “personali” o tematiche, invariabilmente di breve durata. E poi le occasioni non colte, su cui più autori insistono criticamente: la mancata capitalizzazione del successo elettorale del 1979; la rinuncia, negli anni della crisi della Prima Repubblica, a guidare un’area laica e riformatrice nel passaggio cruciale di Tangentopoli. Scelte che rinviano a una cifra costante: la diffidenza verso gli apparati, la preferenza per il movimento rispetto alla forma, il favore per le aggregazioni trasversali miranti a un obiettivo comune.

4. Dentro questa traiettoria si collocano le specificità pannelliane. In primo luogo, un modo di fare politica che usa il diritto (law) per produrre diritti (rights). Il referendum e la questione di costituzionalità diventano strumenti di partecipazione, capaci di aprire spazi là dove la rappresentanza è chiusa. La disobbedienza civile non è rottura anarchica, ma leva ordinamentale: ci si oppone alla legge irragionevole per cambiarla, non per negarla. È una pedagogia della cittadinanza, prima ancora che una strategia politica. C’è poi il Pannella internazionale, spesso trascurato. Il libro lo restituisce nella sua dimensione più ambiziosa: quella di una nonviolenza “interventista”, fondata sulla difesa dei diritti umani e per l’affermazione dello Stato di diritto oltre i confini nazionali. Non un pacifismo remissivo, ma un’idea esigente di legalità globale. Da qui le campagne per Sarajevo, per la lotta contro lo sterminio per fame, per i popoli dimenticati, per una giustizia penale internazionale. Anche qui, tra intuizioni precoci e risultati parziali, ma sempre seminali.
C’è, infine, l’opzione nonviolenta che con Pannella irrompe e rompe con una tradizione politica – quella italiana – di segno opposto. Il suo è un rifiuto incondizionato della violenza, sia essa di massa o rivoluzionaria o – peggio ancora – delle istituzioni («i carnefici di Stato, tenutari di quel casino che chiamano “l’Ordine”»). Un’opzione che nega radicalmente la dialettica schmittiana amico/nemico, perché «ci sono troppe splendide cose che potremmo/potremo fare anche con il “nemico” per pensare di eliminarlo».

5. Lette le sue 244 pagine, ciò che risulta è un mosaico: non un ritratto unitario già dato, ma una serie di tessere diverse, che il lettore è chiamato a ricomporre. È forse questo il merito maggiore del volume. Non chiude Pannella in una formula. Lo riapre. Nel tempo corto della politica contemporanea, dove tutto tende a consumarsi in fretta, questa operazione ha un valore aggiunto. Restituire complessità è un gesto controcorrente. Significa riconoscere che alcune figure – come Pannella, in ragione di una vita politica clamorosa – non si lasciano archiviare né normalizzare. Restano non risolte. E, proprio per questo, continuano a interpellarci.

12 Injured at Cultus Lake Water Park, Possibly by Electricity, in British Columbia

16 Giugno 2026 ore 23:00
The children sustained serious but not life-threatening injuries at Cultus Lake Waterpark in British Columbia, officials said.

© CBC

The Royal Canadian Mounted Police said they responded on Monday morning to a report of multiple injuries at Cultus Lake Waterpark, in Cultus Lake, B.C., about 65 miles southeast of Vancouver.

‘Hockey Night in Canada,’ a Saturday Night Ritual on the CBC, Is No More

16 Giugno 2026 ore 20:08
The longtime over-the-air telecast will no longer be free after the national broadcaster, and Rogers Sportsnet, the N.H.L. rights-holder, could not agree on a sub-licensing deal.

© Todd Korol for The New York Times

The Edmonton Oilers and the Calgary Flames during a game in Edmonton, Alberta. The “Battle of Alberta” was always a marquee Saturday night game on “Hockey Night in Canada.”

Trump Breaks Up Education Dept., Prompting Worries Over Civil Rights

Special education programs and the civil rights office will be moved out of the Education Department, the most aggressive move yet by the Trump administration to dismantle the agency.

© Eric Lee for The New York Times

The Education Department will shift duties for its Office for Civil Rights, which for decades has enforced anti-discrimination laws related to school children, to the Justice Department.

D.O.J. Seeks to Halt Pollution Lawsuit Against Elon Musk’s Data Center

The department cited national security concerns, saying Elon Musk’s company had played a crucial role in the Iran war. It also argued it has the authority to stop environmental lawsuits brought by citizens.

© Brad J. Vest for The New York Times

Construction at xAI’s power plant in Southaven, Miss., in February. The NAACP has sued the company over air pollution from generators there.

Immigrazione, Falcone “Ppe decisivo su certezza del diritto e accoglienza”

16 Giugno 2026 ore 19:51
Immigrazione, Falcone

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Credo che il Ppe sia stato assolutamente decisivo in questo percorso, un cammino importante che punta a dare certezza del diritto e, al tempo stesso, a garantire i principi di solidarietà e di accoglienza, come è giusto e doveroso fare”. Così l’europarlamentare di Forza Italia, Marco Falcone, in un’intervista alla Italpress commentando il voto sul nuovo pacchetto di riforme per la gestione dei flussi migratori nell’Unione Europea. Falcone ha spiegato la formula politica che sta alla base del nuovo provvedimento, sottolineando come l’introduzione di procedure chiare rappresenti un vantaggio sia per gli Stati membri sia per chi chiede protezione.
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Ferrero entra nel segmento delle bevande sportive con Estathé Sport

16 Giugno 2026 ore 19:50
Ferrero entra nel segmento delle bevande sportive con Estathé Sport

MILANO (ITALPRESS) – Ferrero entra nel segmento degli sport drink con il lancio di Estathé Sport. Il prodotto è destinato principalmente a un pubblico giovane e punta a intercettare il crescente interesse verso bevande pensate per accompagnare l’attività fisica e il tempo libero. L’ingresso in questo comparto assume particolare rilievo in un mercato che, secondo i dati diffusi dall’azienda, vale circa 100 milioni di euro. Ferrero ha inoltre annunciato una partnership con il cantautore Alfa, che accompagnerà la comunicazione di Estathé Zero durante l’estate e lungo il proprio tour musicale.
f12/mgg/azn
(video in collaborazione con Ferrero)

Subaru presenta Uncharted, l’evoluzione elettrica per urban e off-road

16 Giugno 2026 ore 19:50
Subaru presenta Uncharted, l’evoluzione elettrica per urban e off-road

BERGAMO (ITALPRESS) – “Non una rivoluzione, ma un’evoluzione per il marchio perchè cambia l’attributo tecnico, da un power train a motore termico a power train elettrico. Ma i benefici al cliente finale, (tenuta di strada, landing, piacere di guida, sicurezza) sono esattamente gli stessi, solo in un formato tecnologico diverso”. Con queste parole Nicola Torregiani, presidente e CEO Subaru Italia e Subaru Benelux, riassume l’anima del nuovo arrivato in casa Subaru: Uncharted.
Un veicolo che, come sottolineato da Torregiani, esprime al meglio i valori del brand: safe, fun and tough. A questi se ne aggiunge un quarto, Power, che sintetizza la potenza della nuova auto tale da rendere adatta non solo alla guida urbana ma anche in off-road. “Nel caso di Uncharted arriviamo una potenza erogata dai due motori elettrici nella versione quattro ruote motrici di oltre 340 cavalli e se vogliamo ancor più di quella che è stata l’ultima VRX STI – spiega Torregiani -. Quindi si vanno a riscoprire ancora una volta i valori veri del marchio solo in un formato tecnologico diverso”. Nello specifico, si tratta di un veicolo alto 1.625 mm, largo 1.870 mm, lungo 4.515 mm e con un bagagliaio con capacità compresa tra i 403 e 1.331 litri.
Come illustrato da Andrea Placani, Corporate Communication manager Subaru Italia, “per la prima volta Subaru presenta tre tipologie di vettura, o meglio una che si divide in tre. Abbiamo per la prima volta una trazione anteriore che a sua volta si divide in due tipologie di trazione, ovvero due tipologie di autonomia. A partire dall’entry per arrivare poi alla long range abbiamo un pacco batterie da 54 kWh sull’entry level per arrivare ai 77 kWh per quanto riguarda la long range e la stessa batteria viene montata anche per il 4×4. Naturalmente in base le potenze che entrano in gioco dai 167 ai 224 ai 343 cavalli della 4×4, le autonomie sono diverse: si parte dai 451 della Low Battery, la Long range è omologata a 592 km per arrivare ai 495 della 4×4”.
La nuova Uncharted prevede quindi tre versioni, due a due ruote motrici (FWD) e una a trazione integrale (AWD). Le due FWD si differenziano per l’utilizzo di due batterie, agli ioni di Litio ad alta densità, con differenti capacità. Nello specifico, abbiamo un FWD a 78 celle con una capacità di 58 kWh, mentre la seconda FWD e la AWD sono dotate di 104 celle e una capacità pari a 77 kWh. Il tempo di ricarica è stimato in appena 28 minuti per passare dal 10% all’ 80%.
Da sottolineare che la tecnologia di Uncharted è il frutto di una condivisione del know-how e delle conoscenze tra Subaru e Toyota.
“Ognuna delle due case costruttrici ha una lunga storia consolidata e esperienze di successo nella propria storia. Ognuna ha messo sul tavolo il proprio know-how: chi più orientato al powertrain elettrico e chi come Subaru per ciò che riguarda la sicurezza – ha spiegato Torregiani -. Al di là del know-how comune, è importantissimo sottolineare quanto i veicoli nella versione finale rispecchiano le due filosofie diverse del marchio: nel caso di Subaru Corporation una filosofia più orientata al puro piacere di guida e alla sportività. Ecco quindi che Subaru Uncharted ha un settaggio tutto suo delle sospensioni e dello sterzo e degli equipaggiamenti differenti a Toyota, come ad esempio la possibilità di programmare un ulteriore programma di guida è più orientato alla guida sportiva”.
Proprio l’adattamento non solo a stili di guida, ma anche a differenti tipologie di terreno è stato ottimizzato attraverso l’opzione X-MODE con due modalità (“superficie scivolosa” e “superficie morbida”) per ottimizzare le caratteristiche della forza motrice, e il controllo della frenata, e per migliorare la capacità di copiare il terreno su strade dissestate. La selezione della modalità di guida X-MODE e il controllo aderenza sono disponibili per i modelli AWD. Su strade sconnesse, il programma inserisce l’intervento dell’impianto frenante sulle ruote che iniziano a slittare per produrre un effetto da differenziale autobloccante (LSD).
La modalità X-MODE lavora inoltre in sinergia con un sistema per la sicurezza alla guida come il Multi-Terrain Monitor che aiuta a valutare le condizioni durante la guida in fuoristrada o a controllare gli ostacoli durante il parcheggio. Esso è possibile attraverso quattro telecamere per l’acquisizione di filmati della situazione intorno al veicolo. Queste possono essere selezionati, consentendo al conducente di controllare le condizioni del manto stradale intorno al veicolo anche nelle aree con punti ciechi.
La sicurezza alla guida è inoltre garantita attraverso il sistema Safety Sense che da solo racchiude 12 funzioni.
“Fra queste funzioni sicuramente le due più importanti, che troviamo già dall’entry level, sono sicuramente quella nell’uscita da una situazione cieca come una strada perpendicolare: il radar permette appunto di vedere se ci sono ostacoli che stanno arrivando come macchine o biciclette – ha indicato Placani -. L’altra funzione è quella del riconoscimento in base a chi proviene dalla parte frontale oppure anche nello stesso senso di marcia: avendo dei fari adattivi possono tranquillamente cambiare il fascio luminoso per far sì che non si vada ad accecare chi viene nella dalla parte frontale. Di conseguenza maggiore sicurezza sia per coloro che vengono frontalmente, ma soprattutto per chi guida la vettura”.
Altri sistemi presenti a bordo sono la frenata rigenerativa a 5 livelli per previsione e stabilità in ogni condizione e 3 drive mode (power, normal, eco). Si segnala infine l’elevata stabilità del veicolo che da sola garantisce un -25 % di sterzate correttive sul dritto e -21% oscillazioni su strade sconnesse.
Il CEO di Subaru Italia ha infine ricordato che questo “è un prodotto su cui puntiamo molto anche per aumentare e abbracciare ancor più il potenziale portafoglio clienti. Questo perchè l’ipotesi della soluzione della trazione anteriore non è in alternativa al quattro ruote motrici, ma è parallela. Quindi avere questa ulteriore possibilità permette di andare ad abbracciare una tipologia di clientela che fino ad oggi non eravamo in grado di soddisfare, pensiamo ad esempio al canale delle flotte. Ma tutto il prodotto elettrico in realtà ci permette di abbracciare non solo il cliente loyal di Subaru, ma anche un cliente nuovo. Parlo del cliente che approccia una tecnologia elettrica, un filo meno conservativo rispetto a quello che è il cliente tipico di Subaru e certamente ha anche un’età media leggermente inferiore a quella che è la media del prodotto tipico Subaru termico”. La Uncharted entrerà sul mercato con un prezzo promo che, a seconda della Line-up scelta, parte da 34.900 euro e arriva fino a 44.400 euro.

– Foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

Ferrero debutta nel mercato delle bevande sportive e lancia Estathè Sport

16 Giugno 2026 ore 19:40
Ferrero debutta nel mercato delle bevande sportive e lancia Estathè Sport

MILANO (ITALPRESS) – Ferrero entra nel segmento degli sport drink con il lancio di Estathè Sport. Il prodotto è destinato principalmente a un pubblico giovane e punta a intercettare il crescente interesse verso bevande pensate per accompagnare l’attività fisica e il tempo libero. L’ingresso in questo comparto assume particolare rilievo in un mercato che, secondo i dati diffusi dall’azienda, vale circa 100 milioni di euro.
Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrero Commerciale Italia, commenta: “L’innovazione è da sempre uno dei pilastri del nostro modello di sviluppo: significa rafforzare la leadership nel core business e, allo stesso tempo, avere il coraggio di aprire spazi nuovi. Le novità del 2026 nascono esattamente da questo equilibrio. Un equilibrio che negli ultimi dieci anni ha fatto crescere il fatturato di Estathè di 125 milioni di euro, grazie alla solidità del core business, all’innovazione strategica e alla destagionalizzazione: un percorso che porta la marca a circa 400 milioni di euro di fatturato, con l’ambizione di crescere ancora. Con Estathè Sport entriamo per la prima volta nel mondo delle bevande sportive dedicate ai più giovani; con Estathè Zero, di cui il cantante Alfa diventa ambassador, intercettiamo le occasioni di consumo fuori casa e la crescente domanda di prodotti senza zuccheri; con le attività di marca dell’estate rinnoviamo il legame, mai interrotto, tra Estathè e il divertimento degli italiani. Il filo che unisce tutto questo resta lo stesso da oltre cinquant’anni: il vero infuso di foglie di tè, una qualità e un gusto distintivi che continuano a fare la differenza sul mercato italiano”.
La nuova linea, disponibile nei gusti limone e arancia, combina il tradizionale infuso di foglie di tè con sali minerali e succhi di frutta.
Nato nel 1972 da un’intuizione di Michele Ferrero, il brand continua a rafforzare la propria presenza attraverso una strategia che combina il consolidamento del business storico con l’ingresso in nuovi segmenti di mercato.
La crescita di Estathè negli ultimi anni si è accompagnata a una progressiva diversificazione dell’offerta. Accanto alle tradizionali varianti al limone e alla pesca, il brand ha sviluppato una gamma che comprende versioni senza zucchero, deteinato e tè verde, estendendo inoltre la propria presenza ad altre categorie, come i gelati e, più recentemente, le caramelle.
Tra le novità dell’estate figura anche Tic Tac Estathè Limone, edizione limitata nata dalla collaborazione tra due marchi del portafoglio Ferrero.
Un altro tassello della strategia 2026 riguarda Estathè Zero, la versione senza zuccheri della bevanda, che debutta nel formato lattina.
La scelta risponde alla crescente domanda di prodotti sugar free e mira a rafforzare la presenza del marchio nel canale fuori casa, considerato uno dei principali motori di crescita per il comparto beverage.
Per sostenere il posizionamento del prodotto, Ferrero ha annunciato una partnership con il cantautore Alfa, che accompagnerà la comunicazione di Estathè Zero durante l’estate e lungo il proprio tour musicale.
Il legame tra Estathè e il mondo dello sport prosegue anche attraverso il sostegno all’Estathè 3×3 Italia Streetbasket Circuit, il circuito nazionale di basket 3 contro 3 organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro in collaborazione con Master Group Sport.
Giunto al quinto anno di sponsorizzazione da parte del brand, il progetto coinvolge tornei maschili e femminili nelle piazze italiane, con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e favorire la partecipazione giovanile.
L’edizione 2026 è partita da Alba, città storicamente legata al Gruppo Ferrero, e toccherà diverse località italiane nel corso della stagione.
Parallelamente prenderà il via una nuova operazione a premi collegata a momenti tipici della stagione estiva, con premi legati al tempo libero, alla vita all’aria aperta e al rientro a scuola.

– news in collaborazione con Ferrero –
– foto ufficio stampa Ferrero –
(ITALPRESS).

Trump to boost US weapons stockpiles as China, Pakistan discuss Iran war memo

US President Donald Trump has invoked the Defence Production Act in a bid to bolster weapons stockpiles that critics say have been strained by the war in Iran and other conflicts. This came as Chinese Foreign Minister Wang Yi held a telephone call with his Pakistani counterpart on Tuesday during which they spoke about the memorandum of understanding between the US and Iran. That MOU, announced on Sunday with few details, aims at ending the 109-day war started by Trump and Israeli Prime Minister...

Trump to boost US weapons stockpiles as China, Pakistan discuss Iran war memo

US President Donald Trump has invoked the Defence Production Act in a bid to bolster weapons stockpiles that critics say have been strained by the war in Iran and other conflicts. This came as Chinese Foreign Minister Wang Yi held a telephone call with his Pakistani counterpart on Tuesday during which they spoke about the memorandum of understanding between the US and Iran. That MOU, announced on Sunday with few details, aims at ending the 109-day war started by Trump and Israeli Prime Minister...

Vance Is Pressed on Epstein, Race and His Boss on ‘The View’

16 Giugno 2026 ore 23:39
The vice president also talked to Megyn Kelly on Tuesday about critics of the new Iran cease-fire and his presidential ambition.

© Tierney L. Cross/The New York Times

Vice President JD Vance’s book tour coincides with the administration’s drawdown of the conflict with Iran.

Migranti, Strada “Con regolamento Ue assisteremo a un caos totale”

16 Giugno 2026 ore 19:36
Migranti, Strada

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’Eurocamera ha purtroppo seguito il consiglio e la Commissione, approvando un regolamento che creerà enormi problemi alle nostre città. Non si tratta soltanto di una gravissima violazione dei diritti fondamentali, ma di una scelta che metterà in prigione famiglie del tutto incensurate anche per due anni e mezzo, per poi espellerle chissà dove”. Così l’europarlamentare del Partito Democratico, Cecilia Strada, in un’intervista alla Italpress.
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Iran, Annunziata “Intesa frutto di cinismo tattico, dura solo 60 giorni”

16 Giugno 2026 ore 19:29
Iran, Annunziata

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Iran e Trump sanno perfettamente cosa fanno e in questo momento sono uniti da un certo cinismo tattico. Non siamo di fronte a un accordo strutturato, ma semplicemente a un memorandum di due pagine, e l’unica cosa di cui possiamo essere certi è che si tratta di appena 60 giorni di sospensione”. Così l’europarlamentare del Pd Lucia Annunziata, commentando in un’intervista alla Italpress la firma dell’intesa tra Washington e Teheran per la distensione nel Golfo.
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Subaru presenta Uncharted, l’evoluzione elettrica per urban e off-road

16 Giugno 2026 ore 19:05
Subaru presenta Uncharted, l’evoluzione elettrica per urban e off-road

BERGAMO (ITALPRESS) – “Non una rivoluzione, ma un’evoluzione per il marchio perchè cambia l’attributo tecnico, da un power train a motore termico a power train elettrico. Ma i benefici al cliente finale, (tenuta di strada, landing, piacere di guida, sicurezza) sono esattamente gli stessi, solo in un formato tecnologico diverso”. Con queste parole Nicola Torregiani, presidente e CEO Subaru Italia e Subaru Benelux, riassume l’anima del nuovo arrivato in casa Subaru: Uncharted.
Un veicolo che, come sottolineato da Torregiani, esprime al meglio i valori del brand: safe, fun and tough. A questi se ne aggiunge un quarto, Power, che sintetizza la potenza della nuova auto tale da rendere adatta non solo alla guida urbana ma anche in off-road. “Nel caso di Uncharted arriviamo a una potenza erogata dai due motori elettrici nella versione quattro ruote motrici di oltre 340 cavalli e se vogliamo ancor più di quella che è stata l’ultima VRX STI – spiega Torregiani – Quindi si vanno a riscoprire ancora una volta i valori veri del marchio solo in un formato tecnologico diverso”. Nello specifico, si tratta di un veicolo alto 1.625 mm, largo 1.870 mm, lungo 4.515 mm e con un bagagliaio con capacità compresa tra i 403 e 1.331 litri.
Come illustrato da Andrea Placani, Corporate Communication manager Subaru Italia, “per la prima volta Subaru presenta tre tipologie di vettura, o meglio una che si divide in tre. Abbiamo per la prima volta una trazione anteriore che a sua volta si divide in due tipologie di trazione, ovvero due tipologie di autonomia. A partire dall’entry per arrivare poi alla long range abbiamo un pacco batterie da 54 kWh sull’entry level per arrivare ai 77 kWh per quanto riguarda la long range e la stessa batteria viene montata anche per il 4×4. Naturalmente in base le potenze che entrano in gioco dai 167 ai 224 ai 343 cavalli della 4×4, le autonomie sono diverse: si parte dai 451 della Low Battery, la Long range è omologata a 592 km per arrivare ai 495 della 4×4”.
La nuova Uncharted prevede quindi tre versioni, due a due ruote motrici (FWD) e una a trazione integrale (AWD). Le due FWD si differenziano per l’utilizzo di due batterie, agli ioni di Litio ad alta densità, con differenti capacità. Nello specifico, abbiamo un FWD a 78 celle con una capacità di 58 kWh, mentre la seconda FWD e la AWD sono dotate di 104 celle e una capacità pari a 77 kWh. Il tempo di ricarica è stimato in appena 28 minuti per passare dal 10% all’ 80%.
Da sottolineare che la tecnologia di Uncharted è il frutto di una condivisione del know-how e delle conoscenze tra Subaru e Toyota.
“Ognuna delle due case costruttrici ha una lunga storia consolidata e esperienze di successo nella propria storia. Ognuna ha messo sul tavolo il proprio know-how: chi più orientato al powertrain elettrico e chi come Subaru per ciò che riguarda la sicurezza – ha spiegato Torregiani -. Al di là del know-how comune, è importantissimo sottolineare quanto i veicoli nella versione finale rispecchiano le due filosofie diverse del marchio: nel caso di Subaru Corporation una filosofia più orientata al puro piacere di guida e alla sportività. Ecco quindi che Subaru Uncharted ha un settaggio tutto suo delle sospensioni e dello sterzo e degli equipaggiamenti differenti a Toyota, come ad esempio la possibilità di programmare un ulteriore programma di guida è più orientato alla guida sportiva”.
Proprio l’adattamento non solo a stili di guida, ma anche a differenti tipologie di terreno è stato ottimizzato attraverso l’opzione X-MODE con due modalità (“superficie scivolosa” e “superficie morbida”) per ottimizzare le caratteristiche della forza motrice, e il controllo della frenata, e per migliorare la capacità di copiare il terreno su strade dissestate. La selezione della modalità di guida X-MODE e il controllo aderenza sono disponibili per i modelli AWD. Su strade sconnesse, il programma inserisce l’intervento dell’impianto frenante sulle ruote che iniziano a slittare per produrre un effetto da differenziale autobloccante (LSD).
La modalità X-MODE lavora inoltre in sinergia con un sistema per la sicurezza alla guida come il Multi-Terrain Monitor che aiuta a valutare le condizioni durante la guida in fuoristrada o a controllare gli ostacoli durante il parcheggio. Esso è possibile attraverso quattro telecamere per l’acquisizione di filmati della situazione intorno al veicolo. Queste possono essere selezionati, consentendo al conducente di controllare le condizioni del manto stradale intorno al veicolo anche nelle aree con punti ciechi.
La sicurezza alla guida è inoltre garantita attraverso il sistema Safety Sense che da solo racchiude 12 funzioni.
“Fra queste funzioni sicuramente le due più importanti, che troviamo già dall’entry level, sono sicuramente quella nell’uscita da una situazione cieca come una strada perpendicolare: il radar permette appunto di vedere se ci sono ostacoli che stanno arrivando come macchine o biciclette – ha indicato Placani -. L’altra funzione è quella del riconoscimento in base a chi proviene dalla parte frontale oppure anche nello stesso senso di marcia: avendo dei fari adattivi possono tranquillamente cambiare il fascio luminoso per far sì che non si vada ad accecare chi viene nella dalla parte frontale. Di conseguenza maggiore sicurezza sia per coloro che vengono frontalmente, ma soprattutto per chi guida la vettura”.
Altri sistemi presenti a bordo sono la frenata rigenerativa a 5 livelli per previsione e stabilità in ogni condizione e 3 drive mode (power, normal, eco). Si segnala infine l’elevata stabilità del veicolo che da sola garantisce un -25 % di sterzate correttive sul dritto e -21% oscillazioni su strade sconnesse.
Il CEO di Subaru Italia ha infine ricordato che questo “è un prodotto su cui puntiamo molto anche per aumentare e abbracciare ancor più il potenziale portafoglio clienti. Questo perchè l’ipotesi della soluzione della trazione anteriore non è in alternativa al quattro ruote motrici, ma è parallela. Quindi avere questa ulteriore possibilità permette di andare ad abbracciare una tipologia di clientela che fino ad oggi non eravamo in grado di soddisfare, pensiamo ad esempio al canale delle flotte. Ma tutto il prodotto elettrico in realtà ci permette di abbracciare non solo il cliente loyal di Subaru, ma anche un cliente nuovo. Parlo del cliente che approccia una tecnologia elettrica, un filo meno conservativo rispetto a quello che è il cliente tipico di Subaru e certamente ha anche un’età media leggermente inferiore a quella che è la media del prodotto tipico Subaru termico”. La Uncharted entrerà sul mercato con un prezzo promo che, a seconda della Line-up scelta, parte da 34.900 euro e arriva fino a 44.400 euro.

– Foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

China’s Shein to be ousted from Paris department store after other brands flee

A department store in central Paris announced on Tuesday the end of its cooperation with Chinese ultra-fast fashion giant Shein, which, French media reported, could see the e-commerce platform’s first physical store closed by this Christmas. La Societe des Grands Magasins (SGM), owner of the historic BHV Marais, which sits opposite Paris City Hall a few hundred meters from Notre-Dame cathedral, has sold the store to a group of executives, led by Karl-Stephane Cottendin, the group’s outgoing CEO,...

China’s Shein to be ousted from Paris department store after other brands flee

A department store in central Paris announced on Tuesday the end of its cooperation with Chinese ultra-fast fashion giant Shein, which, French media reported, could see the e-commerce platform’s first physical store closed by this Christmas. La Societe des Grands Magasins (SGM), owner of the historic BHV Marais, which sits opposite Paris City Hall a few hundred meters from Notre-Dame cathedral, has sold the store to a group of executives, led by Karl-Stephane Cottendin, the group’s outgoing CEO,...

Assofondipensione rilancia la previdenza complementare, focus giovani e crescita

16 Giugno 2026 ore 19:00
Assofondipensione rilancia la previdenza complementare, focus giovani e crescita

ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della previdenza complementare e il ruolo dei fondi negoziali nel rafforzare le tutele dei lavoratori. Questi i temi al centro dell’Assemblea annuale dei Fondi Pensione Negoziali 2026 di Assofondipensione, l’associazione che riunisce 32 fondi, con oltre 4 milioni di aderenti e quasi 83 miliardi di risparmio accumulato.
mec/mgg/mrv

Bilaterale tra Meloni e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, focus sulla libertà di navigazione a Hormuz

16 Giugno 2026 ore 18:57
Bilaterale tra Meloni e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, focus sulla libertà di navigazione a Hormuz

EVIAN (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nell’ambito della sua partecipazione al Vertice G7 di Evian, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan.

I due leader hanno discusso la situazione nella regione anche alla luce del memorandum d’intesa siglato tra Iran e Stati Uniti, concordando sulla necessità di sostenere gli sforzi internazionali volti ad assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Presidente Meloni ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla sicurezza degli Emirati Arabi Uniti e di tutte le Nazioni del Golfo.

Il colloquio ha anche permesso di manifestare apprezzamento per l’eccellente stato delle relazioni bilaterali, facendo emergere la comune volontà di rafforzarle ulteriormente, a partire dai settori strategici della difesa e degli investimenti e nel quadro della proficua collaborazione già avviata nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

– foto Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

Assemblea FEduF, l’educazione finanziaria leva strategica per il Paese

16 Giugno 2026 ore 18:45
Assemblea FEduF, l’educazione finanziaria leva strategica per il Paese

ROMA (ITALPRESS) – In un contesto globale attraversato da profondi megatrend – dalla transizione demografica all’innovazione digitale, dalle tensioni geopolitiche alla trasformazione dei modelli economici e produttivi – la capacità di comprendere e interpretare le dinamiche finanziarie si configura sempre più come una competenza strategica. Non solo per gli operatori economici, ma per cittadini, famiglie e giovani chiamati a confrontarsi quotidianamente con scelte sempre più complesse e interconnesse. E’ proprio a partire da questo scenario che si inserisce l’Assemblea annuale FEduF, dedicata al tema “Educazione finanziaria nella complessità dei nuovi scenari”, come momento di riflessione e confronto sul ruolo dell’educazione finanziaria nel leggere, interpretare e governare i grandi cambiamenti in atto. Un appuntamento che intende porre al centro il valore strategico di questa competenza come strumento di orientamento in un contesto caratterizzato da incertezza, volatilità e crescente complessità.
Si tratta di una sfida particolarmente rilevante per l’Italia, dove i livelli di educazione finanziaria continuano a risultare inferiori agli standard internazionali. Secondo le rilevazioni OCSE, infatti, solo il 44,3% degli adulti raggiunge un livello sufficiente di alfabetizzazione finanziaria, mentre appena poco più di un terzo dimostra di comprendere correttamente i concetti economici di base, come inflazione, tasso di interesse e diversificazione. Le fragilità risultano ancora più evidenti tra alcuni segmenti della popolazione: secondo l’Edufin Index 2025, le donne registrano un punteggio medio di 54 punti, contro i 59 degli uomini, mentre tra i più giovani persistono livelli inferiori alla media nazionale, con i 18-24enni a quota 50, a conferma della necessità di rafforzare gli strumenti educativi proprio nelle fasce più esposte al rischio di vulnerabilità economica.
In questo quadro, l’educazione finanziaria si conferma una leva fondamentale di cittadinanza consapevole, inclusione economica e resilienza sociale. Non si tratta più soltanto di trasmettere conoscenze tecniche o nozioni di base, ma di fornire strumenti concreti per comprendere il presente e orientare le scelte future, in ambiti che incidono direttamente sulla sostenibilità della vita delle persone: dalla gestione del risparmio alla pianificazione previdenziale, dall’accesso al credito alla protezione dai rischi, fino alle nuove frontiere della finanza digitale e sostenibile.
A conferma di questa urgenza, i dati più recenti evidenziano una persistente fragilità nel rapporto degli italiani con la gestione delle proprie risorse economiche. L’Edufin Index 2025 di Alleanza Assicurazioni registra infatti un livello medio pari a 56 su 100 – al di sotto della soglia di sufficienza – e segnala come solo il 40% della popolazione sia in grado di adottare comportamenti finanziari realmente consapevoli. Un divario che non riguarda soltanto le conoscenze, ma soprattutto la capacità di tradurle in scelte concrete e coerenti nel tempo. Il tema riguarda in modo particolare le donne e i più giovani. Sul fronte femminile, i divari restano marcati lungo tutto il ciclo di vita economica: secondo il Rendiconto di genere INPS 2024, in Italia il tasso di occupazione femminile si ferma al 52,5%, contro il 70,4% degli uomini, con un divario di 17,9 punti percentuali, mentre il differenziale retributivo supera in media il 20% e si amplia ulteriormente nei comparti a più alta qualificazione. Discontinuità lavorativa, part-time involontario e minore continuità contributiva si traducono così in pensioni più basse e in una minore autonomia economica, con effetti che incidono anche sul potenziale di crescita del Paese. Per i giovani, invece, il nodo è sempre più previdenziale: ingresso tardivo nel mercato del lavoro, carriere frammentate e retribuzioni iniziali più basse rendono più difficile costruire nel tempo una posizione contributiva adeguata. Non a caso, secondo le proiezioni OCSE, chi entra oggi nel mercato del lavoro in Italia potrebbe arrivare all’età pensionabile fino a 71 anni, segnalando quanto sia urgente rafforzare fin da subito strumenti di educazione finanziaria capaci di accompagnare scelte informate su lavoro, risparmio e pianificazione del futuro.
E’ in questa prospettiva che FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio – rinnova e rafforza il proprio impegno, promuovendo un approccio all’educazione finanziaria inteso come vera e propria infrastruttura culturale del Paese. Una competenza trasversale, capace di connettere i grandi fenomeni globali con le decisioni quotidiane, ridurre le vulnerabilità economiche e sociali e favorire una partecipazione più attiva e informata alla vita economica.
Da anni la Fondazione opera in questa direzione attraverso iniziative rivolte a studenti, insegnanti, famiglie e cittadini, sviluppate in dialogo con istituzioni, mondo scolastico, settore bancario e imprese. L’obiettivo è costruire un ecosistema educativo capace di rendere accessibili contenuti complessi e di tradurre la conoscenza in comportamenti consapevoli, responsabili e sostenibili. Nell’anno scolastico 2025/2026, questo impegno si traduce già in 785 eventi realizzati, con quasi 57.000 partecipanti, di cui oltre 54.000 studenti e 2.800 docenti. Un’attività capillare che conferma la capacità di FEduF di fare rete e di portare l’educazione finanziaria dentro i territori, rafforzandone l’impatto concreto sulle comunità scolastiche e sul sistema Paese.
“L’Assemblea FEduF affronta l’educazione finanziaria da un punto di vista estremamente indispensabile, che la rende ancora più utile, ed è quello dei grandi cambiamenti di questa epoca – afferma Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF -. Cambiamenti demografici e l’intelligenza artificiale sono eventi che hanno grandissimo impatto sulla conoscenza. L’educazione finanziaria può aiutare i cittadini ad affrontare queste sfide.
Secondo Giancarlo Blangiardo, Presidente di demografia della Milano Bicocca ed ex presidente Istat “educare una popolazione che progressivamente sta cambiando è rilevante se si vuole fare in modo che questa popolazione faccia le scelte giuste. Educare al risparmio è un modo per rendere la gente più consapevole delle opportunità che si presentano in modo da fare le scelte giuste al momento giusto”.
Per Paola Soccorso, Responsabile Ufficio Educazione Finanziaria, “l’educazione finanziaria è uno strumento di cittadinanza attiva e il nostro tentativo è quello di rafforzare la cultura dei cittadini giovani e di offrire a loro gli strumenti per fare scelte veloci e quotidiane in un contesto sempre più complesso”.

– foto ufficio stampa FeduF –
(ITALPRESS).

Assemblea FEduF, l’educazione finanziaria leva strategica per il Paese

16 Giugno 2026 ore 18:45
Assemblea FEduF, l’educazione finanziaria leva strategica per il Paese

ROMA (ITALPRESS) – In un contesto globale attraversato da profondi megatrend – dalla transizione demografica all’innovazione digitale, dalle tensioni geopolitiche alla trasformazione dei modelli economici e produttivi – la capacità di comprendere e interpretare le dinamiche finanziarie si configura sempre più come una competenza strategica. Non solo per gli operatori economici, ma per cittadini, famiglie e giovani chiamati a confrontarsi quotidianamente con scelte sempre più complesse e interconnesse. E’ proprio a partire da questo scenario che si inserisce l’Assemblea annuale FEduF, dedicata al tema “Educazione finanziaria nella complessità dei nuovi scenari”, come momento di riflessione e confronto sul ruolo dell’educazione finanziaria nel leggere, interpretare e governare i grandi cambiamenti in atto. Un appuntamento che intende porre al centro il valore strategico di questa competenza come strumento di orientamento in un contesto caratterizzato da incertezza, volatilità e crescente complessità.
Si tratta di una sfida particolarmente rilevante per l’Italia, dove i livelli di educazione finanziaria continuano a risultare inferiori agli standard internazionali. Secondo le rilevazioni OCSE, infatti, solo il 44,3% degli adulti raggiunge un livello sufficiente di alfabetizzazione finanziaria, mentre appena poco più di un terzo dimostra di comprendere correttamente i concetti economici di base, come inflazione, tasso di interesse e diversificazione. Le fragilità risultano ancora più evidenti tra alcuni segmenti della popolazione: secondo l’Edufin Index 2025, le donne registrano un punteggio medio di 54 punti, contro i 59 degli uomini, mentre tra i più giovani persistono livelli inferiori alla media nazionale, con i 18-24enni a quota 50, a conferma della necessità di rafforzare gli strumenti educativi proprio nelle fasce più esposte al rischio di vulnerabilità economica.
In questo quadro, l’educazione finanziaria si conferma una leva fondamentale di cittadinanza consapevole, inclusione economica e resilienza sociale. Non si tratta più soltanto di trasmettere conoscenze tecniche o nozioni di base, ma di fornire strumenti concreti per comprendere il presente e orientare le scelte future, in ambiti che incidono direttamente sulla sostenibilità della vita delle persone: dalla gestione del risparmio alla pianificazione previdenziale, dall’accesso al credito alla protezione dai rischi, fino alle nuove frontiere della finanza digitale e sostenibile.
A conferma di questa urgenza, i dati più recenti evidenziano una persistente fragilità nel rapporto degli italiani con la gestione delle proprie risorse economiche. L’Edufin Index 2025 di Alleanza Assicurazioni registra infatti un livello medio pari a 56 su 100 – al di sotto della soglia di sufficienza – e segnala come solo il 40% della popolazione sia in grado di adottare comportamenti finanziari realmente consapevoli. Un divario che non riguarda soltanto le conoscenze, ma soprattutto la capacità di tradurle in scelte concrete e coerenti nel tempo. Il tema riguarda in modo particolare le donne e i più giovani. Sul fronte femminile, i divari restano marcati lungo tutto il ciclo di vita economica: secondo il Rendiconto di genere INPS 2024, in Italia il tasso di occupazione femminile si ferma al 52,5%, contro il 70,4% degli uomini, con un divario di 17,9 punti percentuali, mentre il differenziale retributivo supera in media il 20% e si amplia ulteriormente nei comparti a più alta qualificazione. Discontinuità lavorativa, part-time involontario e minore continuità contributiva si traducono così in pensioni più basse e in una minore autonomia economica, con effetti che incidono anche sul potenziale di crescita del Paese. Per i giovani, invece, il nodo è sempre più previdenziale: ingresso tardivo nel mercato del lavoro, carriere frammentate e retribuzioni iniziali più basse rendono più difficile costruire nel tempo una posizione contributiva adeguata. Non a caso, secondo le proiezioni OCSE, chi entra oggi nel mercato del lavoro in Italia potrebbe arrivare all’età pensionabile fino a 71 anni, segnalando quanto sia urgente rafforzare fin da subito strumenti di educazione finanziaria capaci di accompagnare scelte informate su lavoro, risparmio e pianificazione del futuro.
E’ in questa prospettiva che FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio – rinnova e rafforza il proprio impegno, promuovendo un approccio all’educazione finanziaria inteso come vera e propria infrastruttura culturale del Paese. Una competenza trasversale, capace di connettere i grandi fenomeni globali con le decisioni quotidiane, ridurre le vulnerabilità economiche e sociali e favorire una partecipazione più attiva e informata alla vita economica.
Da anni la Fondazione opera in questa direzione attraverso iniziative rivolte a studenti, insegnanti, famiglie e cittadini, sviluppate in dialogo con istituzioni, mondo scolastico, settore bancario e imprese. L’obiettivo è costruire un ecosistema educativo capace di rendere accessibili contenuti complessi e di tradurre la conoscenza in comportamenti consapevoli, responsabili e sostenibili. Nell’anno scolastico 2025/2026, questo impegno si traduce già in 785 eventi realizzati, con quasi 57.000 partecipanti, di cui oltre 54.000 studenti e 2.800 docenti. Un’attività capillare che conferma la capacità di FEduF di fare rete e di portare l’educazione finanziaria dentro i territori, rafforzandone l’impatto concreto sulle comunità scolastiche e sul sistema Paese.
“L’Assemblea FEduF affronta l’educazione finanziaria da un punto di vista estremamente indispensabile, che la rende ancora più utile, ed è quello dei grandi cambiamenti di questa epoca – afferma Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF -. Cambiamenti demografici e l’intelligenza artificiale sono eventi che hanno grandissimo impatto sulla conoscenza. L’educazione finanziaria può aiutare i cittadini ad affrontare queste sfide.
Secondo Giancarlo Blangiardo, Presidente di demografia della Milano Bicocca ed ex presidente Istat “educare una popolazione che progressivamente sta cambiando è rilevante se si vuole fare in modo che questa popolazione faccia le scelte giuste. Educare al risparmio è un modo per rendere la gente più consapevole delle opportunità che si presentano in modo da fare le scelte giuste al momento giusto”.
Per Paola Soccorso, Responsabile Ufficio Educazione Finanziaria, “l’educazione finanziaria è uno strumento di cittadinanza attiva e il nostro tentativo è quello di rafforzare la cultura dei cittadini giovani e di offrire a loro gli strumenti per fare scelte veloci e quotidiane in un contesto sempre più complesso”.

– foto ufficio stampa FeduF –
(ITALPRESS).

La Tunisia ribadisce il sostegno agli sforzi africani e internazionali contro l’ebola

16 Giugno 2026 ore 18:40
La Tunisia ribadisce il sostegno agli sforzi africani e internazionali contro l’ebola

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – La Tunisia ha ribadito il proprio sostegno agli sforzi africani e internazionali per contrastare la diffusione del virus Ebola Bundibugyo, in occasione di una riunione virtuale di alto livello dedicata al monitoraggio dell’epidemia e al coordinamento delle misure di risposta.

Secondo quanto riferisce un post del ministero tunisino della sanità su Facebook, nel corso dell’incontro, organizzato con la partecipazione di diversi partner regionali e internazionali, è stata sottolineata l’importanza della cooperazione, della sorveglianza epidemiologica e dei sistemi di allerta precoce per fronteggiare i rischi sanitari transfrontalieri.

La Tunisia ha inoltre riaffermato il proprio impegno a mettere a disposizione competenze ed esperienze nel quadro della solidarietà africana, evidenziando la necessità di rafforzare la preparazione dei sistemi sanitari e la capacità di risposta alle emergenze. La partecipazione all’incontro si inserisce nell’ambito dell’impegno costante di Tunisi a favore della sicurezza sanitaria nel continente africano e del rafforzamento della cooperazione internazionale nella gestione delle crisi sanitarie.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, nuove attrazioni per il decimo anniversario di Shanghai Disneyland

16 Giugno 2026 ore 18:25
Cina, nuove attrazioni per il decimo anniversario di Shanghai Disneyland

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre Shanghai Disneyland festeggia oggi il suo decimo anniversario, il resort sta portando avanti diversi progetti di espansione, dopo aver tagliato il traguardo dei 100 milioni di visitatori a fine di ottobre 2025.

Lunedì Andrew Bolstein, presidente e direttore generale dello Shanghai Disney Resort, ha condiviso nuovi aggiornamenti sulla nuova area a tema Spider-Man del parco, che costituirà la nona area tematica. L’ultimo tratto dell’iconico binario rosso dell’attrazione è stato installato di recente.

Inoltre, il terzo hotel del resort, lo Shanghai Disney Enchanted Star Hotel, dovrebbe aprire il prossimo inverno.

Il parco ha beneficiato della rapida crescita del turismo a Shanghai, creando inoltre più di 15.000 posti di lavoro diretti nella città.

Nel 2011, quando sono iniziati i lavori di costruzione dello Shanghai Disney Resort, Shanghai ha accolto 230 milioni di visitatori nazionali, registrando entrate turistiche pari a circa 278,6 miliardi di yuan (circa 40,92 miliardi di dollari USA). Entro il 2025, queste cifre erano salite a 416 milioni di visitatori nazionali e a 566,68 miliardi di yuan di entrate, secondo le autorità locali per la cultura e il turismo.

Il forte aumento del turismo in entrata in Cina, alimentato dall’ampliamento delle politiche di ingresso senza visto, ha anche aumentato sensibilmente l’affluenza a Shanghai Disneyland, soprattutto tra i visitatori provenienti da Giappone, Repubblica di Corea e Paesi del Sud-Est asiatico.

La turista thailandese Aum, che ha visitato il parco due volte, ha affermato di essere stata attratta dal clima piacevole di Shanghai, dai costi ragionevoli e dalla comodità dei trasporti. Ha aggiunto che il parco offre giostre divertenti, un’ampia gamma di intrattenimenti e diverse opzioni gastronomiche.

Dalla primavera, lo Shanghai Disney Resort ha organizzato una serie di eventi per celebrare il suo decimo anniversario. Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, i parchi a tema di Shanghai, compreso lo Shanghai Disney Resort, dovrebbero registrare un aumento dei visitatori.

“Credevamo di poter creare qualcosa che il mondo non aveva mai visto: un luogo in cui la narrazione Disney incontrasse la cultura cinese in un modo davvero innovativo”, ha affermato Josh D’Amaro, amministratore delegato della Walt Disney Company. “Mentre celebriamo il primo decennio del parco e guardiamo al prossimo, ciò che mi entusiasma di più è che siamo solo all’inizio”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Il Milan ufficializza Amorim, Cardinale “Uno dei tecnici più preparati”

16 Giugno 2026 ore 18:20
Il Milan ufficializza Amorim, Cardinale “Uno dei tecnici più preparati”

MILANO (ITALPRESS) – Rùben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. A renderlo noto è stato lo stesso club rossonero attraverso un comunicato ufficiale. “Amorim – si legge – inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese. Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita”.
“Seguiamo Rùben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. E’ uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito”, ha dichiarato Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners. “Rùben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club”.
“Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste”, ha dichiarato Rùben Amorim. “So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. E’ una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ok definitivo dal Cdm alla parte economica del contratto del comparto istruzione e ricerca, Valditara “Prosegue l’impegno”

16 Giugno 2026 ore 18:14
Ok definitivo dal Cdm alla parte economica del contratto del comparto istruzione e ricerca, Valditara “Prosegue l’impegno”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla parte economica del contratto del comparto istruzione e ricerca 2025-2027. È quindi in dirittura d’arrivo il procedimento di adozione della parte economica del Ccnl, così come prospettato nell’atto di indirizzo del ministro Valditara, che consentirà alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola di poter fruire degli ulteriori incrementi retributivi. Nello specifico di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli Ata, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli Ata.

VALDITARA “VALORIZZIAMO IL PERSONALE DELLA SCUOLA”

“Proseguiamo nel fondamentale impegno di valorizzare il personale della scuola”, sottolinea il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La nostra priorità resta quella di migliorare sempre più le sue condizioni retributive e di welfare. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre Contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024”, conclude il ministro.

ZANGRILLO “TRE RINNOVI CONTRATTUALI IN TRE ANNI”

“Tre rinnovi in tre anni per la scuola. È un risultato che testimonia la volontà di questo Governo di restituire centralità al personale dell’Istruzione e della Ricerca attraverso una contrattazione puntuale, credibile e capace di rispettare i tempi. Dopo la firma del contratto 2022-2024, abbiamo avviato la nuova tornata contrattuale in tempi record e l’abbiamo portata a compimento con altrettanta rapidità. Il negoziato, aperto l’11 marzo 2026, si è concluso dopo appena tre sessioni di confronto. Un segnale concreto di efficienza e di responsabilità istituzionale verso oltre un milione di lavoratrici e lavoratori del comparto”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Zangrillo. “A partire dal 1° gennaio 2027, il personale docente vedrà aumenti medi mensili di 143 euro. Numeri importanti che si inseriscono in un percorso più ampio avviato all’inizio della legislatura”, aggiunge. “Sommando infatti i tre rinnovi contrattuali sottoscritti durante questo Governo arriviamo a incrementi strutturali senza precedenti: 395 euro medi mensili per tredici mensilità per il comparto e 412 euro medi per i docenti. Un investimento concreto sulle persone, sulla qualità del lavoro pubblico e sul futuro del sistema educativo e della ricerca italiana”, conclude Zangrillo.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Milan, c’è l’ufficialità: Amorim è il nuovo allenatore

16 Giugno 2026 ore 18:13
Milan, c’è l’ufficialità: Amorim è il nuovo allenatore

MILANO (ITALPRESS) – Rúben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. A renderlo noto è stato lo stesso club rossonero attraverso un comunicato ufficiale. “Amorim – si legge – inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese. Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita”.

“Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito”, ha dichiarato Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners. “Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club”.

“Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste”, ha dichiarato Rúben Amorim. “So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”.

“Il Milan – conclude la nota – porge un caloroso benvenuto a Rúben e al suo staff”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Tg News – 16/6/2026

16 Giugno 2026 ore 17:56
Tg News - 16/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Teheran: “Il blocco Usa dei porti è stato revocato”
– Trump al G7: “Mosca deve fare un accordo”
– Italiana muore in incidente in Grecia durante addio nubilato
– Ritrovato corpo della Prof uccisa dal nipote 17enne
– Inchiesta Urbanistica Milano, tutti assolti nella prima sentenza
– Ultimo rapporto Caritas: sempre più lavoratori poveri
– Milan, il nuovo allenatore è il portoghese Amorim
– IA e cybersicurezza, nasce il Security Operation Center di Liguria Digitale
– Previsioni 3B Meteo 17 Giugno
azn

China’s Shein to be ousted from Paris department store after other brands flee

16 Giugno 2026 ore 19:02
A department store in central Paris announced on Tuesday the end of its cooperation with Chinese ultra-fast fashion giant Shein, which, French media reported, could see the e-commerce platform’s first physical store closed by this Christmas. La Societe des Grands Magasins (SGM), owner of the historic BHV Marais, which sits opposite Paris City Hall a few hundred meters from Notre-Dame cathedral, has sold the store to a group of executives, led by Karl-Stephane Cottendin, the group’s outgoing CEO,...

Russian Navy Ship Accused of Firing Warning Shots at U.K. Yacht

16 Giugno 2026 ore 18:58
Britain’s Defense Ministry said it was investigating a report that a Russian vessel fired warning shots near a U.K.-registered yacht in the English Channel on Tuesday.

© Ozan Kose/Agence France-Presse — Getty Images

The Russian warship Admiral Grigorovich docked in Turkey in 2021. British defense officials did not name the ship accused of firing shots on Tuesday, but the Royal Navy had previously said it was shadowing the Admiral Grigorovich in the English Channel.

Russian Navy Ship Accused of Firing Warning Shots at U.K. Yacht

16 Giugno 2026 ore 18:58
Britain’s Defense Ministry said it was investigating a report that a Russian vessel fired warning shots near a U.K.-registered yacht in the English Channel on Tuesday.

© Ozan Kose/Agence France-Presse — Getty Images

The Russian warship Admiral Grigorovich docked in Turkey in 2021. British defense officials did not name the ship accused of firing shots on Tuesday, but the Royal Navy had previously said it was shadowing the Admiral Grigorovich in the English Channel.

Russian Navy Ship Accused of Firing Warning Shots at U.K. Yacht

16 Giugno 2026 ore 18:58
Britain’s Defense Ministry said it was investigating a report that a Russian vessel fired warning shots near a U.K.-registered yacht in the English Channel on Tuesday.

© Ozan Kose/Agence France-Presse — Getty Images

The Russian warship Admiral Grigorovich docked in Turkey in 2021. British defense officials did not name the ship accused of firing shots on Tuesday, but the Royal Navy had previously said it was shadowing the Admiral Grigorovich in the English Channel.

After U.S. Strike on Iranian School, Months Pass Without Answers

16 Giugno 2026 ore 19:22
U.S. officials have not publicly acknowledged responsibility for the deaths or released a report on their findings from an investigation into the Feb. 28 strike.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

Health care workers holding photos of children killed by airstrikes on the Shajarah Tayyebeh elementary school in Minab, Iran. At least 175 people were killed, according to Iranian officials.

2 passengers killed as truck collides with taxi on Hong Kong road

16 Giugno 2026 ore 18:26
Two passengers were killed late on Tuesday when a truck slammed into their taxi on a wet highway in Hong Kong, with the cab flipping at least six times and tossing both of the victims onto the road. Police said the collision occurred at about 10pm on Tsing Sha Highway in Cheung Sha Wan as both vehicles were heading eastbound. The taxi was struck by the light goods truck near Hoi Lai Estate. The taxi’s two passengers, a man, 38, and a woman, 35, suffered multiple injuries and were pronounced dead...

Russian warship fires warning shots near yacht in English Channel

Russia said one of its warships fired warning shots on Tuesday near a yacht making a “dangerous approach” in the English Channel, though Britain evaluated that the shots were “not aimed at the vessel”. The incident involved the Russian frigate Admiral Grigorovich and a UK-registered yacht around 20 nautical miles (37km) south of the Isle of Wight, just outside British waters, a UK defence source said. The latest at-sea tension between London and Moscow came after UK commandos intercepted and...

Russian warship fires warning shots near yacht in English Channel

Russia said one of its warships fired warning shots on Tuesday near a yacht making a “dangerous approach” in the English Channel, though Britain evaluated that the shots were “not aimed at the vessel”. The incident involved the Russian frigate Admiral Grigorovich and a UK-registered yacht around 20 nautical miles (37km) south of the Isle of Wight, just outside British waters, a UK defence source said. The latest at-sea tension between London and Moscow came after UK commandos intercepted and...

G7. L’occidente misura la fine della sua centralità

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:30

di Giuseppe Gagliano –

Il G7 di Evian-les-Bains si apre sulle rive del Lemano in un momento in cui l’occidente resta ancora potente, ma non più dominante come in passato. I sette grandi continuano a rappresentare un blocco ricco, armato e tecnologicamente avanzato, ma non sono più il direttorio incontestato dell’economia mondiale né la cabina di regia di un ordine internazionale accettato senza riserve dal resto del pianeta.
Il vertice nasce dentro questa trasformazione. Ucraina, Iran, Stretto di Hormuz, Cina, debito dei Paesi poveri, clima, materie prime critiche e sicurezza energetica confermano che il baricentro globale si è spostato. Il G7 non è scomparso, ma ha cambiato funzione. Non decide più da solo il destino del mondo, prova piuttosto a mantenere compatto l’occidente davanti a un sistema internazionale più frammentato, competitivo e meno disposto all’obbedienza automatica.
A dominare la scena è ancora una volta Donald Trump, perché gli Stati Uniti restano il perno indispensabile della strategia occidentale. Per i leader europei il presidente americano è insieme una risorsa e un problema. Solo Washington dispone del peso militare, finanziario e diplomatico necessario per sostenere i fronti aperti, ma Trump interpreta l’alleanza transatlantica con logiche più bilaterali, commerciali e assertive rispetto al multilateralismo tradizionale.
Il vertice mostra così la debolezza europea. L’ue parla di autonomia strategica, sovranità industriale e difesa comune, ma davanti alle grandi crisi continua a dipendere dagli Stati Uniti. Parigi ospita, Bruxelles finanzia, Berlino pesa economicamente e Roma cerca spazio, ma la direzione reale resta legata a Washington. L’Europa è il continente che più subisce gli effetti della guerra in Ucraina, delle crisi energetiche e delle tensioni commerciali, ma fatica a trasformare il proprio peso economico in potere geopolitico.
La guerra in Ucraina resta il primo banco di prova della coesione occidentale. Kiev continua a resistere, ma il conflitto è entrato nella fase dell’usura, dove contano munizioni, uomini, industria, logistica e capacità di sostituire le perdite. La Russia appare provata, ma non prossima al collasso. L’Ucraina, invece, dipende in modo decisivo da finanziamenti, sistemi antiaerei, munizioni, intelligence e sostegno diplomatico occidentale.
Il G7 può promettere nuovi fondi, prestiti, forniture e garanzie, ma resta irrisolta la domanda politica principale: quale deve essere l’esito del conflitto? Vittoria militare completa, congelamento del fronte, accordo con Mosca o nuova architettura di sicurezza europea. Nessuna risposta viene formulata con chiarezza, perché ogni opzione comporta costi politici elevati. Il risultato è una guerra che l’Europa finanzia e subisce, ma non dirige.
Anche la possibile intesa tra Stati Uniti e Iran pesa sul vertice. Lo Stretto di Hormuz resta una delle arterie decisive dell’economia mondiale e ogni tensione nel Golfo si riflette sui prezzi dell’energia, sulle assicurazioni marittime, sui mercati finanziari e sull’inflazione. Teheran non è soltanto un problema regionale, ma una potenza collocata in uno snodo essenziale tra Golfo Persico, Caucaso, Asia centrale e Oceano Indiano.
La questione iraniana riguarda nucleare, petrolio, gas, dollaro, rotte marittime, sanzioni, Israele, monarchie del Golfo, Cina e Russia. Per l’Europa una stabilizzazione del Golfo sarebbe vitale, ma anche su questo dossier il continente resta in posizione debole. Dopo anni di allineamento alla pressione e alle sanzioni, attende che una trattativa guidata da Washington produca stabilità.
Il Golfo, intanto, non è più un protettorato politico. Arabia Saudita, Emirati e Qatar mantengono rapporti profondi con gli Stati Uniti, ma dialogano anche con Cina, Russia e Asia. Non vogliono rinunciare alla protezione americana, ma cercano alternative, margini di autonomia e nuove opzioni finanziarie, energetiche e diplomatiche. Gli alleati non occidentali non sono più comparse, ma soggetti capaci di trattare e cambiare tavolo quando conviene.
Dietro ogni discussione del G7 si intravede la Cina. Pechino è il centro invisibile del vertice: pesa sulla guerra in Ucraina attraverso il rapporto con Mosca, sull’Iran attraverso l’energia asiatica, sulle materie prime critiche attraverso il controllo delle filiere, sulla transizione verde attraverso la produzione di pannelli solari, batterie, componenti e tecnologie industriali. L’occidente ha beneficiato per decenni della produzione cinese a basso costo, ma oggi scopre di aver trasferito anche capacità produttiva e potere negoziale.
La transizione energetica rende evidente questa contraddizione. L’Europa ha costruito regole climatiche ambiziose, la Cina ha costruito fabbriche. Gli Stati Uniti reagiscono con sussidi e protezionismo, mentre l’ue cerca una via intermedia, rischiando però di restare il continente delle norme mentre altri diventano i continenti della produzione.
Il vertice certifica anche il ritorno dello Stato nell’economia. Dopo trent’anni di liberalizzazione e fiducia nelle catene globali del valore, l’occidente riscopre politica industriale, sicurezza economica, protezione delle filiere, controllo degli investimenti, materie prime strategiche e sovranità tecnologica. La pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e la competizione con la Cina hanno mostrato che l’efficienza senza ridondanza diventa vulnerabilità.
Restano invece ai margini sviluppo, debito e clima, temi decisivi per il Sud globale. La riduzione degli aiuti internazionali e la crescita delle spese per difesa e sicurezza indicano una nuova gerarchia delle priorità. Ma povertà, crisi del debito, instabilità climatica e mancanza di infrastrutture producono migrazioni, conflitti, radicalizzazione e nuovi spazi per l’influenza di Cina, Russia, Turchia, India e monarchie del Golfo.
La presenza di Arabia Saudita, Brasile, Corea del Sud, Egitto, India e Kenya conferma che il G7 non può più bastare a sé stesso. Questi Paesi rappresentano energia, demografia, industria, agricoltura, rotte commerciali, materie prime e sicurezza regionale. Non sono ospiti decorativi, ma interlocutori necessari. Non rifiutano l’occidente, ma non accettano più lezioni senza contropartite.
Evian racconta dunque un occidente ancora forte, ma meno capace di orientare da solo l’economia e la politica mondiale. Il G7 resta utile per mantenere aperto un canale di coordinamento tra alleati, ma non basta più a governare il sistema internazionale. La vera sfida non è salvare la forma del vertice, ma capire se l’occidente sia disposto ad accettare che la propria leadership non può più fondarsi sull’obbedienza automatica degli altri. Dovrà negoziare di più, concedere di più, produrre di più e predicare di meno. In caso contrario, il G7 rischia di diventare il rito elegante di un mondo che continua a riunirsi mentre la storia si sposta altrove.

Iran. Intesa con Usa: firma prevista venerdì a Ginevra

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:30

di Shorsh Surme –

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato lunedì che Washington ha raggiunto un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Ha precisato che il testo integrale dell’intesa sarà reso pubblico dopo la firma ufficiale prevista per venerdì e ha confermato che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto una volta entrato in vigore l’accordo.
Arrivando a Evian, in Francia, per il vertice del G7, Trump ha dichiarato: «L’accordo con l’Iran è stato raggiunto», aggiungendo che i dettagli saranno diffusi secondo le procedure ufficiali. Ha inoltre affermato che la strategica via navigabile tornerà pienamente operativa entro la fine della settimana.
Nel medesimo contesto, il presidente statunitense ha annunciato che il vicepresidente J.D. Vance si recherà in Svizzera per partecipare alla cerimonia di firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Ha spiegato che la firma digitale è già avvenuta e che le procedure formali saranno completate a Ginevra, senza però confermare la propria presenza alla cerimonia. Da parte sua, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il memorandum d’intesa «un passo molto importante per la pace», sottolineando che contribuirà alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa congiunta con Trump a margine del G7.
Secondo fonti diplomatiche, l’accordo prevede l’apertura dello Stretto di Hormuz per 60 giorni senza il pagamento di tasse, nell’ambito di misure volte a garantire la continuità della navigazione internazionale, insieme agli accordi politici e di sicurezza che saranno definiti nella fase di transizione.
Un funzionario statunitense ha inoltre chiarito che il ritiro di Israele dal Libano non rientra tra le condizioni dell’intesa, ribadendo che Israele mantiene il diritto di difendersi da eventuali attacchi di Hezbollah.
A Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’intesa con gli Stati Uniti potrebbe costituire un documento «onorevole» per l’Iran, a condizione che tutte le sue disposizioni vengano pienamente attuate. Ha spiegato di aver condotto ampie consultazioni e che la grande maggioranza dei membri del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha sostenuto il memorandum.
Pezeshkian ha definito l’accordo un passo significativo verso la fine della guerra e l’avvio dei negoziati, pur precisando che l’intesa definitiva non è ancora stata completata. Ha inoltre espresso gratitudine ai funzionari coinvolti, in particolare al presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e al ministro degli Esteri Abbas Araqchi.
Nel frattempo, Araqchi ha annunciato che il primo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti inizierà dopo la firma ufficiale del memorandum. Ha anticipato che venerdì potrebbe tenersi in Svizzera un incontro preliminare tra i capi delle delegazioni, mentre i negoziati veri e propri inizieranno successivamente.
I media iraniani hanno citato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, secondo cui il testo del memorandum è stato finalizzato e la firma è prevista per venerdì a Ginevra.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha annunciato che l’intesa tra Washington e Teheran prevede la cessazione delle operazioni militari su vari fronti, compreso quello libanese, nell’ambito di un accordo più ampio volto a porre fine all’escalation regionale. Secondo alcune fonti, l’accordo include un cessate il fuoco e la riapertura delle rotte marittime, mentre questioni controverse come il programma nucleare iraniano e il regime delle sanzioni saranno affrontate in negoziati successivi durante un periodo iniziale di attuazione di 60 giorni.
Gli scontri tra le parti erano iniziati il 28 febbraio, estendendosi rapidamente a diverse aree della regione, fino al cessate il fuoco temporaneo dell’8 aprile, che ha aperto la strada all’attuale intesa.
Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali definitive da parte degli attori regionali coinvolti riguardo ai dettagli dell’accordo e ai suoi meccanismi di attuazione.

Myanmar. Pechino legittima Min Aung Hlaing e rafforza la propria presa strategica

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 12:30

di Giuseppe Gagliano –

La visita di Min Aung Hlaing a Pechino segna un passaggio politico rilevante nella crisi del Myanmar. La Cina ha scelto di offrire al leader militare birmano una legittimazione di alto livello, trasformando la fragilità del Paese in una leva strategica per consolidare la propria influenza nel Sud Est asiatico.
L’incontro con Xi Jinping consente a Min Aung Hlaing di mostrare di non essere isolato dopo il colpo di Stato del 2021, la guerra civile e la trasformazione formale della giunta in potere presidenziale. Per Pechino, tuttavia, il Myanmar non è un alleato ideologico, ma un corridoio verso l’Oceano Indiano, una frontiera sensibile e una riserva di risorse minerarie fondamentali.
I diciotto accordi firmati durante la visita riguardano trasporti transfrontalieri, libero scambio, sanità, assistenza in caso di calamità naturali e cooperazione nell’informazione. Dietro il linguaggio diplomatico, però, emerge l’interesse cinese a proteggere infrastrutture, rotte commerciali e accesso alle materie prime.
Lo Stato di Kachin, attraversato dai combattimenti, ospita importanti giacimenti di terre rare pesanti, mentre lo Stato Shan collega il Myanmar alla Cina attraverso aree di frontiera decisive per gli scambi. La presenza nella delegazione birmana dei primi ministri di queste regioni indica che il confronto ha riguardato anche miniere, energia, confini, strade e controllo del territorio.
Anche la possibile riapertura del progetto della diga di Myitsone, investimento cinese da 3,6 miliardi di dollari sospeso nel 2011, conferma il peso geoeconomico del Myanmar per Pechino. Per la Cina il Paese è una piattaforma strategica; per Naypyidaw è allo stesso tempo protezione, finanziamento e rischio di subordinazione.
La posta più importante resta il corridoio economico tra la provincia cinese dello Yunnan e il Golfo del Bengala. Oleodotti, gasdotti, strade, ferrovie e porti in acque profonde servono a ridurre la dipendenza cinese dalle rotte marittime più esposte e a garantire un accesso terrestre all’Oceano Indiano.
Proprio per questo il Myanmar vale più del suo peso economico. È uno Stato povero, instabile e lacerato dalla guerra, ma la sua posizione geografica lo rende essenziale nella strategia cinese. La Nuova Via della Seta passa anche da qui, attraverso un Paese debole che ha bisogno di sostegno diplomatico, investimenti e protezione politica.
Dal punto di vista militare, Pechino non vuole il crollo del Myanmar. Un collasso totale provocherebbe profughi, traffici illegali, gruppi armati fuori controllo e rischi diretti per i progetti cinesi. La Cina cerca stabilità, non necessariamente riconciliazione nazionale, e per questo continua a considerare l’esercito birmano l’interlocutore più utile.
Le forze armate controllano ancora gli apparati centrali, ma hanno perso terreno in molte aree periferiche. Pechino mantiene quindi una linea flessibile: sostiene il potere centrale quando serve, ma conserva contatti anche con realtà locali e gruppi di frontiera capaci di garantire sicurezza agli interessi cinesi.
Min Aung Hlaing ottiene così un riconoscimento importante, ma non una soluzione alla guerra interna. Xi può rafforzarlo sul piano diplomatico, non restituirgli il pieno controllo del territorio. La Cina può proteggerlo dall’isolamento internazionale, ma non cancellare la frattura birmana.
L’isolamento occidentale del Myanmar ha favorito l’avanzata cinese. Sanzioni e condanne hanno colpito la giunta, ma non l’hanno rovesciata, mentre Pechino è rimasta sul terreno, trattando, investendo, mediando e facendo pressione quando necessario.
La Cina non ha bisogno di proclamare una conquista: le basta diventare indispensabile. Oggi, per il potere birmano, Pechino lo è. Gli arresti di Min Zin, studioso birmano americano fermato in Cina con l’accusa di spionaggio, e di Adam Castillo, ex ufficiale dei Marines ed ex presidente della Camera di Commercio Americana in Myanmar, confermano il clima opaco in cui diplomazia, intelligence, affari e controllo dell’informazione si sovrappongono.
Per Min Aung Hlaing la visita a Pechino è una vittoria d’immagine. Può mostrarsi ricevuto dal presidente cinese, firmare accordi e presentarsi come guida riconosciuta da una grande potenza. La vittoria strategica, però, appartiene soprattutto alla Cina.
Pechino non ha scelto un partner forte, ma un partner debole e necessario. Non ha risolto la crisi del Myanmar, l’ha trasformata in una leva. La giunta ottiene ossigeno politico; la Cina ottiene spazio, risorse, accessi e influenza.
Il popolo birmano resta invece stretto tra guerra interna, crisi economica e ambizioni straniere. L’abbraccio di Xi a Min Aung Hlaing non chiude la crisi, ma la inserisce in una nuova gerarchia regionale, con la Cina in posizione dominante e il Myanmar sempre più necessario agli altri e sempre meno padrone di sé stesso.

Corporate leaders turn to new doctorate to strategise AI adoption

[The content of this article has been produced by our advertising partner.] For modern-day businesses, effective AI adoption is increasingly seen as make or break if they are to stay competitive. Executives do see this potential but frequently reduce it to little more than a tool for drafting reports or creating slides.  And this digital divide is what the Doctor of Business Artificial Intelligence (DBAI) at PolyU Business School of the Hong Kong Polytechnic University sets out to address. As...

Man ‘mistakenly beat girlfriend to death while trying to help her lose weight’

16 Giugno 2026 ore 17:57
A jobless man accused of killing his girlfriend in a Hong Kong village house and illegally disposing of her body four years ago has claimed he mistakenly beat her to death while trying to help her lose weight by keeping her awake at night. Ng Ka-sing, 29, is standing trial at the High Court for allegedly murdering his 30-year-old partner Yip Tsz-ching at their 700 sq ft flat in Galore Garden in Hung Shui Kiu between April 28 and 29, 2022. The defendant had offered to plead guilty to the lesser...

Science Calling, alla Camera il podcast che avvicina i cittadini alla ricerca

16 Giugno 2026 ore 17:55
Science Calling, alla Camera il podcast che avvicina i cittadini alla ricerca

ROMA (ITALPRESS) – Raccontare la scienza in modo chiaro e rigoroso è una delle sfide centrali per contrastare la disinformazione in ambito sanitario. Da questa esigenza nasce Science Calling, il podcast pensato per accompagnare il pubblico dentro alcuni tra i principali aspetti della ricerca scientifica. Questi i temi al centro della conferenza stampa che si è svolta presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa di Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera dei Deputati e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Prevenzione e la Riduzione del Rischio. L’incontro, realizzato con il contributo non condizionante di Otsuka Pharmaceutical Italy, Argenx Italia e Bayer Italia, è stato dedicato alla presentazione dei risultati complessivi del podcast.
f04/mgg/mrv

Trump Says U.S. Has ‘Nothing to Do’ With Ukraine War at G7 Summit

President Trump’s remarks underscored a new security reality for U.S. allies in Europe, who for eight decades relied on American protection.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 Summit in Evian-les-Bains, France.

Trump Says U.S. Has ‘Nothing to Do’ With Ukraine War at G7 Summit

President Trump’s remarks underscored a new security reality for U.S. allies in Europe, who for eight decades relied on American protection.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 Summit in Evian-les-Bains, France.

Baps, la Blue Economy vale il 6% del Pil siciliano

16 Giugno 2026 ore 17:51
Baps, la Blue Economy vale il 6% del Pil siciliano

La Blue Economy siciliana vale oggi 17,4 miliardi di euro, pari al 6% del Prodotto Interno Lordo regionale. È quanto emerge dal report “La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia”, presentato presso la sede centrale di Banca Agricola Popolare di Sicilia a Ragusa. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Economici della Fondazione BAPR, la Blue Economy siciliana conta oltre 29.500 imprese attive e garantisce occupazione a circa 102.000 lavoratori diretti. Sono stati presentati anche i risultati delle indagini scientifiche sul restauro dei tessuti della tomba dei Conti Naselli di Comiso. Il progetto di restauro e ricerca è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, le Università di Palermo e Lecce e Banca Agricola Popolare di Sicilia. Nel servizio interviste a Gioacchino Amato, presidente del Centro Studi Economici Fondazione BAPR, Carmelo Arezzo, presidente della Fondazione BAPR, e Arturo Schininà, presidente di BAPS.

xa9/sat/azn

Schillaci “Italia punto di riferimento sulle malattie rare”

16 Giugno 2026 ore 17:50
Schillaci “Italia punto di riferimento sulle malattie rare”

ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso, con la presentazione della Carta di Roma contenente anche le proposte per l’Europa, il 1° summit nazionale sulle politiche per le malattie rare. L’iniziativa, promossa dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha la delega in materia, è stata aperta, questa mattina, dal video di saluto del ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Questo summit non è un semplice momento di approfondimento, ma un passaggio che conduce a un risultato concreto”, ha detto il ministro. La “Carta di Roma” presentata nelle due giornate al ministero della Salute rappresenta “un documento di indirizzo sulle malattie rare che sarà portato all’attenzione delle istituzioni europee, contribuendo a rafforzare la voce dell’Italia nelle politiche sul tema. Sono fermamente convinto – ha proseguito Schillaci – che ogni volta che c’è confronto e sinergia tra Istituzioni, associazioni dei pazienti e mondo scientifico e clinico, creiamo nuove opportunità di innovazione e progresso. In questi anni abbiamo compiuto tanti passi avanti, diventando un punto di riferimento a livello europeo nella gestione delle malattie rare”.

Nel corso della prima giornata del summit sono stati ufficializzati gli esiti del bando Aifa dedicato alle malattie rare, con 19 progetti ammessi a finanziamento per un valore complessivo di 17,5 milioni, destinati allo sviluppo di nuove terapie e trattamenti avanzati. “I numeri confermano la centralità della sfida: oltre 2 milioni di persone in Italia e circa 30 milioni in Europa convivono con una delle circa 10.000 malattie rare conosciute, ma solo il 5% dispone oggi di una cura”, ha sottolineato il sottosegretario Marcello Gemmato. “L’Italia è oggi tra i Paesi leader in Europa per approccio, presa in carico e assistenza nel campo delle malattie rare, seconda a livello globale solo agli Stati Uniti”, ha proseguito.

Al centro della seconda giornata di summit la presentazione delle “Proposte per l’Europa”, parte integrante della Carta di Roma. Il documento contiene proposte che affrontano in modo organico l’intero percorso delle malattie rare: dalla governance alla diagnosi precoce e presa in carico; dalla ricerca clinica all’accesso ai trattamenti; dalla gestione e condivisione dei dati, nel rispetto della privacy, fino alla formazione e alla corretta transizione del paziente lungo tutte le fasi della vita.

Nelle proposte per l’Europa emerge la necessità di rafforzare un approccio integrato, capace di coniugare coordinamento, diagnosi precoce e accesso equo ai farmaci anche con possibile ricorso a meccanismi di appalto congiunto per terapie complesse ad alto costo. Prioritari sono considerati l’investimento nello screening neonatale esteso e nella cultura del sospetto diagnostico, insieme a una rete strutturata di ricerca e collaborazione pubblico-privato. Centrale anche la condivisione in sicurezza dei dati e l’adozione di standard comuni per sostenere innovazione e studi clinici. Sul fronte assistenziale, secondo il documento, è necessario potenziare strumenti digitali e modelli di presa in carico condivisi a livello europeo, garantendo al contempo continuità nei percorsi di cura attraverso transizioni strutturate lungo tutto l’arco della vita.

“Le malattie rare sono un banco di prova su cui diversi sistemi sanitari misurano la propria capacità di essere equi, inclusivi e innovativi. Con la Carta di Roma, l’Italia intende contribuire al potenziamento delle politiche di settore, in Italia e tra gli Stati membri dell’UE, favorendo al contempo le condizioni per l’adozione di un Piano d’Azione Europeo sulle malattie rare e l’organizzazione di un Summit europeo analogo a quello italiano”, ha concluso Gemmato annunciando la volontà dell’Italia di farsi parte attiva nell’organizzazione di un Summit europeo sulle politiche per le malattie rare.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Hong Kong court rejects HK$12m claim against Cecilia Cheung over contract dispute

16 Giugno 2026 ore 17:47
A Hong Kong court has dismissed a HK$12 million (US$1.53 million) claim against actress Cecilia Cheung Pak-chi by her former agent, finding that she had never signed an agency contract she allegedly breached nor received advance payment for her services. Cheung, 46, was involved in a legal battle with Asia Entertainment Group (AEG) president Samuel Yu Yuk-hing for allegedly reneging on her promise to appear in several films produced by the now-liquidated company between 2011 and 2019, pursuant...

Business Ethics Summit 2026: leader globali, istituzioni e innovatori a confronto sul tema “Humility of Power”

16 Giugno 2026 ore 17:40
Business Ethics Summit 2026: leader globali, istituzioni e innovatori a confronto sul tema “Humility of Power”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche, la robotica e le nuove forme di potere economico stanno ridefinendo il rapporto tra innovazione e responsabilità, il Business Ethics Summit 2026 ha riunito in Vaticano leader internazionali delle istituzioni, dell’impresa, della finanza, della tecnologia e dell’accademia per riflettere sul tema “Humility of Power”.

L’edizione 2026 si è sviluppata attorno a tre grandi domande che attraversano il dibattito contemporaneo: Cosa resta di umano quando l’intelligenza diventa dominante? Il progresso umano è spesso guidato dalla fiducia nelle scoperte scientifiche e tecnologiche. Come possiamo bilanciare l’utilizzo consapevole dell’IA con umiltà, prudenza e onestà intellettuale? Quali responsabilità richiede l’esercizio del potere nell’incertezza?

Nel corso della giornata, moderata da Cristiana Falcone, si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, leader aziendali, studiosi e innovatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Asia, chiamati a discutere alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: il futuro dell’intelligenza artificiale, la sicurezza energetica, il potenziale delle tecnologie quantistiche, l’automazione del lavoro, la governance delle piattaforme digitali, la fiducia nelle istituzioni e il ruolo della leadership in un contesto caratterizzato da crescente complessità.

Ad aprire i lavori è stato Padre Philip Larrey, docente di filosofia presso il Boston College, con una riflessione dedicata a Socrate e ai limiti del potere umano nell’epoca delle tecnologie intelligenti, offrendo una chiave di lettura filosofica per affrontare le sfide poste dall’innovazione contemporanea. “È importante mettere l’uomo al centro di tutto, che significa favorire sempre la crescita, il lavoro e il benessere dell’essere umano al di sopra dello strumento che è l’intelligenza artificiale”, ha affermato.

La prima sessione, “What Becomes Uniquely Human When Intelligence Becomes Abundant?”, ha esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale su creatività, cultura, educazione, fiducia e leadership. “La sfida di questo confronto tra scienza, fede e visione normativa non è stabilire quanto le macchine diventeranno umane, ma quanto noi sapremo rimanere tali. Come istituzioni, non abbiamo scelto la via del freno ideologico, ma quella di un’innovazione antropocentrica guidata da regole chiare. Con la legge 132 del 2025 e i recenti decreti attuativi, l’Italia è la prima in Europa a dotarsi di una disciplina organica sull'intelligenza artificiale, dimostrando come si possa coniugare lo sviluppo industriale con il rispetto della persona”, Federico Mollicone, Presidente della Commissione cultura, scienza e ricerca della Camera.

Al centro della seconda sessione, “What Are We Too Certain About?”, il tema dei limiti della conoscenza e dei rischi derivanti da un’eccessiva fiducia nelle previsioni tecnologiche. Esperti provenienti dai settori dell’energia, del quantum computing, della connettività e della robotica hanno discusso le opportunità e le incognite legate alle nuove frontiere dell’innovazione. In un’epoca in cui la capacità tecnologica cresce più rapidamente della nostra capacità di comprenderne le conseguenze, il Business Ethics Summit 2026 ha proposto una riflessione che va oltre la tecnologia stessa, ponendo al centro una questione fondamentale: come esercitare il potere con responsabilità, consapevolezza e umiltà. “Uno dei maggiori rischi nell’innovazione non è ciò che non sappiamo, ma ciò di cui siamo troppo certi. Le capacità dei computer quantistici di compromettere gli attuali sistemi crittografici non appartengono più alla fantascienza, ma rientrano ormai nell’orizzonte di pianificazione di molti governi e aziende” ha dichiarato Niccolò De Masi, Chairman & Ceo, IonQ. Stefano Buono, Chief Executive Officer di NewCleo ha aggiunto: “E’ fondamentale avere momenti dedicati a temi di cruciale importanza: oggi è stata una giornata dove è stato possibile discutere di etica, business e nuove tecnologie, condividendo ognuno un prezioso contributo”.

Il tavolo si è chiuso con il terzo panel, “What Does Responsible Power Require?”, che ha concentrato l’attenzione sulle sfide della governance nell’era dell’intelligenza artificiale. “Il vero potere responsabile nasce dal dubbio e dalla capacità dell’uomo di dare un senso al progresso. La grande sfida delle istituzioni è quella di accompagnare l’innovazione mantenendo saldo il principio che ogni trasformazione deve restare al servizio dell’uomo”, Gabriele Fava, Presidente dell’INPS. “Questa mattina abbiamo iniziato con Socrate. È giusto che l’incontro si concluda con la saggezza. Abbiamo esplorato l’intelligenza artificiale, la creatività, le tecnologie quantistiche, l’energia nucleare, la robotica, la governance e la fiducia. Eppure, nonostante la diversità delle prospettive emerse, un filo conduttore ha attraversato l’intera giornata: quanto più potere acquisiamo, tanto più l’umiltà diventa essenziale. La sfida che abbiamo di fronte non è soltanto tecnologica. È una sfida umana. La vera sfida è innovare senza arroganza”. Queste le parole di Cristiana Falcone, a conclusione del Summit.

– foto ufficio stampa Business Ethics Summit 2026 –

(ITALPRESS).

Toy Story 5 viaggia con Intercity, svelato il nuovo treno dedicato al film

16 Giugno 2026 ore 17:40
Toy Story 5 viaggia con Intercity, svelato il nuovo treno dedicato al film

ROMA (ITALPRESS) – Un treno Intercity di Trenitalia (Gruppo FS), con una grafica speciale dedicata a Toy Story 5 – il nuovo film Disney e Pixar nelle sale italiane da giovedì 18 giugno – ha fatto oggi il suo ingresso nella stazione di Roma Termini per trasformare il viaggio dei più piccoli e delle loro famiglie in un’avventura animata. Ad inaugurare il treno con le iconiche immagini di Woody, Buzz e Jessie, il Direttore Operations Intercity Trenitalia Francesca Serra e il Responsabile Product Marketing Trenitalia Massimiliano Astrologo. L’evento ha visto la partecipazione delle voci italiane dei protagonisti, tra cui Katia Follesa, Federico Basso, Ilaria Stagni, Gianluca Gazzoli e Sal Da Vinci. Presenti, tra gli altri, anche il produttore esecutivo e Pixar Animation Studios Chief Creative Officer Pete Docter e la produttrice Lindsey Collins.
“Come Intercity è l’ottavo film che abbiamo il piacere di supportare, soprattutto perchè abbiamo una fortissima condivisione di valori con Disney – ha detto Astrologo -. Intercity è un prodotto per le famiglie e nelle prossime settimane avremo l’Area Family, nella vettura 3, dedicata a questa partnership. Crediamo che iniziative di questo tipo consentano di avvicinare sempre di più le famiglie al treno, accompagnando il tutto con offerte dedicate a questo segmento”.
Nelle prossime settimane, i treni Intercity ed Eurocity di Trenitalia accoglieranno a bordo una speciale Area Family dedicata a Toy Story 5, con grafiche ispirate ai protagonisti del film e spazi personalizzati, arricchiti da giochi illustrati sui tavolini e pensati per intrattenere i bambini durante il viaggio. Anche sugli Intercity Notte l’esperienza sarà a tema: i più piccoli riceveranno una speciale box contenente giochi e sorprese dedicate a Toy Story 5.
“L’Intercity conta oggi oltre 124 collegamenti, 100 diurni e 24 notturni – le parole di Francesca Serra -. Entro il 30 giugno arriveranno tutti i 36 nuovi treni previsti dal Pnrr, che saranno utilizzati prevalentemente sulle direttrici del Centro-Sud. Domenica è partito il primo treno a doppia composizione Roma-Sicilia diurna. Sul servizio notte, che considero strategico, invito tutti a provarlo: si parte la sera e ci si ritrova la mattina a Palermo o Siracusa. E’ un servizio molto apprezzato dalle famiglie e dal segmento leisure. Tra le novità dei nuovi treni ci saranno anche l’Area Kids e l’Area Family”.

– foto Gruppo FS –
(ITALPRESS).

Trump’s History at G7 Summits: Strained Ties and Early Exits

16 Giugno 2026 ore 17:38
For as long as President Trump has been attending the annual meetings, his behavior has threatened the august decorum of the gatherings.

© Kenny Holston/The New York Times

President Trump at the official welcome ceremony of the Group of 7 summit in Kananaskis, Alberta, in 2025.

Trump’s History at G7 Summits: Strained Ties and Early Exits

16 Giugno 2026 ore 17:38
For as long as President Trump has been attending the annual meetings, his behavior has threatened the august decorum of the gatherings.

© Kenny Holston/The New York Times

President Trump at the official welcome ceremony of the Group of 7 summit in Kananaskis, Alberta, in 2025.

Cina: Wuhan, partecipanti a WYDF assistono all’addestramento di robot umanoidi

16 Giugno 2026 ore 17:33
Cina: Wuhan, partecipanti a WYDF assistono all'addestramento di robot umanoidi

All’Hubei Humanoid Robot Innovation Center, una delle più grandi piattaforme cinesi dedicate all’addestramento dei robot umanoidi, i partecipanti al World Youth Development Forum (WYDF) 2026, attualmente in corso, hanno potuto osservare da vicino come i robot umanoidi vengano addestrati per svolgere compiti nella vita reale. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

New Coral Study Identifies Areas Where Reefs Are Hanging On

16 Giugno 2026 ore 17:31
New research has identified areas around the world where cooler currents and other favorable conditions are helping to protect coral from the worst effects of global warming.

Cina: Yuanjiacun, un autentico villaggio culturale amato da milioni di turisti

16 Giugno 2026 ore 17:27
Cina: Yuanjiacun, un autentico villaggio culturale amato da milioni di turisti

Immergetevi nella Cina autentica a Yuanjiacun, anche chiamato villaggio di Yuanjia, nella provincia dello Shaanxi. Amato e consigliato dai visitatori internazionali, il villaggio offre un’architettura tradizionale, specialità locali, un ricco patrimonio culturale ed esperienze indimenticabili. Non c’è da stupirsi che milioni di turisti visitino ogni anno questo incantevole villaggio. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

Trasporto aereo Ue, in arrivo più tutele per i passeggeri

16 Giugno 2026 ore 17:22
Trasporto aereo Ue, in arrivo più tutele per i passeggeri

ROMA (ITALPRESS) – Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea hanno raggiunto l’accordo politico sulla riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Si tratta della prima revisione di questo pacchetto di norme negli ultimi 20 anni. Vengono rafforzati i diritti dei passeggeri nell’UE chiarendo le normative esistenti e aumentando le tutele per i viaggiatori e la certezza del diritto per le compagnie aeree e le autorità di controllo. I passeggeri possono richiedere un risarcimento in caso di cancellazione o ritardo di 3 ore, pari a 250 euro per voli inferiori a 1.500 chilometri, 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 chilometri e 600 euro per voli superiori a 3.500 chilometri. Questo garantisce continuità e prevedibilità sia per i passeggeri che per le compagnie aeree. La principale novità consiste nel fatto che, in caso di disservizio, le compagnie dovranno informare proattivamente i passeggeri entro 96 ore dei loro diritti e della procedura per richiedere un risarcimento. Per garantire una gestione più efficiente delle richieste di risarcimento da parte dei passeggeri, le procedure sono state semplificate.
sat/azn

Jannik Sinner adesso è anche nello spazio, intitolato un asteroide al numero uno del tennis

16 Giugno 2026 ore 17:22
Jannik Sinner adesso è anche nello spazio, intitolato un asteroide al numero uno del tennis

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Working Group Small Bodies Nomenclature (WGSBN) dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha ratificato l’assegnazione del nome del tennista azzurro Jannik Sinner ad un asteroide del nostro sistema solare, inserendolo nel bollettino ufficiale WGSBN Bulletin V006_009. L’iniziativa porta la firma del team scientifico composto da Fabrizio Bernardi, scopritore del celebre asteroide 99942 Apophis, e Maura Tombelli, astronoma italiana e direttrice dell’Osservatorio di Montelupo Fiorentino (Firenze).

L’asteroide, che da oggi si chiamerà ufficialmente (120097) Janniksinner, è un corpo celeste che orbita nella fascia principale tra Marte e Giove, scoperto il 10 marzo 2003 presso l’Osservatorio di Campo Imperatore. “Abbiamo voluto dedicare questo asteroide a Jannik Sinner non solo per i suoi straordinari successi sportivi, che stanno portando l’Italia sul tetto del mondo del tennis, ma anche per i valori di resilienza, correttezza e assoluta dedizione che esprime sul campo e fuori – dichiarano Bernardi e Tombelli – Come una stella cometa o un corpo celeste fisso, Sinner rappresenta un punto di riferimento luminoso per le nuove generazioni. Da oggi, la sua grandezza è scritta anche tra le stelle”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

War Hangs Over American Farmers as Fertilizer Prices Rise

16 Giugno 2026 ore 17:16
The Iran war and lower crop prices have hurt makers of sulfur-based supplements. But farmers won’t skip nitrogen-based fertilizers, no matter the cost.

© Tim Gruber for The New York Times

Farmers of big row crops like corn consider the use of nitrogen fertilizer to be nonnegotiable.

Tg Economia – 16/6/2026

16 Giugno 2026 ore 17:15
Tg Economia - 16/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Trasporto aereo Ue, in arrivo più tutele per i passeggeri
– Assidipost-Federmanager, Alfano nuovo segretario generale. Palmieri presidente
– Optimum Asset Management, tre giorni di alta finanza e geopolitica a Rapallo
– Artigianato, nuove norme contro gli “abusivi”
sat/azn

Tg Sport – 16/6/2026

16 Giugno 2026 ore 17:00
Tg Sport - 16/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Mondiali 2026: notte di pareggi e forti tensioni sull’asse Usa-Iran
– Milan: ufficiale l’era Ruben Amorim, contratto fino al 2028
– Atalanta: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Dea
– Juventus: Carnevali stringe per Sorloth e punta Martinez o Oblak
– Napoli: Manna accelera per blindare la difesa, accordo per Gila
– Inter: assalto a Palestra per il dopo Dumfries, mirino su Curtis Jones
– MotoGP: il Motomondiale scalda i motori, nel weekend si corre a Brno
– La corsa a Wimbledon tra Sinner e il ritorno delle Williams
azn

Reggio Calabria, la DIA confisca beni per un valore di 6 milioni alla cosca Barbaro di Platì

16 Giugno 2026 ore 16:52
Reggio Calabria, la DIA confisca beni per un valore di 6 milioni alla cosca Barbaro di Platì

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni – per un valore complessivo stimato in circa 6 milioni di euroriconducibili a un soggetto ritenuto apicale della cosca Barbaro di Platì, su proposta a firma congiunta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia.

– Foto di repertorio DIA –

(ITALPRESS).

La Regione Sardegna alla presentazione ufficiale di “Mare e Laghi Sicuri 2026”

16 Giugno 2026 ore 16:51
La Regione Sardegna alla presentazione ufficiale di “Mare e Laghi Sicuri 2026”

OLBIA (ITALPRESS) – La Regione Sardegna ha partecipato questa mattina allo Yacht Club di Porto Rotondo alla presentazione nazionale dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, la storica campagna estiva del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, dedicata alla sicurezza della navigazione, alla salvaguardia della vita umana in mare e alla tutela dell’ambiente marino. A portare il saluto istituzionale della presidente della Regione, Alessandra Todde, e dell’intera Giunta regionale, è stata l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, presente all’evento, che ha sottolineato l’importanza di un’iniziativa che da oltre trent’anni rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini, dei turisti e degli operatori del mare. “Per una regione insulare come la Sardegna il mare non è soltanto una risorsa naturale, ma un elemento identitario, economico e sociale. La sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la salvaguardia dell’ambiente marino rappresentano valori fondamentali che la Regione considera prioritari, ma anche una sfida fatta di ostacoli da superare per assicurare diritti ed equità alla popolazione residente”, è stato evidenziato nel corso dell’intervento. La scelta di presentare in Sardegna l’edizione 2026 dell’operazione è un riconoscimento del ruolo strategico dell’Isola nel sistema marittimo nazionale e nel Mediterraneo.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un ringraziamento al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera per il lavoro svolto quotidianamente lungo le coste italiane e nelle acque interne del Paese, un’attività che durante la stagione estiva assume un valore ancora più rilevante grazie al presidio costante del territorio, alle attività di prevenzione e soccorso e alla tutela del patrimonio ambientale. L’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” sarà attiva dal 16 giugno al 20 settembre e vedrà impegnati oltre 3.000 donne e uomini della Guardia Costiera, supportati da una flotta di circa 450 mezzi navali e 19 assetti aerei, per garantire sicurezza e assistenza lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane e nei principali laghi nazionali. La Regione Sardegna rinnova la propria collaborazione istituzionale con la Guardia Costiera e augura “buon lavoro a tutte le donne e gli uomini impegnati nell’operazione, riconoscendone il prezioso contributo alla sicurezza, alla legalità e alla tutela del mare”.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Esame di maturità al via il 18 giugno con la prova di italiano, oltre 527 mila candidati

16 Giugno 2026 ore 16:44
Esame di maturità al via il 18 giugno con la prova di italiano, oltre 527 mila candidati

ROMA (ITALPRESS) – L’esame di maturità inizierà giovedì 18 giugno con la prima prova, quella di italiano. Venerdì 19, seguirà la seconda prova. I candidati all’esame sono 527.747, un dato in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. In particolare, i candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349 (un aumento dello 0,5%). Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 (un aumento del 7,2%).

Gli studenti ammessi alla maturità per l’anno scolastico 2025/2026 è il 96,8% dei candidati. La ripartizione dei candidati per tipo di percorso di studio è: Licei: 273.959; Tecnici: 167.104; Professionali: 86.684. Le 13.996 commissioni d’esame che si sono insediate oggi sono composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’Istituzione scolastica.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: Shanghai Disneyland, nuove attrazioni in arrivo per il decimo anniversario

16 Giugno 2026 ore 16:43

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre Shanghai Disneyland festeggia oggi il suo decimo anniversario, il resort sta portando avanti diversi progetti di espansione, dopo aver tagliato il traguardo dei 100 milioni di visitatori a fine di ottobre 2025.

Lunedì Andrew Bolstein, presidente e direttore generale dello Shanghai Disney Resort, ha condiviso nuovi aggiornamenti sulla nuova area a tema Spider-Man del parco, che costituirà la nona area tematica. L’ultimo tratto dell’iconico binario rosso dell’attrazione è stato installato di recente.

Inoltre, il terzo hotel del resort, lo Shanghai Disney Enchanted Star Hotel, dovrebbe aprire il prossimo inverno.

Il parco ha beneficiato della rapida crescita del turismo a Shanghai, creando inoltre più di 15.000 posti di lavoro diretti nella città.

Nel 2011, quando sono iniziati i lavori di costruzione dello Shanghai Disney Resort, Shanghai ha accolto 230 milioni di visitatori nazionali, registrando entrate turistiche pari a circa 278,6 miliardi di yuan (circa 40,92 miliardi di dollari USA). Entro il 2025, queste cifre erano salite a 416 milioni di visitatori nazionali e a 566,68 miliardi di yuan di entrate, secondo le autorità locali per la cultura e il turismo.

Il forte aumento del turismo in entrata in Cina, alimentato dall’ampliamento delle politiche di ingresso senza visto, ha anche aumentato sensibilmente l’affluenza a Shanghai Disneyland, soprattutto tra i visitatori provenienti da Giappone, Repubblica di Corea e Paesi del Sud-Est asiatico.

La turista thailandese Aum, che ha visitato il parco due volte, ha affermato di essere stata attratta dal clima piacevole di Shanghai, dai costi ragionevoli e dalla comodità dei trasporti. Ha aggiunto che il parco offre giostre divertenti, un’ampia gamma di intrattenimenti e diverse opzioni gastronomiche.

Dalla primavera, lo Shanghai Disney Resort ha organizzato una serie di eventi per celebrare il suo decimo anniversario. Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, i parchi a tema di Shanghai, compreso lo Shanghai Disney Resort, dovrebbero registrare un aumento dei visitatori.

“Credevamo di poter creare qualcosa che il mondo non aveva mai visto: un luogo in cui la narrazione Disney incontrasse la cultura cinese in un modo davvero innovativo”, ha affermato Josh D’Amaro, amministratore delegato della Walt Disney Company. “Mentre celebriamo il primo decennio del parco e guardiamo al prossimo, ciò che mi entusiasma di più è che siamo solo all’inizio”.

(ITALPRESS).

MBDA e Safran nella fase finale per fornire THUNDART alle Forze Armate francesi

16 Giugno 2026 ore 16:31
MBDA e Safran nella fase finale per fornire THUNDART alle Forze Armate francesi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – MBDA e Safran Electronics & Defense entrano nella fase finale di negoziazioni con la Direzione Generale degli Armamenti francese (DGA) per portare a termine il contratto per la futura implementazione della soluzione THUNDART, il programma che succede all’LRU (Lance-Roquettes Unitaire). Questa decisione segna una tappa fondamentale nel rinnovo delle capacità francesi di attacco terrestre in profondità e nella preparazione della sostituzione degli LRU. La soluzione THUNDART permetterà inoltre di rispondere alle necessità operative di numerosi Paesi alleati. Sviluppato congiuntamente da MBDA e Safran Electronics & Defense, THUNDART offrirà alle Forze Armate francesi una capacità di attacco di precisione fino a 150 km, progettato per rispondere alle esigenze dei conflitti di alta intensità e capace di essere impiegata negli ambienti più ostili.

Progettato, sviluppato e prodotto in Francia, THUNDART offre alle Forze Armate francesi una totale flessibilità operativa, in qualsiasi situazione, garantendo allo stesso tempo un’autonomia decisionale in materia di esportazione. Con la possibilità di entrare in servizio operativo a partire dal 2030, THUNDART combina le riconosciute capacità di MBDA, Safran Electronics & Defense e Roxel – una controllata di MBDA nel campo della propulsione, della guida, della navigazione e degli strumenti di precisione per manovre terminali. Il sistema è stato progettato per mantenere un alto livello di performance, anche in ambienti alterati o ostili e in caso di interferenze o di perdita dei segnali GNSS.

“Siamo estremamente orgogliosi di questa selezione e del riconoscimento del lavoro svolto dai nostri rispettivi team con Safran Electronics & Defense. THUNDART rappresenta molto di più di una nuova capacità di attacco: si tratta di una risposta sovrana, robusta ed evolutiva alle sfide operative dell’Esercito francese. Grazie alla complementarità delle nostre competenze industriali, stiamo offrendo alle Forze Armate francesi una capacità strategica progettata per durare e adattarsi ai conflitti futuri”, ha dichiarato Stéphane Reb, EVP Programmes e Managing Director di MBDA Francia.

“Questa selezione è motivo di grande orgoglio per i nostri team e ringraziamo la Direzione Generale degli Armamenti francese (DGA) per la fiducia che ci ha accordato. Ricompensa anni di innovazione, impegno e lavoro di squadra al fianco di MBDA. Con THUNDART, possiamo fornire all’Esercito francese una capacità sovrana di nuova generazione, capace di operare negli ambienti più ostili. Questa capacità risponde inoltre ai bisogni espressi da diversi Paesi alleati della Francia, con la possibilità di essere proposta all’estero“, ha aggiunto Alexandre Ziegler, Direttore della business unit difesa di Safran Electronics & Defense.

THUNDART è una soluzione completa. Il lanciatore è sviluppato da Safran Electronics & Defense in collaborazione con partner industriali di primo piano, tra i quali Scania France, CMAR ed Essone. L’architettura del sistema permette un’integrazione nativa con sistemi informativi dell’Esercito francese, in particolare con il sistema di gestione del tiro ATLAS. La sua modularità facilita inoltre la sua integrazione nei diversi ecosistemi di comando, rispondendo così alle esigenze specifiche dei mercati esteri.

Il pod delle munizioni è stato concepito anche per poter essere integrato ad altre piattaforme, al fine di rispondere alle esigenze specifiche dei clienti esteri e di accompagnare le evoluzioni del mercato nell’artiglieria di lunga gittata.

MBDA e Safran Electronics & Defense prevedono inoltre la creazione di una joint venture detenuta in parti uguali, al fine di accelerare lo sviluppo di THUNDART e delle sue future evoluzioni: aumento della portata, adattamento ai nuovi ambienti operativi e arricchimento continuo delle capacità di sistema. Questa prospettiva industriale sarà accompagnata da assunzioni su diversi siti strategici in particolare a Fougères, Éragny e Montluçon per Safran Electronics & Defense, nonché a Bourges, Saint-Médard-en-Jalles, Selles-Saint-Denis e Le Plessis-Robinson per MBDA.

– Foto ufficio stampa MBDA –
(ITALPRESS).

Il Sole 24 Ore si conferma primo quotidiano in Italia per affidabilità

16 Giugno 2026 ore 16:25
Il Sole 24 Ore si conferma primo quotidiano in Italia per affidabilità

MILANO (ITALPRESS) – Per il nono anno consecutivo Il Sole 24 Ore è il primo quotidiano in Italia per affidabilità, come certificato dal Digital News Report 2026 condotto in 48 Paesi dal Reuters Institute dell’Università di Oxford. Il Sole 24 Ore conferma il primato in vetta alla classifica dei quotidiani e il 2° gradino del podio della classifica generale di tutti i media, posizionandosi dopo Ansa a parimerito con Sky Tg 24. Il quotidiano economico-finanziario leader in Italia registra il 64% nel “brand trust rating”, il tasso di fiducia sulle notizie divulgate, una performance più alta rispetto agli altri grandi quotidiani internazionali, sia nel Regno Unito con Financial Times al 56%, sia negli Usa, con Wall Street Journal al 43%. Nel Digital News Report Italia 2026, elaborato dal Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino sui dati italiani del Reuters Institute dell’Università di Oxford, inoltre, Il Sole 24 Ore risulta forte soprattutto tra i lettori con reddito elevato, dove arriva al 76%, e tra i pubblici più istruiti.

Un segnale coerente con il profilo del giornale: informazione economica, servizio, dati, spiegazione dei fenomeni. Nota positiva anche sul fronte dell’età dove è al terzo posto conquistando il 61% di fiducia dai lettori under 35 e il 65% dai lettori over 35. Un’informazione di qualità che viene premiata anche negli ascolti dei podcast prodotti dal Sole 24 Ore con il family brand 24Ore Podcast tra serie continuative, serie e miniserie su temi di cronaca, approfondimento e attualità. Nel primo trimestre 2026 i podcast del Sole 24 Ore hanno registrato una media mensile di oltre 750.000 ascolti, con una significativa crescita di “Macro”, il podcast giornaliero dedicato alle analisi delle notizie ad impatto globale, a conferma di un crescente interesse e fidelizzazione degli ascoltatori in un momento in cui il contesto geopolitico richiede strumenti di lettura autorevoli e chiavi di interpretazione affidabili. Presenza costante nelle classifiche dei podcast più ascoltati sulle principali piattaforme audio anche per “Start” e “Market Mover”, i podcast quotidiani di notizie a cura della redazione del Sole 24 Ore.

– foto di repertorio ufficio stampa Gruppo Il Sole 24 Ore –

(ITALPRESS).

Portavoce Esteri, Cina offre a imprese globali terreno fertile per innovazione

16 Giugno 2026 ore 16:20

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il sistema industriale completo della Cina, i vasti scenari applicativi, il bacino di talenti di alta qualità e un contesto di politiche in costante miglioramento offrono alle imprese di tutto il mondo terreno fertile per l’innovazione, ha dichiarato oggi Lin Jian, portavoce del ministero cinese degli Esteri, durante un regolare briefing con la stampa.

Lin ha formulato queste osservazioni in risposta a una domanda su un recente sondaggio secondo cui l’80% delle aziende statunitensi intervistate considera le proprie attività in Cina “molto importanti” o “importanti” per rafforzare la propria competitività globale.

Lin ha affermato che un numero crescente di società estere sceglie di condurre attività di ricerca e sviluppo in Cina, trasformando le proprie basi manifatturiere cinesi in hub di innovazione e rafforzando la propria competitività internazionale all’interno del vasto mercato cinese.

“La Cina continuerà a portare avanti con fermezza un’apertura di alto livello e a fornire maggiore sostegno e agevolazioni alle imprese estere in Cina”, ha concluso Lin.

(ITALPRESS).

Cina, un corridoio verde protegge l’autostrada nel deserto di sabbie mobili

16 Giugno 2026 ore 16:19
Cina, un corridoio verde protegge l'autostrada nel deserto di sabbie mobili

Nel cuore del Taklimakan, il più grande deserto di sabbie mobili della Cina, una cintura verde in espansione sta proteggendo una strada che attraversa il deserto dalle sabbie trasportate dal vento. Nel frattempo, ai margini del deserto, l’agricoltura sta tornando a fiorire. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

Cina: lanciato un nuovo satellite nello spazio

16 Giugno 2026 ore 16:19

XICHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha lanciato nello spazio un razzo vettore Long March-3B, posizionando con successo in orbita un nuovo satellite, Shijian-31.

Il razzo è decollato alle 17:45 (ora di Pechino) dal Centro di lancio satellitare di Xichang, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.

Il satellite è utilizzato principalmente per il monitoraggio dell’ambiente spaziale.

Si è trattato della 651esima missione di volo dei razzi vettori della serie Long March.

(ITALPRESS).

Su Tivusat un’estate di musica tra jazz, classica, opera e danza

16 Giugno 2026 ore 16:15
Su Tivusat un’estate di musica tra jazz, classica, opera e danza

ROMA (ITALPRESS) – Una stagione di musica su Mezzo (canale 49 di tivùsat). Ad aprire l’estate il 9 luglio è la rassegna dedicata ai grandi festival jazz internazionali: Granada, Montreal, Vienna, Stoccarda e Ljubljana. La sezione di musica classica si inaugura nel segno del duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Due titoli su tutti, Nixon in China di John Adams e Another Look at Harmony di Philip Glass, trasmesso in prima assoluta televisiva. Il 14 agosto la prima serata è dedicata a Sergiu Celibidache, leggendario direttore romeno, mentre il pianista russo Evgeny Kissin è protagonista di due serate d’eccezione al Klavier-Festival Ruhr e al Musikverein di Vienna. Sono tre i programmi dedicati al violinista Gustavo Dudamel (nella foto) ripreso alla testa dell’Orchestre de l’Opèra de Paris, della Simòn Bolìvar Symphony Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. Chiude la sezione il ciclo monografico delle sei Sinfonie di Carl Nielsen, diretto da Fabio Luisi con la Danish National Symphony Orchestra. La lirica punta su due pilastri ad agosto, Giuseppe Verdi con Un ballo in maschera, I Lombardi alla prima crociata e il Requieme Gaetano Donizetti con Lucrezia Borgia e La Fille du règiment. Ma l’evento operistico più atteso dagli appassionati è la trasmissione integrale della Tetralogiadi Richard Wagner: Das Rheingold, Die Walkùre, Siegfried e Gòtterdàmmerung.
Per la danza due noti coreografi, Akram Khan, impegnato all’English National Ballet e Christian Spuck con produzioni della Gauthier Dance Company e del Ballett Zùrich. Il palinsesto si chiude con le serate dedicate ai New Talents, lo spazio riservato alle giovani generazioni dell’interpretazione musicale.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

FBI says foiled drone and sniper plot at Trump’s White House fight night

US law enforcement said it had foiled an alleged plot to attack the White House during a crowded mixed martial arts event attended by US President Donald Trump. “Multiple individuals are now in custody and allegedly planned attacks were stopped cold,” FBI Director Kash Patel said on Tuesday. The Department of Justice announced charges against five men and said the plotters planned to fly drones armed with explosives over the event, forcing an evacuation when snipers would fire on “high value...

FBI says foiled drone and sniper plot at Trump’s White House fight night

US law enforcement said it had foiled an alleged plot to attack the White House during a crowded mixed martial arts event attended by US President Donald Trump. “Multiple individuals are now in custody and allegedly planned attacks were stopped cold,” FBI Director Kash Patel said on Tuesday. The Department of Justice announced charges against five men and said the plotters planned to fly drones armed with explosives over the event, forcing an evacuation when snipers would fire on “high value...

Sollicciano, sequestrate sette sezioni del carcere fiorentino: violate norme su salute e sicurezza, 200 detenuti da trasferire

16 Giugno 2026 ore 16:33

Una decisione che non ha precedenti per porre rimedio ad un “vulnus” ben noto ma su cui da anni si attendono risposte istituzionali mai arrivate. Il tribunale di Firenze ha disposto sequestro preventivo di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano, con trasferimento dei detenuti ospitati nelle stesse, a causa delle condizioni igienico-sanitarie delle celle e di alcuni spazi comuni. Il provvedimento riguarda tre sezioni del reparto giudiziario, tre del reparto penale maschile, più la sezione ‘Accoglienza’.

Si tratta della risposta ad una inchiesta della stessa Procura nata da numerose segnalazioni e ricorsi presentati dai detenuti ai magistrati di sorveglianza in cui si denunciava la situazione di degrado del carcere situato alla periferia ovest ovest del capoluogo toscano, da anni sotto osservazione per un sovraffollamento arrivato a superare picchi del 170% (640 detenuti a fonte di 367 posti disponibili) e che ha portato in anni recenti a numerosi sconti di pena concessi ai detenuti come risarcimento per condizioni di detenzione “inumane e degradanti”, contrarie all’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

In particolare una nota della procuratrice di Firenze Rosa Volpe evidenzia che alla base dell’inedito provvedimento di sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano (le sezioni 1, 2 e 7 del reparto giudiziario maschile e delle sezioni 9, 10 e 12 del reparto penale nonché della sezione Accoglienza) vi siano gravi violazioni delle norme in materia di pulizia dei locali di lavoro”, “abitabilità dei dormitori” e impiantistica elettrica previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il decreto di sequestro, aggiunge la procuratrice Volpe, è stato emesso dal gip di Firenze “all’esito di sopralluoghi svolti e di approfonditi accertamenti, consistiti nell’audizione di numerosi testimoni, nell’acquisizione ed esame di documentazione anche fotografica dello stato di tutti gli spazi dei reparti penale e giudiziario maschile dell’Istituto e delle varie sezioni”. Col provvedimento è stato inoltre disposto il trasferimento di tutti i detenuti che si trovavano nelle sette sezioni in altre strutture di reclusione: si tratta di circa duecento detenuti.

Questione su cui è arrivata anche la reazione del ministero della Giustizia, con via Arenula che ha sostanzialmente messo le mani avanti sottolineando le iniziative allo studio del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per risolvere la vergognosa situazione di Sollicciano. Preso atto delle complesse e urgenti condizioni strutturali dell’istituto penitenziario, il Dap ha risolto alcune problematiche, effettuando ristrutturazioni di singoli reparti detentivi. Essendo però necessario un intervento di maggiore portata, è stata già finanziata per la complessiva riqualificazione dell’istituto la somma di nove milioni di euro, a valere sul fondo previsto dalla legge di bilancio 2025″, si legge in una nota del ministero. “Nell’ambito di questa procedura in atto”, prosegue il comunicato di via Arenula, “il 15 maggio scorso si è proceduto all’aggiudicazione della progettazione dei lavori per la completa riqualificazione della Casa circondariale e, allo stesso tempo, per velocizzare i lavori, si sta valutando di anticipare parte di essi, stralciando alcuni interventi prioritari dalla progettazione complessiva. Proprio in virtù di questi lavori programmati, si è previsto un trasferimento di detenuti con destinazione in altri istituti penitenziari, dove sono presenti sezioni o reparti di recente ristrutturazione, che consentono, ad oggi, di ospitare nuovi ingressi. Si darà perciò corso”, annuncia il ministero, “ai lavori necessari nei reparti oggetto di sequestro e al trasferimento dei detenuti secondo quanto già previsto”.

La sicurezza e l’alibi Ue del riarmo: lavorare su diplomazia, difesa dei diritti e peso internazionale

16 Giugno 2026 ore 16:30

Quale idea di difesa vogliamo costruire per l’Europa? Perché il rischio che vediamo oggi nel dibattito pubblico europeo è molto chiaro: ridurre tutto alla corsa al riarmo. Come se la sicurezza coincidesse semplicemente con l’aumento delle spese militari. Ma la sicurezza europea è una questione molto più complessa. Vuol dire certamente capacità di difesa comune, coordinamento europeo, autonomia strategica. Ma vuol dire anche diplomazia, cooperazione internazionale, prevenzione dei conflitti, lotta alle disuguaglianze, sicurezza energetica, sicurezza sociale, cybersicurezza. E vuol dire soprattutto una politica estera comune vera, che oggi continua a essere il grande punto debole dell’Unione europea. Perché senza una politica estera comune rischiamo di avere ventisette posizioni diverse su ogni crisi internazionale. E questo rende l’Europa più debole proprio nel momento in cui il mondo è attraversato da guerre, tensioni geopolitiche, nuove forme di autoritarismo e instabilità globale.

Io penso che l’Europa debba evitare due errori. Il primo è l’illusione che si possa vivere senza assumersi responsabilità sulla propria sicurezza. Il secondo è pensare che la sicurezza si costruisca soltanto attraverso la forza militare. L’Europa nasce invece da un’altra idea: pace, diritto internazionale, cooperazione, multilateralismo, coesione sociale. Ed è questa identità che dobbiamo difendere anche mentre costruiamo una capacità europea di sicurezza e difesa più credibile. Perché se perdiamo il modello sociale europeo, se cresce la paura, se aumentano le disuguaglianze, se arretra la democrazia, diventiamo comunque più fragili. Dobbiamo provare a tenere insieme realismo e visione politica. Difesa comune e diplomazia. Sicurezza e diritti. Responsabilità e pace. Ed è esattamente la discussione di cui oggi l’Europa ha bisogno.

C’è poi un altro elemento che non possiamo ignorare. La guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente e la competizione tra grandi potenze ci ricordano che viviamo in un mondo profondamente cambiato rispetto a quello immaginato dopo la caduta del Muro di Berlino. Per troppo tempo l’Europa ha pensato che la pace fosse una condizione acquisita e irreversibile. Oggi sappiamo che non è così. La pace non è un dato naturale. È una costruzione politica che richiede responsabilità, investimenti e capacità di azione. Per questo parlare di difesa europea significa innanzitutto superare la frammentazione attuale. Oggi gli Stati membri spendono molto, ma spesso spendono male, duplicando sistemi, strutture e programmi nazionali. Una vera difesa comune europea non dovrebbe significare ventisette eserciti che procedono in ordine sparso, ma una maggiore integrazione, una pianificazione condivisa e una razionalizzazione delle risorse. L’obiettivo non deve essere spendere di più e basta, ma spendere meglio e insieme. Allo stesso tempo, l’Europa deve continuare a essere una potenza civile. Deve investire nella mediazione, nella cooperazione allo sviluppo, nel sostegno alle istituzioni democratiche, nella tutela dei diritti umani e nella costruzione della pace. Non dobbiamo scegliere tra la forza della diplomazia e la capacità di difesa. Dobbiamo costruire entrambe. Perché la credibilità internazionale dell’Europa dipenderà dalla sua capacità di parlare con una sola voce e di essere un soggetto politico autonomo nello scenario globale. Questo significa anche rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite, difendere il diritto internazionale, sostenere il multilateralismo e contrastare la logica dei blocchi contrapposti che rischia di riportarci indietro di decenni.

L’Europa non può limitarsi a reagire agli eventi. Deve contribuire a governarli. Ecco perché il tema della difesa non riguarda soltanto i militari o gli specialisti della sicurezza. Riguarda il modello di società che vogliamo costruire. Una società libera, democratica, inclusiva, capace di proteggere i propri cittadini senza rinunciare ai propri valori fondamentali. La vera sfida europea è questa: essere abbastanza forte da difendere la pace senza smettere di essere una comunità fondata sulla pace. Perché la sicurezza non è soltanto protezione dai nemici esterni. È anche fiducia nelle istituzioni, giustizia sociale, accesso ai diritti, qualità della democrazia. Se sapremo tenere insieme questi elementi, l’Europa potrà diventare un attore globale più autorevole e più indipendente. Non una potenza costruita contro qualcuno, ma una forza politica capace di lavorare per la pace, la sicurezza collettiva e la cooperazione tra i popoli. Perché l’Europa sarà davvero più sicura non quando avrà semplicemente più armi, ma quando sarà più unita, più democratica, più giusta e più capace di affermare nel mondo i valori su cui è stata costruita. È questa, credo, l’ambizione che dovrebbe guidare il nostro dibattito sul futuro della difesa europea.

Takeaways From JD Vance’s New Book ‘Communion,’ on Faith and His Political Ambitions

16 Giugno 2026 ore 16:19
In a new memoir, Mr. Vance recalls an “unsettling” meeting with Vatican officials on immigration policy and disavows his infamous disparagement of some Democrats as “childless cat ladies.”

© Nathan Howard for The New York Times

In his new memoir, “Communion: Finding My Way Back to Faith,” Vice President JD Vance makes a running start on defining his political philosophy as the 2028 presidential race starts to take shape.

A Mykonos con le amiche per l’addio al nubilato: muore in un incidente a 37 anni, Sara Ceccantini lascia una figlia

16 Giugno 2026 ore 16:14

Sara Ceccantini era arrivata a Mykonos, isola greca che attrae turisti da tutto il mondo, per una vacanza con le amiche: per l’addio al nubilato prima di sposare il suo fidanzato. Aveva 37 anni ed era residente ad Agazzi, frazione del Comune di Arezzo, impiegata alla sede di Prada di Valvigne, nel comune di Terranuova. Aveva una figlia di tre anni. È morta in un tragico incidente stradale.

A quanto pare un frontale, secondo le poche informazioni al momento arrivate dalla Grecia. Forse un’altra vettura avrebbe invaso l’altra corsia. Per ulteriori particolari e approfondimenti saranno necessarie altri accertamenti, almeno alcune ore. Sull’incidente le autorità greche hanno aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio stradale. La 37enne si trovava con alcune amiche sull’isola. Chiuso lo stabilimento Prada di Valvigne, per decisione del patron del gruppo, Patrizio Bertelli. Il matrimonio era in programma sabato prossimo.

Ucciso a colpi di pistola in strada: l’omicidio del 23enne Antonio La Forgia a Molfetta

16 Giugno 2026 ore 16:01

Si chiamava Antonio La Forgia il 23enne ucciso nella notte a Molfetta, in provincia di Bari, a colpi di pistola. È morto nonostante i soccorsi, subito dopo essere arrivato in condizioni gravissime all’ospedale Don Tonino Bello. Sull’episodio indagano i Carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, che stanno ricostruendo le ultime ore di vita del giovane. Le indagini si stanno concentrando su un giovane che sarebbe fuggito in scooter. Al momento non si esclude alcuna pista.

La Forgia era già noto alle forze dell’ordine. Sarebbe stato colpito nei pressi di una rotatoria non lontano dalla zona industriale. Secondo le prime ricostruzioni, almeno cinque i colpi di pistola che avrebbero raggiunto la vittima, uno dei quali avrebbe raggiunto La Forgia alla testa. Non è chiaro se si trovava alla guida della sua auto quando è stato raggiunto dai colpi d’arma da fuoco.

Sul luogo del delitto è intervenuta anche la Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Sul corpo sarà disposta l’autopsia. Al vaglio di chi indaga anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza nella zona della litoranea di ponente, nei pressi del cimitero.

Ue. Il Parlamento approva gli accordi commerciali UE-USA

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:00

EpItalia

Gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell’UE nel quadro della dichiarazione congiunta UE-USA dell’agosto 2025. Il regolamento principale, approvato con 440 voti favorevoli, 151 contrari e 50 astensioni, elimina i dazi su tutte le merci industriali degli Stati Uniti e prevede l’accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi.
Il secondo regolamento, approvato con 444 voti favorevoli, 152 contrari e 54 astensioni, riguarda la proroga dell’esenzione dai dazi delle importazioni di astice e comprende ora anche l’astice trasformato.
Entrambe le proposte, precedentemente approvate dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, introducono diversi elementi che rafforzano la proposta iniziale della Commissione.
Il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari cesserà di applicarsi il 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno 2029, la Commissione presenterà valuterà l’impatto del regolamento su industria, agricoltura e piccole e medie imprese nell’UE, nonché le variazioni nelle relazioni commerciali con i paesi terzi. Se opportuno, la valutazione sarà accompagnata da una proposta legislativa volta a prorogare l’applicazione del regolamento.
Nell’agosto 2025, gli Stati Uniti hanno aggiunto 407 categorie di prodotti all’elenco dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio soggetti a dazi. Il Parlamento ritiene che questi nuovi dazi aumentino l’instabilità commerciale. Pertanto, su insistenza dei deputati, il regolamento principale prevede la possibilità per la Commissione di sospendere le concessioni accordate agli Stati Uniti sui prodotti in acciaio e alluminio se al 31 dicembre 2026 questi continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio importati dall’UE. Entro il 1° dicembre 2026, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul trattamento tariffario dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.
La Commissione potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie se gli Stati Uniti non risponderanno alle preoccupazioni dell’UE in merito al trattamento tariffario delle esportazioni dell’Unione, che fino al 24 febbraio 2026 hanno beneficiato del massimale tariffario onnicomprensivo del 15%.
Parlamento e Consiglio hanno infine concordato l’istituzione di un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti comportino un aumento delle importazioni che potrebbe compromettere l’industria dell’UE, compreso il settore agricolo. La Commissione potrà avviare indagini di propria iniziativa o sulla base di informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento europeo. La Commissione presenterà al Parlamento e al Consiglio una relazione trimestrale sulle variazioni dei volumi e dei valori commerciali delle esportazioni statunitensi dei beni contemplati dalla normativa.
Bernd Lange (S&D, DE), presidente della commissione per il commercio internazionale e relatore permanente per gli Stati Uniti, ha dichiarato: “Nonostante le pressioni, il Parlamento ha mantenuto la propria posizione per tutto il corso dei negoziati. La nostra determinazione ha dato i suoi frutti, consentendo di raggiungere un accordo più solido per le imprese e i cittadini europei e di introdurre garanzie molto più robuste rispetto a quanto inizialmente previsto.
“Trasponendo nella legislazione gli impegni assunti dall’UE nella dichiarazione congiunta, questo regolamento entra a far parte della cassetta degli attrezzi difensiva dell’UE: non solo rafforza e stabilizza le relazioni commerciali tra UE e Stati Uniti, ma conferisce anche all’UE la capacità di reagire qualora gli Stati Uniti non rispettino la propria parte dell’accordo. Grazie alla ferma posizione del Parlamento, il testo finale contiene ora una rete di sicurezza molto più solida, che comprende una clausola di sospensione, una clausola di scadenza, una clausola di salvaguardia, meccanismi di revisione rafforzati e un controllo democratico più forte.
“Disporre degli strumenti giusti è solo metà del lavoro. Serve anche volontà politica. Continueremo a monitorare attentamente l’attuazione di questo accordo. Se la parte statunitense violerà la lettera o lo spirito dell’accordo di Turnberry, il Parlamento insisterà affinché la Commissione utilizzi pienamente e tempestivamente ogni strumento previsto da questo regolamento e dal più ampio arsenale dell’UE. Un partenariato transatlantico stabile e prospero può avere successo solo se entrambe le parti restano impegnate a sostenerlo.”
Dopo l’approvazione del Parlamento, spetterà al Consiglio approvare formalmente i testi concordati. La nuova normativa entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Il 27 luglio 2025, a Turnberry, in Scozia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno raggiunto un accordo su questioni tariffarie e commerciali, che è stato presentato in una dichiarazione comune. Il 28 agosto 2025, la Commissione ha pubblicato due proposte legislative intese ad attuare gli aspetti tariffari dell’accordo di Turnberry.

Iran war ‘stark wake-up call’ for fossil fuel-dependent Southeast Asia: IEA report

The Iran war has exposed major risks for Southeast Asia that could cost the region billions of dollars, if it does not diversify sources of energy more quickly, according to an International Energy Agency (IEA) report released on Tuesday. An overreliance on oil and gas transported through the Strait of Hormuz left the region particularly vulnerable to shocks from the Iran war, a “stark wake-up call” for its energy security, the report says. It notes that rising sales of electric vehicles, a...

Trump al G7, ‘Putin deve accordarsi con Zelensky’

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 16:10

Dire *

Ad Évian-les-Bains, il G7 si muove al ritmo di Trump. Gli altri leader hanno aspettato quasi un’ora in sala prima che arrivassero Macron, Trump e Zelensky. Una attesa che, a giudicare dalle facce, non sembrava fosse prevista nel programma. Quando Trump è entrato, Friedrich Merz gli è quasi corso incontro – racconta il Guardian – per consegnargli la maglia della nazionale tedesca col numero 47 (quello del quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti) e assicurarsi la foto del giorno. Il nonno di Trump, di nome Friedrich, nacque a Kallstadt nel 1869: in teoria, ha scherzato qualcuno, potrebbe persino avere i requisiti per giocare con la Mannschaft.
L’aneddoto dice molto sul tono del vertice. Il summit di quest’anno si riduce essenzialmente alla gestione di un solo uomo e delle sue posizioni sulle questioni del giorno: Ucraina, Medio Oriente, equilibri commerciali. Gli altri, Canada, UE, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, manovrano intorno a lui cercando di non perdere terreno.
Al tavolo si è seduto anche Volodymyr Zelensky, con un obiettivo preciso: tenere vivo il sostegno americano, nel timore che Trump possa essere tentato di riaprire un canale diretto con Mosca, scavalcando i partner europei.
Giorgia Meloni, scrive il Corriere della Sera, ha commentato così l’incontro con Trump: “E’ andata benissimo, abbiamo parlato come se nulla fosse, abbiamo riso e scherzato.Non avevo dubbi, tutto bene”. Un disgelo, lo hanno definito i presenti. Anche se, in questo G7, il termometro lo tiene in mano uno solo.
Trump ha detto che “la Russia dovrebbe raggiungere un accordo”, confermando di aver avuto un “ottimo incontro” con Zelensky e che lo incontrerà di nuovo più tardi.
“La Russia dovrebbe trovare un accordo. La Russia ha perso un numero enorme di persone, e lo stesso vale per l’Ucraina. Il mese scorso hanno perso 35mila soldati in totale, e questo su base mensile. In media perdevano 25mila persone, per lo più soldati, giovani e belle, ed è pazzesco quello che sta succedendo lì. Abbiamo avuto un incontro, e vedremo… Ho parlato con il presidente Putin domenica”.
Zelensky ha ringraziando i leader per il tempo dedicato alla questione Ucraina e “per le idee concrete su come costringere la Russia alla pace”: “Le priorità sono chiare: più missili per la difesa aerea, insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di supporto invernale e l’intensificarsi della pressione sulla Russia. È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire supporto in tutte queste linee d’azione”.
È fondamentale che tutto ciò che è stato discusso venga attuato. La Russia deve capire che la sua guerra non verrà mai normalizzata. Ringrazio tutti coloro che stanno dando il loro contributo”.
Interrogato sui suoi colloqui Trump, ha detto di avergli raccontato “tutto”. E che i leader hanno concordato all’unanimità sul fatto che “la Russia deve raggiungere un accordo il più rapidamente possibile”.
Zelensky ha poi pungolato Trump, dicendo di aver bisogno che il presidente degli Stati Uniti eserciti maggiore pressione sulla Russia: “Trump può farlo, o forse solo lui”. Afferma inoltre che Trump si è mostrato “molto favorevole al loro aiuto con i missili”.
Trump ha deciso di non tornare a casa, per cena. Ha accettato l’invito di Emmanuel Macron alla Reggia di Versailles, per celebrare il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti: “Sono un appassionato di posti incantevoli, e stavo per partire nel pomeriggio, quando il Presidente francese, che peraltro è una persona squisita, mi ha invitato a cena a Versailles… e Versailles non è una foglia d’oro, Versailles è autentica. Ho detto che mi sarebbe piaciuto farlo, insomma, significa solo che torno a casa più tardi la sera, ovvero la mattina presto, e comunque non ho molto sonno“.

* Fonte: agenzia Dire.

Hong Kong must remain outward-looking to thrive: past and present TDC leaders

16 Giugno 2026 ore 16:03
Hong Kong must remain an outward-looking economy and a free port to thrive, current and former leaders of the city’s trade promotion body have said, stressing the importance of working with mainland China and tackling challenges creatively. Hong Kong Trade Development Council chairman Frederick Ma Si-hang and four of his predecessors spoke on Tuesday at a panel discussion marking the organisation’s 60th anniversary. “Hong Kong has to maintain its outward-looking society and economy,” former...

China’s Xi vows support for Myanmar as President Min Aung Hlaing moves to bridge isolation

Chinese President Xi Jinping reaffirmed support for Myanmar’s leadership under former junta chief Min Aung Hlaing on Tuesday, reinforcing Beijing’s influence as its southern neighbour struggles to contain a gruelling civil war. Speaking after a welcome ceremony at the Great Hall of the People, Xi said Beijing prioritised its ties with Myanmar, which he said held an “important position” in China’s neighbourhood diplomacy. “I am willing to strengthen strategic guidance with you, carry forward our...

China’s Xi vows support for Myanmar as President Min Aung Hlaing moves to bridge isolation

16 Giugno 2026 ore 16:00
Chinese President Xi Jinping reaffirmed support for Myanmar’s leadership under former junta chief Min Aung Hlaing on Tuesday, reinforcing Beijing’s influence as its southern neighbour struggles to contain a gruelling civil war. Speaking after a welcome ceremony at the Great Hall of the People, Xi said Beijing prioritised its ties with Myanmar, which he said held an “important position” in China’s neighbourhood diplomacy. “I am willing to strengthen strategic guidance with you, carry forward our...

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Chinese President Xi Jinping reaffirmed support for Myanmar’s leadership under former junta chief Min Aung Hlaing on Tuesday, reinforcing Beijing’s influence as its southern neighbour struggles to contain a gruelling civil war. Speaking after a welcome ceremony at the Great Hall of the People, Xi said Beijing prioritised its ties with Myanmar, which he said held an “important position” in China’s neighbourhood diplomacy. “I am willing to strengthen strategic guidance with you, carry forward our...

Trump’s woes at home, what China’s World Cup presence shows: 7 US-China relations reads

di: SCMP · SCMP
16 Giugno 2026 ore 16:00
We have selected seven of the most interesting and important news stories covering US-China relations from the past few weeks. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. Trump has an understanding with Xi. His own administration doesn’t like it On a state visit to China last month, US President Donald Trump shocked his political base with a series of rhetorical concessions – and it was not the first time Trump’s softer stance on China clashed with his own...

Trump’s woes at home, what China’s World Cup presence shows: 7 US-China relations reads

di: SCMP · SCMP
16 Giugno 2026 ore 16:00
We have selected seven of the most interesting and important news stories covering US-China relations from the past few weeks. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. Trump has an understanding with Xi. His own administration doesn’t like it On a state visit to China last month, US President Donald Trump shocked his political base with a series of rhetorical concessions – and it was not the first time Trump’s softer stance on China clashed with his own...

Trump’s woes at home, what China’s World Cup presence shows: 7 US-China relations reads

di: SCMP · SCMP
16 Giugno 2026 ore 16:00
We have selected seven of the most interesting and important news stories covering US-China relations from the past few weeks. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. Trump has an understanding with Xi. His own administration doesn’t like it On a state visit to China last month, US President Donald Trump shocked his political base with a series of rhetorical concessions – and it was not the first time Trump’s softer stance on China clashed with his own...

“La Cina non si Usa” di Fabio Massimo Parenti

16 Giugno 2026 ore 15:56

Oggi, per la rubrica Cose Preziose, vi segnaliamo l’ultimo libro di Fabio Massimo Parenti, dal titolo “La Cina non si Usa” edito da Dedalo, per la collana curata da Luciano Canfora.

La Cina non si Usa è un gioco di parole che, tuttavia, riflette una realtà. La Cina ha detto (può dire) basta all’umiliazione e al bullismo subìto da gran parte del cosiddetto occidente. Non è mai esistito il miracolo cinese. Volontà, lavoro, sacrifici di un popolo intero hanno consentito alla Cina di tornare al centro del mondo, conquistare indipendenza materiale e richiedere coesistenza tra pari e non più catene e subordinazione.

Il libretto rosso di Parenti, tanto denso quanto breve e scorrevole, induce a mettere in discussione il nostro modo di guardare la Cina, gli Usa e, più in generale, il mondo. Invitando il lettore a uscire dagli schemi abituali con cui l’Occidente interpreta l’ascesa cinese, Parenti ricorda che non possiamo più continuare a giudicare Pechino come se dovesse necessariamente diventare una copia di Washington. La Cina non vuole diventare come gli Usa e non ha alcuna propensione e interesse al dominio. Parenti lo spiega in termini storici, non ideologici. Attraverso un confronto che attraversa storia, filosofia, economia e relazioni internazionali, il libro mette a confronto due diverse visioni dell’uomo, della società e del potere. Da una parte l’idea occidentale fondata sulla competizione e sulla ricerca del dominio; dall’altra una tradizione politica che pone al centro armonia, stabilità e continuità. Il paradigma del dominio statunitense è figlio del famigerato homo homini lupus e del si vis pacem, para abellum. Quello dell’armonia cinese si rifà ad altri concetti: alla benevolenza umana (rén), alla forza che risiede nell’equilibrio (dào), al rispetto reciproco. “Non è soltanto una differenza di sistemi politici o modelli economici, quanto piuttosto una diversa idea di essere umano”, scrive Parenti. Non si tratta di idealizzare la Cina né di demonizzare l’Occidente. Al contrario, il merito del libro è quello di sfuggire alle tifoserie e di offrire strumenti per comprendere una realtà troppo spesso raccontata attraverso pregiudizi, slogan e categorie inadeguate. Troppo schiacciata sul presente e poco storicizzata. Ci sono delle diversità abissali tra Cina e Occidente, a partire da una evidente divergenza storico-culturale, fino ad arrivare a differenti concezioni dell’ordine politico, della libertà e del rapporto tra individuo e comunità. Parenti delinea quindi le due grandi traiettorie storiche che rispondono a logiche opposte. “Il presente come storia” è un’espressione ricorrente che viene utilizzata per sostenere che il futuro, in occidente, ci sia precluso. Almeno fino a quando non ritroveremo lucidità sul presente e sapremo per esempio riconoscere che le tendenze attuali verso un confitto sempre più esteso abbiano radici lontane. Superare l’analfabetismo sul presente, riacquistando lucidità e profondità storica, ci aprirebbe delle nuove finestre per poter immaginare il futuro. In un mondo in cui saremmo popoli sullo stesso piano degli altri.

In un’epoca segnata dalla fine dell’ordine internazionale nato dopo la Guerra Fredda, dall’emergere di nuovi poli di potere e dalla crescente difficoltà dell’Europa nel trovare una propria collocazione strategica, La Cina non si Usa propone una riflessione originale e controcorrente: il futuro come risultato dell’incontro, della competizione e della possibile convivenza tra civiltà differenti, e non più come la semplice estensione del modello occidentale.

Un libro utile per capire meglio la Cina, noi stessi e il mondo che sta prendendo forma davanti ai nostri occhi.

Buona lettura!

 

Per acquistarlo: 

https://www.amazon.it/Cina-non-USA-mondi-confronto/dp/882205105X

 

 

L'articolo “La Cina non si Usa” di Fabio Massimo Parenti proviene da Il Blog di Beppe Grillo.

Building renovation corruption complaints spike 1.5 times after Tai Po fire: ICAC

16 Giugno 2026 ore 15:54
Hong Kong’s graft buster has received more than 1.5 times as many corruption complaints concerning building renovation in the first four months of 2026 compared with the same period last year, following heightened public concern over bid-rigging after the deadly Wang Fuk Court fire. In response to the surge in complaints, the Independent Commission Against Corruption (ICAC) said on Tuesday that it had doubled the number of investigators to 100 to handle these cases. But Bernard Chan, chairman of...

A Gerusalemme apre l’ambasciata del Somaliland: Israele punta sul Corno d’Africa e sul Mar Rosso

16 Giugno 2026 ore 15:44

Nella giornata di lunedì 15 giugno il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, e il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, hanno inaugurato l’ambasciata del piccolo Stato del Corno d’Africa secessionista dalla Somalia, riconosciuto dal governo di Benjamin Netanyahu nel dicembre 2025. La mossa, che corona una serie d’incontri condotti da Abdullahi con le autorità israeliane, a partire dal presidente Isaac Herzog, mostra l’ampiezza delle ambizioni israeliane per la regione del Corno d’Africa e del Mar Rosso ove Tel Aviv ha una solida proiezione politica, diplomatica e, in prospettiva, militare.

L’asse Israele-Somaliland

Il Somaliland è andato direttamente alla porta principale, aprendo l’ambasciata a Gerusalemme riconosciuta solo da pochi Stati, tra cui gli Usa, capitale di Israele. Ora a questi si aggiunge una repubblica che si è staccata di fatto dalla Somalia nel 1991 e ha goduto da allora di una solida stabilità interna, contrapposta al caos del Paese-madre, senza però mai ricevere alcun riconoscimento internazionale come Stato sovrano. Per il Paese che controlla il territorio dell’ex Somalia britannica la sponda israeliana è stata decisiva, e questo si inserisce in una partita a più livelli per la proiezione regionale. Mentre su altri teatri, dal Libano all’Iran, la strategia israeliana cozza con i vincoli imposti dal negoziato guidato dagli Usa e dal sovraccarico di impegni militari, nel Corno d’Africa c’è una strategia tutta da costruire per amplificare la potenza dello Stato Ebraico. E il Somaliland non entra causalmente nell’equazione. Tutt’altro.

Inserirsi nella regione vorrebbe dire avere una sponda sul Golfo di Aden, a pochi passi dallo Yemen ove rimangono forti gli Houthi, nemici di Israele, che hanno in passato usato la leva militare per interdire i traffici marittimi nello stretto di Bab el-Mandeb, porta tra Oceano Indiano e Mar Rosso, da cui è dipendente il 10% del commercio globale. Tel Aviv e Hargeisa possono fare sponda per consegnare a Israele una posizione più rilevante in loco.

Gli obiettivi di Israele

La Fondazione Mediterranea di Studi Strategici (Fmes), centro studi francese, ha parlato di un “pivot to Africa” del governo di Benjamin Netanyahu, sottolineando come un inserimento in Somaliland consentirebbe alle forze armate israeliane di “raccogliere informazioni in tempo reale, condurre sorveglianza con droni e rispondere rapidamente agli attacchi missilistici o con droni degli Houthi”. Inoltre, si potrebbe marcare a uomo la Turchia, stanziata in Somalia, e contribuire a un rafforzamento del partenariato con gli Emirati Arabi Uniti, che non riconoscono il Somaliland ma ne controllano il porto principale, Berbera. Aprendo ulteriormente la prospettiva, si potrebbe parlare di un quadrilatero esteso all’Etiopia, che teme le turbolenze della Somalia e mira a fare di Berbera il suo punto d’accesso al mare per non dipendere dalle intemperanze dell’Eritrea.

Per il Somaliland “il riconoscimento diplomatico da parte di Israele fornisce il livello politico che completa gli investimenti di capitale degli Emirati Arabi Uniti e la ricerca da parte dell’Etiopia di un accesso marittimo”, aggiunge la Fmes. Le prospettive sistemiche parlano, dunque, di grandi manovre tra diplomazia e politica dove Somaliland e Israele si sono reciprocamente utili. E Tel Aviv ottiene nuovi spazi di proiezione per competere in un grande gioco tra Medio Oriente, Mar Rosso e Africa sempre più articolato e spericolato.

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Accordo Usa-Iran, Confeuro: “Bene per agricoltura. Pace duratura, Trump sia coerente”

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:34

“L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande rilevanza sul piano umanitario, sociale ed economico. La fine di un conflitto inutile e dannoso costituisce un segnale positivo per la stabilità internazionale e per tutti i comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, che negli ultimi mesi ha subito pesanti ripercussioni a causa dell’aumento dei costi energetici, logistici e delle materie prime, inclusi i fertilizzanti chimici”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Ci auguriamo – prosegue – che l’accordo sia completo, credibile e soprattutto duraturo. La comunità internazionale ha bisogno di certezze e stabilità, non di soluzioni temporanee o di brevi parentesi diplomatiche. In questo senso, auspichiamo che Trump mantenga una linea coerente, contribuendo al consolidamento di un percorso di pace che deve essere sostenuto e rafforzato nel tempo. Guardiamo inoltre con favore alla prospettiva della piena riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per i traffici energetici mondiali. Una normalizzazione della situazione potrebbe favorire una progressiva riduzione dei costi del gasolio e della logistica, contribuendo ad attenuare le spinte inflazionistiche che hanno gravato su imprese agricole e famiglie. Ue e Italia – conclude il presidente di Confeuro – sostengano con convinzione questo percorso di pace, affiancandolo a una strategia volta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti chimici dai Paesi terzi. Occorre investire maggiormente in agroecologia, agricoltura rigenerativa, concimi organici e pratiche sostenibili. Al tempo stesso, è fondamentale mantenere gli strumenti di sostegno attivati negli ultimi mesi su fertilizzanti ed energia e prevedere, nella futura Pac, misure di liquidità immediata per le piccole e medie aziende agricole nei momenti di crisi geopolitica. Per tutelare e rilanciare il settore primario non servono miracoli, ma politiche stabili, lungimiranti e capaci di garantire continuità e sviluppo”.

Philippines vows to block structures at Scarborough Shoal amid fears of Chinese expansion

A floating Chinese platform at Scarborough Shoal has revived fears in the Philippines that Beijing could be taking another incremental step towards turning one of the South China Sea’s most sensitive disputed features into a permanent outpost. The Armed Forces of the Philippines said on Tuesday it would not allow any structure to be built at the shoal, nearly three weeks after satellite images first showed a possible floating platform there. “We are not allowing that to happen. We’re not...

Corea del Sud. Si rafforza la cooperazione bilaterale con l’Italia

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 15:00

di Vincenzo Tartaglia

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae Myung, ha effettuato in questi giorni un’importante visita di Stato in Italia, dove ha incontrato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare le storiche relazioni bilaterali tra i due Paesi, avviate nel 1884.
Il 12 giugno, a Roma, si è svolto il Forum economico di alto livello tra Italia e Corea del Sud. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung hanno aperto i lavori dell’evento, al quale è intervenuto anche il ministro coreano del Commercio, dell’Industria e delle Risorse.
L’iniziativa ha riunito presidenti, amministratori delegati e vertici dei principali gruppi industriali e imprenditoriali dei due Paesi, con l’obiettivo di consolidare una partnership economica fondata su innovazione, sostenibilità e sicurezza delle catene globali del valore. Tra le aziende italiane presenti figuravano Eni-Enilive, Webuild, Fincantieri, Thales Alenia Space Italia, Sparkle e Ferrari, mentre la delegazione sudcoreana comprendeva rappresentanti di Samsung, Hyosung, Naver, Hyundai e il presidente della Federazione delle industrie sudcoreane, Ryu Jin.
Il Forum, come riferito dall’ufficio stampa del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, si è concentrato sull’intensificazione degli scambi commerciali e degli investimenti nei settori strategici dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale, dello spazio, delle infrastrutture, dell’energia, della mobilità sostenibile, della meccanica avanzata, dell’elettronica, dell’aerospazio, dell’agroalimentare, della cosmetica e della moda.
Il confronto si inserisce nel quadro del nuovo Piano d’Azione Strategico Italia-Corea 2026-2030, adottato in occasione della visita del presidente della Repubblica di Corea a Roma, che individua nei semiconduttori, nell’intelligenza artificiale e nella transizione energetica i principali pilastri della cooperazione bilaterale.
La Corea del Sud rappresenta oggi il terzo mercato di destinazione dell’export italiano nell’area Asia-Pacifico. Tra il 2019 e il 2025 l’interscambio commerciale tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Corea è cresciuto del 26,54%, mentre le esportazioni italiane sono aumentate del 21,34%.
Secondo quanto riportato dal Korea Times, durante la visita del presidente Lee Jae Myung agli Uffizi è stato inoltre firmato il primo storico protocollo d’intesa tra il Museo Nazionale della Corea e la Galleria degli Uffizi di Firenze.
L’accordo prevede una più stretta cooperazione tra le due istituzioni nei settori dello scambio di collezioni, dell’organizzazione di mostre, della gestione e del restauro delle opere, oltre che delle attività editoriali.
Il presidente sudcoreano ha concluso oggi, 16 giugno, la sua visita in Italia per raggiungere Evian-les-Bains, in Francia, dove parteciperà al vertice del G7. Nelle dichiarazioni rilasciate al termine della missione, Lee Jae Myung ha espresso soddisfazione per il livello raggiunto dalle relazioni bilaterali, definendo Italia e Corea del Sud partner ideali per la cooperazione economica e industriale. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato che i due Paesi possono contribuire alla costruzione di un nuovo ordine industriale attraverso una collaborazione più stretta e che l’elevazione dei rapporti a partenariato strategico speciale rappresenta un importante salto di qualità, destinato a rafforzare la presenza diplomatica ed economica sudcoreana in Europa.

Svezia. Cala ancora il sostegno all’euro

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 14:00

di Giuseppe De Santis –

In Svezia diminuisce ulteriormente il consenso verso l’adozione dell’euro. A oltre vent’anni dal referendum del 2003, quando la maggioranza degli elettori respinse l’ingresso del Paese nella moneta unica europea, i sondaggi mostrano una crescente distanza dell’opinione pubblica da questa prospettiva.
All’epoca quasi tutti i principali mezzi di informazione sostenevano l’adesione all’euro, ma il voto popolare si concluse con una netta vittoria del fronte contrario. Ventitré anni dopo, anziché aumentare, il sostegno alla moneta unica sembra diminuire.
Secondo un recente sondaggio condotto da Statistics Sweden, soltanto il 28,7% degli svedesi voterebbe oggi a favore dell’adozione dell’euro, mentre il 52,1% si dichiara contrario. Si tratta di un calo rispetto al 2025, quando i favorevoli erano il 32% e i contrari il 49,5%.
Il dato assume particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni del primo ministro Ulf Kristersson, che aveva affermato di voler istituire, in caso di riconferma dopo le elezioni di settembre, una commissione incaricata di valutare vantaggi e svantaggi di un eventuale ingresso nell’eurozona.
Alla luce dell’orientamento espresso dall’opinione pubblica, l’ipotesi di un’adesione della Svezia alla moneta unica appare tuttavia sempre più lontana. La maggioranza degli svedesi continua infatti a preferire il mantenimento della corona svedese, considerata uno strumento efficace per la gestione della politica economica nazionale.

Six Takeaways From the Times Investigation Into Epstein’s Death

We considered every plausible theory of his death, both official and otherwise, seeking out the most persuasive arguments and evidence for each.

© Andrew Moore for The New York Times

The Metropolitan Correctional Center in Lower Manhattan, where Jeffrey Epstein arrived on the evening of July 6, 2019, and died 35 days later.

Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (3)

16 Giugno 2026 ore 15:54
Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (3)

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Degli artisti vestiti da personaggi Disney si esibiscono durante le celebrazioni per il decimo anniversario di Shanghai Disneyland, nella Cina orientale, il 15 giugno 2026. Mentre Shanghai Disneyland, inaugurato il 16 giugno 2016, celebra oggi il suo decimo anniversario, il resort porta avanti diversi piani di espansione, dopo aver accolto oltre 100 milioni di visite alla fine di ottobre 2025.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (2)

16 Giugno 2026 ore 15:53
Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (2)

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 16 giugno 2026, mostra una veduta di Shanghai Disneyland, nella Cina orientale, allestito con decorazioni a tema per il suo decimo anniversario. Mentre Shanghai Disneyland, inaugurato il 16 giugno 2016, celebra oggi il suo decimo anniversario, il resort porta avanti diversi piani di espansione, dopo aver accolto oltre 100 milioni di visite alla fine di ottobre 2025.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (1)

16 Giugno 2026 ore 15:52
Cina: Shanghai Disneyland festeggia 10 anni e punta ad espandersi (1)

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei turisti stranieri posano per una foto di gruppo a Shanghai Disneyland, nella Cina orientale, il 16 giugno 2026. Mentre Shanghai Disneyland, inaugurato il 16 giugno 2016, celebra oggi il suo decimo anniversario, il resort porta avanti diversi piani di espansione, dopo aver accolto oltre 100 milioni di visite alla fine di ottobre 2025.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Veicoli commerciali personalizzati in fabbrica con “Converted by Renault”

16 Giugno 2026 ore 15:50
Veicoli commerciali personalizzati in fabbrica con “Converted by Renault”

ROMA (ITALPRESS) – Da oltre un secolo, Renault affianca i clienti professionali offrendo allestimenti che semplificano la vita quotidiana e garantiscono lo sviluppo della loro attività: ambulanze, lavori pubblici, officine mobili, trasporto di animali, negozi, cassoni ribaltabili, veicoli refrigerati, veicoli di soccorso stradale, di grandi dimensioni o addetti al trasporto di persone a mobilità ridotta. Dato che gli allestimenti sono al centro della strategia dei veicoli commerciali della Marca Renault, un veicolo commerciale su due è allestito. Per soddisfare ancora di più i clienti, Renault ha creato il marchio “converted by renault”, un’offerta di allestimenti assemblati direttamente in fabbrica.
Il nuovo marchio risponde a diverse aspettative: Ordini semplici e veloci, un unico interlocutore nella rete Renault, tempi di consegna ridotti in media del 30% e fatturazione unica; Affidabilità, qualità e tranquillità, assemblaggio di componenti di qualità provenienti da allestitori certificati, garanzia unica 100% Renault e possibilità di far riparare la parte allestita del veicolo direttamente presso la rete Renault; Valore di rivendita ottimizzato, “valore residuo” del veicolo, compresa la parte allestita.
Il marchio “converted by renault” è disponibile su Kangoo con cabina allungata e su Trafic con cabina allungata a 5 e 6 posti. E’ disponibile anche su Master nelle versioni pianale con sponde, cassone ribaltabile, gran volume (tra 20 e 23m3) e cabina allungata. Sarà disponibile anche sul futuro Trafic E-Tech Electric. Con gli allestimenti assemblati direttamente in fabbrica, questo marchio sottolinea le competenze “Made in France” dei siti di produzione dei veicoli commerciali di Maubeuge, Sandouville e Batilly. “Il nostro nuovo marchio “converted by renault” offre molteplici vantaggi ai clienti professionali. Consente di ordinare veicoli allestiti chiavi in mano, in tutta tranquillità, con il supporto della rete Renault. Questo marchio testimonia tutto il know-how, le competenze e la flessibilità degli stabilimenti francesi di Maubeuge, Sandouville e Batilly”, ha detto Jan Ptacek, VP Renault Brand LCV Business Unit.
I modelli “converted by Renault” sono ordinabili presso i 2.700 concessionari Renault in Europa. Tra i concessionari Renault, ogni singolo Renault PRO+ presenta un’esposizione di veicoli “converted by renault” e tutti i venditori sono appositamente formati per affiancare i clienti professionali nel miglior modo possibile. Per ottenere allestimenti più personalizzati, c’è la filiale Qstomize che consente di andare oltre. Qstomize propone soluzioni su misura – vani portaoggetti, protezioni, adattamenti specifici, segnaletica – per creare veicoli perfettamente adatti all’utilizzo dei singoli clienti. Renault si avvale, inoltre, di una rete di 300 allestitori certificati in Europa, selezionati secondo rigorosi criteri di qualità e gestione. La certificazione, valida per tre anni e seguita da valutazioni annuali, consente agli allestitori certificati di offrire veicoli adattati, convalidati ed omologati dal costruttore con un alto livello di qualità. Gli allestitori certificati sono anche protagonisti dei prodotti della Marca, dato che contribuiscono attivamente alle fasi di sviluppo a monte per garantire che i veicoli commerciali Renault siano sempre progettati per essere allestiti, come il futuro Trafic E-Tech Electric. “Il 70% dei Renault Master è personalizzato tramite “converted by Renault”, Qstomize e gli allestitori partner. Questa grande adattabilità contribuisce al successo commerciale di Renault Master, il modello più venduto in Europa da inizio 2026 nel segmento dei furgoni pesanti”, ha commentato Zakaria Zeghari, VP Sales & Marketing, LCV Business Unit.

– Foto ufficio stampa Renault Group Italia –
(ITALPRESS).

Cina: colosso farmaceutico danese amplierà linee di produzione a Tianjin

16 Giugno 2026 ore 15:48
Cina: colosso farmaceutico danese amplierà linee di produzione a Tianjin

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk ieri ha annunciato che investirà altri 200 milioni di yuan (circa 29,4 milioni di dollari USA) nel proprio stabilimento produttivo nella municipalità di Tianjin, nel nord della Cina, ampliando la produzione di farmaci e potenziando la capacità di assemblaggio e produzione delle relative penne per iniezione.

Una volta completato, il progetto di espansione aumenterà ulteriormente la capacità produttiva e l’efficienza delle forniture dei prodotti in questione, per soddisfare meglio la crescente domanda diversificata di farmaci nel mercato cinese, ha affermato l’azienda.

Situato nell’Area di sviluppo economico-tecnologico di Tianjin, il sito produttivo di Novo Nordisk a Tianjin è uno degli hub manifatturieri strategici globali della società, che fornisce dispositivi per iniezione e prodotti farmaceutici finiti alla Cina e ad altri mercati.

In quanto pilastro fondamentale del sistema di approvvigionamento globale di Novo Nordisk, lo stabilimento di Tianjin continuerà a produrre localmente articoli innovativi, ha affermato Kasper Bødker Mejlvang, vice presidente esecutivo per la produzione e la fornitura globale di Novo Nordisk, aggiungendo che questo investimento dimostra anche l’impegno della società ad approfondire la propria presenza e a perseguire uno sviluppo a lungo termine in Cina.

Fondata nel 1923 e con sede in Danimarca, Novo Nordisk è una delle principali società biofarmaceutiche globali. È entrata nel mercato cinese nel 1994. Dal 2003, gli investimenti complessivi di Novo Nordisk in Cina hanno superato i 17 miliardi di yuan.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

“Mare e Monti”, presentato il progetto di turismo accessibile sostenuto da Regione Campania e Fondazione Con il Sud

16 Giugno 2026 ore 15:41
“Mare e Monti”, presentato il progetto di turismo accessibile sostenuto da Regione Campania e Fondazione Con il Sud

NAPOLI (ITALPRESS) – Mare e Monti, il progetto di rilancio del turismo accessibile, realizzato dalla Cooperativa sociale Cosy For You, parte con il sostegno di due grandi partner: Fondazione Con il Sud, cofinanziatrice dell’intero progetto con altri partner, Regione Campania con l’assessore al Turismo Vincenzo Maraio. Quattro gli itinerari turistici creati, tra Sannio, Irpinia, Napoli centro e Monti Lattari tra Castellammare e Pimonte, per migliorare il benessere e la qualità del viaggio delle persone con disabilità, offrendo esperienze senza barriere.

“É molto importante che il tema dell’accessibilità entri strutturalmente nella concezione di accoglienza del turismo della nostra regione – ha dichiarato Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania -. Nei prossimi bandi e nelle future iniziative di sostegno al turismo, la Regione Campania valuterà con particolare attenzione l’accessibilità. Tra i criteri considerati per l’assegnazione di finanziamenti e incentivi ci sarà la capacità dei progetti di garantire l’accessibilità degli itinerari, dei luoghi, delle strutture ricettive e dei servizi, affinché l’offerta turistica sia realmente fruibile da tutti.”

La visione strategica di Vincenzo Maraio, nel promuovere l’ampliamento della proposta turistica nelle zone interne del territorio regionale e la destagionalizzazione dell’offerta turistica, pone tra gli obiettivi del suo programma proprio il rilancio del concetto di turismo per tutti nel rispetto ed applicazione delle normative vigenti. “Mare e Monti si sposa benissimo con le nostre linee progettuali – ha sottolineato Maraio – perché questa idea, oltre a qualificare l’offerta, oltre ad ampliarla, oltre a dare il segno di una regione che, su indicazione del Presidente Fico, cambia pelle e che vuole essere accogliente, vuole essere solidale, vuole essere attenta alle esigenze di tutte le persone anche quelle e soprattutto con disabilità promuovendo un’offerta nuova e integrata, è in perfetta sintonia con il disegno organizzativo di Cosy for You. La formazione ha un ruolo decisivo e mi piace molto il fatto che in questo progetto ci sia anche un passaggio, uno step dedicato al ruolo della formazione per le categorie protette per l’inserimento del mondo del lavoro collegato al turismo accessibile”.

Questi i primi 4 itinerari del progetto Mare e Monti: un ponte tra costa e aree interne campane:

– Area Sannio: tra Valle Caudina, Alto Tammaro e Fortore, il Sannio propone un itinerario di tre giorni che unisce natura, artigianato e piccoli borghi realizzato grazie alla collaborazione con WWF Sannio.

– Area Irpinia: il percorso, realizzato in collaborazione con Info Irpinia, di tre giorni, si interseca tra l’Alta Irpinia e la Valle del Sele fino alla provincia salernitana e unisce benessere, memoria e paesaggio.

– Sportivo Napoli: il tour di una giornata a Napoli unisce sport, mare e la visita ad alcuni dei monumenti e luoghi più iconici e suggestivi della città, alternando sport, bellezza paesaggistica e fascino storico.

– Crocieristico: l’itinerario da Napoli a Pimonte, con percorsi accessibili nei paesi del Parco dei Monti Lattari, ha una durata di 6-7 ore. Realizzato in collaborazione con Nati 2 Volte, è dedicato ai viaggiatori del turismo crocieristico provenienti dalle navi in approdo al Terminal Cruises di Napoli.

Ma il progetto di turismo accessibile Mare e Monti prevede anche ulteriori sei itinerari, da realizzare entro la primavera del 2027, che interesseranno le aree regionali del salernitano, della zona flegrea e dell’alto e basso casertano. All’interno del bando, assegnato da Fondazione Con il Sud alla Cooperativa sociale Cosy For You, anche fondi per un percorso formativo (https://www.damaconsulting.org/formazione-mari-e-monti/), riservato alle categorie protette, di figure professionali nell’abito del turismo accessibile e il finanziamento di un anno per la collocazione lavorativa.

“Ringrazio la Regione Campania per il suo interesse attuale ma soprattutto per quello prospettico – ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente di Fondazione con Il Sud -. Credo che questo diventerà un esempio di successo e una dimostrazione che su questo campo è possibile puntare, sono particolarmente contento che questo progetto viene presentato nella Casa della Regione Campania che è un soggetto che sicuramente può fare tantissimo per supportare tutti gli operatori di terzo settore gli operatori privati che guardano con attenzione al turismo accessibile”.

A sostenere ulteriormente il progetto sviluppato da Cosy For You sono i dati economici che indicano la vacatio di un’offerta soddisfacente per il turismo accessibile in Campania. Secondo uno studio di Isnart – Unioncamere, il turismo accessibile produce un impatto economico diretto stimato in circa 330 milioni di euro all’anno, quasi il 12% del valore nazionale. Ma il margine di crescita, con trasporti e siti uniformati a standard adeguati, porterebbe il settore a superare i 580 milioni annui. La Campania attira ogni anno oltre 400.000 turisti con disabilità e/o bisogni speciali, che generano una spesa media pro capite giornaliera del 15-20% superiore a quella del turista medio.

Ileana Esposito, presidente di Cosy for You, e Vittorio Lepre, consulente di Dama Consulting per la strategia di supporto ai progetti sul turismo accessibile, hanno evidenziato che: “Questo progetto non ha solo la prerogativa di realizzare itinerari turistici sostenibili e la realizzazione formativa di alcune figure attinenti al tema per le categorie protette, ma pone le basi di un reale riconoscimento del diritto delle persone con disabilità”.

– foto ufficio stampa Regione Campania –

(ITALPRESS).

Kia rafforza la propria gamma elettrica con EV3 e EV5 AWD

16 Giugno 2026 ore 15:40
Kia rafforza la propria gamma elettrica con EV3 e EV5 AWD

ROMA (ITALPRESS) – Kia compie un ulteriore passo nella strategia di elettrificazione ampliando le potenzialità dei SUV elettrici EV3 ed EV5, due modelli chiave della gamma basati sulla piattaforma dedicata E-GMP a 400V. Le importanti novità introdotte riguardano l’arrivo della trazione integrale AWD e della ricarica in corrente alternata fino a 22 kW, soluzioni che rendono l’esperienza di guida e utilizzo ancora più completa, efficiente e adatta a ogni contesto. Nuova trazione integrale AWD: più dinamica e controllo Per la prima volta, EV3 ed EV5 adottano una configurazione a doppio motore elettrico, con l’aggiunta di un’unità al posteriore che consente la trazione integrale. Il sistema prevede: Motore anteriore da 125 kW, Motore posteriore da 70 kW, Potenza complessiva di 195 kW (265 CV). Questa soluzione tecnica migliora sensibilmente la dinamica di guida e le prestazioni: EV3 AWD accelera da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi, EV5 AWD completa lo 0-100 km/h in 7,3 secondi, Velocità massima della EV5 incrementata fino a 180 km/h.
Nonostante l’incremento prestazionale, l’efficienza resta elevata: la riduzione dell’autonomia si mantiene intorno al 5% rispetto alle versioni a trazione anteriore. Per esempio, EV5 passa da circa 505 km a circa 491 km nel ciclo WLTP in versione GT-line, mantenendo quindi un’elevata capacità di percorrenza.
Ricarica AC da 22 kW: più velocità e praticità A completamento dell’evoluzione tecnologica, Kia introduce sulle EV3 ed EV5 il nuovo On-Board Charger da 22 kW, che rappresenta un significativo passo avanti nella ricarica in corrente alternata.
Questa soluzione consente: Tempi di ricarica quasi dimezzati rispetto al sistema da 11 kW, Risparmio rispetto alla ricarica in DC, Utilizzo più pratico nelle infrastrutture urbane.
L’OBC da 22 kW sarà disponibile come: Dotazione di serie sulle versioni GT-line Plus Opzione tramite pacchetti sugli altri allestimenti ad esclusione della versione Air EV3: maggiore efficienza e gamma ottimizzata.
La nuova configurazione AWD si inserisce all’interno di una gamma EV3 aggiornata, che introduce: Versione Long Range AWD a partire dall’allestimento Earth, Razionalizzazione degli equipaggiamenti, Evoluzione dei contenuti su GT-line e GT-line Plus. Questi aggiornamenti rendono EV3 un punto di riferimento ancora più competitivo nel segmento dei SUV elettrici compatti, con un’offerta più chiara e completa.
A sei mesi dal lancio commerciale, EV5 amplia la propria gamma introducendo la trazione integrale e nuovi contenuti.
Tra le principali novità: Debutto della versione AWD dual-motor a partire dall’allestimento GT-line, Introduzione del nuovo allestimento GT-line Plus, Introduzione nuovi pacchetti opzionali per un’offerta ancora più strutturata. EV5 conferma la propria vocazione da SUV elettrico versatile e spazioso, progettato per rispondere sia alle esigenze quotidiane sia ai viaggi di lunga percorrenza. Un’evoluzione concreta della mobilità elettrica Kia Con l’introduzione della trazione integrale e della ricarica AC da 22 kW, Kia rafforza ulteriormente la propria offerta elettrica, migliorando prestazioni, efficienza e praticità d’uso.
EV3 ed EV5 si confermano così modelli fondamentali nella strategia di elettrificazione del marchio, capaci di offrire soluzioni sempre più complete e tecnologicamente avanzate per la mobilità contemporanea. Kia EV3 è disponibile a partire da 36.350 euro, mentre Kia EV5 è disponibile a partire da 44.750 euro.

– Foto ufficio stampa Kia –

(ITALPRESS).

Con “AscoltaMI” 5 incontri con lo psicologo per gli studenti, nuove indicazioni dal Ministero

16 Giugno 2026 ore 15:33
Con “AscoltaMI” 5 incontri con lo psicologo per gli studenti, nuove indicazioni dal Ministero

ROMA (ITALPRESS) – Cinque incontri gratuiti con uno psicologo, da svolgere in videoconferenza attraverso la piattaforma Unica, per sostenere il benessere psicologico degli studenti. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso nuove indicazioni operative per l’utilizzo di “AscoltaMI”, il servizio digitale rivolto agli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Il servizio, disponibile dal 28 maggio, rientra nelle azioni di prevenzione e supporto al disagio giovanile e punta a offrire uno spazio qualificato di ascolto e accompagnamento, a sostegno dell’attività educativa svolta dalle scuole e dalle famiglie.

I genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale possono richiedere il beneficio accedendo alla piattaforma Unica, accettando l’informativa sulla privacy, fornendo il consenso informato e dichiarando di agire anche con il consenso dell’altro genitore, se presente. L’agevolazione può essere richiesta una sola volta per anno scolastico, viene assegnata in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili.

In caso di accoglimento della domanda, la famiglia dovrà scegliere entro 30 giorni uno psicologo accreditato nella propria regione. Il professionista avrà poi dieci giorni di tempo per organizzare il primo incontro. Se il termine non viene rispettato, l’abbinamento sarà annullato automaticamente e la famiglia potrà selezionare un nuovo psicologo entro 15 giorni.

Gli studenti potranno accedere alla piattaforma tramite Cie, Spid, Cns o eIDAS. Chi non dispone di un’identità digitale potrà registrarsi direttamente sul portale Unica, con successiva abilitazione da parte della segreteria scolastica.

Gli incontri si svolgeranno esclusivamente nell’area riservata della piattaforma, attraverso un sistema di videoconferenza integrato e conforme ai requisiti di sicurezza e tutela dei dati personali. Lo studente potrà riprogrammare o annullare un appuntamento entro le 24 ore precedenti; in caso contrario, l’incontro sarà considerato svolto e non potrà essere recuperato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Al G7 vertice sull’Ucraina tra Trump, Macron e Zelensky: Casa Bianca in pressing su Putin che “deve fare un accordo”

16 Giugno 2026 ore 15:32

Non solo l’Iran. Nel G7 francese di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra, l’altro dossier al centro dell’attenzione è l’Ucraina e la guerra che da quattro anni sconvolge il Paese dopo l’aggressione da parte della Russia di Vladimir Putin. La riunione dei “sette grandi” della Terra ha coinvolto infatti anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitato a partecipare al vertice francese. Proprio Zelensky ha avuto questa mattina un importante incontro trilaterale assieme al padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron, e il suo omologo statunitense Donald Trump, un faccia a faccia atteso da quasi quattro mesi.

Quest’ultimo, fresco di accordo con l’Iran per mettere fine al conflitto nel Golfo Persico, il tempo saprà dire se reggerà o meno di fronte ad un alleato come Israele che ha chiaramente fatto capire di non aver intenzione di fermare la sua offensiva militare in Libano, parte dell’intesa siglata tra Washington e Teheran, vuole ora ottenere una nuova intesa anche sull’altro fronte.

“La Russia dovrebbe raggiungere un accordo, ha perso un numero incredibile di persone e idem l’Ucraina. L’ultimo mese hanno perso tra i due 35mila soldati, è una follia che succede laggiù”, ha detto Trump rivelando inoltre di aver parlato domenica con Vladimir Putin, per poi sottolineare che per un accordo di cessate il fuoco farà “tutto ciò che è in mio potere”. Una delle opzioni, secondo quanto fatto trapelare da fonti francesi, è che la Casa Bianca ripristini le sanzioni sul petrolio russo dopo aver sbloccato la situazione nello Stretto di Hormuz, dove il blocco iraniano aveva spinto l’amministrazione Trump a eliminare in fretta e furia le sanzioni contro il petrolio di Mosca a seguito dello scoppiare della crisi sui mercati energetici.

E sempre da Évian Zelensky ha rimarcato come “i leader del G7 concordano sul fatto che la Russia non stia vincendo”. Parlando al Next Summit alla domanda su come è andato il suo incontro con Donald Trump, Zelensky ha sorriso e ha risposto di avergli “raccontato tutto”. Per il presidente ucraino i leader del G7 hanno dato vita ad un vertice “molto positivo” con un’ampia discussione su come spingere la Russia a negoziare. Zelensky ha detto anche che i leader del G7 concordano all’unanimità sul fatto che “la Russia non sta vincendo ed ha anzi molte vittime, e deve raggiungere un accordo il più rapidamente possibile”. Zelensky ha aggiunto che un numero crescente di russi comprende che il loro Paese non sta vincendo e che la guerra dovrebbe finire: “Meglio tardi che mai”.

It is always important to coordinate positions.
____

Завжди важливо координувати позиції.

🇺🇦🇺🇸 pic.twitter.com/pkaU9WTx8e

— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 16, 2026

Da Mosca la reazione ufficiale è arrivata per bocca di Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino. Il fedelissimo di Vladimir Putin ha spiegato che il leader russo non ha ricevuto un invito al vertice del G7 a Évian e che “non canali ufficiali tra Mosca e Kiev”, rispondendo a una domanda a una domanda sull’eventualità che Putin avesse ricevuto un invito tramite canali ufficiali e sulle indiscrezioni riguardanti la disponibilità di Zelensky per incontrare Putin a margine del vertice francese.

Nuova gaffe del ministro Nordio su libri e antifascismo

16 Giugno 2026 ore 15:30

Sulla questione del “patentino antifascista” – come lo ha definito Giorgia Meloni – necessario per partecipare alla fiera Più libri, più liberi, che si terrà a dicembre, ieri è intervenuto del tutto a sproposito il ministro Carlo Nordio. Gli succede spesso. Talvolta in modo rovinoso, talvolta, per fortuna, in modo innocuo. Stavolta la sua scivolata è abbastanza innocua. Il ministro ha sostenuto che gli organizzatori della fiera, i quali chiedono a tutti i partecipanti di sottoscrivere un’autocertificazione di antifascismo, probabilmente non sanno che il più importante libro sulla giustizia italiana lo ha scritto Mussolini. Poi il ministro s’è accorto che le reazioni alla sua uscita molto fantasiosa non erano proprio entusiaste, e che di nuovo veniva messi in discussione il suo equilibrio e la sua saggezza. E allora ha spiegato che lui si riferiva al Codice penale, varato nel 1930 e che porta la firma di Mussolini.

Ora è veramente molto molto difficile capire cosa c’entri il fatto che nel 1930, quando fu varato il codice penale, Mussolini era presidente del Consiglio, con la questione della fiera dei libri e della richiesta di dichiarazione antifascista. Nordio ha cercato di spiegare che lui voleva dire semplicemente che chi chiede questa dichiarazione (gli organizzatori della mostra) si sono recentemente pronunciati contro le separazione delle carriere, e quindi contro la riforma del codice penale firmato da Mussolini. Ora chi ha detto a Nordio che gli organizzatori della mostra fossero contro la separazione delle carriere nessuno lo sa. E soprattutto, l’idea che se uno è contro la separazione delle carriere dei magistrati vuol dire che è fascista è una idea francamente parecchio balzana. Le reazioni alla “frittata” di Nordio si sono aggiunte a quelle che c’erano state il giorno prima contro Giorgia Meloni, la quale aveva duramente contestato la richiesta di dichiarazione antifascista, sostenendo (forse anche con qualche ragione) che richiedere a un editore una dichiarazione di fede politica non è il massimo della cultura liberale. Contro Nordio si sono pronunciati ieri il senatore del Pd Dario Parrini, il leader di Avs Bonelli e il capo dell’Anpi Pagliarulo. E anche diversi altri esponenti politici di sinistra e dei 5 stelle, i quali hanno spiegato che una dichiarazione antifascista altro non è che un atto di lealtà verso la Costituzione. Diciamo la verità. Tra tutte le polemiche politiche che si potevano inventare nel giugno del 2026 questa forse è la più scombiccherata.

Al via a Ravenna il Comparto Ambientale di Eni e Hera

16 Giugno 2026 ore 15:25
Al via a Ravenna il Comparto Ambientale di Eni e Hera

Diventa realtà il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali. Il progetto di Eni e Hera, e in particolare delle società controllate Eni Rewind e Herambiente, rappresenta un modello improntato alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica: grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind, proprietaria dell’area, e a un investimento complessivo di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari situata all’interno del distretto ravennate è stata recuperata e riutilizzata per una nuova progettualità di sviluppo produttivo. Nel servizio interviste a Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind, Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni, Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, e Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia Romagna.

f29/sat/azn

Cina: Sichuan, il lancio di un nuovo satellite nello spazio

16 Giugno 2026 ore 15:25
Cina: Sichuan, il lancio di un nuovo satellite nello spazio

XICHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Long March-3B, con a bordo un nuovo satellite, Shijian-31, decolla dal Centro di lancio satellitare di Xichang, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, il 16 giugno 2026. Il razzo è decollato alle 17:45 (ora di Pechino) e ha posizionato con successo nello spazio il nuovo satellite.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

Dengue, l’Oms pubblica il primo processo di ottimizzazione dei farmaci con l’obiettivo di accelerare le cure pediatriche

16 Giugno 2026 ore 15:24
Dengue, l’Oms pubblica il primo processo di ottimizzazione dei farmaci con l’obiettivo di accelerare le cure pediatriche

ROMA (ITALPRESS) – L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il primo processo di ottimizzazione dei farmaci pediatrici dedicato alla dengue, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di trattamenti adatti ai bambini.

Il documento individua le priorità di ricerca, sviluppo e investimento necessarie per arrivare a terapie formulate specificamente per l’età pediatrica. La dengue è una malattia virale trasmessa dalle zanzare ed è ormai endemica in oltre cento Paesi.

Nel 2024 sono stati segnalati più di 14 milioni di casi e oltre 10 mila decessi, circa il doppio rispetto all’anno precedente. I bambini sono tra i soggetti maggiormente colpiti e quelli più piccoli presentano un rischio più elevato di complicazioni e forme gravi.

Attualmente non esistono trattamenti autorizzati specifici contro la dengue e la gestione clinica resta basata soprattutto sulle cure di supporto.

Secondo l’Organizzazione, i bambini devono essere considerati fin dalle prime fasi dello sviluppo dei farmaci e non soltanto dopo la progettazione di prodotti destinati agli adulti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

A La Spezia presentata la banca dati antimafia per il cantiere del nuovo ospedale

16 Giugno 2026 ore 15:22
A La Spezia presentata la banca dati antimafia per il cantiere del nuovo ospedale

LA SPEZIA (ITALPRESS) – È stata presentata in Prefettura la banca dati informatica prevista dal Protocollo di legalità per la realizzazione del nuovo ospedale della Spezia, in località Felettino. Lo strumento consentirà di monitorare costantemente quanto avviene nel cantiere, con informazioni sulla società esecutrice, sulla filiera dei subappalti, sulla forza lavoro e sui mezzi impiegati.

La banca dati sarà accessibile alla Prefettura, alle Forze di Polizia e alla Direzione investigativa antimafia e permetterà di verificare anche la somministrazione di manodopera e il rispetto delle procedure antimafia.

“Costituisce un ulteriore, importante momento di verifica e tutela della legalità nel territorio spezzino”, ha dichiarato il prefetto Andrea Cantadori, auspicando il completamento dell’opera nel gennaio 2028.

Secondo l’assessore regionale all’Edilizia ospedaliera, Giacomo Raul Giampedrone, il sistema consentirà al gruppo interforze e alla Direzione distrettuale antimafia di avere un quadro aggiornato della vita del cantiere, delle imprese, dei lavoratori, dei mezzi, dei contratti e dello stato di avanzamento dei lavori.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

CIRC, al Rally Valli Ossolane i Pirelli P Zero monopolizzano il podio

16 Giugno 2026 ore 15:15
CIRC, al Rally Valli Ossolane i Pirelli P Zero monopolizzano il podio

MILANO (ITALPRESS) – Al Rally Valli Ossolane, seconda prova del Campionato Italiano Rally Challenger (CIRC), nuova conferma dei piloti che corrono con i Pirelli P Zero, a cui è andato l’intero podio sia fra le vetture 4×4 che fra quelle a due ruote motrici. Come nell’apertura stagionale in Valtellina, il vincitore assoluto del rally è stato Giuseppe Dipalma con una Skoda Fabia RS che ha di nuovo preceduto il campione italiano promotion 2025, Marco Signor con una Toyota GR Yaris Rally2. A completare il podio tutto Pirelli è stato poi Corrado Pinzano. Fra le 2 ruote motrici il testa a testa stavolta è stato fra le Lancia Ypsilon Rally4 di Nicolò Ardizzone e Igor Iani, con il 26enne ossolano a spuntarla per una manciata di secondi. Per Ardizzone un secondo posto che lo mantiene comunque in vetta alla classifica di stagione davanti allo stesso Iani e al 23enne Alessandro Corsini (Peugeot 208), apparso in crescendo.

A completare i successi dei piloti iscritti ai monomarca Pirelli che interessavano la gara, il Pirelli Star 2RM Asfalto e il Trofeo Pirelli Accademia CRZ, ci sono state poi altre vittorie di categoria, in particolare la seconda consecutiva di Stefano Roncadori fra le Rally3. Da sottolineare anche il successo fra le Rally5 di Marco Arcifera (Renault Clio), mentre Massimo Lombardi resta al vertice fra le Rally4 per la Regione Nord Ovest del Trofeo Pirelli Accademia CRZ. Prossimo appuntamento per il trofeo Pirelli Star 2RM Asfalto, il Rally della Marca nel Trevigiano il 12 luglio.

– foto ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).

Libia, al via la seconda fase del restauro del Tempio di Demetra

16 Giugno 2026 ore 15:13
Libia, al via la seconda fase del restauro del Tempio di Demetra

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Sono iniziati i lavori della seconda fase di restauro e manutenzione del Tempio di Demetra nella valle di Wadi Belghadir, presso la città di Shahat (l’antica Cirene, importante sito archeologico greco-romano sulla costa orientale della Libia).

La seconda fase segue al completamento della prima, che ha visto la pulizia integrale del tempio e dell’area circostante dalla vegetazione e dai detriti. Secondo quanto dichiarato all’agenzia Italpress dalla Soprintendenza alle Antichità di Shahat, gli interventi sono condotti da un team tecnico locale di restauratori e ricercatori in collaborazione con la missione archeologica americana operante in Libia, seguendo protocolli scientifici internazionali per la conservazione dei monumenti e il contrasto al degrado architettonico.

L’operazione rientra in un piano più ampio per salvaguardare il patrimonio culturale della regione e garantirne la trasmissione alle generazioni future.

– Foto Ufficio Antichità di Shahat –
(ITALPRESS).

Export, Tajani “L’obiettivo è raggiungere i 700 miliardi entro il 2027”

16 Giugno 2026 ore 15:11
Export, Tajani

BARI (ITALPRESS) – “Nonostante le tensioni internazionali, il nostro export va a gonfie vele in tutto il mondo. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export è aumentato del 3,2%. Già lo scorso anno avevamo raggiunto la cifra record di 643 miliardi. Ho fissato un obiettivo ambizioso: raggiungere i 700 miliardi di export entro la fine del 2027”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, nell’intervento con il quale ha aperto questa mattina nel centro congressi della Fiera del Levante di Bari l’evento “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Sud Italia – Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026.

xa2/pc/mca2

Previdenza complementare, Assofondipensione punta su giovani e crescita

16 Giugno 2026 ore 15:00
Previdenza complementare, Assofondipensione punta su giovani e crescita

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la previdenza complementare, aumentare le adesioni e rendere i fondi pensione negoziali sempre più centrali per il futuro dei lavoratori e per la crescita del Paese. Sono questi i temi al centro dell’Assemblea annuale dei Fondi Pensione Negoziali 2026 di Assofondipensione, che si è svolta a Roma, all’Acquario Romano, con il titolo “Previdenza futura: i fondi pensione negoziali per rafforzare oggi le tutele di domani”. All’associazione aderiscono 32 fondi pensione negoziali, con oltre 4 milioni di lavoratori iscritti e un risparmio accumulato destinato alle future prestazioni superiore a 82 miliardi di euro. Numeri importanti, ma accompagnati da una sfida ancora aperta: la conoscenza della previdenza complementare resta limitata e la copertura della forza lavoro è ferma al 44%. “E’ un momento molto importante per noi. Abbiamo approfondito vari temi e ci siamo confrontati con i soci per fare un upgrade dei nostri progetti”, ha spiegato Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione. Al centro del confronto anche il rapporto tra risparmio previdenziale ed economia reale: “Il tema degli investimenti è centrale: il focus è sulle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di veicolare il maggiore numero di risorse per le imprese. Serve ovviamente un aiuto di natura fiscale e per noi è fondamentale che l’aspetto della portabilità venga tolto”. Nel corso dell’assemblea è stato presentato anche “Futura”, il nuovo progetto di comunicazione dell’associazione, pensato per parlare in modo più diretto ai lavoratori e soprattutto alle nuove generazioni. “I fondi pensione negoziali sono la migliore forma della previdenza complementare italiana”, ha sottolineato Riccardo Realfonzo, coordinatore del Comitato Tecnico di Assofondipensione. “Dobbiamo fare molta strada e far crescere il numero degli aderenti. La nuova piattaforma parla ai giovani e vareremo strumenti per parlare chiaro e spiegare i vantaggi della previdenza negoziale”. A chiudere i lavori il vicepresidente Ignazio Ganga, che ha richiamato la necessità di una prospettiva strutturale: “Per il futuro della previdenza serve un lavoro strutturato e ben contrattualizzato. Abbiamo l’obiettivo di compensare la perdita di competitività delle pensioni, dovendo fare i conti con un grosso debito pubblico. C’è necessità di avere pensioni adeguate al costo della vita”.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Endas, Opes e Acsi lanciano Carta Verde per sport più sostenibile

16 Giugno 2026 ore 14:59
Endas, Opes e Acsi lanciano Carta Verde per sport più sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Un documento programmatico capace di guidare organismi sportivi, associazioni e società sportive dilettantistiche ed Enti del Terzo settore nell’organizzazione, realizzazione e gestione di manifestazioni green e attente al loro impatto ambientale e sociale. È la Carta Verde per gli Eventi Sportivi Dilettantistici, presentata al Salone d’Onore del Coni da Endas, Opes e Acsi e scaricabile gratuitamente sul sito www.sportsostenibile.it.
mec/glb/gtr/gsl

Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (3)

16 Giugno 2026 ore 14:58
Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (3)

CHIFENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 31 maggio 2026, mostra dei campi da foraggio ad Ar Horqin Banner, Chifeng, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina. Negli ultimi anni, la coltivazione di foraggio pregiato ha contribuito a frenare la desertificazione delle praterie nella località, che oggi ospita quasi 700.000 mu, pari a circa 46.667 ettari, di campi da foraggio di alta qualità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (2)

16 Giugno 2026 ore 14:57
Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (2)

CHIFENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 31 maggio 2026, mostra un campo da foraggio ad Ar Horqin Banner, Chifeng, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina. Negli ultimi anni, la coltivazione di foraggio pregiato ha contribuito a frenare la desertificazione delle praterie nella località, che oggi ospita quasi 700.000 mu, pari a circa 46.667 ettari, di campi da foraggio di alta qualità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (1)

16 Giugno 2026 ore 14:56
Cina: Mongolia Interna, coltura di foraggio pregiato blocca desertificazione (1)

CHIFENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 31 maggio 2026, mostra una mietitrice e un camion al lavoro in un campo da foraggio ad Ar Horqin Banner, Chifeng, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina. Negli ultimi anni, la coltivazione di foraggio pregiato ha contribuito a frenare la desertificazione delle praterie nella località, che oggi ospita quasi 700.000 mu, pari a circa 46.667 ettari, di campi da foraggio di alta qualità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

FBI “Sventati attacchi alla Casa Bianca all’evento di arti marziali, diversi arresti”

16 Giugno 2026 ore 14:51
FBI “Sventati attacchi alla Casa Bianca all’evento di arti marziali, diversi arresti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Le forze dell’ordine degli Stati Uniti hanno sventato degli “attacchi pianificati” diretti contro l’evento di arti marziali che si è tenuto alla Casa Bianca lo scorso fine settimana, il 14 giugno, in occasione dei festeggiamenti per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana e dell’80esimo compleanno del presidente Donald Trump. Lo ha reso noto il direttore dell’FBI, Kash Patel, attraverso un post su X.

“Il 10 giugno, l’FBI e le forze dell’ordine partner sono venute a conoscenza di una potenziale minaccia all’evento UFC America 250 a Washington, D.C., che coinvolgeva individui al di fuori della Regione della Capitale Nazionale. Grazie alla rapida azione dell’FBI, dei nostri partner e del Dipartimento di Giustizia, diverse persone sono ora in custodia e i presunti attacchi pianificati sono stati sventati sul nascere“, ha scritto Patel.

– foto IPA Agency –

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Malta, perdite per 8 milioni l’anno a causa dei prodotti contraffatti

16 Giugno 2026 ore 14:36
Malta, perdite per 8 milioni l’anno a causa dei prodotti contraffatti

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Gioielli, orologi e borse contraffatti costano a Malta circa 8 milioni di euro l’anno, secondo l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). Le perdite ammontano a 7 milioni di euro nel comparto della gioielleria e degli orologi e a un ulteriore milione nel settore delle borse. A livello dell’Unione europea, la contraffazione provoca perdite annuali per circa 12 miliardi di euro nell’abbigliamento e per altri 2,7 miliardi nei comparti delle borse, della gioielleria e degli orologi. L’Euipo sottolinea che le industrie basate sul design impiegano circa 28 milioni di persone, pari al 13% dell’occupazione nell’Ue, e generano oltre il 16% del Pil europeo.

– foto IPA Agency –

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Eni e Hera, a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Cà Ponticelle

16 Giugno 2026 ore 14:30
Eni e Hera, a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Cà Ponticelle

RAVENNA (ITALPRESS) – Il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali, è realtà. Il progetto di Eni e Hera, e in particolare delle società controllate Eni Rewind e Herambiente, rappresenta un modello improntato alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica: grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind, proprietaria dell’area, e a un investimento complessivo di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari situata all’interno del distretto ravennate è stata recuperata e riutilizzata per una nuova progettualità di sviluppo produttivo.
Gli impianti del Comparto Ambientale Ravenna contribuiranno a ridurre la strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discariche. In particolare, la piattaforma di HEA – società paritetica tra HASI (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind – rappresenta uno dei progetti più rilevanti a livello nazionale nella gestione integrata dei rifiuti industriali: un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attività produttive e di bonifica. Sostituirà la storica piattaforma di stoccaggio HASI di Ravenna, introducendo tecnologie più evolute, maggiore capacità e maggiore flessibilità operativa per gestire sia i fabbisogni delle attività del gruppo Eni, sia quelli del mercato industriale.
Con una capacità di trattamento fino a 60.000 tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in più linee, questa piattaforma consente lo svolgimento di molteplici operazioni – dallo stoccaggio e riconfezionamento alla triturazione e alla miscelazione – con l’obiettivo prioritario di massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento, con conseguenti efficienze operative ed economia di scala. Per il territorio di Ravenna, uno dei principali distretti industriali del Paese e tra i maggiori produttori di rifiuti speciali, la piattaforma rappresenta un’infrastruttura strategica: rafforza la capacità impiantistica locale, riduce i flussi verso impianti extra-regionali o esteri e mette a disposizione delle imprese servizi di prossimità più efficienti, contribuendo alla competitività, alla continuità operativa e allo sviluppo di nuove filiere circolari.
Sempre all’interno del comparto, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l’impianto tratterà i terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, leader nazionale nel settore, partecipata da Eni Rewind.
La riqualificazione dell’ex area industriale di Cà Ponticelle comprende anche un importante impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando così la produzione di energia. Le strutture poggiano su appositi supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area.
Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato inoltre completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente.
Il percorso di riqualificazione complessiva dell’area di Cà Ponticelle è stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia dal prossimo mese di luglio.
“Il Comparto Ambientale Ravenna nasce dove sono le radici della storia di Eni. Qui abbiamo trasformato l’area dismessa di Cà Ponticelle in una piattaforma ambientale, capace di coniugare insieme risanamento, riqualificazione produttiva e competitività industriale. In una posizione logistica ottimale per soddisfare i fabbisogni di mercato, integriamo i primi due impianti di Eni Rewind nel trattamento dei rifiuti che si affiancano agli oltre 40 impianti che gestiamo in Italia per la depurazione delle acque – ha dichiarato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind -. La nostra offerta di servizi ambientali si arricchisce con gli impianti di bioremediation per il recupero dei terreni e con la piattaforma di pretrattamento di rifiuti industriali realizzata in partnership con Herambiente. Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti”.
“Con la nuova piattaforma polifunzionale HEA inserita nel Comparto Ambientale di Cà Ponticelle, il Gruppo Herambiente compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell’ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all’estero – ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente -. Frutto della joint venture con Eni Rewind, l’impianto HEA è dotato delle migliori tecnologie disponibili ed è progettato per massimizzare il recupero di materia ed energia, gestendo in modo efficiente sia i flussi legati alle attività del Gruppo Eni sia quelli del mercato, con benefici concreti per la competitività e la continuità operativa del sistema produttivo locale. Il progetto consolida inoltre il ruolo strategico di Ravenna, da cui Herambiente ha avviato le proprie attività, e che oggi si rafforza come hub di riferimento per la circolarità al servizio del sistema industriale del Centro Nord”.
“Il Comparto Ambientale Ravenna è il risultato di una visione che affonda le proprie radici nel percorso avviato nel 2019, quando insieme a Eni, Hera e a tutti i soggetti coinvolti abbiamo iniziato a lavorare alla riqualificazione di un’area strategica come quella di Cà Ponticelle. Oggi vediamo concretizzarsi un progetto che dimostra come la rigenerazione ambientale possa diventare motore di sviluppo industriale, innovazione e occupazione qualificata. Ravenna conferma così la propria vocazione di grande polo energetico e industriale nazionale, ma con uno sguardo sempre più orientato all’economia circolare e alla sostenibilità – ha spiegato il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale -. La capacità di recuperare aree dismesse, sviluppare impianti tecnologicamente avanzati e creare nuove filiere legate al recupero di materia rappresenta una leva fondamentale per la competitività futura del territorio. Questo investimento rafforza il ruolo di Ravenna come uno dei principali laboratori italiani della transizione ecologica e industriale e offre nuove opportunità di crescita economica e lavorativa per la città, per il sistema produttivo regionale e per le nuove generazioni”.
“Oggi da Ravenna si lancia un messaggio forte al Paese con un progetto che tiene insieme riconversione industriale e tutela ambientale e che rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la nostra città, ma anche per l’Italia. Questo è il modello che vorremmo segnasse la strada per il futuro: meno discariche, più recupero, più lavoro qualificato, investimenti sul fotovoltaico, nell’ottica di implementazione dell’economia circolare – ha affermato il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni -. Grazie ad un investimento di 100 milioni di euro un’area dismessa di 26 ettari accoglierà una nuova progettualità a supporto della rigenerazione industriale e transizione ecologica, nel segno di una competitività che tiene insieme produttività e rispetto dell’ambiente”.

– Foto ufficio stampa Eni –

(ITALPRESS).

EU bows to Trump pressure on tariffs but warns of future chaos

16 Giugno 2026 ore 15:25
The European Parliament approved on Tuesday cutting duties on many US goods imports to fulfil the European Union’s side of a trade ‌deal struck last year, and avert a new round of tariff conflict between the world’s largest trading partners. US President Donald Trump struck a framework deal with the European Union at his Turnberry golf course in Scotland last July under which the EU agreed to remove import duties on US industrial goods in return for tariffs of 15 per cent on most EU...

EU bows to Trump pressure on tariffs but warns of future chaos

16 Giugno 2026 ore 15:25
The European Parliament approved on Tuesday cutting duties on many US goods imports to fulfil the European Union’s side of a trade ‌deal struck last year, and avert a new round of tariff conflict between the world’s largest trading partners. US President Donald Trump struck a framework deal with the European Union at his Turnberry golf course in Scotland last July under which the EU agreed to remove import duties on US industrial goods in return for tariffs of 15 per cent on most EU...

European Union Lawmakers Approve Much-Delayed Trade Deal With U.S.

16 Giugno 2026 ore 19:48
After nearly a year of wrangling, the deal the European Union struck with President Trump in Turnberry, Scotland, is headed for final approval.

© Jean-Christophe Verhaegen/Agence France-Presse — Getty Images

The European Parliament voted on a trade deal between the United States and the European Union in Strasbourg, France, on Tuesday.

European Union Lawmakers Approve Much-Delayed Trade Deal With U.S.

16 Giugno 2026 ore 19:48
After nearly a year of wrangling, the deal the European Union struck with President Trump in Turnberry, Scotland, is headed for final approval.

© Jean-Christophe Verhaegen/Agence France-Presse — Getty Images

The European Parliament voted on a trade deal between the United States and the European Union in Strasbourg, France, on Tuesday.

How Israel’s exit from US aid signals wider decline in Washington’s alliances

Israel’s efforts to phase out American military aid signal the decline of US alliances under the demands of Washington’s “America first” position, according to a prominent Chinese international relations analyst. Zhu Zhaoyi, executive director of the Institute of Middle East Studies at Peking University HSBC Business School, wrote in a commentary published on Monday that factors such as rising financial pressures had fuelled an “America first” approach that demanded Washington’s allies shoulder...

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Israel’s efforts to phase out American military aid signal the decline of US alliances under the demands of Washington’s “America first” position, according to a prominent Chinese international relations analyst. Zhu Zhaoyi, executive director of the Institute of Middle East Studies at Peking University HSBC Business School, wrote in a commentary published on Monday that factors such as rising financial pressures had fuelled an “America first” approach that demanded Washington’s allies shoulder...

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Who Are the Leaders at the G7 Summit in France?

16 Giugno 2026 ore 15:03
On a roll or against a wall, Group of 7 leaders bring sharply different agendas. The leaders of some other nations are also attending to press their own interests.

© Pool photo by Thibault Camus

Leaders meeting during the G7 summit in Evian-les-Bains, in France, on Tuesday.

Who Are the Leaders at the G7 Summit in France?

16 Giugno 2026 ore 15:03
On a roll or against a wall, Group of 7 leaders bring sharply different agendas. The leaders of some other nations are also attending to press their own interests.

© Pool photo by Thibault Camus

Leaders meeting during the G7 summit in Evian-les-Bains, in France, on Tuesday.

Riding High After I.P.O., SpaceX Will Buy A.I. Start-Up for $60 Billion

16 Giugno 2026 ore 19:59
SpaceX exercised its option to acquire Cursor in an all-stock deal, bolstering Elon Musk’s ambitions in artificial intelligence.

© Jordan Vonderhaar for The New York Times

The deal to acquire Cursor signals how Elon Musk is delving further into A.I. and expanding SpaceX from its main businesses of building rocket ships and offering satellite internet service.

The ‘Paddington’ Musical Will Come to Broadway Next Spring

16 Giugno 2026 ore 14:47
The show, which revisits the story of a marmalade-loving bear, plans to open next April at the Hirschfeld Theater in New York.

© Kalpesh Lathigra for The New York Times

“Paddington,” according to the musical’s producer Sonia Friedman, is “a show about fun, adventure, joy and comedy, but on a more profound level it’s a story about searching for home.”

China’s AI outpaces global rivals but trails in trust, survey shows

Many people believe Chinese artificial intelligence models are leading the global tech race – even in countries considered key US allies – according to a new poll by the London-based consultancy Public First. However, the poll also revealed that China lags in trust regarding its AI models. The survey, which covered over 18,000 people across 15 countries, found that respondents from 11 nations acknowledged China’s AI leadership. These included Canada, Britain and France, where at least 40 per...

G7: attivisti Polisario negli scontri a Ginevra

di: Red2
16 Giugno 2026 ore 14:30

Separatiști del Fronte Polisario (FP) o loro simpatizzanti hanno preso parte ad atti violenti durante la manifestazione anti-G7 a Ginevra.

Secondo fonti presenti sul posto e documentate da fotografie, esponenti o sostenitori del FP — riconoscibili per aver indossato tessuti con i colori della pseudo-RASD — sono stati individuati in prossimità immediata di una barricata data alle fiamme.

I disordini sono stati provocati da un gruppo di manifestanti cagoulati che si sono infiltrati nella mobilitazione anti-G7, inizialmente autorizzata dalle autorità genevesi.

Le immagini mostrano chiaramente la presenza di questi elementi vicino alla barricata in fiamme nella serata del 14 giugno 2026.

L’Italia è il Paese delle banane, per questo teme la tassa sui grandi patrimoni…

16 Giugno 2026 ore 14:30

Giorgia Meloni ha giurato che finché governerà la destra, mai e poi mai in Italia sarà introdotta una tassa sui patrimoni. Di qualunque genere. Ha spiegato che l’Italia non è una repubblica delle banane. Non so che idea abbia Giorgia Meloni delle cosiddette Repubbliche delle banane. Di solito con questa espressione si allude a paesi dove le leggi sono vaghe e i ricchi comandano senza regole e non pagano le tasse. Sicuramente in nessuna Repubblica delle banane esiste una patrimoniale. In Europa, o almeno in molti paesi europei, tutti pagano le tasse. In alcuni paesi i ricchi ne pagano molte, in altri paesi ne pagano di meno. In alcuni paesi esiste l’evasione fiscale, in altri paesi non esiste o è molto ridotta. L’Italia è da sempre primatista in evasione fiscale. Ogni tanto qualcuno ricorda che se tutti pagassero le tasse in Italia non esisterebbe il debito pubblico e ci sarebbero molte risorse da investire nel welfare, nella scuola, nella sanità. Possiamo dire che sì, tra i paesi europei oggi l’Italia è quella che più di tutti assomiglia alle repubbliche delle banane.

A cosa serve una tassa patrimoniale?

Essenzialmente a due cose. La prima è molto semplice: fare pagare ai ricchi, anzi ai ricchissimi, una piccolissima percentuale di tasse in più di quella che pagano i poveri e i poverissimi. La seconda cosa riguarda proprio l’evasione fiscale. Tassando direttamente i patrimoni è più difficile sfuggire al fisco. Mi spiego: se ho uno yacht di 56 metri intestato a una società misteriosa con sede in qualche repubblica delle banane, non posso più dire che non è mio quello yacht e quindi non ci pago le tasse sul patrimonio. Perché il fisco mi risponde: non mi interessa di chi è, è un patrimonio e io lo tasso. O paghi o lo sequestro. Logico che una misura così stringente e così mirata ai grandi patrimoni faccia paura ai ricchissimi. Ed è abbastanza noto anche che solitamente i ricchi, anzi i ricchissimi, esercitano un notevole potere sui governi, in special modo sui governi conservatori e di destra. Nessun paese capitalista ha mai introdotto una tassa patrimoniale? Non è vero. Parliamo solo della più semplice delle tasse patrimoniali. L’imposta di successione. Da noi è pari a zero (giustamente) per i patrimoni inferiori ai tre o quattro milioni (un milione ad erede diretto), ed è irrisoria (al 4 per cento) sui patrimoni superiori, e solo per la parte eccedente il milione a testa. In quasi tutti gli altri paesi europei la tassa di successione è di cinque o dieci volte più alta. Se solo noi stabilissimo di applicare un regime fiscale per le successioni simile a quello francese (dove anche ai figli di persone molto ricche sono imposte tasse che arrivano fino al 45 per cento) raccoglieremmo una enorme quantità di denaro senza sfiorare nemmeno il portafoglio dei poveri, del ceto medio e persino dei moderatamente ricchi. La parte di popolazione che sarebbe costretta a versare qualche euro sarebbe non più del 5 per cento della popolazione italiana. Il novantacinque per cento, compresa gran parte della borghesia benestante, sarebbe del tutto estranea ad un provvedimento del genere.

E allora? Allora c’è una cosa non semplicissima da spiegare: cos’è il populismo dei ricchi. (Scrivo ricchi, ma continuo a intendere ricchissimi). È una tendenza naturale della parte più reazionaria e parassitaria della borghesia, in qualunque sistema capitalistico, che pone al centro di tutti i suoi valori la proprietà privata. La considera sacra, quasi un fatto religioso. La vede come un principio superiore a qualunque tipo di interesse collettivo o qualunque principio di giustizia sociale. Resta profondamente convinta che il deus ex machina di una buona società capitalistica sia la differenza sociale e l’allargarsi di questa differenza. A me, quando ascolto le grida irrazionali e irragionevoli di questo populismo – che con la forza economica che possiede riesce sempre a raccogliere attorno a sé e a fagocitare anche il populismo dei poveri – viene in mente un vecchio discorso di un vecchio papa, che non era particolarmente di sinistra ma era profondamente cristiano – come spesso succede ai papi – che si chiamava Paolo VI. Parlo, se non mi sbaglio, del 1967. Quando in un celebre e dimenticatissimo discorso all’Onu, e poi nell’enciclica “Populorum progressio” (per me la più bella, moderna e attuale di tutte le encicliche che conosco) spiegò che la proprietà privata sarebbe stata giusta e legittima solo quando fosse stata abolita la povertà. Altrimenti è legittima solo nella parte necessaria a soddisfare i propri bisogni. Sicuri che esistano molte persone che hanno bisogno di possedere qualche miliardo per pagarsi delle buone e squisite merende?

P.s. L’eredità di Del Vecchio ammontava a circa 30 miliardi. Applicando le regole francesi sulla successione lo stato avrebbe incassato circa 13 miliardi. Più o meno mezza finanziaria. Con le tasse di successione di una sola persona. Immaginate cosa si potrebbe ottenere dalle tasse di successione di 60000 persone.

Is Europe declining faster than Qing China? A Chinese-French debate

16 Giugno 2026 ore 14:30
Is the economic decline of Europe worse than the last decades of the Qing dynasty? That’s a question posed by Luis Vassy, director of Sciences Po, one of France’s premier universities. It has caused something of a stir in Europe and China. “The European Union has seen its share of the world economy fall from 30 per cent to 17 per cent between 2008 and 2025, a span of 17 years,” he wrote in Le Grand Continent, a European current affairs publication, last week. “China covered the same distance...

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16 Giugno 2026 ore 14:30
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Najib’s 1MDB plunder made Attila the Hun ‘look like a choirboy’: Malaysian judge

16 Giugno 2026 ore 14:23
The judge who convicted former Malaysian prime minister Najib Razak over the 1MDB scandal said the plunder of the sovereign wealth fund was so vast that it eclipsed the exploits of Attila the Hun, one of history’s most notorious conquerors. “The scale of the plunder that took place (financially speaking, of course) made Attila the Hun look like a choirboy in comparison,” Collin Lawrence Sequerah said in the introduction to his 809-page grounds of judgment. The written judgment was issued on...

Hong Kong police arrest 150 over HK$320 million illegal online betting syndicate

16 Giugno 2026 ore 14:19
Hong Kong police have arrested 150 people in a three-day crackdown on an illegal bookmaking syndicate that handled more than HK$320 million (US$40.8 million) in wagers, as officers warned against unlawful betting during the Fifa World Cup. About 600 officers carried out raids across the city between Friday and Sunday, targeting factory units in Kwai Chung, Tsing Yi, Sha Tin, Kwun Tong and Kowloon City, the organised crime and triad bureau said on Tuesday. The operation shut down four...

Hong Kong property tycoon Mico Chung cashes out of US$13.4 million home on The Peak

A company linked to CSI Properties chairman and founder Mico Chung and his wife has sold a luxury house on The Peak for HK$105 million (US$13.4 million), according to official records. Aqua Sole Company sold the property at 27 Plantation Road to Hu Hanyang in a transaction completed on June 12, according to Land Registry records. Companies Registry filings show that Chung and his wife, Nina Kan Souk-yin, are shareholders of Aqua Sole. The company acquired the property in 1993 for HK$12 million,...

Hong Kong Science Park, SenseTime partner to build home-grown AI data centre

16 Giugno 2026 ore 14:07
The Hong Kong Science and Technology Park (HKSTP) and SenseTime, a Chinese artificial intelligence firm headquartered and listed in the city, have partnered to build a home-grown AI data centre by 2030 to support the sector’s industrialisation. The data centre will be built in three stages, with phase one expected for completion by the end of this year, targeting 40,000 petaflops – a measure of computing power used to train AI models – by 2030, the HKSTP said on Tuesday. Terry Wong Ping-sau,...

Iran Will Enter Nuclear Talks With the Trump Administration Feeling Emboldened

16 Giugno 2026 ore 14:05
Despite military setbacks during the war, Tehran is presenting a narrative of victory before negotiations with Washington.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

A mural showing Ayatollah Ruhollah Khomeini, left, and Ayatollah Ali Khamenei, former supreme leaders of Iran, in Tehran on Monday.

Trump urges Russia to make deal with Ukraine after ‘good’ meeting with Zelensky at G7

16 Giugno 2026 ore 13:42
US President Donald Trump said Russia should make peace with Ukraine after a “very good” meeting with President Volodymyr Zelensky on Tuesday, in comments that sparked cautious optimism among G7 leaders that a peace deal could be struck. The upbeat mood over the Ukraine war, now deep into its fifth year, stands in stark contrast to Zelensky’s meeting with Trump in the Oval Office last year, when he was told he had no leverage in potential peace talks with Russia. Zelensky and his European allies...

Trump urges Russia to make deal with Ukraine after ‘good’ meeting with Zelensky at G7

16 Giugno 2026 ore 13:42
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Se l’America non ci garantisce più gli stretti marittimi

15 Giugno 2026 ore 14:33

La sconfitta contro l’Iran segnala che gli Stati Uniti non assicurano più la libera navigazione dei colli di bottiglia. L’impatto per l’Italia è strategico e di segno negativo, vista la nostra dipendenza dai choke points mediterranei. Nel Medioceano manca un egemone, ma la Turchia è in ascesa. La variabile Israele.

Assarmatori, Messina “No a ipotesi di pedaggio a Hormuz”

16 Giugno 2026 ore 13:55
Assarmatori, Messina “No a ipotesi di pedaggio a Hormuz”

ROMA (ITALPRESS) – Un deciso attacco alle politiche marittime europee per la decarbonizzazione del trasporto marittimo e, nel contempo, l’indicazione di una via chiara e davvero percorribile per azzerare davvero le emissioni: il ricorso alla propulsione nucleare. Sono i due temi portanti evidenziati dal Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, questa mattina nel corso della sua relazione all’Annual Meeting dell’associazione armatoriale, andata in scena a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi. Una relazione che ha toccato anche l’attualità geopolitica, a valle dell’annunciato accordo fra Stati Uniti e Iran: “Una notizia chiaramente positiva – ha detto Messina davanti a una platea di oltre 700 persone, rappresentativa del cluster marittimo e portuale, dell’imprenditoria, della politica e dell’amministrazione -. Tuttavia in questi mesi gli annunci di un’interruzione del conflitto o comunque di una tregua sono stati diversi e purtroppo non sono mai seguiti i fatti. Il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per poter operare in sicurezza, per questo ritengo che le navi rimaste bloccate nel Golfo Persico proveranno a uscirne non appena possibile, ma un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato, serviranno diversi giorni per capire se questa volta si potrà tornare davvero a navigare con le necessarie garanzie, in primis a tutela degli equipaggi. Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’accordo, tuttavia, rifuggiamo qualsiasi ipotesi di un pedaggio per attraversare lo Stretto, fatto che sarebbe contrario al principio della libertà di navigazione”.
Poi l’affondo: “L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà. Continua a irrigidire le norme vigenti come se fosse ignara del contesto geopolitico e non fosse al contrario chiamata ad aumentare la competitività delle imprese europee anzichè affossarle – ha proseguito Messina -. Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e dentro a una logica esclusivamente regolatoria decisa dai tecnocrati. I danni generati al settore dell’automotive sono evidenti, per il trasporto marittimo chiediamo una revisione coraggiosa del sistema ETS per tutelare i tre segmenti più esposti: i collegamenti con le isole, che vanno esclusi da questo regime, le Autostrade del Mare e il transhipment di container. In questo contesto internazionale così difficile e frammentato, l’Italia e l’Europa restano a galla proprio grazie allo shipping e alla sua straordinaria capacità di adeguarsi ai grandi sconvolgimenti in poco tempo e in modo efficiente. Non possiamo permettere che questa straordinaria leva economica venga minata da assurde decisioni assunte a Bruxelles senza la minima traccia di un confronto democratico e che poi a Roma i fondi generati da questa tassazione vengano dispersi in mille rivoli, anzichè essere destinati proprio al trasporto marittimo per investimenti legati alla decarbonizzazione, come prevede la stessa Direttiva, e vengano decisi vincoli geografici per il rinnovo delle flotte ispirati a un protezionismo fuori dalla realtà, dal mercato e da qualsiasi logica commerciale”.
Non solo critiche dal palco dell’Assarmatori Annual Meeting, ma anche proposte concrete e attuali, proprio in una fase storica in cui è in discussione in Parlamento la Legge Delega al Governo sul nucleare: “Non dobbiamo farci condizionare da fattori esterni – ha aggiunto Messina – e guardare i fatti. Numerosi progetti pilota legati al comparto marittimo con al centro il nucleare di IV Generazione e i cosiddetti Small Modular Reactors dimostrano la fattibilità tecnica e i benefici in termini di decarbonizzazione. L’impiego di reattori nucleari a bordo delle navi presenta indubbi vantaggi anche dal punto di vista logistico, poichè elimina la necessità di disporre di supply chain dedicate alle diverse tipologie di combustibili alternativi, che dovrebbero essere capillarmente distribuite nei vari Paesi per garantire la disponibilità del carburante nelle aree operative delle navi”.
Al centro dell’assemblea annuale dell’associazione armatoriale anche il tema del lavoro, con una rivendicazione specifica che riguarda l’occupazione italiana: “E’ un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali e che incida in misura significativa sulla competitività delle nostre imprese – ha concluso il Presidente di Assarmatori – Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani. E parliamo di servizi che in molti casi costituiscono l’unico e indispensabile strumento di mobilità per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese”.
Il dibattito è stato animato inoltre dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dei videomessaggi di Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione europea e di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. C’è stato spazio anche per una tavola rotonda che ha visto protagonisti gli armatori Matteo Catani, CEO di GNV, Achille Onorato, CEO di Moby, Vincenzo Romeo, CEO di Nova Marine Carriers e per un’intervista con il Presidente di Assoporti Roberto Petri.

– Foto ufficio stampa Assarmatori –

(ITALPRESS).

Sport e sostenibilità: Endas, Opes e Acsi presentano la Carta Verde

16 Giugno 2026 ore 13:45
Sport e sostenibilità: Endas, Opes e Acsi presentano la Carta Verde

ROMA (ITALPRESS) – Il mondo dello sport di base, sociale e per tutti conferma il suo impegno per un tema sempre più importante come quello della sostenibilità. Nel corso di un evento al Salone d’Onore del Coni, Endas, Opes e Acsi hanno illustrato i risultati del progetto Lime (Laboratori Inclusivi per il Movimento e l’Ecologia) e presentato il principale output dell’iniziativa: la Carta Verde per gli Eventi Sportivi Dilettantistici, un documento programmatico capace di guidare organismi sportivi, associazioni e società sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore attivi in ambito sportivo e culturale nella organizzazione, realizzazione e gestione di manifestazioni green e attente al loro impatto ambientale, sociale ed economico. Nato come attuazione del “Protocollo di Parigi 2024” siglato dai tre enti di promozione sportiva con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Coni, LIME non ha solo elaborato strumenti specifici, come la Carta Verde che individua principi, comportamenti e buone pratiche per la gestione sostenibile degli Eps promotori del progetto), ma ha realizzato attività formative, con l’intento di diffondere in maniera capillare su tutto il territorio nazionale gli output del progetto, attività di comunicazione e sensibilizzazione, oltre a 3 eventi sportivi sostenibili. Endas, Opes e Acsi hanno applicato rispettivamente le indicazioni contenute nella Carta Verde a manifestazioni di danza (finalissima nazionale Endas), arti marziali (Oktagon-Opes) e corsa su strada (Penta Run-Memorial Silvio Di Francia-Acsi). “Con Endas e Acsi, Opes ci ha creduto fino in fondo e ha voluto giocare questa partita da protagonista – le parole del presidente nazionale Opes, Juri Morico -. Il percorso di accreditamento al Mase, ma anche il percorso di certificazione Iso 2021, sia del nostro modello organizzativo gestionale che per l’organizzazione degli eventi sportivi, ci hanno portato a conseguire una maturità che deve essere un valore di tutta la comunità, e va quindi messa a disposizione”. “La Carta Verde presentata dai tre enti di promozione sportiva è un ulteriore passo avanti rispetto al protocollo che era stato fatto nel 2024 con il Coni e con il sottosegretario Claudio Barbaro – ha detto il presidente del Comitato olimpico nazionale, Luciano Buonfiglio -. E’ un altro passo avanti di cui siamo orgogliosi, oltre che un’ulteriore testimonianza di quanto dobbiamo essere attenti all’ambiente e a tutte le sue componenti”. “Lo sport è generatore di tantissimi valori dal punto di vista dell’inclusione, del benessere e della salute – il commento di Antonino Viti, numero uno Acsi – Con questa Carta crediamo di poter presentare ai fruitori dello sport e a coloro che organizzano gli eventi un progetto che possa essere utile per fare un percorso all’interno del mondo dello sport e che possa riportare lo sport a essere promotore di sostenibilità a tutti i campi”. “Lo strumento della Carta Verde verrà utilizzato come sistema per facilitare l’approccio delle società affiliate nel gestire gli eventi sostenibili nel miglior modo – ha detto Paolo Serapiglia, presidente di Endas – La Carta è candidata a diventare uno strumento culturale patrimonio di tutto il movimento sportivo nazionale, perchè ha l’ardire di essere uno strumento di tutti”. “La conclusione di questo progetto è molto importante per quanto riguarda la sostenibilità ambientale – le parole di Mauro Rotelli, presidente dell’8^ Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera -. Il progetto ci è piaciuto fin da subito, e abbiamo voluto supportarlo e sostenerlo”. “Dove si parla di ambiente e sport, la Regione Lazio c’è – le parole di Luciano Crea, presidente della commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio -. Tutte le misure amministrative e decisioni politiche vanno in questa direzione. Sono temi che avranno centralità per le nostre future generazioni”. “La pubblicazione della Carta Verde rappresenta il traguardo di un percorso fatto di condivisione, voglia di mettersi in gioco e consapevolezza di poter costruire qualcosa di importante a beneficio del sistema sportivo – specifica Matteo Esposito, partner di PTS Sport e Project Manager di LIME – La sfida è quella di provare ad applicare il documento all’interno del proprio contesto, cercando di porre l’attenzione su ogni aspetto con responsabilità e spirito di miglioramento continuo”. La Carta Verde è disponibile gratuitamente sul sito www.sportsostenibile.it.
– foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Cina: a maggio aumentati i prezzi delle abitazioni delle città di prima fascia

16 Giugno 2026 ore 13:18
Cina: a maggio aumentati i prezzi delle abitazioni delle città di prima fascia

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A maggio, i prezzi delle abitazioni nelle città cinesi di prima fascia, ovvero Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, sono aumentati su base mensile, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle quattro città di prima fascia sono saliti dello 0,2% su base mensile, con un ritmo di crescita aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).

Nello specifico, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen hanno registrato un aumento dei prezzi delle nuove abitazioni rispettivamente dello 0,2%, dello 0,2% e dello 0,4%, mentre Pechino ha riportato un calo dello 0,2%.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle città di seconda fascia sono diminuiti dello 0,1% su base mensile, un dato invariato rispetto al mese precedente, mentre quelli nelle città di terza fascia sono scesi dello 0,4%, con una flessione superiore di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’NBS.

Tra le 70 città monitorate di medie e grandi dimensioni, 16 hanno registrato aumenti su base mensile dei prezzi delle nuove abitazioni, due in più rispetto ad aprile, ha concluso l’NBS.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Ucraina, Trump al G7 di Evian: “La Russia deve trovare un accordo”. Possibile nuovo incontro con Zelensky

16 Giugno 2026 ore 13:17
Ucraina, Trump al G7 di Evian: “La Russia deve trovare un accordo”. Possibile nuovo incontro con Zelensky

EVIAN (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Russia “deve trovare un accordo” sulla questione ucraina. Lo ha ribadito il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, presente oggi al G7 di Evian. “Ha subito perdite incredibili in termini umani”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca. “Farò tutto il possibile”, ha concluso.

L’Iran non può dotarsi di un’arma nucleare, e se questo dovesse succedere “si scatenerà l’inferno” su Teheran, ha aggiunto Trump. “L’unica cosa davvero importante è che l’Iran non abbia un’arma nucleare”, ha precisato.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu deve essere “più responsabile” nei confronti del Libano. “Non sono contento di quello che ha fatto Israele con il Libano e Hezbollah”, ha ancora osservato il capo della Casa Bianca.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump potrebbero incontrarsi nuovamente mercoledì. Come riporta RBC-Ucraina, il capo dello Stato ucraino lo ha dichiarato in un commento. Secondo quanto affermato dal presidente, la delegazione ucraina incontrerà la delegazione americana entro 24 ore.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Alla Lumsa di Palermo la conferenza sull’Africa Atlantica e sulle nuove rotte di cooperazione

16 Giugno 2026 ore 13:16
Alla Lumsa di Palermo la conferenza sull’Africa Atlantica e sulle nuove rotte di cooperazione

PALERMO (ITALPRESS) – L’Africa Atlantica come spazio di futuro e come nuova piattaforma di cooperazione tra Europa, Mediterraneo e continente africano. È il tema al centro della conferenza “Africa Atlantica: spazio di futuro e vettore di cooperazione euro-africana”, in programma mercoledì 17 giugno, alle 11, nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Palermo, in via Filippo Parlatore 65.

L’iniziativa è co-organizzata dal Consolato Generale del Regno del Marocco a Palermo, dall’Università LUMSA, sede di Palermo, e dal LUMSA University Africa Center, e nasce dentro una fase in cui il partenariato euro-mediterraneo assume un valore sempre più strategico. Dialogo politico, integrazione economica, stabilità regionale, commercio, investimenti, transizione energetica, migrazione, sicurezza e sviluppo sostenibile sono alcuni degli assi lungo i quali si stanno ridefinendo i rapporti tra Europa, Africa e bacino del Mediterraneo.

In questo scenario, Marocco e Italia si collocano come attori chiave di una cooperazione destinata ad assumere un peso crescente. Da un lato, il Marocco, sotto l’impulso del Re Mohammed VI, ha consolidato una visione africana fondata sulla cooperazione Sud-Sud, sulla solidarietà attiva e su iniziative di co-sviluppo, tra cui l’apertura dello spazio atlantico ai Paesi del Sahel.

Dall’altro, l’Italia, con il Piano Mattei, ha posto al centro della propria proiezione mediterranea e africana un modello di collaborazione paritaria, basato su progetti concreti e condivisi. La conferenza si inserisce proprio in questa prospettiva, guardando all’Africa Atlantica come a un’area decisiva per le nuove traiettorie di sviluppo e cooperazione.

La posizione geografica del Marocco, le infrastrutture di connettività e il ruolo della doppia esposizione mediterranea e atlantica, a partire dal porto di Tanger Med, rappresentano elementi centrali in una visione che può rafforzare l’asse Roma-Rabat e contribuire al co-sviluppo euro-mediterraneo e africano.

L’appuntamento della LUMSA punta così a creare uno spazio di confronto tra mondo accademico, diplomazia e istituzioni, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche emergenti dell’Africa atlantica e di individuare nuove forme di cooperazione euro-africana. Una riflessione che intreccia ricerca, geopolitica, economia e azione pubblica, valorizzando il ruolo delle università come luoghi di elaborazione e dialogo internazionale.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di S.E. Youssef Balla, ambasciatore del Regno del Marocco a Roma e del professor Giampaolo Frezza, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione della LUMSA sede di Palermo. L’introduzione sarà affidata a S.E. Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore del LUMSA University Africa Center.

Seguiranno gli interventi di Giovanni Battista Dagnino, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la LUMSA di Palermo, di Tarik Izraren, segretario permanente del Processo degli Stati Africani Atlantici, e di Mohammed Zakaria Aboudahab, professore di Diritto pubblico e Scienze politiche all’Università Mohammed V di Rabat, in Marocco. A moderare l’incontro sarà Gabriele Carapezza Figlia, professore ordinario di Diritto civile all’Università LUMSA di Palermo.

-Foto ufficio stampa Lumsa-
(ITALPRESS).

Via libera del Parlamento europeo all’attuazione dell’accordo Ue-Usa sui dazi

16 Giugno 2026 ore 13:13
Via libera del Parlamento europeo all’attuazione dell’accordo Ue-Usa sui dazi

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell’UE nel quadro della dichiarazione congiunta UE-USA dell’agosto 2025. Il regolamento principale, approvato con 440 voti favorevoli, 151 contrari e 50 astensioni, elimina i dazi su tutte le merci industriali degli Stati Uniti e prevede l’accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi. Il secondo regolamento, approvato con 444 voti favorevoli, 152 contrari e 54 astensioni, riguarda la proroga dell’esenzione dai dazi delle importazioni di astice e comprende ora anche l’astice trasformato. Entrambe le proposte, precedentemente approvate dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, introducono diversi elementi che rafforzano la proposta iniziale della Commissione. Il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari cesserà di applicarsi il 31 dicembre 2029.

Entro il 30 giugno 2029, la Commissione presenterà valuterà l’impatto del regolamento su industria, agricoltura e piccole e medie imprese nell’UE, nonché le variazioni nelle relazioni commerciali con i paesi terzi. Se opportuno, la valutazione sarà accompagnata da una proposta legislativa volta a prorogare l’applicazione del regolamento. Il regolamento principale prevede la possibilità per la Commissione di sospendere le concessioni accordate agli Stati Uniti sui prodotti in acciaio e alluminio se al 31 dicembre 2026 questi continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio importati dall’UE. Entro il 1° dicembre 2026, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul trattamento tariffario dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.

La Commissione potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie se gli Stati Uniti non risponderanno alle preoccupazioni dell’UE in merito al trattamento tariffario delle esportazioni dell’Unione, che fino al 24 febbraio 2026 hanno beneficiato del massimale tariffario onnicomprensivo del 15%. Parlamento e Consiglio hanno infine concordato l’istituzione di un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti comportino un aumento delle importazioni che potrebbe compromettere l’industria dell’UE, compreso il settore agricolo. La Commissione potrà avviare indagini di propria iniziativa o sulla base di informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento europeo. La Commissione presenterà al Parlamento e al Consiglio una relazione trimestrale sulle variazioni dei volumi e dei valori commerciali delle esportazioni statunitensi dei beni contemplati dalla normativa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (3)

16 Giugno 2026 ore 13:10
Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (3)

FOSHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni partecipanti prendono parte a una gara di dragon boat nella cittadina di Diejiao, a Foshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 13 giugno 2026. Grazie alla presenza del suo fiume stretto e tortuoso, Diejiao organizza ogni anno una gara di dragon boat in occasione del Dragon Boat Festival. I partecipanti devono far derapare l’imbarcazione lunga 25 metri lungo curve a forma di S, C e L a piena velocità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (2)

16 Giugno 2026 ore 13:10
Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (2)

FOSHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni partecipanti prendono parte a una sessione di allenamento notturna nella cittadina di Diejiao, a Foshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 12 giugno 2026. Grazie alla presenza del suo fiume stretto e tortuoso, Diejiao organizza ogni anno una gara di dragon boat in occasione del Dragon Boat Festival. I partecipanti devono far derapare l’imbarcazione lunga 25 metri lungo curve a forma di S, C e L a piena velocità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Canto Beneventano nel mondo, il 18 giugno i risultati del progetto Pnrr “Voices of Heritage”

16 Giugno 2026 ore 13:08
Canto Beneventano nel mondo, il 18 giugno i risultati del progetto Pnrr “Voices of Heritage”

BENEVENTO (ITALPRESS) – Il patrimonio musicale medievale del Sannio conquista la scena internazionale grazie all’innovazione digitale. Giovedì 18 giugno, alle 11, presso il Teatro San Vittorino di Benevento, saranno presentati i risultati finali di “Voices of Heritage”, un progetto PNRR durato 25 mesi e focalizzato sulla valorizzazione del Canto Beneventano.

L’iniziativa è promossa dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento come capofila, in collaborazione con il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso e l’Università Telematica Pegaso. Il progetto si è sviluppato lungo due direttrici.

Da un lato, l’attività artistica e performativa ha portato docenti e studenti in prestigiose istituzioni a New York, Philadelphia, Montréal, Lisbona e Siviglia. Dall’altro, è stato realizzato un percorso di studio, catalogazione e digitalizzazione dei manoscritti storici, rendendoli accessibili online a studiosi e appassionati attraverso una piattaforma web dedicata.

Il convegno conclusivo, coordinato da Nunzia De Girolamo, si aprirà con un docu-video e con la relazione del direttore del “Nicola Sala” e responsabile scientifico, Giuseppe Ilario. Seguirà un dibattito a cui parteciperanno i presidenti dei due Conservatori, Nazzareno Orlando e Rita D’Addona, e il delegato del Rettore dell’Università Pegaso, Angelo Rega. I lavori, focalizzati su arte, innovazione tecnologica e divulgazione, saranno chiusi da Gianluigi Consoli, Direttore Generale dell’internazionalizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Al termine, sarà possibile visitare l’exhibit multimediale “Dal manoscritto al suono immersivo”. “Grazie al sostegno del Mur e al PNRR siamo riusciti a portare il patrimonio musicale del nostro territorio nei principali contesti accademici mondiali”, ha spiegato il direttore Giuseppe Ilario, ringraziando il ministro Anna Maria Bernini e i partner. “I risultati che presenteremo costituiscono un traguardo importante e un punto di partenza per nuove attività di ricerca e formazione”.

-Foto Voices of Heritage-
(ITALPRESS).

Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (1)

16 Giugno 2026 ore 13:07
Cina: Diejiao ospita gara per il Dragon Boat Festival (1)

FOSHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni partecipanti prendono parte a una gara di dragon boat nella cittadina di Diejiao, a Foshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 13 giugno 2026. Grazie alla presenza del suo fiume stretto e tortuoso, Diejiao organizza ogni anno una gara di dragon boat in occasione del Dragon Boat Festival. I partecipanti devono far derapare l’imbarcazione lunga 25 metri lungo curve a forma di S, C e L a piena velocità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Il Premio Unipol Opening New Ways of Journalism assegnato ad Aliseo

16 Giugno 2026 ore 13:01
Il Premio Unipol Opening New Ways of Journalism assegnato ad Aliseo

ISCHIA (ITALPRESS) – Il Premio Unipol Opening New Ways of Journalism è stato assegnato ad Aliseo, testata digitale di geopolitica. Il riconoscimento sarà assegnato nell’ambito della 47ª edizione del Premio Ischia di giornalismo. Sarà Francesco Dalmazio Casini, giornalista, reporter e appassionato di geopolitica, conflitti e studi strategici, a ritirare il premio. Aliseo è una testata digitale specializzata in geopolitica, fondata nel giugno 2022 da Gianluca Paulon, Samuele Gualdaroni e Francesco Dalmazio Casini.

Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare i grandi temi globali al centro del dibattito pubblico, adottando l’approccio dello slow journalism e privilegiando l’analisi, l’approfondimento e la contestualizzazione degli eventi internazionali.

Ad attribuire il premio è stata la la giuria composta da Fernando Vacarini, responsabile Media Relations del Gruppo Unipol e direttore responsabile del magazine Changes; Derrick de Kerckhove, accademico e direttore scientifico di Media Duemila; Maria Pia Rossignaud, senior vice president dell’Osservatorio TuttiMedia e editor di Media Duemila; nonché da tutti i vincitori delle scorse edizioni del Premio: Francesco Oggiano, giornalista e news creator; Sofia Pasotto, giovane attivista per il clima e divulgatrice; Fjona Cakalli, conduttrice TV, divulgatrice e tech influencer; e Greta Cristini, analista geopolitica, reporter e scrittrice.

Aliseo, a parere della giuria, “ha saputo coniugare l’utilizzo dei new media e delle nuove modalità di dialogo e coinvolgimento del pubblico con il rigore dell’analisi geopolitica e il rispetto della deontologia giornalistica. Fin dalla sua nascita, la testata ha privilegiato l’approfondimento rispetto alla semplice cronaca, promuovendo un giornalismo che mette al centro il valore dei contenuti e la competenza degli analisti. In un momento storico segnato da profondi cambiamenti geopolitici, Aliseo si propone di offrire ai lettori gli strumenti necessari per comprendere i principali fenomeni globali. La testata realizza inoltre riviste tematiche e cura la newsletter settimanale Lumina”. Questi elementi si inseriscono pienamente nello spirito del Premio Unipol “Opening New Ways of Journalism”, giunto alla sua quinta edizione e riconosciuto fin dalla sua nascita a giovani comunicatori e professionisti che hanno contribuito alla sensibilizzazione del pubblico sui temi affrontati dal magazine Changes.

Tema dell’anno è “Giovani attivisti digitali come comunicano gli scenari di guerra: che mondo erediteremo se la guerra diventa un algoritmo?”, e sarà discusso sabato 11 luglio alle ore 17 nell’ambito del programma del Premio Ischia di Giornalismo. All’incontro moderato da Bianca Arrighini, CEO e co-founder di Factanza Media, interverranno Francesco Dalmazio Casini e Fernando Vacarini. L’evento potrà essere seguito in diretta sui canali social del Premio Ischia di Giornalismo e sarà successivamente disponibile anche in formato podcast sulle piattaforme del Premio (Spotify, Apple Podcasts e YouTube). La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 47ª edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, in programma il 10 e 11 luglio a Lacco Ameno. E’ realizzata con il contributo di Regione Campania, Assessorato alla Cultura, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla SIAE. Partner della manifestazione sono Italpress e Data Stampa.

-Foto Premio Ischia-
(ITALPRESS).

Il progetto Registro regionale delle Cer vince il premio “Pa e Futuro”, Colla: “Il risultato conferma l’impegno della Regione”

16 Giugno 2026 ore 12:57
Il progetto Registro regionale delle Cer vince il premio “Pa e Futuro”, Colla: “Il risultato conferma l’impegno della Regione”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Uno strumento digitale innovativo che rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza, il monitoraggio e lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili dell’Emilia-Romagna”. È il progetto Recer – Registro regionale delle Cer che ne supporta la diffusione e il consolidamento sul territorio regionale e che, si legge in una nota, si è aggiudicato il Premio “Pa e Futuro” 2026 nella categoria Regioni, un riconoscimento assegnato nell’ambito della Forum Pa Challenge 2026, l’iniziativa promossa da Forum Pa per individuare e valorizzare le migliori esperienze di innovazione nella pubblica amministrazione italiana.

Alla challenge hanno partecipato oltre cento progetti provenienti da amministrazioni centrali e locali, enti territoriali, aziende sanitarie, università, centri di ricerca e imprese innovative, chiamati a confrontarsi sul tema della costruzione di una pubblica amministrazione capace di generare valore pubblico e anticipare le trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche. I progetti candidati sono stati valutati per la loro capacità di innovazione, sostenibilità, impatto, replicabilità e contributo alla costruzione della Pubblica amministrazione del futuro.

Il Registro, che entrerà nella sua fase operativa con accesso al pubblico nell’autunno di quest’anno, nasce con l’obiettivo di raccogliere e organizzare informazioni aggiornate sulle comunità energetiche, offrendo una visione organica dell’evoluzione del fenomeno regionale e mettendo a disposizione di cittadine, cittadini, enti locali, imprese e stakeholder uno strumento di trasparenza, informazione e supporto. Recer consente, inoltre, di valorizzare esperienze e buone pratiche, favorire la creazione di reti tra i diversi soggetti coinvolti e rafforzare la capacità della Regione di programmare, monitorare e valutare le politiche pubbliche a sostegno della transizione energetica.

“Più che un semplice archivio, Recer si configura come una vera e propria infrastruttura di governance della transizione energetica regionale, in grado di accompagnare la crescita delle comunità energetiche rinnovabili” afferma il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla. “Un approccio che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi regionali di decarbonizzazione e rafforza il ruolo attivo dei territori nella trasformazione del sistema energetico. Il risultato ottenuto conferma l’impegno della Regione Emilia-Romagna nello sviluppo di politiche pubbliche orientate all’innovazione, alla sostenibilità e alla partecipazione, mettendo a sistema competenze tecnologiche, amministrative e territoriali per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale”.

Tra i progetti regionali candidati al premio hanno inoltre ricevuto un particolare apprezzamento da parte della giuria anche “AI Control Room – Strumenti di Governance per applicazioni IA sovrane e affidabili nella pubblica amministrazione”, dedicato allo sviluppo di strumenti e modelli per garantire un utilizzo responsabile, trasparente e affidabile dell’intelligenza artificiale nella Pa, ed “Energia fatta ad arte – Un modello di PA anticipatoria tra Cultura, Tecnologia e Territorio”, iniziativa che mette in relazione cultura, innovazione tecnologica e partecipazione delle comunità locali per promuovere la transizione energetica e la sostenibilità dei territori.

“Il riconoscimento ottenuto da Recer e dagli altri progetti candidati – conclude Colla – testimoniano la capacità dell’Emilia-Romagna di sperimentare soluzioni innovative e di costruire modelli di intervento replicabili, in grado di generare valore pubblico e accompagnare le trasformazioni economiche, sociali e ambientali del territorio”.

-Foto IPA Agency-
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Le sorelle Williams giocheranno a Wimbledon, wild card nel doppio per Serena e Venus

16 Giugno 2026 ore 12:51
Le sorelle Williams giocheranno a Wimbledon, wild card nel doppio per Serena e Venus

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Ora è ufficiale: Serena e Venus Williams torneranno a giocare il doppio femminile a Wimbledon. Gli organizzatori dello Slam londinese sull’erba hanno diramato le liste di wild card nei vari tabelloni e nel doppio figurano anche le due sorelle statunitensi, che in coppia hanno vinto 14 titoli dello Slam. Tra questi, sei volte a Wimbledon (2000, 2002, 2008, 2009, 2012 e 2016) il numero più alto fatto registrare nell’Era Open. Venus, classe 1980, non ha mai smesso di giocare a tennis, e ora potrà tornare a farlo con la sua sorella minore (classe 1981), che invece è rimasta ferma per quasi quattro anni, dal settembre 2022. Serena è infatti tornata a giocare proprio in doppio al Queen’s (WTA 500), ed in questa settimana giocherà anche il WTA 500 di Berlino.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Enpaia investe nell’agroalimentare italiano, 500 mln per le filiere di qualità

16 Giugno 2026 ore 12:50
Enpaia investe nell’agroalimentare italiano, 500 mln per le filiere di qualità

ROMA (ITALPRESS) – Conti in ordine, investimenti nelle aziende dell’agroalimentare, valorizzazione dei prodotti del made in Italy a tutela dei consumatori italiani. Sono questi gli asset strategici su cui si è mossa Enpaia nel 2025. I prodotti agroalimentari italiani restano al centro degli interessi dei produttori, dei consumatori e degli investitori istituzionali come la cassa di previdenza del settore agricolo. Ed Enpaia si è mossa coerentemente su queste direttrici.
E’ quanto emerge dalla Relazione annuale della Fondazione Enpaia presentata questa mattina al Senato. Dalla Relazione, spiega infatti il Presidente di Enpaia, Giorgio Piazza, saltano agli occhi soprattutto tre elementi: “il valore dei prodotti nostrani per i consumatori italiani, la centralità dei produttori nel futuro di Enpaia e la valorizzazione della filiera agroalimentare come volano per l’economia nazionale. Da qui la nostra scelta d’investire 500 milioni nell’economia reale e nell’agroalimentare di qualità”.
“Una scelta – sottolinea il Direttore Generale della Fondazione, Roberto Diacetti – che si è resa possibile grazie ad un bilancio solido che nel 2025 ha fatto registrare un avanzo di oltre 27 milioni di euro ed un patrimonio in crescita che consentirà di replicare, anche nel corso di quest’anno, investimenti mirati a sostegno soprattutto delle aziende italiane del settore primario. Non a caso – spiega Diacetti – dopo l’ingresso nel capitale di Masi Agricola (produttore del famoso Amarone della Valpolicella), di BF (la più grande azienda agricola italiana), di Granarolo (l’unico grande player del settore lattiero-caseario italiano) e di Granterre (tra le primarie aziende produttrici di salami e formaggi) puntiamo ad entrare nel capitale di altre aziende agroalimentari italiane.
L’obiettivo della Fondazione, oltre a quello di garantire la solidità delle aziende italiane del settore (e di conseguenza quella della propria base contributiva) è anche quello di sostenere l’intera filiera del settore (come nel caso Granarolo). Ed è qui che si lega la strategia degli investimenti della Fondazione con la domanda di prodotti alimentari di alta qualità da parte degli italiani, certificata dai dati della ricerca Enpaia-Censis sui “Consumi alimentari degli italiani”. Dalla ricerca emerge che il 93% degli italiani considera il mangiare sano un investimento sulla salute ed oltre il 90% lo ritiene un’esigenza irrinunciabile. Chiediamo di mangiare sano, siamo disponibili a spendere anche di più (in prodotti soprattutto italiani) ma ci sono molte famiglie, con redditi bassi, che devono rinunciare al made in Italy a causa dell’aumento dei prezzi.
Tra il 2021 e il 2025, secondo la ricerca, l’indice generale dei prezzi è salito del 17,1%, mentre quello dei prodotti alimentari di ben il 26,6%. Una accelerazione che produce effetti negativi sui consumi. Con i salari al palo da anni, il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto, anche per la spesa alimentare. E nonostante l’88% degli italiani individui nelle abitudini alimentari nazionali il modello più affidabile per nutrirsi correttamente, la rincorsa dei prezzi rischia di vanificare questo obiettivo. Per 9 italiani su 10 la filiera agroalimentare italiana viene percepita come la principale garanzia di qualità. La dieta mediterranea resta un modello condiviso ma la rincorsa dei prezzi rischia di trasformarla in un privilegio più che in una abitudine diffusa. Una frattura sociale che passa per famiglie, territori e stili di vita e che rischia di ampliarsi a causa delle guerre in Ucraina e nel Medio Oriente.
Enpaia conta 42.000 iscritti, 9.200 aziende associate e un patrimonio di 2,2 mld.
Tra gli obiettivi principali della Fondazione, oltre agli investimenti nell’economia reale e nell’innovazione agricola, anche la valorizzazione del patrimonio immobiliare ma soprattutto la riduzione del livello di tassazione delle Casse di previdenza allineandolo a quello dei Fondi Pensione.
-foto ufficio stampa Enpaia –
(ITALPRESS).

Yamaha torna a Varano, il 20 giugno la nuova edizione di “Spirit of Challenge”

16 Giugno 2026 ore 12:45
Yamaha torna a Varano, il 20 giugno la nuova edizione di “Spirit of Challenge”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo della scorsa edizione, Yamaha Motor torna al Circuito di Varano dè Melegari (Parma) per una nuova giornata dedicata alla guida e alla condivisione: sabato 20 giugno 2026 va in scena la seconda edizione di “Spirit of Challenge”, l’evento pensato per far vivere da vicino l’universo Yamaha. “Spirit of Challenge è la nostra giornata per vivere Yamaha nel modo più autentico: in sella, a contatto con le persone e insieme alla Community, con la possibilità di scegliere l’esperienza più adatta a ciascuno: strada, pista o off-road”, afferma Andrea Colombi, Country Manager Yamaha Motor Europe N.V., Filiale Italia. “Il grande successo dello scorso anno ci ha spinti a ripetere questo grande evento con l’obiettivo di vivere insieme una giornata di puro Kando”. Nel 2025, “Spirit of Challenge” ha registrato oltre 5.000 persone, più di 1.000 test ride e oltre 500 moto in parata, e l’edizione 2026 si prepara a offrire un’esperienza ancora più ricca con attività pensate per appassionati di ogni età. “Spirit of Challenge” è una giornata aperta ad appassionati di due ruote e non solo, con un mix di attività ed esperienze pensate per far vivere da vicino Yamaha e offrire intrattenimento per tutta la Community: dall’esposizione delle gamme moto e scooter alle attività di guida, con test ride su strada, in pista e in off-road, ATV inclusi, fino ad ospiti speciali come la leggenda del motociclismo Giacomo Agostini e il vincitore dell’Africa Eco Race 2026 Kevin Gallas.
Tra le guest star presenti ci saranno anche gli Ambassador viaggiatori BUZ e Francesca D’Alonzo, che racconteranno le loro esperienze di viaggio a bordo delle loro moto Yamaha.
Non mancheranno inoltre le iniziative per il divertimento e l’esperienza dei più piccoli, con la prova dei PW50.
Le esperienze principali della giornata “Spirit of Challenge” unisce guida e intrattenimento in un format che ognuno può personalizzare in base alla propria passione: scoperta della gamma ed esperienze da condividere. Il paddock diventa il punto di incontro dell’evento, dove immergersi in show, attività, incontri con Club Ufficiali, Ambassador e Content Creator per vivere in prima persona l’universo Yamaha.
Il programma di questa giornata di intrattenimento, tra spettacolo, gare, stunt show, parata in pista e gadget esclusivi, prevede: Test Ride su tutta la gamma, spazi su misura per esperti, neofiti e giovani appassionati, in sicurezza e libertà; Inside the Race, un’esperienza immersiva nel racing, per visitare il Box WSBK e l’Hospitality Truck MXGP, incontrare i piloti e scoprire il dietro le quinte delle competizioni; Girl Full Power, corsi per neofite per muovere i primi passi sulle due ruote, migliorare la confidenza e vivere l’esperienza Yamaha al massimo; Concorso “Icon Bike Award”, che celebra la creatività e la personalizzazione delle moto da parte dei clienti, premiando le migliori interpretazioni dello stile e dell’innovazione Yamaha. Proprio a Varano verranno selezionate ed elette le tre ‘reginè da una giuria d’eccezione capitanata da Giacomo Agostini; Gen Z & WR125R: un hub dedicato alla Gen Z tra custom, esposizione e test ride della WR125R, con live customization by Mamo_mad56 e asta benefica; Playland, lo spazio dedicato ai più piccoli, per scoprire le due ruote in modo semplice, sicuro e divertente
Sarà possibile inoltre assistere a due esibizioni in pista: La “Spirit of Challenge Race”, un endurance a coppie dove piloti e giornalisti si sfideranno in pista in sella alla Yamaha MT09 Y-AMT; La Top Speed Race – Spirit of Challenge 2026, una gara di accelerazione i cui protagonisti sono i membri del VMAX club. La gara includerà anche una pilota “fuori gara” a bordo di un NIKEN.
Tra i piloti ospiti, oltre al campione Kevin Gallas, anche il pilota WSBK Andrea Locatelli, il campione 2025 del SSP Stefano Manzi e i piloti dei campionati italiani CIV SBK, SSP e MX2.
Allo “Spirit of Challenge” presenti anche i partner ufficiali di Yamaha Motor Airoh, partner ufficiale di Yamaha e presente all’evento, commenta: “Ogni curva racconta una storia di passione e performance. Siamo orgogliosi di partecipare all’evento Yamaha di Varano portando tutta l’esperienza e l’innovazione firmata Airoh”. Anche Dunlop sarà presente al Circuito di Varano dè Melegari, aggiungendo: “Lo Spirit of Challenge è l’essenza di ciò che unisce Yamaha e Dunlop: la voglia di mettersi in gioco, divertirsi e condividere la passione per la moto. Essere presenti il 20 giugno significa dare ai rider la possibilità di sentire davvero cosa può fare un pneumatico pensato per trasmettere sicurezza e piacere di guida. Dopo il grande lavoro fatto insieme nel Supersport Pro Tour con il nostro GP Racer D212, siamo felici di ritrovare la community anche qui. Ringraziamo Yamaha per l’invito e per la fiducia: è questo lo spirito che vogliamo portare agli appassionati, fatto di performance, energia e tanta voglia di stare insieme su due ruote”. Presenti inoltre Yamalube e Santander, quest’ultimo sponsor dell’area dedicata alla prova dello scooter NEO’s. Prevista anche la parata in pista: come l’anno scorso, i possessori di due ruote Yamaha potranno accedere al tracciato e sfilare tutti insieme, per un’esperienza di grande emozione e suggestione. Chi parteciperà all’evento potrà registrarsi al concorso “Spirit of Challenge” per provare a vincere 2 biglietti per il Gran Premio MotoGP di Misano del 13 settembre 2026, e molto altro. Tutti i test ride possono essere prenotati anche in loco, dove lo staff sarà a disposizione per supportare i partecipanti e indirizzarli verso le prove più in linea con i loro desideri.

– Foto ufficio stampa Yamaha –

(ITALPRESS).

Yamaha torna a Varano, il 20 giugno la nuova edizione di “Spirit of Challenge”

16 Giugno 2026 ore 12:45
Yamaha torna a Varano, il 20 giugno la nuova edizione di “Spirit of Challenge”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo della scorsa edizione, Yamaha Motor torna al Circuito di Varano dè Melegari (Parma) per una nuova giornata dedicata alla guida e alla condivisione: sabato 20 giugno 2026 va in scena la seconda edizione di “Spirit of Challenge”, l’evento pensato per far vivere da vicino l’universo Yamaha. “Spirit of Challenge è la nostra giornata per vivere Yamaha nel modo più autentico: in sella, a contatto con le persone e insieme alla Community, con la possibilità di scegliere l’esperienza più adatta a ciascuno: strada, pista o off-road”, afferma Andrea Colombi, Country Manager Yamaha Motor Europe N.V., Filiale Italia. “Il grande successo dello scorso anno ci ha spinti a ripetere questo grande evento con l’obiettivo di vivere insieme una giornata di puro Kando”. Nel 2025, “Spirit of Challenge” ha registrato oltre 5.000 persone, più di 1.000 test ride e oltre 500 moto in parata, e l’edizione 2026 si prepara a offrire un’esperienza ancora più ricca con attività pensate per appassionati di ogni età. “Spirit of Challenge” è una giornata aperta ad appassionati di due ruote e non solo, con un mix di attività ed esperienze pensate per far vivere da vicino Yamaha e offrire intrattenimento per tutta la Community: dall’esposizione delle gamme moto e scooter alle attività di guida, con test ride su strada, in pista e in off-road, ATV inclusi, fino ad ospiti speciali come la leggenda del motociclismo Giacomo Agostini e il vincitore dell’Africa Eco Race 2026 Kevin Gallas.
Tra le guest star presenti ci saranno anche gli Ambassador viaggiatori BUZ e Francesca D’Alonzo, che racconteranno le loro esperienze di viaggio a bordo delle loro moto Yamaha.
Non mancheranno inoltre le iniziative per il divertimento e l’esperienza dei più piccoli, con la prova dei PW50.
Le esperienze principali della giornata “Spirit of Challenge” unisce guida e intrattenimento in un format che ognuno può personalizzare in base alla propria passione: scoperta della gamma ed esperienze da condividere. Il paddock diventa il punto di incontro dell’evento, dove immergersi in show, attività, incontri con Club Ufficiali, Ambassador e Content Creator per vivere in prima persona l’universo Yamaha.
Il programma di questa giornata di intrattenimento, tra spettacolo, gare, stunt show, parata in pista e gadget esclusivi, prevede: Test Ride su tutta la gamma, spazi su misura per esperti, neofiti e giovani appassionati, in sicurezza e libertà; Inside the Race, un’esperienza immersiva nel racing, per visitare il Box WSBK e l’Hospitality Truck MXGP, incontrare i piloti e scoprire il dietro le quinte delle competizioni; Girl Full Power, corsi per neofite per muovere i primi passi sulle due ruote, migliorare la confidenza e vivere l’esperienza Yamaha al massimo; Concorso “Icon Bike Award”, che celebra la creatività e la personalizzazione delle moto da parte dei clienti, premiando le migliori interpretazioni dello stile e dell’innovazione Yamaha. Proprio a Varano verranno selezionate ed elette le tre ‘reginè da una giuria d’eccezione capitanata da Giacomo Agostini; Gen Z & WR125R: un hub dedicato alla Gen Z tra custom, esposizione e test ride della WR125R, con live customization by Mamo_mad56 e asta benefica; Playland, lo spazio dedicato ai più piccoli, per scoprire le due ruote in modo semplice, sicuro e divertente
Sarà possibile inoltre assistere a due esibizioni in pista: La “Spirit of Challenge Race”, un endurance a coppie dove piloti e giornalisti si sfideranno in pista in sella alla Yamaha MT09 Y-AMT; La Top Speed Race – Spirit of Challenge 2026, una gara di accelerazione i cui protagonisti sono i membri del VMAX club. La gara includerà anche una pilota “fuori gara” a bordo di un NIKEN.
Tra i piloti ospiti, oltre al campione Kevin Gallas, anche il pilota WSBK Andrea Locatelli, il campione 2025 del SSP Stefano Manzi e i piloti dei campionati italiani CIV SBK, SSP e MX2.
Allo “Spirit of Challenge” presenti anche i partner ufficiali di Yamaha Motor Airoh, partner ufficiale di Yamaha e presente all’evento, commenta: “Ogni curva racconta una storia di passione e performance. Siamo orgogliosi di partecipare all’evento Yamaha di Varano portando tutta l’esperienza e l’innovazione firmata Airoh”. Anche Dunlop sarà presente al Circuito di Varano dè Melegari, aggiungendo: “Lo Spirit of Challenge è l’essenza di ciò che unisce Yamaha e Dunlop: la voglia di mettersi in gioco, divertirsi e condividere la passione per la moto. Essere presenti il 20 giugno significa dare ai rider la possibilità di sentire davvero cosa può fare un pneumatico pensato per trasmettere sicurezza e piacere di guida. Dopo il grande lavoro fatto insieme nel Supersport Pro Tour con il nostro GP Racer D212, siamo felici di ritrovare la community anche qui. Ringraziamo Yamaha per l’invito e per la fiducia: è questo lo spirito che vogliamo portare agli appassionati, fatto di performance, energia e tanta voglia di stare insieme su due ruote”. Presenti inoltre Yamalube e Santander, quest’ultimo sponsor dell’area dedicata alla prova dello scooter NEO’s. Prevista anche la parata in pista: come l’anno scorso, i possessori di due ruote Yamaha potranno accedere al tracciato e sfilare tutti insieme, per un’esperienza di grande emozione e suggestione. Chi parteciperà all’evento potrà registrarsi al concorso “Spirit of Challenge” per provare a vincere 2 biglietti per il Gran Premio MotoGP di Misano del 13 settembre 2026, e molto altro. Tutti i test ride possono essere prenotati anche in loco, dove lo staff sarà a disposizione per supportare i partecipanti e indirizzarli verso le prove più in linea con i loro desideri.

– Foto ufficio stampa Yamaha –

(ITALPRESS).

Friuli-Venezia Giulia, Fedriga “Salute e innovazione asset per i servizi ai cittadini”

16 Giugno 2026 ore 12:43
Friuli-Venezia Giulia, Fedriga “Salute e innovazione asset per i servizi ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “I sistemi sanitari e dell’innovazione devono muoversi in maniera coordinata, perché la grande sfida che abbiamo davanti è migliorare la risposta ai bisogni di salute dei cittadini. La ricerca e le nuove tecnologie ci mettono a disposizione strumenti straordinari, ma è necessario ripensare profondamente i processi organizzativi. La telemedicina e l’intelligenza artificiale possono migliorare il monitoraggio dei pazienti cronici, superare le distanze, soprattutto nelle aree interne, e garantire una presa in carico più costante. Tuttavia, se non cambiano le modalità operative e l’organizzazione del lavoro, il rischio è che l’innovazione resti solo sulla carta. Non basta fornire dispositivi ai pazienti: occorre adeguare i modelli organizzativi e professionali alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dal palco di “Clustering life sciences & health: dagli ecosistemi di innovazione ai modelli integrati di sviluppo della filiera della salute”, l’evento promosso dalla Regione in collaborazione con BioIndustry Park Silvano Fumero, bioPmed Piemonte Innovation Cluster, Federated Innovation @MIND, Cluster Scienze della Vita FVG, Polo Tecnologico Alto Adriatico e AstraZeneca Italia, al fine di riunire istituzioni, imprese, cluster, investitori, università e centri di ricerca per discutere il ruolo del clustering delle scienze della vita come leva strategica per lo sviluppo della filiera della salute.

L’evento, ospitato nel centro congressi dell’Unione degli industriali di Torino, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del presidente dell’Unione degli Industriali di Torino Marco Gay, dell’assessore regionale alla Ricerca del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen e dell’assessore alla Salute del Piemonte Federico Riboldi. Nel corso del suo intervento Fedriga ha rimarcato che “la pubblica amministrazione deve sfruttare le opportunità legate all’AI con coraggio. Abbiamo già vissuto una prima fase di digitalizzazione in cui spesso ci siamo limitati a trasferire sul computer procedure pensate per la carta, senza modificarne la logica. Oggi non possiamo permetterci di ripetere lo stesso errore”. Toccando il tema della normativa Ue sull’intelligenza artificiale, il governatore ha rimarcato che “le regole sono necessarie, ma devono essere realistiche e in grado di accompagnare l’innovazione, non di limitarla. Dobbiamo evitare che lo sviluppo si sposti altrove, lasciando all’Europa soltanto il ruolo di utilizzatore di tecnologie sviluppate da altri. È importante che dai territori, dalle imprese e dai sistemi produttivi emerga una voce chiara: servono regole che garantiscano sicurezza e tutela, ma che allo stesso tempo favoriscano crescita, ricerca e competitività”.

Fedriga ha concluso sottolineando che “il futuro passa attraverso una partnership sempre più forte e strutturata tra pubblico e privato. Le missioni sono diverse, ma l’alleanza è indispensabile per costruire percorsi di sviluppo competitivi a livello nazionale ed europeo. In Friuli Venezia Giulia abbiamo già avviato esperienze in questa direzione, così come ha fatto il Piemonte, e la collaborazione tra territori rappresenta un ulteriore elemento strategico. Abbiamo un gap significativo rispetto a Paesi come gli Stati Uniti, che possiamo colmare favorendo la nascita e la crescita di startup e progetti innovativi: le Regioni sono pronte a fare la loro parte. Solo in questo modo potremo dare vita a un modello efficace e sostenibile, capace di coniugare innovazione, competitività e tutela della salute nell’interesse delle comunità”.

– foto ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).

Export, Tajani “Obiettivo 700 miliardi entro il 2027, il Sud cresce più del Nord” / Video

16 Giugno 2026 ore 12:41
Export, Tajani “Obiettivo 700 miliardi entro il 2027, il Sud cresce più del Nord” / Video

BARI (ITALPRESS) – Dal traguardo dei 700 miliardi di export entro il 2027 al ruolo strategico del Mezzogiorno, passando dalla diversificazione dei mercati e dal sostegno alle imprese: sono stati questi i principali temi affrontati dal vicepremier Antonio Tajani nell’intervento con il quale ha aperto questa mattina nel centro congressi della Fiera del Levante di Bari l’evento “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Sud Italia – Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”, tappa dedicata al Sud dell’iniziativa promossa dalla Farnesina e realizzata in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere e Confindustria per preparare la Conferenza Nazionale dell’Export 2026, prevista a Milano a dicembre.

Parlando di export, Tajani è partito dai dati presentati ieri dall’Istat, che indicano per il ministro come “la strada sia giusta. Nonostante le tensioni internazionali, il nostro export va a gonfie vele in tutto il mondo. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export è aumentato del 3,2%. Già lo scorso anno avevamo raggiunto la cifra record di 643 miliardi. Ho fissato un obiettivo ambizioso: raggiungere i 700 miliardi di export entro la fine del 2027.

Il vicepremier si è poi concentrato sul rapporto tra istituzioni e imprese, dichiarando di voler “abbattere tutti i muri tra pubblica amministrazione e impresa, rendere più semplice il vostro lavoro e aiutare le imprese a portare il loro saper fare di eccellenza ovunque nel mondo”.

Da Bari, rivolgendosi agli imprenditori presenti in sala Tajani ha voluto sottolineare poi che “il Mezzogiorno è una priorità assoluta per il Governo. Il suo potenziale di crescita è straordinario e voi ne siete la prova. Parliamo di un’area sempre più competitiva, sostenuta dagli investimenti e da infrastrutture sempre più moderne, capace di attrarre capitali, imprese e talenti”.

In questo senso, per il vicepremier “la Zes Unica è una riforma di portata storica: un’unica area agevolata per procedure più semplici e veloci per chi investe”. Il vicepresidente del Consiglio si è poi soffermato sul nuovo ufficio Simest di Bari: “L’interesse per l’internazionalizzazione – ha detto – è fortissimo e noi vogliamo sostenerlo al meglio. Per questo oggi inaugureremo un nuovo ufficio Simest qui a Bari, per esservi ancora più vicini”.

Nel corso del suo discorso, uno dei temi toccati da Tajani è stato quello che riguarda il Mediterraneo e Hormuz: “Dopo mesi di tensione e guerra”, ha dichiarato, “il Mediterraneo e il Medio Oriente hanno davanti a loro la prospettiva della pace. La riapertura dello Stretto di Hormuz è un passaggio cruciale”, così come lo è “il tema dell’energia per famiglie e imprese. Abbiamo chiesto all’Europa risposte straordinarie e maggiore flessibilità di bilancio per affrontare il caro energia. La nostra richiesta è stata accolta”.

Il leader di Forza Italia ha poi rappresentato come “la parola chiave della nostra strategia sia ‘diversificazione’: dei mercati di sbocco, degli approvvigionamenti e delle connessioni”. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, essi “restano il nostro primo partner commerciale extra Ue. In parallelo continuiamo a lavorare per relazioni sempre costruttive tra Bruxelles e Washington. Il dialogo è imprescindibile”.

Altrettanto centrale è “il rapporto con la Cina. Quest’anno il nostro export verso il Paese orientale è in crescita del 17,7%. Lavoriamo per promuovere un riequilibrio degli scambi e rimuovere gli ostacoli al nostro export”.

Altra grande priorità è l’India: “L’accordo Ue-India – ha sottolineato Tajani – ha un potenziale enorme. Stiamo parlando del Paese più popoloso al mondo e con la crescita più rapida”. L’attualità dell’economia ruota decisamente intorno a innovazione e intelligenza artificiale: “Tutto il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale”, ha specificato in tal senso Tajani, “è assolutamente prioritario. Vogliamo favorire gli investimenti e puntiamo sui giovani”.

Tutto questo passerà anche dalla riforma della Farnesina, considerando che “nelle scorse settimane – ha proseguito il vicepremier – abbiamo inaugurato una Sala operativa per l’export attiva 24 ore su 24. Anche ai nostri consoli ho ribadito che l’assistenza alle imprese all’estero è la priorità. Vogliamo sostenervi ed essere al vostro fianco per far crescere l’Italia”.

IL VIDEO

-Foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).

Lollobrigida “Via libera in Ue al regolamento sulla Tea un passo in avanti cruciale per la nostra agricoltura”

16 Giugno 2026 ore 12:37
Lollobrigida “Via libera in Ue al regolamento sulla Tea un passo in avanti cruciale per la nostra agricoltura”

ROMA (ITALPRESS) – “La commissione Ambiente e Salute del Parlamento europeo ha dato il via libera in seconda lettura al regolamento sulle Tea, é un passo in avanti cruciale per sostenere l’innovazione, la ricerca e la competitività della nostra agricoltura. L’Italia ha fatto da apripista in Europa perché i nostri agricoltori potessero contare su varietà più resistenti alle fitopatie, meno idroesigenti e rendere più stabili i nostri raccolti. Con questo via libera, la ricerca sulle Tea e le sue applicazioni dirette stanno per diventare realtà. Ciò vorrà dire in un futuro ormai non così lontano più cibo di qualità per i cittadini ad un minor costo di produzione per i nostri agricoltori. Quando abbiamo detto di voler mettere al centro della politica nazionale e internazionale l’agricoltura intendevamo proprio questo, dare prospettiva di un futuro più florido al settore primario e garantire la sovranità alimentare della nostra bella Italia anche e soprattutto grazie alla ricerca e le sue applicazioni. Mercoledì il Parlamento europeo dirà l’ultima parola. Noi continueremo a lavorare perché questa opportunità diventi concreta per tutti”, lo dice in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Suardo “Sfide economia per Piemonte sono innovazione e partecipazione al lavoro”

16 Giugno 2026 ore 12:36
Suardo

TORINO (ITALPRESS) – “Le sfide dell’economia regionale del Piemonte sono quelle del nostro Paese e dell’economia mondiale. L’economia piemontese è molto aperta con un ruolo significativo delle esportazioni e i grandi trend internazionali sono innanzitutto quello dell’innovazione, dove la fa da padrone il ruolo dell’intelligenza artificiale. Abbiamo fatto un’analisi di ciò che sta accadendo in Piemonte dal punto di vista della capacità di creare innovazione innanzitutto attraverso i brevetti, fatti dalle imprese e dai ricercatori. E poi ci sono gli investimenti delle imprese: l’anno scorso, in un contesto di modesta crescita dell’economia, ci sono stati comunque investimenti abbastanza significativi in tecnologia, oltre a investimenti anche nell’intelligenza artificiale. Quindi il primo tema è partecipazione all’innovazione e investimenti in innovazione”. Così il direttore regionale della Banca d’Italia, Lanfranco Suardo, alla presentazione del Rapporto annuale “L’economia del Piemonte” che si è svolta oggi a Torino.
xn3/col4/mca1

Egitto ed Emirati Arabi Uniti discutono investimenti nel settore degli idrocarburi

16 Giugno 2026 ore 12:33
Egitto ed Emirati Arabi Uniti discutono investimenti nel settore degli idrocarburi

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, ha incontrato una delegazione degli Emirati Arabi Uniti guidata da Hussein Sultan Lootah, CEO del gruppo Emirates National Oil Company (ENOC), e da Abdul Karim Al Mazmi, CEO di Dragon Oil, per discutere l’espansione degli investimenti emiratini nel settore petrolifero egiziano, con particolare attenzione al rifornimento di carburante per aerei, all’esplorazione e alla produzione di petrolio e gas. Secondo un comunicato del Ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, i rappresentanti di ENOC e Dragon Oil hanno elogiato la regolarizzazione dei pagamenti arretrati verso i partner d’investimento, sottolineando il rafforzamento della credibilità dello Stato egiziano e il miglioramento del clima degli investimenti. Badawi ha evidenziato che la partnership energetica tra Egitto ed Emirati rappresenta un modello di integrazione economica, richiamando i risultati ottenuti da Dragon Oil in Egitto attraverso la joint venture GUPCO nel Golfo di Suez, grazie all’impiego di tecnologie digitali avanzate e applicazioni di intelligenza artificiale che hanno contribuito ad aumentare la produzione.

Il ministro ha confermato la disponibilità ad ampliare le attività della società nelle aree di concessione esistenti e in nuove aree promettenti, in particolare nel Mar Rosso, rafforzando le prospettive di produzione e sicurezza energetica. Le parti hanno concordato la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto per definire un piano operativo volto a rafforzare e ampliare gli investimenti emiratini nel settore petrolifero egiziano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sabato il Pride a Palermo, Pace “Momento storico opprimente “

16 Giugno 2026 ore 12:32
Sabato il Pride a Palermo, Pace

PALERMO (ITALPRESS) – “Sentiamo la necessità di lavorare sui nostri bisogni e desideri: stiamo vivendo un momento storico e politico opprimente per la comunità Lgbtqia+, abbiamo tante richieste ma sappiamo che l’attuale governo e il parlamento non possono soddisfarle”. Lo ha detto Mirko Pace, presidente del coordinamento Palermo Pride, a margine della conferenza stampa di presentazione del Pride che si terrà nel capoluogo siciliano sabato 20 giugno.

xd8/pc/mca2

Innovazione, Italia protagonista a Parigi della 10^ edizione di VivaTech

16 Giugno 2026 ore 12:30
Innovazione, Italia protagonista a Parigi della 10^ edizione di VivaTech

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dal 17 al 20 giugno si svolgerà, al Parc des Expositions – Porte de Versailles di Parigi, VivaTech 2026, una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale nel settore dell’innovazione e dell’alta tecnologia, giunta alla decima edizione. Paese ospite d’onore dell’anno è la Germania.
Viva Technology quest’anno si preannuncia particolarmente ricca e strategica: ospiterà più di 14.000 startup, oltre 180.000 visitatori e più di 3.600 investitori, alcune delle principali multinazionali del settore hi-tech, nonchè un fitto programma di conferenze, da Jeff Bezos (Amazon) a Bernard Arnault (LVMH), François Provost (Renault) e Yann Le Cun (AMI Labs e ex Chief AI Scientist di Meta). In questo contesto, la presenza italiana sarà di grande importanza per rappresentare ai massimi livelli l’innovazione del nostro sistema Paese.
L’Agenzia ICE sarà presente con un Padiglione Nazionale (Hall 7.3, Stand 3F32) che ospita un ricco villaggio animato da 44 startup italiane e da 5 partner strategici: Invest in Italy, il progetto ICE-Invitalia per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia, NetVal, il network per la valorizzazione della ricerca universitaria, le Agenzie di promozione regionale Art-Er (Emilia Romagna) e Select FVG (Friuli Venezia Giulia), e l’Agenzia di promozione della citta di Milano, Yes Milano.
La collettiva italiana sarà inaugurata il 17 giugno alle ore 11 alla presenza di Francesco Calderoli, Capo Ufficio Economico e Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi, di Luigi Ferrelli, Direttore dell’Ufficio ICE di Parigi, e di Sergio Strozzi, Capo dell’Ufficio Innovazione Tecnologica e Startup della Direzione Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La presenza italiana sarà inoltre valorizzata da un seminario organizzato dalla Direzione Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in programma il 18 giugno alle 17 presso la Sovereignty Arena.
L’incontro, dal titolo “Beyond Dependence: Europès Path to Economic Security and Tech Sovereignty”, approfondirà le strategie europee per rafforzare la sicurezza economica e la sovranità tecnologica del continente. Interverranno Alessandro De Pedys, Direttore Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica (MAECI), ed Eugenio Monteleone, Chief Operating Officer di Domyn.
Le aziende presenti nel Padiglione Nazionale rappresentano l’eccellenza dell’ecosistema italiano, di cui ricalcano l’ampia composizione settoriale e distribuzione geografica.
Le start up saranno raggruppate in 4 aree tematiche: AI Solutions and Digital Sovereignty; Deep Tech and Industry 5.0; Digital Experience, Lifestyle & EduTech; GreenTech, Sustainability and Smart Cities.
Ad arricchire la presenza italiana, l’Arena Italia (Hall 7.3, Stand 3G37) ospiterà un ricco programma di interventi dal mercoledì al sabato, con sessioni di pitching delle start up partecipanti e panel tematici. L’ampio programma degli interventi vuole offrire un quadro variegato e approfondito dell’ecosistema nazionale legato al mondo delle startup e delle scaleup innovative dal Nord al Sud della penisola.
I panel in programma sono organizzati dall’Agenzia ICE in collaborazione con Innovup, Italian Tech Alliance, Mindstone, OverVentures, Osservatori Digital Innovation – Polimi, Art-ER, Select FVG e Yes Milano.
All’interno di VivaTech, l’innovazione italiana è anche rappresentata da varie altre realtà italiane, tra cui NeXT Modular Vehicles, che avrà un suo veicolo dimostrativo nello spazio esterno.
La partecipazione a Viva Technology offre alle startup ed alle PMI Innovative italiane prospettive uniche di networking e contatto con gli attori più significativi deII’ecosistema dell’innovazione francese e internazionale, fondi di investimento e/o potenziali partner industriali.
In Francia è presente un ecosistema dell’innovazione estremamente dinamico, risultato di uno sforzo congiunto del governo con il settore privato, le università e gli innovation center (incubatori, acceleratori, ecc.). Ad oggi è uno dei paesi europei ad ospitare il maggior numero di start up: oltre 16miIa. La Francia in generale, e la regione parigina in particolare, offrono alle startup condizioni favorevoli per sviluppare progetti e raccogliere finanziamenti. L’lle-de-France (Parigi e la sua regione) è il territorio in cui si concentra il maggior valore di investimenti (circa il 67%), seguito dalla regione Auvergne-Rhone Alpes e Occitania.
Anche l’ecosistema delle startup italiane è in costante evoluzione, come dimostrano i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): nel 2025 in Italia si contano oltre 12.000 startup innovative e più di 3.160 PMI innovative (in crescita del 7% rispetto al 2024).
In un ecosistema sempre più dinamico e strutturato, continua inoltre ad aumentare il numero degli incubatori certificati, che raggiungono quota 68. Parallelamente, il mercato italiano del venture capital ha registrato un’ulteriore fase di espansione: secondo l’EY Venture Capital Barometer, nel 2025 gli investimenti complessivi hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, segnando una crescita del 32% rispetto all’anno precedente, distribuita su 238 round di finanziamento. I principali settori trainanti risultano essere il Deep Tech e l’Health and Life Science, a conferma della crescente maturità e competitività dell’ecosistema italiano dell’innovazione.
https://vivatech.com/exhibitors/ita-italian-trade-agency

– foto ufficio stampa ICE Paris –
(ITALPRESS).

Proxigas celebra 80 anni di attività e presenta il libro “Il gas e gli italiani”

16 Giugno 2026 ore 12:27
Proxigas celebra 80 anni di attività e presenta il libro “Il gas e gli italiani”

MILANO (ITALPRESS) – Proxigas celebra i suoi primi 80 anni di attività. Una cifra tonda, importante, per un’associazione che, attraverso le aziende che rappresenta e riunisce, ha accompagnato lo sviluppo, la crescita e la modernizzazione del nostro Paese. Per celebrare questo traguardo storico, Proxigas presenta il volume speciale “Il gas e gli italiani”, un’opera che analizza l’impatto socioculturale, economico e geopolitico di una risorsa che ha unito territori, comunità e imprese, ha modificato abitudini e stili di vita e che oggi è nuovamente chiamata ad affrontare grandi sfide per garantire al Paese energia e sviluppo. Nel 1946 muove i primi passi ANIGAS (Associazione Nazionale Industriali Gas) in una nazione ferita e sconfitta dal secondo conflitto mondiale, bisognosa delle migliori energie per vincere prima la sfida della ricostruzione e poi quella della rinascita e del progresso. Una partita vinta grazie anche al lavoro incessante di tutti gli operatori della filiera dell’industria del gas.

“Da Presidente di Proxigas, considero un privilegio poter contribuire a questa traiettoria. Ma soprattutto, considero una responsabilità guardare avanti: perché le sfide che ci attendono richiedono lo stesso spirito che ha guidato coloro che, nel 1946, hanno deciso di scommettere sul futuro”, dichiara il Presidente di Proxigas, Pier Lorenzo Dell’Orco.
Il racconto del gas naturale coincide con la storia della modernizzazione italiana. Le scoperte dei giacimenti nella Pianura Padana da parte di AGIP e la visione strategica di Enrico Mattei hanno alimentato il “miracolo economico” italiano. La costruzione di un’infrastruttura del gas su scala nazionale è stata capace di unificare il Paese e trasformare la quotidianità delle famiglie.

“Questo libro è un atto d’amore per tutti quelli che, nel corso di questi ottant’anni di storia, hanno vissuto e fatto vivere la nostra Associazione. Se oggi possiamo celebrare questo bel traguardo è grazie alla loro lungimiranza, al loro impegno e alla loro responsabilità: così è nata la nostra industria”, così il Direttore Generale di Proxigas, Marta Bucci presenta il significato dell’opera. “Quell’industria che ha saputo diffondere energia e speranza in un mondo che era da ricostruire e che ancora oggi è capace di sognare “in grande” rimanendo vicina ai territori”, conclude Bucci.

Ricordare il passato non basta a un’associazione che, attraverso l’operato quotidiano delle sue aderenti, non aspetta il futuro ma ma contribuisce ogni giorno a costruirlo con una profonda attenzione ai valori ambientali. “Le reti del gas sono oggi anche la base per una nuova fase, in cui accanto al metano, decarbonizzato grazie a nuove soluzioni tecnologiche di Carbon Capture & Sequestration, si affermeranno progressivamente i gas rinnovabilioggi il biometano, in prospettiva l’idrogeno – che potranno essere trasportati attraverso infrastrutture già esistenti, valorizzando gli investimenti realizzati in decenni di sviluppo – spiega il Presidente di Proxigas Dell’Orco -. In questa evoluzione, resta una costante: il gas naturale continua a essere vicino alle persone. Nelle case, nelle imprese, nelle città. Un’infrastruttura invisibile che rende possibile la vita quotidiana e sostiene lo sviluppo economico”.

– foto logo Proxigas –

(ITALPRESS).

Franano i servizi nei piccoli Comuni: solo uno su cinque offre tutti i quattro basilari, l’Italia tra spopolamento e impoverimento

16 Giugno 2026 ore 13:23

Non solo il vuoto, la mancanza sentimentale, emotiva, sociale, economica che si lasciano alle spalle quelli che partono, che abbandonano i piccoli Comuni. Lo spopolamento si tira dietro come in una frana i servizi, anche quelli basilari, come fotografato da un’indagine necessaria e sconsolante de Il Sole 24 Ore che, come si legge nel testo di accompagnamento pubblicato sul quotidiano, “evidenzia come i Comuni montani, i territori rurali e, più in generale, le aree interne del Paese continuino a scontare un impoverimento. Nonostante siano stati messi in campo strumenti per arginare questa emorragia di persone e di servizi”.

Per piccoli Comune si intendono quei centri con meno di cinquemila abitanti, in Italia 5.519. Sono così definiti dalla legge 6 ottobre 2017 n.158. Ci vivono oltre 9,6 milioni di persone, il 16,4% della popolazione nazionale. Sono concentrati nel Nord-Ovest (42,6%) e nel Sud (34%). Secondo l’indagine condotta da Il Sole 24 Ore del Lunedì, oggi meno di un piccolo Comune su cinque (19,6%) offre tutti i quattro servizi di base: farmacia, distributore, carburante, sportello bancario, ufficio postale. I dati sono stati elaborati a partire da quelli di Banca d’Italia, Poste Italiane, ministeri delle Imprese e del Made in Italy e della Salute aggiornati tra maggio e giugno 2026.

L’83,2% dei Comuni manchevoli di uno o più servizi basilari si trova nei territori montani. Ancora più grave la situazione nelle aree rurali, dalle quali servono almeno 35 minuti in media secondo Istat, per raggiungere il centro più vicino dotato di tre presidi basilari. Anche il 74,4% dei Comuni con meno di 10mila residenti non hanno almeno uno dei quattro servizi presi in esame. Il più assente è lo sportello bancario che conferma la tendenza della riduzione delle filiali.

Poco incoraggianti i risultati del Piano Strategico scaturito nel 2025 dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai), sostenuta da fondi nazionali, europei come Fesr, Fse/Fse+, Feasr e Pnrr. La legge sulla montagna 131/2025 del settembre 2025 ha stabilito bonus nascita e incentivi fiscali. La nuova Strategia ancora in fase di elaborazione riguarderà 127 aree, abitate da 4,5 milioni di persone.

Who Are the G7 Countries and What Is the G7 Summit?

Its members are among the world’s wealthiest large democracies — close allies and major trading partners that account for a substantial slice of the global economy.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 summit in Évian-les-Bains, France, on Monday.

Who Are the G7 Countries and What Is the G7 Summit?

Its members are among the world’s wealthiest large democracies — close allies and major trading partners that account for a substantial slice of the global economy.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Trump at the G7 summit in Évian-les-Bains, France, on Monday.

First the Statue of Liberty, Now the World Cup: New Jersey Gets Snubbed

16 Giugno 2026 ore 13:19
To comply with a FIFA prohibition on branding, MetLife Stadium in New Jersey was renamed “New York New Jersey Stadium.” New Jerseyans were not surprised.

© Vincent Alban for The New York Times

For the World Cup matches in the Meadowlands, signs for “New York New Jersey” hid what was MetLife Stadium just a few weeks ago.

War Loomed Over Past World Cups, Too

16 Giugno 2026 ore 15:21
Here’s a look back at times when international conflicts seeped into soccer’s biggest tournament.

© Gabriela Bhaskar/The New York Times

Iranian fans during the World Cup match between Iran and New Zealand at SoFi Stadium in Inglewood, Calif., on Monday.

Daniele Di Vuono

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:04
Daniele Di Vuono.

Daniele Di Vuono è autore e curatore di Storie di Confine, progetto editoriale indipendente dedicato a storia, geopolitica, società e trasformazioni del presente.

Nei suoi articoli unisce lettura geopolitica, memoria storica e attenzione ai processi di lungo periodo, con un taglio analitico e narrativo. Si occupa in particolare di geopolitica globale, ordine mondiale, Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia-Pacifico, energia, geoeconomia, conflitti, sicurezza internazionale e guerra dell’informazione.

Con Notizie Geopolitiche propone analisi dedicate agli scenari internazionali, alle crisi regionali, alla competizione tra potenze e ai nuovi equilibri globali, cercando di collegare l’attualità ai processi politici, storici e strategici che la attraversano.

email: storiediconfine.didivuono@storiediconfine.com

Articoli di Daniele Di Vuono.

Comunicati stampa - IA: via libera alle misure di semplificazione e al divieto delle app “nudifier”

16 Giugno 2026 ore 12:53
Martedì, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una modifica di alcune norme della legge UE sull’intelligenza artificiale nell’ambito della proposta omnibus digitale.
Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Fonte : © Unione europea, 2026 - PE

Comunicati stampa - Via libera alle misure a sostegno degli agricoltori nella filiera alimentare

16 Giugno 2026 ore 12:53
Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva nuove misure volte a rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori e a contribuire alla stabilizzazione dei loro redditi.
Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

Fonte : © Unione europea, 2026 - PE

Chiara Guerra, trovato nel fiume Lemene il corpo dell’insegnante uccisa a coltellate dal nipote 17enne

16 Giugno 2026 ore 12:45

Il corpo di Chiara Guerra, la docente di 53 anni uccisa dal nipote minorenne a San Stino di Livenza, nel Veneziano, è stato individuato dai vigili del fuoco. I caschi rossi erano da giorni impegnati nelle perlustrazioni nei pressi del fiume Loncon che scorre nei pressi del casolare dove la vittima viveva da sola. Per recuperare la salma sono stati impiegati nelle ricerche elicotteri, droni, sommozzatori e il reparto Saf: una corsa contro il tempo per impedire che la corrente trascinasse il cadavere verso la foce del Lemene, in direzione dell’Adriatico, dove poi recuperare il corpo dell’insegnante di lettere all’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di San Stino di Livenza sarebbe diventato probabilmente introvabile.

Il corpo è stato individuato a chilometri di distanza dal luogo in cui era stato gettato dal nipote 17enne, reo confesso dell’omicidio di fronte agli inquirenti nel corso di una lunga audizione col magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone che indaga sul caso. Il giovane l’avrebbe uccisa con almeno 16 coltellate all’interno della legnaia dell’abitazione in cui il ragazzo vive con la famiglia lo scorso giovedì 13 giugno, intorno alle 13:30. Quindi, dopo aver ripulito l’area dal sangue, in realtà poi rinvenuto dagli investigatori, avrebbe caricato il cadavere della zia su una carriola coprendola con un telo per portarla sull’argine del vicino canale Malgher distante circa un chilometro e buttarla in acqua, probabilmente assieme al coltello utilizzato per l’omicidio.

Quanto al movente, non è chiaro cosa abbia provocato la “scintilla” dietro l’omicidio. Testimoni ascoltati dagli inquirenti hanno raccontato di frequenti litigi tra la vittima e il padre del ragazzo per motivi economici relativi al patrimonio familiare, in particolare riguardo un podere familiare da 5mila metri che i due fratelli, entrambi insegnanti, dovevano amministrare. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire se il minorenne abbia agito da solo o se sia stato aiutato da un complice. Il ragazzo, che compirà 18 anni fra due mesi, è stato portato in una comunità per minori a Treviso e lunedì il magistrato triestino Nicola Russo ha chiesto la convalida del fermo del giovane. La vittima abitava con la famiglia del fratello nello stesso stabile, abbastanza grande per accogliere entrambi i nuclei. Guerra viveva da sola da quando i genitori erano entrati in una casa di riposo.

Hong Kong Observatory cancels amber rainstorm warning but more downpours forecast

16 Giugno 2026 ore 12:57
This story has been made freely available as a public service to our readers. Please consider supporting SCMP’s journalism by subscribing. The Hong Kong Observatory issued an amber rainstorm warning for more than three hours on Tuesday evening. The warning, the lowest level in a three-tier system, was issued at 6.15pm and cancelled at 9.55pm. The alert signals that more than 30mm (1.2 inches) of rain has fallen or is expected to fall across the city within an hour. The forecaster said downpours...

Swede who ‘ruthlessly’ prostituted wife to over 100 men jailed for 4½ years

A Swedish court on Tuesday sentenced a 61-year-old man to four years and five months in prison for having “ruthlessly exploited” his wife to have sex with scores of men for payment. The man was convicted of “aggravated pimping” as well as attempted rape, assault and issuing threats, as well as a minor drug offence, the court said in a statement, noting the actions took place over three years. “The district court has found that the man was the one who initiated the woman’s entry into prostitution...

Swede who ‘ruthlessly’ prostituted wife to over 100 men jailed for 4½ years

A Swedish court on Tuesday sentenced a 61-year-old man to four years and five months in prison for having “ruthlessly exploited” his wife to have sex with scores of men for payment. The man was convicted of “aggravated pimping” as well as attempted rape, assault and issuing threats, as well as a minor drug offence, the court said in a statement, noting the actions took place over three years. “The district court has found that the man was the one who initiated the woman’s entry into prostitution...

Ukraine Targets Moscow Oil Facility With Drones as G7 Leaders Meet

16 Giugno 2026 ore 12:48
A day earlier, Russia bombarded Kyiv and other Ukrainian cities with missiles and drones, killing at least 11 people and damaging a holy cathedral.

© Serhii Okunev/Agence France-Presse — Getty Images

Damage after a Russian attack in Kyiv, Ukraine, on Monday. Ukraine attacked Moscow with drones on Tuesday.

Ukraine Targets Moscow Oil Facility With Drones as G7 Leaders Meet

16 Giugno 2026 ore 12:48
A day earlier, Russia bombarded Kyiv and other Ukrainian cities with missiles and drones, killing at least 11 people and damaging a holy cathedral.

© Serhii Okunev/Agence France-Presse — Getty Images

Damage after a Russian attack in Kyiv, Ukraine, on Monday. Ukraine attacked Moscow with drones on Tuesday.

Ukraine Targets Moscow Oil Facility With Drones as G7 Leaders Meet

16 Giugno 2026 ore 12:48
A day earlier, Russia bombarded Kyiv and other Ukrainian cities with missiles and drones, killing at least 11 people and damaging a holy cathedral.

© Serhii Okunev/Agence France-Presse — Getty Images

Damage after a Russian attack in Kyiv, Ukraine, on Monday. Ukraine attacked Moscow with drones on Tuesday.

US military plans permanent war-ready weapons stockpile in Australia

The US military is planning a permanent war-ready weapons stockpile for its Marine Corps on Australia’s southeast coast beyond the range of most Chinese missiles, according to tender documents and officials. The development of the stockpile, a first for the Marine Corps in Australia, came as the US was keen to leverage the continent’s strategic location in the South Pacific to counter China’s rapid military build-up, analysts said. The US Marine Corps began global pre-positioning of military...

Comunicati stampa - Il Parlamento approva gli accordi commerciali UE-USA

16 Giugno 2026 ore 12:43
Martedì, i deputati hanno approvato in via definitiva due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell'UE nel quadro della dichiarazione congiunta UE-USA dell'agosto 2025.
Commissione per il commercio internazionale

Fonte : © Unione europea, 2026 - PE

Hong Kong tutor admits to molesting 5 boys, filming abuse as ‘mementos’

16 Giugno 2026 ore 12:31
An owner of a Hong Kong private tutorial centre has admitted to molesting five boys and filming some of the offences, claiming he did so out of curiosity. Yu Hey-tsit, 46, pleaded guilty at the High Court on Tuesday to 15 counts of indecent assault and four of making child pornography. The crimes came to light on August 24, 2023, after a 12-year-old boy confided in his grandmother that Yu had kissed and groped him on multiple occasions at the now-closed Prime Solid Learning Education Centre in...

Japan tries to put China’s aggressive trade policies on the G7 agenda.

16 Giugno 2026 ore 12:09
Prime Minister Sanae Takaichi wants the group to develop a coordinated response to Beijing’s effort to use export restrictions as a geopolitical weapon.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Emmanuel Macron of France, center, and his wife greet Prime Minister Sanae Takaichi of Japan during the Group of 7 Summit in Evian-les-Bains, France, on Monday.

Japan tries to put China’s aggressive trade policies on the G7 agenda.

16 Giugno 2026 ore 12:09
Prime Minister Sanae Takaichi wants the group to develop a coordinated response to Beijing’s effort to use export restrictions as a geopolitical weapon.

© Haiyun Jiang/The New York Times

President Emmanuel Macron of France, center, and his wife greet Prime Minister Sanae Takaichi of Japan during the Group of 7 Summit in Evian-les-Bains, France, on Monday.

Top legislative body to discuss Hong Kong’s shared control at upgraded crossing

China’s top legislative body will discuss a bill next week to authorise Hong Kong’s jurisdiction over part of the redeveloped Huanggang Port in Shenzhen that will adopt a “co-location” arrangement when it opens next month. Meetings to be held by the National People’s Congress Standing Committee between June 23 and 26 in Beijing were announced on Tuesday after its chairman, Zhao Leji, chaired a discussion at the Great Hall of the People in the capital. According to state news agency Xinhua, the...

China showcases anti-drone air defences at Paris show as conflict fuels demand

China’s largest ground-based arms manufacturer is displaying air defence systems specifically for drone warfare, along with advanced artillery equipment at this year’s Eurosatory exhibition in France. Demand for air defence solutions is skyrocketing, fuelled by the conflict in Ukraine and the US-Israeli war on Iran which have been largely defined by the use of unmanned aerial vehicles (UAV) and missiles. North Industries Group Corporation (Norinco) is using miniature models to display its...

China showcases anti-drone air defences at Paris show as conflict fuels demand

China’s largest ground-based arms manufacturer is displaying air defence systems specifically for drone warfare, along with advanced artillery equipment at this year’s Eurosatory exhibition in France. Demand for air defence solutions is skyrocketing, fuelled by the conflict in Ukraine and the US-Israeli war on Iran which have been largely defined by the use of unmanned aerial vehicles (UAV) and missiles. North Industries Group Corporation (Norinco) is using miniature models to display its...

A Times Investigation Into Epstein’s Death, and Why Gas Prices Might Stay High

Plus, a counterclockwise mystery.

© Gabriel V. Cárdenas for The New York Times

When the cost of crude oil drops, economists say, it typically takes at least several weeks for gas prices to meaningfully follow. But the war in Iran has complicated the outlook for supplies.

Iran Will Enter Nuclear Talks With the Trump Administration Feeling Emboldened

16 Giugno 2026 ore 14:05
Despite military setbacks during the war, Tehran is presenting a narrative of victory before negotiations with Washington.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

A mural showing Ayatollah Ruhollah Khomeini, left, and Ayatollah Ali Khamenei, former supreme leaders of Iran, in Tehran on Monday.

France, Britain and Other Countries Say They’ll Send Ships to the Strait of Hormuz

16 Giugno 2026 ore 11:10
For months, a coalition led by Britain and France has been preparing to send minesweepers and other ships to secure the strait once the fighting ends. That moment may finally be here.

© Gregor Fischer/Getty Images

The German minesweeper Fulda may be deployed to the Strait of Hormuz.

Why Indonesia cannot afford to scrap Prabowo’s free meals programme

Indonesia has vowed to overhaul the country’s ambitious free nutritious meals programme following public pressure and recent allegations of corruption – a move analysts described as a “moderate” concession in lieu of an “embarrassing” discontinuation of President Prabowo Subianto’s flagship initiative. The US$15 billion initiative aims to reach 83 million schoolchildren, pregnant women, breastfeeding mothers, and toddlers to prevent malnutrition and stunted growth. However, it has been dogged by...

China ‘Goose Leg Auntie’ celebrated for street snacks slammed for using inexpensive duck legs

16 Giugno 2026 ore 12:00
China’s “Goose Leg Auntie” has come under fire after allegedly selling cheaper duck legs as raw materials. Chen Xiufeng, a 56-year-old street vendor in Beijing, built a loyal following with her 16 yuan (US$2) roast “goose legs”, promoted through social media pre-order groups. After arriving in Beijing in 2000 to sell fruit outside university gates, Chen later became known as “Goose Leg Auntie” because students queued at night for her popular goose leg snack. Students from two top universities...

Cina: imprese taiwanesi puntano sulla manifattura smart a Xiamen

16 Giugno 2026 ore 11:55
Cina: imprese taiwanesi puntano sulla manifattura smart a Xiamen

Nella città costiera di Xiamen, nella Cina continentale, molte imprese a capitale taiwanese stanno prosperando. Sotto la spinta delle nuove forze produttive di qualità, le imprese stanno accelerando l’ammodernamento della manifattura intelligente, investendo di più in automazione e tecnologie digitali. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

Iran says US peace deal must include permanent Lebanon ceasefire

Iran’s Foreign Minister Abbas Araghchi said on Tuesday that ending the war on all fronts, including in Lebanon, was “the most important” issue in the peace deal with the United States announced the day before. “The important point I want to emphasise here is that in our view, there are two parties to this memorandum – one side is America and Israel, and the other side is Iran and Hezbollah,” said Araghchi during a briefing with foreign diplomats broadcast on state television. “This is perhaps...

Iran says US peace deal must include permanent Lebanon ceasefire

Iran’s Foreign Minister Abbas Araghchi said on Tuesday that ending the war on all fronts, including in Lebanon, was “the most important” issue in the peace deal with the United States announced the day before. “The important point I want to emphasise here is that in our view, there are two parties to this memorandum – one side is America and Israel, and the other side is Iran and Hezbollah,” said Araghchi during a briefing with foreign diplomats broadcast on state television. “This is perhaps...

Repubblica Democratica del Congo, nuova epidemia di Ebola: sostieni il nostro reportage

16 Giugno 2026 ore 11:51

Sei anni fa Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini, per InsideOver, hanno attraversato le terre martoriate della Repubblica Democratica del Congo per raccontare l’epidemia di Ebola, realizzando uno splendido reportage. Oggi vogliamo tornare. Perché il virus è riapparso, più silenzioso e letale di prima.

Le autorità sanitarie congolesi hanno annunciato che l’ultima epidemia ha raggiunto 598 casi confermati. I morti sono già 115, ma il dato più preoccupante è un altro: per settimane il virus ha circolato inosservato, senza che nessuno lo sapesse. Una trasmissione silenziosa che ha permesso all’Ebola di radicarsi in tre province – Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu – già devastate da conflitti armati, povertà estrema e instabilità cronica.

Nel 2018 siamo stati in Congo per raccontare l’epidemia di ebola. Ora vogliamo tornarci per raccontare questa nuova emergenza.
SOSTIENI IL REPORTAGE IN CONGO CON UNA DONAZIONE, IBAN:IT74G0538701618000049082168

Sono le stesse terre che abbiamo percorso nel 2018. Ma oggi la situazione è ancora più complessa: il focolaio è causato dal virus Bundibugyo, per il quale non esiste vaccino specifico. Solo due epidemie sono state documentate in passato, con tassi di mortalità tra il 32% e il 55%. Gli operatori sanitari lavorano sotto scorta, quando possono lavorare. Le milizie armate controllano vaste aree. Il contact tracing diventa un’impresa quasi impossibile.

Perché tornare? Perché senza informazione indipendente, queste crisi rimangono invisibili. Perché i media tradizionali non possono permettersi di rischiare. Perché noi sì. Vogliamo raccontare chi lotta ogni giorno senza mezzi, chi sopravvive senza assistenza, chi cura senza vaccini. Vogliamo documentare una delle regioni più povere del mondo mentre combatte un nemico che nessuno vede, ma che uccide.

Tu puoi fare la differenza. Con il tuo sostegno possiamo finanziare viaggio, sicurezza, attrezzature e la permanenza sul campo dei nostri inviati. Ogni donazione ci permette di avvicinarci a chi ha bisogno di essere ascoltato.

L'articolo Repubblica Democratica del Congo, nuova epidemia di Ebola: sostieni il nostro reportage proviene da InsideOver.

Inaugurata a Catanzaro la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’AOU “Renato Dulbecco”

16 Giugno 2026 ore 11:51
Inaugurata a Catanzaro la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’AOU “Renato Dulbecco”

CATANZARO (ITALPRESS) – È stata inaugurata, presso il Policlinico universitario di Germaneto, la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, unità operativa strategica della Cardiologia Universitaria diretta dal professor Daniele Torella. Alla presentazione hanno preso parte il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, la commissaria straordinaria dell’Azienda, Simona Carbone, il direttore sanitario Sergio Petrillo e il direttore amministrativo Antonio Mantella, insieme ai professionisti dell’équipe cardiologica e ai rappresentanti delle istituzioni. La nuova UTIC dispone di 12 posti letto, organizzati in un moderno ambiente open space e dotati di tecnologie avanzate per il monitoraggio continuo, la ventilazione meccanica, il trattamento dialitico e la consultazione integrata delle immagini diagnostiche e dei dati clinici direttamente al letto del paziente.

Particolare attenzione – si legge in una nota dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro – è stata riservata anche all’umanizzazione delle cure. Il reparto è infatti dotato di un sistema di collegamento audio-video che consente ai pazienti, quando le condizioni cliniche lo permettono, di mantenere il contatto con i propri familiari, riducendo il senso di isolamento legato alla permanenza in terapia intensiva e favorendo una presa in carico attenta non soltanto agli aspetti clinici, ma anche a quelli relazionali ed emotivi. L’apertura della nuova struttura rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” e della sua offerta cardiologica. L’integrazione tra la Cardiologia universitaria del Policlinico di Germaneto e la Cardiologia-UTIC ed Emodinamica del presidio Pugliese consente infatti di mettere a sistema competenze, tecnologie e percorsi assistenziali complementari, costruendo una rete aziendale unica e coordinata per la gestione delle patologie cardiovascolari acute e complesse.

Considerati congiuntamente, gli elevati volumi di ricovero e il numero delle procedure di emodinamica, in particolare delle coronarografie e delle angioplastiche eseguite nel trattamento dell’infarto miocardico acuto, collocano la “Renato Dulbecco” tra le principali realtà ospedaliere italiane per dimensione dell’attività cardiologica. Un patrimonio clinico e professionale che rafforza il ruolo dell’Azienda quale centro di riferimento per le emergenze cardiovascolari e per la cardiologia interventistica, garantendo continuità dei percorsi, tempestività della rivascolarizzazione e presa in carico dei pazienti a maggiore complessità.
La nuova UTIC consolida inoltre la missione propria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, fondata sull’integrazione tra assistenza, formazione e ricerca. L’ampiezza della casistica e la complessità delle procedure rappresentano non soltanto un indicatore della capacità assistenziale dell’Azienda, ma anche una risorsa fondamentale per la formazione degli studenti, dei medici in specializzazione e dei giovani professionisti, nonché per lo sviluppo della ricerca clinica e traslazionale e per il trasferimento dell’innovazione scientifica nella pratica quotidiana.

– foto ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Usa e Iran, la pace che nasce dalla sfiducia

16 Giugno 2026 ore 11:51

Iran

Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, annunciato come passaggio verso la cessazione della guerra, non può essere letto come un normale documento diplomatico. Se i contenuti attribuiti all’intesa saranno confermati, siamo davanti a un testo che non si limita a fermare le armi, ma ridefinisce il modo in cui Washington e Teheran intendono misurare la propria forza nel Golfo Persico, nel Levante e nell’intero Medio Oriente.

La formula scelta da Teheran è significativa: fine immediata e definitiva della guerra, compresi i fronti regionali, Libano incluso. Questo significa che l’accordo non riguarda soltanto il confronto diretto tra Stati Uniti e Iran, ma anche la rete di crisi che da anni collega il Golfo, il Mediterraneo orientale, il Mar Rosso, l’Iraq, la Siria, lo Yemen e il Libano. In altre parole, il memorandum pretende di intervenire non su un singolo incendio, ma sull’intero sistema di combustione mediorientale.

Il punto è politico prima ancora che militare. Gli Stati Uniti hanno bisogno di chiudere una crisi che rischiava di trasformarsi in un conflitto regionale ingestibile, con effetti immediati sull’energia, sui mercati e sulla sicurezza dei loro alleati. L’Iran, al contrario, ha bisogno di dimostrare che la strategia della resistenza, della pressione indiretta e della tenuta nazionale ha prodotto risultati concreti. Per questo l’accordo nasce già dentro una doppia narrazione: per Washington è il ritorno della diplomazia; per Teheran è la conferma che l’avversario è stato costretto a trattare.

Il Golfo come teatro della nuova diplomazia coercitiva

Il Golfo Persico non è mai soltanto una regione. È una leva dell’economia mondiale. Attraverso Hormuz passano energia, sicurezza marittima, assicurazioni, finanza, commercio asiatico, equilibrio europeo e stabilità dei prezzi. Quando lo Stretto viene minacciato o chiuso, anche solo parzialmente, non si muovono soltanto le marine militari. Si muovono i mercati, le banche, le compagnie petrolifere, gli armatori, i governi importatori e gli apparati di sicurezza.

La riapertura di Hormuz e le operazioni di sminamento assumono dunque un significato enorme. Non sono semplicemente misure tecniche. Sono il segnale che la guerra ha raggiunto un punto oltre il quale nessuno dei due protagonisti principali voleva davvero andare. Perché una guerra lunga nel Golfo avrebbe significato prezzi dell’energia fuori controllo, aumento dei costi assicurativi, pressione sulle economie occidentali, irritazione degli importatori asiatici e rischio permanente di incidenti militari.

La pace annunciata, quindi, non nasce necessariamente da fiducia reciproca. Nasce dal calcolo. Gli Stati Uniti sanno che non possono permettersi una destabilizzazione permanente di Hormuz. L’Iran sa che può usare la geografia come arma politica. Il memorandum è il punto d’incontro tra queste due consapevolezze: Washington conserva l’obiettivo di impedire una crisi globale dell’energia; Teheran dimostra che nessuna architettura regionale può essere costruita ignorando il suo ruolo.

L’Iran incassa prima di negoziare

La struttura dei quattordici punti attribuiti all’intesa mostra un dato essenziale: l’Iran non intende entrare nei negoziati finali come parte sconfitta. Al contrario, pretende benefici anticipati. Prima ancora di discutere l’accordo definitivo, chiede la sospensione delle sanzioni petrolifere, la revoca del blocco navale, lo sblocco di una parte dei fondi congelati e il riconoscimento della propria sovranità.

È un’impostazione molto precisa. Teheran vuole impedire che la trattativa si trasformi in una replica degli schemi precedenti, nei quali l’Iran accettava limiti immediati in cambio di promesse future. Questa volta la logica sembra rovesciata: prima il sollievo economico e politico, poi il negoziato. Prima il denaro, poi il nucleare. Prima la riapertura dello spazio energetico, poi la discussione sulle materie arricchite e sull’arricchimento.

Lo sblocco di 24 miliardi di dollari, con metà della somma da rendere disponibile prima dell’avvio dei colloqui finali, è il simbolo di questa impostazione. Per l’Iran non si tratta solo di liquidità. È una prova di affidabilità dell’interlocutore americano. Dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015, Teheran non si accontenta più di dichiarazioni politiche. Chiede garanzie materiali, verificabili, immediate.

Ricostruzione o risarcimento geopolitico

Ancora più rilevante è la richiesta di piani di ricostruzione per almeno 300 miliardi di dollari a carico degli Stati Uniti e dei loro alleati. Qui il memorandum supera il terreno della cessazione delle ostilità e si sposta su quello della compensazione strategica.

L’Iran sembra voler trasformare la fine della guerra in un riconoscimento politico: non solo basta con le operazioni militari, non solo basta con il blocco navale, non solo basta con le sanzioni sul petrolio, ma anche contributo alla ricostruzione del Paese. Una simile impostazione, se accettata, avrebbe un valore enorme. Significherebbe che l’Iran non viene trattato come potenza piegata, ma come attore capace di imporre un prezzo alla normalizzazione.

Da qui nasce anche la difficoltà americana. Per Washington un piano di ricostruzione potrebbe essere presentato come investimento nella stabilità regionale. Per Teheran sarebbe invece il riconoscimento della propria vittoria. Per Israele e per alcuni partner regionali degli Stati Uniti, potrebbe apparire come un premio concesso a un avversario che mantiene intatta la propria rete di influenza.

La grande esclusione: missili e resistenza fuori dal tavolo

Il passaggio politicamente più sensibile riguarda l’agenda dei negoziati finali. Secondo la formulazione attribuita all’intesa, il futuro accordo dovrà riguardare soltanto il destino dei materiali arricchiti, l’arricchimento, la revoca delle sanzioni e il piano di ricostruzione economica. Resterebbero invece fuori il programma missilistico iraniano e il sostegno ai cosiddetti gruppi di resistenza.

Per Teheran sarebbe una conquista fondamentale. Da anni l’obiettivo americano, israeliano e in parte europeo è stato quello di allargare il negoziato oltre il nucleare, includendo missili balistici, droni, milizie alleate, Hezbollah, gruppi iracheni, influenza in Siria, legami con lo Yemen e capacità di pressione su Israele. L’Iran ha sempre rifiutato questa impostazione perché avrebbe significato discutere non di un singolo programma, ma della propria dottrina di sicurezza nazionale.

Se l’esclusione venisse confermata, l’Iran manterrebbe la propria profondità strategica. Potrebbe accettare limitazioni sul nucleare senza smantellare il sistema di deterrenza regionale costruito negli ultimi decenni. È questo il vero nodo. Il nucleare è il dossier più visibile. Ma la forza iraniana non si misura solo nelle centrifughe. Si misura nella capacità di attivare o disattivare fronti multipli, dal Libano al Mar Rosso, dall’Iraq alla Siria.

Il Libano come termometro dell’accordo

La menzione del Libano è tutt’altro che casuale. Il fronte libanese rappresenta uno dei punti più delicati dell’intero equilibrio mediorientale. Se il memorandum produrrà una reale riduzione della tensione tra Israele e Hezbollah, allora l’intesa potrà essere considerata qualcosa di più di un cessate il fuoco tattico. Se invece il fronte nord di Israele dovesse riaccendersi, la credibilità dell’intero meccanismo verrebbe subito messa in discussione.

Il Libano è importante perché non è soltanto un teatro locale. È il luogo in cui si incontrano la sicurezza israeliana, l’influenza iraniana, la fragilità dello Stato libanese, il ruolo di Hezbollah, l’attenzione francese, la presenza diplomatica americana e il timore di una guerra regionale. In questo senso, la pace nel Golfo dovrà essere verificata sulle coste del Mediterraneo orientale.

Lo stesso vale, in forme diverse, per Iraq, Siria, Yemen e Mar Rosso. Una tregua vera dovrebbe ridurre la pressione dell’intero asse regionale legato a Teheran. Ma una tregua parziale potrebbe semplicemente spostare la tensione da un fronte all’altro. È il rischio classico del Medio Oriente: non la fine del conflitto, ma la sua migrazione geografica.

Fermare l’escalation senza perdere deterrenza

Dal punto di vista militare, l’accordo risponde a una necessità immediata: impedire che il confronto tra Stati Uniti e Iran oltrepassi la soglia del controllo politico. In una regione dove operano flotte, basi americane, sistemi missilistici, milizie, droni, gruppi armati e intelligence concorrenti, il rischio di errore di calcolo è permanente.

Il blocco navale, le mine, la minaccia su Hormuz, la pressione sui porti, gli attacchi indiretti e la presenza di forze statunitensi nella regione creano un ambiente nel quale un incidente può diventare rapidamente crisi, e una crisi può diventare guerra. Il memorandum prova a congelare questo meccanismo. Ma congelare non significa risolvere.

Gli Stati Uniti dovranno evitare di apparire come la potenza che arretra. L’Iran dovrà evitare di apparire come il Paese che accetta condizioni esterne. Israele dovrà decidere se considerare l’intesa una pausa utile o una minaccia strategica. Le monarchie del Golfo dovranno capire se la riduzione della tensione le rende più sicure o se consegna a Teheran un ruolo regionale più ampio.

La vera difficoltà sarà mantenere la deterrenza dentro la de-escalation. Troppa pressione può far saltare l’accordo. Troppa concessione può convincere l’Iran che la strategia della minaccia funziona. Troppa libertà d’azione israeliana può far crollare il tavolo. Troppa rigidità americana può riportare tutti al punto di partenza.

Il petrolio come linguaggio della pace

Sul piano economico, l’effetto più immediato riguarda il petrolio iraniano. La sospensione delle sanzioni sulla vendita di petrolio, prodotti petrolchimici e derivati permetterebbe a Teheran di rientrare con maggiore forza nei mercati internazionali. Questo avrebbe conseguenze dirette sul prezzo dell’energia, sulle scelte degli importatori asiatici, sugli equilibri tra produttori e sulle strategie delle grandi compagnie.

L’Iran dispone di risorse enormi, ma per anni ha operato sotto vincoli finanziari, commerciali, assicurativi e bancari. La normalizzazione, anche parziale, delle esportazioni consentirebbe al governo iraniano di ottenere valuta pregiata, stabilizzare il bilancio, finanziare infrastrutture, sostenere la moneta nazionale e attenuare il malcontento interno.

Per l’Europa, la questione è più complessa. Da un lato, più petrolio sul mercato può significare prezzi più bassi e maggiore sicurezza energetica. Dall’altro, il ritorno economico dell’Iran apre un problema politico: fino a che punto le imprese europee potranno rientrare nel mercato iraniano senza temere nuove sanzioni americane future? È lo spettro del 2015. Molte aziende europee avevano guardato all’Iran come a un grande mercato potenziale, per poi ritirarsi quando Washington cambiò linea.

Cina, Russia ed Europa davanti al ritorno iraniano

La dimensione geoeconomica è decisiva. Un Iran parzialmente reintegrato nei mercati non sarebbe soltanto un produttore di petrolio. Sarebbe un grande spazio di competizione tra potenze. La Cina, che negli anni dell’isolamento ha rafforzato la propria presenza economica e strategica in Iran, cercherebbe di mantenere una posizione privilegiata. Pechino ha bisogno di energia, rotte terrestri, influenza eurasiatica e partner capaci di ridurre la pressione americana.

La Russia guarderebbe al processo con maggiore ambivalenza. Mosca condivide con Teheran una parte dell’antagonismo verso l’Occidente, ma un Iran meno isolato potrebbe diventare più autonomo e meno dipendente dall’asse con la Russia. Inoltre, un ritorno pieno del petrolio iraniano sui mercati potrebbe complicare alcuni equilibri energetici.

L’Europa, invece, avrebbe interesse a riaprire canali economici, soprattutto nei settori infrastrutturali, energetici, industriali e tecnologici. Ma l’Europa è debole quando non ha garanzie politiche. Senza una protezione stabile contro le sanzioni secondarie americane, le imprese europee difficilmente rischierebbero investimenti di lungo periodo.

Le monarchie del Golfo si troverebbero davanti a un dilemma. La pace riduce il rischio di guerra e protegge le economie regionali. Ma un Iran più ricco, meno sanzionato e diplomaticamente riconosciuto potrebbe diventare un concorrente ancora più forte. Per Arabia Saudita ed Emirati, la stabilizzazione del Golfo è una necessità economica; il rafforzamento dell’Iran è invece una preoccupazione strategica.

Le Nazioni Unite come assicurazione contro il passato

L’idea che l’accordo finale venga approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU risponde a un’esigenza precisa: blindare il futuro compromesso. L’Iran non vuole ripetere l’esperienza dell’accordo nucleare del 2015, smontato da una decisione politica americana. Per questo cerca una cornice internazionale che renda più difficile una nuova uscita unilaterale.

Tuttavia, una risoluzione non basta a creare fiducia. La fiducia tra Stati Uniti e Iran è quasi inesistente. Washington sospetta che Teheran voglia mantenere una capacità nucleare di soglia. Teheran sospetta che Washington voglia usare ogni accordo come strumento temporaneo per poi riprendere la pressione. Israele sospetta che ogni concessione economica all’Iran finisca per rafforzare anche Hezbollah e gli altri alleati regionali. Le monarchie arabe sospettano che la distensione americano-iraniana possa avvenire sopra le loro teste.

Per questo la garanzia internazionale è necessaria ma non sufficiente. La vera garanzia sarà l’equilibrio degli interessi. Se tutti avranno qualcosa da perdere nel far saltare l’accordo, allora la tregua potrà reggere. Se anche uno solo degli attori principali penserà di poter guadagnare dal sabotaggio, il memorandum diventerà fragile.

Una pace che nasce dalla paura della guerra

Il punto più importante è forse questo: la pace nel Golfo non nasce da un’improvvisa conversione alla fiducia reciproca. Nasce dalla paura della guerra. Gli Stati Uniti temono una crisi energetica globale e una nuova guerra mediorientale. L’Iran teme un logoramento economico e militare troppo lungo, ma vuole capitalizzare la propria capacità di resistenza. Israele teme un Iran rafforzato, ma deve misurarsi con i limiti della forza. Le monarchie del Golfo temono sia la guerra sia l’egemonia iraniana. L’Europa teme i prezzi dell’energia, le migrazioni, l’instabilità e la propria irrilevanza.

Questa è la vera natura del memorandum: non un abbraccio, ma un armistizio tra paure convergenti. E proprio per questo può funzionare, almeno nel breve periodo. Le paci più solide nascono spesso da una visione comune del futuro. Quelle più fragili nascono dalla consapevolezza condivisa del disastro da evitare.

I sessanta giorni che decideranno il nuovo equilibrio

La finestra negoziale di sessanta giorni sarà decisiva. In quel periodo si capirà se il memorandum è l’inizio di una nuova architettura regionale o soltanto una pausa tattica. I nodi sono tre.

Il primo è economico: sanzioni, petrolio, fondi congelati, accesso alle risorse finanziarie, ricostruzione. Se Teheran non vedrà benefici concreti, potrà accusare Washington di non rispettare gli impegni. Se Washington concederà troppo rapidamente, rischierà accuse interne e regionali di cedimento.

Il secondo è militare: Hormuz, blocco navale, presenza americana, Libano, gruppi alleati dell’Iran. Una sola escalation su uno di questi fronti potrebbe compromettere il percorso.

Il terzo è nucleare: materiali arricchiti, livelli di arricchimento, verifiche, ispezioni, garanzie. È il dossier più tecnico, ma anche quello più politico. Perché il problema non è soltanto impedire all’Iran di costruire un’arma nucleare. È stabilire quanta capacità nucleare l’Iran potrà mantenere senza essere percepito come minaccia imminente.

l Medio Oriente tra tregua e nuova gerarchia

Se l’accordo reggerà, il Medio Oriente entrerà in una fase nuova. Non necessariamente più pacifica, ma diversa. L’Iran uscirebbe dall’isolamento più forte di prima. Gli Stati Uniti proverebbero a ridurre il peso della guerra diretta senza abbandonare la regione. La Cina cercherebbe di sfruttare l’apertura economica. La Russia osserverebbe con prudenza. L’Europa proverebbe a rientrare, ma con mezzi limitati. Israele dovrebbe decidere se adattarsi a una nuova realtà o cercare di impedirla.

Se invece l’accordo fallirà, il rischio sarà ancora più alto. Perché le aspettative deluse producono spesso crisi più gravi delle crisi originarie. Un Iran convinto di essere stato ingannato potrebbe riattivare la pressione regionale. Gli Stati Uniti potrebbero tornare alla logica delle sanzioni e della forza. Israele potrebbe agire da solo. Il Golfo potrebbe ripiombare nell’incertezza energetica.

La pace annunciata, dunque, non è la fine della partita. È l’apertura di una fase in cui diplomazia, energia, guerra indiretta e finanza si intrecciano più che mai. Nel Golfo, ogni tregua è anche una prova di forza. Ogni accordo è anche un messaggio agli alleati e ai nemici. Ogni firma è anche una scommessa sulla tenuta del sistema.

Il memorandum tra Stati Uniti e Iran può diventare il primo mattone di una stabilizzazione regionale. Oppure può restare una parentesi, destinata a chiudersi davanti alla prossima crisi. Tutto dipenderà da una domanda semplice e terribile: le parti vogliono davvero costruire un nuovo equilibrio, o stanno soltanto prendendo fiato prima del prossimo scontro?

L'articolo Usa e Iran, la pace che nasce dalla sfiducia proviene da InsideOver.

Toscana, Giani “Costi del Tpl sarebbero contenuti con investimenti dei comuni e delle province”

16 Giugno 2026 ore 11:45
Toscana, Giani “Costi del Tpl sarebbero contenuti con investimenti dei comuni e delle province”

FIRENZE (ITALPRESS) – La Regione Toscana ci mette ogni anno per contenere i costi del Tpl 145 milioni. I Comuni e le Province ce ne mettono 44. Forse se vi fosse uno sforzo anche da parte loro di avvicinarsi a quanto ci mette la Regione Toscana noi potremmo contenere i costi, quantomeno quelli degli abbonamenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, parlando dell’approvazione da parte della giunta regionale toscana dell’aumento della tariffe del tpl su gomma, servizio quest’ultimo gestito da Autolinee Toscane.

L’aumento del costo delle tariffe di biglietti ed abbonamenti da parte di Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce il Tpl in Toscana, “è previsto nel contratto, non l’ho fatto io – ha aggiunto Giani-. Un contratto che prevede che anche il costo dei biglietti del trasporto pubblico deve essere relazionato all’inflazione e agli aumenti Istat. Noi abbiamo ottenuto per 3 anni” il costo delle tariffe invariato.

“Se io fossi andato a contenzioso con l’ente che gestisce Autolinee Toscana, per l’eventuale non rispetto del contratto, avremmo perso e sarebbe stato peggio”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Dal 17 al 20 giugno a Olbia la prima Borsa internazionale dedicata ai Siti Unesco, Cuccureddu “Occasione per il turismo sardo”

16 Giugno 2026 ore 11:43
Dal 17 al 20 giugno a Olbia la prima Borsa internazionale dedicata ai Siti Unesco, Cuccureddu “Occasione per il turismo sardo”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Valorizzare e promuovere su mercati nazionale e internazionali la fruizione del ricco patrimonio archeologico della Sardegna, impreziosito dai siti UNESCO e diffuso sul territorio regionale. Con questo obiettivo l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e con l’agenzia M&C Marketing Consulting, organizza la 1° Borsa del Turismo Archeologico dedicata ai siti UNESCO, in programma ad Olbia, dal 17 al 20 giugno. Ad aprire l’evento, il convegno dedicato al “Patrimonio Mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, nei giorni successivi sono in programma workshop, b2b con Tour Operator internazionali e fam trip sul territorio.

Il patrimonio UNESCO della Sardegna comprende beni culturali materiali, come il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini e 18 Domus de Janas, entrate nella World Heritage List nel 2025; ma anche beni immateriali, quali: il Canto a Tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari e la riserva della biosfera MAB del Parco di Tepilora.

A inaugurare la Borsa sarà il convegno dal titolo “Il patrimonio mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, in programma nel pomeriggio di domani, mercoledì 17 giugno nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Olbia, articolato in due tavole rotonde, la prima dedicata ai modelli di successo in Italia di valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco e la seconda invece dedicata specificamente agli attrattori culturali della Sardegna quali potenziali prodotti turistici, che saranno precedute dagli interventi introduttivi del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, del Presidente della Camera di commercio di Sassari, Stefano Visconti, del deputato e consigliere del Ministro del Turismo Gianluca Caramanna, degli assessori regionali del turismo, Franco Cuccureddu, e della cultura, Ilaria Portas e, in videocollegamento della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e della DG del Ministero della cultura, Mariassunta Peci. A moderare l’incontro sarà Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico.

Fortemente voluto dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, il meeting porrà al centro del dibattito la valorizzazione dei beni sardi patrimonio dell’Umanità come volano di sviluppo per il turismo, in particolare per lo slow tourism, in grado di proporre esperienze autentiche e sostenibili nell’intero territorio regionale e durante tutto l’arco dell’anno, capace di far scoprire un’altra Sardegna, fatta di paesaggi costieri e dell’interno e itinerari che li attraversano, con borghi e comunità che li animano, esperienze condivise tra i viaggiatori e chi li ospita, benessere di corpo e anima.

L’appuntamento, dunque, sarà anche un momento di presentazione delle strategie di sviluppo e promozione turistica della Sardegna, facendo leva sul valore del riconoscimento UNESCO, nonché di confronto tra Istituzioni, associazioni e operatori del settore con lo scopo di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile, anche con riferimento a buone pratiche già collaudate.

“La Sardegna – afferma l’assessore Cuccureddu – ha antiche tradizioni, una cultura fortemente identitaria che va divulgata e conosciuta in tutta la sua ricchezza; il turismo che vogliamo promuovere sul territorio punta proprio a valorizzare tale patrimonio UNESCO, così come i cammini, le aree interne, i borghi. In una parola, la nostra identità. “La BISPM – prosegue l’assessore – è una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo e di distribuzione dei flussi in entrata nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale; un percorso iniziato subito dopo l’iscrizione delle preistoriche Domus de Janas nella World Heritage List UNESCO, con la presenza al World Tourism Event, il Salone internazionale dei Beni Patrimonio Mondiale, a Roma nel 2025 e ci vedrà ancora presenti all’edizione 2026 ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 24 e 25 settembre prossimi. La Borsa rappresenta – aggiunge l’assessore- una significativa opportunità di scambio, riflessione e stimolo dei nostri operatori rispetto alle potenzialità del brand UNESCO, nella consapevolezza della delicatezza dei beni culturali e quindi della necessità della loro tutela e valorizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Cuccureddu – è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio. Sardegna è sinonimo di autenticità, innovazione e identità, e i nostri siti UNESCO sono il cuore pulsante di questa visione.

Il clou del programma della BISPM è il workshop b2b, previsto per giovedì 18 giugno, durante il quale gli operatori sardi avranno l’opportunità di presentare le proprie proposte turistiche ai selezionati 40 buyer, italiani e stranieri. Questi ultimi avranno, l’opportunità di conoscere meglio un territorio multiforme e variegato, ricco di eccellenze paesaggistiche, architettoniche, artistiche e culturali grazie agli educational tour che seguiranno, il cui fil rouge sono le Domus de Janas ed i principali siti nuragici ubicati nel Nord della Sardegna.

– foto di repertorio ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Sondaggi politici elettorali: Vannacci raggiunge Salvini, Futuro Nazionale come la Lega nell’ultima indagine

16 Giugno 2026 ore 11:42

Sarà soltanto l’effetto dell’enorme attenzione mediatica o una marea che ancora sale sottraendo consensi ai partiti del centrodestra al governo, ma continua a salire nei sondaggi Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, a pochi mesi dallo strappo dalla Lega che lo aveva accolto, adulato, accompagnato. Anche secondo le intenzioni di voto misurate dall’ultimo sondaggio SWG per il TgLa7 diffuse nella serata del 15 giugno, calcolate rispetto agli orientamenti misurati lo scorso 8 giugno.

Futuro Nazionale sale così tanto da raggiungere perfino la Lega: secondo l’indagine ha guadagnato mezzo punto percentuale raggiungendo al 5,3% il Carroccio, che invece ha perso nel frattempo lo 0,3%. Scivola anche Fratelli d’Italia, dello 0,4%, mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni cerca di sfruttare l’occasione al G7 in Francia per ricucire con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il partito della premier resta comunque imprendibile al 27,9%. Forza Italia è al 7,2%. Noi Moderati è all’1,1%.

Poco per cui entusiasmarsi dalle parti del Campo Largo invece. Sia Partito Democratico che Movimento 5 Stelle restano grossomodo stabili, rispettivamente al 22,1% e al 13,3% mentre il percorso tra programma e primarie resta ancora per buona parte un’incognita. Alleanza Verdi e Sinistra sono stabili al 6,5%. Anche Azione di Carlo Calenda è grossomodo stabile al 3,5%, Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,4%. +Europa è all’1,6%. Stabile anche ORA! all’1%.

 

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/4xnpZBgpkH

— SWG (@swg_research) June 15, 2026


Chiude il listone la generica voce “altro partito” al 2,8%, in calo dello 0,2%. Ancora alto, ma in calo di un punto percentuale, il dato di chi non si esprime: al 27%. A conferma degli altissimi tassi di astensionismo a ogni appuntamento elettorale.

Iran, Tajani “La riapertura di Hormuz un aiuto importante per l’economia”

16 Giugno 2026 ore 11:34
Iran, Tajani “La riapertura di Hormuz un aiuto importante per l’economia”

ROMA (ITALPRESS) – Il negoziato fra Usa e Iran sta producendo notizie incoraggianti: è d’obbligo la prudenza, considerando la situazione del Medio Oriente. Una vera tregua deve essere seguita da un negoziato diplomatico ma, volendo essere ottimisti, è possibile un percorso che porti alla pace nella regione. La riapertura di Hormuz potrebbe essere un aiuto importante all’economia, sia nel Golfo, sia in Europa e in tutto il mondo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Veniamo all’export: con l’esplosione della crisi dei dazi, un anno fa, avevamo compreso che il contesto del commercio internazionale stava cambiando profondamente. Abbiamo varato perciò un Piano d’azione per l’export mettendo a sistema gli strumenti di ICE, CDP, Sace e Simest e lanciando nuove misure per sostenere le nostre imprese sui mercati ad alto potenziale. Nel solo 2025 abbiamo organizzato 50 Forum imprenditoriali in numerosi paesi” e “abbiamo coinvolto più di 7.500 imprese. I risultati ci hanno dato ragione: nel 2025, nonostante l’incertezza, il nostro export è cresciuto del 3,3%, raggiungendo la cifra record di 643 miliardi. Si avvicina sempre di più l’obiettivo di superare i 700 miliardi”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Fumarola “Risultati importanti per i fondi pensioni negoziali”

16 Giugno 2026 ore 11:28
Fumarola “Risultati importanti per i fondi pensioni negoziali”

ROMA (ITALPRESS) – “La partecipazione delle persone, dei lavoratori, delle famiglie, ai processi produttivi e di sviluppo è la strada da percorrere per affrontare le trasformazioni in atto nel Paese. I fondi pensione negoziali sono ottimi esempi dei risultati importanti che si possono ottenere con una governance partecipata“. È quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola nel suo intervento a Roma all’Assemblea Annuale 2026 di Assofondi Pensione, l’associazione dei fondi pensione negoziali.

“La previdenza complementare mostra dati in costante miglioramento ma bisogna concentrare gli sforzi per includere maggiormente i giovani e le donne. Senza inclusione previdenziale non può esserci una reale equità intergenerazionale. Preservare la fiducia è fondamentale per dare stabilità al sistema. Per questa ragione riteniamo sbagliata la scelta di estendere la portabilità del contributo contrattuale del datore di lavoro verso strumenti che non nascono dalla contrattazione collettiva”, ha aggiunto Fumarola.

“Per questo la CISL ha condiviso l’Avviso comune sulla previdenza complementare con CGIL, UIL e le principali parti datoriali. La CISL chiede che la norma sulla portabilità sia cancellata e che siano ridotte le sanzioni a carico dei consiglieri dei fondi pensione. Il valore dell’Avviso comune riguarda sia il merito sia il metodo della previdenza complementare. L’approccio partecipato e corresponsabile delle parti sociali dovrebbe diventare il riferimento per ogni ambito di politica di coesione e sviluppo. Da qui può prendere forza un Patto sociale utile a far ripartire e crescere il Paese, capace di unire lavoro, impresa, istituzioni e territori attorno a obiettivi condivisi”, ha concluso la leader Cisl.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Inchiesta urbanistica, tutti assolti in primo grado gli imputati del processo sul grattacielo Torre Milano. Sala “Soddisfatti, ma tanta amarezza”

16 Giugno 2026 ore 11:23
Inchiesta urbanistica, tutti assolti in primo grado gli imputati del processo sul grattacielo Torre Milano. Sala “Soddisfatti, ma tanta amarezza”

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati assolti in primo grado, dal Tribunale di Milano, gli otto imputati nel processo sul grattacielo Torre Milano di via Stresa. Le accuse erano di abuso edilizio e lottizzazione abusiva. La Procura aveva chiesto condanne per tutti e la confisca formale dell’intera torre.

SALA “SODDISFATTI, MA TANTA AMAREZZA”

Ovviamente siamo soddisfatti, è chiaro che c’è anche tanta, tanta amarezza. Io l’ho detto in tempi non sospetti, cioè qualche settimana fa, e non posso che riconfermare. Una parte e sottolineo una parte della Procura ha dato un’impostazione politica al suo lavoro e questo credo che non vada bene, al di là del fatto che gli interessi immobiliari su Milano ne abbiano risentito e questo è un fatto”. Così il sindaco Giuseppe Sala, a margine della presentazione del progetto di riqualificazione della Stazione Centrale, ha commentato l’esito della prima sentenza delle inchieste sull’urbanistica milanese, quella riguardante la Torre Milano di via Stresa. Gli otto soggetti accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”.

Personalmente, ho due motivi di amarezza: il primo è aver visto colpito in questa fase persone che sono a me vicine e di cui sono certissimo dell’onestà. Faccio un nome solo, ma l’ex assessore Tancredi ha visto anche un po’ rovinata la sua carriera e il suo equilibrio – ha sottolineato il sindaco – . E poi, adesso ripensando a come è stata condotta questa inchiesta, la cosa che proprio molto mi ha amareggiato è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse. C’è un continuo uso di aggettivi, una continua necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a discreditare la nostra azione”.

Perché, “se ripensiamo a tutto quello che è stato detto e scritto in quest’ultimo anno, ci sono tantissimi aggettivi e sono proprio tesi che discreditano persone e istituzioni nei confronti all’opinione pubblica e questo non va bene. Siamo stati accusati di sovvertire la democrazia urbanistica, questo vuol dire fare il proprio lavoro e quindi esprimere un giudizio legale o vuol dire fare politica? Dopodiché, la giustizia ha tante teste, ringrazio il Tribunale non tanto e solo per questo esito, ma per come in tutto questo periodo ha lavorato in correttezza e la stessa procura ha tante teste”.

Il primo cittadino ha poi puntualizzato: “È chiaro che a questo punto sono anche un po’ curioso di capire il dottor Viola, che stimo, come vede la situazione, perché evidentemente sta tutto in una responsabilità generale e quindi mi chiedo che giudizio dà, a questo punto, dell’operato del suo team, posto che tutti noi dobbiamo dare un giudizio del nostro e di chi lavora con noi”.

“Ai Pm – ha concluso Sala – riconosco che lavorano in uno scenario di incertezza normativa. Questo lo riconosco. Io non parlo di cattiva fede, di malafede, parlo di approccio politico e parlo di esagerazione nei toni, ma non metto assolutamente in discussione la loro buona fede e capisco che quando si lavora su un’incrostazione legislativa e normativa come quella sull’urbanistica in Italia, con una legge madre che è del 1942, anche loro possono avere difficoltà”.

FONTANA “SEMPRE DETTO CHE NON VEDEVO REATI”

“Mi auguro che questa sentenza venga confermata perché temo che ci sarà un appello, però io ho sempre sostenuto che non ravvisavo in questi episodi elementi di reato”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla prima sentenza dei tanti casi dell’urbanistica, che ha assolto con formula piena gli imputati nel processo sul caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa. “È chiaro che comunque si smantella quel castello che era stato costruito e che evidentemente non ha un fondamento giuridico”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sace premiata da Txf come migliore Export Credit Agency dell’anno

16 Giugno 2026 ore 11:22
Sace premiata da Txf come migliore Export Credit Agency dell’anno

ROMA (ITALPRESS) – SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata premiata come migliore Export Credit Agency dell’anno da TXF, il player internazionale specializzato in servizi dedicati al mondo dell’export credit, nell’ambito dei TXF Industry Choice Awards.

Il riconoscimento è stato annunciato in occasione di TXF Global 2026, appuntamento di riferimento per la comunità internazionale dell’export finance, che ha riunito per tre giorni oltre 1.500 delegati, 280 speaker e rappresentanti da più di 60 Paesi.

“Il riconoscimento – si legge in una nota – premia l’eccellenza, l’innovazione e la capacità di fare squadra di SACE nel mercato europeo e globale dell’export finance, confermandone il ruolo quanto mai centrale di partner di riferimento non solo per le imprese esportatrici italiane, ma anche per le loro controparti estere, anche alla luce del nuovo Piano Strategico SACE50″.

Gli Industry Choice Awards si basano infatti su una indagine che coinvolge centinaia di esportatori, acquirenti e operatori internazionali del settore export credit chiamati ad esprimere le proprie valutazioni su fattori quali competenza di mercato, capacità di supportare efficacemente i clienti e propensione all’innovazione.

Un metodo che fa del TXF Industry Choice Awards un’espressione diretta dell’apprezzamento degli operatori con cui SACE lavora ogni giorno. La giuria di TXF ha inoltre premiato tre grandi operazioni internazionali targate SACE al fianco di aziende esportatrici italiane: l’operazione SSAB in Svezia per la realizzazione di un impianto siderurgico totalmente green (Europe Deal of the Year); l’operazione Sonangol in Angola per lo sviluppo di un progetto energetico (Africa Deal of the Year); l’operazione NCL NextGen Class I per la struzione di una nuova nave da crociera (Transport Deal of the Year).

“Il riconoscimento di TXF rafforza il posizionamento internazionale di SACE e premia un modello operativo fondato sulla capacità di integrare strumenti assicurativo-finanziari, competenze settoriali e presenza sui mercati esteri, a supporto della competitività delle imprese italiane e della loro crescita sostenibile nel mondo”, conclude la nota.

-Foto ufficio stampa Sace-
(ITALPRESS).

Trump e i suoi 80 anni dominano su radio e tv negli ultimi 7 giorni

16 Giugno 2026 ore 11:16
Trump e i suoi 80 anni dominano su radio e tv negli ultimi 7 giorni

ROMA (ITALPRESS) – È Donald Trump il personaggio più citato negli ultimi 7 giorni sulle radio e tv italiane: il presidente U.S.A., che proprio il 14 giugno ha festeggiato 80 anni, ha ottenuto infatti 1.472 menzioni, grazie soprattutto ai suoi annunci sull’imminente sigla dell’accordo con l’Iran. Il dato emerge dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it su tecnologia brevettata da Cedat 85, azienda attiva da oltre 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.

Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative ai personaggi più nominati dalle principali radio e tv, nel periodo compreso fra lunedì 8 e domenica 14 giugno.

Medaglia d’argento per Giorgia Meloni (1.316 citazioni), intervenuta in questi giorni alla Camera e al Senato in vista della riunione del Consiglio Europeo dei prossimi 18 e 19 giugno, mentre il bronzo va a Leone XIV (1.303), che durante il viaggio apostolico in Spagna ha fra l’altro lanciato toccanti appelli sulla pace e sull’accoglienza dei migranti.

Ai piedi del podio Mediamonitor.it colloca Alberto Stasi (642), che ha lasciato il carcere dopo il via libera del Tribunale di Sorverglianza all’affidamento in prova ai servizi sociali, seguito dai protagonisti di un altro caso di cronaca nera: al quinto posto Pierina Paganelli (548 citazioni), accoltellata a Rimini nel 2023, e in settima posizione Louis Dassilva (524), il vicino di casa accusato di averla uccisa e ora assolto.

Sesto posto per Ben Gvir (538), il ministro israeliano della sicurezza nazionale iscritto dalla procura di Roma nel registro degli indagati per sequestro di persona e tortura, mentre la vittima del delitto di Garlasco, Chiara Poggi (488), ed Elon Musk (471), sotto i riflettori per la quotazione al Nasdaq di SpaceX sono rispettivamente in ottava e nona posizione. Chiude la top ten di Mediamonitor Kimi Antonelli (396), costretto al ritiro a pochi giri dalla fine del GP di Barcellona per un problema alla power unit.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Can a Trump-Modi Meeting Reset U.S.-India Relations?

16 Giugno 2026 ore 17:09
Despite mutual praise between the two leaders, there has been a series of setbacks to U.S. relations with India since they last met more than a year ago.

© Pool photo by Lewis Joly

Prime Minister Narendra Modi of India in Nice, France, on Sunday.

Cina: a maggio crescita stabile del settore delle consegne espresse

16 Giugno 2026 ore 11:12

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore dei corrieri in Cina ha registrato una crescita stabile a maggio, secondo un indice di settore diffuso ieri dall’Ufficio postale statale.

Secondo l’ufficio, l’indice di sviluppo delle consegne espresse si è attestato a 472,9 nel mese, in aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Tra i dati, il sottoindice relativo alle dimensioni di sviluppo è salito del 7% su base annua, mentre i dati sulla qualità del servizio sono rimasti invariati rispetto a un anno prima. Il sottoindice relativo alla capacità di sviluppo è aumentato del 3,3%.

A maggio, il settore cinese dei corrieri ha continuato a espandersi in termini di dimensioni, con un sistema di servizi sempre più diversificato e reti infrastrutturali potenziate che hanno svolto un ruolo più importante nel sostenere l’economia reale, secondo l’ufficio.

L’indice è compilato sulla base dei dati delle principali aziende logistiche che operano servizi di consegna, e riflette le attività commerciali e le tendenze complessive del settore dei corrieri del Paese.

(ITALPRESS).

Mattarella sarà a Pantelleria il 28 luglio per i 10 anni del Parco Nazionale

16 Giugno 2026 ore 11:12
Mattarella sarà a Pantelleria il 28 luglio per i 10 anni del Parco Nazionale

PANTELLERIA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà a Pantelleria il prossimo 28 luglio. Lo ha comunicato il presidente del Parco Nazionale di Pantelleria, Italo Cucci, spiegando che il Capo dello Stato ha aderito al suo caloroso invito per festeggiare il decimo anniversario dell’istituzione del Parco, da lui stesso voluto. Dalla nascita della Repubblica Italiana, il presidente Mattarella è in assoluto il primo Capo di Stato a visitare ufficialmente l’isola di Pantelleria.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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